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+ FERVONO I PREPARATIVI: Madrid aspetta i pellegrini, padre Matteo i suoi amici, le famiglie degli “sconosciuti” a cui dare riparo, i giovani altri giovani da incontrare e conoscere. Tutto questo per ricordare che la fede è comunione, esperienza condivisa, sorrisi scambiati, gioia dell’incontro. La Giornata Mondiale della Gioventù è pensata perché i giovani di tutto il mondo possano riconoscersi portatori di un messaggio di speranza, come scrive Papa Benedetto XVI nel suo messaggio: “…Anche voi, se crederete, se saprete vivere e testimoniare la vostra fede ogni giorno, diventerete strumento per far ritrovare ad altri giovani come voi il senso e la gioia della vita, che nasce dall’incontro con Cristo!”. È occasione di dialogo tra lingue diverse che sanno qual è il terreno comune sul quale scommettere e continuare a costruire; è occasione di festa, perché i giovani amano il divertimento, la gioia dello stare insieme; è occasione di preghiera e silenzio, perché questo permette di “radicarsi” in Cristo. É arricchimento che nasce dallo scambio, di esperienze, di percorsi e di difficoltà; è arricchimento che tempra il corpo e lo spirito, alimenta la fede. È momento di fatica, perchè bisogna adattarsi a ritmi sostenuti per poter vivere fino in fondo un viaggio ricco di sorprese e appuntamenti; è momento di “ansia da preparativi” quando si riempie lo zaino da pellegrino e lo si carica sulle spalle; è momento di distacco quando si parte da casa e si lascia qualcuno ad aspettare. È dono da condividere, perché si affronta insieme, circondati dai volti di chi si conosce e di chi si imparerà a conoscere; è dono da scartare, perché si sa da dove si parte, ma non cosa si troverà una volta arrivati. È esperienza di Chiesa, luogo in cui si spezza il pane insieme, figli e fratelli, con un unico Padre; è esperienza di Cristo, che non smette di chiamare a raccolta i giovani del mondo come strumenti del suo Amore. Buon viaggio, pellegrini! Francesca Vici

© fotografia Francesco Salvatori

Mensile della Pastorale Giovanile - luglio 2011

GMG 2011

Dobbiamo essere grati al Beato Giovanni Paolo II per aver “inventato” la Giornata Mondiale della Gioventù”: è una festa della fede che non conosce barriere di razza, lingua, cultura; è una dichiarazione di amore e di fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Partecipare alla GMG è come rispondere ad una chiamata. E’ il Papa che chiama, rivolgendo l’invito a tutti i giovani del mondo: ieri era Giovanni Paolo II, oggi è Benedetto XVI. Ma in fondo attraverso il Papa è Dio stesso che chiama i giovani per fare un’esperienza di fede: si va alla GMG per portare la propria esperienza e condividerla con i giovani di altri paesi. Si va per un arricchimento reciproco, per dire come è bello vivere la fede cristiana, che non è fatta di un insieme di divieti, ma di valori che rendono bella e significativa la vita. L’incontro con tanti giovani di tutto il mondo è occasione unica per scoprire la bellezza della Chiesa e della sua cattolicità, la bellezza dell’amicizia che non conosce confini. Nel suo messaggio per la GMG di Madrid il Papa, facendo eco alle parole di San Paolo, rivolge l’invito ad essere “radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. Solo la fede in Cristo può dare un senso vero e compiuto all’esistenza:

solo la fede, intesa come incontro personale con Cristo nella Chiesa, può illuminare i vari aspetti della vita e rendere capaci di essere testimoni di speranza, portatori di gioia, costruttori di pace nel nostro mondo. La GMG è certamente un evento straordinario: non può tuttavia ridursi ad una bella parentesi, ma deve tradursi nell’ordinarietà della vita; la GMG infatti vuole esaltare ciò che dovrebbe essere la prassi quotidiana. Come prepararsi, allora, a questo fatto straordinario? Partendo dall’”ordinario” della vita cristiana e più precisamente da quelle esperienze fondamentali della vita spirituale. Prepararsi spiritualmente è mettersi anzitutto in ascolto della Parola di Dio. In questi giorni prima della partenza per Madrid è opportuno intensificare la preghiera, riflettendo su qualche testo, preferibilmente i Vangeli, della Sacra Scrittura. Si può anche pregare con la coroncina del Rosario che certamente farà parte del kit del pellegrino. Prepararsi spiritualmente significa anche mettere in calendario, in questo tempo di attesa, la celebrazione del sacramento del Perdono (Confessione) per ricevere l’abbraccio

del Padre e riconciliarsi con tutte le persone: quanti rimangono in Italia, i compagni di viaggio, i giovani e le chiese che si incontreranno a Madrid. Ci si può inoltre preparare spiritualmente rileggendo e meditando il messaggio del Papa: è una parola illuminante, anche per scoprire e seguire la propria vocazione. Anch’io avrò la gioia di partecipare alla GMG di Madrid, unendomi ai 350 giovani della nostra Diocesi; in particolare ci ritroveremo insieme a tutti gli altri giovani e vescovi del mondo attorno a Benedetto XVI nei momenti culminanti di questo grande evento. L’entusiasmo dei giovani è contagioso: credo che ne saremo tutti contagiati. A tutti i giovani pellegrini della nostra Diocesi auguro una buona preparazione e un’esperienza madrilena ricca di frutti di santità: buon cammino con la mia preghiera e la mia benedizione!

+ Giuseppe,Vescovo

news

PG

PRIMA SETTIMANA 17-23 LUGLIO termine iscrizione 11 luglio SECONDA SETTIMANA 28 AGOSTO 3 SETTEMBRE termine iscrizione 22 agosto gmg Madrid 12 - 23 agosto congresso eucaristico 3- 11 settembre Ancona

L’ultimo in insieme p contro rima di partire per la GM G 11 luglio alle 21.1 5 in Duom o


Mensile della Pastorale Giovanile - luglio 2011

GMG 2011: dove e quando! Pronti... partenza... via! Manca veramente poco all’inizio dell’avventura GMG. Ci si comincia a domandare come sarà, sale la trepidazione e si mescolano nella mente desideri, paure, ansie. Ma cosa faremo quei giorni? Ecco un piccolo programma della nostra gmg che come Chiesa giovane di Senigallia vivremo insieme. Tutto inizierà la notte tra l’11 e il 12 agosto quando i 7 pullman della nostra diocesi partiranno da Senigallia. La prima notte pernotteremo a Lloret de Mar e poi il 13 arriveremo a Barcellona per una visita alla città: una giornata per tuffarsi nella bellezza di questa città e dell’arte. Il 14 agosto riprenderemo la strada verso Madrid, passando per il santuario di Montserrat dove è custodita la statua della Madonna di Montserrat patrona della Catalogna. La sera arriveremo a Madrid e avrà inizio il gemellaggio con le parrocchie della città che durerà per tutta la giornata del 15 agosto. Nel pomeriggio di martedì 16 ci sarà l’inizio ufficiale della GMG.

Qui di seguito il programma delle giornate: PROGRAMMA A 16 AGOSTO 2011 Pomeriggio Messa di Inaugurazione GMG La Giornata Mondiale inizia alle 19:00 (orario provvisorio) con una Messa in piazza di Cibeles di Madrid, presieduta dall’arcivescovo di Madrid e concelebrata dai vescovi e dai sacerdoti che partecipano alla GMG. Sera Festival della Gioventù Cominciano le prime attività del Programma culturale della GMG, che comprende concerti, spettacoli, esposizioni, mostre, visite guidate a Musei, opere di teatro e molto altro. 17 AGOSTO 2011 Mattino Catechesi dei Vescovi

MADRID

18 AGOSTO 2011 Mattino Catechesi dei Vescovi

20 AGOSTO 2011 Mattina - Pomeriggio Trasferimento all’aeroporto militare “Cuatro Vientos”

Pomeriggio Benvenuto al Santo Padre Alle ore 16.00 Cerimonia di accoglienza di Papa Benedetto XVI. Sera Festival della Gioventù

Sera Veglia con il Santo Padre Notte a Cuatro Vientos 21 AGOSTO 2011 Mattina Celebrazione Eucaristica di Invio. Il Papa rivolgerà ai giovani presenti il mandato missionario ad essere testimoni della fede in Cristo nel mondo.

19 AGOSTO 2011 Mattino Catechesi dei Vescovi Pomeriggio - Sera Via Crucis Festival della Gioventù

Questo è solo il programma: dietro a questo elenco di eventi c’è una ricchezza fatta di volti, di incontri, di storia, di fede, di preghiera. allora forza pellegrini! La strada ci attende, prepariamoci a metterci in gioco lungo questo cammino che sicuramente non ci lascerà indifferenti.

Sera Festival della Gioventù

Senigallia

Lloret de Mar Madrid

Barcellona Santuario di Montserrat

Gaudì, l’architetto di Dio

Ad agosto 2011, in cammino verso Madrid per la Gmg, ci fermeremo a Barcellona. Quando uno nomina Barcellona, vengono in mente i colori e le forme delle architetture di Antonio Gaudì, che fissano questa città in modo indelebile nella memoria di chi la guarda. Avete mai pensato al perché? Se c’entrasse un po’ con il fatto di essere cristiano, l’architetto di Dio, come viene chiamato. Forse vi sembrerà un po’ presto andare, seppur solo virtualmente, in Spagna con così tanti mesi di anticipo, ma fermarsi a contemplare la più grande opera di Gaudì a Barcellona, la Sagrada Familia, può offrirci un pensiero prezioso per il nostro cammino verso il Natale. “Un’immensa mole di materia, frutto della natura e di un incalcolabile sforzo dell’intelligenza umana”: così il Papa ha descritto la Sagrada Familia nell’omelia della dedicazione di questa chiesa, avvenuta il mese scorso. Immensa: questa chiesa svetta sull’orizzonte della città catalana, che pure ospita diversi grattacieli, ponendosi come un punto di attrazione, un’evidenza che

cattura l’occhio e lo spinge verso l’alto seguendo i 170 metri di altezza delle guglie, “segno visibile del Dio invisibile, alla cui gloria svettano queste torri, frecce che indicano l’assoluto della luce e di colui che è la Luce, l’Altezza e la Bellezza medesime”. “Una lode a Dio fatta di pietra”, dice ancora Benedetto XIV, “una lode a Dio che, così come avvenne nella nascita di Cristo, avesse come protagoniste le persone più umili e semplici”: dicono che la sua architettura la comprendono meglio i bambini, i semplici, perché vi si avvicinano più liberi da pregiudizi razionali ed aperti all’immaginazione. Gaudì non amava l’astrazione, diceva di non avere fantasia, ma di osservare attentamente le soluzioni geniali dell’unico artista che è Dio Creatore. L’opera dell’artista è collaborare a questa creazione, è osservare ed ammirare quest’opera e continuarla, riprodurla, mettendo a servizio la propria intelligenza, creatività, ingegno, utilizzando, secondo la sua qualità e potenzialità, la materia stessa che Dio mette a disposizione dell’uomo.

Così si innalza la Sagrada Familia, come una lode a Dio, per restituire a Colui che tutto fa essere, ciò che per primo ci ha donato: il mondo, il creato, la luce, la materia, l’intelligenza, la creatività. E questa lode a Dio genera bellezza, visibile, tangibile ad un incrocio della città dell’uomo. Di nuovo, Dio scende, Dio si incarna. Dio fa sua la nostra umanità. E poiché per amore Dio si fa uno di noi, ci dona la sua vita che è eterna. Se la nostra vita diventa una lode fatta di doni restituiti a Dio – la nostra intelligenza, creatività, lavoro, studio, divertimento, vissuto nell’amore - come le alte guglie della Sagrada Familia, essa sarà un frammento di Bellezza, seminato in un mondo assetato di Bellezza, assetato di Dio e di chi lo annuncia con il gusto buono della propria vita. Chiara Pongetti


Mensile della Pastorale Giovanile - luglio 2011

QUELLI CHE...

JMJ 2011 conto alla rovescia... da Madrid! Carissime e carissimi, ormai siamo agli sgoccioli: il vostro arrivo è proprio dietro l’angolo! Ed è un gran dono potervi raggiungere con queste righe mentre sono qui con me, a Madrid, Giulia e Chiara per preparare gli ultimi dettagli del nostro pellegrinaggio. Ieri sera, sabato 2 luglio, è stata una grazia partecipare con loro alla serata di musica, teatro e danza che abbiamo pensato in preparazione alla GMG in una delle parrocchie del nostro “barrio”. È ormai palpabile l’attesa, la trepidazione... e, tra noi volontari e responsabili, anche un po’ di preoccupazione per il timore di non riuscire ad essere, come vorremmo, la vostra famiglia, la vostra casa, il vostro “barrio”... Per me queste settimane e questi mesi sono poi particolarmente speciali. Non solo, infatti, do una mano nella Sede Centrale della GMG nel dipartimento dell’accreditamento dei sacerdoti e sono il responsabile nella sottovicaria (qua la chiamiamo “arciprestazgo”) dell’accoglienza dei pellegrini (oltre 3.000) che ospiteremo nel nostro barrio, ma faccio parte del “gruppo di matti” che ha sognato e scommesso nel gemellaggio con voi e la diocesi di Massa-Carrara. Mi ritrovo inoltre a coordinare dietro le quinte la “logistica” dei giovani legati ai missionari della Consolata che per la prima volta parteciperanno come gruppo alla GMG. Infine, stando qua a Madrid “con le mani in pasta”, non sono proprio capace di negare la collaborazione agli amici che la chiedono cercando di accompagnarli nell’intricata selva organizzativa di ogni GMG - penso per esempio alle altre diocesi sorelle delle Marche che verranno alla GMG passando previamente per Toledo... Il rischio di perdersi senza una guida, infatti, è abbastanza alto. In una parola per me questa GMG si sta trasformando in una grande esperienza di comunione. A volte sofferta, altre “lottata”, sempre accolta come una grande opportunità per gustare e vivere la stupenda bellezza degli orizzonti che spalanca la vocazione missionaria... È come se giorno per giorno potessi assaporare – nella varietà delle relazioni e degli incontri, dell’intrecciarsi di amicizie vecchie e nuove –

la meraviglia della mia vocazione missionaria. Chi avrebbe mai immaginato di vivere una simile avventura? Essere un ponte tra Chiese e continenti, vivere la fraternità universale...: “Il missionario è il «fratello universale», porta in sé lo spirito della chiesa, la sua apertura e interesse per tutti... Come tale, supera le frontiere e le divisioni... è segno dell’amore di Dio nel mondo, che è amore senza nessuna esclusione...” (RM 89). Venendo a noi e al nostro gemellaggio, vorrei dirvi una parola in più. Già nell’incontro del 15 maggio a Loreto, quando i nostri vescovi ci hanno inviato per essere evangelizzatori a Madrid, ve lo avevo già accennato. Ora ve lo ripetiamo con ancor più entusiasmo: per noi il vostro passare nelle nostre famiglie, nel nostro “barrio” e nelle nostre comunità è un’immensa Grazia di evangelizzazione “per contatto”. È questa, in fondo, l’unica ragione per aver scommesso nella pazzia di un gemellaggio nel contesto così particolare del nostro barrio. Ci aspettiamo di vedere in voi la bellezza del Vangelo testimoniato e accolto nella stupenda età che state vivendo. Sappiamo che il vostro venire tra noi è il venire tra noi di Cristo missionario e testimone dell’amore. Non abbiate paura, quindi di essere tra noi semplicente ciò che siete: giovani che seguono Gesù, giovani che amano Gesù, giovani che cercano Gesù. Che in Gesù si sentono Chiesa perché hanno riconosciuto la Sua Presenza nella loro vita e non sanno più farne a meno. Ecco che cosa ci aspettiamo da voi: niente di più e... niente di meno. E sogniamo che il vostro sorriso e la vostra allegria commuovano le nostra famiglie e comunità, lasciando una scia luminosa che ci ricordi che è possibile – come disse il beato Giovanni Paolo II nella sua ultima visita in Spagna – essere “giovani, cristiani e moderni”. Non solo: la vostra testimonianza ci ricorderà che questo è l’autentico cammino della gioia e della pienezza della vita per ogni età! Allora... a presto, ¡hasta luego! p.Matteo Pettinari missionario della Consolata

IN DIALOGO CON

I: “Quella di Madrid sarà la prima GMG per me.”

ELENA MANDOLINI,

Quali sono i tuoi desideri e le aspettative e chi ti ha spinto a partecipare alla tua prima gmg? E: “Avendo già partecipato a 3 GMG, posso dirvi cosa è rimasto di queste esperienze: a Roma, come a Colonia e a Sydney, ho provato cose che non si possono descrivere a parole: gioia, gratitudine, calore, amore! Camminare insieme, incontrare volti prima di allora sconosciuti che però ti rimarranno per sempre nel cuore, vivere veri momenti di Comunione, le veglie e le SS. Messe con il Papa, a Roma con Giovanni Paolo II e a Colonia e Sydney con Benedetto XVI, vedere nel volto del Papa la gioia e la speranza in una Chiesa giovane fatta di tanti giovani che camminano verso un’unica meta, ti riempie il cuore e nella pelle passa un brivido ogni volta che ci ripensi, anche se sono passati anni!! Alla mia prima GMG avevo 20 anni e mi ha spinto un po’ la curiosità, non sapevo bene cos’era, non

veterana delle GMG IRENE PIAZZAI,

al debutto a Madrid CIAO!PRESENTATEVI AI NOSTRI LETTORI. E: “Sono Elena Mandolini ho 31 anni, sono di Brugnetto e sono un’operatrice presso una struttura della Fondazione Caritas Senigallia Onlus.” I: “Ciao! Sono Irene Piazzai, ho 18 anni, studio arpa in conservatorio e sto facendo la maturità classica.” A quante e quali gmg avete già partecipato? E: “Ho partecipato a 3 GMG, la prima nel 2000 a Roma, poi nel 2005 a Colonia e nel 2008 a Sydney.”

¡Hola amigos! Siete pronti per l’avventura madrileña??? ¡claro que sí! Lo spagnolo vi spaventa??? ¡No hay problema! Qui troverete alcune palabras che potranno esservi utili..perciò ¡Cuidado! attenzione! Si comincia sempre dall’inizio..perciò saluti e presentazioni: Hola! Mi nombre es...y tú, Cómo te llamas? Ciao! Il mio nome è... e tu, come ti chiami? Mucho gusto! Molto piacere! Encantado de conocerte! Piacere di conoscerti! ¿Què tal? Cómo estás? come stai? Come va? Muy bien gracias. Molto bene grazie. Yo soy de Senigallia. ¿De dónde eres tú? Io vengo da Senigallia, tu da dove vieni? E se vogliamo dire buongiorno, buon pomeriggio e buonasera/notte? Beh utilizzeremo Buenos días, buenas tardes, buenas noches. Arrivederci è adiós; a domani hasta mañana; a domattina hasta mañana por la mañana, a presto hasta pronto, arrivederci hasta luego/hasta la vista! ..Sempre bene essere cortesi perciò se dobbiamo chiedere qualcosa o ringraziare: mi scusi perdone, mi dispiace lo siento, per favore por favor, molte grazie muchas gracias, prego de nada, vale/de acuerdo va bene/ d’accordo, No entiendo non capisco, Puede repetir? Può ripetere?, Puede hablar más despacho, por favor? Può parlare più piano per favore? Cómo se dice...? come si dice...? No hace falta non è necessario, Me gusta mi piace, No me gusta non mi piace, Ahora me gustaría tomar un café ora mi piacerebbe prendere un caffè, el bar está abierto/cerrado il bar è aperto/ chiuso. ¡Que aproveche! Buon appetito! ..a proposito di appetito : ¿A qué hora es el desayuno? A che ora è la prima colazione? Il pranzo è el almuerzo e la cena ..la cena. Magari capiterà di chiedere dove si trova un posto.. Dónde está la iglesia? Dove sta la chiesa? Hay una farmacia por aquí? C’è una farmacia qua vicino? Vi risponderanno En frente de di fronte a, a la izquierda/derecha a sinistra/destra, delante davanti, detrás dietro, antes de prima di, pasado/después de dopo, en la esquina all’angolo. Come in tutte le lingue anche in spagnolo esistono i “falsi amici”, ecco alcuni esempi per voi: aceite olio, vinagre aceto, biscote fetta biscottata, galleta biscotto, mantequilla burro, burro asino, papel carta , carta lettera da scrivere, vaso bicchiere, florero vaso di fiori, fecha data, querido caro, caro costoso, barato economico, tienda negozio, salida uscita. ..Sono solo alcuni spunti per iniziare a imparare un po’ la lingua in questo mese.. Beh..non resta che cominciare a fare il conto alla rovescia ... cuarenta y dos, cuarenta y uno… via via fino a Madrid! ¡Hasta la vista! Agnese Samory

RIPASSANO LO SPAGNOLO!

RIEMPI IL VUOTO

le nostre inviate speciali a Madrid: Chiara e Giulia, insieme a p. Matteo sapevo cosa mi aspettava ma alcuni miei amici partecipavano e mi sono aggregata...mai avrei pensato a quanta grazia avrei trovato!!!!!” I: “Nella decisione di fare lo zaino e partire ad agosto sono stati per me molto importanti i racconti e le testimonianze dei giovani della diocesi, degli amici che hanno partecipato alle GMG precedenti. Il mio desiderio è di sperimentare la stessa gioia che si vedeva brillare nei loro occhi e penso anche che la partecipazione a questa esperienza possa essere la testimonianza che ci sono giovani desiderosi di spendere la loro vita per Cristo.” Perchè, per il tuo cammino di fede, hai pensato fosse importante un’esperienza come questa? E: “Quello che ti da lo stare tutti insieme, incontrare volti amici anche se si parlano lingue diverse e si viene da ogni parte del mondo (e veramente lì c’è tutto il mondo!!), anche se si

hanno diversi costumi, è che si è tutti riuniti per un unico scopo che è testimoniare che l’amore di Cristo ci rende tutti fratelli di un’unica Chiesa, e ci da la gioia di vivere la nostra quotidianità con una marcia in più; è questo che rende questa esperienza davvero importante per il mio cammino di fede.” I: “Perchè penso sia importante sentirsi membri della Chiesa, per poter crescere insieme nella fede e uniti in Gesù Cristo.” Un saluto! E: “Cara Irene vivi ogni momento con intensità. Ti auguro che ogni sguardo che incontrerai, ogni parola che ascolterai siano per te momento di crescita e che il cuore ti trabocchi di gioia e vedrai sarà così!!!” I: “Auguro una buona estate a tutti! E per chi verrà alla GMG…pronti e carichi, che manca poco…ci vediamo a Madrid!!!”

SPAGNA: per saperne di più La Jornada Mundial de la Juventud torna quest’anno in Spagna dopo ben 22 anni, dopo quella organizzata nel 1989 a Santiago de Compostela; la GMG di Madrid sarà la XXVI della storia, comprese sia le celebrazioni diocesane sia quelle internazionali. Con un’area di 502.000 km² la Spagna è per estensione il secondo paese d’Europa ma, come conseguenza della bassa densità di popolazione, presenta molte aree isolate. Percorrendo in autobus le strade verso la capitale, si attraversa il vasto e desertico altopiano della Meseta dove, se si è fortunati, sarà possibile vedere i possenti tori, simbolo di un’intera nazione; la corrida (metafora dell’antica lotta tra uomo e natura), pur se criticata per la sua crudeltà, è un elemento fondamentale della cultura spagnola ed ha origini antichissime. Madrid, al centro dell’altopiano, è la capitale del Regno di Spagna sin dal 1561 e, con i circa 3 milioni di abitanti (6 con l’area metropolitana) è anche la città più popolosa. Il clima è di tipo continentale mediterraneo, con inverni freddi e spesso nevosi ed estati molto calde (con massime di 35°C). La città, una delle più visitate al mondo per la bellezza e quantità dei suoi palazzi, musei e chiese, è sede sia del Governo che del Re Juan Carlos I di Borbone (quest’ultimo, come gli altri regnanti spagnoli, può fregiarsi per tradizione ed eredità dell’appellativo di “Sua maestà cattolica”). Un tempo roccaforte del cristianesimo e pertanto soprannominata “la

cattolicissima”, oggi la Spagna, pur manifestando ancora questa sua antica veste specialmente nelle ferias legate al culto dei santi patroni (feste che possono durare anche intere settimane coinvolgendo tutta la città), è uno stato dove forti sono le spinte secolari e laicali, con una sempre più marcata separazione tra la sfera politica e quella religiosa. Esempi ne sono i matrimoni tra persone dello stesso sesso e il gioco d’azzardo, entrambi legali nel paese. Nella costituzione, poi, per garantire uguali diritti a tutti i cittadini, è prevista la figura di un “addetto ufficiale alle lagnanze” che indaga sui reclami riguardanti abusi perpetrati contro i diritti umani dalle autorità. L’enorme patrimonio folcloristico e culturale rende la Spagna una delle mete turistiche più note al mondo (il settore del turismo è infatti quello più rilevante nell’economia del paese); la recente crisi ha però drasticamente indebolito la già non molto sviluppata struttura economica suscitando diversi interrogativi sul futuro prossimo, specie nei giovani che vedono allontanarsi, dopo anni di improvvisa crescita, le garanzie di un futuro stabile e sostenibile. I movimenti di piazza degli ultimi periodi dimostrano che, nonostante le difficoltà, la Spagna è un paese giovane che crede in un futuro da vivere con gioia e da protagonista…e chissà se proprio questa GMG possa essere l’inizio di qualcosa di veramente bello? Diego Bossoletti


Mensile della Pastorale Giovanile - luglio 2011

Sulle spalle del pellegrino Preparare il bagaglio necessario per un evento del genere è uno dei momenti principali dei preparativi di un buon viaggio. Chi non ha fatto un giro di telefonate agli amici per consultarsi e darsi consigli sul contenuto necessario, ma essenziale, da essere facilmente sopportato sulle spalle in tutti quei giorni fuori casa? Cominciamo col ricordare che non si può lasciare a casa la sacca del pellegrino che vi è stata consegnata qualche tempo fa in diocesi. Preparata dalla Pastorale Giovanile Nazionale

la sacca contiene numerosi oggetti utili (più o meno!) per la sopravvivenza in terra madrilena. Innanzitutto, la sacca in sé, una shopper capiente, che contiene: - Il libro delle preghiere “Seguimi”. Non proprio un oggetto leggero da portarsi dietro, visto il suo volume, ma volete mettere l’orgoglio di poter dire a tutti i giovani italiani a Madrid che quelli in copertina sono i giovani della parrocchia del Portone che corrono sulla nostra spiaggia di velluto? - La bandiera italiana (non dimentichiamoci del 150 anni di Italia). - L’immancabile cappello, dalla tesa sempre più larga. - Il ricercato telo blu di plastica (riciclata) da stendere sul terreno nei giorni dell’incontro, e che in caso di pioggia può anche costituire un ingegnoso riparo (servirà nell’assolata Madrid? A Colonia è stata un’ottima “capanna” per evita-

re gli scrosci di pioggia). - Il rosario di legno colorato. - L’originalissimo gadget 2011: il telo con stampa del logo della GMG. Niente di originale di per sé: un semplice pezzo di stoffa. Laddove è venuta meno la creatività degli ideatori del kit, sicuramente emergerà la vostra. Con questo telo potrete creare il vostro gadget personalizzato: qualcuno ha già proposto, oltre alle solite maglie, di ricavarci tovaglie e tovaglioli da regalare alle famiglie ospitanti, qualcun altro propone un simpatico (e inutile) poncho estivo, qualcuno ne farà... un’altra shopper! Inoltre, il sito ufficiale della gmg ricorda, con tono meno scherzoso del nostro, altri oggetti utili da non lasciare a casa.Ve li ricordiamo: tenetevi da parte questa pagina, e spuntate l’elenco quando farete il vostro zaino! - Molto importante: non dimenticare una radiolina FM per ascoltare le traduzioni; quelle dei

cellulari vanno benissimo. - Per chi soffre il caldo… perché non pensare a un ombrellino per il pomeriggio di sabato 20 agosto a Quatros Vientos? - Strumenti musicali di ogni tipo! Non pensare “li porteranno gli altri”... se tutti facessero così! La gioia cristiana ha bisogno di musica. - Un’asta alta, altissima, componibile, telescopica, per rendere visibile la bandiera italiana o la bandiera della tua diocesi o del tuo gruppo. - Un regalino proveniente dall’Italia per chi ci ha ospitato. - Un oggetto italiano da scambiare con un amico. - Una video-camera. - Il costume da bagno; a Madrid, come noto, non c’è il mare… ma nel caso le docce fossero all’aperto. Chiara Canonici

Senigallia al Festival di Madrid

Per ogni giovane cristiano è senz’altro bello vivere la Giornata Mondiale della Gioventù; per molti è la tappa intermedia di un percorso spirituale già iniziato, mentre per altri si rivela a volte la grande occasione che può stimolare a cominciarne uno. Ma nel mio caso, arrivato a 37 anni e alla sesta GMG, quella di quest’anno a Madrid si rivela l’occasione per rendere più “evangelizzante” la partecipazione a un evento che, senza paura di ammetterlo, corre il rischio di diventare sempre più normale e di conseguenza sempre meno coinvolgente. Forse è dietro questo desiderio, che anche quest’anno ho deciso di vivere la classica settimana della GMG insieme ai giovani della nostra diocesi ma partecipando prima a un’esperienza di pellegrinaggio ed evangelizzazione. Il pellegrinaggio in questione durerà dieci giorni (dal 7 al 16 agosto) e aggregherà i giovani della diocesi di Loreto e qualche giovane delle varie diocesi delle Marche, fra cui me e un altro giovane senigalliese ed accompagnerà la copia della statua della Madonna nera lauretana fino alla capitale spagnola quando a nome della Chiesa Italiana la offriremo per l’occasione come segno di comunione, assieme a una copia del crocefisso di San Damiano portata da altri giovani assisani; tutto ciò affinché siano simbolo di un risveglio della fede in Gesù, a partire da sua Madre e dal veneratissimo San Francesco. Le GMG infatti sono spesso anche l’occasione di una nuova evangelizzazione, specie per quei paesi in cui la fede sembra essere in crisi, come appunto è oggi la Spagna, che in passato è stata definita spesso come cattolicissima, ma che negli ultimi tempi ha conosciuto una secolarizzazione senza precedenti, forse al pari della nostra Italia, che come sappiamo soffre e non da poco di questa diffusa crisi di fede. Le città che toccheremo in questo pellegrinaggio in pullman saranno, partendo da Loreto, Assisi, Arezzo, Firenze, Viareggio, Civitavecchia,

Vega, messicano, suor Hermana Glenda, cilena, i giovani della Consolata, Juan Josè Alva, peruviano. Inutile e impossibile parlare dell’entusiasmo che ha subito pervaso noi ragazzi: subito ci siamo messi all’opera, invitando e coinvolgendo anche tutti i nostri amici che hanno partecipato alla realizzazione di altri spettacoli nel corso di quest’anno, come Piazza Speranza o i musical di Ostra così da rendere la nostra performance totalmente diocesana, nello spirito e nell’arte, grazie anche a questa unione di forze e idee. Ovviamente se qualcuno volesse partecipare è ancora il benvenuto, soprattutto tra il coro e il

corpo di ballo. È certo che vi aspettiamo tutti il 17 Agosto in piazza per cantare e ballare con noi. E se qualcuno tra voi non potrà esserci, vi chiediamo un pensiero e una preghiera, non certo per la buona riuscita dello spettacolo, ma perché tutto ciò che accadrà quella sera sia solo per testimoniare la grandezza del Signore e la sua opera sulla nostra comunità Diocesana. Solo così saremo un corpo solo e un’anima sola a cantare e ballare su quel palco durante la Giornata Mondiale dei Giovani 2011. Firmes en la Fè! Caterina Mancinelli

Barcellona, Saragozza e Toledo, per poi andare alla volta di Madrid per unirsi ognuno alla propria diocesi di appartenenza e vivere con la propria chiesa locale la settimana che culminerà con l’incontro col Santo Padre il 20 e 21 agosto. Credo sarà una bella emozione vivere questa preparazione “alternativa”, sia per la novità in sé, sia per le occasioni che ci permetteranno di confrontarci con la nostra spiritualità, con le varie realtà sociali locali e con molti giovani, credenti e non. Penso che questi saranno dei momenti preziosi per me, ma sono sicuro lo sarebbero anche per ogni persona che pensandoci potrebbe chiedersi se valga davvero la pena partire. A mio parere, quella del pellegrinaggio è sempre una buona metafora della vita di un cristiano, e quando la mèta è la Comunione della Chiesa vissuta non come un semplice “raduno”, ma come evangelizzazione della Buona Notizia… allora sì che ha senso, partire e mettersi in cammino!! Ci vediamo a Madrid!

telli

L’ALTRA GMG

Cammino Coppie e Cammino Vocazionale, Pellegrinaggio), ballato e cantato attraverso i nostri successi artistici, dai Musical al repertorio delle Messe Giovani, e ovviamente il nostro Inno del Pellegrinaggio 2010. Tutto accompagnato dai nostri immancabili video che riproporranno un repertorio fotografico e frasi in tutte le lingue. L’idea è nata grazie alla proposta di Padre Matteo Pettinari alla commissione del Festival spagnolo, subito accolta. Ci saranno altre cinque realtà diverse che si presenteranno al mondo riunito nella Plaza de la Remonta oltre a noi: i ragazzi della Diocesi di Massa Carrara, Roberto

© fotografia Giacomo Frit

Poco più di un mese a Madrid, e si sente!! Fervono i preparativi tra noi ragazzi per questo grande evento che ci attende, e che ha quest’anno un sapore diverso. Infatti siamo stati chiamati a rendere testimonianza della nostra realtà diocesana su uno dei cinque palchi spagnoli che ospiteranno il Festival della Gioventù la sera del 17 Agosto. Il Coro Diocesano Giovani unito ancora una volta alla Commissione Animazione di Destate la Festa si esibiranno con una scaletta che unisce l’arte e la passione con la vita e la Fede della nostra comunità diocesana, proponendo un viaggio tra le varie attività (Punto Giovane,

Marco Basili

www.pastoralegiovanilesenigallia.it HANNO COLLABORATO Agnese Samory, Caterina Mancinelli, Chiara Pongetti, Elena Mandolini, Irene Piazzai, Marco Basili, Matteo Pettinari, Mons. Giuseppe Orlandoni, Diego Bossoletti, Francesca Vici, Maria Savini, Chiara Canonici, Letizia Prezzemoli

Sabato 2 luglio Don Leonardo Pelonara Ordinazi

one Diaconale

Tra due informatici: -Come stai oggi? -Mah, ho un gran mail di testa!

Mi turbo e mi confondo Poiché ricordo la tua bontà E non ignoro la mia gratitudine (sant’Aelredo di Rievaulx)

21 grammi PG Senigallia Luglio 2011  

21 grammi Pastorale Giovanile Senigallia Luglio 2011

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