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Anno 0 - N°3 Aprile 2010 - Foto di Francesco Greco

Magazine di Cosenza e Provincia

Speciale Unical con Gerardo Sacco Tendenze. A Cosenza trionfa l’apericena

Emanuele Ruvio e la Lambertucci ad un passo dal “SI”


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Magazine di Cosenza e Provincia

Aut. Tribunale di Cosenza n° 2 del 2/02/2010 Mensile - Anno 0, n° 3 Aprile 2010

Editore Savet srl Direttore Responsabile Marcello Romanelli       Sede Legale   Via G. Rossini   Pal. Costruendo - Scala A 87036 Rende (Cs) Grafica & Impaginazione Rudy Pedace Responsabile Commerciale   Patrizia Curatolo Redazione   Valentina Zinno Francesca Porco Manuela Magnelli       hanno collaborato: Carla Monteforte Nunzia Capitano Mafalda Meduri Giampiero Scola       Per la tua pubblicità   Tel. & Fax 0984.40 38 09 Cell. 338.94 77 375       Consulente Legale Avv. Lorenzo Aiello Fotografo ufficiale Francesco Greco Per i tuoi annunci   peoplelife@libero.it Chiuso in redazione il 31/03/2010

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Stabil. Tipografico De Rose s.n.c. Montalto Uff. Scalo (CS)

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anche su

Maledetta Malalingua L a primavera di Carla Monteforte

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Cosentini de Roma 8

People Media Dicono di Noi

Emanuele Ruvio si confessa People City ◆ La giornalista bersagliera ◆ Akasha: la crescita personale ◆ Mc Pennichella ◆ A tu per tu con Nirta ◆ Zia Nella la regina di El Mojito ◆ I dolci di Francesco Lucanto People Nights Guida ai migliori locali della notte Le click c’est chic by Marlene People Events ◆ 150° anniversario dell’unità d’Italia ◆Burundi - Rende “prove di gemellaggio” People Unical Speciale Unical con Gerardo Sacco Un viaggio verso l’Unical People Movie Scuola al Cinema con Marco Risi People Cinema La vita è una cosa meravigliosa People Magna&bevi Tutti pazzi per l’apericena People Moda L’intramontabile moda dei cerchietti I consigli di Mafalda Vicoletto: il pranzo è servito People Library ◆ Il romanzo di Attilio Palermo ◆ L’amara “fotografia” di S. Aquino People Sport L. De Vincenti e la sua Fit Box People Art Fiorenzo e Niccolò creativi contemporanei Con Noi a Teatro Oroscopo

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Magazine di Cosenza e Provincia

Eccoci catapultati in primavera. Ed è la prima primavera di People Life. Aperta la finestra sull’Unical. Gerardo Sacco in copertina tra due modelle è il finale di una serata organizzata dall’Univerisità della Calabria per l’orientamento dei laureati. I nostri lettori invece sono già orientati su quale pagina soffermarsi di questo numero? Il mio consiglio è leggere con attenzio-

ne la storia di “zia Nella”, mamma di Mario Contorto e vera anima del Mojito. Una giovincella di 65 anni che per grinta e energia è paragonabile ad una 20enne in carriera. Forza e coraggio. Ancora grazie ai locali della città che con il loro piccolo contributo aiutano a diventar grande un giornale che racconta la vita e fa domande alla gente.

“Mama you’ve ben on my mind”

Marcello Romanelli


di Carla Monteforte

E’ primavera, per resuscitare basta un’ora

Mi piace questo elemento!

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vernare in una micropolis, e sopravvivere, è cosa assai ardua. Qualcosa che nulla ha a che vedere con il letargo, anzi. Somiglia piuttosto a un b-movie splatter anni ’80 del palinsesto notturno di Italiauno, tipo: “Paura nella città dei morti viventi”. In cui i morti non sono poi così morti da giacere immobili, ma ciò che resta di loro si aggira minacciosamente per le strade, e per i club, in cerca di vittime da immolare alla propria fame di adrenalina. Il buio, il freddo, e l’alcol necessario a sopportate buio e freddo, fanno miracoli: non solo rendono avvenenti e desiderabili corpi in realtà esanimi. Ma fanno sì che gli occhi nostri agiscano in modalità random totalmente a caso - focalizzando l’attenzione su oggetti che, alla luce, ne sarebbero indegni, o quasi. E tralasciando tutto il resto. Ovvero ciò che, alla prima doccia solare, appare straordinariamente evidente: in città esistono ancora essere umani in

vita. Con tanto di sangue caldo e muscolatura tonica. Wow! (E chi se l’aspettava?!) Ubriache di tenebre, i giochi parevano fatti. La condanna certa. Inappellabile. Ma la vita, in questo minuscolo presepe vivente, sa riservare sorprese. Solo, per accorgersene, bisogna fare qualche passo più in là dalla mangiatoia. Superare bue e asinello e, oltrepassate le pecore, ecco una mandria di giovanissimi pastorelli, traboccanti di salute, in attesa solo di essere adottati. O importunati. Bella la primavera: la stagione in cui le ragazze facili, che poi sono le più difficili, sono ancora più facili. Ma con più criterio: il criterio dell’euforia. Quell’ebbrezza immotivata generata dalla reazione chimica che avviene tra la repressione e il polline. E così, dimenticati i propositi d’autodistruzione invernale, eccoci nuovamente pronte a riposizionarci nel poligono di tiro. A favor di fuoco, ovviamente. Tanto è primavera: per resuscitare basta un’ora! 6


Dicono di Noi

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olo due mesi di vita e già abbiamo una rassegna stampa da mostrare ai nostri lettori. Lo facciamo per dire grazie ai nostri colleghi che hanno avuto la sensibilità di dare spazio alla nascita di un nuovo mensile di costume e società. Ma la vera notizia che People Life non è solo uscito sui giornali locali, ma anche su Vip. Il settimanale nazionale ha dato risalto alla festa d’apertura di un giornale che parla di gente, di vita...

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di Marcello Romanelli

Emanuele Ruvio si confessa: “Sposerò la Lambertucci” 1► Cena di gala con Rosanna Lambertucci 2► Il live di Emanuele Ruvio 3► Così lo vede la brillante matita di Giampiero Scola 4► Emanuele con Raf 5► Rosanna ed Emanuele con i Rubber Soul e il figlio Alessandro Ruvio

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Compagno di Rosanna Lambertucci e poi... Ho un lavoro che mi da molte soddisfazioni nelle relazioni istituzionali (Camera, Senato e Presidenza del consiglio), un lavoro che mi ha fatto diventare punto di riferimento per molte personalità politiche della capitale. La tua passione, la musica. Da quanti anni fai il live a Cosenza? Tutto nasce nel 1965. Ho iniziato in quell’anno a suonare nei night come batterista. Poi ho avuto molte collaborazioni con artisti del calibro di Raffaele Borretti e Rosa Martirano. Dal 2004 con la mia chitarra e il microfono faccio live nei migliori locali di Cosenza e di Roma. E quando ritorno qui è solo un gran piacere suonare davanti alla mia vera e unica città. Mentre invece nella capitale suono solo per i miei amici nelle loro case.

eople Life continua la sua rubrica dei cosentini a Roma. E continua con una chiacchierata fatta a casa di Emanuele Ruvio. Il principe azzurro di Rosanna Lambertucci ci apre la porta del suo appartamento romano, ci offre il caffè fatto rigosamente con caffettiera napoletana e inizia a rispondere alle nostre domande non preparate un mese prima eh....

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Sicuramente il quartiere di San Giovanni. Mi ricorda molto delle strade di Cosenza. Torneresti a vivere per sempre a Cosenza? Ho riflettuto tanto soprattutto in questo ultimo periodo della possibilità di tornare a vivere nella città dei Bruzi, ma poi ho deciso di restare a Roma. Anche perchè c’è una novità che vorrei comunicare solo ai lettori di People Life. Prego, il registratore è ancora aperto. Dopo 12 anni finalmente sposo la mia amata Rosanna. E saranno invitati molti cosentini nel nostro angolo di Paradiso, Montecarlo. Un matrimonio dopo 12 di anni di amore, stima e rispetto. Sono felice e spero che People Life in quell’occasione sia presente. Non mancheranno vip, ma anche tutte quelle persone che nella vita non mi hanno mai abbandonato, anche nei periodi non belli. Il tuo sogno nel cassetto. Da grande Emanuele Ruvio cosa vuol fare? Continuare a potenziare tutte quelle cose che ho messo in piedi con l’aiuto di Dio e dei professionisti cosentini che mi hanno dato stimolo per fare meglio anche in questa città. E poi soprattutto che si realizzino i sogni dei miei figli, soprattutto di Alessandro l’altro grande amore della mia vita. Lui con la sua band, i Rubber soul ormai è in giro per tutta l’Italia e con la cover dei Beatles il successo è assicurato.

A Roma frequenti i cosentini o li eviti? Incontro tanti cosentini a Roma, ma non li frequento. I miei ambienti sono diversi. Diciamo che frequento i salotti romani che contano: sia nel campo della politica e dello spettacolo Andiamo avanti. Cosa ti manca di Cosenza quando stai a Roma? Mi manca l’aria genuina, il profumo del tiglio a primavera e gli amici, quelli autentici che sono pochissimi. Purtroppo devo dire che regna sovrana la cattiveria di gente che ama sparlare con acidità solo per il gusto di farlo. Una via o un quartiere di Roma che ti ricorda Cosenza?

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Mc Donald? No, Mc Pennichella di Marcello Romanelli

è entrata nella mentalità di una terra lenta, ma che ogni tanto ha degli scatti... Il McDonald sembra lo scatto giusto, sembra... Fila veloce, cassieri giovani ed eleganti ti servono al volo: menù del giorno, panino del mese, panino novità. Insomma informazione e concretezza servita al cliente in tempi record. La redazione di People Life è felice, il vassoio è riempito, ma.... Inizia il lento giro tra i tavoli per trovare posto a sedere. Uno, due, tre giri, niente. Ed ecco il punto di domanda: questo pranzo veloce è veramente veloce o scatta l’inesorabile pennichella sul tavolo? Bene, la risposta arriva osservando due gruppi di tavoli che alla fine del panino non fanno altro che “papariare”. Si chiacchiera davanti a vassoi vuoti, si cerca l’acchiappo veloce - ma non solo - c’è qualcuno che addirittura si stiracchia. Ed è li che People Life propone un nuovo panino per i prossimi mesi. Il panino di aprile è “Mcpennichella”. Un panino da mangiare lentamente mi raccomando. Un morso, poi lo stiracchio, altro morso e la presentazione al compagno o la compagna di tavolo, altro morso e il sonno sul tavolo. Ed è così che anche una pausa pranzo “al volo” si traformerà in una lenta e piacevole giornata tutta Mc e pennichella.

E dopo mangiato inizia la mitica Mc PENNICHELLA

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uesta ve la devo raccontare. People Life ha il dovere di scrivere determinati pezzi

e.... Eccomi davanti a questo file bianco e, a pancia piena, inizio il racconto della pennichella al McDonald. Proprio così. Con la redazione a pausa pranzo facciamo un salto al “Mc” di Castiglione. Il pienone. Ogni tavolo è preso d’assalto da giovani, giuvinotti, ma anche professionisti in carriera che non devono chiedere mai. La pausa pranzo “al volo” lentamente

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ntervisto Fabio Nirta proprio il giorno del settimo compleanno del Partyzan. Ordina una camomilla, scopro che è anche un salutista, lui, la faccia dei concerti rock e dei dj-set scatenati, e mi racconta di come ha inizio la produzione Partyzan, e tanto altro. L’idea del Partyzan nasce tra il 2002 e il 2003 dal socio e amico Roberto (alias RobertEno) come dj-set e intrattenimento allo stato puro (memorabili sono tuttora le loro serate a tema con tanto di scenografie spectacular spectacular), ma Fabio ci tiene a precisare che dietro c’è uno staff energico di cui non potrebbero fare a meno . Etimologia del nome Partyzan. Ha più significati, a parte quello ovvio di “festa”, ci piaceva l’assonanza con “partigiani”, noi siamo i resistenti di una musica “altra”, indie (sta per l’inglese independent, ndr). Una festa che spesso ricorda quelle che si fanno nelle case americane … Esatto, la situazione che vogliamo creare è quella, e ci piacerebbe che non fosse solo di nicchia, penso che la musica che proponiamo possa piacere a persone diverse tra loro, non etichettiamo la gente in base alle scelte personali, può succedere che anche a chi piace la dance possa sorprendere positivamente una nostra sequenza musicale alternativa. A me piace mixare pezzi “classici” ad altri ancora sconosciuti, e poi cerco di far sentire In alto Fabio Nirta alla consolle, In basso Fabio Nirta quei gruppi che faremo suonare live al Partyzan. e RobertEno E’ la funzione educativa del dj-set. Dopo circa 3 anni, quelle che erano serate Ma il rock’n’roll è dissacrazione!! Ci piace essere movimentate al B-side si trasformano in una autoironici e pazienza per chi si prende troppo vera e propria produzione di eventi e booking sul serio. per le band. Ambizioni future? Sì, e siamo orgogliosi e fieri del nostro percorso, Mi piacerebbe fare un album, ho questo progetto però non vogliamo registrarci come marchio, non da parte … e poi vorrei che Cosenza avesse un rientra nella nostra visione di artisti indipendenti. clubbing più assiduo. Ma soprattutto vorrei vedere Ci piace avere libertà artistica e adesso, oltre alle la musica che produciamo qui, nella nostra città, serate al Beat, al Camelot e al Nero macchiato, avere successo un po’ per tutto il mondo. Tenetevi siamo spesso a Roma e in giro per l’Italia, e pronti per il compleanno, a breve ci saranno i percepiamo lo stesso entusiasmo. festeggiamenti, e staremo a vedere se il settimo Avete mai avuto paura di essere presi poco sul anno è quello della crisi o quello del settimo serio, prendendovi poco sul serio?!? cielo, come si chiedono anche loro. 11

di Nunzia Capitano

Fabio Nirta, il principe del Partyzan


di Manuela Magnelli

La bersagliera del giornalismo

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rancesca Cannataro, firma di Calabria Ora e di Sport e Turismo è un’esplosione di dinamicità: attivismo in ambito associazionistico, amore per la storia e per l’arte sono in perfetto connubio con la passione giornalistica. Cosa vuol dire essere giornalista? Vuol dire scendere in strada, ascoltare le voci della gente, osservare e raccontare, in maniera scevra di qualsiasi preconcetto o condizionamento, quello che i tuoi occhi, il tuo cuore, la tua mente, le tue orecchie, vedono, sentono, percepiscono. Il tuo è giornalismo d’inchiesta? Da attenta osservatrice mi documento e faccio ricerche che poi confluiscono nei miei articoli, come nel caso della scoperta del fonte battesimale nel Duomo di Cosenza, rinvenuto a seguito di alcuni lavori di ristrutturazione (probabile sede vescovile nel IV sec. d.C. ), del grossolano errore nella riproduzione dello stemma araldico della Città, della segnaletica turistica riportante indicazioni storicamente non corrette. Collabori con la Sovrintendenza ai beni Culturali e sei in stretto contatto con il Nucleo Patrimonio Culturale dei Carabinieri; ti è stato conferito il titolo di Caporale ad honorem dei Bersaglieri del I Reggimento di Cosenza. Insomma il tuo curriculum vitae denota un attaccamento viscerale alla cultura ed alla storia della nostra Terra… La nostra Città ha un inestimabile patrimonio artistico-culturale, costantemente sottovaluta-

to. Le mie non sono mai critiche gratuite bensì un tentativo di stimolare l’opinione pubblica, e non solo, ad attivarsi concretamente. Dico sempre che in altri posti attorno ad una pietra costruiscono tesori mentre noi ricopriamo i tesori di pietre… Sei stata la curatrice di un’importante mostra fotografica le cui immagini, raccolte in Kràtis, letteratura e storia, documentano l’alluvione del 24 novembre 1959. Gli scatti sono di Antonio Cannataro, tuo nonno. Consultando i giornali d’epoca, supportata dalle foto di mio nonno, fotografo della Curia, abbiamo ricostruito insieme a Stefania Bosco (storico dell’arte, ndr) pagine della storia della città cinquant’anni dopo. Ed ho omaggiato la memoria di mio nonno, da cui ho ereditato l’amore per la fotografia. L’essere giornalista free-lance quali limiti comporta? Uscendo la mattina da casa non so mai a che ora rientrerò!

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la vita e la natura. Le costrizioni dell’ambiente familiare e sociale ci inducono a non poter esprimere quello che sentiamo, dobbiamo reprimere le nostre emozioni e così la nostra consapevolezza emozionale e sensoriale si “restringe” per non farci sentire il dolore che questa inibizione ci causa. Come mai il distacco dalle nostre sensazioni e dal nostro corpo causa anche un distacco dalla Terra e dalla natura? E’ attraverso il corpo che siamo in costante contatto con la natura, con i sapori, gli odori, la temperatura, etc... se perdiamo il contatto con noi stessi lo perdiamo anche dalla madre Terra. Akasha organizza dei “laboratori”. Cosa sono? I laboratori sono degli spazi protetti e riservati in cui, attraverso le tecniche di cui parlavo prima, si può risvegliare la consapevolezza del corpo, sciogliere vecchie emozioni e sperimentare nuovi modi di ascoltare ed entrare in relazione con l’altro e con l’ambiente. Perché portare questo gruppo in Calabria? Akasha non è una sperimentazione isolata, essa fa parte di un movimento di rinnovamento culturale che sta coinvolgendo tutto il mondo, costituito da persone comuni chiamate dai sociologi “Creativi Culturali” che si dedicano alla crescita personale, all’ecologia, al consumo etico, ai diritti umani e ad altri valori. Come Calabresi, vogliamo dare il nostro contributo affinché questo salto evolutivo verso una nuova civiltà - verso un uomo nuovo - avvenga anche in Calabria. Prossimi appuntamenti? Il 14 aprile verrà proiettato presso l’UNICAL (Aula consolidata 1, Ponte P. Bucci, ore 17,30 - ingresso libero) il film “OLOS: l’anima della Terra”. Ospite d’onore l’autore Dott.Nitamo Federico Montecucco (Presidente Club di Budapest Italia).

KASHA - Associazione di Crescita Personale ed Ecologia profonda promuove processi di evoluzione personale ed un approccio alla vita più consapevole e sostenibile. Il Presidente G. Pagliaro ci spiega cosa s’intende per crescita personale ed ecologia profonda: abbiamo perso la percezione profonda di chi siamo e ci siamo staccati dalla percezione del corpo; con questa struttura di personalità affrontiamo la vita in modo mentale e automatico. La crescita personale è un processo di consapevolezza che ci porta a sostituire un modo di vivere meccanico con uno in cui siamo in contatto con quello che sentiamo istante dopo istante. In che modo è possibile fare questo? Il primo passo è riaprire la consapevolezza del corpo perché le emozioni si esprimono come sensazioni fisiche; se impariamo ad ascoltarle in modo consapevole riusciremo a sentire “chi siamo” ed a fare le scelte in base a quello che sentiamo invece che in base a quello che “sarebbe giusto fare”. Per raggiungere questo obbiettivo utilizziamo tecniche di respiro, di consapevolezza corporea, di meditazione, di comunicazione empatica, etc... Che cosa s’intende per Ecologia profonda? Mentre l’ecologia classica si basa sulla diffusione di informazioni di vario tipo (raccolta differenziata, riciclaggio, etc.) l’Ecologia Profonda si basa sulla “pulizia interiore” della persona: non solo da un punto di vista organico-alimentare ma anche mentale ed emozionale. A cosa è dovuto il distacco dalle nostre stesse sensazioni e, di conseguenza, dalla Terra? Quando siamo piccoli siamo fortemente in contatto con quello che sentiamo e amiamo in modo istintivo 13

di Manuela Magnelli

Il segno di una rivoluzione che parte dall’anima


Zia Nella, l’anima di el Mojito

di Francesca Porco

1► Zia Nella ai fornelli 2► La cuoca di el Mojito con parte del suo staff 3► Zia Nella e il figlio Mario ci offrono una brocca di sangria 4► La fantastica Paella appositamente preparata per People Life

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etto, fatto. Manteniamo la promessa fatta a Zia Nella, leader di el Mojito, e le dedichiamo un’ intervista entusiasmante proprio come lei. Ricordate la storica pompa di benzina su via Montesanto? Ecco questo è stato il suo primo lavoro. Meravigliosa zia Nella che fa la benzinaia! Una donna piccolina ma con un cuore immenso, spigliata fino all’inverosimile e altrettanto risoluta. Non perde tempo, ci fa accomodare e ci dice: ”Io senza el Mojito morirei, è tutta la mia vita!” Proprio così, alla vigilia del suo sessantacinquesimo anno di età (ci auguriamo tutti di portare gli anni come lei ed essere arzilli almeno la metà, ndr) ci svela i segreti del suo successo. Com’è nato el Mojito? Mio figlio Mario, che allora era partito, mi disse : “Mamma vorrei aprire un locale”. Da quel momento in poi incominciai a setacciare la città come una dannata. Mi colpì inizialmente questa scala, mi ricordava un po’ la storia di Romeo e Giulietta. Chiamai subito Mario e …. quel posto affascinante diventò el Mojito. Perché el Mojito, cosa ti ha ispirato? Amo la Spagna. I suoi sapori, le tradizioni, i colori, le canzoni. Nel mio locale c’è veramente

tanto calore umano. Siamo tutti una grande famiglia ed è bello quando qualcuno che viene a trovarmi la sera mi dice: “Zia Né che mi fai mangiare?” (Incredibile. E’ un concentrato di energia questa piccola, grande donna. Un’esplosione di allegria e di voglia di vivere, ndr) Ci spiega che da semplice stuzzicheria, il locale, è diventato un ristorante a tutti gli effetti con la bellezza di circa quarantasette pietanze, preparate rigorosamente al momento. Zia Nella ama fare tutto da sola, dalla spesa (compra solo prodotti di primissima scelta perché, ci spiega, la buona cucina non conosce risparmio) ai fornelli. Passione e dedizione nel vero senso della parola. E’ lei l’anima di el Mojito, il motore di tutto. Esco pazza per me stessa – ci dice. Una tua specialità? 14


Gli spaghetti di Zia Nella. Pomodorini, trito di basilico, olio quanto basta e … bisogna assaggiarli per capire di cosa parlo! Con lo spaghetto ci devi parlare – continua - nella pentola va seguito e tolto al momento giusto. Il rapporto tra il Cosentino ed el Mojito? Il Cosentino, come la gente in generale, è attratto dalle novità. Se apre un locale c’è la curiosità di andarlo a vedere ma poi ritornano tutti alla base. Di el Mojito ce n’è uno solo. Suonano per noi molti artisti dell’hinterland: Daniele Moraca, Giancarlo Pagano e Mimmo Palermo e tanti altri. Poi qualità, cortesia e allegria sono la nostra formula vincente. Tra una domanda e l’altra ci racconta una

serie di episodi, uno più simpatico dell’altro. Situazioni e personaggi che hanno fatto la storia del locale. Difficilmente una donna come lei si attiene ad un menù fisso. Di certo- ci spiega- i purpetti, i patati ‘mbacchiuse, u vruocculu i rapa un manca mai! Non saranno pietanze spagnole ma soddisfano i gusti di chi le chiede :”Zia Né ma stasira a priparatu ancunu chiuritieddru?” Ecco pronti gli omaggi di Zia Nella! Ammiriamo le bellezze e l’atmosfera del locale, ci sembra davvero di trovarci in uno di quei ristoranti spagnoli e… grande sorpresa! Davanti ai nostri occhi una spettacolare paella, davvero ammiccante come portata, irresistibile il sapore e dell’ottima sangria. Grazie Zia Nella! Ci hai accolti come solo una grande famiglia può fare.

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di Francesca Porco

Francesco: “così ho sedotto mia moglie”!

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a stori- con la quale mi si ca frase chiede un ordinad e l l a zione, magari per bustina di un’occasione imlievito Pane portante, più il mio degli Angeli estro non conosce recita così: limiti. “Chi fa dolci Quanto conta il ciel l’aiuta!” aggiornarsi per un mestiere come il tuo che Sarà vero? Chi può dirlo, noi ci auguriamo di si. comporta l’onere e l’onore di assecondare tanti Certo è che lo zucchero stimola le endorfine, ov- e svariati gusti? vero le molecole della felicità e gustare un dolce Stare al passo con i tempi è uno dei segreti di ogni ricco di cioccolato è spesso un ottimo rimedio grande chef. Ogni creazione artigianale, dalle per curare la tristezza e la malinconia. E se c’è torte alle fantasiose decorazioni, avviene con l’inchi usa i dolci come medicina, qualcuno ne fa tento di unire tradizione e innovazione. La soddiun arma di seduzione. Proprio così, Francesco sfazione più grande è riuscire a dare ad un dolce Lucanto, pasticcere da circa 20 anni e proprieta- quel sapore che hai intuito dalla richiesta che ti è rio del bar Il Colosseo confesstata fatta. sa: “Mia moglie l’ho presa per Si dice che chi prepara dolla gola!” (chissà quale specialici è paziente nella vita, è tà avrà fatto scattare il fatidico vero? SI, ndr ) Non so se può definirsi una Genuino e disponibile, si moregola generale. Nel mio stra riservato, nonostante il caso è vero. Quando sei nel suo aspetto lo faccia sembralaboratorio solo la tua testa re un uomo tutto d’un pezzo, sa quello che verrà fuori. Il proprio come i capolavori procedimento è lungo, amalculinari che sforna dal suo lagamare gli ingredienti, inforboratorio. mare, controllare. Uno dei La sua professione è princisegreti per la buona riuscita palmente una tradizione di è davvero l’essere pazienti. Francesco Lucanto e alcune delle sue creazioni famiglia divenuta ben presto Nella vita di tutti i giorni poi una vera e propria passione. hai questa predisposizione. Amo creare – ci spiega- e L’unica cosa che la mia arte stupire. Chi entra nel mio bar non ha mutato è la mia schiettezza. deve sentirsi prima di tutto ac- Un consiglio per chi vuole diventare pasticcolto e poi avere quella curio- cere? sità di degustare tutto ciò che Solo di non arrenpropone il bancone. dersi mai. Nella Quando prepari un dolce a vita, in generale, che cosa ti ispiri? bisogna credere Molto dell’esito di un dolce di- fermamente in pende dalla conversazione con ciò che si vuole il cliente. Più intensa è l’enfasi raggiungere. 16


TUTTI I GIORNI Book cafè: tutti i giorni Happy Hour e Dj Set Nocturne place: tutte le notti con i gustosi cornetti salati

BEATTINO: Cena guidata con i Sommeliers Shake: Eventi a sorpresa” Live: dalle ore 20:30 “Salotto music live”, aperi-cena e musica dal vivo

TUTTI I LUNEDI’ Bencistò: Serata Cubana TUTTI I MARTEDI’ B-SIDE: Music Contest, selezioni LIVE concorso musicale Shake: Martedì universitario “Dolce Vita Shake” & “Lady” El Mojito: Giancarlo Pagano & Mimmo Palermo in “SCUSATE IL RITARDO”

TUTTI I VENERDI’ B-SIDE: ONE MORE NIGHT, si balla e si salta con i Lo Stanco bros PLAZA: SONO ALTERNATI LIVE E DRAG QUEEN Live: “L’appuntamento” con live music e dj set di Digital Max e Franco Siciliano (resident) TINA PICA: Le sagre più stravaganti BEAT: Live Music, IT’S THE BEAT ROCK FESTIVAL El Mojito: “Il Daniele Moraca Show!!!!” deep fashion: Happy hour con Dj set

TUTTI I MERCOLEDI’ B-SIDE: Festa universitaria a tema by B-Alternative PLAZA: Appuntamento con CICCIO &SKIZZO live music e CABARET El Mojito: “L’abbuffata” degustazione a buffet delle specialità o (meglio chiuriti) elaborati dall’estro di Zia Nella!!! Costo Buffet (vino compreso) € 10 a pers. Buon appetito...pardon BUONA ABBUFFATA! TUTTI I GIOVEDI’ B-SIDE: Giovedì 8 Zona Briganti LIVE Giovedì 22 Roberta Sammarelli (bassista dei VERDENA) dj set Giovedì 29 Gli Atleti LIVE PLAZA: serata latina e non solo con dj mancho & co; “Giovediamoci Universitario” pre serata caraibico e a seguire Dance All Style

TUTTI I SABATO James Joyce: appuntamento con la musica del JJ B-SIDE: SUBTERRANEAN JUNGLE, Rock e dintorni con dj Icy & Kami Shake: “Sabato dello Shake” Dj Ale & Gabibbo Live anni ‘80 e ‘90 Live: “Chic & Shock”, live music e dj set by Digital Max e Franco Siciliano deep fashion: Happy hour con Dj set Double-SIX: serata a tema con “Orgoglio italiano” TINA PICA: Spettacoli e Cabaret con diversi artisti

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Plaza: Music con Dj set BEAT: Live Music, IT’S THE BEAT ROCK FESTIVAL El Mojito: “La febbre del sabato sera” anni ‘70/’80 e la Soul Music con Augusto DJ o Band dal vivo. NOTA: Tutte le sere a partire dalle 19:30 vi proponiamo l’aperitivo OLE’.... il tuo calice sarà accompagnato da un gustosissimo piatto di tapas spagnole...!!!

Cosenza

Vescovo Rosso El Mojito Irish Pub Tina Pica Cinema Citrigno Al Vicoletto Cigar Bar Bar S. Francesco Bar Tribunale La Grange Atelier Scaramuzzo, Edicola Tuscolano C.so Mazzini

TUTTE LE DOMENICHE deep fashion: Serata Latina B-SIDE: Domenica 11 Daily Grind + Muff Divers LIVE dalle 19 Aperitivo Happy Hour, Mangia&Bevi a 5 Euro con cocktail o pinta di birra Live: dalle ore 20:30 “Apericena”, live music e dj set, proiezione di partite al maxischermo (possibilità di riservare tavoli)

Double Six, Live Morrison’s Beattino Ubik Caffè Renzelli Bencistò Bar Giulia Bar Due Palme Caffè Italia La locanda di Mangiafuoco Eureka Italia (edicola Tribunale)

Rende

Fusorario Tabù Plaza Shake Bar Colosseo Bar Impero Book Cafè Jazz & Wine B-Side Camelot Vizi e Delizie Salotto delle Donne Boowling Time Out Ristorante Nettuno Palestra Scorpion Health Club Melì Melò Tabaccheria Borromeo Edicola V. F.lli Bandiera - Commenda

1► MISS TRINITI - San Giuseppe Rock 2010 2► Il grande successo di San Giuseppe Rock!!! 3► Il mitico Lamboglia con il sommelier Giuseppe Palmieri 4► Degustazione di Prosecco al Beattino

Bar Conca d’oro

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Castrolibero

Bar Cellini


In arrivo Buena Vista Social Club 1► Rubio 2► Rubio con la figlia Veronica 3► In compagnia di amici

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ubio è tornato. Il popolo della notte esulta. Torna con un nuovo locale dedicato al nome di un gruppo che ha fatto la storia della musica latino americana: Buena Vista Social Club. E Rubio è pazzo per quella musica. Nel cuore di Roges, in via Busento, tutto è pronto per l’apertura di uno spazio dove non si balla latino americano, ma si vive. Tra le mura del locale si respirerà la storia di quel gruppo con immagini, racconti e naturalmente musica che sarà colonna sonora di tante serate. Buena Vista Social Club è ristorante, pizzeria ma anche, e soprattutto, lounge bar. La notte da Rubio inizia presto, ma non si sa mai quando finisce. Selezione e raffinatezza, queste le parole chiave che hanno sempre contraddistinto i locali di Rubio. Buena Vista Social Club per la stagione estiva non si farà mancare nulla con i tavoli in uno spazio aperto, accogliente e rilassante. L’architetto Giancarlo Grandinetti, che ha “disegnato” con la sua matita il locale, confessa: “Io ho dato solo un tocco, ma la vera anima del locale è Rubio”.Il conto alla rovescia è iniziato, mancano solo pochi giorni e sarà spettacolo di colori, di musica e di buona ristorazione con una carta di vini così

ricca da far girar la testa prima della scelta. Brindiamo. Brindiamo tutti insieme alla nascita di Buena Vista Social Club, il locale dedicato a chi ama star bene in compagnia, il locale dedicato a chi ama la notte e ad un popolo che non si stanca mai. Rubio è tornato. Musica, maestro...

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di Valentina Zinno

Quando la “scuola adotta un monumento”

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E’ un occasione per rileggere la nostra Costituzione, documento molto citato, poco conosciuto. Nelle scuole non abbiamo saputo calare lo studio della Costituzione in una dinamica attuale e moderna, bensì presentandola come un’elencazione di articoli senza comprenderne il valore fondante. Scadenze per inviare lo spot? Entro il 15 maggio 2010 dovranno essere inviati gli spot. Poi si continuerà a lavorare sul recupero della memoria storica e sulla riaffermazione dell’identità nazionale.

er il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, le scuole cosentine, in occasione dell’Incontro al Quirinale col Presidente della Repubblica, nell’ambito della consegna di riconoscimenti alle città partecipanti alla rete nazionale de ”La Scuola adotta un monumento” - hanno aderito all’iniziativa Verso il 150° anniversario dell’unità d’Italia identità nazionale e culture a confronto - organizzata dalla Fondazione Napoli 99 e dalla Città di Torino. Per capire meglio questa iniziativa ci siamo rivolti all’Assessore Maria Lucente. Obiettivo di questo concorso? Le scuole primarie e secondarie, di I e II grado, dovranno elaborare uno spot sull’identità nazionale, corredato da una relazione che ne indichi il percorso. L’obiettivo è capire se, in un mondo che va sempre più in direzione di una globalizzazione, non solo economica, ma anche culturale, ha ancora senso parlare di identità nazionale, e se i fattori che hanno favorito e determinato fino ad oggi la coesione di un popolo intorno ad uno Stato siano solidi e in grado di reggere a lungo. La celebrazione del 150° anniversario è un evento importante. Pensa che tutti ne conoscano la storia?

Di fronte a certe spinte disgregatrici è molto importante che i giovani elaborino considerazioni che vadano in questa direzione. Bisogna puntare sulle nuove generazioni che hanno una sensibilità e un’apertura maggiore. Speriamo di rivederci a Torino! 24


In genere nel termine aiuto c’è una volontà incondizionata, nessuna pretesa in cambio. Quando si parla di aiuto fra gli Stati, si parla di partenariato. Qual è la differenza? Il partenariato prevede interessi tra le parti. L’aiuto di cui parlo ha come premessa la libertà di concedere al beneficiario la definizione delle proprie priorità. Dire : «  Se non va bene il modo in cui ti aiuto allora fai da solo  » non è tanto democratico come principio, no ? (sorride, ci trasmette molta serenità, e guardandolo capiamo che parte da dentro ciò che dice, ndr) Un esempio pratico? Gran parte dei paesi poveri possiede�������� ���������������� le ricchezze più grandi. Ecco. Basterebbe, senza sforzi inutili, solo renderli autosufficenti. Trasferirgli quelle tecnologie, presenti in Occidente, che consentirebbero di sfruttare le materie prime di cui dispongono. Credo fortemente in questo principio, sono pronto a discuterne con chiunque. Per fare dei progressi bisogna innanzitutto ridefinire il concetto di cooperazione.

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a un Protocollo d’intesa tra il Governo del Burundi e il Comune di Rende nascono iniziative importanti sul tema della pace nel mondo, sulla povertà di molte etnie, sull’importanza dei diritti umani. Delly Fabiano, Assessore alla cultura del Comune di Rende, ci racconta l’importanza del tema dell’internazionalizzazione e quanto le sinergie tra popoli siano il primo passo per superare barriere esistenti da sempre. Ospite d’onore, in molte occasioni organizzate dalla stessa amministrazione di Rende, e testimone di grandi battaglie per la pace nel mondo è l’Onorevole Prof. Déo Gratias NKINAHAMIRA, Parlamentare eletto del primo governo democratico del Burundi, ambasciatore del dialogo fra i popoli e Presidente di Africa Renaissance Time (iniziativa volta principalmente a favorire la rinascita civile ed economica dei popoli africani, in particolare del Burundi, attraverso la promozione di uno sviluppo endogeno, auto-determinato e sostenibile). Onorevole ci spiega cosa intende per aiuto allo sviluppo? 25

di Francesca Porco

Burundi - Rende: ecco il contatto


Gerardo Sa una notte per “or

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o scorso 19 marzo, il Consorzio Alma Laurea, un innovativo servizio che rende disponibili on line i curricula dei laureati e che rappresenta un insostituibile punto d’incontro fra Università e Aziende, ha presentato all’Università della Calabria, in occasione del convegno nazionale “Investimenti in capitale umano nel futuro dell’Italia e dell’Europa“, il XII Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani. Un appuntamento di grande importanza, per la prima volta svoltosi in Calabria, che ha coinvolto studenti, docenti, ricercatori ed esperti del settore, realizzato con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il patrocinio della CRUI e il contributo della Provincia di Cosenza, la Fondazione Carical, la BCC Mediocrati e la Casa Editrice Rubbettino. L’indagine 2010 ha offerto ai tanti specialisti presenti uno spaccato di grande interesse e un terreno aperto all’approfondimento di alcuni temi di particolare rilevanza, quali l’analisi delle strategie di ricerca del posto di lavoro da parte dei laureati e dei tempi del loro ingresso nel mercato del lavoro nonché delle professioni svolte dai laureati e il contributo delle imprese alla loro for-

1► Un momento della cena di gala 2► Dietro al backstage i preparativi per la sfilata 3► Un sorriso prezioso per People Life 4► Una foto di gruppo per una notte indimenticabile 26


mazione. Sono stati coinvolti nell’indagine statistica oltre 210mila laureati di 49 università italiane, tra cui l’Unical. La giornata è stata ricca di spunti e di momenti di riflessione e ha visto, tra gli altri, la presenza del Rettore, Prof. Giovanni Latorre, del Vice Presidente della Regione Calabria, Prof. Domenico Cersosimo e del prof. Andrea Cammelli, Direttore di Alma Laurea. L’evento è stato arricchito da una cena di benvenuto organizzata nella splendida cornice del Palazzo Sersale di Cerisano alla quale hanno partecipato gli ospiti provenienti da diversi atenei italiani, docenti Unical, il rettore dell’Università di Brno (Repubblica Ceca), l’On. Silvano Moffa, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Michèle GendreauMassaloux già Rettore di prestigiose istituzioni universitarie francesi, il rettore dell’Unical Latorre, e il direttore amministrativo dello stesso Ateneo Bruna Adamo. La cena ha registrato il suo momento più intenso con una sfilata del maestro orafo Gerardo Sacco. Il Maestro crotonese, testimonial dell’Unical, ha omaggiato i presenti con una iniziativa artistica davvero emozionante. Otto splendide modelle calabresi, peraltro tutte studentesse dell’Unical, introdotte da Antonella Papaleo con la collaborazione di Letizia Scocca, hanno presentato le diverse linee della produzione orafa di questo indiscusso protagonista della scena internazionale, ispirate alla cultura magnogreca, bizantina, rinascimentale e barocca. Particolare ammirazione hanno suscitato i gioielli di Sacco dedicati al mare. La sfilata si è conclusa con la presentazione dei gioielli e degli abiti di scena indossati da alcune tra le più grandi attrici internazionali, come Liz Taylor, e in alcuni film di successo, come Il giovane Toscanini di Franco Zeffirelli. Un lunghissimo applauso rivolto dagli ospiti all’orafo Gerardo Sacco e alle sue modelle ha concluso una serata indimenticabile.

acco e Unical: rientarsi” meglio

foto di Francesco Greco 27


di Nunzia Capitano

Cosenza - Arcavacata: tutti sul Bus

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re 10 del mattino, piazza Matteotti, Cosenza: inizia l’Odissea. Alla fermata dell’enorme bus intestato “U14” si sgomita per arrivare alle porte, quasi fosse uno sport nazionale. Ad attenderlo non cè né Ulisse e né Conrad, e nemmeno Indiana Jones ( eppure questa piccola epopea quotidiana ha dell‘avventuroso!), bensì giovani studenti universitari in rotta verso la loro Itaca: l’Unical. Alcuni sembrano addirittura impazienti di salpare verso nuovi corsi, lezioni, biblioteche e mense, altri invece hanno più l’aspetto di anime in pena che attendono di essere traghettati sulle sponde dell’Ade (l’autista quindi è il nuovo Caronte!?). Salgo, timbro il mio biglietto e inizia il viaggio. Scambio quattro chiacchiere con i miei compagni d’avventura, qualcuno si lamenta dei soliti ritardi degli autobus, qualcun altro invece dice che siamo stati fortunati a trovare un posto a sedere. C’è chi ascolta l’ipod (pare che la playlist migliore per i viaggi mattutini preveda musica in stile “wake-up”, per ovvie ragioni), c’è chi ne approfitta per ripetere gli appunti e c’è chi guarda ansiosamente dal finestrino per avvistare un possibile controllore all’orizzonte. Ed eccolo che arriva, tempestivo come un deus ex-machina, a decidere le sorti dei passeggeri. Il terrore dei viaggiatori che amano correre il rischio-contravvenzione e allo stesso

tempo una faccia amica e simpatica per i fedeli abbonati. Fortunatamente, nessuna scena da “Biglietto amaro” e nessun improbabile Ajeje Brazorf. Niente tragedia insomma, anzi, persino qualche risata. Si aprono per l’ultima volta le porte che si chiuderanno inesorabilmente alle nostre spalle, siamo arrivati al capolinea, pronti per approdare alle mitiche pensiline verso una nuova giornata. Fine del viaggio. Domani, d’altronde, è un’altra Odissea.

1► Alla ricerca del biglietto timbrato 2► Sveglia con le cuffiette a tutto volume 3► Ultimi ripassi prima della lezione 4► Pronti, allacciate le cinture, si parte!

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20 aprile: Giornata Cubana all’Unical

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ancano ancora pochi giorni e poi, grazie alla società “La Cascina”, sarà festa grande nel Centro residenziale dell’Università della Calabria. Tutto al ritmo cubano. Segnatevi bene la data: il prossimo 20 aprile. Un giorno che sarà ricordato da tutti: studenti, professori, personale tecnico-amministrativo, ospiti provenienti da Cosenza, Rende, Castrolibero, Montalto e da tanti altri centri vicini all’UniCal che, per un giorno, si faranno trascinare dai ritmi e dai gusti della cultura cubana. Dalla musica e dalla cucina, in modo particolare, di quel Paese, caldo e baciato dal sole. Appuntamento allora il 20 aprile. Nel segno dell’allegria e della spensieratezza. L’attesa giornata dell’UniCal sarà arricchita da una mostra dell’artista calabrese - ma noto in tutto il mondo - Franco Azzinari, profondo conoscitore della realtà cubana della quale ha ritratto e

r iprop osto, con originalità e gusto, personaggi, vicende e storie. Il conto alla rovescia, dunque, è iniziato. Non rimane che aspettare questo attesissimo giorno e prepararsi a vivere una festa che non dimenticheremo tanto facilmente.

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di Valentina Zinno

Attenzione, sale in cattedra Marco Risi

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rofessori, studenti e curiosi nella sala del Cinema Citrigno in attesa dell’arrivo di Marco Risi, regista di Fortapasc. Che, puntuale, fa il suo ingresso accompagnato da Giuseppe Citrigno e Marcello Arnone. Sul palco, a discutere sul giornalismo d’inchiesta, anche due cronisti calabresi: Arcangelo Badolato e Paride Leporace. Perché raccontare la storia di Giancarlo Siani in un film? Ricordo la fotografia di Siano morto a 26 anni nella sua macchina, la stessa utilizzata nel film. Ho avuto la possibilità di leggere una quarantina di lettere indirizzate alla sua ex ragazza, rendendomi conto del suo modo di affrontare la vita. Che cosa emerge da Fortapasc? Emerge un giornalista giornalista, un ragazzo semplice con un grande entusiasmo che non pensava di rischiare la vita scrivendo e facendo bene il suo lavoro. È questo dovrebbe essere la regola per tutto e per tutti.

Quando siamo stati a Napoli e abbiamo fatto un’ anteprima del film, nel carcere minorile di Nitida,un ragazzino mi disse:”quando hanno ammazzato quel camorrista non mi ha fatto impressione ma quando hanno ucciso Giancarlo Siano, semplicemente perchè ha fatto il suo lavoro, mi è dispiaciuto.” Esiste oggi il giornalismo d’inchiesta? Bisogna fare un’importante distinzione così come è raccontata nel film, quando il direttore del giornale dice a Siani: “Questo non è un Paese per giornalisti giornalisti ma è per giornalisti impiegati.” Questo è il tema. Quanti di noi sono registi registi, studenti studenti, quanti invece hanno optato per la soluzione più comoda di essere in parte impiegati e di accontentarsi? L’attualità fornisce tanti spunti? Anche troppi, c’è infatti chi dice di non fare questo tipo di film per il grande schermo perché se ne occupa già la televisione, ma non credo. Che cosa ci sarà nel futuro di Marco Risi? Stiamo lavorando ad un paio di progetti, ce n’è uno che dovrebbe partire alla fine dell’estate ma manca ancora una parte di soggetto. Quando si comincia a scrivere è un momento bello ma è delicato perché è da lì che si capisce che tipo di film sarà.

In alto Marco Risi, Arcangelo Badolato, Paride Leporace e Francesca Bozzo, al centro il dibattito dopo il film, in basso Raffaella Salamina intervista il regista 30


Regia: Carlo Vanzina

La vita è una cosa meravigliosa

Genere: Commedia

Vanzina ritorna nelle nostre sale con una nuova commedia sull’ Italia e sugli italiani, e lo fa nel weekend di Pasqua. Luisa Ranieri, Nancy Brilli, Gigi Proietti, Enrico Brignano e Vincenzo Salemme sono i personaggi del film ritratti nella loro quotidianità: c’è il chirurgo che cede alle raccomandazioni, il direttore di banca un po’ trafficone e il poliziotto che s’innamora di una massaggiatrice. Un’indagine più o meno involontaria sulle loro vite parte da alcune intercettazioni telefoniche e così inizia l’inchiesta all’italiana. Le storie iniziano tutte male ma, … come andranno a finire?! Scopritelo al cinema, dal 2 aprile! Ne vedrete delle belle…

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Tutti pazzi per E

di Francesca Porco

ccoci qua, puntuali come un orologio svizzero all’appuntamento più in della città: l’apericena, ormai sacro per i milanesi, presto diventato una sana abitudine per molti cosentini. Facciamo un giro per la città, di domenica sera, e indovinate un po’. Becchiamo l’apericena che il Salotto delle donne propone, in media, una volta al mese con musica dal vivo e tanto, tanto

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l’apericena divertimento. Ci addentriamo perché oltre alla curiosità di vedere chi suona e chi c’è, siamo attratti e distratti da un invitante profumino. Ecco pronto a soddisfare i nostri occhi, inizialmente, e il palato subito dopo, un invitante buffet tutto sapore e fantasia, prelibate stuzzicherie e….. Fantastico! Gli Stop & Go, la band più appassionante del momento delizia anche il nostro udito. Musica e voce davvero prorompente, stravaganti performance e cover di canzoni eterne. Teniamo il ritmo con i piedi e ci godiamo lo spettacolo. Da occasione a scelta individuale l’apericena è diventato un “must”. Che vi piaccia o no, è un piacevole e ricercato

1► 2► 3► 4► 5► 6► 7►

E ora se magna Il Barone del salotto E il Patron resta a guardare Il conquistatore di Curigghià Diavoletta Stop & Go Apericena, si brinda Riccardo Petrucci e il figlio

momento non solo per i più glamour ma per chiunque voglia dedicarsi alle public relation, sfoggiare il proprio look, rimorchiare o semplicemente rilassarsi tra amici. Il locale è accogliente, caldo e colorato e tra un click e un altro ne approfittiamo per bere un buon bicchiere di vino (chiacchieriamo con gli amici di sempre e facciamo nuove conoscenze, tutti felici di sentirsi protagonisti della serata, ndr). Si perché sapete cos’è che rende speciale serate come questa? La gente. Tutta quella gente che ha voglia di vivere la città e le occasioni che ci offre.

Cafè Aperitivo Lounge V.le della Resistenza Pal. Alfa - Rende Tel. 0984 84 62 40 33


di Nunzia Capitano

Ma cosa ti sei messa in testa?!?!

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a Alice nel paese delle meraviglie a Paris Hilton. Da Biancaneve a Blair Waldorf. E’ il must-have dell’anno, l’accessorio protagonista indiscusso della prossima primavera (e non solo): il cerchietto. L’ handband (questo è il suo nome in inglese) ha sfilato anche nelle ultime collezioni di Miu Miu, Chanel e Lanvin. Ed è subito cerchietto-mania! Non solo haute couture, ma anche prêt-àporter: potete trovare cerchietti per ogni gusto a prezzi accessibilissimi anche negli store di noti brand della città. C’è quello bon-ton (modello Charlotte di Sex and the City, per intenderci), generalmente largo, di stoffa e dai colori lucenti, molto minimal-chic e un po’ Jackie Kennedy; quello glitterato con gli strass, per brillare nelle serate speciali; e poi ci sono quelli con le piume, in perfetto stile Burlesque. A portarlo alla riscossa è stato specialmente il popolarissimo telefilm “Gossip Girl” in cui la bella, ambiziosa e un po’ perfida protagonista Blair ne sfoggia uno diverso per ogni

o ccasione.Nei mesi scorsi sono aumentati i gruppi su Facebook dedicati a questo oggetto cult, mentre su youtube imperano video-guida al cerchietto faida-te. Già in auge negli anni ’60, un po’ kitsch negli anni ’80 (ricordate quando la mamma ce lo metteva per tirare su i capelli dalla fronte?) ora è il sostituto più pratico e meno impegnativo di sua maestà la corona. Insomma, basta indossare un cerchietto (con una buona dose di ironia) per autoincoronarsi principesse di una favola in versione moderna … E finalmente Cenerentola potrà rincasare più tardi della mezzanotte senza aver paura che l’incantesimo svanisca!!

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di Mafalda Meduri

Vicoletto...che empatia!

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a l l’a s s e n n at e z z a nello scrivere una recensione dopo che le sensazioni hanno decantato: come catalogare un’esperienza con criteri più obiettivi che non siano l’empatico entusiasmo iniziale… Visto da fuori sembra tutto così silenzioso. Non avrò mica sbagliato giorno? Per fortuna spunta qualcuno. Ad accogliermi arriva lo chef Francesco Giuliano che mi accompagna al tavolo. Sono la prima cliente della serata. Sarà tutto combinato? Il dubbio rimane, intanto ho modo di guardarmi intorno con tutta calma. Seducenti effluvi sembrano confermare la piacevole sensazione iniziale. L’ambiente è carino e accogliente e la mise en place si articola in tovaglie a quadroni e calici da degustazione. La proposta à la carte è piuttosto ampia e non orfana di piatti della tradizione. Consigliata da Francesco, dalla carta dei vini propendo per un Efeso Librandi. Un cestino colmo di focaccine appena sfornate è lì pronto a stuzzicare la gola. Ha inizio il percorso gastronomico, scandito da tempi corretti, intervallati da apparizioni aneddotiche dei proprietari. Premessa: le porzioni sono note per non essere abbondanti, ma c’è un motivo. Tutto è misurato perché si gusti dall’antipasto

al dolce, senza balzelli. E così sia. L’antipasto misto mare al Vicoletto è ben presentato. Pesce spada affumicato, alici marinate, salmone in agrodolce, insalata di mare e polpo, uno squisito cocktail di gamberi e ancora, cozze gratinate e frittellone di rosa marina. Immancabili i crostini! Insomma, speravo di brandire la forchetta contro qualche piatto tipico calabrese, ma anche stasera il menu ha nel pesce il proprio leitmotiv. Me ne faccio una ragione con l’aiuto dei tortelloni di pesce spada alla glassa di carciofi. Gusto deciso e corretto. Mi sento osservata. Stavolta Francesco chiede conferme, prima, durante e dopo. Viene fuori così l’apprezzabile impegno nell’instaurare un dialogo con il cliente, utile a rendere l’atmosfera più casalinga e al tempo stesso avere un “retour d’information” sul gradimento. Rispondo positivamente. È l’ora dello scorfano in guazzetto di mare dal gusto assai delicato e contorno di patate prezzemolate. La serata scorre tranquilla. Matura il tempo di chiedere il dessert. Zuppa inglese meringata. È abbondante, ma anche molto delicata, per soddisfare qualsiasi inguaribile palato. Appena prima del caffè mi vengono serviti dei cantucci squisiti quasi “fait à la maison”. Apro soddisfatta il mio Moleskine, butto giù gli ultimi appunti e mi rituffo nella Cosenza by night. Le jeux sont faits, au revoir! 36


I migliori Locali della Citta' il moro - Via Calabria Tel. 0984 24 860 PLAZA CAFè - P.zza Matteotti, 2 - Rende Tel. 0984 46 30 00 FUSORARIO - Via Panagulis, 12 - Rende Tel. 347 47 13 137 BENCISTò - Via S. Irmenio Tel. 0984 82 50 82 Beat - Piazza Duomo Tel. 0984 29 548 La GRANGE - V.le Trieste, 6 Tel. 0984 74 800 bOOK CAFe - Via Ponte P. Bucci - Cubo 24/B Rende - Tel. 0984 83 80 34 Al Vicoletto - Via F. Simonetta Tel. 0984 79 16 09 EL mojito - P.zza Valdesi, 4 Tel. 349 26 02 793 Jazz & Wine - Via Mascagni, 38 - Rende Tel. 339 87 40 220 al papero giallo - Via Ungaretti, 11 Tel. 0984 46 39 16 NETTUNO - Via G. Marconi, 114 - Rende Tel. 0984 40 39 59 Nocturne place - Via F.lli Bandiera, 36/38 B-SIDE - Via Fratelli Bandiera, 98 - Rende Tel. 0984 18 06 241 Vescovo Rosso - V.le della Repubblica, 21 Tel. 0984 71 882 Melì melò - Via Tevere Tel. 328 37 83 621

CAMELOT - Via Milano, 28 - Rende Tel. 0984 39 32 61 Morrison’s - Via N. Serra, 97 Tel. 0984 34 111 Cigar Bar - Via Torino, 38 Tel. 0984 34 275 Bar Impero - V.le della Resistenza - Rende Tel. 0984 46 62 53 Vizi e Delizie - Via Busento - Rende Tel. 0984 30 53 81 / 46 61 20 TINA PICA - Via Rivocati, 104 Tel. 0984 23 554 - Cell. 380 75 53 817 La Strega - Via Tommaso Arnone Tel. 0984 72 890 rossopomodoro - Via G. Marconi - Rende sempre aperto AL GIRONE DEI GOLOSI - Via P. Rossi, 79 Tel. 0984 39 48 59 Time out - Via G. Marconi Tel. 0984 40 21 22 Bar Colosseo - P.zza S. Sergio - rende Tel. 0984 40 41 11 IL SETACCIO - C.da S. Rosa Tel. 0984 83 72 11 SALOTTO DELLE DONNE V.le della Resistenza - Rende - Tel. 0984 84 62 40 DOUBLE SIX - Via P. Borsellino, 17/21 Tel. 329 71 83 756 La locanda di mangiafuoco Via Molino Irto di Laurignano Tel. 338 83 82 589


Attilio Palermo a tutto “90, allora...”

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i intitola 90, allora... la prima fatica letteraria dell’autore rendese Attilio Palermo. Edito da Albatros-Il filo, il romanzo narra le vicende di sei ragazzi proiettati nell’emisfero tardo adolescenziale, quello delle prime scelte importanti, quello degli esami di stato, quello delle situazioni che segnano per sempre la vita di ognuno, quello della scuola e dell’ultima gita di classe. Tre ragazzi e tre ragazze, amici inseparabili, che assaporano l’elisir della magica giovinezza, quell’irripetibile fase sospesa tra l’adolescenza e l’età adulta in cui ogni emozione è esasperata, in cui niente passa per niente, ogni passo è misurato, ogni gesto carico di significato, il sentimento dibattuto, contrastato, il futuro un’eccitante e accecante nebulosa di luci e ombre, gli amici l’ancora sicura nelle tempeste del cuore. A far da scenario alle vicende narrate, Ostia Lido, viva, colorata, solare nell’anno di Italia ‘90! Lupo e la sua stretta cerchia diventano i protagonisti di ieri e di oggi, diciottenni alle prime armi con le passioni, che tra risate e lacrime, ci portano nel loro piccolo mondo. Dopo aver scritto per il teatro ricordiamo la commedia Gente di Bar del 2001 e il musical Boccaperta (premio Galarte 2005) di cui è autore dei testi letterali Attilio Palermo (classe ‘78) si cimenta con la narrativa pura, raccontando situazioni di vita vissuta attraverso la lente di chi ha osservato con gli occhi di un dodicenne

gli adolescenti di allora, i ragazzi più grandi, curioso e attento alle mode del tempo, agli oggetti e agli status simbol di allora, la musica, il cinema, i sentimenti, forse l’unico elemento che rimane immutabile e non si lascia scalfire dal susseguirsi generazionale. Un viaggio denso di ricordi, un dolce déjà-vu macchiato di malinconia, irresistibile, fino all’ultima goccia.

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Tra le pagine di Sergio Aquino

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n volto serioso in cui si intravede un sorriso serrato, disponibile al dialogo: questo è Sergio Aquino. Che si è presentato così, con disinvoltura, dinanzi ad un aula traboccante di alunni. Gli studenti del In alto lo studente del Fermi Francesco Rota Liceo Sciene lo scrittore Sergio Aquino, in basso gli studenti del Fermi tifico Enrico Fermi, hanno incontrato l’autore nella medesima aula dove si era assistito al sorgere del suo primo libro Indagine all’ombra del MAB. E, a distanza di un anno, hanno provato le stesse emozioni a discutere del nuovo romanzo. Sangue sui rifiuti. Tra topi di fogna vecchi e nuovi. Il tema è forte ed è un pretesto per alzare lo sguardo sulla piaga dello smaltimento dei rifiuti e, in particolare, sull’in-

sostenibile situazione del Consorzio Valle Crati. Dietro il Consorzio una pericolosa alleanza di forze di destra e di occulti poteri di ‘ndrangheta. Sullo sfondo un realistico clima di illiberalità e di antidemocraticità. Tali motivi conducono i personaggi ad una eroica impresa, incorniciata tra le titaniche statue del museo all’aperto Bilotti di Corso Mazzini, spesso obliate dalla polvere della disattenzione. La cosa che ha colpito maggiormente è il modo in cui l’autore è riuscito a rapportarsi con i ragazzi, pieni di speranza e, forse, di illusioni. Tutti col fiato sospeso su di lui, accompagnato da Giuseppina Di Fatta, moderatrice dell’incontro, e Antonietta Cozza, prima sostenitrice dei suoi romanzi. Il dialogo si è articolato tramite domande. Gli studenti hanno manifestato attivo interesse per gli scritti di Aquino ritraenti la realtà cosentina e i suoi valori, le dinamiche e le contraddizioni. E per la vivacità del racconto, nel quale trapelano personaggi intenti a riscattare la propria terra. Dalle gesta di Pietro all’eleganza di Chiara, dal coraggio di Cosimo, all’abilità informatiche di Claudio. Il libro è risultato una delle poche “opere d’inchiostro” attese in libreria (e di cui è previsto un seguito). La formula segreta dell’ autore, ormai membro onorario della scuola, è il legame stretto con i lettori. I Liceali del Fermi, nell’attesa del prossimo romanzo, che trasformerà la saga di Pietro e Chiara in una trilogia, promettono di essere i primi a leggerlo. Francesco Rota classeV H, Liceo Scientifico E. Fermi

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di Valentina Zinno

Fit Box, te le suono a suon di musica

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hi dice che alcuni sport sono prettamente maschili, si sbaglia!! Non sono solo i muscoli di un uomo a fare di un uomo un atleta e di un atleta un campione. Ci sono donne che fanno danza, altre che preferiscono correre al camposcuola. Chi si mette comoda e va a fare shopping. E poi ci sono quelle che infilano i guantoni. People life ha incontrato Lorenzo De Vincenti, istruttore di fit box della Scorpion che ci svela tutti i segreti di questa disciplina, frequentata solo da donne. E che donne!! Che cosa è la fit box? La fit box è uno sport simile alla Kick box, ma si differenzia in quanto ci si allena andando a tempo di musica effettuando movimenti tipici della kick boxing.Quest’attività di fitness è un mix di movimenti derivati dalle Arti Marziali, dove viene

In alto sacco e pugni tesi, inizia la “sfida” a tempo di musica, a sinistra una lezione di fit box alla Scorpion, a destra Lorenzo De Vincenti in allenamento 40


usato come bersaglio il sacco. Gli obiettivi a cui mira la Fit-Boxe sono, lo scaricamento della tensione accumulata da una giornata di studio o di lavoro e le basi della difesa personale. Fit box non è solo combattimento ma soprattutto attività fisica ad elevato contenuto aerobico. Da quanto tempo pratichi questo sport? Sono dieci anni. Iniziai ad allenarmi a livello amatoriale, quando c’era il grande maestro Pino Berlingeri. Poi con il passare del tempo ho frequentato corsi professionali ottenendo i brevetti. La fit box aiuta a dimagrire?Quante calorie si perdono? Direi che è un’ottima attività fisica, si consumano dalle 600 alle 900 calorie a seconda del ritmo e della persona. Una lezione tipica? A seconda del background cambiano le lezioni. La lezione ha la durata di 1 ora, gli

esercizi di base sono: stretching, 45 minuti di attività aerobica, 5 minuti di defaticamento, 5 minuti di addominali e potenziamento. A chi è consigliato questo tipo di sport? Può essere praticato un po’ da tutti, non è necessaria una preparazione di base specifica e poi ricordo sempre che è un’ottima autodifesa. Donne, picchiate duro ma solo ad un sacco.

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di Manuela Magnelli

Fiorenzo e N iccolò creativi e “contemporanei”

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troppo ingombrante. Perché definirsi Creativi? F. Il Creativo non ha una corrente precisa a cui ispirarsi, si rinnova volta per volta. N. L’essere artista implica un’evoluzione del pensiero, significa fare filosofia, estrinsecare ciò che si ha dentro. I temi delle vostre opere? N. Seguo due canali d’ispirazione, quello Pop (più commerciale) e quello intimistico basato su due temi fondanti nella vita di un individuo: l’irreversibilità delle cose ed il libero arbitrio. Una nostra scelta può diventare, di fatto, irreversibile. F. I miei quadri hanno un’impronta molto cartoonish. I soggetti che prediligo sono omini cartonizzati dove a predominare è il colore. Cosa s’intende per Contaminazione? F. N. Significa prendere in prestito opere di altri (foto, imma-

reativi dell’arte contemporanea. Così si definiscono Niccolò De Napoli e Fiorenzo Marino, giovani artisti cosentini che, da novelli cosmopoliti, trovano ispirazione e perfezionano le proprie tecniche nelle città d’arte di tutto il mondo (New York, Londra, Berlino). Fiorenzo ha studiato Desing della Comunicazione a Londra, presso l’Institut San Martin. Niccolò è alla ricerca della sua strada professionale, guidato dalla vocazione per la pittura. Entrambi d’accordo nel definire l’arte comunicazione, coinvolgimento dei sensi, mettono subito in evidenza quanto sia difficile far comprendere ciò che da vita alle loro tele. L’arte è come la musica - dice Fiorenzo – che costringe a fare cover di canzoni note per assicurarsi il consenso del pubblico. L’arte contemporanea in Italia – aggiunge Niccolò - rischia di essere oscurata dall’eredità classica, a volte

1► Katemoss&mokadrink (opera di Fiorenzo) 2► Lovekills (opera di Fiorenzo) 3► Paradox (opera di Niccolò) 4► Change (opera di Niccolò) 5► Fiorenzo Marino e Niccolò De Napoli leggono incuriositi la nostra rivista. 42


gini ecc.) per poi rielaborarle con tecniche personali, frutto di sperimentazioni e di ricerche di materiali nuovi per renderle uniche. Nell’arte rubiamo tutti. Come si osserva un quadro? F. N. Attraverso step che devono far scaturire un’alchimia, un feeling con l’osservatore. Osservare un quadro è come osservare una donna. Si può essere affasci-

nati o meno al primo impatto e cambiare progressivamente opinione mano a mano che l’osservazione diventa più profonda, intima. L’arte è per tutti? F. Per pochi. N. Per molti ma non per tutti. Artistico può essere qualsiasi cosa. Anche il modo di vivere la vita è un’opera d’arte.


Balletto di Calabria, tra palco e realtà

E ancora a luglio il Balletto di Calabria vi aspetta con “DANCE INTENSIVE” - stage internazionale di danza - che vedrà coinvolti ballerini provenienti da tutta Italia e dall’estero. Appuntamento che si terrà sul litorale tirrenico con la presenza di Insegnanti di prestigio: Steve La Chance, Paula Morgan, Silvio Oddi, Orazio Caiti, Manolo Casalino. Il Balletto di Calabria è un mondo a sé, chi vi entra nota da subito la qualità e la professionalità, l’energia e la Passione che lo contraddistinguono …

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l Balletto di Calabria è un centro studi danza professionale, nato il I ottobre 2007 sotto la Direzione Artistica di Massimiliano De Luca e Anna Pignataro. Da subito il Balletto si è inserito nel campo della danza proponendo eventi, stage, corsi di formazione, partecipando come giuria a Concorsi Nazionali di Danza e realizzando il “BDC Dance Company”, Compagnia di Balletto composta da ballerini professionisti e seguita da Coreografi di spicco del panorama della danza. I corsi del Balletto Di Calabria si svolgono in un ampia e raffinata struttura di 1600 mq adibita a scuola di danza, palestra, piscina, benessere. Il progetto continua con gli appuntamenti mensili: sabato 10 e domenica 11 aprile con lo Stage di Steve La Chance, noto Coreografo che collabora con la scuola per le produzioni della Compagnia e l’organizzazione degli stage. Evento nell’evento: sabato 10 aprile si terrà l’audizione per ballerini/e per una nuova produzione estiva realizzata dal Balletto di Calabria e dalla LC Music Management. La Direzione Artistica porta il nome di Barbara Chiappini, le coreografie di Massimiliano De Luca e il corpo di ballo del Balletto di Calabria.

In alto a sinistra l’aula della scuola, in alto a destra Barbara Chiappini, in basso Steve la Chance con la compagnia BDC Dance Company

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TEATRO RENDANO

Piazza XV Marzo - 87100 Cosenza Tel. 0984 81 32 20

Fiorella Mannoia Live 2010

Martedì 13 aprile 2010 Ore 21.00

Samuele Bersani Live 2010

Martedì 20 aprile 2010 Ore 21.00

PAOLO CEVOLI da Zelig Rassegna “Comicittà 2010” - Giovedì 22 Aprile 2010 Ore 21.00

CINEMA TEATRO GARDEN

Via Torino, - 87036 Rende (Cs) Tel 0984/33912 DITEGLI SEMPRE DI SI - Stagione Teatrale 2009/2010 IncontriAMOciaTEATRO di Eduardo De Filippo con Geppy GLEIJESES - Gennaro Cannavacciulo Giovedì 29 Aprile 2010 ore 20.30 - Venerdì 30 Aprile 2010 Ore 20.30 A VOLTE RITORNANO CON UNA GAVITA DI RISATE con Zio Paolo, Marco Tiesi, Antonio Gelsomino e Paolo Mauro - Giovedì 15 Aprile 2010 ore 21.00

TEATRO MORELLI Via Oberdan, 46 - 87100 Cosenza Tel 0984/76461

George Sand racconta Fryderyk Chopin interpretato da Giusy Caruso al pianoforte e da Patrizia Gallo voce narrante - giovedì 15 aprile ore 20.45

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Questo periodo si preannuncia un po’ agitato. Mantenete calma. Inutile cercare di dare un senso logico, farsi domande e analizzare con la mente ciò che sta accadendo in campo sentimentale: le risposte sono solo nel cuore. Fate in modo di trovare in questo periodo un po’ di tempo da dedicare alle vostre occupazioni preferite o ad attività ricreative e spensierate: anche se la parola in genere non compare sul vostro vocabolario, il riposo merita un po’ d’attenzione! Con la Luna in Bilancia, è facile chiarire una questione ingarbugliata o riappacificarsi con il partner, dopo un malinteso. Se ci saranno prove da sostenere, avrete il giusto spirito per affrontarle! Parliamo di lavoro. Attivatevi per fare qualcosa di concreto. Belle novità. Conferme del vostro fascino stuzzicano la voglia d’evasione; occhio, state camminando sul filo del rasoio. Niente passi falsi. Sarete costretti a scegliere tra il farvi travolgere dall’onda o il cavalcarla per arrivare dove volete! La Luna amica vi fa viaggiare con una marcia in più. Periodo ideale per intraprendere qualcosa di nuovo, per una rimpatriata con gli amici. Preparatevi a festeggiare un successo professionale, una promozione, un aumento di stipendio! Molto spesso quello che andiamo disperatamente cercando in terre lontane è a due passi da noi; si dice che la felicità è sempre sull’altra sponda, ma non è quasi mai così. In questi giorni potrete accorgervi che la soluzione a molti dei vostri problemi è sempre stata vicinissima. Ingresso della Luna nel segno. Se qualcuno di voi sta cercando di liberarsi di un rapporto sentimentale ormai privo di senso, obsoleto, questo è il momento giusto per passare all’azione e chiarire le cose una volta per tutte. Se pensavate di approfittare di questo periodo per occuparvi di alcuni sospesi, fatevi dare una mano da qualcuno. Ci sono cose che non vanno, che non soddisfano nel rapporto di coppia, ma la disponibilità a mettervi in discussione comincia a dare i suoi frutti. Vi farete conquistare dal fascino di una persona speciale, ma un po’ volubile: godetevi il presente, senza fare programmi per il futuro. In ambito professionale saprete farvi apprezzare per lo spirito d’iniziativa, il colpo d’occhio e la forte creatività. Il periodo non è tra i più sereni, con la Luna in posizione storta. La libertà d’azione è limitata, l’accordo con i colleghi complicato. L’entusiasmo da solo non basta per superare gli intoppi: c’è bisogno di una maggiore aderenza alla realtà. Che carica d’energia a vostra disposizione questo mese, con la Luna in Bilancia! Il vostro entusiasmo è contagioso, ottima la prospettiva in merito ad un viaggio. La fatica non vi spaventa e siete pronti a mettervi in gioco anche su progetti a lunga scadenza In amore, la nuova posizione lunare scantona con intuizioni, tenerezza e passione ogni possibile incomprensione col partner. Single in pole position. Inventatevi qualcosa d’alternativo, sperimentate ricette nuove, invitate gente che vedete di rado.


Erbs, la scuola per il tuo futuro

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DS srl - azienda specializzata nella distribuzione di food e beverage - e Surgelò s.r.l. azienda di distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari surgelati, congelati e freschi presentano ERBES (Evoluzione Ristorazione Bar e Sommelier). La scuola di formazione professionale per pizzaioli, barman, caffettieri, sommelier e decoratori vegetali offre professionalità e competenza nel settore a coloro vogliano acquisire la giusta preparazione per affacciarsi al mondo del lavoro. Docenti ed esperti del settore sono pronti ad offrire agli aspiranti professionisti non solo la loro esperienza, ma anche quel tocco di fantasia, creatività che fa la differenza in questo lavoro. La cultura dell’accoglienza e la professionalità. Un mix da servire alla clientela anche per migliorare la qualità del turismo in Calabria. I corsi della Erbes offrono competenze teoriche e

pratiche per essere leader nel settore della ristorazione. I corsi, differenziati per specializzazione, si terranno presso la sede di Rende nelle seguenti date: si parte il 12 aprile con il corso dei pizzaioli, il 19 toccherà ai barman, il 26 corso per decoratori vegetali. Il conto alla rovescia è iniziato. Professionalità, competenza e qualità, questo offre Erbes. Provare per credere. Erbes, la scuola per il tuo futuro.

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Per informazioni ed iscrizioni: CDS srl C.da Lecco, 15 Rende (CS) Tel. 0984/838655 Fax 0984/838775 www.cdsbevande.it info@cdsbevande.it

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People Life N° 3  

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