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ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRECASALI Scuola dell’ Infanzia, Primaria, Secondaria I grado

Piazzale Rodari, 1 – 43010 Trecasali (Parma) http://ictrecasali.gov.it Tel 0521/878301 Fax 0521/878504 E-mail: pric805003@istruzione.it – pric805003@pec.istruzione.it

PROTOCOLLO OPERATIVO A FAVORE DI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)

A cura delle docenti: Elisabetta Corradi Cristina Dieci

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1. PREMESSA 1.1.

Finalita’ del protocollo

Il presente Protocollo Interno ha come obiettivo quello di fornire un iter informativo/procedurale a tutti i soggetti che nell’I.C. di Trecasali si trovano, a diverso titolo, ad operare con soggetti che potenzialmente o dichiaratamente presentano Disturbi Specifici di Apprendimento. 1.2.

Riferimenti normativi

Legge 170/10 DM 12 luglio2011 Linee guida sui DSA 12/07/2011 Direttiva ER 0012792 del 25/10/2010 Circolare Sanità 8 del 31/05/2012 Protocollo di collaborazione provinciale (Parma) del 25/10/2013 Decreto Interministeriale prot. 297 del 17/04/2013 1.3.

Destinatari

Destinatari del presente Protocollo sono: docenti, alunni/alunne e genitori. 1.4.

Definizioni

Elenco casi di DSA: · Dislessia: deficit nella velocità, nella correttezza e nell’accuratezza della lettura · Disgrafia: disturbo nella velocità, accuratezza e qualità dell’aspetto grafico della scrittura · Disortografia: frequenti errori di ortografia e disordine di decodifica del testo scritto · Discalculia: disturbo relativo all’abilità di calcolo, sia nella componente dell’organizzazione della cognizione numerica sia in quella delle procedure esecutive del calcolo I disturbi specifici dell’apprendimento interessano alcune abilità dell’apprendimento scolastico, in un contesto di funzionamento intellettivo adeguato all’età e in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali. I DSA sono di origine neurobiologica e sono modificabili, ma non risolvibili, attraverso interventi mirati. 1.5.

Classificazione ICD10

La segnalazione (diagnosi) di DSA, a cura dell’AUSL o di Professionisti accreditati, deve fare riferimento ai criteri di classificazione ICD10 e deve esplicitare i codici diagnostici (Circolare 8 del 31/05/2013). Codici diagnostici: F 81.0 Disturbo specifico della lettura (dislessia) F 81.1 Disturbo specifico della compitazione (solo disortografia) Disturbo specifico delle abilità aritmetiche (discalculia) F 81.2 F 81.3 Disturbo misto delle capacità scolastiche (dislsessia e/o disortografia e/o disclculia) Altri disturbi evolutivi delle capacità scolastiche (disgrafia) F 81.8

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F 81.3

Disturbi evolutivi delle abilità scolastiche non specificati (disturbo dell’apprendimento non altrimenti specificato)

2. RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE I principali compiti demandati a Scuola e AUSL nei diversi gradi del Primo Ciclo riguardano sono: Periodo Scuola Primaria · Rilevazioni delle potenziali difficoltà di apprendimento (Scuola ma anche Famiglia) · Osservazioni sistematiche e periodiche delle prestazioni e degli stili di apprendimento e attività di recupero didattico-correttive (Scuola, vedi punto 3. Cosa fare in caso di sospetto DSA) · Trattamento logopedico-riabilitativo (AUSL) · Incontri con neuropsichiatra/psicologo e logopedista (Scuola-AUSL) · Diagnosi (AUSL - 2°/3° anno della scuola primaria) · Uso delle misure dispensative e di alcuni strumenti compensativi (Scuola) Periodo Scuola Secondaria di Primo grado · Eventuali trattamenti logopedico-riabilitativi (AUSL) · Incontri con neuropsichiatra, psicologo, logopedista (Scuola-AUSL) · Modificazione delle strategie didattiche (Scuola) · Uso di misure dispensative (Scuola) · Uso di strumenti compensativi e software specifici per DSA (Scuola) 3. RILEVAZIONE E CERTIFICAZIONE DEI DSA 3.1.

Identificazione

Possibili indicatori di Disturbi Specifici di Apprendimento sono difficoltà significative a: · leggere, comprendere, esporre (lentezza nell’esposizione), esprimersi · scrivere (competenze di rappresentazione grafica) · calcolare (difficoltà nella rappresentazione delle quantità, nel loro confronto e manipolazione – aggiungere e sottrarre – nella capacità di astrazione della numerosità) · memorizzare tabelline, formule, sequenze, procedure, forme grammaticali · recuperare rapidamente nella memoria nozioni già acquisite · usare dizionari, enciclopedie, ecc. · mantenere la concentrazione (facile stancabilità) · recuperare (lunghezza nei tempi di recupero) · apprendere le lingue straniere E’ opportuno vigilare anche su comportamenti che evidenziano: · calo di autostima scolastica e autoefficacia · disinteresse · apatia · ritiro · fuga · aggressività e comportamenti disturbanti Tali fattori devono essere evidenziati attraverso osservazioni sistematiche e periodiche delle prestazioni e degli stili di apprendimento e devono essere seguiti da attività di recupero didattico mirate e azioni correttive. Le osservazioni devono essere più precoci possibili, tuttavia l’effettiva rilevazione di DSA è possibile solo a partire dalla scuola primaria (vedi punto 3.3: Quando formulare la segnalazione). 3.2.

Cosa fare in caso di sospetto di DSA

Se, dopo le osservazioni sistematiche e periodiche e le attività di recupero didattico mirato, persistono le difficoltà, il consiglio di classe comunica ed espone la situazione

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ai genitori evidenziando la possibile presenza di Disturbo Specifico di Apprendimento e sollecitando l’avvio di un percorso diagnostico. La famiglia, su segnalazione della scuola, del pediatra o di propria iniziativa, può fare richiesta di valutazione a: · ASL oppure · PROFESSIONISTA O STRUTTURA PRIVATA ACCREDITATA L’AUSL o il Professionista Privato rilasciano alla famiglia la Segnalazione (diagnosi) di DSA. L’alunno in difficoltà e non ancora segnalato è comunque un alunno con Bisogni Educativi Speciali (BES). E’ pertanto necessario elaborare, per tali alunni, un percorso individualizzato e personalizzato anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, individuale (o anche riferito a tutti gli alunni della classe con BES), che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti e abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. 3.3.

Quando formulare la segnalazione

La segnalazione può essere formulata da parte dell’AUSL o del Professionista accreditato · per la dislessia solo alla fine della seconda classe della primaria; · per la disgrafia e la discalculia solo alla fine della terza classe della primaria · per gli alunni di lingua madre non italiana solo alla fine della terza classe della primaria 3.4.

Periodo di validità della segnalazione

La segnalazione: · Ha valore per ogni ciclo di studi · Deve essere aggiornata al passaggio all’ordine di studi superiore · Se formulata durante l’ultimo anno di ogni ciclo scolastico ha validità anche nell’ordine successivo 3.5.

Segnalazione (diagnosi) rilasciata da professionista privato accreditato (circolare 8 del 31/05/2013)

La famiglia che si è rivolta al Professionista privato accreditato consegna la segnalazione (diagnosi) di DSA all’AUSL di competenza che dovrà esprimere con apposito modello, nel Gruppo di Conformità DSA (istituito presso le UNOPIA), la conformità/non conformità/incompletezza con richiesta di integrazione della segnalazione. All’atto della consegna, l’AUSL rilascia alla famiglia il modulo di avvenuta consegna della segnalazione (diagnosi). La famiglia consegna il modulo di avvenuta consegna rilasciato dall’AUSL alla scuola (vedi punto 8. Gestione della Documentazione). Il coordinatore di classe mette in atto tutta la procedura per la stesura del PDP (vedi Punto 7. Cosa fare dopo l’ottenimento della segnalazione – Predisposizione del Piano Didattico Personalizzato) Il PDP deve essere redatto anche se in sola presenza del modulo di avvenuta consegna e anche in presenza di modello rilasciato dall’UNOPIA di incompletezza della segnalazione con richiesta di integrazione. 4. IL PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP) Il Coordinatore di classe o il maestro prevalente, dopo aver ricevuto la segnalazione (diagnosi) di DSA o il modello di avvenuta consegna, predispone il Piano Didattico Personalizzato (PDP).

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Il modello di PDP (PDP primaria e PDP secondaria) è scaricabile dal Sito della Scuola. 4.1.

Definizione del PDP

Il PDP è predisposto seguendo tale modello ed è definito secondo il seguente iter: 1. predisposizione a cura del Coordinatore di Classe della parte informativa e didattica generale del PDP (esclusi paragrafi 7 e 8) 2. elaborazione a cura dei docenti di disciplina della parte di piano specifica (punti 7 e 8) 3. condivisione con la famiglia dell’alunno interessato della bozza di PDP - prima della riunione di novembre dei Consigli di classe 4. approvazione del Piano Didattico Personalizzato da parte del Consiglio di Classe nella riunione di novembre. 5. Invio telematico del PDP al referente DSA 6. Firma della famiglia del PDP approvato 7. Archiviazione del PDP cartaceo nel fascicolo alunno riservato 8. Invio da parte del referente DSA del file alla Segreteria 4.2.

Gestione della documentazione

1. La famiglia consegna la copia della segnalazione (diagnosi) di DSA o la copia del modulo di avvenuta consegna alla scuola (dirigente/coordinatore di classe/maestro prevalente/referente DSA). 2. La scuola verifica la conformità della copia all’originale 3. La scuola include la segnalazione o il modello nel Protocollo Riservato e istituisce un Fascicolo Alunno 4. Il PDP è archiviato dal Referente DSA nel Fascicolo Alunno 5. Il Referente DSA invia alla Segreteria il formato digitale (formato word) del PDP 6. Tutta la documentazione è riservata, conservata in apposito luogo chiuso, accessibile solo al personale autorizzato. 4.3.

Misure dispensative e strumenti compensativi

Il PDP deve contenere ed esplicitare tutte le misure dispensative e gli strumenti compensativi che dovranno essere applicati nel percorso di apprendimento dell’alunno segnalato. 4.3.1. Misure dispensative e suggerimenti metodologici Sono una serie di misure che coinvolgono l’intero processo di valutazione e riguardano i tempi di realizzazione e i tipi di prestazione. Dispense possibili: · lettura a voce alta in pubblico, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario cartaceo, studio mnemonico non ragionato, studio mnemonico delle forme verbali; · uso di materiale scritto a mano; Suggerimenti metodologici: · assegnazione di tempi più lunghi per le prove scritte o, ancor meglio, riduzione delle richieste; · programmazione delle interrogazioni; · assegnazione di compiti a casa in maniera ridotta; · uso metodico di schemi, tabelle, mappe concettuali anche durante le verifiche scritte ed orali; · apprendimento delle lingue straniere prevalentemente nella loro forma orale, con la possibilità di utilizzare supporti concordati nelle prove scritte. 4.3.2. Strumenti compensativi

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Sono interventi che facilitano attività e prestazioni, e strumenti che compensano difficoltà di esecuzione di compiti automatici. · Tavola pitagorica; · tabella delle misure o delle formule geometriche; · calcolatrice; · audio registratore o lettore MP3; · cartine geografiche e storiche; · tabelle della memoria di ogni tipo; · computer con programmi di videoscrittura, con correttore ortografico e sintesi vocale, commisurati al singolo caso; · traduttori automatici digitali; · cassette o supporti digitali registrati (dagli insegnanti, dagli alunni, e/o allegate ai testi) · testo parlato di testi culturalmente significativi (audiolibri - Biblioteca Digitale) · testo scolastico adottato con allegato CD ROM; · testo scolastico adottato in formato PDF; · dizionari di lingua italiana e straniera computerizzati, tabelle, traduttori. 4.4.

Studio della Lingua straniera

Nello studio della lingua straniera deve essere privilegiata la comunicazione orale e il dialogo, sia nelle attività scolastiche quotidiane sia nella valutazione. Nelle produzioni scritte è bene valutare essenzialmente il contenuto e non gli errori ortografici (i testi devono comunque presentare logica). Solo in casi di particolari gravità del DSA, risultanti dal certificato diagnostico, l’alunno, su richiesta della famiglia e conseguente approvazione del Consiglio di classe, può essere esonerato dalla lingua straniera e seguire un percorso didattico differenziato, oppure può essere dispensato dalle prestazioni scritte in corso d’anno e in sede di esami di stato, sostituto da idonea ed equivalente prova orale da sostenere nel giorno dello scritto. 5. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DSA 5.1. · · · · · · · · · · ·

Prove INValSI

Gli alunni con DSA sono dispensati dalla compilazione del Questionario Studente Ogni scuola deve individuare la specificità delle singole situazioni per individuare la migliore soluzione Sono ammessi gli strumenti compensativi previsti nel PDP e utilizzati in corso d’anno Non è possibile la lettura ad alta voce né la presenza in aula di un insegnante di supporto E' consentito l'uso di un locale differente per la lettura ad alta voce Viene concesso tempo aggiuntivo stabilito dalla sottocommissione (di norma 30 minuti) Le misure possono essere adottate in modi diversi per prove diverse Per gli allievi con DSA è possibile prevedere una scansione differente delle date di somministrazione Per le scuole che ne fanno richiesta, INVALSI mette a disposizione le prove in formato MP3 per l'ascolto individuale in cuffia INVALSI può fornire anche i file in formato testo per eventuale duplicazione delle prove (ingrandite) Il Dirigente Scolastico, sentito il Consiglio di Classe ed il referente sui DSA, qualora ritenga una o più prove non coerenti con il PDP dell'allievo può dispensare lo studente da tali test. La scuola predisporrà attività da far svolgere allo studente in alternativa alle prove.

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5.2. · · · · · · · ·

I candidati utilizzano gli strumenti compensativi previsti dal PDP I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi delle prove La commissione può individuare un proprio componente che legga al candidato i testi delle prove scritte Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale la commissione può provvedere la trascrizione del testo su supporto informatico È opportuno prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento delle prove Si devono stabilire criteri valutativi attenti più al contenuto che alla forma Al candidato può essere consentito l’uso di apparecchiature e strumenti informatici se sono stati previsti nel PDP e sono stati impiegati in corso d’anno o se ritenuti utili nello svolgimento dell’esame È possibile prevedere particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per i candidati lo svolgimento dell’esame

5.3. ·

·

· ·

Prove scritte delle lingue comunitarie

I candidati con DSA che hanno seguito un percorso differenziato, con esonero dalle lingue straniere, possono sostenere prove differenziate coerenti con il percorso svolto ed ottenere il rilascio di Attestazione di Credito Formativo. Il riferimento all’effettuazione delle prove differenziate deve essere indicato nell’attestazione, non nei tabelloni Per i candidati con DSA che hanno seguito un percorso con la sola dispensa dalle prove scritte la commissione prevede una prova orale sostitutiva, di cui stabilisce modalità e contenuti e che ha luogo nei giorni destinati allo svolgimento delle prove scritte, al termine delle stesse o in un giorno successivo.

5.4. · ·

Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione

Pubblicazione dei risultati

L’esito positivo dell’esame è pubblicato nell’albo della scuola L’indicazione di esito positivo deve essere indicata anche per gli alunni DSA che non conseguono la licenza ma il solo credito formativo Per i candidati che abbiano sostenuto prove differenziate non deve esservi menzione di tali prove nei tabelloni Nel diploma di licenza degli alunni con DSA è riportato il voto finale in decimi senza menzione alle modalità di svolgimento delle prove

6. REFERENTE SUI DSA All’interno della Scuola è istituita la figura del Referente sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Tale ruolo, ripartibile anche tra più insegnanti con specifici ambiti di competenza, ha lo scopo di fornire collaborazione al Dirigente scolastico nella gestione delle problematiche generali riguardante i DSA e di coadiuvare il Dirigente stesso, il Collegio dei Docenti ed i Consigli di Classe nella realizzazione della perequazione educativa e dell’omogeneità dell’offerta formativa Il Referente DSA, in particolare: 1. fornisce informazioni e materiali didattici 2. mette a disposizione della scuola la normativa di riferimento; 3. organizza una mappatura degli allievi con disturbo specifico d’apprendimento; 4. è a disposizione dei consigli di classe/team docenti per impostare il percorso specifico; 5. è in grado di organizzare corsi di formazione sui disturbi di apprendimento, sullo screening e sulla didattica specifica; 6. sa individuare gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le strategie metodologico-didattiche più idonee ai singoli;

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7. fornisce supporto ai docenti nell'adozione di Percorsi Educativi Personalizzati e di criteri valutativi adeguati nel rispetto delle disposizioni nazionali, soprattutto in relazione agli Esami di Stato 8. organizza, nell’ambito degli incontri di continuità, il passaggio delle informazioni degli allievi che si iscrivono ad altra scuola; 9. in caso di trasferimento dell’alunno, predispone la documentazione necessaria e incontrare gli insegnanti della scuola che accoglie l’allievo; 10. partecipa agli incontri con le famiglie e/o Servizi Sanitari. 11. si occupa delle comunicazioni con AID, ASL, MIUR/USR/Uffici periferici, Reti di Scuole; 12. funge da raccordo tra i docenti ed il Centro Territoriale di Supporto per il Progetto Nuove Tecnologie e Disabilità di riferimento presso il quale sono consultabili anche materiali hardware e software per i DSA

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