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economiche e possono garantire mutui agevolati, nuova edilizia, espropri, riuso degli alloggi esistenti. In definitiva è possibile unire bisogni reali con un'offerta compatibile alla capacità di acquisto dei salari bassi, la differenza viene ricoperta recuperando somme dall'enorme evasione fiscale e dalla cancellazione degli sprechi. Le contraddizioni fra monetarismo ed ecologia: uno dei principi oggetto della stima è la disponibilità monetaria oggi creata all’infinito (hedge fund, derivati). Nel 2006 i venticinque gestori hedge fund meglio pagati si sono messi in tasca 14 miliardi di dollari, ovvero tre volte gli stipendi di tutti gli 80 mila insegnanti di New York messi assieme 470. Invece, possiamo notare che i flussi di materia sono limitati e la capacità rigenerativa della natura ha tempi più lunghi rispetto alle scommesse delle borse telematiche che spostano e concentrano ingenti capitali per produrre merci inutili. Oggi, attraverso la matematica finanziaria gli azionisti possiedono un’enorme disponibilità di moneta creata dal nulla che viola i principi di uno scambio equo usurpando i diritti inviolabili dell’umanità. Per questo motivo è auspicabile una decrescita felice degli sprechi e una crescita occupazionale in attività socialmente utili. Si tratta di avviare un periodo transitorio per un riequilibrio del sistema fallito a causa di idee obsolete. L'economista Hyman Minsky spiegò le ragioni dell'instabilità del capitalismo 471 e che sarebbe imploso attraverso un circolo vizioso di indebitamenti creando la recessione che stiamo vivendo. Oggi il "sistema bancario ombra" 472 è molto più prevalente di quello tradizionale, e l'assenza di regole di questo sistema ha incentivato l'avidità di alcuni banchieri che hanno potuto speculare sulle proprie aziende col preciso obiettivo di aumentare i profitti personali. Nel 1999 su insistenza della Citibank venne abrogato il Glass-Steagall Act che consentì di sfruttare l'eccesso di fiducia facendo aumentare debiti e rischi tramite i subprime. Una soluzione per la gestione dei beni (cibo, acqua, internet, energia) è quella di definirli comuni e sottrarli al capitalismo dei mercati finanziari. Il cibo, l’acqua, internet e l’energia oggi sono fruibili tramite la moneta debito e attraverso le SpA locali (a cui paghiamo le bollette) gestite dal sistema finanziario che ricatta gli Stati. Le tecnologie odierne ci insegnano che le comunità possono autoprodurre cibo a sufficienza (agricoltura sinergica e fattorie autosufficienti), gestire le risorse idriche (l’acqua è vita), creare una rete internet (accesso alla conoscenza) e produrre l’energia necessaria con fonti alternative, insomma comunità libere dal condizionamento delle multinazionali e/o dei gruppi elitari sovranazionali. I beni comuni per definizione non sono beni privati o beni pubblici, ma beni che possono e devono essere gestiti direttamente dai cittadini tramite “nuove” forme di democrazia economica, che non hanno rilevanza di profitto monetario, ma puntano alla cogestione delle risorse per tenerle in equilibrio. La Costituzione italiana tutela questi beni, ma le istituzioni non hanno ancora introdotto regole e norme che sottraggono questi beni alle logiche mercantili delle SpA. Per la precisione l’art.47 invita le istituzioni a tutelare il credito affinché i cittadini possano gestire direttamente le infrastrutture di Stato, i cittadini non le SpA; l’art. 41 dichiara che l’iniziativa privata deve rispettare la salute e i diritti dei lavoratori e l’art. 3 impone l’uguaglianza fra tutti i cittadini a sostegno di una vera e piena partecipazione politica, e per concludere secondo l’art. 1 ci informa che la titolarità giuridica della sovranità è in mano al popolo. Tutti questi articoli sono ampiamente violati e/o non applicati.Riconoscendo l’importanza delle leggi della natura si rende necessario aggiornare l’estimo e completarlo con i criteri di analisi del ciclo vita e inserire nuovi principi per l’economia partecipata. Le tecnologie odierne consentono la catalogazione delle risorse e degli ecosistemi per una gestione razionale della biodiversità, fuori da malsane logiche mercantili, e lo Stato deve essere il garante di processi e controlli, non più le SpA, non più la moneta debito, non più le banche private e commerciali. Esistono persino ricerche e studi sull’urbanistica che suggeriscono l’abbandono della rendita e introducono l’ecologia come misura del governo. 470

http://www.nytimes.com/2007/04/24/business/24hedge.html?pagewanted=all&_r=0

471

Hyman Minsky, Keynes e l'instabilità del capitalismo, Bollati Boringhieri, 2009

472

http://en.wikipedia.org/wiki/Shadow_banking_system

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Profile for Peppe Carpentieri

Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

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