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Anno 1 - N째5 (16) Maggio 2011

Speciale Primavera del Cinema Italiano Diario di bordo di Miriam Ciaccia: le mie giornate con Gheddafi Sansonetti, il direttore in bicicletta


il tuo Habitat dei sogni...

stellato

La famiglia Stellato al completo: Rosario, Cristina, Carlo e Veronica

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uando si osserva un’opera d’arte spesso ci dimentichiamo di comprendere tutta la fatica e lo sforzo che vi è dietro. Eppure a ben pensare non è altro che la realizzazione di un’idea. Costruire non vuol dire solo assemblare dei materiali ma vuol dire strutturare lo spazio, formalizzare il tempo dandogli una forma fatta per durare in eterno, scrivendo così la propria storia. La storia del Gruppo Stellato, nasce nel 1987 dall’idea dell’imprenditore Carlo Stellato che ha voluto lasciare una testimonianza di se nella propria città: Rende. Oggi questo progetto viene portato avanti, con la stessa passione e gli stessi stimoli del suo fondatore, dai figli Veronica e Rosario. Giorno dopo giorno i due eredi si impegnano a portare avanti quell’idea di qualità, innovazione e rispetto per il paesaggio che hanno imparato sin da piccoli e che portano dentro come una lezione di vita e di imprenditoria consapevoli che il loro contributo non è che una piccolissima parte dell’impegno di una grande squadra. Tante le tracce dell’intervento del Gruppo Stellato nell’intera area urbana ren-

dese: Il Marconi Residential & Business Center, il Marconi 2, il nascente cantiere di via Maiorana della Stellato Building nella zona di Quattromiglia; il borgo Colle degli Ulivi 1 e 2, Unità 7, 8 e 9, il Borghetto, il borgo della Vite, Green Park nell’area di Arcavacata, Arces sulle colline di Saporito e molte altre opere sul territorio rendese e un bellissimo esempio nell’area Umbra (Perugia). Pietra, acciaio, vetro, cemento…la progettazione è affidata alla tecnica avanzata, a chi guarda al futuro il compito di dargli valore. La nostra sfida è oggi quella di continuare ad essere una azienda dinamica, che lasci un segno urbano riconoscibile, combinazione efficace di funzionalità e incisività architettonica capace di imporsi in una realtà da sempre fiore all’occhiello dell’intera regione Calabria. Tutte le sfide, però, hanno bisogno di persone che sappiano guardare in quella direzione che credano come noi nel cambiamento; persone disposte a mettersi in gioco e a sentirsi protagonisti e non solo spettatori di questo grande progetto che con coraggio cerchiamo di portare avanti nel tempo.


Il Gruppo Stellato ha la sua sede in: Via Spagna Rende (CS) Tel. 0984 44 65 68 www.gruppostellato.it


IN PUNTA DI PENNA

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siamo arrivati a maggio. Il mese dei giardini, delle terrazze, dei balconi e delle piazze. Le piazze. A Cosenza le piazze sono tornate di moda c’è voglia di stare tra la gente e basta un bel bicchier di vino.... Per essere felici, per stare bene, p e r cercare di dare alla serata quel tocco che manca, il tocco della vita. La vita è qui anche in queste pagine colorate. People Life corre per le strade di una città calata nella competizione elettorale. Aperitivi, cene, cenette, feste, brindisi, tutto solo ed esclusivamente per un voto. Mi basta un voto. Questo è il ritornello di candidati alla ricerca di quel voto per dire alla mamma, alla fidanzata, moglie, per dire “si, quel voto l’ho preso e non è il mio”. People Life vota People Life. Questo In copertina Luca Argentero e Laura Morante alla Primavera del Cinema Italiano Foto di Francesco Greco

Mensile Cosenza e Provincia Anno 1 N° 5 (16) Maggio ’11

Segreteria Rossana Paolucci

Aut. Trib. di Cosenza N 2 del 02/02/2010

Coordinatore esterno Francesco Sciammarella

Edito da SAVET Srl 

Grafica grafica@peoplelife.org Rudy Pedace Franco Siciliano

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Chiuso in redazione il 03/05/2011 Direttore Responsabile direttore@peoplelife.org Marcello Romanelli Sede Legale Via Po - 87036 Rende (Cs)

è chiaro ormai, e vota il diario di Miriam Ciaccia, una mia bella amica di Gallipoli che è stata a casa di Gheddafi, vota una bella e brava ostetrica cosentina “giovanegiovane”, vota l’intervista ad un Sansonetti disegnato dalla sapiente matita di Giampiero Scola. People Life è stato eletto sindaco dalla città di Cosenza. Le imitazioni? Ci saranno, ma a noi non importa mica tanto...

Redazione redazione@peoplelife.org Manuela Magnelli Francesca Porco Valentina Zinno Hanno collaborato Angela Altomare Nuccia Benvenuto Nunzia Capitano Lucia De Cicco Anna Maria De Luca Vincenzo Gualtieri Mafalda Meduri Giampiero Scola Ercole Scorza Carlo Giuseppe Staropoli

Fotografo Ufficiale Francesco Greco Responsabile commerciale commerciale@peoplelife.org Patrizia Curatolo Nunzia De Rose

Consulenti Legali Avv. Aurora Arone Avv. Andrea Gentile Avv. Antonella Garritano

Marcello Romanelli

Per i tuoi annunci peoplelife@libero.it Stampa Stab. Tipografico De Rose snc Montalto Uff. Scalo (Cs) Per la tua pubblicita Tel. & Fax 0984.466506 - 338.9477375 www.peoplelife.org People Life anche su Distribuzione attività commerciali Pubblispazio di Francesco Santelli Distribuzione edicole Rag. Mario Mangone e figli S.a.s. Rende (CS) In 98 edicole della tua città con una tiratura di 5000 copie


08 il volo del capitano 10 people NEWS Villa Fabiano, percorso degustativo per vivere meglio 12 people city Love the Animals. L’impegno sociale della Lav 14 E Sansonetti lancia la volata a Calabria Ora 16 Miss calabresi al Teatro Rendano per una notte tricolore 20 Club Giovani Soci BCC Mediocrati: E’ l’ora dell’aperitivo di primavera 24 scatto matto by Francesco Greco 26 people tag Lettera aperta notturna al milionario di Cosenza 32 people story Miriam Ciaccia: le mie giornate con Gheddafi 34 Francesca Tarsitano: questo “il senso della mia vita” 36 people jonio Il vecchio biroccio, paradiso di Gino Pisani 40 people gusto Let me take you down, ’cause I’m going to strawberry fields 42 people cultura “Ditti e mali ditti”: la poesia dialettale di Ciccio De Rose 46 Speciale primavera del cinema

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Il sex symbol Luca Argentero porta a casa il Telesio d’argento...

47 e per la madrina Laura Morante arriva il premio migliore attrice protagonista 48 Questa e’ la primavera del cinema italiano 50 jasmine trinca et le souvenirs de la maison close 52 people LOVE Love, Sex, & more...! 54 people library BET & BREAKFAST. 1 Uno x ics - 2 due

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Omero, Iliade

58 people tendenze Pasquetta tra mari e monti...tra musica e purpette 60 people dj Andrea Tarsia, un musicista in consolle 62 people personaggi Peppino Mazzotta, tra teatro, cinema e Tv 64 Alessandro d’Acrissa, il tenore dagli occhi blu 66 Professione archeologa. Quando il passato riemerge dal presente 70 Silvio Vigliaturo, l’artista del vetro 76 i consigli di mafalda Suggestioni artistiche e cucina d’elite 80 people viaggi Australia: natura, avventura e citta’ da sogno 82 l’angolo della poesia Poesie d’autore per la festa della Mamma 84 people pillole Roolettes, da Londra al Nero Factory di Cosenza Candidati a sindaco, non solo “Ciroma”! 86 people movie Giuliana De Sio: quanto “Vorrei vederti ballare” 87 film del mese Pirati dei Caraibi 4: oltre i confini del mare 88 people night I Programmi di primavera 89 La vignetta di scola 90 people magna e bevi I migliori locali della citta’ 92 oroscopo

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I wish I could (vorrei poter...)

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Villa Fabiano, percorso degustativo per vivere meglio servizio di Valentina Zinno

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a ricerca del buon gusto e la tradizione si uniscono creando una perfetta armonia e connubio in cui l’uno esalti l’altro. Spezie e alimenti della cucina calabrese combinati in nuove soluzioni per risvegliare il palato sopraffino. Gusti e sapori di tipo mediterraneo spaziano dai prodotti della montagna a quelli del mare. Spesso capita di mangiare piatti tipici della La brigata di cucina insieme all’arch. Flora Fabiano tradizione calabrese senza soffermarci e il direttore Massimiliano Tinto sulla materia prima proveniente dal nostro territorio. L’architetto Flora Fadi premiare la mia terra attraverso il gusto, continua. Noi non biano, nell’azienda di famiglia “Villa Fabiano”, ha proposto abbiamo nulla da invidiare ai romani sul cibo, anzi almeno su una serie di appuntamenti degustativi per valorizzare e riscoquesto è il contrario. E da bere? Di certo non poteva mancare prire l’arte culinaria calabrese. Prima di iniziare il nostro peril buon vino. Il sommelier Giuseppe Trimboli, ha abbinato a corso de “L’arte della cucina calabrese e...” abbiamo preparato ciascuna portata vini rossi e bianchi, iniziando con un Tocle nostre papille gustative nell’elegante salottino del ristorante co Magliocco di San Marco Argentano accostato alla rivisi“Quasimodo”, davanti ad un buon aperitivo chiacchierando tazione delle olive nere infornate che si trasformano in veli con Flora Fabiano e il direttore dell’albergo, Massimiliano croccanti, passando al vino francese prodotto in parte dalla Tinto. Il menù degustazione è nato dalla brigata di cucina. famiglia Fabiano in Francia, ad un Greco di Tufo TerredoUn’esperienza formativa e divertente ripercorrere con lo chef ra sapientemente suggerito dal patron di Terredora Walter Massimo Gencarelli e lo staff le materie prime della nostra Mastroberardino in persona e Giammario Quartarolo, in terra e preparare le varie pietanze partendo dalle salse per poi una visita a Villa Fabiano alla vigilia della cena. Creare piatti arrivare al piatto completo, dice Flora. Ho vissuto sempre la capaci di mantenere inalterati i sapori sinceri di una volta è vita romana degustando dell’ottima cucina e avevo il desiderio sinonimo di qualità e professionalità: carpaccio di podalica, cappelletti di pasta fresca al suino, coniglio e pancetta di suino…La cena è servita non resta che deliziare il nostro palato mentre le dolci note di pianoforte fanno da sottofondo alla serata con il maestro Francesco Pepe... Non finisce qui! Gli appuntamenti enogastronomici a Villa Fabiano continuano... Il sommelier Giuseppe Al pianoforte il maestro Francesco Pepe

Trimboli


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love The Animals. l’impegno Sociale della lav servizio di Valentina Zinno

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uante persone amano gli animali? Moltissime ma a quanto pare alcune di queste farebbero qualsiasi cosa pur di aver una pelliccia di foca, di zibellino. È pur vero che tante altre, malgrado non li amino, rispettano gli amici a quattro zampe. Una delle più importanti associazioni animaliste che promuove il riconoscimento ed il rispetto dei diritti degli animali è la Lav (Lega Anti Vivisezione). Ci vediamo tra poco in piazza XI Settembre per conoscere insieme quali sono i cosmetici non testati sugli animali, per firmare la petizione che ricorderà ai capi che i test hanno una scadenza (il 2013), per ritirare il vostro uovo Lav lasciando un offerta, e soprattutto TESSERARVI per unirvi al nostro carrozzone! Questo è lo slogan che appare in molte bacheche di facebook. People Life si è unito a questo incontro per approfondire tale realtà. Cagnolini di ogni grandezza e razza circondano lei, la “storica mamma” di tanti cuccioli, che dal ’98 combatte per loro in tutte le piazze d’Italia, la responsabile provinciale Carla Misasi (nella foto in alto). Ho più di 60 anni e ancora sono seduta da stamattina in questo stand. È arrivato il momento di dedicarmi in pieno ai miei 5 cani e ai miei 5 gatti, esclama. Ma i suoi occhi e il suo cuore non riescono a portarla via da questo impegno morale che porta avanti da molti anni. Oggi più combattivi di prima siete scesi in campo per questa giornata nazionale. Stop ai test sugli animali per fini cosmetici. Ci spieghi. La LAV conduce campagne d’informazione e sensibilizzazione del cittadino costantemente, in modo da far conoscere anche nuovi consumi che non comportino sofferenze per gli animali. Siamo qui per bloccare un ramo cosmetico non testato sugli animali. Nelle profumerie o nei

supermercati decine di prodotti sono il risultato dello sfruttamento e dell’uccisione di tanti animali. I risultati ottenuti? Grazie ad una campagna internazionale abbiamo ottenuto una direttiva europea che vieta la vendita dei cosmetici sperimentati su animali a partire dal 1998. Il divieto è stato posticipato varie volte. Nel 2004 è entrato in vigore il bando ai test su animali per i prodotti cosmetici finiti. Il 2013 è l’anno decisivo che dovrà mettere fine anche all’importazione dei prodotti e al commercio dei singoli ingredienti testati su animali, ma questa scadenza è a rischio e potrebbe slittare per altri dieci anni. Di questi tempi il vegetarianismo è diventato un fenomeno culturale largamente diffuso; ormai in parecchi ristoranti si può trovare un’intera pagina dedicata a piatti vegetariani. Cosa significa per gli animalisti essere vegetariani? Essere animalisti significa fare delle scelte. Essere vegetariani è una scelta etica. E i vegani? Il vegetarianismo elimina qualsiasi parte animale, compresi pesci, crostacei, ma in alcuni casi accetta i prodotti di origine animale: latte, formaggi, miele e uova, alimenti che non necessitano l’uccisione dell’animale. I vegani non mangiano nessun tipo di derivato animale. Purtroppo ( per gli animali) la produzione di prodotti animali comporta in ogni caso lo sfruttamento del loro corpo. Qual è il messaggio che vuole inviare ai nostri lettori? Per prima cosa mi rivolgo alle Istituzioni al fine di rispettare gli impegni presi. E poi ribadisco che gli animali hanno dei diritti che vanno rispettati. Amate gli animali e non uccideteli. Molti hanno paura di seguire l’associazione perché pensano che sia obbligatorio farsi carico di randagi, cuccioli, ma non è così. La Lav va oltre l’amore per i cani, abbraccia l’intero mondo animale. Infatti noi lottiamo anche per le balene in Giappone. Love animals: “amali anche quando ti ami”.


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e sansonetti lancia la volata a Calabria ora servizio di Marcello Romanelli vignetta di Giampiero Scola

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on importa che a Cosenza circolino poche biciclette, a lui non importa proprio perchè la bicicletta è sempre stato il mio mezzo. Eccolo! Il ciclista direttore si presenta davanti a me con la sua bella stazza da giocatore di Basket: Scusa, hai aspettato tanto? No, appena arrivato, appena entrato nel suo mondo, quello di Calabria Ora. Piero Sansonetti si muove nella sua redazione come un buon padre di famiglia circondato da giovanotti in carriera e da giornali. E’ mezzogiorno, l’unico orario in cui il giornale “dorme” e una chiacchierata spensierata si può iniziare a fare. La scelta di dirigere Calabria Ora, è stato colpo di fulmine? Una proposta curiosa che ho accettato con piacere. Non ero mai stato in Calabria e devo dire che non è come tutti la raccontano. In questa Regione c’è bisogno di comunicare meglio. Cosenza- Roma- Roma- Cosenza, sempre con la valigia in mano? La mia famiglia è rimasta a Roma e quindi mi devo dividere, ma per me non è un problema viaggiare. In treno, ma questa volta “fa fermate per pisciare”? (Sansonetti ride per il suo titolo su Calabria Ora su un intercity Milano Reggio Calabria con i bagni non funzionanti) Mi sono ispirato al mio grande amico Francesco De Gregori per quel titolo che mi è sembrato azzeccato. Sansonetti e il giornalismo, amore nato? Nel lontano 16 marzo 1978 ero giovane giovane e un bel giorno nella sede del partito mi dicono serve un cronista all’Unità, bene, non ho girato la voce a nessuno e mi sono presentato io. Un cronista, bei tempi, vero? Eh si, una volta il giornalismo si faceva di più sui marciapiedi, ora la tecnologia


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La redazione di Calabria Ora circonda il direttore Sansonetti

ci costringe a volte ad accontentarci del marciapiede che vediamo lo schermo di un pc, ma ai miei ragazzi cerco sempre di mandarli fuori, per poi rientrare a scrivere le pagine. Lo so è uno sforzo doppio, ma stare sul marciapiede serve.... Il suo consiglio da dare ai giovani che si avvicinano a questa professione? E’ quello di fare questo mestiere

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people city sempre con tanto amore. E poi, naturalmente, il mio secondo consiglio è quello di raccontare sempre e comunque la verità. Anche se questa è scomoda. Sembra banale, ma è una delle prime cose che mi vengono in mente per il mestiere del giornalista. L’impatto con Cosenza? Sono qui da poco tempo per poter dare un giudizio, ma è una cittadina tranquilla e vorrei avere il tempo di poter girare meglio. La corsa a sindaco? Vediamo che succede. Siamo pronti a raccontare tutto di una corsa non a due, ma a cinque addirittura... La sinistra in Italia? Ancora la cerco. Non esiste per adesso. Cosa si augura per il suo giornale nei prossimi anni? Di riuscire a raccontare una Calabria migliore e aiutare ad un ricambio con l’avvento di una nuova classe dirigente. Me lo auguro per questa terra. Va d’accordo con il suo editore Piero Citrigno? E come si fa a non andare d’accordo con il nostro grande editore! La domanda sull’editore Citrigno l’abbiamo fatta proprio un attimo prima dalla sua entrata al giornale. E l’editore conferma: La risposta di Sansonetti è esatta.


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miss calabresi al teatro rendano per una notte tricolore servizio di Francesca Porco

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iss Italia, 72 anni di storia. La storia della bellezza Made in Italy, quella del celebre concorso ideato da Enzo Mirigliani. Il Teatro Rendano diventa il luogo in cui la storia e il costume d’Italia s’intrecciano, in una straordinaria cornice scenica realizzata da Aurelio Guaglianone. Sono trascorsi 16 anni, e sono stati anni di successi e di emozioni per la DRB di Beniamino Chiappetta (nella foto al centro). A lui il merito di aver curato tutte le attività di gestione del Concorso di Miss Italia in Calabria e di aver realizzato un evento unico come questo. Luigi Grandinetti, Domenico Milani, Erica Cunsolo (presentatori storici di Miss Italia in Calabria), introducono insieme a Claudia Andreatti (Miss Italia 2006), la prima parte della serata dedicata alla cultura. “L’Italia una e indivisibile” il tema della discussione in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia,

moderata dal giornalista Fausto Taverniti (Direttore della Sede RAI Basilicata) che ha coinvolto autorità, ospiti istituzionali e la prof.ssa Marta Petrusewicz, docente Unical. Ma ecco il momento clou dello spettacolo, un momento di bellezza e fascino, tutto al femminile. Il pubblico applaude Maria Perrusi, Anna Greco, Anna Prete, Maria Misericordia, Erica Cunsolo, Italia Caruso, Greta di Leo, Claudia Filomena Senatore e Maria Rosaria Juli. Le miss calabresi si rivedono nelle immagini che raccontano la storia del concorso e l’emozione è forte come la prima volta. Il Rendano diventa una maestosa passerella con abiti di alta moda, le spettacolari creazioni di Antongiulio Grande. Si commuove Miss Calabria 2004, Roberta Morise. Sono qui – spiega al pubblico – per testimoniare il mio affetto alla squadra della DRB che mi ha permesso di lanciarmi nel mondo artistico. E’ incantevole anche la madrina della serata, Miss Italia 2009, Maria Perrusi, copertina di People life del mese di Marzo. Ma oltre la bellezza e la provenienza, cosa avranno in comune le miss? L’attaccamento alla loro Terra e l’infinito riconoscimento a chi continua a pag. 18


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ha permesso loro di realizzare un sogno. Sogno che, in alcuni casi, è diventato una brillante carriera nel mondo dello spettacolo. Elisabetta Gregoraci è la prova tangibile. Lady Briatore, per l’occasione, telefona da Istambul ed esprime stima e gratitudine per Beniamino Chiappetta e per il suo staff. La storia del concorso di Miss Italia premia la Calabria ben tre volte: Claudia Trieste Miss Italia nel

Maria Perrusi Anna Prete

Italia Caruso

Greta Di Leo

Maria Misericordia

Anna Greco

1997, Daniela Ferolla nel 2001 e Maria Perrusi nel 2009. Il patron di Miss Italia in Calabria è amato proprio da tutti ed entusiasta ringrazia il pubblico, il Teatro, le Miss. Anche quest’anno la Calabria avrà le sue testimonial di bellezza a Salsomaggiore. Miss Italia 2011 calabrese? Speriamo bene! La certezza è che la Drb continuerà a portare in alto il fascino irresistibile della nostra Terra.

Erica Cunsolo


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Club Giovani Soci BCC Mediocrati: E’ l’ora dell’Aperitivo di Primavera ono da poco trascorse le 19 e al Caffè Salotto delle Donne di Rende è tutto pronto per l’ “Aperitivo di Primavera” , la prima iniziativa targata Club Giovani Soci BCC Mediocrati. All’ingresso, ad accogliere i giovani soci accompagnati dai loro amici,

l’associazione, nata nei mesi scorsi, che coinvolge i soci tra i 18 e i 32 anni delle 17 filiali della BCC Mediocrati. Si respira un’aria familiare: gente che entra, saluta, ride, scherza e parla. Ed ecco che l’immancabile rito dell’aperitivo si trasforma nella giusta occasione non solo per far conoscere i vantaggi dell’esser socio della BCC Mediocrati, ma anche per discutere su cosa i giovani soci si aspettano dalla loro banca e per scambiare idee e proposte sulle iniziative future del Club. E’ una serata all’insegna della convivialità quella che prende

alcuni dei membri del Consiglio direttivo del Club. Gianluca Argento, Francesca Ferraro ed Ersilia Russo, lista alla mano, sono pronti a distribuire i buoni omaggio per l’aperitivo. All’interno a dare il benvenuto ci sono gli altri membri del Consiglio. Il Presidente Daniela Giordano e i consiglieri Marilù Moccia, Federica Crocco, Francesca Zinno, Emilio Bisignano e Gaetano Aiello accolgono i soci e presentano loro

vita. Un momento di svago, durante il quale cocktail, patatine, stuzzichini, pizzette ma anche altri deliziosi piatti caldi e freddi, accuratamente preparati dallo staff del locale stuzzicano e poi soddisfano i palati più raffinati. Ed ecco che l’aperitivo presto si trasforma in una quasi cena... Bicchieri alla mano si brinda alla serata, al Club e anche alla BCC Mediocrati, dandosi appuntamento al prossimo evento.

servizio di Angela Altomare

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scatto matto by Francesco Greco

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Gaglioti e Bo zz sidenti forti e o, due precoraggiosi

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Massimilian posso fare u o Bruno: na domanda?

Una grattatina qui...please!

Ecco Katya, la figlia di papà Pino

A Kim spunta

tta da in dire llare!” o l o a Gianp i vederti ba “Vorre la terza gamb

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Famiglia A Mezzogiorno inFashion rlì Ca (Rai2) la

Al semaforo ross legge solo Peoo, Gennaro ple LIfe

Fabio Guzzo, coraggio: sono solo 40 anni!


People Life aprile 2011

iamo Mario Giuliana mi chRogliano a d e vengo

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A&A amici da una

scatto matto by Francesco Greco

vita! Le signore d el P e del Red Scoantagruel rpion

Al Caffè Lette rario il della giovane compleanno Cristel

g fe.or pleli tri scatti o e p . l wwwtutti gli aeco r r G e p o cesc petta ti as di Fran

Al trucco Tere

sa Venneri

1, 2, 3: Tutto d’un fiato!

Signore e Sig Il Suprem nori: o

I “ragazzi” di Franco Falcone


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People Life maggio 2011

lettera aperta notturna servizio di Marcello Romanelli

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al milionario di cosenza

ono le 2.38 minuti primi. No, non è il mio ingresso dopo una canzone a Love radio, no, questo è lo scritto di una notte fantastica per la città di Cosenza. Fantastica perchè nella nostra città c’è qualcuno che alle 2.39 minuti non sta dormendo. E io alle 2.40 mi voglio rivolgere a te. Ehi tu con quella “giocata” tra le mani, ma come ti puoi sentire adesso? Le emozioni nel rivedere quei numeri? Il cuore che batte e il sonno che non ti prende. Lo so, sei li magari davanti ad un pc in silenzio. In silenzio perchè non puoi parlare in questa piccola città di provincia. Non puoi gridare che sei tu il vincitore. Lo sai perchè? Perchè se no ti devi prendere il Cosenza calcio, devi sponsorizzare un candidato che vuole diventare sindaco e perchè no c’è anche Romanelli che ti può chiedere un pò di soldi per rafforzare People Life. No, tu sei la. Nella tua casa. Sono convinto che hai un piccolo appartamentino. Niente di che. Con un frigorifero nemmeno pieno pieno. Se sei sposato tua moglie ti scruta. Ti osserva e pensa: “ma se è stato lui?”. Tu nemmeno a tua moglie l’hai detto stanotte. Se sei single io

sono convinto che accanto a te c’è una mignotta. Calda. Con le labbra carnose. Una di quelle mignotte che per una notte saresti disposto a pagare caro e amaro. Ma a Cosenza ci sono queste donne? Non credo. E allora sei li. Solo. Ti siedi sulla poltrona, ti alzi, apri il frigorifero, ti risiedi. Apri la tv, la spegni, apri lo stereo, lo spegni. Ti alzi. Ti siedi. Guardi quei numeri. Li riguardi. Sono loro. E’ un sei? Si. Un sei che ti cambia la vita. E sei felice, ma nello stesso tempo tanto preoccupato. Sul come fare, come muoverti, come non muoverti, sono tanti porca miseria, troppi. E allora cosa fai? Cerchi finalmente di dormire. Sono le 2.46 e stanotte non hai fatto la bella vita che volevi fare. In fondo hai perso l’attimo, ma da domani.... Auguri signore mio, o signora mia. Sono le 2.47 e io credo che sei ancora sveglio. In fondo per una notte se non dormi non cade il mondo, tanto domani a lavorare ci vanno i polli. Tu no, tu da domani sei ricco e spero tanto che lo sei anche dentro. Allora si che hai fatto 12.... Sono le 2.49....


Liquori per tutti i gusti da storie

le fasi di Lavorazione dell’Anice per l’esportazione all’estero

Imbottigliamento dell’Anice

Sigillo

“La tradizione continua…

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iquori in tutte le stagioni? Un po’ strano, ma è così! Certo d’inverno un tonificante liquorino non guasta mai, ma d’estate ancor di più per abbattere il caldo. Ottimi digestivi come fine pasto, tonificanti, aromatici ed assolutamente gradevoli per via della moderata gradazione alcolica. Continua il nostro viaggio nella tradizione gastronomica calabrese che si tramanda da generazione in generazione. Liquori di Calabria dal 1864 sono quelli dell’azienda Bosco liquori, titolare del marchio “Amaro Silano”(liquore d’erbe calabresi). Antiche ricette pregiate e artigianali che vennero elaborate dal fondatore stesso Raffaello Bosco. Successivamente nel 2005 l’azienda è passata sotto la proprietà di quattro nuovi soci: i fratelli

Etichettatura

Inscatolatura

Pronti per l’esportazione

Polvere di liquirizia di Corigliano Calabro per il Nerò


antiche

e si evolve” Regina (Elvira, Antonella e Giovanni) e Orlando Marcelletti. Si spazia, così, dal liquore di liquirizia di Calabria “Nerò” e dell’Anice Bosco (l’unico anice che viene prodotto senza zucchero) ai liquori a base di limone, di cioccolato e di finocchietto selvatico, alla sambuca e all’antico liquore “Millefiori”. Ogni fase di produzione viene seguita con la cura e la dedizione che questi particolari prodotti richiedono, la lavorazione dell’anice, ad esempio, consiste nel far macerare i semi di anice per poi tirare il suo estratto e unirlo

Nerò goccie di Calabria alla Liquirizia E’ un liquore di radici di liquirizia dal gusto aromatico e raffinato, lavorato secondo un’antica ricetta che conserva intatta la sua genuinità e ne esalta le proprietà organolettiche.

Amaro Silano E’ un liquore di erbe e essenze aromatiche dal profumo inebriante, sottoposto ad un processo di lenta macerazione.

all’alcool senza aggiungere Erotika lo zucchero, in liquore seguito viene al cioccolato filtrato e poi imbottigliato Liquore al cioccolato dal ed etichettato. gusto unico e inimitabile. Alcuni proLe sue originali caratteristiche esaltano il piacere dotti come del puro cioccolato. l’anice e il liquore al cioccolato vengono esportati all’estero e gestiti dallo Stato nei negozi specializzati come L.C.B.O. in Canada per l’anice e il S.A.Q. per la cioccolata a Montreal. Potenziamento, intensificazione e forte comunicazione e marketing sono i punti cardine per sviluppare la ricerca del liquore dal gusto più raffinato.


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miriam ciaccia: le mie giornate con gheddafi servizio di Miriam Ciaccia

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ipensando al mio viaggio, tante sono le emozioni che riaffiorano nella mente, un turbinio di pensieri e sensazioni che mi riconducono ad un viaggio che rimarrà per sempre dentro di me, un viaggio che mi ha fatto scoprire la bellezza di una terra che non pensavo potesse far tanto innamorare di se e l’ umanità di un popolo che ti ruba il cuore. E’ proprio vero quando si dice che a volte le cose migliori sono quelle inaspettate e questo viaggio, uno scambio culturale, ricco di contenuti e scoperte sorprendenti, sicuramente lo è stato. Partiamo in una grigia mattina di ottobre, ritrovandoci accolti in terra libica da uno splendido sole e da rappresentanti del governo che ci ricevono con tutti gli onori. C’è tanta sorpresa e stupore per un trattamento che era decisamente oltre le nostre aspettative. Il soggiorno che ci attendeva era colmo di impegni e visite. Abbiamo avuto modo di visitare siti archeologhici assolutamente suggestivi come Leptis Magna e Sabratha, abbiamo visitato

Tripoli ed il souk, che rappresenta il cuore della città, parlato con il popolo dato che tra loro diverse persone parlavano inglese o italiano. Varie visite anche al Centro Islamico e all’università di Tripoli, fino al giorno in cui abbiamo incontrato il Colonnello Muammar Gheddafi. L’incontro è avvenuto nella sua famosa tenda beduina, dove di solito incontrava i vari capi di Stato, tutto si è svolto in maniera assolutamente sobria e pacata. Lui era seduto vicino a noi su una semplicissima sedia in plastica bianca, mentre noi sedevamo su delle poltrone. Dalle sue esternazioni appariva molto interesse nei confronti dell’Italia, sembrava preoccuparsi di come l’opinione pubblica lo potesse vedere, parlando inoltre del rap-


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porto di stima e amicizia che lo legava al nostro capo di Governo. Ci aveva anche espresso il  desiderio che noi, una volta rientrati in Italia, potessimo parlare di ciò che avevamo visto e vissuto, voleva che noi potessimo essere una testimonianza vivente di come realmente fosse la vita in Libia. Il viaggio si è concluso con questo incontro, ma ancora adesso, a distanza di mesi, ci si ritrova a pensare di quale meravigliosa esperienza sia stata, di quanto tutto quel che abbiamo vissuto ci abbia arricchito profondamente, lasciando un segno indelebile nella nostra anima e nel nostro cuore. E’ per questo che in un momento così difficile non posso non esprimere tutta la mia vicinanza alla popolazione libica, augurandomi che questo conflitto possa concludersi al più presto, permettendo a questo splendido popolo di vivere finalmente la vita che merita di vivere.

Nella pagina precedente a destra panorama di Tripoli della spiaggia cittadina poco oltre il distretto degli affari. In alto a sinistra il Colonnello Muammar Gheddafi. In alto a destra Miriam Ciaccia. A sinistra il Green Square


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Francesca tarsitano: questo “il senso della mia vita” servizio di Francesca Porco

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vederla così, solare e spensierata, non lo diresti mai e invece… Francesca Tarsitano a soli 26 anni è già ostetrica, una giovane ostetrica con un’esperienza che testimonia più di 150 parti. Una bambina che, in ospedale, chiedeva sempre ai genitori di essere accompagnata al nido. Una bambina che oggi è una splendida ragazza dai lunghi capelli castani e dal viso solare in grado di trasmettere serenità. Ora è lei ad accompagnare i neonati dai genitori. Così giovane e così determinata a realizzare quello che da piccola è sempre stato il suo sogno. Prendere una nuova vita tra le mani, un essere minuscolo e perfetto, è una sensazione unica – dice – il momento della nascita è straordinario. Cos’è indispensabile per il tuo lavoro? La pazienza e la passione per i bambini. Per il resto credo che, più di tutti gli altri lavori, quello dell’ostetrica, abbia una sua selezione naturale. In sala parto ci vuole coraggio e fermezza e bisogna assolutamente lasciare pensieri e problemi fuori da quella porta. Una professione come questa richiede grande amore per il prossimo e Francesca sente di dover ringraziare il gruppo boyscout di Fagnano Castello, il suo paese d’origine di cui ha fatto parte sin dall’età di 6 anni, per averle insegnato ad amare il prossimo e a donare senza pretendere. Nel mio lavoro – spiega – è fondamentale instaurare un rapporto quasi simbiotico con la mamma. E’ un momento delicato in cui la donna si affida completamente a te. Quando nasce il bambino è un traguardo raggiunto anche per me. Cosa accade alla donna nel momento del parto? L’emozione è fortissima così come l’ansia che tutto vada per il verso giusto. E poi c’è la paura che il dolore sia troppo forte ma la prima cosa che una mamma chiede subito dopo, è quasi sempre: “Sta bene?” E i papà come si comportano, assistono al momento del parto? Si, capita spesso e sono molto preparati e presenti anche dopo. Stanno vicino alle moglie e quando vedi insieme mamma, papà e figlio capisci che quella è la triade perfetta. Un giorno capiterà anche a te di stare dall’altra parte. Ci pensi mai?

Ci penso spesso ma ancora è presto per me. Una donna non può non immaginarsi mamma. Ogni genitore ama il proprio figlio ma il legame che c’è con la madre va oltre. Il dolore stesso fa apprezzare ancora di più ciò che hai generato. La donna mette a disposizione la propria vita per il figlio e quel cordone ombelicale penso non si rompa mai. Francesca tiene in braccio Non ci sorprende la sua il nipotino appena nato risposta chiara e precisa, la giovane ostetrica ha le idee fin troppo chiare anche nella vita privata. In clinica spesso mi dicono di sembrare fredda in sala parto. Ma per me deve essere così, l’emozione può giocare brutti scherzi. E’ un momento troppo delicato per permettersi di distrarsi o peggio ancora di sbagliare. Qual è stato il parto che ti ha colpito di più? Quello di mio nipote, per primo. Lui è la mia vita. E’ stato difficile mantenere la calma, non lasciarsi coinvolgere troppo ma ce l’ho fatta. Appena l’ho visto ho pianto dalla gioia e il giorno dopo ero stremata. E poi il parto in diretta che feci da studentessa al Fatebenefratelli a Roma. Era per la trasmissione Il senso della vita. E’ stato davvero emozionante. Come si vede Francesca Tarsitano tra dieci anni? Immagino più matura ma sempre felice di fare l’ostetrica come quando ho iniziato. L’unica cosa che conta per me sarà sempre un grazie sincero da parte dei genitori. Quando ti guardano e vedi nei loro occhi quella felicità e riconoscenza per avere fatto bene il tuo lavoro, non desideri altro. E poi mi piacerebbe avere tre bambini. Sarebbe bello anche fossero gemelli.


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Il vecchio biroccio, paradiso di Gino pisani servizio di Nuccia Benvenuto

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’ una bella giornata di sole e “il vecchio biroccio” (situato a contrada Villaggio Frassa, Corigliano Calabro) mi accoglie nella sua veste primaverile insieme al suo proprietario Gino Pisani. Cosa rappresenta questo agriturismo per te? L’attività agrituristica in genere, che è soprattutto della nazione italiana, è per me agricola. Ed è propria della Calabria la filosofia dell’agricoltore. La chiusura e la negatività del passato ha generato però anche aspetti positivi, come per esempio maggiore profondità di analisi nelle cose. Quale peso o ruolo investe dunque la tradizione? Confesso che mantenere la tradizione sempre viva non è facile. E’ come una sfida fra l’apertura al nuovo, una diversa concezione di vita e la conservazione. Ma la ricerca dell’equilibrio è nella natura così come nella vita; è quindi capacità di mediazione. Quanto ti appartiene il sogno di Giorgio, tuo padre? Il sogno di mio padre era più proteso verso l’altro, all’apertura, all’amicizia, chiunque dialogasse con lui era un amico. Per mio nonno e il mio bisnonno erano già evidenti i segni dell’imprenditoria agricola, pur attraverso la sola coltivazione della terra. Per me “Il vecchio biroccio” rappresenta attenzione e innovazione, senso di responsabilità. Ho molte aspettative e, in riferimento alla carenza di infrastrutture, risponderei come avrebbe fatto mio padre: “CERTI CA CU BONA VULUNTA’, NA LICCATA I CATRAMMA E NA TURRA” risolviamo tutti i problemi della Sibaritide. Tuo padre era artista, ti appartiene questo aspetto? Come agricoltore calabrese sono anche un po’ filosofo, sia per l’essere poeta della natura, sia per l’intimo equilibrio

che ricerco non solo in me stesso ma anche nell’ambiente circostante, nelle piante. Non per nulla “la fauce e luna” che mio padre ricorda nella sua poesia rappresenta la metafora della raccolta; l’attrezzo agricolo, la falce che ci riconduce alle produzioni nate con l’uomo come il grano, l’olivo e l’uva. Ma quale potrebbe essere la tua idea del futuro oggi? Io parto dal presupposto che la qualità della vita secondo me è poco diffusa; siamo nell’impasse; vorrei comunicare un senso maggiore del civismo; e soprattutto diffondere la gioia e l’amore per la gente e per la natura, non solo per il “vecchio biroccio” ma per tutta la Sibaritide. E per l’estate? L’estate si riaffaccia insieme alla vita: grandi attese per uno Jonio che aumenta i numeri a dismisura rispetto al Tirreno e quindi più appetibile. Su questa strada è necessario concentrarsi e lavorare insieme. In cosa ritroviamo il sapore della semplicità? La semplicità intesa come rispetto per la natura la ritroviamo nella mia produzione biologica. Ispirata sempre da mio padre e proseguita da me con l’obiettivo di avvicinare la produzione agricola al futuro sostenibile del mondo. Lo spirito del biologico è nella prospettiva di un mondo che non si distrugge e il futuro può esserci solo se il progresso è sostenibile. La crisopa che danza è l’insetto che svolazza nella sua eleganza e testimonia l’autenticità della mia azienda. Allora sentiamo il godimento della vita agreste nel tuo agriturismo. Il “re” del vecchio biroccio è “u maccarruni” con sugo di castrato e ricotta “tosta con “cancariello tunnu”, in alternativa la regina “a lagana e ciceri”. Tutto questo naturalmente immersi nel nostro verde. Ci salutiamo con l’augurio di iniziare la stagione con una bella serata di maggio dedicata a PEOPLE LIFE! Naturalmente al “vecchio biroccio” da Giorgio.


a rende rem accende le sue “lampadine”

Alessandro De Benedittis accoglie i suoi nuovi clienti

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iante, fiori, abbracci e baci. Benvenuti all’inaugurazione di Rem. Non solo a Cosenza, Rossano e Catanzaro, ma anche a Rende Rem accende le sue “lampadine”. E nel negozio di via Marconi sono tante le lampadine da acquistare. Sono emozionati, belli ed eleganti i proprietari del negozio. Alessandro De Benedittis e la sua giovane moglie Ortenzia Imbrogno vanno su e giù per il negozio e spiegano ai clienti i vari prodotti, ma per People Life c’è Il Patron della Rem una corsia preferenziale Franco De Benedittis e riusciamo ad aprire il registratore digitale appemolti prodotti che vanno dalla telefonia al mana acquistato da Rem per teriale di consumo di tutti i giorni. una chiacchierata su queMateriale di consumo che acquista non solo sta apertura cosi attesa. il cliente, vero? La caratteristica di Rem è quelRem perchè a Rende? la di servire al meglio anche il target professioPerchè Rende ormai è una nale che lavora con quel materiale. In questo città nella città. Siamo negozio abbiamo rafforzato la termoidraulica orgogliosi di poter servire con particolare attenzione al condizionamentol’area urbana non solo di riscaldamento. Rende, ma anche di MonI titolari Ortensia Imbrogno E il negozio virtuale? Partirà proprio da questo talto o gli universitari che e Alessandro De Benedittis negozio a breve il progetto del negozio virtuale. sono sempre più numerosi. Da casa basta telefonare e non arrivano le pizze, ma i nostri Abbiamo voglia di questa nuova sfida che per noi è affascinanprodotti”. te. Rem e Rende amore a prima vista? Un amore nato con il temNel negozio di Rende cosa si trova in particolare? Intanto po, ma Cosenza, Catanzaro e Rossano non sono da meno. possiamo dire che fino a fine maggio ci sono dei prezzi speciali su


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Let me take you down, ’cause I’m going to strawberry fields. Lascia che ti porti con me, sto andando ai campi di fragole

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on l’arrivo del caldo nella dieta bisogna aumentare le quantità di frutta e verdura per compensare la piu’ alta perdita di liquidi e sali minerali. Quindi ho pensato sia il caso di suggerire due semplici ricette che portino la frutta a tavola non solo come fine pasto ma come piatto principale. Le fragole fanno a caso nostro sia per il periodo che per il gusto delizioso che si presta dall’antipasto al dolce. Semplice ed originale il risotto alle fragole con un gusto insolito e molto primaverile. Se avete un po’ piu di tempo consiglio di fare il brodo vegetale in casa, come quello della nonna molto più delicato e genuino del dado pronLo chef to. Un altra cosa importantissima è non abbondare con la cipolla e scegliere fragole piuttosto Staropoli Carlo Giuseppe mature più ricche di sapore. Gli spiedini di fragole sono un ottimo dolce per finire una cena oppure per uno spuntino fresco ma energico. Un ottimo modo per smaltire il cioccolato dell’uovo di Pasqua. La base delle fragole con il cioccolato puo’ essere decorata in qualsiasi modo, con il cocco, con il cioccolato bianco, con il caramello, ecc... dipende solo dai gusti e dalla fantasia!

Primo piatto Risotto in crema di fragole Ingredienti per 2 persone

120g di riso Ribe 200g di fragole40g di burro 2 fette di cipolla bianca 1 dado vegetale 20g di parmigiano 100ml di panna da cucina

Prendere una casseruola e far sciogliere a fuoco medio il dado vegetale in circa 1 litro d’acqua. Tagliare le fragole a pezzettini avendo cura di lasciarne 3-4 per decorare il piatto. Prendere un ampia padella e mettere 20g di burro con la cipolla tritata finemente. A cipolla appena dorata (mi raccomando non fatela bruciare) aggiungiere il riso e tostarlo per 2 minuti. Come per un normale risotto aggiungiere il brodo vegetale con un mestolo e continuare per circa 12 minuti a versare del brodo ogni volta che evapora. A cottura quasi ultimata versare le fragole tagliate a pezzettini il burro rimasto e mantecare. Unire la panna ed il parmigiano mantecando a fuocomedio-basso, per massimo 2 minuti. Arrivati alla consistenza di una crema togliere dal fuoco ed impiattare decorando con le fragole rimaste.

Lavare e pulire le fragole. Tagliarle a metà, indolce serirle negli stecchini e poggiarli Spiedini di fragole al cioccolato su un vassoio coperto con carta Ingredienti per 2 persone forno. In un pentolino sciogliere il cioccolato fondente (o 250g di fragole al latte se lo preferite) a fiam100g di cioccolato fondente ma bassissima mescolando con 50g di cioccolato bianco una forchetta. In un altro pentolino 40g di farina di cocco sciogliere il cioccolato bianco sempre a fiamma bassissima aiutandosi con una forchetta. Con la forchetta coprire parzialmente le fragole con il cioccolato fondente fuso, se il cioccolato scivola dalle fragole aspettare qualche minuto che si raffreddi. Spolverare a piacere le fragole con la farina di cocco o decorare con striscie di cioccolato bianco (le striscie in foto sono fatte di cioccolato bianco e caramello sciolti insieme, per questo scure).Tenere in frigo per almeno 15 minuti in modo da far indurire il cioccolato. Prima di servire staccate gli spiedini dalla carta forno aiutandovi con un utensile piatto. Posizionateli in un vassoio e portarteli a tavola accompagnadoli con un prosecco. Gli spiedini si possono conservare anche per un paio di giorni in frigo, ma difficilmente una volta a tavola ne rimarranno nel piatto.


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“ditti e mali ditti”: la poesia dialettale di ciccio de rose un saluto in dialetto cui ho risposto nella stessa misura. Ma, perché proprio il dialetto per la sua poesia? Perché è un vezzo difficile da togliere, itti e mali ditti”, essendo gente dal “parlare materno” modificare un’occasione quest’aspetto della nostra vita adolescenziale, e che d’incontro, il portavamo anche a scuola, è impossibile. Si pensa 12 aprile scorso, alla biblioin dialetto prima di fare qualsiasi cosa e con gli teca nazionale, nel centro amici si parla in dialetto. storico cosentino, con CicMa, il dialetto tra i giovani è ancora un modo cio De Rose poeta dialettadi comunicare? Un po’ meno che nel passato. Il le cosentino, e per ricordare dialetto è edulcorato rispetto ai termini che usavadue avvenimenti: il bommo noi qualche anno fa. Ma anche nella poesia, è Il poeta Ciccio De Rose durante la bardamento su Cosenza, presentazione delle sue poesie metricalmente addolcito per renderlo più orecchiache è stato ripercorso dalla bile. fotografia storica di Alfredo Salzano, e un altro avvenimento Quando decide di togliere dal “tiraturo” (cassetto) i suoi cui Ciccio De Rose ha dedicato una poesia e che ci ha racconversi? Sono stato stimolato ed incoraggiato a pubblicare da tato nell’intervista Il 12 aprile del 1943 ci furono i bombardaalcuni amici. Innanzitutto c’è voluto un lavoro di raccolta non menti a Cosenza e in indifferente. I miei versi erano “spasi a casa casa” (sparsi per quest’occasione mio casa). Dopo questo lavoro, nacque il mio primo libro “Cantu padre fu ferito, anche intussicatu”. Il titolo è stato fatto da un’operazione di trasforin modo serio, rimamazione della poesia, dall’italiano al dialetto, una trasposizione nendo invalido. Di dei sonetti di Olindo Guerrini, dedicati ad una donna che si fatti la serata si apre era concessa a tutti meno che al poeta. Intossicati quindi per la con una poesia deditrasposizione e perché carichi di rancore per questa donna misti cata proprio a questo a dolcezza in alcuni tratti. spiacevole ricordo e Le sue poesie che temi hanno trattato in questi anni di attiviche ha in se un che tà? Dai temi della memoria a quelli dell’amore, anche arrabbiato, di commozione nelda quello sociale come osservazione dei fatti a quello della protele parole dell’autore sta, intesa come ribellione a quel potere anche politico che non da nella decantazione speranza. Ma, anche i quadri familiari che descrivono situazioni dei versi rigorosaanche forti delle famiglie patriarcali di qualche tempo fa. mente in dialetto. Ditti e mali ditti cosa descrivono? Sono una raccolta di modi Hanno presentato l’autore il docente Unical Mario Iazzolino di dire anche ingiuriosi come le maledizioni, ma sono dei proe la direttrice della biblioteca nazionale Elvira Graziani. verbi che ho appreso dalla tradizione popolare li ho trascritti Ciccio De Rose, appena ci siamo incontrati mi ha rivolto con l’aggiunta di altre espressioni di mia creazione. servizio di Lucia De Cicco

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Renault micro cup...

la passione per le auto scende in piazza

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inalmente la primavera. Una bellissima giornata di sole e caldo ha fatto da cornice il 7 maggio al RENAULT Micro Cup, evento organizzato dalla concessionaria RENAULT ACETO S.p.A., società del GRUPPO ACETO Automobili, che come ogni evento ha visto protagonisti non solo gli amanti di motori ma chiunque abbia avuto voglia di confrontarsi durante le gare di microcar del RENAULT MicroCup. Piazza 11 Settembre è stata l’arena che ha accolto l’eventoMicroCup oltre che l’esposizione delle auto Renault. Un palcoscenico ideale per trascorrere un sabato diverso, in piazza, tra una corsa e l’altra apprezzando la nuova gamma Renault. Adulti, bambini, ragazzi, proprio tutti hanno affollato lo stand Renault che, per riposarsi tra una corsa e l’altra, ha organizzato anche uno spazio RENAULT Relax dove rilassarsi ed attendere i vincitori delle gare ascoltando un pò di musica. Il RENAULT MicroCup è stata l’occasione giusta per mettersi alla guida di una Clio Cup o Megané Cup da corsa, anche se in formato “mini” e ricevere tanti gadget offerti dalla concessionaria del GRUPPO ACETO Automobili. Tanti i curiosi affascinati dalle novità della gamma RENAULT, le sportive del brand francese tra cui la Clio RS, la nuova Twingo Gordini R.S., la Mégane Coupé e la nuova Laguna Coupé Wave Edition.

Tutte dal fascino irresistibile per gli amanti delle auto, che hanno avuto modo di visionarle, avere tutte le informazioni necessarie e ovviamente portare a casa dépliant e souvenir, letteralmente “andati a ruba”. Tutte le attenzioni dell���evento erano rivolte alla Twingo Gordini, che prende il nome dal famoso Amedeo Gordini, pilota, preparatore e costruttore di auto da corsa, perfetta sintesi tra performance della Renault Sport e lo stile unico della GriffeGordini. Riconoscibilissima, ogni aspetto dell’auto è curato con estrema attenzione. All’esterno, le bande bianche lungo la carrozzeria metallizzata Blu Malta, diffusori di colore nero sul paraurti anteriore e posteriore, calotta degli specchietti bianchi e cerchi in lega da 17’’, il cui profilo presenta sfaccettature nere e blu; questi sono solo alcuni degli elementi distintivi della “Gordini Series”. Renault Mégane, Clio RS e Laguna Coupè, con le sue 4 ruote sterzanti, hanno attirato l’attenzione dei “più tranquilli” ed amanti di segmenti più comodi e spaziosi. Ennesimo evento di successo per il GRUPPO ACETO Automobili che non smette mai di sorprendere a Cosenza per le iniziative così particolari ma soprattutto così vicine alla gente. RENAULT, DRIVE THE CHANGE. Per saperne di più visita www.gruppoaceto.it


a.s.d. Tersicore: la passione per la danza

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’A.S.D. Tersicore Sport Danza e Spettacolo nasce a settembre del 2009, con sede in Viale Cosmai a Cosenza. La Tersicore ha come scopo la diffusione dell’arte in genere e della danza in particolare. Offre corsi didattici di: propedeutica, modern junior, classico, contemporaneo, laboratorio coreografico modern jazz, hip hop, caraibico e organizza periodicamente stage con maestri di fama nazionale ed internazionale. La Tersicore ha un cuore e un’anima che portano il nome di Natascia Cucunato, la sua Art Directory. Giovane danzatrice e coreografa di origini cosentine, la Cucunato, cura nei minimi dettagli gli eventi prodotti e realizzati

dalla scuola di danza stessa tra cui lo stage/concorso nazionale “Blackout in Danza” evento che, lo scorso anno, ha visto la partecipazione di numerose scuole calabresi non solo alla sezione concorso ma anche agli stage tenuti dai maestri: Marco Garofalo (ballerino e coreografo italiano), Bobo e Carlos (coreografi e ballerini El Piotta - Luca Napolitano) e Roberta Fontana (insegnante allo IALS, MAISON DE LA DANSE a Roma, STUDIO HARMONIC a Parigi). In questa occasione sono state offerte più di 40 borse di studio open card e la possibilità per numerosi ragazzi di studiare gratuitamente con grandi professionisti del mondo della danza. L’A.S.D. Tersicore Sport Danza e Spettacolo sta preparando la nuova edizione di “Blackout in Danza 2011” che si preannuncia ricca di novità e sorprese. L’A.S.D. Tersicore vi invita al “Dance open day”, un’intera giornata di lezioni gratuite presso la propria sede. Per prenotazioni chiamare al 346.3701339 o inviare una mail all’indirizzo: tersicore@libero.it BUONA DANZA A TUTTI!


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il sex Symbol luca argentero porta a casa il telesio D’argento... servizio di Valentina Zinno foto di Francesco Greco

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cende la pioggia su Cosenza ma la voglia di cinema resta. Nell’area press all’Holiday Inn è Primavera, “La Primavera del Cinema Italiano”. Il festival ha omaggiato il popolo cosentino con giovani attori e “pezzi grossi” del cinema storico: Massimo Ghini, Neri Parenti, Kim Rossi Stuart, Paolo Genovese, Laura Morante. La nostra freccia si è posata sul bello impossibile…Luca Argentero. Sex simbol del nostro cinema e non solo perché grazie agli esordi in televisione ha dimostrato la sua versatilità nel percorso cinematografico. Capello sbarazzino e sorriso ammaliante ha risposto alle numerose domande della stampa con molta cordialità. Nel tuo ultimo film “Ai raccomandati c’è chi dice no”, interpreti un giornalista freelance, Max. Cosa c’è di simile tra Max e Luca Argentero? Eh si, un giornalista come voi….non c’è nulla di simile tra me e il personaggio che interpreto per svariate ragioni. In primis un improbabile dialetto toscano per un torinese. Una commedia che rispecchia un tema serio e attuale. Sei mai stato scavalcato da qualcuno? Non mi è mai capitato di avere la certezza che qualcuno sia stato raccomandato. La raccomandazione vive in un mare di omertà. Per fortuna i raccomandati nel mondo cinematografico non fanno gli stessi danni di un medico raccomandato o di un avvocato raccomandato. Molto spesso i raccomandati non sono i diretti responsabili della situazione in cui si trovano a vivere, ma subiscono la raccomandazione, anzi sono magari degli ottimi professionisti solo che inevitabilmente rubano il posto a persone altrettanto valide, ma senza spinte. Hai esordito nel mondo della televisione grazie al Grande Fratello. Ora sei un attore a pieno regime. Qual è il segreto? Non rinnego il passato. Per far l’attore ci vuole tanta preparazione, non esiste una formula. Io ho il mio metodo. Ho fatto diversi stage ma la mia fortuna più grande è stata quella di imparare lavorando tanto sul set e

soprattutto di aver lavorato con diversi registi. Non ho mai pensato di fare l’attore fino a quando non mi è stato chiesto. L’ho scoperto facendolo. In quale ruolo ti rivedremo? Stiamo per iniziare le riprese a Perugia di Lezioni di cioccolato 2. I baci e il mondo del cioccolato sono parte integrante del film e poi un amore……multietnico. Eri mai stato finora in Calabria? Si ma solo in occasione del matrimonio di una mia cara amica a Tropea. E come bomboniera tanti prodotti piccanti! Sicuramente ricorderà la nostra amata Calabria non solo per questa occasione ma anche per aver ricevuto sul palco del Citrigno il Telesio d’argento simbolo della città bruzia.


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e Per La madrina Laura morante arriva il premio migliore attrice protagonista servizio di Francesca Porco foto di Francesco Greco

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i fa attendere nella sala stampa dell’Holiday Inn. Arriva, incantevole, come una femme fatale. Una donna misteriosa e affascinante per cui il tempo sembra essersi fermato. Laura Morante, famosa attrice italiana, conosciuta anche all’estero e molto apprezzata in Francia, è la madrina de La Primavera del Cinema Italiano di quest’anno e la migliore attrice protagonista. Voce teatrale, sguardo deciso e testa alta, la sua bellezza raffinata e seducente disarma. Nel suo ultimo film “La bellezza del somaro”, diretto da Sergio Castellitto, interpreta Marina, moglie di Marcello e psicologa stravagante, alle prese con una figlia adolescente imprevedibile. Genitore, come tanti nella realtà, che pensano che essere aperti e propensi al dialogo con i figli, basti per comprendere i loro bisogni e comportamenti. Pensano. “La bellezza del somaro” è una commedia davvero impegna-

tiva… Si. Scatenata e dai toni quasi bizzarri direi. Siamo riusciti a “spaventare” il pubblico dimostrando quanto spesso siamo incapaci di relazionarci con i figli. (Lei ne ha due di figlie, Eugenia e Agnese, ndr) Forse non avevo mai fatto un film così. Madrina di una kermesse che promuove la commedia italiana… E’ fondamentale sostenere il cinema e lavorare con passione, perché il più si faccia per “bellezza”, la bellezza d’interpretare bene un ruolo e l’importanza di sostenere anche pellicole meno conosciute, con meno appell. Cosa suggerisce ai giovani che vogliono fare carriera nel mondo del cinema o del teatro? Il teatro è una professione non una carriera. (Il suo sguardo quasi severo suggerisce di non contraddirla, ndr) Molti giovani parlano di carriera e non di mestiere ma la carriera viene dopo. Fa parte del mestiere dell’attore commettere, invece, degli errori con il rischio di essere criticati. Suggerisco sempre di osare per crescere, di sbagliare per imparare. Non ho mai fatto nulla per la carriera. Si può scegliere di interpretare dei personaggi per soldi o perché piace il progetto ma non per fare carriera. Cosa c’è da aspettarsi da una donna ambiziosa come lei, che nasce da una gavetta artistica di un certo spessore? Sarò dietro le quinte per girare un film. “Il tempo non sono interessata a risparmiarlo ma a goderlo”. (Cita una frase celebre ma non ricorda il nome dell’autore, ndr) Una rosa rossa in mano ed eccola pronta a calcare il red carpet, disinvolta come una vera diva. Il pubblico la ammira: è lei la protagonista della serata, la regina di un fascino senza tempo.


Speciale primavera del cinema

ciak si gira

Nicolas Vaporidis e i suoi fans

Un Click per Jasmine Trinca

Aiuto, Luca Argentero è circondato

Laura Morante

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Signori, ecco la prima del cinema italiano L

a fotografia della Primavera del cinema italiano: attori, fotograser fi, giornalisti, red carpet, macchine che sgommano e il cinema. Ma fot Sono stati due i cinema cittadini, Modernissimo e Citrigno, Fra che hanno ospitato dibattiti, proiezioni, registi, attori. Una primavera che ha dato l’adrenalina giusta ad una città che si è risvegliata da un inverno sonnolento. La bella Martina Stella è stata la prima a tagliare il nastro della Risorgimento secondo Martone” e prima di lei ad aprire il festival un grandissimo M ormai a Cosenza “si sente a casa”. Un Calopresti che anche quest’anno ha ricevuto la calcio donata dal direttore artistico del festival, Alesssandro Russo conosciuto in città radiocronista delle partite dei Lupi. Ed ecco il festival, quello vero, quello fatto dalle pr giuria e da una serata finale caratterizzata dal mal tempo. La pioggia ha rischiato di rovi in città arriva gente del calibro di Kim Rossi Stuart, Laura Morante, Massimo Ghini, colas Vaporidis il cielo smette il suo pianto inutile e il cinema applaude a più non posso ad una serata finale dove tutto è magico. Per una sera la città di Cosenza assapora tutto quello che avviene a Roma, Venezia, Cannes, Taormina. Insomma pian pianino questo festival cresce e anche il gossip in questa edizione ha avuto il suo momento culminante con Kim Rossi Stuart che ufficializza la storia d’amore con Ilaria Spada e lo fa davanti un Vaporidis batostato. Cosa dire di più? Anche a livello mediatico grazie all’interessamento del collega Valerio Giacoia la notizia della “Primavera del cinema italiano” è arrivata ai telegiornali del tg5 e del tg1. Una buona squadra e un ufficio stampa agguerrito composto da donne ha fatto il resto nei giornali locali. Bene. Tutto il resto lo trovate nelle nostre pagine che non solo ha dedicato la copertina di questo Taglio del nastro mese al festival, ma uno speciale fatto di foto, didascalie, fotografica “Il Ris interviste e curiosità.

Il Re del red carpet Giancamillo Custoza

Kim e Nicolas: il duello senza “Spada”

Massimo Ghini e renti scortati da


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avera o

rvizio di arcello Romanelli to di ancesco Greco

a mostra fotografica “Il Mimmo Calopresti che maglietta del Cosenza à anche come un caldo roiezioni, dal voto della inare tutto, ma quando , Luca Argentero e Ni-

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Targhe, premi, baci e abbracci ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊

Premio Federico II 2011 “Femmine contro maschi” del regista Fausto Brizzi Telesio d’Argento a Jasmine Trinca e Luca Argentero Premio speciale del pubblico - Migliore regia Massimiliano Bruno Migliore attrice protagonista a Laura Morante Miglior Attrice non protagonista ex aequo a Francesca Inaudi e Anita Caprioli Miglior Attore non protagonista a Nicholas Vaporidis ◊ Migliore attore protagonista a Raoul Bova ◊ Premio Giovani ad Andrea Bosca ◊ Regista rivelazione a Paolo Genovese ◊ Personaggio dell’anno a Sarah Fellberbaum ◊ Premio alla carriera a Neri Parenti e Massimo Ghini ◊ Attore dell’anno a Kim Rossi Stuart alla mostra

o di Martina Stella sorgimento secondo Martone”

e Neri PaA. Russo

Speciale primavera del cinema

La passeggiata di Francesca Rettondini

Sorriso da Oscar della nostra Miss Perrusi

Il Vincitore del Festival Fausto Brizzi

Lo sguardo sospettoso della Inaudi

Eccola... Sarah Fellberbaum

Baci e autografi per Andrea Bosca

Anita Caprioli saluta il pubblico cosentino


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jasmine trinca et le souvenirs de la maison close servizio di Manuela Magnelli foto di Francesco Greco

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ria retrò e fascino acqua e sapone, Jamine Trinca, classe 1981, è una delle giovani promesse del cinema italiano. Selezionata tra migliaia di partecipanti esordisce nel film di Nanni Moretti La stanza del figlio nel 2001 (per cui riceve il Premio Guglielmo Biraghi) come talento italiano dell’anno. Talento che si riconferma nei ruoli interpretati in Romanzo criminale, a fianco di Kim Rossi Stuart, e ne La Meglio gioventù (regia di Michele Placido). Ospite al Festival del cinema di Cosenza, Jasmine – archeologa mancata e sostenitrice della manifestazione contro la precarietà del lavoro Il nostro tempo è adesso - alla domanda se la precarietà uccide anche i sentimenti - risponde che l’incertezza non può che offrire una spinta per il futuro. Nel 2001 hai calcato la passerella del red carpet di Cannes, oggi quella della Primavera del Cinema italiano (premio Telesio d’argento come grande attrice del cinema italiano, ndr). E domani? Dopo dieci anni sarò nuovamente al Festival di Cannes con L’Apollonide, lungometraggio del regista francese Bertrand Bonello. Sono i “ricordi di una casa chiusa” ovvero la storia di giovani ragazze che lavorano in un bordello francese della belle epoque. Il mio personaggio – Julie - è una

prostituta che “fa il mestiere più antico del mondo” non per necessità ma per avere la possibilità di conoscere qualcuno di importante e fare un buon matrimonio. In pratica come le escort dei nostri tempi? Praticamente non c’è alcuna differenza d’intenti! Ma non giudico la scelta anche se, pur sembrando l’apologia di una femminista (sorride, ndr) di certo non è ciò che auspicherei per mia figlia (Elsa, ndr). Non c’è alcuna condanna nel mio pensiero, è una scelta dettata dal libero arbitrio….. ça va sans dire! Nicolas Vaporidis, Jasmine Trinca e Paolo Genovese


people love

servizio di Vincenzo Gualtieri

Love, Sex, & more...! P

are proprio che fare coppia in questa città sia un po’ l’ossessione di tutti, o almeno di molti, indistintamente tra uomini e donne ed è contagioso più del morbillo dato che ormai non ho più nemmeno un’amica single (tranne quelle storicamente contro i legami). Evidentemente la moda dei sentimenti Primavera – Estate impone di presentarsi sempre in bella compagnia, un po’ come alle feste; se non hai il tuo “+1” non sei nessuno. Eppure, per quanto è drasticamente regredito il pianeta degli appuntamenti è un’ardua impresa trovare il giusto partner. Ed è così che per aiutare Cupido, ormai troppo vecchio e acciaccato dai suoi malanni, a scoccare le sue famose frecce dell’amore viene in soccorso il business degli appuntamenti. Non più vecchie e stantìe chat, o siti di appuntamenti al buio, così deprimenti e dall’esito quasi sempre negativo, da oggi carissimi single (disperati e non) potete comprarvi a una modica cifra la bellezza di 5 mini appuntamenti da 15 minuti ciascuno nella stessa sera, in locali che offrono questo servizio, ormai in espansione. Avete capito bene, voi dovete solo sedervi e sfoggiare le vostre armi migliori nel minor tempo possibile, se

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poi siete interessati a qualcuno in particolare potete frequentarlo/a in separata sede. E’ così che la mia amica Sara ha conosciuto un giovane e bellissimo ragazzo, invidiato da molte. Si è presentato come broker finanziario con la villa fuori porta, il BMW e il cane. Ottimo per lei che vive in un monolocale in affitto,con un gatto e possiede una piccola utilitaria. La loro frequentazione è durata circa un mese durante il quale Davide l’ha portata a fare un po’ di “bella vita” e qualche red carpet, ma anche delle scampagnate romantiche in Sila. E’ vero, non c’è assonanza tra le due cose ma il bel giovane si definisce “da bosco e da riviera” il tipo perfetto sulla carta. “Credo di essermi innamorata, non abbiamo ancora fatto sesso ma mi riempie di regali e attenzioni. Questa volta credo sia quella buona finalmente. Vi consiglio di provare questi appuntamenti, funzionano più della mia crema anti - cellulite” ci dice in un tiepido pomeriggio di fine aprile in cui è riuscita ad attirarci con un pretesto nel suo appartamento. Il suo improvviso ottimismo sulle relazioni è diabetico e quasi irritante ma a dire il vero bastò poco per farla tornare cinica e diffidente. Davide infatti si rivelò essere un play - boy della peggiore specie: la tradiva con due ragazze (conosciute entrambe ai mini appuntamenti) ed era fidanzato ufficialmente con quello che presentava come migliore amico. Come ha fatto la povera Sara a scoprire il tutto? Quello che non vi dice il vostro partner, ve lo dice Facebook! A incastrarlo infatti sono stati i messaggi di posta elettronica inviati e ricevuti sul suo profilo che ha dimenticato acceso una sera passata a casa della mia amica. Miei cari single, godetevi appieno la vostra vita da persone libere e indipendenti (almeno sentimentalmente) che per farvi incastrare, se proprio ne avete voglia, c’è tutta una vita.


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servizio di Manuela Magnelli

BET & BREAKFAST. 1 Uno x ics - 2 due (ed. Book sprint, € 11,90) è il primo romanzo dell’avvocato Alfredo Spezzano, originario di Corigliano Calabro. Scommessa e pausa veloce. Questa la traduzione del titolo di un racconto che ha come protagonista un agente immobiliare, Daniele, che viene coinvolto inaspettatamente nel vortice delle scommesse calcistiche, alimentato dall’adrenalina della vincita e da un amore che sconvolgerà la sua vita. Roma fa da sfondo alle vicende personali del protagonista che, accettando di aiutare il cugino Cristiano nel riciclaggio di denaro sporco nelle ricevitorie della capitale, diventa un bookmaker, puntando e vincendo sul Campionato di serie A. Il gioco è un vizio, una droga che crea dipendenza, una sfida continua che ti spinge inesorabilmente a puntare e ripuntare ancora sperando che la squadra sulla quale hai investito tutto non cambi il risultato atteso. Soldi che chiamano altri soldi, scommesse che non saziano mai, assetati da un senso di onnipotenza che difficilmente si tiene sottocontrollo, anche quando si crede di essere immuni da questa ossessione. Come in amore. Un appuntamento di lavoro diventa l’incontro inaspettato con Bernadette Hodelfy, una ragazza di Johannesburg; occhi azzurri che stregano, sorriso contagioso e ammaliante che cambieranno il suo modo di vedere le cose ma non a porre fine al “vizietto”. E se per una volta nella mia vita rischiassi? Si chiede Daniele. E la disattesa di un ordine per il riciclaggio di denaro, di cui è diventato temporaneo fautore, aprirà le porte ad un mondo sinora sconosciuto. Uno, ics, due e il gioco è fatto! Le giornate del campionato si intrecciano al lavoro, all’amicizia, all’amore e, ovviamente, alle scommesse. La vincita al gioco e nella vita possono essere solo in parte determinati dalla Dea Bendata, dal Destino. Come dice Biba, giovane e intraprendente collega dell’agenzia immobiliare di Daniele, la parola Destino deve essere intesa come prima voce del verbo destinare. Io destino. Siamo noi e solo noi a destinare la nostra vita, le nostre cose così come le vogliamo. Ciò che siamo o che non siamo, quello che abbiamo o non abbiamo è la risultante dei nostri comportamenti e delle nostre scelte. Se desideri qualcosa devi semplicemente volerlo davvero. Daniele saprà scegliere il proprio Destino. La Fortuna non è solo “una carta da gioco”, la fortuna è saper scegliere il meglio per sé.

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’Iliade multimediale? Sembra strano ma capita nella scuola. Il progetto in fondo è semplicissimo: tutto inizia da una lettura corale in classe. E, precisamente, dalla lettura dell’l’Iliade in prosa di Alessandro Baricco, opera che presenta molteplici focalizzazioni e la quasi totale assenza degli dei per essere più vicina alla società contemporanea rispetto alla versione classica in versi. Poi ci si divide in gruppi e ogni gruppo “percorre” un personaggio del poema omerico. Un lavoro intrigante per noi alunni che ci ha permesso di approfondire le storie dei tanti personaggi, le loro caratteristiche e i loro stati d’animo: il pathos di Andromaca, il coraggio straziante di Ettore, i leggendari inganni di Ulisse e Diomede, la bellezza distruttiva di Elena e di Paride, l’ingenuità di Patroclo, la potenza di Achille. Dal testo al filmato: ciascuno di noi ha dato sfogo alla sua fantasia creando un filmato ricco di effetti ottici e acustici, foto o spezzoni di alcuni film narranti le gesta dell’armata achea e della grande guerra di Troia. Ogni video è una piccola perla di creatività perché si fondono linguaggi diversi e le immagini e la musica, in particolare, raccontano una storia lontanissima ma, inaspettatamente, vicina a noi. Spesso l’Iliade viene definita “un monumento alla bellezza della guerra” e, proprio per questo, Alessandro Baricco ha evidenziato questo aspetto facendo risaltare come la guerra narrata nell’Iliade si basava sull’onore e sui valori della gloria e del sacrificio, mentre le guerre di oggi si basano sulla religione, sulla politica ma soprattutto sull’economia. Dunque scrive Baricco nella “postilla sulla guerra”: “Non sono, questi, anni qualunque per leggere l’Iliade. O per “riscriverla”, come mi è accaduto di fare. Sono anni di guerra. E per quanto “guerra” continui a sembrarmi un termine sbagliato per definire cosa sta accadendo nel mondo, certo sono anni in cui una certa orgogliosa barbarie, per millenni collegata all’esperienza della guerra, è ridivenuta esperienza quotidiana. Battaglie, assassini, violenze, torture, decapitazioni, tradimenti. Eroismi, armi, piani strategici, volontari, ultimatum, proclami. Da qualche profondità che credevamo più sigillata, è tornata a galla tutto l’atroce e luminoso armamentario che è stato per tempo immemorabile il corredo di un’umanità combattente”. Andrea Falsetta I D - Liceo Scientifico “E. Fermi”


Expo’ 2011, l’avvenimento fieristico dell’area urbana

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’Echelon Group, con il contributo delle municipalità di Cosenza, Rende e Montalto Uffugo organizza dal 27 maggio al 5 giugno 2011 l’EXPO dell’Area Urbana, avvenimento fieristico nato per esercitare una forte attrattiva per il centro-settentrione della Calabria. Il grande evento, presentato dall’amministrazione comunale di Castrolibero e dal sindaco Orlandino Greco, aspira a diventare un appuntamento commerciale ed espositivo, a cadenza annuale. Obiettivo primario di questa iniziativa è supportare la crescita e lo sviluppo delle attività imprenditoriali, e di tutte quelle attività collaterali, di rilevante importanza per il tessuto produttivo ed economico locale. Con l’Expò, Castrolibero intende rilanciare la stagione fieristica dell’intera area urbana aprendo una nuova fase progettuale, con nuovi attori capaci di cogliere l’importante occasione. L’Expò dell’Area Urbana sarà ubicato lungo la linea fluviale del fiume di Campagnano, al confine del Comune di Cosenza e di Rende, a pochi chilometri da Montalto Uffugo. La sfida di questa competizione, pensata come manifestazione integrata sul piano culturale, sociale ed economico, diviene uno spunto utile all’area urbana per incentivare la crescita e lo sviluppo commerciale dei quattro territori comunali in un’azione sinergica delle loro eccellenze. Aziende dell’hinterland cosentino, della Calabria, della Puglia e della Sicilia collocheranno i loro stand nell’area Expò per offrire ai tanti visitatori, che accorreranno nei dieci giorni fieristici, un punto di contatto e di

Foto Francesco Greco

confronto con i prodotti aziendali offerti. La fiera campionaria, il cui sponsor ufficiale è BIRRA PAULANER di Monaco di Baviera, garantirà manifestazioni settoriali di alto profilo culturale e commerciale in grado di rappresentare occasioni di sviluppo per le aziende, i consorzi e i distretti produttivi di mercato esistenti in provincia di Cosenza e nell’area urbana in particolare. Eventi collaterali, dedicati al grande pubblico, con spettacoli, incontri gastronomici e convegni renderanno la campionaria dell’Area Urbana un punto di incontro per migliaia di visitatori. Expò 2011. La Città continua a crescere…

Aziende presenti nell’area EXPO’: ICALM, LAVASTIR, UNGARO SRL, PANNETO, BELCASTRO, CERCHIARA V.ZO, GOLEMME, NATALE GALLO, MAXO, COMMERCIAL DRINKS, ACETO AUTO, FOGGETTI VETRERIE, IEVA, FOLLETTO VORWERK, NORDICA, CTL, EURO SYSTEM, M&P METALMECCANICA, FAZIO METALMECCANICA ed altre ancora!


Programma Fiera expo’ area urbana 27-mag 16.00 21.00 22.00

Inaugurazione Expò Degustazione Prodotti tipici Calabresi e Pugliesi Concerto Sabatum Quartet

28-mag 21.00 22.00

Degustazione: Sagra della Porchetta Elezione Miss EXPO’’AREAURBANA 2011 presenta F.Siciliano Serata Disco alla consolle DJ F.siciliano

29-mag 21.00 22.00

Degustazione del Kebab Concerto Trafficanti d’Armonia a seguire DJ Laura Rizzuti

30-mag 21.00 22.00

Degustazione: Sagra del Panzerotto Gioco a premi I Cervelloni conduce Franco Siciliano a seguire serata disco in consolle DJ Franco Siciliano

31-mag 21.00 Degustazione: sagra della Salsiccia 22.00 musica dal vivo ed intrattenimento con i Panama Project a seguire musica disco 01-giu 21.00 Degustazione delle orecchiette pugliesi 22.00 serata unicaldisco in consolle F. Siciliano, Digitalmax e Dj Maestro 02-giu 21.00 22.00

Festa del Panino concerto musicale Stop and Go a seguire musica disco con dj

03-giu 21.00 Degustazione del kebab 22.00 Serata cabaret con Piero Procopio a seguire musica disco con dj 04-giu 21.00 Degustazione sagra del maiale 22.00 Concerto Cover Band Beatles a seguire musica disco DJ Santos 05-giu 21.00 22.00

Degustazione della ‘Nduja Gigante Concerto Cover Band Bee Gees a seguire chiusura Expò


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pasquetta tra mari e monti...tra musica e purpette servizio di Nunzia Capitano

il banco di prova perfetto, non può non essere il weekend di Pasqua e Pasquetta. Dal “Rifugio” di Camigliatello, in compagnia della trascinante musica di Love Radio e i dj Luix e Franco Siciliano, al nuovissimo e chic “Dinella” di Francesco Lamboglia a Praia, con vista sull’isola di Dino dall’incantevole terrazzo, è di nuovo un trafficare di liste, inviti e p.r. A proposito di pubbliche relazioni: Lamboglia fa il miracolo pasquale e li raduna tutti sotto la sua ala e, udite udite, resteranno uniti per giugno e luglio, continuando a fare feste tutti insieme, dalla A di Giuseppe Arnieri alla P Francesco Lamboglia al Dinella di Pietro Pietramala. E che circondato dal suo staff feste. Miky Milone al mi-

La Donna misteriosa... chi sarà?

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alla Sila a Praia a mare, l’importante è festeggiare fuori casa, non solo fuori porta. A Pasqua risorgono tutti. O per lo meno, il sole, e le temperature più calde. E impazza la voglia di festeggiare all’aria aperta, quindi

Mario Lombardi osannato dal suo popolo

Vino e porchetta della Sila


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La regina della pasquetta è Dj Lo

crofono, l’occasione è ghiotta anche per dj Lo che proprio lì quella sera ha festeggiato i suoi 30 anni. In Sila invece i due dj dell’amore hanno riscaldato le temperature freddine e gli animi degli avventori a ritmo di musica. Passate le feste (sul calendario), restano le fughe dei weekend per festeggiare. Voi cosa scegliete? Mare o monti? Ovunque, comunque, il divertimento è assicurato.

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people tendenze Il Super Santos. L’ho cercato tutto il giorno quel pallone rosso con le strisce nere. L’ho cercato per un cross, un assist, un goal. Quante volte e per quanti anni abbiamo rincorso quel pallone. Dietro a quel calcio al Super Santos c’era il grande sogno di diventare un campione e correre verso la curva dei tuoi tifosi e gridare: “Io ho segnato, sono iooooo!!!”. Oggi in questa Pasquetta tutto vino, sopressata, polpette e musica ho cercato il mio pallone, ma non l’ho trovato. Peccato. Mi sono girato indietro e ho visto il Super Santos. Volevo gridare passa, passa porca miseria, passa che segno, ma lui aveva solo 10 anni e non poteva passare il pallone ad un “vecchietto” come me. A 37 anni i calciatori appendono le scarpe al chiodo, ma i sogni no. Il Super Santos resta sempre il mio sogno e anche in questa Pasquetta, alla fine, il calcio a quel pallone l’ho dato. Si. Ora si che mi sento sereno. Dietro quel calcio c’è amore, un grande amore per lo sport che ti fa ridere, piangere, urlare e cantare e poi Pasquetta senza Super Santos non è ...Pasquetta... M.R.


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Andrea Tarsia, UN MUSICISTA IN CONSOLLe servizio di Federica Celibe

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osentino doc con l’ambizione di occupare un posto nel mondo della musica. Andrea Tarsia, racconta gli esordi e le soddisfazioni all’interno di un mondo che, al di là delle luci colorate, ha molti momenti bui e difficili. Supportato nei suoi progetti non solo da personalità di spicco a livello nazionale, ma anche da molti amici e “addetti ai lavori” conterranei. Un percorso, quello di Andrea, condotto con convinzione, costruito sulla tecnica e melodia che si arricchisce nel tempo, di traguardi sempre più importanti. Otto anni di conservatorio paralleli all’attività di dj. Sembra una contraddizione. Invece... Invece si muove tutto in uno strano e stretto connubio artistico! Una straordinaria esperienza formativa per la crescita della mia personalità artistica e creatività musicale che unita ai continui confronti con artisti del mondo della dance che ha cambiato la mia concezione di fare musica. La gavetta prima e le soddisfazioni adesso con molte produzioni di successo. Quando hai capito che avevi intrapreso la strada giusta? Quando mi sono accorto che l’unico modo che avevo per trovare la mia soddisfazione e gratificazione artistica era quello di “creare “musica e sperimentare nuove sonorità! Nel 2009 , con l’uscita dell’Ep - pezzo che è stato suonato nei più importanti clubs internazionali (Steve Lawler, dj di fama internazionale , l’ha inserito nella sua playlist, ndr), ho capito che potevo realizzare anche io qualcosa di interessante nel panorama internazionale della dance music. Sonorità pop, electro e anche classica nei tuoi brani. La dance non è solo riempipista? Quando inizio un progetto, mi lascio trasportare dal sentimento di una particolare situazione. La musica dance se è di qualità, proprio perchè musica, non è soltanto riempipista. Può essere suonata nei clubs, trasmessa in radio, ascoltata, ballata... Questo era il mio obiettivo che penso, anzi spero, di aver centrato con brani come

“I’m the one” e “Make it real” in coproduzione con la bravissima cantante internazionale Loredana Maturi. Della tua ultima produzione sono già presenti molti remix. Quanto ti soddisfa questo “largo consenso” tra gli addetti ai lavori? Ricevere consensi positivi dagli addetti ai lavori è la più grande gratificazione che si possa ottenere in ogni settore artistico. Vuol dire che stai andando nella giusta direzione. Ancora più gratificante è vedere personaggi come Sergio D’Angelo e Peppe Nastri, Gabry Ponte, Paki e Jaro, Dj Brizi, produttori internazionali ma amici prima di tutto, acconsentano con entusiasmo a remixare la tua produzione arricchendone di tanto il lavoro finale. Prossimo progetto? Si tratta finalmente una pura produzione pop dance con un taglio decisamente internazionale. Era ciò a cui ambivo da tanto. La realizzazione finale del progetto, composto esattamente un anno fa, è stata resa possibile grazie alla collaborazione e coproduzione di Filippo Pezzi, grande amico ed eccellente produttore, con cui abbiamo realizzato l’arrangiamento finale e che ha curato tutto l’aspetto più tecnico, ed alla partecipazione di una bravissima artista internazionale americana che ne ha ideato ed eseguito la parte vocale. Il disco sarà licenziato dalla Dance and love, di cui sono artista, e sarà arricchito da ulteriori versioni rmx realizzate da artisti di punta del momento del panorama dance (Daniel Chord, Kris Reen, Simone Pisapia) nonché dagli stessi artisti della Dance and Love. Noi pensiamo che, visti i presupposti e possibili importanti accordi discografici, questo progetto avrà qualcosa in più da raccontare. E inoltre, ho già scritto un secondo pop dance e ho inciso nel mese di marzo alcune composizioni tra cui “Tango dell’alba” per pianoforte, flauto e violino, che potrebbe diventare la soundtrack di un imminente cortometraggio a cui collaborerò per le colonne sonore .


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Peppino Mazzotta, tra teatro, cinema e Tv servizio di Angela Altomare

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’ conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato fin dalla prima stagione il ruolo dell’Ispettore Fazio, affiancando Luca Zingaretti, nella serie-tv per la Rai “Il Commissario Montalbano”. Una carriera quella di Peppino Mazzotta, attore originario di Domanico (CS), divisa tra teatro, cinema e tv. Faccia pulita, talento vulcanico e una carica espressiva che non ti aspetti .Un incontro casuale quello con la recitazione che ha segnato la sua vita portandolo a interpretare una lunga serie di ruoli sia per il grande che per il piccolo schermo in film come “Il Pugile e la Ballerina”, “Cado dalle Nubi” e in fiction per la tv come “Sant’Antonio da Padova”, “Borsellino” e “Ris”. Come e quando è nata la tua passione per la recitazione? E’ difficile dire perché si decide di fare l’attore. Molto più semplice è indicare quando. Io credo che ogni individuo è attratto da una cosa specifica più d’ogni altra. Io a dire il vero d’attrazioni ne ho avute più di una. Prima la musica che mi ha visto studente di corno al Conservatorio di Cosenza. Poi l’architettura

Cesare Bocci, Angelo Russo, Luca Zingarettie e PeppinoMazzotta

all’Università di Reggio Calabria; ma certamente la più fatale di tutte le attrazioni è stata quella esercitata su di me dal palcoscenico. Ero un post-adolescente, confuso e inconsapevole quando incontrai a Cosenza un signore che tornato da Roma, luogo mitico per me allora, aveva deciso di formare una compagnia di teatro con maestranze locali. Questo signore si chiamava Luigi Dosia. Iniziai a fargli da assistente tutto fare; intanto imparavo la dizione, a montare filmati con la moviola, leggevo testi te-


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atrali, vedevo film culto della cinematografia mondiale e ogni tanto, salivo anche sul palcoscenico come attore. Quali sono stati i tuoi maestri? Luigi Dosia è stato il primo di una lunga schiera .Persone costrette da un grande talento a fare il loro lavoro con dedizione, amore, accanimento, generosità, spirito di ricerca. All’Accademia d’Arte Drammatica di Palmi, che ho frequentato dal ’91 al ’93, c’erano Alvaro Piccardi, Daniela Bonsch, e molti altri. Poi sono arrivati Giorgio Albertazzi, Leopoldo Trieste, Mario Martone, Luca Zingaretti, Francesco Suriano, Toni Servillo. Da tutti loro ho appreso tanto. Non so se sono stato un buon discepolo, non so neanche se sono mai stato all’altezza dei miei maestri, quello che so è che ho rubato tutto quello che potevo. Attore si nasce o si diventa? Credo che non si possa dare una definizione univoca. C’è chi nasce con il “dono” del recitare e chi invece, con grande forza di volontà e determinazione, si costruisce il suo talento di interprete. E’ innegabile, però, che una certa predisposizione psicofisica sia necessaria per intraprendere il mestiere e ottenere risultati significativi. Fare questo mestiere è una missione da privilegiati. Qual è l’aspetto che ti piace di più del tuo lavoro e quello che invece cambieresti volentieri? Mi piace moltissimo la possibilità di sperimentare tante vite. Un attore accumula una enorme varietà di esperienze. La maggior parte delle persone vivono una certo numero di esperienze nella loro vita che escludono tutte le altre. Un attore no. Un attore può essere un calciatore e il mese dopo un soldato, e poi un pompiere, e ancora un ladro, o un poliziotto, uno scalatore, un pugile, un malato terminale, un boss della camorra, un eroinomane ecc… in una sorta di gioco senza mai subirne le conseguenze. In questo un attore conserva i privilegi del bambino che gioca ad essere altro per sperimentarsi. Non mi piace, invece, l’essere sempre sottoposto al giudizio degli altri. Qual è l’emozione più bella che hai provato stando davanti alla macchina da presa? Sono sempre emozionato davanti ad una macchina da presa o un pubblico vivo. Ricordo con emozione le scene girate con il

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grande Leopoldo Trieste; un pezzo della nostra storia cinematografica che portava con sé, inconsapevolmente, una grande poesia. Sul palcoscenico, invece, che tipo di rapporto cerchi di instaurare con il pubblico? Un rapporto di cruda sincerità e di disarmata debolezza. Non amo gli attori compiaciuti o che tentano di dimostrare di essere più intelligenti del loro pubblico. Amo gli attori che si concedono in tutta la loro imperfezione. Progetti futuri? Ci sono alcuni progetti cinematografici in preparazione. Un film in uscita a maggio dal titolo “La Misura del Confine”, e uno spettacolo teatrale dal titolo “Radio Argo”, che debutterà al Festival di Castiglioncello. Cosa ti manca di più della tua terra d’origine? Mi manca il rapporto con la mia famiglia ed i miei amici. Ma la maggior parte delle suggestioni che mi servono nel mio lavoro vengono dagli anni vissuti a Domanico. Il paese in cui nasci non lo porti con te, fa parte di te.


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ALESSANDRO D’ACRISSA, il tenore DAGLI OCCHI BLU… servizio di Manuela Magnelli

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cchi chiari, capelli castani, pelle diafana….A vederlo così non diresti mai che è un ragazzo di Calabria! Invece è uno dei giovani talenti nato nella terra baciata dal sole, nella terra dove il lavoro costa più fatica che altrove, dove per dimostrare che sei un talento devi faticare il doppio. Alessandro Cosentino, in arte D’Acrissa, dal nome del paese natio, San Nicola da Crissa (VV) ha fatto le valigie per diventare un artista completo, affinando i suoi studi all’Accademia di Arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, e potenziando la voce da tenore che lascia con il fiato sospeso. Tra una prova e l’altra di “Briciole di Luce”, in cui interpreta il maresciallo Maione, nella piece teatrale del commissario Palatucci, con gli attori Francesco Reda e Stefania De Cola, lo abbiamo incontrato nella nostra redazione per fare due chiacchiere. Tenore ed attore. Ritieni che sia importante essere artista a 360°? L’artista è tale quando riesce a fare un’opera d’arte che di per sé è utile, ti porta alla scoperta di una verità, di un’emozione. Il teatro è un’arte. Ti comunica qualcosa al di là delle conoscenze che tu possa avere in merito. Ogni attore quando sale sul palco vuol offrire al proprio pubblico qualcosa di se stesso. Ecco perché è importante “apparire”: offri una parte di te, comunichi con l’altro. Questo accade anche quando canti. Interpreti la

canzone ma, a differenza della recitazione, sei spoglio di qualsiasi maschera, non interpreti un ruolo dietro il quale celarti. Sei tu. Sei la tua voce. Sei le tue emozioni. Ma tenori si nasce o si diventa? La musica è sempre stata di casa: mio nonno era il musicista del paese ed io suonavo la chitarra già a 4 anni. Ho cominciato con la musica leggera fino ad approdare all’opera e alla musica classica. La passione per la musica mi ha portato all’iscrizione al Conservatorio di Vibo. E’ stata l’esigenza di affinare le mie competenze tecniche ad avvicinarmi alla musica classica diventando tenore. Il lavoro che fa un lirico su se stesso è equiparabile a quello di un architetto: si parte da un progetto che affini e renda la sua opera unica, personalizzata. Non si costruisce soltanto, si progetta… Come appassionare i giovani all’opera? Bisogna far capire la bellezza delle cose, scoprire l’arte attraverso l’educazione, attraverso un approccio diverso all’ascolto. L’avvento del cinema e della televisione ha progressivamente modificato il nostro modo di percepire, “ascoltare” l’arte. Questo ha determinato il crollo dell’opera lirica. L’arte è un bene silenzioso, produce i suoi effetti senza manifestazioni eclatanti, effetti che solo la storia, quella a posteriori, sarà in grado di evidenziare. Hai partecipato a numerose trasmissioni televisive della Rai, da Domenica In ad Uno Mattina, da Inconscio e Magia ad Amore e Psiche. Quali i tuoi impegni futuri? In cantiere ci sono diversi progetti, ma per il momento preferisco rimangano top secret! Alessandro D’Acrissa tra dieci anni. Cosa starà facendo? Immagino di essere così come sono ora. Il lavoro nobilita l’uomo quando si lavora per sé, quando non sei subordinato alla volontà altrui, quando ti realizzi come persona, quando comunichi qualcosa e non rimani incastrato in un ruolo. In fondo la libertà non è che l’affrancamento dal lavoro…


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Professione archeologa. quando il passato riemerge dal presente servizio di Manuela Magnelli

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ecoli fa Cicerone diceva “historia magistra vitae” - la storia è maestra di vita. Non può esserci futuro se non conosciamo il nostro passato. E il ruolo della storia parte proprio da qui: dall’indagine sulle azioni, costruzioni, pensieri dell’uomo nel suo divenire. All’indagine storiografica si accompagna quella archeologica. Ma chi è l’archeologo? E’ una persona che ama la storia ed ha sete di conoscenza, è un professionista che con passione e dedizione lavora anche otto ore di seguito, magari sotto il sole cocente, alla ricerca di un indizio, un reperto da analizzare per ricostruire un tassello della nostra storia, della storia dell’uomo. Esordisce così Francesca Lanza, archeologa professionista, fiera di svolgere un lavoro tanto faticoso quanto gratificante. La penisola italiana, e la nostra terra, è ricca di siti archeologici molti dei quali ancora da scoprire. Ogni luogo è un possibile sito? No! Bisogna fare una distinzione sul tipo di sito che si prende in esame. Alcune aree

prevedono delle indagini archeologiche preventive (quelle relative a lavori pubblici e privati in aree vincolate o a rischio archeologico) come stabilisce il DLgs n° 42 del 2004, altre aree sono già state individuate come siti archeologici continua a pag. 68


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pertanto si procede con estrema cautela partendo dalle indagini geomagnetiche all’esame dei blocchi sedimentari. In cosa consiste l’indagine archeologica? Si inizia con lo scavo stratigrafico, rimuovendo con il trowel (piccola cazzuola, ndr) ed un coltellino gli strati di terreno e l’eventuale materiale sedimentato. Si procede per gradi individuando prima il reperto cronologicamente più recente per arrivare poi all’analisi degli strati sedimentari successivi. Ogni reperto viene fotografato, datato, classificato e comparato con altri dati a nostra disposizione. Sembra quasi di essere in un laboratorio dei RIS! Non solo storia dunque… Direi proprio di no! Ovviamente le conoscenze storiche, artistiche ed umanistiche in generale sono alla base ma occorre anche avere competenze in ambito scientifico e tecnologico, come l’uso del gps o della fotogrammetria ad esempio. Cosa affascina di più di questo mestiere? L’emozione nel rinvenire testimonianze, segni di vita del passato. Sapere che nel luogo in cui stai effettuando la ricerca qualcuno ha già vissuto ed ha lasciato un segno tangibile. A Palmi (RC), negli scavi vicini al basamento di un tempio risalente al I sec. d.C., abbiamo rinvenuto una banchina ed un mortaio. Questi reperti ci hanno consentito di capire che eravamo

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sul cantiere per la costruzione del tempio stesso. A Potenza, in un palazzo arcaico risalente al VI sec. a.C, ho rinvenuto un numero consistente di pesi per telaio. Da una ricerca antropologica si è evinto che un simile uso di pesi nella tessitura è comparabile a quello di comunità lapponi degli anni ’50 a testimonianza che usi e costumi si perpetrano nel tempo e in luoghi diversi. E quali sacrifici comporta? E’ un mestiere che ti porta a condurre una vita da nomade ma nel contempo ad arricchirti. E poi ci vuole pazienza e….resistenza fisica!


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Silvio Vigliaturo, l’artista del vetro servizio di Angela Altomare

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culture tridimensionali maestose e variopinte, cariche di varianti cromatiche vive che riecheggiano i colori caldi del Mediterraneo. Forme sinuose e imponenti che rivelano la bellezza e l’armonia dell’innato estro dell’artista. Sono queste le opere del noto maestro del vetro Silvio Vigliaturo, conosciuto in tutto il mondo per la particolare e raffinata tecnica della vetrofusione, considerata da critici e cultori dell’arte come unica e originale. E’ attraverso la sua arte poliedrica fatta di dipinti, sculture, disegni e vetrate, che l’artista originario di Acri (Cosenza), descrive e racconta poeticamente l’incontro tra antico e moderno, tra originalità e rivisitazione inedita dell’arte del passato. Creazioni, le sue, che risentono delle contaminazioni dell’arte di Picasso e del suo cubismo, dell’arte di Matisse e di Mirò. Opere cariche di significati e simbolismi, alle quali l’artigiano e l’artista del vetro da “uomo” affida spunti di riflessione sulla realtà di oggi e sulla civiltà del nostro tempo. Com’è nata la passione per la lavorazione del vetro? In realtà la prima materia nella quale ho affondato le mani è stata la creta quando vivevo ancora ad Acri. Quando all’età di 13 anni mi sono trasferito a Chieri, nel Torinese, ho iniziato a frequentare, come apprendista, una bottega di vetreria artistica. Nel contempo, alla sera praticavo la casa-studio di un docente accademico, dove ho appreso il disegno. Aver praticato quella bottega da bambino, aveva già infuso in me la passione per la

materia che più mi si addiceva. Nel suo modo di fare arte, così come nelle sue creazioni, è sempre presente una sorta di dualismo. Da una parte l’accuratezza e l’abilità manuale, tipica dell’artigiano del vetro e dall’altra la vitalità e l’estrosità nei colori e nelle forme, tipiche dell’artista. Lei si sente più artigiano o artista? Da anni mi domando, e capita sempre più frequentemente, se è più importante il mio essere artista o il mio essere artigiano. Credo che in parte, io abbia trovato una risposta. Quando faccio un bozzetto per una mia scultura in vetro, mi rendo conto che il mio pensiero artistico sfida sempre le capacità del mio essere artigiano e quando mi accingo manualmente a forgiare il mio vetro, mi rendo conto che l’essere artigiano valente accetta la sfida e pone all’artista traguardi ancora per lui da esplorare. In realtà è un’eterna lotta, però, non credo che sia dualismo. Sono artista e artigiano nello stesso tempo. Ad Acri le è stato dedicato anche un Museo, il Maca (Museo Civico d’arte contemporanea). Quanta Calabria c’è nelle sue creazioni? Molta. Ma soprattutto mi piace raccontare della Calabria le mie radici più profonde, quelle della Magna Grecia. Le radici che hanno dato la civiltà non solo alla Calabria ma all’occidente ed è con questa consapevolezza che lavoro per essa. Un suo dipinto, che è un omaggio alla sua Acri, si intitola “E’ ancora possibile”. Secondo lei, cosa è ancora possibile in Calabria? Con “è ancora possibile”, io intendo dire alla Calabria e alla mia Acri, che non ci dobbiamo trastullare e che non dobbiamo aspettare manne particolari che scendano dal cielo. Ho incontrato in Calabria persone eccezionali, splendide. Ho incontrato fuori dalla Calabria altrettanti calabresi splendidi. Cosa ci manca ? Nulla. Ecco perché “è ancora possibile”.


a Cosenza

il paradiso servito in tavola I

n “Anema e cozze” convivono le due anime della cucina partenopea: la pizza ed il mare, pesce azzurro, cozze e vongole. Il richiamo al mare è costantemente riproposto nell’allestimento del locale: grandi sirene in rame accolgono il cliente, lo guidano tra gozzi e reti, ricreando atmosfere sottolineate da un menù che quotidianamente ripropone le specialità marine più fresche reperite al mattino nei mercati. Un tuffo nel mare di Napoli...e nell’anima più profonda della cucina par-

tenopea. Siete entrati in Anema e Cozze. L’anima è quella delle trattorie di mare, il bianco e il celeste vi avvolgono e vi portano a gustare tutto quanto il Mediterraneo offre. Infinite portate con le cozze e altri frutti di mare. Le paste più profumate, il pescato del nostro mare offerto nelle preparazioni più tipiche... apriamo cosi una finestra ai panorami e ai profumi caratteristici della nostra terra. Un tour a tavola tra i sapori del Golfo di Napoli in un ambiente raccolto e rilassante. Bene, tutto questo è Anema e Cozze. Ed è arrivato anche a Cosenza. Anema e Cozze in via Panebianco, angolo via Negroni. Anema e Cozze, il Paradiso servito in tavola.


i consigli di mafalda

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Suggestioni artistiche e cucina d’elite foto e servizio di Mafalda Meduri

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aschera, cappello e mantello m’avvolgono in un turbinio di brucianti passioni. È lui. M’ha rapita. Don Juan de Marco… Tranquilli, non mi sono trasferita in Messico per abbandonarmi tra le braccia del leggendario amatore, ma le alture di colle Triglio e la bellezza poetica e incantevole di Palazzo Salfi mi fanno sempre uno strano effetto. È un’aura romantica quella che circonda quest’antica dimora di artisti e letterati. Di Enrico Salfi. E il mio appuntamento eno/glam/cultural/gastronomico è quasi altero nel condurmi al ristorante Le cucine di Palazzo Salfi. Sarà la suggestione del luogo, ma già all’ingresso il colpo d’occhio è di quelli che lasciano senza fiato. L’eleganza si mostra senza pudore. L’estrosità dell’ambiente, le pareti rosse pompeiano, le opere dell’eclettico Maurizio Orrico e la cura dei particolari contribuiscono a creare un’atmosfera unica e ricercata. Il piacere della tavola, si sa, fa parte da sempre della

cultura italiana. Il piacere di assaggiare, di centellinare, e qualche volta anche di esagerare. Il piacere di parlare e confrontarci sul cibo, convinti che il “nostro” modo di cucinare quel piatto sia sicuramente il migliore. Il piacere di coinvolgere tutti i sensi, perché non vive di solo palato il nostro gusto, ma d’occhi, d’olfatto, d’udito e tatto. Il piacere di trasformare un pranzo o una cena in un evento collettivo, nel modo migliore per stare insieme… Ciò che bisogna sapere prima di varcare la soglia del ristorante Le cucine di Palazzo Salfi è che si passerà una serata piacevole, bevendo ottimi vini. La cucina, poi, tipicamente mediterranea è orchestrata dalla


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sapienza culinaria dello chef Massimo Pisaniello. Il suo approccio creativo trova un equilibrio perfetto tra innovazione e tradizione calabrese. I piatti sono proposti in una cucina tecnica, essenziale, meticolosa, delicata e allo stesso tempo originale: la definirei “cerebrale” e di “cuore” perché la ricerca costante non viene mai separata dalle emozioni gustative.  La carta delle vivande è piuttosto varia. Tutta da scoprire l’esperienza “fuori carta”, che suggerisce un placido tuffo tra i neuroni creativi dello chef. Ma ecco lo chef, Massimo Pisaniello, con tanto di referenza al seguito: un dentice marinato al limone e un involtino di pesce spada con pani caldi e aromatizzati. Che dire, un piatto riuscito e coinvolgente per armonia e intensità di sapori. I neuroni di Pisaniello sono partiti e chi li ferma più. Bussano alle porte i paccheri di Gragnano con fave, guanciale croccante e pecorino calabrese dal gusto forte, ma allo stesso tempo molto equilibrato. La passerella non conosce soste e il filetto di maialino con pere e balsamico – cotto sottovuoto per diverse ore e reso tenerissimo – diventa una dolce carezza per il palato. Dulcis in fundo, il capitolo dei dolci, ricchissimo, non manca di creare quel piacevole imbarazzo nella scelta. Un indizio utile per vin-

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i consigli di mafalda cere l’incertezza è la grande passione che ho per il cioccolato. Chiudo con uno squisitissimo tortino al cioccolato e salsa di fragole… In una sinfonia di chiacchiere e gusto, la cena volge al termine. Le cucine di Palazzo Salfi è uno dei migliori ristoranti che ho visitato. Giuliana Occhiuto e il cugino Emanuele sono ospiti perfetti: l’assoluta professionalità con cui conducono i “giochi” porta dritti sulla strada dell’eccellenza, della ristorazione di “grande classe”, grazie anche alla genialità dello chef. Spesso mi domandano se la cucina sia vera arte. Da tempo, mi sembra, il cibo abbia smesso di riguardare esclusivamente le funzioni fisiologiche dell’organismo: sarebbe come dire che il sesso serve alla riproduzione. Così anche il cibo riguarda il desiderio, il potere, l’immaginario, la biopolitica, l’arte, l’estetica. C’è un cibo che soddisfa i bisogni, la materialità del sopravvivere. E un cibo che soddisfa lo spirito, il desiderio, l’immaterialità del vivere, i sensi. Che pretende rischio, professionalità, messa in gioco di sé, creatività. Che produce aisthesis, arte e artificio. Questa sera vado via più che soddisfatta. Sottobraccio ho gli spartiti delle musiche di Salfi, un gentile omaggio di Giuliana. La cucina è come la musica, un’arte di cui bisogna, prima di tutto, conoscere il solfeggio. Au revoir cucine di Salfi ci rivedremo molto presto!


people viaggi

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Australia: natura, avventura E citta’ da sogno servizio di Annamaria De Luca

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en ritrovati amici! Questa volta partiamo per una destinazione lontana: l’Australia, per l’esattezza il sud Australia. Ecco dunque le ultime novità che arrivano dalla terra dei canguri. Oltre a visitare città e immensi spazi, vi diamo alcune dritte per meglio godervi il viaggio.

Innanzitutto, per cominciare in modo simpatico e divertente, abbracciate un koala al Cleland Wildlife Park. Stiamo scherzando? No. Il pluripremiato Cleland Wildlife Park è una delle maggiori attrazioni del South Australia. Si trova in una bellissima cornice naturale immerso nel bush, ed offre opportunità uniche ai visitatori per scoprire un gran numero di animali presenti sul territorio. E veniamo al punto: Cleland è una delle poche località in Australia in cui si può tenere in braccio un koala, immortalando questa esperienza unica con una foto ricordo. Per altre info: http://www.environment.sa.gov.au/clelandwildlife/Home. Dove alloggiare? Vi informiamo che Seppeltsfield Vineyard Cottage ha recentemente vinto un premio nella categoria “Hosted Accommodation” ai Qantas Australian Tourism Awards a Perth. Qui troverete alloggi esclusivi, circondati da vigneti nelle colline della Barossa Valley, in un’atmosfera unica che riporta gli ospiti al passato, garantendo allo stesso Birdwatching


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Aquila di mare

tempo tutti i confort moderni: sistema di intrattenimento Bose, radio e docking station per iPod, macchina per caffè espresso, accesso wireless a Internet a banda larga, letti king size, doppia doccia, riscaldamento a pavimento e vasche da bagno con vista direttamente sulle colline, in alcune camere. www.seppeltsfieldvineyardcottage.com.au/

Lago Eyre

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people viaggi Per gli amanti della natura, ed in particolare del birdwatching: il Kangaroo Island Wilderness Tours sta sperimentando in questo periodo una crescente domanda per i tour di birdwatching e per le escursioni a piedi nel bush. Una delle guide Wilderness Tours, Chris Baxter, massimo esperto a Kangaroo Island in materia di uccelli, accompagna i partecipanti alla scoperta delle oltre 260 specie di uccelli autoctone dell’isola. Una popolare opzione è combinare due giorni di tour in gruppo a un’esperienza privata di birdwatching o di escursione nel bush. www.wildernesstours.com.au/ Infine, l’ultima novità arriva da Goin Off Safaris: potete sorvolare il Lago Eyre pieno d’acqua, Warburton Groove, Coongie Lakes e tutte le regioni circostanti, arrivando poi sulle tipiche cittadine dell’outback australiano come Innamincka, Birdsville, William Creek e Coober Pedy. E’ una nuova esperienza di due giorni, l’Ultimate Lake Eyre & Outback Weekend, che andrà a integrare il tour di 3 giorni Supreme Scenic Safari. Potete partire da maggio a novembre. Per altre info: www.goinoffsafaris.com.au


l’angolo della poesia

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poesie d’autore per la festa della mamma servizio di Prof.ssa Maria Carmela Stancati


people pillole

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Roolettes, da Londra al nero factory di cosenza Da Londra a Cosenza. Il 6 maggio al Nero Factory arriva la band londinese dei Roolettes per il tour italiano (il 7 maggio saranno al Traffic di Roma insieme ai The Kids). Jimmy Llacey (drums and vocals), Ed Sonsino (guitars) & Fio Marino (bass and vocals) hanno iniziato a suonare circa dieci anni fa facendosi notare sulla scena musicale londinese per il loro sound veloce ed aggressivo. Il loro stile, le canzoni brevi e catchy ricordano quello del gruppo punk rock statunitense dei Ramones, che suonano Welcome to the jungle, o dei Guns and Roses, che suonano Blitzkrieg bop. La loro ascesa musicale li ha portati ad essere tra le band più note di Londra, a firmare un contratto con la Vynil Records Japan incidendo il loro primo album “Roolettes” ed un singolo 45 giri “Cigarette Breakdown”, oltre che ad avere alcuni brani scelti per diverse compilation. Dall’Australia agli States, dall’Europa all’Asia la loro musica, definita come selvaggio, fantastico, breve punk rock, è on air in tutto il mondo. Spagna, Svezia, Germania, Olanda, Gran Bretagna e Francia li hanno visti protagonisti accanto a bands come i Misfits, Danko Jones, Dead Kennedys, The Bronx, Electric eel shock, Wildhearts per citarne alcuni. I Roolettes, attualmente impegnati nella realizzazione del nuovo album che uscirà entro la fine del 2011, dopo la tournee italiana, inizieranno i Festival estivi facendo tappa in diverse località europee. Roolettes, datur omnibus!

candidati a sindaco, non solo “ciroma”! I candidati a sindaco di Cosenza s’incontrano per un faccia a faccia a Radio Ciroma. Manca il sindaco Perugini, per impegni istituzionali. Manca pure Fabio D’Ippolito, a dirla tutta. Presiedono all’intervista di Massimo Clausi e Piero Sansonetti, in ordine: Salvatore Pichierri, di “Democrazia Mediterranea”, Ivan Pastore, del “Movimento cinque stelle”, Enzo Paolini, del centrosinistra, Sergio Nucci, con il terzo polo di “Buongiorno Cosenza”, Alessandra La Valle, centrosinistra anche lei, e Mario Occhiuto, centrodestra. Per due ore si sono confrontati su temi come riqualificazione del centro storico, rifiuti, energia solare, nucleare, e sui problemi da risolvere nella città bruzia. Chiunque vinca Foto Morrone le elezioni, ci auguriamo solo che abbia a cuore davvero la nostra città. In bocca al lupo a tutti! Ecco i candidati a sindaco a Radio Ciroma


people movie

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Giuliana de sio: quanto “vorrei vederti ballare” servizio di Marcello Romanelli foto di Francesco Greco

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’applauso della città di Cosenza. Lungo, caloroso, sentito. Scorrono i titoli di coda del film Vorrei vederti ballare. Ognuno si rivede in quei titoli: il proprietario di un ristorante, il barbiere, il negoziante. La città è coinvolta tutta in un film dove non ci sono sparatorie, non si parla di mafia, dove la parola amore vince. E vince alla grande. Con molto amore e passione è stata girata questa opera prima del regista Nicola Deorsola. Il produttore Giuseppe Fulcheri è riuscito con pochi soldi a fare un film che emoziona e nello stesso tempo a dare al pubblico una bella immagine di una Calabria che in questo film almeno esce positiva, luminosa e bella. Gli attori salgono sul palco di un Citrigno pieno come un uovo. Il presidente Pino Gaglioti della Camera di Commercio gonfia il petto: “E’ stata una grande serata”. Il forte abbraccio con il regista Deorsola e la scommessa vinta anche dall’ente camerale che ha voluto sponsorizzare non solo la prima serata del film, ma in questi giorni, grazie anche allo splendido lavoro di Paola Bianchi e Anna Sacco e l’avv. costruttore Fedele Lucchetta hanno promosso il film tra la gente. Un film che resterà, naturalmente, per tutto il fine settimana al cinema Citrigno. Anche Giuliana De Sio non nasconde la sua gioia: “Bello vedere l’entusiasmo di tutta questa gente”. Cosenza applaude Cosenza. Alla grande prima non mancano

Il presidente della Camera di Commercio Gaglioti, Giuliana De Sio, Luis Molteni, Giuseppe Fulcheri e Nicola de Orsola

L’On. Jole Santelli con Giuliana De Sio

i politici. Unico esponente della sinistra è Franz Caruso, sempre “stirato”, pulito e profumato, abbraccia il candidato della destra Mario Occhiuto. Come una star arriva per ultimo il presidente della regione Calabria Giuseppe Scopelliti “scortato” da Fausto Orsomarso e Pietro Manna. Bacia mano con Jole Santelli e la parola passa al produttore del film che ringrazia “Camera di Commercio, Comune di Cosenza, Provincia, Fondazione Carical, ma gran parte del merito di questo film è di Jole Santelli. Il mio incontro casuale con lei ed è stato subito colpo di fulmine”. E l’intero film nell’estate 2009 è stato girato a Cosenza, in Sila, nel tirreno cosentino e ad Isola Capo Rizzuto. Un grande gioco di squadra insomma per cercar di fare emergere il lato bello della Calabria. L’applauso. Il film piace, emoziona e per gli attori la notte continua in un Beat dove domina solo una parola: Vorrei vederti ballare.

Jole Santelli, Giuseppe Scopelliti e il presidente Pino Gaglioti


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film Del mese

Pirati dei Caraibi 4: oltre i confini del mare I Regia: Rob Marshall Cast: Johnny Depp, Ian McShane, Penelope Cruz, Richard Griffiths, Geoffrey Rush Genere: Azione, 141 min - USA 2011 - uscita mercoledì 18 maggio 2011

spirato al romanzo Mari Stregati di Tim Powers, il film è prodotto ancora una volta da Jerry Bruckheimer e dalla Walt Disney Pictures e vede nel cast Geoffrey Rush, Ian McShane, Penelope Cruz, Astrid Bergès-Frisbey, Gemma Ward e Sam Claflin. L’apertura del film, e il primo atto, sono ambientati a Londra, nel secondo atto la pellicola si sposta sulla famosa nave di Barbanera. Il terzo atto è invece ambientato nella giungla, alla ricerca della fonte della giovinezza. Il capitano Jack Sparrow (Johnny Depp) si ritrova in un viaggio inaspettato verso la favolosa Fontana della Giovinezza quando una donna del suo passato (Penelope Cruz) lo costringe ad imbarcarsi nella Queen Anne’s Revenge, la nave del formidabile pirata Barbanera (Ian McShane).


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I programmi di primavera

El Mojito Alma Cubana Giovedì 7: Saudade Quartet Domenica 8: Acoustic Skin: con T. Molinaro(percussioni), A. Armieri(voce), G. di Nardo(chitarra) Martedi 10: undicesimo anniversario. Gran noche cubana! direttamente da cuba: “doris y su band”!!!!!! il meglio della musica cubana Giovedi 12: Avulive quartet... Tutti i giovedi,venerdi,sabato: Scrivere: live music band info e prenotaz.: 349/2602793  prossimamente apertura della “terraza”....el mojito abre sus puertas...!!!!!!!!!!!!! beat Tutti i giovedì Musica Jazz Tutti i venerdì e sabato Live Music

Bencistò Ogni giovedì Giovediamoci live ogni venerdì Cena con musica e cabaret, aperitivo all’aperto con musica dal vivo ogni sabato ‘Njoi staff Prossima apertura Giardini di Cinzia in c.da Santa Rosa Al posto giusto Tutti i giorni Non solo ristorante e pizzeria ma servizio bar, caffetteria e pranzo con menù espresso Inoltre offre il servizio con Mediaset Premium proiettando le partite sullo schermo gigante ogni venerdì Musica dal vivo, Karaoke e tanto altro divertimento time out Tutti i giorni Aperi...Time Out Dinella 4 giugno Inaugurazione a Praia a Mare con la musica dal vivo di Miki Milone e Mario da Costa deep fashion Ogni venerdì e sabato “Tutta vita” con gli aperitivi e le serate organizzate dal “Conte” Luigi Le Piane. Dj resident Joy e direttamente da Love Radio Luigi d’Alife e Ernesto Sirianni

Roberta Gallucci al Bencistò con la sua pazza maglietta

Il 911 in concerto a El Mojito


Mario Occhiuto: vi disegno la mia citta’


people magna e bevi

87cento - Via M. Mari - Cosenza - Tel. 0984 79 18 97 anema e cozze - Via Panebianco - Tel. 0984 39 61 64 agriturismo le vedute - C.da Padula Inf. S. Pietro in G. - Tel. 0984 83 86 15 - Cell. 346 73 07 268 al posto giusto - C.da Petraro - Rose Tel. 0984 90 30 95 - Cell. 340 55 01 931 Bar agora’ Via Giovanni XXIII - Castrolibero Tel. 0984 18 67 129 bar bruni - V.le Cosmai - Tel. 0984 32 273 bar colosseo - P.zza San Sergio - Rende - Tel. 0984 40 41 11 Baraonda casinò - V.le G. Marconi Tel. 0984 40 39 20 Beat - Piazza Duomo - Tel. 0984 29 548 BENCISTò - Via S. Irmenio - Tel. 0984 82 50 82 CAFFE’ impero - V.le della Resistenza - Rende Tel. 0984 46 62 53 CAFFE’ LETTERARIO - P.zza Matteotti Tel. 0984 21 582 CAMELOT - Via Milano, 28 - Rende Tel. 0984 39 32 61 EL mojito - P.zza Valdesi, 4 - Cell. 349 26 02 793 Hostaria la vecchia cucina Via Miceli, 21 - Tel. 0984 27 464 il moro - Via Calabria - Tel. 0984 24 860 i sette colli- Via G. Rossini - Rende Cell. 329 33 58 014 Jazz & Wine- Via Mascagni, 38 - Rende (CS) Cell. 339 87 40 220 - Fax 0984 84 96 38 La brace - Settimo di Montalto (CS) Tel. 0984 93 40 10 - Cell. 339 37 85 710 la graticola - Via Capoderose (angolo P.zza Kennedy) Tel. 0984 79 03 18

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La piadina - Centro Commerciale Metropolis - Rende Melì melò - Via Tevere - Cell. 328 37 83 621 Morrison’s - Via N. Serra, 97 Cell. 338 58 69 961 NETTUNO - Via G. Marconi, 114 - Rende Tel. 0984 40 39 59 Nocturne place - Via F.lli Bandiera, 36/38 Occhiuto & bozzo- Via Molinella, 2 - Rende Tel. 0984 37 879 Pasticceria san francesco - Via M.Preti Spezzano della Sila - Tel. 0984 43 44 03 Phoenix - Viale Giovanni e Francesca Falcone, 24 Tel. 0984 31 852 ristorante 5 gradini C.da Torricella - Corigliano Scalo Cell. 333 85 84 363 ristorante F.lli montesanto Via Conciostocchi Rende - Cell. 393 60 63 507 ristopasto Via Verdi, 1° piano - Rende SALOTTO DELLE DONNE V.le della Resistenza - Rende - Tel. 0984 84 62 40 wallace pub - Via Tevere, 32 - Rende Cell. 320 35 79 975 TABù - Via G. Rossini, 56/58 - Rende Tel. 0984 83 70 92 Time out - Via G. Marconi - Tel. 0984 40 21 22 VILLA FABIANO PALACE HOTEL Via Cristoforo Colombo - Rende Tel. 0984 83 86 20 - Cell. 338 86 91 520 viziami music risto Gallery- Galleria Marconi Più Tel. 0984 39 62 68 Zero 360 - Via Kennedy - Cell. 348 65 00 539


oroscopo

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Ariete: Il vostro periodo continua a gonfie vele. Viaggi, spostamenti e nuove esperienze saranno le linee guida di questo mese: non abbiate paura di allontanarvi, talvolta, dai vostri impegni quotidiani, alla scoperta di qualcosa di nuovo.

Bilancia: State uscendo da un periodo di incertezze e avete fatto luce su quello a cui puntare per i prossimi mesi: la stabilità. Cercate di essere in pace con voi stessi e di non essere presi dall’ansia di fare qualcosa che magari per voi non è il massimo.

Toro: E’ il vostro mese, in tutti i sensi. Festeggiare il vostro compleanno sarà una valida occasione per mettere in evidenza le vostre capacità, motivo per cui essere orgogliosi di voi stessi. La vostra rinascita sociale sarà tangibile: siete davvero brillanti.

Scorpione: L’ottima forma fisica farà da guida ai successi in ogni ambito, a partire da quello lavorativo. Tanti gli impegni: sarà un periodo di grande movimento, ma lo saprete affrontare con grande positività. La vostra stabilità sentimentale deve invece essere motivo di vanto.

Gemelli: Chiarirete tante delle vostre incertezze; ci saranno novità e starà solo a voi, con il vostro ingegno, saperle sfruttare. Ricordatevi che i risultati raggiunti sono frutto di sudato lavoro: bruciare le tappe non è mai stata la ricetta opportuna per dare il massimo. Cancro: Il mese di maggio porterà per voi tante frizzanti novità. Stop alla monotonia e al passato che ha talvolta frenato il vostro entusiasmo: è finalmente giunto il momento di vivere la vostra vita in pieno. Sfruttate le possibilità che vi si pongono innanzi. Leone: Siete arrivati a dimostrare il meglio di voi stessi in qualsiasi occasione, la vita mondana non vi è certo mancata ed è giunto il momento di dedicavi a voi stessi e a quello che desiderate veramente. Il lavoro vi sta dando grandi soddisfazioni. Vergine: Passione è la parola chiave di questo mese primaverile: si può finalmente dire che avete trovato quello che cercavate. Cercate di non essere troppo possessivi nei confronti di chi tiene a voi: un buon rapporto non necessariamente comporta questo.

Toro Natura magnetica, personalità affascinante che, se coltivata ed espressa, permette di giungere lontano nella vita. I nati sotto il segno del Toro irradiano bellezza fisica e mentale; hanno inoltre una raffinatezza attraente e un’intelligenza piacevole e interessante. C’è bellezza, grazia, onestà, sincerità, profondità di sentimenti e simpatia nella personalità del Toro. Fortunato nella vita se permetterà che le sue brillanti possibilità di mente e di carattere si manifestino naturalmente. Incline alla metodicità in tutto ciò che fa e di qualunque cosa si tratti, desidera svolgerla bene. Ha coraggio, pazienza, forza d’animo. In certi momenti deve evitare di lasciarsi influenzare troppo dalle opinioni, dai sentimenti, dalle emozioni altrui. Sarebbe consigliabile riflettere da solo, prima di iniziare qualcosa e ad accettare e a seguire i principi della logica e del ragionamento per evitare conclusioni erronee e pregiudizi.

Sagittario: Sarà il periodo migliore per dare una svolta al vostro presente. Tante le occasioni che appariranno di giorno in giorno e, forse, la buona occasione per affrontare qualcosa di veramente nuovo che potrebbe stravolgere in meglio il vostro prossimo futuro. Capricorno: State vivendo un periodo positivo: dopo tante riflessioni avete capito quale potrebbe essere il vostro indirizzo per il futuro; ora la vostra strada è in discesa. Cercate di dare ascolto a chi vi sta attorno e non date l’impressione di essere troppo pieni di voi. Acquario: Questo mese è per voi un periodo di transizione. Nulla di negativo ma il cosiddetto “spleen” potrebbe accompagnare le vostre allegre giornate di maggio: forse la mancanza di qualche intrattenimento davvero divertente. Non disperate! Pesci: Il richiamo della famiglia si fa quanto mai sentire e avete l’esigenza di essere più presenti: non trascurate la vostra presenza fra chi vi vuole bene. La vostra vita sentimentale è davvero molto attiva e siete nel pieno delle vostre possibilità.



People Life N.16