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NEUE APOTHEKEN ILLUSTRIERTE SÜDTIROL

I 10 RIMEDI CASALINGHI CHE FUNZIONANO DAVVERO

2018 /1

LA CORRETTA TERAPIA PER IL TINNITO

DENTI SANI PER UN

SORRISO PIÙ BELLO


Editoriale

Contenuti

Cari lettori, una splendida primavera è finalmente alle porte. Dopo esserci lasciati alle spalle un »vero« inverno, di quelli che non si vedevano da tempo, ora la Natura sta letteralmente esplodendo. Anche in politica si prospettano novità. Lasciamoci sorprendere da come evolverà la situazione in Italia ed in Alto Adige e per prima cosa se si riuscirà ad insediare un governo funzionante. Poiché sicuramente nella lista delle problematiche da affrontare ci saranno alcune misure da intraprendere in ambito della Salute sarebbe bello che venissero prese in considerazione le esigenze ed esperienze degli attori in questo campo e non si decidessero solo a tavolino riforme e modifiche. Staremo a guardare, ad ogni modo noi farmacie saremo sempre al Vostro fianco per supportarvi. In questa edizione troverete di nuovo interessanti temi, dalla salute dentale agli esercizi per rinforzare la schiena, dall'emicrania nei bambini al tinnito e Vi illustreremo gli ambiti di applicazione dell'ipnosi. Le oltre 120 farmacie dell'Alto Adige Vi augurano un buon inizio primavera. E ricordate: siamo sempre a Vostra disposizione, in qualsiasi momento! Buona lettura

Stephan Peer Farmacia Peer, Lana

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Denti sani per un sorriso più bello

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Attualità Tante le idee dell’associazione Reuma Alto Adige per il 2018

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Il vostro farmacista informa »Denti sani per un sorriso più bello« I 10 rimedi casalinghi che funzionano davvero Apparato digerente: I migliori rimedi dall'orient e dall'occidente. Quattro esercizi che rinforzano la schiena e non solo Raffreddore o allergia La corretta terapia per il tinnito

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Enciclopedia delle piante officinali La cimicifuga allevia i disturbi femminili

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Proprietà e distribuzione: Federfarma Bolzano Redazione: Dr. Stephan Peer in collaborazione con la rivista »Neue Apotheken Illustrierte« (Peter Erik Felzer). Collaborazione: Dr. Michaela Falkensteiner, Dr. Stephan Peer, Dr. Michela Parduzzi

Direttrice responsabile: Dr. Michaela Falkensteiner Contributi firmati non riflettono necessariamente l’opinione del giornale Grafica: SIGN Kommunikation GmbH, Frankfurt am Main, Germania Martin Kaufmann Tipografia: Schleunungdruck, Germania Registrazione: Tribunale di Bolzano, n. 12/07 del 26.06.2007

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LA TUA FARMACIA

Consigli per gli anziani Farmaci per l'insufficienza cardiaca: Attenzione ai sali minerali ed al peso corporeo

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Consigli per la famiglia giovane Mio figlio può sofferire di emicrania?

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Informazioni per diabetici Ascoltare il diabete

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Consigli nutrizionali Le preziose proprietà delle spezie

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Impressione Quando l’ipnosi può essere d’aiuto

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Svago


Attualità

TANTE LE IDEE DELL’ASSOCIAZIONE REUMA ALTO ADIGE PER IL 2018 Il 2018 sarà, per l’Associazione Reuma Alto Adige, nel segno del rafforzamento e dello sviluppo della reumatologia in Alto Adige. Dopo la creazione nel 2017 e grazie al sostegno e all’impegno dell’Assessora alla Salute dott.ssa Martha Stocker, dell’Azienda sanitaria provinciale guidata dal direttore generale dott. Thomas Schael e del coordinatore sanitario dott. Thomas Lanthaler, del »Servizio reumatologico« provinciale diretto dal professor Christian Dejaco, l’impegno maggiore sarà profuso dall’Associazione Reuma Alto Adige, per il suo ampliamento e per la sua evoluzione. »Le patologie reumatiche sono una malattia sociale che interessa circa 100.000 persone in Alto Adige. Ciò significa, che la probabilità di avere a che fare con esse nel corso della vita, è estremamente elevata. Ecco allora che diventa fondamentale prestare la massima attenzione all’evoluzione della reumatologia. A tale scopo è necessario poter disporre di una struttura indipendente, di una valida rete di interconnessione e di un fattivo scambio di opinioni con altri settori specialistici. Per evitare una futura carenza di organico, riteniamo di particolare peso la formazione di giovani reumatologi« – questo il pensiero del Presidente Günter Stolz e del legale rappresentante Andreas Varesco. Per conseguire questi obiettivi, l’Associazione Reuma Alto Adige si è posta per il 2018, i seguenti punti fermi:

Summit sulle malattie reumatiche in maggio In collaborazione con l’associazione trentina ATMAR e con l’associazione Morbus Bechterew del Tirolo del Nord, l’Associazione Reuma Alto Adige organizza a Bolzano un summit interregionale dei reumatologi dell’Euroregione Tirolo. Il vertice ha lo scopo di facilitare lo scambio di opinioni tra reumatologi all’interno dell’ Euregio e di supportare lo sviluppo di strategie comuni in futuro. Da anni ormai, l’Associazione Reuma Alto Adige collabora con le associazioni »sorelle« dell’euroregione Tirolo. »Il nostro motto »Insieme siamo forti«, è la nostra convinzione più profonda e i pazienti possono trarre i massimi benefici dalla collaborazione tra i medici«, chiarisce il Presidente Stolz.

Elaborazione del percorso di assistenza per la fibromialgia Le attività iniziate nel 2017, relative all’elaborazione del percorso di assistenza per la fibromialgia, devono essere concluse nel 2018. Motore di tutto ciò è il reumatologo dott. Bernd Raffeiner. Questo percorso è molto importante per permettere sin da subito la cura singola dei pazienti duramente provati che non devono »passare« da un medico al successivo senza alcun riscontro. Per evitare che le persone colpite dalla fibromialgia vengano abbandonate a se stesse, almeno inizialmente, l’Associazione Reuma Alto Adige si prefigge l’obiettivo di potenziare l’assistenza dopo la prima diagnosi.

Nuovo gruppo di auto-aiuto per la fibromialgia in Val Pusteria Di recente si è costituito in Val Pusteria un gruppo di auto-aiuto per la fibromialgia, il terzo in Provincia dopo quello di Bolzano e quello di Merano. La sua fondazione si deve soprattutto alla responsabile distrettuale Anna Steger e alla signora Renate Tasser. Il primo incontro si è tenuto il 23 febbraio alle 19.30 presso il Kegelbar di San Giorgio.

Onorificenza per il padre della reumatologia altoatesina Un momento di particolare richiamo, nell’ambito dell’assemblea generale di quest’anno, è stato, oltre al rinnovo del consiglio di amministrazione, l’onorificenza riconosciuta al responsabile dell’ambulatorio reumatologico dedicato presso l’ospedale di Bolzano, dott. Armin Maier. L’Associazione Reuma Alto Adige ha conferito al dott. Armin Maier l’affiliazione onorifica per i suoi meriti e per il suo impegno a titolo di volontariato nei confronti delle persone colpite. »Per molti anni, il dott. Armin Maier è stata la forza trainante per la creazione di un servizio reumatologico. Molto di ciò di cui oggi godiamo non sarebbe diventato reale senza la sua attività«, ha sottolineato il legale rappresentante Andreas Varesco. •

Per evitare una futura carenza di organico, riteniamo di particolare peso la formazione di giovani reumatologi. LA TUA FARMACIA

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DENTI SANI PER UN SORRISO PIÙ BELLO PERCHÈ LA SALUTE DENTALE HA EFFETTI POSITIVI SU TUTTO IL CORPO

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Parlando di salute del cavo orale, normalmente si pensa a denti bianchi e gengive sane. In realtà prendersi cura dei propri denti ha effetti positivi su tutto l'organismo. La salute, infatti, inizia in bocca e spesso anche la malattia.

»Spazzolino ballerino, fai brillare il mio dentino.« i bambini di 5-6 anni all'asilo ascoltano affascinati Irma, la fatina dei denti. »Su e giù, forza provaci anche tu!«, cantano entusiasti insieme a lei. Irma ha già spiegato loro perché lavarsi i denti è così importante. »Così non vengono i buchi!«, risponde Arno, sei anni.

Una stretta correlazione Arno è in buona compagnia: i dati emersi da un sondaggio rappresentativo indicano che quasi il 90 percento dei bambini è consapevole di lavarsi i denti per contrastare l'insorgere della carie. Quando la domanda è stata rivolta agli adulti, la risposta è stata che una corretta igiene orale aiuta a prevenire anche l'infiammazione delle gengive. Che lavarsi i denti portasse a benefici per tutto il corpo, fin'ora era però una novità. Recenti studi scientifici mostrano come chi si prenda cura della propria bocca faccia in realtà del bene a tutto il proprio corpo. A questa conclusione sono giunte diverse organizzazioni mediche. Già alcuni anni fa l'Istituto Robert Koch si era espresso così: »La salute del cavo orale non riguarda solamente i denti ma è in stretta correlazione con la salute generale dell'organismo.«

Quasi il 90 percento dei bambini sa di lavarsi i denti per prevenire la carie. Ma spazzolino e dentifricio fanno molto di più. > Continua a pagina 6. LA TUA FARMACIA

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> Continua da pagina 5

Prima diagnosi dal dentista »Comprensibilmente in passato era naturale che le patologie del cavo orale venissero messe in relazione in primo luogo con il dolore ai denti e le sue ripercussioni sulla costituzione fisica.« questo è quanto afferma il Dr. Dietmar Oesterreich, vicepresidente della Federazione nazionale dentisti tedesca. »Sicuramente è un aspetto da non sottovalutare ma nell'ambito della moderna odontoiatria è un evento sempre più raro.«

Come uno specchio Da un lato molte patologie sistemiche o modificazioni dell'organismo si manifestano a livello del cavo orale. »Dall'altro patologie dentali hanno ripercussioni su malattie sistemiche per quanto riguarda sintomi, risoluzione o peggioramento«, riferisce il Dr. Oesterreich. Questo vale ad esempio per disturbi cardio-circolatori, patologie reumatiche o respiratorie croniche, malattie gastro-intestinali o muscolo-scheletriche.

Denti e salute generale – come uno specchio. Molte patologie sistemiche hanno effetti sul cavo orale ed aumentano il rischio di sviluppare carie ed altri disturbi dell'apparato dentale. Nei diabetici, ad esempio, il rischio di sviluppare una patologia a carico del parodonto è tre volte maggiore che nei non diabetici. Non di rado è il dentista a riconoscere per primo la presenza di malattia diabetica, osservando gli effetti in bocca.

Per quanto riguarda il diabete, è facile risalire alle cause. Da lungo tempo i ricercatori sono a conoscenza del fatto che un'infiammazione delle gengive nei diabetici è spesso di grave entità e si corre maggiormente il rischio che degeneri. »Non solo il diabete alimenta la parodontite ma anche viceversa«, spiega il Dr. Peter Eickholz.

Il dentista può essere il primo a riconoscere una patologia sistemica come il diabete.

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Migrazioni batteriche »Una tasca gengivale è un covo di batteri«, spiega il direttore del Policlinico di Parodontologia presso la Università Goethe di Francoforte sul Meno. »Attraverso la circolazione sanguigna i batteri possono diffondersi in tutto il corpo e determinare infiammazioni a carico dei vasi.« Anche in distretti molto lontani dai denti. Questo ha chiaramente delle conseguenze. Nei diabetici di tipo 2 aumenta ulteriormente l'insulina-resistenza e questo peggiora la loro patologia.


In caso di infiammazioni della bocca, i batteri ed altri agenti patogeni possono diffondersi in tutto il corpo.

Nel mirino di questi batteri c'è anche il sistema cardio-circolatorio. Modificazioni di carattere infiammatorio delle pareti vasali possono portare a patologie ostruttive delle arterie come infarto cardiaco o ictus. Accanto al fumo, al già citato diabete, all'abuso di alcool ed al sovrappeso, anche queste infiammazioni croniche sono da considerarsi fattori di rischio predisponenti allo sviluppo di patologie cardio-vascolari. Nel caso di una parodontite non trattata, l'afflusso di batteri dalle tasche gengivali al sangue è continuo. Alcuni batteri raggiungono direttamente le cellule delle pareti vasali e questo può rappresentare l'inizio di un'importante vasculopatia.

dentali, queste non giochino alcun ruolo particolare rispetto a gravi patologie sistemiche. Fumo, stress o una carente alimentazione non danneggiano solo bocca e denti ma anche cuore e circolazione.

Aumento del rischio di parto prematuro Le patologie del cavo orale possono portare inoltre ad un aumento del rischio di complicazioni durante la gravidanza. Accanto alla carie, i disturbi infiammatori dell'apparato dentale giocano in questo caso un ruolo fondamentale. I figli delle madri che presentano questo tipo di problematiche sono spesso sottopeso alla nascita. Anche un parto prematuro è più frequente. Per il diabete come per le complicazioni in gravidanza vale la regola che più il tempo passa, più aumenta il rischio. Se siamo in presenza di una patologia del parodonto che si protrae per diversi anni, aumenta il pericolo di effetti negativi generali sull'organismo.

Si può fare qualcosa Il Dr. Oesterreich sottolinea quello che può fare ognuno di noi: »L'igiene dentale quotidiana ed una pulizia professionale regolare rappresentano molto di più che misure necessarie al mantenimento della salute dentale, possono prevenire gravi patologie e contribuiscono a migliorare e mantenere la salute generale e la qualità di vita. « •

Il contesto sociale gioca inoltre un ruolo fondamentale: secondo alcuni studi un reddito ed un livello culturale bassi aumentano il rischio di patologie, sistemiche come dentali. In questi casi i medici rappresentano un importante punto di riferimento per quanto riguarda l'informazione e la prevenzione.

Peter Erik Felzer

Nessun ruolo particolare Fondamentalmente gli esperti come il Dr. Oesterreich ritengono che per quanto concerne la causa e lo sviluppo delle patologie LA TUA FARMACIA

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I 10 rimedi casalinghi che funzionano davvero Mal di denti, raffreddore o problemi di sonno? Spesso genitori e nonni hanno i loro consigli pronti. A volte bastano già da sole le attenzioni che riceviamo. Comunque secondo i ricercatori tanti di questi rimedi casalinghi si basano su esperienze farmaceutiche.

1. Mela grattugiata contro la diarrea In caso di diarrea il corpo ha bisogno di liquidi e sali minerali. Oltre a questo la mela grattugiata aiuta a rendere nuovamente solide le feci. La pectina, una fibra presente nella buccia della mela, assorbe i liquidi dall'intestino ed aiuta restituire la normale consistenza alle feci. Lo stesso effetto si ottiene con alcuni rimedi antidiarroici, sempre a base di pectine, acquistabili in farmacia. 2. Prugne secche contro la costipazione Questo rimedio è conosciuto fin dai tempi antichi per il trattamento della costipazione. Uno studio dimostra che le prugne secche, grazie alle fibre in esse contenute, hanno una maggiore efficacia contro l'intestino pigro rispetto ai semi di psillio, normalmente utilizzati a scopo terapeutico. Nonostante i dati scientifici raccolti a favore dell'efficacia delle prugne secche siano ancora troppo esigui, un tentativo in caso di costipazione vale sempre la pena. 3. Miele contro la tosse La tosse secca è particolarmente fastidiosa quando disturba il sonno. Chi avrebbe pensato che un cucchiaino di miele potesse diminuire efficacemente il numero di at8

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tacchi di tosse? Alcuni ricercatori israeliani lo hanno dimostrato attraverso uno studio con 300 bambini. Il miele non è però indicato nei bambini al di sotto di un anno d'età perché in rari casi può portare al pericoloso botulismo neonatale.

4. Brodino di pollo contro il raffreddore Un brodino caldo fa sempre bene, soprattutto quando a prepararcelo è qualcuno che ci ama. Oltre a questo il brodino di pollo ha un effetto positivo sul sistema immunitario. In uno studio americano è stato dimostrato come l'assunzione determini una riduzione della reazione infiammatoria dell'organismo in caso di raffreddore. Il brodino di pollo da solo non è però sufficiente, perché sia efficace deve contenere anche della verdura. 5. Zenzero contro la nausea In estremo Oriente lo zenzero è considerato una panacea. L'efficacia del rizoma di zenzero contro la nausea è stata ormai dimostrata attraverso numerosi studi anche nella Medicina occidentale. La ricerca è rivolta oltre che alla cinetosi anche alla nausea gravidica e a quella da chemioterapici. Dal momento che i dati sulla sicurezza di utilizzo in gravidanza sono carenti, i medici sono ancora cauti nel prescriverlo alle madri.


6. Cuscini di lavanda per favorire il sonno I sacchettini riempiti di fiori di lavanda non solo sono graziosi e profumati, messi sotto al guanciale aiutano anche il sonno. Questa semplice forma di aromaterapia era conosciuta già dalle nostre nonne. Oggi l'efficacia dell'olio di lavanda assunto per via orale nel trattamento dell'insonnia è stata dimostrata attraverso studi scientifici. In farmacia potete trovare preparati adatti allo scopo. mal di denti, almeno temporaneamente. Indagare ed eliminare la causa del dolore è poi compito del dentista.

9. Impacchi ai polpacci contro la febbre Gli impacchi ai polpacci quando si aveva la febbre sono un ricordo d'infanzia che accomuna molte persone. I panni freschi in un primo momento erano sempre fastidiosi ma dopo alcune applicazioni l'effetto di abbassamento della temperatura era evidente. Questo metodo resta valido ancor oggi ed è indicato anche negli adulti anche se la febbre alta in età adulta non è così frequente.

7. Semi di lino per il benessere dell'intestino Ai semi di lino viene ascritto un doppio effetto per il benessere intestinale. Studi scientifici dimostrano l'efficacia dell'olio di lino contro la diarrea in quanto rallenta i movimenti intestinali e diminuisce l'ingresso di liquidi nell'intestino stesso. I semi interi agiscono invece contro la costipazione. Lo strato di mucillagini presenti nella buccia dei semi si rigonfia dopo l'ingestione. Questo aumenta il volume delle feci ed ha un'azione lassativa. Bere sempre molta acqua durante l'assunzione. 8. Chiodi di garofano contro il mal di denti I boccioli essiccati dei chiodi di garofano sono una spezia conosciuta per il vin brûlé. Oltre al suo caratteristico aroma, l'olio ottenuto dai chiodi di garofano ha una marcia in più: applicato localmente agisce contro il

10. Limonata calda contro il raffreddore I sintomi da raffreddamento rappresentano l'ambito di maggiore utilizzo dei rimedi casalinghi. Tra questi, la limonata calda è un classico. Tuttavia con il riscaldamento una parte del contenuto in vitamina C viene persa. Una metanalisi mostra come i risultati di diversi studi sull'argomento concordino che la vitamina C non sia determinante nella prevenzione del raffreddore, a meno che non si pratichino sport estremi o si viva in zone polari. Ma quando si è già raffreddati, questa vitamina può aiutare a ridurre la durata dei disturbi. • Farmacista Rüdiger Freund

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Enciclopedia delle piante officinali

La cimicifuga allevia i disturbi femminili Originaria del Nordamerica, la cimicifuga veniva utilizzata in ostetricia già dai nativi.

Oggi si è guadagnata un posto d'onore in ginecologia e viene coltivata anche nell'Europa centrale. Gli estratti del rizoma di questa pianta alleviano i disturbi della menopausa ed i dolori mestruali. Nonostante la pianta non contenga estrogeni, ovvero ormoni sessuali femminili, i ricercatori hanno dimostrato che alcuni componenti della pianta possiedono un'attività similestrogenica. Questo spiegherebbe il motivo per cui questi estratti dall' elevata tollerabilità possano aiutare in caso di disturbi della menopausa di natura ormonale e nella sindrome premestruale.

mento di questi sintomi possono trascorrere fino a sei settimane dall'inizio dell'assunzione dell'estratto di cimicifuga, cosa abbastanza comune per i rimedi di origine vegetale. Se la radice viene preparata sotto forma di decotto, l'estratto ottenuto non contiene nessuno dei principi attivi responsabili dell'attività, in quanto liposolubili. I preparati standardizzati della farmacia sotto forma di compresse o gocce, evitano questo inconveniente, dal momento che vengono preparati generalmente in soluzione idroalcolica. • Farmacista Rüdiger Freund

Tuttavia, l'esatto meccanismo d'azione dell'estratto non è ancora stato chiarito. Tra i sintomi della menopausa troviamo vampate, depressione o disturbi del sonno. Per riscontrare un migliora-

I principi attivi della cimicifuga hanno caratteristiche similestrogeniche. Questa pianta medicinale può aiutare a combattere lievi disturbi in menopausa.

10 LA TUA FARMACIA


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Il vostro farmacista informa

APPARATO DIGERENTE:

I MIGLIORI RIMEDI DALL’ORIENTE E DALL’OCCIDENTE In quale situazione una persona si trova particolarmente a suo agio? È naturale: quando è in piacevole compagnia, non ha grosse preoccupazioni ed è in salute. Per quanto riguarda quest'ultimo punto è sicuramente importante che il corpo non presenti disturbi e che tutto funzioni »senza accorgersene«. Ai primi posti nella lista delle priorità troviamo un intestino regolare. Sia la Medicina occidentale che quella ayurvedica hanno le loro ricette specifiche.

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RIMEDI PER IL TRATTO GASTRO-INTESTINALE DELLA FITOTERAPIA OCCIDENTALE Sintomo: Costipazione Diarrea Gonfiore addominale

Rimedi vegetali a base di estratto di: Aloe, frangula, senna, rabarbaro, ricino, semi di psillio, semi di lino Uzara, te nero, corteccia di quercia, foglie di mora Finocchio, anice, camomilla, carvi, menta piperita

Inappetenza Nausea

Genziana, assenzio, centaurea minore Zenzero

Una corretta digestione non significa solamente andare in bagno e farlo regolarmente. Tra l'altro non tutti »devono andare« con la stessa frequenza. L'intervallo è piuttosto ampio: da tre volte al giorno a tre volte in settimana viene considerato dai medici »normale«. D’altra parte, la defecazione è solo l'ultima tappa delle diverse fasi del processo digestivo. Se qualcosa va storto, lo si nota per la presenza di diarrea o di costipazione. Fin qui la medicina occidentale e quella ayurvedica concordano, anche se ciò che le accomuna non va molto oltre. Per noi occidentali dal punto di vista medico la digestione ha la stessa importanza di numerosi altri processi che avvengono nel nostro organismo. Per una digestione regolare valgono le tre regole: »seguire un'alimentazione varia e ricca di fibre«, »bere molto« e »fare sufficiente movimento«. Se questo non basta, si può allora ricorrere a dei rimedi.

Tutte le patologie iniziano nell'intestino Per la medicina ayurvedica non è così semplice. Il processo digestivo riveste un ruolo molto importante, poiché l'intestino ed i processi digestivi costituiscono il centro della medicina indiana. »L'intestino è considerato in medicina ayurvedica l'organo principale, responsabile della salute e della malattia«, dice la Dr.ssa Kalyani Nagersheth, medico che opera in diversi ospedali tedeschi e che ha studiato anche medicina ayurvedica. Attual-

mente la Dr.ssa dirige un ambulatorio a Francoforte sul Meno. Secondo la Medicina ayurvedica non solo i problemi intestinali ma tutte le patologie hanno origine nel tratto gastro-intestinale e possono essere risolte per suo tramite. Di conseguenza sia la diagnosi che la terapia iniziano qui. Non c'è da stupirsi quindi che l'alimentazione giochi un ruolo così importante nella Medicina ayurvedica. I rimedi fitoterapici, incluse le piante occidentali, vanno ad integrare le possibilità terapeutiche.

Tre dosha in equilibrio In Medicina ayurvedica gli alimenti indicati per una determinata persona, dipendono in gran parte dai cosiddetti dosha. Esistono tre di questi principi energetici che manifestano altrettanti aspetti della materia di cui è costituito l'Uomo: Vata, Pitta e Kapha. La Dr.ssa Nagersheth spiega: »In ogni individuo sono presenti tutti e tre ma il rapporto tra di essi è personale.« Una patologia disturba questo equilibrio. In questo caso sono d'aiuto alimenti o fitoterapici che rinforzano il dosha indebolito o calmano quello che ha preso il sopravvento.

Agni, ad esempio l'acqua allo zenzero bevuta al mattino o spezie piccanti. Spesso un breve digiuno aiuta ad »azzerare« l'Agni. Successivamente il fuoco digestivo può essere gradualmente riacceso. In caso di alterazioni delle feci, interviene il medico ayurvedico. Lui potrà stabilire come lavori l'Agni e quali Dosha siano interessati. In conclusione consiglierà una particolare alimentazione e/o determinati fitoterapici. »L'ayurveda tratta l'uomo nella sua interezza«, spiega la Dr.ssa Nagersheth, esperta sull'argomento. Non si curano le malattie, bensì l'uomo nella sua momentanea situazione ed ambiente. Il trattamento presuppone che il medico conosca le condizioni di vita e la costituzione individuale dei dosha del paziente. La Medicina occidentale lavora invece concentrandosi sui sintomi ed allevia i disturbi immediati. Nel caso di gravi patologie questo è un vantaggio. In caso di disturbi più lievi i due diversi approcci possono tuttavia completarsi a vicenda. • Farmacista Rüdiger Freund

Un altro fondamentale principio della Medicina ayurvedica è il fuoco digestivo »Agni«, che dev'essere sempre sufficientemente forte per poter digerire adeguatamente i cibi e mantenere il corpo in salute. Se non »brucia« con sufficiente intensità, si avrà costipazione. Alcuni cibi alimentano LA TUA FARMACIA 13


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QUATTRO ESERCIZI CHE RINFORZANO LA SCHIENA E NON SOLO Spesso i dolori alla schiena sono causati da contratture muscolari. I muscoli dorsali si possono però rinforzare con semplici esercizi. Il nostro redattore Peter Erik Felzer ha provato per noi alcuni esercizi, che si possono riprodurre in modo semplice nella quotidianità. L'allenamento può essere infatti seguito con speciali attrezzi da fitness ma anche con un semplice manico di scopa o un bastone.

ESERCIZIO 1: KAYAKING

ESERCIZIO 2: PIEGAMENTI IN AVANTI

Il kayaking rinforza la muscolatura della schiena ed è indicato come riscaldamento.

Questo esercizio rinforza le gambe ed i glutei.

Posizione di partenza: Piedi a larghezza spalle. Posizionare le mani sull'attrezzo alla larghezza delle spalle, piegando leggermente le braccia. Svolgimento: Portare le braccia con un movimento deciso da sinistra a destra, come se aveste in mano una pagaia.

Posizione di partenza: Piede anteriore piegato di 90°. Il piede posteriore è sulle punte. Sguardo in avanti. Svolgimento: Piegare il ginocchio posteriore verso il pavimento, senza però toccarlo. Non piegare il ginocchio anteriore oltre il piede. Tener ben diritta la schiena. Cambiare lato.

Il termine inglese kayaking ricorda il classico movimento delle pagaie in kayak. 14 LA TUA FARMACIA


ESERCIZIO 3: CRUNCH Un classico tra gli esercizi per gli addominali. Posizione di partenza: Sdraiati supini. Gambe piegate. Tenere l'attrezzo con braccia leggermente piegate davanti e sopra al corpo. Svolgimento: Portare l'attrezzo verso l'alto attraverso un movimento del dorso, contraendo contemporaneamente la muscolatura addominale.

ESERCIZIO 4: PIEGAMENTI LATERALI Rinforza la muscolatura addominale e dorsale. Posizione di partenza: Colonna dorsale diritta. Piedi a larghezza spalle. Braccia leggermente piegate. Attrezzo sopra la testa. Svolgimento: Inclinare l'attrezzo lateralmente fino a quando non sentite dolore. Poi cambiare lato.

In equilibrio: Un po'ci si sente come un cavaliere Jedi: l'attrezzo da allenamento per la schiena somiglia ad una spada laser dei film di Star-Wars. All'interno del tubo lungo fino a due metri è contenuta acqua colorata. Durante gli esercizi lo si tiene in modo che il liquido si trovi quanto piÚ possibile in equilibrio. Tuttaltro che facile. Per trovare l'equilibrio, infatti è necessario utilizzare diversi gruppi muscolari. Questo permette di esercitare oltre alla schiena e le braccia anche la coordinazione.

Peter Erik Felzer LA TUA FARMACIA 15


Consigli per gli anziani

Farmaci per l’insufficienza cardiaca: Attenzione ai sali minerali ed al peso corporeo Un'insufficienza cardiaca potenzialmente pericolosa per la sopravvivenza si manifesta spesso dopo un infarto cardiaco ma può anche essere una conseguenza dell'ipertensione. Alcuni medicinali possono essere d'aiuto. Il Dr. Lutz Hein, farmacologo presso l'Università di Freiburg, durante un congresso internazionale per farmacisti ci svela di più in proposito.

Quando il cuore è troppo debole per pompare una quantità sufficiente di sangue nelle arterie, già sforzi di lieve entità possono diventare eccessivi. Si va incontro ad insufficienza respiratoria, anche a riposo. Il cuore perde il ritmo e si manifestano aritmie. Se non trattata, un'insufficienza cardiaca di questo tipo può diventare pericolosa per la sopravvivenza. Ed il numero di casi è in aumento. Fortunatamente, come sottolinea il Dr. Hein, l'impiego negli ultimi anni di medicinali di moderna concezione, ha contribuito a migliorare le prospettive di vita e la sintomatologia dei pazienti affetti da questa patologia.

sanguigna e stimolare fortemente il cuore. Questi mediatori chimici sono l'angiotensina II e gli ormoni dello stress adrenalina e noradrenalina.

Inizialmente si ricorre ai diuretici Un primo approccio terapeutico prevede normalmente l'impiego di diuretici. Questi medicinali servono da un lato ad eliminare i ristagni di liquidi nel corpo che sono una delle conseguenze derivanti dall'insufficienza cardiaca, e dall'altro a diminuire la pressione sanguigna ed il sovraffaticamento cardiaco. Un'altra famiglia di farmaci che viene utilizzata si oppone agli effetti dei mediatori chimici deputati all'aumentare la pressione

I farmaci utilizzati per contrastare l'effetto di questi mediatori chimici sono i cosiddetti ACE-inibitori, gli antagonisti AT1 e specifici betabloccanti. In particolare i betabloccanti, secondo Hein, devono essere impiegati con cautela. L'effetto di alleggerimento del carico di lavoro sul cuore da parte dei betabloccanti è molto importante a lungo termine ma se le prestazioni del muscolo cardiaco si riducono troppo drasticamente non si avrà un sufficiente approvvigionamento di san-

16 LA TUA FARMACIA

I pazienti con insufficienza cardiaca non possono bere né troppo né troppo poco. L'ideale è tra 1,5 e 2 litri al giorno.


gue al corpo. Spesso i medicinali per l'insufficienza cardiaca vengono usati in combinazione.

Effetti indesiderati Il Dr. Hein si raccomanda di prestare attenzione ad eventuali effetti indesiderati dei farmaci, così come a possibili variazioni nella concentrazione di importanti sali minerali, come potassio, sodio, calcio o magnesio. Se il valore di potassio presente nel sangue subisce una variazione, si può andare incontro a forti aritmie. Secondo il Dr. Hein è importante bere una quantità sufficiente di liquidi, senza però esagerare: circa un litro e mezzo o due di liquidi al giorno. Per trovare il giusto equilibrio tra assorbimento e perdita di liquidi, il Dr. Hein consiglia un semplice strumento di misura: una bilancia pesapersone. Se si beve considerevolmente troppo poco si registrerà una perdita di peso, se si beve troppo si avrà un aumento. Inoltre, in caso di idratazione moderata, si possono osservare alcune modificazioni del peso dovute ad errori di dosaggio nella somministrazione di diuretici. Un aumento di peso legato ad accumulo di liquidi nel corpo può anche essere indice di un peggioramento della funzione cardiaca. Chi soffre di insufficienza cardiaca dovrà informare immediatamente il medico curante in caso di aumento

repentino del peso corporeo, in modo da poter intervenire rapidamente con una terapia farmacologica. Con tutti i farmaci a disposizione e le esperienze nel loro utilizzo, i medici oggi hanno varie possibilità di aiutare i pazienti affetti da insufficienza cardiaca. •

IL BIANCOSPINO RINFORZA IL CUORE Tra le piante medicinali che restituiscono al cuore nuova energia, il biancospino si è guadagnato un posto d'onore. In particolare una leggera insufficienza cardiaca che si manifesta solamente sotto sforzo, risponde bene agli estratti del cespuglio spinoso dai fiori bianchi. Preparati titolati a base di estratto di biancospino si trovano in ogni farmacia. Chi vuole può anche prepararsi un classico infuso. Lo si può trovare, sempre in farmacia, come prodotto pronto all'uso in bustinefiltro o in forma sfusa come foglie e fiori essiccati. Per la preparazione versare 1,5 g (circa un cucchiaino da te) di droga in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 15 minuti. Bere una tazza di infuso tre-quattro volte al giorno. Dr. Frank Schäfer LA TUA FARMACIA 17


Consigli per la famiglia giovane

MIO FIGLIO PUÒ SOFFRIRE DI EMICRANIA? Il cinque percento circa di bambini e ragazzi soffre di emicrania. Poiché non di rado la patologia si manifesta con sintomi diversi da quelli degli adulti, spesso non viene diagnosticata come tale.

in passato della stessa patologia, informa la Fondazione.

I bambini soffrono di attacchi di emicrania in maniera differente rispetto agli adulti. Questa è la conclusione a cui è giunta la Fondazione americana per l'emicrania. La cefalea nei giovani pazienti non è un punto centrale. »I sintomi che possono presentarsi sono nausea e vomito, dolori alla pancia ed ipersensibilità a luce, rumori e odori«, affermano gli esperti. In particolare i piccoli pazienti rimettono più spesso degli adulti.

Le cause scatenanti possono essere molteplici. Un attacco di emicrania può anche presentarsi spontaneamente, tuttavia, ad una ricerca più approfondita, emergono spesso le cause nascoste che lo hanno determinato. Tra i possibili responsabili alcuni alimenti ma anche variazioni metereologiche o l'altitudine. Stress e quadro ormonale instabile sono anch'essi noti trigger dell' emicrania.

L'emicrania può »passare dormendo« Inoltre gli attacchi di emicrania nei bambini scompaiono più rapidamente, normalmente nel giro di quattro-sei ore. Per questo motivo in alcuni casi l'attacco »passa dormendo«. Se i piccoli si sdraiano ai primi sintomi e si addormentano, al risveglio possono tranquillamente riprendere a giocare. »L'emicrania può essere davvero estenuante ma nella maggior parte dei casi la terapia è efficace«, afferma il Dr. David Dodick, specialista in terapia del dolore, durante una conferenza stampa. Per quanto riguarda la frequenza dell'emicrania in età scolare, i ricercatori hanno meno informazioni rispetto ai dati sugli adulti. Le stime parlano di una percentuale attorno al due e mezzo percento per i bambini tra i 7 ed i 9 anni. Attorno ai 10-12 anni

Imparare a rilassarsi la cifra sale al quattro e mezzo e tra i 13 ed i 15enni si aggira sul cinque percento. Le differenze tra grandi e piccoli rendono più difficoltosa la diagnosi nei più giovani, dicono gli esperti. Per distinguere tra un normale mal di testa ed emicrania, può essere utile tenere un diario del dolore: il bambino annoterà con l'aiuto dei genitori quali sintomi compaiono e quando. Queste informazioni sono preziosi indizi per il medico.

Una cosa di famiglia

Le tecniche di rilassamento si sono dimostrate efficaci come prevenzione. I bambini imparano a rilassarsi con l'aiuto di strumenti che riproducono visivamente le loro onde cerebrali. Con questo tipo di programma la frequenza degli attacchi di emicrania si riduce drasticamente. »L'emicrania nei bambini viene sottovalutata«, dice la Fondazione per l'emicrania. Ma non solo nei bambini: anche molti adulti non sanno che dietro a forti cefalee può nascondersi questa patologia. Solo alla metà di loro viene fatta una corretta diagnosi. •

Spesso esiste una predisposizione genetica agli attacchi di emicrania. Il 70 per cento dei bambini e ragazzi che soffrono di emicrania ha un parente stretto che soffre o ha sofferto

A molti bambini gli attacchi di emicrania »passano dormendo«, cosa che rende ancor più difficile la diagnosi. 18 LA TUA FARMACIA

Peter Erik Felzer


Il vostro farmacista informa

RAFFREDDORE O ALLERGIA? e cola, Naso ch tezza... possa tosse, s he descrivono ma tomi c sono sin me influenzale in dro che una sin anifestarsi an rgia. om o di alle e posson c c a t t a du un caso di e distinguere i m i. Ecco co intomatologic s i r quad

Sintomi

ALLERGIE

SINDROME INFLUENZALE

TIPICO: congestione delle mucose nasali, aumento della secrezione di muco, forte prurito al naso e/o agli occhi, occhi arrossati e possibile difficoltà respiratoria

TIPICO: inizia generalmente con prurito in gola, spossatezza, tosse, raffreddore, eventualmente un rialzo della temperatura, dolori articolari.

Si può avvertire anche un senso di spossatezza. Cause

Le allergie si manifestano spesso nei confronti di pollini, alimenti, polvere domestica e peli di animali.

La sindrome influenzale è causata da virus. Talvolta si ha una sovrainfezione batterica. Solo in quel caso sono d'aiuto gli antibiotici.

Evoluzione dei sintomi

Generalmente si presenta ogni anno nello stesso periodo.

Nella maggior parte dei casi è indipendente dalla stagione, spesso si presenta nel momento del passaggio dall'autunno all'inverno.

Farmaci

I cosiddetti antistaminici locali come levocabastina o azelastina aiutano contro il naso che cola e l'irritazione agli occhi.

I farmaci antiallergici non aiutano; i principi attivi classicamente usati contro la sindrome influenzale come l'acido acetilsalicilico, il paracetamolo o l'ibuprofene, alleviano i sintomi come febbre e dolori articolari.

Compresse a base di cetirizina o loratadina alleviano i sintomi di carattere sistemico, come la difficoltà di concentrazione o i disturbi del sonno. Farmaci indicati per entrambe le patologie

Da evitare

Per contrastare i sintomi a livello nasale si utilizzano spray nasali decongestionanti. Vanno utilizzati solo per alcuni giorni.

Per contrastare i sintomi a livello nasale si utilizzano spray nasali decongestionanti. Vengono impiegati anche nel caso in cui la sindrome influenzale evolva in sinusite.

I derivati del cortisone sotto forma di spray nasali sono utili in caso di congestione nasale, sotto forma di aerosol se si presenta un'asma allergica.

I derivati del cortisone sotto forma di spray nasali sono utili in caso di congestione nasale, sotto forma di aerosol si impiegano invece in caso di importanti infezioni delle vie aeree.

Inalazioni con olii essenziali per possibili reazioni allergiche.

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LA CORRETTA TERAPIA PER

IL TINNITO A molti è capitato di sentire un fischio all'orecchio. Spesso questi fastidiosi rumori scompaiono spontaneamente ma se si prolungano nel tempo, i medici parlano di tinnito. Poiché le cause possibili sono moltissime ed alcune ancora poco chiare anche agli esperti, per il tinnito esiste solamente una terapia sintomatica. Se il paziente soffre inoltre di una diminuzione dell'udito, apparecchi acustici o in casi specifici un impianto cocleare, possono migliorarlo.

»In ogni caso il tinnito non dev'essere sottovalutato«, si raccomandano gli otorinolaringoiatri. Il paziente non deve rimandare una visita specialistica dall'otorinolaringoiatra, anche se una forma acuta di tinnito che spesso si manifesta in seguito ad una diminuzione improvvisa dell'udito non è da considerarsi un'emergenza. A molti pazienti viene prescritta in fase acuta una terapia a base di cortisone ad alto dosaggio sotto forma di compresse o infusione. Questo tentativo terapeutico può migliorare in alcuni casi la sintomatologia. I rumori all'orecchio spesso scompaiono spontaneamente ma è opportuno che il paziente si rechi comunque dal medico. Se il tinnito persiste per più di tre mesi, viene considerato un tinnito cronico. Attualmente non esiste nessuna cura ma alcuni rimedi possono migliorare la qualità di vita dei pazienti. All'inizio di ogni trattamento, è importante un esauriente colloquio con il medico, che spieghi in maniera approfondita il decorso della patologia ed illustri i fattori che danneggiano l'orecchio. Di base è importante che il paziente eviti il rumore ed altre situazioni potenzialmente stressanti.

Come convivere con il tinnito A lungo termine può essere d'aiuto per il paziente porsi in maniera diversa di fronte alla presenza di questo fastidioso rumore. Per questo può essere d'aiuto partecipare ad una cosiddetta psicoterapia cognitivo-

»Pazienti con tinnito cronico possono inoltre andare incontro a disturbi del sonno o di concentrazione, fobie o depressione«, spiega la psicologa Ivanšic'-Blau. »Questi disturbi possono essere migliorati attraverso terapie che possono avere indirettamente effetti positivi sul tinnito. «

comportamentale. La Dr.ssa Daniela Ivanšic'-Blau, psicoterapeuta e direttrice di un centro specializzato nel trattamento del tinnito presso la clinica universitaria di Jena, spiega: »Anche se il tinnito cronico non scompare, i pazienti possono convivere con la sua presenza. Durante la terapia imparano come spostare i fastidiosi rumori all'orecchio in secondo piano nella loro percezione sensoriale.« I rumori in questo caso vengono percepiti in maniera meno catastrofale ed incutono meno paura. Un trattamento di questo tipo è possibile in ambulatori specializzati o in strutture riabilitative o cliniche terapeutiche, come terapia di gruppo o individuale.

Gli psicologi possono aiutare i pazienti affetti da tinnito a percepire i costanti rumori in maniera meno catastrofale. 20 LA TUA FARMACIA

Diversi metodi d’intervento Oltre ai farmaci sono stati inoltre introdotti diversi metodi d'intervento contro il tinnito, come ad esempio apparecchi che producono un rumore che copre la frequenza del tinnito stesso, stimolazione elettrica della cute in prossimità dell'orecchio, campi magnetici a livello del capo, terapia iperbarica con ossigeno, musicoterapia o agopuntura. Tutte queste procedure terapeutiche hanno in comune il fatto che non si sono dimostrate inequivocabilmente efficaci durante i test clinici. In casi singoli hanno avuto successo, in altri no. Gli otorinolaringoiatri non li consigliano pertanto nelle loro linee guida terapeutiche. A prescindere dalle possibilità terapeutiche, le organizzazioni di auto-mutuo aiuto possono contribuire in maniera importante al benessere del paziente. Insieme al medico si assumono un ruolo di sostegno e consiglio. In questi gruppi lo scambio d'informazioni tra i membri è in primo piano ed aiuta i partecipanti ad affrontare meglio la loro situazione. • www.aponet.de


Informazioni per i diabetici

ASCOLTARE IL DIABETE Danni ai nervi, problemi di pelle, disturbi visivi...il diabete può avere molte conseguenze. In uno studio è stato dimostrato che anche la debolezza d'udito è una di queste.

La frequenza con cui i diabetici vanno incontro ad una perdita dell'udito è doppia rispetto agli individui sani. Chi soffre di diabete ha difficoltà in particolare con le alte frequenze, importanti per udire chiaramente la lingua parlata. Col progredire della patologia diabetica, i pazienti hanno difficoltà a percepire anche i toni più bassi. Nonostante i ricercatori che si dedicano a questo argomento siano ancora pochi, sono stati avviati diversi progetti di studio sul fenomeno, tra i quali uno dell'Istituto Nazionale della Salute. Un dato certo è che la perdita dell'udito sia causata, nel diabete, da ispessimenti delle pareti dei vasi sanguigni a livello dell'orecchio interno. Inoltre la morte delle cosiddette cellule cigliate presenti nella coclea, la parte ossea centrale dell'orecchio interno, è responsabile di danni permanenti a carico dell'udito: il corpo riesce a percepire solo parzialmente le onde sonore. Il paziente avverte ancora dei suoni ma comprende sempre meno il loro significato.

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Soluzione del gioco di pagina 28.

Sicurezza attraverso un test dell'udito A causa della progressiva perdita di udito, i diabetici inciampano più spesso. Questo perché non di rado ad essa si accompagnano disturbi dell'equilibrio e capogiri. Molte persone perdono la voglia di comunicare, cresce la paura di malintesi. Non solo nei diabetici, in generale nelle persone che sentono poco, aumenta il rischio di isolamento sociale e depressione. In considerazione dei rischi che comporta questo problema, è consigliabile fare annualmente un test di controllo. I test gratuiti dell'udito, le cosiddette audiometrie, presso l'otorinolaringoiatra o tecnici audiometrici, danno un'indicazione precisa della situazione. Se la diagnosi parla di diminuzione dell'udito, un apparecchio acustico è il metodo più efficace per compensare la menomazione. Si distinguono due tipologie di apparecchi a seconda del loro posizionamento: all'interno o dietro l'orecchio. Per quanto riguarda gli apparecchi interni, la tecnologia è arrivata ad essere quasi invisibile, nascosta all'interno del condotto uditivo. Il suono viene catturato dal padiglione auricolare, modificato dall'apparecchio e poi direttamente trasmesso oltre. Se l'apparecchio è posizionato dietro all'orecchio, invece, un cavetto trasparente trasmette il suono all'interno del condotto uditivo. Il tecnico decide caso per caso quale sia il sistema più adatto a seconda della preferenza espressa dal paziente, delle caratteristiche anatomiche ma soprattutto a seconda del grado di sordità. L'apparecchio viene adattato alle esigenze personali del paziente ed vengono ottimizzate le impostazioni dello strumento durante la fase di prova, per ottenere il miglior risultato possibile in termini di chiarezza del suono. La pelle delicata dei diabetici, suscettibile alle infezioni, dovrebbe essere un fattore determinante al momento della scelta dell'apparecchio acustico. Si consigliano materiali ipoallergenici e sistemi in grado di esercitare la minor pressione possibile sulla pelle, lasciando libero il condotto uditivo. • Claudia Timmermann, farmacista

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Consigli nutrizionali

LE PREZIOSE PROPRIETÀ DELLE SPEZIE Le spezie oltre a regalare ai cibi quel qualcosa in più, sono un toccasana per la salute, come dimostrano sempre più studi scientifici.

La medicina popolare impiega le spezie da millenni. Ma quali sono le proprietà delle singole spezie? In queste pagine vi presentiamo le conoscenze allo stato attuale su curcuma, zenzero, peperoncino e cannella, quattro spezie che non possono mai mancare in cucina.

La curcuma allevia le infiammazioni e rinforza le difese cellulari La curcuma appartiene alla famiglia delle Zinziberacee. Alle nostre latitudini raramente viene utilizzata fresca ma la si trova in tutte le miscele di curry. È al centro dell'attenzione della ricerca perché le sono stati attribuiti numerosi effetti positivi. Esami di laboratorio e studi sugli animali hanno dimostrato la sua azione protettiva delle cellule nei confronti dello stress ossidativo e un'attività antinfiammatoria. Questi effetti giocano un ruolo importante in caso di patologie cardio-vascolari e cancro. Per entrambe le patologie, singoli studi hanno dimostrato effetti positivi della curcumina ma i dati sono ancora troppo esigui per poterla consigliare.

incontro a diabete. Inoltre la curcumina si è dimostrata efficace nell'abbassare la glicemia in pazienti affetti da diabete di tipo-2. Resta ancora da chiarire quali benefici possa portare l'assunzione di curcuma nell'ambito di una normale alimentazione in quanto l'assorbimento a livello intestinale è molto esiguo. Esistono preparati fitoterapici formulati in modo da far aumentare l'assorbimento dei principi attivi della curcuma attraverso microincapsulazione.

La cannella abbassa i valori glicemici Mele al forno, riso e latte, biscotti: la cannella è una delle spezie più amate, non solo nel periodo natalizio. Si ricava dalla corteccia dell'omonimo albero, che cresce nelle zone tropicali e può raggiungere i 20 m d'altezza. Esistono due varietà di cannella in bastoncini: una più intensa, la cannella Cassia,

Anche per i diabetici la curcumina sembra essere interessante: l'assunzione regolare è stata correlata ad un miglioramento della funzionalità pancreatica in pazienti che stavano andando

• Un esempio di un effetto positivo delle spezie: la cannella contribuisce ad abbassare i valori di glicemia e migliorare il profilo lipidico. 24 LA TUA FARMACIA


ed una più delicata, la cannella di Ceylon. Per quanto riguarda la salute, la cannella ha due facce. Da un lato ha effetti positivi: studi scientifici hanno dimostrato come diminuisca la pressione sanguigna, migliori le difese cellulari nei confronti dello stress ossidativo ed abbia un'azione antinfiammatoria. Un'assunzione regolare è stata associata ad un miglioramento nel profilo lipidico e ad un abbassamento della glicemia ottimizzando l'azione dell'insulina. Queste proprietà rendono questa spezia preziosa in particolare per i diabetici. Anche in questo caso i risultati ottenuti sembrano essere molto promettenti ma sono necessari ulteriori studi. Tra i componenti della cannella troviamo però anche la cumarina, una sostanza aromatica naturale che in persone particolarmente sensibili può portare a danni epatici. La cumarina è contenuta principalmente nella cannella Cassia, quella di Ceylon ne è molto più povera. Lo zenzero è una delle spezie più antiche del mondo. Si ottiene da un arbusto simile ad una canna che produce un rizoma, ovvero un pollone che si sviluppa orizzontalmente, definito nella lingua comune “radice”. Lo zenzero contiene un pool eccezionale di sostanze preziose per la salute, come ad esempio olii essenziali e sostanze amare come il gingerolo. Test di laboratorio e studi sugli animali hanno dimostrato l'efficacia antinfiammatoria della radice di zenzero, la sua azione protettiva delle cellule nei confronti dello stress ossidativo e di abbassamento della pressione sanguigna. Sono necessari ulteriori studi per dimostrare se un consumo regolare con l'alimentazione possa avere questi effetti positivi anche nell'uomo. Dati più consistenti sono stati raccolti per quanto riguarda l'efficacia dello zenzero nell'abbassare la glicemia. Potrebbe inoltre contrastare il cancro all'intestino tenue. Ben

noti sono gli effetti positivi dello zenzero sui disturbi dell'apparato gastro-intestinale, in particolare la nausea. Esistono numerose varietà di peperoncino, dal delicato al super piccante. Questa spezia appartiene alla famiglia delle Solanacee. La piccantezza del peperoncino dipende dal suo contenuto in capsaicina. Il suo effetto sull'organismo è stato approfonditamente studiato: stimola la circolazione ed il metabolismo, presenta un'azione antimicrobica ed antinfiammatoria. Si ritiene che i frutti del peperoncino proteggano da patologie cardiache, modifichino la composizione della flora batterica intestinale e prevengano la comparsa di tumore perché bloccano ad uno stadio iniziale pericolose modificazioni cellulari precancerose. Poiché la capsaicina vanta anche un'azione vasodilatatoria, il peperoncino contribuisce all'abbassamento della pressione sanguigna. La capsaicina, o meglio gli estratti di peperoncino, trovano impiego a scopo medicinale in pomate e cerotti. Applicati sulla pelle aumentano l'irrorazione sanguigna, rilassano ed alleviano i dolori muscolari. Questi preparati sono reperibili in farmacia.

Sane e buone Anche se ad oggi non sono ancora stati chiariti i dosaggi ai quali le spezie siano benefiche per la salute, che lo siano è fuori discussione. Inoltre sono davvero un must in cucina: dolci o piccanti, contribuiscono a rendere speciali zuppe, snack, insalate, primi piatti o drink. Deliziose sono ad esempio queste lenticchie speziate: per quattro persone pelare una cipolla ed uno spicchio d'aglio, sbucciare un pezzo di zenzero ed uno di curcuma grandi come una noce (si trovano nei negozi asiatici), sminuzzare tutto a cubetti molto piccoli. Tagliare un mazzo di cipollotti e tre carote in rondelle sottili. Riscaldare un cucchiaio di olio di sesamo in una padella, far rosolare per tre minuti i cubetti di cipolla, aglio, zenzero e curcuma, aggiungere poi 150g di lenticchie verdi di Puy ed il resto delle verdure, ricoprire con 500ml di brodo e far cuocere il tutto a fuoco basso per 30 minuti. Tagliare 300g di filetto di manzo in striscioline sottili, aggiungere sale e pepe, far rosolare in un cucchiaio di olio di sesamo in una padella a parte e mescolare alle lenticchie a termine cottura. Il tocco finale lo daranno una spolverata di polvere di peperoncino, curcuma, sale e pepe. Buon appetito! •

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Impressione

QUANDO L’IPNOSI PUO’ ESSERE D’AIUTO L'antichissimo metodo dell'ipnosi viene spesso associato alla magia o alla manipolazione. L'ipnosi è invece una tecnica scientificamente studiata ed impiegata in medicina da diversi specialisti, ad esempio dentisti, psicoterapeuti ed addirittura chirurghi.

Una stanza in penombra, il movimento di un pendolo ed uno sguardo evocativo: ecco come viene rappresentata una seduta d'ipnosi in televisione o a teatro. Questo non ha però niente a che fare con l'ipnosi medica. Nessuno può essere ipnotizzato contro la sua volontà e durante l'ipnosi il paziente resta capace di reagire. »Molte persone paragonano l'esperienza di trance con la piacevole sensazione che si prova poco prima di addormentarsi, quando si pensa per immagini ed il corpo raggiunge uno stato di calma«, informa la società tedesca d'ipnosi ed ipnoterapia sulla sua pagina internet. La paura di una perdita totale di controllo è pertanto infondata. Paziente e terapeuta sono partner che lavorano insieme per attivare risorse inconsce del paziente allo scopo di alleviare i sintomi.

Psicoterapia Dal 2006 l'impiego dell'ipnoterapia è stato riconosciuto dal comitato scientifico di psicoterapia in alcuni ambiti, ad esempio per smettere di fumare. Molti terapeuti trattano con l'aiuto dell'ipnosi anche altre dipendenze, fobie, depressioni, violenze o disturbi del sonno. Un ulteriore ambito d'impiego sono patologie che possono avere una causa psicosomatica come mal di testa, emicrania, dolori cronici o la sindrome del colon irritabile. Medicina dentale e chirurgia L'ipnosi si è dimostrata efficace anche in medicina dentale, ad esempio in caso di paura di iniezioni dal dentista, forte sensazione di soffocamento o allergie a farmaci sedativi. Nello stato di trance il paziente può non avvertire affatto l'iniezione di

L'ipnosi può essere impiegata da psicologi specializzati come supporto alla terapia di fobie o dipendenze.

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anestetico ed il trattamento perché tra l'altro viene modificata la percezione del dolore a livello cerebrale. Per questo motivo il medico spesso può ridurre la dose di anestetico locale. In alcuni casi l'ipnosi viene offerta come alternativa all'anestesia totale. In alcuni interventi chirurgici questo è senz'altro un vantaggio perché il paziente è cosciente. Un esempio è la stimolazione cerebrale profonda, che viene praticata in caso di forte tremore delle mani, il cosiddetto tremore essenziale. In questa procedura vengono stimolate elettricamente precise aree cerebrali responsabili dei sintomi.

Addio effetti collaterali Normalmente questo tipo d'intervento viene effettuato in anestesia generale. Il medico in questo caso può verificare se l'operazione abbia avuto successo e gli elettrodi sopprimano realmente il tremore solo nel momento in cui il paziente si riprende dall'anestesia. »Attraverso l'effetto sedativo dell'anestesia si possono avere dei risultati falsati. Con l'ipnosi invece non si presentano gli effetti collaterali della narcosi. Per la verifica dei risultati durante l'impianto degli elettrodi questo rappresenta un enorme vantaggio.«, spiega il Dr. Rupert Reichart, primario di neurochirurgia presso la clinica universitaria di Jena. • Natascha Koch

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CACCIA ALL’ERRORE: La foto qui a sinistra é quella originale, nella riproduzione sottostante sono stati cambiati 6 piccoli particolari. Quali? Buon divertimento! La soluzione si trova a pag. 23.

Immagini in questa edizione: frontespizio »Gesunde Zähne zeigen« © Jacob Lund shutterstock (S.2, 4/5, 16/17), immagini ed illustrazioni SIGN-Kommunikation (S. 8/9, 10, 14/15, 18, 20, 28), © grkic - fotolia (S. 6), © cassis - fotolia (S. 7), © byheaven - fotolia (S. 12/13), © StockPhotoPro fotolia (S. 16/17), © contrastwerkstatt - fotolia (S. 22/23), © FAROQ - fotolia (S. 24/25), © RFBSIP fotolia (S. 26/27),

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La tua farmacia Nr. 1 / 2018  

La Tua Farmacia, rivista delle farmacie dell' Alto Adige (sudtirolo)

La tua farmacia Nr. 1 / 2018  

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