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EMPOLI

RIBELLE

BOLLETTINO DI CONTROINFORMAZIONE E LOTTA OPERAIA

REFERENDUM 12- 13 GIUGNO: VOTA SI l 12 e 13 Giugno gli italiani saranno chiamati ad esprimere la propria opinione riguardo tre temi che influenzeranno pesantemente la vita di ciascuno di noi. “La privatizzazione dell'acqua” e la conseguente tariffazione del servizio idrico in base al profitto dei gestori”, “ il ritorno all'energia nucleare”, e il “ legittimo impedimento per il Premier. Tutte queste leggi sono state promosse dal governo Berlusconi, col fine di garantire esclusivamente gli interessi delle grandi “ oligarchie” finanziarie ed economiche che lo sostengono.

n. 13 – SPECIALE REFERENDUM -

La privatizzazione dei settori di prima necessità come l'acqua è infatti l'ennesimo regalo ( dopo le foreste, le spiagge ecc.) agli speculatori della grande borghesia italiana. Il ritorno all'energia nucleare, in un paese ad altissimo rischio sismico come l'Italia, rappresenta la più sconsiderata, anche a scapito della salute dei cittadini, salvaguardia degli interessi delle grandi industrie costruttrici ( Impregilo e Finmeccanica) e dei gestori nazionali ( Enel ). Attraverso il legittimo impedimento, infine, il Premier in questo numero: tutela se stesso, introducendo una norma che di fatto sospende “sine die” tutti i processi a suo 1. No alla carico...... Per fermare queste leggi vergognose privatizzazione

dobbiamo, non solo votare SI ad ogni quesito, ma anche recarci in massa a votare, al fine di raggiungere il quorum nazionale del 50% degli aventi diritto al voto.

dell'acqua 2. No al nucleare 3. No al legittimo impedimento


QUESITO N. 1: PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA Nel 2010 il governo ha varato una legge che obbliga tutte le aziende pubbliche a cedere gran parte delle loro attività ai privati, comprese le aziende che forniscono servizi di primaria importanza, tra cui le aziende che gestiscono la fornitura dell’acqua ai cittadini. In questa maniera l’Acqua, bene comune di primaria importanza, viene equiparata ai sevizi accessori (le cosiddette “commodities”) come ad esempio le carte di credito o il digitale terrestre. La tesi presentata a sostegno della privatizzazione della gestione degli impianti idrici è che questa genera automaticamente una concorrenza tra le aziende che porta all’offerta di tariffe sempre più convenienti per i cittadini. Fino ad oggi però, qualsiasi privatizzazione di servizi pubblici, dalla rete ferroviaria a quella telefonica, ha portato alla nascita di aziende come Trenitalia, Alitalia, Telecom, Autostrade per l’Italia, Enel, ecc… consegnando di fatto nelle mani di poche persone un monopolio, il cui scopo non è quello di fornire il miglior servizio possibile al cittadino ma quello di ricercare in tutti i modi un profitto a breve termine per i proprietari.

Votando SI a questa domanda è possibile fermare tutto questo impedendo l’ennesima truffa ai cittadini, stavolta effettuata su un elemento vitale e di primaria necessità.

QUESITO N. 2: TARIFFAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO La seconda domanda chiede ai cittadini se sono favorevoli ad abrogare un comma, inserito quasi di nascosto, nella legge sulla tariffazione del servizio idrico, che stabilisce che la tariffazione dell’acqua pubblica viene decisa autonomamente dal gestore “in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”. A parte la frase piuttosto criptica è evidente che è un modo per far stabilire al gestore (che, ricordiamolo, secondo i piani del governo sarebbe un’azienda privata) in tutta libertà il prezzo dell’acqua pubblica in maniera da garantirsi il profitto voluto. Come già accennato in precedenza, questo è il modo in cui ragiona un’azienda privata che possiede un monopolio, cioè il prezzo del servizio, anziché essere calcolato in


maniera da coprire tutte le spese e ottenere un piccolo guadagno da utilizzare per migliorare la qualità, viene calcolato solo in base ai dividendi degli azionisti di maggioranza, provocando l'innalzamento dei prezzi e delle bollette dei cittadini.

Votando SI a questa domanda è possibile eliminare dalla legge sulla tariffazione il comma relativo alla proporzionalità al profitto per far sì che almeno sull’acqua non si ripetano le speculazioni che abbiamo visto fino ad oggi.

QUESITO N. 3: ENERGIA NUCLEARE. Questo quesito chiede all'elettore se vuole abrogare la legge promossa dal Governo la quale, in barba alla consultazione popolare del 1987 che sancì il rifiuto dell'energia atomica, la costruzione di nuove centrali nucleari. A 25 anni esatti dallo scoppio della Centrale di Chernobyl, e a pochi mesi dal disastro di Fukushima, il metodo di produzione energetica partendo dall'atomo si rivela ancora oggi molto pericoloso per la vita dell'uomo, dannoso per l'ambiente e costosissimo in termini economici. A chi giova dunque, rilanciare la costruzione di queste centrali in un paese tra l'altro a grandissimo rischio sismico come l'Italia? Giova solamente ai grandi costruttori come Impregilo, italcementi, finnmeccanica, e ai gestori (Enel in testa) , i quali utilizzando soldi statali costruiranno le centrali e godranno dei ricavi vendendo l'energia prodotta all'estero. Ai cittadini italiani rimarrà l'ansia di dover vivere nei pressi di bombe atomiche innescate, di dover mandare i propri figli a giocare vicino ai depositi di scorie radioattive, senza vedere nemmeno la tanto paventata riduzione delle bollette poiché tutti gli altissimi costi di costruzione e di gestione delle centrali sarà fatta pagare loro, come sempre, con infiniti rialzi delle tariffe.

Votando SI a questa domanda è possibile ribadire la contrarietà del popolo italiano all'utilizzo dell'energia nucleare, e al contempo fermare gli interessi miliardari delle grandi imprese costruttrici e dei gestori nazionali e multinazionali.


QUESITO N.4 : LEGITTIMO IMPEDIMENTO La legge che introduce il legittimo impedimento risale ad un paio di anni fa. Un referendum per chiedere l’abrogazione di questa legge è stato proposto subito dopo la sua proposta ma è stato bloccato dal famoso “Lodo Alfano”, che in pratica la sostituisce e rende le quattro maggiori cariche del governo italiano (Presidente della Repubblica, Presidente del consiglio, Presidente della Camera e Presidente del Senato) di fatto non processabili. Il lodo Alfano è stato giudicato anticostituzionale perché “tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge” (art. 3 della Costituzione) ed è adesso possibile esprimere il proprio giudizio sulla legge originaria. La legge sul legittimo impedimento consente al Presidente del consiglio dei ministri (che guarda caso attualmente è lo stesso Presidente del Consiglio con una trentina di processi a carico) di giustificare la propria assenza in aula giudiziaria per motivi da lui ritenuti opportuni. Un processo non può svolgersi senza che l’imputato sia fisicamente presente e viene così rinviato rendendo sempre più vicina la data della prescrizione del reato. A parte i dettagli tecnici, ricordando che secondo la nostra Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” è giusto che ad uno solo venga dato un privilegio del genere?

Votando SI alla prima domanda la legge sul legittimo impedimento verrà abrogata e se un imputato viene chiamato in aula sarà obbligato a presentarsi. D’altronde se un certo Presidente del consiglio dei ministri è innocente perché dovrebbe avvalersi di tale privilegio? EMPOLI RIBELLE è realizzato dal PARTITO COMUNISTA dei LAVORATORI di EMPOLI in collaborazione con i simpatizzanti e gli operai dell'empolese val d'elsa. supplemento al giornale comunista dei lavoratori – registrazione al tribunale di Milano n.87 del 06-02-2008. stampato in proprio – distribuito gratuitamente. Per info: pclempoli@yahoo.it

Empoli Ribelle n.13  

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