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Anno 1 - N째3(14) Marzo 2011

Maria Perrusi: la mia vita dopo Miss Italia


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on si chiama centro commerciale ma galleria commerciale. All’uscita di Cosenza Nord come una bella donna in vestito da sera, ecco la galleria commerciale Marconipiù. Una galleria che oggi è diventata una gran bella realtà. Negozi, vita, musica, gente. Il Marconipiù nasce nella struttura Marconi Residential e business center, complesso che si sviluppa su 18 mila metri quadri e che comprende uffici, abitazioni e la spettacolare torre di cristallo al cui interno nascerà presto il Marconi Maison, il nuovo hotel di Rende. La sua struttura avveniristica è costruita nel rispetto del programma ambientale che ha nel teleriscaldamento la sua particolarità, in linea con il decreto legislativo 192/2005. La galleria commerciale Marconipiù si propone di essere una nicchia commerciale costituita da 22 negozi con prestigiosi marchi d’abbigliamento, accessori, complementi d’arredo, tecnologia


qui la vita e’ “piu’” bella

e area food. Eleganza e funzionalità in un centro che già in un anno ha visto sorgere punti di ritrovo di comitive di ogni età. L’appuntamento al Marconipiù è un appuntamento che ti porta vita e allegria con la musica che “esce” dalle vetrine. L’esperimento con la postazione di Radio Sound nel cuore della galleria è più che riuscito. La piramide che sovrasta la galleria è la più grande d’Italia. Il binomio cultura economia è un binomio vincente. Non manca, infatti, uno spazio dedicato interamente all’arte. Nel Marconipiù Arte quadri d’autore e incontri con artisti e una programmazione di mostre che saranno comunicate su People Life. La vita di questa nuova realtà commerciale si può tradurre in un semplice motto: l’entusiasmo di condividere e partecipare. Marconipiù

è on line con il sito www.marconipiu.it. Marconipiù, non è un centro commerciale, ma una galleria piena di vita.


IN PUNTA DI PENNA

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i sento sballottato. Ubriaco di vita, ubriaco di gente, ubriaco di People Life. Scrivo dopo la festa di compleanno del nostro giornale. Un compleanno ampiamente riportato nelle nostre pagine, un compleanno ad effetti speciali dove non è mancato nulla in una location bella ed elegante con una piscina stellare. Devo dire grazie a tutti, ma soprattutto devo ringraziare il mio amico Rino Barillari che con la sua presenza ha dato maggior valore ad una festa dove è arrivata l’intera città. Ora andiamo avanti. E in questo numero abbiamo pensato bene di festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia con vari articoli, ma anche e soprattutto con la nostra miss Italia Maria Perrusi che dopo dalla sua proclamazione si racconta a cuore aperto, una miss che ha unito l’Italia nel giorno della sua proclamazione.

Mensile Cosenza e Provincia

In copertina Maria Perrusi Foto di Francesco Greco

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Anno 1 N° 3(14) Marzo ’11

Maria Perrusi: la mia vita dopo Miss Italia Dal 31 marzo al Cinema Citrigno, “Vorrei vederti ballare” In viaggio con DegaTour:

stacca il coupon e vola in agenzia

Aut. Trib. di Cosenza No 2 del 02/02/2010 Edito da SAVET Srl  Chiuso in redazione il 27/01/2011 Direttore Responsabile direttore@peoplelife.org Marcello Romanelli

Sede Legale Via G. Rossini - Pal. Costruendo Scala A - 87036 Rende (Cs) Segreteria Rossana Paolucci Coordinatore esterno Francesco Sciammarella Grafica grafica@peoplelife.org Rudy Pedace Franco Siciliano Fotografo Ufficiale Francesco Greco Responsabile commerciale commerciale@peoplelife.org Patrizia Curatolo Nunzia De Rose

E ancora. L’otto marzo si festeggia la donna e anche People Life ha pensato di festeggiare le donne con racconti di vita e l’intervista a Rosanna Lambertucci, che con il suo giornale edito da Edizioni Master sta sbancando in tutte le edicole d’Italia. Un numero ricco, quello di marzo, un numero dove la gente e la vita come al solito non manca. E adesso la....pubblicità! Marcello Romanelli

Redazione redazione@peoplelife.org Manuela Magnelli Francesca Porco Valentina Zinno Hanno collaborato Angela Altomare Nuccia Benvenuto Nunzia Capitano Federica Celibe Lucia De Cicco Anna Maria De Luca Dopamina Angela Gagliardi Vincenzo Gualtieri Angela Mendicino Onmag Promotion Dario Rondinella Giampiero Scola Ercole Scorza Carlo Giuseppe Straropoli

Consulenti Legali Avv. Aurora Arone Avv. Andrea Gentile Avv. Antonella Garritano Per i tuoi annunci peoplelife@libero.it Stampa Stab. Tipografico De Rose snc Montalto Uff. Scalo (Cs) Per la tua pubblicita Tel. & Fax 0984.403809 - 338.9477375 www.peoplelife.org People Life anche su Distribuzione Rag. Mario Mangone e figli S.a.s. Rende (CS) In 98 edicole della tua città con una tiratura di 5000 copie


08 il volo del capitano 10 people CITY Tango Festival, a Cosenza esplode la passione 14 “Incanti dall’isola che c’è”: viaggio sentimentale lungo il Mab 16 speciale donne Valentina AMA...COrrere con Voi! 18 Francesca Bozzo: l’importante non è partecipare ma vincere 20 Più sani più belli: i segreti della Lambertucci 24 people Community Spazio ai giovani con il Club BCC Mediocrati 26 people sport Lo stadio san Vito “violato” dall’italia del rugby 28 7 giorni sulle Dolomiti 30 people Dj 365 giorni non solo di consolle 36 people news Da Cosenza a Torino senza passare dal via 37 Biagio Izzo al Garden in “Guardami Guardami” 38 people art Per Emily “I sogni che non si arrendono” 40 “Cartoline dall’Italia Unita”, tra storia e fantasia 42 vignetta scola 44 people events People Life, il compleanno ad effetti speciali 48 people copertina Maria Perrusi, la Miss che unisce l’Italia 50 people style Notte Chic. Il teatro tra arte e moda 52 scatto matto by Francesco Greco 54 people benessere E’ il momento del tagliando di primavera! 56 people tendenze Caffè Letterario: crocevia di musica, arte e cultura 58 people personaggi Angela Bubba, una giovane calabrese al premio Strega 60 people viaggi Benvenuti a Lecce: la Firenze del Sud 64 people Jonio Da Altomonte a Cuba: l’arte del maestro Azzinnari 66 people library Terroni, l’altra verità sull’Unità d’Italia 68 Angelo Greco, l’avvocato scrittore 70 people music Emilio Natalizio: quel giorno dal Papa col mio violino bianco 71 Comma, il cantautore che si emoziona emozionando 72 people unical “Stringhe”: spazio Unical per eccellenza 74 people love Love, sex and more! 76 people pillole Premi ad hoc per vini DOC 78 people scuola “109: l’Unità d’Italia raccontata alle nuove generazioni 80 people gusto La Brace, il regno dei gourmet 81 Uniti per la gola. L’Italia si racconta in punta di forchetta 82 Massimo, mi fai un “Pantaleo”? 84 people movie Vorrei vederti ballare, la prima il 31 marzo al Citrigno 86 people theatre Programmi del Rendano, Garden e Morelli 88 people night Programmi Marzo 2011 90 people magna e bevi 92 Oroscopo

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Primo nettare di pesco (a Cosenza)

“Da Cosenza a Bologna....” Buon Compleanno ad Anna Paola da mamma e papà, Federica, Andrea e Annamaria” A te che sei fedele da 20 anni, ritardatario ma...UNICO come nessuno! Auguri Renato!3-4-3 di questi SISSIGoal da Rudy, Mariangela, Ornella e Enrico “I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori; sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai”. A. Bougeard Buon compleanno! Le tue pazze coinquiline Per Alessia, l’augurio che ogni piccola e grande cosa che il tuo cuore desidera possa realizzarsi. Auguri da Carla, Valentina, Mario, Nadia, Guido ed Emilia.

Auguri al “giuvinotto” di casa Romanelli per un compleanno tutto orecchio, naso e gola. Auguri dai figli e dalla piccola Eleonora

Il tempo per te non scorre... anzi migliori ogni giorno che passa! Auguri di Cuore per i tuoi 30 anni, ricorda che non si è mai troppo vecchi per avere una certa età. Buon Compleanno ad Alessia, la fan scatenata di People, dai tuoi amici.


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TANGO FESTIVAL, a cosenza ESPLODE LA PASSIONE servizio di Angela Mendicino foto di Francesco Greco

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legante, passionale e soprattutto sensuale. Il tango, il ballo di coppia nato in Argentina come espressione popolare che rappresenta la forma più alta di comunicazione all’interno di una coppia di danza, conta a Cosenza un numero sempre crescente di fans. Prova tangibile è stato il tutto esaurito registrato in occasione dello spettacolo Tango della famosa Compagnia Roberto Herrera di Buenos Aires nel nostro teatro di Tradizione. Il famoso coreografo e tanghero argentino insieme ai dodici ballerini, accompagnati sul palco dalle note del Decarisímo Quinteto che ha arrangiato le suggestive musiche di Astor Piazzolla, Osvaldo Pugliese, Julio De Caro, hanno portato nella città dei Bruzi l’essenza del tango e del folklore argentini. Attraverso figure, “ochos” e tanta sensualità la Compagnia di Herrera in uno spettacolo diviso in due atti ha ripercorso la storia del tango dalle origini nei sobborghi di Buenos Aires fino all’espressione più moderna del tango nuevo. Tra cambi di abiti, una danza da “sentire” corpo a corpo che ha encantado il pubblico del Teatro tanto da richiedere il bis e che ha portato i calienti ballerini della Compagnia a scendere dal palco in platea e concedere un ballo al pubblico ormai in delirio per il tango. A spettacolo archiviato il sipario non è affatto calato sul travolgente ballo di coppia. Infatti, in città le scuole del maestro Paolo Gaspari “Morokal” e di Ciccio Aiello, contano sempre nuove richieste d’iscrizione. Soprattutto a Cosenza il tango si coniuga con serate a tema divertenti: si balla e si cena con aperitivo spagnolo nella elegante cornice di Palazzo Compagna su corso Telesio la domenica, serata organizzata dal maestro Paolo Gaspari che oltre ad offrire un variegato repertorio musicale da anche la possibilità di provare a ballare tango. Sempre di domenica, si alternano le serate organizzate dallo stesso maestro “Morokal” nella sala del Maracaibo a Settimo di Montalto (ulteriori info all’indirizzo http://morokal.jimdo.com/). Poi, le altre occasioni dove ci si può divertire con questo ballo avvolgente sono presso la scuola Calabriatango il sabato sera in contrada Motta di Castrolibero e nel salone del nuovo Caffè letterario di Cosenza. Ma il grande appuntamento per tutti i tangheri in città si è tenuto in occasione della terza edizione del


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Cosenza Tango Festival, dal 24 al 27 febbraio ideato dal maestro Ciccio Aiello. Un evento nel suggestivo scenario del centro storico organizzato con il patrocinio dell’assessorato al Turismo di Provincia e Comune di Cosenza. Una tre giorni di Spettacoli, workshop, esibizioni, lezioni, musica dal vivo, incontri culturali e proiezioni, il tutto alla presenza di nomi importanti del panorama internazionale del tango. Ospite d’eccezione dopo due anni di assenza in Calabria il maestro argentino Pablo Veron, protagonista del film Lezioni di Tango di Sally Porter (pellicola proiettata per il festival), noto a tutti i tangheri per il suo stile originale che gli ha fatto guadagnare fama nel panorama internazionale. La manifestazione dedicata al tango a Cosenza è stata inaugurata nel teatro Rendano con una affascinante esibizione di tangheri blasonati come l’argentino Pablo Tegli in coppia con l’italiana Cesira Miceli, Alex Cantarelli e Mimma Mercurio, Ciccio Aiello e la sua ballerina argentina

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Pamela Damia che hanno coinvolto il pubblico con le figure più sensuali di questo ballo, accompagnati sul palco dalla musica live dei Tango Sonos Quintet intervallati dalla voce di Ruben Peloni, ha presentato la kermesse Francesco Occhiuzzi. Serata inaugurale del Cosenza tango festival realizzata in ricordo del bravo tanghero calabrese Raimondo Figliuzzi, scomparso a causa della leucemia, il cui ricavato è stato in parte devoluto all’Asit, Associazione sud Italia trapiantati. Tre giornate dedicate al tango, a quello classico unito alla sperimentazione di nuovi stili, con stage e in cui si è ballato fino a tarda notte nella sala di un noto hotel di Rende con le musiche dei deejay Punto e Branca, Morokal e Morris, dove i tanti tangheri provenienti da ogni regione hanno avuto la possibilità di ballare in un’atmosfera di gala dai tratti sensuali tipici del tango. Uno spettacolo che i tangheri non si sono certo lasciati sfuggire e che ha fatto calare il sipario sul festival con una milonga organizzata nella “roccaforte” di Ciccio Aiello Calabriatango.


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i vediamo al Caffè Impero. Un ritornello, una frase, l’appuntamento della mattina, del pomeriggio, della sera. Al bar Impero a Rende la vita scorre via che è un piacere e non c’è ora del giorno e della notte che quelle luci non sono accese. Luci di un bar dove la politica si mischia con lo sport: arrivano sindaci, calciatori, onorevoli e tanti liberi professionisti di una città che vuole essere coccolata fin dal mattino. Al Caffè Impero c’è il calore e l’accoglienza di uno staff cortese, elegante e disponibile che rende la giornata più piacevole. Prelibati piatti preparati con prodotti genuini colorano le offerte della tavola calda ogni giorno. Un’ampia scelta di portate per soddisfare, dal lunedì al venerdì, le esigenze di tutti i clienti che cercano una pausa ristoro all’insegna della qualità. La creatività e la maestria del pasticciere sforna delizie per il palato e per gli occhi nel laboratorio artigianale dove la dolcezza è di casa. L’Impero vi aspetta ogni domenica dalle 19.00 in poi per l’inimitabile happy hour: musica dal vivo con artisti vari e una varietà infinita di stuzzichini e piatti per chiudere in allegria la vostra settimana. Un aperitivo dove la mondanità cittadina è presente in massa. E la domenica sera dentro l’Impero scattano colpi di fulmine che valgono una vita intera. La vita è qui. Al Caffè Impero. Vi aspettiamo!


V.le della Resistenza Rende (CS) Tel. 0984.46 62 53


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“incanti dall’isola che c’e’”: Viaggio sentimentale lungo il mab servizio di Valentina Zinno foto di Francesco Greco

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contra l’Occidente. Inizia il viaggio dinanzi alle “Tre colonne” di Sacha Sosno. La musica tace e una voce soave del traghettatore - cantastorie, William Gatto, ci guida indietro nel tempo alla ricerca della storia del luogo in cui si svolge il racconto. Un mescolarsi di emozioni colpiscono i cuori dei passanti e persino degli scolaretti che seguono con interesse il viaggio nella città del sole. Diverse le tappe: da Sosno con le Colonne e i bronzi di Riace, a De Chirico con il Grande Metafisico, i Due Archeologi, i 7 cuori, la nuova arrivata portafortuna (il 7 evocatore dei sette colli della città di Cosenza, essendo di cuori non può che testimoniare l’amore per la città che ci ha dato i natali), Ettore ed Andromaca, da Rotella, con il Lupo, e la Sapienza, dalla Bagnante di Greco,

i prima mattina il sole splende lungo il MAB (Museo all’aperto Carlo Bilotti). È festa. La musica a suon di tamburi del gruppo dei sbandieratori della Città di Bisignano, tira a sé grandi William Gatto e piccoli viaggiatori che presidente del Parco si aggirano lungo il corso Letterario T. Campanella del centro città. Cosa sarà mai? Tutto prende forma in una città ideale immersa in una città reale. Un evento culturale, una pièce teatrale storico-letteraria, a cura del Parco letterario Tommaso Campanella, con il Patrocinio e Contributo della Regione Calabria e dal Comune di Cosenza, fa si che il Mab, avente a tema il significato delle sculture presenti, valorizzi l’offerta culturale grazie ad autori internazionali e maestri d’arte contemporanea. Uno spettacolo teatrale originale, dove attori – autori, artisti in costume d’epoca della commedia Gli sbandieratori della Città di Bisignano itinerante cosentina hanno rappresentato pagine di grandi libri ispirati all’ambiente con grande allegria. Dalla Magna Grecia da San Giorgio ed il Dragone di Dalì, a Medusa ed il Cardinale parte la nostra cultura dove l’Oriente in- di Manzù. Grazie alla donazione del dottor Enzo Bilotti, che prosegue l’opera del fratello Carlo si arricchisce sempre più la città di prestigiose opere d’arte. A calar del sole non resta che dire: I love Cosangeles!


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Valentina AMA...COrrere con Voi! servizio di Francesca Porco

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atricola 367, golfino grigio, pantaloni, camicia blu e cravatta. Una giovane donna, Valentina Pezzullo, che di mestiere fa l’autista dell’Azienda Amaco. Tra una corsa e l’altra la simpatica 25enne in divisa, fa tappa a Piazza Matteotti, al Caffè Letterario. E’ l’ora della pausa, ci accomodiamo con lei che è già pronta per raccontarci tutto sulla sua più grande passione. Ordiniamo due caffè? No, per me solo un orzo. Sono un autista atipica -ci spiega- non bevo caffè, a differenza dei miei colleghi per i quali pausa significa caffè obbligatorio! Capelli corti e un velo di trucco. E’ una ragazza semplice e socievole Valentina ma anche determinata, una ragazza coraggiosa. Come mai avrà scelto di fare un lavoro un po’ inconsueto per una donna, soprattutto in una realtà come la nostra? Bene, Valentina ha questo sogno da bambina, da quando suo zio, autista, la portava in giro con il pullman. Anche suo fratello fa l’autista. Sarà una tradizione di famiglia oltre che una propensione? Lo chiediamo direttamente a lei. Sono un po’ entrambe le cose – dice- ho sempre amato guidare e soprattutto guidare pullman, tant’è che ho preso la patente cat. D a ventun’anni. (solo perché prima di quell’età, per legge, non sarebbe stato possibile, ndr). Subito dopo l’Azienda AMACO ha indetto un concorso per aspiranti autisti e, naturalmente, ho colto subito l’occasione. Hai vinto il concorso, quindi. Si, sono arrivata prima, avevo ventidue anni e ce l’ho fatta! E i tuoi

genitori ti hanno sostenuta? Si, ho sempre potuto contare su di loro. Hanno voluto, però, continuassi gli studi e infatti studio Scienze dell’Amministrazione all’Unical ma non hanno mai ostacolato le mie scelte. I tuoi turni sono identici a quelli dei tuoi colleghi “maschi”? Si, uguali. 6 ore e 30 al giorno, tranne il turno notturno. Quello, per noi donne, non è previsto. Come ti guarda la gente quando sale sul pullman e trova una donna al volante? All’inizio con stupore ora invece mi conoscono tutti. Sono super corteggiata dagli automobilisti! (si imbarazza e sorride, ndr) E il rapporto con i tuoi colleghi di lavoro? Stupendo, sono tutti maschi! (lo dice quasi sollevata e intuiamo anche il perché della sua affermazione, ndr) Tra di noi non c’è competizione, non esiste l’invidia ne preconcetti come quelli che vedono la donna come un pericolo al volante. Per loro sono una mascotte, mi chiamano “bambolina”. Mi sento davvero fortunata! Dalla mattina alla sera a contatto con tanta gente. Che target di età ha e che tipo è il passeggero che incontri durante le tue corse? Ne vedo davvero di tutti i colori! Sul pullman salgono sia adolescenti che pensionati e quindi è facile trovarsi in tante situazioni a volte anche spiacevoli. Si vede gente abbandonata a sé stessa o ragazzi che andrebbero seguiti di più dalle famiglie. Parlando con lei notiamo l’auricolare che porta al collo e le chiediamo quanto è importante essere corretti sul posto di lavoro. Essere onesti, con se stessi e con gli altri, è un punto cardine nella mia vita ed è doveroso, per me, avere rispetto per il codice della strada. Pausa finita. Arriva il suo collega Francesco e per lei è il momento di continuare la corsa. Facciamo i complimenti a Valentina. Il suo è un grande esempio di abilità, tenacia e precisione. Viva le donne, viva le donne al volante!


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Francesca BOZZO: l’importante non e’ partecipare ma vincere servizio di Francesca Porco

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a uno sguardo deciso e un bel portamento. Arriva all’appuntamento parlando al telefono. Parla di una festa particolare e di un Castello. Non ci mettiamo molto a capire che sta organizzando un ballo in maschera per il suo compleanno nello storico Palazzo Grisolia, ai piedi del Castello Svevo. Siamo al ristorante “87 Cento”, a pranzo, con una donna super impegnata, una donna dalle mille risorse. Un assessore con ben undici deleghe al Comune di Cosenza, impegnata anche nel sociale. Francesca Bozzo è laureata in Giurisprudenza e lavora come agente assicurativo con la Fata Assicurazioni. E’ una donna determinata e ambiziosa, soddisfatta della sua vita e consapevole del fatto che la sua tenacia e costanza le hanno permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati. Iniziamo con un gustoso antipasto a base di pesce e un calice di rosato. (Francesca adora questa cucina e a noi non dispiace accontentarla, ndr) Le chiediamo cosa pensa delle donne, se davvero si può parlare di parità di diritti

visto che, tra l’altro, è il Presidente del Comitato per le Pari Opportunità. C’è molta strada da fare ancora, prima di parlare di parità. Nello sport, ad esempio, la mole di offerte e di contratti rivolti al sesso maschile non ha margine di paragone. Eppure nello sport in assoluto non dovrebbe contare essere uomo o donna ma solo l’abilità. A proposito di sport sappiamo che sei un’appassionata ma anche una sportiva. Si è vero, ne ho praticati diversi: calcio, pallavolo, tennis, basket, nuoto e dico la verità, hai presente quando si dice “l’importante è partecipare?” Ecco. Non sono mai stata d’accordo. Ho sempre pensato che l’importante fosse vincere. Sono Pesci ascendente Capricorno! (l’astrologia è dalla sua. Sa di essere testarda e ne fa un punto di forza, ndr) Una donna che nonostante mille impegni riesce a conciliare tante cose. Ma qual è la cosa a cui ti dedichi con più passione? Organizzare eventi. Penso di essere portata a farlo. Lo faccio da quando ero bambina e purtroppo tendo a programmare anche la mia vita privata. Pensi di essere troppo razionale? Su alcune cose si. Arriva per tutti un momento in cui non ci si permette il lusso di sbagliare. I miei amici mi conoscono e mi accettano così come sono. Li adoro! Volendo, però, riesco ad abbandonarmi e a vivere appieno ogni emozione. “Al cuor non si comanda”. Sei

Foto di Francesco Greco


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d’accordo? Certo che si. L’amore ha una forza che ci sovrasta. Sei innamorata? E’ arrivato il primo –dice- mangiamo altrimenti… (tasto dolente, cambiamo argomento, magari tentiamo in un secondo momento, ndr) Qual è la persona che conta di più per te? Mia sorella Giovanna, lei è la saggia della famiglia. Abbiamo un rapporto speciale, ci capita di guardarci e capirci senza neanche parlare. Temo molto il suo giudizio anche perché appena combino qualcosa lei mi guarda e mi dice:”Che hai fatto?” Sei brava in cucina? Qual è il tuo piatto forte? Totonno Chiappetta direbbe gnocchi alla sorrentina, capita spesso di averlo a cena da me. Io dico linguine all’astice! Parliamo di cultura e spettacolo. La città di Cosenza si prepara per una stagione davvero intensa. Si, sarà un periodo ricco di iniziative. Dopo il silenzio istituzionale previsto per l’8 Marzo inizieranno i festeggiamenti ufficiali per l’Unità d’Italia che dureranno per tutto l’anno. Dalla Notte Bianca del 16 Marzo alla Fiera di San Giuseppe. Ed è già tutto pronto anche per la tanto attesa Primavera del Cinema che sarà dal 13 al 16 Aprile. Ma la primavera è detta anche stagione dell’amore. Sveglia dal letargo tutti i sensi! (Francesca sorride, il suo viso ora è più rilassato, ndr) Ti dico solo che c’è una persona che ho amato tanto nella mia vita e che credo amerò per sempre.

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piu’ Sani piu’ belli: i segreti della lambertucci servizio di Francesca Porco

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utto esaurito in edicola. In stampa 100.000 copie in più oltre le 400.000 andate a ruba in soli dieci giorni. “Più sani più belli” è il magazine diretto da Rosanna Lambertucci, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva italiana, nonché compagna dell’imprenditore e proprietario dell’Apple Store di Cosenza, Emanuele Ruvio. Un magazine pubblicato dal Gruppo Edizioni Master e una grande vittoria, non solo per Rosanna (il gruppo editoriale che oltre Milano, ha sede nella Zona Industriale di C.da Lecco a Rende, può vantare di aver realizzato un progetto davvero ambizioso che da Cosenza arriva in tutta l’Italia, ndr). Tra i mille impegni di Rosanna, approfittiamo di un suo breve soggiorno nella città dei Bruzi per sapere qualcosa in più della sua storia. Rosanna, la tua intuizione di parlare di benessere, forma e salute, con un linguaggio semplice risale a trenta anni fa. Si e ieri come oggi penso sia necessario che ognuno si prenda cura di sé e del proprio benessere. Se, ad esempio, scopriamo che c’è qualcosa che non va, come il nostro peso o le borse sotto gli occhi, dobbiamo trovare delle soluzioni e questo avviene principalmente attraverso la conoscenza del problema e dei mezzi a disposizione per poterlo sanare o migliorare. Più sani più belli. In che senso? Prendersi più cura di sé, del proprio stile di vita così come della propria alimentazione ci fa sentire meglio. Quindi più sani dentro, più belli


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fuori. Non ritengo di essere una sostenitrice della bellezza a tutti i costi. Penso sia importante raggiungere un certo equilibrio, un equilibrio che deriva dal proprio carattere. Se si accettano le proprie caratteristiche allora si riesce anche a valorizzarle meglio. Un breve accenno al passato. Il tuo debutto televisivo risale ai primi anni ’80 con il programma “S come Salute”, in onda su Rai 2. Eri una ragazzina dai capelli scuri e forse un po’ timida. Timidissima. Per diventare conduttrice ho dovuto lavorare tanto su me stessa. La tv in questo caso è stata per me una terapia. Da autrice e conduttrice del programma televisivo Più sani e più belli a direttore dello stesso magazine. Si. Il pubblico ha imparato a conoscermi e ad amarmi con un marchio che è stata la mia più grande intuizione ed è tutt’oggi oggetto di grande soddisfazione. In breve tempo piùSanipiùBelli Magazine ha registrato il tutto esaurito in edicola e il sito

www.piusanipiubelli.it va a gonfie vele. La gente può interagire direttamente con me e io entro davvero nelle case di tutti gli italiani. Un consiglio per chi ti segue con tanto affetto e stima da anni. Il mio consiglio per tutti è quello di volersi bene e di non trascurare la propria vita affettiva. La cura della salute e della bellezza è importante per sentirsi bene con se stessi, ma l’amore che ti lega alle persone care è il carburante più indispensabile per la nostra vita di tutti i giorni. Ed ora, con il mio nuovo libro “Le diete salute” (Rai Eri - Mondadori) da poco in libreria, farò capire come davvero il carattere, la vita affettiva, il fascino che ognuno di noi può esercitare sugli altri sia strettamente legato alle straordinarie proprietà curative dei cibi. Basta conoscerle!


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unte e pirouette a riposo… la New World Ballet School di Bruno Verzino apre le porte alla danza contemporanea ospitando il danzatore, coreografo e insegnante per eccellenza del movimento, Paolo Fossa. Danza e movimento come strumenti per acquisire una maggior consapevolezza del proprio corpo e del proprio io, danza contemporanea come fusione di stimoli e discipline diverse: questi i presupposti che stanno alla base della ricerca e del metodo di insegnamento del maestro. Lo studio della meccanica del corpo e delle possibilità di movimento diventa così la base per stimolare attivamente il bisogno istintivo di espressione di sé, per un riavvicinamento naturale alla forma-danza nella sua sostanza più pura. L’attenzione è rivolta al danzatore che, consapevole dell’azione del proprio corpo nello spazio e nel tempo, è libero di creare ed elaborare un movimento a partire dalle proprie emozioni. Da dieci anni vive in Germania, dove collabora con importanti Teatri statali. Giornate di intenso lavoro per l’approfondimento e la conoscenza della Danza Contemporanea e dello stile specifico di un artista, perfomer raffinato e intrigante..... come le realtà che guarda e vede! A cuore aperto e con tanta umiltà ci confessa: “La carriera è la vita. Non c’è mai un punto d’arrivo, solo nuove partenze, delle mete da raggiungere. La danza è forma di espressione umana”.

I ragazzi della New World Ballet School con il Maestro Paolo Fossa Paolo Fossa Libertà di movimento con Paolo Fossa

New World Ballet School di B. Verzino - Via Fratelli Sprovieri, 19 - Cosenza Cell. 347 59 10 590 - email: bruno.verzino@hotmail.it


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spazio ai giovani con il club bcc mediocrati servizio di Angela Altomare

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iovani senza mani in tasca con energie e potenzialità, ma anche con impegno, entusiasmo, idee innovative e nuove proposte. Racchiude tutto ciò il “Club Giovani Soci Bcc Mediocrati”. La nuova associazione, inserita nel più vasto contesto nazionale del movimento dei giovani soci delle Banche di Credito Cooperativo italiane, coinvolge i soci di età compresa tra i 18 e i 32 anni delle 12 filiali della BCC Mediocrati presenti nella provincia di Cosenza. Il nuovo organismo darà impulso ad iniziative sociali, ricreative e culturali ma anche ad attività di divulgazione di idee e proposte per avvicinare la Banca alle nuove generazioni e per favorire il ricambio generazionale nella compagine sociale. Abbiamo rivolto alcune domande a Daniela Giordano, neo presidente del Club. La Bcc Mediocrati è da sempre molto sensibile alle esigenze dei giovani. Quanto è importante oggi coinvolgere le nuove generazioni nella vita istituzionale e sociale dell’istituto di credito? Il coinvolgimento attivo di noi giovani è importante in ogni ambito. Troppo spesso sento dire, parafrasando il titolo di un famoso libro nonché film, che il nostro “non è un paese per giovani”. L’attività della nostra associazione mira alla cooperazione tra noi, giovani soci, e la consolidata amministrazione della BCC e all’incremento della nostra presenza nelle strutture

economiche e sociali del nostro territorio. La Bcc Mediocrati ci offre uno strumento di grande importanza con la nascita di questo club, uno strumento di “rottura” col passato per poter dare una svolta alle dinamiche sia interne che esterne ad essa e noi dobbiamo dimostrare di poterne fare tesoro. Il Club Giovani Soci Bcc Mediocrati è la prima esperienza di questo genere in Calabria. Perché secondo te un giovane socio dovrebbe farne parte? Perché il club è un nuovo canale per far ascoltare la nostra voce e poter concretizzare progetti di carattere sociale, culturale ed economico che, nel resto d’Europa, da tempo, sono una realtà e che invece, noi italiani, e ancor di più noi giovani del Sud, da troppo tempo ci limitiamo solo a sognare. Con l’adesione di tanti giovani soci potremo dare nuova linfa ad idee e programmi non solo per il nostro presente ma anche per il nostro futuro .


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Lo stadio san Vito “violato” Dall’italia del rugby servizio di Dario Rondinella

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er una sera la città di Cosenza, lo scorso 25 febbraio, ha respirato l’aria del rugby che conta, con la nazionale italiana under 20 che è stata di scena niente po’, po’ di meno per la prima volta in assoluto allo stadio San Vito, “profanandone” il suo prato verde. I giovani rugbisti italiani hanno disputato un match del Torneo del Sei Nazioni di categoria contro i loro pari di età gallesi. L’incontro naturalmente si è concluso con la vittoria, tra l’altro scontata dei dragoni rossi, con un risultato che la dice lunga sul gap

che ancora divide l’Italia del rugby con le altre nazionali partecipanti al torneo più antico e prestigioso di questo sport, lo stesso discorso tra l’altro vale anche per la nazionale seniores. Risultato a parte lo spettacolo non è certamente mancato, come vuole la tradizione di questo sport di contatto ma che alla fine unisce, giocatori e tifosi. Insomma si è trattato di una festa vera e propria. Uno stadio che ha fatto registrare circa cinquemila tra tifosi e curiosi, costituiti da spettatori di tutte


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le età, nuclei familiari che per una sera hanno affollato un luogo che in altre occasioni è quasi offlimits. La parte più appassionante, il momento degli inni, in silenzio quando è stato eseguito quello dei gallesi, a cantare tutti in coro, giocatori e spettatori quando si è passati a quello di Mameli. Un momento davvero solenne che non è servito per caricare al punto giusto gli azzurrini. Pazienza, sarà per la prossima volta perché come ci hanno confermato gli organizzatori dell’evento, il “Comitato Rugby Pro”, si sta già pensando al prossimo appuntamento.

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l suo nuovo salone è luminoso, elegante e comodo. Francesco Scarnato con le sue forbici detta il ritmo a tutta la sua squadra fatta da professionisti del capello. Un taglio, il secondo, il terzo... Nel salone Scarnato la qualità non manca. La cura di ogni particolare soddisfa una clientela da sempre numerosa. Trattamenti tecnici professionali, trattamenti tricologici sono all’ordine del giorno, ma anche manicure, pedicure, pulizia del viso, depilazione, massaggi rilassanti e solarium. Si chiama Styling Center, un salone che ha una firma di un professionista, quella di Francesco Scarnato.


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La tradizionale settimana bianca degli snowboarder cosentini

Franco Siciliano

Pierino Preite

Agostino Siciliano

servizio di Federica Celibe

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e anche i fratelli Vanzina, lungimiranti osservatori del cinema italiano, l’hanno scelta come sfondo di alcuni dei maggiori successi della commedia italiana, un motivo ci sarà. E ancor prima di loro, Ermanno Olmi e Vittorio De Sica. Cortina d’Ampezzo – patrimonio dell’umanità Unesco 2009 - oltre a essere icona di settimana bianca, è anche divertimento e attrazioni, circondata da paesaggi e panorami mozzafiato. E così è stato nei sette giorni organizzati dall’affiatato gruppo di snowboardisti cosentini – Luigi Le Piane, Franco Siciliano, Pierino Preite, Romolo Prete, Roberto D’Ippolito – patron del Palagarden, Gaetano e Giulia Vecchione, Franco e Michele Malizia del Malizia Group con famiglia al seguito che, come ogni anno, si sono dati appuntamento – tuta imbottita e tavola alle mani, per piroettare e surfare sulla neve. Acrobazie per i più esperti e qualche caduta per chi era alle prime armi, i nostri atleti non si sono fatti mancare proprio niente. Un carico sporgente (dal nome dell’associazione organizzatrice, guidata da Pierino Preite e Angelo Tripodi) di adrenalina che, iniziato alle 8,30 del mattino, terminava solo al tramonto, quando

la frenesia da pista lasciava il posto al relax e benessere della cena nei ristoranti tipici, tra polenta e un buon bicchiere di vino. Ritornando allo snowboard, vero protagonista dei sette giorni veneti, quest’anno i nostri hanno avuto la possibilità di svolgere una sorta di vero e proprio stage all’interno dello snow park di Cortina, insieme ai migliori maestri per categoria. Lezioni a 360 gradi tenute da Paolo Di Bari e i suoi collaboratori, che nella cittadina gestiscono un negozio – Boarderline – assoluto punto di riferimento del settore. Dal freestyle alle tecniche di perfezionamento: grab (letteralmente afferrare, è il movimento della presa della tavola con le mani che consente di mantenere un equilibrio anche durante i salti più rocamboleschi), slide (scivolate e non solo quelle involontarie!) e molte altre figure che appartengono alla disciplina dello snowboard che, come antiche danze o pregiati stili musicali, si compone di tecnica ed emozione. E per i più bravi lo stile libero che consente di mettere in scena esibizioni spettacolari, utilizzando quello che si ha intorno: una ringhiera, un dosso sul terreno o anche solo la velocità del vento. Uno sport che fa anche tendenza, ispirando mode, look e passerelle. Anche questo si è visto nei sette giorni stile vacanze di Natale dei nostri sportivi! E a 3000 metri di altezza, sulla vetta delle Dolomiti, deve essere stato un autentico spettacolo quello offertosi agli occhi dei nostri surfisti. Una giornata è stata dedicata alla gita sulle Dolomiti, insieme a tutti i maestri. Un percorso straordinario circondati dalla neve. E


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La comitiva della spedizione di Cortina D’Ampezzo

Pierino Preite e Angelo Tripodi che guardano le “ciavule” sulle Dolomiti

Gaetano Vecchioni e Luigi Le Piane in posa per People Life

La bella sig. Mara Mara nonostante l’infortunio e sempre sorridente

dalla vetta, vedere le coreografie degli snowboardisti sulle piste è stato un vero e proprio spettacolo – racconta Franco Siciliano, il nostro top dj cosentino che della passione per questo sport non fa mistero. Imitato e superato da un “piccolo snowboarder crescono”: suo figlio Agostino, infatti, non

Roberto Dippolito dorme sulle piste di Cortina...

Romolo Prete esperto snowboarder spiega come affrontare le piste nere di Cortina

solo dimostra la stessa passione, ma anche un certo talento nello scapicollarsi tra salti e scivolate. E arriva il giorno della partenza. Cortina, da vera regina delle Dolomiti, lascia che il suo carico sporgente porti con sé l’atmosfera da set. Di un film che riandrà in scena esattamente tra un anno.


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365 giorni non solo di consolle servizio di Federica Celibe

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ra il 1995 quando 1200 copie di un calendario unico nel suo genere fecero bella mostra di se sulle pareti della Cosenza che amava la notte. 12 mesi, 365 giorni per appendere le cuffie al chiodo. In senso letterale, ovviamente! A distanza di oltre 15 anni infatti, quel calendario raccoglie ancora i volti e i nomi di coloro che riempono le dancefloors e danno un senso (musicale) a tante notti. Una chicca da collezione. Ideatore e produttore è Gino Sicilia, colonna portante per oltre 20 anni di Radio Sound, nonché indimenticabile Dj Junior, presenza costante negli anni della nightclub 80/90/2000. Che spiega quando e perché nacque questa originale idea… Quale fu l’impatto della prima uscita? Era un periodo - quello degli anni 90 - nel quale tra i dj’s non c’era “rivalità”, bensì una sorta di unione, si organizzavano le feste insieme. E se nasceva qualche confronto, era per “gioco”, nascondeva sempre complicità e collaborazione. Tutto questo si è perso nel corso degli anni, lasciando il posto a vere e proprie competizioni. All’epoca, fu proprio quel legame che ispirò il mio progetto del calendario, accolto e condiviso in massa. Da allora ad oggi, molti dei dj’s presenti, sono ancora protagonisti della Cosenza by night. Con

quali – se ci sono – differenze? I tempi sono cambiati, la musica è cambiata. Ma la voglia di “fare” il dj, di proporre la propria musica, qualunque essa sia, non è stata intaccata dal tempo. Se cambia la forma, la passione per la consolle ti nasce sempre da dentro. Nel calendario, massimo risalto è dato alle foto. Il dj non è solo la musica che suona? Le foto è l’opportunità di far conoscere, anche solo visivamente, il dj. Dare un volto alla musica che si ascolta, senza che il primo, però, prenda il sopravvento sulla seconda. Sei un “fan” della dance 90, gli anni della discoteca. Oggi sono gli anni del…? Del digitale sicuramente. Oramai il vinile e, a breve, anche i cd saranno soppiantati da file audio, mp3, wav o altri. Una metamorfosi dettata dalle leggi dell’evoluzione tecnologica che cambia anche un po’ il modo di lavorare in consolle. Il futuro del calendario? È un progetto nazionale, perciò si sta pensando di estenderlo, dal prossimo anno, anche in altre città calabresi e non. Magari con volti nuovi insieme a quelli “vecchi” che ricreino quella speciale atmosfera degli anni 90… E se appendeste le cuffie al chiodo? Non me ne voglia il popolo dei dj’s: nessun suggerimento sarcastico, ma un tentativo di metafora per raccontare quella che da 20 anni circa è una tradizione per chi fa – a Cosenza – della notte un mestiere. Il calendario dei dj’s


I Nissan Snow Event in Calabria

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a professionalità, la capacità organizzativa ed imprenditoriale del GRUPPO ACETO Automobili sorprende ancora! Immersi nello scenario innevato della Sila, riscaldati da un buon bicchiere di vin brulè e accompagnati da buona musica, il dinamismo di NISSAN e della concessionaria ACETO (in collaborazione dello SCI CLUB BRUTIUM) hanno dato vita al I NISSAN SNOW Event. L’impianto sciistico di Camigliatello Silano è stato la location di una giornata all’insegna dello sport e del divertimento supportata dall’esperienza del direttivo dello SCI CLUB BRUTIUM sui campi di gara regionali e nazionali. Il NISSAN SNOW Event ha offerto, per la prima volta sul territorio calabrese, la possibilità a tutti gli appassionati sciatori “della domenica” di cimentarsi gratuitamente in un tracciato da slalom appositamente realizzato per loro e di trovare intrattenimento, musica e divertimento in uno scenario così ricco ma poco valorizzato. Ad attendere gli sciatori a fondo pista il villaggio NISSAN, la ragnatela gigante della RED BULL, la musica di DJ Franco Siciliano & DJ Luix e i tipici dolcetti silani preparati per l’occasione dalle sapienti mani di Alfredo proprietario del BRILLO PARLANTE di Lorica. Un sostanziale contributo nell’organizzazione logistica dell’evento è stato dato da Francesco Vilardo e Pietro Pietramala, organizzatori per mestiere di feste ed eventi ormai da anni sul territorio cosentino. Il Dott. Stefano Pezzi, presidente dello SCI

CLUB BRUTIUM, ed il GRUPPO ACETO Automobili hanno voluto – con l’organizzazione del I NISSAN SNOW EVENT - valorizzare e promuovere il territorio calabrese ed allo stesso tempo avvicinare quanto più pubblico possibile alla disciplina dello sci alpino, alla neve ed alla natura. Tanti i visitatori e gli sciatori accorsi da tutta la Calabria, dalla Puglia e dalla Sicilia che hanno colorato il fondo pista di Camigliatello. Il nostro obiettivo spiega il Dott. Aceto - era quello di dare risalto e visibilità ad un marchio dinamico e sportivo come NISSAN, organizzando un evento che verrà riproposto negli anni come un appuntamento fisso sulle piste della nostra bellissima Sila. In una giornata all’insegna dello sport e dell’alle-

Il villaggio NISSAN e la ragnatela gigante della RED BULL


I fratelli Angelo e Antonio Aceto

gria non poteva mancare un pensiero - da parte del GRUPPO ACETO Automobili - alla solidarietà ed alla responsabilità sociale invitando a partecipare all’evento alcuni delegati ed amici “dell’off-road” dell’ORGANIZZAZIONE UMANITARIA BAMBINI NEL DESERTO che, attraverso una raccolta fondi, hanno contribuito alla realizzazione del progetto “Il mulino di Tagaye’” in BENIN e della scuola ZIGUELAW in NIGER. Non resta allora che dire arrivederci e dare appuntamento al prossimo anno con la II edizione del NISSAN SNOW Event.

Luigi D’Alife e il suo “papà” Franco Siciliano

Foto di gruppo per una giornata all’insegna dello sport


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da Cosenza a Torino senza passare dal via servizio di Nunzia Capitano

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onopoly, con la y finale e non la i. Ritorna al suo nome originario (che era stato “italianizzato” secondo le leggi fasciste dell’epoca in cui arrivò in Italia) e festeggia il 150esimo anniversario dell’unità del paese. Monopoly Italia cambia aspetto ma non le regole: al posto di Viale dei Giardini e company ci saranno 22 città italiane. E Cosenza prende il posto del prestigioso Viale dell’Accademia, (anche in onore dell’Accademia cosentina fondata nel 1511, quella di Telesio e Campanella). Come nasce l’idea del Monopoly versione tricolore? L’hanno spiegato i due giovani ambasciatori del gioco Tommy e Gesa: c’è stato un referendum popolare sul sito “monopo-

lyitalia.it” con sfide all’ultimo click. Nel maggio del 2010 gli italiani sono stati chiamati a votare, tra 140 candidate, le 22 città italiane che sarebbero andate a comporre la versione nazionale del tabellone del Monopoly. Circa 100 mila persone hanno votato, per un totale di due milioni di voti. E alla fine della votazione, tante sorprese: prima fra tutte la rivincita della provincia rispetto alle grandi città. Infatti, incredibilmente, Roma, Bologna, Venezia e Firenze non hanno raggiunto i voti necessari a entrare nel tabellone. A trionfare palesemente è il Sud. E tra le città più votate c’è proprio Cosenza. “Da Messina a Torino senza passare dal via” è lo slogan del Monopoly tour, un tour “nel paese degli imprevisti e delle probabilità”, i due ambasciatori sono in giro per le 22 città italiane del gioco da tavola: percorreranno più di 3000 kilometri a bordo di due simboli del made in Italy: una vespa e una Fiat 500. Poi, in ogni città italiana presente sul tabellone i due ragazzi presenteranno e regaleranno le prime scatole ai sindaci e non solo: al comune in piazza dei Bruzi, ad accoglierli, c’erano gli assessori “vicini ai giovani” Francesca Bozzo e Franco Napoli, in più scuole elementari e centri anziani. Monopoly, tra le altre cose, è soprattutto un gioco che aiuta a sviluppare dimestichezza con i numeri, e che inevitabilmente fa ragionare, azzardare vendite, acquisti, scelte logiche. Un gioco di società, e non asociale, come i videogames. Ed ecco perché il Monopoly in 75 anni è diventato un fenomeno planetario. Prodotto in 40 lingue, diffuso in 106 paesi e 275 milioni di scatole vendute, ha persino un’applicazione per iPhone e Ridley Scott ci sta facendo un film. E voi, siete pronti a tirare i dadi?


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BIAGIO izzo al garden in “guardami guardami” servizio di Valentina Zinno

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elevisione, cinema, teatro, contrapposizione tra personaggi che generano situazioni comiche e paradossali ma divertenti. È lui, napoletano d.o.c. il celebre attore – comico Biagio Izzo. Preparate il pancino arrivano le risate a crepa pelle con “Guardami Guardami”, spettacolo realizzato anche grazie all’organizzazione logistica di Alfredo Bruno e Luigi Le Piane (due giovani che accompagnano da sempre il comico nella città dei Bruzi). Un appuntamento da non perdere al Teatro Garden il 15 marzo 2011. Una commedia brillante scritta a quattro mani con Bruno Tabacchini e diretta da Claudio Insegno. U n a commedia che sottolinea l’i n c ont ro scontro tra uomini e donne in modo ironico. Racconta la vita matrimoniale di una giovane coppia alla ricerca inBiagio Izzo e Alfredo Bruno terrotta di una amici da sempre

dimensione dove si possono incontrare. Lui, un uomo infedele nonostante sia sposato con una showgirl bellissima e gelosissima e per non farsi scoprire ha trovato un metodo geniale: l’ipnotizza ogni volta che vuole vivere una scappatella. Con una sola passione: il calcio, tifoso sfegatato del Napoli. Lei, una donna sempre più convinta che l’amore è la sostanza della vita. Amore, tradimento equivoci, i temi della vita. ”è un clichè che funziona, dice Izzo. Più che le battute sono le situazioni a farci ridere. Sono imbarazzanti, creano tensione, c’è sempre movimento perché ho una grande energia da esprimere”. La vita è solo una commedia oppure la realtà di tutti i giorni?


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per emily “i Sogni che non si arrendono” servizio di Valentina Zinno foto di Francesco Greco

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utti immaginiamo la biblioteca come un luogo silenzioso quasi da poterla paragonare ad una chiesa. Perché in fondo anche la chiesa è cultura. La Biblioteca Civica di Rende apre le sue porte non solo per chi vuole sfogliare un buon libro ma è luogo di incontro che accomuna diverse iniziative rivolte in particolare ai giovani. Ed è il caso di Emily Giovazzino, una giovane artista rendese che ha esposto con tanta espressività artistica il suo vernissaMAYBE ALEX ge. Supportata dall’assessore Delly Fabiano vicina come sempre ai giovani dandogli l’opportunità di esporre le proprie opere e di esprimere le proprie potenzialità. La Biblioteca Civica di Rende, luogo pubblico consacrato alla cultura dove l’incontro con gli altri può favorire la crescita degli artisti e della comunità stessa - dice l’assessore. Passione e dedizione contraddistinguono l’autodidatta Emily. “I Sogni che non si arrendono” è il

tema della mostra. Le opere esposte sono 17, lo stile è inchiostro su cartoncino accompagnato da un unico colore acrilico: il rosso (colore preferito dell’artista e punto focale nelle opere, ndr). Diversi i materiali adoperati: il rame, la ceramica e materie plastiche. I quadri si ispirano ad eventi di cronaca realmente accaduti che  hanno scatenato in lei forti emozioni, poi tradotte in forme artistiche; tra questi:  la strage di Nassirya e l’attentato di Beslan nel 2004. Rappresentano anche personaggi illustri che hanno cambiato la storia (tra questi Nelson Mandela). Infine le opere rispecchiano stati d’animo che sono riferibili all’attuale società: il dualismo tra bene e male, l’angoscia esistenziale, il richiamo alla religiosità, il bisogno di tornare alle origini.

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“cartoline dall’Italia unita” tra storia e fantasia

Calabria, dal Comune e dalla Provincia di Cosenza. Per la pittrice e illustratrice Luigia Granata è una giornata particolare, anche perchè arrivano molti visitatori e cittadini attratti da vere e proprie cartoline e il titolo della mostra riassume le 50 opere esposte: “Cartoline dall’Italia unita”. Piccoli quadri appesi in una parete che d’un tratto sembra piccola piccola. Le opere di Luigia sono conosciute in tutto il mondo: a New York la consacrazione di un’artista poliedrica e creativa. In questa mostra, Luigia Granata racconta l’Italia che si lagna, balla il bunga bunga, l’Italia che ama, l’Italia che sogna. Non solo pittura. Le opere della pittrice cosentina sono anche opere fatte con materiali più disparati, come la pelle, le carte da gioco o una scheda di sky. Si usa di tutto di più per cercare di trasmettere al visitatore la notizia, quella lettura del paese Italia che feLuigina Granata dipinge nella sua mostra steggia i suoi centocinquant’anni, ma nello stesso tempo si chiede dove vuole arrivare. i aspetta all’ora dell’aperitivo e lo fa dipingendo al L’Italia in tutte le sue sfaccettature, l’Italia che non molla volo “l’ultima notizia”. Eh si, perchè quando entri nella grande sala della Biblioteca nazionale e il giorno dopo riparte con una creazione nuova. La Granata continua a descrivere le sue cartoline e si ferdi Cosenza, fin da suma su una cartolina che in bito ti rendi conto che questo momento vale tanto. ci troviamo davanti un Una carta estratta dal mazartista originale. Luzo delle carte napoletane. igia Granata sorride E’ il nove. Si vede il cavale fin da subito spiega: lo con il suo…. cavaliere. Diciamo che ho seguito Cartolina semplice, ma i fatti di cronaca degli molto significativa di un ultimi giorni e ho lavopaese che fa fatica a parlare rato fino al giorno pridi altre cose, ma con Luima della mostra... Una gia scoprirete anche altri mostra sui 150 anni argomenti che rendono la dell’Unità d’Italia, una vita più bella e interessante. mostra patrocinata dal L’Italia in fondo non è solo Ministero per i Beni e Ruby. Vero o no? le Attività culturali, dall’Università della Il “Cavaliere” raffigurato dalla pittrice cosentina servizio di Marcello Romanelli

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“Non Donna di province, ma bordello� (D. Alighieri)


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people life, il compleanno ad effetti speciali servizio di Federica Celibe foto di Francesco Greco

Barillari: “A Giotto, ma cosa mi hai combinato?”

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unedi 7 febbraio 2011. Ore 21:00. Villa Fabiano, ad uno schioppo dal centro città, apre i cancelli ai circa 500 invitati del primo b-day di People Life. Le pagine che state sfogliando compiono un anno. Raffaele Filippelli, editore della rivista, il suo direttore Marcello Romanelli e la sua redazione hanno pensato di offrire quello che alla people che vive piace. Franco Siciliano, presentatore della serata, dà il via ufficiale alla serata invitando sul palco un emozionato Marcello Romanelli che, dopo aver salutato la platea, chiama a sè l’ospite d’onore, Rino Barillari, “The King of paparazzi”. Un amico per Marcello e un fan di People Life, come Barillari stesso ribadirà nelle numerose interviste rilasciate alle emittenti televisive presenti – da Metrosat a Ten a Tele Cosenza e come già anticipato al Tg3 Calabria. Parole di stima per un giornale, che “non è solo gossip”, per una terra – la Calabria – che oltre ad avergli dato i natali, è legata a doppio filo al suo lavoro. Sale sul palco lo

Tonino Gentile e l’ambasciatore del Burundi Nkinahamira Deo

staff di People Life: Valentina Zinno, Manuela Magnelli, Francesca Porco e le responsabili commerciali Patrizia Curatolo e Nunzia De Rose, cuori e menti della rivista, divise tra bozze, scoop e contratti. Plausi al grafico Rudy Pedace, meritevole di aver scelto il nome della rivista, a Francesco Greco, fotografo ufficiale, allo stesso Siciliano, nella veste anche lui di grafico, a Rossana Paolucci, a Francesco Sciammarella e a tutti i collaboratori che ruotano intorno a questo progetto: da Nunzia Capitano a Vincenzo Gualtieri, da Mafalda Meduri, Dopamina, Angela Altomare a Nuccia Benvenuto, Lucia de Cicco, Annamaria De Luca, Angela Giordano; e ancora Bruna La rosa e Angela Mendicino il vignettista Giampiero Scola e, dulcis in fundo, il patron Filippelli che ricorda così la nascita della rivista: chiamai Marcello a Roma spiegandogli che i ragazzi volevano fare un giornale. Gli dissi: scendi a Cosenza, cosa stai a fare lì? Ringraziamenti sentiti agli sponsor e si entra nel vivo. Sono le 22:30 circa. Lo staff di Villa Fabiano serve freschi calici di vino e frizzanti prosecchi accompagnati da uno stuzzicante buffet. E la people si diverte: dai politici intervenuti – tra i quali Tonino e Pino Gentile, Enzo Paolini, Delly Fabiano, Nkinahamira Deo, Massimo Commodaro. Premio dell’eleganza per la coppia Quintieri (Giancarlo e Franca) scatenati in pista più che mai. I colleghi giornalisti, dalle “hollywoodiane” Maria Francesca Rotondaro e Raffaella Salamina, a Franca Chiarello, Carmela Formoso, Francesco Straticò; dai personaggi della moda Claudio Greco, Alfredo Bruno, Linda Suriano a quelli della musica, Daniele Moraca, Dj Lo, Digital Max e Emanuele Ruvio. E amici, tanti amici. Deliziose le degu-

La politica unita nel nome di People Life


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The King saluta la sua Calabria

stazioni di Bosco Liquori, Spadafora Vini e Puma Distribuzioni. Lo spettacolo diventa protagonista: si inizia con il sax di Luigi Carpino, l’ironia di Totonno Chiappetta e i live di Mimmo Palermo e Giancarlo Pagano, dei Sabatum Quartet in una staffetta che culmina con il set dance di Siciliano e Luigi D’Alife, regia dell’evento. I flash di Francesco Greco e Raffaele Morrone catturano i momenti più ironici e quelli di rito. E intanto è quasi mezzanotte. La musica lascia spazio al taglio della torta (preparata dalla pasticceria San Francesco di Spezzano della Sila, ndr) che raccoglie dietro di se tutta la redazione, con la “doppietta” di Rino Barillari, che proprio in questa sera compie gli anni. Foto, brindisi, auguri. Microfoni accesi e raffiche di domande, riprese video, progetti e risultati. Buon Compleanno People Life e 100 di queste pagine (manca poco, visto che gli ultimi numeri raggiungono le 90). Con buona pace di “giornalini” e opuscoletti! Passato il magone della prima candelina, l’attenzione è tutta per un bel piatto di spaghetti, aglio e olio! La sera diventa notte, non si spengono le luci, che si confonderanno con l’alba. Martedi 8 febbraio 2011. Marcello Romanelli dalla sua pagina facebook ringraziando nuovamente tutti, commenta: “non faccio il pr, da domani ricomincio a fare il giornalista”. E sì, perché People Life sta preparando il numero di marzo. Proprio questo che stai leggendo. Ricco, interessante, attuale e completo. Lo diresti di una “creatura” che ha solo un anno?

Ercole Scorza, il nostro romantico Capitano

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L’editore Filippelli in compagnia dei fratelli Mangone

Abbracci e sorrisi per People Life

Franco Segreto, il giornalista ballerino

Larissa, vuoi fare un’altra copertina?


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Da Corigliano arrivano gli uomini del White Antonella bacia il suo paparazzo

Una bionda “Calabrese� per il Ruvio nazionale

Tutti pronti per il taglio della torta...champagne a fiumi

Mimmo Palermo e Giancarlo Pagano, i senatori della musica cosentina

Le tarantelle dei Sabatum Quartet

No Claudio Greco? No party!


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Soddisfatti o rimborsati?

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I “dolci� sorrisi dei fratelli Rizzo

Luigino Carpino: Sax.... and the Voice?

a Villa Fabiano per il primo compleanno di People Life

Totonno Chiappetta, il mattatore della serata

Silenzio! Parla People Life

Conduttore, fotografo e regista. La squadra fortissima della festa People Life


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MARIA PERRUSI, la MISS che unisce l’italia servizio di Marcello Romanelli foto di Francesco Greco

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iss Italia 2009 è... Maria Perrusi”. Da quel giorno, da quella proclamazione è passato più di un anno e ritroviamo Maria nella sua Fiumefreddo per una copertina People Life a base di tricolore e Unità d’Italia. Un grande onore per il nostro giovane giornale ospitare una miss Italia tutto cuore, pane, amore e fantasia. Iniziamo dal cuore. Un cuore che batte non solo per il suo giovane fanciullo di Rimini è un simpaticone, ama la piadina ed è uno stilista, ma anche per mamma Lina è una grande amica, confidente, tutto... Il registratore di People Life si apre e tra uno scatto e l’altro del nostro fotografo Francesco Greco inizia una chiacchierata gradevole. Dove eravamo rimasti? Il mio anno del dopo Miss Italia è volato via molto veloce. Sono cresciuta sotto tutti i punti di vista, ho incontrato tanta gente ed è stato un piacere ascoltare, osservare e recepire un mondo che non mi apparteneva. E adesso Maria Perrusi da grande cosa vuol fare? L’attrice teatrale. Vivo a Roma e le mie giornate quando non ho “ospitate” le passo tra il corso di dizione e lo studio di recitazione. Il 17 marzo si festeggiano i 150 anni d’Unità d’Italia. Un messaggio d’augurio? Da Miss Italia sono stata orgogliosa di aver visitato e toccato con mano la mia bella nazione. Dal Nord al Sud a questa Italia non manca niente... Dopo Miss Italia sei stata ospite di programmi televisivi, feste mondane e salotti prestigiosi, qual è la fotografia di questo mondo patinato? L’ho vissuto e lo vivo alla giornata questo mondo. Non sono affatto preoccupata anche perchè ho una certezza nella vita, la mia famiglia. E questo mi fa stare bene. A Fiumefreddo ogni quante volte scendi? Appena posso. Qui mi ricarico e mi rilasso. Tempo libero? Sport. Tanto sport. Vado in palestra, ma quanto mi manca una bella partita di pallavolo... Miss Italia e Facebook? Ho il mio bel profilo e lo uso soprattutto per comunicare con i miei fratelli. Uno è qui a Fiumefreddo, ma l’altro è in Svizzera. Miss Italia e i libri? Leggo molto e mi sono iscritta all’università. Facoltà di lettere, ma sinceramente in questo periodo sono concentrata su altro...


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La Miss si diverte con People Life

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Fiumefreddo, il paese di Maria Perrusi visto dall’alto

In cucina ti senti più miss o più donna? Più donna, anche perchè, è un piacere cucinare per il mio uomo. Il piatto che ti riesce meglio? Il risotto con speck e radicchio, ma la torta di rose la faccio alla grandissima. Maria Perrusi, orgogliosa di essere calabrese? Tanto. Ed è bello sentire il calore della gente di Calabria che appena ti vede a Roma, Milano o Sanremo ti abbraccia e ti chiede di tutto di più. Sanremo. Non è che da grande vuoi diventare anche cantante? No, ma seguo molto la musica italiana. E se mia madre ha votato per Vecchioni, io sotto il palco ho tifato per i Modà.

Salvatore e Sara, staff di Jonathan, curano il look della Miss


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Notte Chic. Il teatro tra arte e moda servizio di Manuela Magnelli

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hi è di scena stasera? L’arte e la moda. Sul palco del Teatro Morelli di Cosenza la VM Production ha presentato la II edizione di Notte chic – Il Teatro tra arte e moda. Mattatore della serata Marco Tiesi che, da perfetto padrone di casa, ha presentato i diversi quadri moda delle più prestigiose boutique di Cosenza e Provincia (Mc boutique, 2P Gioielli, Men’s in Planet, Mariella Mallamaci, Lady Folies), le spettacolari performance della scuola di danza Tersicore dirette da Natascia Cucunato, la splendida voce della giovane Romilda Cozzolino e momenti di ilarità con gli sketch di un esilarante duo siciliano. Dal parterre del Teatro Morelli applausi e consensi per il connubio perfetto delle varie manifestazioni artistiche che, calcando la scena, hanno reso gradevole una serata fuori dagli schemi. L’obiettivo di questa manifestazione – dicono Maria Assunta Brogno e Valentina De Marchi (fondatrici della VM Production, ndr) - è quello di valorizzare il territorio Calabrese e, nel contempo, creare un trampolino di lancio per tutti coloro che abbiano spiccate capacità artistiche in tutti i campi del mondo dello spettacolo. Un plauso va agli sponsor ufficiali e a Marino Anzani (titolare dell’Agenzia di moda e spettacolo Fantasy, ndr) e a Francesco Scalercio (Agenzia pubblicitaria Lionet, ndr) per il prezioso contributo offerto nella realizzazione di questo evento. Nel corso della serata sono stati consegnati attestati di riconoscimento ai partner che si sono contraddistinti per il loro lavoro favorendo lo sviluppo della nostra realtà urbana. Tra i presenti premiati Rita Canino, Simona Marigliano e Anna Maria Chiuso, le artiste che hanno esposto le loro opere nell’hall del Teatro Morelli, dando colore e spessore culturale ad una serata dall’atmosfera piacevole e confidenzia-

le. Dulcis in fundo la presentazione in anteprima di un paio di orecchini di 2P Gioielli, che omaggerà la conterranea Elisabetta Gregoraci nel corso di un evento istituzionale proprio qui in Calabria. Cala il sipario su una notte chic tra arte e moda dandovi appuntamento al prossimo anno!

Acconciature Crazy Style (F.sca Pirozzolo)


SCATTO MATTO by Francesco Greco

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La coraggiosa Ritmo per Ro

Carmensita

berto Bozzo

Miss Cirino: la numero 1!

Le sorelle Gians an Carolina del 21/0ti e la 6

ici

le forb athan: n o J e ife sco France di People L Tino Casaula e

la sua band

Bella questa foto eh?

Lo spaghettoe di mezzanott

Caterina la m ora che toglie il fiato

Franco Giugno il mister della mondanitĂ 


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ice!!!

Ecco The Vo

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Evviva People

SCATTO MATTO by Francesco Greco

Life!!!

Anche la “Pri il piccolo “Zoncipessa” Pia e Giusepp e, rro”, leggono People Life

Dante Zar OK People è di: giusto!

Crazy Lov

e

g fe.or pleli tri scatti o e p . l wwwtutti gli aeco r r G e p o cesc petta ti as di Fran

Radio, moda e dolc festa People i alla

Commodaro, ricordi quel maglione?

Altro che piadine!


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E’ il momento del tagliando di primavera! Liberate il vostro corpo dalle tossine. servizio di Angela Gagliardi

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’inverno è una prova difficile per tutti e il passaggio da una stagione a un’altra è sempre un momento da tenere sotto controllo. Ecco cosa fare per ripartire alla grande, ritrovare l’energia e rinfrescare la propria bellezza. Cosa succede nei cambi stagione? Il freddo può favorire il peggioramento di alcune condizione come coliti, cistiti, dolori muscolari; con la primavera si tende a stare meglio, ma con i primi caldi – in genere – tutti si sentono più stanchi. Quali sono i comportamenti da adottare per evitare queste insidie? Assecondare la natura…dormire di più, stare all’aria aperta, aumentare il consumo di vitamine e sali minerali, iniziare trattamenti per il viso e per il corpo, fare attività fisica. Iniziare un vero e proprio programma detox! In cosa consiste? Il primo passo da fare è correggere gli errori a tavola. La corretta alimentazione è il fattore indispensabile per eliminare le tossine invernali. Per avere un valido aiuto in più, il test delle intolleranze alimentari e le cure naturali – quali fitoterapia o cure dolci ��� permettono di drenare e sgonfiare l’organismo dall’interno e in modo dolce. E poi, ogni mattina, al risveglio respirare bene: espirare profondamente con il naso immaginando che l’ombelico possa toccare la colonna vertebrale, contare fino a cinque e ripetere l’espirazione per cinque minuti, la salute e la bellezza torneranno a farsi vive su di voi. Salute e bellezza in primo piano, come si può preparare il corpo ad indossare i vestitini primaverili e arrivare alla prova costume senza troppi sacrifici last minute? Iniziare con scrub e gommage viso e corpo con sali marini, preparare il corpo ai cambi di temperatura con immersioni in vasche di acqua fresca , una vera e propria talassoterapia che sfrutta i benefici dell’acqua marina attraverso i principi attivi ricchi di iodio, si utilizzano spesso alghe o fanghi ricchi di ferro e zinco, che stimolano la microcircolazione e riducono gli accumuli adiposi, proseguire con drenaggio ed ossigenazione dei tessuti e qualche massaggio. Ginnastica e trattamenti viso/corpo sono fondamentali perché riducono il livello di cortisolo e adrenalina, due or-

moni legati all’aumento di peso e accrescono invece il livello di serotonina e dopamina, gli ormoni della felicità. Inoltre sottoporsi regolarmente a trattamenti olistici aumenta la rilassatezza generale e la circolazione del sangue. E la naturopatia come può coadiuvare questo programma detossinante? Oltre al test sulle intolleranze alimentari, attraverso il profumo! Il profumo è l’antica radice dei sentimenti in grado di donare equilibrio al corpo e alla mente. L’ansia, la cattiva digestione e l’insonnia possono essere curate attraverso gli oli essenziali come quelli di arancio, neroli, geranio e limone…per un relax immediato. Inoltre gli oli applicati sul corpo possono essere efficaci aiuti per la pelle! Fate entrare la primavera nel vostro cuore e nel vostro armadio; buttatevi alle spalle l’inverno e preparatevi alla primavera con un regalo a voi stesse: una routine di coccole e positività, salute e bellezza!


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caffe’ letterario: crocevia di musica, arte e cultura servizio di Marcello Romanelli

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rancesco Speradio ci aspetta seduto al pianoforte a coda nero firmato De Luca. E’ l’ora di pranzo e il suo “Caffè Letterario” si trasforma in un vero e proprio ristorante di classe. Qualità, cortesia e un menù vario. Colazione, pranzo, merenda del pomeriggio, cena, discoteca. Il Caffè Letterario non è solo libri e caffè, ma anche altro. Lo chef Andrea Victor ha sposato in pieno la versatilità di un Il salone del Caffè Letterario locale che ogni ora cambia il suo vestito. e passano giornate piacevoli. Il giovane Francesco E se ti dicono che il Caffè Letterario Speradio prima che è solo una discoteca? Io rispondo che imprenditore è uno ballare in un posto pieno di libri è una straordinario pianigoduria unica. sta e dopo la fine di Il gossip cittadino parla di uno un brano dedicato a o più politici dietro questo spa“People Life” si siede zio comunale. La tua risposta? e inizia a parlare del Nessun politico di destra o di sinisuo mondo. stra si è mai permesso di chiedermi Sono passati 50 favori o assunzioni, ma altre pergiorni dall’apertura sone si. Lo puoi scrivere questo... Francesco Speradio suona al pianoforte del caffè letterario, le Musica, arte, cinema e poi... Il Cafprime impressioni? Sono fè letterario è tutto questo, ma anche molto contento. Ho creduquel tipo di spazio sempre pronto ad to fin dall’inizio in questo accogliere mostre, dibattiti. E poi si spazio (che prima era un naviga gratis. deposito ferroviario) e qui Internet, mega schermo, aperitivi ogni settimana si moltiplila domenica, ma quanta vita c’è al cano iniziative culturali di Caffè Letterario? Posso dire abbiamo ogni genere. avuto oltre 30.000 mila presenze e in Non solo presentazioni questi cinquanta giorni non ci siamo di libri, vero? E’ anche fatti mancare niente, nemmeno il cacultura vedere insieme podanno cinese. una partita di calcio. QueSi va verso la primavera, la novità sto è un ritrovo per giovadel Caffè Letterario? Il magnifico ni, meno giovani, mamgiardino pieno di ombrelloni e di vita. me, ma anche nonnetti Musica maestro, al pianoforte suona che leggono il loro bel libro Francesco Speradio. Francesco e lo chef Andrea Victor


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ANGELA BUBBA, UNA GIOVANE CALABRESE AL PREMIO STREGA servizio di Angela Altomare

E’ un viaggio evocativo in una terra del Sud, sospesa tra realtà e surrealismo, avvolta in atmosfere oniriche, quello che Angela Bubba ripercorre e racconta nel suo romanzo “La Casa”, edito da Elliot. Il libro che segna l’esordio della giovanissima scrittrice, poco più che ventenne, originaria di Mesoraca (KR) è stato accolto dalla critica letteraria come uno dei libri più stupefacenti del panorama librario italiano contemporaneo, tanto da valerle la candidatura tra la rosa dei cinque finalisti dell’edizione 2010 dell’ambito Premio Strega. Nonostante la sua giovane età, ha ricevuto già numerosi riconoscimenti letterari vincendo nel 2006 il Premio Verga “Novella dal vero”, nel 2007 il Premio Campiello Giovani e classificandosi nel 2008 al secondo posto al Premio Italo Calvino. Una grande forza stilistica quella dell’esordiente Angela Bubba che attraverso la sua penna ne “La Casa”, è riuscita a riproporre in una nuova chiave il recupero di forme e lessico tipici della letteratura meridionale verista, accanto a suggestioni linguistiche che rimandano alla letteratura sudamericana di Garcia Marquez e di Isabel Allende, reinterpretandoli attraverso uno stile tanto innovativo quanto audace in pagine cariche di vitalità espressiva, ricordi e reminiscenze, vicende e storie, immagini e personaggi dal sapore antico ma ancora vivo. Qual é stata l’idea da cui è nato il tuo libro? C’è sempre stata l’intenzione di scriverlo, in realtà. Solo avevo bisogno di una persona, il mio editor in questo caso, che mi convincesse a provarci. Prima di scrivere il libro mi ero occupata di quegli stessi personaggi ma attraverso racconti, fotografie mirate, personali. Personaggi realmente esistenti inoltre (si tratta della famiglia di mia madre), che mi hanno permesso uno studio ancora più disincantato e sincero. Il romanzo li ha dunque riuniti, li ha incollati in un’unica esperienza. Quanto di autobiografico c’è nel romanzo? Mentre si scrive è tutto il mondo che si vorrebbe proiettare nella pagina, dalle sensazioni percepite a cinque anni, come l’ultimo cartello pubblicitario letto per la strada. Nel mio caso, ogni evento, ogni frase è meritevole di attenzione. La mia autobiografia è la mia scrittura, e l’autobiografia

del resto, come diceva anche Virginia Woolf, è la vera letteratura: “i romanzi sono solo la scorza, e alla fine si arriva al nocciolo: o io o tu”. Cosa si prova nel tener in mano il proprio manoscritto diventato libro? Appena l’ho visto nello scaffale della libreria volevo andarmene, volevo uscire da quel posto e dimenticarmene. C’è voluto tanto coraggio per realizzarlo, ma anche molte rinunce, sforzi, cadute. La prima volta che ho visto il mio libro stampato ho pensato: “ecco sei qui, vedi di difenderti bene adesso, ora che sei nato sviluppa subito gli anticorpi perché ce ne vorranno in questo mondo, e parecchi!” Si dice che “leggere cambia la vita”, e scrivere? Vanno di pari passo. Forse leggere cambia la vita, ma scrivere ti fa decidere la direzione di quel cambiamento. Mentre scrivi sei tu che ordini, che scegli. Sei tu che impasti l’argilla, che incroci virgole e parole, sei un microscopico demiurgo alle prese con infinite possibilità e proiezioni.


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Cosa hai provato nell’esser tra i finalisti del Premio Strega? Surreale quasi, tanti autori per me fondamentali hanno vissuto la mia stessa esperienza, visitato quegli stessi palazzi, passeggiato in quegli stessi percorsi. E’ stato bello, nuovo, quasi impossibile. Eppure, incredibilmente, è accaduto. La Calabria fa da scenario a personaggi e vicende del tuo romanzo, ma la Calabria di ieri somiglia a quella di oggi? E quale futuro vedi per questa terra? La Calabria è una terra terribile, lo ripeto spesso, nel bene e nel male. Ci sono giovani combattivi, voglia di cambiare e mettersi in gioco, originalità, competenze, dall’altra invece un’accettazione morta degli eventi, apatia, noia, spreco, violenze, abusi. Una ferita vera e propria, in un tessuto organico sano però, vivo. La Calabria, per questo soprattutto, sembra che cambi ma poi non cambia, che migliori quando molto spesso non migliora. Ho molta fiducia tuttavia, spero sempre che una legalità sociale, culturale, economica, politica possa davvero farci evolvere. Una legalità che può passare per qualunque mezzo: un libro, un film, una canzone, da un bambino che recita una poesia nella piazzetta di un paese. E’ comunque una crescita, una fantastica crescita, che deve essere però nel tempo sempre più sostenuta e protetta.

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benvenuti a Lecce: la Firenze del sud servizio di Anna Maria De Luca

La grotta Zinzulusa

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ecce, la “Firenze del Sud” capoluogo - come si chiamava molto tempo fa - della Terra d’Otranto, sorprendente per la ricchezza architettonica dei suoi nobili palazzi, incastonati come gemme nel dedalo di strade del centro antico. Lanciamoci in un tuffo nel barocco leccese a caccia di enogastronomia tipica, per un weekend arte, gusto e sapori. Non ci soffermiamo qui sui gioielli della pietra leccese che distingue il Barocco di Lecce e di Nardò dallo stesso stile espresso in altre regioni – per quelli vi rimandiamo ad una guida d’arte - ma andiamo alla ricerca dei gioielli della tavola e del gusto. In primo luogo il Nardò doc, vino da pasto tipico del Salento leccese, prodotto nelle tipologie rosso o rosé, con un retrogusto amarognolo ed un sapore intenso e corposo. Poi, la pasta. Per scoprirla basta spostarsi di trenta chilometri e raggiungere Maglie, dove si trova l’antico pastificio Benedetto Cavalieri che dal 1872 produce, con il grano che proviene da coltivazioni locali non intensive, una pasta fatta secondo una proce-

dura che la porta fuori dai giri della grande distribuzione. Il segreto? Mentre la pasta commerciale viene essiccata a 120 gradi, con un processo che si chiude in sole quattro ore, quella di Maglie viene tenuta ad una temperatura di 53 – 54 gradi e lavorata per due giorni. E’importantissimo questo – spiega Cavalieri - perché, oltre i 60 gradi, si perdono i valori nutrizionali. Non ci deve essere una denaturazione né termica né meccanica, altrimenti la pasta perde tutte le sue proprietà. Ma qual è il segreto di una buona pasta? Deve avere una buona tenuta. E’ semplice da capire: la pasta industriale è impermeabile al condimento, questa invece lo assorbe. E naturalmente deve cuocere di più. E dopo l’esplorazione gastronomica, vi consigliamo di andare a scoprire la meravigliosa grotta Zinzulusa che si trova su di una scogliera alta quindici metri. Il nome deriva dalle particolari formazioni calcaree che pendono dal soffitto a mo’ di stracci appesi (in dialetto salentino, appunto, zinzuli). Secondo gli esperti, si tratta dei più antichi insediamenti umani di cui si abbia notizia in Europa. L’ingresso della grotta si trova a pochi metri sul livello marino. Superata la parte iniziale (il Vestibolo), si entra nel Corridoio delle meraviglie, uno stretto cunicolo nel quale è possibile ammirare le forme più incredibili. La prima si trova su di uno spigolo di roccia, a sinistra: il Baldacchino, detto anche “Pulpito di Pietra”. A destra, quasi di fronte al pulpito, ma un po’ più in alto ed all’interno di un piccolo antro, si trova invece “Il Presepe”. Inoltrandosi ancora di qualche passo nell’antro, ecco comparire, alla fioca luce delle fotoelettriche, la formazione della Torre di Pisa; di fronte, un vicoletto cieco, con in fondo una formazione stalattitica chiamata la cascata di pietra. L’ultima parte visitabile della grotta è il Duomo (chiamata così per la formidabile altezza): il regno dei pipistrelli. Sono stati loro, per millenni, i padroni della grotta. Solo negli anni Cinquanta la grotta è stata ripulita dal loro guano (tonnellate) e gli operai che hanno compiuto l’impresa l’hanno usata per scrivere,


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cali, conserva al suo interno, ancora fortunosamente intatti, graffiti risalenti all’età neolitica e al paleolitico. Molto probabilmente era, per gli antichi popoli preistorici, un santuario dove si svolgevano riti di culto e di iniziazione.

Porto Badisco

in modo indelebile, i loro nomi sulle pareti rocciose della caverna. Dopo il Duomo, la grotta prosegue per altri cinquanta passi, sino ad arrivare sulle rive di un lago sotterraneo. Si sa dell’esistenza della grotta sin dal 1793, ma solo tra il 1950 e il 1970 è stata oggetto di studi accurati che hanno portato alla luce reperti archeologici del neolitico e del paleolitico, attualmente conservati nel museo di Maglie. Il terzo giorno allungatevi sino a Porto Badisco, il luogo dove, secondo la leggenda, sbarcò Enea esiliato da Troia, prima di giungere alle coste del Lazio dove, secondo i racconti di Virgilio avrebbe, addirittura, dato inizio alla civiltà Latina. Torre Sant’Emiliano, come tutte le torri costiere, domina dall’alto questo fantastico ed antico paesaggio. Fa parte del sistema difensivo del Salento voluto da Carlo V nella prima metà del ‘500, dopo il tragico sacco di Otranto. Si presume che proprio grazie a questo sistema che i turchi non giunsero mai a Lecce ed a cingerla d’assedio. La torre sorge su un costone roccioso che si tuffa nell’Adriatico e veglia da cinque secoli sulla Valle dei Cervi. A Porto Badisco troverete, di fronte ad un mare azzurro e trasparente, la più importante grotta del Salento: la grotta dei Cervi. Scoperta nel 1970 da alcuni speleologi lo-

Cosa vedere

E poi la Cattedrale del 1659; L’Episcopio (1758); il Seminario costruito nel 1694 all’interno il celebre pozzo; La Chiesa del Rosario costruita dal maestro Giuseppe Zimbalo nel 1691 con accanto il convento dei domenicani; L’Ospedale dello Spirito Santo costruito nel 1548 e progettato dall’architetto Gian Giacomo dell’Acaya; la Chiesa di Sant’Irene costruita nel 1591; piazza Santo Oronzo con la colonna dedicata al santo; il Sedile datato 1592; la Cappella di San Marco sede della colonia dei veneziani datata 1543; Il Municipio ex convento delle Paolotte ricostruito nel 1764; il Convento dei Gesuiti con l’attigua chiesa del Buon Consiglio; il Palazzo Loffredo-Adorni del 1568; la Chiesa di Santa Chiara del 1687; La Chiesa di San Matteo 1667.

Chiesa del Rosario

Dove dormire

Alle porte di Lecce, sorge il nuovissimo Arthotel & Park Lecce by Clarion Collection. Nell’hotel 4**** stelle, che si inserisce perfettamente nel paesaggio salentino grazie all’utilizzo di materiali locali quali il tufo e la pietra leccese e alla presenza di un parco con ulivi secolari, fichi e melograni – lavora il pluripremiato chef originario di Paola, Antonio Raffale. L’estrema modernità, lo stile armonioso con il paesaggio che lo circonda e la professionalità dello staff fanno dell’Arthotel & Park una delle strutture più all’avanguardia della Puglia. Campi da tennis, piscina interna riscaldata con idromassaggio, piscina esterna, sauna, hammam, zona relax, tisaneria. Indirizzo: Arthotel & Park Lecce by Clarion Collection Via G. De Chirico, 1 • 73100 Lecce (LE) Tel.: +39 / 0832 / 214214 Fax: +39 / 0832 / 347735 info@arthotel-lecce.com www.arthotel-lecce.com www.choicehotels.it


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da altomonte a Cuba: l’arte del maestro azzinnari

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servizio di Nuccia Benvenuto

ranco Azzinnari è uno dei pittori più intensi che la Calabria abbia partorito e Altomonte gli ha dedicato un museo permanente negli spazi della “Torre Pallotta”. E’ spesso in viaggio ma durante il suo soggiorno ai laghi di Sibari mi concede un po’ del suo tempo al bar da Mario, davanti ad un bel thè caldo. Maestro, il talento artistico è un dono della vita. Quando ci si rende conto di averlo? Da subito. Fin da bambino alle scuole elementari mi confrontavo con gli altri durante la lezione di disegno. Il talento è un’intuizione, il riconoscimento di una marcia in più rispetto agli altri, di un valore artistico. Si dipinge prima con la testa, con il cuore o con la mano? Con tutte e tre; è come se scattasse un meccanismo per cui vedi con gli occhi, memorizzi nella mente, e con la mano immortali. La mano deve seguire il pensiero, avere la stessa velocità, è un accoppiamento, è come l’istinto nella preparazione dei colori, nella tecnica, nelle proporzioni. Più che di cuore parlerei di anima. Ecco, l’artista completo mette l’anima. Quando cerca di racchiudere la vita in un quadro, l’anima può fare resistenza? Non parlerei di vita ma di pensiero, di un pensiero che vuole farsi notare. L’arte prospetta sempre delle difficoltà e un quadro può essere come un figlio che viene partorito, come una piccola anima, un piccolo pensiero che viene alla luce attraverso i colori. Senza la resistenza, la difficoltà, non può esserci arte. Maestro, un pittore cosa può chiedere al pubblico che interagisce con la sua tela? Il pittore è colui che nel tempo riesce a usare i colori, l’artista, che va oltre il bianco e nero, oltre il disegno, vuole emergere, è ambizioso, vuole farsi notare; vorrebbe dimostrare al mondo la sua brama, il suo talento attraverso il confronto con gli altri. Chiede quindi una lettura più attenta, perché non tutti sono in grado di leggere e trasmettere agli altri e mi riferisco soprattutto ai critici che spesso sono artisti falliti e odiano il talento altrui. L’artista è sensibile, sente la stima e vorrebbe maggiore sensibilità; l’artista può diventare grande se ha nella sua carriera contatti positivi. C’è un quadro che non avrebbe mai voluto dipingere? No! Perché anche se ci sono quadri meno belli, sono comunque espressione di uno stato d’animo. Ogni quadro, quindi, anche se non ha la stessa qualità, ha un valore che deve essere letto. Mai pentirsi di un quadro, anzi il “bello” è possibile solo in confronto al “brutto”; quello che sembra brutto può essere bello. E un quadro che ancora non è riuscito a creare? Ho l’entusiasmo dei vent’anni; la mia vita inizia oggi, dovrò ancora farne tanti di quadri. Quando non c’è entusiasmo non c’è vita, non

c’è amore. Mi sento un giovane che guida una Ferrari e guarda le donne. La donna è bellezza e amore Per dirla alla maniera del filosofo Schelling l’arte è una forma di accesso all’assoluto, all’infinito. Lei è riuscito a sfiorare questo privilegio? Certo. Pensiamo alle piramidi, ai templi, e ci rendiamo conto di come questo sia stato possibile ed è possibile. L’artista è creato da Dio e parla il linguaggio della natura, il linguaggio divino. Gesù Cristo era Maestro e tutti coloro che creano hanno questo privilegio: essere catapultati nell’infinità, avvicinarsi al divino. La bellezza è propria della natura, mentre la bellezza artistica è subordinata a questa ma nel contempo superiore perché non muore mai. Qual è il messaggio che lascerà intatto nel tempo? Voglio lasciare qualcosa in cui è racchiuso tutto: il sorriso. Ma la pittura è o può essere una forma di difesa nei confronti del dolore? No. La vera arte è sofferenza. L’artista ha un animo sofferente; l’arte non è una via tortuosa, quasi irraggiungibile. La sofferenza si trasforma in energia positiva e l’arte, una volta espressa, si chiama amore. Penso che il percorso di un artista sia parallelo alla sua crescita spirituale. Cosa ritiene le manchi poter ancora abbracciare nella sua visione esistenziale?


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Vivo nel Paradiso da sempre. Non mi manca niente. Le emozioni che vivo sono interminabili, lo spirito di vivere dell’arte è il paradiso eterno. Ultima domanda. I suoi progetti futuri? Segnalo un documentario realizzato con la scrittrice Fernanda Pivano, che aveva lavorato sul tema Heminghway prima che morisse. E poi il grande progetto che realizzerò con Garcia Marquez che ho conosciuto personalmente e per il quale realizzerò una mostra unica al mondo con venticinque ritratti in bianco e nero.

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servizio di Angela Altomare

TERRONI, L’ALTRA VERITA’ SULL’UNITA’ D’ITALIA

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’ un ‘ Italia capovolta, a testa in giù quella descritta dallo scrittore e giornalista pugliese Pino Aprile nel suo ultimo lavoro in libreria edito da Piemme.Un libro rivoluzionario non solo per le tesi sostenute ma anche per l’argomento trattato, che punge nel titolo provocatorio “Terroni” e che spiega il resto nel sottotitolo: “Tutto quello che è stato fatto perché gli Italiani del Sud diventassero Meridionali”. Pino Aprile, già vicedirettore e direttore rispettivamente di settimanali come Oggi e Gente, nell’imminenza del 150° anniversario dell’ Unità d’Italia ripercorre la storia del moto unitario da una visuale nuova e alternativa: quella dei vinti e degli sconfitti. Il giornalista racconta nelle pagine del suo libro di un Sud messo a ferro e fuoco dalle truppe di occupazione Sabaude, di un Mezzogiorno depauperato e massacrato, ma anche d’interi paesi rasi al suolo, di esecuzioni di massa e di vere e proprie rappresaglie nei confronti delle popolazioni locali che cercarono di opporsi alle truppe piemontesi. “Terroni” è un libro sul Sud e per quelli del Sud che con grande verve polemica e con dovizia di particolari affronta, attraverso una puntigliosa documentazione, un’altra realtà, un altro Meridione. Una penna, quella del giornalista Aprile, che offre un nuovo modo di leggere una delle pagine più sanguinose della storia d’Italia, quella del Risorgimento, mettendo in risalto luci, ombre e vicende sconosciute della storia del Belpaese. Com’è stato ripercorrere gli anni dell’Unità d’Italia ponendosi dalla visuale degli ”sconfitti”? L’Unità d’Italia fu sostenuta culturalmente, e non solo, da idealisti e unitaristi veri sia del Nord che del Sud, che furono i più delusi. Lo dissero, protestarono quando videro come stava volgendo quella che doveva essere la felice Unità degli Italiani. Furono lo stesso Garibaldi, Nino Bixio in Parlamento, Giustino Fortunato, che pure era un asceta dell’ Unità d’ Italia, a dirlo. Quella che doveva esser un’impresa da cui doveva nascere un paese, un paese vero, si risolse in una conquista, in una spoliazione di una parte di quel

paese, che ancora oggi continua ad esser spogliata, considerata minore, inferiore, avente diritto a meno rispetto a quello che si fa altrove. Cavour coniò il famoso motto “Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani”. Secondo lei perché il nostro Paese appare ancora oggi diviso? In realtà gli Italiani li hanno fatti, ma fuori al Sud. Il nostro Paese è diviso perché è nato diviso. Si sono esasperati via via i toni, i temi, le azioni che aumentano quel gap tra una parte e l’altra del Paese , perché questo è funzionale all’economia del Nord, che riesce a funzionare , ad operare soltanto avendo una parte del Paese in stato di minorità. Si può smettere di esser meridionali? E come? Semplicemente decidendo di non esserlo, non permettendo a nessuno di trattarli da meridionali secondo quello che questa parola porta come pregiudizio. C’ è una grande, grandissima regola che purtroppo ho imparato a mie spese tardi, ed è questa: nessuno ti fa più male di quello che tu gli permetti di farti.


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servizio di Manuela Magnelli

Angelo greco l’avvocato scrittore

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ngelo Greco, avvocato e scrittore cosentino, ricostruisce, in un’inchiesta dolorosa ma chiara, la dura vita dei testimoni di giustizia (Tra l’incudine e il martello, Ed. Pellegrini). E lo fa partendo da una precisazione: i testimoni di giustizia sono L’avv. Angelo Greco stati assimilati lungamente autore del libro “Tra l’incudine e il martello” ai collaboratori di giustizia ma mentre i primi sono “testimoni oculari di un fatto criminoso”, i secondi sono criminali pentiti. Sarà la legge n° 45/2001 a dirimere questa controversia linguistica ma a non dipanare, di fatto, l’arzigogolata burocrazia e il pregiudizio sociale, schiacciando il testimone tra l’incudine dell’ignoranza e il martello della delinquenza. Il testimone di giustizia è un novello Ulisse che cerca di tornare alla sua Itaca, è un cittadino che, in virtù del suo senso civico, vede stravolta la propria vita, distrutta l’unità familiare; è un novello Mattia Pascal costretto a vivere un’esistenza fittizia. Greco ricostruisce storie di eroi senza patria dando voce, attraverso pagine a metà tra il reportage e il romanzo, a chi vive una seconda vita, tutelati da programmi di protezione disastrosi. Alla luce della sua inchiesta Lei crede ancora nella forza dello Stato? Crede che valga la pena, sempre e comunque, vivere da cittadino onesto e coscienzioso? Devo confessare di non aver mai creduto nella forza dello Stato ma nello spirito degli uomini singoli, che spesso hanno dato la vita per gli ideali in cui credevano. Il fatto che Falcone e Borsellino abbiano combattuto sino all’estremo sacrificio è solo una conseguenza della loro forza personale, ma non già di una capacità dello Stato a fabbricare eroi. Lo Stato è solo un apparato. Gli Italiani, e soprattutto noi meridionali, cercano sempre una risposta dalle istituzioni, come se esse dovessero provvedere ad ogni esigenza della nostra vita. L’onestà è uno stato interiore, che prescinde dalle eventuali storture esterne. E’ un avvocato abituato a leggere la “freddezza delle carte” ma da

semplice cittadino cosa prova di fronte al dolore umano di chi si trova, appunto, tra l’incudine e il martello? L’aver condiviso le esperienze dei testimoni di giustizia mi ha aperto un buco di coscienza che è piuttosto una voragine. La giustizia è diventata una mantide pagana senza più religiosità, che uccide proprio coloro che la sposano. Chi chiede giustizia scopre che ormai esiste solo la legge. L’interrogativo che tutti si pongono è, se nelle stesse circostanze, avrebbero compiuto un atto di eroismo simile a quello dei testimoni di giustizia. Non si sceglie di “fare” i testimoni. È una questione che attiene piuttosto all’ “essere”. Lo si è dentro, da sempre. L’essere bravi cittadini è una questione morale, che attiene all’intimo di ogni persona. Avvocato e scrittore. Quanto conta per lei la “forza della parola”? Certamente molto meno rispetto alla forza delle azioni e degli esempi. È facile scrivere un libro di esaltazione dei testimoni dalla comoda scrivania di uno studio. Più di quelle incredibili narrazioni, c’è la forza del fatto che sono tutte vere. Per quanto impossibile possano sembrarvi. In genere, si scrivono storie quando si è consumata la generazione che le ha ascoltate dalla viva voce. Nel caso dei testimoni, però, non c’è mai stata una generazione che ha ascoltato le storie dalla viva voce. Anche perché “la viva voce” non può parlare…


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Emilio Natalizio: quel giorno dal papa col mio violino bianco servizio di Lucia De Cicco

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milio Natalizio, nato a Toronto, dove spera di ritornare con i suoi strumenti, ha studiato al conservatorio di Cosenza e vive a Rende. Grande musicista, suona chitarra, fisarmonica, pianoforte e violino. In occasione di un incontro di poesia, organizzato dall’amministrazione di Castrolibero in collaborazione dell’associazione Citè della Musique e laboratorio di Liuteristica tenutosi nei giorni scorsi presso la biblioteca Corrado Alvaro, e che ha visto protagonista una poetessa calabrese Margherita Celestino ed una nuova artista emergente Ludovica Pignataro, violoncellista, lo abbiamo incontrato per farci raccontare della sua passione: Come nasce la passione per l’arte liuteristica? Nasce da piccolo, seguivo la bottega dei De Bonis di Bisignano. In seguito ho suonato la fisarmonica e mi sono diplomato in conservatorio. La cosa che mi ha sempre affascinato sono gli strumenti musicali, ma in particolare il violino, nella loro costruzione perché al suo interno ha l’anima, un pezzo di legno che si chiama proprio così. Quindi è uno strumento delicato e magnifico. Nella soffitta di casa ho incominciato a fare le prime chitarre. Da qui il viaggio a Cremona dove esistono le scuole secondo la tradizione di Stradivari. Ma perché il laboratorio? Quest’ avventura nasce sei anni fa, durante l’incontro con Giovanni Paolo II, in un momento particolare della mia vita e con il Giubileo degli artisti. Consegnai nelle mani di Giovanni Paolo II uno strumento realizzato da me, un violino bianco. Cosa ti ha portato fino a Roma? Scrissi una lettera al Papa, che mi ha ricevuto con mio enorme piacere e sorpresa, in una udienza privata. Mi disse: “non perdere mai la strada maestra di certo nella tua vita farai altre cose e avrai anche una famiglia ma non devi mai perdere questa grande passione, insegui sempre il tuo sogno”. Ritornato in Calabria il sindaco di Castrolibero, l’ing. Orlandino Greco, saputo della mia iniziativa, mi ha messo a disposizione uno spazio, oggi Museo, nella biblioteca comunale Corrado Alvaro. Ci vuole raccontare un po’ di questa bella avventura? Nasce

a Bisignano dove ho continuato nella tradizione dei De Bonis, il quale alla fine della carriera e senza eredi, vide in me forse un buono allievo. Da questa possibilità di formarmi ho realizzato delle chitarre di ottima fattura e con ciò l’inizio di un buon sodalizio musicale con artisti di spessore nazionale come Carmen Consoli e Luciano Ligabue. Quella che ho dato a Ligabue è una chitarra acustica che lui la usa nei suoi concerti, perché amante della tradizione calabrese era a conoscenza dei segreti e della fattura di questa grande scuola. Con Carmen Consoli invece si è fatto un discorso diverso. Lei catanese mi raccontò che esistevano tali botteghe artigianali nella sua terra che però sono andate perdute. Un invito quindi da parte sua a continuare in quest’attività e portare avanti un progetto con lei se tornerà in Calabria, e per i giovani. Qual è l’attività principale in questo laboratorio? Io mi occupo principalmente di strumenti antichi di altissimo valore con procedimenti davvero avanzati e con l’esecuzione di tac per il rilevamento della consistenza dello stesso strumento e del loro conseguente restauro. Si svolgono presso il museo delle visite guidate a gruppi e scuole. Spieghiamo loro, mentre narriamo la storia del violino, come si svolge la nostra attività qui in museo e mostriamo tutti gli strumenti che sono presenti, dalla Ribecca che è l’antenato del violino e che io ho riprodotto fedelmente fino allo strumento che ho ideato e che mi ha lasciato in eredità, come idea, un mio amico, purtroppo scomparso prematuramente negli anni in cui studiavamo in conservatorio, lo strumento si chiama Abadia, una via di mezzo tra un violino e una chitarra, adesso sto pensando di brevettarlo. Inoltre qui c’è un’aula attrezzata in cui si tengono corsi per il restauro degli strumenti antichi e di costruzione dei nuovi. Un ricordo particolare… Un’esecuzione con il mio primo violino realizzato per un concerto della chiesa Deoniana, a Rende i cui fondi che erano per beneficenza sono stati inviati in Burundi alla missione del prete missionario don Battista Cimino.


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comma, il cantautore che si emoziona emozionando servizio di Onmag Promotion

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ella settimana tra Natale e Capodanno dell’anno appena trascorso, è uscito un singolo che ha spopolato sul web: “L’Escluso” di Comma. Un brano frizzante ed ironico che ci accompagna a riflettere sulle apparenze e sui falsi miti della nostra società. “Comma” è Pierpaolo Mazzula, un cantautore cosentino che decide di coltivare la sua passione artistica, animato dalla necessità di emozionarsi emozionando. Le sue canzoni, visionarie e romantiche, sono colorate da melodie ariose e da sonorità Pop/Rock di chiara matrice anglosassone, intessute da testi ricercati, poetici ed intimisti (rigorosamente in lingua italiana) in cui le parole evocano immagini e stati d’animo. “L’escluso” anticipa l’uscita del cd d’esordio di Comma. Per affrontare questa avventura, Comma ha voluto al suo fianco tutto ciò che di meglio poteva trovare: per i testi dei suoi brani ha collaborato con un autore di tutto rispetto, Andrea Orlando; per la produzione artistica ha scelto uno dei produttori più ricercati del momento (musicista e compositore) Walter Sacripanti, già con Nek e tantissimi altri; preso sotto l’ala dell’etichetta rampante Mk Records è affiancato in questo viaggio da Giorgio Cipressi, responsabile di uno dei più grossi uffici stampa italiani (Modà, Jovanotti, Zero ecc). Dopo il grande successo di vendite del singolo in digitale (1° posto in classifica su Mondadori Shop per alcune settimane vicino a nomi come Jovanotti, Emma e altri ancora), a breve vedrà la luce il nuovo album che si preannuncia pieno di sorprese. Tanti gli impegni che attendono Comma nei prossimi mesi, tra Tour promozionale del disco, Contest e importanti Kermesse di

musica d’autore. Abbiamo chiesto a Comma se la sua vita è, in qualche modo, cambiata vivendo questa esperienza e il suo rapporto con la nostra città : la mia vita è cambiata per alcuni aspetti. Mi interfaccio con cose che fino a qualche mese fa pensavo fossero prerogativa degli “altri”, invece oggi sono il mio quotidiano, parlo dei rapporti con i produttori, i giornalisti, le radio. E’ tutto molto bello, ed è benzina per il mio essere “Visionario”. Adoro la mia città con tutte le sue contraddizioni e l’ho dimostrato volendola fortemente nel mio video clip (link), ho scelto luoghi non canonici, luoghi comuni per rappresentarla. Nel disco parlo di storie di tutti i giorni, di percorsi interiori di tutto quel carico di sorprese, che può avere dentro un uomo considerato normale: un operaio come un cassiere, un avvocato o anche un postino. Abbiamo bisogno di ‘supereroi senza costume’ e non di fenomeni…!” www.mkrecords.it


PEOPLE UNICAL

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People Life marzo 2011

“Stringhe”: spazio Unical per l’eccellenza servizio di Dopamina

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asce un prezioso mezzo di amplificazione della conoscenza all’Università della Calabria: la rivista di divulgazione scientifico-culturale “Stringhe”, finalizzata all’espansione informativa dei prestigiosi risultati raggiunti nel campo della ricerca dell’Università della Calabria. Stampata in 5.000 copie e con cadenza quadrimestrale, sarà distribuita in tutte le più importanti librerie italiane o recapitata tramite abbonamento. Riguardo la sua importante valenza di legante tra il mondo accademico e le istituzioni, ne chiediamo delucidazioni proprio al direttore della rivista, il giornalista Francesco Kostner, responsabile dell’unità relazioni esterne e comunicazione dell’Unical. Come nasce l’idea di Stringhe? Stringhe è il risultato di una riflessione nata diversi mesi fa insieme a Gianfranco Confessore e Andrea Napoli,

editori della rivista che fanno capo alla società Digifilm. Ci siamo resi conto che molto della ricerca che viene realizzata nei laboratori dei nostri dipartimenti, pur ricevendo valutazioni elogiative sia in Italia che all’estero non è conosciuta nel territorio  inteso in un’accezione ampia, quindi dalle imprese, dalle asso-

Il direttore Francesco Kostner

Lo staff di Stringhe

ciazioni di categoria, dalle scuole… L’idea era quindi fare in modo che questi risultati venissero conosciuti da un pubblico più ampio. Perché è così difficile divulgare dei risultati così importanti? Divulgare è sempre stata un’operazione impegnativa. Dipende molto anche dalla propensione, dalla disponibilità di chi fa ricerca: spesso ad esempio, non si riesce perché non si ha il tempo per farlo. E gli apprezzamenti riscontrati per questa nostra iniziativa sono stati ottimi. Perché si è scelto proprio il termine “Stringhe” per la rivista? Il fine è stato quello di trovare un ti-


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tolo che fosse sia identificativo della novità rappresentata dalla rivista, e sia di un concetto di novità scientifica. Appunto la teoria delle stringhe, uno delle novità più importanti della ricerca recente, ha risposto pienamente alla nostra esigenza di legare il nome della rivista ad una visione scientifica più all’avanguardia possibile. Ha riscontrato tra i tanti l’eccellente parere di Margherita Hack… La professoressa Hack è una delle scienziate che ha sempre tenuto presente l’esigenza di divulgare la ricerca e di fronte ad un’iniziativa del genere ha espresso commenti molto positivi. Aggiungo inoltre che proprio una delle rubriche della rivista, “Faccia a Faccia”, che propone un momento di confronto con un personaggio della scienza, sarà dedicato appunto a questa rinomata astrofisica.

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PEOPLE LOVE

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servizio di Vincenzo Gualtieri

Love, Sex, & more...! O

nore e rispetto sono sicuramente due concetti importanti che camminano di pari passo nella vita di ognuno di noi, seppure la loro assonanza ha un retrogusto stantio. Ma rendere questi due sostantivi punti cardini della vita di una donna, è una scelta discutibile in questa società definita “manicomio post – moderno” in cui i valori (o almeno quei pochi rimasti) sono ben differenti. E’ questo l’argomento “sul tavolo”, accompagnato da racconti più o meno imbarazzanti e singolari vissuti con delle ragazze che definiamo all’antica (ma solo all’apparenza). A fare da sottofondo una tranquilla serata al maschile e l’immancabile nettare degli dei. Con gli amici è sempre così, un bicchiere tira l’altro e se è vero che “In vino veritas” proprio il padrone di casa, Lucio si è lasciato andare a dei racconti davvero singolari. La protagonista è Mara la sua vicina di casa, una studentessa fuori sede molto attraente, corteggiatissima da tutti e molto fidanzata. Il mio caparbio amico non si lascia scoraggiare ma decide di approcciare ugualmente e con le classiche scuse si avvicina a lei. Non

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sappiamo esattamente quant’è durato il corteggiamento ma da “Ho finito il caffè ” a “Posso invitarti fuori a cena”? Lucio ha insistito parecchio, perché la ragazza si definisce di “vecchio stampo” proprio per i valori che le sono stati impartiti sin da bambina e confessa al mio amico addirittura di essere ancora illibata nonostante la sua relazione (a distanza) con un ragazzo che afferma di amare moltissimo. Dopo diversi pomeriggi passati a chiacchierare, o per meglio dire a flirtare, Mara accetta di cenare con Lucio in amicizia, o almeno questo è il limite che ha posto lei, limite che dopo tre bottiglie di vino lei stessa ha levato esattamente come ha fatto con i suoi vestiti. “E’ una vera professionista del sesso!” ha esclamato a gran voce mentre una risata fragorosa rimbomba per tutto l’appartamento, “Non ho mai avuto una ragazza così disinibita a letto, anzi mi sono addirittura intimorito!”, ha continuato mentre noi ragazzi eravamo letteralmente piegati in due dalle risate. Sarà stato il vino, oppure la fantasia che molte persone hanno nel colorire e cambiare i racconti, ma conosco bene il mio amico e non ho motivo di dubitare della veridicità del suo racconto. Dubito invece della sincerità di molte persone che vogliono apparire diversamente da come sono, perché si sentono etichettate e/o giudicate dalla società, dal vicino di casa o dall’amica. Fingersi un’altra persona, mettersi una maschera e recitare un ruolo ogni volta che si mette piede fuori casa è frustrante e sintomo di una scarsa accettazione di sè, probabilmente. Mettersi a nudo non è facile e ognuno ha i suoi tempi che devono essere rispettati, ma raccontare delle bugie su se stessi è come mentire guardando riflessa la propria immagine allo specchio, ed è questo che ci rende uomini e donne del (dis)onore!


PEOPLE PILLOLE

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premi ad hoc per vini d.o.c.

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i brinda nelle Cantine Spadafora per festeggiare l’ambito riconoscimento conferito dall’ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) in occasione del concorso enologico nazionale “Vini del Mediterraneo” in collaborazione con l’assessorato regionale all’Agricoltura, la Provincia di Catanzaro e l’Ente fiera Lamezia. Tra mille vini pervenuti per essere degustati è stato assegnato un premio per tre dei vini prodotti dalla nota azienda di Donnici (CS): SOLENERO, VIGNA FIEGO ROSSO e TELESIO. L’iniziativa - spiega Saveria Sesto consigliere nazionale Onav – ha l’obiettivo di valorizzare i migliori vini italiani, rilanciando, nel contempo l’antico ruolo strategico dell’Enotria Tellus e della moderna enologia di cui la Calabria rappresenta il baricentro del Mediterraneo. Gli sforzi fatti in cantina ed i risultati che quotidianamente otteniamo - comunica la famiglia Spadafora - ci danno lo stimolo per continuare in questa direzione. In alto in calici, nunc est bibendum (ora si deve bere)! 


PEOPLE SCUOLA

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“109”: L’unita’ D’italia raccontata alle nuove generazioni

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i chiama 109 ed è uno spettacolo teatrale organizzato dalla Provincia di Cosenza per portare i ragazzi al teatro. Uno spettacolo fatto di commistioni tra musical e dramma, a metà strada tra danza e recitazione E’ stato messo in scena dalla compagnia Global Service in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, diretto da Paolo Belmonte e coadiuvato dalla compagnia di ballo di Paola. Un contenitore multiplo che racconta la storia di un nonno che compie, appunto, 109 anni (come vuole il titolo), e nel giorno del suo compleanno fa rivivere alla nipote, sotto forma di narrazione, le vicende più importanti del secolo scorso: dalla Belle Epòquè al primo e secondo conflitto mondiale, dal Titanic alla nascita del nazismo e del fascismo, all’emigrazione di fine guerra. E ancora la divisione di Berlino in due parti che il 9 novembre 1989, con il sostegno di Papa Giovanni Paolo II, e con l’aiuto di tutti coloro che desideravano libertà e democrazia, fu abbattuto. E poi i

mondiali di calcio del 1982 con la vittoria dell’Italia, la terribile strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone e quella di Via d’Amelio, con la morte di Paolo Borsellino, suo amico e collega. E poi ancora la nascita di Google e di Internet e il mondo che cambia definitivamente. Uno spettacolo suggestivo percorso da un messaggio importante: tutti questi fatti ci insegnano che il ‘900 è stato un secolo breve ed intenso che i giovani non conoscono e che un tempo esisteva una società autentica e semplice, percorsa da valori importanti e dal senso della famiglia. Oggi si vive in fretta e i valori sono un miraggio, i giovani stanno tra telefonini ed internet, ascoltano poco e certo non i loro nonni che, come vuole lo spettacolo, rappresentano scrigni di saggezza e di memoria. Vale la pena dunque andare a teatro, per capire meglio e riflettere. 109 è stato dunque utile per noi ragazzi. Tra gli attori il cosentino Emanuele Gagliardi nei panni del nonno che ha saputo rendere bene questo interessante personaggio. Antonella Rossi I D Liceo Scientifico E. Fermi, Cosenza


people gusto

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la brace, il regno dei gourmet servizio di Marcello Romanelli

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i sono dei ristoranti a Cosenza e nell’area urbana che sono sempre al top. Uno di questi sicuramente è la Brace. Per essere sempre al top da anni servono vari ingredienti: la cura del cliente, la pulizia e la qualità del cibo. Cosi parla il giovane proprietario della “Brace”, un ristorante che ha una storia lunga 17 anni. People Life è andato a trovare il proprietario a Montalto e tra un primo e un secondo Mario Spizziri ha raccontato il segreto del suo successo. Sono 17 anni di qualità e successo. Soddisfatto del suo ristorante? Molto orgoglioso direi. Sono 17 anni, ma la mia gestione è iniziata il 2000. Qual è il piatto forte della Brace? Il nome del ristorante subito fa venire in mente un bel piatto di carne ma la nostra forza è il pesce. Io e mia moglie alla chiusura mangiamo sempre i paccari alla pescatrice. Ve li consigliamo... Cristina è la moglie manager. La gestione in pratica

è familiare? Si, lei è molto brava nel curare le pubbliche relazioni e nella comunicazione. Il sito della Brace è opera sua (www.labraceristorantecosenza.it). La Brace è sempre aperto? Tutti i giorni a pranzo e a cena, ma non il lunedi... Un ristorante che ha visto molti vip a pranzo e cena, vero? Cantanti, attori, personaggi del mondo della televisione, ma quando è venuto Ligabue.... Non posso mai dimenticare quel giorno, ma anche i giorni successivi. La gente veniva quasi in pellegrinaggio per sedersi e mangiare dove ha mangiato il “Liga”. A Pasqua siete aperti? No, è una nostra scelta. Le festività importanti come Pasqua, Natale preferiamo farle a casa. La Brace, un ristorante recensito anche nei giornali nazionali. Una bella soddisfazione immagino... Grande soddisfazione. Siamo usciti sul Giornale e su altre testate nazionali. Sono loro che ci vengono a cercare e questo non può che far piacere. Quanti coperti ha la Brace? 130, ma d’estate arriviamo anche a 190. Il motto della Brace? Servire il cliente come fosse a casa sua. Bisogna curare il dettaglio per essere vincenti.


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PEOPLE GUSTO

Uniti per la gola. L’italia si racconta in punta di forchetta

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Lo chef Straropoli Carlo Giuseppe

e ricette di questo mese le voglio dedicare ad un avvenimento che mi sta particolarmente a cuore. Il 17 marzo 2011 ricorre il centocinquantesimo anniversario dalla proclamazione di Vittorio Emanuele II come «re d’Italia, per grazia di Dio e volontà della nazione (cit)» sigillando cosi l’Italia come nazione unica, dalle fredde cime delle Alpi al calore della terra di Sicilia. Ho deciso di preparare dei piatti che ci ricordassero la nostra italianità sia per i colori che per gli ingredienti, dai dolci pomodorini siciliani fino i formaggi lombardi. Gusti che solo la nostra nazione puo’ vantare che si uniscono nel nostro palato. Consiglio di provare queste semplici ricette e gustarle pensando alla provenienza dei singoli prodotti per sentirsi, almeno a tavola, orgogliosi di essere italiani.

Tritare la cipolla e metterla in una capiente padella con l’olio extravergine. A cipolla imbiondita aggiungere i pomo- Primo piatto dorini a pezzi e dopo qualche Spaghetti dell’Unità minuto dell’acqua, Ingredienti per 4 persone del sale ed un 400g di spaghetti n°5 pizzico di pepe 250g di pomodorini Pachino dop nero. Nel 250g di bufala campana dop f r a t t e m p o 100g di rucola fresca tagliare la 2 cucchiai olio extravergine d’oliva mozzarella 60g parmigiano reggiano di bufala a mezza cipolla rossa di Tropea dadini e tritare leggermente la rucola. Cucinare gli spaghetti in acqua abbondante e salata, sempre un po’ al dente! A cottura ultimata scolare la pasta e versarla nella padella; amalgamare bene il tutto aggiungendo la mozzarella, la rucola ed il parmigiano. Versare l’acqua in una padella capiente ed adagiare le fettine di pollo battute ed un po’ salate. Portare ad ebollizione l’acqua e cucinare per 3 minuti. Aggiungere il gorgonzola a tocchetti in modo che si sciolga velocemente e la panna per Secondo piatto addolcire tutto. CorregPetto di pollo in crema di gere il sale e spolverare un po’ di pepe gorgonzola bianco. A formaggio Ingredienti per 4 persone sciolto impiattare 600g Petto di pollo a c c o mp a g n a n d o 200 ml acqua con un mazzetto di 200 ml panna da cucina asparagi verdi lessati 150g gorgonzola dop 400g di asparagi di Altedo per 4 minuti in acqua salata e saltati in padella 20g di burro con una noce di burro. sale e pepe bianco q.b.


people GUSTO

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massimo, mi fai un “pantaleo”? servizio di Marcello Romanelli

Marco e Massimo Pantaleo

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er anni ho mangiato questo panino. Si chiama Pantaleo e dentro c’è l’hamburger, scamorza affumicata, pancetta, pomodoro e maionese. Un panino che ti lascia in bocca il desiderio di un altro e di un altro ancora. Un panino che porta un cognome di un ragazzo che dal 1992 ha fatto un po’ la storia di questa città in cucina. Dal Free Pub al Morrison, dal Cocorito al Plaza per arrivare nel suo locale, il Wallas. Siamo andati a trovare Massimo Pantaleo nella sua cucina, una cucina ordinata, pulita dove ogni cosa è al suo posto. Per fare i panini ci vuole molto ordine... E tra un Pantaleo e un altro, Massimo trova il tempo di raccontare la sua vita fatta non solo di panini ma anche di tanto altro. Free Pub 1992, inizia la storia del Pantaleo, vero? Un gran bel periodo. Sono stato al Free Pub fino al 1998, lavoravamo anche 14 ore al giorno, ma era un

piacere. Ricordo ancora i sabati dopo l’Akropolis il Pantaleo andava a ruba. E il Messicano? Era il panino concorrente, ma quella è stata una grande invenzione di Maurizio Aiello. Pensate siamo nel 2011 e ancora va di moda... Un poco come il tuo Pantaleo... Quando i panini li fai con amore possono durare anche tutta la vita. Il segreto è solo questo. Dopo l’esperienza del Free Pub? Morrison, Cocorito e poi sono andato via. Per anni ho lavorato in Germania, Inghilterra nei ristoranti italiani, ma il desiderio di tornare è stato più forte e ora eccomi qua... Il sogno realizzato, un sogno chiamato Wallace. Cosa ha di particolare il tuo locale? C’è l’atmosfera giusta, quella che ti fa entrare in un pub con il desiderio di ordinare una birra ghiacciata e un panino e parlare ore e ore. Massimo Pantaleo e dopo il panino? C’è la mia vita. Una vita semplice dove mi godo gli amici, la famiglia, ma anche la cucina di casa mia. Sono un pastaro e amo cucinare tutti i tipi di pasta. Le donne della tua vita hanno sopportato il tuo grande amore per la cucina? Le donne con cui sono stato si sono innamorate prima del mio panino e poi... In cucina fai il panino con la musica? Si, e i panini sono fatti tutti a tempo del Rock and Roll.


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PEOPLE IN FESTA

a castrovillari esplode il carnevale 2011 servizio di Valentina Zinno

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na magia incantevole coinvolge l’intera città di Castrovillari. Coriandoli svolazzanti, maschere di ogni genere ispirate al focus sull’Argentina della 53°edizione del Carnevale. Una manifestazione che affonda le sue radici molti secoli fa, organizzata dalla Pro Loco di Castrovillari diretta da Giovanni Amato. La Kermesse più amata dai bambini è un modo per i grandi di ritornare fanciulli. Castrovillari, la capitale dei carnevali calabresi, una città creatrice dove l’anima popolare è la città stessa, afferma il sindaco Franco Blaiotta. Si è aperto lo scenario carnevalesco nel corso dell’anteprima a Cosenza, con la musica dei Takabum che, con i loro strumenti a fiato fanno vibrare la mente e il cuore di un pubblico sempre più vasto. Ma la magia continua. Eccoci approdati ai piedi del Pollino. Nelle stradine che costeggiano il centro c’è fermento. Nelle case e nelle sartorie tutto è pronto. Maschere, canti, danze, tradizioni popolari, concorsi, lotterie e sfilate. E’ questo il carnevale di Castrovillari. Uno spettacolo nello spet-

tacolo, che si miscela armoniosamente con il richiamo forte alle origini di questa manifestazione, il folklore, scandito di anno in anno dal Festival del folklore. Da Via Polisportivo, il gruppo folkloristico con i colorati costumi e i canti tradizionali, gruppi mascherati, tangheri e carri allegorici fanno festa fino a Piazza Municipio. Il segreto del successo? Fantasia, spirito goliardico, talento artistico e tradizione popolare, sono i tasselli che compongono la magia di questo carnevale!


PEOPLE MOVIE

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VORREI LA PRIMA

A. Haber con il regista Nicola Deorsola

Giulio Forges Davanzati e Gianmarco Tognazzi nello studio dell’Avv. Guarnieri

La STORIA D’AMORE GIRATA de sIO, gIANMARCO tOGNAZPaola Barale che recita nel Cinema San Nicola

Giuliana De Sio nel salotto di casa Guarnieri

Ciak nella Despar dei 2 Fiumi con Giulio Forges Davanzati e Chiara Chiti

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arà un grande evento. Un evento di quelli da non perdere. Il film “Vorrei vederti ballare” girato interamente a Cosenza e negli angoli più belli della Calabria, è pronto per essere visto in anteprima nazionale proprio nella nostra città. L’opera prima del regista Nicola Deorsola, che ha coinvolto nella lavorazione molti giovani studenti del Dams, sarà proiettata il 31 marzo al cinema Citrigno. Una grande prima che vedrà scendere a Cosenza anche gli attori del film, attori di calibro come Giuliana De Sio, Alessandro Haber, Paola Barale, Gianmarco Tognazzi e i giovani protagonisti Giulio Forges Davanzati e Chiara Chiti. La Falco Produzione di Giuseppe Fulcheri ha voluto regalare alla città di Cosenza un’anteprima nazionale dove non mancheranno giornalisti, fotografi e red carpet. “Vorrei vederti ballare” è la prima vera storia d’amore che ha come sfondo la fotografia dei paesaggi incantevoli della Sila, delle montagne del Pollino e del mare della costa tirrenica cosentina, ma anche e, naturalmente, gli scorci più belli della città di Cosenza. Il giovane regista Nicola Deorsola è soddisfatto: Sarà un piacere riscendere a Cosenza ed è giusto che la prima nazionale si faccia qui. Da oggi invito tutta la città a venire a vedere un film che resterà nelle sale spero per molto tempo. La vostra Calabria è meravigliosa ed è giusto gonfiare il petto e riscoprirvi orgogliosi di una terra bella e calorosa. Non solo il regista, ma anche il produttore Giuseppe Fulcheri ( anche autore della colonna sonora del film) ringrazia tutti quelli che sono stati vicino al film e in particolar modo Jole Santelli. Se


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PEOPLE MOVIE

VEDERTI BALLARE IL 31 MARZO AL cITRIGNO

INTERAMENTE A Cosenza CON Alessandro hABER, giuliana ZI, Paola bARALE, Giulio fORGES DAVANZATI E CHIARA cHITI il film è stato girato qui gran parte del merito è suo. Ma nei titoli di coda, naturalmente, non mancano la Provincia di Cosenza, la Film Commision Calabria, la Fondazione Carical, il Comune di Cosenza che nei giorni della ripresa è stato molto vicino alla troupe e al produttore. Tra pochi giorni partirà la caccia al biglietto di questa prima serata piena di vip e autorità, ma naturalmente il film non si fermerà a questa serata d’apertura. Una prima serata che ha interamente organizzato la Camera di Commercio che con il suo presidente Gaglioti in questi giorni sta curando anche il lancio dell’evento in città. Nei giorni successivi alla grande prima del 31 marzo ci saranno più proiezioni dove verranno coinvolte le scuole secondarie, ma anche

tutte le scuole di danza. Nel film l’attrice protagonista, Chiara Chiti, interpreta il ruolo di una una giovane ballerina malata di anoressia. La richiesta dei biglietti, per i giorni successivi alla grande prima ad inviti, già è arrivata all’esercente del cinema Pino Citrigno, che subito specifica: Metteremo una vera e propria prevendita ordinata in modo da agevolare anche il pubblico e scegliere il giorno in cui andare a vedere il film. La città è piena di locandine e manifesti per un film che tocca il cuore. “Vorrei vederti ballare”, la prima storia d’amore girata a Cosenza, una di quelle storie d’amore che restano per sempre impresse su pellicola. Marcello Romanelli


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PEOPLE theatre

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TEATRO RENDANO Concerti per l’Unicef 11 Marzo 2011 ore 19.30 “Evans – Shorter – Parker – Davis – Shearing – Gershwin – Desmond Hancock - Gillespie – Mancini Wonder – Young – Mandel – Monk – Rodgers” con Marco Rossini – Francesco Vitari – Emanuele Gallo – Alessio Sisca 18 Marzo 2011 ore 19.30 “Fourè – Poulenc – Donizzetti – Borne” con Maria Letizia Mayerà (flauto) e Giuseppe Iannuzzi (piano) 28 Marzo 2011 ore 19.30 “Mozart – Chopin –Verdi ” – Syrinx Flute Ensemble (orchestra di flauti) – Ottavino flauto: Ivan Nardelli - flauto in do: Antonia de Zarlo, Francesco Martino, Giuseppe Farinella, Angela Leporace, Pio Termine, Ilaria Sisca – Flauto in sol: Pio Termine – Flauto basso: Giuseppe Iannucci. 7 Aprile 2011 ore 19.30 ”Beethoven – Chopin – Debussy” con Maria Letizia Mayerà (pianista) Aprile 2011 Progetto Speciale – “Telesio secondo la sua natura” di F. Battiato e M. Sgalambro

TEATRO GARDEN

Incontriamoci a Teatro 8 e 9 Marzo 2011 ore 20.30 “I PUGNI IN TASCA” di Marco Bellocchio – Regia: Stefania de Santis con Ambra Angiolini – Piergiorgio Bellocchio 15 Marzo 2011 ore 21.00 “GUARDAMI GUARDAMI” con Biagio Izzo 17 e 18 Marzo ore 2011 ore 20.30 “Il CATALOGO – AIDE MEMOIRE” Di J.C. Carreire - Regia: Valerio Binasco con Isabella Ferrari – Ennio Fantastichini 25 e 26 Marzo 2011 Ore 20.30 “PITAGORA E LA MAGNA con Domenico Pantano – Saverio Vallone – Grazia Schiavo – Marcello Perracchio

GRECIA”

di

Mario

15 e 16 Aprile 2011 Ore 20.30 “HABERRANTE” di e con Alessandro Haber

TEATRO MORELLI Cosenza si prende la Scena 10 Marzo ore 21.00 Napoli in Jazz Ass. Arteneo 21 Marzo ore 9.00 Scuole a Teatro: “Il Sopruso” Ass. Alma 22 Marzo ore 9.00 Scuole a Teatro: “Fiabe dal Mondo” Ass. Alma 23 Marzo ore 9.00 Scuole a Teatro: “I 40 Racconti” Ass. Alma 25 Marzo ore 21.00 “1984” Diletta De Napoli, Paolo Gagliardi e Massimiliano De Luca 27 Marzo ore 21.00 George Sand Racconta Chopin Ass. Ragapelli Family (Presentazione del disco) 31 Marzo ore 21.00 Concerto dell’Acqua: Ondina Alarico Flutes Ensemble – Ass. Icams

Moretti


PEOPLE NIGHT

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programmi marzo 2011

al posto giusto Ogni venerdì Karaoke, Piano Bar e serata di ballo liscio JAZZ & WINE 4 Marzo ore 22,30 Francesco Scaramuzzino Jazz Trio 8 Marzo ore 21,45 Singing Brakeman rock/blues in acustico per donne e uomini 10 Marzo dalle ore 20,30 Cucina tipica siciliana 11 Marzo ore 22,30 Lamezia-New York andata..... e sicuramente ritorno 17 Marzo dalle ore 20,30 Cucina tipica romana 18 Marzo ore 22,30 Francesco Pepe ed il suo smooth jazz 24 Marzo dalle ore 20,30 Cucina tipica mexicana 25 Marzo ore 22,30 Roy Panebianco Trio Jazz 31 marzo dalle ore 20,30 Cucina tipica emiliana 1 Aprile ore 22,30 AccorDùo 7 Aprile dalle ore 20,30 Cucina tipica campana 8 Aprile ore 22,30 Alessandro Castriota Scanderbeg Jazz trio Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito Ogni giovedì Posto che vai cucina che trovi! El mojito 9 Marzo Ruben Andreu Trio. Grande pianista spagnolo di fama internazionale. Per particolari sull evento consultare la pagina di FB del MOJITO alma cubana Evento del mese: Irio e Robertinho de Paola al Mojito per il dopo concerto! Tutti i martedì “MUSICA E CABARET” con Pagano e Palermo Tutti i giovedì si organizza il Giovedìband!!! Giovedì 10: LE IENE Giovedì 17: 911 LIVE COOL BAND Giovedi 24: “BODYGARDS” Giovedì 31: JACKSON PROJECT QUARTET Tutti i venerdì El MORACA...IBO!!! Con Daniele Moraca Sabato 12 e 26 il “RUVIO NIGHT” teatro MORELLI II CONCORSO NAZIONALE DI DANZA”CITTA’ DI COSENZA” 12-13 Marzo, direzione artistica Angela Tiesi. Il 13 marzo si svolgerà una MASTER CLASS di contemporaneo con Mauro Astolfi.

Risto – Spettacolo Tina Pica: Venerdì 4 Sagra della salsiccia con lo show di max gazzaruso e i swing fratis Sabato 5 Direttamente da mediaset la musica e il cabaret di dino zero Martedì 8 marzo mega festa delle donne... ricca di sorprese con musica e cabaret di Skizzo e Ciccio playband show Venerdì 11 Sagra della polpetta con musica e karaoke di Gigi e Sabrina Sabato 12 Musica e cabaret con Mimmo Palermo e Giancarlo Pagano Venerdi 18 Sagra del pesce dalla a alla z con musica e karaoke di elio Pignataro Sabato 19 Festa di San Giuseppe e del Papa’ con la musica live di Antonio De Rose e Antonello Armieri Venerdì 25 Sagra della melanzana con la musica e il cabaret di Mimmo Palermo e Giancarlo Pagano Sabato 26 Musica e cabaret di Skizzo e Ciccio playband show Bencistò 8 Marzo Pranzo e cena festa delle donne 8 Marzo Veglione carnevale in maschera Ogni giovedì Giovediamoci live ogni venerdì Cena con musica e cabaret ogni sabato ‘Njoi staff Beat Tutti i giovedì, venerdì e Sabato Musica live APPUNTAMENTO DA NN PERDERE (concerto di livello internazionale)... 11 Marzo “Pastorius trio” con Julius Pastorius (figlio del mitico Jaco alla batteria), Massimo Selvi al basso e Filippo Tirincanti chitarra e voce La Graticola Cena con concerto 24 marzo MO STO D’Ambrosio ensemble poesia e musica intorno al vino Marialuisa Bigai (voce) Nicola Pisani (sassofono) Vincenzo Abbracciante (fisarmonica) Camillo Pace (contrabasso) Antonio D’Ambrosio (batteria) 15 aprile Marc Bernstein quartett Mark Bernstein (sassofono) Massimo Garritano (chitarra ) Carlo Cimino (contrabasso) Fabrizio la Fauci (batteria)


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baraonda, la Dea bendata ti aspetta

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Ecco gli avvocati ballerini

Mastroianni e Colistro: Il ricordo dei bei tempi televisivi

er gli amanti del Casinò ecco una novità esclusiva. Arrivano a Cosenza le VLT con Jackpot Nazionale fino a 500.000,00 euro. Le VLT o videolotteries, sono degli straordinari apparecchi da intrattenimento il cui funzionamento è possibile solo in presenza di un collegamento in tempo reale al sistema centrale di gioco. Da Baraonda Casinò in Via Genova a Roges di Rende e in Via Marconi, nella zona di Quattromiglia, oltre Video Poker, Roulette, Slot Machines e Bingo on line, trovi tutte le novità del momento. Sei un appassionato del gioco? Cosa aspetti. Baraonda Casinò è fatto apposta per te!


PEOPLE MAGNA E BEVI

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People Life marzo 2011

i migliori locali della citta’

87100 - Via M. Mari - Cosenza - Tel. 0984 79 18 97 agriturismo sant’anDrea - Via Badia - Lattarico Tel. 0984 93 95 16 al posto giusto - C.da Petraro - Rose Tel. 0984 90 30 95 - Cell. 340 55 01 931 Bar agora’ Via Giovanni XXIII - Castrolibero Tel. 0984 18 67 129 bar bruni - V.le Cosmai - Tel. 0984 32 273 Baraonda casinò - V.le G. Marconi Tel. 0984 40 39 20 Beat - Piazza Duomo - Tel. 0984 29 548 BENCISTò - Via S. Irmenio - Tel. 0984 82 50 82 Borgo citerium - C.da Favorita - Cerisano Tel. 0984 47 49 62 Buena Vista Social Club - Via Busento - Rende Tel. 0984 46 63 87 - 347 01 55 981 CAFFE’ LETTERARIO - P.zza Matteotti Tel. 0984 21 582 CAMELOT - Via Milano, 28 - Rende Tel. 0984 39 32 61 CAsino caruso Sala ricevimenti Corigliano Calabro Cell. 333 31 68 810 EL mojito - P.zza Valdesi, 4 - Cell. 349 26 02 793 Hostaria la vecchia cucina Via Miceli, 21 - Tel. 0984 27 464 il moro - Via Calabria - Tel. 0984 24 860 i sette colli- Via G. Rossini - Rende Cell. 329 33 58 014 Jazz & Wine- Via Mascagni, 38 - Rende (CS) Cell. 339 87 40 220 - Fax 0984 84 96 38 La brace - Settimo di Montalto (CS) Tel. 0984 93 40 10 - Cell. 339 37 85 710 La Grange - V.le Trieste - Cell. 347 19 95 333 La piadina - Centro Commerciale Metropolis - Rende

Melì melò - Via Tevere - Cell. 328 37 83 621 modha - Via Mattia Preti, 59, 2 - Castrolibero (CS) Cell. 329 84 41 001 - 340 76 09 924 Morrison’s - Via N. Serra, 97 Cell. 338 58 69 961 NETTUNO - Via G. Marconi, 114 - Rende Tel. 0984 40 39 59 Nocturne place - Via F.lli Bandiera, 36/38 Nord est 02- Via G. Rossini, 225 - rende Tel. 0984 83 77 91 Occhiuto & bozzo- Via Molinella, 2 - Rende Tel. 0984 37 879 papero giallo - Via Ungaretti, 11 - Tel. 0984 46 39 16 Phoenix - Viale Giovanni e Francesca Falcone, 24 Tel. 0984 31 852 ristorante F.lli montesanto Via Conciostocchi Rende - Cell. 393 60 63 507 ristopasto Via Verdi, 1° piano - Rende Roma cafè - Via L. Da Vinci, 54 - Tel. 0984 83 81 90 ROSSO DI SERA- Via G. Rossini - Tel. 0984 40 43 90 SALOTTO DELLE DONNE V.le della Resistenza - Rende - Tel. 0984 84 62 40 wallace pub - Via Tevere, 32 - Rende Cell. 320 35 79 975 TABù - Via G. Rossini, 56/58 - Rende Tel. 0984 83 70 92 Time out - Via G. Marconi - Tel. 0984 40 21 22 Top wine - Via G. Marconi, 78 - Tel. 0984 40 25 01 VILLA FABIANO PALACE HOTEL Via Cristoforo Colombo - Rende Tel. 0984 83 86 20 - Cell. 338 86 91 520 white different club - Corigliano Calabro Cell. 333 62 49 159 - 339 53 09 362 Zero 360 - Via Kennedy - Cell. 348 65 00 539


OROSCOPO

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People Life marzo 2011

Ariete: La bella stagione è alle porte ed il vostro umore ne risente, ventate d’aria fresca vi aiuteranno riportando armonia e tranquillità. Sentite il bisogno di emozioni che vi inducano a pensare a nuovi progetti. Siate prudenti soprattutto nei rapporti interpersonali.

Bilancia: Sarà un mese di grande prosperità sia lavorativa che sentimentale, grandi soddisfazioni daranno la possibilità di gioire delle vostre conquiste e del vostro duro lavoro. Non dimenticate la famiglia, base e motore del vostro successo, mantenere i rapporti è fondamentale.

Toro: Marzo non riserva molti impegni e potrete godervi il quieto vivere. Notevole sarà la voglia di scoprire cose nuove e di imparare giocando, nuove frontiere si aprono, capitoli si chiudono e si archiviano come fatti e vissuti.

Scorpione: Temerari come sempre affronterete questo periodo con il massimo impegno e determinazione. Non sempre questa positività vi garantirà gli obiettivi che vorrete ottenere: vi serve anche una buona dose di fortuna, anche se la dea bendata non sembra favorirvi.

Gemelli: Periodi altalenanti in quanto ad umore, stress e relazioni coinvolgendovi in un vortice di emozioni e d’intensità che difficilmente riuscirete a sopportare. E’ ora di mollare tutto e rilassare anima e corpo con lo svago, il divertimento e la tranquillità. Cancro: Difficilmente la vita sorride ma facile è per voi regalare sorrisi. Sarete dispensatori di sorrisi, farete notare agli afflitti che il sole fuori, nonostante tutto, continua a splendere. Un grande periodo di altruismo, vi sentirete contenti di far felici gli altri, e questo fa felice voi. Leone: Periodo di alti e bassi, andrete in contro a soddisfazioni e delusioni repentine che vi procureranno sensazioni altalenanti. L’importante è mantenere la calma e tranquillità necessarie a risolvere le situazioni. Farsi aiutare non è sintomo di debolezza bensì di furbizia. Vergine: Sarà un mese di grande tranquillità e serenità. Rifletterete sui problemi della vita, affrontando nuove questioni. Ciò che vi mancherà sarà la pressione a cui eravate sottoposti. Niente paura vi abituerete a questo nuovo modo di vivere la vita.

Pesci Romantici e sognatori, i nati sotto il segno dei Pesci sono esposti alla furia dei propri sentimenti. Gli amori del Pesci non sono mai equilibrati e sfociano spesso in passioni travolgenti, così come il modo di comportarsi, da timido e riservato, può divenire appiccicoso e petulante. Sono generosi e la loro personalità è buona e comprensiva. Chi crede di avere a che fare con una persona remissiva e malleabile si sbaglia di grosso. Amanti della compagnia, detestano ogni tipo di violenza e adorano essere coccolati. Si lasciano andare appena possibile e con chiunque sentano di potersi fidare. La donna ideale per l’uomo Pesci è fantasiosa, femminile e senza paura di prendere l’iniziativa al momento giusto: nel sesso dovrà infatti anche sapere condurre il gioco! L’uomo ideale per la donna Pesci è un abile maestro nell’amore, fantasioso e virile, capace di farle passare notti infuocate ed interminabili. 

Sagittario: Notti insonni a pensare come risolvere i problemi, ma non mancherà la forza di andare avanti e superare qualsiasi problema. Le doti non vi mancano, le amicizie nemmeno, solo dovrete stare attenti a non incappare in questioni più grosse di voi . Capricorno: Riscoprirete la voglia di vivere, in questo periodo, specialmente alla fine di marzo, la ventata di primavera vi risveglierà facendovi assaggiare la voglia di vita persa da tempo. Riscoprirete nuovi passatempo, nuovi posti dove andare con il vostro partner. Acquario: Riscoprirete la gioia di vivere e di stare in compagnia. L’arrivo della bella stagione è alle porte e vi sentite liberi di esprimere al meglio le vostre emozioni. Se venite da un periodo lavorativo pesante staccate e la spina e godetevi una vacanza, vi aiuterà a ritemprare anima e corpo. Pesci: La vostra vita è troppo frenetica ed irrequieta tanto che non badate minimamente alle richieste di chi vi sta intorno. Negli affari tutto bene, non dovrete però sottovalutare le piccole problematiche. In amore le coppie riscopriranno lati nuovi del partner.



People Life N.14