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Anno II

Testata registrata presso il Tribunale di Roma N° 312/2011 del 27/10/2011

Numero 8

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Circolo

9 Luglio 2012

Periodico del Circolo del Partito Democratico del Versante Prenestino, relativo ai quartieri: San Vittorino, Giardini di Corcolle, Corcolle Est, Fosso San Giuliano 1 e 2, Valle Castiglione, Osa, Castelverde, Villaggio Prenestino, Lunghezza, Lunghezzina 2, Colle Monfortani e Colle Prenestino.

“Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa.” Proverbio africano

"Ascoltare le persone" Nicola Zingaretti in Municipio VIII In due date consecutive, 19 e 21 giugno 2012, il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti ha incontrato il mondo associativo (più di 80 sigle hanno aderito all'invito) e i cittadini del Municipio VIII. L'iniziativa rientra in un ciclo di incontri in cui Zingaretti intende ascoltare proposte e idee, ma anche denunce dei cittadini il Presidente si è impegnato in particolare su alcuni fronti, quali l'impegno per la raccolta differenziata porta a porta, un freno allo sfruttamento del suolo, il rinnovamento politico basato sulla partecipazione delle associazioni e dei cittadini: “L'idea è quella di costruire una città nuova partendo anche dalla periferia, come dove troppo spesso si parla dei problemi e quasi mai di come risolverli insieme…” Nicola Zingaretti all’assemblea pubblica “Ascoltare le Persone ” 19 e 21 Giugno 2012 - Grotte Celoni

Un discorso sulla mobilità Alla presenza del Presidente del PD di Roma Eugenio Patanè, dei Consiglieri comunali Dario Nanni, Athos De Luca e Massimiliano Valeriani, della Responsabile dei trasporti PD Roma Stefania Giusti, del Segretario municipale Andrea Sgrulletti, dei Consiglieri municipali e di alcuni dipendenti dell’ATAC, lo scorso 26 giugno si è svolta l’assemblea indetta dal PD Versante Prenestino e dalla Segreteria Municipale sul tema del trasporto pubblico che interessa i nostri quartieri. L’incontro ha avuto lo scopo di ascoltare

le esigenze dei cittadini, quindi condividere con loro le idee, per cercare di costruire insieme una proposta complessiva sul trasporto pubblico della città, in particolar modo nelle zone periferiche, considerate di “serie b”, che spesso risultano penalizzate rispetto ai quartieri più centrali della città. Riccardo Pulcinelli, Segretario del Circolo PD Versante Prenestino, ha chiarito fin dall’inizio l’importanza della partecipazione dei cittadini alla costruzione dell’agenda politica e ha ribadito come il diritto alla mobilità sia in realtà un diritto di libertà, perché poter usare i mezzi pubblici senza problemi garantisce libertà di scelte, mo-

vimenti, azioni… La prima esigenza emersa è stata quella di revisionare i percorsi, i tempi di attesa e il numero delle vetture disponibili, dal momento che in questi ultimi anni vi è stato un notevole incremento demografico a fronte di un servizio rimasto di fatto invariato, laddove non diminuito. Questo è quello che hanno sottolineato con enfasi alcune cittadine presenti alla conferenza, denunciando i disagi che si verificano fin dalle prime corse mattutine, quando le vetture sono strapiene di pendolari ammassati come bestie, costretti a viaggiare a rilento, con conseguenti ritardi sul luogo di lavoro. Altro tema solleSegue a pag 2


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vato, quello della presenza di zone dove i mezzi pubblici non passano proprio (come Fosso San Giuliano o Colle del Sole), per le quali sarebbe opportuno creare circolari che le colleghino al resto del quadrante. Ovviamente, non potevano mancare domande in merito al costo del biglietto, recentemente aumentato, che i cittadini accetterebbero con serenità se vi fosse un servizio di trasporto adeguato alle loro esigenze. Peccato che gli introiti servano in realtà a pagare la Parentopoli di Alemanno… Al fine non solo di garantire un buon servizio di trasporto pubblico per i cittadini, ma anche di incentivarli all’uso dei mezzi pubblici, è necessario sia trovare vere e proprie risorse economiche da destinare alla mobilità, sia agevolare chi sceglie il mezzo pubblico individuando tragitti più razionali per gli autobus e possibilità di corsie preferenziali lungo le strade maggiormente intasate dal traffico privato. Nel 2006 la giunta Veltroni aveva inoltre presentato un progetto, in accordo con le Ferrovie dello Stato, sulla mobilità romana, che prevedeva un notevole numero di stazioni urbane con relativi parcheggi di scambio: quel piano non è stato più attuato. Allo stato, sarebbe utile prenderne di nuovo atto e tenerne conto, soprattutto in relazione al futuro delle stazioni di Lunghezza e Ponte di Nona. In base a quanto emerso nel corso dell’assemblea, il PD Versante Prenestino provvederà alla stesura di un documento con proposte e progetti, da condividere con tutti i Comitati di Quartiere in occasione della Festa dell’Unità di settembre.

Giulia Donatucci Claudio Calderan

Circolo Periodico del Circolo PD Versante Prenestino

direzione, redazione, amministrazione Via Massa di San Giuliano 337 Roma 00132 DIRETTORE RESPONSABILE Valeria Sipari SEGRETARIA DI REDAZIONE Daniela Ferdinandi GRAFICO Danilo Proietti COLLABORATORI Sergio De Marchis, Irene Silvestri, Claudio Calderan, Sergio Funcati, Roberta Cerchiaro, Enza Spada, Davide Campoli, Andrea Palermo, Lorenzo Forcella, Marco Scacchi, Giulia Donatucci, Giuliano Petrozzi. STAMPA: stampato in proprio

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Castelverde:

Alemanno inaugura e il Consorzio paga È diventata ormai routine per l’amministrazione capitolina venire in periferia, impegnarsi a finanziare opere importanti e poi ricorrere ai Consorzi di auto recupero per mantenere gli impegni presi. Sta succedendo per la strada che dovrebbe portare al nuovo liceo scientifico che, pur terminata la struttura, rischia di non poter aprire proprio a causa dei ritardi per la realizzazione della strada di accesso. Impegno preso da questa amministrazione in tempi lontani, ma senza lo stanziamento di un euro da parte del Comune. Sta succedendo per la realizzazione dell’imbocco in fogna e del parcheggio della scuola materna di via Rosciano, che altrimenti rischia di saltare un altro anno l’apertura. Sta succedendo per il campo sportivo, ed è caduto per l’asilo nido: la struttura doveva essere realizzata con i fondi del Comune, ma l’onere fu riversato ancora una volta sul Consorzio. In cambio il Comune di Roma si impegnò a realizzare la palestra adiacente al campo di calcio, della quale ancora oggi non si ha traccia... Alcuni osserveranno, giustamente, che in fondo i soldi dei Consorzi ad altro non servono che alla realizzazione di opere pubbliche. Dove

starebbe il male? Noi ci permettiamo di osservare che in un quadrante come il nostro dove, negli ultimi anni, la popolazione si è decuplicata, è inimmaginabile che il Comune di Roma non preveda di investire un euro per i servizi e per adeguare questo immenso territorio alla mole di gente che vi abita. Noi ci limitiamo a ricordare che i Consorzi sono uno strumento dei cittadini e non della pubblica amministrazione. Nati per realizzare opere condivise e scelte dalla popolazione, non per tappare i buchi di un’amministrazione che investe risorse pubbliche in altre zone di Roma, per poi inaugurare opere delle quali non ha alcun merito. Un’amministrazione “di facciata”, che si smuove per inaugurare anche le pietre, ma che non riesce a programmare e realizzare nulla. Noi continueremo a vigilare e contestare pratiche che, benché lecite, sono il chiaro segnale di una latitanza e incapacità ormai evidente per tutti. PS: rimandiamo ai prossimi numeri il racconto sulla caserma dei carabinieri, promessa ormai da anni…

Riccardo Pulcinelli

Siamo tutti malati? Nel mese di marzo in Campidoglio sono stati presentati i dati relativi ad un sondaggio effettuato da una società di Trieste, con risultati allarmanti: il numero di persone soggette ad attacchi di panico nella città di Roma starebbe aumentando, fino a comprendere quasi un quarto della popolazione romana. Il dato sarebbe da leggere in stretta relazione con il disagio conseguente la crisi economica. Gli organi di informazione hanno dato risalto alla notizia, ma l’ordine degli psicologi ha subito ufficialmente contestato tale rilevazione, non dando alcun credito al sondaggio né riscontrando questo aumento massiccio di pazienti nella pratica quotidiana. In realtà l’aumento del consumo di psicofarmaci è una tendenza che negli ultimi dieci anni si è affermata in tutto il mondo. In Italia, dal 2000 al 2010, ad esempio, il consumo degli antidepressivi si è quadruplicato. Molti hanno visto dietro al fenomeno le difficoltà crescenti legate alla crisi economica, con tutto il suo carico di disagio sociale. Ma siamo davvero diventati un popolo di malati? C’e’ una relazione diretta tra la crisi e il disagio psichico? La risposta non è così scontata, dal momento che, così come per i suicidi economici di cui tanto hanno parlato i media, bisognerebbe poter escludere ogni condizionamento di tipo emotivo e provare a ragionare sulla reale correlazione causa/effetto. Eventi come la perdita del lavoro o delle protezioni sociali possono sicuramente costituire un cam-

biamento traumatico nella vita di molte persone, ma spesso ciò non ha nulla a che vedere con un quadro organico della malattia. Spesso succede che il soggetto che è in difficoltà, al primo contatto con il suo medico di base viene sottoposto a una terapia farmacologica di cui magari non vi è necessità, ma che rappresenta un primo passo verso la medicalizzazione. La dipendenza poi fa il resto. Il Lazio e Roma non sono quindi dei casi a parte, se non fosse che sicuramente le politiche di questi ultimi anni danno precisi indizi su quelle che sono le idee del centrodestra su questi temi: se si guarda al piano di rientro sanitario della governatrice Polverini, ad esempio, a fronte di tagli notevoli di posti letto e di interi reparti, c’è un aumento per le esigenze dei reparti di psichiatria (che tra l’altro per l’80% vengono attribuiti alle strutture private), con un incremento di spesa nell’ordine dei 10 milioni di euro. Risorse che i dipartimenti territoriali pubblici non hanno mai visto e che potrebbero essere utilizzate per potenziare e migliorare il servizio con personale altamente qualificato. Ma le scelte politiche di chi governa il Lazio e Roma vanno in un’altra direzione, favorendo la sanità privata e l’ospedalizzazione e riavvolgendo la storia con la creazione di pazienti che entrano nel vortice di ricoveri ripetuti e prolungati, fino a essere gradualmente cronicizzati, con il conseguente allontanamento dalla società

Irene Silvestri


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Saldi di fine mandato: Alemanno svende Roma

“Cementopoli” Il sindaco Alemanno, invece di considerare l’Agro Romano come un bene prezioso da tutelare, programma nuove ondate di cemento assolutamente ingiustificate. Infatti in questi ultimi anni il mercato immobiliare dell’hinterland romano è quasi completamente bloccato: le case sfitte sono più di 250.000 solo a Roma. Eppure il Sindaco concede di edificare ancora altri 20 milioni di metri cubi. Appena quattro anni dopo l’approvazione del P.R.G. (Piano Regolatore Generale), lo si vuole già completamente stracciare, strappando altri 2.300 ettari di verde, campi colti-

vati biologicamente e alberi. Territori troppo spesso vicinissimi a zone ambientali e archeologiche tutelate, a parchi come quello di Veio, dell’Appia Antica e del litorale romano. Saranno 160 aree in tutta Roma, alcune di dimensioni vastissime, come i 121 ettari a Casalotti. Colata di cemento su altri 2.300 ettari di Agro Romano

Neanche a dirlo, anche il Municipio Ottavo sarà coinvolto da questa pioggia di cemento su un territorio di 200 ettari (2 milioni di mq), con una SUL di 700.000 mq e ben 6.850 alloggi popolari (housing sociale). Solo nel Versan-

te Prenestino gli alloggi saranno poco meno di duemila tra Castelverde e Villaggio Prenestino, circa duecento a Corcolle e quasi trecento a Colle degli Abeti. Tante nuove case e nuovi abitanti, ma sempre senza alcun servizio. Di una nuova viabilità non c’è neanche l’ombra, nonostante ormai si sia giunti al collasso… Un vero e proprio “regalo” di fine mandato, che il Sindaco lascia ai suoi amici costruttori e ai grandi proprietari terrieri, tutto completamente a discapito dei cittadini romani. Danilo Proietti

Truffe e aggressioni per svendere l'acqua dei romani I risultati dei Referendum abrogativi dell’anno scorso parlano chiaro: con il ben 57% di “Sì”, l’acqua deve rimanere un servizio pubblico. Eppure il sindaco Alemanno continua a provarci, visto che ha proposto di rendere privato il 21% della società Acea. Perché? Per vari motivi… Intanto perché il bilancio di Roma fa acqua da tutte le parti (per rimanere in argomento…). Per questo il Sindaco ha straordinariamente pensato di fare soldi, e farli in fretta, cedendo una percentuale dell’azienda comunale che fa più soldi (in effetti è così, l’Acea è la municipalizzata che guadagna e investe di più, anche all’estero). Altro scopo della svendita è l’ennesima azione di contropropaganda nei confronti del candidato di centrosinistra delle prossime amministrative di Roma: nel caso in cui la proposta dovesse passare, le conseguenze le pagherebbe infatti chi salirà al Campidoglio al posto del previdente Alemanno... Infine, bisogna ricordare che svendendo l’ACEA e rendendola privatizzabile, chi guadagnerebbe sin da subito sarebbe il gruppo Caltagirone, già aEMAIL : versanteprenestino@yahoo.it : PDVerPrenestino

zionista minoritario dell’azienda: possiede già il 10% delle azioni dell’azienda (come pure GdF Suez, che ha visto bloccata dalla giunta subentrata a Veltroni l’operazione che avrebbe portato alla costituzione di una Multiutility composta anche da Italgas). Una volta sbloccata, l’amico di Alemanno ne diventerebbe immediatamente e molto probabilmente azionista di maggioranza.

Quando è stata avanzata la proposta di privatizzazione, la reazione dell’opposizione è stata immediata: pur di fermare la cosa sul nascere, sono stati proposti 150.000 emendamenti. Il Sindaco spazzaneve si è risentito subito, dapprima minacciando di alzare le tasse, poi di rassegnare le dimissioni. Il tutto è sfociato in battaglie d’aula, che si sono trasformate in più occasioni in vere e proprie risse e scazzottate… Dunque, è giusto cercare di portare soldi nelle casse del Comune, ma esistono molti metodi alternativi alla cessione di un’azienda come l’Acea o all’innalzamento delle tariffe che graverebbero sulle tasche dei cittadini: per esempio, si potrebbe tranquillamente diminuire lo spreco all’interno di tutte le aziende pubbliche romane, come la stessa Acea, l’Atac e tante altre. Riguardo alle dimissioni, già nel momento stesso in cui la proposta verrà accantonata, il Sindaco dovrebbe rassegnarle, almeno per questioni di coerenza. Lorenzo Forcella

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Un Quartiere alla volta: Roma ce la farà FOSSO SAN GIULIANO 2 Arriva puntuale come ogni Intervista a Fabio Lorusso Fabio Lorusso è stato da poco eletto neopresidente dell’Associazione Consortile di Autorecupero “Fosso San Giuliano2”, carica che si somma a quella di presidente del Consorzio Agricolo Polense. Caro presidente, saltando i convenevoli, può delinearci la situazione del suo quartiere? È una situazione molto difficile: questo è un quartiere senza acqua potabile, senza fogne, senza illuminazione né strade asfaltate. Potete immaginare quale sia la qualità della vita dalle nostre parti… Appena inizia a fare buio, soprattutto in inverno, c’è il coprifuoco, e l’unica cosa che possiamo fare è rimanere chiusi in casa. Inoltre, essendo il territorio ignorato da tutti, anche l’Ama è latitante: con le strade sterrate, non può garantire il servizio, rendendo di fatto il quartiere l’ennesima discarica a cielo aperto dell’VIII municipio. Ma noi abitanti le paghiamo le tasse, tutte. Siete ignorati anche dall’amministrazione capitolina e municipale? In questi anni sia le giunte precedenti che attuali hanno fatto e stanno facendo ben poco. A volte, va detto per onestà, pur volendo darci una mano hanno trovato grandissime difficoltà a causa della burocrazia che blocca il nostro Paese, altre volte si è trattato però solo di un finto interesse. Oggi ad esempio ci troviamo nella situazione paradossale per cui, pur trovando inserita nel bilancio del Comune di Roma sia l’asfaltatura della strada principale che il progetto di illuminazione, con tanto di copertura economica, non

si riescono a far partire i lavori, nonostante le due opere siano indicazione sia della maggioranza che dell’opposizione. Mi piacerebbe sapere con quale criterio vengono attribuite le priorità in questa città, visto che una situazione peggiore della nostra non credo che esista in altre parti di Roma. Quindi approfitto del vostro spazio per ricordare all’amministrazione capitolina e municipale gli impegni presi, sperando prima o poi di poter cominciare a sentire la presenza delle istituzioni che fino a oggi sono state latitanti. Cosa si aspetta per il futuro e soprattutto quali sono gli impegni che come neopresidente ha preso con i suoi concittadini? Per il futuro mi aspetto che la situazione cambi repentinamente e che il quartiere diventi vivibile, per poterci sentire anche noi, finalmente, cittadini di Roma. Perché quel poco che abbiamo – e che ci siamo fatti da noi – non è sufficiente per vivere in modo dignitoso. Con i miei concittadini l’impegno preso pochi giorni fa è stato quello di portare avanti e seguire l’iter di approvazione del Toponimo, che abbiamo presentato in Comune e che è stato già pubblicato, fino alla sua definitiva approvazione. Sono questi gli unici strumenti che abbiamo oggi per uscire dal tunnel dell’illegalità, per gettare basi solide di un lungo lavoro di miglioramento del quartiere, per poter realizzare la rete fognante a scomputo degli oneri concessori e portare – in un futuro speriamo non troppo lontano – oltre che le infrastrutture primarie, anche quei servizi minimi che garantirebbero ai nostri figli di vivere in un ambiente sano e qualificante. Riccardo Pulcinelli

13 – 14 – 15 – 16 settembre 2012 Noi ci siamo Festa dell’Unità dei Democratici del Versante Prenestino Se vuoi collaborare con noi a realizzare la Festa dei nostri quartieri, contattaci su facebook, twitter o via e-mail: potrai partecipare alle riunioni organizzative e contribuire alla realizzazione della Festa. Le tue idee e la tua partecipazione renderanno ancora più bella questa manifestazione!

anno la Festa dell’Unità: e così lo scorso 19 giugno, nello spazio delle Terme di Caracalla, ha aperto i battenti l’edizione del 2012, sotto lo slogan “Roma ce la farà”: un auspicio per accompagnare la nostra città fuori dal tunnel in cui l’ha condotto questa amministrazione caratterizzata da malgoverno, sprechi e regali a parenti e amici, pagati da milioni di cittadini che scontano l’aumento di tasse e tariffe e l’inefficienza dei servizi. Ogni anno ha senso partecipare, e nonostante le delusioni e le diserzioni, ha senso farlo per vari motivi. Intanto perché è un gesto di memoria e testimonianza: era l’estate del 1945, la più bella, quella della fine della guerra, quando il Partito Comunista Italiano allestì la prima Festa dell’Unità. La manifestazione era pensata per finanziare l’organo ufficiale di stampa del partito, l’Unità, e per aprire una finestra sui dibattiti e sulle idee che avrebbero caratterizzato la nascente Repubblica Italiana. Con il mutare del nome del partito, anche la festa che ne era il simbolo ha cambiato nome, ma non missione. Quindi, alla Festa dell’Unità si va anche per gettare lo sguardo su un universo molteplice di idee e di proposte, per sentirsi meno soli nella condivisione di idee e speranze, per guardare negli occhi i protagonisti della vita politica della Città e della Nazione, ma soprattutto per far sì che siano loro a guardare negli occhi della gente che troppo spesso dimenticano… E in un periodo nel quale alla spensieratezza e al godimento è lasciato a malincuore sempre meno tempo, in quello spazio si ritrovano anche le ore da dedicare allo stare insieme, alla condivisione di una cena, di una birra, di un libro o della musica… La festa è aperta a tutti i cittadini, e vive grazie alla forza dei volontari che mettono a disposizione, alcuni da decenni, il loro tempo, le loro braccia e le loro gambe. Eccolo, infine, l’ultimo buon motivo per passare da quelle parti: per dare un senso alla loro passione, per ringraziarli con la sola presenza delle loro canotte sudate a fine serata, per capire cosa c’è dietro i loro occhi stanchi che, nonostante le delusioni, lasciano ancora spazio alla fiducia in un modo diverso di partecipare alla vita politica e sociale di una città…

Valeri Sipari


CIRCOLO Luglio 2012  

Periodico del Circolo del Partito Democratico del Versante Prenestino, relativo ai quartieri: San Vittorino, Giardini di Corcolle, Corcolle...

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