Page 149

potere di promuovere l’architettura “sociale”. Un’inchiesta su “Piano casa e social housing”416 pubblicata su “Il Giornale dell’Architettura” ci informa quali siano i più grandi gruppi atti a promuovere la crescita urbana: Polaris Investment Sgr (a Parma con 850 alloggi, a Milano con 580 alloggi, a Roma con 1000 alloggi, in Toscana con 500 alloggi, a Bologna e Ravenna con 950 alloggi), EstCapital sgr, Investire Immobiliare Sgr, Focus Gestioni Sgr, Beni Stabili Gestioni Sgr. Dietro queste società oltre agli Enti pubblici ci sono: Fondazione Cariparma, Intesa San Paolo, Banca Popolare di Milano, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione di Venezia, Fondazioni Bancarie del Monte di Bologna e di Ravenna, Cassa di Risparmio di Modena, Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio piemontesi, Cassa di Risparmio di Rimini etc. Vediamo quanti siano i fondi privati e pubblici: circa 298 mln sono dello Stato, 273 mln fondi regionali, 165 mln altri fondi pubblici e ben 1.979 mln sono privati, con totale di circa 2. 717 mln Di questi interventi solo 3.009 rappresentano unità abitative da recuperare (ristrutturazioni) mentre ben 12.057 sono nuove costruzioni. Nella sola Campania si concentrano 6749 nuovi alloggi e solo 310 sono recupero, finanziati con circa 181 mln di soldi pubblici e 1366 con soldi privati (Fonte: Gazzetta Ufficiale n.215 del 15 settembre 2011). Questa è la “green economy” figlia dell’obsoleto sistema della rendita; consumo del suolo anziché intervenire sul patrimonio edilizio esistente.

Lo schema sintetico sopra esposto mostra quanto interesse e potere bancario ci sia dietro il mondo delle costruzioni. E’ probabile che un certo numero di questi alloggi corrisponda anche al reale fabbisogno di nuove famiglie, ma la domanda sorge spontanea: avevamo bisogno di tutte queste nuove case? Molto probabilmente no, ma la rendita immobiliare è un pensante incentivo per distruggere il territorio. Esistono modi per prevenire il consumo ingiustificato? Certamente! Mentre l’Italia, negli anni ’90, tornava al sistema dei feudi introducendo l’uso del diritto privato in ambito pubblico, altri Paesi hanno preso la strada opposta: maggiore democrazia. Ormai, è cosa certa che una riforma amministrativa che introduca la democrazia diretta e partecipativa consente di prevenire la corruzione, ridurre i costi e non sprecare risorse, migliorare la qualità delle decisioni e aumentare la felicità dei cittadini.

416

Marina Dragotto, Umberto Visconti di Massimo, l’affitto social tra 200 e 580 euro, in Il Giornale dell’Architettura N.99 novembre 2011, pag.16-17

145

Profile for Peppe Carpentieri

Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

Advertisement