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inserto dei giovani per i giovani

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SETTEMBRE 201 6

PER DI QUA, UN GREST PIENO DI GIOIA

Se a giugno ti fossi avvicinato all’oratorio di Rebbio avresti sentito risate di bambini, grida, musica, insomma avresti capito che c’era qualcosa di bello. Anche quest’anno infatti c’è stato il Grest (1 3 giugno – 1 luglio 201 6) che ha avuto uno straordinario successo: quasi duecento iscritti! Si iniziava molto presto: alle 8.30 tutti in teatro per la preghiera iniziale, poi giochi e laboratori per tutta la mattina. Dopo il pranzo ci raggiungevano anche altri bambini e ragazzi. Al pomeriggio si ricominciava con un momento di preghiera incentrato sul tema della giornata, ogni giorno diverso, ma collegato al titolo del Grest, Per di qua. Il tema principale era infatti il viaggio, trattato ogni settimana da un punto di vista diverso: da quello dell’ospite, dello straniero, del sognatore. Dopo la preghiera giochi, ancora giochi e laboratori per chi voleva organizzare la festa finale. Insomma al Grest si stava bene. E anche noi animatori ci siamo divertitiK Eravamo circa una trentina, anche noi divisi in squadre (forza rossi!). Ma cosa è rimasto di quelle tre settimane? Sicuramente il divertimento e forse anche qualcuno dei messaggi che sono stati lanciati durante questo Grest. A noi animatori rimane sempre in mente il momento in cui ci si rende conto


2 davvero di aver fatto qualcosa che ha fatto divertire, sentir bene qualcuno! InsommaK quanta gioia c’era al Grest!!! E che bello, visto che San Giovanni Bosco dice che “la gioia è la più bella creatura uscita dalle mani di Dio dopo l’amore”! Giulio Radaelli


CAMPO ESTIVO 2016

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Dal 1 0 al 1 7 luglio un gruppo di ragazzi delle scuole medie, accompagnati da un alcuni animatori e dagli educatori Cristina, Roberto e Luca, si è recato a Bagolino, in provincia di Brescia, presso Casa Maniva, per trascorrere una settimana in compagnia, alternando momenti di riflessione e momenti di svago. La domanda che ci ha accompagnato durante tutto il campo è stata: "Come spendo il mio tempo?" Ogni giorno veniva affrontato un tema diverso ed i ragazzi, divisi in gruppi, riflettevano su come fosse meglio utilizzare il proprio tempo in relazione al tema giornaliero. È stato molto interessante sentire le considerazioni dei ragazzi in merito a vari argomenti, talvolta complicati per la loro età, tant'è che siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla loro maturità. Dopo le riflessioni, che solitamente si svolgevano durante la mattinata, il pomeriggio e la sera erano dedicati al gioco, sia libero che organizzato da noi animatori. Durante la settimana è venuto a farci visita anche il nostro parroco Don Giusto, accompagnato da tre suore di origine africana che si trovavano a Rebbio in quei giorni. Assieme a loro abbiamo partecipato alla Messa, vissuto il momento delle Confessioni e scambiato qualche parola durante la giornata. È stato un giorno particolarmente interessante proprio per le testimonianze di queste suore, originarie di terre molto colpite dai conflitti degli ultimi tempi. Durante i giorni di fine - campo, quando il clima ce l'ha permesso, ci siamo dedicati a qualche escursione sui sentieri delle montagne circostanti. I ragazzi, così come gli animatori e gli educatori, sono stati entusiasti dell'esperienza vissuta e tutti quanti assieme speriamo al più presto di viverne un'altra altrettanto piacevole. Emanuele Moscatelli


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Giornata Mondiale della Gioventù TESTIMONIANZE

La GMG (Giornata Mondiale della Gioventù), evento a livello mondiale che ha raccolto giovani da tutto il mondo, si è svolta questa estate a Cracovia con Papa Francesco e più di un milione di persone. Noi, 1 3 ragazzi di Rebbio, siamo partiti il 24 luglio alla volta di Cracovia. Cosa ci ha lasciato questa esperienza? Cosa ci è rimasto e cosa ha significato questa esperienza? Vogliamo essere noi a raccontarlo “di persona” a voi. Ecco alcune delle nostre testimonianze: «Durante questa GMG mi sono sentita bene con me stessa e con gli altri; libera da ogni responsabilità, ma allo stesso tempo piena di tutte quelle parole, frasi, pensieri che mi hanno occupato il cuore. Vorrei poter tornare indietro per rivivere tutte le emozioni che ho provato: odio, amore, fatica, pace, tristezza, malinconia, felicità, compassione; tornare indietro a quelle risate, pianti, sorrisi, abbracci; a quella confusione che si creava quando due gruppi si incontravano, ai cori, ai chilometri percorsi a piedi in compagnia di un gruppo fantastico e alle mille bandiere che coloravano il cielo. Non penso di essere cambiata o di credere di più in Cristo, perché Dio per me è ancora lontano, però sono contenta di aver partecipato a questa GMG che mi porterò sempre nel cuore.» (Giorgia Pontiggia) «La settimana della GMG è stata molto intensa, sia fisicamente che psicologicamente. Mi sono posta domande, a cui credo di essere riuscita a dare delle risposte. È stata un'esperienza unica che, però, non sono riuscita a vivere pienamente. Alcune cose mi hanno stupita particolarmente: l'ospitalità dei polacchi, per


5 esempio (non credo che se avessimo fatto la GMG in Italia noi saremmo stati così accoglienti e gentili), la felicità che mi colmava il cuore, e che credo colmasse quello di tutti, e alcune frasi del Papa.» (Martina Pontiggia)

«Ignara di cosa fosse la GMG, ho deciso di partire per la mia prima esperienza a Cracovia. La prima impressione positiva è stata vedere molta gente che proveniva da varie parti del mondo e condividere insieme momenti di festa e di preghiera. Dei discorsi di Papa Francesco mi ha colpito la frase riferita a noi giovani: Ci ha detto che dobbiamo essere sempre attivi, con voglia di fare e di cercare Dio nei nostri cuori e di non arrenderci alle prime difficoltà della vita. Mi porto a casa anche la storia del paese polacco, purtroppo devastato dalla Prima e dalla Seconda Guerra Mondiale: i campi di sterminio ne sono la testimonianza. Sono riuscita, con i miei compagni, che ringrazio molto per i momenti di divertimento e di riflessione, a portare un messaggio di pace e di misericordia nella vita di tutti i giovani e spero che adesso, tornati a casa, il messaggio di Papa Francesco arrivi nelle nostre case, nelle nostre famiglie e nei cuori di tutti noi. Purtroppo viviamo momenti veramente difficili a causa del male umano, solo con la preghiera e con sentimenti buoni si può vincere questo male. E, come dice Papa Francesco, “siate misericordiosi e coraggiosi”. E anche un ricordo al nostro Papa Giovanni Paolo II che ha fondato la giornata mondiale della gioventù.»


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CORAGGIO! NON ABBIATE PAURA DIFFONDETE LA PAROLA DI DIO IN TUTTO IL MONDO ! (Papa Francesco) (Chiara Ramagnano) «GMG per me è: Gioia (immensa), Misericordia (ricordiamocene), Giovani (tantissimi, quelli di cui il mondo ha bisogno per cambiare). È stata un'esperienza indimenticabile vedere migliaia di giovani riuniti in una sola città, con un solo scopo: l'incontro con il Papa, ma soprattutto con il Signore. Le parole di Papa Francesco sono state preziose e come un seme dentro di noi faranno crescere cose meravigliose.» (Paola Taiana) «È stata una fantastica avventura e gli amici con cui l'ho vissuta l'hanno resa indimenticabile. L'accoglienza che ci hanno riservato i polacchi è stata speciale e non mi ha fatto sentire la lontananza da casa. Abbiamo camminato molto e alcune volte con in spalla il pranzo al sacco che solo la fame faceva sembrare appetitoso; però il Papa ha reso unica questa esperienza e le sue parole erano il carburante che non ti lasciava sentire la stanchezza delle poche ore di sonno. Un grande compagno di viaggio mi stava sempre vicino e da lui ho cercato di farmi guidare. Due frasi dette dal Papa mi sono rimaste impresse: "Se non vivi per servire, non servi per vivere." "Se tu non ci metti il meglio di te, il mondo non sarà diverso..."» (Francesca Grassetto) «L'esperienza della GMG è stata davvero straordinaria: tantissimi giovani che condividevano lo stesso cammino, con molte aspettative e tutti i loro sogni. Uno dei momenti più belli, ma anche dei più impegnativi e ricchi di contenuti, è stato la Via Crucis con il Papa. Un'altra cosa splendida della GMG è stato scoprire una popolazione, come quella polacca, davvero accogliente e sempre pronta a dare una mano a noi ragazzi, come sul


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cammino per il Campus Misericordiae, dove moltissime famiglie erano al cancelletto di casa per distribuire una bottiglietta d'acqua, una caramella o anche solo dei sorrisi. Davvero splendida! Un'esperienza che mi porterò sempre nel cuore.» (Rosa Grassetto)

«In preparazione alla GMG di quest'anno, durante le catechesi in oratorio, abbiamo detto tante cose su che cosa sia la misericordia, così tante che alla fine me ne ero fatta un'idea confusa e sono partita per Cracovia speranzosa di capire, concretamente parlando, che cosa volesse dire questa parola. Il punto è che la misericordia non è un'idea, non è tanto un qualcosa da capire. Credo che sia piuttosto un modo di essere, uno stile di vita che si risolve in un insieme di gesti, sguardi e parole d'amore. Misericordia è perdonare le offese, avere pazienza con chi non sopportiamo. È prendersi cura di chi ha fame e sete, di chi soffre, di chi è più debole, è saper accogliere. “Testimoniare un amore che va oltre la giustizia, un amore che non conosce confini”, dice Papa Francesco. In poche parole misericordia è amare come Gesù ci ha insegnato e lasciarsi amare da Lui attraverso le altre persone. Si può amare così restando seduti sul divano? Evidentemente no. Bisogna mettersi al servizio dell'altro, sporcarsi le mani, uscire di casa: Gesù non è il Dio delle comodità e delle strade facili.


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Mi chiedo: E se fossi “un giovane-divano”? Significa che non imparerò mai ad amare? No, significa che, da adesso in poi, ogni momento presente è quello giusto per sbarazzarmi della mia vecchia vita e che, se voglio, posso trovare in me stessa la forza e il coraggio di cambiare. Se poi per caso dovessi fallire, devo ricordarmi che non risolverei alcunché tornando a sedermi; anzi sarà proprio quello il momento in cui io, giovane, dovrò impegnarmi di più per riprendere la strada in salita. Perché il Papa ci invita a metterci in gioco ed essere misericordiosi, se ciò risulta difficile e faticoso? Gesù ha detto: “Beati i misericordiosi”, cioè “Felici i misericordiosi”. Vivere secondo misericordia ci renderà felici e porterà gioia vera alla nostra vita.» (Maria Luisa) «Non saprei cosa dire sulla GMG se non che è stata un'esperienza totale. È un viaggio che ti avvolge e ti fa vivere a 360 gradi la realtà in cui ti trovi, nel luogo in cui ti trovi, un'immersione completa in qualcosa di nuovo e carico di energia. Due cose mi hanno maggiormente colpito del viaggio a Cracovia: la prima è stata lo spirito che si respirava per le strade della città, la voglia di stare insieme e “vivere veramente”; queste penso siano le basi di ogni GMG, questo è quello che ho potuto vedere quest'anno. La seconda cosa è un gruppo di giovani così eterogeneo, ma al contempo unito così tanto da rendere impossibile distinguere le varie nazioni di provenienza, se non per le bandiere che sollevandosi dalla folla si stagliavano contro il cielo polacco. Dalla GMG porto a casa il ricordo di una sensazione, più che una frase o una riflessione: il ricordo dell'energia giovane che pervadeva le strade di Cracovia, la voglia di mettersi in gioco ed il desiderio di fare qualcosa per migliorare il futuro che ci appartiene.» (Matteo Longaretti)

Fuori campo - Settembre 2016  

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