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Stampato su carta revive pure natural riciclata al 100%

BOTTICINO Foglio informativo e di dibattito politico culturale a cura del Partito Democratico di Botticino

Circolo “Angelo Vassallo”

Maggio 2014

COSA VORREI FARE DA SINDACO

Q

uando mi è stato proposto di pensare ad un’eventuale candidatura ho detto che ero lusingata ma che dovevo condividere con i miei familiari la scelta. Inizialmente ho pensato di non accettare, poi ha prevalso la voglia di provarci e l’idea che forse, se scelta dagli elettori, avrei potuto portare nell’amministrazione la determinazione e la sensibilità che appartengono al mondo femminile. Provo sempre orgoglio quando leggo di una donna che si impegna attivamente anche fuori dall’ambito familiare per dare il proprio contributo alla società. Spesso l’impostazione dei ruoli fa’ in modo che noi donne siamo penalizzate quando andiamo a ricoprire incarichi prevalentemente svolti da uomini. Quando ci capita, dobbiamo adeguarci e sacrificare la nostra vocazione familiare. Ritengo che sia compito della società scardinare questi luoghi comuni, dando spazio anche ad un’interpretazione diversa dei ruoli pubblici e politici da parte delle donne. Se dovessi essere eletta, mi piacerebbe riuscire a mobilitare le risorse del territorio (e non solo) per rispondere ai tantissimi bisogni presenti, soprattutto in ambito sociale; trovare idee che possano confluire in progetti che vedano da un lato l’impegno anche economico del Comune, dall’altro la forza delle persone e delle associazioni. Penso che questo obiettivo si possa raggiungere creando una cultura attenta a progettare anche interventi finanziabili, indivi-

duando dei referenti ad hoc all’interno dell’organico del Comune. Non dimentichiamoci che anche a livello europeo si preferisce erogare finanziamenti su progetti specifici e seri, che risultino vincenti sotto il profilo occupazionale, sociale e ambientale. Mi piacerebbe tutelare il mio Comune anche dal punto di vista imprenditoriale, penso che l’innovazione ed il valore aggiunto siano le strade per uscire dalla crisi e che dobbiamo saper dialogare con le realtà produttive per aiutarle e sostenerle in questa direzione. Penso che la tutela del territorio e la manutenzione e cura di tutte le strutture, sportive e non, su di esso presenti, siano un altro obiettivo da perseguire con serietà e professionalità per consentire ai botticinesi di fruire al meglio del loro bel Comune. Considero il confronto con le persone e con le varie realtà presenti sul territorio una modalità di lavoro vin-

cente per una squadra chiamata ad amministrare un Ente Locale. Affronto questa sfida con entusiasmo, nella consapevolezza di rappresentare un’assoluta novità per Botticino. Non mi spaventa l’impegno che mi attende: so di poter contare su una valida coalizione, su una squadra che mette in campo la maturità di chi ha più esperienza ed energie nuove. Mi rassicura il constatare che insieme a me si siano candidati per il Consiglio Comunale validi giovani, uomini e donne che, pur provenendo da percorsi differenti, hanno l’obiettivo di dedicarsi al bene comune con un progetto di sviluppo ambientale, economico e sociale, condiviso e partecipato. Voglio dire ai botticinesi che guardano con fiducia ai prossimi anni: potete contare su di noi, sulle nostre competenze e sulla nostra passione. Donatella Marchese


IL PD STA CON BOTTICINO DEMOCRATICA

A

Botticino il Circolo PD Angelo Vassallo costituisce una delle poche realtà politiche organizzate ed attive presenti sul territorio. Grazie alla partecipazione di moltissimi botticinesi organizziamo una festa che è diventata una delle più apprezzate dell’intera provincia, che insieme a dibattiti politici e culturali di interesse nazionale e locale, offre pure momenti di spettacolo qualitativamente elevati e concede l’opportunità di salire su un palco a molti giovani gruppi ed a tante idee innovative. Nell’occasione delle primarie del 8 dicembre scorso oltre 600 nostri concittadini si sono presentati ai seggi da noi allestiti. Il PD è stato presente anche quando l’amministrazione comunale ha assunto decisioni importanti, basti pensare ai temi del bilancio, al nuovo sistema della raccolta dei rifiuti ed alla vicenda delle cave. Quindi quando si parla di partiti distanti dai cittadini, chiusi alla sollecitazioni della società, si vuole fare di tutta l’erba un fascio per non essere costretti ad ammettere che ci sono partiti che funzionano, che hanno una corretta democrazia interna e che rappresentano un’autentica risorsa per la comunità. Consapevoli di ciò, in preparazione delle elezioni comunali, con l’iniziativa DIAMO GAMBE ALLE IDEE, il

Circolo PD ha dato vita ad un intenso programma di incontri che ci ha impegnato per circa due mesi (gennaio e febbraio). Perché questo? Perché Botticino è ricco di una moltitudine di forze impegnate nel sociale, nella tutela del territorio e dell’ambiente, nella cultura, nella scuola, nell’economia, nello sport e nella vita religiosa, che contribuiscono alla qualità urbana ed alla formazione dei valori che contraddistinguono un buon vivere sociale e civile. Con lo spirito dell’ascolto abbiamo incontrato associazioni e realtà organizzate impegnate in questi campi ed abbiamo raccolto osservazioni e proposte operative, che hanno trovato ospitalità nel programma predisposto da io sto con BOTTICINO democratica. E’ stato un percorso veramente stimolante, dove tante brave persone hanno potuto illustrarci cosa fanno, quali sono stati gli eventuali limiti e le carenze riscontrati nel rapporto con il comune e come, a loro avviso, si potrebbe fare meglio.

Pertanto sappiamo bene che una della sfide più importanti che ci attendono sarà il coinvolgimento, con modalità diverse dal passato, delle realtà disponibili a collaborare per dare una mano ai botticinesi, rendendo ancora più efficace il loro, apprezzatissimo, lavoro di volontariato.

Spesso non si tratta di un problema di risorse, ma della capacità di realizzare una vera partecipazione.

Nel programma di io sto con BOTTICINO democratica il tema della partecipazione trova molto spazio, anche con proposte nuove quali la realizzazione di una Consulta delle Associazioni.

In questo cammino siamo stati sostenuti dalla ferma convinzione che per amministrare un comune come Botticino il solo PD non è autosuffi-

In materia di cave abbiamo di fronte un appuntamento che Botticino non può mancare o affrontare in modo sbagliato.

RENZI TOGLIE IL SEGRETO DI STATO SULLA STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA Il Circolo Pd di Botticino auspica che la decisione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi di togliere il segreto di stato sulle stragi consenta finalmente, dopo quarant’anni, di conoscere tutta la verità sulla strage fascista di Piazza della Loggia, avvenuta il 28 maggio 1974, che il lungo percorso giudiziario è riuscito fino ad ora solo parzialmente ad ottenere.

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ciente e che non può essere nemmeno autoreferenziale.


Si tratta delle cose da fare subito per mettere in sicurezza il bacino marmifero e quelle che devono essere fatte a breve per offrire una prospettiva di sviluppo a quest’attività nei prossimi decenni. In ballo ci sono numerose attività imprenditoriali, centinaia di posti di lavoro ed entrate rilevanti che il comune destina ai servizi per la comunità.

Se sarà, come auspico, io sto con BOTTICINO democratica a vincere sono certo che saranno adottate senza alcuna penalizzazione delle aziende oggi titolari di concessione. C’è quindi la volontà di proseguire, con energie nuove, la buona amministrazione che governa Botticino ormai da vari lustri.

Leggiamo anche nei programmi degli altri schieramenti, in modo più o meno convinto, che l’assegnazione delle future concessioni avverrà tramite procedure di evidenza pubblica.

Come segretario del Circolo mi sono impegnato affinché non si disperdessero esperienze importanti cercando di integrarle con nuove risorse, parte provenienti dalla società e parte dall’interno del partito, coniugando passione politica con quella civile e sociale.

Il PD già sul Notiziario dell’ottobre 2012 scrisse che, a seguito di normative europee, tali procedure erano inevitabili, mentre altri alimentavano dubbi e false speranze.

L’impegno è quello di sostenere la candidatura a sindaco di Donatella Marchese e di mettere in campo una squadra adeguata per poi amministrare bene.

Troppi interessi e persone coinvolti per permettersi di improvvisare e di scherzare! Ci vuole chiarezza!

Il PD c’è, è in campo e vi invita a votare per io sto con BOTTICINO democratica.

Al fine di non disperdere il patrimonio rappresentato dalle risorse naturali disponibili, dalle conoscenze, dalle aziende e dalle capacità lavorative, che si è costruito nel corso di lunghissimi anni, per il PD non è opportuno basare la procedura sul solo aspetto della migliore offerta economica e che altri parametri sono invece da valorizzare maggiormente.

BOTTICINO

Andrea Casali Segretario Circolo PD Botticino

Per una visione completa del programma e per conoscere i candidati, visita il sito

www.botticinodemocratica.it

Diciamo altresì che non è possibile ragionare sullo sviluppo futuro senza guardare all’intero bacino, comprese quelle proprietà private che oggi non sono interessate dal rinnovo delle concessioni sui diritti di escavazione che riguardano unicamente le unità di cava di proprietà comunale. Si è data molta rilevanza all’aspetto bando unico o bando per singole unità di cava. Nulla di deciso, partita tutt’ora aperta, con possibilità di individuare anche vie mediane. Sarà comunque la nuova amministrazione a dover assumere le decisioni del caso.

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PORTA A PORTA: PARTENZA CON IL BOTTO

N

on c’è dubbio che, seppure nella convinzione di operare per un bene comune quale la tutela dell’ambiente, qualche preoccupazione c’era sull’avvio del porta a porta nella raccolta dei rifiuti.

Sicuramente il mese di marzo, mese precedente all’inizio della raccolta porta a porta, rappresenta un’anomalia nella quantità dei rifiuti raccolti ed il monitoraggio di un solo mese sottoposto al nuovo sistema non fornisce un dato statistico del tutto attendibile.

Sappiamo che su questi temi si può incorrere nel consenso formale generale per poi scontrarsi sugli effetti provocati dal cambiamento nelle abitudini familiari.

Il dato della raccolta differenziata è esploso ed in confronto ai primi due mesi dell’anno la percentuale si è più che raddoppiata.

Però diciamocelo almeno una volta: che bravi siamo stati!

Il grafico rende ancora maggiormente evidenti gli sforzi che tutti insieme abbiamo fatto: ANNO 2014

Certamente ci sono obblighi normativi nel raggiungimento di percentuali di raccolta differenziata che non potevano essere disconosciuti.

350000

Tuttavia era consolidata nel tempo la comodità di conferire rifiuti come si voleva e quando si voleva.

200000

ANNO 2014

300000 250000 RIFIUTI INDIFFERENZIATI RIFIUTI DIFFERENZIATI

150000 100000

E’ vero però che a Botticino c’era stata negli anni scorsi una nutrita 50000 raccolta di firme a favore del porta 0 a porta e che le, partecipatissime, GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE assemblee preparatorie avevano registrato una notevole richiesta di Dobbiamo essere orgogliosi di questi primi risultati. chiarimenti ed informazioni senza Dobbiamo essere orgogliosi di questi primi risultati: quanta energia e materia prima risparmiata e quanto inquinanto in meno. mai evidenziare nette contrarietà. Anche se un'avvertenza va data: non diamo eccessivo peso a chi per sminuire la bontà dell'operazione sventure suiper costi del servizio o accentua pretestuosamente Perciò nonprofetizza diamo peso a chi sminuire la bontà dell’operazione pro- i che inevitabilmente sorgono quando si cambia radicalmente il sistema di A detta degli esperti, diversamen-problemi fetizza sventure sui costi del servizio o accentua i problemi che inevitate da altre realtà, era emersa quel-raccolta. bilmente sorgono quando si cambia radicalmente il sistema di raccolta. la condivisione di fondo che faceva consapevoli che disagi e criticità non sono del tutto superati ed è per questo che ben sperare nell’accettazione prati-Siamo Siamo consapevoli che disagi e criticità non sono del tutto superati ed alcuni aggiornamenti del servizio sono già in cantiere. ca del nuovo sistema. è per questo che alcuni aggiornamenti del servizio sono già in cantiere. Ci vuole un po' di pazienza e di disponibilità per far funzionare il sistema al meglio.

Segnali incoraggianti, che però non Ci vuole un po’ di pazienza e di disponibilità per far funzionare il sistema è giàComunque bello sentirsi èpartecipi di un obbiettivo che guarda futuro, che ci chiede al meglio. già bello sentirsi partecipi di unalobbiettivo che azzeravano del tutto i timori della vi-Comunque sì qualcosa ma che in cambio ci restituisce molto di più, sia a noi che alle prossime guarda al futuro, che ci chiede sì qualcosa ma che in cambio ci restitugilia. generazioni. isce molto di più, sia a noi che alle prossime generazioni. Seppur piccolo rispetto alla grandezza del tema, un contributo a miEbbene: i primi dati relativi all’an-Seppur piccolo rispetto alla grandezza del tema, un contributo a migliorare l'ambiente lo gliorare l’ambiente damento della raccolta vannostiamo dando anche noi. lo stiamo dando anche noi. Grazie a tutti voi. oltre le più rosee previsioni Grazie a tutti voi.

ANNO 2014

Gennaio (KG)

Febbraio (KG)

RIFIUTI INDIFFERENZIATI

276.040,00

259.400,00

317.780,00

87.940,00

RIFIUTI DIFFERENZIATI

158.539,00

149.170,00

255.763,00

274.956,00

TOTALE RIFIUTI

434.579,00

408.570,00

573.543,00

362.896,00

36,48%

36,51%

44,59%

75,77%

% RIFIUTI DIFFERENZIATI

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Marzo (KG)

Aprile (KG)


RENZI: ORA L’EUROPA DEI CITTADINI! BOTTICINO Se questo avverrà il PD sarà orgoglioso di far parte di un cammino economico comune: le libertà economiche non possono essere più importanti di quelle sociali.

Pubblichiamo i passaggi più significativi dell’intervento di Matteo Renzi al Congresso del PSE, che si è svolto a Roma il 1 marzo 2014, che ha indicato Martin Schulz per la presidenza della Commissione Europea Per i democratici è un giorno speciale perché è un momento molto importante per la nostra comunità. E un pensiero va al mio amico Bersani, a Piero Fassino e Massimo D’Alema e a tutti i leader del PD e prima del Pds-Ds. E’ un giorno molto importante per il Partito socialista europeo, qui tutto è cominciato per l’Europa e la città della grande bellezza non a caso deve richiamare tutti e ciascuno al compito più drammatico. Stasera alle otto più generazioni di italiani vedranno i servizi sul congresso del PSE. Lo vedranno le mie nonne, penso alla mia famiglia. Le mie nonne erano sposate a due persone che hanno combattuto in Europa - in Francia e Grecia - e penseranno al nonno sul confine francese e a quello in Grecia.

sulla Luna non perché è un obiettivo alla nostra portata ma proprio perché è un obiettivo difficile’. Qualcosa di simile deve essere fatto da noi in Europa. Ci dobbiamo dare degli obiettivi ambiziosi. L’Europa deve avere un’anima. L’Europa sociale è condizione e non figlia dell’Europa economica ed io credo che la più grande scommessa che dobbiamo vincere è quella dell’educazione e l’attenzione verso la scuola, dove si costruisce la condizione dell’Europa economica.

Cercheremo di utilizzare il semestre di presidenza per un nuovo modello di Europa, ma prima l’Italia deve mettere il bilancio a posto, ma non perché ce lo chiedono le istituzioni: lo faremo per i nostri figli. Martin il tuo compito è il nostro compito, la tua candidatura è una meravigliosa opportunità per te e per noi. Dobbiamo arrivare al futuro non aspettando ma costruendo e accompagnando la sfida di una nuova Europa. Il Pd sarà felice di accompagnare e farsi accompagnare dal Pse nella sfida più bella che restituisce dignità alla politica.

In un momento terribile di spread non economico ma per la vita dei cittadini noi dobbiamo fare in modo che il piccolo artigiano non veda l’Europa come il problema ma come la soluzione dei problemi, come l’Europa dei cittadini e non dei burocrati. Questo è il nostro obiettivo. John Fitzgerald Kennedy nel 1962 disse: ‘Abbiamo scelto di andare

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FUORI DALL’EUROPA? SAREBBE UN DISASTRO!

S

econdo alcuni, il mondo che ci favorisce dovrebbe essere piccolo, sempre più piccolo, perché se partecipiamo a realtà più grandi contiamo poco. L’Europa non ci piace? Fuori dall’Europa! Poi fuori dall’Italia, dalla Lombardia, dalla Provincia di Brescia, da Botticino, da San gallo per arrivare finalmente a quello che ad alcuni piace di più: la repubblica – magari la monarchia – del numero civico! Le notizie ci dicono altro: forse già quest’anno la Cina diventerà la prima economia al mondo superando, in anticipo di qualche anno sul previsto, gli Stati Uniti (a loro volta inseguiti dall’India). Vediamo apparire in tv incredibili smemorati, che pretendono che il nostro paese rompa in modo unilaterale anche i patti concordati

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ed approvati quando loro erano al governo. Il bello è che lo chiedono urlando con forza, come per spaventare gli altri paesi europei. Non c’è da meravigliarsi che nessuno ci crede, essendo gli stessi che nei vertici si dedicavano ad altre personali faccende e si divertivano a fare le corna o il cucù a quella medesima cancelliera oggi tanto bersagliata. Sanno dire solo basta, a partire dal basta euro, dimenticandosi che anche prima dell’entrata in vigore dell’euro non è che ce la passavamo così bene. In effetti, spesso, l’unica soluzione praticata per reggere la competizione internazionale stava nella svalutazione della moneta che, oltre a ridurre il salario reale dei lavoratori, provocava comunque un impoverimento generale.

Ricordiamo che anche in passato, ben prima dell’arrivo dell’euro, avevamo dovuto adottare manovre costate lacrime e sangue senza tuttavia aggredire il cuore dei problemi. Espedienti ed accorgimenti che hanno avuto il fiato corto e che, a distanza di anni, ci hanno presentato il conto. Altri battono con (finto) vigore i pugni sul tavolo come se questo gesto potesse costringere i mercati ad acquistare il nostro enorme debito pubblico. Se invenduto o piazzato a tassi troppo elevati, metterebbe a rischio gli stipendi dei dipendenti pubblici – compreso quelli delle forze dell’ordine – ed i pagamenti delle pensioni, facendoci precipitare nuovamente nel vortice della caduta dei consumi e della disoccupazione, non avendo più alcuna rete di salvataggio.


Si sente dire che è meglio uscire dall’euro piuttosto di sottostare a regole così rigide. Attenzione: non si sta discutendo di un 1% in più o in meno di tasse o di spesa pubblica e nemmeno di un semplice “proviamo e vediamo come va a finire”, senza particolari conseguenze. Stanno dicendo che vogliono toglierci l’orizzonte europeo, cioè quello che oggi conosciamo e che, pur tra tante difficoltà, ci consente di poter circolare liberamente e, per esempio, di non dover superare frontiere che nei decenni passati vedevano schierati eserciti composti prevalentemente da militari di leva (formalmente il servizio militare obbligatorio è stato abolito dal 1° gennaio 2005). Basta andare a Brescia per vedere le traccia di questo recente periodo: molte caserme vuote (Papa, Ottaviani, Randaccio, Goito) dove tantissimi giovani, abbandonando studio e lavoro, passavano parecchi mesi sotto le armi in difesa dei confini nazionali. Ci sembrano tempi lontani, anche se le vicende prima dell’ex Jugoslavia ed ora dell’Ucraina ci impongono di non sottovalutare mai e di non dare per scontata e per acquisita per sempre la conquista della pace. In tal senso l’emergere dei nazionalismi non ci rassicura, perché notoriamente sono generatori di conflitti. Cos’è l’uscita dall’euro se non tornare ad una moneta nazionale che poi sarà seguita dall’abbandono delle istituzioni europee, nell’illusione che da soli sapremo fare meglio? E’ lo stesso pensiero che percorre molti movimenti e partiti che esaltando lo spauracchio dell’immigrazione, vorrebbero farci ricadere nello status di stranieri ed emigranti negli altri paesi della nostra Europa.

Quindi questa Europa va bene così com’è?

BOTTICINO

Tutt’altro, ma non è vero che il confronto sia solamente tra l’Europa voluta dal PPE e chi – populisti e forze di estrema destra - rifiuta l’Europa ed il concetto di integrazione tra i popoli che essa comporta.

i paesi in difficoltà ad uscire dalla crisi.

Non dentro o fuori da questa Europa, ma dentro un’Europa diversa perché cambiarla si può.

Perciò non ci vuole meno Europa, ma più Europa e certamente un’altra Europa.

Infatti un’alternativa c’è: dare all’Europa un governo d’impronta socialista e democratica.

E’ un obbiettivo possibile, da raggiungere anche perché lo dobbiamo alle nuove generazioni che si meritano di guardare al futuro e non di girarsi indietro per ritornare ad un passato per nulla invidiabile.

Un governo che privilegi la lotta alla disoccupazione, che rilanci il processo di democratizzazione delle istituzioni europee e che aiuti

Con il tuo voto al PD possiamo farcela.

IL MANIFESTO DEL PSE “Crediamo fermamente che la Ue debba cambiare”. E’ questo l’incipit del Manifesto del PSE, approvato dal Congresso di Roma all’unanimità, per le prossime elezioni europee, che pone il lavoro al primo punto. I dieci punti programmatici del manifesto sono: 1) E’ ora di mettere l’occupazione al primo posto 2) E’ ora di far ripartire l’economia 3) Porre il settore finanziario a servizio dei cittadini e dell’economia reale 4) Verso un’Europa sociale 5) Un’Unione di uguaglianza e di diritti delle donne 6) Un’Unione delle diversità 7) Una vita sicura e sana per tutti 8) Maggiore democrazia e partecipazione 9) Un’Europa verde 10) Promuovere il ruolo dell’Europa nel mondo. “Con questi 10 progetti - conclude il manifesto - noi Socialisti, Socialdemocratici, Laburisti, Democratici e Progressisti cambieremo l’Europa nei prossimi 5 anni. Contiamo sul tuo voto e ci impegniamo ad agire instancabilmente per tuo conto. Insieme cambieremo l’Europa”.

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ELEZIONI PER IL COMUNE DI BOTTICINO Per le elezioni comunali il Partito Democratico ti invita a votare la lista io sto con BOTTICINO democratica guidata dal candidato Sindaco Donatella Marchese.

VOTA COSĂŹ: LISTA N. 1

Donatella Marchese Sindaco

Cognome Cognome Traccia una croce sul simbolo e scrivi il cognome del Candidato Consigliere. Si possono dare due preferenze purchè siano un uomo e una donna.

ELEZIONI PER IL PARLAMENTO EUROPEO Il Partito Democratico, insieme al PSE, sostiene la candidatura a Presidente della Commissione Europea di Martin Schulz. Per un reale cambiamento delle politiche comunitarie vota

Ricorda che puoi esprimere fino ad un massimo di tre preferenze sui candidati in lista. Per essere ritenute tutte valide, una deve indicare un candidato di sesso diverso dagli altri due.

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PD BOTTICINO A cura di: Cristina Quecchia, Annamaria Lonati, Fabbio Baitelli, Andrea Casali. Committente responsabile: Fabbio Baitelli Progetto grafico e stampa - Grafica DP Rezzato

Circolo PD Botticino, via Marconi 1 Email: pdbotticino@alice.it www.pdbotticino.it Ci trovi anche su Facebook: cerca PD Botticino Coordinatore del Circolo: Andrea Casali


Notiziario maggio 2014