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LA TESTATA anno 1 - n.0 - gennaio 2009

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Periodico di informazione edizione erbese

Periodico di informazione del PD provinciale Como

ANNO NUOVO PD NUOVO Luca Corvi anno passato è stato particolarmente denso di impegni, novità, problemi e questioni. Molti nodi sono stati risolti, alcuni invece sono ancora da sciogliere. Il PD Comasco ha visto la definizione dei suoi organi esecutivi. Sono nati i circoli territoriali, sono stati organizzati eventi, feste, manifestazioni. È stata aperta la nuova sede. È stato un lavoro lungo, difficile e faticoso ma adesso possiamo dire finalmente che il PD a Como è una realtà, presente e attiva. Tutto questo però è solo l’inizio, o poco più. Il PD per crescere ha bisogno di tutti noi. Abbiamo creato, tutti insieme, spazi in cui si possano esprimere le proprie idee, luoghi in cui si possa finalmente fare politica, ragione per cui noi tutti siamo qui. Recentemente hanno avuto inizio i lavori dei quattro gruppi della conferenza programmatica e sono attivi i forum tematici. LA TESTATA vuole rappresentare un altro tassello, importante. Sappiamo che la comunicazione è un punto debole, sensibile della nostra realtà comasca. Il progetto editoriale del nostro mensile è fondamentalmente quello di dare informazioni sui fatti che riguardano il PD a tutti i livelli, dal circolo al nazionale, ma è anche quello di offrirsi come luogo di dibattito politico, di stimolo all’approfondimento, non solo delle grandi questioni nazionali ma anche delle questioni locali, a noi vicine e per le quali il contributo di tutti è assolutamente fondamentale. Per questo aspettiamo i vostri articoli, le vostre riflessioni, le vostre segnalazioni. Quindi buon lavoro a tutti.

L’

C IRCOLI

DELL ERBESE T R O VA N O C A S A

S

arà in via Carlo Porta 5, nella zona del mercato di Erba, la nuova casa comune di alcuni circoli dell’erbese. L’idea che ci muove è quella di avere non solo una casa comune, in cui incontrarsi e in cui incontrare i nostri territori, ma è anche quella di sviluppare iniziative comuni rendendo più facile la loro organizzazione ma soprattutto l’elaborazione politica in un territorio, quello erbese, che ha visto il centro sinistra perdere via via contatto con la gente. I direttivi del circolo di Erba e del cir-

Carla Cazzaniga

colotrentasette di Albavilla, hanno quindi deciso di fare un investimento per assicurare al PD una maggiore visibilità e una migliore efficacia comunicativa. E’ superfluo ricordare che la prossima primavera saranno 108 i comuni del comasco che vedranno il rinnovo delle amministrazioni, di questi 16 fanno parte del territoro dell’Erbese. E’ una grossa sfida per il PD che ha bisogno, ora più che mai, di affermare la proprio presenza sul territorio, di far sentire la propria voce.

I CIRCOLI DELL ERBESE CIRCOLO DI INVERIGO COMUNI DI INVERIGO - LAMBRUGO - LURAGO D’E.RBA - MERONE Mario Canzi mario.canzi@tele2.it CIRCOLO DI CANZO COMUNI DI ASSO - BARNI - CAGLIO - CASRTELMARTE - CIVENNA LASNIGO - MAGREGLIO - REZZAGO - SORMANO - VALBRONA Alessandro Pontiggia alepontiggia@aliceposta.it CIRCOLO DI ERBA COMUNI DI ERBA - EUPILIO - LONGONE AL S. - PONTE LAMBRO PROSERPIO - PUSIANO MariaTeresa Agati m.t.agati@fumagalli.org CIRCOLO DI ALBAVILLA Rossi Luca

COMUNI DI ALBAVILLA - ALBESE - BRUNATE MONTORFANO - ORSENIGO TAVERNERIO lucarossipdcircolo37@alice.it


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DAL PD NAZIONALE - SPECIALE SCUOLA

IL R E G O L A M E N TO ATTUATIVO G RAZIE

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PD

ABERRANTI P E R

R E G O L A M E N TO ATTUATIVO C O R R E G G E IL FU T U R O DELLA S C U O L A. EP P U R E. ....

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I

decreti emanati dal governo in attuazione delle “riforme” Gelmini confermano le preoccupazioni e le valutazioni negative che avevamo espresso quando il Parlamento aveva approvato la manovra finanziaria e il decreto 137. Di fronte alle proteste di famiglie, studenti, insegnanti, il governo sembrava aver fatto un passo indietro, e si era prodigato in promesse tanto mirabolanti (più tempo pieno, più autonomia alle scuole, più risorse per gli insegnanti) quanto infondate. Ora i regolamenti approvati (che pur dovranno ancora essere sottoposti ai pareri di legge: particolarmente importante il confronto con le autonomie locali) confermano invece la dura realtà: tagli pesanti e modifiche ordinamentali che colpiranno dall’anno prossimo in particolare la scuola primaria e che, per la nostra provincia, rischiano di essere drammatici. Si salva, per il momento, sembra, la scuola dell’infanzia per la quale, pur essendo prevista la possibilità di istituire sezioni a tempo ridotto (25 ore settimanali) viene confermato come orario tipo quello di 40 ore settimanali. Si reintroduce però l’anticipo delle iscrizioni per i bambini di due anni e mezzo, senza neppure la rete di protezione di accordi e progetti in sede locale, relegando di conseguenza l’esperienza positiva delle “sezioni primavera” a un ruolo marginale e residuale. I colpi più gravi li subisce la scuola primaria. A partire dalle classi prime potrà essere attuato, a richiesta delle famiglie, un orario di 24 ore, ma “l’insegnante unico di riferimento” è previsto dai regolamenti (con una arbitraria estensione dei contenuti del decreto e con una indebita ingerenza nella sfera di autonomia delle scuole) per tutte le classi (a regime) per tutti i tempi scuola, escluso solo il tempo pieno; inoltre vengono eliminate le compresenze, sia nel tempo normale (che può essere di 27 o 30 ore) che nel tempo pieno. Si avranno dunque quattro tipi di modello orario, come se il tempo scuola fosse ininfluente ai fini del successo formativo e del decondizionamento sociale. La portata reale delle novità introdotte si potrà vedere soltanto quando saranno assegnati gli organici alle scuole, e sarà

LE P R O P O S T E PI

definita l’entità dei tagli in ogni singola realtà. Solo allora, a iscrizioni da tempo concluse, le scuole saranno in grado di sapere e comunicare alle famiglie a quali richieste potranno dare risposta, che modello didattico e quale orario adotteranno, quali insegnanti potranno assegnare alle classi, se vi sarà servizio mensa oppure no. Esattamente il contrario di quello che dovrebbe accadere: prima di decidere dove iscrivo mio figlio, avrei diritto di conoscere il progetto formativo. Ma questo alla scuola pubblica non è consentito: la sua vita, il suo rapporto con l’utenza, sono perennemente all’insegna dell’incertezza, e chi ci governa e dovrebbe guardare alla sua scuola come alla risorsa più preziosa per il paese, non fa che aumentare la precarietà. La situazione è particolarmente grave in provincia di Como, dove il tempo pieno vero e proprio praticamente non esiste (cinque scuole in tutto) ma dove era generalizzata un’offerta articolata su orario mattutino e pomeridiano (da 27 a 30 ore) con servizio mensa organizzato utilizzando le ore eccedenti (compresenza) spesso integrate con risorse messe a disposizione dai comuni. Questo modello, molto richiesto dalle famiglie, rischia di scomparire. Tutta l’impostazione dei regolamenti è ispirata a una vecchia e burocratica logica di tipo ministeriale. Di fronte all’esigenza di razionalizzare e garantire efficacia e efficienza si interviene con la pretesa sempre più anacronistica di normare tutto dal centro, con esiti paradossali e in alcuni casi esilaranti, come quando si prevede che la deroga al numero di alunni per classe, sulla base di esigenze di edilizia scolastica, sia autorizzata con un piano adottato da MIUR e MEF, o ancora quando si definisce inderogabile il parametro di alunni per istituto tra 500 e 900, salvo situazioni specificate, mettendo fuori norma un gran numero di istituti della nostra provincia perché troppo virtuosi (con oltre 900 e in diversi casi oltre 1000 alunni). La scuola italiana ha bisogno di un profondo rinnovamento, ma di tutt’altro segno: sulla base di un progetto educativo, di sperimentazioni e monitoraggi che consentano una valutazione delle ricadute, anche a lungo termine, dei

Rosalba Benzoni provvedimenti decisi. La formazione è un settore troppo strategico per le politiche di equità e promozione sociale, per lo sviluppo economico, per la competitività del paese, perché venga lasciata all’improvvisazione e a decisioni dettate da pure esigenze di risparmio di spesa. Una strada interessante era stata imboccata dal Ministro Fioroni che nella finanziaria 2008 aveva previsto la sperimentazione di un nuovo modello organizzativo finalizzato ad “innalzare la qualità del servizio ed accrescere efficienza ed efficacia della spesa”. Era un modello fondato sulla decisione e la responsabilità territoriale, definito e gestito in forma integrata dai soggetti (enti territoriali, scuole) coinvolti: un meccanismo che per la prima volta avrebbe spezzato il verticismo delle politiche scolastiche tradizionali del nostro Paese, introducendo forme di flessibilità virtuosa che premiava, con il possibile reimpiego delle risorse, le migliori prassi. Purtroppo la fine anticipata del Governo Prodi ha interrotto un percorso interessante e innovativo, ricco di potenzialità, un possibile laboratorio per un federalismo vero nelle politiche scolastiche. Di fronte alle norme sbagliate e improvvide del Governo Berlusconi occorre oggi l’impegno del nostro Partito, con il coinvolgimento più ampio possibile degli amministratori locali, per limitare i danni (i regolamenti possono ancora essere modificati e la loro applicazione può lasciare aperti alcuni margini di discrezionalità da presidiare). I nostri parlamentari del PD stanno valutando anche elementi di illeggittimità che si evidenziano nel percorso legislativo (interferenza con l’autonomia scolastica, incongruenza tra legge, regolamenti, circolari) e che potranno essere rimossi nell’iter di acquisizione dei pareri. Si prevedono anche ricorsi ai tribunali amministrativi. E’ importante che le scuole non siano ora più realiste del Ministro, ma predispongano i propri POF sulla base degli effettivi bisogni, senza autoridursi preventivamente i propri spazi di autonomia. Ma soprattutto è necessario guardare al futuro ed elaborare proposte sempre più definite per un piattaforma di governo della scuola fondata sulla centralità del territorio, con le sue esigenze e specificità, sulla qualità del progetto educativo, sul razionale utilizzo delle risorse, su un forte spirito di innovazione.


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DAL PD REGIONALE - LA TESTATA

PENDOLARI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

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n questo periodo il tema dei trasporti in Lombardia è particolarmente caldo: l'introduzione dei nuovi orari ferroviari ha portato ritardi e disagi a chi viaggia in treno. Ma c'è di più: "I ritardi han fatto sì che il problema del trasporto ferroviario regionale balzasse in prima pagina. Non basta, come ha fatto l'assessore regionale Cattaneo, minacciare di bloccare il Freccia Rossa: le ferrovie locali sono in sofferenza da tempo. non c'è solo Trenitalia: anche le Nord sono poco affidabili. La Milano-Asso è costantemente sopra i limiti di ritardo del bonus ferroviario". Occorre integrazione, cioè "creare connessioni tra rete ferroviaria, servizi su gomma, navigazione. In Regione sono state votate nostre proposte in merito e anche il recente Patto del

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Trasporto Pubblico Locale insiste per introdurre biglietti integrati che consentano di viaggiare su più mezzi pubblici. Senza, i cittadini non hanno a disposizione un reale servizio di trasporto. Altro aspetto riguarda l'integrazione ferroviaria: attualmente il trasporto su rotaia della provincia avviene in direzione nord-sud, verso Milano: il territorio è diviso in fette

a cura di Luca Gaffuri - Como, Brianza - che comunicano solo per gomma. Inoltre si va da Como verso Malpensa o Brescia attraverso Milano, congestionata. Perciò abbiamo lanciato l'idea della Pedemontana ferroviaria: connettere la MilanoChiasso, Como-Lecco e MilanoAsso è dare alla provincia una colonna vertebrale, se lo si combina con servizi stradali e di navigazione che raggiungono il territorio capillarmente. Avremmo poi un corridoio per spostamenti a raggio più ampio, a Malpensa via Mendrisio e verso Orio e la parte est della Lombardia: sarebbe importante per il turismo e per la competitività". La programmazione è compito delle istituzioni, il tempo passato senza prendere decisioni porta al blocco. Ma il disinteresse sul tema trasporto di chi amministra la nostra provincia non aiuta".

Pedemontana ferroviaria. "È importante che il territorio condivida l'obiettivo di potenziare Milano-Asso e Como-Lecco. Molti sindaci in Brianza hanno concordato con noi sulla necessità di coordinarsi e creare un comitato dei comuni, per poter sollecitare efficacemente Regione e gestori ferroviari. Nell'immediato occorre risolvere le difficoltà dei pendolari, studenti e lavoratori: i ritardi sulla Asso non sono accettabili; sulla Lecco occorre ripensare il nuovo orario dei treni del mattino, che ha lasciato letteralmente a piedi gli utenti della linea. Navigazione. "Il trasporto lacuale è una risorsa non solo per il turismo ma anche per la mobilità, però è trascurato. Abbiamo chiesto che dopo 35 anni sia attuata la legge che dà alla Regione competenza sulla Navigazione Lago di Como: è il presupposto perché ci possa essere collegamento tra servizio su acqua, autobus e treno. Oggi chi per lavoro o studio da Menaggio va a Lecco, prendendo il traghetto e poi il treno a Varenna, deve aspettare in stazione anche un'ora."

Mobilità à soste enibile e. "C'è un'occasione per i comuni comaschi situati nell'area di mobilità critica: è il recente via libera al decreto di finanziamento per la realizzazione e il potenziamento di aree e parcheggi d'interscambio. Nel comasco, che raggiunge livelli di criticità assoluta e costi ambientali troppo elevati, i comuni dovrebbero farsi avanti e cogliere un'opportunità importante per la salute dei cittadini e il buono stato dell'ambiente. In più, nelle stazioni, aumentare il numero di parcheggi disponibili è anche un modo per incentivare l'utilizzo del treno, penalizzato da ritardi e aumento di tariffe".


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DAL PD PROVINCIALE - LA TESTATA

LARGO AI GIOVANI.... IL

M OVIMENTO N AZIONALE G IOVANILE

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n percorso naturale, che ha l’ambizioso obiettivo di dare voce e sostanza alla partecipazione giovanile che, fin dalle primarie, è stata una componente fondamentale del nostro partito, una componente spesso senza passato politico, con la voglia di impegnarsi davvero in qualcosa di nuovo e concreto. Primo passo di questo percorso sono state le elezioni primarie del 21 e 22 novembre 2008, nelle quali tutti i giovani tra i 16 e i 30 anni sono stati chiamati ad esprimersi sul nome del Segretario Nazionale e sui delegati provinciali alle Assemblee Regionale e Nazionale. La due giorni elettorale ha registrato un buon risultato di affluenza a livello provinciale e ottimo a livello nazionale (oltre 120.000 votanti!) e ha portato alla nomina a Segretario Nazionale di Fausto Raciti e alla scelta dei 15 delegati provinciali di Como divisi nelle due Assemblee. Sabato 21 dicembre 2008 con la prima Assemblea Nazionale svoltasi a Roma, è finalmente cominciata l’attività pratica dei Giovani Democratici, inaugurata dai discorsi dei due segretari Veltroni e Raciti che hanno sottolineato l’importanza di quel momento come l’avvio al nostro percorso di costruzione di una nuova forza politica fatta dai giovani per i giovani e

DEL

PA RTITO D E M O C R ATICO

Lucia Gallo M U O V E IPRIMI

che con i giovani di questo nostro paese può davvero segnare un cambiamento nel panorama della politica e dell’impegno giovanile nella vita pubblica. Altro concetto fondamentale emerso è quello dell’indipendenza della giovanile dal PD “dei grandi”: infatti se da un lato ci deve essere una stretta collaborazione ed una condivisione sostanziale di principi ed obbiettivi noi certo non possiamo essere dei burattini senza propria identità, la giovanile ha ed avrà un ampio margine di indipendenza nell’azione politica che vorrà intraprendere. Domenica 18 gennaio 2009 è stata invece la prima volta dell’Assemblea Regionale, che ha riunito gli oltre 150 delegati lombardi. All’ordine del giorno l’elezione del Segretario Regionale e la determinazione dei rappresentanti lombardi negli organismi nazionali. Come guida del movimento regionale è stata eletta Silvia Gadda, di Bergamo, unica candidata dopo il ritiro di Luca de Vecchi, di Milano. Nella stessa assemblea sono stati poi votati alcuni ordini del giorno presentati dai delegati provinciali e assunti dalla nuova Segretaria come impegni per il suo prossimo lavoro: uno di questi, in particolare, presentato dalla provincia di Como unitamente a Lecco e Sondrio, riguarda proposte per traspor-

PASSI.

ti e mobilità che rispondano alle esigenze dei giovani, lavoratori e studenti. Anche in provincia abbiamo cominciato a muoverci, e già da parecchio tempo! Le primarie di novembre, infatti sono state il punto di arrivo di un lavoro intrapreso da parecchi mesi con l’obiettivo di fare rete sul territorio cercando allo stesso tempo di organizzarci ma senza creare una struttura rigida ma in grado di dare voce a tutti e raccogliere la partecipazione del maggior numero di persone. Abbiamo constatato infatti la presenza di numerosi gruppi di giovani che in modo del tutto spontaneo si sono messi a lavorare in concreto sul territorio, in molti circoli, spesso rifiutando il modo di lavorare tipico delle organizzazioni partitiche, preferendo soluzioni più semplici e concrete. Ai 15 delegati eletti nelle primarie di novembre spetta, da regolamento, il compito di coordinare tutte queste esigenze e proposte fino a quando verrà indetto il congresso. Per fare un primo bilancio di questi mesi, per parlare insieme delle prospettive, degli impegni e delle iniziative in programma il Coordinamento provinciale dei Giovani Democratici ha convocato una riunione aperta a tutti i giovani per sabato 7 febbraio 2009. Per tutte le informazioni visita il sito www.giovanixilpd.com.

IL CORSO DI FORMAZIONE PER AMMINISTRATORI: UN’ESPERIENZA VISTA IN PROSPETTIVA

Il

Corso di Formazione per Amministratori organizzato dal Partito Democratico si è concluso con la consegna degli attestati a coloro che da maggio a ottobre, vacanze estive escluse, hanno scelto di spendere una sera della propria settimana per imparare qualcosa del funzionamento di un Comune o consolidare le proprie conoscenze. Gli oltre duecento iscritti avevano sorpreso gli stessi organizzatori. Sorprendeva che a qualche settimana dalle elezioni e ancora caldi i venti grillini di antipolitica, oltre duecento persone avessero deciso di iscriversi a un corso con materie come il Testo

Unico degli Enti Locali, il Bilancio e l’Urbanistica. La stessa composizione dei corsisti lasciava spazio a considerazioni fatte con il sorriso sulle labbra: presente almeno uno dei componenti dei 43 Circoli sul territorio, il giorno di chiusura delle iscrizioni si contavano duecentocinque persone di cui centoventitre uomini e ottantadue donne. Guardando le età: novantanove iscritti tra i 30 e 50 anni, trenta iscritti sopra i 50 anni e settantasei iscritti sotto i 30 anni. Dopo sei mesi, constata la presenza fissa di un centinaio di persone, le considerazioni finali sul Corso hanno ancora il segno positivo. Vissuto come investimento

Elisa Mariani

del Partito Democratico nei confronti dei suoi amministratori ma aperto a chiunque avesse voluto iscriversi, il Corso riconosceva e rispondeva all’esigenza di formazione propria di chi vuole essere pienamente consapevole di ciò che fa nel momento in cui gestisce la cosa pubblica. Un anno fa sembrava fatto anzi tempo, le elezioni comunali nella provincia di Como venivano viste come un miraggio evanescente. Oggi, a poche ore dall’inizio della campagna elettorale, va riconosciuto il merito al P D di aver guardato oltre l’immediata ricaduta delle proprie azioni, lavorando in prospettiva..


LA TESTATA anno 1 - n.0 - gennaio 2009

Periodico di informazione del PD provinciale Como

ANNO NUOVO PD NUOVO Luca Corvi anno passato è stato particolarmente denso di impegni, novità, problemi e questioni. Molti nodi sono stati risolti, alcuni invece sono ancora da sciogliere. Il PD Comasco ha visto la definizione dei suoi organi esecutivi. Sono nati i circoli territoriali, sono stati organizzati eventi, feste, manifestazioni. È stata aperta la nuova sede. È stato un lavoro lungo, difficile e faticoso ma adesso possiamo dire finalmente che il PD a Como è una realtà, presente e attiva. Tutto questo però è solo l’inizio, o poco più. Il PD per crescere ha bisogno di tutti noi. Abbiamo creato, tutti insieme, spazi in cui si possano esprimere le proprie idee, luoghi in cui si possa finalmente fare politica, ragione per cui noi tutti siamo qui. Recentemente hanno avuto inizio i lavori dei quattro gruppi della conferenza programmatica e sono attivi i forum tematici. LA TESTATA vuole rappresentare un altro tassello, importante. Sappiamo che la comunicazione è un punto debole, sensibile della nostra realtà comasca. Il progetto editoriale del nostro mensile è fondamentalmente quello di dare informazioni sui fatti che riguardano il PD a tutti i livelli, dal circolo al nazionale, ma è anche quello di offrirsi come luogo di dibattito politico, di stimolo all’approfondimento, non solo delle grandi questioni nazionali ma anche delle questioni locali, a noi vicine e per le quali il contributo di tutti è assolutamente fondamentale. Per questo aspettiamo i vostri articoli, le vostre riflessioni, le vostre segnalazioni. Quindi buon lavoro a tutti.

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L’OLGIATESE, UN TERRITORIO CHE CHIEDE LAVORO E STRADE a ricchezza dell’olgiatese è sempre stata data dalla capacità di lavoro dei suoi abitanti e dalle capacità delle sue imprese, piccole o grandi, di affermarsi con i loro prodotti non solo in Italia ma ovunque nel mondo. Per decenni le industrie, e non solo quelle tessili o meccaniche, hanno lavorato a pieno ritmo, assicurando benessere e tranquillità a una zona di grande densità abitativa, superando anche fasi congiunturali più o meno accentuate. Oggi anche questo territorio non è risparmiato dal fenomeno della crisi che sta investendo il nostro Paese e non solo. L’ultimo eclatante caso quello della Sisme, dove 170 dipendenti sono da gennaio in mobilità senza speranza di rientro nell’azienda, che ha delocalizzato diverse linee di produzione e che in questo momento soffre, come molte altre, di una significativa contrazione della richiesta. In questo scenario però, il centrodestra locale, che governa nella maggioranza dei comuni della zona, è rimasto assolutamente assente, indifferente ed estraneo ai problemi dei lavoratori e delle imprese. A Olgiate anche la richiesta di un consiglio comunale aperto, su cui la minoranza aveva portato ad

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CIRCOLO DI SAN FERMO Riccardo Gagliardi CIRCOLO TERRE DI FRONTIERA Massimiliano Mascetti CIRCOLO DI OLGIATE COMASCO Francesca Nieto CIRCOLO DI LURATE CACCIVIO Antonietta Monti CIRCOLO DI VILLA GUARDIA Milena Mazzoni

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edizione olgiatese Maria Luisa Livio esprimere un voto unanime, è stata poi completamente disattesa: gli amministratori del centrodestra erano troppo impegnati in complicate operazioni di spartizione di poltrone e nella ricerca di appoggi esterni per occuparsene. Anche la viabilità presenta nodi non risolti: sull’asse Como-Varese il Piano Territoriale Provinciale delinea tre direttrici: variante alla Briantea, Garibaldina bis, autostrada. Il costo ipotizzato per quest’ultima ammonta alla cifra sbalorditiva di 990 milioni di Euro. Una assoluta utopia! Perchè non puntare invece a completare velocemente, e con ben minore spesa l’unica strada che veramente la popolazione residente nell’olgiatese richiede, e cioè la variante alla statale Briantea? Perchè l’Amministrazione Provinciale, targata Lega/PDL, ancora insiste su un tracciato di Garibaldina bis osteggiato da tutti i Comuni coinvolti, in quanto ritenuta inutile doppione della Briantea che comprometterebbe importanti aree nei territori tra Albiolo, Solbiate e Cagno, oltre a portarvi traffico inutile? L’Olgiatese ha bisogno di una sola nuova strada sulla linea Como-Varese, e questa non può essere che la statale Briantea. COMUNI DI CAVALLASCA - SAN FERMO D.B. riccardoga@virgilio.it COMUNI DI DREZZO - GIRONICO - PARÈ pdcircolo8@yahoo.it pdolgiatecomasco@libero.it ettamonti@gmail.com milenamazzoni@virgilio.it

CIRCOLO DI APPIANO GENTILE COMUNI DI APPIANO G. - BEREGAZZO c. F.IGLIARO - BINAGO CASTELNUOVO B. - OLTRONA S.M. Riccardo Gagliardi riccardoga@virgilio.it


anno 1 - n.0 - gennaio 2009

LA TESTATA Periodico di informazione del PD provinciale Como

ANNO NUOVO PD NUOVO Luca Corvi anno passato è stato particolarmente denso di impegni, novità, problemi e questioni. Molti nodi sono stati risolti, alcuni invece sono ancora da sciogliere. Il PD Comasco ha visto la definizione dei suoi organi esecutivi. Sono nati i circoli territoriali, sono stati organizzati eventi, feste, manifestazioni. È stata aperta la nuova sede. È stato un lavoro lungo, difficile e faticoso ma adesso possiamo dire finalmente che il PD a Como è una realtà, presente e attiva. Tutto questo però è solo l’inizio, o poco più. Il PD per crescere ha bisogno di tutti noi. Abbiamo creato, tutti insieme, spazi in cui si possano esprimere le proprie idee, luoghi in cui si possa finalmente fare politica, ragione per cui noi tutti siamo qui. Recentemente hanno avuto inizio i lavori dei quattro gruppi della conferenza programmatica e sono attivi i forum tematici. LA TESTATA vuole rappresentare un altro tassello, importante. Sappiamo che la comunicazione è un punto debole, sensibile della nostra realtà comasca. Il progetto editoriale del nostro mensile è fondamentalmente quello di dare informazioni sui fatti che riguardano il PD a tutti i livelli, dal circolo al nazionale, ma è anche quello di offrirsi come luogo di dibattito politico, di stimolo all’approfondimento, non solo delle grandi questioni nazionali ma anche delle questioni locali, a noi vicine e per le quali il contributo di tutti è assolutamente fondamentale. Per questo aspettiamo i vostri articoli, le vostre riflessioni, le vostre segnalazioni. Quindi buon lavoro a tutti.

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BULGARO VAL BENE UNA MESSA?

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speciale Bulgarograsso

ari concittadini vi chiedo subito scusa per l'uso privato che intendo fare di queste poche righe, ma ritengo un obbligo morale togliere dall'ignoranza coloro che, dopo aver riempito il "Quadrifoi" con articoli meramente pretestuosi, sembrano avere una percezione alquanto confusa e alterata della realtà (almeno della realtà amministrativa bulgarese). Innanzi tutto voglio ricordare i nomi degli attuali consiglieri LEGHISTI di minoranza: Dinale Giuliano, Luraschi Alfredo, Clerici Pierino e Liberalato Matteo, in modo che tutti i cittadini bulgaresi, che lo vogliano e lo desiderano, possano riconoscerli per strada ed esprimergli la loro riconoscenza per la fattiva (???) e costruttiva (???) collaborazione prestata in questi anni all'Amministrazione Comunale di Bulgarograsso. Inoltre, ho citato i loro nomi, poiché ho l'impressione che vogliano restare nell'anonimato in quanto privi del coraggio minimo necessario per firmare talune dichiarazioni che, evidentemente, anche loro considerano vergognose "balle"! Infatti, pur in tempi di scarsità di vocazioni, solo degli stolti possono pensare e continuare a dire, che sia stato l'ex Sindaco Cotta a trasferire e a chiudere LA CASA DELLE SUORE MISERICORDINE dopo oltre mezzo secolo di onorato servizio sul territorio; quindi, il mio consiglio è di smetterla di parlare di ciò di cui non si conosce, così da evitare di apparire per quello che si è veramente. Un sospetto; che l'invettiva non sia stata rivolta solo contro il sottoscritto ma anche contro quella Diocesi Ambrosiana che, pur personificando il Nord distinto e distante da Roma, è stata capace di grandi iniziative sociali e umane non sempre gradite dalla Lega? Se così fosse, anche la sete di potere padana però, si dovrà fermare! Parliamo poi del SERVIZIO IDRICO INTEGRATO. Il primo istinto che mi prende è di invitare a discuterne solo con cognizione di causa e dopo un attento studio delle relative norme, altrimenti, sarebbe auspicabile, parlare dei soli liquidi di cui se ne conoscono a fondo le caratteristiche. Prosit! A proposito, tra i documenti di cui suggerisco la lettura ai consiglieri di minoranza, vi è la delibera di adesione del nostro Comune alla proposta di referendum abrogativo sulla legge regionale per la "privatizzazione" dell'acqua. Referendum abrogativo di cui mi onoro di essere stato uno

Ferruccio Cotta dei primi sottoscrittori e uno tra i maggiori promotori. Tutto ciò nonostante quanto pensi o dica l'On. Lanzillotta (anche questo è …federalismo!). In ultimo, non posso che condividere il buon lavoro sinora svolto dalla presente amministrazione. Per onestà intellettuale mi preme però ricordare come sia stata soprattutto la precedente amministrazione a garantire le premesse per un buon governo nei prossimi cinque anni (senza peraltro nulla togliere agli attuali membri di maggioranza di cui anch'io faccio parte). Un esempio per tutti. La realizzazione della NUOVA PIAZZA RISORGIMENTO vedrà il suo compimento nel prossimo lustro, ma è stata la precedente amministrazione ad acquistarne le areee a bandirne il concorso per il progetto definitivo, ma soprattutto, è stato nel precedente mandato che si è "tirato la cinghia" tanto da garantire le necessarie risorse finanziarie per completare l'opera (quasi un milione di euro), senza gravare sui futuri bilanci ! Ormai il gioco leghista è sempre lo stesso, denigrare gli avversari per nascondere i propri limiti. Infatti, come spiegare ai lombardi che il Governo Berlusconi, con l'assenso della Lega, ha regalato 300 milioni a Catania ed altri 500 milioni a Roma con la possibilità di non rispettare i vincoli di bilancio per i prossimi due anni? E come spiegare ai suoi elettori di essersi assunti 4 miliardi di nuovi debiti per Alitalia con il risultato di aver visto ridotto Malpensa ad aeroporto di provincia? E infine, come spiegare agli italiani l'atteggiamento del governo subito accorso in favore delle banche ma per nulla sensibile ai problemi di imprese e famiglie? Il debito pubblico è aumentato come sono aumentate le tasse a carico degli italiani. CITTADINI DEL NORD, SVEGLIATEVI!

CIRCOLO DI BULGAROGRASSO Luca Clerici pdbulgaro@gmail.com

La Testata - n° 0  

Il numero zero nelle 3 copertine disponibili

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