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CURA DEL DIABETE: COSA PUO’ ANDAR STORTO NELLA QUOTIDIANITÀ

DIAGNOSI DI CELIACHIA – COSA SIGNIFICA?

IN FORMA OGNI GIORNO

UN AIUTO PREZIOSO DALLA NATURA NEWS

PRESIDI ED AUSILI SANITARI IN FARMACIA

RAFFREDDORE DA FIENO IL VOSTRO FARMACISTA INFORMA


Editoriale

Contenuti

Cari lettori, avete tra le mani il secondo numero della nostra rivista: il nostro progetto sta crescendo! Il riscontro ottenuto dal primo numero è stato molto positivo e questo non può che farci piacere. Ci impegneremo per continuare a presentarVi argomenti interessanti e stimolanti. In quest’edizione ci concentreremo, come la stagione richiede, sul tema delle allergie. Troverete semplici consigli su come prevenirle e scoprire quali siano le cause alla base di questo fastidioso disturbo. Abbiamo pensato inoltre di presentarVi un interessante progetto avviato nelle farmacie della nostra regione: la farmacia non è solo un prezioso punto di riferimento quando si tratta di medicinali, ma è anche in grado di offrirVi un servizio completo e di qualità nell’ambito dei presidi e degli ausili sanitari. Molti pazienti non sono a conoscenza del fatto che per una sedia a rotelle, un letto speciale o anche solo per plantari ortopedici, possono rivolgersi direttamente alla loro farmacia di fiducia. Per saperne di più su questo argomento, leggete a pagina 3.

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Grazie ad una distribuzione capillare su tutto il territorio, le 119 farmacie dell’Alto Adige rappresentano una componente importante del sistema sanitario della provincia. Con un minimo di 40 ore settimanali e l’orario continuato durante il turno, garantiamo una costante presenza in modo che abbiate sempre la »Vostra« farmacia ed il »Vostro« farmacista come interlocutore per qualsiasi domanda ad un passo da casa.

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A nome dei farmacisti altoatesini, Vi auguro una buona lettura

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8 Federfarma Bolzano Farmacia Peer, Lana

Proprietà e distribuzione: Federfarma Bolzano Redazione: Dr. Stephan Peer in collaborazione con la rivista »Neue Apotheken Illustrierte« (Jutta Petersen-Lehmann, Peter Erik Felzer). Collaborazione: Dr. Michaela Falkensteiner, Dr. Stephan Peer, Dr. Michela Parduzzi, Giorgio Salaorno

Direttrice responsabile: Dr. Michaela Falkensteiner Contributi firmati non riflettono necessariamente l’opinione del giornale Grafica: SIGN Kommunikation GmbH, Frankfurt am Main, Deutschland Jürgen Grabow, Martin Kaufmann

LA TUA FARMACIA

News Presidi ed ausili sanitari in farmacia Il vostro farmacista informa Raffreddore da fieno: non e’ questione di eta’ La misteriosa neurodermite I 5 maggiori problemi oculari e come risolverli In forma ogni giorno: un aiuto prezioso dalla natura I medicinali più importanti da tenere in casa Mettete alla prova le vostre conoscenze sull’alimentazione! La casa »Antiscivolo« Il benessere in 7 mosse Famiglia giovane Allergie: la prevenzione inizia nella pancia della mamma

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Enciclopedia delle piante officinali Ritrova la serenità con il fiore della passione

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Consigli per gli anziani Nuova forza ai cuori deboli!

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Informazioni per diabetici Cura del diabete: Cosa puo’ andar storto nella quotidianità

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Consigli nutrizionali Diagnosi di celiachia – cosa significa?

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Svago

Tipografia: Fuck Druck & Verlag, Koblenz, Deutschland. Registrazione: Tribunale di Bolzano, n. 12/07 del 26.06.2007

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Raffreddore da fieno: none’ questione di eta’


News

PRESIDI ED AUSILI SANITARI IN FARMACIA Le farmacie in Alto Adige non vendono solo medicinali, offrono anche un servizio personalizzato e di qualità nell’ambito dei presidi e degli ausili sanitari. Tutti sanno che per procurarsi il farmaco prescritto dal medico ci si rivolge in farmacia. Anche nell’ambito dei prodotti per l’incontinenza, dei materiali per le medicazioni speciali o delle strisce per la misurazione della glicemia la farmacia diventa il punto di riferimento. E se ciò di cui avete bisogno è una sedia a rotelle, un materasso antidecubito o un sedile per la doccia? Ecco che le farmacie possono venirvi ancora una volta in aiuto: dal 2000, infatti, in collaborazione con Unifarm Homecare, sono in grado di offrire un servizio qualitativamente elevato, rapido e vicino a casa.

Ausili sanitari: come ottenerli e dove acquistarli Con il termine „ausili sanitari“ si intendono tutti quei prodotti utili a migliorare la qualità di vita delle persone invalide o malate. In alcuni casi può essere sufficiente la versione standard, altre volte è necessario l’intervento di un tecnico ortopedico per adattarli alle esigenze del paziente. Anche in questo caso, per riuscire ad essere il primo punto di riferimento del cittadino, le farmacie lavorano insieme ad Unifarm Homecare. I costi relativi al presidio sanitario possono essere a carico del paziente, e in questo caso sono detraibili dalle tasse, o, in casi particolari, del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), dell’Ufficio Invalidi o dell’INAIL. Se il paziente risponde a determinati requisiti, può ottenere gratuitamente il presidio di cui necessita. Se avete domande sulla possibilità di ordinare un prodotto, la vostra farmacia sarà felice di aiutarvi. Se un paziente ha bisogno di un ausilio per la deambulazione o un letto speciale, regolabile elettricamente e con materasso antidecubito, questo è il procedimento da seguire: la prescrizione avviene attraverso il medico specialista o, in alcuni casi, attraverso il medico di base. Con questa impegnativa, a seconda del tipo di prodotto ci si deve rivolgere alla circoscrizione, all’Ufficio Invalidi o all’INAIL. Questi enti, dopo aver verificato la legittimità della richiesta, rilasciano un’autorizzazione alla spesa. A questo punto controllano se un presidio adatto sia già presente in magazzino. Il paziente riceve sempre il prodotto in prestito, non è di sua proprietà. Nel caso in cui il prodotto non sia a disposizione dell’ente a cui si è rivolto, il paziente riceve l’autorizzazione a procurarselo in altro modo. Non bisogna dimen-

ticare che dopo aver ricevuto l’ausilio sanitario questo dev’essere sottoposto a collaudo da parte del medico proscrittore o dell’autorità sanitaria. Questo significa che un incaricato deve verificarne l’idoneità e la rispondenza alle vostre esigenze entro tempi determinati.

Homecare e la vostra farmacia Se avete ricevuto una prescrizione medica o avete bisogno di un preventivo, rivolgetevi semplicemente alla vostra farmacia. In collaborazione con gli specialisti di Homecare verrete indirizzati su come procedere. A seconda della tipologia del presidio richiesto, potrete ritirarlo in breve tempo in farmacia oppure un tecnico ortopedico verrà gratuitamente a casa vostra per prendere le misure necessarie e per scegliere l’ausilio più adatto. Per determinati prodotti come ad esempio plantari ortopedici, si può anche organizzare un incontro con il tecnico ortopedico direttamente in farmacia. Per qualsiasi domanda sul servizio o problema, la farmacia resta il vostro primo interlocutore e si preoccuperà di trovare la soluzione migliore per voi nel minor tempo possibile. Grazie a Homecare le 119 farmacie altoatesine offrono un servizio particolarmente rapido ed efficiente per ausili e presidi di ogni genere. Per quanto riguarda gli ausili per la deambulazione o il noleggio di apparecchiature mediche, la vostra farmacia sarà in grado di metterle a vostra disposizione in poche ore o al massimo qualche giorno. Anche i pezzi di ricambio o le riparazioni si possono ottenere rapidamente.

Non più bastoni da passeggio antiquati, presidi ed ausili sanitari moderni nella vostra farmacia.

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Il vostro farmacista informa

RAFFREDDORE DA FIENO: NON E’ QUESTIONE DI ETA’ Naso chiuso, starnuti, prurito agli occhi: in genere si pensa che il raffreddore da fieno colpisca solo nei primi anni d’età, invece sempre più adulti sviluppano questa patologia.

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Correre su un prato d’estate non è un piacere se si soffre di allergia: gli occhi bruciano e lacrimano, il naso cola, si continua a starnutire, ci si sente stanchi e spossati. Per fortuna oggi i sintomi sono facilmente controllabili grazie alla disponibilità sul mercato di farmaci sicuri ed efficaci. Se poi, con l’aiuto del medico, si riesce ad ottenere una desensibilizzazionei sintomi possono essere addirittura evitati. Finalmente si può di nuovo godere della bella stagione! »Ora mi sento bene ma alcuni anni fa le cose erano molto diverse«, racconta il settantenne Francesco Bellia. Non aveva mai avuto problemi di allergia, ma nel 2000 sono iniziate le difficoltà respiratorie e la sensazione di mancanza d’aria nei polmoni. »Non riuscivo a respirare bene«, dice. »Non avevo mai pensato che potesse venirmi un’allergia!« Anche l’allergologo del signor Bellia, il Dr. Norbert Mülleneisen, conferma che sempre più persone anziane si presentano nel suo studio lamentando i classici disturbi primaverili. »La maggior parte di loro resta sbalordita quando dico che hanno il raffreddore da fieno.»

Dall’eccezione alla regola Prima si pensava che l’allergia ai pollini fosse un disturbo dei ragazzi o dei giovani. Mülleneisen: »Se vent’anni fa avessi avuto un paziente anziano con raffreddore da fieno, sarebbe stato uno scoop eccezionale per qualche rivista del settore. Allora era una rarità. Oggi è un evento così frequente che non fa più notizia.«

> Continua a pag. 6

La rinite allergica è scatenata da pelo di animale, acari o pollini. In questo caso si parla di raffreddore da fieno. La predisposizione a questo tipo di iperreattività è ereditaria e spesso interessa i giovani, anche se il numero di pazienti adulti è in aumento.

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Il vostro farmacista informa Purtroppo gli allergologi non riescono ancora a spiegarsi il motivo per cui sia in crescita il numero di pazienti anziani. Una spiegazione plausibile potrebbe essere che una persona che sviluppi i sintomi in età adulta possa, durante l’infanzia, aver sofferto per un periodo di allergia. Probabilmente la patologia allora non era stata riconosciuta e col tempo se n’era andata da sola. Ci sono però anche adulti allergici che da bambini non hanno mai sofferto di allergia. Probabilmente questo dipende dal fatto che non si siano mai trovati a contatto con gli allergeni. Un trasloco o l’arrivo di un nuovo animale domestico, possono determinare lo scatenarsi dei sintomi.

Consiglio: in caso di raffreddore da fieno si possono utilizzare rimedi omeopatici complementari come Luffa D6. Assumere una compressa 3 o 4 volte al giorno.

QUANDO L’ALLERGIA COLPISCE GLI OCCHI I pollini volano di nuovo nell’aria. Chi soffre di allergia inizia a colare il naso, la pelle prude e spesso lacrimano anche gli occhi. «Una terapia con colliri o altri medicinali, allevia rapidamente i sintomi allergici.«, come assicura l’associazione degli oculisti tedeschi. La stessa associazione sconsiglia peró l’utilizzo di colliri ad azione vasocostrittrice che aiutano se l’occhio e’arrossato perché diminuiscono il flusso di sangue nei capillari della congiuntiva ma non hanno alcun effetto sulla reazione allergica. L’uso prolungato di questo tipo di colliri puó inoltre determinare fenomeni di secchezza oculare. Stabilizzatori delle mast-cellule evitano invece che nel corpo si liberi istamina, sostanza promotrice della reazione allergica. L’effetto di questi farmaci è peró ritardato: devono essere somministrati preventivamente un paio di giorni prima del manifestarsi dei sintomi. Gli antistaminici, invece, alleviano rapidamente i sintomi della fase acuta: bloccano l’istamina, principale responsabile del prurito. Inoltre inibiscono l’azione delle sostanze pro-infiammatorie. Tra i principi attivi più conosciuti possiamo citare chetotifene, azelastina, levocabastina, olopatadina ed emedastina, che richiedono la prescrizione medica. Per il trattamento a breve termine possono essere indicati anche colliri a base di cortisone, per i quali è necessaria la ricetta medica. PEF

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Soprattutto nelle grandi città i pollini si legano alle particelle che compongono i gas di scarico, aumentando in questo modo il loro potenziale allergenico. Anche le patologie che indeboliscono il sistema immunitario, più frequenti in età avanzata, possono favorire l’insorgenza delle allergie. Francesco Bellia è stato sottoposto a test allergologici nei confronti di diversi potenziali allergeni. Allergia ai pollini, diceva la diagnosi. »Dopo le analisi mi hanno subito prescritto dei farmaci che in breve hanno attenuato i miei disturbi. Ero molto contento perché potevo di nuovo respirare bene.« Per riscontrare l’effettiva presenza di un’allergia esistono diverse procedure. Spesso si sottopone il paziente al Pricktest, metodo che prevede l’applicazione da parte del medico di qualche goccia di una soluzione dei diversi allergeni sulla pelle dell’avambraccio del paziente che poi viene scalfita leggermente con una lancetta sterile. In caso di reazione allergica positiva ad una delle sostanze testate, la zona di pelle corrispondente si arrossa. In altre tipologie di analisi, le soluzioni degli allergeni vengono spruzzate sulle mucose del paziente o fatte inalare. Il medico può anche sottoporre campioni di sangue ad analisi di laboratorio che impiegano specifici anticorpi.

Farmaci sintomatici Ci sono diversi medicinali per alleviare i sintomi dell’allergia. In caso di lievi disturbi spesso sono sufficienti spray nasali o colliri disponibili in farmacia senza obbligo di ricetta. Utili per mantenere la funzionalità della mucosa nasale anche spray o pomate a base di speciali soluzioni saline. Gli antistaminici, generalmente in forma di compresse, inibiscono la reazione allergica. Anche in questo caso sono disponibili farmaci di libera vendita. Per il trattamento a breve termine di allergie severe o dell’asma, i medici prescrivono spesso medicinali a base di cortisone, per i quali è invece la ricetta è obbligatoria. Solo per alcune pomate cortisoniche a basso dosaggio per il trattamento di allergie cutanee la prescrizione non è necessaria.

Consigli per chi soffre di allergia ai pollini

Nel periodo della fioritura, i pollini arrivano quasi ovunque. Le per sone allergiche difficilmente riescono ad evitarli. Si può però rendere più sopportabile questa stagione difficile:

• Fate attenzione al bollettino dei pollini alla radio o sul giornale. In caso di elevata concentrazione di pollini è meglio non restare troppo a lungo all’aria aperta e non praticare sport. • Arieggiate la vostra abitazione nelle ore in cui la concentrazione di pollini volanti è minore: alla sera in città le concentrazioni di pollini sono particolarmente elevate, in campagna invece soprattutto al mattino. Perciò in città si dovrebbero arieggiare i locali tra le 6 e le 8 del mattino e nelle aree extraurbane dopo le 19. • Se possibile lavatevi tutte le sere i capelli in modo che i pollini che vi si nascondono non finiscano sul cuscino e non dormiate in una nuvola di polline. • Passate quotidianamente l’aspirapolvere (l’ideale sarebbe usare un elettrodomestico con filtro per le microparticelle) e lavate spesso i pavimenti. • Per migliorare l’effetto barriera della pelle nei confronti dei pollini, potete trovare in farmacia creme specifiche. • Ricordate che per alcuni tipi di allergia il trattamento farmacologico va iniziato per tempo, in modo che al momento opportuno siano sufficientemente efficaci.

Mentre i medicinali contrastano unicamente i sintomi, la cosiddetta desensibilizzazione può attenuare i sintomi e rallentare la progressione della malattia allergica. A questo scopo l’allergologo somministra piccolissime dosi di allergeni. L’obiettivo di questo trattamento a lungo termine è quello che il paziente non sviluppi più o solo in maniera lieve una risposta allergica a queste sostanze. »Per tre anni mi hanno fatto tutti i mesi un’iniezione. Mi sono reso conto di come pian piano i sintomi si affievolivano, racconta Bellia. Un altro vantaggio è rappresentato da un minor rischio di sviluppare sintomi via via più severi fino all’asma. Oltre alle iniezioni sono disponibili anche gocce e compresse sublinguali da assumere regolarmente. Anche queste formulazioni contengono piccole quantità di allergeni. Se sia il caso di attuare una desensibilizzazione, è il medico a deciderlo. Mülleneisen: »Questo tipo di terapia rappresenta una sfida per il paziente, soprattutto per chi ha difficoltà a spostarsi da casa. Dico loro: dovrai venire tutti i mesi per tre anni a fare un’iniezione.« Il medico deve tener conto anche delle patologie concomitanti che spesso compaiono con l’età. »Anche con certi farmaci devo fare attenzione, come i betabloccanti per l’ipertensione. Durante la desensibilizzazione, infatti, in alcuni casi può sopraggiungere uno shock allergico, il cui trattamento prevede l’iniezione di adrenalina. I betabloccanti però diminuiscono l’effetto di questo farmaco d’emergenza. »Ci sono molti farmaci che abbassano la pressione. Consultando il medico di base del paziente o il suo cardiologo, cerco di trovare un farmaco alternativo in modo da poter poi procedere alla desensibilizzazione.« Da quattro anni Francesco Bellia ha concluso con successo la sua desensibilizzazione ed ora si sente molto meglio.»Passeggio al parco, vado in vacanza e frequento un bar.« Tutto ciò era impensabile prima della terapia. »Ho una famiglia stupenda ed ora passo molto più tempo con loro. Sto proprio bene.« Poi inspira ed espira profondamente e ride. • Peter Erik Felzer

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Famiglia giovane

ALLERGIE: LA PREVENZIONE INIZIA NELLA PANCIA DELLA MAMMA I genitori possono far qualcosa per evitare che i loro figli soffrano di allergia: come nutrire il piccolo con latte materno o sostituti del latte ipoallergenici e non fumare.

Perché il tanto desiderato bebè riceva un bonus in salute, si puó fare qualcosa di molto importante: non fumare!

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»In Europa un neonato su dieci soffre di neurodermite, un ragazzo su quattro di rinite allergica e in ogni classe ci sono almeno 2 bambini asmatici, dice il Dr. Ulrich Wahn al quarto congresso tedesco sulle allergie svoltosi a Berlino. Nei soggetti allergici il sistema immunitario reagisce in maniera esagerata a sostanze innocue come alimenti o pollini. La neurodermite e addirittura l’asma possono insorgere a causa di questa iperreattività. La prevenzione dovrebbe essere fatta nei primi mesi di vita o addirittura già durante la gravidanza.


Perché le allergie siano in aumento o perché alcune persone soffrano di allergia ed altre no, non è ancora chiaro. Una cosa è certa: accanto a fattori genetici che predispongono all’allergia, fattori ambientali come un’aumentata presenza di polveri sottili, un cambiamento nelle abitudini alimentari come l’introduzione di nuovi alimenti, appartamenti non ben arieggiati, il fumo di sigaretta ed un’eccessiva igiene aumentano il rischio. Per questo motivo garantire al bambino un ambiente privo del fumo di sigaretta, sia durante la gravidanza che dopo la nascita, è per lui un beneficio. Inoltre è bene proteggere i lattanti a rischio e quelli ad alto rischio da altri fattori ambientali che possano causare allergie. Per questo motivo i futuri genitori dovrebbero eliminare umidità o macchie di muffa dall’appartamento con lavori di ristrutturazione o mediante l’impiego di vernici specifiche e, se possibile, limitare la presenza di animali domestici prima dell’arrivo del piccolo.

mamme non possono o non vogliono allattare dovrebbero ricevere solo alimenti sostitutivi del latte con caratteristiche di ipoallergenicitá (HA). A partire dal quinto mese d’età può iniziare il divezzamento. In questa fase per i bimbi non inclini a sviluppare allergie valgono gli stessi consigli che per i soggetti a rischio. »Diete povere di allergeni rappresentano perciò un’inutile privazione« commenta la Dr.ssa Susanne Lau di Berlino. Anche in gravidanza e durante l’allattamento le donne non dovrebbero rinunciare a particolari alimenti: questo comportamento non ha il vantaggio di proteggere il bimbo dalle allergie e rappresenta un inutile rischio per lui e per la mamma di andare incontro a carenze di nutrienti essenziali. »Troppo spesso nelle mamme e nei bambini vedo manifestazioni di carenze nutrizionali che in Germania non si presentano più da decenni.« Come esempi la Dott.ssa Lau cita carenze di vitaminaB12-, vitamina-K- o di proteine. •

Secondo alcuni studi i neonati sviluppano più raramente allergie se vengono nutriti esclusivamente con latte materno nei primi quattro mesi di vita. I bambini ad alto rischio di allergia le cui

Dr. Bettina Sauer, farmacista

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Il vostro farmacista informa

LA MISTERIOSA NEURODERMITE Prudere, grattare, prudere, grattare: chi soffre di neurodermite vive costantemente in questo circolo vizioso. La neurodermite, anche detta dermatite atopica, è un tipo di eruzione cutanea che rappresenta ancora un mistero per la scienza.

Questa patologia colpisce soprattutto i bambini. Lo sanno bene i genitori di Maria, otto mesi. »Durante il giorno non dorme neanche un’ora, tormentata dal prurito.« Spesso i genitori non sanno più che cosa fare. »Quando la situazione diventa insopportabile, avvolgiamo le parti pruriginose in bende umide.« Questo in qualche modo allevia il prurito ed

aiuta Maria a non grattarsi. Ormai la coppia ha i nervi a fior di pelle. Si sono già rivolti a tantissimi medici: pediatri, allergologi, dermatologi. »Nessuno sa dire che cosa scateni lo sfogo e il prurito? Non esiste una cura?« Neanche gli specialisti hanno una spiegazione completa delle cause della dermatite

La neurodermite è un martirio, soprattutto per i bambini piccoli. Fortunatamente però nell‘80% dei casi si ha una completa remissione dei sintomi già durante l’infanzia.

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LE 5 MIGLIORI STRATEGIE CONTRO LA DERMATITE ATOPICA 1

Prevenzione: non esiste una vera e propria strategia preventiva della neurodermite ma i ricercatori consigliano di allattare per almeno 6 mesi i neonati o di nutrirli con alimenti sostitutivi del latte con caratteristiche di ipoallergenicità. Lo svezzamento non va iniziato troppo presto e dev'essere graduale: uova, pesce ed agrumi vanno introdotti solo al completamento del primo anno di età. Animali domestici e fumo di sigaretta in presenza di neonati sono vietati.

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Ricerca dei fattori scatenanti: Che cosa scatena i rush cutanei? Ogni paziente è un caso a sé stante. Test allergici, protocolli alimentari e diari comportamentali aiutano ad individuare i fattori scatenanti.

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Cura cutanea di base: una pelle secca, ruvida e screpolata necessita di cure quotidiane. L'obiettivo è di sgrassarla il meno possibile e di ripristinare il film lipidico. Quali prodotti il paziente sopporti, deve scoprirlo da solo. Lozioni, creme o pomate devono avere una buona componente lipidica e contenere sostanze idratanti come l'urea. Scegliendo creme arricchite con estratto di iperico si aggiunge un effetto antibatterico ed antinfiammatorio.

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Trattamento della fase acuta: i cortisonici sono i farmaci più utili in fase acuta. La terapia viene decisa dal medico e questo vale anche per preparazioni contenenti tacrolimus o pimecrolimus che inibiscono l'iperattività del sistema immunitario, caratteristica della dermatite atopica.

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Abbigliamento: i vestiti sono la nostra seconda pelle. Tessuti ruvidi, cuciture ed etichette che grattano sono assolutamente da eliminare per i pazienti affetti da eczema atopico. Tessuti con fibra d'argento possono proteggere la pelle escoriata dalle infezioni batteriche.

atopica. Già il termine che descrive questa patologia »Neurodermite« trae in inganno perché non si tratta di un’infiammazione della pelle su base nervosa, come il termine potrebbe far pensare ma sottolinea la componente psicologica del disturbo. I medici ritengono che l’eczema atopico non sia una semplice patologia cutanea ma più una malattia che dipenda da molti fattori e che si manifesti esternamente con sfoghi sulla pelle. Fortunatamente non tutti i casi sono gravi come quello di Maria. Una cosa è certa: pelle e mucose dei pazienti con neurodermite sono ipersensibili ai fattori ambientali e questo le correla ad altre patologie allergiche quali la rinite allergica o l’asma. Per questo motivo i fattori che causano allergia sono presi a modello per spiegare la neurodermite.

Come l’asma ed il raffreddore da fieno Il sistema immunitario di una persona allergica, per motivi ancora sconosciuti, riconosce come nemiche innocue sostanze che incontriamo nella nostra vita quotidiana ed inizia a combatterle. Risultato: una reazione infiammatoria della pelle con eczema e prurito. I pazienti coinvolti spesso accusano anche nausea, diarrea o edema bronchiale.

La predisposizione è ereditaria Che la predisposizione alla neurodermite sia di tipo ereditario, è ormai assodato. Anche nel caso di Maria:»Quand’ero bambino avevo un eczema pruriginoso. Ad un certo punto però è migliorato«, spiega il papà di Maria. La neurodermite è scomparsa ma al suo posto si è sviluppata un’asma allergica, che il papà di Maria tiene sotto controllo grazie ai suoi medicinali. Il fratello di Maria per ora è stato fortunato: non manifesta alcun sintomo. Alla base genetica devono sovrapporsi altri fattori perché la malattia si manifesti. Su quali siano fattori, ci sono diverse teorie. Una prende in considerazione l’aumentata presenza di inquinanti ambientali, che favorirebbe l’insorgere delle allergie. Questa ipotesi viene però smentita confrontando i risultati degli studi eseguiti nella Germania orientale ed occidentale. Nell’Est, prima della riunificazione della Germania, c’erano, nonostante un maggiore inquinamento ambientale, meno bambini allergici che nell’Ovest. Nel frattempo questa discrepanza si è appianata. L’ipotesi dell’igiene sta acquisendo sempre maggior popolarità negli ultimi anni: sosterrebbe che i bambini che nei primi

anni di vita abbiano sofferto maggiormente di infezioni o siano venuti a contatto con costituenti o prodotti del metabolismo di batteri o funghi, abbiano una certa protezione nei confronti delle allergie.

L’ipotesi dell’igiene Nell’ambito del cosiddetto studio GABRIEL, quella dell’igiene è una delle ipotesi che sono state esaminate dai ricercatori. Una parte del progetto è stata dedicata all’analisi dei forti effetti protettivi della vita rurale sullo sviluppo di allergie: i bambini cresciuti in campagna, si ammalano più raramente di allergia. Se il team di studiosi riuscisse ad identificare cosa protegga questi bambini, potrebbero sviluppare un farmaco o una sorta di vaccinazione che potrebbe aiutare anche contro la neurodermite su base allergica. Ma questo è ancora un miraggio. Ai pazienti come la piccola Maria restano strategie d’intervento che non portano alla guarigione ma che possono aiutare ad alleviare i sintomi. Ai genitori resta invece una speranza: l’80% circa dei bambini presenta, ancora durante l’infanzia, una completa remissione dei sintomi. • Christina Brunner, farmacista

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Il vostro farmacista informa

I 5 maggiori problemi oculari e come risolverli Retina, nervo ottico, cristallino...le zone sensibili dell’occhio sono numerose. Ecco i 5 punti deboli di questo importante organo di senso e come intervenire.

Danni alla retina Causa: gli elevati livelli di zuccheri nel sangue dei diabetici posso intaccare la retina, mentre nella degenerazione della macula nell’anziano (AMD) le cellule della parte centrale della retina vengono danneggiate dall’accumulo di prodotti metabolici. Trattamento: »Al giorno d’oggi i pazienti diabetici possono conservare una buona vista fino ad età avanzata, tenendo sotto controllo i livelli di glicemia e instaurando un rapporto di fiducia col medico oculista oltre che col diabetologo. Inoltre la retina di un paziente diabetico dovrebbe essere sottoposta a visita medica specifica almeno una volta l’anno«, spiega il Dr. Bernd Bertram, oculista. La prevenzione gioca un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda la AMD: ad esempio esistono farmaci che, iniettati dall’oculista nel bulbo oculare, possono rallentare la progressione della malattia.

Degenerazione del nervo ottico Causa: Nel glaucoma le fibre che costituiscono il nervo ottico perdono gradual mente la loro funzionalità. Il principale fattore di rischio è rappresentato da un’elevata pressione intraoculare, al quale si aggiungono un’elevata pressione ematica e la vascolarizzazione inadeguata del nervo ottico. Trattamento: »Se il glaucoma viene diagnosticato precocemente vale il detto: uomo

avvisato mezzo salvato«, spiega il Dr Norbert Pfeiffer, direttore della clinica oculistica dell’Università di Meinz. »Il glaucoma può essere efficacemente trattato con appositi colliri«.

Opacità del cristallino Causa: in caso di glaucoma con l’andare degli anni il cristallino diventa opaco.

Il fumo di sigaretta ed alcuni medicinali accelerano questo processo degenerativo. L’opacità del cristallino può anche avere origine traumatica. In rari casi il glaucoma è congenito. Trattamento: con un’operazione perlopiù ambulatoriale, l’oculista sostituisce

il cristallino danneggiato con uno sintetico.

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Occhio secco Causa: può dipendere da una produzione di liquido lacrimale da parte dell’occhio insufficiente a garantire la lubrificazione della sua stessa superficie oppure il film lacrimale è caratterizzato da una composizione chimica alterata, tale da determinarne un’evaporazione troppo rapida. Fattori ambientali come aria secca o climatizzata, il lavoro al computer o le troppe ore davanti alla tv favoriscono l’insorgenza di questo disturbo, così come le variazioni ormonali che caratterizzano il periodo della menopausa. Trattamento: eliminare le cause ambientali. In farmacia si possono acquistare lacrime artificiali che possono ridurre almeno momentaneamente la secchezza e la sensazione di corpo estraneo nell’occhio.

Congiuntivite Causa: in molti casi i responsabili dell’infiammazione della

congiuntiva sono virus o batteri ma reazioni allergiche, fattori ambientali come l’aria troppo secca o il fumo insieme a disturbi nella secrezione lacrimale possono portare all’arrossamento dell’occhio. Trattamento: dipende dall’origine del problema: ad esempio per le infezioni di tipo batterico l’oculista prescrive colliri antibiotici. •

Peter Erik Felzer

La buona notizia: grazie alle moderne terapie e agli interventi chirurgici, oggi molte patologie oculari possono essere curate.

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IN FORMA OGNI GIORNO: UN AIUTO PREZIOSO DALLA NATURA

Siete smemorati? Avete le gambe pesanti? Vi ammalate spesso? Ci sono numerosi piccoli disturbi che ci affliggono nella nostra vita quotidiana. Per molti di essi possiamo trovare un aiuto nella Natura per affiancare le terapie tradizionali in modo dolce ma efficace... … gambe pesanti La causa più comune della sensazione di pesantezza alle gambe è una cattiva circolazione venosa. Al contrario una muscolatura tonica sostiene i vasi e migliora la circolazione sanguigna. Alcune tipologie di sport come il nordic walking, la ginnastica o il nuoto rinforzano i muscoli delle gambe. Anche le calze a compressione graduata aiutano la circolazione. Tra i preparati per il sistema venoso reperibili in farmacia possiamo citare l’estratto di foglie di vite rossa o quello di ippocastano che, come dimostrano diversi studi, rafforzano le vene e migliorano la microcircolazione. … dolori articolari Suona paradossale ma se le articolazioni fanno male non bisogna risparmiarle troppo perché in questo modo i dolori si aggravano. Un regolare esercizio o la fisioterapia ne mantengono invece la funzionalità. Anche alcuni rimedi naturali che contengono corteccia di salice, artiglio del diavolo o rosa canina possono alleviare i dolori di chi soffre di artrite, male alle ginocchia, alla schiena o all’anca. … poca memoria Proprio come i muscoli anche il cervello dev’essere costantemente allenato, per migliorare le sue prestazioni: la ginnastica cerebrale, con i suoi esercizi multidisciplinari, rappresenta un buono stimo14 LA TUA FARMACIA

lo per non arrugginirsi. Preparati a base di estratti di ginkgo possono sostenere questo processo, in quanto migliorano la microcircolazione cerebrale, proteggono le cellule cerebrali ed incrementano la memoria. … cattivo umore Prima regola: stare al sole, alla luce e fare il pieno di ossigeno per risvegliare lo spirito e risollevare l’umore depresso. Anche praticare sport e socializzare possono contribuire positivamente. Contro l’umore particolarmente depresso i preparati a base di iperico che si trovano in farmacia possono essere utili. Diversi studi hanno dimostrato come l’efficacia di questi preparati nei confronti della depressione da lieve a moderata possa essere paragonata a quella di medicinali di sintesi. Suggerimento: poiché i principi attivi di questa pianta sono difficilmente solubili in acqua, gli infusi a base di iperico non sono molto efficaci. E’ quindi consigliabile scegliere altre forme farmaceutiche come ad esempio le compresse o le capsule. … insonnia Stress, bisogno di fare pipì, flusso ininterrotto di pensieri: diverse cause possono causare insonnia o difficoltà di addormentamento. Riuscire a tenerle sotto controllo, anche con l’aiuto di un medico, può migliorare la qualità del sonno. L’estratto di valeriana,


Enciclopedia delle piante officinali

Con la primavera torna la voglia di godersi la Natura. Ma la Natura non è solo bella da guardare, ci regala anche le materie prime per la preparazione di importanti medicinali: ippocastano, corteccia di salice, foglie di ginkgo, iperico, radice di valeriana e molto altro ancora.

Ritrova la serenità con il fiore della passione

da solo o in combinazione con iperico, passiflora, melissa, lavanda o luppolo è un rimedio efficace che può arginare nervosismo e disturbi del sonno. … salute cagionevole Sauna, alternanza di docce calde e fredde, percorso Kneipp, movimento all’aria aperta in qualsiasi condizione atmosferica, alimentazione varia con frutta e verdura fresche rafforzano il sistema immunitario in modo naturale. Chi vuol fare ancora di più può assumere ad esempio estratti a base di ginseng siberiano, denominato eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) che innalzano le capacità reattive dell’organismo nei confronti di influssi esterni come lo stress o il freddo. Anche gli estratti a base di echinacea (Echinacea purpurea) hanno proprietà immunostimolanti. … cattivo rendimento Chi dopo un’infezione riacquista le forze lentamente, può rispolverare una ricetta molto utilizzata nella medicina cinese: è sufficiente bollire per dieci minuti in un litro d’acqua tre fettine di zenzero fresco e bere una tazza di infuso caldo ogni due ore. Questa bevanda sostiene il sistema immunitario e, per la sua piccantezza, ha un effetto riscaldante e stimolante dell’appetito. Preparati con estratti della radice di ginseng (Panax ginseng) aumentano le prestazioni sia fisiche che mentali in situazioni di stress o di convalescenza • Rüdiger Freund, farmacista

Il fiore della passione (Passiflora incarnata), originario dei Paesi subtropicali, viene oggi coltivato soprattutto negli Stati Uniti e in India per la produzione di medicinali. La passiflora è però molto apprezzata anche come pianta ornamentale: i suoi bellissimi fiori blu-viola, fanno bella mostra di sé in tanti giardini e su molti balconi. La tradizione popolare attribuisce alla passiflora proprietà rilassanti e per questo motivo viene spesso associata a valeriana, luppolo o melissa in preparati che favoriscono il riposo notturno. Gli studi scientifici riguardanti l’effetto calmante della passiflora hanno finora portato a risultati insoddisfacenti o contraddittori, perciò non è ancora stata confermata definitivamente la sua efficacia sull’uomo. Anche i cosiddetti alcaloidi dell’armano, considerati per lungo tempo i componenti attivi della pianta, sono in realtà presenti solo in tracce. La Commissione E dell’ex ufficio federale d’igiene, che si occupa nello specifico delle piante medicinali e dei loro utilizzi, ha riconosciuto alla passiflora l’indicazione »irrequietezza nervosa«. Per la preparazione dell’infuso si usa un cucchiaino da te di pianta tagliata finemente (circa due grammi) per ogni tazza; si lascia in infusione in acqua bollente per 15 minuti e poi si filtra. Si possono bere due o tre tazze di infuso nell’arco della giornata o prima di andare a dormire. • RF

• Sembra utile in caso di nervosismo e paure ma non solo: secondo alcuni ricercatori questa pianta tropicale ha i più bei fiori del mondo. Il 2011 sarà l’anno del fiore della passione. LA TUA FARMACIA 15


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I MEDICINALI PIÙ IMPORTANTI DA TENERE IN CASA Una farmacia domestica ben fornita consente di avere rapidamente a portata di mano i farmaci contro i più comuni malanni. E’ bene non risparmiare per non trovarsi poi a dover procurare d’urgenza il medicinale che ci serve! Ecco una piccola guida su quali farmaci tenere a disposizione nei confronti dei più frequenti disturbi. Mal di testa e febbre: Farmaci senza obbligo di ricetta contenenti principi attivi quali acido acetilsalicilico, paracetamolo, ibuprofene o naprossene sono utili in caso di febbre e dolori ed è importante avere a portata di mano un termometro. Farmaci anti-emicrania ed eventualmente anche specialità medicinali prescritte dal medico non dovrebbero mai mancare a casa di chi soffre di questo disturbo. Tosse: I sedativi della tosse alleviano quella tosse stizzosa che spesso compare nelle prime fasi del raffreddore. Raffreddore: In caso di raffreddore uno spray nasale decongestionante libera efficacemente il naso chiuso e consente la ventilazione dei seni paranasali ma non va usato per più di una settimana per volta e per motivi igienici è bene aprire un nuovo flaconcino ad ogni raffreddore. Mal di gola e raucedine: In questo caso si consigliano pastiglie con effetto antidolorifico locale. Contro la raucedine sono utili mucolitici o sali. Nei confronti di batteri ed infiammazioni delle vie respiratorie superiori è utile anche uno spray a base di fusafungina (su ricetta medica). Punture d’insetto, scottature solari ed allergie cutanee: Per affrontare queste situazioni è bene che nella farmacia domestica ci sia una pomata calmante antistaminica o cortisonica.

Disturbi gastrointestinali: Una polvere per allestire una soluzione elettrolitica reidratante ed un antidiarroico, rimedi naturali per alleviare la sensazione di nausea, pesantezza e gonfiore addominale. Un blando lassativo in caso di stipsi. Tagli ed escoriazioni: Un disinfettante cutaneo, guanti monouso, forbici, pinzetta, cerotti, bende ed una pomata per scottature e piccole ferite. Contusioni: Una pomata antiedematosa ed antidolorifica, bende elastiche e borsa del ghiaccio (da tenere in freezer). Micosi: Una pomata antifungina ed eventualmente, per le signore, creme contro le micosi vaginali. Varie: Chi soffre più frequentemente di determinati disturbi può introdurre nella sua farmacia personale anche i medicinali specifici. Ad esempio per le persone allergiche è molto comodo avere a portata di mano un antistaminico. • Rüdiger Freund, farmacista

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Consigli per gli anziani

Nuova forza ai cuori deboli! Insufficienza cardiaca: già la definizione sembra dare poche speranze. Ecco come si manifesta e come trattarla.

Un cuore come quello di Dagmar Linke può indebolirsi per tanti motivi. L’insufficienza cardiaca di per sé è solo un sintomo. Spesso si manifesta quando i ventricoli si dilatano troppo nel momento in cui il cuore »si svuota«. La muscolatura cardiaca mostra segni di debolezza anche quando è colpita da infarto o in seguito ad un’infezione virale. Difetti di chiusura delle valvole cardiache possono diminuire l’efficienza della pompa come pure l’ipertensione non trattata. Molte cause, un unico effetto: la circolazione viene rallentata. Il cuore ha bisogno di aiuto! In che modo, lo deciderà il cardiologo. In alcuni casi è necessario aggirare i vasi cardiaci ostruiti mediante un bypass, oppure inserire una nuova valvola cardiaca, un pacemaker o un defibrillatore come

In caso di insufficienza cardiaca lieve o moderata un estratto di fiori e foglie di biancospino può aiutare. nel caso di Dagmar Linke. Di norma il medico prescrive medicinali come ACE-inibitori, betabloccanti o diuretici che riducono anche il rischio di accumulo di liquidi nei tessuti, tipico dell’insufficienza della metà destra del cuore.

»Il primo segnale l’ho avuto quando mi sono accorta che faticavo a rincorrere i miei bambini al parco giochi. Le gambe erano così pesanti e respirare mi dava problemi.« Così iniziò la storia di Dagmar Linke, allora insegnante nel pieno della sua vita lavorativa. Poi seguirono i sintomi: mancanza d’ossigeno, tosse, diminuzione delle prestazioni, »la cartella diventava di giorno in giorno più pesante«, ed il ricovero in ospedale. Diagnosi: insufficienza cardiaca. Seguirono l’abbandono del lavoro e disturbi sempre più gravi nonostante i farmaci. »Diventavo sempre più triste. I rapporti sociali diminuirono e alla fine mi ritirai del tutto.« Si aggiunsero gravi aritmie cardiache che richiesero l’impianto di uno speciale apparecchio, un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD). Questo dispositivo comprende un pacemaker per impedire un battito cardiaco troppo rallentato e un generatore di impulsi elettrici per i casi d’emergenza: entra in funzione quando il cuore batte troppo rapidamente e corre poi il rischio di fermarsi. Con questo le condizioni di salute di Dagmar Linke migliorarono nettamente.

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La cardiologa Dr.ssa Vera Regitz-Zagrosek di Berlino ha presentato alcuni studi in proposito su una rivista. I risultati di un primo studio mostrano come il cuore dei 140 pazienti affetti da insufficienza cardiaca che hanno preso parte all’esperimento riusciva a pompare meglio il sangue dopo quattro settimane di trattamento con estratto di biancospino. Uno sguardo d’insieme su diversi studi mostra un alleggerimento del cuore ed uno studio triennale ha dimostrato che la diminuzione del carico di lavoro cardiaco ottenuta col biancospino riesce a diminuire anche l’affanno respiratorio che accompagna l’insufficienza cardiaca. Contrariamente a precedenti indicazioni, oggi i medici consigliano di fare più movimento e quando possibile addirittura di praticare sport. Anche per Dagmar Linke ora tutto questo è possibile. Passeggiare, andare in bicicletta, salire le scale: grazie al defibrillatore può di nuovo fare tutto questo! »Ora posso anche riprendere a viaggiare!«, si rallegra quella che nel frattempo è una signora 57-enne. • Dr. Frank Schäfer


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Soluzioni: 1c: Le vitamine sono sostanze organiche indispensabili alla vita che devono essere assunte quotidianamente con la dieta poiché non vengono sintetizzate dall’organismo umano. Poiché le quantità di vitamine necessarie al nostro corpo sono minime, vengono classificate, insieme ai sali minerali, come micronutrienti. Le categorie di macronutrienti sono invece, carboidrati, proteine e grassi, di cui l’organismo necessita in quantità maggiori. 2a: L’olio di colza ha un rapporto ottimale tra l’acido linoleico (Omega-6) e l’acido α-linolenico (Omega-3). Questo rapporto è di circa di 2:1. Nell’olio d’oliva ed in quello di girasole il rapporto è un po’ meno favorevole ma sono comunque ottimi per una sana alimentazione. 3a: La carne contiene il ferro più altamente biodisponibile per il nostro organismo. Per questo motivo un vegetariano può presentare una carenza di ferro se non si preoccupa di mangiare quantità maggiori di cibi alternativi che contengano ferro come ad esempio il miglio. Importante: se possibile al pasto bere sempre un paio di sorsi di succo d’arancia, la vitamina C in esso contenuta aumenta l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo. 4b: Tra questi tre alimenti il cavolo nero è al primo posto con i suoi 4,2 g di fibre su 100. Seguono il cetriolo e la zucca con i loro 0,9 e 0,8 g percento rispettivamente.

9. In quale parte dell’uovo di gallina sono contenute più vitamine? a: nella pellicina che racchiude l’albume b: nel tuorlo c: nell’albume 8. Quale tipo di formaggio è particolarmente povero in grassi? a: gorgonzola b: emmental c: formaggio di malga 7. Quale di queste bibite contiene zerocalorie? a: succo di mela b: acqua c: birra al malto 6. A quale di questi te viene riconosciuta una particolare proprietà di promozione della salute grazie al suo elevato contenuto di sostanze antiossidanti? a: te nero b: te rosso (o rooibush) c: te verde

5b: Quest’animale dall’aspetto non proprio invitante è da sempre considerato una prelibatezza. Da un punto di vista nutrizionale la carne di rana è molto ricca di proteine ed ha un contenuto lipidico bassissimo. Il contenuto il colesterolo (50 mg/100 g) è inferiore sia al petto di pollo (60 mg/100g) che all’agnello (60 mg/100g).

5. Quale tra questi tipi di carne è più povero in colesterolo? a: Agnello b: Coscia di rana c: Petto di pollo 4. Quale di queste verdure è più ricca di fibre? a: cetriolo b: cavolo nero c: zucca 3. Di quale minerale può essere carente la dieta di un vegetariano? a: Ferro b: Magnesio c: Calcio 2. Quale di questi oli contiene il miglior rapporto tra i preziosi acidi grassi Omega-6- ed Omega-3? a: olio di colza b: olio d’oliva c: olio di girasole 1. Quale di queste sostanze non appartiene alle tre categorie di macronutrienti? a: carboidrati b: grassi c: vitamine

6c: Il te verde contiene grandi quantità di flavonoidi (in particolare di catechine) che combattono i radicali liberi, responsabili dell’ invecchiamento dell’organismo e della pelle in particolare. Diversi studi hanno dimostrato come le catechine rallentino il decorso di alcuni tipi di leucemia e contrastino l’insorgenza di Parkinson ed Alzheimer. 7b: Di acqua se ne può bere quanta se ne vuole, non fa ingrassare. Al contrario del succo di mela e soprattutto della birra al malto. E se l’acqua pura non vi soddisfa, potete sempre berla ghiacciata, gassata e con una fettina di limone! 8c: Il formaggio di malga contiene il 10-20% di grasso; quello tipo Emmetal il 45% e con il gorgonzola saliamo al 55%. 9b: La maggior parte delle vitamine si trova nel tuorlo: vitamina B, C e tra le liposolubili le vitamine A, D ed E.

Sapete in quali alimenti siano presenti sostanze nutritive e minerali, quali siano i grassi buoni e come risparmiare calorie scegliendo il dolce giusto? Provate a fare il test!

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LA CASA »ANTISCIVOLO«

Cucina: Anche in cu deve sporge pentole, pos si corre il ris bisogna cer mano ogget

Un cavo vagante, la piega di un tappeto, un pavimento scivoloso... per molte persone possono rappresentare davvero un pericolo. Non è poi così difficile rompersi un osso a causa di queste »barriere architettoniche«! Ecco qualche consiglio per ottenere una casa antiscivolo!

Illuminazione: L’illuminazione non dev’essere troppo debole ma neanche abbagliare. Tenere un’abat-jour sul comodino, installare interruttori ai piedi ed in cima ad ogni scala, disporre i lampadari in modo da illuminare completamente stanze e corridoi. Con le fotocellule si possono accendere automaticamente le luci al vostro passaggio e utili possono anche essere le lampade da notte da lasciar inserite nelle prese della corrente.

Mobili: Se i mobili sono troppo vicini gli uni agli altri, è facile inciamparsi. Sarebbe meglio scegliere pochi mobili e lasciare ampi spazi, in modo da poter passare comodamente anche con bastone o sedia a rotelle. Chiudere sempre cassetti ed ante degli armadi in modo che niente si possa impigliare. Disporre gli oggetti di uso più comune a portata di mano perché doversi sporgere o piegare aumenta il rischio di incidenti.

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Cavi: I cavi vaganti sono un p sottovalutare. E’ bene a parete i cavi degli elettr luci o meglio farli passa E sostituire il telefono d cordless consente di av meno in cui rischiare d


ucina vale la regola che più ci si ere o piegare per raggiungere sate, alimenti o spezie, più schio di cadere. Se possibile rcare di tenere a portata di tti più usati o pesanti.

Scale e soglie: Il corrimano delle scale dovrebbe proseguire oltre l’ultimo gradino. Rivestimenti antiscivolo aiutano ad evitare di inciamparsi. Per riconoscere facilmente il primo e l’ultimo scalino, sarebbe bene marcarli con rivestimenti colorati. Non appoggiare nulla davanti o in cima alle scale. Appianare le soglie delle porte o munirle di piccole rampe in modo da rendere più agevole il passaggio.

Scalette e pedane: In casa non si può fare completamente a meno di scalette e pedane. Non dovrebbero però essere troppo alte e provviste di marchio »GS« che ne garantisce la sicurezza. Leggere e stabili sono le scalette in alluminio, meglio se con i piedini di gomma per non scivolare.

pericolo da non assicurare alla rodomestici o delle are nel battiscopa. di casa con un vere un cavo in i inciamparsi. Pavimenti: Per un appartamento sono consigliati pavimenti antiscivolo. Se i tappeti non sono ben stesi si rischia di inciampare. Se proprio li volete in casa, almeno assicurateli al pavimento con supporti antiscivolo o incollate bordi ed angoli con appositi adesivi.

Bagno: Usare solo tappeti con fondo antiscivolo. Tappetini antiscivolo sono d’obbligo anche nella doccia e nella vasca. Corrimano fissati alle pareti danno sicurezza. Le cabine doccia se possibile dovrebbero essere a livello del pavimento. Sedili da vasca e sgabelli di plastica per la doccia sono utili quando rialzarsi o stare in piedi diventa un problema. Ascensori per la vasca aiutano ad entrare ed uscire. In caso di restauro o nuova costruzione, scegliere piastrelle e vasche antiscivolo. Sciacquare sempre bene i residui di sapone o olio dopo aver fatto il bagno.

Giardino ed ingresso: Vialetti d’accesso, porte di casa o della cantina ed il portone del garage devono essere ben illuminati. Posizionare le luci in modo che non vengano coperte da cespugli e che non abbaglino. Le luci attivate da fotocellule ci risparmiano di andare alla ricerca dell’interruttore. Anche gli scalini devono essere ben illuminati e marcati con strisce colorate.

Dr. Frank Schäfer

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Informazioni per diabetici

CURA DEL DIABETE: COSA PUO’ ANDAR STORTO NELLA QUOTIDIANITÀ Misurare regolarmente la glicemia e spesso anche iniettare l’insulina sono alla base di un buon controllo del diabete. Il successo della terapia dipende dalla dimestichezza con strisce reattive, misuratori glicemici e medicinali. Conoscere gli errori in cui si può incorrere, aiuta ad evitarli.

INSULINA Nel frigorifero va conservata nello scomparto per la verdura o nella porta, dev’essere usata entro quattro settimane dall’apertura, per il trasporto se la temperatura è bassa va tenuta vicino al corpo, se è calda in contenitori termici.

PERCHE’ L’APPARECCHIATURA MANTENGA CIO’ CHE PROMETTE

MISURATORI GLICEMICI Di tanto in tanto va pulita la custodia, vanno trasportati in posti adatti a non farli cadere e vanno sottoposti annualmente a controllo (facendo misurare il valore di glicemia in farmacia e allo stesso tempo controllandolo col proprio apparecchio).

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STRISCE REATTIVE devono essere sempre conservate nel contenitore fornito dal produttore, il quale dev’essere sempre accuratamente richiuso dato che le strisce possono essere influenzate dagli influssi esterni, risentono delle temperature eccessivamente calde o fredde. Dopo l’utilizzo andrebbero preferibilmente raccolti in un vecchio contenitore e poi gettati.


»Mi è già capitato di vedere diabetici che conservano le strisce reattive nel portafogli o nella tasca dei pantaloni, dice Anneliese Wohlfahrt*, assistente tecnico-farmaceutica di Francoforte. L’unico posto dove possono essere conservati è l’apposito contenitore fornito dal produttore. Motivo: da un lato, le strisce conservate in posti inadeguati possono facilmente graffiarsi, compromettendo il risultato della misurazione. Dall’ altro, all’interno del loro contenitore sono preservati da umidità e luce e in parte anche dagli sbalzi termici, condizioni di cui necessitano per funzionare correttamente. Altro esempio: »Avevo una cliente che dopo ogni misurazione sostituiva il cilindro di strisce reattive del suo apparecchio. E questo non dipende dalla stupidità della gente ma dal fatto che spesso le persone non vengono istruite sul corretto funzionamento dei loro apparecchi.« I misuratori glicemici in cui le strisce reattive sono all’interno di un cilindro, è presente una piccola finestrella in cui si vede quante strisce si hanno ancora a disposizione.

Igiene contro errori di misurazione e lesioni

AGHI PER PENNA Devono essere sostituiti dopo ogni puntura per non danneggiare il tessuto nella zona d’iniezione, devono essere di una lunghezza adeguata allo spessore del tessuto adiposo di pancia o gamba (consultare il medico a riguardo), vanno gettati col cappuccio protettivo per evitare di ferire altre persone.

Nei tanti anni di lavoro in farmacia, Anneliese Wohlfahrt non ha visto solo questi errori:»Ci sono anche diabetici che non puliscono mai il loro misuratore.« Questo è una possibile fonte di errore nei risultati. Una pulizia ottimale in cosa consiste? »La cosa migliore è passare l’apparecchio ed il display con un panno asciutto o leggermente umido. Particolarmente importante è che non entri sporcizia nella fessura per le strisce.« Riguardo alle penne, Anneliese Wohlfahrt può confermare quello che i diabetologi continuano a lamentare: i diabetici spesso utilizzano troppo a lungo gli aghi di precisione. »Alcune

persone utilizzano lo stesso ago per tutto il mese. Poi vengono da noi perché non riescono più ad estrarre l’ago dalla penna.« Questo tipo di abitudine favorisce danni ed infezioni al tessuto, perché l’ago non è più sterile come al primo utilizzo. La sterilità e fondamentale per impedire infezioni sottocutanee, però dura solo il tempo di un’iniezione. Proprio come la punta dell’ago: è molto sottile per rendere la puntura più indolore possibile ma per questo motivo già al primo utilizzo si piega nell’attraver sare la cute. Come pensate che possa diventare una punta usata per quattro settimane?

Temperatura ideale per l’insulina Molti errori succedono anche con l’insulina. La Wohlfahrt in proposito: »E’ già capitato che diabetici a cui è stata impostata per la prima volta la terapia con insulina in ospedale, non sapessero che questo farmaco va conservato in frigorifero.« Ignoranza con esiti fatali: l’insulina resta attiva 28 giorni se conservata al fresco, poi la sua efficacia cala rapidamente. I valori di glicemia salgono di conseguenza. Anche il freddo eccessivo è dannoso: temperature sotto il punto di congelamento inattivano l’insulina. In genere non ci sono problemi col proprio frigorifero ma con quelli di hotel o case di villeggiatura. Per questo motivo è bene informarsi sul verso in cui si deve girare la rotellina che regola la temperatura: da uno a cinque diventa più freddo o più caldo? Paese che vai, usanza che trovi: questo può valere anche per i frigoriferi! • Isabel Weinert, farmacista

* Nome cambiato dalla redazione.

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Consigli nutrizionali

DIAGNOSI DI CELIACHIA – COSA SIGNIFICA? La diagnosi di celiachia solleva una gran quantità di interrogativi e paure. I celiaci temono le limitazioni nell’alimentazione quotidiana e la conseguente perdita di qualità della vita. Questi timori sono comprensibili, tuttavia l’unica terapia applicabile alla celiachia consiste nella ferma rinuncia agli alimenti contenenti glutine per tutta la vita. Il necessario passaggio ad un nuovo regime alimentare può ripercuotersi su alcuni ambiti della quotidianità: non solo la dieta di ogni giorno si complica, ma anche le vacanze, le uscite al ristorante o gli inviti a pranzi e cene diventano un problema. Nonostante tutte le limitazioni, però, convivere con la celiachia non significa rinunciare totalmente alla qualità di vita e al piacere, poiché oggi i celiaci possono contare su un vasto assortimento di prodotti senza glutine gustosi e appositamente pensati per le persone affette da questa malattia. ‘Tra questi vi sono farina, amidi, pangrattato, semolino, pasta e muesli, tutti i prodotti da forno, dal pane e i panini ai biscotti e le torte fino agli snack salati e la birra. Il glutine, inoltre, può essere contenuto anche in numerosi prodotti semilavorati e finiti. Questo avviene quando, per ragioni di tecnologia alimentare, si aggiunge glutine o ingredienti contenenti glutine. Il glutine può quindi trovarsi in salse, zuppe, patatine fritte, crocchette di patate, ma anche in salumi, gelato, budino o cioccolata. Sebbene dal 25/11/2005 gli ingredienti contenenti glutine debbano essere indicati nell’elenco degli ingredienti degli alimenti confezionati, in molti casi l’etichettatura risulta insufficiente. Ad offrire l’assoluta sicurezza ai celiaci, oggi, è un vasto assortimento di prodotti speciali senza glutine gustosi e di alta qualità come ad esempio quelli di Dr. Schär.

Chi ne è affetto? Quante siano le persone realmente affette da celiachia non si sa. Gli esperti stimano che in Europa ne è affetta una persona su cento. La celiachia può insorgere a qualsiasi età. Nel più classico dei casi, la malattia si manifesta nei bambini piccoli in seguito al passaggio

Chi soffre di celiachia, non deve più spaventarsi davanti al frigorifero. Oggi esistono molti nuovi alimenti senza glutine.

La celiachia è un’intolleranza permanente del sistema immunitario a una sostanza proteica, il glutine, contenuta in molti cereali tra cui frumento, segale, orzo, avena e spelta. L’assunzione di glutine provoca nei soggetti celiaci un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, che si accompagna ad alterazioni tipiche della mucosa intestinale. Ne conseguono un’assimilazione insufficiente delle sostanze nutritive e la conseguente manifestazione di fenomeni di carenza.

dal latte materno e/o il latte adattato senza glutine ad alimenti contenenti glutine. La celiachia, però, può svilupparsi in qualsiasi momento anche negli adulti. Nel caso di una manifestazione più tardiva, spesso compaiono sintomi piuttosto atipici, così che talvolta può passare molto tempo prima che l’intolleranza venga diagnosticata. Le cause non sono state sinora chiarite completamente. Tuttavia si suppone che oltre ad una predisposizione genetica – se altri familiari hanno già manifestato l’intolleranza, il rischio di celiachia è più elevato – anche fattori ambientali come ad esempio le infezioni giochino un ruolo importante.

In quali alimenti è contenuto il glutine?

Quali sono i sintomi della celiachia?

Il glutine è una proteina vegetale con funzione di collante ed è contenuta in alcuni cereali come ad esempio il frumento, la segale, l’orzo, l’avena e la spelta e in tutti gli alimenti che li contengono.

L’evoluzione e i sintomi clinici della celiachia sono vari. Per questo motivo l’ipersensibilità è difficile da diagnosticare e i dati sommersi sono conseguentemente elevati. In presenza di disturbi persistenti

Cos’è la celiachia?

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probabilmente riconducibili all’assunzione di alimenti contenenti glutine, si dovrebbe sempre considerare l’eventualità di una celiachia e consultare immediatamente un medico. I sintomi classici della celiachia sono gonfiore e dissenteria. Questi possono essere accompagnati da dolori addominali, perdita di peso e debolezza. I bambini celiaci evidenziano spesso inappetenza, disturbi della crescita. È interessante il fatto che in circa la metà dei pazienti siano riscontrabili le alterazioni caratteristiche della mucosa intestinale, senza tuttavia che questi soffrano di disturbi gastrointestinali. Per contro si manifestano svariati altri sintomi quali depressione, spossatezza, carenza di ferro, dolori alle articolazioni, osteoporosi, intolleranza al lattosio e – nelle donne – sterilità o ripetuti aborti spontanei.

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Come si effettua la diagnosi?

Com’è strutturata la terapia?

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La diagnosi di celiachia avviene da principio con un’analisi del sangue, tramite la quale viene comprovata la presenza di anticorpi specifici. Qualora si riscontrasse una positività di tali anticorpi, per la diagnosi definitiva è necessario comprovare le alterazioni specifiche della mucosa tramite una biopsia dell’intestino tenue. La diagnosi viene confermata da una rapida riduzione dei disturbi in seguito al passaggio a una dieta senza glutine.

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L’unica terapia applicabile alla celiachia consiste nell’osser vanza di una dieta rigorosamente senza glutine per tutta la vita. In questo modo la mucosa intestinale si rigenera e lo stato di salute generale del celiaco migliora, di norma già entro pochi giorni o poche settimane. Grazie a un’offerta variegata di alimenti senza glutine, come ad esempio i prodotti naturalmente senza glutine Schär e i prodotti surgelati DS – gluten free del Gruppo Dr. Schär, oggi è possibile seguire una dieta senza glutine anche senza continue rinunce ed eccessivi dispendi di tempo. I celiaci possono condurre una vita del tutto normale e senza disturbi senza dover rinunciare a prodotti squisiti come il pane, le torte, i biscotti o la pasta.

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Il vostro farmacista informa

Il benessere in 7 mosse Mini-massaggi Maxi-efficacia: fare queste manovre al mattino appena alzati regala il buonumore, dal lunedì alla domenica. Tutto ciò di cui avete bisogno sono le vostre mani, sensibilità nelle dita ed un paio di minuti di tempo. Mira Rimbach, 42, fisioterapista di Amburgo: »Attraverso i più piccoli movimenti del massaggio vengono stimolati nel corpo percorsi energetici che sono in relazione con gli organi. Effetto: i blocchi energetici si sciolgono, la circolazione sanguigna e quella linfatica si riattivano e ci si sente meglio.« Suggerimento: potete associare i massaggi all’applicazione di una crema, di un olio o di una lozione rinfrescante per il corpo. Scegliete un diverso massaggio per ogni giorno della settimana. »La tua farmacia« ha invitato in redazione l’istruttrice di pilates Julia Staar di Amburgo, per eseguire correttamente gli esercizi sotto la guida di Mira Rimbach. Maria Rimbach, Physiotherapeutin

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Lunedì: gambe leggere e sgonfie

le nostre gambe vengono spesso strapazzate, nella corsa ma anche se stiamo molte ore in piedi o sedute. Possono gonfiarsi e diventare pesanti. Ecco un trucco per avere un po’ di sollievo: massaggiate con le mani aperte l’interno delle gambe dal polpaccio in giù fino ai piedi e poi l’esterno della gamba tornando verso i fianchi, per un totale di 15 volte. In alternativa durante il massaggio potete anche sdraiarvi, appoggiare le gambe leggermente sollevate sopra un cuscino, facilitando in questo modo il ritorno venoso.

efficace anche alla sera, quando le gambe sono gonfie ed affaticate della giornata. 2

Martedì: schiarirsi la mente

sveglia mattutina: appoggiate le punte delle dita al centro della testa, ad esempio mentre vi fate lo shampoo, e picchiettate delicatamente e ritmicamente. Spostatevi poi leggermente in avanti o indietro e ripetete circa 40 volte. Effetto : l’esercizio tonifica, aiuta a svegliarsi più velocemente e schiarisce le idee.

Effetto: l’esercizio fatto al risveglio stimola la circolazione e sblocca le anche, rendendo più fluida la camminata, ma è L’istruttrice di pilates Julia Staar di Amburgo mostra piccoli esercizi con grande effetto.

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Mercoledì: riattivare le punte delle dita

Massaggiate ogni dito, dal mignolo al pollice dal palmo della mano verso le punte. Infine passate al dorso della mano. Dedicate cinque minuti ad ogni mano. Effetto : sulla superficie della mano si trovano diverse zone riflessologiche. La pressione su questi punti specifici è molto benefica perché stimola gli organi corrispondenti.

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Sabato: via le contratture!

Tutta la settimana sedute davanti al computer? Se la muscolatura di mani e braccia inizia a contrarsi, appoggiate la mano destra sulla parte interna del polso della mano sinistra. Da qui scivolate con la mano verso la spalla e ruotate il braccio verso l´interno, lasciando scivolare la mano dalla spalla di nuovo verso il polso. Per ciascun braccio ripetete 14 volte. Effetto : l’esercizio scioglie le contratture delle spalle, rilassa gomiti e polsi.

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Giovedì: carezze per il corpo

Quando vi alzate vi si oscura la vista? Potrebbe essere un lieve disturbo della circolazione. Ecco come riattivarla: appoggiate la mano destra sulla spalla sinistra, scivolate verso il seno, girateci intorno tre volte. Spostatevi poi diagonalmente verso la coscia destra e tornate alla spalla. Eseguite l’esercizio 40 volte per ogni lato. Effetto : viene favorita la circolazione nella parte superiore del corpo ed usando una crema fluida per il massaggio, si ottiene anche un’azione tonificate sul decolleté.

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Venerdì: occhi aperti!

Questo esercizio consiste nell’applicare una leggera pressione su specifici punti dell’agopuntura localizzati intorno agli occhi. Accarezzate dolcemente con un movimento semicircolare e sincronizzato degli indici la zona dove si formano le occhiaie, passando poi alla zona sotto le sopracciglia con un movimento che vada dall’interno all’esterno. Ripetere il tutto 14 volte. Effetto : occhi più sgonfi e sguardo più luminoso!

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Domenica:ginocchia in forma

Scaldatevi le mani strofinandole tra loro e massaggiate delicatamente le ginocchia con un movimento circolare. Ripetete 15 volte per ogni verso. In alternativa: colpite leggermente la parte intorno al ginocchio con il pugno chiuso. Importante: non picchiate sopra il ginocchio ma intorno! Effetto : Effetto: questo esercizio mantiene elastiche le articolazioni sovraccaricate durante il giorno.

•Più rilassamento Chi vuol fare ancora di più per tenersi in forma ed affrontare meglio ogni giornata ma anche per riprendersi dallo stress quotidiano, può imparare altri esercizi di rilassamento come Yoga o Tai-Chi organizzati da scuole ed associazioni sportive. Anche sport più impegnativi come ad esempio la corsa, la danza o l’aquagym aiutano a tonificare il corpo e a liberare la mente.

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TROVA L’ERRORE: La foto qui a sinistra è quella originale, nella riproduzione sottostante sono stati cambiati 8 piccoli particolari. Quali? Buon divertimento! La soluzione si trova a pag. 25.

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La tua Farmacia 03 2011