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copertina non fare lastra

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CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI NATALIZIE DOMENICA 14 DICEMBRE ore 20,30 “Note di Natale” con il coro “Arcobaleno” VENERDI’ 19 DICEMBRE ore 20,30 “Natale delle famiglie” in Chiesa parrocchiale SABATO 20 DICEMBRE ore 18,30 Natale dello sportivo DOMENICA 21 DICEMBRE Presentazione dei Cresimandi alla comunità Confessioni dalle ore 15,00 alle ore 18,30 in chiesa parrocchiale MERCOLEDI’ 24 DICEMBRE Dalle ore 15 alle ore 19,00 Confessioni nella chiesa parrocchiale è sospesa la S.Messa prefestiva delle ore 18,30 ORE 24,00 SANTA MESSA NELLA NOTTE DI NATALE GIOVEDI’ 25 DICEMBRE NATALE DEL SIGNORE S.Messe ad orario festivo 10,00 - 11,15 - 18,30 VENERDI’ 26 DICEMBRE S.Stefano S.Messe ore 10,30 - 18,30 MERCOLEDI’ 31 DICEMBRE S.Messa di ringraziamento e canto del “Te Deum” ore 18,30 GIOVEDI’ 1 GENNAIO festa della ” Madre di Dio” Giornata mondiale della Pace - S.Messe ad orario festivo. MARTEDI’ 6 GENNAIO Epifania del Signore S.Messe ad orario festivo

DOMENICA 28 DICEMBRE ore 15,00 “Scrigno di luce” incontro con Don Renato Laffranchi che illustra il significato delle vetrate della chiesa parrocchiale. 2


Cari Parrocchiani di San Giacomo L’arrivo nelle case del Bollettino Parrocchiale può suscitare domande o esclamazioni; a cominciare dalla copertina che non vede comparire la dicitura Unità Pastorale. Rimando alle pagine interne un accenno di risposta a questi quesiti; perchè in queste prime righe del bollettino vorrei fermare la nostra attenzione sul Natale. Possiamo partire, nella nostra riflessione, dalla crisi che si sta verificando a livello globale; si sente parlare di famiglie in difficoltà e qualcosa si è già percepito anche in famiglie della nostra parrocchia. E’ pur vero che in questi anni ci siamo costruiti abitudini nate su necessità illusorie: dai costosi e ultramoderni telefoni cellulari, ad abiti firmati e quanto altro ben conosciamo; come se per vivere fosse assolutamente necessario possedere e fare tutta una serie di cose che la moda ci impone. Ed anche il Natale, in questi anni, è andato soggetto a questa logica ( anche se a parole o nei canti, stiamo contestando il “Natale consumista” fin dagli anni settanta). In questo clima di esagerazioni è diventato sempre più difficile ricordare quel Bambino tanto atteso che fu messo in una mangiatoia: vero simbolo di povertà o quantomeno di sobrietà.. Quel bambino è stato relegato nella sfera del sentimento. Quello che non è cambiato e che anzi sembra ritornare come presenza viva, sono i poveri. Sul tema della povertà si svilupperà anche il messaggio della giornata della pace del I° gennaio. Ci prepariamo quindi a vivere un Natale nell’incertezza e nella insicurezza? Sarebbe davvero così se non non avessimo davanti a noi la Parola di Dio; quella Parola che Dio ha pronunciato e che è diventata la vita dell’universo e la presenza viva di Cristo nella storia dell’umanità. La notte di Natale viene a ricordarci che niente è più concreto dell’amore di Dio e viene a richiamare a noi l’urgenza di uscire

dalle illusioni e riprendere un cammino di fede; ricordarci che il Signore c’è veramente e che dobbiamo crederlo e che questo è il vero fondamento della speranza. Il tempo dell’Avvento è stato quest’anno scandito dalla attenzione alla Parola di Dio. Proprio la Parola di Dio richiama noi cristiani a saper discernere tra le mille parole la Parola che salva; a saper usare bene delle parole che parlano a noi, al nostro cuore, alla nostra intellligenza e coscienza, per lasciarci raggiungere dalla Parola, quella vera e solida quale è la Parola di Dio. Si tratta allora di ascoltare anche la parola “crisi” per purificare le nostre parole e trasformarle in parole di carità e di amore. “Vi do la mia Parola” dice il Signore; Parola che viene dal cielo, parola sul nostro cammino, parola che si breve e si piccola; Parola che è Cristo Signore. Il cammino dell’Avvento ci porti al vero Natale e porti pace nelle nostre famiglie e comunità. E’ questo l’augurio che vogliamo scambiarci presso la culla di Gesù Bambino. don Fulvio

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La parola di Dio nella vita della comunità cristiana Lettera Pastorale del Vescovo Luciano La lettera Pastorale che il Vescovo Luciano Monari ha indirizzato alla nostra diocesi all’inizio dell’anno pastorale è una riflessione sulla Parola di Dio nella vita della comunità cristiana, alla luce del Sinodo dei vescovi, che si è svolto nel mese di ottobre, ma, come scrive il Vescovo “il motivo di fondo… è la convinzione che solo da un rapporto approfondito con la Parola di Dio può venire un autentico rinnovamento della vita ecclesiale, della pastorale”. La lettera si apre con un’introduzione dove Mons. Monari esprime il perché di questa lettera sottolineando come la Sacra Scrittura sia il luogo del primato di Dio: “Nella Sacra Scrittura, dunque, così come nell’Eucaristia, la Chiesa riconosce, trova, incontra, accoglie e assimila il Corpo del Signore e quindi si edifica essa stessa come tale…” Nella sua parola, Dio ci viene incontro e noi siamo chiamati a entrare in questo dialogo di fede e di amore per crescere nella nostra vita umana e cristiana. “Tuffandoci” nella lettura scopriamo come la prima parte della lettera è una riflessione sul mistero della parola di Dio e sul modo corretto di comprenderlo e di viverlo; viene delineata l’azione della parola Dio nella storia; il Vescovo parte con una riflessione sul testo di Isaia (capp. 4055) dove Dio, attraverso il profeta, parla al popolo in esilio in Babilonia per consolarlo e annunciare la fine della schiavitù. “Nel cuore di coloro che credono alla parola di Dio si forma un germe di speranza che purifica i loro cuori dalla rassegnazione e dall’avvilimento…” Prosegue il Vescovo dicendo che questo testo ci aiuta a capire come: “La parola di Dio entra nella storia e le imprime una direzione nuova, chiude vecchie strade e ne apre di nuove; in ogni modo dirige la storia verso un traguardo che può essere definito come salvezza…” L’uomo che accoglie questa parola diventa “collaboratore di Dio e attore del suo disegno di vita…”

Continuando su questo tema della salvezza, alla quale la Parola di Dio conduce, viene citato un passo della lettera agli Ebrei (Eb 1, 1-4) e qui il Vescovo dice che questo passo straordinario “contiene in breve una storia della Parola di Dio; parola molteplice (Dio ha parlato molte volte) e varia (Dio ha parlato in diversi modi); parola che è giunta a noi attraverso una lunga serie di profeti. Ora, però, è accaduto qualcosa di nuovo: Dio ci ha parlato attraverso il Figlio… Questo Figlio sta all’inizio del mondo… e sta nello stesso tempo al traguardo della storia…Gesù di Nazaret, nella sua avventura storica che culmina nel mistero pasquale, riassume in sé tutte le parole di Dio e le porta a pienezza; assume la condizione 4


umana e la porta a perfezione; è partecipe della realtà del mondo e la conduce fino a Dio…” Questo ci mostra come la parola di Dio entra nel nostro mondo e nella nostra vita perché noi entriamo nel mondo di Dio; tutto questo avviene suscitando nell’uomo il desiderio, la fede, la decisione, l’impegno fino al dono di sé nell’amore. “La Parola di Dio vuole ottenere che il mondo prenda la forma di Gesù”, quella di “figlio”: “un’esistenza vissuta nella fiducia radicale in Dio, nell’obbedienza piena alla sua volontà, nella somiglianza progressiva a Dio”, che è amare in totale donazione. La storia umana è chiamata a diventare storia di salvezza, nella misura in cui si lascia trasformare dalla Parola; questa trasformazione avviene dall’imitazione di Gesù, assumendo i sentimenti di Gesù, prendendo sul serio la sua parola e praticandola nella vita di ogni giorno. Gesù è il Risorto che cammina con noi e opera con la sua parola e il suo Spirito. Scrive il Vescovo: “Quando diciamo che Gesù è risorto, dobbiamo ricordare che questa risurrezione riguarda la sua umanità in tutta l’integrità e interezza. Nel mistero di Gesù Risorto sono presenti tutte le sue parole, tutte le sue azioni…, le relazioni umane che ha vissuto, le sofferenze, la passione che ha sopportato, la morte stessa…” La Parola che ascolto Gesù la rivolge oggi a me, alla mia comunità, alla Chiesa a tutti gli uomini. Proseguendo nella lettura ci possiamo immergere nella riflessione sulla Parola di Dio fatta carne in Gesù che è eternamente presente nella vita dell’uomo; la Parola di Dio si fa evento nella vita della Chiesa ogni volta che viene proclamata, ascoltata, pregata, vissuta. Il Vescovo ricorda che le forme di accostamento al testo biblico sono varie (celebrazione eucaristica, liturgia della parola, lectio divina, lettura e studio

Le mani di Maria sono nella posizione di chi suona l’arpa. In Lei la Parola di Dio ha trovato spazio... è risuonata.

personale) e tutte queste sono importanti e utili per aprirsi ai doni della Parola di Dio nella nostra vita. Nella seconda parte il Vescovo pone alcune indicazioni pastorali che favoriscano l’azione efficace della Parola di Dio nella nostra Chiesa; richiama le attenzioni da avere nella liturgia della parola, i ministeri nella liturgia della parola, l’assemblea come ascoltatrice della parola, l’omelia come momento importante di riflessione. Di seguito ricorda e incoraggia alcuni momenti importanti per mettersi in ascolto e riflessione della Parola di Dio (esercizi spirituali, gruppi biblici di lettura e preghiera, catechesi, lectio divina, lettura continuata, missioni popolari); una breve riflessione viene dedicata anche al ministero dei lettori. La lettera pastorale si conclude con una riflessione su Maria Santissima, modello di ascolto e accoglienza della Parola di Dio. Questa semplice presentazione della lettera pastorale è uno strumento per indicare le linee salienti di questo splendido scritto. L’invito è ora quello di procurarsi il testo e leggerlo e meditarlo in tutte le sue parti.

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SAN PAOLO : L´Apostolo delle Genti Dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009 la Chiesa universale celebra uno speciale Anno Paolino, indetto da Benedetto XVI per ricordare il bimillenario della nascita dell’Apostolo delle genti. L’obiettivo indicato dal Papa è quello di riscoprire la figura e gli scritti di San Paolo, meditando sulla sua profonda spiritualità di fede, speranza e carità, e rivitalizzando così la nostra fede e la testimonianza pubblica. dirà di sé: “Circonciso l’ottavo giorno, della stirpe d’Israele, della tribù di Beniamino, ebreo da ebrei, fariseo quanto alla legge, quanto a zelo persecutore della Chiesa; irreprensibile quanto alla giustizia che deriva dall’osservanza della legge”. Verso il 20 terminati gli studi, Saulo tornò a Tarso, dove presumibilmente si trovava durante la predicazione pubblica di Gesù; secondo gli “Atti degli Apostoli”, egli tornò a Gerusalemme una decina d’anni dopo, certamente dopo la Passione di Cristo, perché fu presente al martirio di S. Stefano, diacono di Gerusalemme; pur non partecipando direttamente alla lapidazione del giovane cristiano, era tra coloro che approvarono la sua uccisione, anzi custodiva i loro mantelli. Negli “Atti degli Apostoli”, Saul è descritto come accanito persecutore dei cristiani, fiero sostenitore delle tradizioni dei padri; il suo nome era pronunciato con terrore dai cristiani che lasciarono Gerusalemme per Cavalcò anche verso Damasco, dove i cristiani si erano rifugiati, per scovarli e suscitare nella città siriana la persecuzione contro di loro.

San Paolo è senz’altro il più grande missionario di tutti i tempi, non conobbe personalmente Cristo, ma per la Sua folgorante chiamata sulla via di damasco, ne divenne un discepolo fra i più grandi, perorò la causa dei pagani convertiti, fu l’apostolo delle Genti; insieme a Pietro diffuse il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo di allora; con la sua parola e con i suoi scritti operò la prima e fondamentale inculturazione del Vangelo nella storia. Origini e formazione Nacque probabilmente verso il 5-10 d.C. a Tarso nella Cilicia, oggi situata nella Turchia meridionale presso i confini con la Siria, città che nel I secolo era un luogo cosmopolita, dove vivevano greci, anatolici, ellenizzati, romani e una colonia giudaica, a cui apparteneva il padre commerciante di tende, il quale con la sua famiglia, come tutti gli abitanti, godeva della cittadinanza romana, riconosciuta dal triumviro Marc’Antonio e poi dall’imperatore Augusto. Come molti degli ebrei di quel tempo, portava due nomi, uno ebraico Saul, che significava “implorato a Dio” e l’altro latino o greco che era Paulus, probabilmente alludeva alla sua bassa statura; Paulus divenne poi il suo unico nome, quando cominciò la sua predicazione in Occidente. Persecutore dei cristiani Da giovane fu inviato a Gerusalemme, dove fu allievo di Gamaliele, il maestro più famoso e saggio del mondo ebraico dell’epoca; e a Gerusalemme conobbe i cristiani come una setta pericolosa dentro il giudaismo da estirpare con ogni mezzo; egli stesso poi 6


La conversione E sulla strada per Damasco, il Signore si rivelò; all’improvviso, narrano gli ‘Atti’, una luce dal cielo l’avvolse e cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: “Saul, Saul, perché mi perseguiti?”. E lui: “Chi sei o Signore?”; e la voce: “Io sono Gesù che tu perseguiti. Orsù alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare” (Atti 9, 3-7). Saulo era rimasto senza vista e brancolando fu accompagnato a Damasco, dove per tre giorni rimase in attesa di qualcuno, digiuno e sconvolto da quanto gli era capitato. In quei giorni conobbe la piccola comunità cristiana del luogo, che avrebbe dovuto imprigionare; al terzo giorno si presentò il loro capo Anania, convinto a farlo da una rivelazione parallela, che gli disse: “Saulo, fratello, il Signore Gesù che ti è apparso sulla via per la quale venivi, mi ha mandato da te, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo”. Detto ciò Anania gl’impose le mani guarendolo e poi lo battezzò; Saulo rimase

qualche giorno a Damasco, dove si presentò nella Sinagoga, testimoniando quanto gli era accaduto, la comunità cristiana ne gioì, mentre quella ebraica rimase sconcertata, pensando che avesse perso la testa. In quel momento, si può dire, nacque Paolo, l’apostolo delle Genti; egli decise di ritirarsi nel deserto, per porre ordine nei suoi pensieri e meditare più a fondo il dono ricevuto; qui trascorse tre anni in assoluto raccoglimento. Forse proprio in questo periodo, avvenne quanto lui stesso racconta nella seconda lettera ai Corinzi (12, 2-4) “Conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa – se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio – fu rapito fino al terzo cielo. E so che quest’uomo fu rapito in Paradiso e sentì parole indicibili, che non è lecito ad alcuno pronunziare”. In effetti Paolo non era vissuto con Gesù come gli Apostoli e quindi non aveva ricevuto gradatamente tutta la formazione necessaria al ministero; senza questo avvenimento Paolo non avrebbe potuto fare e insegnare come fece e insegnò. (continua)

annunciare la parola di Dio oggi UTILE - NECESSARIO - INDISPENSABILE per gli adulti”, “che frequentiamo io e mio marito” Il percorso, voluto dal Vescovo, si prefigge di affiancare i nostri figli nel cammino di formazione Cristiana e nella riscoperta del .. “Battesimo” (mha … cosa ci sarà da riscoprire ..?), oltre a fornirci qualche elemento per affinare la nostra idea personale di Fede. < A dire la verità sono una cristiana: vado spesso a messa, ho scelto di portare mia/o figlia/o al catechismo, gli insegno “valori” come rispettare la natura, amare gli animali, fare amicizia, non essere cattivi, perdonare dove possibile, però anche sapersi difendere, farsi rispettare e non essere secondi …… in questo “mondo” …… che ha perso i “valori” …>.

Ho trascorso nella mia vita … 20,…30,… n,… periodi d’“Avvento” ed ho sempre vissuto questo tempo invitata dalla Chiesa a preparare il Natale, (..!!??). Come ogni anno, mi sono sempre attivata: l’albero, presepe (per la verità non abbiamo molto spazio, facciamo una capannina sotto l’albero), compere, regali, visite agli amici ed ai parenti (che non vediamo dallo scorso Natale), pranzo, ferie ed il solito proposito, di andare qualche giorno a sciare. Il Natale è sempre un periodo, dove si concentrano molti impegni e “doveri” è quindi molto “intenso” Corriamo tutti come forsennati. Quest’anno è il secondo …. !?, noooh, … mi pare di aver sentito … il primo anno, beh non ho capito bene, di “Catechismo 7


Ecco, per farla breve, non sono una bigotta nell’essere sempre in chiesa, fare catechismo, partecipare a riunioni e/o comitati volontari, oratorio, ricorrenze della chiesa; sono troppo impegnata lavoro, casa, figli, marito, amici, hobby, palestra e poi quel po’ di tempo libero è giusto che mi riposi o che vada a farmi una vacanza o qualche weekend, magari sulla neve. Ritornando al “Catechismo per Adulti”, siamotredici coppie, ho sperimentato una CONDIVISIONE di idee con gli altri papà e le altre mamme, si, perché il nostro catechista (..personalmente, non mi è molto empatico), dopo aver introdotto il tema con un brano del Vangelo, ci fornisce un paio di spunti riflessivi sui quali siamo invitati a condividere e discutere con gli altri genitori. Di solito siamo due gruppi. Inizialmente erano sempre i soliti due genitori che parlavano, ma negli ultimi incontri anch’io mi son sentita stimolata e coinvolta ed intervenendo ho detto la “mia”. – Ho notato, con stupore, che abbiamo tutti le stesse difficoltà e gli stessi problemi ! Come accennato, il fulcro degli incontri è la Parola del Signore: una parabola, un fatto, un avvenimento tratto dal Vangelo, sul quale siamo invitati ad attualizzarlo facendolo risuonare nella nostra vita, adesso, come se Gesù in questo momento parlasse a me. Ebbene questo riflettere in modo nuovo, permette al Kerygma (che brutta parola), ovvero alla BUONA NOTIZIA, di introdurmi diversamente nel periodo in attesa al Natale; appunto l’Avvento. ATTUALIZZARE gli eventi, è colmare in qualche modo la distanza bi millenaria che essi hanno da me; mi fornisce stimoli e riflessioni più profonde, da rimanerne più COINVOLTA.

… 20,…30,…n,… periodi d’“Avvento”, ovvero preparazione al Natale mahh…quest’anno forse è diverso …!? La mia Storia, le esperienze, gli eventi che hanno caratterizzata la mia vita, visti in quest’ottica, sembrano assumere un significato “tutt’altro che casuale”; quasi dettati da una precisa Regia. Il “catechista” (… sempre quello … non empatico) li definisce MEMORIALI,tracce indelebili nella vita di ognuno di noi, sulle quali meditare, per vegliare, accumulando “olio” (come la parabola delle 10 vergini) e vivere in pace, quella Pace che non è da noi, ma che ci è donata, per accresce la nostra CONVERSIONE. L’esperienza evangelica, la sto sperimentando oggi, ora, nella mia vita ! Sarà la situazione mondiale, la congiuntura, una certa incertezza sull’economia del futuro, le cose che capitano nel Mondo; ma forse, sto’ offrendo più posto al Signore, sento che quel Silenzio assordante di Dio di cui tanto si parla e del quale anch’io ne percepisco il “fragore”, sta lasciando il posto ad un dolce alito di vento che porta con se sussurri, profumi, Speranza, Amore di quel Dio a cui non ho dato molto spazio fino ad oggi. Quel DIO che si è fatto Carne come me, per farmi capire che ha sofferto come soffro io, si è fatto piccolo per farmi grande, povero per farmi ricca. Di fatto la relativizzazione dei miei primi … 20,…30,…n,… periodi d’“Avvento” fatta di impegni/riempitivi e di quei valori rivolti a tutto ciò che è utile e necessario, sta lasciando un po’ più posto all’INDISPENSABILE. Quell’AMORE di DIO che per la mia vita, è il vero VALORE. La Pace di nostro Signore Gesù Cristo figlio di Dio, entri nelle nostre case Agàpe 8


ANNO CATECHISTICO 2008-2009 Dopo le vacanze natalizie gli incontri di catechesi riprenderanno Sabato 10 Gennaio. Ricordiamo ai genitori di favorire la presenza loro e dei figli alla S.Messa domenicale

Prossimi mincontri per la “nuova Iniziazione Cristiana”

CATECHISTI: Anno zero iniziazione Cristiana(I^ elem.): Catechista dei genitori: Antonello Mazuca Catechista dei piccoli: Mirko Carugati Assistenti:Alice e Federica e Paola Primo anno (II^ elementare): Catechista dei genitori: Bruno Guerriero Catechista dei piccoli: Maddalena Gheda Assistenti: Marzia - Eugenia - Rachele II° anno (III^ elementare): Catechista dei genitori: Sandro Moretti Catechista dei piccoli:Emanuela Bulgari Franco Morena. Assistente: Emanuela IV elementare: Ester Tomasini - Adriana Franchini - Assistente:Valeria V elementare: Luisa Mazuca -Alessia Mino - Ilaria Tinelli I^ media: Milena Bini - MariaLuisa Bianchetti -Walter Bresciani II^ media: Giulio Dusina - Laura Cucchi -Patrik LoPresti assistente: Enrica III^ media : Carlo Ventura - Eleonora Piccinelli I^ - II^ superiore: Stefania Pè - Michele Mancini - Emanuele Barone

Anno “0” Gruppo “Betlemme” 1 Febbraio - 1 Marzo- 29 Marzo 3 Maggio - 24 Maggio Primo anno (II^ elementare) 18 Gennaio- 8 Marzo -24 Maggio Secondo anno (III^ elementare) 25 Gennaio -15 Marzo -24 Maggio Il sabato che precede gli incontri non c’è il catechismo per i bambini. Si terrà in contemporanea ai genitori la domenica pomeriggio ORARI DEGLI INCONTRI DI CATECHESI dalla II^ elementare alla II^ media : Sabato pomeriggio ore 14,30 - 16,00 III^ media: Domenica pomeriggio ore 18,00- 20,30 (è sempre prevista la cena) I^ e II^ superiore: Giovedì sera ore 20,30 - 22,00 CELEBRAZIONE DEI SACRAMENTI ANNO 2008- 2009

PRIME CONFESSIONI Domenoica 5 Aprile ore 15,00 CRESIME Domenica 26 Aprile ore 17,30 PRIME COMUNIONI Domenica 10 Maggio ore 11,00 9


”UNITA’ PASTORALE” Facciamo il punto della situazione Qualcosa si è inceppato nel cammino verso l’unità pastorale delle nostre tre parrocchie: S.Giacomo, S.Anna e S.Antonio e a questo punto si è resa necessaria una verifica di tutta la situazione. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale aveva, per questo, chiesto un incontro con il Vescovo Mons. Francesco Beschi; incontro che si è tenuto in data 26 Novembre presso il Centro Pastorale PaoloVI°. Nel verbale dell’incontro si legge: “ …per chiarimenti sulla nuova strutturazione del servizio pastorale alle tre parrocchie, a seguito della lettera inviata alle comunità da parte del Vicario il 28 Giugno…” In questa occasione si è ricordato il cammino già fatto …e che ha dato buoni frutti… ma contemporaneamente la necessità di chiarire il progetto di Unità Pastorale che si intende costruire. …Serviva inoltre un chiarimento sulla situazione attuale della pastorale giovanile delle tre parrocchie di cui è responsabile don Angelo che però non è curato di San Giacomo ma solo di S.Antonio e S.Anna. Non appare così chiaro che cosa si intenda per pastorale giovanile e quali settori debba riguardare. Mons. Beschi ha fatto presente che …nella costituzione dell’ U.P. c’erano incongruenze amministrative e giuridiche nella gestione della Parrocchia di S.Anna. Nel giugno 2008 è stata risolta la situazione di S.Anna nominando Don Faustino Parroco di S.Antonio e S.Anna….Il Vescovo ha avvertito l’opportunità di cambiare anche il curato, che deve far riferimento a don Faustino… Mons. Beschi ha ribadito che il cammino compiuto è positivo e non deve essere buttato via… Non si nega tuttavia il problema che si è

creato, soprattutto a causa di una non chiara identificazione di che cosa significhi il fatto che S.Giacomo non ha più il curato ma ha un coordinatore della pastorale giovanile. I membri del Consiglio Pastorale hanno chiesto il motivo di questa scelta e mons. Beschi ha risposto che “ gradualmente” si giungerà alla nomina di un solo parroco per le tre parrocchie con più collaboratori… Non dobbiamo dimenticare che quanto sta avvenendo fa parte di una sperimentazione che richiede continuamente una “messa a punto”…non così semplice e facile! I membri del C.P.P. hanno sollecitato Mons. Beschi a convocare i Sacerdoti per chiarire bene la situazione… Il verbale di quell’incontro conclude dicendo: C’è la consapevolezza del limite, ma c’è la serenità che viene dalla fede, dalla conoscenza della realtà e dei sacerdoti, che, forse per non chiarezza, hanno rallentato il cammino”. La convocazione dei sacerdoti, auspicata dal C.P.P., si è tenuta mercoledì 10 Dicembre. Un incontro importante ma non ancora definitivo; infatti tante situazioni non hanno facile risposta. Basti pensare, ad esempio, al disagio della comunità giovanile di San Giacomo che dopo aver visto don Fulvio, per 5 anni, come parroco, lo vede agire nel “tradizione” ruolo del curato di oratorio, ( quando segue la gestione dell’ambiente o la catechesi dei più piccoli…) e contemporaneamente rimane in “attesa” di un curato ( sulla base della annunciata presenza di un “ coordinare della pastorale giovanile” ) anche se più volte è stato detto che il curato non ci sarà. In questa ultima convocazione si è fissato un ulteriore incontro che si terrà dopo Natale. Don Fulvio e segretaria C.P.P. 10


FRAMMENTI DI NATALE “ Ecco di nuovo davanti a noi il Natale. Un cielo, una notte, un giorno. Un cielo per la voce, una notte per la preghiera, un giorno per la speranza.

AVE MARIA Ave Maria te preghe varda come so strac, dai...fam ona caressa entàt che ciape fiat. Ghe robe le parole a l’Angel Gabrièl, me ‘nzonociat en tera Te disegnada ‘n ciel. Ma che sucèt stasera ma che emussiu d’amur la sculta ‘n poer diaol la mama del Signur. Che rassa de miracol fi sito! per piazer. Varda come gh’è scur sta chè Maria con me: ‘na mama che perduna en fiol che ghe vol bè. Con te che me cunsula gh’è niènt che me fa pora s’empissa nel me ciel ‘na stela tota d’ora.

F. Mauriac

SI FECE CARNE La luce guardò in basso e vide le tenebre. “ là voglio andare”, disse la luce. La pace guardò in basso e vide la guerra. “ Là voglio andare”, disse la pace. L’amore guardò in basso e vide l’odio. “Là voglio andare”, disse l’amore. Così apparve la luce e brillò così apparve la pace e offrì riposo così apparve l’amore e portò vita. “ E il Verbo si fece carne e dimorò tra noi”.

Auguriamo a tutta la comunità un S.Natale vissuto nella disponibilità verso chi chiede di essere ascoltato 11


CHE COSA HA PROPOSTO E PROPORRA’ IL GRUPPO MISSIONARIO? Quest’anno abbiamo deciso di ricordare maggiormente l’ottobre missionario, organizzando più iniziative per la giornata missionaria mondiale: • Per far sentire golosamente… la presenza del nostro gruppo ai bambini del catechismo, sabato 18 ottobre abbiamo preparato per loro pane e nutella con bibite varie. La merenda è stata molto gradita ed i bambini si sono dimostrati sensibili anche nelle loro offerte. • Durante il pomeriggio di sabato 18 e dopo le Messe di domenica 19 ottobre abbiamo allestito la bancarella con i prodotti del commercio equo e con una scelta di libri proposta dai missionari Saveriani. • Don Bruno, che quest’anno è stato da noi proprio durante il periodo dell’ottobre missionario, ci ha aggiornato su come procedono le varie iniziative nella Missione di Morrumbene, in particolare la costruzione dell’asilo e, durante una serata “riscaldata” da fumanti caldarroste, ha mostrato nuove immagini di laggiù commentandole con la sua consueta ironia e modestia; • Abbiamo infine offerto ai catechisti l’agenda missionaria per il 2009. Come sempre a novembre abbiamo organizzato, in parrocchia e davanti al supermercato Italmark, la raccolta alimentare per il Centro di Ascolto zonale, che, in un periodo di difficoltà soprattutto per gli ultimi e gli esclusi dalla nostra società, sicuramente necessita di un maggior aiuto da parte di tutti. Le persone hanno risposto con generosità e siamo riusciti a raccogliere molti alimenti. Grazie, perciò, a tutti quelli che hanno contribuito con disponibilità.Grazie anche ai ragazzi di II e III media che hanno aiutato il gruppo missionario davanti al supermercato. In novembre è cominciata l’”Emergenza Freddo”: tale iniziativa è organizzata dalla cooperativa “Il calabrone” ed è resa possibile dalla disponibilità di molti volontari e di altre associazioni che si occupano di situazioni di disagio e di emarginazione. Con il progetto “Emergenza freddo” circa 35 uomini senza dimora e in difficoltà possono avere nei periodi freddi una cena calda ed un letto per dormire. La nostra parrocchia, con S. Antonio e S. Anna, collabora per preparare e portare alcuni pasti. L’offerta del pane di domenica 7 dicembre è indirizzata anche a raccogliere fondi per le spese dell’Emergenza freddo. Il gruppo missionario, inoltre, pensa di coinvolgere per la distribuzione delle cene calde alcuni adolescenti, che saranno accompagnati da un adulto. Nei fine settimana che precedono il Natale (7-8 / 13-14 / 20-21 dicembre) dopo le Messe, nel sottochiesa il gruppo missionario allestisce la bancarella di Natale, dove è possibile trovare un’idea per un regalo di Natale semplice, economico, utile e…giusto. Si possono acquistare prodotti alimentari del commercio equo, libri per bambini, di spiritualità e di narrativa, prodotti artigianali del sud del mondo ed altri piccoli oggetti natalizi. Con questi acquisti collaboriamo alla crescita, nei paesi del sud del mondo, di cooperative di produttori che ricevono un compenso giusto per il loro lavoro. Inoltre con il ricavato della vendita continuiamo ad aiutare i missionari a cui siamo particolarmente vicini: don Bruno, per la costruzione della scuola materna a Morrumbene, e don Marco, per la costruzione casa della Criança, che servirà alle mamme con bambini denutriti per imparare a dare una alimentazione corretta. e agli indios che vengono dall’ interior a trovare un posto per dormire. 12


Pubblichiamo le date delle prossime iniziative e il calendario mensile della bancarella dei prodotti alimentari del commercio equo. 25 gennaio 2009 FESTA DEI POPOLI 21 marzo 2009 CENA POVERA QUARESIMALE 5 aprile 2009 DISTRIBUZIONE UOVA MISSIONARIE 18-19 aprile 2009 “FAI FIORIRE LA MISSIONE” vendita di fiori per una raccolta missionaria 16-17 maggio 2009 RACCOLTA ALIMENTARE per CENTRO DI ASCOLTO

BANCARELLA MENSILE (prodotti alimentari del commercio equo) 24-25 gennaio 2009 21 – 22 febbraio 2009 28 –29 marzo 2009 25 – 26 aprile 2009 23 – 24 maggio 2009 20 – 21 giugno 2009

Odissea in Brasile Don Marco scrive dalla missione Odissea..è la parola giusta per raccontare donna. Insomma alle 13,30 decido di partire quello che è successo oggi... ninete di ugualmente e mi faccio prestare un bicicletspeciale, ma vi rendete conto di quanti kg ta. Il figlio mi accompagna per non perdermi di pazienza ci vogliono. Oggi ho celebrato nei sentieri.. dopo 20 minuti di pedalata la S. Messa nella comunità di Igapara, 18 sbucando dal sentiero della foresta sulla pista, km dopo aver raggiunot l’altra sponda del eco che arriva la moto… mi lamento un po’, Rio Maracana. Ninete di speciale visto le ma lui mi dice che aveva forato… ( se…)… distanze normali qui in Brasile. Sta di fatto Partiamo, saluto il compagno di pedalato.. che dopo aver raggiunto l’altra sponda con dopo 5 minuti di moto ecco che la ruota della la barca, ecco una moto pronta a portarmi in moto davvero fora… questo posto. Una solo famiglia in mezzo alla Siamo persi in mezzo ad una pista dove foresta, ma che avevano invitato le comunineanche riceve il cell. tà vicine per la Messa. Messa, canti etc... ( Facciamo 100 mt a piedi e c’è una casa… oddio canti...) Lì tentiamo di telefonare.. non si prende Dopo la messa rigorosamente , a qualsiasi ora c’è pronto il pranzo Cirio di Belem per il padre... mi è capitato spesso di mangiare pollo e pranzo alle 9 del mattino. Sta di fatto che l’uomo della moto incominciava a tardare, doveva esse- r e lì alle 11, ma il ritardo è normale. Aspetto, …. Alle 12,30 incomincio a insospettirmi, e parlo con la famiglia che abita lì… La capofamiglia mi dice è un donnaiolo, sarà fermo con qualche 13


processione di 2.000.000 di persone.. ho visto la faccia della religiosità popolare mista a fanatismo e riti indigeni.. tutti dietro a una statuina di Maria, che quando passa fa piangere e strepitare la gente ai margini della strada….Commovente ( mi sono commosso anche io). l sindaco Tino ha vinto le elezioni di nuovo… Ma la cosa strana è che il giorno dopo il 6 ottobre, c’era la festa della vittoria… Tutta Maracanà per la strada dietro al sindaco e ai nuovi assessori.. Era come una vera sfilata di carnevale con canti danze e musica… Insomma il sindaco era veramente idolatrato… Non capisco questa gente che idolatra chi prima o poi ruberà… e di questo tutti ne sono coscienti , ma accettano. … Comunque un grande abbraccio e vi ricordo tutti con grande affetto.

neanche un numero… Sta di fatto che decido alle 14,10 di continuare fino all’imbarco a piedi…mi dicono no… ma io parto….6 Km sotto il sole delle due e mezza… Solissimo, non passa nessuno. Alle tre e e mezza arrivo all’imbarco, ma la barca che doveva aspettarmi è già partita.. Beh pazienza… chiedo se c’è un’altra barca… non c’è… mi appisolo su una panca sotto una pianta.. alle 16,30 però decido che devo andare.. Chiedo se c’è una barca disponibile… pagando…. Finalmente alle 17 arriva uno che mi porta dall’altra parte…. A casa mi siedo stravolto e mi rimprovero di non aver messo nel frigo una bella birra.. mi limito a berla con aggiunta di ghiaccio… Insomma una messa alle 9 del mattino con ritorno alle 17,30. Sono poi successe tante cose in questo mese: ieri ho partecipato al Cirio di Belem.. una

VIVERE UN’AVVENTURA Ogni tanto in Tv vediamo immagini di paesi poveri lontani...lontani; o sentiamo le storie di eroici missionari. Può sembrare strano che in paesi vicinissimi all’Italia si possano trovare entrambe le cose. La Caritas e l’Associazione Volontari del Sebino organizzano ogni anno un “ Grest” in Albania. Oltre a donare un sorriso ai bambini albanesi, si incontrano realtà meno sconvolgenti di certe situazioni africane, ma che fanno comunque riflettere. Ogni settimana a Messa siamo invitati ad aiutare il prossimo; però siamo talmente presi dai nostri impegni che a molti risulta difficile sperimentare la gioia di donare gratuitamente come Cristo ci ripete in continuazione. Lo scroso Agosto ho avuto la possibilità di vicere questa avventura e sono tornato a Brescia col cuore traboccante di felicità e di gioia. In questa avventura non è richiesta alcuna competenza da animatore, nessuna fede particolare ed è aperta a persone maggiorenni di tutte le età. In questa esperienza si spalancano gli occhi verso realtà diverse dalle nostre, si apre il cuore alla gioia che i ragazzi albanesi trasmettono e si incontrano persone straordinarie. Magari, a prima vista, sembra una cosa troppo fuori dai nostri schemi, ma se siete rimasti incuriositi sarò felicissimo di chiarire i vostri dubbi e siegarvi tutte le cose che non posso dire qui (per motivo di spazio). Se poi vorrete mettervi in gioco e vivere questa avventura sono certo che non ve ne pentirete. Io spero, anzi devo tornare l’anno prossimo perchè ho dimenticato due cose in Albania: le lenziola e il mare. Mirko Carugati 14


ANAGRAFE PARROCCHIALE Dal 30-05-20 08 al 08-12-20 08

STEFANO IACCHEO di Nunzio e Claudia Maria Polo nato il 18-02- 2008 Battezzato il 14-09 -2008

Sono nuovi figli di Dio nel Battesimo

ANDREA BELLERI di Giuseppe e Marina Scolari nato il 20-02-2008 Battezzato il 05-10-2008

CARLOTTA CRISTINI di Emanuele e Laura De Lucas nata il 29-07-2007 Battezzata il 22-06-2008 ANDREA BENVENUTI di Stefano e Elena Olivini nato il 02-05-2008 Battezzato il 22-06-2008

LUCREZIA AQUILINI di Ivan e Caroline Colli nata il 08-03-2008 Battezzata il 12-10-2008

SIMONE VITALE di Roberto e Monica Reboldi nato il 28-04-2008 Battezzato il 07-09-2008

GIADA SAINAGHI di Marco e Cinzia Tosoni nata il 01-02-2008 Battezzata il 09-11-2008 VIOLA FASSOLI di Alberto e Chiara Antonioli nata il 28-03-2008 Battezzata il 09-11-2008

MARGHERITA LONGHI di Marco e Camilla Podestà nata il 08 -01-2008 Battezzata il 14-09-2008

Benedici Signore l’amore di ALAN FACCI e SABINA RIZZINI Sposati il giorno 14 Giugno 2008 ARMANDO BAIGUERA e SABRINA TONDI Sposati il giorno 21 Giugno 2008 GIOVANNI GIANSANTI e SILVIA FERRARI Sposati il giorno 07 Settembre 2008 ROBERTO VITALE e MONICA REBOLDI Sposati il giorno 07 Settembre 2008

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Accogli ,Signore, nella tua pace i nostri defunti GIULIO LODETTI nato il 03-05-1924 morto il 19-06-2008

ROSA BUONOCORE nata il 15-11-1963 morta il 25-08-2008

ENZO CAMILOT nato il 03- 06-1933 morto il 06-11-2008

ANNA AMIGHINI nata il 23-01-1919 morta il 02-07-2008

ROSA DE GIACOMI nata il 16-06-1918 morta il 20-09-2008

CAROLINA CONTRINI nata il 19- 03-1922 morta il 04-11-2008

LINO CIARONI nato il 28-09 -1931 morto il 15-07-2008

ELVIRA GRECHI nata il 22-03-1921 morta il 18-10-2008

GIOVANNI GRUGNI nato il 25- 06-1924 morto il 10-11-2008

GIULIANA CRESCINI nata il 03-02-1928 morta il 22-07-2008

GIUSEPPE UCCELLI nato il 28-10-1930 morto il 26-10-2008

UGO FUMAGALLI nato il 23- 04-1911 morto il 29-11-2008

Cappellina feriale invernale e orari S.Messe E’ stata alleestita nel sottochiesa una cappellina invernale alla quale si accede entrando dal cancello della chiesa e procedendo attraverso lo scivolo che costeggia la strada. In questa cappellina viene celebrata la S.Messa dal lunedì al sabato mattino alle ore 8,30.

ORARIO S.MESSE feriale ore 8,30 festive: Sabato ore 18,30 Domenica ore 10,00 - 11-15 - 18,30

BATTESIMI Incontri di preparazione: ore 16,00 presso oratorio di S.Antonio 28 dicembre 4 gennaio 29 marzo 5 aprile 17 – 24 maggio Calendario della clebrazione dei Battesimi 11 gennaio 12 aprile 31 maggio 28 giugno 20 settembre Orario della celebrazione: S.Messa delle ore 11,15 oppure il pomeriggio (orario da definire con i genitori)

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DON ETTORE: “Continuare, instancabili, a seminare”... Trascorsi ormai tre mesi da quando ho traslocato a Flero il primo settembre scorso, mi è stato chiesto di scrivere un ricordo per le nostre parrocchie e qualcosa sulla mia nuova esperienza. Due anni insieme non si possono dimenticare facilmente, tanto meno un’esperienza intensa e impegnativa come quella trascorsa con voi, per portare avanti l’idea di un lavoro in comunione con tre parrocchie e due parroci, ai quali il Vescovo Giulio mi aveva affidato il 21 luglio 2006, come a padri, amici e guide, compito che mi sembra abbiano svolto con abbondante disponibilità e generosità. Spero vi siate accorti dell’entusiasmo che personalmente ho messo per poter realizzare l’idea dell’Unità Pastorale, per sensibilità personale, ma anche perché è la base della Chiesa del futuro, uscita dal cuore dei Padri del Concilio Vaticano II, già quarant’anni fa, ma fondata sull’esperienza e sulla storia di tutta la Chiesa, specialmente delle origini, come ricordano già gli Atti degli Apostoli: “ Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere” Penso di avere offerto qualcosa per questa costruzione, che purtroppo per ora si è interrotta, anche se S. Anna e S. Antonio sono ormai unite pienamente in un solo parroco, con l’aiuto prezioso di don Angelo e il sostegn degli altri sacerdoti collaboratori. Spero che anche in Voi sia restata la nostalgia delle tante esperienze trascorse insieme, la “carica” ideale, che spesso si è concretizzata in esperienze concrete della “Commissione per l’Unità Pastorale”, per gli oratori, i catechisti, i campi scuola, le gite del grest, la caritas e le missioni, l’Emergenza freddo, il Bollettino parrocchiale, la preparazione ai Battesimi, alle cresime e ai matrimoni fatta insieme, la catechesi per gli adulti al Monastero, le attività sportive e tanti altri incontri che ci hanno aiutato a vincere molte perplessità e pregiudizi, magari facendoci

rinunciare a qualcosa che era “nostro” per aprirci agli altri e arricchirli di quanto a noi spesso abbonda. Tutto questo non è finito. E’ come il seme che è stato messo nella terra e che aspetta la primavera per poter crescere e fiorire e portare molto frutto, con la prospettiva di arrivare, tra qualche anno, ad un unico parroco e dei sacerdoti collaboratori per tutte e tre le comunità ed è proprio questo il mio augurio per tutti voi. Anche per me comunque è stata un’esperienza molto costruttiva, la simpatia che molti mi hanno dimostrato nel venire tra voi, i segni di affetto e stima del Vescovo, dei parroci e vostri che mi hanno accompagnato nelle tre celebrazioni di saluto alle nostre comunità, i gesti di carità che avete voluto compiere per le missioni di don Piero e don Bruno, che mi avevano preceduto come curati, mi hanno consolato per il distacco da voi. Le motivazioni del Vescovo Francesco e la Parola del Signore di quei giorni, poi mi hanno aiutato a capire la necessità di questo passaggio, per Voi e per me. Perché possiamo portare a termine quanto il Signore vuole dalla nostra vita e dalle nostre comunità. Così sono arrivato a Flero, dove collaboro con don Valerio, il mio nuovo parroco e don Mario Cotelli, curato in oratorio, con i quali pranzo insieme quasi tutti i giorni, trovandoci poi ogni martedì per programmare le diverse attività, come già facevamo con don Faustino, don Fulvio e don Giacomo a S. Anna. Così accanto alle normali attività parrocchiali: celebrazioni, abbondanti confessioni, preparazione delle Messe dei ragazzi e dei chierichetti, collaborazione con i cori, incontri con i genitori dei bambini e ragazzi dell’Iniziazione cristiana, programmazione liturgica con i diversi collaboratori, visite 17


la loro unione d’Amore, oltre alla proposta di incontri e ritiri anche per le coppie già sposate. E’ anche questo, come l’impegno diretto con i bambini e i ragazzi, il futuro delle nostre parrocchie e comunità. Anzi, penso che spesso molti disagi vissuti dai ragazzi vengano dalle situazioni difficili che sempre più di frequente si vivono nelle famiglie, quando non si considera più il Signore e la sua Presenza essenziale per la loro vita, il loro Amore e la loro felicità. Allora il nostro lavoro dev’essere proprio questo: continuare instancabili a seminare nel cuore delle persone e dei nostri ragazzi - e più sono lontani più ne hanno bisogno - il seme dell’Amicizia e dell’Amore di Dio, per risvegliare la nostalgia di una vita più serena, tranquilla e felice. Certamente non vengono eliminati i problemi e le difficoltà, ma con l’aiuto della Fede nel Signore nato, morto e risorto per noi, sapremo meglio godere delle gioie e delle speranze e superare fatiche e dolori con la pace nel cuore che solo Lui sa donare. E’ questo l’augurio che faccio a tutti voi, per primo a don Angelo che mi ha sostituito a S. Anna e S. Antonio, ma poi anche a don Faustino e don Fulvio, don Giacomo e don Giannino, alle Sorelle del Monastero, ai collaboratori, ai catechisti e agli animatori, a ogni ragazzo e giovane singolarmente e a tutte le comunità parrocchiali.

agli ammalati e anziani, la novità è per me l’impegno specifico che mi è stato chiesto: non più direttamente in oratorio con i ragazzi e la catechesi, ma con le giovani coppie e famiglie: ho iniziato ad affiancare il parroco negli incontri nelle case dei genitori che chiedono il Battesimo per i loro bambini, abbiamo già incontrato le coppie e i bambini battezzati negli ultimi anni, per iniziare un cammino di 4 o 5 incontri all’anno (la domenica pomeriggio degli Angeli custodi, la festa della Santa infanzia all’Epifania, le feste del Papà e della Mamma), per sostenerli nel loro impegno con la benedizione del Signore e il confronto su temi educativi e di fede, con un momento di condivisione e di festa finale; e poi il cammino di fede delle coppie di fidanzati, spesso già conviventi, ma desiderosi di completare con il Signore,

Buon Natale nel Signore che, anche quest’anno, viene a risvegliare nei nostri cuori la nostalgia per il suo Amore. In Lui, sempre vostro don Ettore

FESTA DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO DOMENICA 25 GENNAIO Diamo appuntamento a tutte le coppie che celebrano anniversari significativi di matrimonio alla S.Messa delle ore 11,15 per ringraziare il Signore e rinnovare il patto nuziale. E’ possibile pranzare in oratorio. Prenotarsi presso il bar dell’oratorio 18


segnamento biblico http://www.associazionebiblica.it/. Per chi, inoltre, desidera essere aggiornato sulle letture della liturgia domenicale e riflettere in “anteprima” qualche commento, consiglio i siti: http://www.lachiesa.it/ e http://laparola.verbumweb.net/ , in quest’ultimo potrete trovare anche delle schede in flash sulla genesi e i vangeli ottimi per incontri di catechesi. Ottime e ricchissime tutte le altre sezioni. Per ultimo segnalo il sito http://www.qumran2.net/parolenuove/ uno strumento semplice per capire e gustare di più il Vangelo della domenica, grazie alla buona volontà di alcuni preti che già da tempo in Internet scrivono e mettono on-line o spediscono riflessioni sulla liturgia domenicale. Desidero anche segnalare alcune trasmissioni televisive che, specie in questo periodo, possono aiutarci farci riflettere: RAI 1 “A Sua immagine” -Sabato ore 17.10 e Domenica ore 10.30 – Canale 5 Domenica ore 8.50 “Frontiere dello Spirito”– Teletutto “La buona notizia” Domenica ore 13.05 e replica a TELENORD Domenica ore 20.00. A tutti, infine, ricordo il sito parrocchiale www.parrsangiacomo.it e il blog dell’oratorio, al quale ci si può iscrivere (inviare richiesta a info@parrsangiacomo.it), per commentare e dialogare insieme sull’oratorio e su vari temi di attualità. Buona Parola a tutti!

Esistono le parole, quelle che sentiamo, quelle che si perdono nel chiacchiericcio, nel pettegolezzo, nell’inutilità, ed esistono anche le parole che ascoltiamo e che contano, sono le parole che confortano, che aiutano, che incoraggiano, che comprendono ed amano: sono proprio queste le “parole” che più ci avvicinano al linguaggio che Dio preferisce, alla Sua Parola. Oggi ci si può domandare se nel mondo virtuale di Internet venga, e in che modo, citata la Parola di Dio e se possiamo trarne insegnamenti; credo proprio di sì…sarà come partire alla ricerca di un tesoro “nascosto” nel mare infinito della comunicazione. E allora partiamo per questa ricerca. Digitando in Google la parola “bibbia” si può trovare di tutto ma io vi consiglio per iniziare il seguante link http://www.bibbiaedu.it/ dove troverete la Bibbia nella versione CEI ed anche http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM con la Bibbia e commenti, sempre della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), del sito vaticano. Molto interessante anche il collegamento http://www.labibbiagiornoenotte.rai.it/dl/ Bibbia/index.htm dove trovare vermix notizia dell’evento “maratona” tenutosi in ottobre ovvero la lettura “senza soluzione di continuità” della Parola di Dio da parte di personaggi famosi (a partire da Benedetto XVI). Da non dimenticare certamente l’Associazione Biblica Italiana, famosa per le innumerevoli iniziative che riguardano l’in19


Cammino di formazione per adulti su San Paolo il percorso di catechesi per adulti organizzato dalle parrocchie di S.Giacomo,S.Anna e S.Antonio per l’anno pastorale 2008-2009 è concentrato sulla persona e l’opera di S.Paolo. Nei primi tre incontri ( ottobre e novembre) è stata presentata la vita di S.Paolo e due delle sue lettere ( Romani e Tessalonicesi). I prossimi incontri ( Relatore Don Flavio DellaVecchia insegnante di Sacra Srittura) sono previsti col seguente programma: - Martedì 3 Febbraio : Come si edifica la comunità ( lettera ai Corinzi) - Martedì 10 Febbraio : Un Vangelo contrastato ( lettera ai Galati) - Martedì 17 Febbraio : Il testamento pastorale di Paolo ( lettere pastorali) Sede degli incontri è il monastero delle Suore Clarisse - ore 20,30

copertina non fare lastra Don Fulvio Ghilardi - Parroco : Telenfono 030 - 315504 posta elettronica donfulvioghilardi@parrsangiacomo.it

Gli ambienti dell‛oratorio sono disponibili ad ospitare feste di compleanno nei pomeriggi dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e riunioni di condominio. Per prenotazione telefonare a Ugo - 030-321442Per l‛uso del campo sportivo telefonare a Carlo 3396604816

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Bollettino Dicembre 2008  

Bollettino parrocchiale