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Consiglio Comunale del 19 aprile 2012 DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ANNO 2012 Gruppo Consiliare

INTERVENTO CONSIGLIERE MOLTENI FABRIZIO In merito alle aliquote relative all’Imposta Municipale Propria che ci vengono proposte dalla maggioranza consiliare per l’approvazione, in base alla deliberazione di Giunta n°36 del 15-03-2012, in linea teorica potremmo anche concordare con il mantenimento dell’aliquota base dello 0,4% per l’abitazione principale e dell’aliquota dello 0,2% per i fabbricati rurali ad uso strumentale, ma per dare un giudizio di merito e, soprattutto, per valutare la mancanza di eventuali aumenti o, preferibilmente, riduzioni per l’aliquota relativa all’abitazione principale e di un’eventuale riduzione di quella relativa ai fabbricati strumentali all’esercizio delle attività agricole, vorremmo conoscere e capire come si è arrivati alla determinazione di tali aliquote, secondo quali calcoli, elaborazioni, modelli e le risultanze di queste simulazioni. Tutto ciò, naturalmente, vale anche per l’aliquota base, quella relativa agli immobili non citati prima; a malincuore, concordiamo sulla necessità di aumentare l’aliquota base dello 0,76%, per cercare di far fronte alla certa diminuzione di introiti derivante dal passaggio dall’ICI all’IMP e dalla riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato. Volevamo capire, però, in base a quali criteri e proiezioni, si è deciso di fissare l’aliquota allo 0,795%. Sulla proposta di aliquota base, però, c’è un altro fattore da considerare. Abbiamo rilevato un problema, avete compiuto un errore tecnico. La proposta di aumento dell’aliquota base stessa è presente nella delibera di Giunta citata e nella proposta di delibera, ma la legge –si vedano il comma 6, art. 13 del decreto legge 201/2011, che richiama l’art. 52 del decreto legislativo 446/1997 – stabilisce, secondo il combinato disposto delle due norme citate, che i Comuni possono modificare l’aliquota base, in aumento o in diminuzione (sino a 0,3 punti percentuali), ai sensi dell’art.52 D. Leg.vo 446/1997, ovvero CON IL REGOLAMENTO COMUNALE. Peccato, che nel regolamento che ci proporrete al prossimo punto dell’o.d.g., non vi sia traccia di tutto ciò. A questo punto chiediamo la correzione dell’errore tecnico – ennesimo esempio della Vostra incapacità amministrativa: sarete anche l’Amministrazione del fare, farete anche molto in termini di opere, come siete soliti asserire … ma, dal punto di vista Amministrativo, proprio non ci siamo! - con l’inserimento della modifica dell’aliquota base nel regolamento. 1


Qualora ciò non avvenisse, non potremo che votare contro sia alla proposta di aliquote IMP che alla proposta di regolamento comunale. Avanziamo anche una proposta per quanto attiene le unità immobiliari tenute a disposizione. Da ultimo facciamo una proposta (se volete anche di collaborazione, per dare attuazione alla proposta stessa): secondo quanto disposto dall’art.13, comma 10 del D.L. 201/2011, “i Comuni possono disporre l’elevazione dell’importo della detrazione, fino alla concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio. In tal caso il Comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un’aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione”. Deducendo “a contrario” dalla norma, visto che l’importo della detrazione non è stato elevato, è possibile stabilire un’aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari a disposizione. A voi la decisione.

Il Consigliere della lista civica “San Zeno è di tutti” Fabrizio Molteni

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