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NEUE APOTHEKEN ILLUSTRIERTE SÜDTIROL

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INFORMAZIONI PER I DIABETICI

IL VOSTRO FARMACISTA INFORMA

UN LABORATORIO IN TASCA!

OMEOPATICO E NATURALE: SONO LA STESSA COSA?

IL VOSTRO FARMACISTA INFORMA

LUCE E UMORE


Editoriale

Contenuti

Cari lettori, un’altra estate é finita e l’autunno bussa alle porte: il sole tramonta prima, gli alberi si accendono di caldi colori e…qualcuno pensa già con nostalgia alle lunghe ed assolate giornate di luglio ed agosto. Proprio questo è uno dei temi trattati in questo numero della nostra rivista, oltre a molti altri interessanti argomenti quali la falsificazione dei medicinali e come sia possibile vincere un premio Nobel grazie alla pubblicazione di uno studio sugli incidenti con le noci di cocco. La crisi economica continua a farsi sentire, in Italia come in Europa ed immancabilmente la reazione della politica è stata quella di introdurre tagli nell’ambito del sociale e della Sanità. Buone notizie però almeno in farmacia: i pazienti possono sempre contare su un valido consiglio su come districarsi nella giungla del sistema sanitario e verranno loro indicate, dove possibile, le alternative più convenienti. Chiedete al vostro farmacista! In Alto Adige é nata da poco una nuova professione sanitaria: l’ergoterapia può essere d’aiuto per risolvere molti dei problemi che tanti pazienti devono affrontare nella vita quotidiana. Per saperne di più andate a pagina 3.

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Luce e umore

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News 27. Ottobre- giornata internazionale di terapia occupazionale

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Il vostro farmacista informa Luce e umore Omeopatico e naturale: Sono la stessa cosa? In tre per l’intestino Il tuo stomaco é OK? Torna la voglia di camminare Zucchero: Quante zollette si nascondono nel succo di frutta? La prima impressione conta

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Enciclopedia delle piante officinali Consolida maggiore

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Cronaca Pillole contraffatte per posta

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Consigli per gli anziani Artrosi: come affrontarla

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Famiglia giovane Anche i papà possono cambiare i pannolini!

Direttrice responsabile: Dr. Michaela Falkensteiner Contributi firmati non riflettono necessariamente l’opinione del giornale

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Informazioni per i diabetici Un laboratorio in tasca!

Grafica: SIGN Kommunikation GmbH, Frankfurt am Main, Deutschland Jürgen Grabow, Martin Kaufmann

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Consigli nutrizionali Sale: meno é meglio

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Impressione Scienza divertente

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Svago

Quest’estate le prime assistenti farmaceutiche commerciali (PKA) hanno concluso il loro percorso formativo: tutte e otto hanno superato l’esame presso la Camera di Commercio del Tirolo con la votazione „Eccellente“ ed ora sono state assunte in farmacia. Da parte nostra congratulazioni per l’ottimo esito del vostro esame e l’augurio di una vita lavorativa ricca di successi e soddisfazioni.

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Buona lettura!

Federfarma Bolzano, Farmacia Peer, Lana

Proprietà e distribuzione: Federfarma Bolzano Redazione: Dr. Stephan Peer in collaborazione con la rivista »Neue Apotheken Illustrierte« (Jutta Petersen-Lehmann, Peter Erik Felzer). Collaborazione: Dr. Michaela Falkensteiner, Dr. Stephan Peer, Dr. Michela Parduzzi, Kathrin Malfertheiner

Tipografia: Fuck Druck & Verlag, Koblenz, Deutschland. Registrazione: Tribunale di Bolzano, n. 12/07 del 26.06.2007

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News

27. OTTOBRE – GIORNATA INTERNAZIONALE DI TERAPIA OCCUPAZIONALE Il termine Ergoterapia, ossia terapia occupazionale, esprime il concetto secondo il quale l’essere impegnati costituisce un bisogno primario dell’essere umano e che un’attività svolta in maniera mirata ha degli effetti terapeutici. La terapia occupazionale si applica a persone di tutte le età con deficit motori, cognitivi e/o psichici causati da ferite, malattie, ritardi nello sviluppo o problemi sociali dove la capacità di azione è limitata o persa. Attraverso il recupero, il miglioramento o la compensazione delle capacità limitate, l’adattamento dell’ambiente (eliminare barriere archittetoniche, adattare l’abitazione, informare sugli ausili) e il recupero della capacità di azione, le persone vengono riabilitate nei campi della cura personale (mangiare, igiene), nella produttività (scuola, lavoro domestico, professione) e nel tempo libero. La terapia occupazionale punta in primo luogo a ripristinare la capacità di azione, la partecipazione alla vita sociale come anche la qualità di vita e la soddisfazione. Gli obiettivi vengono definiti possibilmente insieme al paziente e ai suoi parenti e vengono rispettati i diversi ruoli sociali e fattori ambientali. In Alto Adige i terapisti occupazionali lavorano nei comprensori sanitari, in cliniche private, case di riposo e di cura. La terapia occupazionale viene prescritta dai diversi medici specialisti.

Nella cucina dove si svolge la terapia, la paziente elabora delle strategie su come organizzare la vita quotidiana proteggendo le articolazioni insieme alla terapista occupazionale, come p.e. fare delle pause, non stare in piedi se si può stare seduti, utilizzare elettrodomestici, alternare lavori faticosi con lavori leggeri, tenere i pesi con due mani, etc. Inoltre la terapista occupazionale mostra alla paziente diversi ausili, come vari antiscivolo, impugnature spesse per posate e penne, coltelli adattati (angolari), ausili per aprire barattoli o bottiglie, borsa della spesa con ruote, etc. Per diminuire il dolore e per evitare ulteriori deformità, la terapista occupazionale produce ortesi su misura per i polsi. Alla sign. R. vengono insegnati semplici esercizi di movimento e motricità fine da fare quotidianamente a casa, al fine di tenere le articolazioni delle mani e del polso mobili il più a lungo possibile. Gruppo Regionale dell`AITO (associazione italiana dei terapisti occupazionali)

Esempio di una paziente reumatologica: La signora R. soffre da anni di artrite reumatoide. Spesso lamenta dolori soprattutto alle articolazioni delle dita e del polso. Al mattino le articolazioni sono molto rigide e diventano movibili solo dopo un’ora; inoltre si possono notare già chiaramente deformità delle mani e dei polsi. Nei lavori domestici la signora è più rallentata ed affaticabile. Lavori impegnativi come pulire le finestre, portare la borsa della spesa o aprire barattoli di marmellata riesce a farli solo con un grande sforzo. In cucina ha difficoltà ad alzare le pentole, tagliare la verdura e tenere le posate.

In Alto Adige i terapisti occupazionali lavorano nei comprensori sanitari, in cliniche private, case di riposo e di cura.

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LUCE E UMORE Il conto alla rovescia è iniziato: giorno dopo giorno il sole tramonta prima e sorge più tardi. Per molti l'accorciarsi delle giornate si ripercuote sul tono dell'umore. Perché? Eccovi qualche consiglio su come affrontare al meglio la stagione “buia”, sfruttando le poche ore di luce e non lasciarsi abbattere.

“Fra poco non vedrò più il sole”, sospira Katrin S.* “Mi piace molto la primavera, quando c'è più sole e più luce.” Ed effettivamente quando le giornate si allungano il barometro dell'umore di Katrin sale. Perché? Qual è il legame tra luce ed umore?

Tutto inizia negli occhi Parte del mistero è racchiuso negli occhi. Questi da una parte registrano la luce in modo che nel cervello possano comparire le immagini, dall’altra le cellule specializzate all'interno della retina reagiscono alle onde elettromagnetiche nell'ambito del blu. Queste cellule, nonostante non siano coinvolte nel processo visivo, inviano comunque stimoli al cervello quando c'è luce blu. Cosa determina la stimolazione di queste cellule ce lo illustra il Dr. Jürgen Staedt, primario di psichiatria, psicoterapia e medicina psicosomatica: “La luce è in grado di determinare indirettamente il rilascio di mediatori chimici nel cervello. Ad esempio è stato dimostrato in studi su volontari sani che le concentrazioni di serotonina e noradrenalina vengono fortemente

* Il nome è stato modificato dalla redazione

influenzate dalla luce del giorno.” Entrambe queste sostanze sono messaggeri eccitatori del sistema nervoso. In oltre la luce “regola” ”l’orologio interno” presente nel nostro cer vello, in modo che sia esattamente sincronizzato con la lunghezza del giorno. “Le speciali cellule sensibili alla luce blu fanno in modo, ad esempio, che durante il giorno cessi il rilascio di melatonina, ormone induttore del sonno.” Ma qualche volta questo non funziona, come per esempio durante le corte giornate invernali, quando si riceve troppo poco sole e questo meccanismo degli ormoni e sostanze messaggere del cervello va in tilt. Talvolta il nostro bioritmo può essere disturbato anche dai nostri comportamenti: “Ad esempio se nel tardo pomeriggio o nelle prime ore serali indossate occhiali con lenti di plastica gialle, che filtrano la componente blu della luce, avrete un aumento delle concentrazioni di melatonina anche se vi trovate ancora alla luce. Al cervello viene, infatti, richiesta melatonina, nonostante gli occhi aperti e la luce, in modo che le cellule nervose possano passare allo stato di riposo.”

> Continua a pagina 6

Un buon metodo per mantenere il buonumore: anche in autunno e inverno concedersi qualche ora da trascorrere alla luce del sole.

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Il vostro farmacista informa Poca luce fa ammalare. Lunghi periodi di buio non influiscono solo sul tono dell'umore: chi ha la tendenza a soffrire di depressione invernale, può sviluppare una vera e propria patologia. Si può però correre ai ripari, afferma Staedt:“I pazienti che soffrono di depressione invernale possono essere sottoposti a sedute di fototerapia.” Per fare questo occorrono speciali lampade perché la normale illuminazione non è sufficiente in quanto carente di luce blu e di scarsa intensità. Lampade adatte si trovano in cliniche o studi medici ma sono disponibili su mercato anche apparecchi per l'utilizzo domestico. Gli esperti considerano queste lampade molto utili dal punto di vista terapeutico. “La fototerapia presenta un'efficacia paragonabile a quella dei farmaci nei confronti di certe forme depressive”, aggiunge Staedt. “Fondamentale è però l'esposizione prolungata ogni giorno.” Il massimo effetto si ottiene effettuando una seduta al mattino. La fototerapia può potenziare l'effetto dei farmaci antidepressivi, è sempre però importante il consiglio medico. Accanto alla fototerapia ed ai medicinali, può essere d'aiuto anche un cambiamento nelle abitudini comportamentali. Staedt consiglia orari regolari nell'andare a dormire e nell'alzarsi e consiglia, durante il fine settimana, di non indugiare troppo a lungo a letto rispetto al solito orario infrasettimanale. Inoltre passeggiare all'aria aperta migliora l'umore. ”Nella vita quotidiana è difficile mettere in pratica questi consigli”, lo sa anche Staedt, “ma è bene, quando possibile, quantomeno uscire regolarmente all'aria aperta per ricevere sufficiente luce solare.” La fototerapia non ha come unica indicazione terapeutica il miglioramento dell'umore in caso di depressione. “Sono disponibili in letteratura studi che dimostrano che la fototerapia può essere utile anche per trattare la “normale” depressione, soprattutto se in affiancamento alla terapia farmacologica con antidepressivi. E’stato dimostrato che in questi casi la regressione della malattia si ottiene in tempi più rapidi rispetto a quelli richiesti in pazienti sottoposti alla sola terapia farmacologica: già dopo una settimana si osservano i primi miglioramenti. D’altro canto impiegare unicamente la fototerapia non basta: per pazienti depresse in gravidanza, l’effetto inizia solo dopo 10 settimane di sedute“.

Luce ed aria fresca migliorano il nostro umore, contagiando chi ci sta intorno

CONSIGLI PER IL BUONUMORE Tempo per sé Tutti abbiamo bisogno di tempo per stare soli. Anche se gli obblighi familiari o di lavoro vi fanno sembrare la cosa impossibile, trovate nell'arco della giornata almeno mezz'ora per voi stessi. 6

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Chi é mattiniero, ad esempio, può alzarsi quando il resto della famiglia ancora dorme, bersi con calma e tranquillità il primo caffè e leggere il giornale, chi invece preferisce le ore serali per star solo può magari godersi un bagno caldo a tarda notte.

Profumi nell'aria Ci sono profumi che aiutano a liberare la mente da stress e pensieri ricorrenti, come ad esempio lavanda e vaniglia. Altri riattivano corpo e spirito, come gli aromi degli agrumi. Provate a capire quale fragranza risolleva il vostro


RICETTE PER IL BUONUMORE DI … … DAVID GROMMES, APPRENDISTA „Tre volte a settimana lo sport é d’obbligo. Io ed i miei amici insieme ci divertiamo un sacco”.

… JANNE „Io sono di buon umore quando la mia mamma o il mio papà mi prendono in braccio, oppure quando la mia sorellina mi fa sedere sulle sue ginocchia”

Fototerapia e demenza La fototerapia può essere utile anche in caso di demenza, come spiega il Dr. Staedt: “Sottoponendo un paziente che soffre di Alzheimer a fototerapia e subito dopo ad un test neuropsicologico, si ottiene un risultato migliore perché la terapia ha un effetto attivante sul cervello. E attraverso un forte stimolo luminoso al mattino ed un secondo alla sera, si può cercare di regolare nuovamente l'orologio biologico,

umore e respiratene profondamente qualche boccata. Muoversi in pace con sé stessi Il movimento rende felici. Rilassa il corpo e può regalare forti emozioni se si raggiunge un obiettivo che ci si era prefissato o si vince una gara. Prendersi cura del proprio corpo ci permette così di occuparci anche del

… DANIELA SCHÄFER, SEGRETARIA „Lunghe passeggiate, non importa con che tempo. Perciò rinforzo il mio sistema immunitario con echinacea. Anche in autunno cerco di fare il pieno di luce e sole”.

mostrando al cervello quando è giorno e quando è sera: se dopo uno stimolo luminoso diventa buio, il messaggio recepito è che la giornata è finita.“ Ci sono altre patologie che possono essere migliorati dalla fototerapia, come in alcuni disturbi della personalità o in caso di “Baby-Blues”, cioè la depressione che può cogliere una donna dopo la nascita di un bambino. Le più svariate applicazioni,

nostro spirito. Anche chi soffre di dolori articolari può trarre giovamento dal movimento, praticando ginnastica dolce in acqua o andando in bicicletta, senza sforzo né dolore. Provare per credere!

… LIVA, SCOLARE DELLA PRIMA CLASSE „Sempre quando posso giocare. Mi piace disegnare e sfogliare i miei libri. Mi piace anche andare in bicicletta.”

quindi. In conclusione la luce ha un effetto trivalente: attiva messaggeri chimici nel cervello, regola l'orologio interno ed è un toccasana per lo spirito, come ad esempio durante un caldo e luminoso tramonto in una serata d'autunno come quelli che si gode sulla via del ritorno dall'ufficio, dimenticando, almeno per un po', lo stress quotidiano. • Dr. Frank Schäfer

si raggiunge anche deliziando il palato con dolci alternative: per esempio banane fritte nel burro con una goccia di miele o mele al forno con marzapane e uvetta. Non saranno proprio ipocalorici ma almeno un po’ più sani del cioccolato!

Delizie per sentirsi meglio Gli amanti del cioccolato litigano spesso con la bilancia ma la felicità LA TUA FARMACIA

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OMEOPATICO E NATURALE: SONO LA STESSA COSA? I metodi di cura “dolci” sono molto apprezzati nella società attuale. Molte persone credono nell'efficacia dei rimedi fitoterapici ed omeopatici. Però attenzione: "naturale" ed "omeopatico" non sono la stessa cosa.

L'omeopatia ha circa 200 anni ed il suo fondatore è il Dr. Samuel Hahnemann (1755-1843). Uno dei pilastri di questo metodo terapeutico afferma:"Il simile cura il simile". Ciò significa che il rimedio adatto per un paziente è quello che, assunto da una persona sana provoca gli stessi sintomi di cui il paziente soffre. Ad esempio in omeopatia, un accesso improvviso di febbre alta non viene trattato con un antipiretico ma con un rimedio a base di aconito o belladonna. Quale sia il rimedio specifico per il singolo caso dipende da altri sintomi caratteristici: se il paziente presenta cute secca o se invece suda, se ha i brividi, è ansioso o ha un mal di testa martellante. Anche il farmacista spesso si informa riguardo a questi particolari, prima di scegliere il rimedio più indicato per un paziente.

nel caso di un prodotto fitoterapico, ad esempio, il paziente assume generalmente 20-30 gocce, di un prodotto omeopatico invece sono sufficienti 3-5 gocce o globuli.

Dodici sali minerali I sali di Schüssler fanno parte dell'omeopatia? Sì e no. Questo metodo fu sviluppato dal Dr. Wilhelm Heinrich Schüssler (1821-1898), medico omeopata che poi studiò approfonditamente i sali minerali, riconoscendoli essenziali per la vita. Una carenza di determinati sali si manifesta, secondo la teoria di Schüssler, in specifiche malattie. Il medico focalizzò la sua attenzione su 12 “rimedi funzionali”: questi minerali, in forma potenziata, influenzerebbero positivamente il decorso degli stati patologici.

I rimedi omeopatici non sono sempre di origine vegetale L'omeopatia non è un metodo terapeutico basato sull esclusivo impiego di piante e loro derivati (fitoterapia) ed i rimedi omeopatici non sono sempre di origine vegetale: anche minerali, terre, animali e loro secreti, veleni e addirittura tessuti patologici ed essudati sono alla base della preparazione dei medicinali. Alcune piante vengono impiegate solo in fitoterapia o solo in omeopatia, altre rientrano in entrambi i metodi terapeutici, ad esempio la calendula (Calendula), la camomilla (Chamomilla) o l'arnica (Arnica). Altro elemento fondamentale in omeopatia è la diluizione che serve a potenziare il rimedio. Diverso è anche il dosaggio: 8

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Puramente vegetale é invece la terapia con i fiori di Bach, sviluppata dal medico inglese Edward Bach (1886-1936). Bach scelse 38 fiori, che, dopo essere stati sottoposti a particolari trattamenti vengono identificati con la loro denominazione inglese. Questi preparati, come in omeopatia, hanno lo scopo di stimolare le forze di autoguarigione del corpo, promuovendo in particolare la salute dell’anima, fondamentale per prevenire le malattie. E’ possibile anche l’allestimento di miscele personalizzate. Il preparato piú conosciuto è senz‘altro il “Rescue Remedy”, miscela di cinque fiori per situazioni di emergenza . •


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Il vostro farmacista informa

IN TRE PER L’INTESTINO Il sapore di anice, finocchio e cumino non é gradito a tutti ma per stomaco ed intestino queste spezie sono un vero toccasana, soprattutto dopo un pasto abbondante. In medicina naturale gli olii essenziali ottenuti dai frutti di anice, finocchio e cumino sono dei veri protagonisti. Nonostante la loro diversa composizione chimica, il loro effetto è sovrapponibile: promuovono la produzione di succhi gastrici e stimolano i movimenti peristaltici del tratto gastro-intestinale, fondamentali per una corretta digestione. Inoltre vantano proprietá antispasmodiche, importanti soprattutto in caso di coliche intestinali. Il cumino si aggiunge spesso ai cibi difficilmente digeribili, come ad esempio il cavolo cappuccio, per alleviare il senso di pesantezza che puó causare. Ai lattanti che soffrono di coliche gassose si puó far bere l’infuso di finocchio o massaggiare il pancino con olio di cumino. Cumino o anice sono spesso ingredienti delle bevande alcoliche digestive. L’efficacia degli infusi di anice,

finocchio o cumino si esplica principalmente se i semi prima dell’infusione vengono pestati in un mortaio, come consiglia il farmacista. In questo modo si rompe la buccia coriacea e gli olii essenziali possono fuoriuscire piú facilmente. E’peró opportuno non conservare troppo a lungo i frutti pestati perché gli olii essenziali sono molto volatili. Per una tazza d’infuso versare l’acqua bollente sopra un cucchiaino di semi di anice, finocchio o cumino contusi, coprire e lasciare in infusione. E’anche possibile miscelare gli ingredienti in parti uguali ed utilizzare un cucchiaino della miscela cosí ottenuta per la preparazione dell’infuso. Dopo 10-15 minuti filtrare e bere una tazza d’infuso tre volte al giorno. • Rüdiger Freund, farmacista

IL TUO STOMACO É OK? Se la pancia ogni tanto brontola, non é certo motivo di preoccupazione. Se invece provate spesso una sensazione di pesantezza e malessere, dietro puó nascondersi un problema. Con il nostro semplice test potrete scoprire se il vostro stomaco gode di buona salute. 1. Ama i cibi molto salati o piccanti? Sì No

2. Mangia volentieri carne o pesce affumicati o cibi in salamoia? Sì No

3. Beve più di 3 tazze di caffé al giorno? Sì No

4. Assume alcool più di 2 volte a settimana? Sì No

5. Fuma? Sì

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6. Pratica raramente sport? Sì No

7. È spesso sotto stress? Sì No

8. È fortemente sovrappeso? Sì No

9. Assume spesso medicinali a base di acido acetilsalicilico o diclofenac? Sì No

10. Soffre di bruciori di stomaco? Sì No No

Valutazione: Fino a 3 “Sí“: Ottimo! Il vostro stomaco è in gran forma! Continuate a trattarlo in questo modo e probabilmente continuerà a non darvi problemi neanche in futuro. Più di 3 “Sí“: Prestate piú attenzione al vostro stomaco: mangiate meglio ed in modo più regolare, bevete meno alcool e caffé. Se soffrite spesso di bruciore, meglio consultare il medico. E cercate di non vivere sempre sotto stress!

Questo é solo un semplice test, non puó sostituire una diagnosi clinica. Nel caso aveste qualche dubbio circa lo stato di salute del vostro stomaco, rivolgetevi al piú presto al vostro medico.


Enciclopedia delle piante officinali

Consolida maggiore allevia i traumi sportivi La consolida maggiore (Symphytum officinale) cresce spontaneamente nelle regioni temperate di Europa, Asia e Nordamerica. Giá nell’antichitá erano conosciute le sue proprietá curative in caso di traumi. Veniva impiegata in caso di contusioni, distorsioni e stiramenti. Oggi queste virtú sono state confermate scientificamente. Dalla radice come dalle parti aeree della pianta si possono allestire preparati di grande efficacia terapeutica. Tra i componenti attivi spicca l’allantoina che promuove la rimarginazione delle ferite e la rigenerazione dei tessuti danneggiati, azione supportata da mucillagini e tannini. Una pomata a base di consolida é utile anche in caso di traumi muscolari ed articolari associati a gonfiore e dolore, con un’efficacia comparabile ai gel a base dell’antidolorifico di sintesi diclofenac, com’è stato dimostrato in uno studio condotto su 164 pazienti con slogatura della caviglia. L’effetto antidolorifico nei pazienti trattati con la pomata a base di consolida si è instaurato addirittura più rapidamente rispetto al gruppo trattato con diclofenac. Nella pianta sono presenti inoltre i cosiddetti alcaloidi pirrolizidinici, componenti che possono causare danno epatico ed indurre cancerogenesi. Per questo motivo le preparazioni a base di consolida devono essere impiegate esclusivamente per uso esterno e su cute intatta. I ricercatori consigliano di non prolungare il trattamento con questi preparati per piú di 4 settimane e di evitare l’uso in gravidanza e in allattamento. Lo sviluppo tecnologico attuale consente l’allestimento industriale di estratti con un contenuto quasi nullo di alcaloidi pirrolizidinici. Chiedete consiglio al farmacista per l’acquisto di questi preparati moderni e sicuri. • RF

Il termine Symphytum deriva da symphuo (= saldare, unire). È probabile che l’origine di questo nome derivi dal suo antico impiego: la pianta veniva impiegata per applicazioni esterne in caso di fratture, per accelerarne, appunto, la saldatura.

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Il vostro farmacista informa

TORNA LA VOGLIA DI CAMMINARE Camminare non ha limiti, in ogni luogo e in ogni stagione si può godere di una piacevole uscita all’aria aperta . A due passi da casa si trovano ormai quasi ovunque percorsi e sentieri ben segnalati. Passeggiare è tornato ad essere un hobby al passo coi tempi! Fino a pochi anni fa camminare non veniva considerato uno sport: era solo un hobby antiquato. La svolta si ebbe quando diversi studi medici misero in evidenza come nuove forme di movimento, ad esempio la camminata veloce, potessero avere effetti molto positivi sulla nostra salute. Questo portò ad un enorme crescita di popolarità della camminata in montagna. Altre forme e varianti sono il trekking, il pellegrinaggio, la disciplina del nordic walking e l’escursionismo con dispositivi GPS, che attirano sempre nuovi appassionati in cerca di sfide alternative.

Una delle discipline più praticate è il trekking, che consiste in passeggiate di più giorni lontano dai centri abitati. I partecipanti portano

con sé tutto il necessario per l’escursione e per il pernottamento all’aria aperta. Il trekking combina così la voglia di avventura e di natura. Una possibilitá meno impegnativa è rappresentata dai tour. In questo caso è previsto l’alloggio in Hotel e trasporto del bagaglio con l’auto da una tappa all’altra. Dopo l’enorme successo del libro di Hape Kerkeling in cui l’autore parla del suo cammino verso Santiago de Compostela, in Spagna, il pellegrinaggio ha iniziato ad attrarre sempre più persone. Questa forma di camminata si differenzia dalle altre per la componente spirituale che l’accompagna. Mete di pellegrinaggio si trovano in tutto il mondo, anche in Italia e in Germania esistono numerosi di questi luoghi.

Molti preferiscono però percorsi più brevi: il nordic walking consiste per esempio nella camminata veloce con l’aiuto di racchette ed ha come scopo il raggiungimento o il mantenimento di una buona forma fisica. Nel finesettimana familiari e amici si incontrano per fare qualche escursione, solitamente non troppo impegnativa. Appena fuori dai centri abitati iniziano i sentieri segnalati. Lo scopo degli escursionisti della domenica è prendere una boccata d’aria fresca e diver tirsi, se poi nel tragitto ci s’imbatte in un’osteria, la camminata diventa ancora più piacevole! • Ruediger Freund, farmacista

Ben attrezzati in mezzo alla natura L’attrezzatura cambia in base a quanto e come si pratica lo sport. Chi intraprende trekking di molti giorni avrà bisogno di scarpe robuste e confortevoli molto più di chi fa una semplice passeggiata pomeridiana. I negozi di sport hanno in assortimento tutto il necessario per rispondere alle diverse esigenze. Fondamentale si rivela anche la protezione contro le zecche, soprattutto durante le escursioni primaverili o estive perché questi parassiti, portatori di malattie del sangue, sono in agguato nei boschi e nei prati. Proprio per questo motivo sarebbe consigliato, anche nei periodi più caldi, portare indumenti lunghi e proteggere le parti scoperte con appositi repellenti reperibili in farmacia. Poiché tali prodotti hanno una durata d’azione limitata a poche ore, è bene riapplicare il prodotto dopo qualche ora. Una pinzetta potrebbe inoltre rivelarsi

utilissima per staccare l’ospite indesiderato. Nelle zone più a rischio è consigliato sottoporsi alla vaccinazione contro la FSME. Nel caso di ferite lievi è opportuno avere con sé un prodotto disinfettante e dei cerotti. Anche una semplice benda elastica e medicazioni contro le vesciche possono alleviare notevolmente il ritorno a casa. Contro gonfiore o dolore causato da leggere contusioni o da punture d’insetto esistono vari prodotti come gel, creme e spray a base di principi attivi quali salicilati, ibuprofene e diclofenac. Anche preparazioni naturali a base di consolida o arnica ad uso topico o preparati enzimatici da assumere per bocca possono essere utili allo scopo. • RF

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ZUCCHERO: QUANTE ZOLLETTE SI NASCONDONO NEL SUCCO DI FRUTTA? I bambini amano il sapore dolce, non ne hanno mai abbastanza. Lo zucchero è davvero ovunque: bibite, alimenti, dolciumi...lo schema che segue vi darà un’idea del suo contenuto nei diversi cibi. Naturalmente i ragazzi hanno bisogno di molte energie e lo zucchero è in grado di fornirle. Se però si esagera al corpo arriva un eccesso di calorie. Al posto delle barrette di cioccolato sarebbe meglio mangiare frutta e verdura che danno una sensazione di sazietà più durevole e forniscono preziosi nutrienti.

Barretta di cioccolato 54 g

Joghurt alla frutta 125 g

Zucchero 37,5 g

Zucchero 18,3 g

Aranciata 200 ml

Bastoncini salati 25 g

Zucchero 19 g

Zucchero 18,8 g

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Orsetti gommosi 50 g

Succo di mela 200 ml

Zucchero 36 g

Zucchero 22 g

Mela 130 g

Cornflakes 30 g + latte 200 ml

Zucchero 14,8 g

Zucchero totale 34,8 g

Cacao (latte 200 ml + polvere solubile 20 g)

Banana 120 g Zucchero 25,7 g

Zucchero totale 25,6 g

RF

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Cronaca

PILLOLE CONTRAFFATTE PER POSTA Internet oggi rende tutto più facile: con un paio di click si possono ordinare presunti farmaci contro l'impotenza, per la crescita dei capelli o dei muscoli. Poco dopo arriva il pacco o la busta. La dogana però sequestra tante di queste spedizioni, come mostra il nostro reportage sull'aeroporto di Francoforte. Marcus Redanz guarda l'enorme mucchio di buste impilate sulla sua scrivania. “Vede?” e solleva una busta marrone proveniente dall'India. Tre blister con compresse blu scivolano fuori. “Probabilmente un presunto farmaco contro l'impotenza”, riconosce l'impiegato della dogana dell'aeroporto di Francoforte, che si occupa di medicinali. La prossima busta arriva da Hong Kong. Redanz

tira fuori un sacchettino con quattro pillole giallastre. “Di nuovo un farmaco contro l’impotenza“, è il verdetto dell’agente esperto. “E qui un'altra spedizione dall'India. Questa volta potrebbero essere sostanze dopanti.” Falsificate, copiate, truffate. Gli agenti nell’ufficio dietro il terminale 1 dell’aeroporto di Francoforte sono sulle tracce di farmaci illegali e contraffatti. Solo in questa giornata

“Molti dimenticano anche le conseguenze legali”, ammonisce Andres Urbaniak, l’addetto alla stampa della dogana dell‘aeroporto di Francoforte.

16 LA TUA FARMACIA

all’aeroporto si accumulano più di una dozzina di casse su un carrello. Sulle cassette c'è scritto: “Medi fake” e sotto i doganieri hanno scritto i numeri progressivi dall'1 al 643. Dentro altrettante buste e pacchetti, provenienti da tutti gli Stati, piene di pillole, compresse, polveri e capsule che hanno trovato la loro via illegale verso la Europa. “Nel 2007 abbiamo sequestrato nel reparto medicinali 2500 spedizioni. Nei primi dieci mesi del 2008 erano già 6000”, spiega Sandra Wichterich, dirigente reparto presso la dogana dell'aeroporto di


Francoforte. Leader sono le spedizioni provenienti dall‘India, poi seguono Hong Kong, le isole Seychelles, Georgia e Tailandia.

Etichette truffate all’ordine del giorno “Ogni anno confischiamo sempre più spedizioni.”, conferma il suo collega Redanz. Il responsabile è internet, che facilita molto ai fornitori la vendita di merce falsificata, soprattutto agli uomini. “La maggior parte dei medicinali che sequestriamo sono contro l'impotenza”, spiega la Wichterich. “Però troviamo anche farmaci per stimolare la ricrescita dei capelli, per dimagrire ed anabolizzanti usati dai bodybuilder per aumentare la massa muscolare”. Nessuna spedizione lascia l'aeroporto di Francoforte, senza che i doganieri come Wichterich e Redanz abbiano dato un'occhiata. L’ostacolo iniziale per pacchi, buste o lettere è la stazione di filtraggio: “Qui ha luogo il primo controllo”, spiega la Wichterich. C’è tutta la documentazione necessaria? La dichiarazione della dogana è stata compilata correttamente? Poi esiste la possibilità per la dogana di ispezionare qualsiasi spedizione. ”Se trovano farmaci, questi vengono immediatamente recapitati all'ufficio del Sig. Redanz, che, insieme ai suoi collaboratori, passa al setaccio la consegna.” Ai doganieri non sfugge quasi nulla. Wichterich: “Naturalmente i nostri collaboratori sono formati. Col tempo però sviluppano anche un sesto senso ed intuiscono

se in un pacco c'è solo una T-Shirt o invece un farmaco. “ Redanz scuote la testa, quando pensa a chi imprudentemente ordina online. “Guardi le buste ed i pacchetti sulla mia scrivania. Nessun foglietto illustrativo, nessuna posologia, nessun confezionamento, nessuna indicazione di un medico né di un farmacista. Chi ordina illegalmente medicinali attraverso Internet, per risparmiare un paio di euro, non

Urbaniak, l’addetto alla stampa della dogana dell‘aeroporto di Francoforte. “Dal momento che i farmacisti sono gli unici autorizzati ad importare medicinali via posta, chiunque altro va contro la legislazione europea.” Se i suoi colleghi sequestrano una spedizione, l’ufficio doganale competente riceve le pillole falsificate. Questi passano il caso alla magistratura che inizia poi le indagini. “La tipologia e le dimensioni della consegna determinano la gravità del

Nessun foglietto illustrativo, nessuna posologia, nessun confezionamento, nessuna indicazione di un medico né di un farmacista. compie solo un reato – mette in gioco anche la propria salute.”

Morire per amore Troppo poco, nessun principio attivo o quello sbagliato– che questo possa essere pericoloso, lo capisce anche un profano. Ma senza medico o farmacista anche medicinali non falsificati presentano dei rischi. Un esempio è dato dai farmaci contro l'impotenza: molti non stimolano solo la libido, abbassano anche la pressione. Se ad assumerli sono pazienti che soffrono di patologie cardiovascolari in terapia con determinati antiipertensivi, diventa molto pericoloso. In maniera drastica si potrebbe dire: morire per amore.

reato.”, spiega Urbaniak. “Non si va contro solo la legislazione che regolamenta l’ambito farmaceutico: chi ad esempio ordina medicinali falsificati contro l'impotenza, viola anche i diritti di marchio e, in alcuni casi, la legge sui farmaci stupefacenti.” “Come sarà il trend nei prossimi anni? “ Redanz a questa domanda volge lo sguardo verso la parete del suo ufficio, dove si trova la cassetta contenente i farmaci confiscati.” Il lavoro purtroppo non ci mancherà.“ L'impiegato della dogana guarda nella prossima busta sulla scrivania. “Un'altra dall'India.” Questa volta contiene dieci compresse gialle. • Peter Erik Felzer

Indagini della magistratura “Molti dimenticano anche le conseguenze legali”, ammonisce Andres

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Consigli per gli anziani

Artrosi: come affrontarla Sport contro l'atrofia delle articolazioni. Questo è ciò che spesso i pazienti si sentono dire dai loro medici. Molti però non riescono a trovare la giusta motivazione a muoversi di più. La Dr.ssa Maja Storch, psicologa, spiega come si possa rendere più facile cominciare. lazioni – ma non si comincerà mai davvero. Però proprio in caso di malattie croniche come l'artrosi è importante rimanere in pista.

Ultimo a palla avvelenata Il movimento è necessario, afferma lo studioso di sport e fisioterapista Joachim Merck. “Se manca il consiglio, quella che si ritiene sia la soluzione è limitarsi. Un circolo vizioso perché in questo modo la malattia progredisce sempre più rapidamente.” La muscolatura deve rimanere in forze, altrimenti la stabilità delle articolazioni peggiora sempre più, ed aumenta il logorio. Il motivo per cui sia così difficile realizzare davvero i buoni propositi, spesso è da ricercarsi molti anni addietro. Chi durante l'ora di ginnastica veniva sempre scelto per ultimo, se lo ricorda per tutta la vita. Poi le parole chiave come sport o movimento vengono classificate subito come negative, anche se mentalmente si è consapevoli di quanto lo sport faccia bene. Per aiutare i pazienti ad affrontare quotidianamente l'artrosi, la Storch ha sviluppato un programma di automotivazione. “Affinché i buoni propositi vengano messi in pratica, molti meccanismi psicologici devono essere attivati”, spiega l'esperta.

Piani “se - allora”

“Domani inizio: Terrò duro e farò ogni giorno i miei esercizi per le articolazioni.” Davanti a propositi come questo la Dott.ssa Dr. Maja Storch ormai sorride stancamente. La psicologa dell'Università di Zurigo sa che certi propositi, anche se con tanta buona volontà, raramente vengono poi messi in pratica. “Non è per nulla facile fare quello che si vuole o quello che si pensa possa farci bene”, spiega. Non basta la buona volontà a comandare i buoni propositi. “Molto più importante per l'automotivazione è il subconscio.“ Se questi due aspetti non sono entrambi presenti, diventa difficile raggiungere il desiderato traguardo: ci si continua a ripetere quanto farebbe bene dedicare ogni giorni 15 minuti alle proprie artico-

La Dott.ssa Storch spiega come si riesca a fare di più contro l'artrosi.“Per un futuro successo si deve cambiare il modo di vita, così che non si ricada automaticamente in vecchie abitudini alimentari o nella sedentarietà.“ A questo servono, secondo l'opinione dell'esperta, i cosiddetti piani “se – allora”. Attraverso questi ultimi si costruisce quello che poi diventerà una specie di pilota automatico. Ad esempio: “Quando suona la sveglia, infilo le scarpe da ginnastica.“ Oppure: “Mentre aspetto alla fermata dell'autobus, faccio un piccolo esercizio.” Studi su pazienti operati all'articolazione dell'anca indicano che gli esercizi di mobilizzazione vengono eseguiti più frequentemente se sono combinati a piani “se - allora”. Questo non vale solo per l'artrosi, afferma la Storch. Ulteriori studi dimostrano che anche pazienti affetti da altre patologie croniche traggono vantaggio da piani “se - allora”. • Peter Erik Felzer

Chi durante l'ora di ginnastica veniva sempre scelto per ultimo, se lo ricorda per tutta la vita e non ama lo sport.

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Famiglia giovane

ANCHE I PAPA’ POSSONO CAMBIARE I PANNOLINI! Un bambino dev’essere cambiato in media da sei ad otto volte al giorno. Ursula Jahn-Zoehrens, di professione ostetrica, ci spiega cosa bisogna tener presente quando si cambia un pannolino.

che possono denotare la presenza di mughetto (quindi un’infezione fungina) o una dermatite da pannolino. Contattare comunque l’ostetrica o il medico in caso insorgano vistose alterazioni cutanee. Domanda critica: pannolini di stoffa o usa e getta? Jahn-Zöhrens: Questa è una scelta dei genitori. Chi sceglie quelli usa e getta deve averne a casa di due tipi, per due motivi: da un lato i genitori possono provare il prodotto più adatto al loro bambino, dall’altro gli elastici non devono sempre essere posizionati nello stesso punto, per questo è bene alternare due diversi modelli. Ci sono però bambini che sviluppano dermatiti con i pannolini usa e getta; per loro si deve optare per quelli di stoffa. Le balie possono spiegare chiaramente come usarli, in modo che i genitori non si facciano spaventare dall’idea. Come trovare la giusta misura? Jahn-Zöhrens: Sulla confezione è riportato il peso del bambino per cui quel pannolino è adatto. Non è così grave usare un pannolino di una taglia più grande, al massimo può capitare che una volta fuoriesca qualcosa. Un pannolino troppo piccolo invece può dare fastidio o irritare la pelle perché stringe troppo.

Signora Ursula, prima domanda: Chiunque può imparare a cambiare un pannolino? Jahn-Zöhrens: Certamente. Anche chi non l’ha mai fatto può imparare nel giro di due giorni. Esistono però alcune regole che bisogna tenere presente. Quali sono queste regole? Jahn-Zöhrens: Primo: Il locale dov’è posizionato il fasciatoio dev’essere ben illuminato e caldo. Per ottenere la giusta temperatura si può usare una stufetta o una lampada riscaldante. Secondo: Tutto ciò che è necessario per il cambio del pannolino (pannolini, panni, prodotti per la cura del piccolo, vestiti) deve trovarsi a portata di mano. Il bimbo non va mai lasciato solo, si deve sempre essere pronti ad afferrarlo. Com’è il modo migliore di pulire il sederino al bebè? Le salviettine umide sono molto pratiche.

Jahn-Zöhrens: Le salviettine umide possono andar bene quando si è fuori casa ma non sono adatte per l’utilizzo quotidiano: possono seccare la pelle e contengono additivi che possono essere irritanti. Per tutti i giorni è meglio usare un panno umido, carta igienica o veline ed acqua tiepida, alla quale si può eventualmente aggiungere dell’olio per il bagnetto. Per motivi igienici il panno umido dev’essere sostituito ogni giorno. E dopo serve una crema o una lozione? Jahn-Zöhrens: In genere non servono creme, solo se il sederino risulta arrossato si può applicare un leggero strato di pomata lenitiva. Quando è opportuno che l’ostetrica o un medico diano un’occhiata al sederino del piccolo? Jahn-Zöhrens: Io consiglio di rivolgersi a loro in caso si notino ulcerazioni o pustole

Con che frequenza va fatto il cambio? Jahn-Zöhrens: Secondo le statistiche da sei ad otto volte al giorno. In generale, ogni volta che ci si accorge che il pannolino è sporco. Inoltre consiglio di cambiarli dopo il pasto ma non tra mezzanotte e le sei di mattina. Se il sederino è arrossato, se è presente un’infezione fungina o se ci si accorge che il pannolino è sporco, è bene cambiarlo con maggiore frequenza anche di notte. Chi è più bravo a cambiare il pannolino, mamme o papà? Jahn-Zöhrens: Anche i papà possono cambiare i pannolini: se lo fanno spesso quanto le mamme diventano altrettanto bravi. Molte grazie per averci dedicato il suo tempo. Intervista di Peter Erik Felzer LA TUA FARMACIA 19


Il vostro farmacista informa

LA PRIMA IMPRESSIONE CONTA “Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio” affermava il famoso scrittore Oscar Wilde. Il meglio non dev’essere per forza la regola, però è importante dare una buona impressione di sé. Un’estetista ed un consulente d’immagine ci spiegano come fare.

Esiste il simpatico modo di dire “per la prima impressione non esiste una seconda chance” spiega Rainer Waelde, che lavora come consulente d’immagine. “In pochi secondi siamo in grado di capire se ci sta simpatico qualcuno, facendo una sorta di scansione dalla testa ai piedi. Queste impressioni vengono ovviamente anche influenzate dall’abbigliamento”.

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Camicie, giacche, pantaloni lisi o scarpe consumate non danno di certo una bella impressione. L’abbigliamento per calzare a pennello deve necessariamente essere della misura giusta in modo da adattarsi alla corporatura, all’altezza e alle proporzioni di ogni persona. Questo è naturalmente più facile se si conosce la propria taglia.

“Spesso basta un particolare per rovinare tutto”, afferma Kirstin Geisler-Huellen. L’estetista presta molta attenzione ai dettagli: “A cosa servono un vestito nuovo, un’acconciatura perfetta e scarpe e borsa in coordinato se poi le unghie dei piedi che spuntano dalla scarpa non sono curate?”


Chi desidera essere guardato negli occhi sceglierà nel vestire colori che non sviino l’attenzione dallo sguardo”. In questo caso la scelta ideale è una camicia che si intoni col colore dei capelli e con la carnagione. Ma quali colori si adattano di più a certe persone e quali ad altre? Waelde risponde a questa domanda con un semplice esempio: “Per una donna dai capelli rossi e la carnagione chiara una camicia bianca e un blazer nero farebbero troppo contrasto. In questo caso consiglierei dei colori caldi”. Per donne con capelli scuri e pelle olivastra si presenta la possibilità di scegliere colori ad alto contrasto come il bianco o il nero. Waelde consiglia inoltre di scegliere i colori da indossare anche in base all’età. “Se si hanno i capelli grigi non bisogna per forza scegliere solo il nero, il grigio e il marrone. In questo caso un consulente di stile può dare preziosi consigli per scegliere il tono giusto di colore da indossare”. Waelde aggiunge: “Il punto più scuro deve essere costituito necessariamente dalle scarpe”. “Esistono vari fattori che concorrono a dare una bella impressione. Spesso basta un particolare per rovinare tutto” afferma Kirstin Geisler-Huellen. L’estetista presta molta attenzione ai dettagli: “A cosa servono un vestito nuovo, un'acconciatura perfetta e scarpe e borsa in coordinato se poi le unghie dei piedi che sbucano dalla scarpa non sono curate?”. Secondo la Geisler molte persone come prima cosa guardano le mani e i piedi del proprio interlocutore. Proprio per questo la cura di mani e piedi non deve essere trascurata. O ci si fa da soli la manicure oppure ogni tre o quattro settimane è bene concedersi un appuntamento dell’estetista. Chi decide per il fai da te non deve utilizzare solo forbicine per le unghie e tronchesini ma deve poi anche limarle. “Tagliare le unghie solo con un tronchesino non basta poiché il taglio è troppo netto; bisogna quindi procedere ad arrotondare gli spigoli con una lima”. Un trucco per evitare che lo smalto si scheggi è applicare prima uno strato di un apposito smalto trasparente a protezione dell’unghia e dopo lo smalto colorato e rifinire con un lucidante trasparente. Sempre a proposito della cura delle mani: “Contro la pelle secca funzionano bene lozioni e creme. In farmacia si possono trovare i prodotti più adatti alle proprie esigenze e al proprio tipo di pelle” consiglia Kirstin Geisler-Huellen. Per idratare la pelle vicino alle unghie è possibile acquistare un’utilissima penna che assomiglia ad una cancellina. Grazie alla punta sottile si riescono ad idratare anche le zone di pelle intorno all’unghia. • Peter Erik Felzer

Tipo primaverile: Colori caldi e chiari come albicocca, crema, verde tenue e beige sono i colori adatti alla primavera. Tipo estivo: Gli stanno bene i colori tenui ma freddi come il colore del jeans sbiadito, il lilla, il rosa e in generale i colori pastello. Tipo autunnale: Tutti i colori tipicamente autunnali, i colori caldi e della terra e in generale i colori luminosi si adattano a questo tipo di persone. Tipo invernale: Il tipo invernale trova massima espressione con colori freddi ma anche col bianco il nero, il rosso vivo, il rosa acceso e il blu. “Se si hanno i capelli grigi non bisogna per forza scegliere solo il nero, il grigio e il marrone.” pensa il consulente d’immagine Rainer Waelde. LA TUA FARMACIA 21


Informazioni per i diabetici

GLUCOMETRI: UN LABORATORIO IN TASCA! L'autocontrollo della glicemia, per un diabetico diventa una routine. Ma come funzionano gli strumenti? In pochi lo sanno.

I misuratori di glicemia per utilizzo privato impiegano sangue intero, ottenuto pungendo i polpastrelli delle dita. Per questo motivo possono esserci delle incongruenze rispetto ai valori ottenuti in laboratorio, che vengono effettuati sul plasma separato dal sangue venoso. La precisione di misurazione di ogni apparecchio può essere testata dall'utilizzatore mediante un liquido a concentrazione nota fornito dal produttore. Questo controllo si fa ad esempio se ci sono dubbi sui risultati di misurazione, se l'apparecchio è rimasto inutilizzato per molto tempo o se si usa una nuovo lotto di strisce reattive.

Misurazione attraverso variazione cromatica Fino a pochi anni fa esisteva solo il cosiddetto metodo reflettometrico. Il sangue contenuto nella striscia viene risucchiato attraverso un sottile tubicino, un capillare, in un'area colorata visibile dall'esterno. In questo comparto sono presenti diversi enzimi che reagiscono col sangue. La reazione, che dipende dalla concentrazione di zucchero, porta alla variazione del colore del campo. Questa variazione cromatica che sarà tanto più intensa quanto più sarà alto il livello del glucosio nel sangue (glicemia), viene rilevata dall'apparecchio che calcola l'esatto valore di glucosio. Il vantaggio di questo metodo consiste nel fatto che è possibile quantificare la variazione cromatica sulla base di scale graduate, nel caso in cui l'elettronica del misuratore dovesse non funzionare. La maggior parte dei misuratori per la glicemia individuano le concentrazioni di glucosio attraverso una metodica elettrochimica, senza variazioni cromatiche. La goccia di sangue viene risucchiata dalla striscia nel campo di misurazione dell'apparecchio attraverso un capillare. All'interno del campo

I misuratori rilevano la concentrazione esatta di glucosio solo in un determinato intervallo di temperatura. Per questo i nuovi modelli sono dotati di un apposito sensore. 22 LA TUA FARMACIA


Per evitare errori di misurazione dovreste: • fare attenzione alla scadenza delle strisce reattive e segnare quando è stata aperta la confezione; • quando necessario (in genere con i misuratori più vecchi), all'apertura di una nuova confezione di strisce, • • • • • •

inserire il codice corrispondente nell'apparecchio utilizzare le strisce tra i 15 ed i 35°C; richiudere il contenitore delle strisce reattive subito dopo aver prelevato quella da utilizzare, per evitare l'ingresso di umidità; lavare ed asciugare bene le mani prima della misurazione per evitare contaminazioni; prestare attenzione che la goccia di sangue sia sufficientemente abbondante da consentire la misurazione; non premere il dito per far uscire i sangue; non macchiare o ungere le strisce o comparirà un avviso di errore (“Error”).

di misurazione il sangue viene in contatto con diversi enzimi, così come con contatti elettrici. Il misuratore applica una tensione elettrica ben definita tra questi contatti e misura l'intensità della corrente generata dalla reazione enzimatica (che dipende dalla concentrazione di glucosio nel campione di sangue), in un determinato inter vallo di tempo. Questo permette all'apparecchio di calcolare il valore della glicemia. Un controllo visivo con questo metodo non è più possibile.

bassa (“l” sta per ”low”, in italiano ”basso”) o per una temperatura troppo elevata (“h” sta per “high”, in italiano “alta”) non può garantire un corretto risultato di misurazione. Proteggete le strisce, i sensori e l'apparecchio dal caldo eccessivo e dai raggi diretti del sole. Per far ciò potete ad esempio avvolgere i vostri strumenti in un telo. In caso di elevata umidità dell'aria, chiudete con cura i contenitori delle strisce subito dopo il prelievo della striscia che vi occorre. In caso di temperature inferiori allo zero, è preferibile trasportare apparecchio e strisce a contatto col corpo. Ad altitudini elevate, ca. 3000 m, l'apparecchio può dare dei valori non esatti, in quanto la reazione dipende anche dal contenuto di ossigeno nell'aria. •

Attenzione alla temperatura! I misuratori rilevano la concentrazione esatta di glucosio solo in un determinato intervallo di temperatura. Per questo i nuovi modelli sono dotati di un apposito sensore, che consente di effettuare una misurazione solo tra 15 e 35°C. L'apparecchio mostra se a causa di una temperatura troppo

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Consigli nutrizionali

SALE: MENO É MEGLIO Molte persone assumono più del doppio della dose giornaliera di sale consigliata. Questo comportamento, a lungo termine, può essere molto dannoso. Un pizzico sull'uovo sodo, mezzo cucchiaino per l’acqua della pasta, un po' per condire l’insalata e naturalmente nella minestra: è incredibile come un paio di granelli di sale possano cambiare il gusto di una pietanza! E anche il nostro corpo non può fare a meno di sodio e cloruro, i due elementi che compongono il sale: regolano l'equilibrio idrico dell'organismo, garantiscono il giusto turgore dei tessuti e sono indispensabili per la conduzione dell'impulso nei nervi e nei muscoli. Gli ioni cloruro vengono poi impiegati nello stomaco per la produzione di acido cloridrico, principale componente del succo gastrico.


Riducendo a tre grammi la quantità di sale quotidianamente assunta da un americano, è stato stimato che si potrebbero evitare fino a 99 000 casi di infarto cardiaco e 32 000 di ictus.

Senza sale perciò non funziona nulla. Resta però la domanda: quant'è la dose salutare? Ricerche su popolazioni non civilizzate hanno mostrato che il fabbisogno è di almeno un grammo al giorno. In molti assumono però dieci volte questa dose, rischiando di compromettere la propria salute. Quantità così elevate di sale aumentano la pressione, fattore che predispone all'infarto e all'ictus.

Il sale non influenza solo la pressione sanguigna Il sodio contenuto nel sale da cucina aumenta il rischio di patologie cardio-vascolari anche in maniera indipendente da un aumento della pressione ematica. “Per questo motivo non solo gli ipertesi ma anche persone con normali valori pressori dovrebbero ridurre il loro apporto di sale nella dieta. “Cinque - sei grammi di sale al giorno vanno bene ma non di più.”, consiglia il Dr. Dieter Klaus. Quanto sia importante limitare il sale nella dieta può essere dedotto da uno studio svolto negli Stati Uniti: riducendo a tre grammi la quantità di sale quotidianamente assunta da un cittadino americano, è stato stimato che si potrebbero evitare fino a 99 000 casi di infarto cardiaco e 32 000 di ictus. Questo consentirebbe di risparmiare non solo tanta sofferenza ma anche dieci miliardi di dollari. Diminuire il consumo di sale non é però così semplice perché l’80% circa della dose giornaliera è contenuta in pane, formaggi, conserve, piatti pronti, cibo da fast food ed altri prodotti industriali. Già due fette di pane e formaggio apportano circa 2 grammi di sale. Il limite si raggiunge perciò molto facilmente. Indirizzate piuttosto la vostra alimentazione su prodotti freschi come frutta e verdura, patate, ricotta e joghurt, pasta, riso o müsli. Andate cauti con la salatura e preferite insaporire i vostri cibi con spezie profumate o erbe aromatiche.

Sani additivi E se salate, usate sempre sale iodato, a meno che per patologie particolari il vostro medico vi abbia vietato di farlo. Questi sali minerali proteggono dai disturbi della tiroide che già da lungo nelle nostre parti può causare problemi.

Anche oggi il fabbisogno di iodio non è completamente soddisfatto. Donne in gravidanza o in allattamento, possono non coprire con la sola alimentazione la quantità di iodio di cui hanno bisogno. In questo caso sono disponibili in farmacia compresse che lo contengano. Altri additivi utili sono il fluoro per la protezione dalla carie e l’acido folico. Questa vitamina é importante soprattutto in gravidanza ed allattamento, quando il corpo ne ha bisogno per le divisioni cellulari ed i processi di crescita. Un buon apporto di acido folico protegge il neonato dalla “spina bifida”, malformazione in cui il canale spinale non risulta completamente saldato. Anche in questo caso il sale addizionato di questa vitamina non basta a sopperire il fabbisogno con la sola dieta, sono necessari integratori specifici reperibili in farmacia. Specialità come il Fleur de Sel o il sale dell'Himalaya hanno colori brillanti e profumano di mare o di Himalaya. Non sono però più sani di quelli delle nostre latitudini: oltre a qualche impurezza e a minerali presenti però solo in tracce, sono costituiti anch'essi essenzialmente di sodio e cloruro. Sono però notevolmente più costosi. Per alcuni piatti é adatto il sale grosso, come ad esempio su questi pomodori al forno: per una teglia spellare circa un chilo di pomodori ben maturi. Per quest'operazione è sufficiente tuffare rapidamente i pomodori in acqua bollente, raffreddarli poi sotto l’acqua corrente e la pelle si toglierà facilmente. Tagliare i pomodori a metà, togliere i semi, preriscaldare il forno a 150°C ed ungere una teglia con olio d’oliva. Coprire i pomodori con qualche rametto di timo e spicchio d’aglio. Cospargere il tutto con mezzo cucchiaino di zucchero a velo. Salare con parsimonia ed aggiungere un filo d’olio d’oliva. Cuocere in forno ad 80°C per 2 ore , far raffreddare,togliendo il timo e l’aglio. I pomodori al forno vanno bene insieme a carne grigliata, mozzarella o semplicemente a pane ciabatta. In frigorifero si conservano per tre giorni. •

Il sale grosso non deve mai mancare nella cucina dei buongustai. Per l'uso quotidiano è meglio preferire sale iodato o addizionato di fluoro. LA TUA FARMACIA 25


Impressione

SCIENZA DIVERTENTE Le conseguenze sulla salute dei mangiatori di spade, l’influenza dei prezzi sull'efficacia dei medicinali, ferite da noci di cocco cadute dalle palme. La ricerca non Ê sempre fredda e sterile, come ci mostra il satirico premio Ig-Nobel.

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Per un esperimento sulle rane, un gruppo di ricercatori ha ricevuto il premio per la biologia. Il team ha sottoposto 131 specie di rane a condizioni di stress e le ha poi classificate secondo il loro odore: le sfumature andavano dal profumo di nocciola a quello di anacardo.

Dan Ariely era ricoverato all'ospedale per gravi ustioni. Quando i suoi compagni di stanza si svegliavano durante la notte a causa di forti dolori, le infermiere somministravano loro una flebo che li faceva cadere immediatamente in un sonno profondo. »Che medicinale misterioso c'è lì dentro?«, si chiedeva. Un'infermiera rivelò al professore di scienze comportamentali del rinomato „Institute of Technology“ del Massachusetts, che si trattava di una semplice soluzione fisiologica. Che i cosiddetti placebo abbiano una certa efficacia, medici e farmacisti lo sanno da lungo tempo ma il ricercatore americano Ariely voleva comprendere il funzionamento. Il risultato del suo studio fu pubblicato sull'illustre »Journal of the American Medical Association«. Il professore sosteneva che più i placebo appaiono costosi e ricercati più essi avranno effetto. Placebo truccati, cavallette che guardono „Star Wars“, o ricercatori che annusano rane stressate ed analizzano il loro odore: niente è troppo esotico per il premio Nobel un po‘ diverso. Da 18 anni la rivista americana »Annals of Improbable Research«, in italiano »Annali della ricerca improbabile«, conferisce presso l'Università di Harvard il cosiddetto Ig-Nobel. Il prefisso Ig è un abbreviazione che sta per la parola inglese „ignoble“ che significa ignobile o indegno. Tuttavia i partecipanti redigono con grande attenzione e sulla base di studi scientifici le proprie teorie ed in alcuni casi tali studi vengono anche pubblicati su riviste del settore.

Noci di cocco e mangiatori di spade Questo è accaduto per esempio allo studio di Peter Barss dell'Università McGill di Montreal. Il suo articolo riguardo le ferite da noci di cocco venne pubblicato già nel 1984 sulla rivista specialistica »Trauma«. Il radiologo britannico Brian Witcombe ha ricevuto invece il premio Ig-Nobel per la medicina grazie al suo studio sui danni a lungo termine riportati dai mangiatori di spade. Tale studio ha interessato ben 46 artisti. L'assegnazione del premio ha guadagnato importanza nel corso degli anni poichè i lavori criticati perchè riguardanti argomenti futili si sono in realtà rivelati temi su cui riflettere. Esistono inoltre pochissime manifestazioni nel corso dell'anno in cui così tanti premi Nobel siedono nella stessa stanza. Roy Glauber, che per anni si occupò

della pulizia del palco durante la cerimonia di premiazione, nel 2005 vinse il premio Nobel per la fisica. Le onorificenze senza senso vengono conferite ad ottobre e nello stesso periodo avviene anche l'annuncio del vincitore del vero premio Nobel. Vincere tale particolare premio non viene visto come un'onta, esso viene anzi ritirato personalmente dal vincitore.

Gli armadilli disorientano gli archeologi. Gli archeologi Astolfo Gomes de Mello Araujo e José Carlos Marcelino dell'Università di San Paolo in Brasile hanno ritirato volentieri tale particolare premio. Secondo la loro opinione la storia non è stata solamente segnata da re, guerre e catastrofi ma anche dagli armadilli. Negli scavi archeologici assume grande importanza il luogo in cui viene ritrovato il reperto allo scopo di stabilirne l'età. Una categorizzazione che gli armadilli tendono a compromettere quando scavano nel sottosuolo. Alcuni reperti vengono infatti ritrovati ad alcuni metri di distanza dal luogo originario e complicano il lavoro degli archeologi come testimoniato anche dalle pubbicazioni nella rivista di settore »Geoarchaeology«. Persino nei bordelli vengono fatte le ricerche – naturalmente in nome della scienza. Le donne durante il ciclo mestruale sembrerebbero rivelarsi più attraenti agli occhi degli uomini come testimoniano molti studi sul tema. Geoffrey Miller, Joshua Tybur e Brent Jordan dell'Università del New Mexico hanno invece analizzato un effetto economico. I tre studiosi hanno confrontato le mance ricevute da 18 ballerine di striptease con il loro status ormonale. Normalmente le mance si aggirano intorno ai 250 dollari mentre durante il ciclo le mance salgono fino a raggiungere i 350 e i 400 dollari. Questo studio ha portato ad un'onorificienza da parte della commissione del premio Ig-Nobel e ad un aumento degli introiti per le ballerine. „Ho sentito che alcune ballerine hanno riorganizzato i propri turni di lavoro sulla base di questi studi“ afferma uno dei vincitori del premio Geoffrey Miller. • Peter Erik Felzer

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CACCIA ALL’ERRORE: La foto qui a sinistra é quella originale, nella riproduzione sottostante sono stati cambiati 6 piccoli particolari. Quali? Buon divertimento! La soluzione si trova a pag. 23.

Immagini in questa edizione: Copertina »Licht und Laune« SIGN-Kommunikation, Foto ed illustrazioni SIGN-Kommunikation (P. 2, 4, 5, 8, 12, 14, 15, 16 o., 18, 19, 24, 26), Jesko Donst (P. 11), Maria Pues/NAI (P. 16 u. 17 Bildleiste), Peter Erik Felzer/NAI (P. 20), TYP Akademie P. 21), Roche Diagnostics (P. 22), Oliver Selzer (P. 28).

28 LA TUA FARMACIA

La tua Farmacia 09 2011  

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