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L’inchiesta

La cultura

Lo sport

Amazon, la cultura nel supermarket virtuale

Stephen King “Viviamo nell’orrore perché lo amiamo”

Vincono in Coppa il Milan e la Roma A Eto’o tre giornate

ERNESTO ASSANTE E JAIME D’ALESSANDRO

LOREDANA LIPPERINI

BOCCA, CURRÒ E DI MARIA

Più smart con Vodafone Fondatore Eugenio Scalfari 1 2

www.repubblica.it

Anno 35 - Numero 278

Direttore Ezio Mauro

1,00 in Italia

CON “L’ETÀ DELL’IMPRESSIONISMO” 15,90

mer 24 nov 2010

mercoledì 24 novembre 2010

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Telefonata in diretta tv. Sulla Carfagna: risolvo tutto io, basta capricci

L’Europa brucia 81 miliardi, Milano è la piazza che perde di più dopo Dublino: meno 3%

Governo due volte ko Rifiuti, Berlusconi AllarmeFmi.LaMerkel:situazioneeccezionalmenteseria attacca Ballarò

L’Irlanda affossa euro e Borse

ROMA — Giornata nera per la maggioranza che sostiene il governo Berlusconi. È stata battuta due volte sull'assegnazione di un seggio al Parlamento Europeo. Il ministro Maroni ha commentato la giornata nera: «Non so se arriveremo a fine anno». Che la situazione sia tesa lo dimostra lo scontro avuto ieri sera da Berlusconi con il conduttore di Ballarò sulla questione dei rifiuti a Napoli. Durante una telefonata ha accusato violentemente la trasmissione urlando: «Siete dei mistificatori». SERVIZI DA PAGINA 6 A PAGINA 10

Seul risponde con i missili. Obama: “Fermatevi”

Venti di guerra tra le due Coree il Nord bombarda un’isola del Sud

L’OSCENO NORMALIZZATO

ROMA — L’Irlanda affonda euro e mercati finanziari. La crisi di Dublino ha travolto le borse facendo bruciare 81 miliardi di euro. Milano ha segnato il tonfo peggiore dei listini azionari. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, parla di «situazione eccezionalmente seria». L’Fmi è in allarme anche per le notizie che arrivano dagli Usa sul forte rallentamento della crescita. SERVIZI ALLE PAGINE 2 E 3

BARBARA SPINELLI

IL CONTINENTE STRABICO

I FU un tempo, non lontano, in cui era vero scandalo, per un politico, dare a un uomo di mafia il bacio della complicità. Il solo sospetto frenò l’ascesa al Quirinale di Andreotti, riabilitato poi dal ceto politico ma non necessariamente dagli italiani né dalla magistratura, che estinse per prescrizione il reato di concorso in associazione mafiosa ma ne certificò la sussistenza fino al 1980. Quel sospetto brucia, dopo anni, e anche se non è provato ha aperto uno spiraglio sulla verità di un lungo sodalizio con la Cupola. Chi legga oggi le motivazioni della condanna in secondo grado di Dell’Utri avrà una strana impressione: lo scandalo è divenuto normalità, il tremendo s’è fatto banale e scuote poco gli animi. SEGUE A PAGINA 46

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ANDREA BONANNI

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Il retroscena

I paletti di Napolitano sulla crisi

L’attacco all’isola Yeonpyeong nella Corea del Sud

SERVIZI ALLE PAGINE 14 E 15

Il reportage

CLAUDIO TITO ROMA A CRISI economica, i mercati finanziari in fibrillazione, l’euro in pericolo. E soprattutto la concreta possibilità che l’Italia debba mettere mano nel 2011 ad una pesante manovra correttiva su richiesta dell’Unione europea. Sulla resa dei conti dentro la maggioranza si sta allungando un’ombra che non era stata presa in considerazione. E che ora, però, sta diventando il centro dei colloqui informali del capo dello Stato in vista del voto di fiducia: «Un problema che non si può sottovalutare». E già, perché da alcuni giorni Napolitano sta richiamando l’attenzione sulle decisioni che il prossimo 15 dicembre potrebbe adottare il Consiglio europeo. SEGUE A PAGINA 4

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L’analisi

L’ultima frontiera

La storia congelata

dal nostro inviato GIAMPAOLO VISETTI

BERNARDO VALLI

INCHEON A GUERRA che dopo sessant’anni senza pace torna a incendiare l’ultima frontiera tra mondo libero e dittature ereditarie autogiustificate da un comunismo tradito, irrompe dal finestrino dell’aereo che nella notte sorvola la penisola coreana. SEGUE ALLE PAGINE 14 E 15

L

FACILE dimenticarlo: eppure sono ancora in guerra. I loro scontri si ripetono puntuali da due generazioni; sono routine; capita che siano sanguinosi, ma degenerano di rado in vere e proprie battaglie; si limitano per lo più a risse, a litigi. Per questo non ci facciamo troppo caso e scordiamo che le due Coree sono sempre ufficialmente in guerra. SEGUE A PAGINA 47

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Il caso R2 Mai tanta voglia d’America La rivincita di cani e gatti 15 milioni per la green card ristoranti non più proibiti VITTORIO ZUCCONI WASHINGTON ON più abbagliante come negli anni della Grande Immigrazione, un po’ affievolita dal luccichio di altre nazioni emergenti, ma la fiaccola di Miss Liberty resta il faro ineguagliabile della speranza per il resto del mondo. Sono stati 15 milioni, lo scorso anno, che hanno tentato la fortuna nella lotteria della Carta Verde. SEGUE A PAGINA 53

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BRUXELLES A NUOVA crisi dell'euro, arroventata dalle ennesime dichiarazioni della cancelliera Angela Merkel e del suo Finanzminister Wolfgang Schauble, sta mettendo in luce un grave problema strutturale non tanto della moneta europea, o delle economie dell'eurozona, quanto della natura stessa dell'Europa. È un problema assai serio di strabismo politico a cui è difficile porre rimedio. I termini della questione si possono riassumere così: la Merkel e Schauble sono esponenti del governo tedesco e, giustamente, parlano e si comportano come esponenti politici tedeschi che devono rispondere di fronte al loro elettorato nazionale. Ma i mercati, altrettanto giustamente, considerano che la Merkel, e più in generale il governo della Germania, siano di fatto i veri leader dell’Europa e dell’euro. SEGUE A PAGINA 3

REPUBBLICA

Oggi in edicola Impressionismo

A richiesta con Repubblica il 1° volume: “Van Gogh tra impressionismo e avanguardia”

DIEGO LONGHIN TORINO ER tenere Fido fuori dalla porta del ristorante, del negozio o di un qualsiasi ufficio aperto al pubblico a Torino d’ora in poi si dovrà chiedere l’autorizzazione al Comune. E non basterà sostenere «i cani non mi piacciono», ma si dovrà spiegare all’ufficio tutela animali che esistono validi motivi igienici e sanitari per mantenere il divieto e il cartello all’ingresso. SEGUE A PAGINA 23

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la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

LA CRISI DELL’ECONOMIA ECONOMIA

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Merkel lancia l’allarme euro moneta unica e Borse a picco “Situazione eccezionalmente seria”. Fmi: ripresa a rischio ELENA POLIDORI ROMA — I guai dell’Irlanda travolgono le Borse, fiaccano la moneta europea. Preoccupata, il Cancelliere tedesco Angela Merkel avverte che l’euro si trova in una situazione «eccezionalmente seria». Allarmati, gli esperti dell’Fmi temono che le «turbolenze» irlandesi mettano in crisi la ripresa globale. Così, sui mercati in fibrillazione, scossi pure dalle tensioni in Corea, torna lo spettro di un rischio-contagio, specie verso i cosiddetti Pigs, i “paesimaiale”, secondo il dispregiativo, acronimo anglosassone: oltre all’Irlanda, Portogallo, Grecia, Spagna. Anche l’Italia soffre. In Europa le Borse vanno giù. Zurigo, Francoforte, Parigi, ovunque prevale il segno meno: vengono bruciati in un giorno 81 mi-

Pil americano 2010 corretto al rialzo, ma la Fed taglia le stime sulla crescita del prossimo anno

“Ci dicevano: che bravi gli irlandesi. E ora? Dublino non ha controllato”. Romano Prodi ha ricordato di aver previsto il crac irlandese stano queste parole per innescare una serie di reazioni a catena, sui cambi e in Borsa. I sobbalzi arrivano fino a Wall Street, che chiude in rosso: sul calo pesano anche i tagli della Fed sulle stime del Pil Usa per quest’anno e il prossimo. La Merkel fa un’analisi della crisi. Spiega che le cause risiedono a Dublino, nel settore bancario. E poiché nelle prossime ore si dovrà decidere come sostenere il

paese, bisognerà che le condizioni siano «orientate a combattere le cause originarie». Ribadisce: per il domani, andranno inseriti i privati nel meccanismo anti-crisi della Ue. Al rigore di oggi deve pensare invece il governo irlandese che è sull’orlo delle dimissioni, mentre prepara le misure di austerità e tratta con il Fondo monetario il prestito d’emergenza. Sul sito dell’Fmi, il capo missione

LE CAUSE La Merkel è preoccupata che la crisi delle banche irlandesi metta in pericolo l’euro

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Moneta comune in picchiata

Debito pubblico 2010

euro/ dollaro

(% Pil stime)

Gli spread dei Paesi a rischio differenza di rendimento con i titoli di Stato tedeschi 1000

1,380

942

Grecia

1,375

Grecia

800

1,370 Portogallo

1,365

liardi di capitalizzazione. I più colpiti sono appunto i mercati dei paesi deboli: Dublino, anzitutto, dove le banche crollano e l’indice flette del 2,9%. Quindi Lisbona che perde il 2,18%. Madrid fa un tonfo: - 3,05%. Ma anche Milano lascia sul campo il 2,07%. Atene invece, già «salvata» e dunque in piena austerity, contiene i ribassi: 0,61%. I timori di un contagio fanno scivolare l’euro ai minimi da settembre, fin sotto la soglia psicologica di 1,34 sul dollaro; perde terreno anche verso la sterlina. Patiscono i titoli di Stato: gli spread, cioè i differenziali con i bund tedeschi salgono alle stelle. In tensione i Cds, speciali contratti che assicurano contro il rischiodefault. La speculazione torna ad attaccare. «Stiamo sperimentando turbolenze che un anno fa non avrei nemmeno sognato», dichiara a mercati aperti la signora Merkel, intimorita appunto per la situazione «eccezionalmente seria» dell’euro. E come lei la pensa anche il ministro delle Finanze, Schauble, secondo cui «è in gioco il futuro» della moneta. Ecco, ba-

Ajai Chopra suggerisce tagli ai salari minimi e ai sussidi di disoccupazione. Il capo economista Lipsky, evoca i pericoli per la ripresa globale. S’infrangono le quotazioni, mentre le autorità cercano di frenare l’irruenza dei mercati. Il Commissario Ue Rehn assicura che Dublino «approverà in tempo» la sua Finanziaria. La spagnola Salgado esclude «assolutamente» qualsiasi contagio mentre lo spread tra i titoli della Spagna e quelli tedeschi balza a quota 225. Questo stesso differenziale sale in Irlanda (593), in Portogallo (442), in Grecia (944), in Italia (169). Il numero uno di Unicredit, Ghizzoni, assicura che non ci sarà «nessun contagio». Il Tesoro fa sapere che l’Italia non è coinvolta in prestiti bilaterali a Dublino.

Prodi: chi lodava ora che dice?

613

Irlanda

600

1,360 Eurozona

448

1,355

Portogallo

400

1,350

Irlanda

237

1,345

Spagna

1,340

Spagna

163

1,338

1,335 mer. 17 nov.

200

gio. 18 nov.

L’intervista

ven. 19 nov.

lun. 22 nov.

mar. 23 nov.

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Il direttore generale della Confindustria, Galli: la crisi irlandese però allontana la ripresa, il modello economico di Dublino va difeso

“Vantaggi per le imprese con la valuta più debole” ROBERTO MANIA ROMA — «Sì, l’indebolimento dell’euro costituisce un vantaggio per le imprese italiane. Ma sarebbe stata meglio una quotazione più bassa delle moneta unica senza la crisi irlandese», se la cava con una battuta Giampaolo Galli, direttore generale della Confindustria, economista con un passato alla Banca d’Italia, allievo di Franco Modigliani. «Certo - aggiunge - l’euro forte è stato ed è ancora un problema per le imprese». Quali conseguenze avrà la crisi irlande-

se sulle aziende italiane? «Se l’azione dell’Europa e del Fondo monetario riuscirà a contenere gli effetti nei limiti finora visti, credo che gli spread sui titoli pubblici torneranno nella normalità e le conseguenze per le imprese saranno estremamente ridotte, quasi impercettibili. Certo le turbolenze finanziarie di queste ultime settimane sono destinate ad avere qualche effetto sulla velocità della ripresa perché indurranno ad accentuare l’impostazione restrittiva delle politiche di bilancio».

Per le nostre imprese è più grave la crisi dell’Irlanda o quella della Grecia? «Sicuramente avrà un impatto maggiore quest’ultima crisi. L’interscambio commerciale e i rapporti finanziari dell’Irlanda e del Portogallo con il resto dell’area dell’euro sono senz’altro superiori a quelli della Grecia». La crisi di Dublino non è anche il tramonto di un modello di sviluppo basato su flessibilità e mini tasse? «Non vedo il nesso. La crisi nasce da banche troppo grandi, per un paese piccolo,

che si sono assunte rischi eccessivi». Ma le tasse al 12,5 per cento non sono concorrenza sleale? La Merkel chiede di alzarle. «Quello è stato un fattore di forte attrattività degli investimenti esteri. È difficile chiedere a Dublino di alzare le tasse in questa fase di debolezza. In un’area monetaria integrata bisognerebbe trovare una via di mezzo tra l’aliquota irlandese e le altre. Ma non mi pare che questo sia all’ordine del giorno». © RIPRODUZIONE RISERVATA


la Repubblica

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In Irlanda crollano i titoli delle banche Il governo resiste: non andiamo via ora DAL NOSTRO CORRISPONDENTE ENRICO FRANCESCHINI LONDRA — Non cade il governo irlandese, almeno non ancora, ma intanto a Dublino crollano le banche. Non è servito a tranquillizzare i mercati, l’accordo con Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale per un maxi-prestito che salvi il sistema bancario e l’economia nazionale. Come nel resto d’Europa, anche in Irlanda ieri la Borsa ha perso terreno, chiudendo con un ribasso dell’1,9%, ma soprattutto precipitano le azioni delle banche: la Bank of Ireland ha perso il 22%, la Allied Irish Bank il 18. Un sintomo di panico, spiegabile con l’incertezza politica sul futuro del governo e su quello del budget, che è poi la condizione per ottenere gli aiuti della comunità internazionale, insieme ai quali è stata concordata una finanziaria «lacrime e sangue». Il primo ministro Brian Cowen ripete in Parlamento

L’analisi

La manovra “lacrime e sangue” non prevede il rialzo delle tasse sulle imprese MAGLIETTE DI PROTESTA In Irlanda già in vendita t-shirt e boxer contro l’Fmi

quel che aveva detto la sera prima in tivù: «Non posso dimettermi ora, prima è doveroso approvare il budget, in modo da ottenere gli aiuti per ristabilizzare la situazione. Fatto questo, a gennaio dissolveremo la legislatura e si andrà a votare». Ma l’opposizione insiste a volere dimissioni subito ed elezioni già in dicembre: «Che senso ha una manovra finanziaria elaborata da un governo sulla via delle dimissioni, quando è chiaro a tutti che in gennaio Cowen non sarebbe rieletto?», tuona il portavoce James Reilly. «Se il governo si

dimette ora, potremmo avere elezioni anticipate il 14 dicembre e sarà il nuovo esecutivo a discutere finanziaria e prestito». A tal scopo, uno dei partiti di opposizione, lo Sinn Fein, ha presentato una mozione di sfiducia, sostenendo che la maggioranza non esiste più. Anche se esiste, è risicata: 82 seggi contro 79 dell’opposizione. Basterebbe qualche franco tiratore a impedire il passaggio del budget. E allora addio prestito, bisognerebbe ricominciare tutto da capo. Secondo fonti Ue, il pacchetto di aiuti sarebbe di 85 miliar-

di di euro, 35 dei quali destinati alle banche, il resto per fare fronte al deficit dello Stato. Altre indiscrezioni descrivono la sostanza della finanziaria, che da un lato colpirebbe il salario minimo, il sussidio di disoccupazione, il numero di dipendenti pubblici, dall’altro aumenterebbe le imposte sul reddito, creandone di nuove sugli immobili e perfino sull’acqua. Non verrebbe toccata, viceversa, la fiscalità agevolata alle imprese, che rimarrebbe al 12,5%, nonostante le pressioni europee, in particolare della Germania, che la considerano una sorta di «concorrenza sleale» per attirare investimenti stranieri in Irlanda (ma fu quella bassa tassazione, risponde Dublino, a generare il boom degli anni ‘90, senza di essa sarebbe impossibile rilanciare il Paese). Nella partita ci sono anche i sindacati, che hanno indetto per sabato una grande manifestazione di protesta contro i tagli, il governo e il prestito Ue. © RIPRODUZIONE RISERVATA

La cancelliera parla al proprio elettorato ma per i mercati è il segnale dell’emergenza Berlino guida Eurolandia privilegiando gli interessi nazionali

(segue dalla prima pagina)

ANDREA BONANNI

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INTERPRETANO le loro dichiarazioni e i loro comportamenti attraverso questa lente. Il risultato è una distorsione che si abbatte come una calamità sulla moneta unica. Quando la cancelliera, come ha fatto ieri, interviene davanti al Bundestag per dire che «la situazione dell’euro è estremamente seria», drammatizza volutamente il quadro perché ha bisogno di convincere i deputati (e i giudici della Corte suprema di Karlsrue) che senza un intervento della Germania la sopravvivenza stessa dell’euro sarebbe a rischio. Il ministro Schauble è ancora più esplicito quando dice che «l’avvenire della nostra moneta è in gioco» e che «per il nostro Paese le conseguenze economiche e sociali di una crisi sarebbero incalcolabili». Entrambi dicono cose non solo ovvie, ma anche necessarie per vincere le naturali resistenze tedesche a salvare Paesi che, con il dumping fiscale nel caso irlandese, o con una politica di deficit spending in quello greco, hanno in qualche modo approfittato della stabilità dell’euro pagata a caro prezzo da Berlino. Lo stesso ragionamento vale quando la Merkel invoca una modifica dei Trattati per prevedere un meccanismo permanente di salvataggio dei Paesi dell’eurozona (oggi espressamente vietato dal Trattato di Maastricht). O quando sostiene che occorre, in caso di crisi del debito sovrano di un Paese, chiamare gli investitori privati a pagare

I protagonisti SCHAUBLE La Germania, anche con le dichiarazioni del ministro delle Finanze Schauble, accentua i rischi per l’euro prodotti dai paesi in crisi

per i rischi su cui speculano in termini di tassi di interesse elevati. Ma i mercati non leggono queste dichiarazioni come l’opinione, necessariamente parziale, di uno dei diciassette capi di governo della zona euro. Per i mercati le parole della Merkel sono quelle del capo indiscusso dell’Unione europea e della moneta unica. E

dunque esse assumono un valore completamente diverso. La drammatizzazione, giustificata in un’ottica tedesca, diventa irresponsabile in una prospettiva europea. Non a caso ieri il presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy si è prodigato in dichiarazioni tranquillizzanti sul fatto che la crisi irlandese non si propagherà a Spagna e Portogallo.

Non a caso il presidente della Bce, Trichet, continua a ripetere come un mantra che la crisi di alcuni bilanci nazionali non ha nessun motivo per diventare una crisi della moneta unica. Nessuno, naturalmente, li prende sul serio. L’elemento grottesco in questo dramma europeo, è che tutti, in qualche modo, hanno ragione. Hanno ragio-

VAN ROMPUY Le istituzioni di Bruxelles come il Consiglio Ue presieduto da Van Rompuy non riescono imporre una strategia condivisa da tutti gli Stati

SARKOZY Nemmeno la Francia rappresenta un contraltare alla strategia tedesca. Sarkozy ha assecondato tutte le decisioni della Merkel

Ottenuto l’appoggio di Sarkozy, nel consesso europeo nessuno si oppone al volere tedesco

“Less is more” L.U.C XP

ne i mercati e gli investitori quando identificano nella Merkel il vero leader di una Europa priva di leadership. La riprova si è avuta il mese scorso quando la cancelliera, a Deauville, ha convinto Sarkozy a condividere la sua richiesta di una revisione dei Trattati e di una corresponsabilizzazione degli investitori privati. Dopo la dichiarazione di Deauville molti altri governi europei, per non parlare della Commissione e della Banca centrale, hanno storto il naso trovando che le proposte della Merkel fossero sbagliate e pericolose. Ma al successivo vertice europeo nessuno ha avuto il coraggio di prendere la parola per opporsi all’ennesimo diktat dell’asse franco-tedesco. Il risultato è che la linea Merkel è passata senza contraddittorio, e che i mercati si sono rimessi in caccia degli anelli deboli della moneta unica. D’altra parte la Merkel, come esponente politica tedesca, deve giustamente rispondere al proprio elettorato, alla propria opinione pubblica, alla propria Corte costituzionale e, non da ultimo, al proprio interesse nazionale che non necessariamente coincide sempre con quello europeo. E difficilmente potrebbe comportarsi diversamente da come fa. Il problema è che la cancelliera, pur essendo senza dubbio il leader incontestato dell’Europa e dell’Euro, non ne è responsabile. La sua autorità si applica all’Europa, la sua responsabilità alla Germania. Fino a quando non si troverà modo di risolvere questa dicotomia, la strada dell’Unione monetaria sarà disseminata di disastri. © RIPRODUZIONE RISERVATA


la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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LA CRISI EINTERNA L’ITALIA POLITICA

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Il Colle

Napolitano: il debito va ridotto, non si sfugge “Servono tagli rigorosi alla spesa pubblica, ma senza mortificare la cultura” MARIA PIA FUSCO ROMA — «Dobbiamo fare i conti con una riduzione, cui non possiamo sfuggire, del nostro debito pubblico», ma il bilancio dello Stato «non si sana mortificando la cultura. Non troveremo nuove vie per il nostro sviluppo economico e sociale attraverso la mortificazione della risorsa di cui l’Italia è più ricca: la risorsa cultura nella sua accezione unitaria». Nelle parole di Giorgio Napolitano è forte l’allarme sui conti pubblici: «Bisogna discutere seriamente per trovare nuove vie allo sviluppo. Queste sono le prove, queste sono le sfide per cui passerà il futuro dell’Italia, che richiedono revisioni rigorose nella spesa pubblica». Ma è forte anche il segnale al governo che nella manovra finanziaria

prevede tagli alla cultura fino al 40 per cento. Il presidente ha parlato ieri alla consegna dei premi De Sica al Quirinale, e la sollecitazione al mondo politico è netta. C’è la necessità di fare i conti con la riduzione del debito pubblico «nell’interesse, soprattutto, delle nuove generazioni», ma Napolitano invita a «ripensare molte cose, anche per come siamo cresciuti finora, spesso al di sopra delle nostre possibilità nei paesi ricchi dell’Eurozona: stiamo vedendo che non ci sono sconti, né vie d’uscita indolori, per paesi che hanno conosciuto un’illusoria, troppo facile crescita negli scorsi decenni». L’invito finale guarda al futuro: «Adoperiamoci perché di ciò si convincano tutti e perché se ne traggano le conseguenze». Accolto da applausi sentiti dalla platea di personaggi della

Non ci sono vie indolori

Nei paesi ricchi dell’Eurozona spesso siamo cresciuti al di sopra delle nostre possibilità e ora vediamo che non ci sono vie d’uscita indolori

cultura e dello spettacolo, da Monica Bellucci a Riccardo Scamarcio, da Alberto Arbasino a Inge Feltrinelli, quello del presidente è stato un discorso dai toni decisi e solidali con le proteste in atto da settimane. «Lo spettacolo — come mondo espressivo e come attività economica — richiede un’attenzione specifica per le gravi difficoltà che sta attraversando, per l’incertezza che pesa sul suo futuro». Pur nell’obbligo di tenersi lontano — «regola per me doverosa» — dalla dialettica tra sindacati e governo, Napolitano ha sottolineato che «non c’è dubbio che al di là di ciò si imponga una riflessione di fondo e di prospettiva. Ed essa deve comprendere l’insieme del capitolo cultura e quindi delle risorse pubbliche e private da destinarvi». «Napolitano ha interpretato la preoc-

cupazione, il malessere del mondo della cultura e dello spettacolo», ha commentato il ministro Bondi. «Ha anche riconosciuto il mio impegno per il reintegro del Fus e la proroga delle agevolazioni compatibilmente con la situazione economica. Gli sono grato. E sono certo che anche il ministro Tremonti ha capito che le difficoltà del settore non sono più sostenibili». Poi, alla domanda diretta se passeranno le sue proposte, la risposta è sibillina: «Ci vorrebbe una rivoluzione nell’economia». Però invoca l’intervento dei privati: «Abbiamo preso accordi con le fondazioni bancarie perché intervengano a sostegno della cultura. Bisogna che lo Stato lasci spazio alla società civile, perchè sia il mecenatismo a sostenere la cultura». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ELLEKAPPA

Il retroscena

(segue dalla prima pagina)

CLAUDIO TITO

L’

ORDINE del giorno, infatti, prevede la revisione del patto di stabilità. E al suo interno un capitolo che tocca molto da vicino il nostro Paese: il risanamento del debito pubblico. L’accordo non è scontato. La Commissione europea, però, da tempo ha chiesto l’adozione di misure severe per costringere i partner europei ad avvicinarsi al parametro che prevede la soglia del 60% nel rapporto debito-Pil. «Possiamo permetterci di sottovalutare questo problema? - è il richiamo del presidente della Repubblica - Nessuno può farlo». Anche se il voto di fiducia del 14 dicembre che sta facendo traballare il centrodestra è ormai vicino. Proprio il giorno prima del summit europeo, dunque, il governo potrebbe essere sfiduciato e presentarsi dimissionario alla delicatissima trattativa di Bruxelles. Un elemento che costituisce una «preoccupazione» per la massima carica del Paese e che sta diventando l’oggetto dei contatti tra le forze politiche di centrodestra e dell’opposizione. Soprattutto sul Colle stanno ora sottolineando l’op-

La Ue potrebbe chiederci una manovra correttiva I precedenti di Ciampi e Dini portunità che ad affrontare una situazione di questo tipo sia un governo nella pienezza dei suoi poteri e con una maggioranza solida. Perché se la revisione del patto di Stabilità dovesse imporre una rientro dal debito in tempi brevi, un primo intervento potrebbe rendersi necessario già in primavera. L’Italia ha in Europa il debito più alto, con il 118,2%, dopo la Grecia (124,9%). E se venissero confermate le iniziali richieste della Commissione, si tratterebbe di una correzione dei conti superiore a 25

PREMIO ALLA BELLUCCI Giorgio Napolitano ha consegnato ieri il premio De Sica a Monica Bellucci

14 DICEMBRE

15 DICEMBRE

Per quel giorno alle Camere previsti i voti sulle mozioni di fiducia e di sfiducia al governo

Il giorno dopo il Consiglio europeo potrebbe porre vincoli stringenti al risanamento dei conti dell’Italia

Le scelte del Consiglio europeo di dicembre sulla riduzione del debito pubblico possono condizionare l’esito del prossimo voto di fiducia

Il Quirinale teme l’aut-aut di Bruxelles i conti in rosso peseranno sulla “crisi di governo” miliardi di euro. Una stangata che solo un esecutivo solido e non preelettorale si può permettere. Come dice Pier Ferdinando Casini, «servirebbe una Grande coalizione come in Germania». E allora non è un caso che lo stesso Berlusconi di recente abbia iniziato a parlare in termini tranquillizzanti di Napolitano: «Ormai è chiaro che non avallerà ribaltoni». Ma è anche chiaro raccontano gli uomini del Pd in contatto con il presidente della Repubblica che «non vuole nemmeno arrivare alle elezioni anticipate». E in effetti il messaggio lanciato dagli ambasciatori del Colle è proprio questo: «Né ribaltoni, né voto anticipato». In caso di crisi, il capo dello Stato si atterrà ovviamente alle prerogative che gli attribuisce la Costituzione, nella convinzione che bisogna affrontare al meglio la tempesta economica che, partendo dall’Irlanda, rischia di investire l’intera Unione europea. «Chi si assume la responsabilità di andare al voto in questo contesto?», è la domanda che stanno ripetendo al Quirinale. Non solo. Napolitano ha nei giorni scorsi fatto notare le differenze

tra l’attuale situazione e quella che portò alla formazione dei cosiddetti esecutivi tecnici, quello di Ciampi e quello di Dini. «Il primo - ha ricordato - venne indicato dal premier uscente Amato e aveva il sostegno dei quattro partiti di maggioranza

con l’astensione del Pds. Il secondo venne indicato da Berlusconi e dal partito principale. Non si trattava di governi che non tenessero conto della maggioranza». La gravità della situazione allora sta orientando il confronto

Il rettore della Bocconi

“L’efficacia dell’azione di governo inferiore a quella dei Paesi africani” ROMA — «La percezione dell’efficacia dell’azione di governo è inferiore a quella di alcuni paesi africani». Ne è convinto il rettore della Bocconi Guido Tabellini secondo il quale «la sfida principale per l’Italia è lo sviluppo economico il cui rallentamento è dovuto anche a un’insufficiente diffusione della cultura della legalità». Per Tabellini inoltre i paesi dove la giustizia funziona meglio tendono a specializzarsi in settori più sofisticati, mentre da noi i tempi dei contenziosi civili «sono 4 volte più lunghi che negli Usa». Fattori che aiutano a spiegare una specializzazione «in settori tecnologicamente poco avanzati e quindi esposti alla concorrenza dei paesi emergenti».

Guido Tabellini

in tutte le forze politiche. «Chi chiede di andare a votare con una tale emergenza?», si interroga il segretario Pd, Pierluigi Bersani. Tra i democratici non manca chi ricorda la solidarietà nazionale, una formula varata anche perché l’inflazione navigava oltre il 20%. «Forse - è il dubbio di Pier Ferdinando Casini - sarebbe meglio anche per noi che Berlusconi andasse ancora un po’ avanti. Anche per tenerlo a bagnomaria». Ma investe in primo luogo il centrodestra. Il Cavaliere ha iniziato a prendere in esame l’ipotesi del bis con un allargamento ai centristi. Ma si sta anche squarciando in anticipo il velo che copriva la corsa al “dopo-Berlusconi”. Perché, come scriveva l’Economist, «Berlusconi non rappresenta la stabilità, ma la stagnazione». «Se avremo una fiducia risicata - ammette allora un autorevole ministro del Pdl - potremo davvero andare avanti? E se Napolitano non ci darà le elezioni anticipate e non accetterà ribaltoni, cosa faremo? Dovremo dar vita ad un nuovo governo e una nuova coalizione. Senza Silvio, però». Appunto, un esecutivo

che possa trattare a pieno titolo con i partner europei e sia in grado di sostenere l’impopolarità di eventuali misure draconiane. Non a caso, nel Popolo delle libertà sono in molti a far circolare il nome di Gianni Letta. L’unico che il Cavaliere può conside-

Il messaggio del Colle in caso di sfiducia: né ribaltoni, né voto anticipato rare una garanzia in caso di un suo passo indietro. L’unico che può convincere Fini e Casini a rientrare nella maggioranza. «Tremonti - si è lamentato di recente il premier - si sta dando troppo da fare. Non mi fido». Nella lista dei potenziali candidati, però, un posto è riservato al Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. Nel taccuino dei finiani e dei centristi è il primo nome. Soprattutto se la crisi economica dovesse davvero assumere contorni tragici. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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IL GOVERNO ALLA PROVA POLITICA INTERNA

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Lo scontro

Camera, doppio ko per la maggioranza Bossi: alle urne se i voti sono risicati “No ad alleanze coi centristi”. Bocchino: non votiamo la fiducia ALBERTO D’ARGENIO ROMA — Per l’ennesima volta la saldatura tra Futuro e libertà e opposizione manda sotto il governo alla Camera. Un nuovo segnale in vista del fatidico voto di fiducia al premier del 14 dicembre il cui esito resta in bilico. Motivo dell’ultimo scontro l’assegnazione del settantatreesimo seggio italiano al Parlamento europeo sul quale l’esecutivo era già stato battuto in

in questo caso - sempre con il voto segreto - sono usciti sconfitti. Un esito che ha portato ad una nuova giornata rovente a Montecitorio dove la marcia di avvicinamento verso il D-day di metà dicembre è sempre più incerta. Come dimostrano le parole di Roberto Maroni quando dice «non so neanche se arriveremo a fine anno». Il ministro dell’Interno rassicura però la base leghista sul fatto che anche con una crisi di

governo «l’attuazione dei decreti sul federalismo non sarà interrotta». Quindi torna a bocciare l’ipotesi di governo tecnico con Lega e Pdl all’opposizione («non ne vedo le condizioni») e arriva ad aprire all’ingresso in maggioranza dell’Udc dicendo «noi leghisti siamo contrari ma se Berlusconi dopo la fiducia vuole allargare noi non possiamo impedirglielo, anche se dubito che qualcuno si aggreghi». In serata è però Umberto Bossi

BELPAESE IL CACIOCAVALLO

che spara a zero su Casini: «Ha detto che la Lega non gli piace, che Berlusconi è inaffidabile. E allora chi deve fare il tavolo?». Per il leader del Carroccio, dunque, «con una maggioranza risicata è meglio andare alle elezioni che poi vinciamo». Con il Cavaliere candidato premier? «Si, Berlusconi è bravo e le elezioni le vince». Intanto i finiani tornano all’attacco e dopo aver mandato sotto il governo con Italo Bocchino in-

ALESSANDRA LONGO

l titolo è: «Cambia tutto. Ma cosa cambia?». L’ultimo numero di «Alternative per il socialismo», bimestrale diretto da Fausto Bertinotti, affronta il tema della crisi, la gestione dei conflitti sociali nell’Europa di oggi e denuncia anche, in uno scritto di Giacomo Schettini, «la crisi di presenza» del Pd. A partire dalla manifestazione di ottobre della Fiom dove, secondo l’autore dell’analisi, la posizione del partito democratico è sembrata essere «quella del caciocavallo appeso, incomprensibile e un po’ comica». Non è la prima volta che il caciocavallo compare nel dibattito cultural-politico. In primis lo evocò Benedetto Croce, poi Antonio Bassolino il quale, nel corso di una direzione dei Ds, esclamò: «Una sinistra senza forti ragioni e basi sociali rischia di essere un caciocavallo appeso».

I

commissione. La maggioranza è uscita sconfitta (292 a 250) da un voto a scrutinio segreto su un emendamento che assegna lo scranno vacante all’Udc anziché al Pdl. Pidiellini e leghisti hanno quindi chiesto di bocciare l’articolo nel suo complesso ma anche

Il retroscena

PRESIDENTE Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio

FRANCESCO BEI ROMA — Una doppia fiducia. La prima per resistere. La seconda per rilanciarsi. È il piano che sta architettando il Cavaliere in vista del 14 dicembre, quando dovrà presentarsi in Parlamento per sfidare Gianfranco Fini in campo aperto. La giornata di ieri — con la maggioranza battuta per 42 voti a Montecitorio in una votazione segreta — è stata soltanto una scaramuccia rispetto a quello che potrebbe accadere. «I finiani —

L’operazione partirà appena ottenuto il sì di Montecitorio “Siamo a 314 voti” spiega Antonio Leone, vicepresidente della Camera — ci hanno tirato un calcio sugli stinchi solo per tenere alta la tensione. Da qui al 14 sarà un crescendo». Una facile previsione, visto che sulla mozione Rai e sulla sfiducia al ministro Bondi si consumeranno altri strappi di Fli rispetto alla maggioranza. «Prima o poi — insiste il finiano Adolfo Urso — dovranno

Maroni: non so se arriveremo a fine anno, ma anche con la crisi il federalismo ci sarà

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dicano che «al momento non ci sono le condizioni per votare la fiducia a Berlusconi». In cima alle richieste di Fli restano le dimissioni del premier e l’allargamento all’Udc. Dimissioni che per il ministro La Russa — ex An rimasto con il Cavaliere — «non ci saranno». Alza allora il tiro il coordinatore futurista Adolfo Urso secondo il quale «come estrema ratio potremmo presentare una nostra mozione di sfiducia sulla quale auspicheremmo la convergenza delle altre forze politiche». Dal canto suo Casini parla di una «grande coalizione alla tedesca» e in caso di voto anticipato non esclude un’alleanza di terzo polo limitata alle liste per il Senato per evitare di perdere seggi. Sempre guardando alle possibile urne il segretario del Pd Pierluigi Bersani mostra i muscoli: «Noi non abbiamo paura, se andiamo a votare vinciamo». Quindi torna a sottolineare la necessità di riscrivere la legge elettorale e ricorda che per un’eventuale governo di transizione i democratici si rivolgono a tutti, «finiani compresi». Nell’ottica di un bipolarismo non d’emergenza il numero uno del Pd pensa invece di unire «le forze di centrosinistra all’Udc, mentre Fini si collocherebbe nel centrodestra». E sul voto di fiducia prevede che «al massimo il governo arriverà ad avere un voto in più, il che non significa governabilità».

L’AULA L’aula di Montecitorio dove ieri la maggioranza è andata sotto due volte nelle votazioni sul seggio europeo

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Il piano del Cavaliere per il rilancio: dopo il 14 grande rimpasto con l’Udc capire. Abbiamo votato insieme all’opposizione perché attendiamo una risposta dal premier». E tuttavia da Berlusconi una risposta Fini non l’avrà mai. Piuttosto è sul “pallottoliere” della Camera che si sta concentrando il premier. Vuole assolutamente ottenere la maggioranza, nel Pdl raccontano che sarebbe a un passo dalla meta: 314 voti, qualcuno in serata arriva persino a dire 315. Una maggioranza che dovrebbe essere sufficiente, se è vero che raramente — a parte la votazione sui 5 punti del 29 settembre — una fiducia è andata sopra i 305 voti. Ma nessuno, tantomeno Berlu-

sconi, si illude di poter governare con dei numeri tanto risicati. Per questo il piano elaborato a palazzo Grazioli prevede un’ardita operazione di allargamento della base parlamentare, grazie appunto a una doppia fiducia. In sostanza il 14 dicembre il Cavaliere prenderebbe una fiducia in entrambi i rami del Parlamento, ma solo per resistere in sella e cancellare definitivamente dall’orizzonte qualsiasi ipotesi di governo tecnico. Quindi aprirebbe un tavolo politico con l’Udc e con i finiani moderati, per arrivare a definire un «nuovo programma» e una «nuova composizione del

governo». Insomma, si tratterebbe di dar vita a un importante rimpasto, ma senza passare per le dimissioni del presidente del Consiglio. A quel punto, con una nuova squadra di governo, guadagnato un mese di tempo con le vacanze natalizie, l’idea di Berlusconi è quella di ripresentarsi alle Camere per chiedere una seconda fiducia. «Farà un discorso molto chiaro — spiega uno dei collaboratori del Cavaliere —: o ci sarà una maggioranza ampia per finire la legislatura, oppure andrà immediatamente a rimettere il mandato». E a quel punto, a gennaio inoltrato e senza più il

Il pluralismo

Casini si sfila, la mozione anti-Minzolini rischia di slittare ROMA —Il voto sulle mozioni contro il direttore generale della Rai Masi e il direttore del Tg1 Minzolini probabilmente slitterà alla prossima settimana. C’è ancora una finestra utile domani, ma non è così facile incastrare la votazione. E il tentativo di queste ore, voluto dal Pdl, è congelare definitivamente i testi. Ieri i partiti si sono divisi e anche il Terzo polo ha vissuto una battuta d’arresto. Pier Ferdinando Casini, che pure aveva sostenuto il testo sul pluralismo presentato dalle opposizioni, ha fatto dietrofront. «Il voto che esprime un giudizio su una testata giornalistica diventa un vulnus

Casini

per le istituzioni». La sua posizione è cambiata quando il Pdl ha presentato in Senato una mozione di censura contro la trasmissione “Vieni via con me”. «Così si rischiano maggioranze diverse nelle Camere», ha spiegato ancora il capo dell’Udc. Ma Italo Bocchino, che ha presentato la mozione di Fli, gli ha risposto: «Possono esserci anche due maggioranze diverse. Basta che non si utilizzino per una guerra». Spiazzato il Partito democratico, per la posizione di Casini che è sembrato tendere una mano alla maggioranza. Franceschini però annuncia: «Andiamo avanti, voteremo le mozioni al più presto».

fantasma del governo tecnico, «si andrebbe alle elezioni anticipate». Il voto non è dunque la prima opzione, ma non è affatto scartato. Tanto più che Berlusconi è convinto di poter comunque tirare Casini dalla sua parte in un’alleanza elettorale. «Casini — ragiona il repubblicano Francesco Nucara — ha fatto la mossa più azzeccata aprendo a Berlusconi. Non bisogna dimenticarci che l’Udc governa insieme al Pdl delle importanti regioni del Sud e a

In caso di elezioni il Pdl cambierà nome in “Avanti Italia!” Grafici al lavoro a Palazzo Grazioli Casini non dispiacerebbe affatto poter andare al governo se ci creassero le giuste condizioni». Se poi si andasse al voto, il Cavaliere è pronto a scompaginare ancora una volta tutte le carte. Il Pdl, con le sue infinite baruffe, lo ha già stancato. E soprattutto, lo dicono i sondaggi, sta stancando gli elettori. «Pdl? Vuol dire Partito delle Liti», ha confidato lo stesso Berlusconi giorni fa. Così starebbe pen-


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La polemica

PER SAPERNE DI PIÙ www.ilpopolodellaliberta.it www.ballaro.rai.it

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Berlusconi irrompe a Ballarò “Mistificatori, la Rai non è vostra” Il Pdl sfida la piazza pd: l’11 dicembre gazebo in tutta Italia L’INTERVENTO

ANTONIO FRASCHILLA ROMA — Un fiume in piena che travolge in diretta il conduttore di Ballarò, Giovanni Floris, che aveva appena mandato in onda un servizio sugli annunci del premier nelle passate emergenze rifiuti a Napoli. «Mistificatori di sinistra, a Napoli quando sono intervenuto ho risolto i problemi», urla in diretta Silvio Berlusconi. Il tutto al termine di una giornata ricca di fibrillazioni, che avevano costretto il premier già a intervenire per stoppare «i personalismi interni al Pdl» e a chiamare a Palazzo Grazioli i coordinatori La Russa, Verdini e Bondi per avviare una «grande manifestazione l’11 dicembre in vista del voto di fiducia», per serrare le file di un Pdl allo sbando. Avvisato dal suo staff, il conduttore Floris accetta di mandare in onda la telefonata di Berlusconi: «Ma a patto che poi risponda alle domande», dice al premier, che inizia un monologo. «Avete fatto vedere spezzoni di conferenze stampa del 2009 nelle quali annunciavo di risolvere il problema in 3 giorni, cosa che ho fatto perché mi riferivo all’impianto di Terzigno — dice Berlusconi — Poi avete fatto vedere un altro mio annuncio nel quale dicevo che in 10

Il premier Silvio Berlusconi ieri sera ha chiamato in diretta Ballarò per contestare i contenuti di un servizio sulla spazzatura di Napoli andato in onda poco prima

Incurante degli attacchi e delle polemiche, il governo continua a lavorare con ottimi risultati». Al di là delle rassicurazioni, le difficoltà però rimangono. Lo

stesso ministro Roberto Maroni ieri si è fatto scappare un «chissà quanto durerà questo governo», mentre continuavano le liti tra i berlusconiani e i finiani sulla tito-

larità del simbolo Pdl. Per serrare le file prima del voto di fiducia Berlusconi pensa a una grande mobilitazione l’11 dicembre, lo stesso giorno scelto dal Pd per la

Intervento su RaiTre per parlare della questione rifiuti. “Mantenute tutte le promesse”

sando di cambiare il nome della ditta, «se avrò il tempo di farlo». Con l’idea di tornare a qualcosa che ricordi il successo degli esordi, ma che non potrà essere Forza Italia, «perché quelli di An non l’accetterebbero mai». E dunque, tra congetture e bozzetti, un amico ha sentito pronunciare al premier un nome simile: «Avanti Italia! Con Berlusconi presidente». Ieri sera, dettaglio importante, due persone “nuove” sono state notate entrare a palazzo Grazioli. Ai giornalisti hanno rivelato di lavorare «da trent’anni» per Berlusconi e di occuparsi di «grafica». Il Pdl intanto si attiverà il weekend precedente il voto in Parlamento, in coincidenza con la mobilitazione del Pdl dell’11 dicembre. L’operazione, coordinata da Verdini e La Russa (che ieri correggeva i volantini sull’iPad, seduto su un divanetto del Transatlantico), prevede per la giornata di sabato manifestazioni in tutte le regioni italiane, nelle piazze e nei teatri. Il giorno dopo, domenica 12 dicembre, sarà invece dedicato ai gazebo per la raccolta delle firme. I sottoscrittori chiederanno che «il mandato degli italiani sia rispettato». In sostanza, una mobilitazione elettorale contro Fini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

giorni avrei tolto i rifiuti da Napoli: il riferimento era all’emergenza che poi è stata superata con l’esercito». Floris prova a interrompere il presidente del Consiglio facendogli delle domande, a questo punto Berlusconi va su tutte le furie: «Adesso basta, lei fa le domande e quando io rispondo cambia discorso, è il tipico atteggiamento della sinistra, ma sappia che io di televisione me ne intendo — dice, prima di riattaccare il telefono — Lei pensa che la Rai sia sua? In verità è pagata dai cittadini, siete solo dei mistificatori». Chiuso così il collegamento, Floris si dice «dispiaciuto» per quanto accaduto. In studio il finiano Fabio Granata attacca: «Questo è solo propaganda, Berlusconi non può essere il nostro premier se si comporta in questo modo». L’intervento in tv conferma però che da ieri c’è un Berlusconi davvero sul piede di guerra. Un Berlusconi non a caso pronto a sfidare il Pd in piazza e che, dopo la doppia debacle alla Camera, striglia i suoi alle prese con liti furibonde, a partire dal caso Carfagna, invitando tutti a una «maggiore sobrietà». «Stop ai capricci», scrive in sintesi in una nota inviata poco prima d’intervenire in Rai. «Conto di affrontare le questioni interne quanto prima, con la consueta disponibilità a prendere in considerazione le varie opinioni — scrive —. Nel frattempo invito tutti al senso di responsabilità, alla sobrietà, al rispetto dei nostri militanti e dei nostri elettori che non approvano certi personalismi ed esibizionismi». Poi assicura il varo di un piano per il Sud: «Il governo ha messo a punto il piano per il Mezzogiorno che sarà approvato nel prossimo Consiglio dei ministri — dice il premier — .

Ogni viaggio inizia in Africa. Ali e Bono indossano abiti Edun; Ali porta la borsa nata dalla collaborazione tra Louis Vuitton ed Edun. I proventi ricavati dalle vendite della borsa e il compenso di Ali e Bono saranno utilizzati per sostenere il programma Conservation Cotton Initiative Uganda. Il viaggio di Ali e Bono continua su louisvuittonjourneys.com

sua manifestazione, con gazebo in diverse città e una raccolta di firme, il 12, «a sostegno dell’esecutivo, per non tradire il mandato degli elettori». Il premier di guerra lavora anche al dopo 14 dicembre, pensando al voto. Ancora non sa se con il nome Pdl o con un altro marchio (ieri circolava in Parlamento quello di «Avanti Italia» mentre Micciché gli consigliava di ripristinare il vecchio «Forza Italia»). In ogni caso il ministro La Russa assicura che «il simbolo è nostro, per una norma voluta da Fini». «Berlusconi farà un altro partito, non ci sarà bisogno di litigare», ribatte il finiano Italo Bocchino. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LO SCANDALO RIFIUTI R2CRONACA

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L’emergenza

Rifiuti, accordo sui poteri di Caldoro La Russa: pronto a mandare l’esercito Il decreto inviato a Napolitano. Il Pd insorge: è stato riscritto CARMELO LOPAPA ROMA — Il governo Berlusconi si prepara a rimandare i militari in Campania. L’emergenza sfugge ad ogni controllo, Napoli ormai è sommersa da tre tonnellate di spazzatura. E solo dopo sei giorni dall’approvazione del decreto rifiuti in Consiglio dei ministri viene inviato da Palazzo Chigi il decreto definitivo al Quirinale. Ma il testo è stato modificato. Sulla realizzazione dei tre nuovi termovalorizzatori tra Napoli e Salerno il governatore Caldoro non avrà poteri pieni ed esclusivi, come sanciva il provvedimento approvato dal governo il 18 novembre, su proposta del ministro Carfagna. Ma quei poteri il presidente della Regione potrà esercitarli da commissario «in accordo con le Province e sentiti gli enti locali». Una mediazione, a conti fatti, che non asseconda del tutto ma comunque tiene conto delle aspettative della potente corrente che in Campania fa capo al coor-

I punti LA REGIONE Caldoro ha ottenuto, come richiesto dalla Carfagna, il potere di nominare i commissari per la realizzazione dei termovalorizzatori

LE PROVINCE Il decreto definitivo assegna alle province, vicine a uomini di Cosentino, la co-gestione (“in accordo”) della realizzazione degli inceneritori

I COMUNI Gli enti locali dovranno essere “sentiti” dal governatore prima di procedere alla nomina dei commissari

Il presidente Giorgio Napolitano dinatore pdl Nicola Cosentino. Era stato l’ex sottosegretario, dimessosi dopo la richiesta di arresto per concorso in associazione camorristica, a incontrare giovedì sera dopo quel Consiglio dei ministri il premier Berlusconi per sol-

lecitare una modifica del decreto e l’affidamento dei poteri alle Province. Non a caso guidate da «suoi» uomini: Luigi Cesaro a Napoli e Edmondo Cirielli a Salerno. A quel pressing, accompagnato dalla minaccia dei deputati pdl

campani di non votare la fiducia, il presidente del Consiglio non era rimasto insensibile. Col conseguente annuncio di dimissioni da parte del ministro per le Pari opportunità. Alla mediazione tra le due cor-

renti ha lavorato parecchio il sottosegretario Gianni Letta. Risultato: il governatore Caldoro non sarà commissario plenipotenziario, ma quei poteri di gestione sui tre mega appalti per la realizzazione dei termovalorizzatori da oltre

150 milioni di euro potrà esercitarli con il parere vincolante delle Province. Dunque in concorso con gli uomini di Cosentino. E ancora, la nomina dei commissari ad acta per la costruzione degli impianti dovrà avvenire anche «sen-


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La prevenzione

PER SAPERNE DI PIÙ www.quirinale.it www.comune.napoli.it

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LAVARE LE MANI

GUANO NOCIVO

EVITARE I ROGHI

USARE I GUANTI

SACCHI CHIUSI

Per non facilitare la diffusione di eventuali virus, lavare più frequentemente le mani e seguire le comuni regole di igiene personale

Fare attenzione che i bambini stiano lontani dagli escrementi degli uccelli che sono depositati soprattutto su balconi e terrazzi

I rifiuti che vengono dati alle fiamme producono più diossina di un inceneritore e sono più tossici dei sacchetti di spazzatura

Usare guanti e prodotti monouso per pulire feci e urine di topo, lavare con acqua calda e disinfettare le superfici

Ridurre i rifiuti, mettere i materiali organici in sacchi ben chiusi. Fare la raccolta differenziata dove possibile

Il caso

Rischio di salmonella e gastroenteriti. Massima vigilanza su scuole e ospedali

Cani randagi, ratti e insetti a Napoli è allarme malattie ecco il piano del Comune NAPOLI — Passano i giorni. Aumentano le tonnellate di rifiuti per strada (oggi sono 3.300). Diventano più invadenti i ratti e gli animali randagi che cercano cibo tra i cassonetti. A Napoli sale il livello di allarme igienico-sanitario. Gli esperti sono cauti, ma il rischio c’è. E ieri sera negli uffici del Comune, alla fine di un vertice tra l’assessore all’Igiene Urbana, Paolo Giacomelli, i dirigenti Asìa (società di igiene urbana) e quelli dell’Asl Napoli 1, viene approvato il piano per scongiurare i pericoli di infezione dovuti ai rifiuti in strada. Tre le azioni. Il Comune mapperà i cumuli che giaccio-

gnificative che legano la presenza di rifiuti a epidemie. Insomma non è possibile ipotizzare un rischio diretto». Anche nel caso di dermatiti e allergie, per Perrella: «Non ci sono possibilità di malattia se non nel caso di contatto». L’Osservatorio epidemiologico della Regione Campania non ha rilevato dalla fine di ottobre (quando la crisi si è nuovamente acutizzata) alcun aumento delle malattie infettive e gastro-intestinali. «Certo, non si può dire che il rischio non esista — afferma il direttore del Dipartimento prevenzione della Regione, Giuseppina Amispergh — ma finora non c’è stata alcuna impennata e la situazione è sotto controllo».

Per limitare i rifiuti organici nelle strade la Iervolino vieta la vendita di verdura con le foglie

Fazio: no alle psicosi ma i pericoli ci sono. In strada 3.300 tonnellate di “monnezza”

CRISTINA ZAGARIA

titi gli enti locali», cioè i Comuni (Napoli e Salerno sono amministrati dal centrosinistra). Ma il loro sarà solo un potere consultivo. Il testo così riformulato è giunto solo nel pomeriggio al Colle ed è stato subito passato all’esame dell’ufficio legislativo. Una relazione dei tecnici consentirà oggi al capo dello Stato una prima valutazione, dopo il richiamo di due giorni fa sull’inconsueto ritardo del governo. Il coordinatore pdl Cosentino ha convocato per oggi alla Camera deputati e senatori campani, alla presenza del governatore Caldoro. Il ministro Carfagna lascia trapelare un certo apprezzamento per la soluzione. «Se dovessero essere confermati — commentava in serata con i suoi collaboratori — mi ritengo soddisfatta, sono state accolte le mie richieste». Anche in forza delle garanzie che avrebbe ricevuto sulla nomina di

I rischi EPATITE A Come salmonella e gastroenteriti è legata all’inquinamento delle falde coi liquami dei rifiuti

DERMATITI Le dermatiti insieme alle allergie sono tra i rischi sanitari da contatto collegati all’emergenza rifiuti

Mediazione di Letta. La Carfagna: soddisfatta. Ironia di Prodi: “Al premier i miei complimenti” un prefetto quale commissario ad acta per il termovalorizzatore di Salerno. I deputati campani del Pd, che nel pomeriggio avevano protestato davanti Palazzo Chigi, denunciano il fatto che il testo sia stato comunque «riscritto». Ma nella Napoli in cui si quantificano ormai in tre tonnellate i rifiuti per strada, il ministro della Difesa La Russa non esclude l’invio di militari, già allertati. Il premier Berlusconi si sarebbe detto d’accordo. L’esercito verrebbe coinvolto nell’individuazione e nell’allestimento di siti per la raccolta provvisoria dei rifiuti. «Mi complimento con il governo Berlusconi per come ha risolto il problema rifiuti a Napoli» ironizza l’ex premier Romano Prodi intervistato da Radio Popolare. Per Casini «c’è una gravissima questione morale a Napoli e Berlusconi ci aveva annunciato miracoli che non ci sono stati». I fondi europei restano intanto congelati, fanno sapere gli ispettori Ue nella seconda giornata a Napoli, almeno finché non sarà adottato il piano di gestione rifiuti regionale atteso per fine anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

no da più giorni. L’Asl interverrà con operazioni mirate di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione. L’Asìa si impegna a tutelare i siti sensibili (scuole, ospedali e mercati). E oggi sarà pronta un’ordinanza del sindaco Rosa Iervolino per ridurre il volume di rifiuti, che prevede: il divieto della vendita di ortaggi e frutta con foglie, proprio per tentare di limitare la presenza per strada di rifiuti organici (che marciscono, puzzano e attirano animali) e multe applicate con il massimo della pena. L’attenzione è massima. Da un lato, infatti, l’Aidaa (Associazione per la difesa di animali e ambiente) denuncia che «in que-

ste ore stanno aumentato i cani randagi in cerca di cibo che si aggirano nella città e nelle zone periferiche, attratti dai cumuli di rifiuti presenti sulle strade» e dall’altro si moltiplicano le segnalazioni per i ratti. E proprio la presenza degli animali fa alzare il livello di guardia. «I rischi connessi all’emergenza sono legati alla presenza di randagi, ratti, blatte e insetti. Questi ultimi — lanciano l’allarme Maria Triassi, del Dipartimento di Igiene della Federico II, e Andrea Simonetti — sono vettori di malattie infettive gastro-intestinali. Bisogna intervenire subito». Per Giulio Tarro, virologo ed ex primario dell’ospedale Cotugno: «Nell’emergenza

rifiuti di due anni fa registrammo un’impennata di casi di epatite A, una malattia che si trasmette come la salmonella o le gastroenteriti per via oro-fecale (bocca o feci ndr). La presenza di rifiuti per strada, poi, richiama dalle fogne i topi, che sono veicolo di malattie come la leptospirosi. Anche se parliamo di casi limite, cioè di malattie che si trasmettono nel caso in cui una persona venga morsa da un ratto». Più misurato l’attuale direttore del reparto malattie infettive del Cotugno, Oreste Perrella: «Non c’è alcun allarme di epidemie. Gli animali sono vettori di molte malattie, ma questo non è certo legato ai rifiuti. Non abbiamo statistiche si-

Lo stesso intervento del ministro per la Salute Ferruccio Fazio è prudente. «La situazione a Napoli è molto grave — spiega il ministro — da un punto di vista ambientale e della vivibilità, quindi non deve essere sottovalutata. È stato monitorato che non c’è aumento di germi nell’aria che si respira intorno ai rifiuti. Ci sono, però, dei rischi dovuti a roditori, insetti e cani randagi che possono aumentare le infezioni come le gastroenteriti, ma non certo tifo né colera, e quindi niente epidemie». Per i rischi legati ai roghi che possono produrre tossine e diossina, per Fazio: «Non c’è allarme». © RIPRODUZIONE RISERVATA

La lettera

SE LA COLPA È SEMPRE DEGLI ALTRI VITTORIO SERMONTI

ARIA TOSSICA I roghi dei sacchetti diffondono nell’aria diossina e polveri sottili con effetti nocivi, tra l’altro, sull’apparato respiratorio

LEPTOSPIROSI È tra le malattie che sono trasmesse dagli animali: è a rischio di contagio chi viene morso da un topo

ARO direttore, parliamoci chiaro: che schifo! Giustamente il mondo si scandalizza di Napoli per colpa... Già, per colpa di chi? La risposta è facilissima: la colpa è loro. E chi sono questi «loro»? Sono gli altri: i politici, gli affaristi, la malavita organizzata: insomma, tutti tranne noi, tranne me. Un paio d'anni fa, alla prima deflagrazione della crisi “monnezza”, ricordo un comico capopopolo esortare i napoletani a non andare a votarli, quei «loro» che erano — e, a quel che vedo, sono ancora — così inetti e mascalzoni da non saper risolvere lo schifosissimo problema che umiliava e continua a umiliare tanti cittadini innocenti e tanti elettori potenziali. E bravo, quel comico! I comici, come si sa,

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tendono ad aver sempre ragione, perché non sono mai «loro», sono sempre «noi»: infatti siamo noi a designarli e ad eleggerli con le nostre risate espiatorie. È che sono un moralista? Ipotesi che non mi scandalizza, epiteto che non mi offende affatto. In tutti i casi, chi se la passa benone in un'Italia come questa — comico, opinionista, architetto, ad, pr, calciatore, fisico nucleare, broker, direttore d'orchestra o ministro della Repubblica — potrebbe avere la decenza di non chiamarsi fuori dalle magagne, dalle bassezze, dalle puzze che affliggono i suoi connazionali, magari cadendo dalle nuvole un giorno sì un giorno no. Si vergogni un po' anche lui. Sebbene non particolarmente oberato dagli oneri del privilegio, io, in Italia, me la

passo abbastanza bene: e mi vergogno. Di cosa? Di non fare niente per tanto oltraggio. Ma che cosa uno come me potrebbe fare? Probabilmente niente. Allora diciamo: mi vergogno di non poter fare niente per l'amatissima, per la bellissima, per la sciaguratissima città di Napoli. E non mi vergogno di vergognarmi. Se non funziona nulla in questo paese, è segno che non funziono nemmeno io. C'è qualche altro «privilegiato» che sottoscriverebbe queste righe, avendo la faccia tosta di sperare? Fossimo in molti, forse qualcosa da fare per debellare questa vergogna insopportabile si troverebbe. L’autore è scrittore di romanzi e saggi © RIPRODUZIONE RISERVATA


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IL GOVERNO ALLA PROVA POLITICA INTERNA

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Il personaggio

Carfagna, tregua con il Pdl. Ma vede Micciché Verdini: ok se Mara vuol fare il sindaco di Napoli. E la Mussolini bacia Cosentino GIOVANNA CASADIO ROMA — È ancora ferma nel suo proposito di andarsene da ministero, Parlamento e Pdl, Mara Carfagna. Anche se in serata la formulazione del decreto-rifiuti per la Campania, che le è stata letta, sembra un punto a suo favore: il commissario straordinario per l’emergenza dovrebbe essere il governatore Caldoro che «opera in raccordo con le Province e sentiti i Comuni». Le garantiscono inoltre

del Sud. Un colloquio al ministero delle Pari Opportunità e la dichiarazione di Miccichè, alla fine: «Faremmo una festa che dura un mese, io sarei strafelice se venisse con noi». Le offrirebbe di essere capolista in Campania e in tutto il Sud. Anche candidato sindaco di Napoli, se è questo il desiderio. «Ovviamente — Micciché mitiga il suo stesso entusiasmo — auspico che tutto si risolva perché non voglio un Pdl a pezzi». Lei, Mara Carfagna, lascia in-

tendere che è pronta al salto nel in Fds e che non lo sentirebbe come un tradimento. Tradire è passare con Fini e Bocchino in “Futuro e libertà” — cosa di cui è stata sospettata con tanto di foto scattata con il telefonino dalla Mussolini. E ieri allo scontro tra le due si aggiunge una nuova immagine. La ministra aveva dato della “vajassa” a Alessandra Mussolini. La nipote del Duce aveva minacciato di non votare la fiducia al governo, se non le fossero state presentate pubbli-

che scuse. Alla buvette di Montecitorio Mussolini incontra Nicola Cosentino, il coordinatore campano del Pdl di cui Carfagna vuole la testa, e gli dà un bacio in bocca. «Cosentino mi ha dato la solidarietà di tutti i parlamentari Pdl della Campania e quindi voterò la fiducia». Un bacio, preciserà dopo per i curiosi, «politico ma non a stampo e senza lingua». Poi avverte Berlusconi: «Non si faccia infinocchiare, la Carfagna sta con Bocchino». A proposito di “vajas-

sa”: «Mi stupisce che arrivi proprio dal ministro delle Pari opportunità, è il bue che dice cornuto all’asino». A Mussolini viene anche consegnato il “Tapiro” dal Tg5 e lei commenta: «Carfagna merita un pugno in testa». In un Pdl diviso tra supporter di Carfagna e di Cosentino, il coordinatore Denis Verdini ricorda alla ministra che «Berlusconi è stato determinante per il suo successo» e per blandire Mara ipotizza che possa essere candidata sindaco a Napoli e «Cosentino la

Il caso

“Vajassa” fa proseliti “Non vorrei risponderle come la Carfagna a una collega di partito”. Belisario (Idv) ha alluso all’epiteto “vajassa” rivolgendosi alla radicale Poretti in Senato. Proteste indignate da Pdl e Pd. Belisario si è scusato

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Dalla Mussolini alla buvette exploit senza precedenti

“Kiss me, Nicola” la politica sbaciucchiata debutta a Montecitorio FILIPPO CECCARELLI N BEL bacio. A labbroni stretti, «senza lingua» come subito specificato. E’ accaduto alla buvette, dalle parti del Transatlantico di Montecitorio intorno alle 12, ora invero poco romantica. Un bacio sulla bocca in odio alla Carfagna. L’ha dato ieri Alessandra Mussolini, esuberante nipote del Duce, all’assai discusso coordinatore del Pdl della Campania, Nicola Cosentino, detto Nick o’ mericano. Smack: e quel che resta della politica, parola ormai già tristemente impoverita, dagli orizzonti dell’evocatissimo cinepanettone rotola irresistibilmente sulla ribalta del Bagaglino, là dove la potenza primaria degli istinti viene dal basso e tra indizi famelici e allupati, smorfie e mossette, ansimi e sbuffi, si trasfigura in realismo comico e grottesco, adesso anche con valenza di appiccicume politico-istituzionale. C’era una volta Occhetto che nel 1988, poveraccio, fu a lungo messo in croce anche se dopo tutto si era limitato a baciare la futura moglie davanti a una macchina fotografica; e poi fu la volta del bacio ecologico «con fragor di dentiere», come si disse malignamente, fra Marina e Carlo Ripa di Meana; quindi il bacio fantasmatico e processuale fra Andreotti e Totò Riina, bacio di potere non molto diverso da quelli che si scambiavano sulla bocca Breznev e quegli altri cuoricini delle nomenklature d’oltrecortina. La Seconda Repubblica fu molto più sdolcinatamente ge-

Resta la voglia di lasciare il partito. “Con Forza Sud non sentirei di aver tradito, con Fli sì” sta: «I nodi saranno sarà sciolti». Aspetta di incontrare Berlusconi per affrontare due questioni: il ritiro di Cosentino e chi candidare sindaco a Salerno. Oggi è a Bruxelles. Domani con Emma Bonino a parlare di mutilazioni genitali femminili. E l’insulto “vajassa” fa scuola. Il capogruppo Idv al Senato Belisario avverte la radicale Donatella Poretti che lo interrompe: «Non vorrei risponderle come il ministro Carfagna...». Sollevazione delle senatrici, anche del Pdl: «Vergognati». Belisario si scusa.

“Il testo del decreto recepisce le mie richieste sul ciclo dei rifiuti in Campania” che il termovalorizzatore di Salerno sarà supervisionato da un prefetto-commissario. Se sarà davvero così, e si darà il via a un “repulisti” nel Pdl campano, Mara non emigra più. Ma ieri incontra Gianfranco Miccichè, il leader di Forza

sosterrebbe». La ribellione, nel nome della legalità, le ha conquistato le simpatie delle opposizioni, del Pd come dell’Udc. A conclusione della giornata, Carfagna è ottimi-

NAPOLI E SALERNO Nicola Cosentino e Mara Carfagna sono entrambi campani, ma di due province diverse

Gli esempi

U

“SENZA LINGUA” Alessandra Mussolini, deputata del Pdl: “Ho dato a Cosentino un bacio politico, non a stampo e senza lingua”

STORICO Il bacio storico di un marinaio americano con una giovane ragazza il giorno della fine della guerra mondiale

DI PARTITO Il famoso bacio nel 1979 tra il presidente russo Breznev e Honecker, il capo della Germania Est

AMICALE Il bacio al Senato tra Cuffaro e Dell’Utri, entrambi condannati in secondo grado per concorso esterno

nerosa della Prima, a partire dai mille baci che fiorivano nei bagni di folla berlusconiani e proseguendo, all’estremo limite della spudoratezza funzionale, con il poetico bacio evocato da Bondi in una invero criptica lirica scritta in segno di devozione per il dentista che non gli faceva più sentire la bua: «Intrepido bacio/ spavaldo bagliore». Da fare invidia a Salvatore Cuffaro, epigono del confidenzialismo clientelare e massivo e perciò significativamente rinominato «Totò vasavasa». Eppure, fino a ieri non esistevano precedenti di baci tipo quello che con inusitato trasporto sensuale la Mussolini ha inteso collocare sulla bocca di Nick proprio nel palazzo dove si forgia il Nomos. Ma le premesse teoretiche perché ciò accadesse, a pensarci bene, ci stavano tutte: sociologiche e stranianti nella loro simultanea orchestrazione, ma anche alla rinfusa, o a casaccio, o secondo modelli estetici che questo tempo sfarzoso e sudicio reca in dono all’emozione pubblica. Per cui sì, dietro lo sbaciuc-

chiamento s’intravede la dittatura dell’intimità, il partito dell’Amore, l’uso politico dei corpi, il politainment che rende tutti attori e la mediatizzazione della rappresentanza che volge alla rappresentazione; così come a tale impeto d’espansività dimostrativa da sfondo senz’altro questo carnevale senza fine, senza mai ceneri, che si rispecchia nell’Ultracafonal di Pizzi o in quell’Ipercannibal che secondo l’oscuro vaticinio sta portando le odierne maschere a divorare se stesse. Vero è che anche lei, Alessan-

dra, ha messo gli osservatori in condizione di abituarsi a tutto. O almeno, nell’arco di un quindicennio ha fatto le corna a Bassolino, ha fatto a botte con la Bellillo e strappato il Giornale di Feltri in diretta. Un giorno ha condotto pecore davanti ai cancelli della Rai, un altro ha sventolato analisi del sangue e delle urine, quindi si è distinta in un sciopero della fame eseguito in una roulotte accampata sotto qualche tar, e di recente si è fatta beccare mentre faceva le corna a un poster elettorale della Carfagna.

La causa civile

Cir-Fininvest, due mesi per i legali sentenza possibile entro aprile MILANO — Potrebbe arrivare entro aprile la sentenza d’appello che vede contrapporsi la Cir di Carlo De Benedetti e la Fininvest di Silvio Berlusconi. Entro il 22 gennaio i legali dovranno infatti presentare ai giudici del tribunale civile di Milano le conclusioni nella causa sul cosiddetto “Lodo Mondadori”, per il quale in primo grado il giudice Raimondo Mesiano aveva condannato Fininvest a versare alla Cir la somma di 750 milioni di euro.

Per restare a Montecitorio, la Mussolini ha platealmente regalato pupazzetti al suo collega d’aula Barbato e si è prodotta in uno scatenatissimo rap antileghista, pure cercando di disinfettare l’onorevole Salvini. Mentre in tv, al netto dei periodici crashshow con Sgarbi, si è commossa ascoltando Dell’Utri che leggeva i diari farlocchi del nonno, non senza coinvolgere Vespa nella

La posta della sopravvivenza si alza, e una cupa atmosfera avvolge la fine di un regime scomoda parentela ducesca. Ai lettori di Chi ha infine presentato le sue colf filippine. Quanto basta a comprendere che il personaggio è nel mainstream degli spettacoli politici - per quanto spesso all’insegna del motto «Che s’ha da fa’ pe’ campà». Ora, il fatto che la posta della sopravvivenza si alzi ogni giorno di più spiega il bacio di ieri, ma non ne esaurisce la portata. Una cupa atmosfera onirica, un’ariaccia di carne e di scherzi accompagna infatti la fine di un regime. Sembra un sogno di natura incubatica, con i suoi classici protagonisti: mostri e pagliacci. I primi fanno paura, i secondi destano turbamento. Ieri Cosentino sembrava esterrefatto. A volte la lingua non batte dove il dente duole. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Fazio-Saviano, nuovo record per Rai Tre L’audience media sfiora i 10 milioni. Maroni: lo scrittore sbaglia su Nord e rifiuti LEANDRO PALESTINI ROMA — “Vieni via con me” migliora il suo record. Lunedì il programma di Rai3 ha catturato l’attenzione di 9 milioni 671mila spettatori, con il 31.60% di share medio (640mila persone in più rispetto alla seconda puntata). È un boom che in azienda crea imbarazzo. Il dg Mauro Masi si rallegra con gli

autori («meritano complimenti vivissimi») ma aggiunge che «in un servizio pubblico gli ascolti non sono tutto». Per Fabio Fazio e Roberto Saviano le polemiche non finiscono mai. Il ministro Roberto Maroni contesta all’autore di Gomorra di fare «generalizzazioni» parlando dell’immondizia del Nord spedita al Sud («noi non abbiamo bisogno di andare altrove, siamo autosufficienti»). Spiega che «al Nord c’è la mafia, ma la cosa che mi ha dato fastidio è sentir dire che fa affari con la Lega. È vero il contrario. In questi anni sono stati arrestati sindaci di altri partiti». Il verdetto dell’Auditel è però inoppugnabile, il monologo di Saviano sull’emergenza rifiuti ha toccato il cuore degli italiani: il picco di audience, di 11 milioni 392mila spettatori, si è avuto alle 21.48. Agli autori va il merito di aver ampliato la platea tv: grazie alla coppia Fazio-Saviano, e ai loro ospiti, il lunedì sera in Italia vengono accesi 2,5 milioni di televisori in più. «Siamo molto felici di tutta questa attenzione e per ringraziare il pubblico che ci ha seguito con entusiasmo abbiamo chiesto alla rete di andare in onda, con l’ultima puntata, fino a mezzanotte» dichiara Fazio. Il direttore di Rai3, Paolo Ruffini, accoglie la richiesta. Un segnale per il mondo per gli inserzionisti: se “Vieni via con me”, format Endemol, tornasse nel palinsesto di Rai3 sarebbe una manna. Gli elenchi che scorrono solenni fanno presa. Luca Zingaretti fa fare il primo balzo, oltre 9 milioni di audience alle 21.14; il ricordo delle vittime di Piazza della Loggia a Brescia fa superare i dieci milioni (22); il ministro Maroni in studio ha l’attenzione di 10,7 milioni (22.08). Premiato l’impegno civile: il discorso sulle carceri di Ilaria Cucchi e Luigi Manconi alle 22.12

raggiunge i 10,3 milioni. Ivano Fossati e Renzo Piano fanno una media di 9,7 milioni. Corrado Guzzanti, dopo le 22.30, porta nuovi ascolti (giovani che si staccano dal Grande Fratello) con picchi superiori agli 11milioni. Media di oltre gli 11 milioni per le letture di Emma Bonino, Susanna Camusso e Laura Morante (share sopra il 34%). Cifre analoghe per Fiorella

Il confronto

12,5 milioni SANREMO

L’ultima edizione del festival ha avuto uno share del 53%

11,5 milioni CHAMPIONS

Per la finalissima Inter-Bayern del maggio scorso, vinta dai nerazzurri, share del 44%

13,4 milioni MONDIALI

Olanda-Spagna, in luglio, ha avuto uno share di oltre il 60%

Mannoia e il comico David Anzalone. Auditel registra una nuova scossa di adrenalina con Saviano che racconta la ‘ndrangheta con Don Panizza: nonostante l’ora tarda (23.20) davanti la tv restano oltre 9 milioni e mezzo di italiani, quasi il 40% di share. È interessante vedere come le regioni più colpite dalla malavita organizzata (Puglia, Calabria, Sicilia e Campa-

nia) seguano con interesse il programma di Rai3. Lunedì si parlava di camorra, e in Campania lo share è cresciuto del 5% rispetto alla puntata precedente. Altro dato significativo Auditel è quello per classi di età. “Vieni via con me” piace ai giovani, ma non solo. L’ascolto si è fidelizzato tra i 15-24enni, i 25-34enni e i 35-44enni (percentuali intorno al 30-34%). Ma cresce

del 2% la fascia 55-64 anni (34%) e c’è un +4% tra gli over 65 (il 35%). Successo e polemiche. Oggi, Pierferdinando Casini, leader Udc, parteciperà a un sit-in di protesta: per la mancata risposta del programma di Fazio e Saviano sul tema della “difesa della vita”. Una campagna che, da giorni, vede in prima fila il quotidiano “Avvenire” e cattolici di varia estrazione. Eu-

genia Roccella, sottosegretario alla Salute, chiede che si dia spazio ai familiari di persone in coma («li farete parlare?»); Giorgio Lainati della Vigilanza Rai (Pdl) nell’audizione di ieri ha richiesto a “Vieni via con me” il diritto di replica nella prossima puntata, dopo le testimonianze su eutanasia e accanimento terapeutico. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LE SCELTEINTERNA DEI PARTITI POLITICA

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“Momento grave ci vuole un governo aperto anche al Pdl”

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IERI A REPUBBLICA TV Massimo D’Alema è stato premier e ministro degli Esteri. Ora guida il Comitato di controllo sui servizi segreti

D’Alema: il premier deve lasciare LAURA PERTICI ROMA — «Pare ci siano tariffe differenziate per chi si dà malato e chi vota a favore del governo». Massimo D’Alema non rinuncia ad un sorriso a denti stretti. Se funzionasse, la compravendita dei voti tra i parlamentari «sarebbe però un disastro, prolungherebbe l’agonia di Berlusconi e, oltre a segnare un degrado estremo per la politica, risulterebbe un dramma per il Paese». Uno solo è dunque l’imperativo, il presidente del Co-

enelenergia.it

Agonia

Se funzionasse la compravendita dei deputati sarebbe un prolungare l’agonia e fare danni al Paese

pasir lo dice a Repubblica Tv: «Il premier se ne deve andare. Non perché vittima di una trappola, ma per evidente incapacità». Voto anticipato o governo tecnico, come finirà la crisi? «Ritengo purtroppo che l’esito più probabile siano le elezioni. Perché Berlusconi lì spinge tutta la sua forza e vuole dimostrare che a lui non ci sono alternative. Comunque vada il 14 dicembre, la maggioranza è finita. Anche se il premier ottenesse uno o due voti di scarto, non riuscirebbe più a go-

CHIAMA

vernare. Per questo è più che mai urgente non un governo tecnico – i governi nascono sempre da una scelta politica – ma un esecutivo di responsabilità». A Palazzo Chigi lo chiamano ribaltone. «Dobbiamo farla finita con questa storia del ribaltone, frutto di una visione populista e plebiscitaria. Berlusconi insiste nel dire che tutti i deputati devono rispettare il mandato ricevuto dagli elettori. Ma la Costituzione stabilisce che siamo una democrazia

parlamentare rappresentativa e che i nostri rappresentanti non sono legati da un vincolo di mandato. Perciò, dopo la crisi di governo, c’è un passaggio che vede entrare in campo il capo dello Stato, al quale spetta prendere le decisioni. Giorgio Napolitano svolge ottimamente il suo ruolo. Però non può toglierci le castagne dal fuoco. Noi dobbiamo costruire una prospettiva politica perché si possa far fronte alle questioni più urgenti dettate dalla crisi economica e sociale. E perché venga

cambiata la legge elettorale». Su quale maggioranza dovrebbe contare il nuovo esecutivo? «Siamo in un momento talmente grave e con un tale malessere parlamentare che ci si dovrebbe rivolgere a tutte le forze politiche». Intende opposizione più finiani? «Non solo. Io penso anche alle forze di questo governo». Al Pdl? «Perché no? Ripeto, la premessa è che Berlusconi se ne vada, gli

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“Poco carisma? Ma non mi va di dire balle”

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ROMA — «Il carisma è una cosa misteriosa». Intervistato da Oggi il segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani parla di carisma e ammette: «Certo, posso cambiare, posso cercare di migliorare, ma la mia idea è che al dunque contano solo la sincerità e l’autenticità». E comunque, aggiunge, «io balle non ne ho mai raccontate e nessuno mi convincerà a iniziare adesso». Per Bersani «la politica è anche questo: uno si trascina i suoi difetti, basta che la gente li capisca. Un po’ come succede in famiglia, mica siamo perfetti!». Per il leader democratico quello che conta è «guardare ai fatti». Certo, aggiunge, «so che bisogna far sognare, ma i sogni devono avere gambe per camminare. Vorrei che la gente vedesse dai miei gesti concreti — e non dalle chiacchiere — di che pasta sono fatto».

italiani sono stati sin troppo indulgenti con lui. Al tempo stesso il Popolo delle libertà deve dimostrarsi qualcosa di diverso da un gruppo di sudditi stretti attorno al capo. Così si può fare. E risolte le questioni più stringenti per i cittadini, ognuno per la sua strada». Complicato. Già all’interno del Pd avete visioni diverse sul modello di nuova legge elettorale. «Non serve chissà quale sforzo per approvare a larghissima maggioranza una leggina molto limitata. Un testo pensato solo per scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e correggere un premio di maggioranza che oggi regala il 55 per cento dei parlamentari a chi ottiene magari il 20 per cento dei voti. Basta introdurre il voto di preferenza doppio, uomo e donna, e stabilire una soglia ragionevole per il premio di maggioranza». Sicuro che non ci sarebbero ostacoli nell’allearsi con Fini? «Non bisogna impressionarsi. Si potrebbe collaborare con Fini e anche con Casini. Sono molte le idee comuni tra me e il presidente della Camera, a partire dall’immigrazione. Da anni il dialogo tra noi è approfondito perché basato sui contenuti». E se invece lo scenario fosse quello del voto? Casini insiste nel dire che il Pd deve scegliere se guardare al centro o a sinistra. «Noi abbiamo il dovere di mettere in campo un progetto forte. Non dobbiamo preferire Vendola o Casini. Saranno loro a valutare e magari a condividere». Primarie: sono ancora lo strumento migliore per individuare il candidato premier? «Le avevamo concepite come uno mezzo per coinvolgere i cittadini, sono diventate una resa dei conti fra i partiti. Vendola adesso ha la smania delle primarie. In Puglia ha dimostrato di essere capace e creativo, è diventato una risorsa per il centrosinistra, ha recuperato tutto un mondo sconfitto nelle elezioni. Ecco, si ricordi che siamo impegnati per far cadere Berlusconi. Non c’è bisogno di slanci eccessivi». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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IL CASO ANTIGUA POLITICA INTERNA

PER SAPERNE DI PIÙ www.giustizia.it www.ab.gov.ag/gov_v2/government/

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Antigua, la società offshore e le garanzie del Cavaliere Quella fideiussione al geometra delle ville caraibiche WALTER GALBIATI

Le tappe

MILANO — A garantire i prestiti in genere sono i genitori, quando vanno in banca a mettere la loro firma per il mutuo dei figli. Oppure gli imprenditori quando le banche chiedono loro una fideiussione per i finanziamenti alle imprese di famiglia in difficoltà o a quelle appena lanciate. Ora dato per scontato che Piergiorgio Rivolta non è figlio di Silvio Berlusconi, non si capisce come mai il premier si sia preso la briga di sottoscrivergli una garanzia di quasi 10 milioni di euro. Il dubbio è che le imprese in cui lavora Rivolta siano più vicine a Berlusconi di quanto attestino gli atti ufficiali. Una di queste in particolare, la Siti srl, spicca su tutte per il suo rapporto con la Flat Point, la scatola offshore che gestisce la costruzione del Resort di Antigua, alla quale Berlusconi ha versato 22 milioni di euro per diventare titolare di un paio di terreni. Senza questo legame con la Flat Point è infatti difficile capire come Berlusconi abbia potuto mettere la sua firma per garantire il geometra Rivolta, un professionista il cui passato imprenditoriale non è certo dei più rosei. I suoi guai risalgono agli anni Novanta, quando a capo della

IL CASO

I BONIFICI

LA GARANZIA

Chi è il vero proprietario del Resort di Antigua, dove Berlusconi possiede una villa?

Alla Flat Point che gestisce il cantiere, il premier versa 22 milioni. È il principale cliente

Al geometra che segue i lavori, Berlusconi rilascia una garanzia da 10 milioni

La villa di Antigua acquistata dal presidente del Consiglio Berlusconi Imprenori, una azienda di costruzioni, lui e il socio Felice Nosotti vanno in fallimento, conoscono il carcere e finiscono sotto processo. Nella ricostruzione dell’accusa, i due vengono disegnati come due veri e propri falsari di bilanci, ma soprattutto di contratti e fatture, una straordinaria quantità di cartaccia che viene consegnata in banca solo per ottenere finanziamenti. Nel rutilante giro di Rivolta e Nosotti finiscono una dopo l’altra la Banca Commerciale Italiana e la Comit Factoring, il Banco di Napoli, la Popolare di Asolo e Montebelluna, la Cassa di risparmio di Piacenza e Vigevano e la Popolare di Abbiategrasso. Loro, ne escono bene, perché nella sentenza depositata il 29 settembre 2003 dalla seconda sezione penale di Milano si legge che so-

L’iniziativa

L’inchiesta sui festini, via Arenula apre un’indagine sulle fughe di notizie ROMA — Il ministero della Giustizia ha aperto un’indagine sulla fuga di notizie che ha portato alla pubblicazione di alcune intercettazioni delle conversazioni tra Perla Genovesi, l’ex assistente parlamentare e narcotrafficante pentita, e Villa San Martino ad Arcore. L’avvio di una “istruttoria” è stato annunciato ieri pomeriggio alla Camera dal sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo che rispondeva ad una interrogazione presentata dal deputato Pdl Manlio Contento. «Le competenti articolazioni ministeriali — ha detto Caliendo — hanno avviato l’istruttoria necessaria per acquisire i dati informativi indispensabili per ricostruire compiutamente la vicenda processuale».

Perla Genovesi

no stati prosciolti «per intervenuta prescrizione del reato in relazione a tutte le condotte di falso in bilancio» e per «intervenuta depenalizzazione» delle false comunicazioni sociali a seguito dell’entrata in vigore nel 2002 della nuova legge fallimentare voluta dall’allora governo Berlusconi. A riabilitarlo definitivamente ci pensa però Carlo Postizzi, il fiduciario svizzero che di recente ha dichiarato di essere il proprietario della Flat Point, quando la stampa ha iniziato a interrogarsi se Berlusconi fosse o no il socio occulto della società offshore. E lo riabilita attraverso la Siti, di cui Postizzi diventa il socio unico acquisendola da Villa Archinto, una società di Chiavari in liquidazione tra i cui azionisti figura il compagno di sempre di Rivolta, Felice Nosotti, ora segretario della Si-

ti. La Siti vivacchia fino al 2008, quando improvvisamente il suo bilancio si ravviva per un prestito bancario di 6,6 milioni di euro, l’anno dopo salito a 9,7 milioni. «Uno scoperto di conto», garantito da Rivolta, a sua volta garantito dal premier, che non servirebbe a nient’altro che a finanziare la Flat Point. Nel bilancio 2008 della Siti, infatti, compare «un finanziamento fruttifero alla Flat Point per euro 4.950.000», che nel 2009 sale a 5 milioni. La vicinanza tra Siti e Flat è notevole, hanno lo stesso azionista, sviluppano insieme l’investimento ad Antigua, hanno entrambe la sede in Piazza Cadorna e forse lo stesso magnate. L’unica fonte di finanziamento (22 milioni di bonifici a Flat e la garanzia da 10 milioni a Rivolta) sembra essere Silvio Berlusconi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

LA MINACCIA NORDCOREANA MONDO

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Coree, la guerra incendia la frontiera il Nord bombarda un’isola del Sud Case rase al suolo e due morti. Seul risponde con i missili (segue dalla prima pagina)

DAL NOSTRO INVIATO GIAMPAOLO VISETTI LL’ORIZZONTE si alzano le luci che, dalla costa, annunciano lo scalo di Incheon, avamposto portuale di Seul, sfavillante capitale del Sud. Di lato la carlinga è invece rischiarata da bagliori lontani, violacei e limone, perduti come falò naviganti sulle onde, che raccontano una giornata di battaglia al largo del Mar Giallo, lungo il confine incerto con il Nord. Alte folate di fumo grigio, che potrebbe sembrare nebbia, o una nuvola trasportata dal vento, interrompono a tratti la visione dell’arcipelago di Yeonpyeong, dove l’isola maggiore continua a bruciare. È tra i roghi che inceneriscono ancora colline verdissime, tra le case crollate dei pescatori sudcoreani e le caserme colpite della base dei marines di Seul, che il regime fallito di Pyongyang ha scatenato ieri l’attacco che diffonde nel pianeta l’incubo di una guerra atomica, lo spettro di ciò che potrebbe essere il terzo conflitto mondiale. Tutti i passeggeri del volo da Pechino fissano in silenzio il volto della guerra, spaventoso anche se perduto nel mare, privo di odori e di suoni. Le fiamme di Yeonpyeong, le macerie, le strade vuote e buie, gli slarghi che celano i bunker sotterranei dove si sono nascosti 1600 abitanti terrorizzati, scorrono rapide lungo il trentottesimo parallelo, pochi istanti prima che l’aereo atterri a Incheon. Qui, centoventi chilometri a oriente, le piste sono invase di caccia del Sud, decine di «F16» e di «F15» schierati per il decollo immediato, o appena rientrati dai pattugliamenti nella zona del conflitto. Il mare buio e infuocato del fronte di guerra a Nord è improvvisamente interrotto dalla luce abbagliante che cancella la notte sulla terra del Sud e questo confine ottico ritorna ad erigere un muro invalicabile nella penisola che sintetizza tutte le tensioni del presente. Nessuna imbarcazione è arrivata da Yeonpyeong e un centinaio di abitanti dell’isola, sulla terraferma per fare scorte, bivaccano sul molo che li divide dai villaggi trasformati in prima linea. Cercano invano di parlare al cellulare con le loro famiglie, per sapere chi è incolume e chi è stato colpito, quali case sono state abbattute. «Uccidete quei cani rabbiosi», ordinano ad un gruppo di giovani marines che salpano su una motovedetta. I «cani» sarebbero Kim Jong-il, «caro leader» del Nord, e il suo terzogenito Kim Jong-un, 28 anni, da poco più di un mese indicato come successore al potere di Pyongyang. Ed è chiaro che questa volta, esasperati dal siluramento della corvetta Cheonan, dove il 26 marzo sono morti 46 marinai, i sudcoreani non li potranno perdonare. Erano le 14.34 locali quando il primo colpo di artiglieria del Nord si è tuffato nell’acqua color piombo, a pochi metri dalla riva dell’isola. Il cielo era azzurro e il sole rinviava l’inverno. In quel momento è andato a pezzi l’armistizio del 1953, mai sostituito da un Trattato di pace e già sospeso da Kim Jongil a fine maggio. «In pochi minuti — racconta Woo Soo-Who, albergatore di Yeonpyeong — decine di bombe ci sono piovute addosso. Il rumore e una specie di vento erano

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Oltre duecento colpi di artiglieria sono stati esplosi dai cannoni di Pyongyang

Il presidente sudcoreano: “Siamo pronti a rispondere pesantemente”

LA CRISI Dall’alto, il presidente della Corea del Sud, Lee Myung-Bak; una parata di soldati nordcoreani e l’isola di Yeonpyeong in una mappa mostrata in un negozio di tv a Tokyo

insopportabili. Abbiamo sentito il villaggio tremare, poi crollare. La polvere chiudeva gli occhi, non si respirava dal fumo, tutti gridavano e scappavano. Poi gli incendi, prima circoscritti nella zona nord, si sono estesi alle colline con un fronte di quattro chilometri». Elettricità e collegamenti telefonici sono saltati. Camion militari dotati di altoparlante hanno ordinato alla popolazione di abbandonare le case e di rifugiarsi nei bunker. Trecento persone sono fuggite saltando sulle barche dei pescatori. A sera il primo bilancio: oltre duecento colpi di artiglieria esplosi dai cannoni del Nord, nascosti sulla costa visibile a dodici chilometri. Le bombe, scagliate contro i 600 uomini della base militare del Sud, sono precipitate an-

Le tappe

che sul quartiere dove vive la gente, distruggendo una sessantina di edifici. Due i soldati sudcoreani uccisi, quindici i feriti, di cui tre gravi. Ricoverati anche una decina di civili. L’esercito di Seul, impegnato nel primo giorno di una esercitazione in mare che impegna 70 mila effettivi, ha immediatamente reagito. Un’ottantina di missili hanno colpito le postazioni nemiche e il generale Lee Hong-Ki ha fatto alzare una pattuglia di caccia da combattimento. Poco meno di tre ore di guerra, in mare e nel cielo. Poi l’incubo di non riuscire a fermarsi, di non potere più tornare indietro, ha indotto Seul e Pyongyang a sospendere la battaglia che uccide

per iniziare quella delle minacce e delle accuse incrociate. Il presidente sudcoreano Lee Myung-Bak ha convocato d’urgenza un «governo di guerra» e ha elevato lo stato di allerta al livello di «minaccia vitale». «L’attacco di Pyongyang — ha dichiarato — è stato intenzionale e pianificato. Se si ripeterà rispon-

LA GUERRA DI COREA

L’ARMISTIZIO

Il 25 giugno 1950 l’esercito nordcoreano invade la Corea del Sud. Inizia la guerra di Corea. Intervengono Stati Uniti, Urss e Cina

Il 27 giugno 1953 viene siglato l’armistizio che crea una zona cuscinetto demilitarizzata che divide Corea del Sud e Corea del Nord


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L’intervista

“La tensione salirà ancora il regime è in crisi e cerca diversivi” CRISTINA NADOTTI

deremo con una pesante reazione, bombardando le postazioni del Nord. Colpire i civili è un atto imperdonabile e le autorità nordcoreane devono assumersene la responsabilità». Seul, tempestata dai richiami delle cancellerie di tutto il mondo, ha dato ordine di «rispondere con durezza», ma evitando «che la situazione degeneri». Una scelta obbligata. La Corea del Nord è ormai una minaccia nucleare che incombe su tutta la regione. Dopo i test del 2006 e del 2009, pochi giorni fa ha mostrato ad uno scienziato Usa il nuovo reattore per l’arricchimento dell’uranio a Yongbyon. È dotato di centinaia di centrifughe e può essere stato realizzato così rapidamente solo grazie a un aiuto straniero. L’intelligence di Usa e Giappone accreditano la dit-

tatura di sei ordigni atomici e di plutonio sufficiente per venti testate. La dinastia al potere è minata dalla follia, oltre che scossa oggi dalla faida per la successione a Kim Jong-il. Costringerla all’opzione bellica estrema, oggi nelle mani di un ragazzo assediato da vecchi colonnelli, metterebbe a repentaglio milioni di vite sulla penisola e spingere il mondo sul bordo del precipizio di un conflitto globale. All’impotente moderazione di Seul, hanno così corrisposto le accuse di Pyongyang. Il comando militare supremo del Nord ha tacciato il Sud di «aver sparato per primo, decine di colpi a partire dalle 13 nonostante ripetuti avvertimenti». «Non abbiamo potuto che assumere un’iniziativa militare immediata — ha detto la

REPUBBLICA.IT Ritorna la tensione tra le due Coree: i video, le foto e le mappe

tivù del regime mostrando le immagini dei due Kim seraficamente in visita ad una fabbrica di soia — e lanceremo nuovi attacchi spietati se Seul sconfinerà ancora solo di 0,0001 millimetri». Il copione è antico, ma la pressione che da mesi sale nella regione, sta sconvolgendo la scena. Ciò che realmente è accaduto nell’arcipelago conteso, a sud della linea di frontiera dell’Onu ma a nord del confine tracciato dal padre di Kim Jong-il, resta un mistero. Il problema è capire perché, mentre l’inviato speciale Usa per la questione coreana Stephen Bosworth atterrava a Pechino, è riesplosa la guerra. Gli analisti dell’Occidente sostengono che è stato «lo strano modo di Pyongyang di chiedere la ripresa dei colloqui a Sei» sulla denuclearizzaizione, sospesi da oltre un anno. Ma a Incheon e a nord del posto di blocco di Pam Mun Jon, ultimo relitto della Guerra Fredda, la popolazione questa sera non pensa ai grandi giochi dei piccoli strateghi. Da sessant’anni sopravvive divisa, ricattata dalle bombe, sospesa tra democrazia e dittatura, alla deriva di un rebus esplosivo di cui nessuno vuole trovare la soluzione. E adesso, paralizzata davanti al mostro in tivù, vuole solo capire cosa succederà domani. «Forse — dice Yoon Chung Hwan — pescatore di Yeonpyeong — non abbiamo visto il baratro che si stava aprendo sotto i nostri piedi». Non ha mai creduto che avrebbe assistito ai massacri raccontati da suo padre. Continua a non crederci. Però, da ieri pomeriggio, ci pensa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

GLI SCONTRI

LA CORVETTA AFFONDATA

Nuova crisi nei rapporti dopo che nel novembre 1987 Pyongyang abbatte un aereo di linea sudcoreano: 115 i morti

Dopo una serie di incidenti navali, lo scorso marzo viene affondata la corvetta sudcoreana Cheonan con a bordo 104 persone

I TIMORI che la Corea del Nord non si fermi e che gli attacchi militari si intensifichino sono fondati. Da Seul, Brian Myers, autore di numerosi libri sulla Corea del Nord, professore Dongseo University (Corea del Sud) collaboratore di diversi giornali internazionali mette in guardia sulle prossime mosse di Pyongyang. Perché un attacco proprio ora? «Se guardiamo indietro, si nota un’escalation nel tipo di attacchi nordcoreani, a partire dal ‘96. Il regime ha promesso un miglioramento entro il 2012, ma il malcontento cresce e a poco più di un anno dalla meta la popolazione sperimenta difficoltà crescenti. Pyongyang usa l’ostilità verso la Corea del Sud come un diversivo». L’investitura fatta da Kim Jong-il in favore del figlio, Kim JongUn, c’entra qualcosa? «No, almeno non nel senso che pensiamo in Occidente. I nordcoreani si aspettavano una successione di tipo familiare, per cui il regime non deve giustificare la scelta fatta, deve piuttosto giustificare se stesso. L’ideologia sottesa è quella di dittature di tipo fascista e nazista: si solletica l’orgoglio nazionale, facendo vedere che si può tenere sotto scacco la Corea del Sud, nonostante i suoi successi economici». Che sviluppi prevede? «È interessante osservare la reazione della Corea del Sud, vedere se, come sempre, l’atteggiamento sarà conciliante, una tendenza che potrebbe cambiare soltanto se ci saranno vittime civili. Fondamentali poi saranno le mosse di Pechino. In Occidente si ritiene che la Cina possa influenzare il regime, ma in realtà Kim Jong-Il non si è mai curato dei vicini. L’intervento cinese sarebbe determinante solo se implicasse il taglio di rifornimenti di armi e prodotti: Pyongyang collasserebbe e dovrebbe scendere a patti con la comunità internazionale».

PROFESSORE Brian Myers ha scritto “The cleanest race” analisi della società nordcoreana

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Le reazioni

La rabbia di Obama Il Pentagono: “Violato l’armistizio del 1953” L’Onu: “La situazione è grave” DAL NOSTRO INVIATO ANGELO AQUARO NEW YORK — Barack Obama è «indignato» dall’ultima provocazione della Corea del Nord e assicura che gli Usa sono «fortemente impegnati nella difesa della Corea del Sud», come il presidente ha appena ricordato durante la visita per il G20. Ma per il Pentagono è «prematuro valutare qualsiasi tipo di intervento», anche se «la risposta sarà unitaria perché è stato violato l’armistizio del 1953». La Casa Bianca «sta considerando» anche l’ipotesi di una riunione d’emergenza del consiglio di sicurezza dell’Onu, dove il segretario Ban Ki Moon, che è sudcoreano e ai tempi della guerra si nascose bambino con i suoi in montagna, segue «con estrema preoccupazione» il caso, «uno dei più gravi dalla fine del conflitto», mentre le delegazioni si rincorrono in cerca di un’azione comune. Ma se il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, parla di «pericolo colossale», e dalla Nato in giù è un coro di condanne, lo stesso inviato di Barack, Stephen Bosworth, fa sapere che «lo spiacevole incidente non rappresenta una crisi». E da Pechino, dove si trova per colloqui, annuncia che Usa e Cina hanno deciso «di continuare le consultazioni» per spingere il regime agli incontri multilaterali. È il Dipartimento di Stato a riassumere il clima: al nuovo incidente bisogna rispondere con «un atteggiamento misura-

OBAMA Il presidente Usa è “indignato”, ma per ora non fa passi concreti

HU JINTAO La Cina è preoccupata. “È imperativo rilanciare i colloqui di pace”

to e unitario». Gli Stati Uniti, insomma, non ci stanno a farsi attirare nella nuova trappola. Anche perché, sottolineano gli analisti, in fondo questo è anche il modo ovviamente criminale del regime di attirare l’attenzione. Kim Jong Il sta passando al figlio Kim lo scettro insanguinato ma per garantire una terza generazione di dittatori ha bisogno di inscenare queste dimostrazioni di forza che gli assicurano il consenso dei militari. Il dialogo che il regima cerca e che prima George W. Bush e ora Obama negano è però quello a due: dove il Nord alla fame non vede l’ora di farsi comprare dagli americani il suo bacato sogno atomico. In cambio di missilate di dollari. Obama è stato svegliato alle 4 del mattino dal consigliere alla sicurezza Tom Donillon e ha subito assicurato che avrebbe chiamato il presidente Lee Myung—Back. Barack «pensa che la Corea del Nord non stia rispettando i suoi obblighi internazionali»: se vuole davvero tornare al dialogo, dice il portavoce Bill Burton, deve «fare reali progressi nella fine del programma illegale nucleare». Gli Stati Uniti, da parte loro, «sono impegnati nella sicurezza della regione e faranno tutto quello che ritengono appropriato per raggiungerla». Che cosa? Questo è un altro discorso. Pyongyang ha una lunga storia di «provocazioni» dice la Casa Bianca «e questa indigna particolarmente». Anche la Borsa: che infatti va giù. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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DEXTER FILKINS CARLOTTA GALL KABUL — I colloqui segreti di pace che per mesi si sono svolti tra Taliban e leader afgani per mettere fine alla guerra sembravano destinati al successo, non fosse altro che per la presenza al tavolo delle trattative di uno dei leader dei ribelli: il mullah Akhtar Muhammad Mansour, uno dei principali dirigenti del movimento Taliban. Ma quell’uomo non era affatto Mansour. L’episodio sembra tratto da un romanzo di spionaggio: i funzionari americani e afgani oggi dicono che il mediatore afgano altri era un impostore. «Non era lui spiega un diplomatico occidentale - e noi gli abbiamo dato parecchi soldi». Funzionari Nato e afgani hanno visto l’uomo, proveniente da una zona di confine con il Pakistan in cui si nascondono molti leader Taliban, in tre diverse occasioni. Il finto capo Taliban ha incontrato persino il presidente Hamid Karzai, ha volato fino a Kabul su un velivolo Nato ed è stato ricevuto nel palazzo presidenziale. L’episodio sottolinea l’atmosfera di grande incertezza in cui si cerca di porre fine ad una guerra che gli Stati Uniti conducono da 9 anni. Gli americani dicono di aver nutrito fin dall’inizio dei dubbi circa l’identità dell’uomo che sosteneva di essere il mullah Mansour e che tali perplessità sono sorte subito dopo il terzo incontro, tenutosi a Kandahar. Un uomo che anni prima aveva cono-

PER SAPERNE DI PIÙ www.afgana.org www.nytimes.com

Soldi per trattare al capo Taliban ma ai colloqui c’era un impostore Beffa agli occidentali e a Karzai, stallo nei negoziati Presentatosi come braccio destro del mullah Omar, era arrivato a Kabul sotto scorta Nato

IN GUERRA Un gruppo di Taliban A destra, Hamid Karzai e il generale Petraeus

sciuto Mansour ha riferito agli ufficiali afgani che quello al tavolo dei colloqui non assomigliava a Mansour. «Ha detto che non lo riconosceva», spiega un leader afgano che preferisce rimanere nell’anonimato. Il diplomatico occidentale racconta che gli era stata data una considerevole somma di denaro perché tornasse e partecipasse ai colloqui. Sebbene gli afgani dicano di nutrire ancora speranze di rivederlo ai prossimi giri di colloqui, gli americani e gli ufficiali di altri Paesi occidentali sono convinti che l’uomo in questione non sia Mansour. Non più tardi di un mese fa, americani e afgani nutrivano grandi aspettative circa questi colloqui. Il generale David H. Petraeus aveva detto che i negoziati

Afghanistan

“Violenze aumentate del 300 per cento” rapporto choc del Pentagono sul conflitto WASHINGTON — In un rapporto riservato inviato dal Pentagono al Congresso i vertici della Difesa Usa ammettono che i progressi in Afghanistan sono «discontinui, e con modesti vantaggi in termini di sicurezza, controllo del territorio e sviluppo nelle aree prioritarie». La guerriglia dei Taliban, spiega ancora il documento, «conserva l'iniziativa in alcune zone» del paese. Le violenze sono inoltre al loro massimo storico dalla fine del 2001, con un aumento del 300% rispetto al 2007.

stavano ad indicare che, quanto meno, i leader Taliban volevano trovare il modo di mettere fine alla guerra. A partire dall’ultima serie di colloqui, svoltisi nelle settimane scorse, americani e afgani si sono scervellati per capire chi fosse il mediatore afgano. Secondo alcuni non si è trattato che di un impostore indipendente, fattosi passare per leader Taliban al solo scopo di arricchirsi. Altri credono che l’uomo sia un agente del mullah Omar. «I Taliban sono più svegli degli americani e dei nostri stessi servizi segreti - dice un alto ufficiale afgano - sono loro a condurre il gioco». C’è anche chi sospetta che il sedicente leader sia stato mandato dall’ISI, il servizio segreto pachistano.

Almeno ufficialmente, la leadership Taliban non vuole nessun tipo di negoziato. In un messaggio rivolto ai suoi seguaci il mullah Omar, recentemente, ha negato che si stessero svolgendo negoziati. Malgrado tale affermazione, lo scorso gennaio alcuni leader Taliban avevano dato l’impressione di voler dialogare con i rappresentanti del governo afgano. In quel periodo, Abdul Ghani Baradar, allora vice del mullah Omar era stato arrestato da CIA e dall’ISI a Karachi. I pachistani, da allora, hanno detto di aver organizzato l’arresto di Baradar perché l’uomo si era impegnato nei negoziati senza l’autorizzazione dell’ISI. Né gli americani né gli afgani hanno espresso al finto Mansour dubbi sulla sua identità. Alcuni dirigenti afgani sperano ancora che l’uomo sia realmente chi dice di essere — o almeno un suo rappresentante — e torni presto. «È ancora possibile che si tratti davvero di lui», dice un funzionario afgano. Sayed Amir Muhammad Agha, ex comandante Taliban che ha abbandonato il movimento ma ha operato in passato come intermediario, dice di non sapere nulla dell’impostore ma aggiunge che la leadership Taliban non ha manifestato l’intenzione di avviare alcun negoziato. «Vi assicuro: non sta succedendo nulla. Quando parlo con i Taliban, mi dicono che vogliono continuare a combattere. Non sono stanchi». (Copyright New York Times - La Repubblica. Traduzione di Antonella Cesarini) © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Israele, Facebook incastra le soldatesse renitenti In mille evitano la leva dichiarandosi ortodosse, ma l’esercito scopre le loro foto sexy sul sito IN DIVISA

DAL NOSTRO INVIATO FABIO SCUTO GERUSALEMME — Il servizio militare in Israele, obbligatorio per tutti, è una dura scuola di vita. Ritmi, orari, addestramento duro, i turni di guardia sul Fronte Nord — con il Libano — sul Fronte Est sulle colline del Golan sulla linea del cessate il fuoco con la Siria, lungo i trenta chilometri che dividono Israele dalla sempre incandescente Striscia di Gaza. Se un tempo servire nell’Idf — l’Israel Defence Force — era motivo di vanto e di orgoglio per ogni giovane israeliano oggi le cose non stanno più così. La crescita dei partiti religiosi nell’arena della politica ha portato nell’Esercito molte esenzioni, la legge oggi permette agli studenti delle yeshivot — le scuole talmudiche — di essere esonerati dal servizio militare. La decisione assunta ormai qualche anno fa ha creato in Israele una forte spaccatura, il caso delle esenzioni venne portato anche di fronte alla Suprema Corte per stabilire se era costituzionale o meno. Lo stesso vale anche per le ragazze. E i tentativi per evitare la “naja” — sia fra i ragazzi che le ragazze — sono sempre più diffusi al punto che l’esercito — da sempre all’avanguardia nell’uso di nuove tecnologie e di internet ha messo a punto un team di sei ufficiali esperti in socialnetwork per

Due soldatesse israeliane. Nel paese cresce la polemica contro gli ultraortodossi, che hanno la possibilità di sfuggire alla leva

L’esercito israeliano

Lo stemma dell’Idf

UOMINI E DONNE In Israele il servizio militare è obbligatorio per uomini e donne

smascherare le donne che fingono di essere ebree ortodosse proprio per evitare la leva obbligatoria, che come i giovani ortodossi posso evitare dichiarandosi ebree osservanti.

mazione religiosa per evitare appunto la “naja”. Le ragazze avevano pubblicato sui loro profili Facebook immagini in cui mangiavano in ristoranti non-kosher, indossavano indumenti impro-

Il caso

Europa, maxi operazione anti-terrorismo allarme pacchi sospetti all’aeroporto di Boston

ULTRAORTODOSSI Grazie ad accordi speciali, moltissimi ultraortodossi sono esentati

ARABI-ISRAELIANI Gli arabi-israeliani sono esentati. I Drusi prestano invece servizio

Ma attraverso Facebook — un vero strumento di culto ormai in Israele con il 100% in più di iscritti nel 2010 — l’esercito è già riuscito a scoprire mille donne che avevano mentito sulla loro for-

L’arresto di un sospettato

BRUXELLES — Resta altissima la tensione per il timore di attentati in Europa centrale e Usa. Un’ampia operazione di polizia, partita dal Belgio ed estesa a Olanda e Germania, ha portato ieri al fermo di oltre venti persone sospettate di essere coinvolte in movimenti jihadisti internazionali. Quindici persone sono state fermate a Bruxelles, sette ad Anversa, tre ad Amsterdam e una ad Aquisgrana. Allarme bomba poi rientrato per due pacchi sospetti provenienti dalla Nigeria all’aeroporto di Boston. I controlli hanno dimostrato che i bagagli erano innocui.

pri o accettavano falsi inviti, spediti dal team di «smascheratori», a feste da ballo il venerdì sera. In Israele è obbligatorio il servizio militare dopo la maggiore età: gli uomini per tre anni e le donne per due. Le donne che firmano una dichiarazione in cui affermano di mangiare solo cibo kosher e di non lavorare nel giorno di shabbat — il sabato — vengono esentate dal servizio. Dopo l’autocertificazione di religiosità, l’esercito ha 60 giorni di tempo per svolgere le opportune verifiche. L’Idf ha già fatto uso del popo-

La legge consente agli studenti delle scuole religiose di evitare la chiamata alle armi lare sito di social networking per monitorare le perdite potenziali di sicurezza con la fondazione di una speciale unità di intelligence del Corpo all’inizio di quest’anno. La nuova divisione investigativa era stata istituita nell’ambito del Dipartimento intelligence militare di Information Security, e fra le altre cose si occupa anche della «macchina della verità» a cui ufficiali superiori vengono spesso sottoposti per motivi di sicurezza. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Anche Kate paga per il matrimonio spese divise con la famiglia reale Festa nazionale per le nozze il 29 aprile a Westminster DAL NOSTRO CORRISPONDENTE ENRICO FRANCESCHINI LONDRA — Hanno deciso già tutto: la data, il luogo e a chi recapitare il conto. William e Kate si sposeranno il 29 aprile prossimo, nella cattedrale di Westminster, a Londra. Il costo della cerimonia, ossia i soldi per pagare la musica, i fiori, i confetti, gli abiti, il ricevimento dopo il matrimonio e la luna di miele, sarà coperto dalle due famiglie, ovvero dai

(non per nulla mandarono Kate a studiare in una costosa scuola privata e poi nell’Università in cui ha conosciuto il suo promesso sposo). Lo Stato pagherà “soltanto” le spese per la sicurezza, ossia l’eccezionale schieramento di forze dell’ordine previsto per la giornata: si calcola che co-

sterà 80 milioni di sterline, quasi 100 milioni di euro. La scelta è caduta sul 29 aprile per esclusione: si trattava di evitare elezioni regionali e referendum, i 90 anni del principe Filippo, altre nozze reali (quelle di Alberto di Monaco), in programma fra la primavera e l’estate. E

Birmania

La data è stata scelta per evitare referendum, elezioni e i 90 anni del principe Filippo Windsor e dai Middleton, anche se non si sa come verrà ripartito. I genitori della sposa non sono certamente ricchi come la famiglia reale britannica, ma non se la passano male neanche loro: dopo avere fatto il pilota d’aereo e la hostess, una quindicina d’anni fa hanno creato dal nulla un business su Internet (vendono gadget e materiale per le feste di compleanno e i party dei bambini) e sono diventati milionari

Suu Kyi riabbraccia il figlio dopo 10 anni RANGOON — Un abbraccio sobrio davanti ai fotografi, con un sorriso velato da lacrime, prima di recarsi assieme nella residenza di famiglia che dal 2003 era stata la sua prigione. A 10 anni dall'ultimo incontro, Aung San Suu Kyi ha finalmente rivisto ieri mattina il secondogenito Kim Aris, che ha ottenuto il visto in precedenza ripetutamente negato dalle autorità birmane.

forse, vista l’eccitazione generata dall’annuncio del matrimonio “nel 2011”, i due giovani hanno voluto fare in fretta. Il luogo è carico di storia: la cattedrale di Westminster, in cui vengono incoronati i re, dove si sposò Elisabetta prima di diventare regina, ma anche dove si svolsero i funerali della principessa Diana, madre di William. Per lui, che ha già regalato a Kate l’anello di fidanzamento di Lady D proprio per rendere la mamma “partecipe” della sua gioia, potrebbe essere un modo di chiudere il cerchio di dolore e di lutto. L’hanno preferita a St. Paul, dove si sposarono Carlo e Diana, per il suo «senso di intimità», spiega una fonte, pur non essendo tanto piccola: ci staranno dentro 2500 invitati e ovviamente non ci sarà un posto libero. Governo e casa reale hanno concordato di designare il 29 aprile come giorno di festa nazionale: un lungo week-end di vacanza, «invitiamo tutti a fare un party insieme a noi», dicono William e Kate tramite un portavoce. Non proprio insieme a loro, magari semplicemente guardandoli in tv, ma la speranza è che, in tempi di austerity, un matrimonio reale riporti il sorriso ai sudditi di Sua Maestà. © RIPRODUZIONE RISERVATA

KATE MIDDLETON

IL PRINCIPE WILLIAM

La sua famiglia coprirà in parte le spese della cerimonia e del ricevimento. Saranno invece a carico del contribuente i quasi 100 milioni di euro previsti per la sicurezza

Per lui sposarsi nella cattedrale di Westminster dove si svolsero i funerali della madre Diana potrebbe essere un modo per chiudere il cerchio di dolore e lutto


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Il Papa: “L’omosessualità è contro natura” I gay attaccano il libro: “Offende milioni di persone”. Mea culpa di Ratzinger su Ratisbona MARCO ANSALDO

Moralmente sbagliata

CITTÀ DEL VATICANO — Il titolo di copertina vergato in rosso con la sua scrittura autografa, il segretario personale monsignor Georg Gaenswein presente sulla poltrona di prima fila, la Sala Stampa vaticana strapiena fin oltre i posti consentiti come solo nelle grandi occasioni. Il nuovo libro del Papa “Luce del mondo” è stato presentato ieri ufficialmente, ed è subito andato a ruba: 50 mila copie di ti-

L’omosessualità è una grande prova che una persona può trovarsi davanti, ma non per questo diventa moralmente giusta

verrà, assieme ad altri errori sparsi qua è là — e attribuibili alla redazione e non al Pontefice — su nomi scritti male, date sbagliate, incarichi mancanti, subito corretta. L’altro tema importante è l’errata valutazione fatta da Benedetto del celebre discorso di Ratisbona del 2006, poi interpretato come insultante nei confronti dell’Islam. «Avevo concepito quel discorso come una lezione strettamente accademica, senza ren-

IL LIBRO

L’errata traduzione di “prostituto” e altri sbagli verranno corretti in una nuova edizione ratura iniziale, ma la Libreria editrice vaticana è già pronta a riandare in macchina il 2 dicembre con una seconda ristampa. Le anticipazioni dei giorni scorsi — molto clamore ha suscitato l’apertura di Benedetto XVI sull’uso dei profilattici — non hanno tolto il gusto della lettura ai primi curiosi che si sono presentati in Piazza San Pietro, e nelle librerie di mezzo mondo, per leggere i 18 capitoli dell’intervista fatta al Pontefice la scorsa estate per un totale di 6 ore dal giornalista bavarese Peter Seewald. Anche perché il volume contiene al-

La copertina del libro-intervista a Benedetto XVI Il titolo, “Luce del mondo” è scritto con la calligrafia del Papa

tre novità. Se il Papa si è mostrato prudentemente favorevole all’impiego dei preservativi, le parole pronunciate su altri fronti appaiono prive di compromessi. Come ad esempio sull’omosessualità. E’ «una grande prova» che una persona può trovarsi davanti — ha detto Joseph Ratzinger — ma «non per questo diviene moralmente giusta». Anzi: «rimane qualcosa che è contro la natura». Frasi che hanno causato dure reazioni («Un ritorno al Medioevo», per Franco Grillini, responsabile diritti civili dell’Italia dei Valori, «Parole violente

che offendono e umiliano milioni di persone» per la deputata del Pd, Anna Paola Concia). Un accenno è stato fatto dal portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, alla dichiarazione del Papa sull’uso del profilattico, in cui nella sola edizione italiana compare il termina «una prostituta», invece che «un prostituto», come correttamente riporta il testo originale tedesco. Il significato non cambia, ha spiegato Lombardi: «Non è il sesso della prostituta, ma l’inizio di un cammino di presa di coscienza di rischio per l’altro». La traduzione italiana

Il pontefice spiega di non aver valutato il possibile impatto del discorso sull’Islam

Il caso

Scandalo tangenti, Sarkozy attacca un giornalista “Se io sono colpevole, tu sei un pedofilo” PARIGI — Non si può accusare nessuno senza prove: ne è convinto Nicolas Sarkozy, che per spiegare il suo punto di vista ai giornalisti ne ha accusato uno, come provocazione, di essere pedofilo. L’episodio, rilanciato sul web, ha avuto luogo a Lisbona durante il vertice Nato. Si parlava di traffico d’armi e di tangenti al Pakistan, nel 1995, uno scandalo che sta gravemente danneggiando il presidente: «Nessuno può credere a una cosa del genere», ha detto Sarkozy, per poi rivolgersi a un giornalista:« Non ho niente contro di lei, ma sembra che lei sia pedofilo. Chi me l’ha detto? È una mia convinzione intima. Può discolparsi?»

dermi conto che il discorso di un Papa non viene considerato dal punto di vista accademico, ma da quello politico». Il Pontefice afferma anche che il mondo musulmano deve chiarire due questioni: «Quella del suo rapporto con la violenza e con la ragione». Ammessi ritardi anche sulla vicenda del controverso fondatore dei Legionari di Cristo, Maciel. Ratzinger sostiene che è stata «molto ben coperta». Ieri il Vaticano ha fatto saltare la prima testa, sostituendo il collaboratore di Maciel, padre Luis Garza. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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CRONACA

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Università, contro i tagli la protesta sale sui tetti Occupazioni in tutta Italia. Oggi sit-in a Roma

La mappa delle occupazioni Torino

Milano

Università, occupati tetti e aule di Palazzo nuovo e per mezz’ora i binari della stazione di Porta Nuova. Sei scuole sono occupate

Università Statale, ricercatori sui tetti. Il Politecnico, “no stop” alla Facoltà di design. Sei scuole occupate o autogestite

Pavia

Firenze

Università, occupato il rettorato

Università, occupato Polo scientifico di Sesto Fiorentino e dipartimento di Matematica

Bologna Università, occupata Lettere. Occupate due scuole superiori

Pisa

CORRADO ZUNINO ROMA — Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini accelera sulla riforma universitaria, forzando tempi e regolamenti parlamentari. E nell’Italia attorno a Montecitorio, negli atenei ma anche nelle scuole medie superiori, la protesta si fa valanga: ricercatori sui tetti del rettorato di Salerno fra i pannelli fotovoltaici, sui ballatoi della Statale milanese, i terrazzi di Architettura a Roma. E, più in basso, nelle aule, ecco l’onda tardoautunnale di occupazioni, autogestioni, lezioni notturne. Sono studenti universitari e dei licei, sono ricercatori precari, molti professori. I rettori di Cagliari e Sassari producono documenti congiunti e diversi “prof” raccolgono firme contro da portare a Napolitano. L’opposizione alla riforma Gelmini si mostra potente e trasversale, ma l’accordo politico tra finiani e governo di ieri mattina potrebbe portare — nella giornata di domani — all’approvazione del ddl universitario nonostante i 400 emendamenti contro. Già si annuncia il terzo e definitivo passaggio, al Senato, il 9 dicembre. Sui tetti, in tarda mattina, ci sono andati gruppi di ricercatori e precari del campus Fisciano di

PER SAPERNE DI PIÙ www.unionedegliuniversitari.it www.miur.it

Università, occupate otto facoltà

Macerata Università, occupata Filosofia

Roma Universitari, precari e ricercatori sui tetti della sede di Architettura Università, alla Sapienza occupate 5 facoltà. Occupate dieci scuole

Salerno Ricercatori e universitari sui tetti del campus di Fisciano

La protesta dei ricercatori universitari sui tetti di Torino Salerno. Sotto la pioggia, con il rettore che minacciava di chiamare la Digos. E in Fontanella Borghese, a Roma, universitari hanno montato tende e srotolato striscioni: «La legge non si può emendare, occuperemo a oltranza». Alla Sapienza è passato il voto della presa di cinque facoltà. Torino si è confermata la guida di questa terza fase di protesta: l’assemblea con settecento studenti decide l’occupazione di aule e tetti di Palazzo nuovo (facoltà umanistiche). Poi si replica il blocco dei binari a Porta Nuova,

Sul ddl accordo tra governo e finiani che si asterranno o voteranno a favore con un pericoloso tentativo di fermare un Frecciarossa in movimento. È bastata mezz’ora per il caos: quattro treni soppressi. «Oggi fermeremo tutte le lezioni». Dei sessantasei atenei pubbli-

ci, quarantaquattro sono stati paralizzati. A Bari i laureandi hanno deciso di presentarsi alla discussione della tesi con una coccarda nera al braccio. A Pavia, elmetti gialli in testa, si è costruita l’Altrariforma di cartone. Il rettore ha indossato il caschetto. Occupazioni a raffica a Pisa e Firenze, dove si sono organizzate maratone di lezioni notturne con i docenti a fare i docenti. E, scendendo, blocchi a Palermo, a Catania. In provincia, a Macerata. Per osmosi, e solidarietà sui tagli subiti e la paura del futuro precario, hanno

occupato anche i medi superiori: dieci scuole a corrente alternata a Roma, sei a Milano, nove a Palermo dove nacque la Pantera nei Novanta, nove a Torino centro del ‘68. Anche i riferimenti hanno un peso e anche i “ragazzi” annunciano ascese ai tetti. Questa mattina si torna a manifestare davanti a Montecitorio. All’interno, si riparte dalla discussione sull’articolo 2 (su 25). La Gelmini, convinta di aver già vinto, così liquida la grande protesta: «Nulla di nuovo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Catania Palermo Università, occupate Lettere e Scienze. Ventun scuole in stato di agitazione Nove scuole occupate o autogestite

Università, occupata Lingue


la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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CRONACA

PER SAPERNE DI PIÙ www.palazzochigi.it www.interno.it

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Strage Georgofili, lo Stato non sarà parte civile I parenti delle vittime: vergogna. L’Avvocatura: Palazzo Chigi non ce lo ha chiesto FRANCA SELVATICI FIRENZE — Il Comune di Firenze e la Regione Toscana sono stati gli unici enti pubblici a costituirsi parte civile, ieri mattina a Firenze, contro il boss mafioso Francesco Tagliavia, accusato di aver partecipato alla organizzazione delle stragi che nel ‘93 insanguinarono Roma, Firenze e Milano, e per la quale già altri quindici mafiosi, fra cui Salvatore Riina, sono stati condannati all’ergastolo. Con Comune e Regione si sono costituite 28 persone — feriti, familiari delle vittime, danneggiati — ma nessun altro degli enti elencati dal giudice Michele Barillaro nel decreto del 14 giugno: né la presidenza del consiglio, né i ministeri dell’Interno e dei Beni culturali, né i Comuni di Roma e Milano, né le Regioni Lazio e Lombardia. Il giudice, come previsto dalla legge, aveva notificato il decreto «per pubblici annunci», pubblicandolo in Gazzetta Ufficiale, sui siti del tribunale di Firenze e del ministero

Scaduto il termine per la costituzione in giudizio nel processo al boss mafioso Tagliavia

Nell’attentato della notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 persero la vita cinque persone

della Giustizia, sul Corriere della Sera. A quanto pare, nessuno se ne è accorto. Alla Avvocatura distrettuale di Firenze, mai mancata nei precedenti processi per le stragi, non ne sapevano niente. Il presidente della Toscana Enrico Rossi è senza parole: «La mancata costituzione dello Stato è un’offesa alle vittime Toscana. Alla Avvocatura dicono: non ne siamo venuti a conoscenza. Non posso crederci...». Ancora più sorprendente il fatto che nessuno se ne sia accorto alla presidenza del Consiglio e nei ministeri. E ormai — salvo che l’Avvocatura non eccepisca la nullità della notifica per pubblici an-

nunci (peraltro prevista dalla legge) — il tempo è scaduto: l’udienza utile per le costituzioni di parte civile era solo quella di ieri. La mancata costituzione dello Stato è un fatto «vergognoso e in contrasto con l’azione di lotta alle mafie portata avanti dal Governo» per Carolina Lussana della Lega, ed è «una scelta ingiustificabile» per Carlo Vizzini del Pdl. «Lo Stato non può essere assente, sarebbe uno schiaffo alle vittime e a tutti i cittadini che hanno diritto alla verità», dichiara Walter Veltroni. Nel Pd insorgono anche Giuseppe Lumia («è l’ennesima vergogna italiana»), Emanuele Fiano e Laura Garavini. Michele

Ventura già ieri ha sollevato la questione in aula, chiedendo spiegazioni sia al Governo che ai sindaci di Roma e Milano Alemanno e Moratti. Luigi De Magistris (Idv) parla di «ferita democratica». L’assenza dello Stato «non stupisce ma inquieta» Antonio Di Pietro: «È grave che il Governo, invece di aiutare la ricerca della verità, continui ad essere latitante su certe scottanti realtà». La verità sulle stragi e sulle complicità esterne a Cosa Nostra è materia bollente, che sia il difensore di Tagliavia (e di Riina), avvocato Luca Cianferoni, sia le parti civili vorrebbero affrontare nel processo. Cianferoni ha chiesto di sentire come testi, fra gli altri, gli ex presidenti Scalfaro e Ciampi, gli ex ministri Conso e Mancino, Massimo Ciancimino, Gioacchino Genchi. La procura si oppone: questo è un processo a un boss mafioso, non agli eventuali concorrenti esterni. La corte d’assise renderà note le sue decisioni il 14 dicembre. Via dei Georgofili dopo l’attentato del 27 maggio 1993

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Il governo aveva chiesto una deroga, ma per tre volte l’ordinanza è stata respinta dalla commissione

Il caso

Arsenico nell’acqua, la Ue boccia l’Italia sono 128 i comuni che superano i limiti ROMA — Stop all’arsenico nell’acqua. La Comunità europea bacchetta l’Italia, e boccia le sue deroghe, scatenando controlli, divieti, allarme e dubbi tra chi non sa più se quello che beve dal rubinetto è acqua potabile oppure è da considerarsi nociva, indigesta. L’ordinanza del governo che portava da 10 a 50 microgrammi per litro la presenza del metallo è stata infatti respinta, per la terza volta. Il limite attuale è di 10, secondo la Ue è bene non superare i 20, così in alcuni comuni del Lazio, Vitorchiano e Velletri sta per scattare il divieto per l’acqua considerata non potabile mentre tutte le regioni hanno dato il via a ulteriori control-

Allarme soprattutto nel Lazio. Quattro acquedotti sotto esame anche in Trentino Alto Adige li, a interventi per dare sicurezza ai cittadini. «Adesso con le Regioni dovremo fare un piano», ha detto il ministro della Salute Fazio. In passato erano state concesse delle deroghe, in considerazione del fatto che l’arsenico è una presenza naturale e che secondo il ministero della Salute non comporta rischi per l’uomo. Ora la bocciatura, che scatena polemiche e richieste di provvedimenti e blocchi. Come dal Codacons, l’associazione dei consumatori, che ha annunciato l’intenzione di muoversi per ottenere dai Tar il blocco immediato delle fonti i cui parametri non rispettino la normativa. Il rischio dell’acqua all’arsenico riguarda i rubinetti di 128 comuni italiani (su circa 8.100), 91 dei quali nel solo Lazio, dice Angelo Bonelli, presidente dei Verdi. In un’interrogazione ri-

volta alla governatrice della Regione Renata Polverini, Bonelli ha detto che «in tutto sono 91 i comuni colpiti dall’emergenza, e 700.000 abitanti coinvolti»: tra le amministrazioni interessate da una concentrazione di arsenico oltre i 10 microgrammi per

Il 23 novembre 2010 è mancata all’affetto dei suoi cari

Dora Dori in Diamanti Ne danno il doloroso annuncio il marito, le figlie ed i parenti tutti. La messa sarà celebrata il 25 novembre ore 11, presso la chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa nuova). Roma, 24 novembre 2010 IMPRESA FUNEBRE AGOSTINI Via Tiburtina 143 Tel. 06.44.50000

Ci hai dato tanto papà. Brizna, Manuela, Marta, Pilar e Juan. I funerali avranno luogo oggi, alle 15, presso la chiesa di San Saba. Roma, 24 novembre 2010 Il Prof. Vincent Morrone partecipa con dolore alla scomparsa del collega e amico Dott.

Dora

una Santa Messa verrà celebrata a Roma alla presenza dei familiari e amici venerdì 26 novembre alle ore 15.30 presso la Basilica di San Sebastiano fuori Le Mura Via Appia Antica 136. Roma, 24 novembre 2010

Dora Dori Ciao mamma, ti vogliamo bene. Vittoria e Chicco. Roma, 24 novembre 2010

Dora Dori Mi hai sempre chiesto aiuto per scrivere i bigliettini di auguri, perché ritenevi avessi sempre le parole giuste. In questa occasione però non vado oltre un ti amo, e sempre continuerò a farlo. Ciao Riccardo. Roma, 24 novembre 2010 Alla mia adorata sorella

Dora che con il suo amore ha sempre sostenuto me ed i suoi carissimi nipoti, Giorgio e Flaminia, il suo ricordo rimarrà vivo nei nostri cuori e ci accompagnerà per sempre. Roma, 24 novembre 2010 La Direzione Artistica della Galleria “Dora Diamanti Arte Contemporanea”, è vicina al dolore di Riccardo, Vittoria, Elisabetta, Maria Paola, per la perdita improvvisa della nostra cara gallerista

Dora Dori Roma, 24 novembre 2010

46 54 65 70 82 85 23

37

Concorso n. 140 del 23 -11-2010

Superenalotto Nessun vincitore con punti 6 Nessun vincitore con punti 5+ Ai 14 vincitori con punti 5 Ai 1.473 vincitori con punti 4 Ai 57.988 vincitori con punti 3

42.117,67 € 400,30 € 20,33 €

Superstar Nessun vincitore con punti 5 Ai 9 vincitori con punti 4 Ai 319 vincitori con punti 3 Ai 4.968 vincitori con punti 2 Ai 33.160 vincitori con punti 1 Agli 80.318 vincitori con punti 0

40.030,00 € 2.033,00 € 100,00 € 10,00 € 5,00 €

PROSSIMO CONCORSO IL JACKPOT CON PUNTI 6

57.300.000,00 euro

24/11/2010

Franco Gajani Billi Dove il mio posto nel mondo? Papà mi manchi sempre. Stefano. Roma, 24 novembre 2010 novembre 2008

novembre 2010

La moglie Mantò, le figlie con i generi e i nipoti ricordano con tutto il loro amore, grande

Franco Nobili Nell’anniversario della scomparsa il 26 novembre alle 18.30 nella chiesa di Sant’Agostino in Campo Marzio, verrà celebrata, in sua memoria, una messa da S.E. Rev.ma il Cardinale Sergio Sebastiani. Roma, 24 novembre 2010

NAZIONALE

Ciao

Lallina da un mese non possiamo più guardarti né toccarti, ma ti pensiamo e parliamo continuamente. Un abbraccio da Sartana e tutti i tuoi cari. Bologna, 24 novembre 2010

L’Ue nel 1998 fissa il limite di arsenico a 10 microgrammi per litro

27 4 90 59 24 36 18 74 90 9 15

56 61 12 79 22 54 64 67 22 15 71

69 69 35 87 76 3 11 12 16 61 5

64 34 33 89 30 44 53 6 82 67 28

76 78 1 71 67 6 43 58 53 84 26

10 e LOTTO COMBINAZIONE VINCENTE 4 22 54 67

9 24 56 69

12 27 59 74

15 35 61 79

L’Italia chiede alla Ue di autorizzare la deroga a 50 microgrammi

L’Ue nega l’ok ai 50 microgrammi: fissa il livello massimo in deroga a 20

3.930.982,08 €

Dino De Laurentiis

24/11/1995

LA NORMATIVA

LA DEROGA

Salvatore Tancredi i colleghi della S.P.I.G.A. si uniscono al cordoglio. Roma, 24 novembre 2010 In memoria di

La scheda

LA RICHIESTA

Vincenzo Fragalà

Vittoria, Elisabetta e Maria Paola sono e saranno sempre vicine alla loro amata mamma, che le ha guidate in tutti i momenti della loro vita. Ora dovranno camminare da sole, ma sempre con il ricordo e l’ammirazione di una grande madre, ma soprattutto una grande donna. Ti vogliamo bene mamma. Roma, 24 novembre 2010

litro ci sarebbero anche Castel Gandolfo, Lanuvio, Ariccia, Genzano, Cisterna, Ardea, Anzio e Nettuno. L’allarme di Bonelli punta i riflettori soprattutto su Velletri dove «la situazione è particolarmente grave»: secondo il sindaco Fausto Serva-

18 36 64 90

dio «in città c’è allarme perché non c’è conoscenza del problema, ma domani è previsto un incontro con tutti i comuni e i soggetti interessati. Non è escluso che proibiremo l’uso dell’acqua potabile». In città in 2 pozzi su 14 il livello di arsenico supera i 20 microgrammi. Anche in provincia di Viterbo c’è chi dice che la maggior parte delle 60 amministrazioni comunali potrebbero seguire la decisione di Vitorchiano, dichiarando l’acqua non potabile. In Trentino Alto Adige, invece, sono quattro gli acquedotti sotto esame per la possibile concentrazione di arsenico superiore a 40, per ora lo stop della deroga coinvolge 27.000 cittadini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Perugia

Omicidio Meredith, al via il processo d’appello Amanda: “Il carcere ha spezzato i miei sogni” PERUGIA — Dalla cella dove è reclusa da tre anni, Amanda Knox dice che il carcere «ha spezzato» i suoi progetti e ora aspetta «di vedere la libertà». Ma per il legale della famiglia di Meredith, l’avvocato Francesco Maresca, bisogna pensare «alla vita spezzata di Mez». Stati d’animo contrapposti alla vigilia del processo d’appello alla studentessa americana e a Raffaele Sollecito, condannati a 26 e 25 anni di reclusione per l’omicidio della ventiduenne inglese. Oggi in aula sia la Knox che Sollecito, i familiari di Meredith invece arriveranno a Perugia per la sentenza.

L’allarme

Maltempo, dopo la pioggia arriva il gelo nel salernitano fiumi a rischio esondazione ROMA- In attesa di una nuova ondata che porterà freddo e neve in quantità, si contano i danni del maltempo che ha provocato una frana a Siena, disagi per i collegamenti con le isole Eolie, Capri, Ischia e Procida e allagamenti nel napoletano. Si sono visti la prima neve in Sardegna e fiocchi in Sila, acqua alta a Venezia. Nel salernitano i fiumi rischiano di straripare mentre i danni dei nubifragi del 10 novembre sono stai calcolati in 350 milioni di euro.


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CRONACA

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Lo shopping si fa in ospedale Milano, rivoluzione in corsia

I NEGOZI Accanto, il bar ristorante e la libreria. Ma ci sono anche negozi di gioielli, abbigliamento e un parrucchiere

Al Niguarda apre un centro commerciale con 13 negozi LAURA ASNAGHI MILANO — Shopping tour in ospedale, tra boutique griffate dell'intimo, dei gioielli, dell'abbigliamento baby, della cosmetica, con soste in caffetteria, dal parrucchiere per una messa in piega e in libreria per acquistare il romanzo in testa alla classifica delle vendite. A Milano, si può. Il Niguarda, uno dei colossi della sanità pubblica, ha aperto, unico esempio del genere in Italia, una “shopping gallery” di lusso, con boiserie e cristalli, che ospita 13 negozi. Il centro commerciale è di grande impatto, si estende per oltre mille metri quadrati, sotto una cupola spettacolare tutta vetri e travi metalliche. Qui si fa shopping ma, in contemporanea, ai 28 sportelli dell'ospedale, 1500 persone al giorno si mettono in coda per prenotare visite o programmare ricoveri. «Così si migliora l'accoglienza al malato» spiega Pasquale Cannatelli, il direttore generale del Niguarda, esponente ciellino. “Cure d'eccellenza e grandi comfort” è la nuova filosofia dell'ospedale milanese: una cittadella, con 13 mila presenze al giorno, tra malati, medici, infermieri e visitatori. Il Niguarda vara

La realizzazione grazie al “project financing”. Ed è in arrivo anche un supermercato

Nelle strutture in costruzione in Toscana previste aree di vendita al dettaglio

ospedali pubblici cavalcano con grande convinzione. Ma con quali soldi? Al Niguarda, dove sono aperti i cantieri per la ricostruzione del nuovo ospedale si è fatto ricorso al “project financing”. L’operazione complessiva costa 260 milioni di euro: 140 sono frutto di finanziamento pubblico e 120 sono arrivati dalla Cmb di Carpi, che in cambio ha ottenuto la possibilità di creare il centro commerciale e gestire tutti i servizi del Niguarda extra-sanitari. A tempi record sono stati ultimati i lavori di uno dei due nuovi blocchi ospedalieri e proprio qui, la Progeni, che fa capo alla Cmb, ha inaugurato la “shopping gallery”,

dove spiccano, tra l’altro, nomi noti come Yamamay, Golden point, l’Erbolario, Tim, Gioielli di Valenza e il marchio francese di abbigliamento baby, Du Pareil au Meme. A questi si aggiungono un bar-pizzeria, una parafarmacia, una libreria, una profumeria (gruppo Limoni), un negozio di caramelle e un parrucchiere. Proprio come un centro commerciale, che raddoppierà, nel giro di due anni, quando sarà pronto anche il secondo blocco ospedaliero del Niguarda. E lì ci sarà anche un grosso supermarket. Sugli scaffali si troverà di tutto. Vietati solo liquori e tabacco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I casi

FORLÌ Già dotato di una biblioteca, al modernissimo ospedale Morgagni di Forlì ci sarà presto una libreria

LA CUPOLA Ai bordi della cupola del Niguarda, 1.000 m2 di negozi dove passano 13mila persone

la galleria commerciale ma non è il solo ospedale pubblico a puntare all'umanizzazione dei servizi. Al Careggi di Firenze sta per partire la gara per la realizzazione di un supermercato, aperto a tutti, ricoverati e dipendenti. A Prato, Pistoia, Lucca e Massa, dove sono in costruzione i nuovi ospedali, sono già previsti spazi per accogliere le gallerie commerciali. Al Versilia di Viareggio c'è già il coiffeur e un negozio di abbigliamento, specializzato in pigiami e vestaglie da camera. Dopo la Toscana, l'altra regione molto attiva su questo fronte è la l'Emilia-Romagna. Al Morgagni di Forlì, una struttura ultra moderna, a fine anno si inaugura una grande libreria e all'ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna è già funzionante un mini centro commerciale, con fiorista, parrucchiere, piccola merceria, banca e edicola. Vale a dire tutto quello che serve per rendere più agevole un ricovero. Una situazione analoga si trova alle Molinette di Torino. Al Sud, fa notizia il caso dell'ospedale Papardo-Piemonte di Messina, che oltre al bar, mensa e ludoteca per bambini, si è attrezzato, di recente, anche con un parrucchiere per signora e un barbiere. Sul fronte del benessere in ospedale, il San Raffaele, l'ospedale del prete-manager don Verzè, è quello che ha anticipato tutti. Nel 2003 ha aperto il primo nucleo commerciale, trasformato nel 2009 in una galleria di botteghe. Il San Raffaele ha lanciato una tendenza che ora i grandi

L’iniziativa

A Roma oggi il convegno organizzato da Repubblica Salute sulla Terza età

Che felicità la vita dopo i 60 anni la ricetta: sport, buon cibo e sesso SARA FICOCELLI BUON cibo, muscolatura asciutta, attività fisica, controllo dello stress e sesso. Il segreto della longevità è in quell’alchimia di fattori che determina l’“equilibrio ormonale”. Il paradiso del bilanciamento tra ormoni anabolici e catabolici esiste e si trova in Toscana, nella zona del Chianti. A scoprirlo è stata l’università di Parma nel 2007 con lo studio pubblicato su Arch. Inter. Medicine «In Chianti Project» che verrà presentato oggi a Roma da Ascanio Polimeni, docente all’international Master of Anti Aging Medicine IHS a Parigi e condirettore di Regenera Research Group, in occasione del convegno promosso da Repubblica Salute «Terza età. Un mondo da scoprire, una risorsa da valorizzare». L’università emiliana ha rilevato che in questa zona le persone vivono di più. E invecchiano bene mangiando cibo genuino, facendo attività fisica e sesso. Le relazioni interpersonali per loro sono così importanti che ricorrono spesso a trattamenti per migliorare il proprio aspetto: «Sono anziani che ama-

L’altra risorsa è il web Il convegno “Terza età, un mondo da scoprire, una risorsa da valorizzare” continua oggi a Roma al Complesso Monumentale Borgo Santo Spirito. L’evento è ideato e promosso da La Repubblica Salute in collaborazione con Comunicandoeventi. Oggi focus su web e sesso

Sul “New England Journal of Medicine”

Primi successi della pillola anti Aids “Infezione ridotta del 78% tra chi l’ha presa” LA PILLOLA anti Aids funziona. “Truvada”, secondo quanto riporta il New England Journal of Medicine, abbatte del 44% i casi di malattia e del 70% le probabilità di infezione. Il medicinale, nato dalla miscela di due farmaci, è stato provato su 2.499 uomini gay, transgender e bisessuali in sei Paesi. Il farmaco va preso quotidianamente: fra coloro che hanno preso la medicina almeno il 90% delle volte, i casi sono calati del 78%.

no la vita — spiega Norma Cameli, responsabile di dermatologia estetica degli Istituti Fisioterapici Ospedalieri di Roma — dai 45 ai 65 anni chiedono trattamenti di bellezza. Dai 65 in poi cercano di correggere i difetti della vecchiaia». Un insieme di fattori positivi che ha portato l’Italia a diventare il terzo Paese più longevo del mondo. «Negli ultimi 100 anni — spiega Polimeni — la durata della vita media è aumentata del 30%. Questo perché lo stile di vita di alcune aree del nostro Paese favorisce l’equilibrio degli ormoni. Purtroppo resta il problema delle malattie neurodegenerative in aumento. Ma la situazione in Italia è mediamente molto buona». Dopo il Chianti, le regioni più longeve sono la Sardegna e le zone del lago di Garda. Invece uno dei Paesi al mondo dove si vive più a lungo dopo il Giappone, è la Siberia, oggetto di studio da parte di Polimeni. «Qui essendoci un tempo stato il mare, terra e aria sono ricche di iodio. E poi, i siberiani mangiano una marmellata di mirtilli ricca di vitamina C e antiossidanti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

FIRENZE Il policlinico di Careggi sta per partire con la gara per fare un supermercato nei sotterranei del nuovo ingresso (per visitatori, cittadini, lavoratori)

MESSINA L’ospedale Papardo Piemonte si sta orientando verso il comfort: il bar, la mensa, la ludoteca, il barbiere e il parrucchiere per signora


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ATTUALITÀ

PER SAPERNE DI PIÙ www.comune.torino.it www.apr-italia.org

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Città a misura di Fido da oggi porte aperte in uffici, negozi e autobus Accesso libero senza eccezioni: Torino è l’apripista (segue dalla prima pagina)

DIEGO LONGHIN LTRIMENTI accesso libero. L’unica cosa che potranno fare i commercianti o gli addetti degli sportelli pubblici sarà tirare un’occhiataccia ai padroni, ma non di sicuro indicare la porta d’uscita. In altre città si è già scelto di consentire agli animali domestici la piena libertà di movimento, ma non in modo così radicale. A Bologna dal 2009 cani e gatti possono entrare in tutti i locali pubblici, ristoranti compresi, ma i titolari possono a loro discrezione esporre il cartello che vieta l’ingresso. Rimangono off-limits per gli amici a quattro zampe i negozi alimentari e i supermercati. Stesso limite a Napoli. A Palermo decidono i proprietari dei locali. Anche a Firenze gli animali possono entrare e gli avvisi non hanno valore, se non come un invito a rimanere fuori. Milano è molto più rigida: si preferisce tutelare la libertà dei negozianti a gestire gli spazi. Torino è la prima grande città

A

Nelle città MILANO Solo i cani per disabili hanno accesso ovunque. Off limits super e molti negozi

BOLOGNA Vietati sempre alimentari, market e negozi con specifico cartello di divieto

NAPOLI Proibito l’ingresso in ospedali e ristoranti se non per deroga decisa dall’esercente

PALERMO In ristoranti, bar, alberghi il divieto è deciso dai titolari. In spiaggia zone limitate

perché stressano gli animali, oltre a farli impaurire. E i commercianti che vendono animali non potranno più esporli in vetrina o in strada. Le norme non riguardano solo cani e gatti. Novità anche per i pesci. Chi li vende dovrà avere acquari giganti: dieci litri per un pesce, cinque per ogni esemplare in più ospitato nella vasca. E chi li tiene a casa dovrà abolire le classiche bocce. Non solo. È previsto che l’acquario contenga almeno trenta litri o due litri per ogni centimetro di animale. Stesso ragionamento per le voliere: per i negozianti dovranno avere una dimensione pari a cinque volte l’apertura alare, se la gabbia è dentro le mura domestiche si sale a otto volte. Non è stato possibile vietare, invece, i circhi con animali, come richiesto dalle associazioni. È materia nazionale: altre città ci hanno provato, ma i Tar le hanno bloccate. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Novità anche per i pesci: niente bocce ma acquari giganti E per gli uccelli voliere su misura dove si è deciso di invertire del tutto il principio a favore degli animali. «Possono andare alla posta, dal calzolaio, nei bar, dal droghiere sotto casa — sottolinea l’assessore al Verde, Roberto Tricarico — e solo se si dimostrano esigenze legate all’igiene oppure allo stato di salute delle persone, ad esempio di un dipendente, viene concessa una deroga». E i ristoratori torinesi cosa ne pensano? «Favorevole — dice il numero uno dell’EpatConfcommercio, Carlo Nebiolo — basta che siano tranquilli. Nel mio locale possono già entrare. E a molti clienti da più fastidio un bambino che corre fra i tavoli piuttosto che un cane tranquillo accanto alla sedia del padrone». Il nuovo regolamento approvato dalla giunta guidata da Sergio Chiamparino prevede che i cani possano salire, oltre che su bus e tram, anche sulla metropolitana. Rimangono esclusi solo ospedali, asini nido e scuole. Cancelli aperti, invece, nelle case di riposo. Agli anziani non sarà più negata la possibilità di tenere Fido in stanza, sfruttando anche gli spazi comuni, come i giardini. «Così si tutela il diritto della persona di una certa età e il diritto dei cani a non separarsi — spiega Giuseppe Portolese, direttore del settore tutela animali del Comune — per entrambi si tratta di uno choc. Periodicamente dobbiamo intervenire per ritirare animali che finiscono al canile perché gli anziani non possono portarli con sé». Le nuove regole prevedono anche il divieto dell’uso di collari elettrici e bandiscono i botti, i petardi e i fuochi d’artificio, tranne per le feste canoniche,

La ricerca

I gatti sono troppo solitari così il cane li batte per intelligenza LONDRA — I cani sono più intelligenti dei gatti perché sono animali “più sociali”. Una ricerca della Oxford University rivela che più una specie interagisce con il prossimo, più è cresciuto il suo cervello in 60 milioni di anni di evoluzione. Perciò i cani, il cui carattere amichevole li porta ad avere intense relazioni con tutti, hanno un cervello più grande e un’intelligenza superiore a quella dei gatti, che conducono una vita più solitaria. La ricerca svela che tutte le specie che fanno vita sociale hanno un cervello particolarmente sviluppato: non solo i cani, ma pure le scimmie, i cavalli, i delfini; mentre il cervello di mammiferi più solitari, come gatti, cervi o rinoceronti, è cresciuto molto più lentamente durante l’evoluzione della specie. «L’interazione con il prossimo fa bene al cervello — commenta Susanne Shultz, autrice dello studio — gli umani interagiscono ancora più delle scimmie ed è questo che ci ha aiutati a diventare la specie dominante sulla terra”. (e.f.) © RIPRODUZIONE RISERVATA


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ECONOMIA FINANZA&MERCATI

■ 24 Ieri FTSE MIB ....................19950,96 FTSE IT ALL.................20590,94 FTSE IT STAR ..............10817,29 FTSE IT MID ................22990,21 COMIT ...........................1028,15 FUTURE.......................19981

(-2,07%) (-2,02%) (-1,84%) (-2,03%) (-1,63%) (-1,89%)

I migliori

Principali titoli del Mercato azionario

FTSE MIB Var.% Bulgari....................................................1,64 Tenaris ...................................................0,94 Finmeccanica........................................-0,23 Geox .....................................................-0,29 Parmalat ...............................................-0,31

Titolo A2A.............................................1,052 Ansaldo Sts .................................9,105 Atlantia .....................................15,570 Autogrill ......................................9,770 Azimut ........................................6,680 Banca Generali ............................8,810 Banco Popolare ...........................3,175 Bca Pop.Milano ...........................2,777 Bulgari ........................................7,450 Buzzi Unicem ..............................7,420 Campari ......................................4,510 Cir...............................................1,455 Enel ............................................3,820 Eni ............................................15,860

I peggiori Fiat .......................................................-4,62 Italcementi ............................................-4,16 Exor ......................................................-3,84 Intesa Sanpaolo.....................................-3,46 Fondiaria-Sai ........................................-3,40

Pr. Rif € -1,77 -2,62 -0,51 -1,61 -2,77 -2,33 -2,16 -2,71 1,64 -3,13 -2,06 -2,61 -2,24 -2,04

Exor ..........................................21,010 Fiat ...........................................13,020 Finmeccanica..............................8,690 Fondiaria-Sai ..............................6,110 Generali ....................................14,590 Geox ...........................................3,465 Impregilo.....................................2,022 Intesa Sanpaolo...........................2,163 Italcementi..................................5,535 Lottomatica...............................10,390 Luxottica...................................20,230 Mediaset.....................................4,503 Mediobanca ................................6,890 Mediolanum................................3,127 Monte Paschi Si...........................0,871 Parmalat .....................................1,951

-3,84 -4,62 -0,23 -3,40 -2,41 -0,29 -2,76 -3,46 -4,16 -2,17 -0,93 -0,50 -3,09 -2,57 -3,01 -0,31

Pirelli & C.....................................5,890 Prysmian ..................................12,040 RCS Mediagroup .........................1,049 Saipem .....................................31,950 Snam Gas....................................3,775 STMicroelectr..............................6,605 Telecom IT ..................................0,993 Tenaris .....................................16,090 Terna ..........................................3,240 UBI Banca ...................................6,800 UBI w 09-11 ................................0,007 Unicredit .....................................1,624 Unipol .........................................0,487 W Mediobanca 11........................0,018

-2,81 -2,90 -1,41 -0,31 -0,40 -1,34 -1,83 0,94 -1,07 -1,88 -2,99 -2,23 -2,89 -5,64

Marchionne: “In Usa si fa, in Italia si parla” Obama visita lo stabilimento Chrysler: la sfida dell’auto è vinta ARTURO ZAMPAGLIONE NEW YORK — Sergio Marchionne ha approfittato di una visita di Barack Obama e del suo vice Joe Biden in uno stabilimento della Chrysler a Kokomo, nel vecchio cuore industriale dell’Indiana, per scagliarsi contro i ritardi strutturali dell’Italia. «Negli Stati Uniti si fa, da noi si parla», ha ironizzato il chief executive di Fiat e Chrysler. E commentando le parole di Emma Mercegaglia, presidente della Confindustria, che gli aveva dato piena ragione nonostante i suoi modi bruschi, Marchionne ha tagliato corto: «Le mie parole sono sempre accurate, precise ed efficaci. E la gente deve rendersi conto della realtà». A Kokomo c’è una delle fabbriche di impianti di trasmissione su cui il nuovo management della Chrysler punta molto, tant’è vero che ieri, poco prima dell’arrivo di Obama, Marchionne ha annunciato ulteriori investimenti per 843 milioni di dollari, in aggiunta ai 343 milioni già effettuati e portando così a tre miliardi la cifra che il gruppo ha investito negli Stati

Anche in Canada corsa alla Fiat 500: la prima edizione è stata esaurita in 12 ore Uniti dal giugno 2009. «E’ una buona notizia per i nostri dipendenti», ha osservato General Holiefeld, il capo del sindacato Uaw (United auto workers) della Chrysler, che ieri ha accompagnato Obama durante la visita all’azienda. Tra gli applausi dei dipendenti, anche Obama si è rallegrato con «Sergio», che era vestito con il solito maglioncino e sembrava emozionato. Poi il presidente americano ha parlato della sfida dell’auto: «L’anno scorso c’era chi voleva abbandonare al suo destino Kokomo e tutto il settore automobilistico. Ma noi abbiamo deciso di sostenere l’industria perché avevamo fiducia nei nostri lavoratori. Ed è stata la scelta giusta. Le tre Big — ha aggiunto — sono tornate in attivo e sono in crescita. La morale è che non bisogna mai scommettere contro l’America né contro la nostra industria dell’auto». Dietro a tanta enfasi c’era, nel discorso di Obama, la speranza di risolvere il «paradosso dell’auto». Di che si tratta? Il salvataggio di Detroit è stato un successo: la General Motors è tornata trionfalmente a Wall Street, la Chrysler si prepara al lancio nel Nord America della Fiat 500 (in Canada la prevendita ha esaurito in 12 ore i modelli a disposizione) e in tutto sono stati salvati più di un milione di po-

sti di lavoro. Ma i buoni risultati economici non si sono tradotti in riconoscimenti politici per Obama. Proprio nell’ultimo voto di midterm gli elettori dell’Indiana hanno regalato un senatore e due deputati in più ai repubblicani, togliendo ai democratici anche la maggioranza nel parlamento statale. Intanto il 46% degli americani continua a pensare che il salvataggio dell’auto non sia stata una «buona idea». Come far cambiare idea a que-

sta importante fetta dell’opinione pubblica? Come impedire che il malessere del paese penalizzi le chance di una rielezione di Obama nel 2012? Secondo la Casa Bianca, l’unica via è una sensibilizzare gli elettori: di qui una serie di missioni — lampo nelle zone industriali del presidente — come quella di ieri — per illustrare meglio le strategie del governo e ripetere, come ha fatto ieri Obama, che «la sfida dell’auto è stata vinta». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA VISITA Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha visitato ieri, con il suo vice Joe Biden, lo stabilimento Chrysler di Kokomo nell’Indiana dove ha incontrato Marchionne

Il caso

Gabetti e Grande Stevens si difendono all’udienza sull’equity swap: nessuna intenzione di influenzare il mercato. Sentenza attesa per il 21 dicembre

“Mortificati dal processo Ifil-Exor” ETTORE BOFFANO PAOLO GRISERI TORINO — Franzo Grande Stevens si dice «mortificato» di trovarsi in un’aula di tribunale «in qualità di imputato dopo sessant’anni di professione». Gianluigi Gabetti parla di «un processo lungo, causa per me di notevole sofferenza per le inesattezze che ho dovuto ascoltare e per accuse nelle quali non mi riconosco neppure da lontano». I giudici emetteranno la sentenza già al termine della prossima udienza, fissata il 21 dicembre. Si conclude così il dibattimento al processo Ifil-Exor che vede imputati i vertici delle finanziarie degli Agnelli: Gabetti, Grande Stevens, e Virgilio Marrone. Accusati di aggiottaggio per aver nascosto alla Borsa, secondo l’accusa, l’esistenza di una trattativa con Merril Lynch per utilizzare le azioni Fiat di un equity swap allo scopo di mantenere il controllo del Lingotto anche dopo la scadenza del prestito convertendo da tre miliardi contratto con un pool di 8 banche. Il reato si sarebbe consumato con i comunicati del 24 agosto 2005 in cui Ifil e Giovanni Agnelli Sapaz rispondevano a un quesito della Consob sostenendo che non erano in atto «né allo studio» inizia-

tive sul titolo Fiat. Al contrario, secondo l’accusa e secondo una sentenza già emessa dalla stessa Consob, quelle iniziative erano allo studio da tempo.

Ieri le difese hanno contestato ancora una volta l’impianto accusatorio. In particolare il professor Guido Carlo Alleva ha sostenuto che non sarebbe stato

necessario che l’Ifil rastrellasse azioni sul mercato per mantenere il controllo di Fiat e che dunque il comunicato contestato non aveva «un effetto rialzista», come

Franzo Grande Stevens

L’ACCUSA Le finanziarie Agnelli mentirono alla Borsa nascondendo l’equity swap con cui mantennero il controllo di Fiat

LA DIFESA Nei comunicati le finanziarie degli Agnelli avevano annunciato di voler mantenere la quota di controllo di Fiat

sostengono i periti del tribunale, ma rispondeva a verità. Sarebbe stato sufficiente infatti esercitare il diritto di opzione al momento della conversione in azioni del credito vantato dalle banche per acquistare i titoli sufficienti a mantenere la quota del trenta per cento. In quel modo però le finanziarie degli Agnelli avrebbero dovuto spendere circa 900 milioni di euro mentre convertendo in azioni l’equity swap di Merril Lynch ne spesero meno. Nelle loro dichiarazioni spontanee finali Gabetti e Grande Stevens hanno sostenuto di aver agito correttamente. «Ben so - ha detto Gabetti - che ogni cittadino, nell’ipotesi di una sentenza sfavorevole, dispone ancora di due gradi di giudizio: ma alla mia età lo sguardo è più che mai sul presente perché non intendo proprio ora abdicare ai principi che ho sempre seguito di tutelare i miei diritti nel pieno rispetto della verità e della legge». «Se il parere che ho dato, favorevole al comunicato in questione, è di carattere professionale - ha detto Grandes Stevens - non può essere oggetto di imputazione. Signor Giudice l’avvocato è libero, indipendente, autonomo nell’esprimere un parere così come lo è lei nell’emanare una sentenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA


BORSE EUROPEE Paese/Indice 23-11 Amsterdam (Aex) ..................334,82 Bruxelles-Bel 20 .................2584,25 Francoforte (Xet Dax)...........6705,00 FTSE Eurotrack 100 ............2247,46 Londra (FTSE 100)...............5581,28 Madrid Ibex35.....................9691,80 Oslo Top 25...........................365,01 Parigi (Cac 40) ....................3724,42 Vienna (Atx) ........................2656,48 Zurigo (SMI) ........................6393,79

Var.% -2,22 -2,24 -1,72 -1,66 -1,75 -3,05 -2,30 -2,47 -2,48 -2,13

BORSE INTERNAZIONALI

EURIBOR

Paese/Indice 23-11 DJ Stoxx Euro........................266,48 Hong Kong HS...................22896,14 Johannesburg ..................29164,48 New York (S&P 500) ............1180,73 New York (DJ Ind.).............11030,96 Nasdaq Comp. ....................2494,95 Singapore ST ......................3126,30 Sydney (All Ords).................4676,90 Tokio (Nikkei)....................10115,19

SCADENZA 1 mese

Var.% -2,21 -2,67 -1,63 -1,43 -1,32 -1,46 -2,03 -1,16 -

ORO E MONETE AUREE TASSO 360 0,8110

TASSO 365 0,8223

CORONA DK...............................7,4553 CORONA N.................................8,2070 CORONA S.................................9,3865 DOLLARO AUS ...........................1,3789 DOLLARO CDN...........................1,3799 DOLLARO USA ...........................1,3496 FRANCO CH ...............................1,3338 STERLINA UK.............................0,8480 YEN J ....................................112,5000

-0,011 +0,011 -0,203 -0,476 -1,106 -1,237 -0,813 -1,290

VALUTE

23 NOVEMBRE Oro Milano (Euro/gr.) Oro Londra (usd/oncia) Argento Milano (Euro/kg.) Platino Milano (Euro/gr.) Palladio Milano (Euro/gr.) 23 NOVEMBRE Sterlina (v.c) Sterlina (n.c) Sterlina (post.74) Krugerrand Marengo Italiano

MATTINO

SERA

32,57 1.361,00 -

33,26 1.377,50 678,90 40,77 16,75

DENARO

LETTERA

220,17 220,17 220,17 932,20 171,72

250,33 250,33 250,33 1.027,75 192,12

la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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“Tagliamo le tasse ai giovani lavoratori” il patto generazionale di Montezemolo ROBERTO MANIA ROMA — La disoccupazione giovanile «è la vera emergenza nazionale ed è il frutto più chiaro del fallimento della politica degli ultimi quindici anni». È scritto nelle prime pagine del nuovo Rapporto della Fondazione “Italia Futura” di Luca di Montezemolo. Giovani, al lavoro!, si intitola e verrà presentato oggi a Roma. Senza alcun politico. Per scelta. Nel Rapporto, curato da Irene Tinagli (Università di Madrid), Marco Simoni (London School of Economics) e Stefano Micelli (Ca’ Foscari), ci sono tre proposte: aumentare

Per Italia Futura sono le nuove generazioni a pagare il fallimento della politica

sulle aziende messe in piedi da giovani imprenditori. Un vero e proprio piano per i giovani, fondato su un nuovo patto generazionale e maggiore equità distributiva dopo un decennio in cui il lavoro giovanile è stato soprattutto precarietà. La recessione ha aggravato la situazione. Perché in Italia l’emergenza occupazione tra i giovani (il 27% tra i 15 e i 24 anni è disoccupato) è un fenomeno strutturale, diverso dagli altri paesi europei (Spagna e Irlanda, per esempio) dove è stata la crisi a farla esplodere. Da noi parte da lontano e ha più d’una causa. Anche se la crisi si è scaricata prevalentemente sulle giovani

L’intervista MIA MOGLE NON VUOLE Montezemolo ha rivelato alla rivista “Diva e Donna” che la moglie lo tiene lontano dalla politica: “Ludovica non vuole sentire parlare di una mia eventuale candidatura” generazioni, perché i primi posti a saltare sono stati quelli temporanei. «A che serve gloriarsi della relativa tenuta dell’occupazione “adulta” — scrive la Tinagli — quando abbiamo oltre due milioni di giovani in uno stato di totale

Giovani senza posto siamo quarti

Età 20-24

42,5

Spagna Grecia

32,1 29,1

Irlanda

26,4 25

Svezia Francia

24,4

Belgio

24,4

Portogallo Germania

19,8 8,5

non consegue né diploma né qualifica professionale. Poi c’è una formazione scollegata dalle imprese e un apprendistato che assomiglia a un flop. Il tutto accentuato dalla precarietà che ha diviso nettamente in due il mercato del lavoro con

Non lavorano, non fanno formazione

Disoccupazione tra i giovani (15- 24)

Italia

l’età pensionabile di un anno e finanziare così 100 mila borse di studio; ridurre le tasse innanzitutto sui giovani lavoratori utilizzando i proventi dalla lotta all’evasione fiscale; azzerare per tre anni (cinque per chi sceglie di quotarsi) le imposte

smarrimento e abbandono?». Tante cause, dunque. Intanto un basso livello di istruzione e un alto tasso di abbandono scolastico (il 20% contro quasi la metà di Germania o Francia). In Italia — si legge nel Rapporto — un ragazzo su cinque

Francia Irlanda Belgio Regno Unito Spagna Portogallo Stati Uniti Germania Grecia Italia

Con diploma superiore

6,2 4,6 5,2 5,2 6,1 4,3 5,9 5,6 7,5 7,2

Laurea

4,1 3,9 6,2 4,4 6,6 17,3 4,5 4,1 20,0 6,6

effetti negativi anche sulla produttività. Per aiutare i giovani la leva fiscale è quella decisiva. Riducendo — propone tra l’altro “Italia Futura” — le tasse sui lavoratori dai 15 ai 34 anni usando le risorse della lotta all’evasione. Raggiunto un determinato livello si passerebbe a tagliare il “cuneo fiscale” anche sulle generazioni adulte. Si invertirebbe — scrive Simoni — «la tendenza che negli ultimi quindici anni ha visto i giovani sempre svantaggiati in termini distributivi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

REPUBBLICA.IT Investimenti, casa, diritti: le risposte degli esperti


la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

IMPRESE

&MERCATI

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Gli aumenti Premafin e Fonsai non convincono Piazza Affari I titoli lasciano sul campo il 2 e il 3,4% VITTORIA PULEDDA MILANO — Ieri Piazza Affari non ha premiato il nuovo accordo raggiunto nella vigilia tra il gruppo Ligresti e Groupama, continuando a vendere a piene mani i titoli. Intanto, chiuso l’accordo con il Credit Suisse, che si è impegnato a sottoscrivere l’eventuale inoptato del doppio aumento di capitale su Premafin e su Fondiaria-Sai, i legali di Ligresti e quelli di Groupama si sono rimessi al lavoro. Il prossimo passaggio, infatti, è la presentazione del quesito alla Consob, per scongiurare il rischio di dover lanciare l’Opa, da parte dei francesi; sulla holding e forse anche su Fondiaria. L’esclusione da questo onere infatti è stata messa come condizione da Groupama per andare avanti nell’operazione e sottoscrivere il 17% del capitale Premafin. Date per la presentazione formale della domanda non ce ne sono, ma la prossima settimana dovrebbe essere quella buona; anzi, probabilmente saranno i primi giorni della settimana. A breve, ma probabilmente non così a breve, verrà sciolta anche l’altra incognita, quella rela-

A ore il quesito alla Consob sull’Opa. Unicredit potrebbe aggiungersi al consorzio garante tiva alle possibili nuove adesioni al consorzio di garanzia dell’aumento. «Stiamo valutando, non posso fare anticipazioni» ha tagliato corto l'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni. È possibile che il cda di Piazza Cordusio affronti il dossier il 14 dicembre. Sulla partecipazione al consorzio starebbe comunque crescendo l'interesse di alcune banche estere (circolano i nomi di Jp Morgan, Morgan Stanley, Bnp Paribas e Deutsche Bank). Poi si tratterà di vedere come si orienta la Commissione di vigilanza, se ci sono gli estremi tecnici per ravvisare un concerto tra i francesi e i Ligresti o meno. Di sicuro, il buonsenso porterebbe in quella direzione: ai prezzi di Borsa di ieri, ad esempio, il 17% di Premafin costava 60 milioni; post aumento, Groupama è disposto a pagarlo 145,7 milioni. Tuttavia dal punto di vista formale si tratterà di vedere se può essere tecnicamente ravvisato il concerto o meno. Di certo ieri Piazza Affari è stata molto severa con i titoli Ligresti. Complice anche la giornata pesante sui mercati, a causa della crisi irlandese, il “day after” l’annuncio del doppio aumento di capitale ha visto i titoli andare giù a picco: Fondiaria ha perso il 3,4% mentre Premafin alla fine ha limitato i danni ad un meno 1,89%, con un prezzo di riferimento pari a 0,83 euro. Con questi prezzi di Borsa, gli analisti calcolano che il Nav attuale (il valore degli asset,

grosso modo il patrimonio meno i debiti) di Premafin sia molto vicino allo zero. Di sicuro, le ultime settimane sono state terribili per il gruppo, in preda all’incertezza dopo che era stato annunciato il primo accordo (il 28 ottobre corso) con Groupama. Da allora, ad esempio, Fondiaria-Sai ha perso il 28,4% del suo valore; in termini di capitalizzazione complessiva, la compagnia ha bruciato circa 400 milioni; poco meno, insomma, dell’aumento di capitale annunciato. Nei prossimi giorni dovrebbe partire anche la rinegoziazione del debito di Premafin: circa 320 milioni, di cui Unicredit ha la parte più forte.

PADRE E FIGLIA Il patron del gruppo Salvatore Ligresti con la figlia Jonella, presidente di Fondiaria Sai

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L’operazione

Ancora senza fondi il rilancio annunciato dall’immobiliare Tianjin Xinmao, il management di Prysmian alla finestra

Il mistero dell’Opa cinese su Draka “Sul tavolo c’è solo l’offerta italiana” LA FAMIGLIA

SARA BENNEWITZ MILANO — Passano ventiquattr’ore e l’offerta cinese su Draka, messa nel mirino anche da Prysmian, non si vede ancora. C’è solo un comunicato stampa in mandarino di Tianjin Xinmao. E il colosso italiano dei cavi, che per la seconda volta a distanza di un anno prova a rilevare il controllo della rivale olandese, deve fare i conti con il misterioso rilancio di un’immobiliare cinese, che per dimensioni e solidità patrimoniale vale molto meno di Prysmian. Tuttavia la Borsa continua a credere ai sogni, e scambia Draka a 19,27 euro, in calo dell’1,6% ieri, ma ben oltre la valorizzazione proposta dagli italiani, pari a 16,5 euro tra azioni (0,6595 titoli Prysmian) e contanti (8,6 euro). Del

Spetta ai Fentener, nota famiglia olandese che di Draka ha il 48,5%, l’ultima parola sulle offerte rivali di Prymsian e dei cinesi

I RIVALI

La stretta di mano tra Valerio Battista (a destra) e Frank Dorkjee resto, l’annuncio di Xinmao di lunedì, promette 20,5 euro in contanti per ogni Draka. Il management olandese, che aveva già accettato l’offerta di Prysmian, dovrà comunque valutare anche l’eventuale, allettante alternativa. E

AFFARI IN PIAZZA ENERGIE MONTENEGRINE

LUCA PAGNI

i scrive Montenegro, si legge 20-20-20. Nel primo caso parliamo dell’accordo sottoscritto ieri da Terna, la società che gestisce la rete elettrica in Italia, con il suo omologo nel paese balcanico, la CrnoGorski Elektroprenosi. I numeri si riferiscono invece agli obiettivi che si è data l’Europa, in particolare di portare al 20% l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. Che ci azzeccano le due cose? Terna realizzerà un collegamento tra le reti elettriche dei due paesi che passerà sotto l’Adriatico, in modo da importare energia idroelettrica di cui il Montenegro è ricco. E perché dovrebbe darla proprio a noi? Perché il 35% del capitale della società di stato Ecpg è in mano ad A2a che ne ha assunto anche la gestione. Così, l’energia prodotta nei Balcani servirà per aumentare la “nostra” quota di rinnovabili.

S

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ieri a Milano Frank Dorkjee si è detto «entusiasta dell’accordo con Prysmian», che è pronta a cooptare all’interno del suo cda l’ad di Draka e un altro manager olandese. Valerio Battista, ad del gruppo italiano, ha invece preci-

Il gruppo cinese Tianjin Xinmao vale un quarto rispetto a Prysmian, ma offre il 24% in più degli italiani pur di rilevare i cavi olandesi di Draka

sato che «per ora su Draka c’è una sola offerta ed è quella di Prysmian». La differenza di prezzo tra le due proposte è salita al 24%, ma anche ieri Prysmian ha ribadito di non «essere disposta a migliorare in nessun modo l’offerta». Il mer-

cato sembra invece scommettere sui cinesi, o su un rilancio, italiano o di altri, per questo ieri Prysmian ha perso un altro 3% scivolando a 12 euro. La decisione finale spetterà comunque alla famiglia olandese Fentener van Vlissing, che controlla il 48,5% di Draka. «Immaginate che Daimler lanci un’Opa su Fiat, poi spunti una controfferta di un cinese che non c’entra niente con l’auto - commenta un banchiere - sarebbe dura per gli Agnelli spiegare a governo, sindacati e all’opinione pubblica che la proposta asiatica è la migliore». Formalmente, il gruppo quotato a Shanghai non ha nessuna sinergia da creare con Draka. E la scelta di un advisor olandese come Catalyst porta qualcuno a dubitare persino che Xinmao troverà quel miliardo di

La Borsa penalizza i titoli italiani (-3%) e sogna un rilancio Ma la società: “Non un euro di più” finanziamenti necessari per l’Opa su Draka. Pare però che la famiglia cinese azionista, Du Kerong sia in ottimi rapporti con le autorità locali e possa contare su un patrimonio di 300 milioni di dollari. Cifra considerevole, ma insufficiente a rilevare Draka. Infine se Xinmao acquisisse il know how degli olandesi, per tutte le società del comparto (Prysmian compresa) sarebbero dolori: per gli esperti gli alti margini dell’industria dei cavi, dimostrano che finora le aziende del settore si sono fatte concorrenza più sui prodotti, che sui prezzi e sarebbe dura fare i conti con un nuovo rivale cinese. © RIPRODUZIONE RISERVATA


la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

Global market

Due grattacieli per far ripartire il mattone inglese

@

IMPRESE&MERCATI LONDRA — Le gru sono sempre un segnale di un’economia che si rimette in moto e ben presto ce ne saranno a grappoli sulle rive del Tamigi. Dopo la fioritura un decennio fa di un avveniristico quartiere finanziario a Canary Wharf, ora la City di Londra vedrà sorgere due nuovi grattacieli dalla forma ardita o stravagante, a seconda dei punti di vista: uno soprannominato Cheesegrater (Grattugia), di 47 piani, l’altro Walkie-Talkie, di 37. Saranno tra i più alti e originali edifici del panorama londinese, dopo la costruzione del Gerkhin (Cetriolo), nel 2004. Si prevede che entrambi verranno completati nel 2014: insieme a un paio di altri grattacieli più piccoli ridisegneranno la visuale della cittadella finanziaria. Dopo una pausa nelle costruzioni nel quartiere, durante

la recessione degli ultimi due anni, le gru tornano dunque a lavorare, segnalando un’iniezione di fiducia nella City, conseguenza di un’iniezione di capitali anche stranieri, perché la Grattugia e il Walkie-Talkie non sarebbero possibili senza investimenti arrivati da Qatar,

FLASH

La sfida rimane riuscire a controllare la spesa pubblica lasciando qualcosa per la crescita e la competitività: altrimenti rischiamo una situazione economica anemica Il direttore di Confindustria G. Galli

PER SAPERNE DI PIÙ www.agcom.it company.fastweb.it/

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Cina e Canada, accanto a quelli di investitori locali come British Land. «Queste due nuove torri riflettono la forza della City come capitale finanziaria e il suo successo economico», commenta Peter Rees, capo del dipartimento di pianificazione urbana del comune di Londra. Recentemente, nella City ha aperto anche il primo grande magazzino, One New Change, anch’esso di aspetto futuristico (è ispirato dal cacciabombardiere americano Stealth) e rivelatore di un altro trend: la trasformazione dello Square Mile, il miglio quadrato più ricco della terra, come lo si chiamava in tempo, da area in cui si va solo di giorno per lavorare ad area in cui si può abitare, vivere, consumare 24 ore su 24. Enrico Franceschini © RIPRODUZIONE RISERVATA

La Ue lascia mano libera al governo sulle tv Almunia all’Authority: paletti blandi nella gara per le frequenze. Diritto d’autore, stretta sul web GIOVANNI PONS ALDO FONTANAROSA MILANO — Un colpo al cerchio e uno alla botte. Si potrebbe sintetizzare così il comportamento della Commissione Ue sulle vicende televisive italiane che riguardano da vicino il capo del governo e la sua azienda di famiglia, Mediaset. In estate, Joaquin Almunia ha accolto la richiesta di News Corp (Sky) di partecipare — in qualità di “nuovo entrante” — alla gara per l’assegnazione di 5 frequenze nazionali (multiplex) per le trasmissioni in digitale terrestre. Ma una volta fatto questo passo, la Commissione si sta disinteressando di come la gara verrà portata avanti, lasciando ampia discrezionalità

all’Autorità italiana di settore (che scriverà il regolamento) e al ministero dello Sviluppo economico, che ne preparerà il disciplinare. Questo disinteresse si deduce dalla lettera che la Commissione dalla Ue invia ai commissari dell’Autorità italiana (l’Agcom). Qui i criteri di valutazione per le assegnazioni delle frequenze sono tutti uguali senza vere distinzioni tra compratori forti e meno forti. In sostanza, si lascia mano libera all’Autorità e soprattutto al governo riservandosi semmai un intervento in fasi successive. Domani l’Autorità dovrà licenziare il regolamento passando la palla al ministro Paolo Romani, ma non si escludono discussioni. I consiglieri del-

Il processo

I legali delle due società hanno presentato la richiesta al tribunale

Riciclaggio, Telecom e Fastweb parti civili contro gli ex manager MILANO — Silvio Scaglia non l’avrà presa molto bene. Ma al quartier generale di Fastweb fanno capire che la società non avrebbe potuto comportarsi diversamente nei confronti del suo ex amministratore delegato: «Un atto inevitabile, se si intravede la possibilità di un danno per l’azienda e per poter seguire il processo in ogni sua fase». È questo il motivo per cui il gruppo milanese delle tlc si è costituito parte civile nel processo sul riciclaggio da 2 miliardi di euro che si è aperto ieri a Roma. Ma non è la sola: assieme a Fastweb hanno chiesto di potersi costituire parte civile anche la sua controllante Swisscom e Telecom Italia Sparkle. Il procedimento vede imputati, oltre a Scaglia, altri cinque manager e Gennaro Mokbel, considerato dai magistrati che hanno condotto l’indagine il cervello del raggiro. Non solo: in precedenza avevano chiesto di essere ammesse anche la presidenza del Consiglio, il ministero dell’Economia, l’Agenzia delle Entrate e alcuni piccoli azionisti di Telecom Italia. La strategia delle società si spie- IL LIBRO ga così: nel caso di condanna da Esce un “libro bianco” parte del Tribunale, avranno l’oc- a fumetti sui guai di casione di ridurre il danno accer- Fastweb. “Il caso Scaglia”, tato, perché potrebbero rivalersi illustrato dal vignettista sugli imputati eventualmente Vincino, si può scaricare condannati. Scaglia, ieri presente dal blog silvioscaglia.it in aula, e gli altri manager sono accusati di associazione a delinquere trasnazionale pluriaggravata finalizzata al riciclaggio, alla commissione di un numero indeterminato di delitti in materia di evasione fiscale, uso di fatture false e corruzione di pubblici ufficiali. La vicenda vede coinvolti anche le due società vittime del raggiro, Fastweb e Sparkle, per presunta violazione della legge 231 sulle responsabilità amministrative delle società. Per questo motivo, l’ex ad di Fastweb Stefano Parisi (a sua volta indagato in un filone della maxi inchiesta che non si è ancora concluso) è stato costretto a fare un passo indietro e a congelare la sua posizione in attesa che si chiarisca. Il processo è stato aggiornato all’11 dicembre. (l.pa.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

5 RETI PER LA TV DIGITALE

In palio ci sono 5 reti nazionali (multiplex) per programmi in digitale terrestre

2,4 mld RETI PER LA TELEFONIA

Da un altro tipo di frequenze, quelle per le tlc, il governo vuole ottenere 2,4 miliardi di euro

l’Autorità D’Angelo, Sortino e Lauria – quelli di minoranza fin dal principio hanno manifestato perplessità su diversi punti. Notavano tra le altre cose che le frequenze tv vengono assegnate con un tipo di gara (il beauty contest) che non procura alcuna entrata allo Stato. Salvo poi cercare di recuperare 2,4 miliardi dagli operatori telefonici offrendo altre frequenze (stavolta ricavate dalle tv locali). Sempre giovedì, l’Autorità italiana proporrà nuove regole a tutela del diritto d’autore in Internet (molto fiscali) e sulle web-tv. Le web-tv – nella bozza di regolamento in esame – sono gravate di una “tassa d’ingresso” alla loro nascita (pari a 1500 euro) mentre le web-radio ne pagherebbero 750. Peraltro le

web-tv verrebbero equiparate alle emittenti televisive, quanto ad obblighi di legge. Mentre i commissari di minoranza aprono anche questo fronte, battono un colpo Paolo Gentiloni (del Pd) e Vittorio Rao (Udc). «Ci auguriamo – scrivono i due parlamentari - che l’Autorità eviti di appesantire la Rete con regole limitative e velleitarie sul diritto d’autore. Non è accettabile che la tutela del copyright nell'era di Internet sia demandato a un semplice regolamento amministrativo, ispirato a una logica restrittiva, senza coinvolgere il Parlamento e senza un vero confronto pubblico. Non è giusto imporre alle Web Tv, ancora, una tassa assurdamente punitiva». © RIPRODUZIONE RISERVATA


VIVERE SLOW Ecomusei d’Italia, dal Piemonte alla Toscana il territorio si mette in mostra IN VETRINA Per il tragitto casa aeroporto o per il Grande Nord: la soluzione si chiama piumino

PETRINI SCALISE

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MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010/Numero 609

All’interno

Il Belpaese

Sulle alte vette del Trentino tra snowpark e mercatini SELVA

Lo zoom

Cordova by night l’andalusa si accende

Oasi di Sian Ka’an la biodiversità nel regno dei Maya PIETRO DEL RE

Cuore di Messico FOTO CORBIS

Mark Henderson

ZIGZAG

50 grandi idee genetica

ALL’INCROCIO TRA NATURA E STORIA

Una perfetta introduzione alla genetica, che spiega in modo chiaro anche i concetti più complessi di una scienza giovane che ha rivoluzionato la nostra vita. Adrian Furnham

50 grandi idee psicologia Un’introduzione alla psicologia per approfondire, al riparo da luoghi comuni, i concetti fondamentali di una disciplina che indaga il pensiero dell’uomo.

www.edizionidedalo.it

GIOVANNI SCIPIONI

P

er sconfiggere le divinità del tuono e del fulmine l’eroe del grano non si risparmia. Chiede aiuto a tutti gli uomini della sua terra ma è inutile, poi cerca la benevolenza degli dei, offre loro del pane e la ottiene, riuscendo a stabilire i giorni della pioggia e quelli del sole. Le leggende Maya raccontano, con semplicità e raffinatezza, una terra da sempre “dolce come il cioccolato”, dove la natura ha i colori che non ti aspetti e i sapori sembrano venire da lontani ricordi. Non è escluso che gli dei del mito volino ancora oggi, spinti dal vento, sopra questo territorio, “ricchezza” degli uomini. Sono piccoli, quasi minuscoli, e sono numerosi. Proteggono questa terra. Sono sopra l’osservatorio astronomico di Chichen Itza, sorridono di gioia alla vista di Izamal, la città gialla, e giostrano allegramente tra le mangrovie di Sian Ka’an, la porta del cielo. Lo fanno dall’inizio del mondo ma non vivono solo di ricordi, perché qui gli umani hanno provato a stupire anche gli dei cercando di mantenere l’ordine della natura. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CAFERRI

La città

Fantascientifica Calcutta megalopoli unica al mondo MARCOALDI

Fuori rotta

A Kangaroo isola estrema nell’eden d’Australia CARAMELLI


la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

VIAGGI LA COPERTINA

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A pochi chilometri da Cancun, su quel tratto di costa messicana invasa da albergoni e tequila party, esiste un’oasi dalla biodiversità millenaria. Il nostro consiglio è di andarci, ma in punta di piedi

Chichen Itza LA PIRAMIDE E LO STADIO Non basta una giornata per visitare lo splendido sito archeologico di Chichen Itza. Non si è ancora stabilito se a costruirlo siano stati i Maya o i Toltec. Da vedere la piramide e lo “stadio”. Ingresso 10 euro www.mayalnad.com

L’isola di Holbox GLI SQUALI BALENA La piccola isola di Holbox, a nord est dello Yucatan, è l’ideale per chi volesse nuotare con gli innocui e giganteschi squali balena. Tra queste acque ricche di plancton si trovano moltissimi di questi pesci difficili da incontrare altrove www.yachtse.com

L’altro Yucatan Nella verde laguna dei Maya natura intatta in presa diretta

Coba I TEMPLI NELLA GIUNGLA A Coba i templi Maya sono nella giungla La costruzione più grande è la piramide di Nohoch Mul, merita di essere scalata per la vista sulla foresta che si gode dalla cima. Il sito è così vasto che conviene affittare una bici all’ingresso www.islandercollection.com

DAL NOSTRO INVIATO PIETRO DEL RE

D’ LE IMMAGINI

Tulum IL BAGNO NEI CENOTES La penisola dello Yucatan poggia su uno strato di calcare, nel quale ci sono centinaia di buchi riempiti di acqua dolce, i cenotes. Il più ampio è il Gran Cenote, a un paio di chilometri da Tulum Si può nuotare tra le stalattiti www.ecotravelmexico.com

Al centro, le rovine del sito archeologico di Tulum che si affaccia sul mare In alto a destra, una veduta della riserva di Sian Ka’an nello Yucatan e alcuni negozi vicino a Tulum

CANCUN accordo, il rischio c’è. La possibilità di incontrare un serpente velenoso esiste, come quella, sia pure più remota, di imbattersi in un coccodrillo. Prima di tuffarsi, i più timorosi devono perciò farsi coraggio. Ma ne vale la pena, per vivere un’esperienza più uni-

La riserva è ricchissima di specie animali rare, di piante spettacolari e di molti segni dell’antica dinastia ca che rara: quella di ritrovarsi gentilmente trascinati dalla corrente in un canale che fu scavato mille anni fa dai Maya per collegare tra loro due lagune di acque cristalline e pescosissime. La rotta è stretta tra due muri di mangrovie, e il flusso scorre veloce. Basta alzare lo sguardo per scorgere anzitutto stormi di grasse libellule, poi saltellare tra le

piante uccellini colorati e chiacchieroni, e infine, alti in cielo, eleganti rapaci che veleggiano paciosi. La nuotata dura più di mezz’ora: all’arrivo c’è una barca per risalire il canale in senso inverso. Tutto ciò è possibile a Sian Ka’an, uno spicchio di foresta tropicale lambita dalla più ricca barriera corallina dei Caraibi, nel Nord est dello Yucatan, Messico. Siamo solo a qualche decina di chilometri da Cancun, il luogo dei tequila-party e dei panfili miliardari, la città di hotel mastodontici che gli americani chiamano la “ Las Vegas messicana” . Per raggiungere Sian Ka’an da Cancun basta dirigersi verso sud percorrendo la superstrada che costeggia la Riviera Maya. Si supera Playa del Carmen, e anche le splendide rovine precolombiane di Tulum, che negli ultimi trent’anni sono passate di mano dalle comuni hippy ad intraprendenti albergatori che hanno trasformato le scomode cabañas di una volta in alberghetti con spa e corsi di yoga. Altri venti chilometri e si arriva finalmente all’ingresso nord della riserva di Sian Ka’an, che in lingua maya significa «il luogo dove è nato il cielo». Chissà se il cielo è nato davvero in questo

tratto di giungla protetta lungo 130 chilometri e largo una cinquantina, ma qui il sacro hai l’impressione di trovarlo ovunque, non foss’altro per l’enorme quantità di specie ospitate, che ne fa una sorta di Arca di Noè della biodiversità locale. Ci sono, per esempio, tutti e cinque i felini sudamericani: giaguaro, puma, ocelot, margay e jaguarundi. Si contano più di trecento tipi di uccelli, dal colibrì al grande pappagallo ara, comprese quindici specie di aironi e la sgraziata cicogna americana, quella con il capo e il collo glabri e rugosi. A Sian Ka’an ci sono anche cervi, tapiri, scimmie urlatrici, scimmie ragno e una infinita varietà di farfalle. Il tutto, tra splendide rovine maya. Quasi tutti gli alberi della foresta appartengono invece a due sole famiglie di vegetali, le acacie e i ficus, per via del poco suolo su cui possono svilupparsi le radici, appena una trentina di centimetri di terra che poggia sul duro calcare. Quando passeggi in questa giungla, uno dei rischi maggiori è proprio quello che un albero ti cada in testa. Per evitare che il turismo danneggi questo scrigno naturale, il numero dei visitatori è contingentato. È quindi consigliato prenotare l’entrata (www.amigosdesiankaan.org)


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PER SAPERNE DI PIÙ www.yucatan.travel www.amigosdesiankaan.org

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NOTIZIE UTILI COME ARRIVARE

eccole le tracce di stucco sopravvissute al sigillo del tempo: alcune sono violacee, altre giallognole. Più imponente, a circa un chilometro di cammino, svetta il “Castillo”, la cui cima sfiora i quaranta metri. Dentro un tempietto eretto sul terrapieno che separa due lagune svegliamo un grosso pipistrello, che vola via strepitando come un cornacchia. Molte antiche costruzioni maya di Sian Ka’an hanno subìto un restauro appena

conservativo, giusto per evitare che crollino. Come nei templi cambogiani di Angkor Wat, anche queste sono state in parte colonizzate dalla vegetazione, e fanno spesso tutt’uno con alberi imponenti o ciuffi di palmeti. Sparsi nella riserva, vivono i diretti discendenti dei Maya di una volta. Sono circa seicento: possono cacciare e pescare se vogliono, ma la maggior parte di essi ha deciso di riconvertirsi in un’attività ben più reddi-

tizia, il turismo. Sono popolazioni che però non parlano neanche lo spagnolo, ma solo la lingua dei loro lontani antenati. Le autorità del Parco hanno quindi organizzato lezioni di inglese. Per spingerli a seguirle, sono state scelte come insegnanti tre ragazze statunitensi. Biondissime e d’aspetto giunonico. Tre mesi dopo, gli iscritti ai corsi avevano tutti imparato a parlare americano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

BRITISH AIRWAYS La compagnia ha due voli settimanali, (sabato e mercoledì) da Londra Gatwick a Cancun con un Boeing 777. Le tariffe da Roma Fiumicino o Venezia partono da 390 euro in economy, e da 1.904 euro in business British Airways è tra le prime linee aeree ad aver lanciato una sua strategia “verde” La compagnia ha siglato una partnership con Solena Group per la costruzione del primo impianto europeo per la produzione di biocarburante per aerei a basso impatto ambientale L’inizio della costruzione dell’impianto è previsto per il 2011, per cominciare a produrre biocarburante a metà del 2014

DOVE DORMIRE POSADA SIAN KA’AN Nella zona pedonale di Playa del Carmen l’hotel è immerso nel verde Tel. 0052 (984) 873-0202 www.hotelposad asiankaan.com CABAÑAS TIERRAS DEL SOL Quattro cabañas circondate da palme con vista mare in un ambiente naturale incontaminato a cinque minuti dalla riserva di Sian Ka’an e a dieci minuti dalle rovine Maya di Tulum www.tierras delsol.com

INFOGRAFICA GAIA RUSSO

IL METEO

e anche prendere una guida, per non perdersi nella foresta e per navigare sulle ampie lagune del parco. La nostra si chiama Edoardo, e ha studiato biologia a Città del Messico. Edoardo spiega come ogni tempio Maya fosse in origine ricoperto di stucco, il quale era a sua volta ornato di dipinti. A pochi metri dall’ingresso della riserva sorgono le prime rovine, lasciate così come furono scoperte alla fine dell’Ottocento. Un po’ più in là, c’è il cosiddetto “Palazzo rosa”, per via del colore della pietra usata per costruirlo. All’interno,

ll periodo migliore per andare nello Yucatan va da ottobre a maggio: il clima è abbastanza asciutto, le piogge sono rare, e il mare è ancora caldo Il mese ideale rimane comunque novembre

I VACCINI Per il Messico non è richiesta nessuna vaccinazione obbligatoria


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Dimenticate code e ski-lift traballanti: da Passo Rolle a Folgaria si sale ovattati in capsule di plexiglass, col Gps al polso che misura percorsi e velocità. E per chi non scia ci sono le gite con le ciaspole

Trentino

Tutti in pista, tra snowpark e seggiovie design ANDREA SELVA

INFOGRAFICA GAIA RUSSO

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Impianti di risalita riscaldati e campi scuola trasformati in lunapark: così cambia lo sport

TRENTO hissà cosa penserebbe Sondre Norheim, il norvegese che nell’Ottocento fu il pioniere dello sci moderno, davanti a una seggiovia con i sedili in pelle, oppure a una telecabina progettata da un designer d’automobili o ancora di fronte all’esercito di gatti delle nevi che nelle notti d’inverno battono le piste fino alle prime luci dell’alba perché i turisti possano trovarle perfette al mattino e lanciarsi a valle con un paio di sci in fibra di carbonio e un computer gps al polso per misurare la sera velocità e distanza percorsi sulle piste. Sono passati più di centocinquant’anni da quando lo sci — antico mezzo di trasporto — è diventato prima un divertimento e poi uno sport. Negli anni Settanta per sciare bisognava agganciarsi agli skilift traballanti, mettersi in coda (un incubo per i principianti sempre a rischio di caduta) e poi scendere sulle piste, strisce bianche tra gli alberi dove la neve veniva battuta soltanto dopo le nevicate. Era la preistoria del turismo invernale, anni in cui lo skipass (in pratica un biglietto di cartone) si legava al collo con lo spago, fermato da un anello di ottone schiacciato con la pinza per evitare che l’abbonamento venisse passato agli altri. Erano anni in cui la stagione dello sci

senza la neve non partiva: e dirlo ora — nell’era dei cannoni che cominciano a sparare quella artificiale ai primi freddi e coprono quasi il cento per cento delle piste — sembra impossibile. Ecco a voi l’industria dello sci, dove il turista è sovrano, coccolato e sedotto e lo sci è diventato il piatto principale — ma non l’unico — di un menu sempre più completo. Ai piedi delle pareti dolomitiche — che per il secondo inverno possono vantare l’inserimento tra i patrimoni dell’u-

manità tutelati dall’Unesco — ecco il maestro che diventa accompagnatore alla scoperta di nuovi scenari; il vecchio campo scuola che lascia il posto a un moderno parco divertimenti per bambini; le baite d’alta quota che si trasformano in rifugi per spezzare la giornate sulle piste con un piatto di polenta e “luganega”, ma anche per una cena con il rientro (di notte) in motoslitta; ecco i nuovi impianti di risalita, magari riscaldati, dove si viaggia veloci (niente più code)

protetti da capsule di plexiglass per godersi il panorama anche quando il termometro scende a dieci gradi sotto zero. E per i figli adolescenti, che hanno portato in alta quota lo stile urbano (tute da sci a vita bassa e colori psichedelici) ecco gli snowpark dove stupire gli adulti con le evoluzioni sullo snowboard. In famiglia c’è qualcuno che non scia? Niente paura: c’è la possibilità di una gita con le ciaspole (così si chiamano da queste parti le racchette da neve) per

spingersi fin sotto le rocce ad ammirare le linee verticali che ospitarono, ai primi del Novecento, le sfide tra gli alpinisti inglesi, tedeschi e austriaci (spesso accompagnati dalle guide locali) per la conquista dei Monti Pallidi. Chi ama le scoperte potrà lasciare per qualche ora le piste del passo Rolle — ai piedi del Cimon della Pala, che poi è il Cervino delle Dolomiti — ed esplorare l’incontaminata val Veneggia, nel cuore del parco di Paneveggio. Per far provare ai

Folgaria

Pale di San Martino

SLALOM AL FRONTE, SUI LUOGHI DELLA GUERRA

A DUEMILA METRI SULL’ALTOPIANO DEL ROSETTA

Lo chiamano Skitour dei forti: novanta chilometri tra Folgaria, Lavarone e Fiorentini a cavallo del confine fra Trentino e Veneto, dove correva il confine tra Italia e impero austroungarico, luogo di forti e trincee della grande guerra. Tra le piste, la Bersaglieri e la Strafexpedition, in memoria della Battaglia degli altipiani del 1916. Basta lasciare la pista e con le ciaspole si va alla scoperta di una delle fortezze austroungariche che affiora dal manto nevoso www.montagnaconamore.it

Ai 2.500 metri dell’altopiano del Rosetta, regno dello scialpinismo, nel cuore delle Pale di San Martino, nelle giornate più belle dell’inverno (quando il cielo si fa sereno e l’aria gelida) è possibile incontrare il Polo Nord. Accade a Busa di Manna, una profonda dolina tra le rocce dolomitiche, dove l’anno scorso a gennaio è stato registrato il record di freddo con 47 gradi sotto zero. Un’escursione alla portata di molti con partenza da San Martino di Castrozza www.aquilesanmartino.com


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PER SAPERNE DI PIÙ www.nataletrentino.it www.visittrentino.it

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NOTIZIE UTILI LE CIASPOLATE Non solo sci Per chi vuole mettere il piede fuori dalla pista ecco la possibilità di gite con le ciaspole alla scoperta delle Dolomiti tutelate dall’Unesco, magari addentrandosi nel silenzio della foresta di Paneveggio, con gli abeti che Stradivari usava per i suoi violini E sull’altopiano di Folgaria nordic walking anche sulla neve www.parcopan.org

LE BAITE In montagna anche di notte, per una cena in rifugio salendo in quota a piedi o in motoslitta Sono molte le baite e i rifugi alpini che offrono servizio notturno, meglio su prenotazione In val di Fiemme la baita Caserina (Alpe di Pampeago), sul passo Rolle la Capanna Cervino, in val Veneggia la Malga Veneggia www.visittrentino.it

GLI SNOWPARK Per i giovani crescono gli snowpark, dove esercitarsi nelle evoluzioni con lo snowboard www.jurassiksnow park.it

LO SKIPASS

bambini l’emozione (ma non i rischi) di una discesa con il bob c’è l’Alpine Coaster di Predazzo, una monorotaia per scendere a valle tra i boschi, unica in Trentino dopo il successo di queste slittovie in Austria e Alto Adige. E sui versanti di Folgaria e Lavarone, la porta d’ingresso per la montagna per chi arriva dalla pianura, i nuovi collegamenti verso il Veneto moltiplicano le possibilità degli sciatori alle porte dell’altopiano gelido e magnifico protagonista delle storie di

Un unico skipass per tutta l’area dolomitica, con la possibilità di percorrere il giro dei quattro passi attorno al gruppo del Sella Da 37 a 46 euro il giornaliero www.dolomiti superski.com

Mario Rigoni Stern. Chissà che penserebbe di tutto questo Sondre Norheim che, scendendo con tecnica antica (tallone libero, come nello sci da fondo) le colline del Telemark, tracciò la scia per i milioni di appassionati degli sport invernali (due milioni e duecentocinquantunomila arrivi l’anno scorso solo in Trentino, il ventidue per cento provenienti dall’estero) pronti ad allacciare gli scarponi per una discesa sulla neve.

LA MARCIALONGA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La tradizione

Da Bolzano a Rovereto, via allo shopping classico

Luci di Natale, mercatini che passione

C Val di Fiemme

LE IMMAGINI

LA LEZIONE SI FA IN GIRO CON IL MAESTRO-GUIDA

Al centro, famiglie con bambini sulla neve a Folgaria Qui sopra, il mercatino di Natale di Trento e un caratteristico presepe in legno

Stufi della classica lezione di sci? Per gli sciatori “medi”, già in grado di percorrere una rossa, il maestro si trasforma in accompagnatore Si chiama “skiingiro” ed è un’offerta delle tre scuole di sci della Val di Fiemme: ogni giorno una ski area diversa, compreso il famoso Sellaronda nel cuore delle Dolomiti. Un’occasione per migliorare la propria abilità di sciatori senza rinunciare a dare un’occhiata in giro. Si parte da 20 euro a testa per ogni giornata www.visitfiemme.it/skiingiro

on un occhio al turista e uno alle tradizioni si moltiplicano in Trentino i mercatini di Natale, tappa d’obbligo per gli sciatori che vogliono abbinare alle piste una visita in paese o giù in città. Una tradizione tedesca (Norimberga, per esempio) che si è spostata presto in Alto Adige (dove il più famoso è quello di Bolzano) e poi in Trentino dove nei primi anni Novanta è stato inaugurato il mercatino del capoluogo, seguito da Rovereto, Rango, Levico, Arco, Pergine Valsugana e Andalo. Sulle bancarelle prodotti d’artigianato (legno in primo luogo), ma anche specialità gastronomiche e, naturalmente, addobbi natalizi e oggetti per il presepe. Si parte a novembre (con una corsa che quest’anno ha vi-

sto la prima inaugurazione addirittura il 13 novembre) e si arriva alla vigilia del Natale con una visita spesso in tour e un movimento di turisti che ha richiesto in passato anche l’istituzione di treni speciali. A Trento — secondo gli organizzatori — sono stati cinquecentotrentamila i visitatori nei trenta giorni dell’ultima edizione. E per gli amanti del presepe c’è la rassegna di Tesero (in Val di Fiemme) che da sabato 4 dicembre a domenica 9 gennaio espone centotrenta presepi nelle vie del paese, nei cortili, nelle nicchie degli edifici antichi, nelle stalle e nelle cantine, tutti restano illuminati fino alla tarda serata. (a. s.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

In attesa del ritorno dei mondiali di sci nordico (nel 2013) in val di Fiemme a gennaio si corre la Marcialonga: settanta chilometri a tecnica classica con migliaia di atleti dal nord Europa E a Lago di Tesero c’è la possibilità di gareggiare sulla stessa salita dei fondisti mondiali: la “rampa” www.marcialonga.it

IL BOB Un chilometro di discesa a bordo di un bob a due posti che corre lungo una monorotaia Velocità massima quaranta chilometri all’ora, adatto a bambini di età superiore ai cinque anni. È l’Alpine Coaster di Predazzo raggiungibile in telecabina www.visitfiemme.it


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VIAGGI LO ZOOM

PER SAPERNE DI PIÙ www.turismodecordoba.org www.cordoba24.info

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Cordova La celebre moschea aperta anche di notte, i tour architettonici dopo il tramonto Così una città non lascia scappare i turisti

DAL NOSTRO INVIATO FRANCESCA CAFERRI CORDOVA dispiace, señor, tutto esaurito. Doveva prenotare prima». Di questi tempi è la frase più comune di fronte alle porte della Moschea-Cattedrale di Cordova. I custodi in divisa marrone, pazienti, la ripetono a decine di turisti, arrivati con la speranza di accedere alle visite notturne della cattedrale. Padre Manuel Montilla Caballero, responsabile del servizio, osserva la scena con stupore: «Un successo così non ce lo aspettavamo». L’oggetto del desiderio, qui nel cuore dell’Andalusia, sono le visite notturne alla Moschea-Cattedrale che l’arcivescovado — che gestisce la struttura — ha inaugurato poche settimane fa: cinque volte a settimana, a numero chiuso, i turisti possono entrare di sera e seguire un percorso di suoni e luci che racconta la storia di questo luogo, uno dei più affascinanti del mondo. Qui secoli di storia si mischiano in uno spettacolo che lascia senza fiato: basilica visigota prima (VII-X secolo), moschea musulmana (dal 780) e, dal 1236, di nuovo chiesa cattolica, la moschea cattedrale è il simbolo di Cordova e uno dei luoghi più affascinanti d’Europa. Per accedervi di sera occorre prenotare almeno con una settimana di anticipo.

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L’andalusa non chiude mai stival inaugurati negli ultimi anni: da quello del flamenco a quello del blues, fino alle “notti degli incantesimi” che portano nelle piazze musica, balletti e recite. Ad aprire la strada agli itinerari a tema è stato,

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COME &DOVE DOVE DORMIRE N.H. AMISTAD CORDOBA Un quattro stelle dentro le mura della città vecchia, che recupera la struttura originale del patio andaluso e consente facile accesso a tutti i monumenti Pl. Maimónides 3 Tel. 0034 957420335 www.nh-hotels.it

DOVE MANGIARE CASA PEPE DE LA JUDERÍA In pieno centro storico, il meglio della cucina andalusa Calle Romero 1 Tel. 0034 957200744 www.casapepe juderia.com

Al centro, la Torre de la Calahorra a Cordova Qui sopra la mappa della città

«Bienvenidos a las noches de Cordoba», commentano con un sorriso gli operatori turistici della città. Una soddisfazione facile da capire: in tempi di crisi, in un Paese — la Spagna — fra i più colpiti in Europa e in un settore — il turismo — che ha pagato uno dei conti più alti di fronte alla recessione economica, Cordova cerca di re-inventarsi. Negli ultimi due anni si sono moltiplicate le iniziative, molte delle quali concentrate di sera: lo scopo è evitare che chi ha passato la mattinata a visitare la MoscheaCattedrale, lasci la città in serata. Per convincere i visitatori a fermarsi sono state istituite, oltre a quelle della Moschea-Cattedrale, diverse visite notturne della città. Con i monumenti chiusi, le guide si concentrano sulla struttura architettonica di Cordova e sul mix di stili e culture che la rendono unica al mondo. Due ore di cammino intenso, che si concludono con un brindisi di fronte a una tapa e a un bicchiere di vino. Di sera si concentrano anche alcuni dei tanti fe-

INFOGRAFICA GAIA RUSSO

LE FOTO

EL CHURRASCO Proprio al lato della Moschea, uno dei migliori ristoranti di Cordova Calle Romero 38 Tel. 0034 957290819 www.elchurrasco. com

TABERNA GONGORA Cucina tradizionale prezzo medio 15 euro Conde de Torre Cabrera 4 Tel. 0034 957490362

COSA COMPRARE Oltre agli oggetti di stile andaluso (gonne, scarpe e nacchere per il flamenco) bello l’argento lavorato

due anni fa, il percorso alla scoperta della Cordova romana: “La Cordoba de Seneca” è uno degli itinerari più popolari durante tutto l’anno. Altro grande successo è il collegamento giornaliero, isti-

tuito nel 2009, con la Medina Azahara, la città costruita da Abderraman III nel 936 e poi assalita dai berberi nel 1013, uno dei pochi luoghi dove sia possibile immaginare quale vita conducesse la cor-

te araba che regnò su El Andalus per cinque secoli. Tanta attività deve ancora portare però a risultati chiari: nel 2009, come in tutta la Spagna, il numero dei turisti è sceso. Per il 2010 il trend

potrebbe migliorare: Cordova ci tiene ad arrivare con l’aspetto migliore all’estate 2011, quando sarà scelta la capitale europea della cultura per il 2016, titolo a cui aspira. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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VIAGGI UN GIORNO UNA CITTÀ

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Un set più che una metropoli, dove ogni categoria è destinata a saltare Passato, presente e futuro, il bello e il brutto, il cemento e la natura Qui tutto si confonde con tutto. Ma è proprio questo che la rende unica

Calcutta Benvenuti a Blade Runner city 8.O0 COLAZIONE Dormire all’Astor è una buona scelta anche per il cibo e dunque per la colazione

9.00 STAZIONE I viaggiatori della Howrah Station offrono uno spettacolo umano imperdibile

10.00 SHOPPING Nella zona nord fate un giro a Kumartuli Ghat, il centro dell’artigianato

11.00 MONACI Fuori della città per visitare il centro monastico di Belur Math

13.O0 PRANZO Per pranzare, si può scegliere uno dei ristoranti che si affacciano su Park Street

15.00 GIARDINI Nell’immenso parco di Maidan e, un po’ più a sud, visitate i giardini botanici

16.00 MUSEO L’Indian Museum è il più antico e grande museo indiano, il caos regna sovrano

17.00 CIMITERO Aperto nel 1767, il cimitero inglese è uno dei luoghi più suggestivi

19.00 TEMPIO Visita al tempio di Kali, un must: ressa e fatica, ma è il simbolo della città

21.00 CENA Baan Thai, all’hotel Oberoi, offre la migliore cucina thai Piuttosto caro

Il parco di Maidan, dove incontrerete greggi al pascolo e impiegati che fanno jogging

FRANCO MARCOALDI CALCUTTA l luogo da cui cominciare la visita è in qualche modo obbligato: il nome di Calcutta, oggi Kolkata, viene da Kalikutir, la casa della dea Kali. E dunque è da lì, dal santuario di Kalighat, che bisogna partire. Mi raccomando, non fatevi illusioni di ordine estetico: il tempio, degli inizi Ottocento, non è niente di che. In compenso la ressa, a ogni ora del giorno e della notte, è insopportabile. E ancora più insopportabili sono i tanti “sacerdoti”, si fa per dire, che cercano di scucirvi mille rupie solo per assistere al sacrificio ininterrotto di caprette ignare. Eppure l’impressionante statua di Kali, con occhi immensi e lingua insanguinata, vale la visita. Perché nessuna divinità come lei, la Madre, incarna con altrettanta evidenza la congiunzione degli opposti: brutalità e tenerezza, vita e morte, creazione e assassinio. Volendo, si potrebbe anche dire che l’intera Kolkata si irradia a partire da quel luogo folle e pietoso, proponendosi al visitatore come epitome urbana del delirio e della pietà, della grazia e dell’orrore di cui l’essere umano è capace. Per questo ha ragione Giorgio Manganelli quando nel suo folgorante Esperimento con l’India afferma: «Se non avete visto Calcutta voi non avete visto, non già l’India, ma il mondo. È una città impossibile, inesistente, una allegoria, un labirinto, un incubo, una rivelazione». Detta altrimenti: è la realtà più vicina alla fantasia cinematografica di Blade Runner. Passato, presente e futuro, sono

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LE IMMAGINI Al centro, Howrah Station sul fiume Hooghly che attraversa la città Qui sopra, il mercato dei fiori di Calcutta e (a destra) il Victoria Memorial

categorie mentali che qui non esistono più. Non esistono più il bello e il brutto, né la distinzione netta tra città e natura. Tutto si confonde con tutto. Tutto convive con tutto. Un tempo capitale del Raj britannico, Kolkata è stata a lungo il più grande centro coloniale

d’Oriente. E nessun altra città indiana in teoria può vantare edifici coloniali altrettanto fascinosi, come quelli che si affacciano su BBD Dagh (Dalhouise Square). In teoria, dicevo, perché tutto cade a pezzi, oppure viene risucchiato da una paradossale giungla urbana di rara

potenza, che trae misteriosamente la linfa necessaria per crescere da un inquinamento che non ha pari al mondo. Inquinamento alimentato dalle ultime industrie fatiscenti che strozzano ancora il centro cittadino e da un traffico che non conosce sosta e non conosce rego-


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PER SAPERNE DI PIÙ www.kolkata.org.uk www.calcuttaweb.com

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I LUOGHI

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HOARA BRIDGE

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NASKHODA MASJID

Detto anche Rabindra Setu è il più grande ponte dell’India nordorientale: a otto corsie

La grande moschea del venerdì in arenaria rossa degli anni Venti

INFOGRAFICA GAIA RUSSO

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L’AUTORE Franco Marcoaldi ritratto da Massimo Jatosti

le, trascinando da un punto all’altro di questo scriteriato agglomerato urbano masse sterminate di persone che sembrano vagare senza meta e senza costrutto. Il che, comunque, non impedisce a Kolkata di offrire surreali angoli di quiete e di verde, come accade al Maidan, uno dei più grandi parchi cittadini del pianeta, dove potrete vedere indifferentemente pastori con le greggi, bande di ragazzini che giocano a cricket e impiegati che fanno jogging. Se poi l’effetto straniante del Maidan non vi è ancora bastato, spostatevi ai suoi bordi per visitare gli squisiti giardini che circondano il ridicolo “panettone” del Victoria Memorial, a ricordo

di una regina di cui poco devono sapere le migliaia di disgraziatissime donne costrette con la forza a vendere il proprio corpo in un quartiere a luci rossi grande come una media città della provincia italiana. Quando si nomina Kolkata si pensa sempre ai miserabili, ai lebbrosi, ai mendicanti, ai “mostri” che ne marchiano a fuoco la vita quotidiana. Ma vi posso assicurare che un giro nei luoghi della prostituzione non è meno infernale. Eppure anche qui troverete all’opera il volto doppio della Madre Kali, che condanna e redime, giudica e salva: da anni infatti un’associazione di donne coraggiose e volitive, guidate dall’intrepida Ruchira

Gupta, lotta (e con successo) per offrire a quelle prostitute la possibilità di una seconda chance. Meno disumana. Del resto, là dove la realtà rovina in proporzioni immani, è nel dettaglio che si riscopre il miracolo dell’esistenza. E a Kolkata ne avrete prova ogni momento. Nel gesto gratuito di uno sconosciuto che vi accompagna a un certo indirizzo per pura cortesia. Nella straordinaria cura con cui l’artigiano di Kumartuli Ghat costruisce la sua statua di argilla, legno e paglia per la festa religiosa. Nell’allegria di una vecchia che pulisce la tomba di un ignoto ufficiale inglese dell’Ottocento nel meraviglioso cimitero degli inglesi.

Manganelli ha ragione: Kolkata è curiosamente animata da «una vitalità ambigua, che accoglie in sé decadenza e nascita». Perché per quanto strano possa sembrare, «questa città di edifici fatiscenti, di miseri, di morti, di mostri, è bizzarramente allegra: non direi in modo sinistro, ma in modo infantile; e l’allegria infantile ha le stigmate dei penosi passati da cui è districata». Ripeto. Non c’è bisogno di andare al cinema. Non c’è bisogno di rivedere Blade Runner. Quel film, il film della perduta gente, si gira ogni giorno dell’anno nell’inconcepibile, urticante e straordinaria Kolkata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DALHOUISE SQUARE Sulla piazza si affacciano edifici dell’epoca coloniale

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MAIDAN

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VICTORIA MEMORIAL

Uno dei più grandi parchi del pianeta dove gli impiegati vanno a fare jogging

L’edificio più imponente del British Raj, in marmo bianco

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NIRMAL HRIDAY La prima casa aperta da Madre Teresa: accoglie poveri e malati, vicino al tempio della dea Kali


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VIAGGI LE BUSSOLE

PER SAPERNE DI PIÙ http://seidimoda.repubblica.it http://velvet.it

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InVetrina

SUPERLIGHT

GUANCIALE

Pesa 190 grammi di Club Des Sports

In aereo è packable e diventa guanciale di Duvetica

Che andiate ai tropici o nel grande Nord: piegato entra in valigia, aperto si trasforma in un comodo cuscino

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IRENE MARIA SCALISE

a valigia ideale? Senza alcun dubbio è quella della vacanza estiva: costumi, parei, magliette e qualche sandalo. A renderla ancora più “preziosa” c’è il fatto di preparala in pieno inverno. Quando gli altri stipano golf, scarponi e giacche in trolley stracolmi, il piacere di viaggiare leggeri diventa sublime. Ma anche se nella meta scelta si superano i trenta gradi bisogna pur partire dalla propria città. E allora: come arrivare in aeroporto? Quando fuori piove e nevica è impensabile indossare solo gli abiti estivi. Ma, soprattutto, una volta giunti ai tropici dove in-

BORSETTA Diventa un contenitore con i manici ed è griffato North Sails

Soluzione piumino ICONA Di Add ultra light special edition Icon10 ha il collo ad anello e chiusura a nodo

filare la giacca tanto utile prima del decollo? Per non parlare dell’ipotesi scalo. Se si punta ai Caraibi, tanto per fare un esempio, una tappa a New York può essere piacevolissima. A patto di non dover raddoppiare la valigia. E allora ecco che la soluzione arriva dai piumini. O meglio da quei piumini che, come per incanto, si ripiegano in minuscoli sacchetti, contenitori ad hoc o su se stessi. In pochi centimetri di spazio il problema è risolto. Parka Museum, per esempio, è pensato per il freddo estremo, ed è imbottito in una morbida piuma, ma può essere ripiegato nel cappuccio. Mini tubo con cerniera, 12 centimetri di diametro per 25 di altezza, anche per contenere il modello suggerito da Club Des Sport. Anche Add propone una giacca lunga ultralight che, ripiegata, occupa meno spazio di un pullover e si richiude con un nodo cinese. Non è da meno Kejo che, per uomo e per donna, ha ideato un modello che scompare in un sacchetto grazie all’assenza di fodera. Per chi viaggia in aereo la novità imperdibile arriva da Duvetica: un piumino che, una volta piegato, diventa un comodo cuscino da usare per dormire durante il viaggio. Comodo nylon, infine, anche per il modello in piuma d’oca di Peuterry trapuntato.

SACCHETTO

TRASPIRANTE

Un paltò di Kejo in nylon leggero con la piuma da sacchetto

Modello Museum in poliestere traspirante e waterproof

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VIENI A ROVERETO PER IL NATALE DEI POPOLI. Il Natale a Rovereto è pieno di vita e di eventi straordinari: dal 27 novembre al 2 gennaio troverai il Mercatino del Natale dei Popoli e dal 18 dicembre al 27 marzo potrai vedere la mostra di Modigliani Scultore al Mart.

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VIAGGI IL PUNTO

VivereSlow

CARLO PETRINI

Visita all’ecomuseo INFOGRAFICA GAIA RUSSO

pubblico che ne fruisce è in primis la popolazione stessa e poi chi ha il piacere di visitare quelle zone. L’ecomuseo è quindi un concetto, complesso, che si può tradurre in miriadi di attività diverse in grado di acquistare ancor più valore se messe in rete. Ci sono ecomusei dedicati al paesaggio, ad antichi mestieri o a produzioni locali storiche, alla memoria, a minoranze culturali o a interi ecosistemi plasmati da secoli di attività agricola. La lista è infinita e spesso diverse cose si combinano tra loro. Essi rappresentano un territorio e la sua specificità, ma alla staticità dell’esposizione museale classica sostituiscono la vitalità di un progresso continuo, espressione della comunità, di ciò che è stato e ciò che potrà essere un luogo. Da qualche anno si è arrivati a una definizione condivisa: “Un patto con il quale la comunità si prende cura di un territorio”. Cura: una parola fondamentale per chi vuole esprimere amore per qualcosa, e che viene troppo spesso ignorata da chi dovrebbe tutelare il nostro patrimonio ambientale e culturale. Un ecomuseo è un orizzonte spazio-temporale in cui ritrovare i ritmi del passato, i quali si ricombinano in pratiche che dialogano con il presente. Uno spazio in cui si può individuare nella tradizione un percorso

LE IMMAGINI Scena rurale in una miniatura del Breviarium Grimani A destra: l’ecomuseo della Castagna di Raggiolo

L’INDIRIZZO

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on esistonosoltanto musei che si possono visitare entrando in un edificio, ma ci sono anche gli ecomusei. La loro è una storia iniziata negli anni Settanta in Francia, ma che ha trovato terreno fertilissimo in Italia in anni più recenti, con la loro istituzione mediante leggi regionali. Si tratta di musei aperti, viventi, che al contenitore classico (l’edificio) sostituiscono un intero territorio, alla collezione esposta il patrimonio materiale e immateriale della comunità, mentre il

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IL CONSIGLIO

Ce ne sono dal Piemonte alla Toscana: non ospitano collezioni d’arte ma l’intero patrimonio di una comunità

PER SAPERNE DI PIÙ www.slowfood.it www.einaudi.it

ECOMUSEO CASENTINO Racconta il rapporto tra uomo e ambiente dai castelli all’acqua

IL SITO IN RETE Elenca e descrive tutti gli ecomusei italiani e internazionali con le loro iniziative www.ecomusei.net

comune per ricostruire un futuro di umanità. È un nuovo modello di sostenibilità, che protegge e patrimonializza tanto la biodiversità quanto la nostra etnodiversità. La rete in Italia è partita nel ’95 dal Piemonte, che oggi fa da capofila. In tempi di crisi questi progetti sono tra i primi a soffrire della scarsità di risorse pubbliche, ma ormai sono una realtà importante nel Paese e siccome i progetti sono affidati alle comunità stesse, a tanti volontari, siamo sicuri che continueranno a sopravvivere e a proliferare. Gli ecomusei sono un modo esemplare di vivere slow la propria terra; messi tutti insieme sono un catalogo della ricchezza del nostro Paese e una risorsa turistica non indifferente. Oltre alla varietà di esperienze del Piemonte, che vanta il sedici per cento del territorio regionale sotto forma di ecomuseo, vorrei citare su tutti l’ecomuseo del Casentino in provincia di Arezzo. Esso permette di leggere nella sua completezza e ricchezza una zona un po’ fuori dalle rotte turistiche più battute, e dimostra come l’ecomuseo sia un ottimo strumento per valorizzare zone ritenute marginali. Raccoglie, nel contesto dei comuni della Comunità Montana Casentina, diversi sistemi che fanno capo ad altrettanti centri documentali o laboratori: il sistema dei castelli, i sistemi del bosco e dell’acqua, quello agro-pastorale ma anche quelli manifatturiero e archeologico. C’è una “banca della memoria” a testimonianza di quanto le esperienze passate siano importanti e cruciali per il nostro sguardo rivolto in avanti, ma è bellissimo come si sviluppi attraverso i temi portanti degli insediamenti in questa regione, curando tanto le attività dell’uomo, quanto la natura circostante e le continue interazioni tra di loro. Gli ecomusei sono un baluardo di cui si parla poco in un Paese che oggi sembra franare: meritano sostegno perché sono un modo di avere cura dell’Italia, nonché una via concreta al turismo sostenibile. c.petrini@slowfood.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

LIBRI PER PARTIRE

STILE DI GUIDA

Gli antichi greci eroi navigatori sulle rotte del mito

Piccoli viaggiatori il mondo raccontato agli under quattordici PAOLA SANTORO

DARIO OLIVERO ell’Ottavo secolo, quando non c’era ancora una separazione tra pensiero occidentale e orientale, il mito era tutt’uno con filosofia. Omero in Grecia, i Veda in India, le Sacre Scritture tra i popoli di Israele e Giudea. A metà di quel secolo accaddero cose che, seppur perdute nella memoria collettiva, cambiarono l’umanità: la prima Olimpiade, la dinastia cinese Zhou che cade e quella Quin che sale, il regno assiro di Tiglat Pileser che fonda la grande civiltà mesopotamica tra Tigri ed Eufrate, la distruzione del regno di Israele a settentrione, la fondazione di una città chiamata Roma, allora un piccolo borgo di pastori. In questo secolo di popoli e regni che si spostavano portando con sé i propri dei, ve ne fu uno che si portò dietro EROI VIAGGIATORI anche il primo alfabeto di Robin non sillabico occidentaLane Fox Einaudi le: i greci. E con esso i poe546 pagine mi, Ulisse che tornava a 35 euro casa, Ettore e Achille, Bellerofonte e Pegaso. Attraverso fonti archeologiche e letterarie Robin Lane Fox in Eroi viaggiatori percorre i viaggi dei greci attraverso il mondo conosciuto e lambisce le sponde del Mediterraneo e il brulicare sotto il cielo dei popoli di quell’epoca. Venti di settentrione per arrivare in Libano, venti caldi per tornare a nord, i fenici in Sardegna, i Medi verso Cartagine, Dur-Sharrukin, la città irachena capitale del mondo, i cavalli del re della Nubia, le lettere di cambio di re Mida, la lingua di Isaia e i libri dei Re. E il lento uscire degli uomini dal mito verso la ragione. http://olivero.blogautore.repubblica.it

otrebbe essere definito l’innesto di un atlante su una copia di Focus Junior, magari in versione 2.0. I 100 luoghi da non perdere nel mondo è un po’ compendio un po’ guida, un I 100 LUOGHI libro ad altissimo tasso di illuDA NON strazioni pensato per racconPERDERE tare la geografia ai ragazzi dai NEL MONDO Touring Junior quattro ai quattordici anni. I detrattori potranno sostenere 17,50 euro che i testi sono brevi per inse900 grammi gnare qualcosa al di là dell’aneddotica, ma la verità è che i ragazzi di oggi basta saperli incuriosire, e da soli, poi, navigano (sul web) con le proprie gambe. E di motivi di curiosità qui ce ne sono tanti, partendo dal classico museo di Madame Tussaud a Londra al treno che parte da Salta, in Argentina, e percorre duecento chilometri sulle Ande arrivando a quattromila e duecento metri.

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Le foto, ammettiamolo, un po’ chiassose, il linguaggio diretto e sintetico, la coloratissima grafica ne fanno un libro di sicuro appeal, oltre che un ottimo modo per togliere d’impiccio tanti adulti alleviati dall’oneroso compito di trovare un adeguato regalo di Natale per i figli degli amici. La pecca più grave è quella delle cartine: qualche mappa più estesa all’inizio del volume, o di ogni capitolo, avrebbe contribuito a chiarire il messaggio. In fondo un chiaro mappamondo si vede anche nelle vignette di Topolino, se zio Paperone sta per partire per un viaggio esotico, o no? p.santoro@repubblica.it


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VIAGGI ISTRUZIONI PER L’USO

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Weekend Le grandi mostre, gli spettacoli, i festival: tante occasioni per godere di un fine settimana diverso. Ecco dove andare...

Torino L’arte contemporanea invade la città DOVE DORMIRE

In agenda

Rimini GLI IMPRESSIONISTI CONTRO L’ACCADEMIA Fino al 21 marzo 2011, Castel Sismondo, ospita la mostra Parigi. Gli anni meravigliosi, dedicata alla vicenda artistica che visse la capitale francese dopo la metà dell’Ottocento Vengono contrapposti gli artisti che facevano riferimento al Salon a quelli che aderivano all’Impressionismo. Tra gli autori in mostra: Manet, Delaunay, Baudry, Cézanne, Degas,Renoir www.lineadombra.it

AI SAVOIA Se cercate un B&B originale, questo è l’indirizzo giusto: ogni stanza porta il nome di un membro di Casa Savoia Doppia da 95 euro Via del Carmine 1h Tel. 339-1257711

DOVE MANGIARE SOLFERINO Le specialità della cucina piemontese sono il punto di forza di questo ristorante Buona la cantina Menù da 35 euro vini esclusi Piazza Solferino 3 Tel. 011-535851

Trieste L’INVENZIONE DELLA METAFISICA

orinodagli anni Sessanta, con la nascita dell’Arte Povera, è diventata uno dei centri artistici più vivaci d’Italia. Il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli ospita dal 1984 una delle collezioni permanenti più importanti d’Europa di Arte Concettuale. Non poteva che nascere qui, dunque, ContemporaryArt Torino Piemonte 2010, un’inziativa unica nel panorama culturale italiano. Che cos’è ContemporaryArt? È un “sistema”, un “contenitore” capace di organizzare e promuovere tutte le manifestazioni culturali (mostre nei musei pubblici e privati, concerti, cicli cinematografici, performance, balletti) dall’autunno 2010 fino CONTEMPORARY ART alla primavera 2011. Gli appuntaTORINO PIEMONTE menti non riguardano solo Torino, 2010 ma anche Milano con Contemporawww.contemporary neamente Milano 2010 che ha in torinopiemonte.it programma grandi mostre. A Torino gli appuntamenti proposti da ContemporaryArt sono oltre 130, tra questi: il tredicesimo appuntamento con Luci d’artista, che fino al 16 gennaio 2011 (ma anche da marzo) illuminerà la città con istallazioni luminose di artisti italiani e internazionali; la mostra dedicata a Osvaldo Licini e quella su Mario Merz; Modernikon con opere di artisti dalla Russia contemporanea. E poi balletto, performance, teatro e tanto cinema. (roberto caramelli)

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Dal 3 dicembre al 27 febbraio 2011, alle Scuderie del Castello di Miramare, la mostra Giorgio de Chirico. Un maestoso silenzio propone 90 opere del maestro della Metafisica. Si parte dagli anni Dieci del Novecento la separazione degli oggetti dal loro contesto naturale per arrivare agli anni Venti e Trenta, con l’invenzione delle Piazze e dell’Archeologia www.clponline.it

Firenze GIRO DEL MONDO IN TRENTA VISIONI La grande illustrazione va in scena, fino al 13 dicembre, alla Galleria Babele, con la mostra Dessins d’Ailleurs. Visioni dal mondo. Esposti trenta lavori dell’illustratore francese Jacques de Loustal che, dopo un lungo viaggio intorno al mondo, ha realizzato una serie di tavole su Vietnam, Marocco, Canarie e Canada www.babelefirenze.com

Agrigento COME ERAVAMO IL GIORNO DEL “SÌ” Fino al 9 gennaio 2011, le Fabbriche Chiaramontane propongono la mostra Il valzer di un giorno con le foto di Franco Carlisi sul tema del matrimonio nell'entroterra siciliano. È un viaggio antropologico e sociologico accompagnato dai testi di Andrea Camilleri, Vito Bianco e Gianmaria Testa www.ottocentosiciliano.it

Ascoli Piceno Forte Malatesta si apre al Novecento DOVE DORMIRE HOTEL PALAZZO GUIDEROCCHI Elegante, nel centro, a pochi passi da Piazza del Popolo Doppia da 69 euro Via C. Battisti 3 Tel. 0736-244011

DOVE MANGIARE GALLO D’ORO Propone piatti della tradizione spesso rivisitata Tra le specialità: primi a base di funghi, tartufi e pesce sempre freschissimo Menù da 35 euro vini esclusi C.so V.Emanuele 54 Tel. 0736-253520

opo dieci anni di lavori di restauro, riapre ad Ascoli Piceno una struttura simbolo della città, il Forte Malatesta. Per l’inaugurazione, le sale del castello progettate da Antonio da Sangallo ospitano la mostra Aspetti di Arte astratta nella raccolta Fiocchi: da Balla a Sol Lewitt, che raccoglie, fino al 6 marzo 2011, duecentotrenta opere di maestri del Novecento come Mirò, Fontana, Burri, Accardi, Perilli, Parmeggiani, Masson, Beuys, Sol Lewitt, spaziando dal Futurismo al Concettuale, dall’Arte Povera al Minimalismo. Il Forte Malatesta, che fu chiuso nel 1978, è una delle architetture fortificate ASPETTI DI ARTE rinascimentali più significative ASTRATTA dell’Italia centrale. Costruito sulle Forte Malatesta rovine di una struttura termale rofino al 6 marzo 2011 mana, servì per secoli a difendere www.ascolimusei.it la città da est; deve il suo impianto attuale alla ristrutturazione del 1540 eseguita su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546) che fu incaricato da papa Paolo III Farnese. Fu inglobata nel castello anche una chiesa, Santa Maria del Lago che, sconsacrata, venne trasformata in mastio, la parte più elevata della fortezza. Il forte subì numerose altre ristrutturazioni nel corso dei secoli, fino a diventare carcere giudiziario dal 1828 al 1978. (paola staccioli)

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Roma Passeggiata nella Casa delle Vestali DOVE DORMIRE 58 LE REAL DE LUXE Un B&B elegante, in un palazzetto dell’Ottocento Doppia da 80 euro Via Cavour 58 Tel. 06-4823566

DOVE MANGIARE IL BOCCONCINO Trattoria di cucina romanesca. Offre piatti del giorno della tradizione come i rigatoni alla carbonara e polpette di verdure Menù da 30 euro vini esclusi Via Ostilia 23 Tel. 06-77079175

al 15 dicembre ci sarà una ragione in più per visitare il Foro Romano. Dopo oltre vent’anni di restauri, riaprirà la Casa delle Vestali, luogo tra i più suggestivi della Roma antica, legato com’è alla storia delle sacerdotesse custodi del sacro fuoco di Vesta che garantiva la sopravvivenza dello Stato romano. I lavori hanno ridato luce ad una straordinaria struttura d’epoca imperiale, ricostruita dopo l’incendio del 64 d. C. e ristrutturata alla fine del II secolo. Era l’unico complesso abitativo del Foro con un impianto simile ad un’abbazia. Cuore del sito è l’atrio colonnato lungo quaranta metri, tenuto a giardino con le essenze dell’eCASA DELLE VESTALI poca e dove si aprono tre bacini d’acRiapertura qua protetti dai roseti originali. Qui dal 15 dicembre sfilano le statue che restituiscono le Foro Romano effigi delle Vestali Massime, persowww.beniculturali.it naggi quanto mai affascinanti: «Erano sei — racconta la direttrice del Foro, Maria Antonietta Tomei — scelte tra bimbe dai 6 ai 10 anni, per dedicarsi ad un sacerdozio di trent’anni, con l’obbligo della castità». Si potrà passeggiare lungo l’atrio, affacciarsi sulle strutture termali d’epoca repubblicana e ammirare il tablino, ambiente di rappresentanza indicato da alcuni studiosi come il fulcro delle stanze delle Vestali. (laura larcan)

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Castellana (Ba) Il cinema horror entra nelle Grotte DOVE DORMIRE SERRAGAMBETTA Masseria dell’Ottocento tra Conversano e Castellana Grotte È ideale per chi ama il relax e la natura Doppia da 44 euro Via Conversano 204 Tel. 080-4962181

DOVE MANGIARE OSTERIA CAROSENO Ristorante di Castellana Grotte La sua specialità è la “padella di spaghettoni” Menù da 30 euro bevande escluse Via Santo Magno 18 Tel. 368-7488468

li amanti dell’horror non potrebbero immaginare un’ambientazione migliore delle Grotte di Castellana per coltivare la loro passione. Il complesso carsico più grande d’Italia si trasforma anche quest’anno in una sala cinematografica per la rassegna Grotte horror. Il ciclo di proiezioni ha avuto il via lo scorso 19 novembre con Poltergeist. Demoniache presenze di Tobe Hooper e prosegue ogni venerdì fino al 17 dicembre. Atmosfera perfetta, quella creata nella saletta di sessanta posti ricavata nella Caverna della Fonte, inquietante al punto giusto e corredata di pipistrelli che riposano tra le stalattiti. La scelta dei film, curata GROTTE HORROR dal critico Lino Aulenti con la cooFino al 17 dicembre perativa Fantarca, è un viaggio nelGrotte di Castellana la storia dell’horror, con una prediwww.grottedi lezione per la produzione internacastellana.it zionale. È un appuntamento imperdibile per gli appassionati, ma anche per i neofiti, che potranno vedere venerdì 26 novembre una pellicola cult come Amityville horror di Stuart Rosemberg del 1979. Tra gli altri film in programma, Gli invasati di Robert Wise del 1963, Possessiondi Andrij Zulawski del 1981, e Inferno di Dario Argento del 1980. L’ingresso è alle 20 dagli ascensori della Torre Panoramica. (anna puricella)

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Prato Brindisi con la buona birra d’autore DOVE DORMIRE HOTEL TOSCANA Vicino al Duomo in un edificio del 1800, è uno dei primi hotel di Prato. Doppia da 60 euro con la convenzione al festival della birra Piazza Ciardi 3 Tel. 0574-28096

DOVE MANGIARE ANTICA FIASCHETTERIA Insieme all’Opificio John Malcovich e al Pepe Nero, propone menù legati alla birra a 30 euro bevande escluse Piazza F. Lippi 4 Tel. 0574-41225

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i svolge a Prato, dal 3 al 5 dicembre, negli ambienti del Magazzino Tessile Fratelli Balli di Via Targetti, la prima edizione di Eccellenza Birra, l’unica kermesse italiana dedicata alle birre artigianali. Non una sorta di Oktoberfest dove si beve a fiumi, ma piuttosto un Salone della birra, rivolto agli appassionati e agli intenditori: un’occasione insomma di scambio di idee, di esperienze, di confronto tra degustatori. Saranno tre giorni di incontri a tema, di laboratori sensoriali, di dimostrazioni di home brewering (come farsi la birra da sé), con la possibilità, naturalmente, di assaggiare le eccellenze dei mastri birrai italiani ECCELLENZA BIRRA e stranieri. Grande attenzione Dal 3 al 5 dicembre sarà data alla tradizione toscana Magazzino F.lli Balli (poco nota, ma antica) e a quella www.eccellenza belga, celebre in tutto il mondo. Il birra.it 3 dicembre, alle 10, a Palazzo Vestri di Piazza Duomo si terrà un convegno con i massimi esperti italiani e belgi dal titolo Il mondo delle birre artigianali in Italia; sabato 4 e domenica 5, laboratori sensoriali e di degustazione abbinati al cioccolato ed i dolci lievitati alla birra dei Maestri Pasticceri Pratesi. E per finire in modo didattico, un concorso sul bere responsabile, con il coinvolgimento delle scuole. (annamaria de luca) © RIPRODUZIONE RISERVATA

FESTIVAL &DINTORNI COURMAYEUR (AO) NOIR IN FESTIVAL Dal 7 al 13 dicembre, il festival, dedicato al giallo nel cinema, libri e tv, festeggia i suoi 20 anni di vita Dibattiti, film e readings al Palanoir e Jardin de l’Ange. Tra gli ospiti: Michael Connelly, Mario Berardi, Giorgio Faletti, Mick Winterbottom, Carlo Lucarelli www.noirfest.com

CAGLIARI NUES 2010 Dal 1° all’8 dicembre, l’ex Liceo Artistico di Piazzetta Dettori, ospita questo festival internazionale dedicato ai fumetti e ai cartoni del Mediterraneo Una sezione è dedicata ai disegnatori palestinesi www.nues.it

TRIESTE TRIESTE POESIA Dal 30 novembre al 4 dicembre, si svolge XIII edizione di questo festival con poeti italiani e di tutto il mondo: Israele, Macedonia, Romania. Le sedi: Caffè Teatro Verdi, Museo Wagner, Caffè Tommaseo, Stabilimento Ausonia www.trieste poesia.org

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Palermo Il sogno realizzato del Teatro dei Pupi DOVE DORMIRE HOTEL UCCIARDHOME Un quattro stelle vicino al centro; anche parcheggio Doppia da 99 euro Via E. Albanese 34 Tel. 091-348426

DOVE MANGIARE BRICCO E BRACCO Vicino al Duomo di Monreale; questo ristorante è ideale per chi ama la carne La specialità è la grigliata mista Menù da 35 euro vini esclusi Via Benedetto D’Acquisto 13 Tel. 091-6417773

dedicataall’antico e suggestivo rapporto tra teatro di figura e cinema, la ventisettesima edizione de La Macchina dei sogni, festival ideato e curato dal puparo palermitano Mimmo Cuticchio, che dall’8 al 30 dicembre animerà il Teatrino dei Pupi e l’intera Via Bara all’Olivella, proprio di fronte il Teatro Massimo. Nel 2001 l’Opera dei Pupi è entrata nel Patrimonio Orale e Immateriale Unesco. Quest’anno la rassegna di teatro di figura dei figli d’arte Cuticchio ha per sottotitolo Tra cinema e video. Storie di pupi e di opranti. In questo modo si vuole raccontare il periodo (anni Sessanta) durante il quale cinema e tv rischiarono di far LA MACCHINA morire il Teatro dei Pupi. Mentre DEI SOGNI Via Bara si vestirà a festa e tornerà 8-30 dicembre palcoscenico a cielo aperto, tra illuwww.figlidarte minazioni artistiche e botteghe arcuticchio.com tigiane, il teatrino ospiterà performance e videoproiezioni. Tra gli appuntamenti, la mostra Dai pupi al cinema, spettacoli dei pupi, delle guarattelle (burattini a guanto) di Bruno Leone, film rari come Turi e i paladini e I girovaghicon Peter Ustinov. Inaugura il festival, l’8 dicembre, O a Palermo o all’inferno. Lo sbarco di Garibaldi in Sicilia, cunto (racconto) sull’impresa dei Mille di Mimmo Cuticchio. (laura nobile)

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METEO.REPUBBLICA.IT

IRISH FILM FESTA Festa del Cinema irlandese alla Casa del Cinema, da oggi al 28 novembre, a ingresso libero In programma pellicole che hanno ricevuto premi internazionali come Nothing personal di Urszula Antoniak, Peacefire di Macdara Vallely, Waveriders di Joel Conroy. Sarà anche festeggiato il regista Neil Jordan www.irishfilm festa.org

Alla “Locanda Lai” di Zagarolo i sapori romani rivivono in inedite creazioni. Tra inventiva e tradizione

La passione fa il buon oste e il borgo diventa gourmet ANTONIO SCUTERI

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volte un piccolo episodio racconta lo spirito di un locale più di mille descrizioni. Eccolo: scegliete dalla carta dei vini, ricca e originale, una chicca di vecchia annata e difficile reperibilità. E improvvisamente vedete calare sugli occhi del patron quasi un velo di tristezza. Perché, vi confessa, quella bottiglia è l’ultima rimasta, ed è combattuto tra la gioia di farvela degustare e il pizzico di rammarico di non poterla più avere nella cantina. Allora capirete che siete capitati in un posto nel quale lavoro e passione fanno rima. Fino a qualche tempo fa Zagarolo, pochi chilometri da Roma, era famoso solo per due cose: il film con Franco Franchi, parodia dell’Ultimo tango a Parigi; e gli esordi immobiliari del discusso Stefano Ricucci. Ma da qualche anno questo borgo è anche un sicuro approdo gourmet. Lo è stato prima con il Tordo matto, teatro delle gesta del talentuoso Adriano Baldassarre. E lo è ora, tra le stesse antiche mura, con la Locanda Lai. Qui troverete una cucina giocosa e di sostanza, inventiva quanto basta e al tempo stesso in grado di convincere i palati meno avvezzi alla creatività. Potrete così iniziare dal diplomatico di frolla con scarola, ricotta di capra e yogurt di pecora al miele, godurioso ed equilibrato. O dal baccalà mantecato e fritto in un’inedita e rinfrescante pastella alla liquirizia. Tra i primi diverte il cacio e pepe inverso: un raviolo che racchiude al suo interno il popolare condimento romano. Colpisce la concentrazione dei sapori delle mezze sagne al ragù di agnello e polvere di pane al timo limoncino. Tra i secondi trionfa la carne, dalla dolcezza della tartare di cavallo ai profumi della quaglia al tartufo fresco. Meno esplosivi i dolci, basati più su forme e ironia (come nel caso del Pac Man o della zuppa inglese Ikea) che sulla pienezza del gusto. Avvertenza finale: oltre che alla carta, potrete scegliere tra varie degustazioni. Dal meritorio “Eppi Mil” per i bambini (18 euro) al sontuoso “Ad oltranza”, con il quale sarete voi a dover dire basta (75 euro). Tra i due estremi, selezioni più “normali” a 30, 50 e 65 euro. a.scuteri@repubblica.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

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VALE IL VIAGGIO

DOVE DORMIRE AGRITURISMO LE COLLINE Via Colle Pastino 20 Palestrina (Rm) Tel. 06 -9575670 www.agriturismobiolecolline.eu

DOVE COMPRARE PANETTERIA CERALLI Via Piazza Bambocci 15 Frascati (Rm) Tel. 06–9420439

DA VEDERE PALAZZO BARBERINI Piazza della Cortina Palestrina (Rm) Tel. 06-9538100

Il libro Napoli da conoscere e da mangiare

MUCCIA (MC) TARTUFO DI MARCA Festival dedicato al Tartufo nero, il 4 e il 5 dicembre, a Muccia, nel cuore dei Monti Sibillini Nel centro storico, incontri, duelli gastronomici tra chef, lezioni di cucina e mercatino di tartufi www.provincia.mc.it

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LA CUCINA NAPOLETANA di Antonio Tubelli L’Ancora del Mediterraneo 280 pagine, 20 euro

artù, gattò, ziti e vermicelli con il ragù. Ma anche timballi di sfoglia ripieni di pasta. La cucina napoletanadi Antonio Tubelli offre una panoramica delle ricette di casa Tubelli (Tubelli è docente nei corsi Master Food organizzati dallo Slow Food all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno) e della tradizione partenopea. I diversi piatti sono scanditi secondo i rituali delle feste e delle ricorrenze e secondo i trucchi di casa, frutto dell’esperienza quotidiana. Il cibo viene presentato seguendo il ritmo giornaliero delle portate. Un manuale prezioso, insomma, che non solo spiega “il fare da mangiare”, ma valorizza le produzioni del territorio aldilà dei gusti e delle mode passeggere.

IL METEO COME NON L'AVETE MAI VISTO

Le previsioni meteo più complete e precise sono sul sito meteo di Repubblica.it. Per l'Italia, con i dettagli orari, e per il mondo in centinaia di città. E poi le località di vacanza, invernali ed estive, gli aereoporti, le immagini satellitari, le carte meteo e tanto altro. Niente è più prevedibile del tempo, con il sito meteo di repubblica.it.


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VIAGGI LE PARTENZE

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SCELTA PER VOI

VOLARE AD AGADIR IN MAROCCO

SAN PIETROBURGO E LA SUA STORIA

Agadir è una città del Marocco meridionale affacciata sull’Oceano Atlantico. Ha una vocazione marinara fin dalla sua fondazione: nacque come base navale dei Portoghesi. EasyJet propone il volo di sola andata a un prezzo interessante che parte da 19,99 euro. Si parte dall’aeroporto di Milano Malpensa. Belle sono le spiagge di Agadir: una vacanza ideale, dunque, per chi volesse trascorrere qui le feste natalizie

San Pietroburgo è una città con una grande storia: fu fondata da Pietro il Grande come centro culturale e politico: il più importante di tutta la Russia. Piena di canali e di palazzi progettati da architetti provenienti da tutta Europa, è ancora oggi affascinante meta di vacanze durante le feste. Caldana International Tours propone il pacchetto di Capodanno con voli di linea Lufthansa, in hotel mezza pensione

da699€ Capodanno 2011 5 giorni/4 notti, a persona, volo più hotel in mezza pensione Caldana International Tours 0365-546511 www.caldanainternational.it

PRIMA NEVE IN VAL DI FIEMME

BAROCCO E GOLF NEL SALENTO

L’Azienda per il Turismo Val di Fiemme, dal 27 novembre al 23 dicembre, invita gli amanti della neve ad una vacanza fra le Dolomiti del Trentino, dal prezzo molto conveniente: 4 giorni al prezzo di 3. Il trattamento in hotel è di mezza pensione, con 4 giorni di skipass valido per le 5 ski-area del Comprensorio Val di Fiemme-Obereggen, 10% di sconto su noleggio sci o snowboard, ingresso gratuito alle piscine pubbliche, stadio del ghiaccio e piste di pattinaggio

Il Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort Lecce, situato nel cuore del Salento, sulla costa adriatica, offre agli ospiti un magnifico centro di golf immerso nella campagna. Il pacchetto qui indicato, a 765 euro per persona, prevede il soggiorno di 3 notti in doppia (bambini fino a 12 anni gratis), mezza pensione, tour delle masserie, visita guidata al barocco leccese e trattamenti wellness. Supplemento cenone di Capodanno: 120 euro a persona

Shopping nel deserto l’altro Natale è a Abu Dhabi NATALE 2010

da1.390€ 9 GIORNI/7 NOTTI

CAPODANNO SUL LAGO TRASIMENO

da360€ Capodanno 2011 a persona, quattro notti Hotel Villa Paradiso Village Blu Hotels 800-238530 www.bluhotels.it

Passignano sul Trasimeno è un centro storico su uno dei laghi più belli dell’Italia centrale. La sua origine è antica: il primo nucleo risale all’epoca etrusca, fu poi un punto strategico usato dai Romani per controllare le vie di comunicazione che passavano di qui Blu Hotels propone un pacchetto di 4 notti a 360 euro in doppia, in mezza pensione, nell’Hotel Villa Paradiso con Cenone di Capodanno incluso Vedere nel sito per altri pacchetti

Partenza il 20 dicembre pensione completa I Grandi Viaggi 02-29046565 www.igrandiviaggi.it

Abu Dhabi è la capitale degli Emirati Arabi Uniti. Non è solo una delle grandi città del petrolio e della finanza, ma è anche una meta turistica per chi cerca sole, mare, relax e shopping sofisticato. La città è dotata anche di un patrimonio culturale: un esempio è l’Heritage Village, di fronte alla Corniche, con le testimonianze della vita del passato. L’offerta (tariffa a persona) include il volo da Roma, Milano e Venezia ( Emirates), e le notti all’Hilton Abu Dhabi

da765€ Natale e Capodanno a persona, valido dal 30 dicembre al 2 gennaio 2011 Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort Lecce, 0832-861385 www.acayagolfresort.it

SPORT INVERNALI IN VAL D’ISÈRE

da770€ Natale 2010 a persona, 3 giorni/3 notti nel Villaggio Neve Club Med 848-801802 www.clubmed.it

Il Resort Val d’Isère, situato in Savoia a 1.850 metri di altitudine e al centro del Comprensorio sciistico Espace Killy, rappresenta bene il concetto di “lusso accessibile” creato dal Club Med in tutto il mondo. La formula “soggiorni brevi di Natale” con la tariffa indicata, va dal 19 al 22 dicembre (3 giorni/ 3 notti). C’è poi il soggiorno dal 22 al 26 dicembre che costa 950 euro (4 giorni/ 4 notti). È incluso lo skipass e corsi collettivi di sci o di snowboard

Terre lontane

da322€ dicembre 2010, gennaio 2011 volo per New York a/r tasse incluse Vola Gratis 892040 www.volagratis.it

da1.242€ sempre valida andata e ritorno dai principali aeroporti italiani, via Francia Air France 848-884466 www.airfrance.it

LE LUCI DI NEW YORK

ALLA MALDIVE, LUSSO E RELAX

L’ARGENTINA E LA SUA NATURA

Natale a New York, con i teatri, i musei, la vita frizzante e lo shopping, volando ad un prezzo davvero vantaggioso Lo propone Vola Gratis, con partenza dagli aeroporti di Napoli, Bari e Palermo Il tour operator aggiunge al volo un’altra occasione da non perdere: il pernottamento presso il Thompson Hotel, un boutique hotel 4 stelle di Gold Street, non lontano da Wall Street: il prezzo aggiutivo al volo, è di 690 euro per due persone, dal 23 al 26 dicembre

Una vacanza alle Maldive, prima del Natale: la propone Kuda Travel dal 1° al 23 dicembre. C’è tutto: lusso, relax, benessere, buon cibo, in un’isola delle Maldive, al Medhufushi Island Resort & Spa. Si parte in aereo dagli aeroporti di Roma e di Milano; dalla tariffa sono escluse le tasse, l’iscrizione al viaggio e l’assicurazione L’albergo è di primissima qualità, con tutti i comfort e le caratteristiche per una vacanza da sogno

Il meglio dell’Argentina per le feste di Natale e Capodanno. La prima tappa è la splendida Buenos Aires, europea e sofisticata; poi, si parte alla scoperta di Punta Tombo con la sua natura incontaminata. Altra tappa, Ushuaia, la città più meridionale del mondo Infine El Calafate, dove si potrà ammirare lo spettacolo del ghiacciaio Perito Moreno. La quota comprende il volo, i trasferimenti, il pernottamento in hotel con prima colazione

da2.100€ dal 1° al 23 dicembre a persona, 7 notti in hotel 5 stelle più volo, escluso tasse Kuda Travel 06-42014537 www.kudatravel.it

da2.820€ Natale e Capodanno a persona, 13 giorni/11 notti partenze 18 e 27 dicembre Antarctica Travel 011-6696581 www.antarctica.it

A MUMBAI CON AIR FRANCE

TAHITI E GLI ULTIMI PARADISI

ALLE GALAPAGOS CON IL BIOLOGO

Mumbai, la ex Bombay dalla quale partì l’ultimo inglese quando l’India ottenne l’indipendenza, è la capitale culturale indiana, la metropoli dove nascono le mode del subcontinente indiano, la città dove si incontrano e scontrano tradizione e modernità, mistero e tecnologia. Air France propone questa tariffa di andata e ritorno nella nuova classe Premium Voyager, intermedia tra business ed economica, con sedili di grande comodità e servizio eccellente

Si parte con un volo intercontinentale dagli aeroporti di Roma e di Milano per uno degli ultimi paradisi della Terra: destinazione Bora Bora, Moorea e Tahiti. Complessivamente, nove notti: una notte a Tahiti presso l’Hotel Sofitel (solo pernottamento); quattro notti a Moorea presso l’Hotel Sofitel (mezza pensione); 4 notti a Bora Bora presso l’Hotel Sofitel Bora Bora Private Island (in mezza pensione). La quota non comprende le tasse e assicurazioni

Una indimenticabile vacanza di fine anno. È proposta da Tour 2000 e tocca le isole Galapagos e l’Ecuador. Prima tappa a Quito, capitale del Paese Qui sarà possibile scoprire il centro storico con i palazzi e le chiese barocche. Le Galapagos si ammirano con una crociera sullo Yacht Galaxy con un biologo a bordo che spiega la natura di quei luoghi eccezionali Al ritorno, sulla terraferma, si visita Saraguro, Cuenca e il Parco del Cajas

da2.540€ fino al 30 marzo 2011 a persona, con volo Air Tahiti Nui, compresi i trasferimenti Tahiti Tourisme 02-66980317 www.tahiti-tourisme.it

da4.890€ Capodanno 2011 a persona, 12 giorni/10 notti partenza 26 dicembre Tour 2000 011-5172748 www.tour2000.it


la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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VIAGGI FUORI ROTTA

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PER SAPERNE DI PIÙ www.tourkangarooisland.com.au www.southaustralia.com

Australia Kangaroo Island, a quaranta minuti di volo dalla colta Adelaide, conserva una natura spettacolare, un clima sempre mite e una costa ideale per il surf. E per i leoni marini...

NOTIZIE UTILI COME ARRIVARE IN AEREO Da Adelaide a Kangaroo Island, con quattro voli giornalieri della Regional Express www.rex.com.au IN NAVE Con i traghetti della Sealink che partono otto volte al giorno da Caper Jervis, sulla costa del continente, e sbarcano a Penneshaw www.sealink.com.au

Flash

Roma

COME MUOVERSI

VISITA VIRTUALE ALLA CAPPELLA SISTINA

IN AUTO Sui traghetti si può portare l’auto, le arterie principali sull’isola sono tre (South Coast Road, Playford Highway e Hog Bay Road), più numerose strade secondarie che entrano nei Parchi Un’auto si può affittare a Kingscote e a Penneshaw

Il sito del Vaticano ha realizzato una finestra dalla quale si può visualizzare virtualmente la Cappella Sistina. Attraverso i movimenti del mouse si può avere una panoramica dell’opera completa Si possono avvicinare tutte le immagini con lo zoom fino a visualizzare i dettagli degli affreschi www.vatican.va/various/ cappella/sistina_vr/index.htlm

DOVE DORMIRE

Rocce, spiagge e koala il paradiso versione hard

QUEEN MARY HOTEL GALLEGGIANTE La vecchia nave ormeggiata nel porto di Long Beach è diventata un albergo Ristrutturata con materiali originali vuole ricordare i fasti dell’inizio del Novecento. Le sale da pranzo offrono menù leggeri e globali e i bar deliziosi aperitivi www.queenmary.com

Colonia FIERA DEL MOBILE E DESIGN GIOVANE Dal 21 al 23 gennaio è in programma Imm Cologne con un intero padiglione dedicato ai giovani talenti Nel Pure Village i nuovi modi globali di vivere la casa www.imm-cologne.com

Autonoleggio QUANDO SUL WEB È PIÙ CONVENIENTE Per chi vuole prendere un’auto a noleggio su internet non basta considerare soltanto il costo dell’affitto della macchina Autonoleggio-online visualizza in maniera chiara il prezzo scontato, le caratteristiche dell’auto, l’assicurazione, il parchimetraggio con relativa scheda alle prestazioni incluse nel contratto. Il prezzo totale del noleggio dell’auto, alla fine, corrisponde alla somma del costo del prodotto e di tutti i servizi aggiuntivi www.autonoleggio-online.it

ROBERTO CARAMELLI ADELAIDE li aborigeni, che abitarono Kangaroo Island fino a duemila anni fa, la chiamavano Karta, Isola dei morti. È grande come la nostra Elba, ed è la terza isola australiana, per estensione, dopo la Tasmania e Melville Island. Dista solo quaranta minuti di aereo da Adelaide, la capitale colta e raffinata del South Australia, eppure sembra lontana migliaia di chilometri. È completamente diversa dalla costa meridionale del continente: le spiagge sono lunghissime, le scogliere alte e impervie, la fauna unica, la natura interna selvaggia. Ci sono anche angoli misteriosi; il più enigmatico è Remarkable Rocks, una formazione granitica sulla costa ovest dell’isola all’interno del Flinders Chase National Park. Le rocce sembrano uscite da un quadro di Dalì o dalle mani di uno scultore surrealista che ha iniziato e mai finito una decina di mascheroni rossi e gialli in bilico sul mare. Da qui, secondo gli aborigeni, si entrava nell’aldilà: l’Isola dei morti. Il nome Kangaroo venne dato all’isola, invece, dall’esploratore inglese Matthew Flinders, che sbarcò nel 1802 nell’odierna Kingscote, in cerca di acqua e carne. I suoi marinai uccisero molti canguri (kangaroo) che poi mangiarono. All’epoca, sia la flotta di Sua Maestà che quella di Napoleone, esploravano le coste australiane; questo spiega l’origine dei nomi francesi in molti luoghi dell’isola: Maupertuis Bay, Cape Bedout, Vivonne Bay, Cape Gantheaume. Kingscote, affacciata sulla Nepean Bay, mille e quattrocento abitanti che non vorrebbero mai

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LE IMMAGINI Al centro, la formazione granitica di Remarkable Rocks Qui sopra, il faro di Cape du Couedic

lasciare l’isola, è il centro principale di Kangaroo Island; ha un piccolo aeroporto dove atterrano i bimotori in arrivo da Adelaide. Fu il primo insediamento inglese nell’Australia del Sud, tanto che, nel 1836, ne divenne la capitale, prima della fondazione di Adelaide. Da Kingscote partono le poche strade: sono scarse perché nei 4.400 chilometri quadrati dell’isola, vigono regole di non edificabilità per il rispetto dei Parchi; il più grande è il Flinders Chase National Park, ci sono poi il Seal Bay Conservation Park, il Cape Gantheaume Conservation Park, la Cape Bougueur Wilderness Protection Area, la Ravine des Casoars Wilderness Protection Area. Oltre ai koala, pinguini e canguri, nell’isola abbondano i leo-

ni marini, avvicinabili sulle spiagge. L’isola è famosa anche per le api, sembra che le prime al mondo siano comparse qui. Curioso è anche il loro nome, Ligurian Bees, “api liguri”: nel 1881, il naturalista August Fiebig portò qui dodici api regine dalla Liguria; il miele prodotto è purissimo, uno dei migliori al mondo. Sull’isola, anche per l’uva, il clima è ideale, ventotto aziende, producono Chardonnay, Riesling, Sauvignon Blanc, Cabernet Franc, Pinot Grigio e Noir, Merlot, Shiraz. Quanti giorni occorrono per una visita? Gli abitanti dicono che «servirebbe una vita» e che «chi viene non ripartirebbe mai più». Realisticamente è sufficiente una settimana. Dimenticando la fretta: le strade principali, strette ma sicure, sono tre e

vanno affrontate a bassa velocità per ammirare la natura: una percorre l’interno, le altre due seguono la costa. All’interno vale la pena di fermarsi a Parndana, centro agricolo con un museo e una divertente manifestazione che si svolge a febbraio: la tosatura rapida delle pecore. Chi vince si dà a colossali bevute. Sulla costa ogni angolo è spettacolare: Frenchman’s Rock, dove gettò l’ancora nel 1803 il francese Nicolas Baudin; l’American River e la Pelican Lagoon dove è possibile vedere i pellicani; Admiral Arch con i leoni marini. Molti sono i fari: i più ricchi di storie di naufragi scampati, sono quello di Cape Borda, di Cape Willoughby e di Cape du Couedic. L’isola ha anche un primato. L’Università di Sydney, tra diecimila spiagge

CORREA CORNER B&B con tutti i comfort, a 50 metri dalla spiaggia di Brownlow Beach, vicino Kingscote Second Street Brownlow Tel. 0061(08) 85532498

DOVE MANGIARE BEACHCOMBER RESTAURANT A Kingscote Specialità di pesce Cygnet Road Tel. 0061 (08) 85532707 SOUTHERN OCEAN LODGE Il ristorante di questo albergo affacciato sul mare è un’esperienza gastronomica unica Hanson Bay Tel. 0061 (08) 85597347 ULONGA CAFÈ Un locale dove gustare piatti veloci con una splendida vista sulla baia American River Scenic Drive Tel. 0061 (08) 85537010

INFOGRAFICA GAIA RUSSO

Los Angeles

WILLOWS AT THE WHARF Mini-appartamenti in area panoramica 9a Kingscote Terrace Tel. 0061(08) 86486391

COSA COMPRARE

australiane, ha scelto Vivonne Bay come la migliore: è lunghissima, con la sabbia bianca e con le onde ideali per il windsurf. Infine Kingscote, la piccola capitale: una deliziosa cittadina di mare con ristoranti di pesce, bed & breakfast, case basse, un museo e il porto, dove al tramonto, si ripete ogni giorno lo spettacolo dei pescatori che gettano il pesce ai pellicani che corrono per ingoiarlo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Da non perdere l’ottimo miele prodotto Un buon indirizzo è la Clifford’s Honey Farm in Elsegood Road tra Kingscote e American River Per il vino consigliamo due aziende dove è possibile degustare rossi e bianchi locali: The Islander Estate Vineyards (Bark Hut Road) e Andermel Marron and Two Wheeler Creek Wines (Harriet Road)


RCS Paris 414 924 589 -


la Repubblica

IMPRESE&MERCATI

MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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www.finanza.repubblica.it in tempo reale quotazioni di Borsa, commenti e notizie TITOLO A A.S. Roma A2A Acea Acegas-Aps Acotel Group Acque Potabili Acsm-Agam AdF-Aerop.Firenze Aedes Aeffe Aicon Alerion Amplifon Ansaldo Sts Antichi Pell Apulia Pront Arena Arkimedica Ascopiave Astaldi Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Mer. Azimut B B&C Speakers Banca Generali Banca Ifis Basicnet Bastogi BB Biotech Bca Carige Bca Carige r Bca Finnat Bca Intermobiliare Bca P.Etruria e Lazio Bca P.Milano Bca P.Spoleto Bca Profilo Bco Desio-Brianza Bco Desio-Brianza rnc Bco Popolare Bco Santander Bco Sardegna rnc Bee Team Beghelli Benetton Group Beni Stabili Best Union Co. Bialetti Industrie Biancamano Biesse Bioera Boero Bart. Bolzoni Bon.Ferraresi Borgosesia Borgosesia rnc Brembo Brioschi Bulgari Buone Società Buongiorno Buzzi Unicem Buzzi Unicem rnc C Cad It Cairo Comm. Caleffi Caltagirone Caltagirone Ed. Cam-Fin Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Cembre Cementir Hold Cent. Latte Torino Ceram. Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cobra Cofide Cogeme Set Conafi Prestito’ Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp D D’Amico Dada

Rif € ieri

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Var % inizio anno

1,168 1,052 8,625 4,095 37,960 1,531 1,057 10,640 0,185 0,426 0,220 0,481 3,708 9,105 0,500 0,369 0,026 0,465 1,581 4,740 15,570 9,770 9,600 21,700 6,680

-2,18 -1,77 -0,75 0,37 -2,67 -1,03 -1,49 -2,47 -0,35 -2,14 -3,02 -3,14 -2,62 -0,99 -5,87 -4,35 0,65 0,70 -1,30 -0,51 -1,61 -2,93 -1,32 -2,77

35,74 -28,39 15,00 0,80 -46,89 -20,05 -1,77 -25,54 -15,77 -16,89 -30,49 -0,17 22,46 -18,03 -36,27 -13,07 -28,46 -35,37 4,29 -22,86 -11,49 9,90 -9,43 35,62 -31,79

0,550 0,967 7,169 3,573 36,409 0,680 0,624 10,864 0,098 0,285 0,163 0,264 0,764 7,447 0,438 0,273 0,015 0,385 1,441 2,608 9,109 3,196 3,794 8,249 3,085

1,304 1,476 10,415 5,285 73,757 2,446 1,354 17,300 0,407 0,732 0,439 0,636 4,207 12,835 2,954 0,542 0,079 1,130 1,700 6,932 18,055 10,453 11,489 24,278 9,816

158 3319 1848 223 159 55 82 99 138 45 24 214 825 1104 23 88 34 40 370 467 9351 2500 852 95 963

3,360 8,810 5,180 2,780 1,520 45,600 1,522 2,665 0,495 4,152 3,087 2,777 3,717 0,416 3,763 3,655 3,175 7,840 9,125 0,360 0,592 4,707 0,661 1,400 0,357 1,345 4,630 1,012 20,300 2,150 29,330 1,260 1,530 8,200 0,144 7,450 0,390 1,115 7,420 4,610

0,30 -2,33 -0,10 -0,18 -0,65 -0,93 -1,81 -0,20 -0,42 -3,97 -2,71 1,64 -3,14 -0,20 -0,88 -2,16 -3,98 -0,71 -1,37 -1,91 -4,42 -2,87 -2,57 0,56 -0,74 -6,32 -1,25 -3,52 2,20 -0,97 -2,70 1,64 -4,53 -1,24 -3,13 -0,70

34,40 11,01 -6,37 41,12 -30,75 -11,90 -18,65 -10,05 -18,45 29,36 -22,76 -45,80 -22,23 -38,73 -11,63 -11,39 -39,87 -33,62 -12,51 -27,13 -14,28 -25,04 11,01 -4,24 -28,27 -9,12 -15,97 -38,29 1,50 48,79 -15,84 -7,69 13,17 56,79 -34,72 26,81 -3,11 -5,99 -35,48 -38,45

1,934 1,868 3,917 1,047 1,411 38,084 1,484 1,951 0,358 2,129 2,806 2,784 3,631 0,214 3,580 3,602 1,848 4,066 7,866 0,324 0,343 4,562 0,373 1,062 0,173 1,166 2,888 1,010 18,000 1,244 22,617 0,881 1,012 2,169 0,144 2,835 0,272 0,496 6,870 3,849

3,753 9,627 6,393 3,302 3,622 51,981 2,789 3,385 0,735 4,321 5,691 5,818 5,607 0,818 4,924 4,781 6,916 12,059 11,278 0,809 0,819 7,723 0,745 1,968 0,896 1,819 7,072 3,800 24,100 2,153 43,631 1,524 1,530 8,277 0,278 7,901 0,730 1,506 13,312 7,782

37 993 279 168 27 2471 465 180 651 237 1159 108 290 443 48 2047 60 25 119 868 1273 13 28 46 129 9 88 55 165 87 1 553 114 2263 4 119 1236 186

3,953 2,538 1,090 1,845 1,670 0,372 4,510 0,179 2,987 17,820 1,768 0,276 5,895 2,060 2,303 0,231 0,142 0,295 0,646 1,455 0,429 1,370 0,605 0,399 1,017 1,232 22,090 4,543 3,092 0,144 1,060

-3,83 -0,39 -0,81 -0,54 -2,11 -2,06 -5,68 -1,48 -1,87 0,11 -2,82 -2,08 -3,29 -3,96 -4,94 3,66 0,51 -1,07 -2,61 -0,23 -6,10 -1,63 -1,60 -0,97 -1,68 -3,76 -3,28 -0,21 -

-29,42 -16,25 2,83 -24,69 -4,73 18,85 23,31 -45,53 29,89 -24,56 -15,00 -65,17 24,37 -38,14 -4,86 -50,97 -23,61 -1,83 -33,11 -22,15 -36,91 -31,59 -9,36 -58,44 -15,25 -33,15 -3,96 -17,56 -45,46 -31,29 40,21

3,669 1,396 0,912 1,842 1,400 0,109 1,964 0,183 2,190 12,495 0,666 0,039 2,594 1,729 1,513 0,234 0,075 0,197 0,583 0,662 0,429 0,888 0,316 0,400 0,752 1,222 18,685 1,728 3,123 0,140 0,556

6,709 3,157 1,278 2,893 2,372 0,430 4,650 0,500 3,211 25,595 2,497 1,330 6,083 3,830 2,855 1,008 0,324 0,387 1,436 1,929 0,851 2,816 0,790 1,330 1,364 2,311 28,231 5,714 7,221 0,396 1,223

36 197 14 221 207 252 2646 9 137 972 21 100 334 23 19 21 26 117 1162 45 30 433 25 47 348 1354 1534 736 8 35

1,020 5,165

0,39 -4,17

-7,02 -11,33

0,992 3,231

1,426 7,954

150 85

2009- 2010 min € max €

IL PUNTO

Cap. in mil. di €

In caduta Intesa, Mps e Mediobanca Male i cementieri salve Bulgari e Tenaris

Damiani Danieli Danieli rnc Datalogic De’Longhi Dea Capital Diasorin Digital Bros Dmail Group DMT E Edison Edison r EEMS El.En. Elica Emak Enel Enel Green Pw Enervit Engineering Eni Erg Erg Renew Ergy Capital Esprinet Eurotech Eutelia Exor Exor priv Exor risp Exprivia F Falck Renewables Fastweb Fiat Fiat prv Fiat rnc Fidia Fiera Milano Finarte C.Aste Finmeccanica FNM Fondiaria-Sai Fondiaria-Sai rnc Fullsix G Gabetti Pro.Sol. Gas Plus Gefran Gemina Gemina rnc Generali Geox Gewiss Granitifiandre Greenvision Gruppo Coin Gruppo Ed.L’Espresso Gruppo Minerali M. H Hera I I Grandi Viaggi IGD Il Sole 24 Ore Ima Immsi Impregilo Impregilo rnc

MILANO — Piazza Affari crolla sul finale, come il resto d’Europa travolta dai timori per l’Irlanda e l’euro. Scambi in forte crescita oltre 3,4 miliardi di euro. L’indice Ftse Mib chiude sui minimi in calo del 2,07%, l’All Share perde il 2,02%. Fiat, in calo del 4,62%, è il titolo peggiore, e contagia la controllante Exor, -3,84%. Pesanti le banche, che pagano le ansie sui debiti sovrani: Intesa Sanpaolo cede il 3,46%, Mps il 3,01%, Mediobanca il 3,09% e Unicredit il 2,23%. Tra gli assicurativi, giù Generali (-2,41%) e Fonsai (-3,4%), l’indomani dell'annuncio di ricapitalizzazione. Tra i peggiori c'è Italcementi (-4,16%) con Buzzi (-3,13%). Nel comparto energetico Enel perde il 2,24%, Eni il 2,04%; contiene le perdite invece Saipem (-0,31%). Giù Telecom (-1,83%) e Stm (-1,34%). In controtendenza, tra le blue chip, solo Bulgari (+1,64%) e Tenaris (+0,94%).

ieri

Var % inizio anno

0,870 20,250 10,920 5,810 4,827 1,169 32,160 1,300 2,790 12,800

-1,92 -4,35 -3,96 -0,77 -0,87 -4,18 -2,19 -2,11 -1,84

-17,61 9,99 13,63 42,23 51,10 -7,95 28,13 -43,72 -46,50 -21,42

0,717 5,700 3,688 2,995 1,063 0,834 13,197 1,234 2,756 2,073

1,306 21,318 11,430 5,875 4,883 1,674 34,582 2,891 6,285 17,524

72 844 449 339 730 364 1799 18 21 146

0,821 1,250 1,370 13,000 1,431 4,250 3,820 1,594 1,261 20,600 15,860 9,395 0,652 0,430 5,515 1,855 0,215 21,010 16,580 16,800 1,010

-2,96 -0,16 -2,14 -1,89 -1,65 0,95 -2,24 -0,38 -0,72 -2,04 -1,93 -2,03 0,47 -3,25 -2,37 -3,84 -6,85 -6,35 -2,98

-23,41 -5,59 9,95 8,24 -26,24 20,06 -6,32 -0,38 -12,43 -25,71 -12,38 -5,53 -3,41 -10,89 -41,39 -35,87 -38,75 51,81 117,02 66,50 -17,89

0,686 1,081 0,490 9,359 0,513 2,964 2,942 1,553 1,102 12,450 12,311 8,583 0,635 0,288 3,213 1,534 0,100 5,408 3,198 3,770 0,741

1,217 1,566 1,787 15,849 2,118 4,535 4,347 1,611 1,600 27,807 18,634 12,012 1,024 1,162 9,840 3,496 0,690 21,828 17,847 17,832 1,410

4291 138 60 63 91 117 36485 7970 22 259 63889 1420 62 40 294 67 14 3442 1331 162 53

2,150 17,950 13,020 9,065 9,110 3,030 4,500 0,105 8,690 0,496 6,110 3,700 1,107

-9,95 0,17 -4,62 -4,83 -4,56 -1,14 2,04 -0,23 -0,40 -3,40 -5,19 -0,63

-2,27 -7,71 24,12 46,56 41,24 -33,84 -0,66 -48,66 -22,48 -16,15 -45,35 -53,31 -8,89

1,912 10,772 3,437 1,918 2,468 2,805 3,432 0,104 7,788 0,394 6,126 3,723 1,057

4,293 22,068 13,682 9,575 9,576 6,072 5,670 0,364 12,721 0,626 15,603 9,802 1,970

154 1426 14573 962 747 15 190 5 5069 124 763 158 12

0,339 4,500 3,640 0,500 1,049 14,590 3,465 3,880 2,833 6,200 7,335 1,887 4,290

-4,11 2,39 -0,07 1,93 1,84 -2,41 -0,29 -2,70 0,18 5,08 -4,37 -2,08 -

-47,36 -26,83 64,15 -13,56 -37,19 -22,93 -28,37 41,22 -20,10 -0,24 62,64 -18,93 -9,64

0,313 4,454 2,028 0,212 0,297 9,947 3,480 2,075 1,936 4,295 1,493 0,580 3,166

1,450 7,648 3,723 0,707 2,836 19,635 6,664 4,342 4,003 22,656 7,788 2,428 7,600

31 202 52 743 4 22877 902 464 107 35 1042 783 26

1,430

-1,79

-11,73

1,124

1,768

1610

0,851 1,395 1,270 13,770 0,830 2,022 7,690

1,09 -2,68 -1,64 -2,01 -2,76 -

-13,78 -12,48 -33,89 6,83 -2,01 -20,06 -9,53

0,736 0,813 1,287 11,941 0,499 1,711 5,244

1,078 1,604 2,528 15,149 1,008 3,131 10,349

38 430 56 474 287 820 12

Rif € ieri

TITOLO

Rif € ieri

ieri

Var % inizio anno

3,250 3,310 1,842 5,890 5,700 9,320 0,516 0,850 8,600 6,210 0,931 0,415 0,830 0,740 6,695 12,040

-4,97 -2,65 -1,44 -2,81 -1,55 0,16 -2,30 -1,77 -2,05 -4,27 -5,57 -1,89 -1,99 -0,96 -2,90

-24,68 11,45 60,87 29,78 19,02 -20,68 14,43 1,25 -18,33 -14,70 -6,48 -4,60 -20,80 -28,58 -15,25 -4,90

3,185 1,635 0,621 1,529 1,876 9,011 0,289 0,389 5,938 5,000 0,847 0,294 0,801 0,691 5,291 6,074

5,870 5,516 1,936 6,317 6,100 14,977 0,542 0,957 11,380 7,604 2,361 1,657 1,406 1,063 9,676 15,762

49 101 93 2856 70 11 67 120 2178 1898 29 359 337 104 57 2196

0,248 0,045 0,162 0,908 1,049 0,733 2,038 6,960 17,000 0,363 0,248 1,330

-0,72 -2,17 -3,45 -0,06 -1,41 -1,68 -0,12 -1,21 -2,47 -1,63 -1,20 -1,63

-0,16 -55,95 -41,04 -3,97 -17,98 -5,42 -10,64 31,82 6,72 -17,61 -42,19 5,72

0,124 0,045 0,117 0,707 0,499 0,442 1,825 3,742 12,439 0,204 0,113 0,355

0,285 0,394 0,326 1,200 1,560 0,865 2,756 7,259 17,800 0,615 0,572 2,289

93 21 44 29 773 22 93 1462 159 58 70 16

22,710 0,400 6,500 4,775 12,450 31,950 31,500 1,345 10,000 7,175 0,580 0,106 0,771 6,180 0,299 6,700 2,450 3,775 0,099 1,425 2,285 4,768 0,089 1,628 0,530 166,700 6,605

0,93 -2,03 -4,50 -1,74 -0,31 -3,38 -0,97 -3,65 -5,51 0,65 -1,62 -2,87 -0,40 -3,99 -0,78 -2,42 -0,85 -4,33 -1,34

37,30 -15,25 6,56 -12,14 55,70 30,14 31,14 -39,96 -5,39 21,30 -15,88 -34,92 -29,91 18,39 0,15 -17,85 9,34 -18,52 6,78 19,11 -28,56 24,27 -73,25 12,81 1,93

7,464 0,382 4,274 3,387 3,965 10,783 14,850 1,332 7,515 2,810 0,402 0,110 0,294 3,093 0,297 3,166 1,710 2,957 0,081 0,674 0,682 2,688 0,061 0,366 0,531 3,412 3,029

24,259 0,756 9,795 7,669 12,874 33,136 33,210 2,860 11,024 8,028 0,754 1,131 1,750 6,133 0,299 7,476 3,506 3,882 0,237 1,932 2,491 4,984 0,215 1,758 7,776 177,000 7,982

260 37 95 36 715 14092 5 1287 99 395 81 211 1 99 8 1525 287 13546 14 55 274 433 37 772 45 -

1,379 1,133 0,993 0,240 0,328 0,836 16,090 3,240 3,575 0,620 0,087 76,800 1,462 8,570 5,305

0,73 -1,83 -3,73 0,92 -0,12 0,94 -1,07 -0,42 -0,24 -3,33 1,07 -5,09 -2,57

13,85 -9,35 -8,61 -39,96 -32,59 8,01 4,35 8,82 87,27 10,71 -48,67 49,81 17,71 -25,87 -20,23

0,824 0,681 0,780 0,169 0,300 0,610 6,128 2,254 1,023 0,568 0,088 24,694 0,728 4,374 5,137

1,414 1,763 1,253 0,732 0,853 0,900 17,411 3,383 4,863 0,698 1,488 77,042 1,487 13,152 8,830

183 2 13388 350 2 5034 6569 100 67 163 2358 45 557 14

6,800 0,500 1,624 2,078 0,487 0,371

-1,88 -1,38 -2,23 -2,89 -3,13

-33,59 -47,25 -28,83 -24,53 -43,21 -33,14

5,867 0,383 0,605 0,954 0,488 0,342

11,340 1,195 2,644 3,310 1,078 0,794

4369 79 31603 51 1033 484

4,030 0,138 1,261 3,690 3,650

-2,18 -2,25 -1,93 -0,88

-9,23 -9,93 -22,11 -5,44

1,941 0,105 1,255 3,435 3,040

4,604 0,343 1,660 5,127 4,813

43 20 38 162 244

7,380 0,065

-2,70 -0,46

29,70 -64,66

4,658 0,064

8,046 0,750

386 4

4,893 0,454 0,508

0,10 -2,37 2,73

23,86 1,34 -12,02

3,213 0,389 0,466

5,024 0,660 2,000

390 11 2

TITOLO

2009- 2010 min € max €

Cap. in mil. di €

TITOLO Indesit Indesit rnc Industria e Inn Intek Intek r Interpump Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo rnc Invest e Sviluppo Irce Iren Isagro IT WAY Italcementi Italcementi rnc Italmobiliare Italmobiliare rnc IW Bank J Juventus FC K K.R.Energy Kerself Kinexia KME Group KME Group rnc L La Doria Landi Renzo Lazio Lottomatica Luxottica M Maire Tecnimont Management e C. Marcolin Mariella Burani FG MARR Mediacontech Mediaset Mediobanca Mediolanum Meridiana Fly Meridie Mid Industry Cap Milano Ass. Milano Ass. rnc Mirato Mittel MolMed Mondadori Mondo HE Mondo Tv Monrif Monte Paschi Si. Montefibre Montefibre rnc Monti Ascensori Mutuionline N Nice Noemalife Novare O Olidata P Panariagroup Parmalat Piaggio

ieri

Var % inizio anno

8,715 6,830 2,435 0,386 0,714 4,700 2,163 1,789 0,011 1,420 1,170 3,095 2,930 5,535 3,140 23,050 15,750 1,859

-2,08 0,44 -1,42 -3,14 -3,69 -3,46 -3,24 -4,20 -2,34 2,48 -4,16 -3,83 -1,45 -0,94 -0,05

8,87 -11,24 8,58 -16,81 11,13 29,03 -31,67 -24,59 -60,12 -8,74 -4,80 -11,06 -18,61 -43,32 -39,62 -27,31 -31,55 -5,54

0,908

-0,98

0,50

0,060 1,935 1,900 0,332 0,571

-1,15 -11,74 -2,31 -1,04 -2,81

-59,85 -77,64 -13,54 -2,69 -5,12

1,760 2,857 0,840 10,390 20,230

-0,40 -3,05 -4,60 -2,17 -0,93

-18,33 -18,18 145,11 -26,62 10,31

3,092 0,190 3,425 2,523 7,825 2,527 4,503 6,890 3,127 0,047 0,290 10,000 1,137 1,265 3,195 0,344 2,520 0,139 5,250 0,413 0,871 0,135 0,302 0,725 5,200

-3,13 -1,01 0,26 -0,88 -0,50 -3,09 -2,57 -3,51 -3,01 -1,39 -0,55 1,59 -1,86 0,10 1,76 -6,17 3,25 -3,01 -5,55 -0,17 -0,68 -1,23

2,815 6,430 1,190

Rif € ieri

2009- 2010 min € max € 1,630 1,950 1,345 0,239 0,499 1,805 1,380 0,929 0,012 1,299 0,629 2,346 2,791 5,604 3,178 19,137 12,727 1,370

Cap. in mil. di €

10,303 9,309 2,634 0,636 1,054 5,023 3,196 2,489 0,045 1,857 1,517 4,311 5,220 11,181 6,081 38,148 25,091 2,240

1006 3 56 51 4 466 25917 1687 13 40 1392 54 13 993 335 514 258 137

0,649

1,068

183

0,049 2,031 1,400 0,261 0,435

0,297 10,123 2,881 0,485 0,711

57 35 41 147 25

0,915 2,196 0,275 10,322 9,571

2,974 3,962 1,478 18,010 21,790

55 323 59 1798 9495

24,32 33,33 126,97 31,40 -23,41 -22,44 -17,78 -29,96 -57,13 -51,51 -34,64 -44,20 -43,40 -21,31 -72,10 -21,74 -16,98 -29,25 -8,22 -29,68 -5,21 18,43 -49,09 -7,31

0,996 0,056 1,013 1,810 4,562 1,736 3,057 4,531 2,060 0,039 0,291 9,827 1,118 1,226 2,429 0,350 2,185 0,110 2,740 0,396 0,791 0,119 0,135 0,729 2,740

3,386 0,201 3,550 10,125 7,950 3,588 6,487 9,675 4,938 0,168 0,980 16,000 2,779 2,732 4,136 1,472 3,740 0,393 9,895 0,495 1,579 0,230 0,521 2,211 5,970

1015 90 214 75 519 46 5338 6017 2305 68 15 37 644 39 221 74 655 3 24 61 4822 18 8 10 205

-1,05 -0,16 -

-6,17 17,12 3,48

1,575 4,970 0,992

3,462 6,840 1,700

326 28 16

0,532

-5,00

6,61

0,213

0,931

18

1,600 1,951 2,330

-1,23 -0,31 -4,80

-14,30 -1,96 15,92

1,194 1,138 0,913

2,314 2,139 2,682

73 3388 878

Pierrel Pininfarina Piquadro Pirelli & C. Pirelli & C. rnc Poligr. S.Faustino Poligrafici Editoriale Poltrona Frau Pop.Emilia Romagna Pop.Sondrio Pramac Prelios Premafin Finanziaria Premuda Prima Industrie Prysmian R R. De Medici R. Ginori 1735 Ratti RCF RCS Mediagroup RCS Mediagroup risp RDB Recordati Reply Retelit Risanamento Rosss S Sabaf S.p.a. Sadi Saes Saes rnc Safilo Group Saipem Saipem risp Saras Sat Save Screen Service BT Seat PG Seat PG r Servizi Italia Seteco International SIAS Snai Snam Gas Snia Socotherm Sogefi Sol Sopaf Sorin Stefanel Stefanel risp STMicroelectr. T Tamburi TAS Telecom IT Telecom IT Media Telecom IT Media rnc Telecom IT rnc Tenaris Terna TerniEnergia Tesmec Tiscali Tod’s Toscana Fin Trevi Fin.Ind. TXT e-solution U UBI Banca Uni Land Unicredit Unicredit risp Unipol Unipol pr V Valsoia Viaggi Ventaglio Vianini Industria Vianini Lavori Vittoria Ass. Y Yoox Yorkville Bhn Z Zignago Vetro Zucchi Zucchi rnc

2009- 2010 min € max €

Cap. in mil. di €

FONDI COMUNI APERTI - SICAV ITALIANI E LUSSEMBURGHESI DEL 22 NOVEMBRE 2010 TITOLI

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Diff.% 12 mesi

tel.800-893989 AcomeA America .......................11,235 AcomeA Bilanciato .......................3,625 AcomeA Eurobbligazionario ......12,771 AcomeA Europa .........................10,383 AcomeA Fdf Pacifico ....................3,469 AcomeA Fdf Paesi Emergenti.......6,430 AcomeA Globale...........................8,269 AcomeA Italia .............................16,568 AcomeA Linea Aggressiva............3,624 AcomeA Linea Dinamica ..............4,531 AcomeA Linea Prudente...............5,025 AcomeA Liquidità.......................11,513 AcomeA Obblig. Corporate ..........6,665 AcomeA Obblig. Internazion.........8,061 AcomeA Performance................17,496

11,250 3,626 12,751 10,468 3,460 6,416 8,286 16,744 3,620 4,523 5,020 11,509 6,656 8,045 17,485

12,89 8,99 0,06 5,79 11,65 25,37 10,31 -5,22 7,92 7,93 6,71 -0,23 3,49 5,44 3,59

tel.800-255783 ANM Americhe .............................8,991 ANM Anima America ....................4,132 ANM Anima Asia ...........................6,326 ANM Anima Convertibile ..............6,284 ANM Anima Emerging Mkts.......10,688 ANM Anima Europa ......................4,296 ANM Anima Fondattivo ..............14,150 ANM Anima Fondimpiego..........20,292 ANM Anima Fondo Tranding......13,195 ANM Anima Liquidità ....................6,638 ANM Anima Obbl.Euro .................7,168 ANM CapitalePiù Comp.Az. .........4,773 ANM CapitalePiù Comp.Bil.15 .....5,344 ANM CapitalePiù Comp.Bil.30 .....5,123 ANM CapitalePiù Comp.Obb. ......5,493 ANM Corporate Bond...................7,485 ANM Emerging Mkts Bond...........6,490

8,964 4,139 6,276 6,289 10,645 4,313 14,135 20,283 13,180 6,638 7,162 4,784 5,350 5,135 5,492 7,485 6,482

18,22 11,86 15,10 0,59 24,71 14,50 9,10 4,58 14,14 0,71 1,63 10,87 3,33 4,19 2,02 4,36 11,13

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ANM Emerging Mkts Equity..........7,530 ANM Euroland ..............................4,507 ANM Europa...............................13,271 ANM Europe Bond........................7,644 ANM Flessibile ..............................2,897 ANM Fondo Liquidità....................7,607 ANM Iniziativa Europa ..................7,210 ANM Internazionale....................12,768 ANM Italia ...................................15,127 ANM Managers&Co. Comp.30 ....5,440 ANM Managers&Co. Comp.50 ....5,185 ANM Managers&Co. Comp.70 ....4,644 ANM Managers&Co. Comp.90 ....4,243 ANM Mix .......................................5,704 ANM Monetario..........................12,133 ANM Obiettivo Rendimento .........5,894 ANM Pacifico ................................5,055 ANM Pianeta.................................9,947 ANM Premium-Protetto................6,578 ANM Risparmio ............................7,789 ANM Sforzesco ..........................10,180 ANM Tesoreria-Imprese ...............6,907 ANM Valore Globale...................19,967 ANM Visconteo ..........................35,425

7,500 4,547 13,353 7,644 2,900 7,608 7,230 12,758 15,278 5,433 5,180 4,631 4,233 5,717 12,130 5,897 5,012 9,923 6,575 7,787 10,180 6,905 20,033 35,499

21,22 4,69 9,82 3,99 6,20 0,37 16,16 11,08 -1,80 8,11 9,81 15,01 16,44 1,01 0,31 3,10 19,05 10,19 1,40 1,81 5,67 0,42 13,64 6,18

tel.02-88981 Azimut Bil. ..................................23,433 Azimut Garanzia .........................12,285 Azimut Reddito Euro ..................15,592 Azimut Reddito Usa......................5,893 Azimut Scudo ...............................7,663 Azimut Solidity ..............................7,893 Azimut Str. Trend ..........................5,164 Azimut Trend ..............................19,674 Azimut Trend America ..................9,138 Azimut Trend Europa..................11,974 Azimut Trend Italia......................15,095 Azimut Trend Pacifico...................6,544 Azimut Trend Tassi .......................8,899 Formula 1 - Alpha Plus 20 .............6,365 Formula 1 Conservative................6,406

23,520 12,284 15,587 5,856 7,659 7,889 5,164 19,755 9,131 12,080 15,234 6,497 8,896 6,374 6,408

0,34 -0,25 -0,91 8,51 2,71 0,75 5,84 9,77 13,71 1,05 -2,30 14,67 -1,12 -2,09 -1,66

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6,841 6,632 6,547

-0,69 -1,04 -0,31

tel.02-88101 EC Focus Cap Pro 12/14 ..............5,059 5,049 Eurizon Az. Asia Nuove Economie11,368 11,277 Eurizon Az. Finanza ....................17,104 17,250 Eurizon Az. Int. Etico .....................5,817 5,817 Eurizon Az. Salute e Amb. ..........14,770 14,740 Eurizon Az. Tecn.Avanz ................4,010 3,983 Eurizon Az.ALto Dividendo Euro 25,522 25,797 Eurizon Az.EnMatPrime................9,329 9,336 Eurizon Az.EuropaMult.................5,775 5,787 Eurizon Az.Italia 130/30..............16,444 16,614 Eurizon Az.MondoMult .................3,431 3,422 Eurizon Az.PMI Amer. ................21,365 21,243 Eurizon Az.PMI Europa.................8,730 8,735 Eurizon Az.PMI Italia .....................4,556 4,576 Eurizon Bilan.Euro Multimanager36,143 36,165 Eurizon DiversEtico.......................7,957 7,959 Eurizon F. Az.America...................8,722 8,701 Eurizon F. Az.Euro ......................13,613 13,715 Eurizon F. Az.Europa ....................8,400 8,453 Eurizon F. Az.Internazionali...........7,422 7,415 Eurizon F. Az.Italia ......................11,765 11,882 Eurizon F. Az.Pacifico ...................4,076 4,042 Eurizon F. Az.Paesi Emer..............9,610 9,565 Eurizon F. Garantito 03/13 ............5,137 5,132 Eurizon F. Garantito 06/12 ............5,115 5,112 Eurizon F. Garantito 09/12 ............5,091 5,088 Eurizon F. Garantito 12/12 ............5,104 5,100 Eurizon F. Garantito 2sem06 ........5,238 5,236 Eurizon F. Garantito 2tri07 ............5,114 5,111 Eurizon F. Garantito 3tri07 ............4,946 4,942 Eurizon F. Garantito 4tri07 ............5,196 5,192 Eurizon F. Garantito Isem06 .........5,285 5,284 Eurizon F. Garantito Itri07 .............5,153 5,149 Eurizon F. Ob. Cedola...................6,112 6,111 Eurizon F. Ob. Emergenti ...........11,762 11,749 Eurizon F. Ob. Euro.....................14,037 14,019

1,18 23,71 2,59 10,78 9,62 15,70 1,14 10,89 10,44 -1,82 16,38 32,06 20,26 -1,85 6,08 2,03 15,72 3,80 8,49 13,45 -1,23 18,35 21,46 0,35 0,25 0,32 0,43 0,02 0,18 -2,48 0,66 0,67 0,12 0,88 8,81 0,26

TITOLI

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Formula 1 High Risk......................6,809 Formula 1 Low Risk ......................6,630 Formula 1 Risk ..............................6,518

TITOLI

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Eurizon F. Ob. Euro B/T..............15,078 Eurizon F. Ob. Euro Corp. .............5,696 Eurizon F. Ob. Euro HY .................7,549 Eurizon F. Profilo Din.....................5,400 Eurizon F. Profilo Moder. ..............5,401 Eurizon F. Profilo Prud. .................5,470 Eurizon F. Rend.Ass 2anni............5,252 Eurizon F. Rend.Ass 3anni............5,494 Eurizon F. Rend.Ass 5anni............4,925 Eurizon F. Tesor.Dollaro.............12,214 Eurizon F. Tesor.Dollaro $ ..........16,622 Eurizon F. Tesoreria Euro A...........7,652 Eurizon Focus Tesor Eu B ............7,703 Eurizon Liquidità A .......................7,267 Eurizon Liquidità B .......................7,451 Eurizon Ob. Internaz. ....................8,611 Eurizon Obb. Euro Corp. BreveT. .7,559 Eurizon Obblig. Etico ....................5,491 Eurizon Obiettivo Rend.to.............8,130 Eurizon Rendita ............................5,982 Eurizon Soluzione 10 ....................6,886 Eurizon Soluzione 40 ....................6,182 Eurizon Soluzione 60..................24,276 Eurizon Team 1 .............................6,001 Eurizon Team 1 Cl G .....................6,001 Eurizon Team 2 .............................5,700 Eurizon Team 2 Cl G .....................5,699 Eurizon Team 3 .............................4,802 Eurizon Team 3 Cl G .....................4,831 Eurizon Team 4 .............................4,081 Eurizon Team 4 Cl G .....................4,110 Eurizon Team 5 .............................3,954 Eurizon Team 5 Cl G .....................3,983 Intesa CC Prot.Dinamica ..............5,724 Passadore Monetario ...................7,097 Teodorico Monetario ....................7,440 Unibanca Azionario Europa..........6,179 Unibanca Monetario .....................5,710 Unibanca Obbligazionario Euro....5,799

tel.800-546961

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15,075 5,692 7,548 5,396 5,398 5,470 5,252 5,495 4,925 12,171 16,627 7,653 7,704 7,268 7,452 8,586 7,557 5,484 8,130 5,990 6,885 6,169 24,217 6,000 6,000 5,698 5,696 4,802 4,831 4,078 4,107 3,954 3,983 5,728 7,095 7,439 6,219 5,708 5,793

-1,13 3,49 10,88 9,29 4,61 0,96 0,79 0,75 1,05 7,31 6,79 0,04 0,30 -0,41 -0,15 6,96 1,85 3,14 1,41 0,27 -0,07 4,67 6,15 0,59 0,59 2,04 2,02 4,26 4,70 7,65 8,13 9,74 10,27 1,51 -0,49 -0,36 9,54 -0,47 0,05

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Fideuram Bilanciato ...................12,450 Fideuram Italia............................21,698 Fideuram Liquidità .....................16,819 Fideuram Moneta.......................14,610 Fideuram Rendimento..................9,306 FMS - Absolute Return .................9,326 FMS - Eq.Glob.Resources .........11,382 FMS - Equity Asia..........................9,067 FMS - Equity Europe.....................9,203 FMS - Equity Gl Em Mkt .............13,427 FMS - Equity New World ............17,434 FMS - Equity Usa ..........................8,228

12,491 21,903 16,819 14,609 9,282 9,315 11,341 8,994 9,223 13,396 17,303 8,189

-0,56 -0,44 -0,05 0,33 0,71 14,48 19,43 10,89 24,58 21,94 17,58

tel.800-551-552 Pioneer Az. Crescita ..................12,787 Pioneer Az Area Pacifico...............3,738 Pioneer Az Valore Eur Dis..............6,875 Pioneer Az. Am. ............................6,962 Pioneer Az. Europa.....................14,707 Pioneer Az. Paesi Em. ................11,571 Pioneer Liquidita’ Euro..................5,071 Pioneer Monet. Euro ..................13,188 Pioneer O.Euro C.Et. Dis...............4,863 Pioneer Obb. Euro Dis ..................6,641 Pioneer Obb. Paesi E. Dis...........10,284 Pioneer Obb. Più Dis.....................8,337 Pioneer Target Controllo...............5,424 Pioneer Target Equilibrio ..............5,457 Pioneer Target Sviluppo.............22,822

12,897 3,716 6,900 6,936 14,789 11,575 5,071 13,185 4,857 6,633 10,265 8,336 5,419 5,450 22,809

-1,94 10,79 7,79 14,98 4,98 19,30 0,24 0,68 4,98 3,66 18,40 5,47 2,44 4,48 3,05

tel.800-614614 Bim Az. Small Cap Italia ................6,865 Bim Azionario Europa ...................9,766 Bim Azionario Globale ..................3,921 Bim Azionario Italia .......................6,661 Bim Azionario Usa ........................5,981

6,884 9,869 3,954 6,729 6,024

-2,94 3,77 5,92 -6,12 12,30

TITOLI

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TITOLI

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Bim Bilanciato ............................22,142 Bim Corporate Mix........................5,566 Bim Flessibile................................3,832 Bim Obblig. Breve Term................6,541 Bim Obblig. Globale......................5,945 Bim Obbligazionario Euro.............6,943 Symphonia MS Adagio.................5,940 Symphonia MS America...............3,972 Symphonia MS Asia .....................5,411 Symphonia MS Europa.................5,569 Symphonia MS Largo...................5,753 Symphonia MS P. Emer. ............13,643 Symphonia MS Vivace..................5,286 Symphonia SC Asia Flessibile ......6,342 Symphonia SC Az. Euro ...............5,574 Symphonia SC Az. Internaz. .........6,479 Symphonia SC Az. Italia .............10,301 Symphonia SC Az. Italia SmallCap3,561 Symphonia SC Bil. Equil. Italia......5,328 Symphonia SC Bond Flessibile ....5,214 Symphonia SC Fortissimo............2,693 Symphonia SC Italia Flessibile......4,881 Symphonia SC Monetario ............7,440 Symphonia SC Obblig. Area Eur...9,587 Symphonia SC Patrim.Glob.Redd.7,092 Symphonia SC Patrim.Globale.....5,148 Synergia Az. Europa .....................6,110 Synergia Az. Globale ....................6,171 Synergia Az. Italia..........................5,629 Synergia Az. Sm.Cap It. ................5,492 Synergia Azionario Usa.................6,244 Synergia Bilanciato 15 ..................5,307 Synergia Bilanciato 30 ..................5,490 Synergia Bilanciato 50 ..................5,694 Synergia Monetario ......................5,015 Synergia Obbl Corporate..............5,452 Synergia Obbl. Euro BT ................5,061 Synergia Obbl. Euro MT................5,216 Synergia Tesoreria........................5,049 Synergia Total Return ...................5,259

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22,205 5,557 3,829 6,538 5,932 6,930 5,938 3,962 5,389 5,590 5,749 13,619 5,283 6,342 5,642 6,517 10,412 3,574 5,349 5,210 2,714 4,900 7,438 9,567 7,090 5,166 6,170 6,216 5,690 5,508 6,290 5,305 5,494 5,707 5,014 5,443 5,059 5,207 5,048 5,257

3,01 2,86 -2,64 0,57 6,85 2,59 4,95 15,16 19,87 9,69 8,59 25,79 13,65 16,39 0,92 8,82 -7,96 -3,34 -1,37 3,76 9,38 -3,08 0,38 3,64 0,90 3,37 4,05 7,87 -8,02 -4,83 8,35 1,84 2,44 3,06 -0,22 2,67 0,44 2,44 0,10 1,13


la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

LETTERE,COMMENTI&IDEE

■ 46

L’OSCENO NORMALIZZATO TUTTO CIÒ CHE BONDI IGNORA SUI BENI CULTURALI BARBARA SPINELLI (segue dalla prima pagina) ella villa di Arcore e negli uffici di Edilnord che Berlusconi – futuro Premier – aveva a Milano, entravano e uscivano con massima disinvoltura Stefano Bontate, Gaetano Cinà, Mimmo Teresi, Vittorio Mangano, mafiosi di primo piano: per quasi vent’anni, almeno fino al ’92. Dell’Utri, suo braccio destro, era non solo il garante di tutti costoro ma il luogotenente-ambasciatore. Fu nell’incontro a Milano della primavera ’74 che venne deciso di mandare ad Arcore Mangano: che dovremmo smettere di chiamare stalliere perché fu il custode mafioso e il ricattatore del Cavaliere. Quest’ultimo lo sapeva, se è vero che fu Bontate in persona, nel vertice milanese, a promettergli il distaccamento a Arcore d’un «uomo di garanzia». La sentenza attesta che Berlusconi era legato a quel mondo parallelo, oscuro: ogni anno versava 50 milioni di lire, fatti pervenire a Bontate (nell’87 Riina chiederà il doppio). A questo pizzo s’aggiunga il «regalo» a Riina (5 milioni) per «aggiustare la situazione delle antenne televisive» in Sicilia. Fu Dell’Utri, ancor oggi senatore di cui nessuno chiede l’allontanamento, a consigliare nel 1993 la discesa in politica. Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, dirà che altrimenti il Cavaliere sarebbe «finito sotto i ponti o in galera per mafia» (la Repubblica, 25-62000). Il 10 febbraio 2010 Dell’Utri, in un’intervista a Beatrice Borromeo sul Fatto, spiega: «A me della politica non frega niente, io mi sono candidato per non finire in galera». C’è dell’osceno in questo mondo parallelo, che non è nuovo ma oggi non è più relegato fuori scena, per prudenza o gusto. Oggi, il bacio lo si dà in Parlamento, come Alessandra Mussolini che bacia Cosentino indagato per camorra. Dacci oggi il nostro osceno quotidiano. Questo il paternoster che regna — nella Mafia le preghiere contano, spiega il teologo Augusto Cavadi — presso il Premier: vittima di ricatti, uomo non libero, incapace di liberarsi di personaggi loschi come Dell’Utri o il coordinatore Pdl in Campania Cosentino. Ai tempi di Andreotti non ci sarebbe stato un autorevole commentatore che afferma, come Giuliano Ferrara nel 2002 su Micromega: «Il punto fondamentale non è che tu devi essere capace di ricattare, è che tu devi essere ricattabile (...) Per fare politica devi stare dentro un sistema che ti accetta perché sei disponibile a fare fronte, a essere compartecipe di un meccanismo comunitario e associativo attraverso cui si selezionano le classi dirigenti. (...) Il giudice che decide il livello e la soglia di tollerabilità di questi comportamenti è il corpo elettorale». Il corpo elettorale non ha autonoma dignità, ma è sprezzato nel momento stesso in cui lo si esalta: è usato, umiliato, tramutato in palo di politici infettati dalla mafia. Gli stranieri che si stupiscono degli italiani più che di Berlusconi trascurano spesso l’influenza che tutto ciò ha avuto sui cervelli: quanto pensiero prigioniero, ma anche quanta insicurezza e vergogna di fondo possa nascere da questo sprezzo metodico, esibito. Ai tempi di Andreotti non conoscemmo la perversione odierna: vali se ti pagano. La mazzetta ti dà valore, potere, prestigio. Non sei nessuno se non ti ricattano. L’1 agosto 1998, Montanelli scrisse sul Corriere una lettera a Franco Modigliani, premio Nobel dell’economia: «Dopo tanti secoli che la pratichiamo, sotto il magistero di nostra Santa Madre Chiesa, ineguagliabile maestra d’indulgenze, perdoni e condoni, noi italiani siamo riusciti a corrompere anche la corruzione e a stabilire con essa il rapporto di pacifica convivenza che alcuni popoli africani hanno stabilito con la sifilide, ormai diventata nel loro sangue un’afflizioncella di ordine genetico

N

senza più gravi controindicazioni». In realtà le controindicazioni ci sono: gli italiani intuiscono i danni non solo etici dell’illegalità. Da settimane Berlusconi agita lo spettro di una guerra civile se lo spodestano: guerra che nella crisi attuale — fa capire — potrebbe degenerare in collasso greco. È l’atomica che il Cavaliere brandisce contro Napolitano, Fini, Casini, il Pd, i media. I mercati diventano arma: «Se non vi adeguate ve li scateno contro». Sono lo spauracchio che ieri fu il terrorismo: un dispositivo della politica della paura. Poco importa se l’ordigno infine non funzionerà: l’atomica dissuade intimidendo, non agendo. Il mistero è la condiscendenza degli italiani, i consensi ancora dati a Berlusconi. Ma è anche un mistero la loro ansia di cambiare, di esser diversi. Il loro giudizio è netto: affondano il Pdl come il Pd. Premiano i piccoli ribelli: Italia dei Valori, Futuro e Libertà. Se interrogati, applaudirebbero probabilmente le due donne — Veronica Lario, Mara Carfagna — che hanno denunciato il «ciarpame senza pudore» del Cavaliere, e le «guerre per bande» orchestrate da Cosentino. Se interrogati, immagino approverebbero Saviano, indifferenti all’astio che suscita per il solo fatto che impersona un’Italia che ama molto le persone oneste, l’antimafia di Don Ciotti, il parlar vero. Questa normalizzazione dell’osceno è la vita che viviamo, nella quale politica e occulto sono separati in casa e non è chiaro, quale sia il mondo reale e quale l’apparente. Chi ha visto Essi Vivono, il film di John Carpenter, può immaginare tale condizione anfibia. La doppia vita italiana non nasce con Berlusconi, e uscirne vuol dire ammettere che destra e sinistra hanno più volte accettato patti mafiosi. C’è molto da chiarire, a distanza di anni, su quel che avvenne dopo l’assassinio di Falcone e Borsellino. In particolare, sulla decisione che il ministro della giustizia Conso prese nel novembre ’92 — condividendo le opinioni del ministro dell’Interno Mancino e del capo della polizia Parisi — di abolire il carcere duro (41bis) a 140 mafiosi, con la scusa che esisteva nella Mafia una corrente anti-stragi favorevole a trattative. Congetturare è azzardato, ma si può supporre che da allora viviamo all’ombra di un patto. Il patto non è obbligatoriamente formale. L’universo parallelo ha le sue opache prudenze, ma esiste e contamina la sinistra. In Sicilia, anch’essa sembra costretta a muoversi nel perimetro dell’osceno. Osceno è l’accordo con la giunta Lombardo, presidente della Regione, indagato per «concorso esterno in associazione mafiosa». Osceno e tragico, perché avviene nella ricerca di un voto di sfiducia a Berlusconi. Non si può non avere un linguaggio inequivocabile, sulla legalità. Non ci si può comportare impunemente come quando gli americani s’intesero con la Mafia per liberare l’Italia. L’accordo, scrive il magistrato Ingroia, fu liberatore ma ebbe l’effetto di rendere «antifascisti i mafiosi, assicurando loro un duraturo potere d’influenza». Non è chiaro quel che occorra fare, ma qualcosa bisogna dire, promettere. Non qualcosa «di sinistra», ma di ben più essenziale: l’era in cui la Mafia infiltrava la politica finirà, la legalità sarà la nuova cultura italiana. Fino a che non dirà questo il Pd è votato a fallire. Proclamerà di essere riformista, con «vocazione maggioritaria», ma l’essenza la mancherà. Non sarà il parlare onesto che i cittadini in fondo amano. Si tratta di salvare non l’anima, ma l’Italia da un lungo torbido. Sarebbe la sua seconda liberazione, dopo il ’45 e la Costituzione. Sennò avrà avuto ragione Herbert Matthew, il giornalista Usa che nel novembre ’44, sul mensile Mercurio, scrisse parole indimenticabili sul fascismo: «È un mostro col capo d’idra. Non crediate d’averlo ucciso». © RIPRODUZIONE RISERVATA

gregio Augias, secondo il ministro Bondi (puntata di Annozero) in Italia mancherebbero figure professionali di giovani formati dalle università nelle facoltà di beni culturali, esperti in managerialità, che possano gestire le aree archeologiche e i beni culturali. Dal 2000 a oggi ho accumulato due lauree di cui una in lettere classiche con indirizzo archeologico, un master, un tirocinio e una scuola di specializzazione in beni archivistici e librari, mentre il mio sogno di insegnare impallidisce sempre di più in attesa da anni del concorso abilitante. Attualmente, in qualità di volontaria del Servizio Civile Nazionale presso il Comune di Roma, sono impiegata nel progetto “Salvaguardia e Valorizzazione dei beni culturali del centro storico”. Mai titolo fu più adatto per smentire quanto affermato dal ministro circa l’assenza di figure competenti. I miei quaranta colleghi hanno tutti le referenze che a Bondi sfuggono. Siamo tutti laureati in conservazione dei beni culturali, storia dell’arte, archeologia! Mi sento offesa dalla superficialità di chi ha non ha ritenuto opportuno affidare, come avrebbe dovuto, la gestione di Pompei e di altri siti ad archeologi ed esperti, ma a carabinieri e ad ex amministratori di catene di ristorazione. È come se alla guida di un reparto di oncologia mettessero un geometra e non un medico specializzato. Erminia Capone - erminiacapone@libero.it

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CORRADO AUGIAS c.augias@repubblica.it

n un governo dove i ministri competenti si contano con le dita di una sola mano, e ne avanza qualcuno, Bondi si distingue per eccesso di incompetenza, per la sua colossale mancanza di preparazione, generica e specifica. E dire che dovrebbe amministrare (a nome nostro) un dicastero il cui personale, centrale e periferico, è tra quello meglio preparato che lo Stato abbia. Senza contare che i giovani specializzati nelle materie affidate alla sua gestione hanno spesso invidiabili titoli di studio ed esperienza sul campo, che molti di loro aspettano da anni di essere finalmente messi alla prova, come fa notare la dottoressa Capone. Un’altra cosa non ha capito il ministro: la redditività potenziale di

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Noi che portiamo la musica in ospedale Angela Boninsegni Firenze ABBIAMO deciso di scrivere perché, nonostante il Premio di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica, la nostra iniziativa di portare la musica negli ospedali è poco conosciuta. A Firenze, presso l’ospedale di Careggi, ad Arezzo, presso l’ospedale San Donato e, da quest’anno, a Livorno, agli Spedali riuniti, si fa musica la domenica per i pazienti, le loro famiglie e chi vuole ascoltarla. Musica gratuita per il pubblico eseguita da artisti, provenienti dai maggiori enti lirici italiani, che suonano per poco più che un rimborso spese. Inutile dire che gli auditoria sono pieni. La sola cosa che possiamo chiedere è di non essere dimenticati.

Se l’Italia è a rischio vorremmo saperlo Vincenzo Mollica vincenzomollica@libero. it È CHIEDERE troppo che i rappresentanti dei due fronti politici contrapposti (centro destra e centro sinistra) ci dicano, magari in seduta comune del Parlamento e in diretta tv, se la situazione è veramente allo stato di allarme, come viene descritta oppure no? Dobbiamo, noi cittadini, scoprire se qualcuno mente, perché chiunque menta in una situazione come questa, è una persona ir-

responsabile che va allontanato dalla comunità al più presto.

Scuole aperte a Natale un’idea di dieci anni fa Luca Traditi Roma L’IDEA di alcune scuole milanesi (vedi articolo di ieri su Repubblica) per venire incontro ai genitori durante il periodo di chiusura delle stesse per le vacanze natalizie è stata realizzata anche (e prima: dieci anni fa) dal Municipio IX del Comune di Roma. Il progetto denominato “Tempo

L’AMACA

quei Beni. L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, faceva notare giorni fa chiudendo Florens 2010 (Rassegna internazionale sui Beni Culturali), che questo patrimonio: «Mette in moto lavoro, mestieri, tecnologia e indotto di saperi e competenze che l’Italia può giocarsi in tutto il mondo». In cifre: ogni 100 euro di incremento di Pil nel settore culturale, attivano 249 euro di Pil nel sistema economico generale, di cui 75 nell’industria. In altre parole: i Beni Culturali sarebbero il nostro vero vantaggio competitivo che purtroppo non riusciamo a sfruttare. Il ministro ha troppo da fare con i guai del suo partito per potersene occupare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

della non scuola” è divenuto ormai un vero e proprio servizio per i residenti. E lo rivendico con orgoglio.

Arrivano le feste ma il Sud è senza treni Concetta Bottari Roma LA conseguenza per gli utenti dei tagli che le Ferrovie dello Stato hanno in programma è che a un mese dalle feste di Natale ci sono pochissimi treni per il Meridione e nessuno per la Sicilia. Quindi per molti passeggeri il

MICHELE SERRA

i sono molte maniere di fare buona politica, molte di fare cultura e di fare comunità, molte di avere e dare speranza. Una società è un insieme di voci. Per un disguido psichico molto italiano (cioè individualista fino al narcisismo) capita in questo momento — ma capita sempre — che alcune persone importanti, ascoltate, ammirate, parlino come monopolisti della verità: come se si contendessero lo stesso applauso e lo stesso pubblico, e il palcoscenico non fosse abbastanza grande per tutti. Grillo contro Vendola che «fa politica vecchia», Pino Daniele contro Saviano che «se fosse davvero pericoloso sarebbe già morto» (complimenti, Pino!) e ogni parrocchia (giornali, blog, partiti e partitini) che appende il cartello «qui e solo qui il vero antiberlusconismo, gli altri sono solo tentativi di imitazione». In un momento nel quale bisognerebbe raccogliere energie diverse, servire gli altri o perlomeno servire agli altri (perché il cambio d’epoca aleggia, perché la politica urge), è uno spettacolo penoso. Avercelo più lungo degli altri è un’ossessione privata maschile: quando diventa pubblica, è una patologia sociale. In questo momento, cari ragazzi, non possiamo permettercela.

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viaggio per tornare a casa si trasformerà in un’odissea. Andrebbe valutato se non è discriminatorio lo sbilanciamento di risorse verso le regioni settentrionali avvenuto negli ultimi due anni: non ci sono più posti su alcuni treni, mentre mancano del tutto i collegamenti con la Sicilia.

Anche il Dalai Lama fa battute maschiliste Lucia De Santis ldesantis@tiscali. it IL Dalai Lama dice che il suo successore potrebbe essere una donna, purché “molto attraente”. Sono una donna, moderatamente attraente, sono attenta alla causa tibetana da quando ne ho coscienza, sono meravigliata che nemmeno una vita di preghiera, meditazione e compassione impediscano battute del genere. Non me la sento di liquidare la battuta infelice del Dalai Lama con un sorriso, scusandola come senile spensieratezza, come fanno con Berlusconi, e preferisco sperare che il prossimo Dalai Lama sia ancora un uomo. Magari brutto.

Le centrali eoliche e il Comune di Scansano Nella rubrica di Mario Pirani di lunedì scorso è stato citato, per errore, due volte il Comune di Manciano; nella seconda delle due volte, ci si riferiva invece al comune di Scansano. Ce ne scusiamo.

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la Repubblica

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LA STORIA CONGELATA BERNARDO VALLI (segue dalla prima pagina) l loro agitato rapporto è come un ascesso. Un ascesso non ancora riassorbito o non ancora scoppiato. L’immagine non è poi tanto gratuita. Può essere preoccupante se si pensa che la Corea del Nord è già di fatto un Stato nucleare. Ha realizzato il primo test nel 2006 e un altro poco dopo l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca. E l’appesantimento delle sanzioni non ha raffreddato le ambizioni atomiche. Oggi, tenendo conto del materiale fissile di cui dispone, il suo arsenale potrebbe contare da 6 a 12 bombe basate sul plutonio. Ma non è provato che queste bombe siano in grado di funzionare. Esse non sono comunque in mani ritenute giudiziose. Le due Coree sono in guerra da sessant’anni, poiché al semplice armistizio che mise fine alle ostilità aperte (’50-’53), e che confermò la divisione tra il Nord, governato da una dittatura comunista, e il Sud, governato allora da una dittatura anticomunista, non è mai seguito un trattato di pace. Il quale potrebbe rappresentare un passo formale verso una riunificazione. Oggi un sogno tendente all’incubo. Sono in pochi ad auspicarla sul serio. Per la Corea del Sud, dove la società confuciana ha pro-

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dotto una democrazia e un’economia efficienti, il recupero del Nord sarebbe molto costoso, oltre che scomodo. Rischioso. Non si tratterebbe soltanto di abbattere un muro. Non sarebbe facile assorbire una società logorata da uno stalinismo sopravvissuto a tutti i crolli e i mutamenti avvenuti nel mondo comunista, compresa la Cina post maoista. La quale continua ad essere la potenza protettrice. O semplicemente il grande vicino indulgente per convenienza. È come se in quell’estrema Asia del Pacifico si fosse fermata la storia e sopravvivesse la guerra fredda conclusasi da noi più di vent’anni fa. A rammentarci quel fenomeno è stato ieri lo scambio di tiri d’artiglieria che ha fatto due morti e quindici feriti nel Sud, e un imprecisato numero di vittime nel Nord taciturno, segreto, difficile da decifrare. Di dialoghi singhiozzanti o autentici, più o meno segreti, tra Pyongyang e Seul, ne sono stati promossi tanti, e alcuni hanno condotto a periodi di distensione puntualmente frenati se non proprio interrotti da incidenti plateali o rocamboleschi. Quello coreano fu il primo conflitto EstOvest, in cui si affrontarono da un lato gli Stati Uniti d’America, e gli alleati occidentali (l’Italia mandò un reparto di Sanità), e dall’altro la Cina comunista. Se il generale

Douglas MacArthur fosse stato ascoltato dal presidente Harry Truman, l’America avrebbe usato in quella penisola la bomba atomica per la seconda volta, dopo Hiroshima e Nagasaki, nel ’45. La Corea è stata l’anticamera al Vietnam. Dando il cambio ai francesi, che avevano perduto a Diem Bien Phu la guerra coloniale indocinese, gli americani continuarono in Vietnam la strategia del «contenimento» del comunismo, cominciata in Corea. C’è insomma tanta storia dietro i tiri d’artiglieria piovuti, ieri mattina, sulla piccola isola sudcoreana di Yongpyong, nel mar Giallo, situata a una decina di chilometri dalle coste nordcoreane. Quella è una zona marittima contestata. Tra le forze navali dei due paesi non sono mancati gli scontri, con decine di morti. In marzo è colata a picco una nave sudcoreana con quarantasei marinai. Ad affondarla sarebbe stato un siluro nordcoreano. Ma Pyongyang ha respinto con forza ogni responsabilità. Ieri non ha negato di avere sparato, si è limitata a dire che i primi a tirare sono stati i sudcoreani. L’incidente ha messo in allarme Pechino e Washington, ed anche il Consiglio di Sicurezza. Anzitutto è avvenuto mentre a Pyongyang si prepara la successione di Kim Jong-il, la cui salute non sarebbe mi-

gliorata dopo l’infarto che si dice l’abbia colpito due anni fa. Il 28 settembre il figlio, Kim Jong-un, è stato promosso generale con quattro stelle, un grado che lo avvicina al comando supremo. E non sono pochi a pensare che i tiri d’artiglieria sull’isola di Yongpyong siano stati un messaggio rivolto agli americani. Nonostante l’imminente cambio della guardia al vertice la Corea del Nord resta ferma sulle sue posizioni. Non diventa più remissiva. La dinastia dei Kim, sul punto di passare il potere alla terza generazione, ha ancora il fermo appoggio delle forze armate, pronte a passare all’azione. In sostanza continua il ricatto nei confronti degli Stati Uniti che i dirigenti di Pyongyang tentano da tempo, da prima della morte di Kim-Il-Sung, il fondatore della repubblica, avvenuta nel 1993. Seguendo l’esempio del predecessore, Barack Obama ha evitato rapporti bilaterali con la Corea del Nord. Bush junior manteneva i contatti nel quadro del «six party talks», del quale facevano e fanno parte la Cina, il Giappone, la Russia e la Corea del Sud. Obama l’ha imitato. Pyongyang cerca adesso di attirare la sua attenzione, di renderlo più disponibile, di costringerlo a trattare. Non nasconde, anzi esibisce la sua attività nucleare, lascia qualche dubbio sul

possibile uso militare che ne potrebbe fare. Enfatizza il suo programma atomico per farne una moneta di scambio. Washington dovrebbe sospendere le sanzioni, e concedere gli aiuti di cui la Corea del Nord ha un drammatico bisogno in cambio di una rinuncia alle armi nucleari. Questo sarebbe il ricatto dei Kim. Siegfried Hecker, scienziato dell’Università di Stanford, ha ottenuto pochi giorni fa un’insolita, sorprendente autorizzazione. Le autorità nordcoreane gli hanno permesso di visitare una centrale per l’arricchimento dell’uranio, in un luogo del quale non gli è stato rivelato il nome. Il professor Hecker è ritornato in patria «stupefatto» e ha subito riferito, in privato, alla Casa Bianca quel che ha visto. La centrale era modernissima, dotata di apparecchiature sofisticate. Lui stesso ha contato centinaia di centrifughe. I suoi accompagnatori gli hanno assicurato che ce n’erano migliaia. Gli hanno altresì spiegato che l’uranio prodotto era arricchito al 3,5 per cento, vale a dire a un livello utile per una centrale elettrica. Per far bombe bisogna arricchirlo al 90 per cento. Il messaggio per la Casa Bianca, trasmesso dal professor Hecker, era chiaro: vale la pena trattare con la Corea del Nord. Il ricatto nucleare non è un bluff. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA SVOLTA DI RATZINGER GIANCARLO ZIZOLA a un’intervista all’altra e in mezzo quarantacinque anni di lotte per la riforma della Chiesa: il 3 ottobre 1965 il Corriere della Sera apre con l’intervista di Alberto Cavallari a Paolo VI, la prima di un Papa a un giornale, sui mutamenti necessari nella Chiesa, mentre è in corso l’ultima sessione del Concilio. Luce nel mondo, il libro-intervista di Benedetto XVI, esce quando la prospettiva del rinnovamento appare languente, sotto i colpi metodici della restaurazione romana. I dubbi si moltiplicano: l’intervista ha valore programmatico per riaprirei i varchi della riforma? E proprio per mano di chi era stato associato ai protagonisti della marcia indietro? Un’operazione gattopardesca di puro restyling di immagine o un disegno di governo per far uscire dalla crisi una Chiesa di un miliardo e duecento milioni di proseliti ? Che si tratti di una proposta coraggiosa di riconciliazione tra Chiesa e modernità in numerosi campi critici potrebbe provarlo il fatto che il libro non ha tardato a suscitare la reazione delle forze tradizionaliste. I circoli della Roma ecclesiastica si sono affrettati a erogare precauzioni sugli spiragli appena riaperti dalle dichiarazioni papali, quasi a minimizzarne il valore magisteriale in ragione del genere letterario non canonico adottato. L’opinione pubblica è distratta sugli aspetti secondari dell’intervento, eclissandone i contenuti più rilevanti, per esempio la prospettiva di una nuova forma de-occidentalizzata di cristianesimo, non più ancorato a una società cristiana di massa ma alle comunità di fede per convinzione. È uno degli elementi per cui Luce del mondo segna l’abbandono del rigido non possumus, il riconoscimento del fatto compiuto della cultura secolare, al di là di rimpianti ormai sterili per un passato ritenuto irreversibile. Come Papa Lambertini con la Rivoluzione Francese, anche Ratzinger inclina ad appezzare i bisogni dell’epoca e a stimare i tentativi che si affrontano per rinnovare i rapporti tra Chiesa e società. Egli prevede i cambiamenti imminenti e parla apertamente del dovere che incombe alla Chiesa di impegnarsi per adattarsi ad essi e contribuire alla grande alleanza necessaria

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nella società per affrontare le sfide del futuro umano e salvare la Terra. Il punto saliente è la decisione di rimettere fra le priorità dell’agenda della Chiesa cattolica la riforma dei linguaggi del dogma, per rendere comprensibili le verità cristiane ai contemporanei. Precisamente il tema dimenticato posto da Giovanni XXIII nel discorso inaugurale del Concilio, l ’11 ottobre 1962. D’altra parte se il Papa ha ritenuto di scegliere il genere dell’intervista per rivelare meglio identità e intenzionalità di governo, è chiaro che le attuali forme istituzionali non sembrano in grado di riprodurne compiutamente la proposta. O anche che non sono abbastanza idonee a rappresentarla e renderla operativa. Egli stesso accenna nel libro al conflitto tra Chiesa burocratica e Chiesa come fermento dinamico. Probabilmente ritiene che siano i monasteri più che i dicasteri i più idonei a produrre nuova evangelizzazione. Tra il soggetto papale e il sistema istituzionale che lo avvolge vi è sempre una certa tensione. Essa si acutizza nelle fasi in cui l’apparato centrale accresce, come attualmente, il proprio potenziale di presenza, di influenza e di decisione, frenando le aspettative di una pastorale più realistica per i cattolici nel mondo. In questo scenario l’intervista realizza uno “strappo”: il papato scende dal trono, abbandona simbolicamente la cattedra per assumere il linguaggio comune. Qualunque sia la premura del Castello per recuperare la figura papale all’interno del linguaggio della sovranità, l’effetto è incontrollabile. Se il vero Ratzinger è quello dell’intervista, la Chiesa ha uno strumento non solo di lettura autentica del disegno papale, ma anche di incoraggiamento a mobilitarsi per non lasciare solo il Papa in questo cantiere non facile. Una volta definiti i percorsi di un cattolicesimo in forma nuova, emerge la questione di far seguire alle parole i fatti. Il Papa insiste sul suo abbandono spirituale alla volontà divina, ma la “grazia di stato” gli è assicurata perché proceda ad un programma di cambiamenti strutturali, che solo lui ha l’autorità di varare. Ciò rinvia al punto critico del pontificato, tanto lucido nel disegno quanto fragile nel governo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Vortice presenta il nuovo recuperatore di calore Prometeo: un alleato imbattibile per ottimizzare il calore degli ambienti domestici, professionali e commerciali. Prometeo garantisce un sano ricambio dell’aria ed un recupero del calore fino al 92%. Calore conservato, risparmio assicurato! In più Prometeo è efficace anche in estate, per conservare il fresco del vostro climatizzatore. Affidatevi a Vortice, chiedete al vostro elettricista. Vortice è il marchio leader che da sempre investe nell’innovazione tecnologica e design, per migliorare la qualità della vita, attraverso la qualità dell’aria. Vortice: in aria da oltre cinquant’anni. Chiama il tuo elettricista o telefona al numero verde 800 555 777 - www.vortice.com

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MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

Il personaggio

La scienza

“Io, regista perseguitato continuo ad amare il mio Iran”

Neuroni e sinapsi il viaggio nel cervello ora è una mostra

JAFAR PANAHI

ANNA LOMBARDI

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Romanzi, musica, film: sempre più spesso si comprano su Internet, anche in Italia. Dove oggi sbarca Amazon, la più grande libreria online al mondo

JAIME D’ALESSANDRO na rivoluzione cominciata con un romanzo fantasy. Di serie B per giunta. Si intitolava Ranks of Bronze, opera dello scrittore americano David Drake, e raccontava le mille vicissitudini di una legione romana perduta in Oriente. Fu comprato via Internet da Genova nel 1995, su una libreria online di Seattle chiamata Amazon. «Era il 3 agosto», ricorda Jeff Bezos, fondatore di quel sito diventato oggi colosso da 17 miliardi di euro l’anno. «Vendemmo il primo libro in Italia. E da allora, attraverso i nostri portali internazionali, abbiamo spedito milioni di articoli a centinaia di migliaia di clienti italiani. Siamo quindi orgogliosi di aprire loro le porte virtuali di un’offerta completamente italiana». Ecco come nasce Amazon.it, versione

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Il supermarket (virtuale) della cultura

nostrana del sito per gli acquisti in Rete per eccellenza. Il supermarket culturale della nuova era, la vetrina sconfinata aperta 24 ore su 24 pronta ad offrire dalla Sicilia alla Val d’Aosta dai libri ai cd, passando dvd, ebook, videogame ed elettronica. Ultima tappa di un lungo percorso cominciato oltre quindici anni fa che sta trasferendo sulla Rete ogni forma di consumo culturale. «È il segno dell’affermarsi di un mondo diverso ed è inutile piangerci sopra. Perché è un fenomeno inevitabile da un lato e vantaggioso per i consumatori dall’altro», commenta secco Mauro Zerbini, fondatore di Internet Bookshop, uno di quei venti siti che hanno in mano oltre il 70 per cento del commercio elettronico italiano. SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE CON UN’INTERVISTA DI ERNESTO ASSANTE

OGGI SU REPUBBLICA.IT

MERCOLEDÌ

Scienza

Il libro

IL TENNIS DEI CLANDESTINI

Così volano i serpenti e insegnano che...

101 storie per conoscere la Ferrari

Tecno

È un flop la tv sul cellulare Persone

Immagini iPad

E Arisa diventò un’attrice

Le atlete del salto in lungo: facce da sport

Interattività NASCE LA COMMUNITY PER I SERVIZI LOW COST

FILIPPO CECCARELLI

alle da tennis, comunicazione volante e dignità umana. Su quanto accade nei cosiddetti Cie, centri di identificazione ed espulsione, esiste ormai una vasta pubblicistica da cui s’intuisce che lì dentro, in buona sostanza, sono sospese le garanzie democratiche e che i corpi degli immigrati valgono assai meno di quelli che hanno la fortuna di vivere al di là delle mura. Com’è abbastanza ovvio, purtroppo, è molto difficile entrare in contatto con chi sta dentro, né gli extracomunitari ivi reclusi possono facilmente comunicare all’esterno. Così, a mezza strada fra la più virtuosa necessità e la più necessitata delle virtù, fuori e dentro il Cie di Torino è invalso il metodo della palla da tennis. Da fuori la tirano, quelli dei centri sociali; e una volta dentro, dopo averla scucita, gli immigrati ci infilano un bigliettino e la rilanciano fuori. I foglietti danno conto di cose molto semplici e perciò anche strazianti. Chi ringrazia per la vicinanza, chi chiede medicinali, chi prega di avvisare amici, parenti, consolato. È tutto molto diverso, ma la memoria va lo stesso ai bigliettini che gli italiani riuscivano a buttare dai treni piombati che oltre 60 anni fa li portarono nei campi in Germania.

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la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

L’INCHIESTA & TV R2SPETTACOLI

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Quindici anni fa iniziava l’era del commercio elettronico. Oggi in Italia è una realtà da 6.5 miliardi di euro. Ed ora l’arrivo di Amazon amplia l’offerta di libri, musica, cinema. Con “negozi” immateriali

e aperti 24 ore su 24

La cultura a portata di

mouse (segue dalla copertina)

Nel 1995 il primo libro venduto in Italia, a Genova, dall’azienda americana

Oggi il supermarket digitale della cultura vende di tutto, libri, dvd, cd e testi elettronici

JAIME D’ALESSANDRO a sua però è fra le aziende che rischia di più, visto che vende le stesse cose di Bezos e compagni. Ma Zerbini ostenta calma e tranquillità dall’alto del milione e 400 mila clienti di Ibs. «Il nostro è un mercato strutturato», spiega, «dove sono già presenti realtà ben radicate». La prossima settimana, non a caso, Ibs annuncerà l’uscita a gennaio del 2011 di un lettore di libri digitali a 199 euro e del tutto simile al Kindle, che Jeff Bezos vende dal 2007. Con tanto di connessione wi-fi, bluetooth e 3G, la stessa della telefonia mobile, per comprare i libri ovunque e comunque. Insomma, l’intenzione e di rispondere colpo su colpo. Per ora solo il 12 per cento della popolazione italiana, contro una media europea del 42, ha ac-

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quistato qualcosa sul web durante il 2010. Ma il margine di crescita è ampio e i sei miliardi e mezzo dell’e-commerce italiano potrebbero diventare presto otto, eguagliando così il giro d’affari delle emittenti televisive. Soglia molto meno simbolica di quel chesipotrebbepensare,considerando che non stiamo parlando solo oggetti fisici come romanzi o compact disc. Ci sono anche i libri digitali da leggere sugli e-reader e, in futuro, film e show da affittare online in tempo reale dal miglior offerente. La prima avvisaglia va sotto il nome di Apple Tv, piccola scatoletta da collegare al tv e alla Rete che da pochi giorni permette di noleggiare in Italia, come già avviene negli Stati Uniti dal 2007, vecchie e nuove pellicole di Hollywood per una manciata di euro e in aperta concorrenza sia con Sky sia con Mediaset. E forse vale la pena ricordare che nel 2001, prima del lancio dei suoi iPod e di iTunes, l’azienda di Steve Jobs con la musica ave-

va poco a che spartire. Oggi, al contrario, la controlla. «La vendita del prodotto non è l’elemento finale del processo, ma l’inizio di un rapporto di lunga durata fra il pubblico e i vari protagonisti dell’era digitale», commenta a caldo Roberto Liscia, presidente della Netcomm, il consorzio che riunisce tutte le aziende del commercio elettronico qua da noi. «Vince chi sa pensare globale, vince chi è in grado di proporre i propri prodotti oltre i confini nazionali e questo sarà un ulteriore stimolo». Già, vince chi riesce a superare confini e barriere fornendo un servizio con una qualità standard, simile quasi ovunque, avendo la forza di fare i prezzi. Il problema è che da noi non sono poi tanti a poterlo fare. E qui affiorano le prime paure: «Non temo la varietà del catalogo di Amazon», continua Zerbini. «Quel che mi preoccupa sono gli sconti del 30 per cento. Vendere libri sottocosto significa stron-

care la concorrenza dato che i margini di guadagno già in partenza sono bassi. Per una multinazionale, in un mercato di dimensioni contenute come quello Italiano, è un prezzo piccolo da pagare. Serve a farsi largo. Ma sulle librerie potrebbe avere effetti devastanti». Inevitabile conseguenza di un cambiamento così profondo, ed è solo uno dei tanti in arrivo. Il commercio elettronico italiano non è l’unico settore nel quale la paura di dover fare i conti con aziende di dimensioni troppo grosse si alterna alla speranza di un mercato che grazie al digitale potrebbe diventare più ricco per tutti. Anche nell’editoria infatti si respira la stessa aria con l’arrivo degli e-book. La comodità di poter accedere a librerie sul web e di poter contenere all’interno di un piccolo dispositivo anche tremila volumi è fuori discussione. Si tratta solo di capire se gli attori in scena, dagli editori agli autori, vedranno o

meno la loro parte ridimensionata. Mondadori, Rcs e Feltrinelli, Giunti, BookRepublic e perfino Telecom hanno la aperto da poche settimane la loro piattaforma di libri digitali, tanto per mettere le mani avanti ed avere un’alternativa valida al modello di business proposto dai colossi d’oltreoceano. Amazon stessa negli Stati Uniti si è già azzuffata con le cinque principali case editrici, Macmillan, Simon&Schuster, Hachette, HarperCollins e Penguin, proprio sul fronte dei prezzi degli ebook. Avendo in mano il 90 per cento di questo business, Bezos sta cercando di fare quel che la Apple ha fatto con la musica. Qui da noi però nessuno ha idea di cosa davvero accadrà nell’editoria nei prossimi mesi. «L’editoria italiana è molto più variegata dell’industria musicale e non è così facile entrarci», racconta Cristina Mussinelli, responsabile per le nuove tecnologie della Associazione Italiana

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la Repubblica

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MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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L’intervista

Diego Piacentini, Vice Presidente dell’azienda americana

zoom

“Non vendiamo solo successi faremo crescere il mercato” ERNESTO ASSANTE arrivo di Amazon in Italia era atteso da molti anni: «E’ vero, magari ci abbiamo messo un po’ di tempo in più», dice Diego Piacentini, italiano e vicepresidente di Amazon, «Arriviamo adesso perché riteniamo che i consumatori italiani abbiano raggiunto una grande dimestichezza con Internet, l’e-commerce e i pagamenti on line. Ma sono sicuro che quando tra dieci anni guarderemo indietro, non ci chiederemo perché». Quali sono le caratteristiche di Amazon.it? «La principale è che siamo partiti con dieci categorie merceologiche, cosa che non era mai accaduta prima, non solo libri e dischi ma anche elettronica di consumo, orologi, elettrodomestici, videogiochi, giocattoli. Abbiamo tutto in pronta consegna, si riceve un ordine e in qualche ora lo spediamo. E’ questo che ha fatto diventare i nostri clienti da occasionali a costanti». Il vostro supermarket culturale punterà sui bestseller o ci sarà la possibilità di trovare dischi di etichette indipendenti, libri rari o di piccoli editori, dvd difficili da reperire nei negozi? «No, il nostro successo non è fatto solo di bestseller, ci teniamo a mantenere l’offerta ampia. I negozi puntano sui prodotti più facili perché non hanno magazzini grandi. Noi non abbiamo i limiti fisici degli scaffali, i nostri tendono a infinito e quindi possiamo offrire prodotti di ogni genere. Le faccio un esempio: abbiamo 400.000 cd in pronta consegna, 100.000 dei quali sono di musica classica, che non è un genere che nei negozi faccia registrare una grandissima domanda. E poi sono solo i primi titoli, la nostra offerta tende ad allargarsi mese dopo mese». C’è chi teme che l’arrivo di un colosso come Amazon possa creare problemi agli operatori italiani del settore. «Noi riteniamo che quando in un mercato entra un ente autorevole e competente, in genere il settore ne trae beneficio. Quando la marea sale tutte le navi salgono, anche le più piccole l’abbiamo visto in tutti i paesi in cui siamo entrati e sarà così anche in Italia, cresceranno anche gli altri operatori. Lo spazio di crescita, in un paese dove il commercio elettronico è ancora solo l’1 per cento del mercato, è enorme, per tutti». Amazon non è solo e-commerce ma anche una community di appassionati di musica, letteratura, cinema... «Si, sarà così anche in Italia. Abbiamo una redazione che prepara e scrive recensioni e prove, ma con la crescita degli utenti crescerà soprattutto la community, gente che scrive, recensisce e commenta. Gli editori all’inizio dicevano che eravamo matti a permettere le recensioni negative scritte dai lettori, invece i commenti di chi legge, ascolta, compra, sono diventati uno dei nostri punti di forza».

L’ AMAZON Amazon è stata fondata da Jeff Bezos, a Seattle, nel 1995, vendendo solo libri. Oggi vende 40 categorie di prodotti diversi

IBS Internet Bookshop è una delle grandi realtà del mercato italiano. Nato nel 1998, riceve circa 3000 ordini al giorno

MEDIAWORLD

Offerte on line

e-commerce

Editori (Aie). Tutti pensano che le cose cambieranno, perché dopo la musica e il cinema, i libri digitali sono il prossimo passo. Pochi però si azzardano a fare previsioni. «Siamo in attesa, ma è più facile vincere al lotto che fare stime esatte sul successo o il fallimento degli e-book». Poco meno della metà degli italiani compra da uno a tre libri all’anno, il 15 per cento arriva invece a uno al mese. È settore da tre miliardi di euro, del quale le vendite dei negozi sul web come Ibs o Amazon rappresentano appena il quattro e mezzo per cento. Ma non è detto che la situazione rimanga questa a fronte di un’offerta sempre più vasta e multicanale. «Certo, colossi come Google che mettono online intere biblioteche gratuitamente sollevano dei timori», prosegue la Mussinelli. «Per ora però riguardano più il futuro prossimo che l’immediato». Il problema è che Google fa soldi la pubblicità, e può per-

Mediaworld Compra On Line è il sito di ecommerce di Mediaworld, con oltre 25 diverse categorie, tra le quali libri, cd, e film

VICE PRESIDENTE Diego Piacentini, Vice Presidente di Amazon

FELTRINELLI Attiva dalla fine degli anni Novanta, Feltrinelli on line offre un grande catalogo di libri, dvd e compact disc, oltre agli e-book

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il mercato digitale può cambiare i consumi culturali nel nostro paese con un offerta ricca mettersi di offrire il resto gratuitamente. Così come Apple non guadagna tanto dalla vendita della singola canzone, del libro digitale o del film, ma dalla vendita dei dispositivi elettronici per fruire quei contenuti. Una base di partenza, un punto di vista, molto diverso da quello delle etichette discografiche, degli editori, delle major. Tutto cambierà ancora, insomma. L’apertura di Amazon in Italia, la fine di un percorso cominciato quindici anni fa con un libro fantasy, in realtà è solo una tappa intermedia di una rivoluzione che andrà molto, molto oltre. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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IL PERSONAGGIO R2MONDO

■ 52 L’IMPEGNO Il regista iraniano Jafar Panahi rivendica il diritto di fare un cinema impegnato “socialmente, non politicamente”

Pubblichiamo le parti più significative della difesa di Jafar Panahi, il regista iraniano arrestato per aver partecipato alle proteste contro il regime.

JAFAR PANAHI EGLI ultimi giorni ho rivisto i miei film preferiti, ma alcuni, tra i più belli della storia del cinema, non ho avuto modo di vederli. La sera del 1° marzo sono penetrate in casa mia, mentre io e il collega Rasoulof eravamo intenti a girare quello che doveva essere un film socialmente impegnato, persone che si sono identificate come agenti dei Servizi di intelligence e che hanno arrestato me, Rasoulof e altri membri della troupe senza mandato. Hanno confiscato la mia collezione di film e non me l’hanno più restituita. Di questi film ha parlato soltanto il procuratore incaricato che mi ha chiesto: «Che cosa sono questi film osceni che colleziona?». Ho imparato a fare cinema ispirandomi a questi film straordinari, che il procuratore giudicava osceni. Mi risulta difficile capire come possano essere definiti osceni quei film e come sia possibile definire un reato l’attività per la quale sono stato arrestato. Mi state processando per aver girato un film che all’epoca del mio arresto era completo solo al trenta per cento. Avrete sentito dire che la dichiarazione di fede dell’islam, «Non c’è dio all’infuori di Allah», può trasformarsi in blasfemia se uno recita

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PER SAPERNE DI PIÙ www.iranhr.net www.iranhumanrights.org

La difesa del regista Panahi, incarcerato dopo i cortei anti-regime “Sono vittima di un’ingiustizia ma continuo ad amare il mio Paese” Il regista LA CARRIERA

I SUCCESSI

LA POLITICA

Nato nel 1960, è stato assistente di Abbas Kiarostami per il film “Sotto gli ulivi” (1994). Il successo arriva con il primo film da regista

Premiato a Locarno, a Venezia, a Cannes con “Oro rosso”: l’ultima affermazione è a Berlino nel 2006, con il film “Offside”

Nel marzo di quest’anno il regista è stato arrestato per aver partecipato alle manifestazioni contro il regime. È stato rilasciato il 24 maggio

“Non uccidete le mie idee faccio film per il vero Iran” preso parte a manifestazioni. Nessun regista iraniano ha ricevuto l’autorizzazione a usare la sua telecamera per riprendere gli eventi, ma non si può proibire a un artista di osservare! Sono

stato accusato di realizzare un film senza autorizzazione. È necessario che faccia notare che il Parlamento non ha mai promulgato nessuna legge che imponga di avere un’autorizza-

zione per girare un film? Sono stato accusato di aver firmato una dichiarazione. È vero, ho firmato una lettera aperta, sottoscritta da 37 illustri cineasti che esprimono inquietudine per la piega degli eventi nel nostro Paese. Invece di dare ascolto alle preoccupazioni, ci hanno accusati di tradimento. Ma questi cineasti sono gli stessi che in passato hanno espresso preoccupazione per ingiustizie commesse in ogni parte del mondo. Come ci si può aspettare che rimangano indifferenti alla sorte del loro stesso Paese? La storia dimostra che la mente di un artista è la mente analitica della sua società. Imparando la cultura e la storia del suo Paese, osservando gli eventi che si svolgono intorno a lui, egli vede, analizza e presenta alla società, attraverso la sua arte, tematiche di attualità. Come si può accusare qualcuno di un crimine solo per quello che gli passa per la mente? L’assassinio delle idee e la sterilizzazione degli artisti di una società produce solo un risultato, quello di uccidere le radici dell’arte e della creatività. Arrestare me e i miei colleghi mentre giravamo

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la prima parte e omette la seconda. E allora come potete stabilire se sia stato commesso un reato visionando il 30 per cento di girato per un film che ancora non è stato montato? Non comprendo l’accusa di oscenità rivolta ai classici della storia del cinema e non comprendo di quale reato mi si accusa. Se queste accuse sono vere, non siamo solo noi a essere processati in questa sala, ma tutto il cinema iraniano artistico, umanistico e socialmente impegnato, un cinema che cerca di andare oltre il bene e il male, un cinema che non giudica e non si arrende al potere o al denaro, ma cerca di offrire con sincerità un’immagine realistica della società. Una delle accuse contro di me è quella di voler incoraggiare con questo film manifestazioni e proteste. Durante tutta la mia carriera ho ripetuto più volte che sono un cineasta impegnato socialmente, non politicamente. A me interessano principalmente le problematiche sociali, e i miei film sono drammi sociali, non dichiarazioni politiche. Sono stato accusato di aver

un film ancora incompiuto non è nient’altro che un’aggressione da parte del potere a tutti gli artisti di questa terra. Questo è il messaggio che manda, chiarissimo quanto triste,: «Se non la pensate come noi, ve ne pentirete». Vorrei ricordare alla corte un altro elemento paradossale della mia incarcerazione: lo spazio riservato nel Museo del cinema ai premi ricevuti da Jafar Panahi nei festival cinematografici è molto più ampio di quello della sua cella. Detto questo, nonostante tutte le ingiustizie commesse nei miei confronti, io, Jafar Panahi, dichiaro ancora che sono un iraniano, che resto nel mio Paese e che amo lavorare qui. Amo il mio Paese e ho pagato un prezzo per questo amore, e sono disposto a pagarlo ancora se necessario. Come dimostrano i miei film, dichiaro di credere nel diritto dell’“altro” a essere differente, dichiaro di credere nella comprensione e nel rispetto reciproci, e nella tolleranza, quella tolleranza che impedisce di giudicare e di odiare. (traduzione di Fabio Galimberti)

Come si può commettere un reato con un’opera che è stata completata solo al 30 per cento?

La sterilizzazione degli artisti produce solo un risultato, quello di uccidere le radici di arte e creatività

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la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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LA STORIA R2CRONACA

PER SAPERNE DI PIÙ www.greencard.com dvlottery.state.gov

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In 15 milioni hanno tentato di ottenere lo scorso anno i 50 mila permessi di lavoro negli Stati Uniti il gigante americano continua a esercitare la sua attrazione nonostante la crescita di altri Big nel mondo Inchiostro che cambia colore (dall'oro al verde)

"Swoosh" inciso con il laser

Infogramma (immagine olografica)

RFID, tecnologia per l'identificazione della frequenza radio incorporata Personalizzazione tattile con il laser in chiaro Personsalizzazione con il laser a gradazione di grigi Impronta digitale incisa con il laser

Personalizzazione con il laser nero Firma incisa con il laser Personalizzazione tattile con il laser nero

Green card Record di richieste il Sogno batte la crisi

(segue dalla prima pagina)

VITTORIO ZUCCONI

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uindici milioni di figli delle “folle stanche, povere, ammassate”, di “rifiuti dell’umanità”, come canta il poema scolpito nel bronzo ai piedi della Statua della Libertà, che hanno tentato la fortuna per ottenere il biglietto d’ingresso permanente negli Stati Uniti, indifferenti alla modesta probabilità di vincerlo, una su 300 domande. Ma per quei 50 mila fortunati che hanno ricevuto, per posta normale e con un tuffo al cuore, in Nigeria, in Ghana, in Bangladesh, anche in Italia, l’annuncio della vittoria e l’invito a presentarsi per la domanda formale al consolato, quel rettangolino di carta plastificata che verde non è affatto, ma rosa, è la chiave magica che può schiudere il futuro. Anche se quel futuro è il volante di un taxi giallo a Manhattan o la lavanderia di un motel a Oklahoma City.

Finito il sistema delle quote, dal 1990 il “premio” viene assegnato con una lotteria Non sarà più, tra breve, l’economia più forte nel mondo, saranno i miliardi di cinesi e indiani a scavalcarla nella corsa a quel primo posto che brevemente, e per l’effetto droga dei cambi delle valute, anche il Giappone negli anni ‘80 sembrò contenderle, ma l’America, come il mondo la conosce dimenticandosi la formula ufficiale di Stati Uniti, non ha concorrenti nella propria forza di attrazione. Nessun’altra potenza industriale o finanziaria sulla Terra offre la stessa combinazione di diritti civili e di occasioni economiche, di libertà di culto e di accettazione multirazziale, combinazione che neppure l’appannamento dell’economia e la pressione xenofoba dei “nativisti” è riuscita a distruggere. L’American Dream resta il sogno che milioni di uomini e donne, in Africa, in Asia e in America Latina soprattutto, continuano a sognare. Da quando il Congresso, cioè il Parlamento americano, varò nel 1990 la Legge sulla Diversità nell’Immigrazione, come ufficial-

mente si chiama questa lotteria mondiale per il permesso di soggiorno e di lavoro aperta a chiunque abbia almeno 18 anni e un diploma di scuola superiore, le “masse stanche e affamate” che hanno partecipato alla riffa della speranza sono sempre cresciute a valanga, dai due milioni di allo-

A.U.S.L. DI RIMINI

ESTRATTO ESITO DI GARA

L’A.USL di Rimini comunica che l’appalto dei “Lavori di ristrutturazione ed adeguamento Day-Hospital Oncologico ospedale Infermi di Rimini. CIG n 0527190AF0.” è stato aggiudicato con deliberazione D.G. n. 718 del 04.11.2010, alla società COVECO s.c.p.a., Via Ulloa 5 - 30175 Marghera (VE). Il testo dell’avviso compare sul sito www.auslrn.net. Rimini, 08.11.2010 Il Direttore U.O. Attività Tecniche Arch. Enrico Sabatini

COMUNE DI VIAREGGIO ESTRATTO AVVISO DI GARA

Il Comune di Viareggio indice procedura aperta per l’affidamento dei lavori di: Rilocalizzazione chioschi del mercato di piazza Cavour (Importo € 2.375.989,00 di cui una parte finanziato con mutuo Cassa DD.PP.). Gli interessati possono inviare offerta, redatta nelle forme e con le modalità previste dall’avviso pubblicato integralmente sulla G.U.R.I. n. 134 del 19.11.2010, sul sito Internet www.comune.viareggio.lu.it, nonché sul sito della Regione www.retetoscana.it, entro le ore 12,45 del giorno: 30 dicembre 2010 all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Viareggio - piazza Nieri e Paolini 55049 VIAREGGIO. Il Responsabile del Procedimento Arch. Davide Berrugi

PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il Tribunale Ordinario di Roma

UFFICIO ESECUZIONE 2806/2010 SIEP

Sul sito www.giustizia.it è pubblicata la sentenza emessa il 28/4/2009 irrevocabile il 6/5/2010 c/o GONFIOTTI FABRIZIO nato in Rosignano Marittimo il 19/5/1936. IL CANCELLIERE dr.ssa Graziella LOMBARDO

ra ai 15 di oggi. Invece dell’antico sistema di quote, che deliberatamente discriminava fra gli aspiranti americani fissando il numero di permessi concessi alle varie nazioni con ovvie preferenze all’Europa, il “DV”, il decreto sulla diversità, ha tentato di essere equo, e di affidare alla fortuna

la magica tesserina. Con qualche correttivo, come il numero massimo di vincitori per ogni nazione: quando i vincitori da una nazione raggiungono il numero di 50 mila, nell’anno e nell’estrazione successiva vengono esclusi per un giro della ruota gestita dal Dipartimento di Stato.

La Carta Verde non ha naturalmente risolto quel problema dell’immigrazione non autorizzata, che non conosce lotterie né l’infinita pazienza necessaria per ottenere il ricongiungimento. Cinquanta mila posti per 15 milioni di concorrenti sono un bicchierino d’acqua nell’ocea-

COMUNE DI LICATA (AG) ESTRATTO BANDO DI GARA CIG 04982408A5 (Finanziamento tramite terzi – art. 15 D.Lgs.vo 115/08) Si comunica che presso l’U.T.C., C.so V. Emanuele, 51, alle ore 10,00, dell’08/02/2011, è indetto il pubblico incanto, finalizzato alla progettazione e realizzazione degli interventi per la razionalizzazione, risparmio energetico ed incremento dell’efficienza della rete di pubblica illuminazione con l’utilizzo di quadri a risparmio e lampade ad alta frequenza, riservato alle ESCO (Energy Service Company). La Procedura di aggiudicazione prescelta è la procedura aperta ai sensi degli artt. 3 c. 37, 54, 55, 83 del D.lgs 12/04/2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni. Importo complessivo dell’intervento € 2.559.605,51 (compresi oneri di sicurezza). Il bando integrale, il disciplinare di gara e gli allegati da 1 a 5, sono affissi all’albo pretorio del Comune e sul sito www.comune.licata.ag.it. IL DIRIGENTE DELEGATO Arch. Maurizio Falzone

AVVISO DI GARA L’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero, con sede in Roma, Via Liszt 21, ha indetto una procedura aperta, ai sensi del D. Lgs. 163/2006 e s.m., articolata in due lotti, per l’affidamento del servizio di noleggio di attrezzature di stampa multifunzione di piano (lotto n. 1) e del centro Stella (lotto n. 2) della Sede ICE di Roma periodo: 09/04/2011 – 08/04/2014. Importo annuo a base d’asta per i due lotti: Euro 270.000,00 più IVA (di cui lotto n. 1 Euro 180.000,00 e lotto n. 2 Euro 90.000,00). Le offerte dovranno pervenire presso l’Istituto nazionale per il Commercio Estero – Accettazione Corrispondenza – Via Liszt, 21 - 00144 Roma, entro il termine perentorio del 22 dicembre 2010 alle ore 12:00, a pena d’esclusione dalla gara. La gara è regolamentata dal bando integrale di gara, inviato all’UPUUE per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee in data 11/11/2010, dalle condizioni generali di partecipazione e di contratto e dal capitolato tecnico che, unitamente ai modelli di dichiarazioni e autocertificazioni, sono disponibili sul sito internet dell’Istituto, all’indirizzo: www.ice.gov.it, rubrica “Lavora con noi”, sezione “bandi di gara”. Lingua ufficiale: Italiano, anche per informazioni e corrispondenza. Responsabile del procedimento: Dr. Valter Iandolo. Per informazioni di carattere amministrativo: F. Bagli, tel. +390659929396, fax +390689280344 – e.mail: contratti@ice.it. Per informazioni di carattere tecnico: F. Bomba – Area Sistemi Informativi (tel. +39 0659929361 fax +390689280355; e-mail: sistemi.informativi@ice.it). Area Approvvigionamenti e Contratti Il Dirigente a.i. Valter Iandolo

AVVISO DI GARA Appalto per Servizio sostitutivo di mensa da erogarsi mediante fornitura di buoni pasto Metronapoli S.p.A., indice una procedura aperta ai sensi dell’art. 220 D. Lgs n° 163/06 e smi, per l’affidamento, dell’appalto per “Servizio sostitutivo di mensa da erogarsi mediante fornitura di buoni pasto”. GARA G 05-10. Cod. CPV principale: 30199770; Luogo di esecuzione: Napoli. Durata di Esecuzione: 24 mesi dalla data di avvio del contratto. Importo iva esclusa: Euro 1.712.112,00 di cui Euro 0,00 quale importo relativo agli oneri per la sicurezza. La gara verrà aggiudicata ai sensi dell’art. 83 del D. Lgs. n° 163/06 alla ditta che avrà presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa. I requisiti per poter partecipare alla gara e le modalità di partecipazione sono riportati nel Bando di Gara trasmesso alla GUUE il 18/11/2010 e inviato alla GURI il 19/11/10 nonché pubblicato sul profilo di committente aziendale. Codice CIG 05684213D8. L’appalto viene finanziato attraverso fondi di bilancio Metronapoli. Alla gara potranno partecipare anche ditte appositamente raggruppate in A.T.I. ai sensi e per gli effetti dell’art. 37 del D. Lgs. n° 163/06 e smi. Le offerte dovranno pervenire all’Ufficio Contratti e Approvvigionamenti presso la sede di Metronapoli S.p.A.- via Ponte dei Francesi, 37/d- 80146 Napoli entro le ore 12.00 del 17 Gennaio 2011. I Documenti di Gara, disponibili sul sito internet www.metro.na.it, costituiscono parte integrante del presente avviso. L’AMMINISTRATORE DELEGATO dr. ing. Antonietta SANNINO

SENATO DELLA REPUBBLICA ESTRATTO DI BANDO DI GARA Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 13 novembre 2010, n. S-221, e nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana 22 novembre 2010, n. 135, V serie sp., è stato pubblicato il bando relativo alla procedura aperta per l’affidamento in appalto, per un periodo di quattro anni, della fornitura di uniformi, abiti, camicie, calze, collant e scarpe per il personale della carriera ausiliaria del Senato della Repubblica, da aggiudicare con il criterio del prezzo più basso. Il valore stimato dell’appalto, per i 48 mesi di durata del contratto, è di euro 900.000, IVA esclusa. Le offerte dovranno pervenire entro le ore 15 del 14 gennaio 2011, secondo le modalità indicate nel bando. Il bando e la modulistica allegata sono pubblicati anche sul sito internet dell’Amministrazione (www.senato.it, link ‘bandi di gara’). Punto di contatto: Senato della Repubblica, Servizio del Provveditorato – Ufficio per le gare ed i contratti, Piazza S. Eustachio, 83 - 00186 Roma, tel.: 06.67065358 fax: 06.67065364 - e-mail: appalti@senato.it. Il Capo dell'Ufficio per le gare ed i contratti Stefania Scarrocchia

MINISTERO DELLA DIFESA AERONAUTICA MILITARE 2° REPARTO GENIO A.M. Viale di Marino snc - 00043 Ciampino (RM)

ESITO DI GARA - PROCEDURA APERTA Gara n° 060 - CIG 053328832D Si comunica di seguito l’esito della gara n° 060 espletata in data 28/10/10 e 11/11/10 relativa ai seguenti lavori: Realizzazione Alloggi A.S.C. fabbricato nr. 23 di P.G. per la realizzazione del parco infrastrutturale in uso alla F.A. Prog. 2/2010/3006 - Codice Esigenza 129910. Località: FURBARA REPARTO INCURSORI (RM). Importo a base di gara: Euro 802.447,76. Numero Imprese partecipanti: 219. Numero Imprese escluse: 29. Criterio di aggiudicazione: Prezzo più basso (Ribasso sull’importo) di cui agli artt. 81 e 82 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e ss.mm.ii., con applicazione dell’esclusione automatica di cui all’art. 122, comma 9, del predetto decreto, anche in presenza di una sola offerta valida. Impresa Aggiudicataria: GI.FE. COSTRUZIONI S.r.l. di: Roma (RM) con il ribasso del: 29,0671%. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (Col. GArn Gennaro CUOZZO)

no dei sogni, o a volte degli incubi, da quando fra “i rifiuti dell’umanità” generosamente accolti ci sono anche rifiuti tossici, come Mohammed Ali Hedayet, l’egiziano che uccise due innocenti a Los Angeles ed era entrato grazie al permesso vinto dalla moglie. Ma le smagliature di sicurezza che il programma “DV” apre e che gli oppositori oggi soprattutto nei ranghi del movimento del Tè fieramente anti straniero - denunciano non hanno avuto bisogno della ruota della fortuna per manifestarsi: Mohammed Atta, il leader degli assassini delle Torri Gemelle, aveva tentato anche lui la lotteria, senza vincere. E poi era entrato, come gran parte dei 500 mila illegali che ogni anni arrivano, con il visto turistico. Un milione di nuovi cittadini giurano ogni anno davanti a un giudice federale, un’altra folla senza confronti nel mondo, e la percentuale dei possessori di permesso di soggiorno e di lavoro — quello che i 50 mila estratti

Il meccanismo è entrato nel mirino del Tea Party, che fa leva sulla nuova ondata xenofoba quest’anno avranno — cresce. Non ci sarebbero necessità né utilità pratiche nel passaggio fra la Carta Verde, o Rosa che sia davvero, al passaporto blu con il sigillo della Repubblica federale in copertina. Il permesso è valido per 10 anni e, tranne in rari casi, regolarmente rinnovato. Consente tutti i diritti, quello di voto escluso, e i doveri, a cominciare dal pagamento delle tasse. Eppure il 52%, la maggioranza, affronta il percorso burocratico per scambiarlo, dopo quattro e mezzo, con la naturalizzazione, la cittadinanza piena. «Cives americanus sum», vogliono poter dire almeno un milione di stranieri ogni anno, ai quali la nuova Patria offre ogni rischio e ogni ricompensa immaginabile. Tranne quella di diventare Presidente, che richiede la nascita sul suolo americano. Ma quel posto, come strillano alcuni fanatici di estrema destra, è già occupato da uno straniero venuto dall’Africa. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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PROCURA DELLA REPUBBLICA

(Azienda USL7 di Siena; Azienda USL8 di Arezzo; Azienda USL9 di Grosseto, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese;) Piazza Carlo Rosselli, 24 - 53100 SIENA

COMUNE DI TORTOLI’ - Provincia dell’Ogliastra Bando di gara Procedura aperta lavori di Realizzazione itinerario integrato naturalistico - culturale in Arbatax – area batteria CUP : E12I10000090002 - CIG: 05549127DC Il Comune di Tortolì in esecuzione della determinazione n. 60455 del 19/11/2010 del Responsabile dell’Area rende noto che per il giorno 30/12/2010 alle ore 9.30 presso la sede comunale in via Garibaldi,1 a Tortolì, é indetta la gara per la procedura aperta con il criterio del prezzo più basso mediante offerta a prezzi unitari secondo quanto previsto dall’articolo 82 comma 2 lett. a) del D.Lgs.163/2006 relativo al servizio di “Realizzazione itinerario integrato naturalistico - culturale in Arbatax – area batteria”. Importo complessivo dell’appalto: (compresi oneri per la sicurezza) Euro 648.761,83 - oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta Euro 16.000,00; Categoria dei lavori: OG 1 c.II°, OG2 c. I° (DPR 34/200); Modalità di determinazione del corrispettivo: a misura secondo l’articolo 82 comma 2 lett. a) del D.Lgs.163/2006; Durata dell’appalto: 180 (centottanta) giorni. Termine di ricezione: entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 29 dicembre 2010. Apertura delle offerte: ore 9.30 del 30 dicembre 2010. Indirizzo: Comune di Tortolì (OG), via Garibaldi, 1 08048 TORTOLI’ tel. 0782 6007501 fax. 0782 600760. Per tutte le altre informazioni si rimanda al Bando integrale, visibile unitamente a tutta la documentazione presso l’Area Governo del Territorio - Lavori Pubblici del Comune di Tortolì in via Garibaldi 1, dal lun. al ven. dalle ore 11.30 alle ore 13.30 e presso la copisteria LC Service di La Conca Lorenzo&C. s.a.s. Via Oristano n. 10 08048 Tortolì (OG) tel./fax. 0782-628042, dove sarà possibile acquistare le copie degli stessi elaborati anche su supporto informatico; il bando ed il disciplinare di gara, la domanda di ammissione sono disponibili sul sito www.regione.sardegna.it e sul sito istituzionale dell’amministrazione www.comuneditortoli.it. Tortoli 19.11.2010 Il Responsabile dell’Area - ing. Giovanni Piroddi

UFFICIO ESECUZIONE

presso il Tribunale Ordinario di Roma UFFICIO ESECUZIONE

3783/2008 SIEP

4906/2010 SIEP

Sul sito www.giustizia.it è pubblicata la sentenza emessa il 27/10/1998 irrevocabile il 4/5/1999 c/o MODOU SOW nato a Senegal il 3/4/1971.

Sul sito www.giustizia.it è pubblicata la sentenza emessa il 22/1/2010 irrevocabile l’11/6/2010. c/o WADE GORA nato in Senegal il 3/3/1964.

IL CANCELLIERE dr.ssa Graziella LOMBARDO

IL CANCELLIERE dr.ssa Graziella LOMBARDO

L’AMMINISTRATORE DELEGATO (Raffaele Pagnozzi)

PROCURA DELLA REPUBBLICA

PROCURA DELLA REPUBBLICA

PROCURA DELLA REPUBBLICA

presso il Tribunale Ordinario di Roma

presso il Tribunale Ordinario di Roma

presso il Tribunale Ordinario di Roma

UFFICIO ESECUZIONE

UFFICIO ESECUZIONE

UFFICIO ESECUZIONE

3770/2008 SIEP

4364/2010 SIEP

4451/2010 SIEP

Sul sito www.giustizia.it è pubblicata la sentenza emessa il 31/10/2006 irrevocabile il 15/5/1997 c/o MODOU SOW nato a Senegal il 3/4/1971.

Sul sito www.giustizia.it è pubblicata la sentenza emessa il 7/1/2009 irrevocabile il 9/5/2009 c/o NDIAYE MAMADOU nato in Senegal il 24/3/1968.

Sul sito www.giustizia.it è pubblicata la sentenza emessa il 30/6/2009 irrevocabile il 30/1/2010 c/o LAAZOUZI EL HOUCINE nato in Marocco il 15/2/1970.

IL CANCELLIERE dr.ssa Graziella LOMBARDO

IL CANCELLIERE dr.ssa Graziella LOMBARDO

IL CANCELLIERE dr.ssa Graziella LOMBARDO

CONSORZIO BONIFICA GROSSETANA ESITO GARA DI APPALTO STAZIONE AGGIUDICATRICE: Consorzio Bonifica Grossetana - Via Ximenes n. 3 – 58100 Grosseto. OGGETTO DELL’APPALTO: LOTTO 290 AB – Programma di interventi prioritari di recupero e riequilibrio del litorale – D.C.R. n. 47 del 11/03/2003. Progetto n. 20 “Foce Fiume Ombrone”. Realizzazione argine a mare. TIPO DI PROCEDURA: aperta CUP: F59H10000070002 CIG: 0506637A11. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE: offerta economicamente più vantaggiosa. DATA DI AGGIUDICAZIONE: 13/10/2010. DITTE PARTECIPANTI: 14. DITTE AMMESSE: 13 DITTA AGGIUDICATARIA: ATI: NUOVA CO.ED.MAR SRL – LAURENTI MARINO – IMPRESA EDILE STRADALE F.LLI MASSAI SRL. RIBASSO: 29,281%. PUNTEGGIO DI AGGIUDICAZIONE: 95,929. IMPORTO DI AGGIUDICAZIONE: Euro 1.550.335,54 esclusi gli oneri della sicurezza di Euro 26.931,97. DATA PUBBLICAZIONE ESITO IN GURI: 19/11/2010 V^ Serie Speciale n. 134. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Ing. Renzo Ricciardi. Grosseto lì, 24/11/2010 IL PRESIDENTE (Fabio BELLACCHI)

TRIBUNALE DI CASTROVILLARI

Dichiarazione di morte presunta Il Tribunale di Castrovillari – Sezione Civile – con sentenza 20 maggio 2010 n.582/10, pubblicata il 21/5/2010, ha dichiarato la morte presunta di Di Turi Nicola, nato in Acquaformosa il 01/4/1920. Avv. Enzo Filardi

Il sottoscritto dott. Luca Voglino, Commissario Straordinario della Tributi Italia S.p.A. in a.s. - Tribunale Fallimentare di Roma procedura 1/2010 - comunica che su istanza del medesimo il Giudice Delegato, Dott.ssa Maria Luisa De Rosa con provvedimento di data 4 novembre 2010 ha: a) Autorizzato il deposito del primo progetto parziale di stato passivo entro il 15 novembre 2010 riferito a 50 posizioni appartenenti alla categoria “lavoratori”; b) Ha fissato per il prosieguo le udienze al: 30/11/2010; 27/1/2011; 15/2/2011; 22/3/2011; 12/4/2011: 3/5/2011; 31/5/2011: 14/6/2011 tutte alle ore 11.00, con termini fino a quindici giorni prima per il deposito del progetto; c) Avvisato che all’udienza immediatamente precedente – a decorrere da quella del 30/11/2010- saranno indicate le domande di insinuazione che saranno valutate nell’udienza successiva. Su ulteriore istanza del sottoscritto dott. Luca Voglino, con provvedimento del 11/11/2010 il G.D. dott.ssa Maria Luisa De Rosa ha autorizzato la trattazione all’udienza del 30/11/2010 delle domande di rivendica depositate dai Comuni ed aventi ad oggetto il rilascio di documentazione e/o banche dati. Copia integrale delle predette istante e dei provvedimenti è pubblicata sul sito www.tributi-italiaamministrazionestraordinaria.it Il Commissario Straordinario. Dott. Luca Voglino

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ESTRATTO BANDO DI GARA E’ indetta procedura aperta per la fornitura in noleggio quinquennale di un sistema di rete di diagnostica aziendale di neurofisiologia clinica per il Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda USL 8 di Arezzo, per un importo di spesa previsto in € 260.000,00 (IVA esclusa). Le offerte corredate come previsto dal bando di gara inviato alla G.U.R.I. ed alla G.U.C.E. in data 4/11/2010, dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13,00 del giorno 23/12/2010 all’indirizzo in epigrafe. Gli atti di gara possono essere visionati sul sito internet: www.estav-sudest.toscana.it. Per informazioni: dr.ssa Marina Anemone tel. 0577/769438; Fax 0577/769912; e-mail: m.anemone@estav-sudest.toscana.it. Il Direttore Dip.to Appalti: Dr. Riccardo Randisi

presso il Tribunale Ordinario di Roma

PROCURA DELLA REPUBBLICA

La CONI Servizi Spa - Foro Italico - Roma tel. 36851, telegrafo CONI ROMA - telex n. 612534 CONIRO I, telefax n. 36857365, in ottemperanza di accordi e regolamento aziendale sostiene oneri di assistenza sanitaria nei confronti del proprio personale dipendente attraverso polizze assicurative in corso. A tal proposito CONI Servizi Spa indice una procedura aperta (R.A. 050/10/PA) relativa all’individuazione di una Cassa di assistenza. La gara sarà regolata dal D.lgs. 12 aprile 2006 n° 163 e dal Regolamento per la stipulazione dei contratti della CONI Servizi Spa e verrà aggiudicata secondo quanto disposto dall’art. 83 del citato D.lgs 163/2006. Il bando in versione integrale pubblicato sulla G.U.R.I. n° 134, del 19 novembre 2010 è reperibile presso - Direzione Gestione Patrimonio e Consulenze Impianti Sportivi - Acquisti - Stadio Olimpico ingresso 18, Curva Sud - 00194 Roma - tel. 06 36857634 - fax 06 36857365 e sul sito www.coni.it. Le offerte dovranno pervenire entro il termine perentorio delle ore 12:00 del 3 dicembre 2010. Per ogni informazione relativa alla gara, gli interessati si potranno rivolgere al suddetto ufficio.

REGIONE DEL VENETO AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA Dipartimento Interaziendale di Area Tecnica AVVISO DI APPALTO AGGIUDICATO L’AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA, www.salute.padova.it, Via Giustiniani, 2 - 35128 PD rende nota l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori di “manutenzione ordinaria delle opere da gessista presso i fabbricati dell’Azienda Ospedaliera” con procedura aperta ex artt. 54, 55, 122, comma 9 del Dlgs 163/06 e s.m.i. Categoria dei lavori: OS8. Numero Imprese partecipanti:12. Importo dei lavori: Euro 797.956,60 comprensivi di oneri per la sicurezza. Ditta aggiudicataria: Tecno Group srl con il ribasso del 21,111%. Soglia di anomalia: 21,551%. Durata dell’appalto: 365 gg. Data pubblicazione bando GURI 09/06/2010. RUP ing. Guido Pellegrini. Organo competente procedure ricorso: TAR Veneto. Per ulteriori informazioni: Dipartimento Interaziendale di Area Tecnica - Via E. degli Scrovegni, 14 - 35131 Padova - e.mail: sr.tecnico@sanita.padova.it Tel. 0498213840 Fax. 0498213396.

ESTRATTO AVVISO 4/2010 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul “conto formazione” delle imprese aderenti di dimensioni minori

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE DI AREA TECNICA arch. Giuseppe Olivi

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI BARI Concordato Preventivo N. 8/10

ANAS S.p.A.

“AUTOCLASSIC SRL”

Compartimento della viabilità per la Liguria

OGGETTO: S.S. n. 1 “Nuova Aurelia” - Viabilità di accesso all’Hub portuale di Savona interconnessione tra i caselli della A/10 di Savona e Albisola e i porti di Savona e Vado Ligure - Lavori di costruzione della variante alla S.S.1 Aurelia (Nuova Aurelia) nel tratto tra Savona/Torrente Letimbro e Albisola Superiore.

AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO Ai sensi e per gli effetti dei seguenti articoli di legge: • Artt.7 e seguenti della Legge 241/90 e succ. mod. e integr.; • Artt. 166 e 169 del D.Lgs. 163/2006 e succ. mod. e integr.; • Art. 12 D.P.R. 327/2001 e succ. mod. e integr.; -

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l’intervento in oggetto è inserito nel Primo Programma delle Infrastrutture Strategiche, approvato con Delibera CIPE 21.12.2001 n. 121, nell’ambito degli “Allacci plurimodali e adeguamenti piastra logistica Porto di Savona”, tra gli “Hub portuali e interportuali”; il Progetto definitivo è stato approvato, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, con Delibera CIPE n. 77 del 3 agosto 2007; in sede di redazione del progetto esecutivo si è reso necessario apportare alcune varianti al progetto definitivo che comportano modifiche al piano di esproprio, all’interno delle zone di rispetto previste dall’art. 12, comma 2 del DPR 327/2001

AVVISA dell’avvio del procedimento ai fini dell’integrazione alla dichiarazione di pubblica utilità relativamente alle maggiori aree interessate dai lavori indicati in oggetto. Si indica quale Responsabile del Procedimento l’Ing. Giuseppe Zirilli presso il Compartimento della Viabilità per la Liguria. Il progetto prevede la realizzazione del collegamento in variante all’Aurelia, tra la viabilità esistente in zona Grana, nel Comune di Albisola Superiore e la viabilità esistente lungo il torrente Letimbro, a Savona. I Comuni interessati dalle opere sono quelli di Albisola Superiore, Albissola Marina e Savona; la larghezza prevista per la carreggiata è quella tipo C1 (ml. 10,50 pavimentati) del Decreto Ministeriale 5/11/2001 e la lunghezza della tratta in variante, esclusi gli svincoli, è pari a ml. 5100 circa. Tutti gli atti relativi all’integrazione oggetto della presente pubblicazione sono depositati presso l’Ufficio per le Espropriazioni del Compartimento ANAS suddetto, dove potranno essere visionati nei giorni e negli orari di ricevimento al pubblico (da Lunedì a Giovedì dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 16:00; Venerdì dalle ore 9:30 alle ore 12:30), previo appuntamento telefonico. Per giorni 60 (sessanta) a decorrere dalla data del presente avviso - a pena di decadenza - gli eventuali portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi, potranno far pervenire al Responsabile del Procedimento, presso l’Ufficio Espropriazioni Compartimentale, le proprie osservazioni (idonee memorie scritte e documenti a mezzo raccomandata A.R.) che saranno valutate da questa Società, qualora pertinenti all’oggetto del procedimento. Ai sensi del comma 3 dell’art.3 del citato DPR 327/2001, qualora gli intestatari non siano più i proprietari degli immobili in esame, sono tenuti a comunicarlo alla scrivente Società entro 30 giorni, indicando altresì, ove ne siano a conoscenza, il nuovo proprietario, o comunque fornendo copia degli atti in possesso utile a ricostruire le vicende degli immobili interessati. Il presente avviso è Pubblicato sul sito internet www.stradeanas.it Il Capo Compartimento Dirigente dell’Ufficio per le Espropiazioni Arch. Carla Roncallo VIA SAVONA, 3 - 16129 GENOVA Tel. 010/5477210 - Fax 010/5477238 sito internet www.stradeanas.it

Via Zippitelli n. 32 – 34 Bari

AVVISO DI CONVOCAZIONE DEI CREDITORI EX ART. 171, CO. 2 E 3 L.F. I sottoscritti Dott. Danilo Nitti ed Avv.to Alceste Campanile, nella qualità di commissari giudiziali nella procedura concorsuale in epigrafe COMUNICANO Con ricorso del 19 luglio 2010, la società “Autoclassic srl” con sede in Bari alla Via Zippitelli n. 32-34 Bari C.F. e P.IVA: 04987640721 - R.E.A. di Bari n° 384853, già concessionaria Toyota Auto, ha richiesto di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo. Con decreto dell’11 ottobre 2010, depositato in data 18.10.2010, il Tribunale di Bari, ha ammesso la società ricorrente alla procedura, nominando commissari giudiziali l’Avv. Alceste Campanile con studio in Bari alla Via Pietro Ravanas n. 228 ed il Dott. Danilo Nitti con studio in Bari alla Via P. Amedeo n. 302. Con medesimo provvedimento ha ordinato la convocazione dei creditori dinanzi al Giudice Delegato Pres. Dott. Franco Lucafò il Giorno 16 dicembre 2010 alle ore 11,30 presso il Tribunale di Bari IV Sezione Civile alla Piazza Enrico De Nicola n. 1 piano 5 aula B al fine di procedere all’illustrazione della proposta di concordato ed alla conseguente votazione. La proposta di concordato, consultabile oltre che presso la competente cancelleria della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bari anche sul sito internet all’indirizzo www.tribunale.bari.it/procedure (procedura di concordato n. 8 anno 2010), prevede: a) l’integrale pagamento delle spese di giustizia; b) l’integrale pagamento dei creditori privilegiati; c) il pagamento nella misura del 69,907 % dei creditori chirografari con formazione di unica classe. Resta espressamente inteso che la proposta di concordato è modificabile da parte del proponente ex art. 175 L.F. sino all’inizio delle operazioni di voto. Si invitano i creditori a comunicare tempestivamente l’importo esatto del credito vantato attualizzato alla data del 19 luglio 2010, con separata indicazione dell’importo relativo alla fornitura e/o alla prestazione e quello relativo all’IVA di rivalsa, la sua fonte e le eventuali cause di prelazione, trasmettendo i relativi documenti giustificativi, nonché le schede contabili aggiornate riportanti i movimenti intercorsi con la società in concordato dall’1 luglio 2009 ed ogni documentazione/certificazione richiesta dalla legge, anche in considerazione della tipologia del rapporto. Tale comunicazione potrà essere recapitata, a mezzo lettera raccomandata, al Tribunale di Bari, Sezione Fallimenti, Piazza Enrico De Nicola n. 1, 70123 Bari, presso la cancelleria del G.D. Pres. dott. Franco Lucafò, o ivi depositata a mani, ovvero potrà essere inviata a mezzo lettera raccomandata all’indirizzo di studio di almeno uno dei commissari come sopra indicato. All’adunanza ciascun creditore potrà intervenire personalmente (munito di valido documento di riconoscimento) ovvero farsi rappresentare da un mandatario speciale, secondo le modalità prescritte dall’art. 174 L.F., conferendo procura ad un fiduciario per le operazioni di voto da inviare agli scriventi o da consegnare in originale in occasione dell’esercizio di voto. La dichiarazione di voto potrà essere espressa anche compilando ed inviando il modulo scaricabile dal sito www.tribunale.bari.it/procedure (procedura di concordato n. 8 anno 2010) con allegata visura storica aggiornata dell’ufficio del Registro delle Imprese (ovvero certificazione equipollente per i creditori esteri) e fotocopia del documento identificativo del soggetto che sottoscrive. A norma dell’art. 178, co. 4, ulteriori voti potranno pervenire per telegramma, per lettera o telefax alla Cancelleria della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bari nei 20 gg. successivi alla chiusura del verbale di adunanza e saranno valutati agli effetti del computo del raggiungimento della maggioranza dei crediti. Sono ammessi al voto tutti i creditori non muniti di privilegio. I creditori privilegiati non avranno diritto di voto salvo che, ai sensi dell’art. 177 L.F., non rinuncino al loro diritto di prelazione. La rinuncia potrà essere anche parziale ed avrà effetti ai soli fini del concordato. La deliberazione del concordato preventivo si svolgerà secondo le modalità previste dall’art. 174 e ss. L.F. Le maggioranze per l’approvazione del concordato sono disciplinate dall’art. 177 L.F. cui si rinvia. Maggiori informazioni saranno presenti sul sito internet del Tribunale di Bari all’indirizzo www.tribunale.bari.it/procedure (procedura di concordato n. 8 anno 2010), ovvero presso lo studio dei commissari giudiziali ai recapiti sopra indicati. Bari , 4 novembre 2010 I commissari giudiziali Dott. Danilo Nitti Avv.to Alceste Campanile Via Principe Amedeo n. 302 70122 Bari Via Pietro Ravanas n. 228 70123 Bari Tel +39 080 5244430– fax +39 080 5244430 Tel +39 080 5237406 – fax +39 080 5237407 e-mail: danilo.nitti@libero.it e-mail: alceste.campanile@libero.it

Il Fondo paritetico interprofessionale Fondimpresa con sede in Roma, via della Ferratella in Laterano n. 33, costituito da Confindustria - CGIL, CISL, UIL, intende favorire la realizzazione di Piani formativi aziendali condivisi rivolti ai lavoratori delle imprese aderenti di dimensioni minori. Oggetto e beneficiari dell’intervento Fondimpresa concede ai Piani formativi aziendali presentati dalle imprese aderenti un contributo aggiuntivo fino a 8 mila euro, che integra le risorse finanziarie disponibili sul loro “conto formazione” presso Fondimpresa. Destinatari Sono destinatari dei Piani formativi esclusivamente i lavoratori, occupati nelle imprese aderenti appartenenti alla categoria comunitaria delle PMI, inclusi i lavoratori: con contratti di inserimento o reinserimento; posti in cassa integrazione guadagni, anche in deroga; con contratti di solidarietà; a tempo determinato con ricorrenza stagionale, anche nel periodo in cui non sono in servizio. Scadenze e risorse finanziarie. I contributi aggiuntivi sono concessi ai Piani formativi aziendali presentati sul “conto formazione” dalle aziende beneficiarie dal 24 novembre 2010 fino al 15 novembre 2011. Le risorse destinate alla concessione del contributo aggiuntivo sull’Avviso sono complessivamente pari ad euro 7.000.000,00 (settemilioni), a valere sulle disponibilità del “conto di sistema” di cui all’art. 6, comma 2, lettera b), del Regolamento di Fondimpresa. Altre informazioni Il testo integrale dell’Avviso 4/2010 e i suoi allegati sono pubblicati sul sito web di Fondimpresa www.fondimpresa.it/. IL DIRETTORE GENERALE Michele Lignola

ESTRATTO AVVISO 5/2010 Sostegno alle aziende aderenti colpite dalla crisi economica e finanziaria per la realizzazione di Piani formativi rivolti ai lavoratori a rischio di perdita del posto di lavoro Il Fondo paritetico interprofessionale Fondimpresa, con sede in Roma, via della Ferratella in Laterano n. 33, con l’Avviso n. 5/2010 intende sostenere la realizzazione, da parte delle aziende aderenti colpite dalla crisi economica e finanziaria, di Piani rivolti alla formazione dei lavoratori a rischio di perdita del posto, con particolare riferimento all’adeguamento delle competenze ed alla riqualificazione dei lavoratori che subiscono sospensioni del rapporto di lavoro. Il Piano formativo deve essere condiviso con un accordo sottoscritto da organizzazioni di rappresentanza riconducibili ai soci di Fondimpresa. Viene concesso un contributo aggiuntivo del “conto di sistema” fino all’importo massimo consentito dal regime di aiuti di Stato applicabile per ciascuna azienda proponente. Le imprese aderenti che richiedono tale contributo devono cofinanziare il 50% del costo del Piano con le risorse del proprio “conto formazione”, nel limite delle disponibilità esistenti su tale conto. Oggetto e destinatari. I Piani formativi condivisi devono essere rivolti prevalentemente ai lavoratori delle imprese aderenti al Fondo che subiscono sospensioni del rapporto di lavoro. Risorse per il finanziamento dei Piani e costi ammissibili. Le risorse del “conto di sistema” complessivamente destinate al sostegno dei Piani formativi presentati sull’Avviso sono pari a 12.000.000,00 (dodici milioni) di euro. Scadenze. Il Piano formativo può essere presentato in qualsiasi momento, dal 24 novembre 2010 fino al 15 novembre 2011. Modalità di richiesta e di erogazione del finanziamento. Le modalità di presentazione del Piano sono disciplinate dalla “Guida ai Piani Formativi dell’Avviso n. 5/2010” (Allegato n. 3 dell’Avviso) pubblicata sul sito Fondimpresa. Altre informazioni. Il testo integrale dell’Avviso 5/2010 e i suoi allegati sono disponibili sul sito di Fondimpresa www.fondimpresa.it. IL DIRETTORE GENERALE Michele Lignola


la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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LA SCIENZA R2CULTURA

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A New York una rassegna ricostruisce i meccanismi della mente Un percorso suggestivo con installazioni, 3D e video interattivi

Cervello Tra neuroni e sinapsi il viaggio nel pensiero diventa una mostra

ANNA LOMBARDI NEW YORK se stanotte l’antica magia egizia che dava tanti grattacapi a Ben Stiller tornasse ad animare il Museo di Storia Naturale di New York? Come se la caverebbe il divo di Una notte al museoalle prese con un tunnel di neuroni scoppiettanti, un ologramma dell’intelligenza emotiva e un omuncolo gigante tutto bocca e mani, a rappresentare i sensi con cui il cervello più si rapporta alla realtà? Brain: The inside storyè la nuova mostra appena inaugurata in quello straordinario spazio nel cuore di Manhattan, un labirinto di 25 edifici che racchiudono 32 milioni di reperti, dal meteorite Ahnighito allo scheletro del Tyrannosaurus Rex. Una mostra concepita interamente qui, con la collaborazione di partner italiani, cinesi e spagnoli: anche grazie agli studi condotti nei laboratori nascosti dietro a queste sale, stipati in lunghi corridoi come fossero la nervatura di un organismo, e uniti da immensi ascensori che viaggiano orizzontalmente. Nel dipartimento di paleontologia, ad esempio, il

E

mediali che sfidano le nostre capacità conoscitive. Invitando, ad esempio, a distinguere affidandosi al solo udito il suono della pioggia da quello di uno sfrigolante bacon in padella: per scoprire che il cervello non è infallibile, tanto più quando i sensi sono coinvolti. Non è nemmeno una singola entità ma un insieme di strutture interconnesse, ciascuna con “responsabilità” e

“poteri”. Alcune sviluppate di recente, altre così antiche da essere state rintracciate in lucertole vecchie milioni di anni. Troppo complicato? Per sintetizzare i concetti, la mostra si affida perfino all’arte: come la selva di cavi “accesa” da fuochi artificiali costruita dallo spagnolo Daniel Canogar che svela il funzionamento delle sinapsi. «Ogni singola informazione che appro-

da al nostro cervello determina cambiamenti, nuove combinazioni di idee» assicura la vera mente della mostra, quel Rob DeSalle che nel 1992 isolò l’allora più vecchio frammento conosciuto di DNA, «perciò è inevitabile: chiunque verrà qui in visita cambierà, anche senza volerlo, il suo approccio al concetto di “pensiero” per sempre». © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’allestimento L’ANTENATO In mostra a New York un fossile ittico in cui è stata individuata la più antica traccia di cervello conosciuta e ricostruita in 3D

LA COLLEZIONE Nella collezione del museo sono presenti cervelli di ogni tipo: dalla spugna al polpo gigante, il più affascinante secondo gli studiosi

Un’esperienza didattico-sensoriale nella più complessa struttura biologica conosciuta

LE INSTALLAZIONI professor John Maisey ha individuato in un fossile ittico la più antica traccia di cervello conosciuta, che ha potuto ricostruire nella sua struttura elementare grazie al 3D. E poco più in là, nel dipartimento di zoologia degli invertebrati, Mark Siddall è il detentore dei segreti di una collezione di proto-cervelli che parte dalla spugna per arrivare «a quello più affascinante». L’uomo? «Macché: il polpo gigante». «Abbiamo cercato di creare qualcosa di diverso» racconta Ellen Futter, presidente del Museo, «un’esperienza didattico sensoriale che non solo trasporti il pubblico nella più complessa e affascinate struttura biologica conosciuta, ma aiuti a comprendere attraverso quale straordinario percorso gli scienziati sono arrivati a decifrarne i meccanismi». Storia, fisiologia, quei numeri strabilianti: come i 100 miliardi di neuroni che ci portiamo in testa, capaci singolarmente — e in un solo secondo — di lanciare migliaia di segnali. Così, questa grande mostra aperta fino al 15 agosto — che Codice. Idee per la cultura, porterà a Milano nel 2013 — svela in un colpo e in un ambiente solo tutti i meccanismi di percezione, emozione, costruzione del pensiero: anche attraverso giochi multi-

LE FOTOGRAFIE Le immagini dell’allestimento della mostra a New York

Daniel Canogar ha costruito un tunnel che rappresenta i meccanismi delle sinapsi e illustrato la formazione del cervello

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I GIOCHI Video, giochi interattivi e puzzle permettono ai visitatori di addentrarsi nei meandri del cervello

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CULTURA

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Il saggio di Odifreddi spiega, tra Euclide e Dalí, come si sono sviluppati e diffusi i concetti della disciplina

ODISSEA NELLO SP(GEOMETRICO) AZIO IL LIBRO

PAOLO ZELLINI immaginazione del matematico si può paragonare per certi versi al viaggio che Ulisse fu costretto a compiere per tornare a Itaca dopo la distruzione di Troia. Il paragone, che sembrerebbe ispirato a un gusto spericolato della metafora, fa invece parte di una importante riflessione di Proclo, il grande filosofo neoplatonico del V secolo autore di un celebre Commento al I Libro degli «Elementi» di Euclide. Proclo provò infatti a spiegare, con argomenti tutt’altro che obsoleti, il significato dell’invenzione geometrica, di quella produzione così varia, per non dire sterminata, di forme e di figure con cui siamo soliti organizzare lo spazio che ci circonda. Per Proclo la ragione del geometra possiede sì i concetti, ma non è capace di vederli se non proiettandosi all’esterno, dispiegandoli nell’immaginazione, in varie composizioni e scomposizioni di figure, e solo dopo aver considerato la moltitudine di forme e raffigurazioni le rivolge di nuovo verso l’unità di una conoscenza intellettiva. Lo studio della geometria sarebbe allora, scrive ancora il filosofo neoplatonico, un dono di Ermes il quale, prendendo le mosse dalla ninfa Calipso, sapeva risvegliare con la sua verga gli uomini dal sonno e ricondurre l’opera dell’imma-

“C’è spazio per tutti” il nuovo libro di Piergiorgio Odifreddi appena pubblicato da Mondadori pagg. 266 euro 22

L’

Il volume contiene molte illustrazioni per mostrare come si legano arte e scienza ginazione a una conoscenza più completa e affrancata dagli impulsi dispersivi della fantasia: un ritorno all’intelletto simile a quello di Ulisse a Itaca. Il nuovo libro di Piergiorgio Odifreddi, C’è spazio per tutti, appena pubblicato per Mondadori (pagg. 266, euro 22), ha ora il merito di descrivere in forma sintetica, brillante e mai dispersiva, questa incredibile varietà di figure e di immagini che la fantasia matematica è in grado di produrre; da una parte quindi un percorso variegato, quasi un “giro smarrito”, nella molteplicità variegata e proteiforme delle immagini, dall’altra le ra-

“Fra Luca Pacioli e i suoi strumenti matematici” di Jacopo De Barbari, 1495 gioni che consentono di astrarre, di dimostrare, di studiare l’equivalenza di diverse figure, di definire e calcolare rapporti e proporzioni, di costruire figure simili, ossia di collegare con l’intelletto la pluralità delle forme e di costruire infine quella scienza geometrica che è l’imponente e incredibile invenzione del genio greco. Si tratta forse del primo capitolo di un più vasto “racconto della geometria”, un progetto che si limita per ora alle conoscenze più antiche, dall’India e dall’Egitto fino ai grandi matematici dell’epoca ellenistica, come Euclide, Archimede o Apollonio. Come dimostra Odifreddi, che offre pure al lettore un attraente corredo iconografico,la grande varietà di figure create dalla fantasia matematica trova riscontro in ogni aspetto del mondo reale. Siamo letteralmente circondati dalla geometria e spesso non ce ne accorgiamo neppure. Immagini geometriche più o meno regolari si tro-

Le immagini L’ICOSAEDRO Leonardo, “Icosaedro troncato pieno”, incisione per “La divina proporzione” di Luca Pacioli

IL DODECAEDRO Escher, “Gravità”, 1952 e, accanto, il pavimento della basilica di San Marco a Venezia, XIII secolo

Atomi, quadri e pianeti se la fantasia matematica ci spiega l’universo vano nelle arti, come la pittura e l’architettura, sia antiche che moderne. Ma spesso è la stessa natura a offrircene esempi mirabili, alcuni direttamente osservabili, per esempio nei radiolari o nei cristalli, altri collegabili ai modelli più o meno attendibili con cui l’uomo ne descrive i fenomeni, come il tetraedro, nei cui vertici sembrano disporsi gli atomi del metano o del fosforo bianco, oppure il sistema di solidi regolari incastrati l’uno nell’altro con cui Keplero si era immagi-

nato il sistema solare. Lo spazio allora non è solo oggetto di uno studio scientifico, ma è pure un nostro concetto del reale, un ambito di esperienza concreta che coinvolge perfino, come aveva già osservato Leonardo Sinisgalli, sentimenti ed emozioni. Odifreddi considera quasi esclusivamente, in questa prima parte del suo “racconto”, lo spazio euclideo, ma sposta pure incidentalmente e opportunamente l’attenzione del lettore su altri tipi di spazio, quelli non-euclidei dovuti agli

studi più avanzati, nel XIX secolo, di Gauss, Bolyai, Riemann e Lobacevskij. Lo spazio euclideo è omogeneo, illimitato, isotropo, continuo e, come si dice, “a curvatura zero”, caratteristiche che non sempre si trovano nella nostra percezione della realtà, e neppure nell’esperienza artistica, come si vede in certi quadri stranianti e allucinati di Vincent van Gogh. La geometria elementare di Euclide poggia sul celebre postulato delle parallele che, nella formulazione di Proclo, afferma che per un punto fuori di una retta passa una sola parallela alla retta. La premessa di altre geometrie, che si sono dimostrate più idonee alla descrizione dell’universo fisico, è di non assumere a priori quel postulato come vero o come falso. Un’idea di John Wallis, enunciata nel 1663, era di stabilire un’equivalenza tra il postulato delle parallele e il principio in base al quale per ogni figura ne esiste una simile di grandezza arbitra-

A Roma

SCALFARI E IL LIBRO DI SCOPPOLA ROMA — In occasione della pubblicazione del libro Lezioni sul Novecento di Pietro Scoppola si terrà oggi alle 17,30 un incontro, presso la Casa editrice Laterza a Roma (via di Villa Sacchetti, 17). In programma l’intervento introduttivo di Eugenio Scalfari sull’impegno civile di Pietro Scoppola, al quale seguiranno quello di Camillo Brezzi sull’insegnamento e il metodo storico, di Paolo Prodi sulla laicità e i rapporti Stato-Chiesa, di Rosy Bindi sulla democrazia dei cristiani.

ria. Un’idea di estremo interesse, che ci proietta sia indietro che in avanti nella storia. In avanti, perché è facile dimostrare che certi concetti basilari dell’analisi e del moderno calcolo scientifico poggiano sui modi di ingrandire una figura mantenendone invariata la forma. Dalle tecniche di ingrandimento di un quadrato dipendono infatti l’idea analitica di “incremento”, i metodi di linearizzazione e il calcolo iterativo, basato sull’applicazione ripetuta, passo per passo, di uno stesso operatore a stime numeriche sempre più vicine alla soluzione cercata. Ma l’idea di Wallis ci sposta pure all’indietro, perché tra le prime applicazioni di costruzione con riga e compasso, a partire circa dal VII secolo a.C., figurano le costruzioni di altari vedici in diverse scale di grandezza, una geometria che potrebbe avvalorare la congettura su un’origine rituale della matematica. Lo scetticismo di Odifreddi in

Non ci sono solo numeri ma anche emozioni e sentimenti materia di credenze religiose, dimostrato qua e là in questo libro come in altri, non deve ingannare troppo: il suo, azzardo l’ipotesi, è un interesse ex contrario, che comporta il rifiuto di immagini tanto sfolgoranti quanto potenzialmente idolatriche. Ma sempre un interesse è: meglio riferibile, forse, a quelle tradizioni di teologia negativa in cui il dio è rivestito delle sue sembianze più vili, come nelle immagini irridenti e demistificanti delle Commedie di Aristofane o nelle figure deformi dell’arte mitologica di Paul Klee. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Esce un’antologia degli storici “giornalini” del Movimento grazie agli archivi di Dario Fiori

L’intervista/ L’autore e i suoi nuovi racconti: “Prima di cominciare penso sempre: che cosa rende una storia tanto importante da essere scritta?”

TOTÒ, MAO E FOTOMONTAGGI LA RIVOLTA GRAFICA DEL ’77

Stephen

MICHELE SMARGIASSI

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osa desideravano i giornalini “desideranti” del ’77? «Noi volevamo soprattutto creare un oggetto grafico», dice oggi con sorprendente modestia Franco “Bifo” Berardi del suo A/Traverso, che fu il più famoso di tutti. Un po’ poco? Negli anni della rivolta giovanile si sognavano ben altre palingenesi. Ma prova a risfogliarle ora, tutte assieme, quelle fanzine beffarde, folli e spudorate, in questo foglione-antologia che un po’ gli somiglia (La rivoluzione della creatività, Cigra editore, in edicola a 5,5 euro), messo assieme da Bifo stesso e dalla libraia milanese Emanuela Biliotti con il prezioso archivio lasciato da Dario Fiori, architetto e grafico milanese scomparso due anni or sono, originale spirito anarchico e assieme collezionista scrupoloso di quella pubblicistica incontrollabile di cui lui stesso era stato animatore, e che sola, oggi, ci restituisce il calore di un periodo che dissipò ogni eredità. Bene, t’accorgi che una rivoluzione c’era davvero, su quelle pagine, una delle tante rivoluzioni geniali di allora, abortite, anzi soffocate dalla micidiale tenaglia droga-proiettili degli “anni di piombo”. Ironia: era proprio il piombo che i giornali “trasversali” del Movimento sfidavano e sbertucciavano. Il severo piombo tipografico con cui si confezionavano ancora i quotidiani dell’epoca. L’autonominato proletariato giovanile aveva invece scoperto l’offsete la sua inedita leggerezza. Arrivato in Italia da pochi anni, nipote della litografia, ideale per piccole tirature commerciali, l’offset era un sistema di stampa favolosamente versatile: qualsiasi cosa tu potessi scrivere, dattilografare, incollare, disegnare su un foglio di carta potevi anche vederla stampata in poche ore, grazie al trasporto fotografico su una matrice di alluminio. «A/Traverso lo facevamo a casa mia, in dieci o quindici attorno a un tavolo, con le forbici e la colla». Una libertà creativa mai vista prima. Ne approfittaro- I FOGLI no a man bassa, a Torino, Milano, Roma, Un esempio dei giornali del Bologna ma anche a Varano Brianza o Ca- 1977, raccolto nell’antologia strovillari, scoperta elettrizzante, giornali che esce dopodomani senza direttore e senza copyright, effimeri

Si chiamavano “A/Traverso”, “Zut”, “Cospir/azione”, “Nuvola rossa”: venivano realizzati grazie al sistema a stampa dell’offset IL LIBRO “La rivoluzione della creatività” (Cigra)

per vocazione, quasi tutti numeri unici, titoli trasversali e sghignazzanti, Bi/lot, Cospir/azione, Wam, Wow, Zut, La pera è matura, Harpo’s Bulletin, Nuvola rossa... C’era stato, certo, il ciclostile, medium principe del ’68. Quanto ad accessibilità, altrettanto democratico. Ma prigioniero della sua gabbia gutenberghiana. Niente immagini, solo parola scritta. Lettura sequenziale, gerarchica. Con l’offset, salta prima di tutto questo schema. Vogliamo tutto? Sulla pagina lo possiamo avere. Ritagli, di giornale, fotomontaggi, lettering audace, i caratteri letterpressche infrangono l’allineamento militare delle righe, la riscossa della calligrafia che intanto invadeva i muri delle università. Su quelle pagine deliranti fra Totò e Mao, ecco il ritorno della follia dadaista, del fotomontaggio politico tedesco, tutto cospirava per rompere la “gabbia” tipografica e quella ideologica. Come tutti i media, l’offset fu il messaggio, non solo lo strumento.

Eppure non era ancora lo strumento perfetto. Funzionò in mancanza di meglio. Quell’editoria senza editori puntava in realtà a una cosa che non era ancora fattibile: l’identità fra autori e lettori, l’interattività assoluta. Il ciclostile era stato la perfetta incarnazione dell’ideologia sessantottina: un’avanguardia parla alle masse, il flusso è pedagogico e unidirezionale. I fogli del ’77 invece prefiguravano la circolarità dei blog. Il Movimento scriveva, il Movimento leggeva, il Movimento commentava. Per il feedback, però, in attesa di Internet, bisognava ricorrere a un diverso medium: la radio. La radio libera, più la telefonata in diretta: schema Radio Alice. Il militante con il foglio in tasca chiamava dalla cabina durante il corteo, e il cerchio si chiudeva. Imbevuti del primo Baudrillard, i figli del ’77 volevano sovvertire la realtà rompendo il suo specchio tipografico autoritario. Generosamente ingenui, dopo la morte del Movimento videro le loro invenzioni scippate e normalizzate dalla grafica dei magazine di moda e della pubblicità. E qualcuno dei creativi di allora, in questa nemesi d’inchiostro, ci si sporcò volentieri le dita. Non Fiori, che morì senza smentirsi, lasciandoci un tesoro di contro-cultura della pagina. © RIPRODUZIONE RISERVATA

KING

“Oggi la gente ama i thriller perché è abituata all’orrore”

LOREDANA LIPPERINI tephen King torna al racconto lungo e cambia traduttore (da oggi, Wu Ming 1, che propone un King dal ritmo serrato e senza orpelli). Di più: dei quattro racconti di Notte buia, niente stelle (Sperling&Kupfer, pagg. 432, euro 20,90), tre riguardano le donne. Riguardano, per meglio dire, la violenza compiuta sulle donne: omicidio (in 1922, dove un agricoltore convince il figlio a uccidere la rispettiva moglie e madre, Arlette), stupro (Maxicamionista narra la tormentata vendetta della scrittrice Tess), menzogna (Darcy, la protagonista di Un bel matrimonio scopre che il marito è un serial killer). Un’attenzione non nuova, come racconta lo stesso King. La questione femminile attraversa tutta la sua opera narrativa, e lei è uno dei pochissimi scrittori in grado di affrontare questo argomento con reale empatia. Questa volta, però, le donne sono le protagoniste quasi assolute e sono per lo più vittime del mondo maschile: significa che anche nel mondo reale le cose, da questo punto di vista, sono peggiorate? «Penso che nel mondo reale la condizione delle donne sia migliorata. Credo di avere una visione chiara — per quanto possa averla un uomo — dei problemi che alle donne tocca affrontare. So- sa definizione (e la stessa prasno figlio di una ragazza madre si: difendere i propri cuccioli ad che riceveva salari più bassi e ogni costo) si potrebbe riferire veniva trattata con sufficienza alla terribile madre di Maxicaperché senza marito. Non ho mai scordato quelle ingiustizie. La mia idea è che, nel comples- “Sono figlio di una so, le donne se la sappiano cava- ragazza madre e so re in molte più situazioni e siano più abili degli uomini a risolvere quanto le donne problemi. Spero che nei miei li- se la sanno cavare bri questo si veda. Sto molto at- più dei maschi” tento, cerco di evitare la pecca segnalata dal critico Leslie Fiedler: gli scrittori maschi america- mionista. E anche quando soni hanno una visione semplici- no “soltanto” vittime, devono stica dei loro personaggi fem- comunque uccidere per ristaminili, li rappresentano solo co- bilire un equilibrio. Sembra me «nullità» o come «esseri di- non esserci quella possibilità di struttivi». Io ho sempre cercato redenzione intravista in The Dome: sembra, cioè, che la sua di fare meglio di così». I personaggi femminili dei narrazione, in questi ultimi racconti sono vittime ma an- tempi, stia diventando più poche carnefici: la moglie assassi- litica, e contemporaneamente, nata di 1922 ha la volgarità avi- più pessimista. E’ così? «In realtà nessuna delle donda di una grizzly mom. La stes-

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IL LIBRO “Notte buia, niente stelle” Sperling & Kupfer

ne di Notte buia, niente stelle è una carnefice: non più di quanto lo fossero Carrie White o Dolores Claiborne. Tess e Darcy non innescano la violenza, ma reagiscono ad essa, facendo del loro meglio. Sono le sopravvissute. Quanto ad Arlette in 1922, è causa della propria sventura. Anche se questo non giustifica l’agire di suo marito». Solo in uno dei quattro racconti, La giusta estensione, è presente l’elemento soprannaturale: e anche in questo caso è un soprannaturale sfumato e ambiguo, e il patto col diavolo del protagonista può essere interpretato come un’allucinazione. Si sta incamminando verso una narrazione più realistica? «Non mi sto intenzionalmente allontanando dal soprannaturale, come non mi ci sono intenzionalmente avvicinato. Co-


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PER SAPERNE DI PIÙ www.stephenking.com www.mondadori.it

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“Il visionario”, uno dei romanzi più belli dello scrittore francese

LEGGETE JULIEN GREEN LA PASSIONE DI BENJAMIN BENEDETTA CRAVERI

L’AUTORE Stephen King Lo scrittore americano ha pubblicato un’antologia di racconti lunghi

più litigiosi, più disposti a ricorrere alla violenza per risolvere i nostri problemi. Horror e thriller sono due delle tante valvole di sfogo per questi sentimenti negativi». Lei ha sempre posto una grandissima cura al linguaggio, allo stile, al suono delle parole: eppure la critica letteraria non glielo ha riconosciuto spesso. Continua ad esserci diffidenza, nell’ambiente accademico americano, nei confronti della narrativa ritenuta di genere? «La narrativa di genere ha un po’ più status letterario di un tempo, perché oggi molti bravi scrittori scrivono polizieschi, romanzi di spionaggio, thriller e horror. Mi viene in mente, per fare un esempio, The Passage di Justin Cronin. A rendere diffidenti i critici è stata la narrativa pulp che si scriveva nella prima metà del Novecento, e che io chiamo “lumpen-narrativa”. Da allora, la narrativa di genere ha conosciuto una lenta ma co-

“Siamo tutti più litigiosi e più disposti a ricorrere alla violenza per risolvere le cose”

Il premio

La medaglia Planck al fisico Parisi la vinsero anche Einstein e Fermi ROMA — È stata assegnata al fisico italiano Giorgio Parisi la Medaglia Max Planck, uno dei più prestigiosi riconoscimenti scientifici dopo il Nobel: in passato fu vinta da Albert Einstein ed Enrico Fermi. Docente dell’università di Roma La Sapienza e accademico dei Lincei, Parisi è il terzo italiano (dopo Fermi e Bruno Zumino) insignito del premio istituito nel 1929. Ritirerà la medaglia nel prossimo marzo a Dresda. Vincitore della Medaglia Boltzmann e della Medaglia Dirac, Parisi ha ottenuto questo nuovo riconoscimento dalla Società tedesca di Fisica per i suoi lavori nei campi della fisica delle particelle elementari, della fisica dei sistemi complessi, la fisica dei campi quantici e la fisica statistica. me scrittore, lavoro sulle intuizioni. Quando mi viene l’idea per una storia, mi metto a scriverla. Prima di iniziare, però, mi faccio sempre una domanda: “Cosa rende questa storia tanto

importante da essere scritta?”. Cerco di individuare il fulcro, quel che permetterà alla storia di funzionare a un livello tematico più profondo. In 1922 è il potere del senso di colpa. In

Maxicamionista è l’alto prezzo della vendetta. In La giusta estensione è la gioia meschina che ci procura la rovina altrui. Quanto a Un bel matrimonio, il fulcro è una domanda: si può davvero conoscere un altro essere umano?». Nella postilla ai racconti lei annota: “si scrive male quando ci si rifiuta di raccontare storie su quel che la gente fa realmente”. Qui, come nelle sue opere precedenti, lei narra il punto di frattura delle vite ordinarie. Com’è diventato, quel punto, in tutti questi anni? Più forte o più fragile? Gli esseri umani si sono abituati all’orrore? «Sì, la gente è più abituata all’orrore. Come potrebbe essere altrimenti, dopo quel mattatoio che è stato il ventesimo secolo? E il secolo appena iniziato non si preannuncia meno turpe. Allo stesso tempo, siamo diventati

VILLAGE

SCHIZZI DI BILE E LACRIME SUL BEL PAESE ALBERTO ARBASINO nsomma, si dice che il prestigioso professore francese Bernard Manin - da non confondere col patriota risorgimentale Daniele Manin, né con l'ultimo doge veneziano Ludovico Manin - nella recente lectio magistralis annuale del Mulinobolognese abbia notato che oggidì il conformismo più moralistico impazza soprattutto nei recinti e steccati più fortemente ideologici dove i radicalismi e le convenzioni non ammettono alcun nomadismo entro i confini rigidi. Mentre purtroppo in talune epoche la qualità umana e politica si fa vieppiù scadente. E lo si constata fra schizzi di bile e lacrime. Ma tutto questo - e lo si ripete sovente - è già stato patito dall'Alighieri (sulla propria pelle), drammatizzato da Shakespeare in Romeo e Giulietta, ridicolizzato in più di una Secchia rapita e Faida di Comune, spiegato in numerose pagine decisive da Leopardi, variamente cantato da in-

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numerevoli vati nostrani, beffato per secoli quale caratteristico macchiettismo italico dai più prestigiosi (secondo noi) organi esteri. Tali autorevoli stranieri quasi quotidianamente si domandano come mai -bozzettismo italico a parte - le regioni storicamente più acculturate del Bel Paese non abbiano provvisto a produrre i telefonini e televisori e computer di cui sono abbondanti acquirenti. Come fanno le ben più piccole Olanda e Finlandia, e come il già depresso Oriente asiatico. E così, anche le contese circa alcuni posti e lavori nell'industria automobilistica possono apparire anticaglie patetiche, come per le marmellate d'arance che in ogni drogheria risultano di produzione inglese o svizzera. Come se nel Bel Paese non crescessero agrumi. © Alberto Arbasino © RIPRODUZIONE RISERVATA

stante rivalutazione. Forse è vicino il giorno in cui i romanzi saranno giudicati per i loro meriti anziché per gli argomenti di cui trattano. Anche in futuro ci sarà più robaccia che buona letteratura, quindi il ruolo del critico letterario resta importante. Solo che io, per quanto riguarda i meriti, non faccio distinzioni tra quel che scrive una come Joyce Carol Oates e quel che scrive, poniamo, Laura Lippman. Una buona storia è una buona storia, a prescindere dal genere. E qual è una buona storia? Quella che dice la verità su di noi. Sulla condizione umana». © RIPRODUZIONE RISERVATA

n questo misterioso e avvincente romanzo di Julien Green (Il visionario, a cura di Giovanni Pacchiano, Longanesi, pagg. 263, euro 19,60) sono le voci narranti dei due protagonisti ad alternarsi e a integrarsi per raccontare angosce, mortificazioni, soprusi patiti nel corso di un’adolescenza costretta tra le mura di una villetta piccolo-borghese, alla periferia di una non precisata cittadina della Francia profonda. E non è certo un caso che Green non si curi nemmeno di indicare l’epoca – forse l’inizio del Novecento in cui ha ambientato il romanzo. Come avrebbe poi dichiarato alla fine della sua lunga vita, in una intervista del 1998, «la ragione per cui mi si legge sempre è che in un contesto che potrebbe essere IL LIBRO Si intitola del passato o del futuro, vivono “Il visionario” delle persone con dei tormenti il romanzo di sempre attuali: il cuore ignora le Julien Green regole del tempo». Niente di più pubblicato da vero a giudicare dalla forza di Longanesi suggestione con cui Il visionario pagg. 263 incatena a sé il lettore. euro 19,60 Due storie di iniziazione, dunque, ma scritte in momenti diversi. Marie-Thérèse, la protagonista femminile, che ha quindici anni all’epoca in cui si svol- seguendo un ideale ascetico di ge la vicenda, racconta ciò che dominio di sé, di purezza e di ha vissuto a qualche anno di di- studio, ma l’attrazione che, fin stanza dagli avvenimenti, aven- dall’inizio della loro convivendo acquisito la maturità per po- za, esercita su di lui la giovane terne interpretare il senso. Ma- cugina inconsapevole, gli rivela nuel, il diciottenne “visionario” «l’inquietudine del desiderio» e che dà il titolo al romanzo, ha in- la tentazione irrefrenabile del vece lasciato un diario minuzio- peccato. Preso dalla disperazioso di quanto gli è andato acca- ne, spiegherà poi Green in una dendo giorno dopo giorno, in un nota al testo, Manuel «cercherà crescendo di emozioni antesi- allora rifugio in un castello di sognane della morte incombente. gno che non è in realtà se non un Orfana di padre, Marie- luogo di incubi dove seppellire i Thérèse vive nel giustificato ter- desideri sotto la paura». rore di una madre incapace di Romanzo giovanile del celeperdonarle di essere figlia di un bre scrittore anglo francese di marito da lei detestato. Una ma- cui Walter Benjamin aveva andre «nemica della gioia», puniti- nunciato il talento, Il visionario va, bigotta, che mostra, tuttavia, (splendidamente tradotto da una strana indulgenza verso Pacchiano) padroneggia già con Manuel, il nipote povero che ha estrema sapienza i grandi temi dovuto accogliere in casa alla che caratterizzeranno la sua morte dei genitori. Di una brut- opera a venire: l’allucinazione, il tezza quasi ripugnante, com- sogno, l’eros, il senso del peccaplessato e vittima designata dei to, la nostalgia della fede tradita, sarcasmi della gente, il ragazzo la malattia, la morte, il fato. Non fa breccia nel cuore algido della meno ricca, come mette bene in zia nel momento in cui manife- luce Pacchiano, è la gamma delsta i primi sintomi della tuberco- le risorse stilistiche – realismo, losi, perché, «la suggestione del- decadentismo, simbolismo, la malattia» risveglia in lei senti- surrealismo - che ci conducono, di suggestione in suggestione, menti dimenticati. Manuel combatte le sue di- alla iniziazione finale del giovasgrazie trincerandosi dietro una ne eroe. spiritualità intransigente e per© RIPRODUZIONE RISERVATA

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CULTURA R2CULTURA

IL RITRATTO

RAFFAELLA DE SANTIS o fiducia che tutti questi quadri vi potranno dire, ciò che non riesco a dire a parole». Era questa l’idea che Vincent Van Gogh aveva dell’arte: un impasto di colori dai quali trasparissero i tormenti della sua anima. E sarà proprio la biografia artistica ed esistenziale di Van Gogh, quell’intreccio di arte e vita dal quale il pittore olandese non sapeva prescindere, a inaugurare oggi il primo di una collana di dieci volumi che Repubblica dedica all’Età dell’Impressionismo. Sulla scia del successo della mostra in corso al Vittoriano a Roma (170 mila visitatori nei primi 45 giorni di apertura), il libro illustrato Van Gogh. Tra impressionismo e avanguardia (pagg. 312, in edicola oggi a richiesta con La Repubblica al prezzo di 14,90 euro più il prezzo del giornale) racconta il pittore attraverso i suoi quadri e le tele degli artisti suoi modelli: gli esordi, il trasferimento a Parigi, la scoperta dell’opera di Anquetin, Signac, Bernard, Seraut,

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Successo per la mostra del genio olandese a Roma: 170 mila visitatori nei primi 45 giorni Toulouse-Lautrec, la fuga nella luce accecante della Provenza, nella casa gialla di Arles dove lo raggiungerà Gauguin. Ogni tappa è legata a un dipinto. Dalle facce scure dei contadini Mangiatori di patate all’esplosione dei papaveri incendiati e dei girasoli gialli, alle cascine immerse nei campi di grano dorato. Dopo Van Gogh, seguiranno altri nove volumi: la pittura en plein air di Claude Monet (primo dicembre), Paul Gauguin e la scuola di Pont-Aven (8 dicembre), Pierre-Auguste Renoir e la sensualità della pittura (15 dicembre), Edouard Manet e le origini dell’impressionismo (22 dicembre), la rivoluzione di Paul Cézanne (29 dicembre). E poi, da gennaio: Toulouse-Lautrec, Degas, Rodin, fino a Fattori e ai macchiaioli. Si tratta di volumi illustrati di grande formato (23x28) con testi d’autore e immagini. Ogni dipinto è spiegato e raccontato con ricchezza

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Le uscite

A destra, un “Ritratto di donna” dipinto da Vincent Van Gogh

Da oggi con “Repubblica” la nuova collana di libri dedicata agli artisti che cambiarono il mondo del colore

PER SAPERNE DI PIÙ www.repubblica.it www.espresso.repubblica.it

Storia, capolavori e avanguardia in dieci volumi di grande formato DA OGGI Repubblica presenta L’età dell’Impressionismo, una nuova collana di dieci volumi che prende il via con il libro illustrato dedicato a Van Gogh, a richiesta in edicola al costo di 14,90 euro più il prezzo del giornale (Van Gogh. Tra impressionismo e avanguardia, pagg. 312). Seguiranno Monet (1 dicembre), Gauguin (8 dicembre), Renoir (15 dicembre), Manet (22 dicembre), Cézanne (29 dicembre), ToulouseLautrec (5 gennaio), Degas (12 gennaio), Rodin (19 gennaio), Fattori e i macchiaioli (26 gennaio).

L’ARTE DEI MAESTRI DA VAN GOGH A MONET LA MAGIA IMPRESSIONISTA

di particolari e messo a confronto con le opere che lo hanno ispirato. Il risultato è la ricostruzione del quadro complessivo dell’impressionismo attraverso i grandi maestri, ma anche le correnti e i protagonisti secondari. Ogni volume ricostruisce l’intreccio tra le esperienze di questi artisti nelle loro influen-

ze reciproche. I rapporti burrascosi tra Van Gogh e Gauguin, raccontati nel libro in uscita oggi, finirono con un gesto autolesionista: Van Gogh si tagliò il lobo dell’orecchio sinistro. Di quel gesto rimane il famoso Autoritratto con l’orecchio bendato e pipa. Il quadro doveva servire a rassicurare l’amico. Finirà invece in modo tragico. Van Gogh,

dopo essere stato dimesso dalla clinica di Saint-Rémy, dove era stato ricoverato a causa delle sue crisi nervose, si ucciderà sparandosi un colpo di pistola. Era il 1890, aveva 37 anni. Poco prima aveva dipinto il Campo di grano con corvi per esprimere alla sua maniera, cioè con i colori, la sua «estrema solitudine». © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’analisi

Centocinquant’anni fa nasceva il rivoluzionario movimento

QUANDO LA PITTURA SCELSE LA LIBERTÀ FABRIZIO D’AMICO erché mai, a distanza di centocinquant’anni dal suo sorgere e dal suo breve percorso, l’impressionismo e tutti i suoi maestri (anche quelli ascritti un po’ abusivamente al gruppo: come Manet, che in realtà non volle mai farne parte; o come Van Gogh, che s’unì al movimento a cose fatte, quando le ragioni di coesione dei primi interpreti venivano a mancare) ‘tirano’ ancora tanto, così da essere soggetto obbligato delle mostre più clamorose, perle dei musei più visitati, ‘top prices’delle aste ovunque nel mondo, argomento dei libri d’arte più letti? C’è qualcosa di misterioso in questa larghissima fedeltà serbata all’impressionismo da un mondo che ha fatto della novità ad ogni costo, e della parallela negazione del valore della memoria, la barra del suo procedere verso il domani. A svelarlo, quel mistero, concorrono due considerazioni opposte. Da una parte l’impressionismo è certamente il primo ‘luogo’ della pittura moderna ove precipitano assieme la grazia, la gioia degli occhi e del cuore, e un sentire legato all’istante, persino alla volubilità di un attimo che presto passerà, ma che è contemporaneamente sgorgato da una scaturigine profonda, personale e autentica. Quante volte abbiamo percepito unite indissolubilmente, in un campo di papaveri di Monet o di Renoir giovani, la bellezza di un paesaggio, lo scorrere di un soffio di vento su quel prato, la luce che lo bagna un breve istante e, in unità con questi doni di verità fatti allo sguardo, il senso profondo di una persona avvolta, circonfusa da quella natura? Tutto ciò da un canto; dall’altro, stanno le ragioni più incancellabili per le quali l’impressionismo occupa fermamente uno spalto dell’arte moderna. Per la prima volta accade in quegli anni della metà dell’Ottocento che la pittura rinunci a farsi una finestra aperta sul mondo: rinuncia dunque a mimare l’esistente, a incanalarlo lungo una prospettiva correttamente digradante dal primo piano al fondo, a descriverlo nelle minuzie di una verosimiglianza che disegno e chiaroscuro avevano assicurato alla pittura dei secoli andati. Tutto si ribalta sul primissimo piano, e lì la pittura, libera finalmente dall’obbligo della mimesi, si fa autonoma e, bruciando le scorie che l’avevano subordinata alla verità del mondo, fonda una propria realtà.

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MONET Claude Monet ritratto in una foto del 1920


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SPETTACOLI

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&TELEVISIONE

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Esce in Italia “Assassin’s Creed: Brotherhood”, terzo capitolo delle avventure di Ezio Auditore E i giochi per computer e console si trasformano in racconti a puntate, come i serial televisivi MAFIA In “Grand Theft Auto” bisogna scalare i diversi gradi della criminalità

L’intervista

Il progettista “Ormai scriviamo ogni episodio come un telefilm” JAIME D’ALESSANDRO ROMA lto un metro e novanta, occhi chiari e capelli biondi, Vincent Pontbrinad si presenta con un’espressione da sopravvissuto. Come se da mesi e mesi non dormisse davvero. Produttore e una delle menti creative dietro Assassin’s Creed: Brotherhood, kolossal interattivo appena pubblicato dalla Ubisoft. Videogame faraonico costruito in appena un anno, che è un periodo davvero breve per un gioco simile. «Se vuoi far vedere davvero Roma in tutta la sua bellezza», racconta, «al-

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ITALIA

DIVA

Ezio Auditore è la star delle avventure di “Assassin’s Creed”, ambientate in Italia

La prima diva digitale è Lara Croft, star di Tomb Raider

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Un team di 450 autori tra Shangai e Singapore, la Francia, il Canada e la Romania

Serial

Game

I videogiochi fanno concorrenza a film e tv ALDO LASTELLA ROMA i chiamo Ezio Auditore, sono fuggito dalla Firenze del Rinascimento e per la legge sono un assassino; ora mi trovo nella Roma dei Borgia e ho una missione da compiere: vendicare la morte di mio padre. Sono in collegamento telepatico con un uomo del XXI secolo, Desmond Miles, un mio discendente che tre secoli fa era stato in contatto con un importante sicario della setta degli Assassini nella Palestina devastata dalla Terza Crociata. Assassin’s Creed: Brotherhood è la terza puntata, appena uscita, di uno dei più appassionanti videogiochi degli ultimi anni. Ma è soprattutto un esempio lampante della sempre più sofisticata evoluzione di un mezzo come il videogame, diventato un territorio nel quale ormai convergono sperimentazioni multiple: dalla tecnologia al linguaggio visuale, dall’interattività alle nuove forme di narrazione seriale. E proprio su quest’ultimo terreno sono ormai cadute le barriere che dividevano i tecno-giochi da linguaggi consolidati e guardati con maggiore rispetto come la televisione o addirittura il cinema. Tanto più che soprattutto il cinema (quello americano in particolare, tecnologica-

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Ormai i giochi più amati creano nei fan la stessa attesa dei feuilleton nell’Ottocento GUERRA In missione con “Call of duty”

mente più avanzato), in pericolosa crisi di idee, vive da anni in osmosi con il fratellino minore, il videogioco appunto, dal quale pesca spunti creativi, personaggi e nuove possibilità di guadagno. Il terzo capitolo della saga di Assassin’s Creed è solo uno dei tanti esempi di come il videogame abbia intrapreso la strada della serialità, regalando continuità a personaggi, modalità di gioco, ambienti,

storie, creando contemporaneamente la medesima aspettativa che sapevano produrre i feuilleton a puntate dell’Ottocento o i serial televisivi di successo di oggi come Lost. Basta guardare la classifica dei videogiochi più venduti nell’ultimo periodo per rendersi conto di quanto la serialità sia diventata dominante. Con titoli come Call of duty: Black ops (una serie con otto capitoli) e Fallout:New Vegas(saga

post-apocalisse nucleare con tre capitoli e quattro spin-off, cioè filiazioni). Senza contare successi del passato come lo storico Tomb Raider(10 puntate, più diversi spin off) o l’amatissimo e vituperato Grand Theft Auto (otto capitoli), in cui diverse città fanno da sfondo alla carriera dell’aspirante boss-giocatore all’interno della criminalità organizzata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

lora devi far vedere il Pantheon e il Colosseo e poi oltre, a perdita d’occhio, le cupole delle chiese, le rovine romane, il puzzle di edifici di epoche diverse. Questa del resto è la più grande città digitale che abbiamo mai creato in un videogame ed anche il gioco al quale ha lavorato il team di persone più numeroso messo in piedi dalla Ubisoft». Ben 450 fra programmatori, artisti, animatori, musicisti e sceneggiatori sparsi fra lo studio di Shangai, quello di Singapore, due in Canada, uno in Francia e un altro in Romania. «La parte narrativa è l’anima di questa serie», continua Pontbrinad. «E’ come un serial televisivo ormai. Una storia che segui di puntata in puntata e ad ogni episodio scopri cose nuove dei personaggi principali e delle vicende che li riguardano. O forse, bisognerebbe parlare di stagioni. Ecco, Brotherhood è la vera terza stagione di Assassin’s Creed. E’ una vicenda politica che ovviamente si riflette sulla vita di Ezio Auditore, il protagonista, e della sua famiglia. I Borgia al tempo volevano unificare l’Italia, controllarla, e lui si oppone al progetto. Per farlo sacrificherà molto. Ma, come sempre, ci siamo presi delle licenze storiche e abbiamo inserito diversi scene ironiche. Fare videogame di questo livello è sfiancante». © RIPRODUZIONE RISERVATA


Il battesimo il 26 novembre

Il film “Giallo”

L’album a scopo benefico

Rai5, canale culturale, in diretta dalla Scala

Bloccato il dvd di Dario Argento negli Usa

Il disco della Bandabardò con Fo, Covatta e Celestini

Rai5, nuovo canale della Rai dedicato alla cultura partirà il 26 novembre. Il 7 dicembre trasmetterà l’inaugurazione della Scala.

Il giudice federale Usa dà ragione a Adrien Brody e blocca il dvd di “Giallo” di Dario Argento finché l’attore non sarà pagato.

“Sette x Uno” è il cd a favore di “Save the children” curato da Bandabardò. Tra gli inediti Celestini, Fo, Giobbe Covatta.

Take That: “Insieme stiamo bene” e così firmano un grande disco pop “Progress” l’album della reunion: è il migliore ANDREA MORANDI MILANO uando si sciolsero, il 15 luglio del 1995, le Torri Gemelle erano ancora al loro posto, Frank Sinatra era vivo e Facebook o iPod non c’erano. Basterebbe questo per far capire la portata della reunion dei Take That, una delle bandiere pop degli anni Novanta con 25 milioni di dischi venduti. Ora sono tornati nella formazione originale con un nuovo disco, Progress, un tour che passerà da San Siro il prossimo 12 luglio e, soprattutto, un ritrovato spirito di gruppo grazie al ritorno del figliol prodigo Robbie Williams. «È nato tutto durante una vacanza a Los Angeles - spiega Gary Barlow Lì ho trovato il coraggio di andare a salutare Robbie. Ci siamo abbracciati e abbiamo iniziato a parlare dei vecchi tempi. Abbiamo rotto molte delle barriere e, quando me ne sono andato, sapevo che qualcosa era cambiato». L’attenzione ora è tutta su Williams: sigaretta tra le labbra e faccia da guascone, l’ex ragazzino di Stoke-on-Trent è tornato nella vecchia band dopo essere stato il cantante più venduto della storia inglese (60 milioni di dischi: i suoi successi sono celebrati nel doppio cd “In and out of consciousness -The Grea-

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test Hits 1990-2010”) e aver compiuto la sua personale rivincita, visto che uscì dal gruppo perché messo in ombra da Barlow. «Nel 2006 alla fine del tour sono andato in clinica di riabilitazione - spie-

RaiDue

“X Factor”, la sfida finale tra Davide, Nathalie e Nevruz ROMA — Serata finale ieri sera per la quarta edizione di “X Factor”, il talent show di RaiDue. Per il primo posto in classifica si sono sfidati Davide, Nathalie e Nevruz. La finalissima, decisa dal televoto, si è aperta con un medley cantato da tutti e tre i concorrenti. Tra gli ospiti della trasmissione i Take That, Elisa e il trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

ga serio Williams - e quando sono uscito ho deciso di non fare nulla per tre anni, volevo solo stare a casa con mia moglie e il cane. Non stavo bene, non avevo più voglia di fare musica. Poi con Gary ci siamo ritrovati e ho pensato che forse ce la potevamo fare». E il nuovo disco (500mila copie vendute in Inghilterra, in Italia uscito ieri) segna una grande differenza tra i vecchi Take That e i nuovi perché al quarto album i cinque hanno fatto il loro miglior lavoro: prodotto da Stuart Price (già con Madonna) e benedetto da Elton John, è un concentrato del miglior elettropop degli ultimi anni, in bilico tra Pet Shop Boys e Scissor Sisters. L’attesa ora è tutta per l’unica tappa italiana che i Take That faranno a San Siro l’estate prossima, per cui sono già stati venduti 27mila biglietti. Per aggiungere interesse alla reunion, Barlow, ispirandosi al lavoro che Michael Lindsay-Hogg fece con i Beatles durante Let it be, ha fatto seguire le tappe di Progress da una telecamera realizzando un bellissimo documentario, Look Back, Don’t Stare, che uscirà in dvd il 7 dicembre, e verrà trasmesso in anteprima sabato alle 21 su Deejay Tv. Dei Beatles il documentario mostrava, di fatto, la fine. Che racconterà dei Take That, ripartiti proprio dalla loro fine. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ieri e oggi I Take That nascono all’inizio degli anni Novanta (foto sopra) e diventano subito una boy-band da milioni di dischi; si sono riuniti (sotto) lo scorso luglio; la prossima estate saranno in tour

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la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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SPETTACOLI & TV R2SPETTACOLI

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PER SAPERNE DI PIÙ www.orchestramozart.com www.premivittoriodesica.it

Bellucci e Scamarcio superstar ma ai Premi De Sica vince la protesta Riconoscimenti anche a Ligabue e, per la cultura, a Arbasino LA STAR

MARIA PIA FUSCO

Monica Bellucci, 46 anni, ha ricevuto ieri il Premio De Sica

ROMA atmosfera è quella affettuosa che si crea negli incontri al Quirinale con un Presidente che non ha mai nascosto il suo legame con il mondo dello spettacolo e della cultura e lo ha ribadito nelle parole di ieri, applaudite dai vincitori del Premio De Sica promosso da Gian Luigi Rondi: Sergio Zavoli (premio società), Sandro Chia (arti visive), Inge Feltrinelli (editoria), Carlo Di Carlo (storia), Luca De Filippo (teatro). A riscaldare l’atmosfera anche l’intervento di Alberto Arbasino e il saluto scritto di Guido Ceronetti

REPUBBLICA.IT In un video la prima canzone della storia del rock

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con riconoscenza per Napolitano «statista vigile in un periodo di tanta amarezza e difficoltà della nostra storia nazionale». «È un presidente meraviglioso, ha ragione, non bisogna tagliare i fondi della cultura», dice la premiata Monica Bellucci, che trova «sacrosanto lo sciopero di lunedì. Basta fare il confronto con la Francia per capire quanto è sconfortante la realtà italiana. E basta con il pregiudizio che noi del cinema siamo privilegiati, solo una minoranza di attori vive del proprio lavoro». «Quando ho scritto la lettera per aiutare Laura Antonelli, il ministro Bondi ha detto “perché non glieli dà Banfi i soldi?”. Non si pensa alla fatica di anni per costruire una carrie-

ra», dice Lino Banfi. E la protesta è il tema ricorrente. «Lo sciopero è andato bene, vedremo se avrà un effetto. Se non succederà nulla bisognerebbe fare sciopero ad oltranza, come a Hollywood», dice Riccardo Scamarcio, uno dei premiati

I premiati RICCARDO SCAMARCIO L’attore premiato per la sua attività nel cinema

LUCA DE FILIPPO Un omaggio alla sua lunga attività nel teatro

CARLA FRACCI Per la danza l’ex direttrice dell’Opera di Roma

con Capuano, Giovanna Gagliardo, Gassman, Interlenghi, Ligabue, Francesca Longardi, Micaela Ramazzotti. Da parte dell’industria, secondo Giampaolo Letta (Medusa) «è importante togliere dall’opinione pubblica e dalla testa di molti politici che il cinema italiano è assistito. Non è vero, i film finanziati con soldi pubblici sono il 20%». «Le proteste sono giuste, ma la situazione è brutta, bisogna rimboccarsi le maniche e andare avanti. Io non mi sono chiusa nella Scala, ho lavorato all’Opera di Roma

Argomento del giorno la protesta contro i tagli al settore operati dal governo costituendo una compagnia di giovani», dice Carla Fracci (premio danza) ma, secondo il direttore d’orchestra Antonio Pappano, è vero che «stiamo vivendo un brutto momento e a noi dello spettacolo si richiede un po’ di fantasia per portare avanti il nostro compito, ma anche lo Stato deve fare il suo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

I concerti TOURNÈE Claudio Abbado sul podio della Mozart sabato; domenica farà la “Renana” di Schumann

La giovane formazione fondata dal maestro a Bologna

Abbado: “La musica parla a tutti e la mia orchestra va in carcere” ANGELO FOLETTO BOLOGNA al 2012 il Musikverein di Vienna, dove Claudio Abbado porterà l’Orchestra Mozart nell’autunno prossimo, offrirà una ‘residenza’ annuale al complesso. L’invito della prestigiosa istituzione austriaca premia la crescita della più giovane creatura orchestrale di Abbado, impegnata in questi giorni in un’attività frenetica. A cominciare dal concerto, sabato scorso, davanti all’entusiasmo del pubblico del Teatro Manzoni di Bologna, dove il direttore e la Mozart hanno bissato lo scalpitante “Scherzo” della Sinfonia n.2 che completava la monografia di Schumann. Abbado ha conferito tinta poetica al romanticismo espresso nel colloquio con Radu Lupu, interprete magico del Concerto per pianoforte. Ispiratissimo, quasi struggente, il ritorno autunnale del maestro sul podio della Mozart ha avviato una settimana in cui la sua orchestra, in stato di grazia elettrizzante, ha patrocinato la manifestazione “La musica come impegno sociale”. Nelle tre giornate di studio e testimonianze i dibattiti si sono intrecciati a occasioni straordinarie in cui la musica è entrata fisica-

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mente anche in carcere, al “Dozza”, portata dal giovane pupillo venezuelano, e direttore ospite principale, Diego Matheuz. Il radicamento nella realtà bolognese della Mozart è sempre stato un impegno: «uno degli obiettivi è quello di portare la musica a quante più persone possibile», ha detto Abbado ricordando anche il Progetto Tamino destinato «alle corsie degli ospedali, con attività

I musicisti con il maestro in due concerti pubblici e tra i detenuti diretti da Diego Matheuz di musicoterapia e concerti da camera per i piccoli pazienti». Domenica, sempre con Abbado, la Mozart esegue la Renanadi Schumann preceduta dal Concerto per violino di Beethoven. Protagonista la giovane solista tedesca Isabelle Faust, interprete l’anno scorso di un memorabile Concertoper violino di Berg, che domani, nella Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, sarà registrato per l’Harmonia Mundi, insieme a quello di Beethoven. © RIPRODUZIONE RISERVATA


la Repubblica

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R2PROGRAMMI

MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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CANAL GRANDE DI ANTONIO DIPOLLINA POLITICI NEI TALK SHOW, SÌ MA SENZA CONTRADDITORIO

LIMES IN PORTOGALLO Alba e tramonto dell’Occidente visti da Lisbona. Con l’ambasciatore Fernando d’Oliveira Neves e il direttore di Limes Lucio Caracciolo. Conduce Laura Pertici. ORE 20.10 RAI 1

SKY

7.00 Carton Flakes 9.45 Crash Files Meteo 2 10.00 Tg2punto.it 11.00 I fatti Vostri. Conducono G. Magalli, A. Volpe, M. Cirillo 13.00 Tg2 Giorno 13.30 Tg 2 Costume e Società 13.50 Medicina 33 14.00 Pomeriggio sul 2 conducono C. Balivo, M. Infante 16.10 La signora in giallo - Tf 17.00 Numbers - Tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. Meteo 2 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg2 18.45 Law & Order - Tf 19.35 Squadra Speciale Cobra 11 - Tf 20.30 Tg2 20.30 20.45 Calcio. Champions League Inter-Twente 22.45 90° Minuto Champions 23.20 Tg2 23.40 Emozioni 0.45 Vita da First Lady 1.15 Tg Parlamento 1.25 Squadra Speciale Lipsia Tf 2.10 Reparto corse 2.40 Almanacco 2.50 Meteo2 2.55 Appuntamento al cinema 3.00 Sereno Variabile 4.05 Secondo Canale 4.15 NET.T.UN.O

6.00 6.30 7.00 7.30 8.00 9.00 9.05 11.00 11.10 12.00 12.25 12.45 13.10 14.00 14.20 14.50 15.00 15.45 15.50 16.00 17.40 18.10 19.00 19.30 20.00 20.10 20.35 21.05 23.15 0.00 0.10 1.00 1.10

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CANALE 5

Rai News Morning News Il caffè di Corradino Mineo Tgr Buongiorno Italia Tgr Buongiorno Regione Rai 150 anni - La Storia siamo noi Figu. Album di persone notevoli Agorà. Conduce A. Vianello Apprescindere Tg3 Minuti Tg3 Rai Sport Notizie Meteo3 Tg3 Fuori Tg Le storie - Diario italiano Julia - Tf Tg Regione Tg Regione Meteo Tg3 / Meteo3 Tgr Leonardo Question Time Tg3 Flash L.I.S. Tg3 Gt Ragazzi Cose dell’altro Geo Geo& Geo Meteo3 Tg3 Tg Regione Tg Regione Meteo Blob Seconda chance - Tf Un posto al sole Chi l’ha visto? con Federica Sciarelli Parla con me Tg 3 Linea notte Tg Regione Meteo 3 Appuntamento al cinema Rai Educational

LINEA NOTTE Il Tg3 della notte ospita i politici

ITALIA 1

6.00 Prima pagina 7.55 Traffico Meteo5 Borse e monete 8.00 Tg5 8.40 Mattino Cinque. Conducono F. Panicucci e P. Del Debbio. All’interno: 9.55 Grande Fratello Pillole; 10.00 Tg5 - Ore 10 11.00 Forum 13.00 Tg5 Meteo5 13.40 Beautiful - Soap 14.05 Grande Fratello Pillole 14.10 Centovetrine - Soap 14.45 Uomini e donne. Conduce Maria De Filippi 16.15 Amici 16.55 Pomeriggio Cinque - Con Barbara D’Urso. All’interno: 18.05 Tg5 - 5 minuti 18.50 Chi vuol essere milionario Conduce Gerry Scotti 20.00 Tg5 / Meteo5 20.30 Striscia la notizia - La voce dell’improvvidenza. Con E. Greggio, E. Iacchetti 21.10 Film: Yes Man - Di Peyton Reed, con Jim Carrey, Zooey Deschanel, Bradley Cooper 0.00 Matrix. Con Alessio Vinci 1.30 Tg5 / Meteo5 2.00 Striscia la notizia (r) 2.40 Uomini e donne (r) 4.10 Amici 4.50 Grande Fratello - Real 5.05 Will & Grace - Sitcom 5.30 Tg5/Meteo 5 Notte (r)

6.40 8.40 10.30 11.25 12.25 13.00 13.40 13.50 14.20 14.50 15.30 15.40 16.40 17.35 18.30 19.00 19.30 19.55 20.30 21.10

0.00 1.30 2.20 2.35 2.50 3.35 3.50

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09.35 Il risolutore - A Man Apart - di F. Gray Sky Cinema Max HD 10.00 Two Lovers - di J. Gray Sky Cinema Mania 11.35 Ballare per un sogno - di D. Grant Sky Cinema Family HD 12.35 Detective Extralarge: Magia nera di E. Castellari Sky Cinema Italia 13.05 La duchessa - di S. Dibb Sky Cinema Hits HD 13.30 Piovono polpette - di P. Lord Sky Cinema 1 HD 14.10 Bastardo dentro - di P. Alessandrin Sky Cinema Mania 14.40 Ice Twisters - di S. Monroe Sky Cinema Max HD

cinema pomeriggio

cinema sera

cinema notte

15.10 Un alibi perfetto - di P. Hyams Sky Cinema 1 HD 16.20 The Last Warrior - di S. Lettich Sky Cinema Max HD 17.25 Alibi e sospetti - di P. Bonitzer Sky Cinema Mania 18.25 La verità è che non gli piaci abbastanza - di K. Kwapis Sky Cinema Family HD 18.55 La prima cosa bella - di P. Virzì Sky Cinema 1 HD 19.05 Il prezzo di Hollywood - di G. Huang Sky Cinema Mania 19.25 L'Onorevole Angelina - di L. Zampa Sky Cinema Italia 19.30 Ice Spiders - Terrore sulla neve di T. Takács

Sky Cinema Max HD 21.00 Niente regole: siamo al college di H. Glazer Sky Cinema 1 HD 21.00 Notorious - L'amante perduta di A. Hitchcock Sky Cinema Classics 21.00 Ricatto d'amore - di A. Fletcher Sky Cinema Family HD 21.00 Il sospetto - di F. Maselli Sky Cinema Italia 21.00 Ritorno a Brideshead - di J. Jarrold Sky Cinema Mania 21.00 Obsessed - di S. Shill Sky Cinema Max HD 21.15 Il bambino con il pigiama a righe di M. Herman

Sky Cinema Hits HD 22.45 Le mie grosse grasse vacanze greche di D. Petrie Sky Cinema 1 HD 22.50 Apocalypse Now Redux di F. Ford Coppola Sky Cinema Classics 22.55 Una notte per decidere - di P. Haas Sky Cinema Family HD 22.55 Il segreto di David - di N. McCormick Sky Cinema Max HD 23.00 L'era glaciale - di C. Wedge Sky Cinema Hits HD 23.00 Così fan tutte - di T. Brass Sky Cinema Italia 00.25 Il maledetto United - di T. Hooper Sky Cinema 1 HD

Diretta Sky Supercalcio HD 20.00 Wrestling: This Week on WWE Pro Wrestling Replica Eurosport 2 20.30 Equitazione: Concorso Internazionale EuroSport HD 20.30 Calcio: Panathinaikos - Barcellona UEFA Champions League Diretta Sky Sport 3 HD 20.45 Calcio: Inter - Twente UEFA Champions League Sky Sport 1 HD 20.45 SKY Studio Diretta Sky Sport 2 HD 20.45 Calcio: Rangers - Manchester United UEFA Champions League Diretta Sky Sport Extra

20.45 Calcio: Diretta Gol Champions League Diretta Sky Supercalcio HD 21.00 Tennis: ATP Finals Sky Sport 2 HD 21.15 Wrestling: Vintage Collection Pro Wrestling Replica Eurosport 2 21.35 Golf: UBS Hong Kong Open PGA European Tour EuroSport HD 22.15 Boxe: S. Sylvester - M. Oral Mondiale Pesi Medi Eurosport 2 22.25 Wednesday Selection All Sports Replica EuroSport HD 22.45 Sport Destination All Sports EuroSport HD 22.45 Champions League Postpartita

Diretta Sky Sport 1 HD 22.45 Calcio: Inter - Twente UEFA Champions League Sky Sport 3 HD 22.45 Hockey su ghiaccio: Phoenix Coyotes - Edmonton Oilers NHL Replica Sky Sport Extra 22.45 Calcio: Panathinaikos - Barcellona UEFA Champions League Replica Sky Supercalcio HD 23.00 Eurosport for the Planet All Sports Replica EuroSport HD 23.00 Bollettino Sportivo Eurosport 2 23.00 SKY Studio Diretta Sky Sport 2 HD 23.15 Tennis: ATP Finals Sky Sport 2 HD

sport

19.00 Eurogoals Flash EuroSport HD 19.00 Basket: Wisla Cracovia - Kosice Eurolega Femminile Eurosport 2 19.00 Goal Deejay Sky Sport 1 HD 19.00 SKY Studio Diretta Sky Sport 2 HD 19.15 Tennis: ATP Finals Sky Sport 2 HD 19.15 Calcio Highlights Sky Supercalcio HD 19.30 Equitazione: Salto CdM Differita EuroSport HD 19.30 Champions League Prepartita Diretta Sky Sport 1 HD 19.30 Champions League Prepartita Diretta Sky Sport Extra 19.30 Champions League Prepartita

FOX 10.35 10.35 10.45 11.00 11.00 11.15 11.35 11.35 11.40 11.55 11.55 12.00 12.10 12.30 12.35 12.45 12.45 13.00 13.05 13.25

Giudice Amy Fox Life Star Trek Fox Retro I Simpson Fox HD Shark - Giustizia a tutti i costi Fox Crime HD N.Y.P.D. - New York Police Department FX Futurama Fox HD Dharma e Greg Fox Life Il Tenente Colombo (1968-1978) Fox Retro American Dad Fox HD N.C.I.S. - Unità anticrimine Fox Crime HD The Dead Zone FX La Tata Fox Life I Simpson Fox HD Una famiglia a dieta Fox Life American Dad Fox HD Law & Order - I due volti della giustizia Fox Crime HD X-Files FX Il mio amico Arnold Fox Retro The Cleveland Show Fox HD The Dr. Oz Show Fox Life

RETE 4

Cartoni animati Smallville - Tf Terminator - Tf Heroes - Tf Studio aperto Meteo Studio Sport Cotto e mangiato - Il menù del giorno I Simpson - Tf My Name is Earl - Tf Camera Café con Luca e Paolo Camera Café Ristretto Cartoni Il mondo di Patty - Telen. Ugly Betty - Tf Studio Aperto Meteo Studio Sport Simpson - Tf Big Bang Theory - Sitcom Trasformat- Quiz Wild-Oltrenatura con Fiammetta Cicogna (2a puntata) - Cult. Zelig Off - Show Poker1mania Studio Aperto - La giornata Media Shopping Cinque in famiglia - Tf Media Shopping Film: Thunder in Paradise - di Douglas Schwartz, con Hulk Hogan, Carol Alt Media Shopping Willy, il principe di Bel Air Sitcom (3episodi)

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cinema mattina

stop. «Il contraddittorio è sempre a somma zero» ha sentenziato da poco Fabio Fazio, un po’ sbrigativamente ma ponendo “la” questione. Eppure i televisivi, anche le giovani promesse del talk, sono abbarbicati alle posizioni: per loro il massimo della vita rimane un sano litigio in diretta tra Quagliariello ed Enrico Letta. Che Saviano e gli altri abbiano pesantemente spostato il campo è ininfluente, tanto dura ancora una settimana e poi, forse, torna la normalità.

RAI 3

RAI 2

6.30 Tg1 Previsioni sulla viabilità 6.45 Unomattina: All’interno: Che tempo fa / 7.00-8.009.00Tg1 / 7.30Tg 1 L.I.S. / 7.35 Tg 1 Parlamento - Che tempo fa / 9.30 Tg 1 Flash/ 9.35 Linea Verde Meteo 10.00 Verdetto Finale 10.50 Appuntamento al cinema Che tempo fa 11.00 Tg1 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco. Con Antonella Clerici 13.30 Telegiornale 14.00 Tg1 Economia Tg1 Focus 14.10 Bontà loro 14.40 Se... a casa di Paola 16.10 La vita in diretta. Conducono L. Sposini, M. Venier 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 L’Eredità 20.00 Telegiornale 20.30 Soliti ignoti 21.10 Ti lascio una canzone Tg1 60 Secondi 23.55 Porta a Porta 1.30 Tg 1 - Notte / Tg1 Focus 2.00 Che tempo fa 2.05 Appuntamento al cinema 2.10 Sottovoce 2.40 Art News 3.10 Film: Three Kings - Di D, O. Russell, con G. Clooney 5.00 Da Da Da 5.45 Euronews

SATELLITE

CON uno scoppio d’ira e frasi del tipo “non esiste che uno dice una cosa e poi c’è un altro che decide chi ha ragione”, l’altra sera il ministro La Russa ha abbandonato Linea Notte del Tg3. Si parlava di spazzatura e c’è caso che tutto fosse ancora sotto l’effetto del precedente monologo di Saviano. Ma con La Russa si arriva al punto centrale (televisivo): il ministro, semplicemente, non concepiva che tutto non andasse al solito modo, con un politico che dice una cosa, l’avversario che dice il contrario e

DIGITALE TERRESTRE

Oggi

DEEJAY TV

LA SETTE

5.35 Peste e corna 5.40 Agente Speciale Sue Thomas - Tf 6.25 Media Shopping 6.55 Charlie’s Angels - Tf 7.55 Starsky e Hutch - Tf 8.50 Hunter - Tf 10.15 Carabinieri - Tf 11.30 Tg4. All’interno: Meteo 12.00 Vie d’Italia - Notizie sul traffico 12.05 Wolff un poliziotto a Berlino - Tf 12.55 Detective in corsia - Tf 13.50 Il tribunale di Forum - Anteprima 14.05 Sessione pomeridiana: Il tribunale di Forum 15.10 Hamburg Distretto 21 - Tf 16.15 Sentieri 16.50 Film: Innamorato pazzo di Castellano e Pipolo, con Adriano Celentano, Ornella Muti 18.55 Tg4. All’interno Meteo 19.35 Tempesta d’amore 20.30 Walker Texas Ranger - Tf 21.10 Film: Cellular - di David R. Ellis, con Kim Basinger, Chris Evans 23.10 I Bellissimi 23.15 Film: Monster - di Patty Jenkins, con Charlize Theron, Christina Ricci 1.15 Tg4 - Night News 1.40 Music Line 2.40 Film: Provincia meccanica - di S. Mordini, con S. Accorsi, V. Cervi 4.25 Media Shopping

06.00 Tg La7 meteo oroscopo traffico - Informazione 07.00 Omnibus 07.30 Tg La7 09.55 (ah)iPiroso. Conduce Antonello Piroso 10.50 Movie Flash 10.55 Otto e mezzo 11.30 Movie Flash 11.35 Ultime dal cielo - Tf 12.30 Life. Conducono T. Panella e A. Sommajuolo 13.30 Tg La7 13.55 Film: I leoni della guerra - di Irvin Kershner, con Charles Bronson, Martin Balsam 15.55 Movie Flash 16.00 Atlantide - Storie di uomini e di mondi. Conduce Natascha Lusenti 18.00 Adventure Inc - Tf 19.00 The District - Tf 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo. Conduce Lilli Gruber 21.10 Exit - Uscita di sicurezza. Conduce Ilaria D'Amico 24.00 Tg La7 00.10 Victor Victoria. Conduce Victoria Cabello 01.25 Prossima fermata 01.40 Movie Flash 01.45 La 25a ora - Il cinema espanso 03.45 Otto e mezzo (R) 04.25 Star Trek - Tf 05.25 CNN News

14.00 15.00 15.55 16.00 17.00 18.00 18.30 19.30 19.35 20.00 20.30 21.00 22.00 23.30

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MTV 10.00 12.00 13.00 13.05 13.30 14.00 14.05 15.00 15.05 16.00 17.00 19.00 19.05 19.30 20.00 21.00 22.00 23.00 0.00 0.30 1.30

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RAI

■ 6.30 6.40 7.05 7.50 8.35 9.20 10.05 10.50 11.35 13.55 14.45 15.35 16.25 17.10 18.00 18.45 19.30 20.20 21.10 23.30 0.20 1.10 1.55 2.40 4.30 5.15

RAI 4 La situazione comica Sfondamento dei cieli - Cartoni animati Beverly Hills 90210 III - Tf Melrose Place V - Tf High School Team III - Tf Angel II - Serie Tv Primeval II - Tf Eureka III - Tf Film: This is My Life - di E. Nora, con J. Kavner, S. Mathis, G. Hoffman Streghe II - Tf Lost - Tf Alias- Tf High School Team III - Tf Streghe III - Tf Eureka III - Tf Primeval II - Tf Alias - Tf Lost - Tf Film: Into the Wild - Nelle terre selvagge - Di Sean Penn, con E. Hirsch, W. Hurt, M. Gay Harden Mad Men - Tf Breaking Bad - Tf The Cleaner - Serie Tv Alias - Tf Film: Star Trek: Primo contatto - di J. Frakes, con P. Stewart, J. Frakes, B. Spiner Angel II - Tf Battlestar Galactica III - Tf

■ 6.30 7.25 8.20 9.20 10.20 12.10 13.10 14.10 15.10 17.00 18.00 19.00 20.00 21.00 22.40 0.40 2.20 4.10 5.00

PREMIUM Incantesimo 8- Tf Capri 2- Tf Un medico in famiglia - Tf Vento di Ponente 2 - Tf Uno di noi - Tf Incantesimo 8 - Tf Un medico in famiglia - Tf Capri 2 - Tf La Squadra 2- Tf Vento di Ponente 2 - Tf Capri 2 - Tf Incantesimo 8- Tf Un medico in famiglia - Tf Butta la luna 2 - Miniserie Tutti pazzi per amore - Miniserie Butta la luna 2 - Miniserie Tutti pazzi per amore - Miniserie Vento di ponente - Tf La Squadra 2 - Tf

MOVIE

9.00 Film: Lost in Translation - di Sofia Coppola, conS. Johansson, B. Murray 10.40 Film: Il cuore altrove - di Pupi Avati, con Neri Marcorè, V. Incontrada, Giancarlo Giannini 12.25 Film: Totò contro i quattro - di Steno, con Totò, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo 14.00 Film: Charlot - di Richard Attenborou, con R. Downey Jr, A. Hopkins 16.20 Film: Tutti giù per terra - di Davide Ferrario, con Valerio Mastandrea,

Luciana Littizzetto, Anita Caprioli 17.50 Film: Ah! Se fossi ricco - di G. Bitton e M. Munz, con J. P. Darroussin, Henri Guybet, V. Bruni Tedeschi 19.35 Film: L’amore primitivo - di Luigi Scattini, con F. Franchi, C. Ingrassia 21.00 Film: Cleaner - di Renny Harlin, con S. Jackson, Ed Harris, Eva Mendez 22.30 Film: La zona - di Rodrigo Pla, con Alan Chavez, Carlos Bardem 0.10 Film: Contro natura - di Joe Dante, con J. Priestley, K. Norton 1.10 Film: La regina Margot- di Patrice Chereau, con I Adjani, V. Lisi 3.30 Film: Un genio due compari un pollo - di D. Damiani, con T. Hill, Miou Miou

■ 9.45 10.00 12.15 14.15 15.00 16.45 17.30 18.15 19.30 20.30 20.45 21.00 23.15 0.00 1.00 4.00 4.15

EXTRA Blob Ballarò Vieni via con me La Superstoria Porta a Porta Extra Factor Backstage I Promessi Sposi Sfide Parla con me Piloti Blob Ballarò La Superstoria Sfide I migliori anni Blob d’annata Porta a porta

MEDIASET PREMIUM 13.30 13.30 13.40 13.40 14.00 14.00 14.05 14.15 14.25 14.30 14.35 14.50 15.00 15.10 15.15 15.30 15.30 15.45 15.50 16.30 16.40 16.40 16.50 17.20 17.30

I Simpson Fox HD I Jefferson Fox Retro Criminal Minds Fox Crime HD Frasier FX I Simpson Fox HD Happy Days Fox Retro Jarod - Il camaleonte FX Grey's Anatomy Fox Life I Simpson Fox HD Starsky & Hutch Fox Retro Criminal Minds Fox Crime HD La vita secondo Jim Fox HD The Dead Zone FX Clarissa Fox Life Tutto in famiglia Fox HD L'ispettore Barnaby Fox Crime HD Hazzard Fox Retro 90210 Fox HD The Unit FX Love Boat Fox Retro The O.C. Fox HD Duro a morire FX Una famiglia a dieta Fox Life La signora in giallo Fox Crime HD T.J. Hooker Fox Retro

17.30 Jarod - Il camaleonte FX 17.35 I Simpson Fox HD 17.40 Desperate Housewives - I segreti di Wisteria Lane Fox Life 18.00 Modern Family Fox HD 18.15 Shark - Giustizia a tutti i costi Fox Crime HD 18.20 X-Files FX 18.30 Scrubs Fox HD 18.30 Il Tenente Colombo (1968-1978) Fox Retro 18.40 Dharma e Greg Fox Life 19.00 Tutto in famiglia Fox HD 19.05 Grey's Anatomy Fox Life 19.10 N.C.I.S. - Unità anticrimine Fox Crime HD 19.15 The Unit FX 19.25 La vita secondo Jim Fox HD 19.50 I Simpson Fox HD 19.55 Happy Days Fox Retro 20.00 Cold Case - Delitti irrisolti Fox Life 20.05 Law & Order - I due volti della giustizia Fox Crime HD 20.05 Duro a morire FX 20.20 The Cleveland Show Fox HD

20.25 20.45 21.00 21.00 21.00 21.00 21.10 21.55 21.55 21.55 22.00 22.00 22.45 22.50 22.50 23.00 23.00 23.30 23.40 23.45 23.45

I Jefferson Fox Retro I Simpson Fox HD Numb3rs Fox Crime HD Desperate Housewives - I segreti di Wisteria Lane Fox Life Charlie's Angels Fox Retro The Prisoner FX No Ordinary Family Fox HD Numb3rs Fox Crime HD Brothers & Sisters - Segreti di famiglia Fox Life The Prisoner FX No Ordinary Family Fox HD Charlie's Angels Fox Retro S.O.S. Tata Fox Life Numb3rs Fox Crime HD 24 FX The Gates Fox HD I Jefferson Fox Retro Happy Days Fox Retro Diario di una squillo perbene Fox Life C.S.I. Miami Fox Crime HD Entourage FX

cinema

8.10 Titus - di J. Taymor Premium Cinema Emotion 9.30 Harry ti presento Sally - di R. Reiner Studio Universal 11.30 Arma letale - di R. Donner Premium Cinema 11.30 Rambo 2-La vendetta di G. Cosmatos Premium Cinema Energy 13.15 Delitto perfetto - di A. Davis Premium Cinema Emotion 13.25 Un amore all’improvviso di R. Schwentke Premium Cinema 14.00 Mogambo - di J. Ford Studio Universal 15.20 A caccia di amici - di J. Culton Premium Cinema Energy 16.55 Per favore non .... - di M. Brooks Studio Universal 17.00 Fortapasc - di M. Risi Premium Cinema Emotion 17.30 Whiteout - Incubo bianco - di D. Sena

18.45 19.15 21.00 21.00 21.00 21.00 22.40 23.00 23.30 1.05 3.00

Premium Cinema Jurassic Park - di S. Spielberg Premium Cinema Energy Il principe e il pirata -di L. Pieraccioni Premium Cinema Codice Mercury - di H. Becker Premium Cinema Energy Storia di noi due - di R. Reiner Studio Universal Julia - di E. Zonca Premium Cinema Emotion Lucignolo - di M. Ceccherini Premium Cinema Faccia di Picasso - di M. Ceccherini Premium Cinema The Jackal - di M. Caton-Jones Premium Cinema Energy Becoming Jane... - di J. Jarrold Premium Cinema Emotion Rapimento a Malibù - di J. Whitesell Premium Cinema Energy Un marito ideale - di O. Parker Premium Cinema Emotion

IRIS 15.15 Note di cinema/Tgcom 15.30 Film: Noi donne siamo fatte così - di Dino Risi, con M. Vitti, A. Giuffrè, E. Maria Salerno, Ettore Manni 17.15 Note di cinema 17.25 Tre Minuti con Media Shopping 17.30 Film: Taverna Paradiso - di e con S. Stallone, Lee Canalito, A. Assante, K. Conway 19.25 Anica Flash 19.30 Shark I - Tf 20.15 Law & Order: Unità Speciale - Tf 21.00 Tgcom 21.05 Film: La samaritana - di Kim Kiduk, con Lee Uhl, Kwak Ji-Min 22.50 Film: Boxer dalle dita d’acciaio - di S. Ching Yang, con S. Lee Feng, T. Peng, T. Chien Lo 0.25 Anica Flash

intrattenimento

08.15 09.10 09.50 10.05 10.55 11.00 12.40 13.00 13.50 15.20 16.35 16.55 17.25 17.25 18.35 20.10 21.00 21.00 21.00 22.45 22.50 23.45 00.30

Everwood - Tf Joi Distretto di polizia - Miniserie Steel Monk - Tf Joi Una mamma per amica - Tf Mya Gossip Girl - Tf Mya La leggenda di Bouwulf - Film Steel Everwood - Tf Joi Before You Say “I Do” - Tvm Mya 36 Quai Des Orfevres - Film Steel The Middle - Tf Joi Fringe II - Tf Steel Coco Avant Chanel... - Film Mya The Event - Tf Joi West Wing - Tf Steel Luna di miele con la mamma -Tvm Mya Fringe - Tf Steel The Closer - Tf Mya Miami Medical - Tf Joi Tron - Film Steel If You Only Knew - Film Mya Rubicon I - Tf Joi Human Target - Tf Steel The Nine - Tf Joi

CIELO 13.00 13.30 14.30 15.00 16.00 16.30 17.30 18.00 18.30 19.00 20.00 21.00 22.00 23.00 00.00

Ricette di Laura Ravaioli Hell's Kitchen Strega per amore Boston Public La mia vita con Derek The Listener Italia's Next Top Model 3 - Daily Cash Taxi Sei più bravo di un ragazzino di 5a? Cielo TG24 sera Hell's Kitchen Italia's Next Top Model Cambio vita... mi sposo Sex Therapy Cielo TG24 notte


la Repubblica

SPORT

MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

■ 66

Finalmente una bella serata in Champions League per le italiane. I rossoneri vincono ad Auxerre e si qualificano con un turno di anticipo grazie anche al successo del Real di Mou I giallorossi ribaltano all’Olimpico una partita che sembrava già segnata: ottavi a un passo. Stasera Inter-Twente

AUXERRE MILAN

0-2 AUXERRE (4-4-1-1) Sorin 6 - Hengbart 6 (14' st Chafni 5), Coulibaly 5, Grichting 5,5, Dudka 6 - Oliech 5, Pedretti 5,5, Ndinga 5,5, Birsa 6 - Sammaritano 5 (20' st Quercia 5) - Contout 5 (37' st Traoré sv). MILAN (4-3-1-2) Abbiati 6,5 - Abate 6,5, Nesta 6,5, Thiago Silva 7, Zambrotta 6,5 Gattuso 7 (47' st Strasser sv), Ambrosini 7, Flamini 6,5 - Seedorf 6 (31' st Boateng sv) - Ibrahimovic 7,5 (41' st Ronaldinho 7), Robinho 6. Arbitro: Skomina (Slo) 6,5. Reti: 20' st Ibrahimovic, 46' st Ronaldinho. Note: ammoniti Ambrosini, Gattuso. Spettatori 23 mila.

Doppia

festa

Nessuno può fermare Ibra e il Milan ritrova anche Dinho DAL NOSTRO INVIATO ENRICO CURRÒ AUXERRE a piena conversione del Milan funambolico e un po’ circense teorizzato dall’esteta Berlusconi si è compiuta ieri sera all’Abbé Deschamps, stadio francese di provincia, dove la squadra dei mediani, riproposta per la quinta volta consecutiva da Allegri, si è qualificata in anticipo per gli ottavi della Champions con un 2-0 garantito dai muscoli e firmato dai fuoriclasse: al gioiello decisivo di Ibra si è aggiunto nel finale quello di Ronaldinho, emerso dalla panchina giusto in tempo per dimostrare che esiste ancora, eccome. Un sentito ringraziamento va inviato al caro nemico Mou-

L

Colpo in Francia con una rete dello svedese e il primo gol stagionale del brasiliano rinho: demolendo l’Ajax a domicilio (4-0), il Real Madrid ha vinto il girone e ha reso inutile il supplemento dell’8 dicembre a San Siro con gli olandesi. Per la terza partita di seguito Abbiati non ha subito gol. In verità l’Auxerre, decimato dagli infortuni e già soddisfatto dei 10 milioni di euro incassati finora, non aveva armi per attentare alla porta rossonera: essere ancora in corsa per l’Europa League è un successo per una città di 38 mila abitanti, due terzi dei quali sono accorsi in riva all’Yonne. Fernandez, vice di Goethals ai tempi delle storiche sfide degli anni Novanta col Marsiglia, si è affidato agli interditori e alle finte ali, delegando l’offesa a

un’improvvisata coppia: il centravanti solo teorico Contout e il minuscolo Sammaritano, generoso e poco più, secondo onomastica. Costui è una ventiquattrenne copia sbiadita di Giovinco o di Giuly, acquistata in estate per 500 mila euro e assurta a tardiva scoperta grazie agli infortuni altrui e a un paio di gol, uno dei quali segnati all’Ajax: il so-

prannome di “Bilbo l’hobbit”, dal personaggio della saga di Tolkien, ha valenza puramente fisica. Quella tecnica l’ha smascherata la sostituzione per manifesta inconcludenza, appena l’Auxerre è passato in svantaggio. Il nuovo entrato Quercia, inoffensivo, ha autorizzato altre facili battute sul cognome. Allegri era conscio della su-

periorità tecnica e ha dunque intimato il semplice controllo delle eventuali scorribande iniziali: in assenza dell’infortunato Pirlo, l’equilibrio tattico garantito dal trio GattusoAmbrosini-Flamini e qualche geniale trovata di Ibra, Seedorf e Robinho avrebbero di sicuro fruttato qualche occasione. Così, in effetti, è andata. La presunta furia dell’Auxerre ha

Le pagelle

MILAN 6.5 Attento sulla punizione di Dudka e sicuro di sé, eccettuata un’uscita nel finale. ABATE 6.5 Riproposto dopo la dignitosa opposizione a Cristiano Ronaldo, trova in Birsa un avversario più tenero. NESTA 6.5 Lo schieramento a una punta dell’Auxerre lo esenta dagli abituali duelli fisici d’area. THIAGO SILVA 7 Lo stilista brasiliano disinnesca senza fatica il povero Contout. ZAMBROTTA 6.5 Docente di tattica, staziona più del solito nella metà campo altrui, perché il possente Oliech non è uomo da avanzate sulla fascia. GATTUSO 7 Il recupero del pallone è il suo pane. ABBIATI

sprigionato appena una punizione di Dudka, respinta da Abbiati e causata dall’unico intervento scomposto di Ambrosini su Sammaritano. Il Milan ha esibito una corsa e una saldezza tra i reparti che all’inizio della stagione erano impensabili: ne è l’emblema Robinho, pasticcione e certo meno dotato di classe dei connazionali Ronaldinho e Pato e

ENRICO CURRÒ

I tre mediani alzano un muro Robinho frenetico ma utile Gattuso

Flamini

7 Sguazza in una partita muscolare, tenendo bene le distanze della squadra. Ammonizione strategica, salterà una serata inutile. Dal 47’ st Strasser sv. AMBROSINI 7 Fronteggia il tascabile Sammaritano, le cui brevi falcate sono un terzo delle sue. Ma in poco tempo governa la situazione, anche se incappa a fine primo tem-

6.5

Robinho

6

po nell’ammonizione rischiata all’inizio. FLAMINI 6.5 L’enfant du pays, almeno nel senso che è francese, si dedica a una saggia sorveglianza della geometrica regia defilata di Pedretti. SEEDORF 6 Saltuari tocchi di classe. È un lusso calcolato, assorbito dall’attuale assetto

coperto, che lo rende assai funzionale agli attacchi intermittenti. Dal 30’ st Boateng sv. IBRAHIMOVIC 7.5 Ribadisce di sapersi calare nel duplice ruolo di centravanti e di rifinitore, senza gli egoismi tipici degli attaccanti: gioca per la squadra. Infatti decide la partita con l’undicesimo gol stagionale. Dal 41’ st Ronaldinho 7: una magia d’orgoglio, qualità che certo non gli manca. ROBINHO 6 La sua corsa, a tratti frenetica e non sempre in sincronia con lo sviluppo dell’azione, è tuttavia molto utile: tiene sempre collegati il centrocampo e l’attacco. Pazienza se sotto porta non è implacabile. ARBITRO SKOMINA 6.5 Il giovane agente immobiliare sloveno non sfratta nessuno dal campo. Dirige all’inglese, tollerando interventi anche rudi, e tutto sommato fa bene. © RIPRODUZIONE RISERVATA

tuttavia assai più utile di loro nell’evitare pericolosi sfilacciamenti tra i reparti. Nel primo tempo è stato Gattuso ad andare più vicino al gol, catapultandosi su un passaggio sbagliato da Coulibaly, ma la mira gli ha fatto difetto, così come a Robinho e a Seedorf, imbeccato da Ibra. Lo svedese, che prova evidente gusto nel lanciare i compagni a rete, ha replicato a inizio ripresa

Dimostrate una condizione atletica e una saldezza tra reparti impensabili ad inizio anno con Abate, sul cui assist si è assopito Robinho. Allora Ibra ha deciso di pensarci lui, avventandosi su una carambola provocata da Dudka e scagliandola dal limite sotto la traversa. Più tardi è uscito e ha lasciato un angolo di palcoscenico a Ronaldinho per la meravigliosa invenzione del sinistro a girare del 2-0: la ribellione del fuoriclasse a una quarantena che chissà, forse sta per finire. In primavera, per colpa del secondo posto, arriverà un’avversaria nobile. Ma c’è tempo per pensarci. © RIPRODUZIONE RISERVATA


Bologna

Juventus

Club in vendita, mandato a Consorte

Buffon torna ad allenarsi, Chiellini rinnova

BOLOGNA — La salvezza del Bologna nelle mani di Consorte. Gli attuali proprietari del club, Sergio Porcedda, che ha l’80% delle quote, e Renzo Menarini, che ne detiene il restante 20%, hanno dato mandato di vendere il 100% delle azioni della società a Intermedia, finanziaria di cui è presidente Giovanni Consorte, ex numero uno di Unipol.

TORINO — Gigi Buffon è tornato ad allenarsi dopo l’operazione di ernia del disco quattro mesi fa. Il portiere ieri è sceso in campo con il preparatore Claudio Filippi, l’obiettivo è quello di tornare a giocare a gennaio. Intanto la Juventus ha ufficializzato il rinnovo del contratto con Giorgio Chiellini fino al 2015.

■ 67

Folle e incredibile Roma una rimonta da ricordare Da 0-2 a 3-2 con tre gol nella ripresa: Bayern ko FABRIZIO BOCCA

Le pagelle

ROMA uando Totti ha messo dentro il rigore del 3-2 del Bayern l’incubo si è trasformato in trionfo, la disfatta in impresa. A Roma in questo momento anche i miracoli sono possibili, sotto per 2-0 — un primo tempo da buttare — sembrava impossibile che quella partita fosse ribaltabile, eppure è successo. Tre gol nel secondo tempo (Borriello, De Rossi, rigore di Totti), il capitano rimasto in panchina che entra e che mette i piedi sui palloni decisivi, Borriello che tutto quello che tocca infila in gol. Dopo aver ripreso il campionato, adesso la Roma con 9 punti ha in pugno anche la Champions. Sono giorni importanti que-

ALESSANDRO DI MARIA

Q

Totti entra e risolve Menez pasticcia poi fa ancora magie ROMA

Doppietta di Gomez poi Borriello, De Rossi e un rigore del capitano firmano l’impresa

Il dopomatch/1

Robinho, decisivo sul 2-0; in alto, Ibrahimovic contro Dudka

Allegri e la dipendenza da Zlatan “Se non lo avessi, sarebbe un guaio” AUXERRE — E con questo fanno 11 gol. Il quarto di Ibra in Europa porta dritto il Milan agli ottavi e parole nuove sulle sue labbra. «I gol non arrivano se i compagni non mi aiutano. Per il momento segno io. Quando segneranno tanto anche gli altri, per noi sarà addirittura meglio». È sparita la paralisi da Champions che all’Inter lo inseguiva. «Si diceva che io in Europa non segnassi. Un giudizio che mi ha perseguitato per molto tempo. Hanno inventato questa cosa, non c’era altro da dire. Ora faccio del mio meglio. Ho segnato tanto, eppure c’è qualcuno che ancora parla. Bah. Mi dà

motivazioni per giocare di più». Motivazioni che ha trovato pure Ronaldinho. «Noi in allenamento — dice Ibra — lo vediamo bene. Non ha giocato tanto, ma ha fatto un gran gol, complimenti a lui». E Allegri adesso ammette: «Se non avessi Ibra? In questo momento sarei un po’ in difficoltà». Gli elogi di Galliani: «Da solo non basterebbe, ma Ibra ci ha dato qualcosa in più». E annuncia che a gennaio il Milan cercherà di prendere un attaccante solo se di alto livello. «Oppure restiamo così». Inzaghi è stato operato al ginocchio a Barcellona: intervento riuscito, ma la stagione è finita.

sti per il suo futuro: la Roma gioca per lo scudetto, per l’Europa e per il destino della società. E’ ormai decisa la “short list” dei pretendenti: Angelucci, gli investitori americani, e il fondo arabo Aabar. Per il cocktail della formazione Ranieri segue ormai rigidi principi, un severo turn over che dovrebbe garantire parità di preparazione e di trattamento riducendo così i musi lunghi. Non si capisce se per caso o per un calcolo cominciato evidentemente qualche settimana fa, Totti — che all’andata contro il Bayern non ebbe a gradire né la formazione né soprattutto la sua sostituzione — è finito in panchina e l’attacco è risultato alla fine matematico: il francese Menez alle spalle di Borriello e Vucinic. Per la precisione lo stesso identico attacco che liquidò con un 2-0 di Borriello e Vucinic la Lazio nel derby. Ufficialmente trattasi di turn over, in realtà l’estrazione è controllata. Soprattutto se si considera che la Roma continua a confermare Greco a centrocampo, rinunciando a Pizarro e aderendo anch’essa al cartello filosofico dei “tre mediani”, nella specie Brighi, De Rossi e Greco. Una Roma buona per battere la Fiorentina o l’Udinese sembrava non aver abbastanza carattere per battere un Bayern che pure in Germania attraversa un grave momento di mediocrità e che doveva essere rilassato essendo arrivato a Roma a punteggio pieno nel suo girone, e invece non lo era affatto: giocando in scioltezza e senza molti titolari (Robben, Van Bommel, Olic, Klose, Badstuber, Schweinsteiger) ha approfittato nel primo tempo di una Roma troppo molle. Cinque minuti d’inferno, quelli compresi tra i due gol di Gomez: il primo (33’)

6 Sinceramente non sembra avere particolari responsabilità sui due gol. Purtroppo per lui sono praticamente le uniche volte che il Bayern arriva dalle sue parti. CASSETTI 6 Si fa anticipare da Gomez sul gol dell’1-0. Il resto è una sfida continua con Ribéry, uscendone nel primo tempo sconfitto. Migliora nel secondo con il francese che praticamente non si vede. MEXES 6 Gioca un po’ più spostato sulla sinistra per aiutare Cassetti su Ribéry. Non sale e rimane troppo indietro rispetto ai compagni sull’azione del primo gol del Bayern. Meglio la ripresa. BURDISSO 6.5 Fa quello che può per arginare le falle create dai compagni, provando ad arrivare dove non arrivano gli altri. RIISE 6.5 Si spinge in avanti una sola volta, ma è quella giusta. Fa male al Bayern offrendo a De Rossi l’assist del 2-2. Tra l’altro dalla sua parte arrivano i pericoli minori. BRIGHI 6 Parte sul centro-destra, nel secondo tempo si sposta in mezzo. Ha una buona occasione per il pareggio, ma il suo tiro è respinto da Kraft. Rischia il rigore su Ribéry. Dal 29’ st Totti 7: bastano il lancio per Borriello nell’azione del rigore e poi il gol dal dischetto. Decisivo. DE ROSSI 6.5 Va bene che sullo 0-2 l’errore principale è di Menez, ma lui è troppo moscio e poco reattivo nel chiudere su Gomez. Si rifà ampiamente con il gol del pareggio in un crescendo col passare dei minuti. GRECO 5.5 Un suo tiro da lontano impegna Kraft. Inizia la gara facendo troppi falli e dopo il giallo è a rischio espulsione. Dal 1’ st Simplicio 6.5: ha due buone occasioni per segnare, ma non le sfrutta. Comunque, merito suo o no, con il suo ingresso la Roma si trasforma. MENEZ 6.5 C’è un Menez sceso in campo nel primo tempo e ce n’è un altro nel secondo. Il 2-0 è responsabilità sua. Uno dei fondamentali del calcio: mai passare la palla in orizzontale al limite dell’area. L’ha fatto. E la Roma becca il 2-0. Si fa perdonare con la grande azione personale che riapre la gara e tante altre accelerazioni. BORRIELLO 7.5 Riaccende le speranze della Roma con un gran gol, tra coordinazione, tempismo e tocco morbido. Poi si batte con tutto se stesso e conquista il rigore della vittoria. VUCINIC 6.5 Gli capita una buona occasione sotto porta, ma spara alto. Non è sicuramente nella sua serata migliore, ma parte da lui l’azione del pareggio. Dal 37’ st Pizarro sv. JULIO SERGIO

Francesco Totti segna su rigore il 3-2 della vittoria è arrivato battendo in scivolata Cassetti, il secondo (38’) approfittando di brutti errori di Menez e De Rossi. Irriconoscibile la Roma e soprattutto Menez, tanto da far rimpiangere la patente di feno-

ROMA BAYERN

3-2 ROMA (4-3-1-2) Julio Sergio 6 – Cassetti 6, Mexes 6, Burdisso 6.5, Riise 6.5 – Brighi 6 (29’ st Totti 7), De Rossi 6.5, Greco 5.5 (1’ st Simplicio 6.5) – Menez 6.5 – Borriello 7.5, Vucinic 6.5 (37’ st Pizarro sv). BAYERN MONACO (4-2-3-1) Kraft 5 – Lahm 5, Van Buyten 5.5, Demichelis 5.5, Pranjic 5.5 – Tymoshchuk 5.5, Ottl 5.5 – Muller 5.5 (27’ st Contento sv), Kroos 5.5, Ribéry 5 (31’ st Altintop sv) – Gomez 7. Arbitro: Mallenco (Spa) 6. Reti:33’ pt e 38’ pt Gomez, 4’ st Borriello, 36’ st De Rossi, 40’ st Totti (rig.). Note: ammoniti Greco, Kroos, Mexes, De Rossi, Menez, Kraft.

meno che gli era stata attribuita. Salvo però svegliarsi quando la partita è stata ribaltata dalla disperazione. Con una discesa rabbiosa il francese ha fornito il cross per il 2-1 di Borriello. E’ stato un punto fondamentale: in quel momento una partita persa si è trasformata in vinta, anche Ranieri ci ha messo il suo rischiando, mettendo dentro Totti e osando addirittura con 4 punte (4-2-1-3, Totti, dietro Menez, Borriello e Vucinic). In quel momento la piccola Roma si è sentita grandissima e ha mandato al tappeto il Bayern in 4’ da ricordare (36’-40’): il gol di De Rossi su cross di Riise da sinistra lanciato da Vucinic, e il rigore segnato da Totti per l’uscita disperata del portiere Kraft su Borriello lanciato a sua volta dal numero 10. La Roma è risalita incredibilmente dal suo incubo, lo stadio esploso, Ranieri commosso è uscito subito dal campo lasciando che i suoi ragazzi si godessero l’uragano di felicità. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il dopomatch/2

Il n.10: “Era tanto che non decidevo io adesso non possiamo più nasconderci” ROMA — Entrato a 15 minuti dalla fine, Totti ha deciso la partita su rigore: «Ho fatto il gol della vittoria. È bellissimo perché era tanto che non mi succedeva». Il capitano spiega come sta la squadra: «Non possiamo più nasconderci, siamo da vertice, dobbiamo essere competitivi anche in Europa perciò speriamo di dimostrarlo. Sotto di due gol era difficilissima, di fronte avevamo una grande squadra che voleva vincere, ma con la determinazione e la voglia di una grande squadra abbiamo ribaltato il risultato». Una vittoria che Rosella Sensi definisce «una delle pagine più belle della storia della Roma». Ranieri ci crede: «Anche in campionato vogliamo rientrare in corsa».

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la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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R2SPORT

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Gli altri match ROMA — La Champions conferma in pieno gli attuali problemi del Chelsea. La squadra di Ancelotti soffre allo Stamford Bridge contro l’ultima, già eliminata, squadra del girone F, la slovacca Zilina: Bello si incunea in una difesa molle, solo nella ripresa Sturridge fa pari, poi Malouda nel finale trova lo spazio per invertire finalmente la tendenza negativa. Nello stesso girone il Marsiglia si è preso il match a Mosca contro lo Spartak: 3-0

Il Chelsea vince soffrendo il Real non fa regali a nessuno

Il gol di Karim Benzema

(M’Bia, Remy e Brandao) netto, che vale il pass agli ottavi dietro gli inglesi. Nel girone G, l’impresa del Milan viene anche “supportata” dal 4-0 del Real Madrid ad Amsterdam contro l’Ajax (doppio C. Ronaldo): Mourinho ha chiuso in 9 con le espulsioni di Xabi Alonso e Segio Ramos. Nel girone E, il Basilea si impone (1-0) sul Cluj: ora alla Roma basta un pa-

PER SAPERNE DI PIU’ it.uefa.com www.inter.it

ri in Romania. Sorpresa in Portogallo, nel girone H: l’Arsenal di Wenger si complica la vita a Braga incassando la doppietta di Matheus nel finale. Un ko che non compromette la qualificazione (prossimo turno casalingo, contro il Partizan Belgrado fuori dai giochi), ma la complica: i Gunners costretti ad attendere il risultato dello Shakhtar, che ieri hanno fatto il colpaccio a Belgrado: 3-0 (Stepanenko, Jadson ed Eduardo) e primo posto.

La lunga notte di Benitez “Non è l’ultima spiaggia” Inter-Twente decisiva per Rafa. Tre giornate a Eto’o Samuel Eto’o, 29 anni, ha segnato 7 gol in 4 gare di Champions

ANDREA SORRENTINO MILANO l’ora. Tutto grava sulle spalle di Rafa. Sbirciarle, valutarne la consistenza e le potenzialità: sopporteranno un simile peso? Non lo sa nessuno. Il novembre dello scontento interista ci ha portati fin qui: tre sconfitte e due pareggi, la panchina vacilla, le prospettive e il futuro appaiono simili alla nebbia che da ieri ha iniziato a calare

È

Il tecnico: “La squadra è unita, questa sarà la prima di un ciclo vincente” silenziosa su San Siro. Arriva il Twente ed è necessaria una reazione purchessia. Di rabbia, come suggerisce Moratti, almeno di rabbia. Bisogna vincere per due motivi non irrilevanti: con tre punti la qualificazione agli ottavi sarebbe aritmetica, e con quelli la panca di Rafa Benitez traballerebbe meno, chissà fino a quando. È l’ora: bisogna combinare qualcosa di buono, altrimenti si sarà costretti a cambiare.

Rafa è teso e non potrebbe che essere così. Sceglie di non rispondere alle domande: finge di farlo ma in realtà glissa e sguscia, non parla mai della sua panchina, dei problemi attuali, dei rischi che si corrono, del precipizio a pochi passi. Il passato, per Rafa, non esiste. Il futuro nemmeno. C’è solo questa partita, c’è l’avversario, c’è l’Inter. E c’è questo ottimismo ostentato che suona un po’ falso, ma forse è l’unica forma di difesa dall’ambiente esterno, dalle critiche che grandinano. È una volontà di ottimismo, più che l’ottimismo della volontà: «Sarà una partita diversa e speciale. Non è l’ultima spiaggia, anzi. Questa può essere la prima ga-

ra di un ciclo vincente. Stiamo dando tutti il 100%. Lavoro nel calcio da 25 anni e vi dico che questa è una squadra unita, che può superare i problemi. Quando rientreranno gli infortunati saremo più forti, ho fiducia. Il Twente ci metterà in difficoltà fisicamente, sulle palle inattive e in contropiede, lo sappiamo. Ma sappiamo pure che se giochiamo da Inter possiamo battere chiunque. E sono sicuro che i tifosi ci seguiranno». Su questo (anche su questo?) ha torto, Rafa. Lo scarso fascino dell’avversario, la diretta su Rai1, il freddo cane che sta calando sulla città e i problemi di viabilità intorno a San Siro (si sta costruen-

do la linea 5 della metro, anche se la linea 4 ancora non è stata iniziata) hanno provocato una prevendita fiacca: stasera saranno in trentamila o poco più. Comunque il problema vero è come sta la squadra, se avrà capacità di reazione, se qualcuno tornerà a essere se stesso. Pare torni Materazzi, animato da propositi di rivincita dopo il derby. E per il resto, anche se le assenze rimangono parecchie e Castellazzi continua a non offrire garanzie, la squadra che andrà in campo può tranquillamente battere il Twente, senza se e senza ma. Magari aumentando l’intensità: il fatto che l’Inter sia la squadra che in Champions e in serie A commet-

INTER TWENTE Castellazzi Cordoba Lucio Materazzi Zanetti Stankovic Cambiasso Biabiany Sneijder Pandev Eto’o

12 2 6 23 4 5 19 88 10 27 9

13 15 4 19 34 6 8 9 10 21 22

Mihaylov Rosales Wisgerhof Douglas Leugers Brama Janssen De Jong Ruiz Janko Chadli

Arbitro: LANNOY (FRA) ore 20.45: Rai 2, Sky1, Dt Mediaset

Stasera in campo Lione, Manchester United e Barcellona agli ottavi se vincono. Gli inglesi rilanciano Rooney da titolare coi Rangers dopo il caso-contratto e lo scontro con Ferguson. “Ho sentito dire che avrei firmato il rinnovo solo per garantire al club più soldi dalla cessione. È immondizia”. Al Barcellona, Guardiola non fa il turn-over: “Al Real penseremo dopo la gara in Grecia”

Gruppo A

Gruppo B

Gruppo C

Gruppo D

Inter-Twente

Schalke 04-Lione

Rangers-Man. Utd

Panathinaikos-Barcellona

Tottenham-Werder

Hapoel-Benfica

Valencia-Bursaspor

Rubin K.-Copenaghen

classifica

Pt G V N P Gf Gs

classifica

Pt G V N P Gf Gs

classifica

Pt G V N P Gf Gs

classifica

Pt G V N P Gf Gs

Tottenham

7 4 2 1 1 12 8

Lione

9 4 3 0 1 9 5

Man. Utd

10 4 3 1 0 5 0

Barcellona

8 4 2 2 0 9 3

Inter

7 4 2 1 1 11 8

Schalke 04 7 4 2 1 1 5 2

Valencia

7 4 2 1 1 8 2

Copenaghen 7 4 2 1 1 4 3

Twente

5 4 1 2 1 6 7

Benfica

6 4 2 0 2 6 7

Rangers

5 4 1 2 1 2 4

Rubin Kazan 3 4 0 3 1 1 2

Werder

2 4 0 2 2 3 9

Hapoel

1 4 0 1 3 2 8

Bursaspor

0 4 0 0 4 0 9

Panathinaikos 2 4 0 2 2 1 7

te meno falli in assoluto è un dato che spiega qualcosa, o forse molto. Al centro dell’attacco ancora Eto’o, raggiunto ieri dalle inevitabili tre giornate di squalifica per la testata a Cesar in Chievo-Inter (il club farà ricorso) e dalla tirata d’orecchie del capitano Zanetti: «Sa benissimo di aver

Giocatori arrabbiati per le critiche Zanetti: “Un mese fa dicevate che giocavamo bene” sbagliato, non glielo devo dire io. Purtroppo la squalifica non ci voleva: ne soffrirà tutta la squadra». Zanetti difende invece Cambiasso, accusato da qualcuno di aver chiesto la testa di Benitez a Moratti: «Cose vergognose». La sensazione è che la squadra sia carica, imbufalita col mondo intero (in primis i giornalisti, ovvio): «Da cinque anni vinciamo sempre. E appena un mese fa dicevate che giocavamo bene... «, osserva il capitano. Poi però hanno giocato malissimo e i giudizi ovviamente sono cambiati. Funziona così, di solito. © RIPRODUZIONE RISERVATA


la Repubblica MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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“Ferrari, mai più il catenaccio nel 2011 una macchina estrema” Costa, dt della Ferrari, tra l’incubo Abu Dhabi e il futuro DAL NOSTRO INVIATO MARCO MENSURATI MARANELLO ldo Costa è un uomo alto, calmo e appassionato. Dal 2008 è dt della Ferrari. A lui fa capo tutto il box: i meccanici, gli ingegneri del motore, quelli del telaio. E quelli del “muretto”. Quelli che decidono la strategia di gara. Come sa bene, appunto, Aldo Costa, travolto con suo indicibile dolore dagli eventi sciagurati della notte di Abu Dhabi. «Faccio spesso un incubo, sono al circuito da solo, e se dò una risposta giusta a un tizio, mi danno la possibilità di tornare indietro e rifare la gara daccapo. Una specie di quiz. Insomma, mi ritrovo a inseguire questo tizio che non so chi sia, forse uno della Federazione, forse proprio Todt, per dargli questa benedetta risposta…». E poi che succede? «Io la risposta la so, lo rincorro ma non lo prendo, e mi sveglio». Deve essere stato un bel trauma… ce ne parli, pare che sia il modo migliore per superare i traumi. Cominciamo dalla vigilia. «Dopo un inverno difficile, avevamo avuto qualche problema a metà stagione, ma poi ci eravamo ripresi. Arriviamo ad Abu Dhabi e Alonso fa quella magia in qualifica».

A

Mai più». L’errore è sembrato meno filosofico, però. Forse avete sopravvalutato il “sorpasso” di Webber su Alguersuari. «Ci hanno crocifissi per i giochi di squadra, ad Abu Dhabi siamo arrivati ai giochi di scuderia (l’allusione è alla eccessiva gentilezza di Alguersuari, pilota Toro Rosso, nei confronti del collega Red Bull, ndr). Comunque sì. Abbiamo fatto delle valutazioni impulsive e sbagliate». Rotoleranno teste? «L’automatismo ‘errore-colpevole-testa tagliata’ non mi piace. Preferisco un atteggiamento più razionale, capiamo cosa è successo e dove si è sbagliato. Poi interveniamo».

Il sogno ricorrente

Faccio spesso un sogno, un quiz: se rispondo bene possiamo rifare la gara. Ma il tizio che mi fa la domanda non si fa acchiappare” DIRETTORE TECNICO Aldo Costa, 49 anni, ingegnere, direttore tecnico della scuderia (qui a destra con Domenicali)

Poi la gara. «Dell’errore non voglio parlare. Dovrei raccontare dialoghi riservati via radio e non voglio». E subito dopo? «Fernando rientra, si accoda a Petrov. Noi speriamo lo superi di slancio. E invece niente. Speriamo che Petrov sbagli. Niente. Dal muretto suggeriamo manovre alternative, ma niente. Petrov va 4 km all’ora più veloce di noi. Tutto inutile. Spariamo tutte le cartucce, la frustrazione cresce e cresce. Poi Fernando taglia il traguardo. Rimaniamo tutti fermi. 5-10 minuti a fissare i monitor. Non si muove più nessuno. Nessuno si toglie le cuffie. Nessuno parla. Nessuno vuole affrontare la realtà». Vi hanno dato dei catenacciari. Avete fatto il catenaccio? «Sì. E abbiamo sbagliato. Non vai in pista per fare il tuo meglio ma per ottenere un risultato diverso, intermedio, sufficiente. E quando è così, ti basta niente, un Petrov, una safety car, e tutto va a rotoli.

La curiosità

Lindsey Vonn come la Stone LINDSEY Vonn come Sharon Stone: la sciatrice americana ha ripetuto la famosa scena di Basic Instinct per Espn Magazine. Stesso vestitino bianco, stesso accavallamento delle gambe ed una certa somiglianza con la famosa attrice.

La tattica

Se non vai in pista per fare il tuo meglio, ma per ottenere un risultato diverso, intermedio, sufficiente, basta un niente per giocarsi tutto La monoposto

Abbiamo perso perché la macchina era più lenta, ma nel finale abbiamo ridotto le distanze. E ora inizia una nuova era

E come? «Facendo in modo che certe scelte vengano condivise. La responsabilità non può gravare sulle spalle di uno solo. E poi creeremo un “remote garage”, un “gruppo di casa” collegato via radio. Lontano dalla gara c’è meno pressione e più lucidità. Però sia chiaro: il mondiale non lo abbiamo perso per la strategia di Abu Dhabi, ma perché la macchina era più lenta». Ecco, la macchina. Le ultime due erano ben distanti dalla Red Bull. La prossima? «Quest’anno alla fine abbiamo ridotto la distanza dalla Red Bull. La nostra ambizione per il 2011 è di agganciarla in inverno e poi di mantenere il ritmo di sviluppo che

abbiamo tenuto in questi ultimi mesi. Che insieme alla grande affidabilità e al lavoro dei box è stato la chiave della nostra stagione”. Ma come mai negli ultimi anni la Ferrari non è stata all’altezza della Red Bull? «Abbiamo rivoluzionato i metodi di lavoro e questo ha comportato un periodo di assestamento. E abbiamo pagato una galleria del vento un po’ datata. Ma adesso abbiamo risolto il problema, siamo all’inizio di una nuova era». Che Ferrari dobbiamo aspettarci per il 2011? «Estrema. Dal punto di vista dei regolamenti, dico. Ci saranno delle aree ai confini con quello che non si può fare». © RIPRODUZIONE RISERVATA

La Ferrari di Alonso davanti a Webber ad Abu Dhabi

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Tutto come una volta i proiettili di Federer sono segnali di riscossa

In breve

Giudice sportivo

Stangata Chevanton cinque turni di stop

Murray senza difese davanti ai suoi fan GIANNI CLERICI

La situazione

LONDRA llora, è risorto?» mi domanda il mio vecchio amico George, uno degli inglesi che mi fanno l’onore di ritenermi un pochino esperto. «Risorto chi, Lazzaro?» chiedo a mia volta, fingendo di non capire. «Ma il tuo amato svizzero. Hai presente, Roger Federer?». «Non credo fosse ancora pronto alla sepoltura» continuo. «Almeno contro Andy Murray, almeno il Murray di oggi». Murray ha infatti finito di smarrire per 6-4, 6-1, un match che solo un non addetto potrebbe definire di allenamento, e tuttavia un match non certo difficile per un Federer che, in questa condizione, avevo ammirato soltanto durante l’Australian Open, lontanuccio com’è, nello scorso gennaio. «E pensare - continua George - che Andy stava davanti negli head to head, i testa a testa, per otto incontri a cinque. Come lo spieghi?». Rimango un istante a

Stasera c’è Nadal-Djokovic

«A

Oggi il gruppo A, Nadal contro Djokovic. Gruppo B: Federer (Svi) b. Murray (Gbr) 6-4, 6-2. Classifica: Federer 2-0, Murray 1-1, Ferrer, Solderling 0-1. Oggi (Sky): ore 15 Roddick (Usa)-Berdych (R.Cec), ore 21 Nadal (Spa)-Djokovic (Ser). riflettere su un dato che avevo, sinceramente, dimenticato, poi pesco il mio taccuino, e rileggo: nel 2005 Murray era un esordiente, e perde un match. Nel 2006 Federer aveva fatto tardi, la sera, ed era inciampato, sul cemento. Ma, nel 2008, poche scuse, il mio svizzero era stato malconciato per tre match a uno. Continuo con i risultati del prezioso taccuino. Pareggio nel 2009, con vittoria netta di Federer, guarda caso, su questa stessa superficie, semilenta ma non sui tiri molto veloci. E, quest’anno, mediocre per Roger, uno a due, tanto da far credere a molti che fosse finito. «Capito qualcosa?» insiste George, con la fretta tipica di quei cro-

Show dello svizzero al Master, travolto grazie alla battuta un rivale che lo ha spesso battuto nisti che muoiono se perdono la conferenza stampa. «Forse. Il Murray di oggi non è riuscito a far partita se non in uno schema: rovescio contro rovescio, in cui, alternando il suo bimane allo slice (taglio) spingeva a volte Roger a scentrare il rovescio liftato. All’infuori di lì, Federer l’ha sommerso. Per cominciare, nei games di battuta il po-

vero Murray ha raccolto tre punti nel primo set, e cinque nel secondo. Una media tanto scoraggiante, da fargli iniziare i suoi servizi con una preoccupazione che, break dopo break, diveniva angoscia. E, ancora, nei casi in cui dovesse giocare un diritto cross, Andy sapeva che, dall’avverso diritto, gli sarebbero giunti proiettili, in ragione, secondo un mio amico coach, di un vincente su quattro. Ti basta?». «Credo di sì. Ma cose simili le diciamo sempre dopo». Ho creduto, anche per cortesia, di non obiettare. E mi sono ben guardato dal citare a George un suo articolo di ieri, favorevole al suo concittadino, nel quale

avevo vista citata una ambigua dichiarazione di Murray: «Io, con Roger, vorrei poterci giocare ogni giorno: e non solo perché conduco i testa a testa». Una frase, questa sì, illuminante, come l’altra Murray avrebbe pronunciato nella sua funebre conferenza stampa. «Sono partito male in entrambi i set. Lui ha battuto razzi, io non più del 30%. Servendo in questo modo, mi sono infognato in troppi scambi, e ogni mio punto mi è costato troppa fatica. Insomma, penso che sia soprattutto il servizio il colpevole». Pare non siano solo i poveri critici a non capire. A volte, anche gli attori. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO — Oltre Eto’o, il giudice sportivo ha squalificato Chevanton (Lecce) per cinque giornate: lanciò la maglia all’arbitro dopo averlo insultato. Due turni a Kroldrup (Fiorentina), uno a Lopez (Catania, più 5.000 euro di multa), Burdisso (Roma), Appiah (Cesena), Ferreira De Souza (Genoa). COPPA ITALIA — Due giorni di Coppa Italia, con il quarto turno eliminatorio. Oggi due match, ore 19: Udinese-Lecce. Alle 20.30 Genoa-Vicenza. CESENA — Il Cesena ha imposto un mese di lavori socialmente utili ad Amdy Dieng, classe ’91 che ha aggredito i carabinieri dopo un incidente stradale. BASKET —Oggi Eurolega (Sportitalia): alle 19 Cholet-Siena, 20.45 Milano-Cska. SUPERBIKE — Il Mondiale 2011 partirà il 27 febbraio dall’Australia, Phillip Island, con Max Biaggi detentore del titolo. VELA — Chiuso il Round Robin del Vuitton Trophy a Dubai, Mascalzone Latino nelle semifinali al via venerdì. CIPOLLINI - L’ex campione del mondo sarà consulente per il team russo Katusha. SCI— Operato con successo alla mano in Colorado Werner Heel (frattura mano destra): applicata una placca al discesista che sabato gareggerà a Lake Louise.


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METEO

MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

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■ 71 dati a cura di 3BMeteo.com - Elaborazione grafica: Centimetri.it

Meteo in tempo reale su

Bolzano Trento Aosta

Milano

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Trieste Venezia

Torino

Bologna Genova Ancona Firenze

Mare e venti oggi Mare

Mattino Da poco a parzialmente nuvoloso su buona parte del Paese, salvo qualche piovasco su coste tosco-laziali, Cilento e Sicilia tirrenica. Nubi irregolari tra Emilia e Mantovano, ma asciutto. Minime in sensibile calo al Centro-Nord. Venti deboli-moderati da ONO.

Perugia

Vento km/h Prov. 16 NNO

Ancona Anzio

9

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Civitavecchia

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Genova

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Messina

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NNO

Taranto

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Trieste

7

NNE

Venezia

7

NE

Venerdì

L’Aquila

Piogge e rovesci sparsi su molte zone del Paese, in attenuazione su Nord Ovest, Centro, Ioniche ed Isole. Neve sin verso il piano tra basso Piemonte, Lombardia ed Emilia, a quote collinari sul resto del Nord. Temperature in calo. Venti moderati ciclonici.

ROMA Bari

Campobasso Napoli

Olbia

Potenza

Catanzaro Cagliari

Palermo Reggio Calabria Catania

Pomeriggio

Sabato

Strati in aumento al Nord con prime piogge tra Levante Ligure ed alta Toscana. Più sole altrove, salvo piovaschi su Cilento ed Ennese. Peggiora la sera al Nord Ovest, con neve a quote collinari. Massime in calo al Nord e Toscana. Venti moderati occidentali.

28 NOV

5 DIC

13 DIC 21 DIC

Mattino: Nubi sparse su Emilia e pianure venete, con qualche piovasco tra Polesine e Romagna. Molte nubi anche al Centro-Sud con acquazzoni su alte Marche, Maremma, Pontino, Campania, Gargano e Sicilia tirrenica. Neve sull'Appennino dai 1000-1300m. In prevalenza soleggiato al Nord Ovest, seppur con foschie e banchi di nebbia nelle prime ore in Val Padana. Temperature minime in calo, più sensibile sulle regioni tirreniche. Venti fino a moderati tra NNE e ONO.

Ieri Alghero Ancona Aosta Bari Bologna Bolzano Brindisi Cagliari Campobasso Catania Catanzaro

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14 11 9 15 10 8 16 16 7 19 15

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14 11 5 14 9 7 15 15 9 19 15

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7 7 1 8 1 -2 9 10 3 11 10

14 11 9 15 9 8 16 16 7 19 15

Ieri 7 8 8 8 12 3 10 9 12 8 8

Firenze Genova Imperia L'Aquila Messina Milano Napoli Olbia Palermo Perugia Pescara

INDICE UV

Oggi

min max min

UV

Basso

0-2

3-5

Pomeriggio: In prevalenza soleggiato al Centro-Nord, specie al Nord Ovest, salvo residui annuvolamenti su Emilia Romagna, medio Adriatico e dorsale con qualche fenomeno, nevoso oltre i 1200-1400m. Ancora instabile al Sud con acquazzoni sparsi e neve dai 1300-1500m, asciutto con ampie schiarite tra Calabria ionica, Metaponto e Salento. In serata i fenomeni continueranno a persistere in Campania. Temperature massime in calo. Venti deboli al Nord, tesi da ONO altrove.

11 16 16 8 15 9 15 14 16 9 15

3 8 10 1 14 2 11 9 13 1 5

Moderato

11 14 16 7 17 11 13 15 16 8 12 6-7

Ieri

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11 14 17 6 17 11 13 15 16 7 12 Alto

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UV

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Pisa Potenza Reggio C. Rimini Roma Fium. Roma Urbe Torino Trento Trieste Venezia Verona

8-10 Molto alto

15 3 15 1 17 13 10 5 15 6 14 3 13 -1 13 0 13 8 10 3 10 3

Oggi

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12 8 17 8 14 13 9 9 11 10 10

Fronte caldo 4 8 7 4 0 -1 2 3 5 3 6 -3 1 -2 4 -5 13 3 17 15 -1 3 2 4 20 2 3 -8 2 1 2 4 -4 1 6 6 -4 -2 11 15 1 4 2 3 0

7 20 15 5 2 4 7 6 11 6 8 -1 7 5 5 -4 20 6 26 18 7 7 5 13 25 5 5 -5 7 2 3 5 -2 2 12 11 -3 1 13 21 4 6 4 9 5

Domani

Reykjavik

Fronte freddo Helsinki Oslo

Stoccolma

Tallinn

Göteborg Riga Edimburgo

Copenaghen

Belfast

B

Vilnius

B

Kaliningrad

Dublino

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Minsk

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Berlino Colonia Francoforte Praga Lussemburgo Monaco

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Bruxelles Nantes

Parigi

Tours Bordeaux Gijon Porto

Bilbao Madrid

Tolosa

Kiev Bratislava

Vienna Berna Lione Marsiglia

Chisinau

Budapest

Lubiana Zagabria Milano Belgrado Sarajevo Roma

Barcellona

Tirana

Bucarest

Sofia Skopje Istanbul

Salonicco

Valencia

Lisbona

Atene

Malaga Algeri

Tunisi

Smirne Iraklion

Valletta Larnaca

Come si gioca: Completare il diagramma in modo che ciascuna riga, colonna e riquadro 3x3 contenga una sola volta tutti i numeri da 1 a 9.

9 4 3 8 5 5 2

© 2010 nonzero

Min Max

7 1

3 6 5 9 6 7 8 7 9 7 9 1 5 6 4 2 5 9 6 3 1 4 8 7 2

le soluzioni su www.repubblica.it

Oggi

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10 8 16 9 14 13 6 7 9 9 8

SOLE

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Sorge 6.49 6.59 6.57 7.08 7.21 7.19 7.32 7.30 7.38

Tramonta Bari Napoli Palermo Roma Bologna Firenze Milano Genova Torino

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>11 Estremo

IN EUROPA Amsterdam Atene Barcellona Belgrado Berlino Berna Bratislava Bruxelles Bucarest Budapest Chisinau Copenhagen Dublino Edimburgo Francoforte Helsinki Istanbul Kiev Larnaca Lisbona Londra Lubiana Lussemburgo Madrid Malaga Minsk Mosca Oslo Parigi Praga Reykjavik Riga S. Pietroburgo Sarajevo Skopje Sofia Stoccolma Tallinn Tirana Valletta Varsavia Vienna Vilnius Zagabria Zurigo

Bel tempo prevalente al Centro-Nord con cieli sereni o poco nuvolosi. Maggiori addensamenti al Sud, con piovaschi più probabili su Campania e Sicilia. Peggiora la notte da Ovest. Temperature stabili. Venti moderati occidentali, in rotazione serale a Sud.

NEL MONDO Oggi

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Algeri Ankara Auckland Baghdad Bangkok Beirut Bombay Buenos Aires Calgary Caracas Casablanca Chicago Città del Capo Città del Messico Dakar Dubai Filadelfia Gerusalemme Hong Kong Il Cairo Johannesburg Kinshasa L'Avana Lima Los Angeles Manila Melbourne Miami Montreal Nairobi New Delhi New York Pechino Perth Rio de Janeiro San Paolo Santiago Santo Domingo Seoul Shanghai Singapore Sydney Tokyo Toronto Washington

10 8 13 14 25 17 27 21 -20 16 15 -2 12 7 23 22 2 12 17 16 17 24 19 14 9 24 22 21 -3 16 16 2 1 19 24 16 22 22 5 7 26 20 8 1 4

17 11 17 23 35 24 30 25 -11 22 22 1 26 22 35 28 7 19 24 25 22 29 29 20 14 27 27 26 1 26 18 7 8 29 28 19 28 29 10 14 30 26 13 4 7

Domani


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