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NEUE APOTHEKEN ILLUSTRIERTE SÜDTIROL

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NEWS

PERCHÉ I MEDICINALI COSTANO IMPROVVISAMENTE DI PIÙ?

FAMIGLIA GIOVANE

ESTATE PIU’ SERENA CON L’OMEOPATIA

IL VOSTRO FARMACISTA INFORMA

MAL DI PANCIA: CHECKLIST


Editoriale

Contenuti

Cari lettori, il sole splende, arriva il caldo ed i pensieri corrono giá all’estate e alle vacanze… la maggior parte delle famiglie inizia ad organizzare le ferie, mentre i maturandi devono ancora studiare duramente per i loro esami. Dopo il diploma ancora uno sforzo: è ora di scegliere il proprio futuro. A questo proposito c’è un’interessante novità: da due anni le farmacie dell’Alto Adige offrono una nuova opportunità di formazione professionale. In collaborazione con la “Landesberufsschule Tirol” di Innsbruck, è possibile intraprendere un percorso di studi che ha come obiettivo quello di formare i cosiddetti PKA (Pharmazeutisch Kaufmännische Assistenten), assistenti tecnico-farmaceutici. Si tratta di un livello di istruzione superiore, rivolto principalmente ai neo-diplomati, di etá compresa tra i 18 ed i 26 anni. L’istruzione dura normalmente 3 anni (abbreviata solo 2) e le lezioni si svolgono ad Innsbruck, parallelamente al lavoro in farmacia. Gli studi si concludono con un esame finale ed il titolo di PKA così ottenuto viene riconosciuto anche in Alto Adige. In qualità di PKA si viene a conoscenza di tutti gli aspetti riguardanti una farmacia e si ha la possibilità di svolgere un lavoro interessante e vario. La farmacia offre un posto di lavoro sicuro, stimolante ed impegnativo ed è garantito che non ci si annoia mai! Chi avesse interesse, può rivolgersi all’associazione dei titolari di farmacia (Signora Ursula, tel. 0471-974058, federfarma.bz@tin.it). Cambiando argomento: dal punto di vista economico gli ultimi 2 mesi sono stati poco piacevoli per i pazienti delle farmacie: lo Stato ha abbassato nel giro di una notte la quota prevista per il rimborso dei medicinali, costringendo i pazienti a pagare la differenza. Cosa sia veramente accaduto, é illustrato a pagina 3. Errata corrige pag. 23 ultima edizione: L’insulina resta attiva solo per 28 giorni se non conservata al fresco. Ci scusiamo per l’errore. In conclusione, vi auguro di iniziare l’estate nel modo migliore e…non dimenticate la crema solare!

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Mal di pancia: Checklist

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News Perché i medicinali costano improvvisamente di più?

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Redazione: Dr. Stephan Peer in collaborazione con la rivista »Neue Apotheken Illustrierte« (Jutta Petersen-Lehmann, Peter Erik Felzer). Collaborazione: Dr. Michaela Falkensteiner, Dr. Stephan Peer, Dr. Michela Parduzzi, Dr. Luca Collareta

Enciclopedia delle piante officinali Vite rossa per le pareti venose

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Famiglia giovane Estate più serena con l’omeopatia

Direttrice responsabile: Dr. Michaela Falkensteiner Contributi firmati non riflettono necessariamente l’opinione del giornale

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Informazioni per i diabetici 5 regole d’emergenza per godersi la vacanza

Grafica: SIGN Kommunikation GmbH, Frankfurt am Main, Deutschland Jürgen Grabow, Martin Kaufmann

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Consigli nutrizionali Karkarde’ e rosa canina, e sboccia la salute

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Svago

Tipografia: Fuck Druck & Verlag, Koblenz, Deutschland. Registrazione: Tribunale di Bolzano, n. 12/07 del 26.06.2007

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LA TUA FARMACIA

Consigli per gli anziani In forma per l'estate

11 Federfarma Bolzano, Farmacia Peer, Lana Proprietà e distribuzione: Federfarma Bolzano

Il vostro farmacista informa Mal di pancia: Checklist Diarrea nel bambino – quando ricorrere al medico? 10 ottimi consigli contro le gambe gonfie I 7 grandi rimedi naturali per l'estate Solo il bello della spiaggia: abbronzarsi senza scottature 5 super consigli per la salute in ufficio Montagne russe: un gioco da ragazzi! Giochi da viaggio


News

PERCHÉ I MEDICINALI COSTANO IMPROVVISAMENTE DI PIÙ? Lo stato abbatte il prezzo di rimborso dei medicinali: è subito caos!

A partire dalla metà del mese di aprile a molti di voi lettori sarà capitata, recandosi in farmacia, una sgradevole sorpresa. Improvvisamente, infatti, senza che nessuno vi avesse informato, avete dovuto pagare salatamente medicinali prescritti dal medico che normalmente non paga vate. Una spiegazione mi pare non solo opportuna ma doverosa, anche se l'argomento è tutt'altro che semplice. Storicamente i farmaci prescritti dal medico sul ricettario rosso vengono rimborsati dal sistema sanitario Nazionale e i pazienti sono tenuti a corrispondere solo l'eventuale ticket. Per non sprecare risorse, nel caso di medicinali con la medesima composizione e numero di dosi (i così detti farmaci equivalenti) il Sistema Sanitario Nazionale rimborsava per intero il farmaco più economico in commercio detto “farmaco a prezzo di riferimento”, se il paziente preferiva continuare la cura con il farmaco

Originale o generico: il farmacista aiuta nella scelta del medicinale migliore di “marca” più costoso dell'equivalente, era tenuto a corrispondere di tasca propria l'eventuale differenza di prezzo.

chiedere la differenza di prezzo, perché anche gli equivalenti costano di più di quanto viene rimborsato.

Che cosa è accaduto a metà aprile? Lo Stato, per contenere ulteriormente le spese, ha deciso di fissare per ogni tipologia di farmaco un prezzo massimo di rimborso, calcolato sulla media dei prezzi più bassi in Europa. Questo perché riteneva che le aziende avrebbero rinunciato a parte del proprio margine abbassando i loro prezzi. Le aziende, in effetti, quasi subito hanno abbassato i prezzi dei loro prodotti, ma nella maggior parte dei casi non fino a raggiungere il livello che lo Stato aveva posto come prezzo di rimborso. Quindi anche a chi sceglie il farmaco equivalente (quello più economico), il farmacista deve

Federfarma non appena venuta a conoscenza di quanto stava per avvenire ha prontamente preso contatto con l'Assessorato per informarlo dei problemi che sarebbero sorti e per chiedere che, in via provvisoria per i primi giorni, disponesse con propria delibera di non applicare in Provincia di Bolzano la nuova normativa, per aspettare, come poi in parte avvenuto, che i prezzi dei farmaci scendessero e per avere il tempo di informare adeguatamente tutti voi. Purtroppo l'Assessorato, a differenza di quanto fatto in altre Regioni, ha deciso di non concedere qualche giorno di proroga.

Oggi le cose lentamente si stanno assestando e le ditte progressivamente stanno allineando i prezzi ai nuovi livelli di rimborso. Mi auguro che presto tutti i nostri pazienti non siano più chiamati a corrispondere quote, in certi casi considerevoli, per medicinali salvavita di cui hanno bisogno. Spero di essere riuscito, con queste poche righe, a fare un poco di chiarezza su quanto avvenuto. Invito comunque i nostri lettori e tutti i cittadini a rivolgersi sempre con fiducia al proprio farmacista, che non solo per obbligo di legge, ma ancor prima per dovere professionale, saprà meglio di me spiegare quanto avvenuto e cercherà di consigliarli al meglio e di offrire a tutti le possibilità di risparmio ogniqualvolta ve ne sia l'opportunità. Dott. Luca Collareta, farmacista LA TUA FARMACIA

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MAL DI PANCIA: CHECKLIST Tutti noi ogni tanto abbiamo mal di pancia. Stomaco delicato, eccessi a tavola o gonfiori sono le cause più frequenti. La farmacia offre rimedi su misura per alleviare ciascuno di questi disturbi.

Di per sé il mal di pancia può essere innocuo, qualche volta è però l'espressione di vere e proprie patologie come intolleranze alimentari o stati infiammatori cronici a carico dell'intestino. Se i dolori sono particolarmente intensi, si protraggono per diversi giorni o si presentano insieme ad altri sintomi come la febbre, bisogna fare attenzione. In caso di dolore inconsueto, nel dubbio consultare il medico. Gli adulti possono comunque ricorrere all'automedicazione per curare molti dei disturbi più comuni. Ecco cosa usare e quando:

• Crampi

Causa: dolori crampiformi alla pancia possono avere molte cause scatenanti. I dolori peggiori sono quelli da colica biliare, quando il flusso della bile è ostacolato dalla presenza di calcoli. In questo caso deve assolutamente intervenire il medico. Anche infezioni gastro-intestinali o cibo avariato possono portare a crampi gastrici. Un aiuto dalla farmacia: un te caldo, ad esempio un infuso di fiori di camomilla o di iberide scioglie i crampi ed allevia i dolori. Medicinali a base di butil-scopolamina rilassano la muscolatura contratta ed attenuano così gli spasmi.

• Gonfiore addominale

Causa: quando si accumulano gas nello stomaco o nell'intestino e non vogliono fuoriuscire, i sintomi possono andare dal leggero gonfiore addominale a dolori di pancia molto intensi. I gas si formano quando i batteri intestinali digeriscono i costituenti di diversi alimenti. Normalmente il corpo è in grado di riassorbire questi gas, facendoli entrare nel circolo ematico. Legumi, cavoli o cibi con molte fibre possono

> segue a pagina 6.

Abbiamo bisogno di qualcosa di caldo. Una tazza di infuso di camomilla calma la pancia e aiuta a sciogliere i crampi.

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Naturalmente troppi gelati, patatine e bibite mettono a dura prova lo stomaco. Può capitare però che i bambini parlino di mal di pancia anche quando il dolore è localizzato alla testa. portare alla produzione di quantità così elevate di gas che il sistema di trasporto fisiologico si sovraccarica ed il tratto gastro-intestinale si gonfia come una camera d'aria. Un aiuto dalla farmacia: gli olii essenziali di finocchio, anice, cumino o menta piperita hanno un'azione carminativa, limitano cioè la produzione e l'accumulo di gas. Ci sono poi i cosiddetti agenti antischiumogeni: Il principio attivo dimeticone favorisce l'eliminazione dei gas intrappolati nel tratto gastrointestinale sotto forma di accumuli schiumosi. Inoltre speciali preparati enzimatici aiutano a contrastare certi tipi di gonfiore.

• Intolleranza al lattosio

Causa: gonfiori e crampi possono derivare anche da una forma di intolleranza al lattosio. Normalmente abbiamo 6

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un enzima capace di rendere assimilabile il lattosio proveniente dalla dieta, scomponendolo quando si trova a livello dell'intestino tenue. Circa un quinto della popolazione in Germania presenta un difetto per cui l'enzima non è così efficiente e parte dello zucchero arriva non digerito nell'intestino crasso, dove subisce fermentazione batterica. Si formano così gas che gonfiano la pancia. Inoltre il lattosio lega acqua nell'intestino e questo porta alla diarrea. Un aiuto dalla farmacia: evitando i cibi contenenti lattosio, il problema può essere aggirato. Però non è sempre facile perché non solo i latticini contengono questo zucchero È presente anche in molti medicinali o prodotti confezionati. Se nella lista degli ingredienti sono presenti termini quali lattosio, zucchero del latte, siero o latte in polvere, bisogna prestare attenzione. In farmacia si trovano preparati a base di enzimi sostitutivi, utili per alleviare i sintomi.

• Dolori mestruali

Causa: da un leggero malessere a crampi al basso ventre: per molte donne la combinazione dell'effetto degli ormoni sessuali e del distacco della mucosa uterina porta giorni di sofferenza.


Un aiuto dalla farmacia: già da secoli piante come l'agnocasto e la cimicifuga sono ampiamente impiegati contro i disturbi mensili. Entrambi hanno un'azione di tipo ormonale. Mentre gli estratti di cimicifuga vengono oggi impiegati nei prodotti per la menopausa, ci sono preparati a base di agnocasto per i problemi mestruali. Il ginecologo può inoltre prescrivere un anticoncezionale, che renda più soppor tabili “quei giorni”. Antidolorifici conosciuti come paracetamolo, ibuprofene o l'antispastico butil-scopolamina, hanno invece un'azione totalmente rivolta ad alleviare il dolore.

• Gastrite

Causa: continui dolori allo stomaco, talvolta acuti e pungenti, talvolta sordi ed opprimenti, e malessere sono i sintomi principali dell'infiammazione della mucosa gastrica, la cosiddetta gastrite. Le persone che riversano sullo stomaco lo stress lavorativo o personale ne sanno qualcosa. Se si riesce a ridurre la pressione psicologica, i problemi gastrici di tipo nervoso, scompaiono rapidamente. Se i sintomi si protraggono per giorni o settimane il medico parla di gastrite cronica. Attraverso una gastroscopia può chiarire cosa stia alla base del problema. In genere la mucosa, che riveste internamente lo stomaco, è infiammata a causa di un eccesso di acidi. Se il problema viene trascurato può evolvere in un'ulcera gastrica o duodenale. Le cause possono essere molteplici: il fumo di sigaretta, il consumo eccessivo di alcool, l'assunzione di determinati medicinali fino ad un difetto del sistema immunitario o ad un'infezione da Helicobacter pylori. Un aiuto dalla farmacia: è disponibile un vero arsenale di farmaci contro l'iperacidità. A seconda della gravità del problema, si può scegliere tra infusi a base di fiori di

camomilla o radice di liquirizia fino a preparati impiegati anche nell'ambito della pirosi gastrica (vedi oltre). Ai pasti gli esperti consigliano di evitare possibilmente i cibi troppo grassi e pesanti e di non esagerare con le porzioni. In caso di infezione da Helicobacter, il medico prescrive una combinazione di antibiotici e di antiacidi, che mettono fuori gioco il batterio, consentendo allo stomaco di riprendersi.

• Pirosi gastrica

Causa: un dolore bruciante dietro allo sterno o rigurgito acido, sono sintomi che quasi tutti hanno provato dopo un'abbondante mangiata o bevuta. In genere però dopo poche ore i sintomi scompaiono da soli. Se però il muscolo che chiude l'ingresso allo stomaco è rilassato, si ha continuamente la risalita di succhi gastrici dallo stomaco nell'esofago, dove intaccano la mucosa. Chi ha questa tendenza è bene che rinunci a cibi grassi, porzioni abbondanti e pasti affrettati. Anche il fumo, il caffè, l'alcool e lo stress stimolano la produzione di acidi. Un aiuto dalla farmacia: il rimedio fondamentale è costituito dagli antiacidi, in forma di compresse masticabili o sospensioni, che legano gli acidi presenti nello stomaco. Un po' differente è l'azione degli H2-antagonisti famotidina e ranitidina o degli inibitori di pompa come l'omeprazolo o il pantoprazolo: fanno in modo che meno acidi arrivino nello stomaco o ne bloccano la produzione. Anche una combinazione di estratti vegetali, tra i quali l'achillea, la camomilla, l'angelica e la chelidonia possono aiutare. Tutti questi preparati sono disponibili in farmacia senza obbligo di ricetta. • Rüdiger Freund, farmacista

MAL DI PANCIA NEI BAMBINI Proprio i più piccoli si lamentano più frequentemente del mal di pancia. Per i genitori è spesso difficile capire quanto i disturbi siano seri. Talvolta sembra che la pancia del piccolo sia a posto ma che inconsapevolmente riconduca i dolori di altri regioni del corpo al centro . Se il bambino mostra dolori molto forti, inconsueti o prolungati è opportuno consultare il pediatra. Nei casi meno gravi può essere sufficiente appoggiare sul pancino una borsa dell'acqua calda o un cuscino con noccioli di ciliegia riscaldato.

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DIARREA NEL BAMBINO – QUANDO RICORRERE AL MEDICO? E' venerdì sera. Giulio, 2 anni, improvvisamente lamenta mal di pancia ed ha la diarrea. E' meglio portarlo dal medico d'urgenza o aspettare lunedì? Ecco quali sono i farmaci di automedicazione disponibili e quando è invece indispensabile la visita medica. polvere da sciogliere in acqua che ho preso quando avevo l'influenza intestinale. Mi faccio consigliare.” I bambini soffrono spesso di diarrea, è il segnale che la mucosa dell'apparato digerente è irritata o infiammata. Molto spesso i responsabili sono virus. La diarrea può diventare pericolosa se il corpo perde grandi quantità di acqua e sali. Questo può accadere molto rapidamente se il piccolo

La sua temperatura è solo leggermente rialzata. Ha sete e perciò è più facile convincerlo a bere la soluzione salina comprata in farmacia. “Ha un sapore strano”, pensa Giulio, però vuota comunque il bicchiere. I genitori sono sollevati e decidono aspettare l'indomani: in molti casi la diarrea sparisce con la stessa rapidità con cui è arrivata.•

In genere la diarrea nei bambini è innocua. Se però perdono molti liquidi è bene portarli dal medico o al pronto soccorso. paziente ha anche vomito. In questo caso i liquidi e gli elettroliti persi devono essere subito reintrodotti. Più giovane è il bambino più urgente è la reidratazione. “Bua pancia, bua pancia”, inizia a lamentarsi il piccolo Giulio nel tardo pomeriggio. Vuole essere preso in braccio. “Che cosa c'è?” chiede la mamma preoccupata abbracciando il suo bambino. Poi sente qualcosa di umido sui suoi pantaloni...il panno lino ha traboccato, Giulio ha la diarrea. “Avrà mangiato qualcosa di sbagliato?” pensa la mamma di Giulio mentre lo lava e lo cambia. Ultimamente è capitato che dopo una porzione esagerata di frutta abbia avuto le feci molli. Chiama suo marito al cellulare e si consulta con lui. ”Il fine settimana è alle porte, probabilmente dal pediatra non trovo più nessuno. Che facciamo, aspettiamo?” Il marito, imbottigliato nel traffico, pensa:”Mi fermo alla farmacia più vicina e compro quella 8

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Nel frattempo sono passate le 19.30 ma il papà di Giulio ha trovato una farmacia di turno. La farmacista gli pone molte domande, alle quali in parte non sa rispondere:”Quando ha avuto la prima scarica? Quanto ha il bambino? Ha altre malattie in atto? Ha vomito o febbre? Beve? Ha appetito? Come sono le sue condizioni generali?” Il papà di Giulio una volta a casa vuole chiarire tutte queste domande con sua moglie e soprattutto vuole misurare la febbre al bambino. La farmacista consiglia di ripristinare rapidamente l'equilibrio elettrolitico del piccolo con una soluzione salina. “Più piccolo è il bambino più attenti devono stare i genitori.” Quando il papà arriva a casa, Giulio lamenta ancora mal di pancia ma è arzillo e non ha più avuto scariche.

IN CASO DI DIARREA, DAL MEDICO SE … 1

… le scariche si ripetono per più di 24h.

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… durante le 24h un neonato ha avuto più di quattro scariche acquose, un bambino piccolo più di sei ed uno in età scolare più di dieci.

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… le condizioni generali del bambino non sono buone.

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… dolori addominali frequenti e crampiformi accompagnano la diarrea.

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… compare sangue nelle feci o sale la febbre.


Consigli per gli anziani siesta nelle ore più calde della giornata. Anche in caso di aumentate concentrazioni di ozono è meglio restare a casa. Per cercare refrigerio in queste calde ore, è bene non fare docce gelate perché il corpo reagisce al brusco abbassamento di temperatura generando calore. Se si fa la doccia, dev'essere tiepida. In questa stagione è sempre meglio uscire di casa con la testa coperta: un berretto, un cappello o un telo proteggono dall'insolazione. In questo modo eviterete anche che i raggi del sole secchino eccessivamente capelli e cuoio capelluto.

Cibi leggeri a tavola

In forma per l’estate Eccoci, finalmente! Il sole splende, la temperatura sale, si può di nuovo trascorrere il proprio tempo libero all'aria aperta. Vivere sani è il motto che ci permette di affrontare al meglio l'estate. Il bel tempo estivo invoglia al movimento: bicicletta, nuoto, passeggiate, trekking o giardinaggio sono solo alcune delle tante possibilità. E l'attività fisica non aiuta solo a dimagrire o a restare in forma, abbassa il colesterolo, contrasta l'ipertensione e diminuisce addirittura il rischio d'infarto.

No allo sport di mezzogiorno Il movimento è fondamentale ma nella giusta misura e soprattutto nel giusto orario. Questo vale soprattutto per lo sport: l'ideale per sentirsi rinvigoriti e in forma è praticarlo tre - quattro volte a

settimana per 20-40 minuti, spiega il Dr. Helmut Pabst, vicepresidente della società sportiva bavarese. Ma naturalmente non nelle ore più calde! Chi finora ha fatto la sua passeggiata verso mezzogiorno, dovrebbe spostarla nelle prime ore della giornata o quando rinfresca alla sera, altrimenti il surriscaldamento corporeo può causare un grave crollo pressorio fino al collasso. Per questo motivo, soprattutto i più anziani dovrebbero imparare dalle popolazioni mediterranee e prendere l'abitudine di una piacevole e risposante

• Con l'avanzare dell'età la sensazione di sete diminuisce progressivamente. In estate il rischio di bere troppo poco è ancora maggiore: per evitarlo può essere di aiuto programmare quando bere. Le bevande vanno poste in vista per ricordarsi di bere.

Frutta e verdura si gustano al meglio fresche, d'estate. Cinque porzioni al giorno sarebbero indicate per avere il giusto apporto di vitamine. La cucina mediterranea fa al caso nostro: cibi leggeri come insalate o verdure al vapore a pranzo, qualcosa di più consistente alla sera. Chi ha problemi a masticare, può anche grattugiare la verdura fresca o saltarla in padella. In questo periodo si può salare un po' più abbondantemente perché attraverso il sudore non si perdono solo liquidi ma anche minerali. E' opportuno fare attenzione che vi sia un corretto apporto di sodio, calcio, zinco e magnesio. Questi sali minerali o oligoelementi si assumono con la dieta. In caso di problemi con l'alimentazione o in caso di aumentato fabbisogno, la farmacia offre integratori specifici. La vitamina D in estate viene prodotta in abbondanza nella pelle, grazie alla maggiore esposizione alla luce solare. Questo aiuta a mantenere le ossa sane. Ad ogni modo bisogna dire che la capacità di produrre vitamina D si riduce progressivamente con l'età. Più è caldo più è importante bere, per rinfrescarsi e per ripristinare i liquidi persi con la sudorazione. La società di nutrizione tedesca consiglia alle persone oltre i 65 anni di introdurre con le bevande almeno 1,3 litri di acqua al giorno. In caso di temperature molto elevate o di lavoro fisico, il fabbisogno aumenta ancora. Molto adatte sono le acque minerali, gli infusi o succhi di frutta diluiti. •

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10 OTTIMI CONSIGLI CONTRO LE GAMBE GONFIE Arriva l'estate ed ecco che capillari dilatati e varici spuntano da sotto le gonne corte e col caldo si arriva a sera con le caviglie gonfie e doloranti. In caso d'insufficienza venosa le terapie devono però essere seguite durante tutto l'anno.

Gambe gonfie: spesso le vene sono le responsabili di questo disturbo. I problemi venosi non sono solo di carattere estetico, possono comportare dei rischi. E' consigliabile consultare uno specialista, il flebologo, per evitare successive complicanze come edemi, infiammazioni delle vene, trombi nei vasi, o addirittura ulcerazioni. Ecco cosa consigliano gli esperti: 1. Stimoli freddi tonificano le pareti venose. Perciò è utile iniziare la giornata con docciature alternate calde-fredde o bagni freddi: partendo dai piedi risalire col getto della doccia fino alla coscia. Utilizzare acqua fredda (circa 16°C) e continuare per 3-5 minuti.

2. Non utilizzare spazzole per massaggiare le gambe per non favorire la rottura dei capillari. 3. Lunghi bagni caldi sono sconsigliati così come i bagni di sole. La sauna è concessa a patto che le singole sedute siano di breve durata e siano intervallate da bagni rinfrescanti. Tuttavia non dev'essere presente un'infiammazione venosa. 4. Restare a lungo seduti o in piedi non è positivo, mentre fa bene coricarsi o correre. Per questo motivo introducete quanto più movimento possibile nella vostra vita quotidiana: scale anziché ascensore, giardinaggio e passeggiate attivano le pompe muscolari che favoriscono il ritorno venoso. 5. Non accavallare le gambe quando ci si siede, questo impedisce una corretta circolazione. Di tanto in tanto muovere i piedi in modo circolare.

6. Quando possibile sdraiarsi tenendo le gambe sollevate rispetto al busto, piegando leggermente le ginocchia. Anche le calze compressive aiutano le vene a mantenere la loro forma attra verso l'applicazione di una pressione esterna. 7. Eliminare il sovrappeso, considerato uno dei tanti fattori di rischio per le vene varicose. 8. Dormendo mantenere le gambe sollevate di almeno 15 cm. Appositi cuscini per le vene consentono il corretto posizionamento delle gambe. 9. Nuotare è lo sport ideale per chi soffre di disturbi venosi perché l'acqua esercita una compressione su tutto il corpo. 10. Scarpe strette o troppo alte sono da evitare e lo stesso vale per jeans aderenti o gambaletti con elastici troppo stretti perché impediscono la risalita del sangue al cuore. •

LIBERTA' NATURALE PER LE VOSTRE GAMBE Non esistono farmaci che facciano di una varice una vena sana. Specifici preparati erboristici possono però migliorare nettamente questo tipo di disturbo. I preparati per le vene sono numerosi, ma non tutti sono efficaci. Il vostro farmacista vi consiglierà solo prodotti dalla comprovata efficacia terapeutica e con un dosaggio sufficientemente elevato. Tra questi, i principali contengono estratti di foglie di vite rossa, ippocastano o Sophora japonica. Anche gli estratti di pungitopo (o rusco) sono molto utili. 10 LA TUA FARMACIA


Enciclopedia delle piante officinali

Vite rossa per le pareti venose Le foglie della vite rossa, (Vitis vinifera purpurea), che produce grappoli di color rosso scuro e dalla polpa rossastra, sono una materia prima molto ricercata in erboristeria. Negli ultimi anni si è molto parlato del fatto che moderate quantità di vino rosso giovino al cuore ed alla circolazione, ma non è solo questo che la vite rossa può offrire! Oggi l'estratto delle foglie di vite rossa è stato introdotto con successo nella terapia della debolezza venosa. I viticoltori francesi sono stati i primi ad apprezzare le capacità curative delle foglie della vite. Per trattare le gambe gonfie e pesanti venivano applicati impacchi ottenuti dalle foglie pestate o preparati infusi ottenuti dalle foglie stesse. Proprio come allora in Francia le foglie di vite vengono raccolte solo dopo la vendemmia, quando presentano il contenuto più elevato in flavonoidi ed antociani, che rappresentano le sostanze che conferiscono alla foglia il colore rossastro durante l'autunno. Nel frattempo, ricerche scientifiche hanno confermato le conoscenze empiriche dei viticoltori: studi clinici sono stati effettuati su pazienti affetti da patologie venose croniche sottoposti a trattamento con estratto di vite rossa. Dopo alcune settimane di assunzione, l'apporto di ossigeno a livello delle gambe era aumentato in maniera rilevante, ed anche la circonferenza di caviglie e polpacci era notevolmente diminuita. I ricercatori hanno osservato che l'estratto di vite rossa rafforza le pareti dei vasi sanguigni, migliorando in questo modo la circolazione nelle gambe. Il gonfiore si riduce e migliora la sensazione di pesantezza alle gambe.• RF

Studi scientifici dimostrano che l'assunzione regolare di estratto di vite rossa in caso di debolezza venosa è utile nel confronti degli edemi agli arti inferiori come pure indossare calze a compressione graduata. Associando queste due terapie si avrà un doppio effetto di rinforzo delle vene. LA TUA FARMACIA 11


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I 7 grandi rimedi naturali per l'estate L’estate arriva bella e calda. Solo a Lei manca l’energia? Ecco sette consigli “verdi” per sentirvi freschi e pieni di energia anche nella stagione più calda. Uzara

1. La salvia contro il sudore Chi soffre di eccessiva sudorazione dei piedi ama la salvia ma questa pianta aromatica è apprezzata anche da chi ha una normale produzione di sudore. Gli estratti ottenuti dalle sue foglie riducono la sudorazione, sia per uso interno che esterno. Applicata esternamente esplica la sua azione a livello della superficie cutanea, dove limita la fuoriuscita delle goccioline di sudore, mentre i ricercatori ritengono che per via interna inibisca direttamente i siti di produzione. In farmacia sono disponibili anche formulazioni di più pratico impiego come capsule, gocce o tinture, queste ultime da diluire in acqua.

2. L'ortica lava la vescica Le occasioni per incorrere in un'infezione delle vie urinarie d'estate sono svariate: non togliere subito il costume da bagno umido, sedersi su una pietra fredda o indugiare troppo a lungo in quella che si crede una tiepida nottata estiva. Se oltre alle vie urinarie l'infezione coinvolge anche i reni o i disturbi alla vescica sono accompagnati da febbre, gli estratti o gli infusi di ortica sono un buon complemento alle terapie farmacologiche. Si consiglia l'assunzione di almeno 2 litri di infuso al giorno che garantiscono un aumento del volume urinario ed un'azione di risciacquo dei batteri patogeni causa del disturbo.

Salvia

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Ortica


3. La radice di uzara mette in ordine l'intestino

Consolida maggiore (Symphytum)

Una pianta dal nome esotico di Xysmalobium undulatum negli ultimi cento anni si è rivelata un compagno di viaggio che non dovrebbe mai mancare in valigia né nella farmacia domestica. Estratti delle sue radici, meglio conosciute come radici di uzara, si sono dimostrati un eccellente rimedio contro la più frequente malattia del viaggiatore: la diarrea. L'estratto di uzara si trova in forma di gocce, capsule e succhi, disponibili in farmacia senza obbligo di ricetta. I principi attivi contenuti esplicano la loro azione inibendo l'eccessiva motilità gastro-intestinale. La necessità dell'organismo di disintossicare rapidamente l'intestino viene in questo modo regolata e si ha una diminu zione del numero di scariche. L'uzara attenua anche il malessere e la nausea che spesso accompagnano la diarrea.

4. L'ippocastano per vene toniche Come sarebbe bello poter sollevare di tanto in tanto le gambe durante una lunga giornata di lavoro! Allora sì che quella sensazione di pesantezza sarebbe solo un brutto ricordo! Col caldo dei mesi estivi, poi, alla sera piedi e caviglie sono gonfi e doloranti. Tutti segni di debolezza venosa. Poiché sollevare le gambe non sempre è possibile, gli estratti a base di ippocastano offrono una buona alternativa: agiscono come una calza elastica interna. Se somministrati a dosaggio elevato e per un tempo sufficientemente lungo, ripristinano la corretta permeabilità vasale e non si ha più accumulo di liquidi nelle gambe.

5. La camomilla Arnica

La camomilla viene impiegata per alleviare numerosi disturbi: dai dolori di stomaco al gonfiore addominale, alle infiammazioni della pelle, delle mucose o delle vie respiratorie. Il campo di utilizzo della camomilla è perciò molto vasto: spesso si usa semplicemente l'infuso dei fiori. In caso di problemi gastro-intestinali la dose consigliata è di 3-4 tazze al giorno.

6. e 7. Arnica e symphytum per le emergenze

Camomilla

Con l'estate arriva anche la voglia di rimettersi in moto ma con escursioni, bicicletta o rollerblade una caduta con contusioni ed ematomi è da mettere in conto. Utili in questi casi sono arnica o symphytum. I loro principi attivi hanno attività antinfiammatoria, antiedematosa ed antidolorifica e sono perciò indicati in presenza di versamenti di sangue, contusioni, schiacciamenti o edemi a seguito di fratture. Per la fase acuta si consiglia l'applicazione di compresse di garza imbevute di tintura di arnica diluita da tre a dieci volte con acqua o l'applicazione del gel. Anche la variante omeopatica, Arnica D6 in globuli, è un ottimo rimedio d'emergenza. Per il trattamento successivo sono invece indicate pomate con estratti ad alta concentrazione di symphytum o arnica. Attenzione: le ferite aperte non devono venire a contatto con questo tipo di preparati. •

Ippocastano LA TUA FARMACIA 13


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SOLO IL BELLO DELLA SPIAGGIA: ABBRONZARSI SENZA SCOTTATURE E' arrivata l'estate! Godetevi il sole ma attenzione a pelle e capelli! Ecco un paio di risposte alle domande più frequenti.

Voglio abbronzarmi senza che mi vengano le rughe. E' possibile? Un'alternativa sicura è rappresentata dagli autoabbronzanti. Suona un po' triste perché la luce del sole oltre a regalarci la tintarella ci rende anche felici. La luce rinforza il sistema immunitario, incrementa il nostro metabolismo e migliora il bilancio ormonale. Il sole fa bene ma con cautela! Finora tra i principali imputati c'erano i raggi UV-B della luce solare, che possono causare scottature. I raggi UV-A non danno scottature ma c'è il legittimo sospetto che causino il tumore cutaneo: penetrano in profondità nella pelle ed accelerano l'invecchiamento. Meglio prevenire e scegliere un filtro solare con filtro combinato UV-A ed UV-B se si prevede di esporsi al sole. Accanto ai raggi UV sembra che anche i raggi infrarossi ad onda corta (IR-A), che penetrano molto in profondità nella 14 LA TUA FARMACIA

pelle, abbiano effetti negativi: danneggiando le cellule, sarebbero responsabili di un precoce invecchiamento cutaneo. Creme solari che contengano sostanze antiossidanti per contrastare i danni degli IR-A, minimizzano questo rischio.

E' sufficiente un fattore di protezione solare (SPF) 10? Una pelle chiara può resistere al sole circa 15 minuti; un SPF10 prolunga di 10 volte questo tempo, arrivando a 150 minuti (2 ore e mezza). Per un'intera giornata in spiaggia è decisamente troppo poco. Ripetere regolarmente l'applicazione della crema non prolunga il termine, nonostante sia molto importante, soprattutto dopo i bagni, per mantenere il pieno effetto protettivo. Chi vuole andare sul sicuro, scelga preferibilmente uno SPF più alto. La regola sempre valida è quella di applicare un'abbondante quantità di crema. Circa 36 grammi, cioè più o meno tre


cucchiai, sono la quantità di crema necessaria per proteggere l'intera superficie corporea di un adulto che si esponga in spiaggia per ottenere effettivamente il SPF del prodotto. Se si risparmia sulla quantità si ottiene meno protezione.

Come posso proteggere occhi e labbra? Grandi occhiali da sole con stanghette larghe proteggono la retina dai raggi UV; al momento dell'acquisto controllare che le lenti offrano una protezione completa contro questo tipo di raggi. Le creme contorno-occhi sono formulate in modo che i filtri solari non danneggino gli occhi. Per le labbra è importante un'ulteriore protezione solare, perché la produzione di melanina in questa zona è molto ridotta. Anche viso, collo, decolleté e mani sono zone più delicate perché costantemente esposte al sole. Necessitano di un elevato fattore di protezione e di principi attivi come dexpantenolo o vitamine E, C e betacarotene, già contenuti in prodotti contro l'invecchiamento cutaneo. Molto pratici per naso, guance, fronte e labbra sono gli stick solari con SPF50+.

Crema solare

IR-A indica la protezione nei confronti dei raggi infrarossi ad onda corta della luce solare, che causano l'invecchiamento cutaneo. UV-A indica la protezione dai raggi UV ad onda lunga, che causano invecchiamento cutaneo e probabilmente anche il cancro.

IR- A UV- A UV- B

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senza grassi, profumi, emulsionanti, coloranti e conservanti Resistente all'acqua

UV-B indica la protezione dai raggi UV ad onda corta, che causano scottature e probabilmente anche il cancro della pelle.

Il fattore di protezione solare (SPF) è l'unità di misura della protezione dai raggi UV-B: più è elevato, più a lungo dura la protezione.

Senza questi ingredienti il prodotto è generalmente meglio tollerato da chi ha la tendenza a sviluppare reazioni di tipo allergico dovute all'esposizione al sole.

Resistente all'acqua significa che dopo il bagno si mantiene almeno la metà dell'effetto protettivo iniziale.

I raggi UV-A non provocano scottature ma sembra possano causare tumori della pelle: penetrano in profondità nella cute e ne accelerano l'invecchiamento. E' sufficiente un filtro solare con filtro UV-A ed UV-B se si prevede di esporsi al sole. Sto solo all'ombra. Perché mi serve comunque un filtro solare? Fino al 50% dei raggi UV passa anche all'ombra. Per questo motivo è bene proteggersi con una crema solare anche se si sta all'ombra. Dopo alcuni giorni di ferie trascorsi all'ombra si raggiunge lo stesso grado di abbronzatura che al sole. Un cappello a larga tesa non dovrebbe mai mancare se si sta a lungo al sole: protegge i capelli così come la delicata pelle del viso.

Cosa c'è di sbagliato nel mettersi la crema solo quando si è già al sole? Per molti prodotti vale la regola di spalmarli 30 minuti prima dell'esposizione al sole. L'eccezione è rappresentata dai prodotti con filtro minerale: riflettono i raggi e migrano solo nello strato corneo superficiale, sono perciò attivi dopo un paio di minuti dall'applicazione. In caso di creme con filtri chimici la protezione si instaura generalmente dopo il tempo indicato sulla con-

fezione. La pelle fino a quel momento non è ancora completamente protetta.

E le allergie? Nelle allergie solari i raggi UV-A giocano un ruolo fondamentale, insieme ad alcuni componenti dei prodotti solari o di altri cosmetici. Alcuni componenti sono ad esempio emulsionanti o grassi. I medici consigliano l'utilizzo di prodotti a ridotto contenuto lipidico, ipoallergenici, senza profumi né conservanti. Per stimolare i processi di rigenerazione cutanea, alcuni gel solari contengono vitamina E o l'alfaglucosilrutina, sequestranti dei radicali liberi. Chi è particolarmente delicato e reagisce ai filtri solari chimici può passare a prodotti con filtri minerali come il titanio biossido.

nabili per sfregamento. Ogni esposizione solare durante l'infanzia rappresenta un rischio di sviluppare cancro della pelle in futuro. I bambini vanno sempre protetti su tutto il corpo con prodotti solari specifici, studiati per rispondere alle loro esigenze. Poi serve solo un berrettino ed una maglietta con le maniche lunghe. I neonati non devono stare in nessun caso al sole diretto.

Cos'hanno in più i prodotti doposole rispetto alle normali creme per il corpo? Per esempio rinfrescare la pelle, lenire il rossore, promuovere la rigenerazione cellulare, ed eventualmente anche eliminare le cellule morte. Questo si ottiene grazie ad ingredienti come l'aloe vera ed il dexpantenolo o l'enzima fotoliasi. La vitamina E neutralizza invece i dannosi radicali liberi. •

E per sportivi e bambini? Per entrambi sono perfette le creme solari resistenti all'acqua e difficilmente allontaLA TUA FARMACIA 15


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SUPER CONSIGLI PER LA

5 SALUTE IN UFFICIO

Mal di schiena, mal di testa, bruciore agli occhi: questi e molti altri acciacchi sono provocati dal lavoro sedentario e dalle ore davanti al computer. Consiglio n° 1: alzatevi!

“I nostri nonni e i nostri genitori facevano lavori manuali” spiega Detlef Detjen, addetto stampa dell’associazione “Schiena sana”. Oggi, invece, la maggior parte di noi siede in un ufficio e per questo motivo aumentano i problemi alla schiena. Detjen consiglia: “Rendete il movimento parte integrante della vostra vita! Andate di persona dal collega dell’ufficio a fianco piuttosto che mandargli una mail o telefonargli. Un altro semplice trucchetto consiste nel posizionare la stampante in un altra stanza in modo da doversi alzare e muoversi”.

Consiglio n° 2: arieggiate la stanza! L’aria viziata contiene molta anidride carbonica. L’aria carica di anidride carbonica è priva di ossigeno rende stanchi e provoca mal di testa. “Sufficiente ossigeno è un fattore necessario e determinante per una mente lucida. Per questo è necessario arieggiare l’ufficio anche in inverno, meglio una volta all’ora.” consiglia Sabine Winterstein, esperta di promozione della salute aziendale presso la cassa malati DAK. “In linea di massima la temperatura ottimale dovrebbe essere tra i 20 e i 22 gradi centigradi. Ovviamente durante il periodo estivo può aumentare di qualche grado”.

Consiglio n° 3: rimanere calmi! Nei grandi uffici i suoni si moltiplicano, la fotocopiatrice cigola e suona il telefono e il capo aspetta impaziente il verbale della riunione. “Chi è molto sotto stress deve per forza cercare anche una giusta 16 LA TUA FARMACIA


compensazione” consiglia lo psicologo di Amburgo Frank Meiners. Il movimento all’aria aperta scioglie le tensioni. Se non doveste però avere abbastanza tempo per andare a fare una bella passeggiata, di tanto in tanto può essere utile fare alcuni esercizi in ufficio. Esistono anche alcuni rimedi contro lo stress emotivo. Meiners afferma che “quando aumentano i contrasti e le incomprensioni con i colleghi è utile parlarne apertamente; nei casi più critici si rivela determinante l’aiuto di un intermediario esterno”.

Consiglio n° 4: lasciare vagare lo sguardo in lontananza! Occhi arrossati ed irritati: questo è il risultato di lunghi periodi di lavoro davanti al computer. “Ogni volta che si sbattono le palpebre viene distribuito del liquido lacrimale sull’intera superficie dell’occhio”, spiega il Dott. Georg Eckert, addetto stampa dell’associazione dei medici oculisti “quando però si guarda in modo monotono sempre nella stessa direzione talvolta ci si dimentica di chiudere gli occhi e quindi un normale strato di liquido lacrimale non è sufficiente”. Il Dott. Eckert suggerisce a tal proposito di chiudere gli occhi di proposito di tanto e di distogliere spesso lo sguardo dallo schermo. In farmacia è inoltre possibile acquistare delle gocce che fungono da lacrime artificiali e permettono di mantenere la superficie dell’occhio più umida.

DI TANTO IN TANTO RILASSATEVI! Per svolgere questo esercizio dovete sedervi con la schiena ben dritta su una sedia da ufficio ed inspirare profondamente. Dopo qualche istante lasciate cadere il busto in avanti ed espirate con forza. Questo semplice esercizio di respirazione, se praticato più volte nel corso della giornata, permette di scaricare lo stress negativo accumulato.

Consiglio n° 5: prendersi il tempo di mangiare! L’alimentazione equilibrata viene spesso trascurata in molti uffici: tra gli ordini, le telefonate e gli spostamenti rimane poco tempo per il riposo. “Non mangiate durante il lavoro: prendetevi una pausa in modo da poter gustare meglio il cibo” consiglia l’associazione tedesca per l’alimentazione (Deutsche Gesellschaft für Ernährung). “Non solo ci si sente più sazi ma si sta anche meglio”. Suddividete il cibo nell’arco della giornata in piccoli pasti composti da porzioni di frutta, latticini a basso contenuto di grassi o piccoli panini poco imbottiti. Questi accorgimenti permettono di mantenere la concentrazione e alleggeriscono i processi digestivi e circolatori oltre a evitare una fame da lupi. • Peter Erik Felzer LA TUA FARMACIA 17


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MONTAGNE RUSSE: UN GIOCO DA RAGAZZI!


I bambini dondolano molto volentieri. Amano andare sulle giostre e sulle montagne russe. Ma perché loro, contrariamente agli adulti, non soffrono di vertigini e tanto meno di nausea?

Un vento freddo soffia sul parco giochi ma questo non disturba Paolo. Il bimbo di quattro anni grida alla mamma “più forte, più forte!”. La mamma lo spinge con forza sull’altalena ma quando il bimbo sembra toccare il cielo coi piedi esultante di gioia, lei distoglie lo sguardo. “A lui piace andare così in alto, ma a me viene nausea solo a guardarlo!”

Girare all’impazzata e andare forte in altalena sono un allenamento per i bambini Andare forte in altalena, girare su sé stessi, rotolare giù da un pendio: i bambini piccoli amano le accelerazioni. Nonostante ciò vengono risparmiati dalla nausea e dalle vertigini. Il perché ce lo spiega il Dottor Michael Strupp, capo dell’” ambulanza delle vertigini” della clinica universitaria dell’Università LudwigMaximilian di Monaco: “Il senso dell’equilibrio nei bambini non è ancora del tutto sviluppato. Esso deve essere allenato regolarmente e per questo è necessario molto movimento. Anche andare sull’altalena e girare su se stessi come una trottola è importante, poiché questi movimenti stimolano i sistemi che permettono di trovare e mantenere il senso dell’equilibrio”.

Mantenere l’equilibrio è difficile Stare in posizione eretta, correre senza cadere e distinguere tra alto basso destra e sinistra: tutto questo ci sembra ovvio ma i bambini devono apprenderlo. Trovare il senso dell’equilibrio e riuscire a mantenerlo è un processo complesso, nel quale vengono coinvolti i sensi ed il cervello. Perché il cervello possa governare in modo attivo, sono necessarie molte informazioni che gli vengono date dai cinque sensi. Il cervello evince la collocazione del corpo nello spazio e controlla i movimenti grazie alle informazioni che gli vengono date dalla vista, dall’organo dell’equilibrio e dai recettori sensoriali situati nella pelle, nei muscoli e nelle articolazioni. Nel caso in cui il corpo perda l’equilibrio, il cervello invia ordini di movimento ai muscoli in modo da ritrovarlo.

Dopo le giostre il giramento di testa continua

Rimedi contro gli attacchi di vertigini Nonostante dal punto di vista medico non esistano cause certe per i giramenti di testa, vertigini e nausea dovuti a viaggi in barca o in aereo, gli adulti che soffrono di questo tipo di disturbo possono trovare facilmente rimedio in farmacia. I medicinali senza ricetta utili contro le vertigini contengono solitamente dimenidrinato o estratto di zenzero. Esistono inoltre preparati omeopatici ad hoc.

A volte esistono tuttavia problemi collegati al senso dell'equilibrio. “Quando le informazioni fornite dai sensi non corrispondono, confondono il cervello. Il passo successivo sono le vertigini e la nausea” spiega il Dott. Strupp. Questa situazione si spiega bene con un giro sulle giostre: quando si scende dalla giostra si continua ancora per qualche istante ad avere la sensazione di girare mentre gli occhi e i muscoli comunicano la fine del movimento. Queste informazioni contraddittorie irritano il cervello facendo fallire il tentativo di ripristino dell'equilibrio. Le conseguenze sono nausea e vertigini. In alcuni casi le vertigini non sono un sintomo innocuo ma manifestazione di una malattia. In questi casi le cause devono essere ricercate a livello medico. Perché i bambini rimangano immuni da nausea e vertigini dopo un giro sulla giostra non è ancora stato spiegato dalla scienza. Secondo Strupp ci sarebbe un'altra spiegazione: “Probabilmente nei bambini non vengono colte ancora tutte le informazioni che l'organo visivo trasmette al cervello. E ciò che non viene percepito, non può confonderlo”. •

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Famiglia giovane

ESTATE PIU’ SERENA CON L'OMEOPATIA Punture di zanzara, mal di pancia ed occhi arrossati. Alcuni genitori confidano sull'efficacia dei medicinali omeopatici per curare questi tipici disturbi estivi. Ecco qualche consiglio su come utilizzare al meglio globuli, gocce o compresse.

Punture d'insetto Qualcuno sembra attirarli: se c'è una zanzara o un tafano nei dintorni, ecco che sceglie proprio lui, mentre il vicino resta indisturbato. Contro le punture che prudono è utile Ledum D6. In fase acuta tre gocce ogni 15 minuti. Quando i sintomi migliorano, cinque gocce tre volte al dì.

Piccole ferite/ematomi Uno scivolone a bordo piscina, un incidente con lo skateboard, un fallo subito giocando a calcio... Per le ginocchia sbucciate, sangue da naso o lividi, Arnica D6 è un valido aiuto. In fase acuta tre gocce ogni 15 minuti per la prima ora, poi diminuire le somministrazioni ad una ogni ora ed infine cinque gocce tre volte al dì. Utile anche in caso di dolori muscolari: assumere cinque gocce tre volte al dì.

Compresse, globuli e gocce sono intercambiabili: una compressa corrisponde a cinque globuli o cinque gocce. 20 LA TUA FARMACIA


Stomaco sottosopra Prima un gelato, poi patatine fritte, magari anche una caramella e un boccone del pranzo di mamma. Una giornata in piscina o una grigliata in famiglia possono rappresentare una vera e propria sfida per lo stomaco di molti bambini. Ecco che Pulsatilla alla potenza D6 calma stomaco ed intestino. Inizialmente assumere tre globuli ogni ora, poi cinque globuli da tre a cinque volte al dì. Attenzione se c'è febbre o sangue nelle feci: è necessario consultare il medico.

Nausea Se vi sentite deboli, vi gira la testa e solo il pensiero del cibo vi dà la nausea, il rimedio è Cocculus D6: tre gocce o tre globuli ogni mezz'ora-un'ora. E' anche utile per prevenire il mal d'auto nei bimbi.

Scottature solari Una buona crema solare non è stata sufficiente, la giornata al sole è più lunga del previsto o i raggi del sole sono più intensi del solito? Ecco che la pelle si arrossa. Fase acuta:ogni dieci minuti tre gocce di Belladonna D6. Non solo i bambini vanno protetti per evitare certe scottature: cappellino, maglietta e crema solare sono d'obbligo per tutte le pelli sensibili.

Reazioni allergiche La rinite allergica non è solo primaverile, anche in estate si può avere il naso chiuso da raffreddore da fieno: In caso di secreto essiccato che forma una specie di corteccia interviene Luffa D6. Tre-quattro volte al dì una compressa.

HAI VOGLIA DI LAVORARE IN FARMACIA?

Occhi irritati Palpebre gonfie ed arrossate, lacrimazione abbondante e talvolta secrezione nasale: così si manifesta generalmente la congiuntivite. In questo caso si può usare un collirio a base di Eufrasia che aiuta la guarigione. Se però i sintomi dovessero peggiorare o durare più di qualche giorno, meglio consultare il medico. • Maria Pues, farmacista

Soluzioni dei giochi di pag 28.

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Informazioni per i diabetici

5 REGOLE D’EMERGENZA PER GODERSI LA VACANZA Viaggiare, scoprire cose nuove, lasciarsi alle spalle la quotidianità: anche per i diabetici tutto questo non è più un problema. Per far sì che la stagione più bella dell’anno porti veramente il relax che ci si aspetta è bene seguire 5 consigli in modo da affrontare preparati gli eventuali casi di emergenza. Primo consiglio: portate con voi in vacanza una tessera contenente tutte le procedure da seguire in caso di crisi diabetica Caso di emergenza n°1: rimanere senza medicine o insulina Che siano state perse o siano state rubate, per un diabetico è una catastrofe rimanere senza medicine ed insulina. Lo smarrimento può essere risolto se prima della partenza ci si fa rilasciare dal medico una ricetta in cui venga indicato il medicinale o l’insulina di cui si ha bisogno. In questo modo si può infatti comprare anche nel paese straniero lo stesso farmaco. Per precauzione ci si può inoltre mettere in contatto con il produttore del medicinale (la casa produttrice è sempre segnalata alla fine del foglietto illustrativo) per sapere il nome commerciale utilizzato nello stato in cui andrete in vacanza. E’ buona norma che tale denominazione sia presente anche nella ricetta di emergenza e portare con sé anche il foglietto illustrativo del farmaco utilizzato a casa. La seguente tabella mostra i diversi modi in cui l’insulina viene chiamata in inglese. Questo può facilitare la comunicazione nelle farmacie all’estero. Denominazione italiana: Insulina normale Analogo dell’insulina ad azione rapida insulina NPH/ Insulina basale analogo dell’insulina ad azione lenta Insulina mista 30/70, 25/75, 50/50

Denominazione inglese: regular insulin/short acting insulin  rapid acting insulin analogue  nph-insulin/intermediate-acting insulin long acting insulin analogue  insulin mixtures/premixed insulin Fonte: Pharmazeutische Zeitung

Caso di emergenza n°2: ipoglicemia Prima della partenza è bene parlare con il medico di come cambia la vita in vacanza rispetto alla quotidianità in modo da poter stabilire le quantità di insulina. La regola di base: più movimento meno insulina! I diabetici che non rispettano questa regola possono incorrere nel rischio di ipoglicemia. Questa tendenza all’ipoglicemia viene inoltre accentuata dal calore. Il metabolismo accelera e il corpo consuma più carboidrati. Come conseguenza scende il livello di zucchero nel sangue. Solo una misurazione regolare dei valori glicemici può prevenire l’insorgere di gravi e inaspettate crisi ipoglicemiche. Per sicurezza è bene avere sempre con sé zucchero d’uva o glucosio (in inglese “Dextrase” da non confondere con Dextrin) e bibite zuccherate. Se i valori glicemici scendono sotto i 70 mg/dl si deve reagire energicamente: Mangiate quattro tavolette di zucchero d’uva che corrispondono a due unità di pane. Le bevande in questi casi funzionano meglio poiché lo zucchero entra prima in circolazione. E’ bene mangiare una o due unità di pane che entrano piano in circolazione come per esempio pane, pasta o riso. I diabetici insulino-dipendenti devono inoltre avere sempre con sé il glucagone come salvavita; è bene inoltre spiegare ad un compagno di viaggio come si utilizza. Il glucagone entra in gioco per contrastare il coma ipoglicemico. L’ormone è attivo già subito dopo l’iniezione e risolleva subito il livello di zucchero nel sangue.

Caso di emergenza n° 3: iperglicemia Anche il caso contrario all’ipoglicemia ovvero l’iperglicemia si manifesta più spesso in vacanza. I motivi sono cibi inusuali ad alto contenuto glicemico oltre alla pigrizia. Una cosa che contrasta l’iperglicemia è infatti il movimento come una passeggiata a passo veloce sulla spiaggia o in montagna. 22 LA TUA FARMACIA


Allo stesso modo anche le pastiglie per il diabete di tipo due possono far calare velocemente i valori glicemici. I diabetici affetti da diabete di tipo uno devono invece seguire le istruzioni del diabetologo riguardo le unità di insulina da iniettarsi in aggiunta quando il livello di zucchero nel sangue è troppo alto. Lista dei frutti esotici e i corrispettivi quantitativi di carboidrati: Frutta (ogni 100 g) Banane verdi dolci carciofi Baby-Ananas  Cherimoya  Melograno Guave  Jackfruit  Limequat  Mango (rosso, verde) Manna  Maracuja (frutto della passione)  Okra  Papaya  Pepino  Patate americane Topinambur  Yam 

Unità pane 1,8  1,3  1,2  1,1  1,4  0,5  1,3  0,9  1,0  4,7  1,1  0,5  0,2  0,8  2,0  0,3  2,0 

1 unità pane: 12 g carboidrati; 1 KE: 10 g carboidrati

KE  2,1  1,5  1,4  1,3  1,7  0,6  1,5  1,1  1,3  5,7  1,4  0,6  0,2  1,0  2,4  0,4  2,4  Fonte: Pharmazeutische Zeitung

Caso di emergenza n°4: diarrea In caso di diarrea il corpo perde molti liquidi ed elettroliti ovvero sali minerali necessari per i processi metabolici. Oltre questo viene anche ostacolata l’assunzione di cibo. Il livello di zucchero nel sangue può salire velocemente o crollare. In questi casi è bene misurare più spesso l’indice glicemico e cercare di bere a sufficienza. Nei casi di diarrea persistente è meglio andare in ospedale.

Caso di emergenza n° 5: la penna o l’apparecchio per la misurazione della glicemia si rompono I diabetici insulino-dipendenti si iniettano le unità di insulina con una penna. Se questo strumento dovesse rompersi l’insulina può venire iniettata anche con le siringhe per insulina. Ancor meglio però è partire da casa con una penna di riserva. La stessa cosa vale per il misuratore della glicemia: portarne due con sé non costa nulla e si vive la vacanza in modo più sereno. • Isabel Weinert, farmacista

EVITARE LE FERITE I diabetici sono più soggetti al rischio di cattiva cicatrizzazione soprattutto quando, a causa dei danni a carico dei nervi, si accorgono troppo tardi delle ferite. Uno dei motivi sta nella cattiva irrorazione sanguigna. Alcuni accorgimenti permettono di evitare di ferirsi: è bene non camminare a piedi scalzi e indossare delle scarpette anche in acqua in modo da evitare di tagliarsi con conchiglie, sassi o cocci. Anche la pelle deve essere protetta in caso di clima inusuale per evitare che si secchi e si crepi. Per mantenerla più idratata e morbida è bene utilizzare creme a base di urea e pantenolo. FS

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Consigli nutrizionali

KARKADE’ E ROSA CANINA, E SBOCCIA LA SALUTE Chi l'avrebbe pensato? Fiori di ibisco e rosa canina nascondono incredibili proprietà: un motivo in più per gustarsi una bella tazza di infuso!

Rosso brillante, fruttato e rinfrescante: l'infuso di ibisco e rosa canina è ai primi posti nella classifica delle bevande rinfrescanti per l'estate. Magari ne beviamo a litri ma non sappiamo che nasconde una piccola farmacia. Il karkadè deriva dai calici essiccati dell'ibisco, una pianta cespugliosa della famiglia delle malvacee originaria di Africa ed Asia. L'infuso che si ottiene ha un sapore acidulo ed è di un rosso brillante. Questo colore caratteristico deriva dalla presenza degli antociani, che, insieme a componenti secondari come flavoni ed acidi fenolici, hanno effetti positivi sulla salute. Uno studio americano ha rivelato che l'infuso di ibisco, già conosciuto come antitussivo, è in grado di abbassare la pressione: 65 pazienti con ipertensione lieve dopo aver bevuto 3 tazze di infuso al giorno per 6 settimane 24 LA TUA FARMACIA

hanno mostrato valori pressori inferiori rispetto all'inizio del trattamento. Nel gruppo di controllo, che ha ricevuto per lo stesso periodo solo una bevanda calda al sapore di karkadè, i valori registrati sono rimasti invece praticamente invariati. I fiori di ibisco vengono spesso miscelati ai frutti di rosa canina. A partire da settembre si possono scoprire i frutti di diverse specie di rose selvatiche un po' ovunque: spiccano, col loro colore rosso acceso, al limitare dei boschi, sotto forma di siepi o cespugli. Questi piccoli frutti ovali sono


preziosi per diversi motivi: da un lato sono ricchissimi di vitamina C (con i loro circa 500 milligrammi ogni cento grammi apportano un quantitativo di vitamina C pari a dieci volte quello contenuto in arance e limoni). Una specie particolare chiamata “Pillnitzer Vitaminrose” ne contiene addirittura oltre 1000 mg. Inoltre è ricca di ferro, magnesio, potassio, calcio, fibre ed il colorante vegetale licopene, che protegge le cellule dalle aggressioni dei radicali liberi ed in questo modo difende il nostro organismo da malattie cardiovascolari. Inoltre una polvere ottenuta con una speciale lavorazione dei frutti della rosa canina è utile contro l'artrosi: secondo gli studi effettuati migliorano i dolori articolari, la rigidità mattutina e lo stato di salute generale dei pazienti, portando ad una diminuzione della dose di antidolorifici necessaria. L'attività antinfiammatoria della rosa canina sembra risiedere in un galattolipide. Poiché però questo componente è liposolubile e termosensibile, non esplica la sua azione sotto forma di

infuso. In farmacia si trova però un integratore alimentare a base di estratto secco di rosa canina, molto ricco in galattolipidi, utile per supportare la terapia antiartrosica. Chi fosse interessato può rivolgersi in farmacia per un consiglio. Questo frutto selvatico è una vera ricchezza in cucina, e non solo come infuso: ottimo se trasformato in confettura e spalmato sul pane e grazie alla sua nota acidula si accompagna bene alla selvaggina ed al brasato. Chi ama le specialità casalinghe e non teme un po' di lavoro, sarà contento di preparare una chutney di rosa canina: si raccoglie un chilo di frutti, si tolgono gli steli ed i semi (meglio indossare dei guanti di lattice perché i semi fanno prurito). Lavare i frutti e cuocerli con un po' d'acqua, tre cipolle finemente tagliate, 100g di uvetta, 300g di zucchero e 125ml di aceto balsamico bianco. Aggiungere un pizzico di zenzero, cannella, chiodi di garofano, semi di senape e coriandolo pestato e lasciar cuocere per circa un'ora e mezzo a fuoco basso. Nel frattempo continuare a mescolare ed eventualmente aggiungere acqua se la massa diventasse troppo densa. Aggiustare d sale e pepe e versare ancora bollente in vasi con tappo a vite. Buon appetito! •

Frutti di rosa canina e fiori di ibisco vengono combinati spesso per tisane. Le farmacie vendono un integratore a base di frutti di rosa canina spolverati, che è utile nel trattamento della artrosi. LA TUA FARMACIA 25


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GIOCHI DA VIAGGIO “Ho fame!”, “Devo fare pipì!” o la classica:“Siamo arrivati?”. Quante volte i genitori sentono ripetere queste frasi durante un lungo viaggio? Ecco alcuni giochi per distrarre i piccoli e risparmiare stress ai grandi.

Fare la valigia

Serpente di parole

Indovinare le targhe

In questo classico gioco da viaggio sono richieste un po' di fantasia e buona memoria. Un giocatore inizia ad esempio dichiarando:”Io faccio la valigia e ci metto...un paio di calze!” Il giocatore successivo deve proseguire ripetendo la frase di chi lo ha preceduto ed aggiungere un oggetto al bagaglio: ”Io faccio la valigia e ci metto un paio di calze e una maglietta!” Il gioco termina quando uno dei partecipanti non ricorda più la sequenza degli oggetti nominati.

Qui si tratta di trovare sempre nuove parole che inizino con l'ultima sillaba della parola che le precede, concatenandole. Supponiamo che un giocatore inizi con:”Strada”; i successivi potrebbero proseguire ad esempio con “dado”, “dolcetto”, “topo”, “poltrona”...ecc.

Lo scopo è di indovinare la città di provenienza delle auto che si incontrano dalle sigle sulla targa. Ad esempio:”Mn” Mantova, “RC” Reggio Calabria, “Bn” Benevento. Per i più grandicelli il gioco si può rendere più interessante chiedendo loro la regione di appartenenza di ogni città. Con l'aiuto di un atlante anche i genitori possono rinfrescare la memoria in caso di dubbio!

26 LA TUA FARMACIA


213 km 157 km 450 km 377 km 4122 km 822 km

Stimare le distanze

Matematica con le targhe

Indovina il personaggio famoso

Borsa (i numeri proibiti)

Lungo l'autostrada si vedono, di tanto in tanto, cartelli che indicano la distanza dai prossimi centri urbani che si trovano sul percorso. All'inizio del gioco si sceglie una delle località su uno dei cartelli, poi ogni giocatore cerca di indovinare a che distanza si troverà la città al cartello successivo. Naturalmente chi indovina vince il turno. Ad ogni cartello inizia un nuovo turno. Si può anche decidere di assegnare un punteggio diverso a seconda di quanto era accurata la previsione, sommandoli via via.

Questa volta sulle targhe si scelgono i numeri anziché le lettere. A turno ogni giocatore scrive l'ultima cifra della targa della macchina che vede passare e la somma a quella precedente. Chi per primo raggiunge il 100, vince. Per rendere il gioco più divertente, l'arbitro può stabilire un intervallo di tempo (circa 1 o 2 minuti) in cui le cifre delle auto successive devono essere sottratte anziché addizionate. Chi è fortunato incontra solo targhe con numeri piccoli o, meglio ancora, non capita di turno prima dello scadere del tempo. Si può anche decidere di sottrarre la cifra se la targa appartiene ad un camion.

Un giocatore sceglie un personaggio famoso e gli altri gli fanno domande per cercare di capire di chi si tratta. Le domande devono essere formulate in modo che la risposta possa essere sì o no. Se la risposta è affermativa, chi l'ha posta può proseguire il turno, in caso contrario il turno passa al giocatore successivo.

Gli insegnanti di matematica giocano volentieri questo gioco con i loro studenti, perché richiede concentrazione e abilità di calcolo. All'inizio della partita si decide quale numero sarà proibito nominare nel corso del gioco, ad esempio il 3. A questo punto i giocatori, a turno, iniziano a contare dall'uno in su. Il piccolo ostacolo: Quando arriva una cifra con 3 (3, 13, 33) o divisibile per 3 (9, 12, 15) il giocatore deve pronunciare la parola”borsa”. Chi si confonde viene eliminato e l'ultimo che resta in gara, vince.

Ad esempio: distanza corretta=10 punti ± 1 km = 8 punti ± 2-4 km = 6 punti ± 5-8 km = 3 punti.

RF

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SVAGO 9

2

3

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TROVA L’ERRORE: La foto qui a sinistra è quella originale, nella riproduzione sottostante sono stati cambiati 8 piccoli particolari. Quali? Buon divertimento! La soluzione si trova a pag. 21.

Immagini in questa edizione Copertina »Checkliste Bauchschmerzen« SIGN-Kommunikation, Immagini e illustrazioni SIGN-Kommunikation (S. 2, 3, 4, 6, 7, 9, 10, 12/13, 14, 15, 20, 22, 26/27, 28), DAK (S. 8, 16, 17,), Jesko Donst (S.11), mauritius images (S. 18, 24, 25).

28 LA TUA FARMACIA


La tua Farmacia 06 2011