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Costruiamo insieme una Chiari veramente nostra Candidato sindaco

MASSIMO VIZZARDI - elezioni amministrative 2014 -

PREAMBOLO E CONTESTUALIZZAZIONE A una fase di grande espansione che ha caratterizzato tutte le Regioni del nostro Paese, iniziata nel 1995 e proseguita per oltre un decennio, è seguita una fase di forte contrazione e decrescita che, anche a Chiari, si è manifestata con particolare violenza negli ultimi cinque anni. La Città di Chiari è profondamente cambiata: in particolar modo sono mutati gli assetti economici, l'economia reale e soprattutto la composizione sociale della comunità clarense. Molte sono le cause, anche locali, che hanno provocato una perdita di benessere dei cittadini. Dinanzi a tali significativi cambiamenti ed in mancanza di risposte adeguate ed obiettivi ambiziosi per riemergere, la Città si è smarrita e non sembra aver ancora trovato un percorso in grado di valorizzare le proprie risorse, siano esse quelle della struttura urbana, del sistema paesistico - ambientale, sociale, economico e culturale. Ridisegnare Chiari coerentemente alla sua storia ed offrirle orizzonti nuovi è la missione della politica cittadina nei prossimi anni. Ciò è possibile: 

osservando i fenomeni che si manifestano nella città e nel territorio che la circonda.

ascoltando le istanze di cittadini, associazioni, operatori come metodo costante di governo.

sforzandosi di diventarne interpreti, indicare prospettive, individuare azioni e politiche adeguate, aggiustare ed innovare strumenti e procedure.

Essere “rivoluzionari”, costruire una Città veramente Nostra, proporre un radicale cambiamento delle politiche di governo della città, è la missione a cui l’alleanza per il Governo di Chiari si sente chiamata. 1/7


Occorre un progetto nuovo di città che pervada il rapporto tra Chiari e chi la vive nel quotidiano. Un progetto capace di risparmiare risorse esauribili e ricercarne di nuove, capaci di coniugare politiche ambientali, sociali, urbanistiche ed economiche. Coniugare modernità, dinamismo, attivismo con sicurezza sociale e ambientale. Un progetto fondato su una visione strategica di lungo periodo, basato sulla riconosciuta necessità di fare sistema tra tutte le organizzazioni sociali ed economiche, nel presupposto che nessuna di queste realtà è a sé stante, ma tutte concorrono a costruire la comunità clarense. Questo può avvenire solo con il coinvolgimento di tutti, al fine di mobilitare le risorse di conoscenza e di idealità indispensabili per supportare un cambiamento di tale portata. L'attenzione rivolta alla parte dei più deboli, in primis a coloro che hanno perso il lavoro, anziani, famiglie e giovani, dovrà essere un caposaldo delle strategie della nuova amministrazione. Non solo riconoscere e garantire diritti, ma soprattutto costruire una città più vivibile e più amica di tutti. Realizzare una rete sociale di sicurezza per chi si trova in difficoltà, aumenta ed assicura la sicurezza di tutti. La città nei prossimi anni è chiamata a fare scelte importanti, a cui devono corrispondere obiettivi certi. Si dovrà finalmente affrontare il tema delle scuole pubbliche, la cui annosa soluzione non può che passare attraverso un patto che impegni le generazioni di oggi a favore di quelle del futuro. E' viva la necessità di trasformare Chiari in una città moderna, dove l'accesso ai sistemi tecnologici da parte dei cittadini diventi esperienza non eccezionale, ma quotidianità. Il progetto innovativo per la nostra città è definito dal concetto di “Smart city”: questo indica la città intelligente, amichevole, su misura per chi ci vive. Si tratta di un ambiente urbano attivo, in grado di migliorarsi continuamente per aumentare la qualità della vita dei propri cittadini. Occorre migliorare le prestazioni energetiche degli immobili pubblici e la loro sicurezza. Occorre prestare una costante attenzione alle questioni relative all’ambiente ed alla salute pubblica. Ridisegnare il ruolo delle fondazioni, che in assoluta trasparenza, dovranno fare sistema e concorrere a costituire parte della rete sociale tesa ad offrire soluzioni ai nuovi bisogni dei giovani e dei cittadini, tutto ciò in coerenza con quelle nobili finalità per le quali sono state istituite da nostri illustri predecessori. Ricreare un ambiente sicuro che favorisca la crescita e l'incontro delle future generazioni. Favorire l’adozione di stili di vita più efficienti, sprecando meno risorse. La città di Chiari deve darsi obiettivi di lungo periodo che mettano in condizione il clarense di poter concepire e realizzare il proprio progetto di vita, superando con l'aiuto di tutti le difficoltà che lo ostacolano. Promuovere la partecipazione di nuovi protagonisti nella vita sociale e culturale, nel mondo del lavoro, della scuola e dello sport, significa mettere in circolazione energie nuove finora trascurate, anche fornendo luoghi-contenitori, adatti e moderni, dove esprimersi. La Città di Chiari soffre. L'immobilità amministrativa degli ultimi cinque anni ha aumentato la percezione di un futuro incerto. L'attuale Amministrazione, ignorando la profonda crisi in atto, non ha saputo cogliere i 2/7


profondi cambiamenti che ha determinato, non ha saputo interpretarli per proporre così scenari futuri credibili. Nessuna iniziativa adeguata è stata seriamente messa in campo per contenere il disagio sociale crescente causato da una crisi economica senza precedenti; al principio di sussidiarietà andrà affiancato quello della solidarietà fra i cittadini. Alla partecipazione di tutti, la precedente amministrazione ha contrapposto l’impenetrabilità della Casa Comunale, chiusa ai cittadini e, invece, diventata simbolo di un gruppo di comando autoreferenziale. L’operazione di blindatura operata dalla precedente Amministrazione ha condotto ad un isolamento delle realtà sociali e culturali della città, manifestatasi in maniera eclatante con l’abbattimento dell’unico cinema teatro comunale, lasciando luoghi pubblici, quali il Museo della Città, chiusi e climatizzati tutto l’anno, del tutto inaccessibili a causa delle tariffe richieste. Analogamente, le sale civiche comunali, chiuse per ogni associazione, gruppo, comitato che volesse esprimere una propria idea politica/culturale. Sono state fatte opere inutilmente dispendiose e si sono dissipate enormi risorse in veri e propri tracolli, tra i più eclatanti il Polo della Cultura e le rotonde fatte per due volte con duplicazione dei costi. La Giunta uscente lascia in eredità agli amministratori che verranno ed anche alle generazioni future pesi economici e sociali enormi da sostenere. Si è assistito a conflitti di interesse e commistioni di interessi privati ed interessi pubblici, fatti che hanno segnato la credibilità della Amministrazione Comunale e che impongono gravi riflessioni. La Giunta e la maggioranza uscente hanno concepito uno strumento di governo del territorio che appartiene ad un'altra stagione sociale ed economica. A soli quattro anni dalla sua entrata in vigore si è rivelato un completo fallimento, già solo perché rimasto lettera morta. Un piano che risponde a una domanda di residenza presente nei primi anni 2000 e che oggi non c’è più. Ancor peggio. Il piano di governo del territorio propone un modello di sviluppo che dimentica sia le criticità ambientali esplose negli ultimi anni, sia una domanda sociale profondamente mutata. A fronte di un rinnovamento del sistema socio – economico locale, si insiste nel consumo di aree agricole, su una nuova cementificazione degli spazi ancora liberi, in nuove concentrazioni di funzioni e di attività nel tessuto urbano. Parallelamente, non è stata prevista nessuna funzione strategica in grado di stimolare condizioni d’innovazione del sistema economico locale, da definire attraverso un opportuno confronto con le parti interessate. Vorremmo impegnarci a fare di Chiari una città solidale, più bella e giusta. Una città cooperante e partecipe del benessere comunitario, un luogo fitto di relazioni personali. Una città vivibile, che rende agibili e confortevoli gli spazi comuni, potenzia e migliora i servizi pubblici, valorizza le risorse ambientali, qualifica le attività economiche.

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Un insieme di luoghi, di relazioni, di memorie, di affetti, di cultura, di corresponsabilità, e in questo contesto, l’Amministrazione Municipale deve rivestire un ruolo autonomo ed autorevole, alla ricerca di uno stimolo efficace alla promozione ed allo sviluppo culturale ed etico dei cittadini. Siamo consapevoli che in questo periodo le realizzazioni concrete si scontrano inevitabilmente con la ristrettezza delle risorse disponibili. Il primo passo è certamente quello di indicare obiettivi e fare proposte che siano rappresentative di una profonda alternativa all'operare dell’attuale Amministrazione, che siano una matrice che indichi un amministrare diverso, una linea di tendenza diametralmente opposta. 1. Vogliamo ribaltare il modo di far politica a Chiari! Un progetto nuovo richiede persone nuove, idee nuove e modalità di governo nuove. 2. Non ci fermerà la crisi! Non uno slogan ma un impegno … la promessa di attuare un diverso modo di amministrare e di fare politica che possa ridare colore alla nostra Città! 3. Chiari esige, soprattutto in tempo di crisi, proposte politiche lungimiranti, sostenibili, innovative ed in

particolare, condivise e partecipate. PROGRAMMA Per raggiungere i nostri obiettivi, CI IMPEGNIAMO:  ad amministrare il Bene Comune ascoltando la Città. La porta della Casa Comunale sarà riaperta per tutti i Cittadini, il Sindaco e gli Assessori saranno presenti e disponibili al confronto ed al dialogo con le istituzioni, le associazioni e le imprese e tutti coloro che sentiranno l’esigenza di confrontarsi in modo diretto con l’Amministrazione Comunale.  a gestire e governare il Bene Pubblico nell’interesse di tutti i Cittadini, con un’azione amministrativa trasparente e con una classe politica rinnovata.  Ad attivare iniziative volte a favorire la partecipazione di tutti i cittadini nelle decisioni riguardanti la città, favorendo la pratica della democrazia diretta;  a ricercare ed eliminare gli sprechi presenti, con attenzione costante al miglioramento degli standard dei servizi;  a potenziare l’impiego di tecnologie innovative informatiche e di comunicazione, per avvicinare i cittadini all’amministrazione comunale, garantendo informazione e trasparenza su tutti gli atti e le decisioni;  a collaborare e fare rete con i comuni vicini, per ottimizzare le risorse ed offrire a tutti cittadini servizi di qualità sempre più elevata: superando la logica della spartizione degli oneri di urbanizzazione e tendendo alla razionalizzazione degli impieghi di risorse pubbliche sempre meno disponibili;  A promuovere iniziative che portino tutti i cittadini, famiglie, anziani e giovani a fruire degli spazi cittadini per godere della dimensione dello stare insieme; 4/7


 a rendere la nostra città attiva, quindi sicura, mediante politiche tese a ri-vitalizzare le nostre vie, le nostre piazze, i nostri parchi, la nostra stazione investendo in migliorie che possano rendere più confortevoli detti luoghi;  a progettare soluzioni urbanistiche che rendano il centro storico più vivibile, raggiungibile ed attrattivo per chi vi esercita attività commerciali, per chi vi risiede, per chi intende accedere a servizi e negozi;  a gestire il nostro territorio all’insegna del recupero delle aree già urbanizzate evitando, di conseguenza, nuove urbanizzazioni e rinunciando al proliferare di nuove aree commerciali all’esterno del centro città; la realizzazione di nuove costruzioni dovrà essere adeguata alla domanda ma dovrà anche essere accompagnata da un censimento delle unità immobiliari sfitte per quantificare il patrimonio edilizio inutilizzato;  a valorizzare lo sviluppo economico del nostro territorio, rivedendo le imposte comunali per incentivare chi crea occupazione e chi opera con impatti ecologici più contenuti ed, in particolare, incentivando i giovani imprenditori;  a creare sinergia tra pubblico e privato instaurando un confronto con le associazioni di categoria, gli imprenditori, gli artigiani, i sindacati, istituendo un ufficio attività produttive in costante rapporto con le categorie economiche, per assisterle e coadiuvarle nei loro progetti, gestito da un dirigente che si occupi con esperienza e competenza di un tema vitale per il futuro del Paese e del Comune;  ad esaminare quali possano essere le ricadute che Expo 2015 può offrire allo sviluppo delle attività e delle iniziative presenti sul nostro territorio, per portare iniziative e servizi in luoghi e spazi pubblici ad oggi poco o per nulla utilizzati;  a ricercare soluzioni di finanziamento delle opere pubbliche mediante accesso agli strumenti messi a disposizione da bandi nazionali ed internazionali;  ad investire in progetti a favore dei giovani, perché abbiano spazi in cui ritrovarsi, praticare sport e creare cultura, divertirsi e discutere, studiare ed iniziare la propria attività e/o professione, perché possano progettare il proprio futuro con elevata possibilità di realizzazione delle proprie aspettative;  a favorire la partecipazione dei giovani nella progettazione di iniziative volte a guidarli ed orientarli nell’età adulta, aiutandoli a diventare cittadini attivi e responsabili;  a potenziare e rendere centrale il servizio informa-giovani, a favorire la nascita di progetti che possano diventare reale motivo di scambio culturale e di esperienze internazionali, a favorire il protagonismo giovanile legato alla consapevolezza civica attraverso modalità attente alle esigenze delle nuove generazioni;

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 a creare una seria politica per accompagnare le giovani coppie nell’acquisto della prima casa e a sostegno della genitorialità;  a valorizzare la figura dell'anziano come risorsa attiva per la nostra comunità, coinvolgendolo tramite le associazioni in progetti di pubblica utilità e creando progetti tesi a favorire l'incontro e lo scambio intergenerazionale .

 ad investire sulla scuola, perché il futuro della città passa dalle nuove generazioni. L’azione dovrà necessariamente avvenire mediante recupero degli attuali edifici scolastici, per adeguarli alle nuove esigenze, sia di sicurezza, che di fruibilità e flessibilità d’uso, partendo da una progettazione strategica che ha origine da una visione d’insieme e da una programmazione partecipata e condivisa. L’ascolto delle istanze del mondo della scuola sarà determinante per evitare di calare dall’alto soluzioni preconfezionate e trasferire alle nuove generazioni, sin dalla scuola, il senso vero della democrazia;  a trasformare la scuola in un grande laboratorio, dove associazioni e singoli cittadini possano portare il proprio contributo perché la scuola diventi, con ambienti aperti e fruibili anche nelle ore serali, il Polo Culturale della città;  a capitalizzare l’identità culturale della comunità, promuovendo e valorizzando le realtà culturali presenti già sul nostro territorio, raccogliendo il contributo di conoscenza e di capacità di tutti i soggetti interessati e trasformando in patrimonio cittadino la cultura dei singoli;  a impegnarci nel valorizzare e dare una prospettiva alla nostra Villa Mazzotti, rendendola fin da subito maggiormente accessibile e cercando di inserire all’interno della stessa e del suo parco servizi ed attività in tutto l’arco dell’anno;  a collaborare attivamente con le realtà impegnate nella promozione culturale per valorizzare il patrimonio storico ed artistico della nostra Città, favorendo la creazione di collaborazioni tra le varie realtà associative per evitare sovrapposizioni e sprechi ed assicurando spazi a tutte le associazioni, perché ciascuno possa contribuire con le proprie passioni, competenze ed energie a promuovere la cultura in tutte le sue forme;  Ad elaborare seri progetti nell’ambito delle politiche sociali, che superino la logica dell’erogazione dei servizi e favoriscano il benessere di tutti i cittadini. In un’ottica di co-responsabilità l’Amministrazione e le realtà presenti sul territorio (istituzioni, fondazioni, associazioni, privato sociale, ecc.) collaboreranno per trovare le risposte più efficaci ed efficienti per soddisfare i bisogni delle persone, in particolare quelle maggiormente vulnerabili e fragili, investendo sulla prevenzione del disagio piuttosto che sulle contromisure a posteriori;  Le fondazioni, in particolare, dovranno ritornare ai propri fini statutari, valorizzando i propri patrimoni in una logica di servizio alla comunità; 6/7


 a promuovere una concreta attenzione all’ambiente, investendo sull’utilizzo di energie rinnovabili, creando sinergie fra i vari soggetti economici e pianificando la riqualificazione energetica, graduale ma generalizzata, degli edifici pubblici e favorendo la nascita di gruppi di acquisto tra i cittadini per energie e servizi;  a valorizzare il mondo agricolo, favorendo la creazione di una filiera agroalimentare sostenibile e legata alla tradizione del territorio;  a monitorare, vigilare e ad informare costantemente i cittadini sullo stato di salute di aria, acqua e suolo perché aumenti la consapevolezza e la responsabilità di preservare il territorio, assicurando alle future generazioni condizioni più favorevoli rispetto a quelle attuali;  a promuovere progetti concreti di mobilità sostenibile, volti a ridurre l’inquinamento atmosferico, che disincentivino l’utilizzo dell’auto e privilegino stili di vita più amichevoli verso l’ambiente, pianificando una piccola ma efficiente rete di trasporto pubblico, con collegamenti anche con i paesi limitrofi;  a promuovere una corretta gestione dei rifiuti, visti non più come un problema da risolvere ma come una risorsa, attraverso la raccolta differenziata “porta a porta”, l’attivazione di progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti ed alla creazione di posti di lavoro, rivedendo anche l’impostazione e l’organizzazione di “Chiari Servizi”, al fine di utilizzare a fondo tutte le potenzialità che una simile struttura societaria può offrire;

Redatto a Chiari il 12 Aprile 2014

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Programma coalizione Patto di Governo per Chiari