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LA TESTATA 3

Direttore Responsabile: Maria Teresa Rangheri Sede: via Regina Teodolinda, 17, 22100 Como Editore: Carlo Bonetti Iscrizione al Tribunale di Como n. 3/09 del 11/02/09 Stampa: Fotocopiato in proprio Partito Democratico di Como Anno 1, numero 3

Periodico di informazione del PD provinciale Como

Periodico di informazione

DISGUSTO E INDIFFERENZA PER LA POLITICA... anche il Pd deve assumersi le sue responsabilità

S

Luca Corvi

ul Corriere della Sera di martedì 23 giugno oltre ai risultati elettorali dei ballottaggi è stato pubblicato un sondaggio di Renato Mannheimer sull’analisi del voto e sulla percezione che gli italiani hanno della politica. Agli intervistati è stato chiesto di indicare quale, tra una serie di parole, avrebbero associato per prima all’idea di politica. La maggioranza ha scelto “disgusto” (il 24, 6%) seguita da “rabbia” (22,5 %), “diffidenza” (13,4 %), “interesse” (10,7 %), “indifferenza” (8,4 %) e “noia” (7,9 %). Alcuni termini come “impegno”, “passione” ed “entusiasmo” raggiungono insieme una quota risibile: solo il 10,3 %. Un dato del genere non può lasciare indifferenti ma deve essere seguito da una riflessione profonda anche nel nostro Partito, a tutti i livelli, dal segretario provinciale, ai consiglieri

eletti, ai portavoce e coordinatori di circolo. Non possiamo liquidare il problema rispondendo semplicisticamente che a provare questi sentimenti sia solo l’elettorato di centrodestra. Incrociando infatti questi dati con i risultati delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno scorsi appare chiaro come, anche il nostro Partito, non possa esimersi da questa critica mossa dagli italiani. L’analisi del voto, dolorosa ma quanto mai necessaria, ha mostrato come nella nostra provincia il Partito Democratico si è fermato al 16,27 % soprattutto in termini di voti reali passando da 84.585 voti delle elezioni politiche del 2008 ai 53.153 voti delle europee di giugno. In questa perdita di consenso del Pd a livello nazionale hanno giocato un ruolo non trascurabile alcune delle scelte e delle

posizioni prese a livello nazionale, mentre a livello amministrativo l’analisi è più complessa per la forte componente locale che le caratterizza, con dinamiche territoriali che a volte hanno poco a che fare con il partito. Dobbiamo perciò prendere atto della sconfitta che questa tornata elettorale ha rappresentato, riflettere sul “disgusto” di cui parla Mannheimer perché riguarda anche i nostri elettori e peggio ancora i nostri iscritti e capire da dove far ripartire il nostro partito. Il congresso che ci aspetta tra settembre e ottobre sarà finalmente il momento per il dibattito, il confronto e l’elaborazione di cosa vogliamo per il nostro partito. Spero che questa discussione avvenga in maniera franca e aperta, a tutti i livelli e in ogni circolo. Il progetto del PD si è rivelato da subito una sfida complessa, oggi è importante che chi ne fa parte si impegni a crescerlo, cercando di migliorarlo e rendendolo trasparente e credibile agli occhi degli elettori. Lasciamo che il disgusto per la politica lo alimentino altri.

20 al 26 Luglio festa provinciale località Bersagliere - Cantù


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LA TESTATA - DAL PD EUROPA

ALLEANZA PROGRESSISTA DEI SOCIALISTI E DEMOCRATICI LA NOSTRA NUOVA CASA IN EUROPA l 23 giugno scorso i Socialisti europei e il Partito Democratico italiano hanno ufficialmente fondato il secondo più grande gruppo politico al Parlamento europeo, l'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici. Il gruppo dei 183 ha quindi eletto il politico tedesco Martin Schulz come leader. Schulz ha indicato tre sfide chiave per il nuovo gruppo - assicurare una maggiore giustizia sociale in Europa, aumentare la democrazia e proteggere la dignità umana di fronte al crescente estremismo in tutto il continente.

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DOPO PATRIZIA TOIA E GIUSEPPE PANZERI, GLI ALTRI 3 ELETTI ALLE ELEZIONI EUROPEE PER LA CIRCOSCRIZIONE

NORD OVEST

SERGIO COFFERATI

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ergio Cofferati, segretario CGIL dal 1994 al 2002 e sindaco di Bologna dal 2004 al 2009, capolista del Partito Democratico per le ultime elezioni europee è stato eletto nella circoscrizione nord ovest con 201.264 preferenze. Al centro del programma per l'Europa di Sergio Cofferati il lavoro, le politiche da mettere in campo per superare la crisi e la volontà di ridare fiducia nei confronti dell'Europa ai cittadini. Nel suo programma l'approdo a una riforma europea condivisa su salari, pensioni e protezioni sociali. A proposito della crisi, Sergio Cofferati è chiaro quando spiega che per superarla, oltre a singole azioni a livello nazionale, sono necessari dei punti di riferimento uniformi a livello europeo, come gli incentivi all'innovazione e alla conoscenza già presenti nel Trattato di Lisbona. Mentre per aumentare l'attenzione verso le dinamiche comunitarie e alzare la credibilità del Parlamento Europeo in Italia, Sergio Cofferati concorda con la scelta del Partito Democratico di chiedere ai suoi candidati l'impegno a restare nel Parlamento Europeo tutti e cinque gli anni della legislatura.

fRANCESCA BALZANI

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rancesca Balzani, avvocato e assessore al bilancio del comune di Genova nell'amministrazione Vincenzi. Candidata nella circoscrizione nord ovest per le elezioni europee del giugno 2009, è stata eletta con 45.298 preferenze. Il programma elettorale con la quale si è presentata prevedeva sette punti fondamentali. Ai primi posti la garanzia di un reddito minimo europeo e la creazione di un tetto massimo della pressione fiscale sulle persone e le imprese in modo da sostenere lo sviluppo e rendere più attrattiva l'Europa per gli investitori. Al centro del programma di Francesca Balzani il riconoscimento europeo dei Comuni e delle Regioni in un'ottica di maggiore efficacia e giustizia di tante politiche strategiche, come quelle sull'occupazione, la scuola, le infrastrutture. In tal senso, gli stessi enti locali potrebbero svolgere un ruolo determinante per una più equa redistribuzione dei fondi europei.

GIANLUCA SUSTA

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ianluca Susta, avvocato, sindaco di Biella dal 1992 al 2004 e vicepresidente della Regione Piemonte dal 2005 al 2006, entra al Parlamento Europeo nel maggio 2006. Già nel luglio del 2006 il Parlamento Europeo accoglie e approva una risoluzione di Susta sull'introduzione dell'obbligo di tracciabilità per i prodotti tessili provenienti dai paesi extra-UE. Tra le iniziative a sostegno del settore tessile sono da ricordare quelle per l'accesso al credito agevolato, gli interventi a sostegno dell'export e dell'internazionalizzazione, ai finanziamenti per la ricerca. Altro tema qualificante dell'attività parlamentare di Susta è stata la lotta alla contraffazione e alla pirateria commerciale rispetto alla quale il PE approva una approfondita relazione curata dal parlamentare biellese e accoglie la sua proposta di costituire uno specifico Osservatorio per contrastare un fenomeno in buona parte sconosciuto e molto dannoso per l'economia italiana e del Nord-Ovest in particolare. Nel giugno 2009 viene rieletto al Parlamento Europeo con 46.340 preferenze, recentemente è stato eletto vicepresidente del nuovo gruppo Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici.


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LA TESTATA - DAL PD NAZIONALE

IL PD RIPARTE DA QUI L’ESITO ELETTORALE È CHIARO Chiara Braga

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l Partito Democratico, a livello nazionale, e ancor più nel nostro territorio comasco, ha perso pesantemente voti e consensi. Questa deve essere la prima considerazione di ogni analisi del voto, europeo ed amministrativo, e soprattutto il punto di partenza di qualsiasi nostra azione da qui a venire. Negare una simile evidenza non può che essere dannoso; analizzarla, anche duramente, e farne tesoro, al contrario, può rappresentare il punto di maggior forza per il rilancio di un progetto – quello del Partito Democratico - che mantiene inalterati, pur con tutte le criticità, il valore e le potenzialità che ne hanno segnato la iniziale fase costituente. Dobbiamo quindi essere consapevoli del significato politico delle elezioni che ci siamo da poco lasciati alle spalle. Siamo stati chiamati, come cittadini europei ancora prima che italiani, a rinnovare l’elezione del Parlamento Europeo, una delle istituzioni più importanti e rappresentative a livello internazionale. Nonostante ciò, tutta la campagna elettorale posta in essere, di europeo ha avuto ben poco: il Presidente del Consiglio ha cercato di trasformare queste elezioni nell’ennesimo “sondaggio di gradimento” sulla propria persona e sulle proprie capacità di leadership, peraltro con esiti non particolarmente positivi come testimoniato anche dal risultato non certo esaltante ottenuto dal PdL. E però il nostro

Partito, certamente provato da questo avvio di vita particolarmente difficile, non ha saputo capitalizzare il consenso ottenuto un anno fa e tantomeno è riuscito ad attrarne di nuovo. La perdita di voti del PD ha giocato a favore di forze politiche come l’Italia dei Valori e la Lega Nord che, seppur con sensibilità e ruoli profondamente diversi, sono apparse in questa fase più in sintonia con il senso di insofferenza e sfiducia nella politica, sempre più diffuso anche nel nostro elettorato. A livello amministrativo anche a Como, sull’onda di quanto avvenuto un po’ in tutto il paese, abbiamo assistito all’avanzare di una “classe” amministrativa di destra e leghista che ha confermato o assunto la guida di molti Comuni – alcuni anche “strappati” al centrosinistra come, purtroppo, Bregnano e Lurate Caccivio – facendosi forte dei simboli politici nazionali, utilizzati come unica carta di presentazione spendibile sul territorio. E nonostante ciò nella maggior parte dei casi le liste amministrative sostenute dal Partito Democratico, le persone e le proposte che le hanno animate,

hanno saputo erodere al centrodestra una fetta importante di consenso, talvolta ribaltando completamente il risultato delle europee. A dimostrazione del fatto che a livello locale dove la conoscenza personale, la qualità dei candidati, la serietà dell’azione amministrativa contano, i cittadini premiano comunque il centrosinistra – ed il PD in modo particolare - e puniscono un centrodestra che molto spesso dimostra di non essere all’altezza delle sfide e delle aspettative politiche del territorio. Credo che da qui occorra ripartire fin da oggi, con la giusta dose di consapevolezza della situazione difficile in cui il nostro Partito e il nostro Paese si trovano, ma anche con il coraggio e la necessaria chiarezza che dovranno accompagnarci al passaggio congressuale che ci troveremo tra breve ad affrontare. Dobbiamo dunque ripartire da una rinnovata “alleanza” con noi stessi; dal Partito Democratico, che è fatto di donne e uomini che possono vantare il valore di un radicamento territoriale e sociale, di un impegno speso per le comunità in cui vivono e nelle quali occorre seminare con costanza e perseveranza i semi di un progetto politico “democratico”, che deve saper riallacciare e ricostruire “alleanze sociali” indispensabili, per poter essere di nuovo attori forti e credibili nell’arena politica di questo nostro tempo.


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LA TESTATA DAL PD REGIONALE

MA LA CRISI C’È DAVVERO? OPPURE

P

PER USCIRNE BASTEREBBE VERAMENTE UN SUPPLEMENTO DI

urtroppo tutto indica che sia vera la prima ipotesi e che la situazione possa ulteriormente aggravarsi con la ripresa dell’attività economica dopo la pausa estiva. Un fatto particolarmente allarmante è l’aumento delle ore di cassa integrazione richieste dalle aziende, anche in Lombardia. Dai 10,8 milioni di ore del primo quadrimestre del 2008, si è passati a una domanda di 53,5 milioni nello stesso periodo del 2009. Questo dato, tuttavia, non è esaustivo: la normativa infatti stabilisce che alla cassa possano ricorrere solo alcune categorie d’aziende e non tutte le tipologie di lavoratori subordinati (ad esempio sono esclusi gli apprendisti o i titolari di contratti atipici). Dunque all’esterno del perimetro della CIG permane un’area di aziende e addetti che la crisi devono sostenerla senza aiuti. Ciò però sta per cambiare. Con un accordo quadro siglato tra Regione Lombardia e parti sociali sono state destinate le risorse per gli ammortizzatori sociali derivanti dalle recenti intese Stato-Regioni e sono state fissate nuove modalità per la concessione della cassa integrazione in deroga alla vigente normativa; si sta lavorando ancora per quanto riguarda i trattamenti di mobilità. La novità rilevante è che la cassa integrazione potrà riguardare tutti i datori di lavoro (in primis gli artigiani) e le impre-

OTTIMISMO?

se che per qualsiasi ragione non possono più accedere alla cassa ordinaria (ad esempio per esaurimento del monte ore massimo); inoltre tutte le tipologie di lavoratori subordinati potranno essere beneficiarie del trattamento di cassa. Le procedure prevedono una consultazione tra datore di lavoro e sindacati e la sigla di un accordo (per abbreviare i tempi sono stati predisposti quattro accordi standard); dopo la firma sarà possibile richiedere l’attivazione della CIG tramite il sistema informativo regionale. Contemporaneamente il lavoratore dovrà firmare una dichiarazione di immediata disponibilità a frequentare corsi di formazione durante il periodo di CIG e, per chi dipende da un’azienda che cessa l’attività, l’impegno ad accettare un’offerta di lavoro congrua. Il mancato adempimento di questi impegni comporta per il lavoratore la perdita del diritto all’indennità. Peraltro l’accordo tra Regione e parti sociali ha previsto l’attivazione della Dote lavoro. Ammortizzatori sociali: si tratta di una provvidenza che permette al lavoratore di attivare il Piano d’intervento personalizzato, una sorta di patto stretto con uno degli enti di servizi al lavoro accreditati presso la Regione. Le nuove misure sono state valutate positivamente dai consiglieri regionali Luca Gaffuri e Carlo Spreafico i quali il 3 luglio hanno orga-

Gabriele Guarisco

nizzato due incontri, a Como e a Lecco, con gli operatori economici e formativi e coi consulenti del lavoro delle due province. Si dà una risposta concreta a una necessità crescente - è il loro commento - anche grazie a quanto previsto dalla nuova legge regionale sul mercato del lavoro che ha recepito i contributi del PD. Restano aperte alcune questioni e, ad esempio, sono ancora esclusi dagli ammortizzatori sociali i Co.Co.Co e Co.Co.Pro. I due consiglieri hanno inoltre indicato il problema delle risorse necessarie, perché il governo non ha ancora dato alla Lombardia il grosso di quanto concordato mentre la Regione sta utilizzando i 500 milioni del Fondo Sociale Europeo destinato alla formazione professionale, cioè a un settore che, proprio in vista dell’uscita dalla crisi, non va sacrificato. Infine sarà necessario tenere alta la guardia: con l’autunno le richieste di cassa integrazione presumibilmente aumenteranno per le domande delle imprese artigiane che, sinora escluse da questo tipo strumenti, hanno comunque resistito in attesa di vedere che sarebbe successo dopo l’estate. Il rischio è che, in mancanza della ripresa economica, in autunno il sistema degli ammortizzatori sociali vada in tensione, si disperda capitale umano e la Lombardia diminuisca la propria competitività.

Ammortizzatori in deroga: cassa integrazione e (prossimamente) mobilità sono estese anche ai datori di lavoro e alle tipologie di lavoratori subordinati non rientranti nei requisiti d’accesso previsti dalla legislazione ordinaria. Sono interessate quindi le imprese artigiane e cooperative o di piccole dimensioni e i dipendenti, compresi apprendisti, somministrati/interinali e lavoratori a domicilio. La durata massima del trattamento è di dodici mesi complessivi. I datori di lavoro con sede operativa in Lombardia e interessati da crisi aziendale comunicano la necessità di ricorrere alla CIG in deroga alle rappresentanze sindacali, anche attraverso l’associazione datoriale d’appartenenza. L’accordo con le parti sindacali è necessario per l’inoltro della richiesta di cassa integrazione a Regione Lombardia e può prevedere specifiche proposte di formazione e riqualificazione professionale per i lavoratori interessati dalla cassa. I lavoratori beneficiari dell’ammortizzatore (cassa integrazione o mobilità) sono tenuti a presentarsi presso uno dei centri accreditati per i servizi al lavoro e a rendersi disponibili a percorsi di formazione, riqualificazione e inserimento lavorativo, personalizzati finanziati attraverso la Dote lavoro Ammortizzatori sociali di Regione Lombardia. La proposta scelta o accettata dal lavoratore verrà formalizzata in un Piano d’Intervento Personalizzato (PIP) che sarà definito sulla base dei suoi bisogni specifici e delle necessità dell’azienda, indicando gli interventi e i servizi cui il lavoratore dovrà partecipare.


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LA TESTATA - CONFERENZA SULL’INTEGRAZIONE

SECONDE GENERAZIONI STRANIERI

IN

PATRIA

Coordinamento per i Doveri e i Diritti di Cittadinanza rio che la politica italiana preveda questi fenomeni, affinché non si arrivi a degenerazioni come quelle viste nelle banlieue parigine, dove sentendosi rigettati dalla cultura dominante i ragazzi hanno assunto in modo più radicale le posizioni dei loro genitori e dei loro paesi di origine. La responsabilità dell’interazione deve essere riconosciuta e condivisa”. Dal convegno è emersa la necessità di partecipare attivamente alla vita

D

omenica 14 giugno, nel Salone CNA in viale Innocenzo XI, si è tenuta la prima conferenza provinciale sull’integrazione “Seconde generazioni: stranieri in patria?”, promossa dalla federazione provinciale del Partito Democratico di Como. Circa un centinaio di persone ha ascoltato i numerosi relatori, tra i quali l’On. Jean Leonard Touadi, il sociologo Adel Jabbar, le mediatrici linguistico culturale Karina Scorzelli Vergara e Noura

Amzil, l’ingegnere areospaziale Akakpo-Guetou Vigninou parlare dei problemi che interessano gli immigrati e in particolare la cosiddetta seconda generazione di immigrati. Il medico e scrittore Komla-Ebri Kossi, tra i principali promotori

della conferenza, è molto chiaro quando parla di queste seconde generazioni: “è scorretto anche solo parlarne in questi termini, loro non sono immigrati: spesso sono nati qui o comunque sono cresciuti in Italia e hanno le stesse ambizioni dei loro compagni di scuola. Il rischio esistente è che nonostante abbiano seguito identici percorsi di studi rispetto ai loro colleghi, si trovino penalizzati al momento della ricerca di un lavoro. Pensavano di essere italiani e invece scoprono di non essere considerati come tali. E’ necessa-

del paese e il forte desiderio di essere riconosciuti come interlocutori. Il PD comasco ha avviato la creazione del COORDINAMENTO PER I DOVERI E PER I DIRITTI DI CITTADINANZA. Il primo tema da affrontare sarà la nuova legge sulla sicurezza. Dopo un incontro col Prefetto e la questione sarà ampiamente dibattuta il 26 luglio prossimo, alle 10.30, durante la festa provinciale a Cantù. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla coordinatrice ANA ROSA RUIZ o presso la sede provinciale: 031 305766 031 260311


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LA TESTATA - SPECIALE ATO

VERSO IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO SPUNTI

È

DI RIFLESSIONE PER GLI AMMINISTRATORI*

dal 1994, con la legge 36, che in Italia si sta cercando di riorganizzare il servizio idrico. Ovvero si cerca di fare, prima di tutto, un salto culturale: si pensa al ciclo integrato dell'acqua (pozzi, sorgenti, acquedotti, fognature, depurazione visti insieme) e non più a gestioni separate e tra loro indipendenti. Per quale motivo? Si è notato che le gestioni frammentate o "piccole" spesso non riescono a formare competenze approfondite nel settore idrico, né a essere efficienti dal punto di vista ambientale, gestionale e del controllo di qualità. Insomma, scarsamente economiche nel senso lato del termine. Inoltre è complicato, soprattutto in gestioni "in economia" comunali, costruire una programmazione coordinata con altri enti e pianificare gli investimenti. I Comuni hanno tantissime esigenze e scarsissimi fondi. Gli acquedotti sono stati spesso lasciati in fondo all'elenco delle opere urgenti e per molti Comuni risolvere le carenze significa prevedere investimenti assolutamente non affrontabili. Questo porta al rischio di non avere acqua di qualità a sufficienza . L'unica soluzione possibile è quindi una gestione sovraccomunale, demandata alle Province.

Forum A.T.O.

Molte (circa 90) Province italiane si sono già organizzate. Con fortune alterne: qualcuno con buoni risultati, qualcuno con risultati scadenti o pessimi. Il nostro territorio Provinciale, arrivando (quasi) buon ultimo, ha davanti a se altre esperienze con le quali confrontarsi. Da parte del PD Comasco si stanno costruendo delle proposte proprio per fare in modo che si possa garantire il miglior servizio ad un prezzo giusto. I parametri su cui si opera sono: * Il controllo. Come i cittadini, i Sindaci, gli Amministratori, possono avere un controllo adeguato sul servizio? * L'ambiente. La gestione ottimale delle risorse idriche, nel rispetto delle generazioni future, stimolando il risparmio idrico e la restituzione nell'ambiente di acque usate il più possibile pulite. * La tariffa. La costruzione di una tariffa che copra gli investimenti e le manutenzioni, che sia socialmente sostenibile, favorisca il risparmio dell'acqua, contenga degli "ammortizzatori sociali". * La partecipazione dei "portatori di interesse" (peraltro recentemente recepita in modo formale anche dalla regione Lombardia con la l.r. 126 del 23 giugno 2009). Confrontarsi con cittadini, imprese, associazioni o sindacati per far emergere i contenuti desiderati da chi

l'acqua la usa. * Sostenere l'economia e il lavoro locale. Investire sulle reti e sul loro mantenimento fa "girare" l'economia. Sono previste spese per circa 700 milioni di € in 20 anni. È indispensabile dare la possibilità alle nostre imprese, in gran parte piccole e medie, e ai professionisti di trasformare la partecipazione alle gare di lavori, forniture e servizi in una occasione per migliorare e consolidare il tessuto economico produttivo locale. Diversamente si rischia di impoverire il territorio. Si può, infine, pensare di riservare una parte di queste commesse al terzo settore al fine di garantire nel tempo una quantità di risorse certe e non discrezionali a supporto principalmente dell'inserimento lavorativo delle persone disagiate * Considerare l'indotto. A titolo di esempio: un servizio idrico funzionante inquina poco, migliora la qualità dei corpi idrici (laghi e fiumi), li restituisce all'uso della cittadinanza e, perché no, ha ricadute sul turismo. La qualità ambientale è economia moderna e seria. Stabile. Sicura. Pare che nel mondo se ne siano, finalmente, accorti anche i "potenti". Sta anche a noi, localmente, accogliere questa sfida per l'oggi e il domani.

LE SCELTE PER GLI AMMINISTRATORI - ALCUNI ELEMENTI DI VALUTAZIONE SEPARAZIONE GESTIONE RETI ED EROGAZIONE SERVIZIO PRO CONTRO La gestione delle reti è un processo che non Viene meno l'unitarietà del servizio coinvolge direttamente il rapporto con l'utenza Possibilità di affidare progettazione ed esecuzione dei lavori con procedure e tempi differenziati rispetto all'erogazione sia per attivazione sia per durata

L'autorità d'ambito deve mediare fra più operatori e deve avere al proprio interno competenze tecniche in grado di interloquire con essi

Scelte impiantistiche (tipologie e dimensioni) riportate in capo all'Autorità d'ambito

Non è chiara la responsabilità delle scelte tecnico impiantistiche sia in fase di progettazione sia di successiva gestione (funzionamento e costi ottimali) Rischio di condizionamento da parte del gestore vs. l'erogatore sia per le forniture dei prodotti sia per la definizione della struttura aziendale Rischio economico/finanziario di scelte impiantistiche non idonee riportate automaticamente sul sistema di tariffazione Rischio di deresponsabilizzare l'erogatore dal trasmettere conoscenze e indicazioni di implementazione/ adeguamento del sistema impiantistico all'Autorità

N.B.: Le decisioni relative al modello gestionale (delibera ATO novembre 2007) sono state prese con vigente l'obbligo di separazione previsto dalla normativa regionale, obbligo decaduto per incompatibilità con direttive europee e nazionali con la l.r. 1/2009

* il testo completo della relazione su WWW.partitodemocratico.co.it


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LA TESTATA - AMMINISTRATORI LOCALI

AMMINISTRATORI DEMOCRATICI? YES, WE CAN LETTERA APERTA AI NEO AMMINISTRATORI

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elle amministrative appena svolte, abbiamo spesso sentito parlare impropriamente di "nostre liste", come se ad essere scese in campo fossero state tutte liste caratterizzate dal simbolo PD e formate solo da tesserati del nostro partito. Come ben sapete invece, la maggior parte delle liste in competizione non era riconducibile esplicitamente al nostro schieramento politico. Ciò nonostante, a risultati definitivi, il numero di amministratori a noi ascrivibili è aumentato e ora possiamo contare su

almeno 400 amministratori di "area" centrosinistra. Certo abbiamo perso qualche figura istituzionale di riferimento, abbiamo tra i "nostri" qualche sindaco e qualche assessore in meno, ma abbiamo in termini assoluti tanti nuovi amministratori PD in più! Per la prima volta dalla nascita del partito, siamo riusciti a testimoniare la nostra presenza nella quasi totalità dei comuni provinciali, tanto da permettere la costituzione e la realizzazione di una rete finalizzata sia a rilanciare il progetto politico nazionale sia l'elaborazione di nuove proposte locali. L'auspicio è che la presenza di nuovi amministratori permetta di

conseguire e realizzare un radicamento sul territorio rilanciando un rapporto credibile e forte con la comunità, come solo una grande forza popolare può fare, aiutando nel contempo a superare le difficoltà che incontrano molti circoli nello svolgere la loro attività politica a causa della vasta competenza territoriale. Perché il nostro progetto si concretizzi, occorre però il coraggio da parte di amministratori come Te, capaci, competenti ed onesti, di testimoniare pubblicamente la loro adesione al PARTITO DEMOCRATICO, è necessario uscire da ambiguità ed ipocrisie pericolose, mettendo in campo tutte le forze positive, riformiste e progressiste per sviluppare una idea di TERRITORIO COMUNE. I prossimi 5 anni saranno determinanti per lo sviluppo e la crescita dei nostri paesi, serve assu-

Responsanbili Enti Locali mersi, insieme, la responsabilità di far crescere una nuova comune identità che ricomponga l'attuale frammentazione del tessuto sociale e che faccia superare, grazie alla partecipazione attiva dei cittadini, la specifica crisi di rappresentanza nei nostri comuni. L'obiettivo della segreteria provinciale PD è avviare dalle prossime settimane, proposte di lavoro per dotare gli amministratori di strumenti capaci di definire i problemi dei singoli territori, che individuano e permettano risposte condivise, definendo strategie di azione e sistemi di controllo, promuovendo incontri e dibattiti anche al fine di qualificare il rapporto tra Amministrazione e cittadini. A tal fine inseriremo il Tuo nominativo nella nostra lista di e-mail, facendoti pervenire il calendario delle iniziative che già dal prossimo 08 luglio sosterremo (incontro sul PGT presso Don Guanella Como) e che continueremo il 25

Luglio presso la Festa Provinciale PD di Cantù con la neo-eletta parlamentare europea F. Balzani. Il nostro augurio è di incontrarti con spirito attivo e partecipe, per tornare a riaffermare il predominio della politica (quella vera) sugli interessi di parte, per rafforzare la nostra identità di partito anche di governo e non solo di minoranza!


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LA TESTATA

G8. IL LIFTING DEL PREMIER ALLA FACCIA DEI TERREMOTATI:

I

LA BEFFA OLTRE AL DANNO

l terremoto de l’Aquila è stato vissuto da tutti noi come una enorme tragedia, tuttavia il premier non ha esitato a fare la propria passerella anche lì. Non vogliamo essere cinici, certo nessuno voleva una tragedia del genere eppure qualcuno è convinto che il Presidente del Consiglio sia stato bravo a “cavalcare” e a sfruttare una tragedia di questo tipo. Ma credo che a tutto ci debba essere un limite. Scartata la location iniziale de La Maddalena, la decisione di portare il G 8 a L’Aquila è stata presa con invidiabile prontezza. Certamente Berlusconi è sempre “sul pezzo” . A qualcuno è parso subito difficile coordinare un evento “ingombrante” come un G8 con una situazione a dir poco precaria. Eppure la decisione è stata repentina e, come sempre indiscutibile, addirittura accampando motivi di ordine pubblico “Voglio proprio vedere se i Black Block verranno qui a fare le loro manifestazioni e a creare disordini…”. Ci è parsa una motivazione debole che aveva lo scopo di mascherare ben altro. Oggi però queste contraddizioni pare che stiano venendo al pettine. Naturalmente non si conoscono i dati e i TG se ne guardano bene dal dirci le cose come stanno. Del resto Milena Gabbanelli (Report) è in ferie quindi possiamo stare tranquilli. Nel frattempo però alcune cose sono ben visibili per chi a L’Aquila c’è andato e ci sta lavorando. Altre cose possono rappresentare argomento di domande a cui ci piacerebbe avere delle risposte. Cominciamo con l’aspetto logistico. Ancora oggi, mentre lo sciame sismico persiste, pensare di alloggiare nei dintorni delegazioni, assi-

stenti, sicurezza, servizi, giornalisti, mezzi di ripresa (non dimentichiamo che il G8 è uno degli eventi più trasmessi in tutto il mondo) è di per se un po’ folle. Si sarebbe potuto pensare a utilizzare la costa pescarese, scomoda ma non colpita dal sisma, ma in contemporanea ci sono i Giochi del Mediterraneo e quindi non ci sono spazi disponibili. I “grandi” forse approfitteranno della vicinanza della capitale e faranno la spola con gli elicotteri? A spese di chi non lo sappiamo ma possiamo immaginarlo. E tutti gli altri? Ma la cosa che sembra assurda è che per il G8 l’Aquila sta subendo un vero e proprio make up. Nulla o quasi di definitivo, si intende, ma come a Genova per dare un’aria primaverile attaccavano i limoni alle piante con il filo di nylon, pare che a L’Aquila stiano “posando erbetta nelle aiuole e stiano piantando petunie e gerani fra le macerie”. Addirittura ci si sta dando un gran da fare per verniciare i marciapiedi di verde! Non è una battuta. Centinaia di metri di marciapiedi vengono rastremati e successivamente ripristinati con una finitura verde. Peggio. Nel tratto che porta alla zona dove si terrà il G8 vero e proprio è stata innalzata una sorta di schermatura ottica, in pratica una palizzata e delle reti oscuranti in plastica, per celare agli occhi degli illustri passanti quanto un terremoto lascia dietro di se in termini di squarci, e non solo nelle case. Alla fine tutto sarà sparito, ma tant’è, bisogna fare bella figura. E se poi qualche scossa di troppo rendesse tutto inutile al punto di dover annullare il G8? Tuttavia la domanda, con tutto il nostro pragmatismo lombardo è:

Carla Cazzaniga “cosa costa?”. Magari fra qualche anno avremo dei dati precisi; al momento le cifre sussurrate fanno rizzare i capelli. Milioni di Euro! Quanti? Qualcuno dice sufficienti a costruire un migliaio di abitazioni provvisorie in legno al costo medio di 30.000 € l’una. Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare! Pare che qualcosa di tutto questo tramestio resterà: gli appartamenti ricavati nella Caserma di Coppito verranno poi messi a disposizione dei terremotati. Eppure viene da pensare che se il nostro Premier vuole coltivare le sue manie di grandezza con i suoi soldi è stucchevole e imbarazzante, anche se qualcuno l’imbarazzo non sa cosa sia! Ma se queste stesse manie costano soldi e disagi agli italiani sulle spalle degli abruzzesi, la cosa non è più solo inopportuna. L'Italia di cui andiamo fieri non è quella un po’ posticcia dietro alla quale si vuole nascondere una disorganizzazione preoccupante di tutto il G8. Non è nemmeno fatta solo della facciate più o meno ritoccate tanto apprezzate dai turisti. L'Italia che amiamo, di cui andiamo fieri e che anche i nostri vicini ci invidiano è quella fatta di uomini e donne che per giorni e giorni hanno scavato sotto le macerie con una dignità che lasciava impietriti. E’ quella fatta di eroiche persone normali che a Viareggio non aspettano che arrivi il Premier “a prendere in mano la situazione”. E’ un Italia che afferma ogni giorno di essere diversa da quella immagine da operetta che sembra il meglio che i nostri “grandi” casalinghi riescono a far trasparire ai grandi del mondo.


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LA TESTATA

LA 14° MENSILITÀ AI PENSIONATI I FATTI

I

CONCRETI DEL

GOVERNO PRODI

n questi giorni i pensionati che hanno almeno 64 anni d’età e un reddito personale annuo non superiore agli 8.640 euro, stanno riscuotendo la quattordicesima mensilità frutto dell’accordo tra il governo Prodi e le parti sociali del 23 luglio 2007. Si tratta di una misura che assicura un importante sostegno ai pensionati con redditi bassi, insieme agli altri benefici attuati dal governo Prodi: incremento delle pensioni sociali e aumento dal 90 al 100% dell’indicizzazione delle pensioni comprese tra 3 e 5 volte il minimo. Misure ben diverse da quelle decise dal governo Berlusconi – social card e bonus – che, per le complessità burocratiche, l’affastellarsi dei parametri che limitano il diritto ad ottenerli, le modalità umilianti di utilizzo, sono di fatto strumenti destinati a una platea ristretta e mortificata.

Rosalba Benzoni

La 14° mensilità prevista dal 2007 dal governo Prodi è invece un provvedimento strutturale, erogato senza inutili balzelli burocratici, che consente a un numero ampio di beneficiari un incremento certo di reddito; va pertanto nella direzione di un sostegno significativo alle fasce più deboli e di un aumento dei consumi in una fase di pesante crisi economica. Qualche dato può essere utile per misurare l’impatto positivo del provvedimento: L’accordo del 2007 prevedeva anche l’istituzione di un tavolo di osservazione permanente sulla

perdita del potere d’acquisto delle pensioni con l’obiettivo di salvaguardarle e valorizzarle attraverso graduali aumenti e politiche fiscali. Il tavolo, istituito dall’allora ministro del Lavoro Damiano, non è stato, nonostante le reiterate richieste dei sindacati, mai convocato dall’attuale governo, che continua a non dare risposte strutturali alle reali esigenze sociali – redditi bassi, nuove povertà, servizi alla persona, non autosufficienza, sanità - della popolazione dei pensionati e degli anziani, e dell’insieme dei cittadini del nostro paese.

anno

numero beneficiari

risorse complessive erogate

2007

3.000.000

926.000.000 euro

2008

3.000.000

1.200.000.000 euro

2009

3.400.000

1.304.000.000 euro


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LA TESTATA DEI CIRCOLI - COMO CITTÀ

APRIAMO AI CITTADINI IL PARCO DI VILLA GIOVIO LA RICHIESTA DEL GRUPPO CONSILIARE PD Gruppo Consiliare PD Como

I

l gruppo consiliare del Partito Democratico a Palazzo Cernezzi chiede che venga aperto ai cittadini il parco di Villa Giovio, palazzo neoclassico di proprietà dell’Inail, considerato la piccola Villa Olmo a Sud della città perché realizzata su disegno dello stesso progettista Simone Cantoni. A promuovere l’apertura del parco anche le oltre quattrocento firme già raccolte dal circolo di Camerlata, Rebbio, Breccia e Prestino. I consiglieri presenteranno una mozione nella quale viene chiesto di aprire alla cittadinanza i giardini di Villa Giovio per porre rimedio alla mancanza di verde pubblico nell’area di Breccia dove, negli ultimi dieci anni, vi è stata

una massiccia espansione edilizia. La Villa e il Parco stesso sono chiusi al pubblico e il progetto per la ristrutturazione del palazzo, che potrebbe diventare una sede di rappresentanza per convegni e congressi, non sarà pronto prima della fine del 2009. Dieci anni fa la giunta Botta stanziò circa 250.000 euro con l’intenzione di convenzionarsi e attrezzare il parco per l’apertura: un progetto che non ebbe alcun seguito. Stretti tra i palazzi già costruiti e i cantieri, i cittadini chiedono di avere a disposizione un’area di verde pubblico che aumenti la vivibilità della zona. E’ possibile aderire alla petizione inviando una e-mail a segreteria@partitodemocratico.co.it

LA TESTATA DEI CIRCOLI - CIRCOLOTRENTASETTE

RICOMINCIAMO DALLA MINORANZA

N

on è facile, dopo 5 anni di lavoro intenso, di fatiche e di problemi da affrontare e risolvere, trovarsi ora dall’altra parte. La netta sensazione è che poco importa quanto hai lavorato, quanto bene hai fatto o quanto non hai fatto. Purtroppo oggi non vince la competenza e nemmeno i fatti. Ci sono simboli dietro i quali si può nascondere chiunque, “anche un manico di scopa”, come ha detto qualcuno, e ciò basta per assicurare la vittoria, anche quando ci sembra che “non ci sia nulla da nascondere”, intendo dire né idee, né programmi, né progetti. Che sia la logica del sondaggio a prevalere anche nei nostri

paesi? Basta chiedere alla gente cosa vuole sentirsi dire e poi diglielo, indipendentemente dalla possibilità di fare ciò che si promette? Sarà che anche nei nostri paesi si può dire tutto e il contrario di tutto, si può promettere e smentire coi fatti senza che nessuno si indigni e nemmeno si faccia delle domande? E allora? Sappiamo che nelle Amministrazioni Comunali la minoranza ha spesso un peso puramente formale, quasi fosse il baluardo dell’ideale della democrazia… Ma tant’è, adesso tocca ad altri decidere e fare. E noi? Cosa possiamo fare? Credo che sia importante prendersi la briga di informare, con tutti i mezzi

Marcello Molteni e con chiarezza, con obiettività, senza né sconti né sovrapprezzi. Purtroppo questo dovrebbe essere un compito di altri ma, inutile ripetercelo, il pensiero giornalistico dominante non è il nostro. L’obiettività è un compito difficile ma assoluto. Importante sarà a mio parere anche la capacità di ascoltare. L’amministrazione uscente di Albavilla ha fatto di questo un vero imperativo categorico. Dai banchi dell’opposizione può essere meno facile ma deve restare un metodo di lavoro. Allo stesso modo deve restare un obiettivo, anche se sembra uscito sconfitto dalle elezioni, il progetto di un paese da vivere, di un paese accogliente in cui nessuno si senta escluso.


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LA TESTATA DEI CIRCOLI - ALBAVILLA ED ERBA

PER TUTTI I NUOVI CANDIDATI ALLA SEGRETERIA NAZIONALE I CIRCOLI

I

DI

ALBAVILLA E

DI

ERBA HANNO

n questi primi due anni di vita il Partito Democratico ha certamente creato un nuovo progetto, in cui tutti noi crediamo e ci riconosciamo. Nessuno di noi pensava che sarebbe stato facile unire anime e sensibilità diverse ma la grande affluenza registrata il 14 ottobre 2007 ci ha fatti sperare in un’Italia diversa. Le elezioni successive ci hanno mandato dei segnali molto chiari e il grande patrimonio delle primarie è stato in buona parte disperso. A pochi mesi dal prossimo congresso, che dovrebbe dare un nuovo impulso alla vita stessa del PD, i circoli, i militanti, gli attivisti, in breve i tesserati, aspettano delle risposte. Vorremmo che si potesse individuare un segretario, un vice e un gruppo dirigente, in grado di costruire una vera posizione politica. Spesso si ha la sensazione che di cose da dire ce ne siano, tante, anche troppe. Spesso non si fa che rincorrere e rispondere alle azioni di una maggioranza che pare a noi improponibile ma che riesce sempre di più a catalizzare le esigenze del paese, a rispondere, in maniera populista e a volte convulsa, ai problemi della gente, anche se questi problemi sono, spesso, creati o alimentanti ad arte. La logica del sondaggio prevale sulla logica del bene comune. La maggioranza non sembra fare un analisi del paese per costruire un futuro definito. Non esiste un progetto se non quello personale del premier che promette e non fa, che dice e smentisce, che propone tutto e il contrario di tutto senza che il suo elettorato si indigni né tantomeno si interroghi. A questo punto a noi tocca il duro compito di creare un’identità a questo partito, tocca immaginare il nostro paese così come lo vorremmo, e tocca lavorare per dare una visione unica, soluzioni condivise, parole chiare a chi da noi aspetta delle risposte. La figura del Leader è oggi ancor più importante. Dovrà essere in grado di favorire le discussioni interne ma allo stesso tempo dovrà essere capace di esprimere la sintesi tra posizioni opposte e dare del PD una immagine di vero partito unico.

?

ELABORATO ALCUNE

DOMANDE

Carla Cazzaniga

Ancora più importante sarà la capacità di esprimere un vero e proprio progetto, di concentrare l’attività politica su alcuni argomenti che da sempre hanno caratterizzato l’area riformista, e dare su questi messaggi chiari. Per questo riteniamo che sia importante il candidato, il suo nome, la sua faccia, ma ancor più sia importante il suo progetto. Facciamo parte tutti dello stesso partito e quindi siamo convinti che le persone che vorranno candidarsi a questo ruolo importante siano valide e preparate. Tuttavia abbiamo bisogno di risposte e saranno queste, e solo queste, a spostare il nostro voto da un candidato all’altro al prossimo congresso. Prima di tutto ancora in costruzione è la forma partito: QUALE SARÀ IL RUOLO DEI TESSERATI, DEI SOSTENITORI E DEGLI ELETTORI? COSA INTENDI PER PARTITO FEDERATO? QUALE SARÀ IL RUOLO DELLE REGIONI, DELLE PROVINCIE, DEI CIRCOLI?

di incompetenza e ignavia. La scuola ha un ruolo essenziale per le famiglie ma è anche vero che non tutti gli insegnanti sono capaci e preparati. QUAL’ È LA TUA POSIZIONE SULLA VALUTAZIONE DEGLI INSEGNANTI E DEI DIRIGENTI SCOLASTICI?

A questo poi deve far seguito anche la questione finanziaria. Le sedi locali, dalle province ai circoli, languono schiacciate da problemi finanziari sempre più insostenibili. È difficile pensare che in tutta Italia le federazioni riescano a sopravvivere con le loro forze, con il tesseramento o le lotterie. Quindi QUALE SARÀ LA FORMA DI FINANZIAMENTO LOCALE?

Legato al problema della giustizia è il problema della sicurezza. Nei nostri territori, nel profondo nord come lo chiamano alcuni, la sicurezza è diventato un problema, reale o meno, facilmente cavalcabile dalle ronde leghiste. Non possiamo però negare che la questione sia reale quindi QUALE SARÀ LA POLITICA NEI CONFRONTI DELL’IMMIGRAZIONE? E DELLE FORZE DELL’ORDINE?

Un discorso simile vale per i dipendenti pubblici. Il Ministro Brunetta ha buon gioco a dire che i dipendenti pubblici sono tutti fannulloni. Non sappiamo che non è vero ma sappiamo anche che molti lo sono e che la competenza non sembra essere un requisito essenziale per le assunzioni. Certo, il pubblico impiego è certamente un area importante del nostro elettorato ma valorizzare le competenze e l’impegno tutelano non solo il cittadino ma gli stessi impiegati pubblici che si impegnano a fondo. QUALE SARÀ LA POSIZIONE DEL PD NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E DEL DIPENDENTE PUBBLICO?

Altro argomento che ci sta particolarmente a cuore è la questione della giustizia: Lodo Alfano, intercettazioni, polemiche delegittimazione sono quanto di meglio ha saputo esprimere l’attuale E COSA PENSI DELLA QUESTIONE maggioranza. DELLE ALLEANZE? IL PD QUALE GIUSTIZIA VUOLE?

Oltre a tutto questo, che riguarda argomenti squisitamente interni, viene la parte più importante: il programma. SU QUALI ARGOMENTI DOVREMO CONCENTRARCI NEI PROSSIMI ANNI? QUAL È LA TUA POSIZIONE NEI CONFRONTI DELLA SCUOLA? Non possiamo solo indignarci per le prese di posizione deliranti che scaricano sulla scuola e sugli insegnati marchi

E infine la questione complessa delle riforme federaliste, della legge elettorale, del bipolarismo, dal maggioritario e del bicameralismo perfetto e, perché no, del conflitto di interessi. COME CONCILIARE UNA RIFORMA PENSATA PER IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE E LE NECESSITÀ SPICCIOLE E IMMEDIATE DEL SINGOLO PARTITO? CHE ITALIA VOGLIAMO?


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UNA

LA TESTATA DEI CIRCOLI - CABIATE

NUOVA

MINORANZA

A

CABIATE Mariapia Tagliabue

V

orrei cogliere questa occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno dato fiducia con il loro voto. Li ringrazio perchè hanno creduto in progetto nuovo, per certi versi difficile da comprendere in un momento in cui i partiti vengono messi in discussione come veri strumenti in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini. Il solco tra la cosiddetta società civile e le istituzioni si è fatto sempre più profondo, e dico “cosiddetta” perché tutti siamo società civile, tutti ne facciamo parte, ognuno di noi con le sue idee e valori: tutti abbiamo delle istanze più o meno definite. La scelta di proporci come un partito e non come una lista civica nasce dall’idea di essere chiari su quali valori vogliamo rappresentare e promuovere. Non è vero che la buona amministrazione di un comune come il nostro è solo il frutto di una gestione efficiente della cosa pubblica. Anche qui si deve scegliere tra politiche diverse. Essere di destra di centro o di sinistra non è la stessa cosa. Dentro a ogni decisione c’è un pensiero che la ispira. Noi siamo il partito dei laici che con i cattolici fa una sintesi di un certo tipo di società, che vede la comunità al centro di tutto e non i singoli individui con i loro egoismi e con i loro interessi di parte. In molti non ci hanno votato proprio per la diffidenza verso i partiti: il nostro impegno è quello di farli ricredere.

Nei prossimi cinque anni lavoreremo non per contrastare la giunta e il suo operato con un’opposizione sterile, strumentale e fine a se stessa. Saremo attenti e critici, saremo propositivi e collaborativi quando servirà, e se anche da parte della maggioranza ci sarà un atteggiamento costruttivo, non faremo mancare il nostro apporto.

Vogliamo essere il punto di riferimento per tutte quelle istanze che non trovano voce; vogliamo ascoltare con attenzione per portare alla luce i bisogni più nascosti, costantemente presenti con il nostro impegno, entusiasmo e nuove idee per una Cabiate migliore. PD Territorio Comune Cabiate


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LA TESTATA - FESTA PROVINCIALE

20 - 26 LUGLIO 2009 AL

VIA LA FESTA PROVINCIALE

Ed

DEL

PD

ecco anche quest’anno le feste sono cominciate. Tra elezioni, congressi, G8 e vacillamenti di governo, l’attività estiva del Pd ha preso il via. Come tutte le estati, anche quest’anno sono garantiti al popolo piddino diversi momenti per lavorare insieme, chiacchierare, confrontarsi e rafforzare dalla base questo partito. La festa provinciale di Como costituisce uno di questi momenti e le iniziative in programma sono state pensate ed organizzate per dare anche al Pd comasco qualche piacevole serata di allegria. La festa si svolgerà a Cantù località Il bersagliere, dopo quella canturina, da lunedì 20 luglio a domenica 26 luglio e permetterà a tutti i simpatizzanti e gli iscritti di

incontrare molti special guest. I temi che la caratterizzeranno saranno quelli del futuro del Pd, del nostro paese e della nostra economia. L’importante contributo di giovani e donne e gli interessanti appuntamenti da loro organizzati, saranno al centro di una festa di partito che trova nella loro partecipazione una grande forza. Non mancheranno oltretutto riflessioni sulle autonomie locali, l’immigrazione e il lavoro frontaliero. Nel programma dettagliato della festa si possono trovare tutte le iniziative politiche, gli eventi musicali e teatrali, le serate danzanti e altri piacevoli appuntamenti della settimana. Tra gli invitati più conosciuti che prenderanno la parola nelle serate della festa,

Francesca Viganò oltre ai nostri Chiara Braga, Luca Gaffuri, Luca Corvi, Mauro Guerra e molti altri, saranno presenti anche dei super ospiti come Enrico Letta, Beppe Civati, Maurizio Martina e Komla Ebri Kossi. Inoltre ci sarà per tutti l’occasione di conoscere meglio, presso i banchetti e lo stand del Pd, la struttura del partito, le persone che ne fanno parte e gli organismi che in provincia di Como, lo costituiscono. Per chi vorrà non mancherà la possibilità di tesserarsi, a maggior ragione in vista del congresso d’autunno. Quindi pronti, via! Cantù offre anche quest’anno a tutta la provincia l’occasione di una festa che sarà tanto più bella quanto più tutto il Pd sarà partecipe e unito!


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LA TESTATA

Programma delle giornate Lunedì 20 luglio 2009 - ore 20,45 Inaugurazione della festa - Maurizio Martina - Segretario Regionale PD - Luca Corvi - Segretario Provinciale PD - Tagliabue Luigi - Portavoce del Circolo PD di Cantù ore 21,00 Giuseppe Battarino - autore della raccolta di saggi “Il confine lieve. Scritti sull’Insubria” e Andrea Mentasti direttore di Ininsubria.it, quotidiano on-line discutono di Identità locali - livelli di governo - scelte politiche Porteranno il contributo alla discussione esponenti politici e del sindacato locale

Mercoledì 22 luglio 2009 ore 17,30 Incontro Forum Expo 2015: idee e proposte ore 18,30 Aperitivo con Silvia Gadda - Segretaria Regionale GD ore 19,00 Intrattenimento Musicale ore 21,00 Dibattito: Il Futuro teniamolo presente I giovani incontrano: - Giuseppe Civati - Consigliere Regionale PD - Lorenzo Guerini - Sindaco di Lodi - Angelo Orsenigo - Sindaco di Figino Serenza - Silvia Gadda - Segretaria Regionale GD Nel corso dell’incontro poteranno il loro contributo alla discussione Amministratori e Parlamentari Coordina Alessandro Briccola - Segretario Provinciale GD Como Giovedì 23 luglio 2009 Ore 17,30 Incontro del forum Interprovinciale Frontalieri Como – Varese Ore 21,00 Enrico Letta Presenta il Libro Costruire una Cattedrale Interverranno inoltre esponenti del mondo delle Professioni e delle Categorie Economiche Venerdì 24 luglio 2009 Ore 21,00 Uscire dal silenzio: violenza sulle Donne Chiara Braga - Parlamentare PD Como Clara Cardinali - Telefono Donna - Como Coordina Eva Allevi - Responsabile Conferenza Provinciale delle Donne A seguire “Bambole - storie silenziose di donne” Spettacolo teatrale di e con Candelaria Romero e proiezione del video “Mai più violenza sulle donne” - patrocinio di Amnesty International Sabato 25 luglio 2009 ore 10,00 Incontro con Amministratori “ La Comunità Europea per gli Enti Locali “ intervengono Alessandro Alfieri - Responsabile - Enti Locali Regionale PD Francesca Balzani - Eurodeputata e Assessore al Bilancio del Comune di Genova Luca Gaffuri - Consigliere Regionale PD Chiara Braga - Parlamentare PD Como Coordinano Ferruccio Cotta - Savina Marelli - Responsabili Enti Locali PD Como Al termine dell’incontro verrà offerto un aperitivo ore 15.00 ore 20.30

Assemblea Provinciale Complesso I Dolci Ricordi

Domenica 26 luglio 2009 ore 11,00 Coordinamento per i Diritti e Doveri di Cittadinanza riflessioni di Kossi Komla Ebri ore 13.00 Pranzo etnico ore 14,30 Musica etnica con il Complesso Mahaya ore 20.30 Complesso Delios Band ore 22.00 Estrazione della Sottoscrizione a premi La cucina funzionerà tutte le sere! sabato e domenica è aperta la pizzeria Durante la festa saranno presenti le mostre: - Noi, utopia delle donne di ieri memoria delle donne di domani - Pedemontana - rapporto tra nuova autostrada e il territorio

FESTA 20-26 Luglio 09 PROVINCIALE

Martedì 21 luglio 2009 - ore 20,45 Esibizione del Gruppo Spettacolo International Dance - Lipomo


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LA TESTA DEI CIRCOLI - BREGNANO E VERTEMATE

DEMOCRATICA

Circolo di Bregnano e Vertemate

Via Prava - Area Festa dell’Unità

a BREGNANO

4-5-6-11-12 LUGLIO Cucina con piatti tradizionali e tipici Ballo, musica e spettacolo

Lunedì 6 luglio - h. 21 Incontro pubblico sul tema:

LAVORO A RISCHIO: gli “spot” del Governo e le proposte del PD relatori:

on. MARINA SERENI Vice capogruppo PD alla Camera dei Deputati

on. CHIARA BRAGA Componente Commissione Ambiente e Infrastrutture


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LA TESTATA DEI CIRCOLI - CANTÙ

*

dal 3 al 19 Luglio Festa cittadina

Venerdi Sabato Domenica Lunedì

3 4 5 6

Martedì Mercoledì Giovedì

7 8 9

Venerdì

10

Sabato Domenica Lunedì

11 12 13

Martedì

14

Mercoledì Giovedì Venerdì

15 16 17

Sabato Domenica

18 19

Apertura festa - Presentazione mostra fotografica DONNE AL LAVORO Ballo liscio con IL MURO DEL SUONO Ballo liscio con IL MURO DEL SUONO Aperitivo (ore 18.00) con l’On. MARINA SERENI (Vice-capogruppo Pd Camera dei Deputati) organizzato dal Coordinamento Donne Pd Prosecuzione festa Prosecuzione festa Documentario THYSSEN KRUPP: LA FABBRICA DEI TEDESCHI (ore 21) Dibattito SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO con: On. ANTONIO BOCCUZZI Partito Democratico - ex operaio Thyssen Krupp, On. CHIARA BRAGA Partito Democratico, GIOVANNI ACHILLE e ENZA SCARPA Esperti di sicurezza, coordina GIGI TAGLIABUE Coordinatore circolo Pd-Cantù Concerto TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE’ con ORCHESTRINA DEL SUONATORE JONES Ballo liscio con IL MURO DEL SUONO Ballo liscio con DELIO’S BAND Ricordo e dibattito ENRICO BERLINGUER - Il coraggio e le ragioni di una scelta con: On. PAOLO CORSINI (ex Sindaco di Brescia), GIOVANNI BIANCHI (già presidente nazionale ACLI), coordina ROSALBA BENZONI Film FUGA DAL CALL CENTER Dibattito sul precariato con il regista FEDERICO RIZZO SERATA DI SOLIDARIETA’ CON CONCERTO BAND LOCALI Concerto BAKURA (quartetto d’archi rock) Concerto IL VENTO SOFFIA ANCORA omaggio a PIERANGELO BERTOLI con ORCHESTRINA DEL SUONATORE JONES Ballo liscio con CROMA Ballo liscio con I DOLCI RICORDI

Cucina tutti i giorni - Sabato e domenica: pizzeria - Tutti le iniziative sono a ingresso libero - ore 21

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dal 20 al 26 Luglio - Festa provinciale

Cantù - Via Como - Parco del Bersagliere


La testata - n°3