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Foglio Informativo del partito Democratico di Santo Stefano Ticino Via Pace, 4 - pdemocraticosst@tiscali.it

ABBIAMO DELLE IDEE. NASCE IL PERIODICO GRATUITO DEL P.D. DI SANTO STEFANO TICINO PER CONDIVIDERE IDEE. Cari concittadini, questo è il numero zero del foglio informativo del costituendo Partito Democratico di Santo Stefano Ticino. Il fatto che sia il numero zero, che è pur sempre un numero di test, una prova generale, presuppone che ne seguiranno altri. Fa parte dell'impegno che ci vogliamo prendere, per portare a tutti informazioni, idee e riflessioni su ogni tema, politico, culturale, sociale, a livello locale certamente, ma senza fermarci lì. In fondo il nostro paese è pur sempre un pezzo di mondo, del nostro mondo di oggi. Vorremmo semplicemente informare, non certo dare “verità” scontate. Questo foglio è frutto di un lavoro del tutto volontario, sia da parte di chi scrive sia da parte di chi lo compone e lo distribuisce, persone che usano il proprio tempo e le proprie capacità per qualcosa in cui credono, per la “politica”, questa tanto vituperata, evitata, avversata “politica” che sembra oggi così “fuori moda”. Ebbene, la vogliamo fare questa “politica”, e dimostrare che può essere sana, trasparente e amica. A Santo Stefano Ticino ciò che sarà presto il Partito Democratico, almeno in embrione, esiste già perché il nostro comune è governato da una coalizione, formata da DS, Margherita e tanti indipendenti non iscritti ad alcun partito, persone che hanno condiviso la scommessa dell'Ulivo per un'Italia migliore. Ebbene, questo è solo un nuovo punto di partenza, quello che vorremmo fare è dare vita non ad una semplice “lista” ma ad un vero partito (segue in ultima pagina)

N°0 - Novembre 2007

Nasce il Partito Democratico Rinasce la speranza e la voglia di futuro.

È nato il PD, è nato il Partito Democratico, la casa dei riformisti italiani. Vi coabitano uomini e donne che, pur militando in passato in formazioni diverse, hanno sempre intimamente creduto nei valori di progresso nella libertà e nella democrazia, nel riscatto e nella giustizia sociale. Hanno sempre creduto in una società capace di dare pari opportunità a tutti i suoi cittadini, quelli fortunati così come a quelli meno fortunati. Una società in cui la mobilità sociale, rimasta fissa per secoli, desse a tutti i nascituri la possibilità di arrivare ai gradi più alti delle Istituzioni, della società e dell'economia secondo i loro carismi e secondo i loro meriti. I cambiamenti avvenuti in questi ultimi 20 anni, profondissimi, hanno visto lo sgretolarsi del muro di Berlino, il crollo dei paesi “oltre cortina” ed al nostro interno la crisi della prima Repubblica e la scomparsa della Democrazia Cristiana e del PCI. Questi sommovimenti del tessuto sociale profondo hanno generato la nascita di Forza Italia, prima, e dell'Ulivo di lì a poco. Non vi è alcun dubbio che il PD è figlio dell'Ulivo e delle sue esperienze politiche, della sua fatica, e, da ultimo, anche delle sue debolezze e contraddizioni. Il PD

nasce dall'esperienza dell'Ulivo per rendere più sana, autorevole e forte l'area del Centro Sinistra. Il PD nasce per essere punto di riferimento ed attrattore politico di tutte le istanze di cambiamento e riformiste presenti nella società italiana. Nasce per convertire in politicamente possibile ciò che, allo stato di cose, è soltanto una domanda latente, confusa e molte volte contraddittoria. Nasce per mettere un freno ai litigi da pollaio con cui si dà spettacolo troppo spesso anche nell'area di centro sinistra e per disinnescare i pericoli di implosione dovuta ai rigurgiti (fuori tempo) di tipo classista, marxista-leninista, autoritario e qualunquista. La mia generazione, quella del dopoguerra, e con me molte generazioni, hanno vissuto con la certezza che il futuro sarebbe stato migliore del passato. Cosi è stato per molti anni. È un pensiero ricorrente in molte culture: lo è in particolar modo nella cultura e nella civiltà occidentale, è un desiderio legittimo oltre che un'aspirazione sana e profonda. Il futuro sarà migliore! Possedere questa intima convinzione vuol dire credere nella speranza, nell'ottimismo, nella bontà dell'uomo, della Terra e in una parola della vita. (segue in ultima pagina)

Sommario Abbiamo delle idee Nasce il PD a SST Il nuovo PGT La convenzione con la Don Gnocchi Accordo governo sindacati Notizie in pillole

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APPROVATO IL NUOVO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO Il 13 ottobre 2007 il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Governo del Territorio (PGT), facendo così di S. Stefano uno dei primi comuni della Lombardia (il quarto della Provincia di Milano) a dotarsi di questo nuovo strumento, che nella nostra regione sostituirà il Piano Regolatore Generale (PRG). Il PGT approvato programma lo sviluppo e la tutela dell'intero territorio comunale, traducendo nelle previsioni degli atti in cui si articola per legge gli obiettivi che la maggioranza di Centro-Sinistra, ora Partito Democratico, aveva presentato ai cittadini in occasione delle elezioni amministrative del 2004. Lo studio e la definizione del PGT si sono sviluppati a partire dall'obiettivo di tutelare il centro abitato attraverso due azioni principali: 1) assicurare un'ampia fascia di verde intorno al paese; 2) completare la viabilità in modo da tenere il traffico in transito lontano dalle case dei cittadini. La creazione della cintura verde intorno al paese è sicuramente l'elemento più importante, ed anche il più dibattuto, del PGT perché, infatti, non ci siamo limitati a prevedere delle semplici aree agricole ma abbiamo invece posto le basi perché S. Stefano sia circondata da un grande bosco di proprietà pubblica, un patrimonio di tutti a cui in futuro nessun cittadino né nessuna amministrazione potrà rinunciare. Le zone destinate all'agricoltura hanno certo una loro importanza, ma non sono affatto vincolate né tutelate in quanto tali e quindi, da sole, non sono sufficienti a garantire nel tempo anche una funzione di tutela e di limite all'espansione dell'abitato. Lo sarebbero se fossimo un comune in cui le caratteristiche rurali e paesaggistiche si integrassero al punto da essere esse stesse un valore imprescindibile, come avviene in molte zone della bassa padana o del centro e sud Italia, per le quali le leggi fanno scattare automaticamente gli opportuni vincoli. Ma S. Stefano è un comune ad appena 20 km da Milano, in una zona fortemente urbanizzata e antropizzata, ricca di infrastrutture. Una zona in cui potrebbe arrivare anche l'Expo del 2015 e che sarà pertanto sottoposta a forti e

continue pressioni. Davanti a questo scenario ci si può comportare in tre modi. 1) Non fare nulla e attendere gli eventi, cercando di governare le operazioni immobiliari man mano che si presentano. In questo modo si può anche far cassa con gli oneri di urbanizzazione ma si avrà un paese senza un progetto, senza uno sviluppo coordinato con un'efficiente politica dei servizi. 2) Si può decidere di affrontare la questione in termini ideologici, urlando che non si tocchi nulla e che tutto sarà in qualche modo sottoposto a vincoli (?) agricoli. In questo modo non si porterebbe il paese ad altro che all'immobilismo, per poi essere travolti dagli eventi e finire nel caso 1. 3) Si può decidere, come ha fatto il Partito Democratico, di affrontare la situazione in termini realistici, dotando il Comune di uno strumento di programmazione adatto a governare il futuro del nostro territorio. In termini molto pragmatici, non abbiamo deciso di armarci per combattere i mulini a vento, ma abbiamo preferito progettare il nostro territorio come una grande risorsa, consentendo anche di occuparlo ulteriormente MA SOLO a fronte di ingenti compensazioni A VANTAGGIO DI TUTTI I CITTADINI. Noi abbiamo scelto quest'ultima strada, ancorandola saldamente e con coerenza ai principi che ispirano da anni l'azione del Centro-Sinistra a S. Stefano, per cui ogni futuro intervento dovrà contribuire a creare quella fascia verde intorno all'abitato così importante. Per ogni metro quadrato che verrà ulteriormente urbanizzato a S. Stefano, ben due dovranno essere ceduti al Comune, che ne ha previsto l'inserimento nel PLIS, il parco locale d'interesse sovracomunale in via di costituzione definitiva con Marcallo e Mesero. Le quantità che il nuovo PGT programma sono certamente molto ingenti, ma non dobbiamo dimenticare almeno tre importanti elementi: il PGT non è una semplice lottizzazione, riguarda tutto il territorio comunale; la sua attuazione avrà tempi lunghi, come del resto ne ha avuti il PRG appena andato in pensione (adottato nel 1985); i numeri sono alti, perché sono molte le aree e i servizi che saranno messe a disposizione dell'inte-

Vogliamo costruirlo attorno a noi Riproduzione del quadro “Bosco d'autunno” di Lodovico Rampini - olio su cartone telato, 1988 su gentile concessione del sito www.robertorampini.it

ra comunità. Per questo invitiamo i nostri concittadini a non spaventarsi se tra vent'anni S. Stefano potrà avere anche 7.000 abitanti, perché se ciò avverrà, il nuovo PGT prevede che allora: - ci debbano essere anche 400.000 mq di aree pubbliche e boscate tutto intorno al centro abitato; - si debba completare la viabilità in modo circolare così da evitare i disagi del traffico di attraversamento; - si potenzino i servizi socio-culturali esistenti e se ne creino altri, come il nuovo centro sportivo comunale e una scuola materna a pochi passi dal plesso scolastico esistente. Ci sarebbero molti altri argomenti da approfondire e ci sarà sicuramente modo di tornarci, anche attraverso questo nuovo giornale. Vorrei però chiudere chiedendo uno sforzo a tutti i cittadini perché, sono sicuro, vorranno giudicare il PGT con equilibrio e senza pregiudizi. E questo sforzo potrà essere più facile se vorranno capire le due richieste che sto per fare. La prima ai molti proprietari di aree coinvolte nelle previsioni di espansione del PGT. Le ingenti cessioni di spazi al Comune saranno dovute a fronte di una grande valorizzazione delle loro proprietà che dovrà passare attraverso un'ulteriore progettazione coordinata. Solo così si potrà avere davvero un risultato importante non solo per loro, ma per l'intera comunità. (segue in ultima pagina)

5 secondi per sorridere... “In Iraq la situazione è sotto controllo, continua a rassicurare Bush. L’unica difficoltà è riuscire a capire di chi...” pag. 2


Anche a Santo Stefano la Fondazione Don Carlo Gnocchi Sabato 27 ottobre 2007 l'Auditorium era colmo di gente che partecipava alla presentazione della convenzione che l'Amministrazione Comunale ha stipulato con la Fondazione Don Carlo Gnocchi. Il sindaco Augusto Grillo ha aperto i lavori confermando la vocazione di attenzione al miglioramento continuo che le politiche sociali e riformiste che la giunta di centro sinistra porta alla nostra comunità e lo stabilirsi della Don Gnocchi nel nostro comune è il chiaro segno di raggiungimento dell'obiettivo. Alla presenza di Mons. Angelo Bazzari, presidente della fondazione Don Gnocchi, il direttore dott. Anguissola ha presentato cosa sarà il futuro centro di assistenza e cura che la nostra amministrazione comunale ha fortemente voluto all'interno del centro sociale di via Piave. Il tavolo dei relatori era completato dalla dott.ssa Zarinelli dell'ASL, che ha avuto parole di ammirazione verso l'amministrazione e l'assessorato, Zarinelli ha posto l'accento sul valore morale e terapeutico della Fondazione Don Gnocchi. L'attenzione e l'attrazione che Mons. Bazzari ha saputo infondere ai presenti, ci ha confermato la certezza che la strada intrapresa è quella giusta e rappresenta una degna opportunità per tutta la comunità. La fondazione Don Gnocchi porta a Santo Stefano, oltre alla sua consolidata esperienza e autorevolezza, alcuni centri di cura; si hanno a portata di mano, quindi senza i disagi causati da difficoltosi spostamenti dovuti anche alle difficoltà fisiche e motorie, terapie per le patologie neurologiche - neuromotorie - ortopediche; Traumi; Incidenti cerebro - vascolari; patologie del rachide in età evolutiva. Oltre ad una serie di agevolazioni, per i residenti nel comune, alle prestazioni accreditate e privatistiche, sarà comunque cura dell'amministrazione informare la cittadinanza più approfonditamente in seguito. Alla presentazione però mancava un interlocutore importante per la vita del paese: la minoranza tutta. Senz'altro “per altri inderogabili impegni precedentemente intervenuti……..” nessuno dei consiglieri di minoranza era presente, proprio mentre si presentava ai cittadini stefanesi,

come gli ambulatori sanitari sarebbero migliorati. Questa assenza la dice lunga su come taluni consiglieri intendono rappresentare i loro elettori, per poi stracciarsi le vesti, in consiglio comunale, per sostenere e difendere i presunti o rivendicati diritti di una casta e non si presentano davanti ai cittadini proprio quando l'insegnamento di un uomo, prete, che con l'attenzione ai più piccoli ha dato l'inizio di un'esperienza di umanità e servizio che va oltre l'assistenza legale e si traspone in una samaritana umanità. Certo la vergogna sarebbe stata molta, ma prima o poi bisogna che facciano i conti con loro stessi. La coerenza è per noi una moneta che paga sempre.

Nel prossimo mese di gennaio 2008 assisteremo all'apertura degli ambulatori, il lavoro è stato duro, ma coinvolgente, la politica del PD, protesa all'attenzione delle situazioni di bisogno, senza chiedere “da che parte stai”, sta dando i suoi frutti, continueremo su questa strada, forti della nostra capacità di attenzione.

5 secondi per meditare “E’ con la cultura che si innesca il progresso, perchè senza di essa l’uomo è condannato a vedere nell’altro sempre e solo (K. F. Allan) un nemico”.

Accordo Governo Sindacati In sintesi i punti salienti che interessano i pensionati LA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI. Hanno diritto all'aumento: • Chi ha un età anagrafica di almeno 64 anni e un reddito personale non superiore a € 654/mese (chi sta tra i € 654 e € 693/mese riceverà l'aumento in misura parziale). A novembre 2007 riceve un assegno di: • € 262 chi ha fino a 15 anni di contributi da lavoro dipendente o fino a 18 anni di lavoro autonomo. • € 327 chi ha oltre 15 anni e fino a 25 anni di contributi o oltre 18 anni e fino a 28 anni di lavoro autonomo. • € 392 chi ha oltre 25 anni di contributi da lavoro dipendente o oltre 28 anni di lavoro autonomo. Da luglio 2008 l'aumento entra nella pensione sotto forma di 14a mensilità. L'importo della 14a varia in base ai contributi versati: • € 336 per chi ha fino a 15 anni di contributi da lavoro dipendente o fino a 18 anni di lavoro autonomo.

• € 420 per chi ha oltre 15 anni e fino a 25 anni di contributi o oltre 18 anni e fino a 28 anni di lavoro autonomo. • € 504 per chi ha oltre 25 anni di contributi da lavoro dipendente o oltre 28 anni di lavoro autonomo. Aumentano anche i trattamenti sociali. Da gennaio 2008 l'importo massimo passa da € 559 a € 580 al mese. Questo aumento riguarda per chi ha almeno 70 anni d'età e percepisce una pensione assistenziale: pensioni e assegni sociali, invalidi civili, ciechi e sordomuti . Da gennaio 2008 la scala mobile viene applicata al 100%. Dal 1° gennaio in poi la rivalutazione integrale al costo della vita verrà estesa a tutte le pensioni fino a € 2.180/mese. Oggi vengono invece rivalutate al 100% solo quelle con importo inferiore a tre volte il minimo. Tutti questi interventi riguarderanno circa 3,6 milioni di pensionati.

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nuovo, ad un luogo politico in cui chiunque condivida le idee di fondo di un nuovo riformismo sociale, possa partecipare e soprattutto contare. Non vogliamo che la politica sia una questione da “addetti ai lavori”, da “elite” e tanto meno da “casta” , non vogliamo che la politica sia solo scontro, “partito preso”, negazione, propaganda, immagine. Vorremmo invece che la politica fosse confronto e studio, visione generale delle cose, bene complessivo. Anche a Santo Stefano Ticino è necessario che si cambi, che qualcosa si muova, che si superino i soliti schemi, ormai vecchiotti ed esausti, che la politica e spesso anche l'associazionismo, hanno cristallizzato. Al centro delle riflessioni e delle azioni di un nuovo partito ci devono essere le cose, quelle che funzionano ma soprattutto quelle che non funzionano, nel Mondo , in Italia e nel nostro “villaggio”, ed occuparsene. Se vorrai leggerci ti ringraziamo, ne saremo soddisfatti, se vorrai scriverci la nostra soddisfazione sarà ancora maggiore, ( su carta o via mail) se vorrai partecipare direttamente alla nascita del nuovo partito, italiano, lombardo e stefanese, sarà ancora meglio. La storia siamo noi tutti, e la politica anche. Se ci vorrete scrivere il nostro indirizzo e-mail è : pdemocraticosst@tiscali.it oppure imbucate una lettera nella casella della posta sulla porta della sede dei D.S. in via Pace, 4. Per il momento ci ritroviamo li, normalmente il Lunedì sera dalle 21 alle 23. Un saluto e al lavoro.

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L'altra richiesta è rivolta ai cittadini che, giustamente stupiti dall'unico argomento dei 7.000 abitanti futuri, hanno firmato petizioni contro il PGT. A loro ripeto ancora una volta che l'ulteriore ma limitata espansione che il piano prevede (il 4,8% del territorio già urbanizzato) NON È UN OBIETTIVO MA UN MEZZO per perseguire importanti spazi e servizi a vantaggio di tutti. Qui ho potuto solo accennarli ma ci tornerò, inoltre l'Amministrazione Comunale sta predisponendo una pubblicazione in cui troverete approfonditi i diversi aspetti del PGT. Vi chiedo di valutarli con attenzione e di non fermarvi solo agli abitanti previsti. Vi chiedo di fugare i vostri dubbi anche rivolgendovi direttamente all'assessore o agli altri consiglieri comunali del Partito Democratico e poi di giudicare nuovamente. Grazie. Angelo Gini

Notizie in pillole

Alcuni non si smentiscono mai!! Conclusi i lavori al cimitero Sono terminati i lavori di rifacimento dei marciapiedi al cimitero. I nuovi camminamenti vanno così ad aggiungersi al lotto di ampliamento inaugurato nel gennaio scorso, dopo una lunga battaglia legale e un nuovo appalto per eliminare i difetti ereditati dalla precedente impresa. A detta di molti “è un bel cimitero”.

Il comitato di redazione. Gabriele Refrontolotto, Claudio Sala Martino Steffanoni Rita Travaini.

All’ultimo consiglio comunale uno dei consiglieri dell’opposizione ha fatto più volte riferimento al volantino elettorale per le primarie del Partito Democratico ironizzando sul fatto che riteneva poco “democratico” lo slogan: “sono democratico perciò decido io”; trattandosi però di una verifica interna ad una ben determinata area politica ci sembra più che logico che siano gli elettori di quell’area a decidere i propri rappresentanti...O no!!!

Anche quest’anno L’Artigiano in Fiera a Milano Come di consueto ormai si svolgerà dal 1 al 9 dicembre la 12a edizione dell’Artigiano in fiera presso la fiera Milanocity. Orari al sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 23 ed i giorni feriali dalle 15 alle 23.

Il futuro non ci appare più, migliore del passato, il futuro ha troppe ombre, troppi se, troppi ma. La politica attuale non sa dare risposte alle domande profonde dei cittadini, non sa fare sintesi e non sa indicare la strada: la linea guida per rinforzare la fiducia, la forza e la speranza. Veltroni nuovo segretario del PD dovrà imprimere una svolta fortissima e sostanziale per evitare il continuo depauperamento della fiducia e del consenso dei cittadini verso l'area dei riformisti. L'azione dovrà essere veloce, efficace e decisa. Nei prossimi mesi giochiamo la nostra capacità di attrarre consensi ed energia vitale. Il PD dovrà far rinascere la speranza e la voglia di futuro. A tutti i livelli: da Veltroni a S. Stefano dobbiamo mobilitarci per segnalare che il nuovo soggetto politico non è un'aggiunta ai tanti partiti, ma la sintesi dei bisogni e delle esigenze di molti. La nostra azione deve tendere a dare più fiducia all'uomo che vuol dire premiazione del merito, delle professionalità, delle capacità e vuol dire per converso severità di giudizio verso posizioni di rendita, derivanti dall'adesione a corporazioni e lobbies varie. (Più liberalizzazioni! Meno corporazioni!). Più fiducia nell'uomo vuol dire aumentare gli ambiti di azione della sua creatività e per converso vuol dire eliminazione degli eccessi di burocrazia che hanno ormai ingessato i movimenti delle nostre migliori energie. (Meno burocrazia e più Imprenditorialità). Più fiducia nell'uomo vuol dire ristabilire un saldo ed indissolubile legame tra autorità-potere e responsabilità. Non è più tollerabile che nessuno paghi mai per i suoi errori (dai magistrati, ai politici ai delinquenti) e per converso non è più tollerabile che chi esercita un potere legittimo non abbia gli strumenti per esercitarlo davvero. (Certezza di poteri, certezza della pena per tutti). Se sapremo agire nel profondo, potremmo invertire il ciclo e ricominciare un cammino di speranza. Auguri a Veltroni. Auguri al PD. Auguri a tutti noi. Augusto Grillo pag. 4

PD Informa N°0  

Pubblicazione a cura del PD di Santo Stefano Ticino

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