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NUMERO 4 (106) ANNO XXV 22 dicembre 2018

Gazzettino dello Sport di Molinella Autorizzazione del Tribunale di Bologna n. 6262 del 16-3-1994 - Direttore Responsabile Antonio Michielon - Redazione: via Bentivogli, 5 - Molinella (BO) - Distribuzione gratuita - Stampa: Tipografia AG snc, Granarolo E. (BO)

ATLETICA / TRICOLORI CADETTI

Basket, un Molinella da vertigine di Lorenzo Gualandi

Silver Black Innocent 2° con la 4x100 Campionati Italiani Cadetti (Rieti, 6-7 ottobre). La rassegna Tricolore si è chiusa con l’argento di Innocent Tagliani nella 4x100 maschile. Il quartetto dell’Emilia Romagna (Boakye-Adyei-Poliye-Tagliani) è 2° col tempo di 43”59, a soli 2 centesimi dal titolo italiano conquistato dalla Rappresentativa Laziale (43”57). Completa il podio la Lombardia (terza in 43”84). Medaglia di legno, invece, per la 4x100 femminile: la formazione della nostra regione, di cui faceva parte anche la molinellese Sara Curatolo, ha chiuso al 4° posto, 49”09, contro il 49”08 del Veneto, 3° classificato dietro Lombardia (48”30) e Friuli VG (48”98). Altri risultati individuali: Alex Fabbri 1,70 nell’alto maschile (12); disco femminile: Federica Rado 29,93 (6); 80m femminili: Sara Curatolo, qualifica 10.40 (9) / finale B 10.69 (8). Col tempo di 9.42, Innocent Tagliani è stato il più veloce anche negli 80m. Extra, gara non valida per il titolo. Nella Classifica per Rappresentative, con 529,5 punti l’Emilia Romagna è 4^ nella Combinata M/F (1^ la Lombardia, pt.593).

E’ un Molinella da vertigine, nel vero senso della parola: 18 punti in classifica, primato in coabitazione con Rebasket, una solo sconfitta (al Cavina, casa dell’Atletico Borgo di coach Pietrantonio), la miglior difesa (59,7 subiti) e il secondo miglior attacco (72,3 segnati per partita). Dopo due anni di C Silver, da cui ha raccolto una salvezza e un 6° posto amaro, al terzo la squadra di coach Baiocchi si è presentata con la fame della matricola, ma con gli occhi della grande squadra. Il segreto? Il gruppo. E non lo si dice per riempire qualche riga, ma per il semplice fatto che il mercato estivo è stato numericamente più improntato alle conferme (7 giocatori) che ai nuovi innesti (solo 5), a differenza dell’anno zero che è stato il 2016 (in cui le conferme, per esempio, sono state solo 3). Materiale umano e tecnico affidato alle sapienti mani di coach Baiocchi, al 7° anno consecutivo sulla panchina della formazione molinellese, spalleggiato dai fidi Turrini e Radogna, a cui va aggiunto il prezioso e non banale lavoro di preparazione fisica proposto da Marco Uva. Bel gioco, risultati, competizione, coinvolgimento dei tifosi e della società: Molinella non è un deserto in cui la Prima Squadra risucchia risorse senza trasformarle, ma è un succulento punto d’approdo per tutti i giovani che sudano in palestra, guidati dagli allenatori rossoblù. Insomma, la nostra C Silver è l’immagine positiva di una gestione

societaria più accorta, in costante espansione: basti pensare all’inserimento in organico di allenatori esperti (Calandriello e Gatti, allenatore che ha potuto imparare dal “guru” Consolini), che possano guidare i giovani cadetti con il fischietto al collo e sul cuore. Con la sofferta ma importante vittoria con Castenaso – per 72-58 - Molinella si avvia ad una conclusione d’anno in cerca di conferme e soddisfazioni, per iniziare poi il 2019 con la difficilissi-

ma trasferta di Medicina, altra seria candidata (al momento con record 7-3) al salto di categoria. Ma se c’è una cosa che Baiocchi ha saputo insegnare ai suoi ragazzi, è di saper lavorare settimana per settimana, frammentando energie, impegni e sforzi, per non creare ansie o sovraccarichi. Castenaso archiviata, adesso in Furla, ospiti della SG fortitudo. Poi Castelfranco, e solo dopo testa a Medicina. “A Molinella siamo rimasti per

Addio a Diamanti, il fotografo dei campioni Dopo una vita passata ad inseguire l’attimo fuggente, è scomparso il 25 novembre Renzo Diamanti, professione reporter sportivo. Ha girato l’Italia in lungo e in largo per fissare sulla pellicola il volto di un campione, un’azione da gol, una fuga in bicicletta. Ha raccontato per immagini 2 olimpiadi, 2 mondiali di calcio e, dal suo posto dietro una porta del Dall’Ara, almeno 37 campionati del Bologna. Le sue foto sono passate sulle pagine di alcuni dei più importanti giornali sportivi nazionali. Calcio e non solo calcio, nel suo obiettivo. Milioni di scatti che, come in un puzzle variopinto, vanno a comporre la grande storia dello sport italiano. Aveva cominciato a fare il reporter sportivo che era ancora ragazzino, nel 1952, come “apprendista” presso lo studio del cugino Ernesto Fabiani, fotografo dell’Ansa. Primo incarico, il Giro dell’Emilia vinto da Gino Bartali davanti al Campionissimo. In quegli anni, quando doveva per forza conciliare il mestiere itinerante del fotografo col posto fisso al Comune di Bologna, Diamanti andava in giro con una Topolino Fiat modello C, attrezzata a camera oscura. Appena finita la gara, via di volata: un socio o un amico alla guida del mezzo, lui dietro ad ottimizzare i tempi del viaggio di ritorno per consegnare al giornale le foto già sviluppate, pronte per essere messe in pagina. Un giorno, verso la metà degli anni ‘60, al vecchio campo della Virtus di via Valeriani dove si allenava il Bologna, Diamanti conosce Italo Cucci, all’epoca giovane redattore del Carlino. Nasce tra i due un sodalizio professionale che, negli anni, si trasformerà in amicizia fraterna. Diamanti segue Cucci al Guerin Sportivo e poi a Stadio. E’ il

Diamanti con Pelè (Mantova, giugno 1967)

suo fotografo di fiducia. Il Direttore chiama e lui corre ovunque, la macchina fotografica sempre a portata di mano. Il 2 agosto 1980, Diamanti fu il primo fotografo ad accorrere alla stazione di Bologna, pochi minuti dopo lo scoppio della bomba. A spedirlo sul posto era stato proprio Italo Cucci, che quel giorno si trovava a Mosca per le Olimpiadi

e aveva appreso della bomba alla stazione quasi in diretta, mentre era al telefono con un collega. Subito Cucci interrompe la conversazione e chiama Diamanti, che abita a pochi isolati di distanza dallo scalo bolognese. “Corri alla stazione - gli dice – E’ successo un disastro!”. Diamanti inforca il suo motorino e in due minuti è sul posto, pronto a scattare le prime

foto della strage, di cui ancora non si conosceva la causa. Quando era più giovane, i tifosi del Bologna lo chiamavano “il rosso”, per via dell’inconfondibile capigliatura color rame che brillava sul prato verde del Dall’Ara. Raccontava Italo Cucci che il 13 gennaio 1980 (sono passati tanti anni e ormai si può dire) Diamanti fu “il testimone invisibile” della presunta combine tra Bologna e Juve. C’era una foto che lo inchiodava: seduto vicino alla panchina bianconera, secondo l’accusa “Diamanti non avrebbe potuto non sentire” il Trap dire ai suoi di darsi una calmata perché la partita doveva finire così (1-1), dopo che l’autorete di Brio aveva “rimediato” al gol di Causio. Diamanti sapeva che, se avesse parlato, la sua testimonianza avrebbe condannato il suo Bologna e forse anche la Juventus. Grazie a Cucci, si appellò pertanto al buon cuore di Boniperti. Leggenda vuole che il presidente, dall’alto dei cieli juventini, sia riuscito a far “sbianchettare” la figura del rosso dalla foto incriminata. Sparito il testimone, sparita la prova del reato. Juventus assolta, mentre Il Bologna se la cavò con un meno 5 in classifica da scontare nella stagione successiva. Nel novembre del 1994, Diamanti diventò suo malgrado un’icona della Gialappa’s. Campionato di Serie C, 11^ giornata: un rigore di Cecconi al 90° decide la sfida Bologna-Ravenna. Il bomber rossoblu corre a festeggiare sotto la Curva Andrea Costa, inseguito dai compagni di squadra e da Diamanti, che nell’ilarità generale scivola sulla pista bagnata e scompare tra i flutti in fondo alla buca dei 3.000 siepi, tenendo in alto la macchina fotografica,

redazione@duecaffe.it

riprovarci dopo l’amarezza dell’anno passato: o tutto o niente!” ha recentemente dichiarato Alessandro Guazzaloca, miglior realizzatore della squadra (13,5 punti per partita) e playmaker al 2° anno in rossoblù. Proprio il gruppo, però, è il valore aggiunto della squadra: gli alti e bassi tra gli uomini, tra staff e giocatori, i confronti e – più in generale – la costruzione di una vera e propria identità fra compagni, che si sviluppi in un gioco completo e bello da vedere, sono aspetti che nascono e si consolidano all’interno di un fortissimo spirito di squadra. Si cade insieme, ci si rialza insieme, e Baiocchi e il suo Staff, con grande conoscenza del gioco e spirito d’innovazione (nell’impostazione del lavoro, nel carico, nelle richieste e nelle situazioni di estrema pressione), sanno perfettamente come stimolare i singoli, perché rendano in campo; oppure sanno toccare le corde giuste per rialzare chi si trova a vivere momenti di flessione, momenti che possono arrivare senza preavviso e impattare con forza sui numeri e il rendimento dei singoli. Fiducia in chi ci ha creduto, è partito tutto da lì; è partito tutto dall’energia di Guazzaloca, Brandani, Ranzolin, Zuccheri, Frignani, Lanzi e Ramini, reduci da quel 2017/2018 che ha visto Molinella beffato al quoziente canestri per l’accesso ai playoff. E’ ripartito tutto anche dagli innesti di Billi (Veni Basket), Giacomello (Bianconeriba), Grazzi (Vis 2008 Ferrara), Torriglia (Argenta) e Cai (International Imola). E adesso si soffre di vertigini: sarà bello farlo tutti insieme. Ultimo risultato: 14 dicembre, SG Fortitudo Molinella 61-66. Prossimo incontro: 22 dicembre, Palazzetto ore 18: Molinella-Castelfranco.

IL GALÀ DIVISO A META’ Il Galà dello Sport si svolgerà in due momenti distinti, non più al Palazzetto ma in Auditorium. Nella serata di sabato 19 gennaio (20.30) ai ragazzi più meritevoli saranno assegnate le borse di studio per meriti sportivi e scolastici. Quella di sabato 26 (20.30) sarà invece la Serata degli Oscar, riservati agli atleti molinellesi che si sono particolarmente distinti nel corso del 2018.

I PREMI DEL CAFFE’

Renzo Diamanti (1976)

nel tentativo disperato di salvare dall’acqua almeno il suo prezioso strumento di lavoro Il video, divenuto presto un cult di Mai dire gol, ha avuto in poche ore migliaia e migliaia di visualizzazioni su youTube. E’ andato in pensione all’alba dell’era digitale, che ha cambiato il mestiere del fotografo. Ha vinto dei premi, ha girato il mondo e conosciuto personaggi importanti dello sport e non soltanto dello sport. Si era stabilito da tempo a Molinella. Tra pochi giorni avrebbe compiuto 84 anni e il caffè/duecaffé che l’ha avuto tra i suoi amici e collaboratori sta pensando di regalargli (e regalarsi) una mostra delle sue fotografie più belle. Foto di e con Diamanti, Diamanti di qua e di là dall’obiettivo: le foto che ha tenuto per ricordo dopo un servizio realizzato per conto di Stadio o del Guerin Sportivo e quelle in cui compare insieme ai Grandissimi dello sport mondiale, da Pelè a Tyson, da Borg a Merckx. Ne riparleremo a Sportivamente 2019. Andrea Martelli

La Compagnia del Caffè ha deciso di assegnare quest’anno il Premio Prima Pagina ad Alessio Tugnoli, campione europeo universitario con la squadra di basket del Cus Bologna. A Matteo Baiocchi, tecnico della Pallacanestro Molinella, andrà invece la Targa Renzo Ansaloni. Jacopo Sisti (kart) si è meritato il premio speciale in memoria di Alessandro Montanari. La consegna dei premi avverrà come di consueto nel corso del Galà dello Sport (seconda serata), in programma il 26 gennaio in Auditorium.

CONCORSO

Vota la Foto + Bella del 2018 Sarà intitolato a Renzo Diamanti il concorso “Vota la Foto + Bella”, che Duecaffè ripropone anche quest’anno, a partire dal 14 gennaio prossimo. 18 le foto in gara, scelte tra le migliaia che sono passate su queste pagine nel corso del 2018. Ne verranno proposte 3 al giorno, sulle quali i lettori potranno esprimere la loro preferenza. La foto più votata avrà accesso alle semifinali ed eventualmente alla finale. Il Regolamento del concorso, giunto quest’anno alla quinta edizione, sarà pubblicato il 7 gennaio 2019. Calendario: Qualificazioni 1415-16-17-18-19 gennaio; Semifinali 21-22 gennaio; Finale 24 gennaio. Premiazione sabato 26 gennaio, in Auditorium, durante la seconda serata del Galà dello Sport.

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Il Caffè  

il caffé 106 2018

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