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aConfronto Molinella

Molinella a confronto - N° 3/2010 - Luglio 2010 - Autor izzazione del tr ibunale di Bologna n. 7901 del 12 novembre 2008 - Direttore responsabile: Raffaele Donini Propr ietà: Par tito democratico, Coordinamento di Bologna - Redazione: Via Calzolar i 12, Molinella (BO) - Stampa: BIME Tipo-Litografia, Molinella (BO)

Il PD a congresso

Vincenzo Caradonna confermato segreterio del circolo di Molinella Lo scorso 7 Giugno, il PD di Molinella ha compiuto un altro significativo passo in avanti sulla strada di una sempre maggiore unità interna e presenza sul territorio. L’assemblea congressuale, svoltasi nella struttura coperta della Festa, ha eletto Vincenzo Caradonna segretario del Circolo di Molinella ed ha provveduto al rinnovo del coordinamento del circolo stesso. Essere giunti a questa importante scadenza presentando un unico candidato alla segreteria testimonia il buon lavoro svolto in questi mesi da tutto il gruppo dirigente e della grande capacità di sintesi messa in campo da Caradonna nell’occasione. Il documento programmatico presentato punta, attraverso un percorso dai tempi certi, a dare al partito un’identità precisa, costruita attraverso iniziative rivolte alle problematiche più urgenti presenti sul territorio (lavoro, servizi, scuola, famiglia), messe in atto da organismi dirigenti (segreteria, coordinamento) costantemente impegnati nel dialogo con iscritti ed elettori e in contatto continuo con le strutture provinciali e territoriali del PD. Lo scopo dichiarato del neosegretario, il suo obiettivo di medio termine, consiste nel “convergere fino a raggiungere un’intesa con le forze politiche moderate, riformiste e civiche che onestamente vogliono lavorare insieme per Molinella, riappacificare vecchie divisioni e far crescere la coesione fra tutti i cittadini, nel rispetto di ruolo e di-

CIRCOLO DI DI MOLINELLA MOLINELLA Via 25 ViaDel DelLavoro, Lavoro, 25 CIRCOLO DI MOLINELLA Via Del Lavoro, 25

LUNEDI’ RIUNIONE DELLA RIUNIONE DELLA LUNEDI’ RIUNIONE DELLA LUNEDI’ ASSEMBLEA degli ISCRITTI 7 GIUGNO ASSEMBLEA degli ASSEMBLEA degliISCRITTI ISCRITTI e degli ELETTORI 7 GIUGNO 7ORE GIUGNO 20,45 degli ELETTORI IL SEGUENTE O.D.G.: eedegli ELETTORI ORE20,45 20,45 CON ORE CON IL SEGUENTE O.D.G.:

CAPANNONE FESTA DE “l’Unità”

CAPANNONEERIDANIA FESTA DE “l’Unità” PIAZZALE CAPANNONE FESTA DE “l’Unità”

VIA ZENZALINO PIAZZALE ERIDANIA

PIAZZALEMOLINELLA ERIDANIA VIA ZENZALINO

CON IL SEGUENTE O.D.G.:

VIAMOLINELLA ZENZALINO

RINNOVO DEL MOLINELLA COORDINAMENTO RINNOVO DEL DI CIRCOLO

COORDINAMENTO DI CIRCOLO RINNOVO DEL COORDINAMENTO DI CIRCOLO

ELEZIONE ELEZIONEDEL DEL SEGRETARIO SEGRETARIO DEL DELCIRCOLO CIRCOLO

ELEZIONE DEL SEGRETARIO DEL CIRCOLO

Partito Democratico Partito Democratico Circolo di Molinella Circolo di Molinella

Lavoro, Via Via del del Lavoro, 25 25 40062 Molinella (BO) 40062 Molinella (BO)

Partito Democratico

Telefono e fax: 051-881006

Circolo Molinella Telefonodi e fax: 051-881006

Via del Lavoro, 25 40062 Molinella (BO)

Telefono e fax: 051-881006 gnità di ogni forza, ma con il coraggio di confrontarsi seriamente per il bene del paese.” Una sfida ambiziosa e impegnativa che, per essere vinta ha bisogno di un partito nuovo, vivo e presente. Occorre, dunque, un rilancio dell’impegno di tutto il gruppo dirigente, una nuova organizzazione che, attraverso la creazione di gruppi di lavoro sulle varie tematiche locali, consenta al Coordinamento e a tutti i cittadini interessati di dare un contributo nuovo e importante attraverso il quale sarà possi-

bile dare corpo alle iniziative presentate da Caradonna nel suo programma che riguardano, fra l’altro: Comunicazione mediatica via Internet Creazione del sito del PD di Molinella, un sito bello, completo, aggiornato, per dare spazio a informazioni inerenti la vita interna del partito, eventi, cultura, conferenze, vita amministrativa (delibere, interpellanze, consigli comunali), informazioni ai cittadini, proposte, manifestazioni, forum ecc.

Giornale Un giornale semplice, a vocazione locale, ma anche ricco e politicamente concreto, con spazi per notizie su attività comunali e notizie pratiche sui servizi per il cittadino. Sede Apertura diurna e serale non solo per le normali attività politiche e amministrative, ma anche come punto di incontro di gruppi e associazioni che la richiedano per loro iniziative. Formazione politica Raccordandosi con la Federazione e con i circoli dei comuni limitrofi, istituire corsi di formazione politica e amministrativa, corsi via internet, forum, eventi, allo scopo di formare una nuova classe dirigente a livello politico e amministrativo locali. Un programma concreto che, come ogni viaggio, comincia col muovere il piede di un passo e noi ci auguriamo che, un passo dopo l’altro, tutto questo possa essere realizzato, con l’aiuto e la partecipazione di un numero sempre maggiore di cittadini. A Vincenzo Caradonna e al nuovo Coordinamento, i nostri migliori auguri di buon lavoro. Nel prossimo numero di settembre troverete indicazioni su: - sito internet PD Molinella; - riferimenti telefonici per contattare il segretario o la segreteria; - inserto iniziative locali a cura del PD.


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La squadra La composizione dei nuovi organi dirigenti del PD di Molinella dopo l’assemblea congressuale del 7 Giugno scorso Segreteria: Vincenzo Caradonna: Segretario Stefano Mantovani: Vice-segretario Nadia Passarini: Tesoriere Valentino Calori, Aldo Casoni, Daniele Dolcetti, Dario Mantovani, Massimo Paderni, Salva Vitali, Valentina Volta Coordinamento di Circolo: - Vittorio Andriollo - Alessandra Maccagnani - Paolo Angius - Gianna Magoni - Tonino Berardi - Jacopo Manieri - Giovanni Bighi - Luciano Marcacci - Werter Bondanelli - Sergio Molinari - Pietro Burnelli - Arnaldo Morelli - Tullio Castelli - Andrea Morresi - Danilo Draghetti - Daniele Piazzi - Massimo Garelli - Domenico Pillani - Andrea Giordani - Giuseppe Puggioli

- Paolo Rambaldi - Gianni Righetti - Alessandra Riminucci - Luigi Rubbini - Celestino Sovrani - Marco Torluccio - Raffaella Vaccari - Rita Vaccari

Archetipon Giuseppe Dell'Elce

Psicologo Psicoterapeuta

Per imparare ad aiutarsi, per stare di nuovo bene... Molinella, v. Mazzini 357 Budrio, v. Bianchi 16 Tel. 0516908670 – Cell. 3483026198 C

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Autorizzazione n°1331 del 7/06/2007

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Donini segretario, Bersani: “Subito al lavoro”

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L’investitura al congresso provinciale del Partito Democratico dopo il responso delle urne nei circoli Non si candiderà a sindaco e nemmeno ad altro. Lo promette, Raffaele Donini: “Sarò segretario a tempo pieno”. Investito del ruolo di segretario provinciale da Pier Luigi Bersani, Donini ribadisce: “Sarò sempre a disposizione del partito”. Parole che fanno scattare l’applauso dell’assemblea, rinnovato quando arriva a citare Kennedy. “Questa generosità che offro, però, la pretendo anche -mavverte il nuovo segretario - non chiedetevi cosa il partito può fare per voi, ma voi per il partito”. Come impegno futuro, anche in proiezione elettorale, Donini promette poi che il Pd “sta-

rà sempre meno in via Rivani e sempre più nei luoghi dove si decide il destino della città”. L’avvallo del segretario nazionale Pd: “Congresso ben fatto - commenta Pier Luigi Bersani - con un segretario forte e un clima unitario. Quindi c’è la possibilità di mettersi all’opera subito, sapendo che abbiamo bisogno di mettere in campo un doppio passo: quello veloce per intervenire nella situazione politica, perché tante cose urgono e dobbiamo essere presenti, e il passo dell’alpino. Non è ancora finita l’opera di costruzione del Pd, che sarà conclusa solo quando il Pd sarà dei nativi”.

Raffaele Donini Biografia E’ nato a Bazzano, in provincia di Bologna, il 27 luglio 1969. Sindaco di Monteveglio (Bo) dal 1994, è stato poi confermato con elezione diretta a tale carica istituzionale nelle elezioni amministrative del 1995 e in quelle del 1999. Dal 1997 al 1999 ha anche ricoperto la carica di presidente dell’Ente Parco regionale dell’Abbazia, e dal 1999 quella di presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Samoggia - Comunità Montana n° 9. Giornalista, libero professionista, ha collaborato con il quotidiano ‘’l’Unità’’ e ha ricoperto la qualifica di responsabile ufficio

stampa della Federazione DS di Bologna dal 1996 al 1998. Attualmente, per la della Federazione PD di Bologna, riveste la carica di coordinatore della segreteria. Dal settembre 2005 è consigliere provinciale nel gruppo Partito Democratico.


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“Ti ricordi quando suonava la sirena dello zuccherificio?”

storia di una fabbrica del secolo scorso e della sua comunità

Venerdì 25 giugno il pubblico presente all’Auditorium di Molinella era quello delle grandi occasioni. Nella sala gremita si proiettava un documentario sulla storia dello zuccherificio di Molinella. “Ti ricordi quando suonava la sirena dello zuccherificio?” è il titolo dell’opera in cui il documentario ed il libro raccontano, attraverso filmati d’epoca, foto e testimonianze, non solo la storia dello stabilimento dal 1923 (anno della costruzione) al 2007 (anno della demolizione) ma anche l’impatto socio-economico che esso ha avuto nel territorio del basso bolognese - durante gli ottanta anni di attività. Il progetto ha preso le mosse dalla necessità, sentita fortemente da Anna Patrizia Ferraresi, Ivano Atti e Werter Bondanelli, di mantenere viva la memoria storica collettiva della nostra comunità, nella convinzione che non si possa pensare al futuro senza conoscere le proprie radici che affondano nel passato. Il progetto è stato realizzato con il contributo di tante persone, patrocinato dalla Provincia di Bologna e dal Comune di Molinella e finanziato da enti, associazioni ed imprese locali. Anche il Circolo PD di Molinella ha contribuito alla realizzazione di questa importante e bella opera.

Venerdì 25 giugno Auditorium, ore 21 proiezione del documentario L'ingresso è libero

Briciole di Storia

La “trasferta” ellenica di un gruppo di lavoratori molinellesi sul finire dell’Ottocento Nell’anno 1892, precisamente il 29 Febbraio, partirono da Molinella per la Grecia 10 operai e una donna al servizio. Dovevano partecipare alla costruzione di una linea ferroviaria: il tronco Liano-KladiLarissa. Facevano parte della Società Anonima Cooperativa fra gli operai del Mandamento di Budrio - comuni di Budrio e Molinella -.

salute, gli altri tornarono nel Settembre del 1893. Non il caposquadra Brunelli Augusto il quale venne assunto dall’impresa che eseguiva il lavoro. Alla cooperativa venne la notizia che il comportamento degli operai di Molinella fu sempre esemplare. Negli anni successivi altri operai partirono volontari per la

Questo è l’elenco dei partecipanti: Caposquadra: Brunelli Augusto. Operai: Bandiera Gaetano, Cocchi Cesare, Fava Biagio, Galliani Pietro, Gotellini Leonardo, Mingozzi Alfonso, Scarani Augusto, Tubertini Luigi e Zoboli Enrico. Servente: Bassi Elvira. Dopo sei mesi di lavoro, alcuni della squadra dovettero ritornare a Molinella per ragioni di

Cantiere ferroviario dell’800

Grecia e insieme al Brunelli vi rimasero fino alla sospensione dei lavori causata dallo scoppio della guerra fra Grecia e Turchia. (Tratto dal volume della Società Anonima Cooperativa del Mandamento di Budrio dal titolo “Nel cinquantenario della fondazione 1884-1934” – Budrio, Tipografia F.lli Montanari, 1934).

Quando la scuola incontra la realtà La scuola media di Molinella premiata al concorso sulla legalità Il mese scorso una rappresentanza di alunni delle scuole medie di Molinella è stata ricevuta nell’aula bunker del Palazzo di Giustizia di Palermo dove, alla presenza dei ministri della Giustizia, degli Interni e della Pubblica Istruzione, ha ricevuto, dalle mani della sorella di Giovanni Falcone, il premio del concorso sulla legalità. La manifestazione ha avuto lo scopo di ricordare tutte le vittime della mafia insieme alle scuole che nel corso dell’anno hanno lavorato a progetti sulla legalità nei suoi rapporti con i temi delle imprese e dello sviluppo. Una grande e meritata soddisfazione per questi giovani che, assieme ad altre scolaresche provenienti da tutta Italia hanno sfilato per le vie di Palermo portando la testimonianza di una gioventù consapevole e impegnata contro il grande male della criminalità organizzata che affligge vaste aree del nostro Paese.


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Molinella di fronte alla crisi Insufficienti le iniziative dell’amministrazione, inascoltate le proposte del PD di Aldo Casoni

La nostra iniziativa di richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale è nata da un’attenta e preoccupata valutazione della gravità della crisi economica che stiamo vivendo e dalla inadeguata risposta che la Giunta di centrodestra, che amministra Molinella, ha messo in campo. Una crisi che cambierà gli assetti produttivi e le condizioni sociali dell’intero Paese e, quindi, anche del nostro territorio. Una crisi di cui i mass media non parlano, o parlano poco, pare sia stata oscurata. Ecco il motivo per cui il gruppo consiliare del PD ha ritenuto opportuno e doveroso discuterne facendo una proposta precisa, concreta e fattibile. E’ importante mettere in fila alcuni dati che fanno capire l’entità di quanto sta avvenendo e l’impatto drammatico che essi hanno anche sul nostro territorio. Il primo indice è quello della cassa integrazione, i cui numeri sono più gravi di quanto ci si potesse aspettare. Nella provincia di Bologna le ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria autorizzate nel 2009 sono state oltre 13 milioni, a cui vanno aggiunte più di 3 milioni di ore per la cassa integrazione in deroga – quella promossa dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del “Patto per attraversare la crisi” - che ha visto lo stanziamento di 520 milioni di euro per salvaguardare la base produttiva e dare risposte anche a quei lavoratori finora senza la tutela degli ammortizzatori sociali. L’incremento della cassa integrazione nel 2009 è stato pari al 700%. Il settore che sta pagando il prezzo più alto è quello manifatturiero e nello specifico il metalmeccanico in cui l’incremento della cassa ordinaria è del 2000%. In molte aziende sta arrivando a scadenza ma la situazione non sta migliorando. Anzi, stiamo assistendo ad un vero e proprio boom: nei soli primi due mesi del 2010 le ore autorizzate di cassa integrazione in provincia di Bologna

sono state oltre 4 milioni ed il trend di crescita è continuato anche nei due mesi successivi. Non solo: i disoccupati sono passati da 46.000 unità del Gennaio 2009 ad oltre 60.000 unità con un incremento del 30%. Le assunzioni sono crollate del 20% rispetto al 2008 e gli avviamenti a tempo indeterminato sono passati dal 26% del 2008 al 15% del 2009. Aumenta quindi il precariato e si scivola verso forme contrattuali sempre meno tutelate e questa condizione penalizza i più giovani. Dati recenti indicano che sono 16.000 le persone a rischio di reddito zero nella provincia di Bologna: 5.900 i lavoratori che rischiano di uscire dalle liste di mobilità; 10.000 quelli per i quali terminerà il periodo di diritto al sussidio di disoccupazione. Infine, non è solo il lavoro dipendente che è in sofferenza. Secondo la Camera di Commercio di Bologna, nel 2009 ci sono state 196 cessazioni definitive di attività. Tutti questi dati provinciali sono utili per definire il contesto nel quale ci troviamo. E’ evidente che di fronte a questa crisi, prima di tutto, bisogna gestire l’emergenza. E su questo fronte tanto è stato fatto dalla Regione, dalla Provincia di Bologna e da diversi Comuni. La decisione assunta in modo bipartisan dalla Commissione Lavoro della Camera dei deputati, circa la necessità di prolungare la cassa integrazione ordinaria da 52 a 78 settimane, andava letta in questa direzione: gestire l’emergenza, ma il Ministro Sacconi l’ha bloccata. Una presa di posizione che evidenzia la volontà di non occuparsi dei problemi reali dei lavoratori e delle loro famiglie. La crisi è grave, accentuata ora anche dal rischio di insolvenza di alcuni Paesi dell’area euro se dovesse fallire la politica unitaria europea a loro difesa. Ed è confermata anche dalla manovra economica

aggiuntiva di 25 miliardi che il Governo italiano sta varando e che colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione e taglia i fondi da destinare agli Enti locali, con pesanti conseguenze sull’erogazione dei servizi. La crisi è talmente grave che non basta gestire l’emergenza poiché, per il 2010, la crescita sarà ancora debole e si prevede un’ulteriore diminuzione della domanda di lavoro. E’ poi noto che molte aziende dovranno andare nella direzione di forti ristrutturazioni, della struttura produttiva ma anche del personale e che altre ne approfitteranno per accelerare la delocalizzazione delle loro fabbriche nei Paesi emergenti con basso costo del lavoro. A grandi linee questa è la situazione del territorio bolognese che, peraltro, è tra le meno preoccupanti a livello nazionale. Comunque, essa, ci interessa da vicino poiché non sono pochi i molinellesi che lavorano in altri Comuni o nel capoluogo di Provincia. Per quanto riguarda la situazione del Comune di Molinella, dai dati della Camera del Lavoro di Bologna - aggiornati ad aprile 2010 - emerge che sono 16 le aziende coinvolte dalla crisi economica che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali: 3 del settore commercio e servizi; 1 del settore legno e costruzioni; 12 del settore produttivo metalmeccanico. Inoltre, per quanto riguarda i lavoratori residenti nel nostro Comune coinvolti dalla crisi il numero complessivo,

aggiornato alla fine dello scorso aprile, è di 587 di cui 131 in Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, 361 in Cassa Integrazione Straordinaria, 34 in mobilità, 26 in CIGO in deroga e 35 in CIGS in deroga. Analizzando oggettivamente questi ultimi dati si può evincere che circa una famiglia molinellese su dieci è coinvolta da questa crisi, di cui purtroppo non si vede ancora la fine. E citando i dati del Servizio Lavoro della Provincia di Bologna, nel primo trimestre di quest’anno la recessione economica ha colpito maggiormente le attività produttive che si trovano in provincia rispetto a quelle di Bologna città (il rapporto è di 4 fallimenti su 5). Questo dato è sicuramente trainato, come già ho detto, dalla crisi del settore manifatturiero-metalmeccanico i cui siti produttivi si trovano prevalentemente nel territorio provinciale. A questo punto voglio ricordare che in Consiglio Comunale, nel dicembre dello scorso anno - durante la discussione per l’approvazione del Bilancio di previsione 2010 - il nostro gruppo aveva manifestato la propria preoccupazione per il perdurare della crisi ed aveva evidenziato la necessità di porre al vertice delle priorità di questa Giunta la crisi economica, attraverso azioni più incisive per contrastarne le conseguenze. Pur condividendo la decisione ed apprezzando lo sforzo di mantenere inalterate le tariffe sui servizi e le rette per il 2010, auspicavamo maggiori interventi a sostegno


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delle famiglie ed in particolare per quelle che si trovavano o si sarebbero trovate in gravi condizioni di disagio economico causato dalla perdita del lavoro o da una riduzione della retribuzione. Misure che, a parte l’ordinaria amministrazione, non sono state prese. Durante la discussione sul Bilancio dicemmo che quanto veniva proposto dalla Giunta, in merito alle Politiche sociali, era insufficiente, non adeguato allo stato di crisi e di difficoltà in cui molte famiglie si trovavano o si sarebbero trovate nel corso del 2010. Anche durante quella seduta consiliare proponemmo di incrementare le risorse finanziarie del Fondo Sociale (rimasto invariato rispetto al 2009 a 15.000 euro) mediante una riduzione dei costi della politica, tagliando del 10% - per il 2010 - gli emolumenti degli amministratori (Sindaco ed assessori) e rinunciando come consiglieri al gettone di presenza, oltre al recupero del compenso spettante al Segretario generale per l’attività che egli svolge presso un altro Comune. La cifra che si poteva reperire sarebbe stata sui 20.000 euro, nulla di speciale ma certamente meglio di niente e soprattutto un segnale di sensibilità nei confronti di chi si trova in difficoltà. Ebbene, questa nostra proposta non fu minimamente presa in considerazione e, visto che dallo scorso dicembre ad oggi la situazione generale - nazionale e locale - anziché migliorare è peggiorata, il gruppo del Partito Democratico ha ritenuto oltre che opportuno, soprattutto doveroso richiedere una nuova discussione in Consiglio Comunale che ambiva al coinvolgimento di tutti, assegnando all’intero Consiglio Comunale il ruolo di protagonista. Le proposte che abbiamo fatto sono sintetizzate a parte in questo giornale, per ragioni di spazio, ma l’intero impianto della nostra proposta con il dettaglio dei regolamenti da applicare e della copertura finanziaria si possono consultare in Comune richiedendo il verbale di quella seduta o presso la sede del nostro Circolo. Come è andata a finire è presto detto, e rimarrà scritto sul verbale della seduta di quel 17 maggio 2010: hanno votato a favore tutti i consiglieri di minoranza, mentre quelli della maggioranza hanno votato contro.

Su richiesta del gruppo consiliare “PD” è stato convocato in data 17 maggio 2010 un Consiglio Comunale Straordinario per discutere il seguente ordine del giorno:

“La crisi economica nel nostro Comune: analisi e proposte a sostegno delle famiglie di lavoratori disoccupati o collocati in cassa integrazione o interessati da riduzione di orario individuale di lavoro”

Il gruppo consiliare PD ha avanzato le seguenti proposte Istituzione di un Fondo di Solidarietà di euro 100.000,00 da utilizzare per: – Contributi a sostegno delle famiglie di lavoratori disoccupati, in cassa integrazione o interessati a riduzione di orario di lavoro. – Tirocini lavorativi presso il Comune rivolti a lavoratori disoccupati. La Giunta può reperire le risorse da: – Quota di avanzo Bilancio 2009. . . . . . . . . . . . . . . . . . . euro 50.000 – Destinazione del 5 x 1000 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . euro 10.000 – Rinuncia dei compensi dei consiglieri, riduzione 10% dei compensi del Sindaco e Assessori, rimborso quota dell’attività che viene svolta dal Segretario Generale in altro Comune. . . . . euro 20.000 – Eventuali contributi di Cittadini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . euro

5.000

In questo modo si possono aiutare oltre 50 famiglie

Un’occasione mancata per unire Molinella di Vincenzo Caradonna

I consiglieri comunali del Partito Democratico hanno chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale per la costituzione di un fondo straordinario di 100.000 euro da destinare a cassintegrati e disoccupati residenti nel nostro comune. E hanno anche indicato dove era possibile reperire le risorse. Una parte dall’avanzo di bilancio del 2009, una parte dallo stipendio del Sindaco, degli assessori e dai gettoni di presenza dell’intero consiglio comunale, una parte dal compenso del Segretario comunale che svolge, a spese del nostro comune, servizio anche in un altro comune della collina un giorno alla settimana, una parte dal contributo dei singoli cittadini che avrebbero potuto far confluire in un conto dedicato a tale finalità il loro libero contributo. Se consideriamo che le famiglie molinellesi colpite dalla cassa integrazione sono quasi 600, non ci sembra che tale iniziativa sia stata “demagogica

e populista”, come l’ha definita il sindaco durante la seduta del consiglio comunale o “rimbombante” come la presenta il capogruppo di Alleanza civica riformista consigliere Lorenzo Catozzi (leggi articolo sul giornalino del Comune di Molinella giugno 2010 n. 7 a pag. 9). Avremmo potuto dare un fattivo contributo e un segnale di condivisione verso queste famiglie, molinellesi e degne di attenzione, che si trovano in momentanee difficoltà, e che meritano un dignitoso appoggio economico e solidale, regolamentato come diritto e non come paternalistico aiuto a chi ha il coraggio di andarlo a chiedere. Non bastano le iniziative che vengono elencate dal consigliere di maggioranza (distribuzione dei generi alimentari vicini alla scadenza presso il servizio sociale del comune, che, per quanto utili e non denigrabili, tanto ricordano antiche elemosine e tessere alimentari)

oppure gli sconti del 20% sui servizi alle famiglie con più di un figlio che apprezziamo, ma che, ricordiamo, non sono legati ai redditi delle famiglie stesse e quindi dati anche a chi non ne avrebbe bisogno, o, ancora, le case di edilizia popolare che rientrano nella programmazione ordinaria del comune. Inoltre riteniamo inaccettabile che nella seduta del consiglio comunale si sia giunti ad attacchi così violenti da parte della maggioranza su un argomento che, almeno per una volta poteva vederci concordi verso un obiettivo valido e unificante, come altri comuni limitrofi hanno fatto votando analoghi provvedimenti all’unanimità. Peccato, un vero peccato di superbia e di arroganza che poteva essere evitato, onorando valori come solidarietà e diritti dei lavoratori che al fondatore del socialismo molinellese sarebbero piaciuti molto. Speriamo in una prossima occasione.


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Molinella

Bilanci Dopo sei anni di governo di Molinella non sono molte le realizzazioni che ci vengono alla mente men che meno i risultati raggiunti da questa amministrazione di centro-destra. Pensiamo al rifacimento delle vie del centro, ai marciapiedi, alla viabilità in generale, pensiamo alla sanità e al mondo della scuola. Ricordate le rotonde, realizzate dalle giunte di centro sinistra, tanto criticate e dipinte come spese inutili dal Domani di Molinella? Ricordate le critiche alle vie del centro riqualificate dalla giunta Passarini e ancora oggi tanto apprezzate dai molinellesi? Se oggi Molinella ha qualche cosa di decente lo dobbiamo alle realizzazioni di quegli anni, poco o nulla si è aggiunto a quelle opere. Avevamo ristrutturato e portato all’inaugurazione l’ex ospedale vicino alla chiesina, ma l’amministrazione ha pensato bene di non aprirlo mai vanificando lavoro, soldi e aspettative di una parte considerevole della nostra cittadinanza. Questo per non creare organizzazioni, aggregazioni di cittadini che potrebbero uscire dal loro controllo. Oggi dopo anni di totale immobilismo siamo di fronte a due novità. La prima è una demolizione

alla quale seguirà una ricostruzione dai costi esorbitanti, la seconda è una faraonica rotonda dai tempi lunghissimi e dai costi altissimi. Questa amministrazione ha lo strano e triste primato d’avere, in 50 anni, demolito e ricostruito lo stesso teatro per ben due volte, di aver demolito, negli anni settanta, il bel teatro di Alberino oltre ad aver costruito e demolito l’anfiteatro nel parcheggio di via circonvallazione. Sembrerà una barzelletta se chi legge è un nuovo residente, sa che è la verità se a leggere è un nostro vecchio concittadino. In questo momento di particolare crisi e di tagli operati dal governo sugli enti locali, i nostri amministratori hanno pensato bene, con queste due onerosissime opere pubbliche, di indebitare il Comune di Molinella per i prossimi trent’anni e di fare poco altro in opere pubbliche visto il momento di particolare ristrettezza. Vorremmo ricordare, così, per capirci, come sta girando la baracca: a Bologna vorrebbero chiudere per mancanza di fondi il glorioso teatro Duse, mentre noi a Molinella, che siamo senz’altro furbi, spenderemo circa sei milioni di euro per aprirne uno che non potrà mai funzionare, a meno che in quella struttura non si decida di fare altro.

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Scuola a Molinella: 1a Puntata A Budrio il Polo, Molinella al palo di Stefano Mantovani

Molinella è una città di 16.000 abitanti che si avvia nel prossimo decennio, vista la politica abitativa in corso, ad arrivare ai 20.000. Attualmente gli utenti della scuola primaria sono, numero più numero meno, 1500, si va dai piccini del nido e si arriva agli adolescenti delle medie, passando per materna ed elementari. Ed è proprio al termine del percorso formativo che, per i ragazzi del nostro Comune, ma sarebbe più giusto dire per le famiglie, cominciano a profilarsi problemi più che mai urgenti. Volendo parlar chiaro, l’offerta scolastica per chi esce dalle medie è drammaticamente insufficiente: l’Istituto di Ragioneria più le Fioravanti, ora più che mai traballanti, sono la sola offerta formativa che incontrano le esigenze di un migliaio di famiglie molinellesi. Famiglie che sono quindi costrette a scegliere tra le poche possibilità formative locali, che magari non soddisfano pienamente le inclinazioni e le aspettative degli stessi studenti, e la necessità di mandare i propri figli in una scuola superiore più o meno distante da Molinella, con un conseguente stravolgimento degli orari e dello stile di vita di tutta la famiglia. Disagi, incertezze, paure, corriere piene di ragazzini (in un’età, quella dei quattordici anni, già di suo ricca di apprensioni e cambiamenti) che si dirigono a Bologna o Ferrara, ma anche a Budrio. Ed è appunto di Budrio che volevo parlare: comune di proporzioni simili al nostro (però molto più vicino a Bologna) ha fatto in questi ultimi anni l’asso

pigliatutto, non vi è un’ esigenza formativa alla quale non riesca a far fronte, e il suo Polo scolastico è giustamente oggetto d’indivia da parte di noi molinellesi. Furba e capace Budrio, o, piuttosto, ingenua quanto maldestra Molinella? La risposta non è una sola. Quando nel 2004 a Molinella cambiava il colore dell’amministrazione politica quel polo scolastico era destinato al nostro comune: il lassismo (o l’incapacità?) della subentrante amministrazione di centro-destra nell’aggredire il problema sfruttando le opportunità che si stavano delineando ha creato gli spazi nei quali altre amministrazioni si sono inserite con successo. Il risultato è che Budrio ha avuto il Polo scolastico, mentre Molinella è rimasta al palo. Se poi aggiungiamo che la giunta che attualmente amministra Molinella sembra molto più interessata a destinare ampi settori del territorio edificabile del PRG per la costruzione di alloggi, piuttosto che per infrastrutture ad uso scolastico, il quadro è completo. Il mio intervento è senz’altro una critica all’amministrazione della nostra città, ma chiaramente non vuole essere solo questo. Vuole essere anche uno stimolo, un invito al dialogo tra maggioranza ed opposizione su cosa di concreto si possa mettere in campo per ridurre questo gap, che danneggia tra utenti diretti, i ragazzi, e indiretti, le famiglie, migliaia di persone. Auspico, e sono parole sincere, un dialogo che coinvolga la comunità molinellese, ed elevi l’offerta scolastica al 1° posto tra i problemi che questa comunità deve risolvere.


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Interpellanze e Interrogazioni Molinella, 10 marzo 2010

I sottoscritti consiglieri del Gruppo “PD” Vincenzo Caradonna, Aldo Casoni, Dario Mantovani, Nadia Passarini Premesso che, come previsto dallo Statuto Comunale al Capo II - Associazionismo e volontariato -, è importante per l’Amministrazione comunale promuovere e sostenere le associazioni presenti sul territorio e in particolare le Associazioni giovanili; Considerato l’atto convenzionale stipulato tra il Comune di Molinella e l’Associazione culturale “Giovanidee” in data 15 gennaio 2010, concernente i rapporti tra i due attori circa la gestione della Sala Prove presso l’ex Scuola elementare di Guarda; Visto in particolare l’articolo 3 “Modalità di espletamento della gestione Sala Prove” con il quale, elencate le normali incombenze a carico del gestore, stabilisce una particolare agevolazione tariffaria di accesso per i soci dell’Associazione stessa o per gruppi nei quali sia presente almeno la metà di iscritti alla stessa Associazione; Precisato che, per l’Associazione Giovanidee (e quindi per tutti i suoi soci) viene opportunamente destinata una quota del 10% delle tariffe introitate per l’utilizzo della Sala, a sostegno delle spese e dell’impegno sostenuti e previsti all’articolo 2 della citata convenzione; Ribadendo con fermezza la nostra convinzione circa la necessità e l’opportunità di diffondere iniziative culturali e ricreative che facciano aumentare il coinvolgimento delle giovani generazioni sulle tematiche culturali e di presenza sul territorio; Chiediamo di conoscere le motivazioni per le quali sia stata attivata un’ulteriore agevolazione tariffaria, laddove esiste già un riconoscimento economico per le prestazioni svolte che, di fatto, porterebbe ad un prevedibile e forse consistente incremento di iscritti a favore di una sola Associazione e ad una conseguente minore entrata per l’amministrazione comunale; Chiediamo di chiarire se l’utilizzo della Sala Prove è assoggettato all’applicazione della tariffa oraria anche per gli allievi della Scuola di Musica “A. Banchieri” che, senza l’accompagnamento degli insegnanti, utilizzano i locali della Sala Prove per esercitazioni finalizzate esclusivamente alla realizzazione di eventi e manifestazioni musicali programmati ed organizzati dalla suddetta Scuola; Auspichiamo proprio per un sentimento di perequazione tra le Associazioni, l’estensione delle agevolazioni tariffarie a tutte le Associazioni culturali e ricreative presenti sul territorio comunale e regolarmente iscritte all’Albo Comunale.


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Festa dell’Unità del Partito Democratico Un appuntamento importante con la cittadinanza e... una occasione d’oro per i buongustai

La Festa de “l’Unità” del PD si è svolta anche quest’anno nei due tradizionali fine settimana a cavallo tra maggio e giugno con la giornata conclusiva del 2 giugno, festa della Repubblica. Ormai siamo famosi per i piatti a base di pesce cucinati dai nostri bravissimi cuochi con grande maestria e per i prezzi veramente popolari. Nonostante le incertezze meteorologiche, la Festa ha visto una affollatissima presenza allo stand gastronomico e molti appassionati del ballo liscio presenti alle serate danzanti. Durante la Festa hanno funzionato la

pesca col gioco del tappo, il bar gestito in collaborazione con il circolo ARCI e i giovani dell’ARCI-STUFI di Molinella e i pregiati “pinzini” degli amici di Traghetto” che ringraziamo per la loro ammirevole disponibilità. Da segnalare la presenza nella serata politica del 1 giugno del Sindaco di Budrio Carlo Castelli, della Senatrice del PD Rita Ghedini e della rappresentante della CNA Silvia Bartolini, che alla presenza di un folto pubblico hanno affrontato il tema dell’occupazione, in particolare di quella giovanile, della attuale crisi che colpisce lavoratori, famiglie e imprese, sulle difficoltà che quotidianamente si affrontano in Parlamento per ostacolare, con emendamenti e lavori in commissione, gli aspetti più difficili e negativi delle norme di legge emanate dall’attuale governo e sui problemi che i comuni ogni

giorno devono fronteggiare per garantire i servizi di base. Si è ribadito anche che il PD non vuole il nucleare e vuole che l’acqua sia controllata dal gestore pubblico e non diventi fonte di speculazione. La Festa, per il Partito Democratico di Molinella è motivo di grande orgoglio, perché conferma che intorno a noi c’è un clima di apertura e di fiducia da parte di moltissimi cittadini che ci percepiscono come reale forza a cui fare riferimento. Naturalmente ringraziamo tutti

coloro che hanno contribuito, con la loro presenza, a trasformare questi momenti così belli in una festa di partecipazione popolare, ringraziamo con sincerità tutte le persone volontarie che lavorano con grande sacrificio e che dimostrano quanto sia radicato in loro il desiderio di vedere un Partito che sia vicino alla gente nell’affrontare le realtà quotidiane. E, nell’augurare buona estate a tutti i lettori, ci diamo appuntamento alla FESTA D’AUTUNNO IN OTTOBRE, con piatti veramente unici.

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