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Stampato su carta revive pure natural riciclata al 100%

BOTTICINO Foglio informativo e di dibattito politico culturale a cura del Partito Democratico di Botticino

Circolo “Angelo Vassallo”

Ottobre 2013

UNA RISPOSTA ALLA CRISI DEL PAESE

N

on c’è dubbio che la martellante campagna denigratoria verso tutti i partiti, rischia di far apparire la vicenda del prossimo congresso del PD e delle relative primarie, come una cosa interna, spesso rappresentata come confronto personalistico rissoso e comunque scollegata alla crisi del paese. In fin dei conti molti si chiedono: cosa c’entrano gli imprenditori, i disoccupati, i pensionati, con l’elezione del prossimo segretario del PD? È vero che il passaggio postelettorale è stato particolarmente traumatico per il PD. Una leadership è decaduta e la soluzione individuata ha avuto il carattere transitorio in attesa del congresso. La stessa formula di governo delle larghe intese ha le caratteristiche di assicurare la governabilità per un periodo necessario ad affrontare le criticità emergenziali e gli impegni europei che attendono il nostro paese. Tuttavia sono evidenti le difficoltà ad individuare in ogni occasione il punto di compromesso tra ricette profondamente diverse. Anche per le improcrastinabili riforme istituzionali, al fine di non ritrovarsi allo stallo di fronte a posizioni inconciliabili, dapprima il capo dello stato e poi il parlamento hanno preferito destinare la formulazione delle proposte ad un’apposita commissione di esperti. D’altronde non va taciuto che ciò è conseguenza del voto degli elettori, che non hanno consegnato ad una maggio-

ranza certa il governo dell’Italia. Dopo vent’anni di esperienza, perché meravigliarsi se i problemi aziendali e giudiziari del capo del PDL condizionano ancora l’azione del Parlamento e del Governo? È semplicemente l’esito del numero dei voti raccolti e dei parlamentari eletti nel PDL. Certamente una strada diversa era percorribile, ma la terza forza premiata dagli elettori – il Movimento 5 Stelle – si è chiamata fuori e preferisce continuare a gridare alle esigenze di cambiamento ed a sbraitare contro le istituzioni, evitando però di assumersi la responsabilità di schierarsi per fare qualcosa di concreto. Dopo un lungo periodo - che non ha sicuramente fatto bene al paese - con tante forze politiche costruite sul leader, il M5S rischia di rimanere l’unico con capi inamovibili, dal pensiero

indiscutibile e incontestabile, visti i movimenti in campo PDL, impensabili solo qualche mese fa. Ecco perché ciò che avviene nel PD riguarda tutto il mondo economico e sociale del paese. Il ruolo di segretario è contendibile e sono in campo più opzioni, ognuna della quali propone proprie soluzioni ai problemi della nazione, all’interno di un quadro di principi condivisi. Cantava Gaber: “La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.” Il PD chiama i suoi iscritti ed i suoi simpatizzanti per scegliere chi e per quali obbiettivi saprà guidare il partito. Se hai a cuore le sorti del paese e se ti riconosci nei valori di fondo del centrosinistra, non stare sopra un albero: partecipa anche tu alle primarie!


COME E DOVE SI VOTA

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Congressi di Circolo per l’elezione dei delegati all’Assemblea provinciale, del Segretario provinciale, dei Coordinamenti e dei Segretari di Circolo domenica 27 ottobre 2013, dalle ore 9 alle ore 19. L’unico seggio per le votazioni sarà presso la sala Colonne del Comune, in Piazza Aldo Moro e Martiri della Libertà 1, a Botticino Mattina. ORGANIZZAZIONE DEL CONGRESSO Ore 9.00 Istituzione del seggio elettorale e, su proposta del Coordinatore di Circolo uscente, vengono nominati un Presidente e almeno due scrutatori per lo scrutinio. Ore 9.30 Presentazione delle liste per il Coordinamento di Circolo e delle liste Provinciali. Ore 10.00 Discussione e successiva votazione. Ore 19.00 Chiusura votazioni e scrutinio. CHI VOTA • Partecipano con diritto di parola e di voto alle riunioni di Circolo tutti coloro regolarmente iscritti al PD per l’anno 2013 fino al termine delle operazioni di voto dei congressi di Circolo; • hanno diritto di elettorato attivo e passivo tutti gli iscritti al PD, anche online, regolarmente registrati nella Anagrafe degli iscritti al 27 settembre 2013, data di approvazione del Regolamento da parte della Direzione Nazionale; • gli iscritti del 2012, che rinnovino l’iscrizione fino al termine delle

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operazioni di voto dei Congressi, hanno diritto di elettorato attivo e passivo, possono cioè eleggere ed essere eletti negli organismi dirigenti e/o di garanzia, nonché essere delegati ad una Convenzione di livello superiore, • ai nuovi iscritti – ivi compresi quelli registratisi online o con PD live – registrati nell’Anagrafe degli iscritti dopo il 27 settembre 2013, è riservato il diritto di elettorato attivo e la possibilità di essere eletti nei comitati direttivi nonché essere delegati ad organismi di livello superiore. Non possono invece accedere a cariche monocratiche interne del Pd. Sarà possibile iscriversi al PD, per chi non ne avesse avuto l’occasione, direttamente al Seggio, previa accettazione dei documenti fondativi del PD e del pagamento di una quota di almeno 20 €. CANDIDATI Può candidarsi alla carica di delegato all’Assemblea provinciale, di membro del Coordinamento di Circolo o di Segretario del Circolo, qualsiasi iscritto al PD nel Circolo di riferimento, la cui candidatura non sia in contrasto con il Codice Etico del PD e che abbia sottoscritto – oltre al presente Regolamento – anche i documenti fondativi del PD: il Manifesto dei Valori, il Codice Etico, lo Statuto nazionale, nonché lo Statuto regionale della Lombardia. FEDERAZIONE DI BRESCIA Il congresso deve eleggere il Segretario Federale e i 100 componenti l’Assemblea Provinciale.

BOTTICINO Il congresso ha il fine di determinare il Segretario del Circolo e le 12 persone che comporranno il Coordinamento. Le candidature vanno presentate in apertura del Congresso il giorno 27 ottobre. Le liste devono comprendere un numero di candidati, individuati tra gli iscritti nel Circolo, non inferiore ai due terzi dei componenti da eleggere. Quindi almeno 8. Ciascuna lista per il Coordinamento di Circolo è valida, se è accompagnata dai seguenti documenti: - Nome della lista, senza alcuna menzione alle candidature nazionali; - Indicazione della persona che la lista sostiene come candidato alla carica di Segretario di Circolo, corredata dalla corrispondente dichiarazione d’accettazione da parte di quest’ultimo e di autorizzazione al collegamento; - Breve documento che contenga le linee fondamentali della candidatura alla carica di Segretario di Circolo. A sostegno della propria candidatura, il candidato Segretario e la lista a questi collegata dovrà presentare, al momento dell’inizio dei lavori, un numero di firme compreso tra il 10% e il 20% degli iscritti del medesimo Circolo. - Non è possibile sottoscrivere più di una candidatura. - Le firme dovranno essere raccolte entro la data di svolgimento del Congresso di Circolo. - Gli elettori possono esprimere un unico voto a favore di una candidatura a Segretario. - Sono nulli i voti assegnati a due o più candidati Segretari di Circolo.

Per ulteriori informazioni sul Regolamento visitate il sito www.pdbrescia.it


CONGRESSO LOCALE DEL CIRCOLO “A. VASSALLO” BOTTICINO

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omenica 27 ottobre prossimo si terrà il congresso per il rinnovo del segretario e del coordinamento del circolo PD “Angelo Vassallo” di Botticino. Io sono il coordinatore uscente eletto nel gennaio 2010. Un incarico che ho accettato non sapendo bene cosa mi aspettasse, ma che ho affrontato con decisione, determinazione e che mi ha appassionato giorno dopo giorno.

- Attività di visibilità, identità e informazione che ha avuto il via con l’intitolazione del circolo PD di Botticino ad Angelo Vassallo ed è continuata con la realizzazione del periodico di informazione che state leggendo. L’apertura domenicale del Circolo e la stupenda esperienza della nostra Festa Democratica della Valverde hanno richiesto tanto impegno da parte di tanti volontari.

Il lavoro è stato impegnativo ed ha riguardato principalmente tre fronti: - Attività legata al Partito Democratico nazionale: dalle primarie alle varie campagne elettorali, dalle manifestazioni nazionali alle raccolta firme sul territorio. - Coordinamento della maggioranza politica che sostiene la giunta Benetti e lavoro di approfondimento delle problematiche locali con appositi gruppi di lavoro. Promozione di dibattiti sul territorio al fine di sensibilizzare sulle tematiche più sentite.

E’ stata un’esperienza bellissima, che mi ha regalato il piacere di conoscere meglio le persone che hanno collaborato con me in questi anni: le disponibilità e le loro competenze sono state sorprendenti. Un lavoro dispendioso, che mi ha fatto crescere e che mi ha regalato grandi soddisfazioni. Un percorso che mi piacerebbe continuare per accompagnare questo splendido gruppo alle prossime elezioni amministrative. Dovremo essere in grado di confermare la nostra capacità di fare

proposte convincenti che sappiano raccogliere il consenso dei cittadini. Dovremo essere capaci di dare risposte nuove alle problematiche locali affinché Botticino possa essere migliore, più vivo, più moderno e più accogliente. Dove le persone, anche e soprattutto i giovani, possano partecipare, siano protagoniste e siano al centro dell’attività amministrativa. Andrea Casali Coordinatore Circolo PD Botticino

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primarie per PROSSIMO SEGRET

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a sfida per la leadership della Federazione Provinciale di Brescia è aperta. Di seguito il messaggio dei tre candidati. Persone capaci, giovani sindaci con grande esperienza, uniti nel Partito Democratico, si mettono a disposizione per guidare la segreteria. Con ricette diverse, particolari, consapevoli dell’importanza di dare forza

Io sto con Michele Orlando

Antonio Vivenzi per Brescia

re sono le esigenze che il PD bresciano ha di fronte: un profilo politico da rafforzare, una presenza nella società bresciana da consolidare, una struttura organizzativa da ricreare. E vanno declinate in una molteplicità di direzioni.

“Le opinioni non possono sopravvivere se uno non ha occasione di combattere per esse”

con noi per T

In concreto: il partito deve sapersi guici su: riconnettere con il tessuto sociale ww.partitodemocratico.it della nostra realtà (associazioni di categoria, sindacati, imprese che puntano sull’innovazione, terzo settore, ecc.), per far contare di più il “sistema Brescia” in Lombardia e in Italia; serve una struttura organizzativa più presente e puntuale per un miglior collegamento tra partito e circoli e per un maggior coinvolgimento degli iscritti; serve uno sforzo per far partecipare la platea più ampia dei simpatizzanti più direttamente nel processo decisionale; serve uno sforzo per investire davvero sulla costruzione di un nuovo gruppo dirigente, nel segno del rinnovamento, delle competenze, della disponibilità e della generosità; serve un partito che torni ad essere anche un po’ “scuola” in particolare per gli amministratori e i giovani consiglieri comunali; serve un partito in cui le discussioni si concludano con delle decisioni, con dei contributi, con dei suggerimenti da far pervenire ai livelli superiori del partito, piuttosto

C

che ai nostri rappresentanti istituzio-

Tesseramento nali; infine, ci piace2013 un partito in cui

i militanti non si interessino solo di

Aderisci al Partito Democratico posti da occupare o di tombini da

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Thomas Mann

aggiustare, ma anche un po’ di quel che accade nel mondo, di politica insomma con la P maiuscola. È un grande lavoro, per questo ho preso ufficialmente l’impegno a fare il segretario, di tutti, per 4 anni, l’intera durata del mandato; con un profilo di autonomia, di serietà e di credibilità, e con un forte spirito unitivo. Per recuperare quel clima di scoramento che qua e là si percepisce tra il nostro popolo e ridarci quell’entusiasmo che deriva dalla consapevolezza di svolgere, come PD, un ruolo importante, forse fondamentale, per la democrazia italiana e per i suoi cittadini. Il progetto completo su: www.facebook.com – Io sto con Michele Orlando

ara/o Democratica/o Ho 43 anni, vivo a Paderno Franciacorta, comune di cui sono sindaco dal 2004. Sono spostato con Daniela e padre di Sofia, Nicolò, e Caterina. Dopo un diploma in ragioneria e una laurea in Lettere, ho affrontato un percorso lavorativo che mi ha portato oggi ad essere un libero professionista, consulente aziendale. Mio padre Battista, già Sindaco e stato operaio all’Iveco di Brescia – insieme a mia mamma Maria – mi ha trasmesso quei valori di solidarietà, attenzione alle persone e amore per il territorio in cui viviamo che sono stati anche i punti di riferimento nel mio impegno da amministratore comunale. Come Sindaco mi sono contraddistinto per un PGT sostenibile, per la raccolta differenziata totale, per nuove politiche familiari e per un bilancio in equilibrio senza mai utilizzare oneri di urbanizzazione per la parte corrente, per un indebitamento bassissimo (600.000 totali) e ho accompagnato il mio comune nell’Associazione Nazionale “Comuni Virtuosi”. Con molti amici ci stiamo proponen-


scegliere IL TARIO PROVINCIALE

BOTTICINO

alle idee del PD. Sulla scheda elettorale troverete il loro nome seguito dai rispettivi candidati all’Assemblea Provinciale. Se uno dei tre otterrà il 50% +1 dei voti sarà eletto automaticamente Segretario, altrimenti spetterà ai delegati dell’Assemblea Provinciale scegliere tra i primi due classificati il futuro segretario.

Pietro Bisinella

con noi per

“INSIEME per i democratici bresciani”

L

Le larghe intese e il disastro nella nomina del Presidente della Repubblica ci hanno disorientato e in molti di noi è cresciuta la delusione nei confronti della politica e del nostro partito in particolare. Da Brescia il centro sinistra si deve rafforzare, Brescia è stato il laboratorio politico in grado di creare nuovi orizzonti a tutta la politica nazionale, riprendiamo in mano la nostra tradizione, carichiamoci sulle spalle la speranza di una società giusta, iniziamo da Brescia un percorso di rinnovamento che si sta già delineando sulla politica italiana. E’ il momento del coraggio, abbandonando vecchie logiche e vecchi richiami per dare forza al progetto di un partito vincente. Grazie del vostro sostegno prezioso per dare forza alle idee.

FOTO S.GARBINI

do alla guida del nostro Partito Democratico con una proposta dove ci immaginiamo il PD del futuro; aperto, coraggioso, mai banale, chiaro, partecipato e soprattutto dentro la realtà della vita di tutti i giorni di noi cittadini.

a mia mozione è una mozione davvero trasversale a tutto il partito e lo dice il nome stesso “INSIEME per i democratici bresciani”, dove vi sono candidati che al congresso nazionale voteranno per Renzi, per Cuperlo e per Civati. Il tutto è frutto del lavoro che unitariamente abbiamo fatto in questi seguici su: anni, cerchiamo in questo modo di www.partitodemocratico.it preservarlo dalle “beghe” nazionali e di ottimizzare i buoni risultati ottenuti in provincia di Brescia. Infatti, prosegue il Segretario, non certo grazie a me, ma al lavoro fatto dai circoli e dalla credibilità dei nostri candidati sindaci, abbiamo ottenuto in territori storicamente difficili dei risultati davvero notevoli, le vittorie di Desenzano, di Palazzolo, di Ospitaletto e in fine del capoluogo Brescia, dimostrano che se stiamo uniti possiamo davvero fare la differenza per la nostra terra e per la nostra gente. L’antipolitica si sconfigge a mio avviso solo così, offrendo alle persone, alle famiglie e alle comunità delle risposte concrete ai loro bisogni. Abbiamo necessità di un partito che la smetta di guardarsi l’ombellico e cominci davvero ad occuparsi dei problemi che la grave crisi stà creando anche a Brescia e provincia. Se penso al partito provinciale che vorrei, penso ad una struttura che possa offrire consulenze adeguate ai nostri circoli e ai nostri militanti, soprattutto nelle zone dove siamo in minoranza. Non tutto in questi anni ha funzionato come doveva, è ne-

cessario quindi un colpo di reni per essere ancor meglio organizzati ed efficaci anche ad esempio nel campo della comunicazione. Mi permetto un’ultima ma imporTesseramento tante considerazione, dopo la2013 vicenda della bocciatura di Romano Prodi da parte dei 101 parlamentari, dobbiamo ritornare a rispondere con senso di responsabilità e lealtà delle azioni che compiamo. Gli eletti devono rispondere agli elettori e al partito di quello che fanno, altrimenti verrà meno il senso di appartenenza e di fiducia sulla quale si fonda l’esistenza del partito stesso. Dobbiamo continuare a mettere radici solide e non buttare a mare tutte le competenze umane che abbiamo costruito insieme, solo così a mio avviso riusciremo a dar corpo al grande sogno del Partito Democratico Bresciano. Per questo Vi invito a votare per me, Pietro Bisinella, a Segretario della Federazione di Brescia e automaticamente per i candidati all’Assemblea Provinciale collegati alla mia lista nella vostra circoscrizione: Casali Andrea, Bandera Serafina, Grossi Giovanni, Pedersoli Nadia, Bellotto Alberto, Soretti Franca, Voltolini Alberto, Lonati Anna Maria.

Aderisci al Partito Democratico

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LAMPEDUSA OTTOBRE 2013 Fuggono dalla fame e dalla guerra e sfidano la morte nel Mediterraneo. Quelli che si salvano sono incriminati. Quelli che li salvano rischiano la denuncia. I leghisti li insultano. Grillo li vuole in prigione. Da quelle parti pietà l’è morta.

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Ma c’è un’altra Italia che non si spaventa di fronte alla migrazione, che vuole politiche di accoglienza, che vuole flussi controllati e sicuri, che vuole che si lavori per la pace, che rispetta la dignità di queste persone. Noi democratici siamo con questa Italia nel ricordo dei milioni di italiani che sono migrati per fame, per lavoro, per il fascismo nel secolo scorso. Italiani che hanno costruito ricchezza in Francia, in Svizzera, in Germania, in Argentina, negli Stati Uniti così come i migranti di oggi costruiscono una parte della ricchezza del nostro Paese. E ci aiuteranno a superare la crisi economica. Loro hanno bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di loro.


FESTA DEMOCRATICA “VALVERDE ‘13”

BOTTICINO

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uando si avviarono i primi incontri per organizzare la Festa Democratica del PD Valverde 2013 tra i referenti dei circoli dei Comuni di Botticino, Mazzano e Rezzato, era la scorsa primavera. Il primo incontro si tenne a Rezzato e subito si manifestò il disagio diffuso di dover riprendere una fase di lavoro organizzativo impegnativo avendo alle spalle due mesi di travaglio politico determinato dal deludente risultato delle elezioni politiche e regionali di febbraio e dagli sviluppi delle settimane successive con l’impossibilità o l’incapacità da parte del Partito Democratico di dare un governo al paese. Le votazioni per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, con la bocciatura delle candidature di Franco Marini e di Romano Prodi evidenziavano le carenze di direzione politica e lo stato di confusione in cui il PD era finito. La rielezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica segnava tuttavia un nuovo punto di partenza pur tra mille dubbi e perplessità. In questo clima avviare un percorso per costruire la Festa non era certamente facile perché la tentazione di alcuni era quella del disimpegno a seguito della disillusione di quei giorni. A questi problemi, ai quali peraltro non si poteva non dar credito e ascolto, si aggiungeva la dichiarazione del circolo di Rezzato di voler avviare una nuova esperienza diretta sul proprio territorio per cui non era garantita la partecipazione attiva alla Festa. Nell’assemblea dei volontari e dei responsabili dei circoli svoltasi a maggio, tesa a verificare le condizioni minime e indispensabili per organizzare e svolgere la Festa, il confronto ha mescolato le questioni politiche alle questioni personali, lo sconforto e la delusione alla volontà di mandare segnali positivi di

coesione e di vitalità. E’ prevalso l’orgoglio dell’appartenenza al disimpegno e alla protesta. In quella assemblea, di sabato mattina, ha prevalso il fatto che la Festa è un patrimonio del nostro territorio realizzato negli anni attraverso l’impegno e il sacrificio di tanti volontari al di là e oltre la dimensione politica di partito. Non organizzarla sarebbe stato un grave errore politico che il Pd non si poteva permettere. Nelle settimane successive il risultato elettorale, altamente positivo e per certi versi inatteso, delle elezioni ammnistrative e in particolare del Comune di Brescia hanno consentito di definire in maniera adeguata il titolo della Festa: “Ripartiamo dai territori”. Cioè dal livello territoriale dove siamo più conosciuti a livello personale e collettivo, dove la nostra serietà e capacità di proposta politica e amministrativa può fare la differenza. La trasformazione da festa di circoli a festa provinciale a quel punto era la scelta obbligata ed è stata quella giusta perché la Festa ha vissuto una partecipazione straordinaria di persone nel corso di tutti i diciotto giorni. Questo è il risultato più importante che siamo riusciti a realizzare, quasi ci fosse un’attesa diffusa e generalizzata per l’even-

to in sé. Trovarsi e ritrovarsi con tante persone è stato un segnale positivo di presenza, di volontà di contare, di futuro possibile oltre le logiche e gli schemi che quotidianamente ci vengono proposti. La “nostra” Festa è un evento che comporta impegno, passione e fatica per tantissimi volontari che contribuiscono alla sua realizzazione, ma che, per tutta la durata, sa restituire soddisfazione e momenti di amicizia indimenticabili. Ai volontari, tutti, deve andare il ringraziamento del Partito Democratico per il lavoro, per l’efficienza e la qualità dei servizi offerti. Quest’anno abbiamo probabilmente perso il conto di quante persone hanno dato il loro contributo di lavoro e di impegno nella realizzazione della Festa ma certamente superano il numero di 200-250. Ai volontari dei circoli di Botticino, di Mazzano, di Castenedolo, di S. Eufemia, di Urago Mella, a chi singolarmente o a gruppi di amici hanno aiutato, un grazie sincero. Il risultato economico, che sarà sicuramente positivo, non è ancora definito. Quello che è certamene realizzato è il risultato politico che il Partito Democratico deve saper cogliere in tutta la sua valenza positiva.

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OLTRE LA SCELTA ELETTORALE

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uando arrivano le elezioni, la gran parte dei cittadini vive la politica come ci si comporta al supermercato: si guarda all’offerta del momento e si compera, pronti il giorno dopo a criticare i partiti, il parlamento e le istituzioni. In questo modo troppo spesso l’attenzione viene rivolta ai temi che solleticano il consenso immediato, senza preoccuparsi delle ricadute in termini di sostenibilità nel tempo, dell’equità, dei diritti e delle condizioni di vita civile. Così agendo nei decenni passati si è creato un enorme debito pubblico di cui ora paghiamo le conseguenze. Anche ai nostri giorni assistiamo al continuo riproporsi della questione delle tasse e fortune elettorali sono state costruite attorno prima all’ICI e poi all’IMU. Ecco perché il duo Grillo-Casaleggio, smentendo i propri senatori, ha tranquillamente affermato che “Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico.”

Ancora la coppia Grillo-Casaleggio: “Sostituirsi all’opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono “educare” i cittadini, ma non è la nostra.” Quindi, secondo i capi indiscussi del M5S ai quali gli eletti devono sottostare, si dovrebbe agire unicamente secondo sondaggi realizzati tramite un sito controllato e gestito da alcuni. Nulla a che vedere con il metodo adottato dal PD: il solo Circolo del PD di Botticino ogni anno tiene varie assemblee pubbliche (basti pensare alle iniziative durante la Festa Democratica) e svariati incontri di Direttivo, di Segreteria e tra gli iscritti. Altro che un sì o un no ad un banale quesito! In queste riunioni si discute delle problematiche della gente, tenendo conto della complessità del momento storico in cui viviamo. A chi vuole contrapporre i cittadini ai partiti, diciamo il PD è fatto di alcune centinaia di migliaia di iscritti e di milioni di simpatizzanti che in que-

C’è di più.

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sti giorni si accingono, mettendoci la faccia, ad affrontare la scelta dei propri dirigenti sulla base dei programmi da loro proposti (numericamente non c’è paragone con chi si autoproclama interprete del volere dei cittadini). Essendo l’unico vero partito nazionale rimasto, per chi crede nei valori del centrosinistra, il PD rappresenta una comunità di persone che senza proclami, sconti e promozioni si assume la responsabilità di offrire un punto di riferimento al paese. È già comunque bello sentirsi coinvolti da un partito. Far parte di un partito autenticamente democratico, lo è ancora di più. Certamente partecipare alla vita del PD richiede un impegno maggiore, che va oltre la semplice simpatia del momento. Insieme si vivono vittorie e sconfitte, si ragiona sugli errori e si possono cambiare i dirigenti. Entra in campo anche tu! Iscriviti al PD!

con noi per FOTO S.GARBINI

La scelta non è più basata sugli aspetti umanitari o almeno su una discussione di merito sulla efficacia delle misure adottate, peraltro alquanto dubbia visti i barconi di disperati che con grande rischio attraversano il mare, ma solamente se conviene o meno dal punto di vista elettorale. Viene in mente una recente pubblicità, diffusa proprio nel periodo in cui è scomparsa la grande Margherita Hack, dove una ragazza pone dapprima domande sull’universo e poi, soprattutto, sui costi del bancomat.

BOTTICINO

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Tesseramento 2013

Aderisci al Partito Democratico PD BOTTICINO A cura di: Cristina Quecchia, Amelia Pisante, Annamaria Lonati, Giovanni Portesi, Andrea Casali. Stampato da Grafica DP - Rezzato COMMITTENTE RESPONSABILE MANFREDO BONI

Circolo PD Botticino, via Marconi 1 Email: pdbotticino@alice.it www.pdbotticino.it Ci trovi anche su Facebook: cerca PD Botticino Coordinatore del Circolo: Andrea Casali

Ottobre 2013  

notiziario Partito Democratico Botticino

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