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Stampato su carta revive pure natural riciclata al 100%

BOTTICINO Foglio informativo e di dibattito politico culturale a cura del Partito Democratico di Botticino

I

Circolo “Angelo Vassallo”

Aprile 2014

UN SALUTO ED UN RINGRAZIAMENTO

Questa non piace? Cambiamola, ma non ritiriamoci in riva al fiume ad osservare, da spettatori, cosa succede. Non deve mai mancare chi desidera sacrificarsi - nella situazione in cui ci troviamo mi sembra l’espressione più appropriata - per il bene comune. In questi anni io sono cambiato e Botticino ha vissuto le trasformazioni che, in generale, subiscono i paesi dell’hinterland delle città. Non le ha mai subite però ed ha saputo mantenere viva l’anima profonda che la lega al suo territorio, alla sua storia ed alle sue tradizioni. Ci siamo misurati con problemi nuovi, quali le riduzioni nei trasferimenti dello stato, i vincoli del patto di stabilità e l’esplosione del disagio sociale, senza soccombere di fronte alle difficoltà. La crescita, anche demografica, è stata contenuta e l’urbanizzazione non è avvenuta a scapito dell’ambiente e del territorio, nonostante l’appetibilità che Botticino costituisce per collocazione e per la qualità della vita e per i servizi che può offrire. Ora si apre una pagina nuova ed altri avranno l’onere e l’onore di guidare questo nostro paese ad affrontare le sfide che lo attendono. Ci vogliono nuove energie per poter proseguire nel buon governo. Un saluto a tutti i cittadini ed un ringraziamento particolare a coloro che in questo lungo viaggio hanno condiviso con me lo sforzo di garantire alla comunità la presenza e l’attività dell’amministrazione comunale.

l mio impegno civile è cominciato ben 42 anni fa, quando la politica era percepita come un’attività nobile, svolta a servizio della comunità cercando di rappresentare quei valori che appassionavano milioni di uomini e quando partecipare alla gestione della cosa pubblica ne era la naturale conseguenza. Dal 1980 al 1985 sono stato membro della commissione urbanistica comunale, dal 1985 al 2004 Consigliere Comunale e, contemporaneamente, dal 1986 al 1990 componente dell’Assemblea USSL 41 e dal 1990 al 1995 membro della Commissione Cave. Dal 2004 ad oggi Sindaco. Una scelta di vita - si potrebbe dire - figlia di altri tempi e di un modo di concepire la funzione dei partiti ed il proprio ruolo nella società, che oggi difficilmente può ripetersi. Quante persone ho potuto incontrare, quante esperienze ho potuto fare, quante decisioni ho dovuto prendere e quante responsabilità ho dovuto assumere. Se penso al tempo che ho dedicato all’amministrazione del nostro comune nei vari ruoli che ho ricoperto, si arriva ad una parte importante della mia vita,

con una concentrazione fortissima da quando sono stato eletto sindaco. Infatti oggi non è più possibile fare altro insieme al sindaco. Botticino richiede, addirittura pretende, per il primo cittadino un impegno totale, per molte ore al giorno, per tutti i giorni dell’anno. Faticoso? Certamente! Soddisfacente? Quasi sempre! Bisogna vivere questa carica con la consapevolezza di non essere in grado di dare tutte le risposte che i cittadini vogliono, perché le competenze e le risorse non ce lo consentono, oppure perché si ritengono preferibili percorsi diversi. Ma per reggere l’inevitabile tensione che l’agire da sindaco produce, si deve anche avere la serenità di chi ha cercato sempre di fare il meglio per la comunità, pur nei limiti delle condizioni date. Oggi si tende a ridurre tutto ai soli interessi personali e la stessa politica viene vista con diffidenza, a tutti i livelli. Niente di più sbagliato, niente di più ingiusto. C’è bisogno di persone che si impegnino in politica, altrimenti altri occuperanno gli spazi lasciati liberi, magari spinti da motivazioni molto meno nobili.

Mario Benetti


IL BUON GOVERNO – Resoconto ASSISTENZA MINOPREVENZIONE DISAGIO PERSONALE DEDICATO 338.497 28.726 113.000

Attenzione ai più deboli: in questa grave crisi che ha colpito tutti, l’attenzione alla povertà e ai bisogni è rimasta altissima; VOLONTA’ DI TUTELARE I SERVIZI EROGATI evitando di aumentare le tariffe. PRIORITA’ AL SOCIALE NELLE SCELTE DI BILANCIO anche tamponando con nostre risorse, per quanto possibile, ciò che è venuto meno (ed è molto) da finanziamenti di altri enti. Il fondo di solidarietà per famiglie colpite dalla crisi economica, nato come un aumento delle risorse per il settore, è diventato indispensabile proprio per il calare degli altri finanziamenti. ACCOGLIERE E AFFRONTARE L’AUMENTO DI UTENZA dovuto sia alle nuove emergenze sociali dettate dalla crisi economica , sia in particolare ad un aumento di casi di minori con disabilità che necessitano di assistenza scolastica (5 casi nel 2008, 19 casi nel 2013) e minori che necessitano di educativa domiciliare (da 3 a 9 casi). In particolare, 15

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2009

l’aumento di utenza nel settore “assistenza minori” in termini di bilancio ha comportato un aumento di spesa da €110.420 del 2008 a €321.777 del 2013: il 291% in più! SPESE SOCIALI 2013

SPESE SOCIALI 2013 ASSISTENZA MINORI PREVENZIONE DISAGIO PERSONALE DEDICATO SERVIZI DOMICILIARI TRASFERIMENTI

Forte riduzione del debito pubblico in capo al Comune di Botticino che è passato dai quasi 15 milioni del 2009 a 9 milioni al 31/12/2013. Questo permette al Comune di rispettare il patto di stabilità ed inoltre la riduzione di un terzo del monte mutui automaticamente determina una riduzione proporzionale anche per la spesa legata agli interessi che ne derivano. Chiaramente la riduzione della spesa sugli interessi ha liberato risorse grazie alle quali siamo riusciti a mantenere alto il livello dei servizi alla persona.

2013

Bassa pressione fiscale: da almeno 20 anni Botticino è tra i Comuni dove la tassazione locale è tra le più basse. L’importanza del bacino marmifero c’entra, ma fino ad un certo punto. Altri Comuni hanno entrate altrettanto importanti da discariche o dalla tassazione degli immobili produttivi (scarsi a Botticino), ma siamo noi che abbiamo da sempre la minore pressione fiscale, l’aliquota ici sulla prima casa sempre al minimo e di conseguenza di non pagare la cosiddetta mini-imu e l’introduzione dell’addizionale irpef solo dal 2013 e solo per i redditi superiori a 55.000 euro. Tutto questo ha permesso alle famiglie un risparmio considerevole e le ha sostenute in questo momento purtroppo complicato.

La capacità di essere attenti alla cultura, al benessere e alla formazione dei nostri bambini e ragazzi è sfociata anche nella ristrutturazione della biblioteca che ha permesso la messa in sicurezza dell’edificio, l’eliminazione delle barriere architettoniche e la realizzazione di nuovi spazi sicuri,accessibili, resi ancora più funzionali con questo importante intervento.

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La riorganizzazione del servizio e l’investimento sul patrimonio librario è stato premiato dagli utenti che sono in sensibile aumento.


dei traguardi raggiunti

BOTTICINO

Realizzazione di strutture per la cura e i servizi alla persona. In collaborazione con le Fondazioni Casa di Riposo e Scuola Carini si è voluto dare risposta ad importanti bisogni chiaramente manifesti sul territorio: la realizzazione di un asilo nido che attualmente ospita 50 bambini dai 6 mesi a 3 anni ha dato la possibilità alle madri lavoratrici di usufruire di una struttura all’avanguardia e competenze professionali per la crescita dei propri bambini; la prossima realizzazione invece degli alloggi protetti per anziani tramite l’ampliamento della casa di riposo darà risposta ai bisogni di chi necessità di assistenza, ma può ancora godere della propria indipendenza. Realizzazione manto in erba sintetica riciclabile e intaso naturale (tanto per essere chiari materiali all’avanguardia senza nessuna possibile ricaduta sulla salute dei bambini che ne usufruiscono) presso lo stadio del Centro Lucia. Questo intervento permetterà ai ragazzi che praticano rugby e calcio di utilizzare questa importante struttura con spogliatoi e tribuna confortevoli tutti i giorni senza limiti, cosa impensabile con erba naturale, che oltre ad essere più costosa nella manutenzione è utilizzabile 4-5 ore a settimana. Questa possibilità fu vagliata già in fase di realizzazione dello stadio, ma i dubbi sulla salubrità dei materiali usati dieci anni fa sconsigliarono fortunatamente il sintetico. La scadenza del vecchio appalto, è stata l’occasione per uno studio approfondito della tematica dei rifiuti. Si sono valutati i metodi attualmente utilizzati e soprattutto i risultati che si volevano ottenere. Purtroppo fino ad aprile 2014 i cittadini di Botticino non hanno mai superato la soglia del 40% di raccolta differenziata. L’attenzione all’ambiente e la necessità imposta dalla legge di raggiungere il 65% ci ha fatto propendere per una nuova modalità di raccolta rifiuti, con servizio porta a porta e con la possibilità di conferire in qualsiasi momento al cassonetto del indifferenziato tramite accesso monitorato con chiave personale. Siamo convinti che questo sia un passo doveroso soprattutto per evitare che la maggior parte dei rifiuti che produciamo finiscano in discarica o nell’inceneritore con evidenti ricadute ambientali.

Realizzazione di 10 alloggi per le persone in particolare situazione reddituale-familiare o con disabilità. Come nel caso dei nuovi alloggi protetti alla casa di riposo, anche nel caso di questi alloggi popolari realizzati a fianco di Piazza Marcolini si è stati in grado di accedere a finanziamenti a fondo perduto. Ciò dimostra come l’attenzione dell’Amministrazione alle politiche sociali sia in sintonia con quelle maggiormente promosse anche da Regione Lombardia, Fondazione Comunità Bresciana e altri enti.

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Ok dall’Autorità Garante della Concorrenza

Tre anni per rendere sicure Nuovi contratti dal 1 gennaio 2018. Fare gli interventi necessari presto, bene e in modo coordinato. Con il voto favorevole dei Consiglieri di “Botticino Democratica”, l’astensione della minoranza di “Pdl-Lega Nord Botticino” e l’abbandono dell’aula da parte dell’unico rappresentante di “Noi di Botticino”, lo scorso 9 aprile si sono gettate le basi per il futuro del bacino marmifero che tanto influenzerà la qualità della vita locale. Dopo la approvazione del “PIANO DELLE CAVE DEL BOTTICINO PERIODO 2014-2021” del 18 luglio 2013, che comporta la necessità di realizzare le infrastrutture per la sicurezza del nuovo bacino, la Giunta ha agito per il meglio, rivolgendosi all’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), l’unica Autorità che avesse titolo per pronunciarsi nello specifico. L’Antitrust ha risposto il 18 marzo scorso, concedendo una proroga motivata fino a tutto il 2017, diffidando però dall’agire in proprio come da più parti erroneamente suggerito. Si sarebbe corso il rischio della interruzione dell’attività estrattiva, con conseguenze nefaste sia per gli operatori che per la comunità tutta. A risultato acquisito, sono spariti dalla scena, si sono così inabissati, i sostenitori della proroga concessa per i “rilevanti investimenti” che avrebbero dovuto effettuare gli operatori per realizzare la strada di cava, in similitudine con una Legge Regionale della Liguria. Tale norma regionale prevedeva, a determinate condizioni, una proroga automatica delle concessioni a favore dei soggetti già titolari delle

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stesse, senza nemmeno determinarne la durata temporale. La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge regionale in questione perché veniva meno agli obblighi che le incombono ai sensi dell’art. 49 (libertà di stabilimento) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea e dell’art. 12 della direttiva 2006/123/CE (sussistenza di un motivo imperativo di interesse generale).

lotti funzionali al fine di consentire in modo coordinato la messa in sistemazione del bacino, con la possibilità per le attuali aziende di raggrupparsi in Associazione Temporanea di Impresa: strada, spostamento di due unità di cava, riduzione dei fronti di cava interni, realizzazione di infrastrutture necessarie al proseguimento dell’attività.

Anche l’eventualità di un diniego della proroga era stata opportunamente esaminata.

Il pronunciamento motivato dell’Antitrust declassa questa opzione a una delle tante a disposizione della prossima Amministrazione.

Infatti se l’Antitrust avesse dato parere contrario, la Giunta aveva ipotizzato una soluzione razionale attraverso un bando unico per

Si sono sprecate su questo fronte tante parole da parte di soggetti portatori di interessi politici ed economici, ignorando o facendo


oncorrenza e del Mercato

sicure le cave di Botticino

BOTTICINO Un partito politico deve avere idee e competenze per il buongoverno della cosa pubblica. Il Partito Democratico da alcuni anni ha messo in campo energie affinché la partita delle cave di Botticino venisse affrontata in modo chiaro, legale, europeo, nel rispetto profondo per chi vi lavora e investe. I militanti locali del PD hanno ereditato un patrimonio che proviene dalla consapevolezza del vincolo che esiste fra il bacino del marmo e il benessere della nostra comunità. Nessun diritto astratto di esclusiva quindi, ma duro lavoro di studio e ricerca che l’importanza dell’argomento meritava. Invitiamo l’Amministrazione Comunale a intensificare queste ultime settimane di attività affinché, di concerto con le imprese concessionarie, siano programmate tutte le attività necessarie alla messa in sicurezza del bacino.

finta di non conoscere il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa per la gestione di gare ad evidenza pubblica, un metodo di selezione che consente di premiare le imprese, anche di piccole dimensioni, più sensibili nei confronti del territorio, della innovazione, della valorizzazione del prodotto, dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro. Si è preferito parlare di emiri, indiani, oligarchi, capitalisti pronti a versare fiumi d’oro nelle casse comunali pur di subentrare agli attuali concessionari. Ciò accadeva mentre dall’approvazione del Piano, luglio 2013, per quasi sei mesi non è stato dato alcun seguito alle pratiche d’ufficio

per la richiesta delle autorizzazioni riguardanti gli Ambiti Territoriali Estrattivi (ATE). Durante il Consiglio Comunale del 9 aprile le opposizioni consigliari avrebbero dovuto spiegare perché non volevano che la prossima Amministrazione Comunale utilizzasse un bando ad evidenza pubblica per la selezione delle Ditte concessionarie. Non l’hanno fatto. Vogliono una PROCEDURA NON A EVIDENZA PUBBLICA? Decine di milioni di Euro affidati a trattativa privata contro le norme nazionali ed europee e nonostante le tante ed univoche sentenze in materia che escludono tale opzione?

Alcune imprese delle attuali concessionarie, hanno recentemente scritto che a loro parere sarebbero necessari almeno due anni per queste sistemazioni. Ne sono stati ottenuti tre. Non si sprechi questo periodo! Il 2021 è il termine dell’attuale piano provinciale cave ed è lì, dietro l’angolo. Guai a perdere tempo. Nel prossimo numero di questo periodico cercheremo di dare il nostro contributo di idee per il futuro, nella nostra visione di interesse pubblico coniugata con il riconoscimento della capacità imprenditoriale di chi opera nel settore del marmo.

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CAPOGRUPPO, QUESTO SCONOSCIUTO

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iamo entrati nel cuore della campagna elettorale e due richieste si fanno impellenti da parte di tutti: • il fattore novità, che non è solamente ricambio generazionale, ma prevede anche un modo diverso di operare; • l’esigenza di dare vita ad un gruppo coeso e coerente, capace di “fare squadra”. Queste due richieste non possano fare a meno di tenere insieme la questione del valore con quella dell’organizzazione, della cooperazione, della coordinazione e del proprio efficace funzionamento e sono premessa necessaria per poter difendere e diffondere “gli interessi di lungo periodo della collettività e per sostenere una strategia” generale di sviluppo della stessa. Dev’essere chiaro che il soggetto politico eletto è soggetto attivo, come tale esprime forte motivazione ed interesse, mette in campo capacità di comprensione senza mai disgiungersi dalle linee guida - valori e principi, procedure e pratica - che abbraccia. Il preambolo dovrebbe contribuire a far riflettere sullo spirito di servizio che deve animare chi si candida per amministrare un Ente Locale. Ed eccoci alla figura del Capogruppo, alle sue funzioni ed ai suoi compiti. Per la maggior parte delle persone è “entità sconosciuta”, ovvero termine spesso collegato agli scandali dell’utilizzo di denaro pubblico per fini personali che si sono succeduti negli ultimi tempi (per fortuna, nei Comuni, quest’ultima affermazione non si può verificare). In realtà il capogruppo è un Con-

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sigliere Comunale designato dai colleghi del suo Gruppo a capo dello stesso, presta la sua opera gratuitamente e non dispone di fondi pubblici o personali, né di indennità istituzionali. La prerogativa è quella di partecipare alla Conferenza Capigruppo, organismo competente a supportare il Sindaco nell’attività di disciplina e regolamentazione delle convocazioni dei Consigli. Non esiste una sua abilitazione senza due presupposti, che spesso nei fatti non risultano così scontati: • il riconoscimento del ruolo da parte delle Forze Politiche della medesima lista elettorale; • l’accettazione delle sue funzioni da parte di Consiglieri e Assessori del Gruppo Consiliare che l’ha nominato. Il Capogruppo racchiude in sé compiti politici e amministrativi insieme, fungendo da collante sia all’interno del Gruppo che rappresenta (a lui è affidata la gestione del Gruppo Consiliare attraverso le modalità dell’ascolto, del sostegno e delle sollecitazioni alla risoluzione di problematiche comuni, dell’indire riunioni per affrontare questioni operative e amministrative, etc) che all’esterno, con i

gruppi politici della coalizione a cui appartiene. E’ un ruolo importante e non semplice, vincolante e abilitante insieme, ha in sé i limiti e le potenzialità che ogni carica istituzionale contiene. L’impegno richiesto - e le soddisfazioni conseguenti - è notevole in termini di tempo impiegato, di apprendimenti politici, di analisi degli argomenti, di possibili ricerche alternative alle proposte, avendo sempre coscientemente presente, che gli Amministratori gestiscono beni e denaro per conto della Comunità. Aggiungo una riflessione sulle “politiche che apprendono”: sono politiche che imparano dall’esperienza, “dai successi come dagli errori, si modificano, si migliorano sostituiscono ciò che non ha funzionato e perfezionano ciò che produce frutto”. E’ la politica tesa all’ascolto e alla valorizzazione del territorio, della persona, della comunità, valori che realizzano e rendono efficaci (ed efficienti) i principi su cui si fonda ogni forma di governo. Anna Maria Lonati Capogruppo di Botticino Democratica


Europa 2014: questa volta è diverso!

BOTTICINO

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e elezioni europee 2014 saranno le prime a svolgersi dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona e saranno elezioni vere, per le quali si presenta un nome ed un programma per governare l’Europa. Infatti i cittadini questa volta potranno scegliere la persona che guiderà la Commissione Europea - il motore dell’integrazione europea - ed imprimere un nuovo corso alle politiche dell’UE.

La crisi economico-finanziaria si è svelata come una crisi non tanto del debito, quanto di crescita e di occupazione.

Il PD e il PSE sono uniti nel sostegno a Martin Schulz. Anche se c’è chi tenta di confondere le idee, si deve smetterla di dare la colpa all’Europa per gli errori ed i fallimenti causati dal centrodestra, che in questi difficile anni è stato in maggioranza all’interno della Commissione e del Consiglio ed ha imposto un’agenda di rigore e di chiusura sociale. Il primo passo per comprendere il valore dell’appuntamento elettorale poggia su una svolta culturale nel concepire la relazione tra l’Europa e l’Italia: è politica interna. Lo è già oggi, perché le normative europee sono all’origine del 60% della legislazione nazionale (attuazione di direttive e regolamenti immediatamente applicabili) e perché sono intervenute nella nostra vita quotidiana in moltissimi aspetti, anche se non sempre ce ne accorgiamo. Basti pensare alla libertà di movimento fra Paesi europei (niente passaporti e code alle frontiere e nessuna tassa doganale sui prodotti), alla diminuzione dei costi delle telecomunicazioni, ai diritti dei consumatori e dei viaggiatori, alla formazione dei giovani tramite l’Erasmus, alle risorse per il territorio (aiuto alle regioni più svantaggiate), alle imprese (fine ai ritardi

nei pagamenti), alla tutela delle donne, all’abbassamento della la bolletta energetica. Per realizzare tutto questo, il costo giornaliero che i cittadini sostengono per l’Europa è di 80 centesimi al giorno, meno del costo di un caffè. In realtà è ancora molto più basso, perché grandissima parte di quello che spendiamo per l’Europa rientra poi nelle nostre tasche. Si devono invece considerare i costi che cittadini ed imprese pagano ogni giorno per la non-Europa e tante politiche possono essere realizzate in forma più efficace se si agisce su scala europea. In particolare sugli investimenti in formazione e ricerca che il singolo stato non può più permettersi di sopportare, sulle politiche sociali e del lavoro per evitare una concorrenza al ribasso, sulla gestione comune delle frontiere esterne dell’Unione (l’Italia sarebbe meno sola nell’affrontare le emergenze migratorie) e sull’ambiente per migliorare la qualità dell’aria e la gestione dei rifiuti.

L’Europa può conciliare regole e crescita attraverso misure immediate, quali: • politiche attive nel mercato del lavoro, anche tramite la ridestinazione dei fondi strutturali europei non spesi per l’occupazione e la progressiva omogeneizzazione della tassazione su lavoro, imprese e rendite finanziarie; • standard vincolanti di spesa in istruzione, ricerca e innovazione; • un piano di transizione energetica, di rilancio industriale ed il completamento del mercato interno per l’energia, i servizi e l’economia digitale; • l’interpretazione in maniera appropriata della flessibilità prevista nel Patto di Stabilità; • l’adozione di nuovi strumenti per favorire investimenti pubblici e privati attraverso l’introduzione di forme di mutualizzazione del debito e l’emissione di veri titoli europei; • la revisione del sistema delle risorse proprie dell’Unione Europea; • la creazione di un “Fondo Europeo per gli investimenti” ed nuovo ruolo della Banca Europea degli Investimenti; • il sostegno alla Banca Centrale Europea per l’introduzione di politiche monetarie espansive.

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PIACERE, DONATELLA

H

o 42 anni, sposata e mamma due ragazzi Gaia e Andrea di 14 e 11 anni.

I miei genitori Giovanna e Raffaele mi hanno educato all’impegno in ogni aspetto della vita, insegnandomi a non arrendermi di fronte alle difficoltà e ad essere aperta all’altro. Questo bagaglio mi è servito nel mio percorso professionale e personale. Da ragazza ho iniziato a frequentare l’ambiente dell’oratorio dove ho conosciuto cari amici e mio marito Luca, insieme abbiamo condiviso l’ideale di mettere a disposizione tempo e capacità per gli altri. Da giovane studentessa universitaria, dato il mio amore per la lettura e per i libri, ho partecipato prima come commissario poi come presidente alla commissione biblioteca. Non ancora laureata, sono stata assunta dalla cooperativa sociale Cauto, che nel lontano 1997 era ancora una realtà piccola ma già molto attenta alle risorse umane.

Dopo la nascita di Gaia e Andrea mi sono concentrata prevalentemente sulla loro crescita ed ho scelto di fare un lavoro a tempo parziale per dedicarmi a loro. Ho avuto un matrimonio felice fino alla morte improvvisa di mio marito Luca. Dopo ho dovuto rimboccarmi le maniche, ho affrontato il dolore andando avanti con la tenacia che mi hanno insegnato i miei genitori, avevo dei figli da crescere ed un lavoro che necessariamente doveva diventare a tempo pieno. Ho avuto il supporto di tanti amici oltre che dei parenti e questo mi ha permesso di sperimentare che le relazioni sono fondamentali nella vita e che è determinante essere aperti agli altri non pensando solo a coltivare il proprio orticello. Da poco mi sono risposata con Francesco, anche questo è la dimostrazione che non si deve disperare mai, perché la Vita trionfa sempre. Credo profondamente nel valo-

re dell’impegno civile e sociale e nell’importanza di mettere le proprie competenze a servizio degli altri. Questo l’ho imparato anche nel mio percorso lavorativo nella cooperativa Cauto, dove ho iniziato ad occuparmi come legale di tutti gli aspetti autorizzativi riguardanti la gestione dei rifiuti, successivamente ho seguito gli aspetti istituzionali e le certificazioni di qualità ISO 9001 fino all’ottenimento delle certificazioni etica, ambientale e sicurezza per poi arrivare all’ufficio personale dove ho fatto parte di un’equipe responsabile della gestione del personale. Nel 2007 sono entrata in consiglio di amministrazione e nel 2010 sono diventata vicepresidente del consiglio di amministrazione. Adesso, per una riorganizzazione interna, faccio parte di un ufficio legale che raggruppa professionalità che curano tutti gli aspetti legali, autorizzativi ed inerenti alla sicurezza. Negli anni 2005 -2009 ho svolto anche l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Scuola materna Carini e ho posto le basi per la stabilizzazione dei contratti di lavoro cercando di contemperare le esigenze di garantire qualità agli utenti e quelle di far quadrare i bilanci. In un momento storico così difficile penso che ognuno, secondo le proprie capacità risorse e competenze, sia chiamato alla solidarietà e all’impegno per uscire dalla crisi.

Donatella Marchese

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PD BOTTICINO A cura di: Cristina Quecchia, Amelia Pisante, Annamaria Lonati, Fabbio Baitelli, Andrea Casali. Committente responsabile: Fabbio Baitelli Progetto grafico e stampa - Grafica DP Rezzato

Circolo PD Botticino, via Marconi 1 Email: pdbotticino@alice.it www.pdbotticino.it Ci trovi anche su Facebook: cerca PD Botticino Coordinatore del Circolo: Andrea Casali


Notiziario apr 2014 (1)