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Stampato in proprio Via S. Francesco 1 55045 Pietrasanta Tel. 0584.71169 Cell 328.5850190 ProgettoDemocratico @tiscali.it

In questo numero: • Lettera di

Walter Veltroni.

• Traffico

problematico sull’Aurelia.

• Salva l’Italia. • Più si va avanti

e più torniamo indietro.

• Via Fiumetto o via degli “Scepaloni”? • La Cina è vicina, la democrazia lontana... • Una giornata di Festa… Democratica.

• Conosco (Fini, La Russa, Gasparri), quindi sono. • Organizziamo la “Festa del Taglio dell’erba”!

Lettera di Walter Veltroni all’apertura della Festa Nazionale del PD a Firenze Ci sono mura che non chiudono ma accolgono, mura che non segnano confini ma aprono nuove frontiere. Sono le mura della Fortezza da Basso, luogo di storia, d’architettura e d’arte che ospita il segno nuovo che diamo all’Italia in questa fine d’estate 2008: Festa Democratica. Come può una festa essere un segno nuovo per il nostro Paese? C’è un’Italia che nessuno osa più raccontare, un’Italia cui abbiamo provato a dar voce in questa festa; l’Italia dei talenti soffocati e che vorrebbero emergere, quella delle intelligenze costrette a emigrare, quella di chi vorrebbe colorare il futuro e ha davanti solo grigio e mediocrità, quella di chi vorrebbe riconoscere i suoi nuovi vicini ma ha paura e avverte insicurezza. Un difetto di certa sinistra è stato quello di considerare poco importanti, fastidiosamente poco importanti, i problemi che la maggior parte delle persone ritiene fondamentali. Oggi abbiamo davanti una nuova strada da percorrere. Quella del Partito Democratico che fa del riformismo, dell’innovazione, della meritocrazia, della soli-

darietà, dei diritti individuali, delle garanzie sociali, le proprie parole di azione e di riflessione politica. Vogliamo parlare di sviluppo e di economia, perché siamo convinti che la vera ricchezza di un Paese non nasca in banca, ma sia nel lavoro e nella creatività. Vogliamo affrontare i temi della sicurezza, perché ogni civile convivenza ha bisogno di regole condivise e rispettate. Vogliamo garantire nuovi diritti, perché sappiamo che la società è in continua evoluzione. Abbiamo bisogno di una nuova strada perché davanti c’è un nuovo mondo. Forse più difficile da capire del precedente, forse più rischioso, ma anche più affascinante, più ricco di sfide, più stimolante per le giovani generazioni. Dobbiamo parlare un linguaggio chiaro, affrontare il mondo con la curiosità di un adolescente e pensare al futuro con la saggezza della maturità. Il compito di un grande partito democratico e riformista non è quello di piantare steccati per dividere i buoni dai cattivi, l’Occidente dall’Oriente,il Sud dal Nord. (continua a pag. 2)

Hanno contribuito a questo numero: Barbara Ippolito, Antonio Orsucci, Nicola Lari, Matteo Tartarelli, Patrizia Viviani, Valentina Lucchetti, Maurizio Picchi, Fulvio Mazzola, Luca Mori, Domenico Lombardi, Sergio Di Clemente, Roberto Rebechi, Alfredo Marchetti, Enrica Tealdi, Guido Galeotti, Silvia Tovani, Alessandro Lippi, Anna Betti, Ilaria Rovai, Alessandro De Santi, Paolo Rossi.


(continua da pag. 1) Il suo compito è, invece, quello di creare nuovi orizzonti per risvegliare la fiducia, per indossare le vesti del coraggio e non della paura. Il Governo si alambicca su questioni bizantine e litiga su tutto. I destini del Paese sono confusi con i destini giudiziari di un solo uomo. Dicono di togliere tasse e imposte, e poi giocano a rimetterle. E intanto perdiamo pezzi: l’Alitalia, il caro vita, i salari inadeguati, l’immigrazione senza risposte serie. Fra

giovani precari, cinquantenni neo-disoccupati, anziani in difficoltà, l’unica cosa che sanno balbettare sono slogan sull’Esercito mandato a vigilare nelle strade. Eppure una speranza ancora c’è. E’ nella nostra inguaribile propensione a lottare per un mondo migliore. E’ nella nostra passione civile che ci vieta di essere indifferenti, di voltarci dall’altra parte. E’ nella nostra tenace convinzione che tutti debbano avere almeno un’opportunità di realizzare il proprio sogno.

Traffico problematico sull’Aurelia. Coordinamento di Pietrasanta Centro e Frazioni Collinari Pietrasanta 19 agosto 2008 Il tratto di Aurelia da Via Pontenuovo alla Grande Rotonda? Un pericolo! Il coordinamento di Pietrasanta Centro e Frazioni Collinari chiede di ridisegnare completamente la segnaletica di tale tratto, rivedendo la situazione viaria alla luce dei nuovi grandi accessi laterali. Difatti il tratto prospiciente l’area commerciale con il Conad, presenta da molti anni una segnaletica provvisoria a nostro avviso non idonea a sopperire al grande flusso di automobili in accesso. Spesso si creano incidenti, soprattutto dovuti ad erronei ingressi dal parcheggio del supermercato in Aurelia (il cartello di divieto viene molto spesso disatteso). Analogamente questo avviene nel tratto antistante l’area ex ambrosiana, che presenta servizi e negozi. Ci chiediamo inoltre come non si sia ancora pensato a produrre un’apertura, anche solo pedonale, tra le due aree

sopramenzionate. Crediamo che questo possa mettere maggiormente in sicurezza i pedoni e dare continuità al centro commerciale con i negozi in ex ambrosiana. A livello della Madonnina poi abbiamo dei veri e propri ingorghi nelle ore di punta, con mezzi che sfrecciano su quella che dovrebbe essere una ciclopista. Anche il nuovo accesso della Mattonaia crea spesso pericolo, soprattutto visto l’ingresso di autobus, nel medesimo punto, provenienti dal terminal bus e dell’accesso laterale provenente dalla Madonnina. Medesima la situazione all’altezza della Coop. Alla luce di questo chiediamo una veloce risoluzione della problematica, creando quelle rotonde che si è promesso da anni e una idonea e funzionale viabilità nel rispetto dei cittadini e della loro sicurezza.

I Ragazzi di Progetto Democratico invitano i cittadini di Pietrasanta ad inviare foto della città o a contattarli tramite e-mail. Pubblicheremo le vostre denunce!!!

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Più si va avanti e più torniamo indietro! di Barbara Ippolito Periodo di duro lavoro per il Ministro dell’istruzione Gelmini, si sta dando tanto da fare per ridare alla scuola italiana un volto nuovo. Ma quale volto nuovo? Con la riforma Gelmini, stiamo letteralmente tornando indietro: vada per il voto in condotta, anche se non lo reputo assolutamente lo strumento risolutore dei problemi di bullismo. Ci vuole ben altro per contrastare questo fenomeno; il voto in condotta è un indicatore di come l’alunno si comporta a scuola ed è giusto che abbia il suo peso, ma pretendere o meglio illudere le persone di poter arginare o quantomeno dare un grande contributo per risolvere il problema del bullismo con questo strumento vuol dire non avere il giusto contatto con la realtà. Ma passi il voto in condotta, passi l’insegnamento dell’educazione civica, che condivido, ma il maestro unico NO! Avere il maestro unico significa avere un maestro tuttologo a scapito secondo me, della qualità, perché anche se un insegnante ha un ampio bagaglio culturale, è ovvio che non può avere le stesse competenze su tutte le materie in modo eguale ma avrà maggior competenza sulle sue materie di studio, su cui cioè si è specializzato. Sappiamo poi, come spesso il maestro di italiano non è altrettanto bravo in matematica, e viceversa! Inoltre il ministro Gelmini, non tiene conto che il programma delle scuole elementari è molto più complesso di qualche anno fa. Anch’io ho avuto il maestro unico in prima elementare, ma parliamo di quasi 20 anni fa! Il programma di allora non è certo come quello di oggi, dove i bambini alle elementari imparano cose che io ho appreso alle medie, dove si sono aggiunte materie come inglese ed informatica. Mi chiedo, come può un povero maestro far apprendere tutte queste materie come italiano; materie scientifiche che comprendono matematica, geometria e scienze; storia; geografia; musica; educazione artistica; etc. Come può il ministro parlare di qualità con un maestro tuttologo che deve arrabattarsi per insegnare

tutte queste discipline? Inoltre, la riforma prevede tra le varie cose, tagli all’università riducendo di 500 milioni di euro il Fondo di finanziamento delle università che rappresenta la fonte maggiore di finanziamento degli atenei. Forse ho capito male io? Forse il ministro non vuole migliorare l’istruzione ma peggiorarla!! Riguardo alla didattica mi sento di dire che un provvedimento utile sarebbe quello di far apprendere con maggior impegno e competenza la Storia ed in particolare quella del ‘900, perché tanti alunni fanno proprie delle ideologie (fasciste!) senza nemmeno rendersi conto di ciò che professano, si immedesimano in personaggi che hanno fatto del razzismo, della discriminazione e della violenza il loro cavallo di battaglia. Questo è grave e molto preoccupante, ma ciò che più mi preoccupa è la faccia di bronzo di alcuni esponenti di questo governo che non condannano certi fatti. Cronaca di questi giorni è l’8 settembre anniversario dell’armistizio e della nascita della Resistenza, e esponenti del governo hanno osato dire che persino i soldati dell’ SS hanno combattuto per la loro patria e credevano in quello che facevano (Fini), oppure che il fascismo e le leggi razziali sono due cose diverse (Alemanno). Credevo sinceramente che quel capitolo di storia che è stato il fascismo e tutto quello che ne è conseguito fosse ormai un capitolo chiuso, non nel ricordo ovviamente ma nel fatto di guardare avanti dissociandosi completamente da quell’ideologia, invece con tutti questi “rigurgiti” fascisti mi rendo conto che quel passato non è poi tanto distante da noi, che c’è purtroppo chi vorrebbe un altro Mussolini, perché tanti hanno già dimenticato e tanti non hanno mai saputo, ed è questo che la storia deve fare: rinfrescare la memoria per impedire che vengano commessi di nuovo certi atti vergognosi, come quelli del ventennio più triste della nostra storia ed insegnare ai nostri studenti non la violenza esaltandola in ogni sua forma, il rispetto per gli altri senza distinzione di razza, sesso, religione, etc. come dice la nostra bella Costituzione!


Via Fiumetto o via degli “Scepaloni”? di Matteo Tartarelli Via Fiumetto, una delle strade alternative al Viale Apua per raggiungere il mare, pare abbandonata, come al solito, dall’amministrazione comunale, in quanto interessata da vegetazione incontrollata, asfalto pericoloso, intersezioni molto pericolose. Provenendo dal centro cittadino, e dopo aver percorso via I maggio in direzione monti-mare, imboccando via Fiumetto, incappiamo subito in un punto cieco, causato da siepi alte e dall’assenza di uno specchio parabolico. Continuiamo il nostro viaggio e notiamo come i cigli della strada siano incontrollati, rendendo la sede stradale molto stretta con inevitabili disagi sia alle categorie deboli del traffico, ma anche agli autoveicoli in transito, con possibilità di danneggiare la carrozzeria. Per chi utilizza le due ruote, invece, provenire dalla pista ciclabile significa rischiare la foratura del proprio mezzo, in quanto è presente un ippocastano e, l’asfalto interessato dalla caduta delle bacche, non viene mai spazzato. Si continua e superati alcuni condomini, nelle immediate vicinanze della nuova palestra, l’asfalto diventa un colabrodo rap-

pezzato in maniera posticcia: molto pericoloso per chi circola in motorino o in bicicletta. Esistono inoltre incroci pericolosi, come quello su via Africa e su via Olmi, oltre a numerose intersezioni a raso dalle quali possono sbucare improvvisamente pedoni o veicoli. Un’altra stradina, che parte da via Fiumetto e raggiunge Viale Apua, oltre ad esser priva di un toponimo, manca anche dell’illuminazione, di avvisi per segnalare la pista ciclabile sulla quale sfocia e confina con una terra di nessuno dove, fortunatamente, la vegetazione viene tenuta a bada. Attraversiamo via Olmi e proseguiamo sull’ultimo tratto della via. Siamo nuovamente alle prese con la vegetazione fuori controllo. Fa da cornice il fabbricato dell’ex-colonia Laveno in stato di degrado, ormai segnalato da anni. Ciliegina sulla torta, la via, segnalata a fondo chiuso all’intersezione con via Gentile, dà sulla ciclabile. Effettivamente di autoveicoli non ce ne passa, vero, ma il problema è che l’intersezione ha poca visibilità, oltre ad essere situata nelle immediate vicinanze di una curva. Sarebbe opportuno installare un segnale di “Stop” per aumentare l’attenzione di ciclisti e pedoni. A detta dei residenti, la strada diventa, nei giorni di pioggia un torrente in quanto sprovvista di una rete di raccolta delle acque piovane. Questo è l’ennesimo appello d’intervento in un Comune che è ormai in balia di liste infinite, per lavori rimandati, che pesano come un macigno sul buon funzionamento della macchina amministrativa.


La Cina è vicina, la democrazia lontana... Cronaca di un mese di Olimpiadi, tacendo sulla violazione dei diritti umani

di Valentina Lucchetti I giochi olimpici estivi 2008 ufficialmente chiamati Giochi della XXIX olimpiade, si sono svolti a Pechino dal 6 agosto 2008 al 24 agosto 2008. Si tratta della terza volta dopo Tokyo 1964 e Seoul 1988 in cui i giochi olimpici estivi si svolgono in Asia. Pechino e'stata eletta come città per le olimpiadi del 2008, il 13 luglio 2001,durante la 112esima seduta della CIO a Mosca, battendo Toronto, Parigi, Istanbul e Osaka. Prima della sessione, altre cinque città (Bangkok, Il Cairo, L'Avana, Kuala Lumpur e Siviglia), presentarono l’offerta, ma non sono riuscite ad entrare neanche nella lista breve fatta nel 2000. Nel maggio 2007, la costruzione di tutte le 31 sedi dei giochi olimpici di Pechino, erano cominciate. Inoltre il governo cinese ha provveduto a rinnovare la costruzione di sei sedi al di fuori di Pechino, così come i 59 centri di addestramento. I più grandi pezzi architettonici sono lo stadio nazionale di Pechino, il centro di Convenzione Olympic Green, l' Olympic Green e il Wukesong Baseball Field. L’85% del bilancio di costruzione delle sei sedi, sono ricavati da 2.1 miliardi di dollari degli Stati Uniti e attesi da società in cerca di diritti di proprietà dopo le olimpiadi 2008. I giochi Olimpici di Pechino sono ufficialmente le Olimpiadi più costose nella storia, con ben 40,9 miliardi di dollari spesi tra il 2001 e il 2007 su infrastrutture, energia, trasporti e progetti di approvvigionamento di acqua. Per i giochi il comitato organizzatore ha stimato la necessità di circa 11.000 volontari. Il processo di selezione e'terminato nel maggio 2008 ed e'stato seguito dalle diverse attività di formazione. Sono state preparate imponenti misure di sicurezza per prevenire qualsiasi tipo di problema. Sono stati ingaggiati 80 cani poliziotto per controllare il sistema metropolitano e annusare la presenza di prodotti infiammabili.

Un centro speciale provvederà a monitorare la sicurezza dei prodotti alimentari, nel rispetto degli standard tecnici. Uno dei problemi che attanagliano la città di Pechino è l' inquinamento: il livello delle sostanze inquinanti è tale da mettere a rischio la disputa di gare su lunga distanza. Per mitigare gli effetti nocivi la città ha varato diverse norme, fra cui leggi più restrittive sulle auto in vendita: ad esempio le auto diesel acquistate a Pechino dovranno soddisfare i requisiti China IV, equivalenti alle Euro4 europee. Come e'tradizione la torcia olimpica e' stata accesa dai raggi del sole di Olimpia e ha girato il mondo per arrivare a Pechino il giorno della cerimonia d' apertura. A causa dei rapporti tesi che la Cina mantiene con molti paesi, la pianificazione del viaggio si e' rivelata piuttosto difficoltosa. Ad esempio il transito della fiaccola sull'isola di Taiwan, è stata oggetto di molte discussioni. Un altro tema caldo è la questione tibetana: gli organizzatori hanno previsto la scalata sull' Everest, ma desideravano anche evitare il più possibile manifestazioni pro-Tibet. A questo scopo la Cina ha stabilito regole più severe per l' accesso al versante tibetano della montagna più alta del mondo: controlli più accurati per gli scalatori stranieri, con limitazione al numeri di alpinisti della stessa nazione, controlli dei documenti due mesi e mezzo prima, divieto di sostituzioni all' ultimo minuto. Nonostante i vari problemi che ci sono stati, l' 8 maggio, alcuni scalatori cinesi, hanno portato la fiaccola in cima al monte Everest.

Aggiornamenti sulla vita politica di Pietrasanta e sull’attività del Partito Democratico in Parlamento su

pdpietrasanta.wordpress.com


Una giornata di Festa… Democratica! Il Partito Democratico di Pietrasanta alla Festa Nazionale a Firenze Il Simbolo del PD

Uno scorcio della sala dibattiti “Giorgio La Pira”

Il logo della kermesse

Viviani, Mori e Lippi

Walter Veltroni e Andrea Manciulli, segretario del PD toscano

La piccola delegazione di Pietrasanta alla Festa Democratica


Conosco (Fini, La Russa, Gasparri), dunque sono. Comunicato stampa del consigliere Luca Mori Dopo le dichiarazioni del presidente Massimiliano Simoni è forte l’esigenza di intervenire ancora in quello che appare ormai il caso senza soluzione dell’estate pietrasantina. Simoni dice di non voler smentire i numeri per quanto riguarda la presenza di politici alla Versiliana (7 a 1 per il centrodestra): almeno la matematica non è un’opinione di parte. Ma riesce comunque a smentirsi ogni volta che rilascia dichiarazioni senza cifre alla mano, come quando afferma di sostenere un programma che si ispira alle tematiche del centrodestra, e successivamente scarica tutte le colpe dell’organizzazione poco pluralista su due professionisti, fra l’altro da lui incaricati che seguono le sue direttive. Poi secondo le ampie vedute culturali del presidente medesimo il 7 a 1 in politica si riequilibra con la musica e il teatro: notoriamente sappiamo che i concerti di Antonello Venditti, Fiorella Mannoia e Renzo Arbore sono veri e propri comizi politici: ma ci faccia il piacere! Per quanto riguarda gli inviti non accettati dai politici di centrosinistra si tira in ballo l’argomento “agganci” ed ecco che emerge in tutta la sua maestosità quel modo di far politica deleterio a cui pur-

troppo otto anni di centrodestra a Pietrasanta ci hanno abituato: vai avanti e raggiungi i risultati solo se conosci qualche pezzo grosso. Ergo, se non ricevi spintarelle da Roma non conti niente e “non hai potere”: questa la semplice equazione del presidente (di parte, è bene ribadirlo) Simoni. Lasciato da parte il fatto che comunque, attraverso l’organizzazione versiliese e regionale del Partito Democratico, gli esponenti principali di centrosinistra sono contattabilissmi, siamo davvero sicuri che gli inviti siano stati fatti? Si sa che dove non ci sono numeri le affermazioni di Simoni non reggono un granchè. Poi è normale che un politico venga più volentieri ad un dibattito dove a fare contraddittorio ci sono giornalisti non spudoratamente accondiscendenti, ma almeno con un minimo di obiettività e di mestiere. Da noi sempre e solo dibattiti monocolore, idee a senso unico, zero pluralismo, come avviene in televisione. Caro Simoni, sarebbe bello se “il Caffè” si ispirasse a qualcosa di meglio che a un talk show in stile Porta a Porta. Sarebbe magnifico se chi, come dice lei, “ha potere” avesse la forza di invertire la rotta, con a mente i valori cari agli ideatori della Versiliana: quando ancora non c’erano fondazioni, soci, “carte oro” e soldi da spartire.

Organizziamo la “Festa del Taglio dell’erba”! Ovvero quando l’amministrazione non dà il buon esempio.

i Ragazzi di Progetto Democratico Pietrasanta 07 agosto 2008 I Ragazzi di Progetto Democratico reputano veramente inappropriato il procedere a multe così pesanti ai cittadini di Pietrasanta che non procedono ai tagli dell’erba e delle siepi nella loro proprietà. Al di là del disagio, della maleducazione e del possibile pericolo che queste possono creare, crediamo che basti una semplice segnalazione da parte delle autorità. Ricordiamo che la maggior parte del territorio di Pietrasanta si trova in collina e in campagna, e che il procedere a sanzioni così pesanti, sarebbe in molti casi inopportuno... soprattutto se lo stesso comune si dimostra attualmente inadempiente per la stessa cosa.

Un’altra proposta potrebbe essere quella di organizzare una giornata, e chiamarla “Festa del Taglio dell’Erba”, dove saranno protagonisti i cittadini di Pietrasanta: visto che questa amministrazione comunale sembra più interessata all’organizzazione di feste e serate che non alla pulizia delle strade e al miglioramento delle frazioni, crediamo che in tal modo i cittadini possano arrivare ad incontrare finalmente il Sindaco e la sua Giunta, e chiedergliene spiegazione. Naturalmente in tale occasione verrà prodotto un invito ufficiale per tutta l’amministrazione comunale e verranno allestiti posti a sedere per gli ospiti mentre assisteranno alla visione del taglio dei cigli delle strade delle frazioni di Pietrasanta da parte dei cittadini.

Progetto Democratico settembre 2008  

Il mensile di informazione del Partito Democratico di Pietrasanta