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Il protocollo Itaca è stato elaborato sulla base della metodologia, sviluppata in ambito internazionale, del Green building challenge (Gbc). L’evoluzione normativa, e in particolare la pubblicazione del d.lgs. 311/06 con le disposizioni sul rendimento energetico in edilizia, hanno determinato l’aggiornamento del protocollo sintetico. Tale aggiornamento è stato sviluppato da iiSBE Italia, Itc-Cnr ed Università Politecnica delle Marche e poi approvato l’11 aprile 2007. La valutazione della sostenibilità ambientale dell’edificio è basata su requisiti prestazionali a punteggio. L’edificio può acquisire, per ogni sotto-criterio un punteggio che va da -1 a +5 in funzione della prestazione. Lo zero rappresenta lo standard di paragone che si riferisce alla pratica costruttiva corrente e al rispetto delle norme vigenti. […] Nel protocollo Itaca 2009 la prestazione degli edifici è valutata rispetto a 49 criteri raggruppati in 18 categorie aggregati in 5 aree di valutazione: • qualità del sito; • consumo delle risorse; • cariche ambientali; • qualità dell’ambiente interno; • qualità del servizio. Criteri e metodi su elencati individuano pratiche e linee guida per la progettazione e la costruzione in termini qualitativi col fine di avviare una consuetudine virtuosa nel settore dell’edilizia per tutelare la salute umana e l’ambiente. Rimangono le differenze culturali opposte poiché ecologia è sinonimo di democrazia ed entrambi sono contrapposti alla massimizzazione del profitto. Nella sostanza, con quale criterio di merito si stabilisce il prezzo di un’immobile? Oggi non esiste alcun obbligo di adottare criteri di merito, è sufficiente che il cittadino sborsi la somma di danaro richiesta dal venditore. L’anomalia è che il cittadino italiano sembra essere il massimo esperto quando parla di calcio, di automobili ma non sa nulla circa la qualità delle civili abitazioni e la qualità del cibo. Italiani esperti del superfluo ed ignoranti sul necessario? Negli ultimi anni, dopo la disattesa legge 10/91 sul risparmio energetico e grazie alla spinta iniziale della Provincia autonoma di Bolzano con la certificazione “Casaclima” 407 sui consumi energetici è stata introdotta anche in Italia una norma che introduce le “classi di consumo” così come, già in precedenza, avveniva per gli elettrodomestici. Gli italiani potranno sapere quanta energia consuma la propria abitazione. Queste etichette sui consumi sono solo il primo passo che introduce un’efficace concetto di qualità architettonica, altri parametri devono essere valutati e come spesso accade i dipendenti eletti non sono capaci, sia per ignoranza e sia per corruzione, di introdurre ed applicare la qualità architettonica già descritta in ambito accademico sin dagli anni ‘80.

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NORBERT LANTSCHNER, CasaClima, vivere nel più, Raetia, Bolzano 2006

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Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

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