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Bisaccia

Giugno 2015 -- Anno 2 -- Numero 4


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Marcello Di Gianni nasce il pomeriggio del 2 aprile 1992 a Menziken (Svizzera, Cantone Argovia) da padre campano e madre calabrese. Qui trascorre i primi 8 anni, durante i quali frequenta il Kindergarten (asilo), di via Gütschstrasse Nr. 12; quindi completa la seconda elementare. Fin da questi anni rivela un carattere particolare. Nel 2000 si trasferisce a Bisaccia, piccolo centro sito in Alta Irpinia, in provincia di Avellino. Qui riprende gli studi dalla terza elementare, senza grosse difficoltà nella comprensione della lingua italiana (già utilizzata in famiglia). All’età di circa 14 anni scrive i suoi primi frammentari versi.Nel 2006, per alcuni mesi, frequenta l’IPSIA di Lacedonia (AV), a indirizzo ElettricoElettronico, per poi trasferirsi presso l’Istituto Tecnico Industriale “E. Majorana” di Bisaccia, a indirizzo elettrotecnica e automazione. I risultati scolastici sono modesti. Per alcuni anni non compone poesie, se non sporadicamente. Conseguito il diploma in “perito industriale” dimostra, con una certa casualità, un elevato interesse nella lettura di classici della letteratura moderna – specialmente estera -, spaziando in tutti i generi: dalla poesia al teatro, dalla narrativa ai saggi filosofici, costruendosi una cultura letteraria articolata, poliedrica e autonoma. Tra le sue letture maggiormente apprezzate: Il Processo di Kafka (autore di cui ha letto tutte le opere); Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes; Ulisse, di James Joyce; Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij; Sonata a Kreutzer di Tolstoj; le opere teatrali di Oscar Wilde; le poesie di Dickinson, Goethe, Mandel’štam, Cvetaeva, Lermontov, Pasternak e altri poeti russi e francesi, in particolare i decadenti. Altri scrittori a lui congeniali sono Guy de Maupassant, Diderot, Céline. All’età di vent’anni riprende a scrivere e nell’ottobre 2013 con la poesia

Rimembranze d’autunno di Marcello Di Gianni

Davanti a tutto quello che manca rincorro invano rimembranze d’autunno disperse in foglie d’alberi lungo foreste e sentieri, sull’instabile suolo dalla nebbia cullate, strappate da dimenticati e appassiti rami. La luna, nel suo languore ozioso, lascia cadere su questa terra una lacrima furtiva lungo marciapiedi che risuonano di voci come lontani echi di svaniti sogni di ieri. Con la memoria reclusa in vuoto grigiore passano silenti i giorni come fuggevoli visioni rimembrando cari fugaci lineamenti: suoni di limpide beltà come il triste rumore dell’onda che batte contro una lontana riva, o il suono notturno di un profondo bosco. Davanti a tutto quello che manca rincorro invano il tempo che s’allontana sotto il cielo mentre riecheggia nell’aria un vacuo suono di pioggia su un cumulo di immagini infrante che corrono sul fondo di mari silenziosi. Si dileguerà, si dileguerà il bianco autunno; voleranno via queste foglie, questo vento; presto il freddo inverno si insinuerà lungo la linea dell’orizzonte. Inebriato dal ricordo io vedo la riva lontana aprirsi come un fiore, e intorno a me vola via l’inganno di un sogno. “Senza tetto” riceve la prima segnalazione di merito con relativo diploma al XII Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa ”Vittorio Alfieri” e a dicembre, con la stessa opera, arriva finalista al Concorso Letterario Europeo “Oscar Wilde“, sezione “giovani”. Successivamente ottiene altri riconoscimenti come il Premio Speciale “Il Saggio” al XVIII Concorso Internazionale di Poesia “Il Saggio – Città di Eboli”, il Premio Benemerito Culturale d’Onore alla XV edizione del Premio Letterario Internazionale “Tra le parole e l’infinito” e il Premio Speciale (dedicato alla memoria della giornalista Maura De Gaetano) come miglior poeta under 25 al Premio Internazionale di Poesia “Comune di San Pancrazio Salentino”. Segue con successo il corso di Alta Formazione in “Analisi Documentale Forense”

organizzato dall’Università precedentemente menzionata, con votazione finale 24/30. A giugno è membro della Commissione di Giuria del Concorso Nazionale di saggistica “C’è un argomento in cui sei esperto?”organizzato dal Comitato Culturale “Orangita Books” di Lecco. Fa parte della Società Filosofica Italiana – sezione di Napoli – del Dipartimento di Studi Filosofici ed epistemologici dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. E’ socio del Comitato Culturale “Orangita books” di Lecco.Le sue poesie spaziano in varie tematiche. Il Leitmotiv risulta di chiara influenza decadente trat-ta dalla lettura dei decadentisti francesi e dal tono languido e a tratti malinconico di vari poeti russi.


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Pegaso numero 4  

Spazio di comunicazione a cura dell'associazione di promozione sociale Sinergie

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