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Sono le leggi dello Stato che chiariscono definitivamente ruoli, funzioni e soprattutto responsabilità: è il Comune a decidere sullo sconto: tra le ipotesi considerate le abitazioni per brevi periodi o i single. 386 Dopo esserci informati, se pensiamo che la raccolta dei rifiuti e la relativa tassa sia ingiusta è moralmente doveroso licenziare il Sindaco e nessun altro. Secondo i dati dell'Istat rielaborati dal Cresme in Italia fra il 1946 ed il 1981si è costruito ben il 65% del patrimonio abitativo 387, e questo ambiente costruito, come si dice in gergo tecnico, è giunto a fine ciclo vita, pertanto va valuto dal punto di vista statico (sismico), energetico ed urbanistico. Questo patrimonio rappresenta la crescita urbana e le periferie ed in questi ambienti esiste tutta una parte di edilizia pubblica di scarsa qualità. Questi edifici e quartieri possono essere studiati al fine di migliorare la qualità urbanistica delle città e quindi migliorare la qualità di vita degli abitanti. L’Italia, dal punto di vista dell’organizzazione territoriale e dal punto di vista della pianificazione urbanistica, forse è il Paese che più di altri ha sofferto e soffre l’inutile e farraginosa burocrazia legislativa con la sovrapposizione di leggi che trattano gli stessi argomenti o affini con l’effetto di aumentare gli errori e la corruzione. Si chiamano programmi complessi, e l’aggettivo già fa capire tanto, insieme di leggi che trattano la materia urbanistica. Ecco l’elenco nominativo di “leggi”-piani approvati dal Parlamento: programmi integrati di intervento(PII), interventi di recupero, programmi di recupero urbano (PRU), programmi di riqualificazione urbana (PRiU), contratti di quartiere (CdQ), programmi di recupero per la ricostruzione del territorio, programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio (PRUSST), programmi di iniziativa comunitaria (Urban 1 e 2), progetti pilota urbani II serie, programmi Interreg II, patti territoriali, contratti d’area, patti di pianificazione. I programmi complessi nascono nel corso degli anni ’80 nell’ambito delle politiche per la casa, in particolare all’interno delle linee di programmazione nazionale e regionali del CER (il Comitato per l’Edilizia Residenziale), riformato dalle legge 457/1978, avendo come riferimento alcune tipologie d’intervento nelle città che si erano diffuse negli anni ’70 nei contesti europei, soprattutto in Francia e Inghilterra, nonché alcune sperimentazioni italiane a livello regionale. 388

Ci si può confondere anche fra piani e programmi, poiché un programma non è ancora un piano. La riforma dell'art. 117 della Costituzione, del 18 ottobre 2001, ha conferito potere legislativo alle Regioni anche in materia urbanistica, governo del territorio, e da quel punto in poi abbiamo assistito a diverse leggi regionali con significative evoluzioni in termini tecnico-giuridici, ma le scelte politiche locali hanno determinato un crescente effetto consumo del suolo poiché la maggioranza dei piani è stata concepita nell'alveo culturale della crescita, del sovradimensionamento. Sin dagli anni '80 l'ideologia liberista seduce il "governo del territorio" dando vita alla deregolamentazione anche nell'urbanistica, con l'effetto di approvare piani comunali comunque sovradimensionati, come accadeva negli anni '60, '70, ma questa volta non per soddisfare bisogni reali, piuttosto per dare priorità e maggiore libertà d'azione ai bisogni particolari degli speculatori, e questa volta, attraverso l'innovazione tecnologica della finanza e di internet per riciclare danaro proveniente anche da attività illecite, anche attraverso le larghe maglie della finanza globale che impedisce di controllare la provenienza dei capitali mobili. Oggi le scommesse finanziarie delle borse telematiche producono una gigantesca concentrazione di capitali creata dal nulla, e con questi sistemi immorali si stanno costruendo città per soddisfare i capricci dell'élite. E' sufficiente cancellare questa immoralità, uscire dall'inganno psicologico della finanza, per tornare all'economia reale e restituire dignità agli esseri umani capaci di costruire, riusare, conservare per soddisfare bisogni reali e non più per i capricci di un'oligarchia elitaria degenerata. 386

in Casa, come risparmiare, N.3, ilSole24ore, inserto 18 maggio 2007, pag. 72 Laura Elisabetta Malighetti, Recupero edilizio e sostenibilità, ilsole24ore, 2004, pag. 96 388 SIMONE OMBUEN, MANUELA RICCI, ORNELLA SEGALINI, i programmi complessi, ilsole24ore, 2000, pag. 13 387

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Qualcosa che non va  

Testo sulla società odierna, com'è e come dovrebbe essere. Analisi, proposte, documenti, inchieste, fatti, opinioni sulla moneta, democrazia...

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