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LA BUONA PAROLA PARROCCHIA S. LORENZO M. tel. 02/96320110 Radio parrocchiale 88,700 MHz parrocchialazzate.it Anno XVIII – n° 40 – 26 maggio 2013

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“Giornate Eucaristiche” … per entrare nel “giro” dell’amore di Dio. Per mettere l’Eucaristia al centro della nostra preghiera adorante, della nostra gratitudine. “Eucaristia” significa, appunto, gratitudine, riconoscenza, ringraziamento. Giornate che devono provocare nel nostro cuore il fuoco dell’amore vero: la carità di Cristo. Ne abbiamo un disperato bisogno. Il frenetico attivismo, spesso espone al rischio di correre continuamente senza interrogarsi mai sulla meta, sul perché ultimo del nostro fare, vivere … “Giornate Eucaristiche”: un invito a sostare, pensare, riflettere davanti a Lui, Gesù, cibo di vita eterna. Niente di speciale. Di speciale c’è Lui che si fa pane per ascoltarci. Queste giornate ci chiedono: * di saperci mettere davanti all’Eucaristia “segno” della presenza del nostro Signore in mezzo a noi, centro dinamico della nostra Parrocchia. * di sentirci uniti, in atteggiamento adorante a tutti i parrocchiani credenti, a quelli che fanno fatica a credere, a quelli che non riescono a credere. * di cogliere la sua presenza. * di metterci, come siamo, coi nostri problemi, le nostre attese e delusioni, in un rapporto personale con Lui. * di ascoltare… L’importante è che ciascuno di noi possa riportare una “sua” parola e soprattutto il suo intervento nella nostra esperienza quotidiana di uomo e di credente.

Ore 14,30 ritrovo in Santuario e possibilità di accostarsi al Sacramento della Confessione; ore 15,30 Santa Messa – verrà amministrato il Sacramento dell’Unzione dei Malati a chi lo desidera – Benedizione Eucaristica; Al termine, in Oratorio Femminile, un momento di festa e di intrattenimento fraterno con i nostri ammalati.

Preghiera Signore, concedici pazienza, serenità e coraggio. Donaci di saperti offrire la nostra giornata e dacci comprensione verso quanti soffrono più di noi. Ti ringraziamo per l’assistenza che ci viene prestata, per i fratelli che ci comprendono e ci accettano e anche per gli altri. Non permettere mai che il dolore ci isoli. Facci sentire membri della Chiesa, nella consapevolezza che il nostro dolore offerto a te contribuisca al cammino di tutti. Ti preghiamo per la Chiesa, per il Papa, per il nostro Vescovo e per i sacerdoti: rendili santi nella verità. Ti preghiamo per le nostre famiglie e per i nostri amici. Tutti affidiamo al tuo amore misericordioso, per l’intercessione di Maria, Madre dei dolori. Amen. (C.M.Martini)


PROGRAMMA

DELLA SETTIMANA

- Domenica 26 Maggio: SS. Trinità “SE UNO MI AMA, OSSERVERÀ LA MIA PAROLA E IL PADRE MIO LO AMERÀ E NOI VERREMO A LUI E PRENDEREMO DIMORA PRESSO DI LUI.” (Gv 14,21-26) ORE 7,30 ORE 9,30 ORE 10,45 ORE 18,00 ORE 20,30

S. Messa (Bottazzini Renato) S. Messa (Pagnoncelli Pierangelo, Re Peppino e familiari vivi e defunti – Enrica, Angela, Carlo Porro – Classe 1938 vivi e defunti) S. Messa (per la Comunità) S. Messa (Re Antonio, Virginia e padre Mario – Vittorina e Ferdinando Bortoletto – per un bambino malato e per la sua famiglia) In Santuario: recita del S. Rosario, supplica alla Beata Vergine di Caravaggio, canto delle Litanie lauretane e bacio alla reliquia della Madonna

- Lunedì 27 Maggio: S. Agostino ORE 11,00 ORE 18,00

(Lc 4,14-16.22-24)

Matrimonio di Garbagnati Cinzia e Galbusera Paolo Consenso di Lieori Adriana e Scibilia Davide

- Martedì 28 Maggio: Beato Luigi Biraghi, sacerdote ORE 8,15

Lc 4,25-30()

Lodi - S. Messa (Franchi Giuseppe)

- Mercoledì 29 Maggio:Ss. Vigilio, Sisinio,, Martirio e Alessandro ORE 8,15 ORE 18,00

(Lc 4,28-41)

Lodi - S. Messa (Mondini Luigi) Vesperi – S. Messa (Monti Cesarino)

Giornate Eucaristiche L’Eucaristia è un dono d’amore e la sorgente inesauribile dell’amore. In essa è scritto e radicato il nuovo Comandamento: “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri” (Gv 13,34). Si ridesti nei nostri cuori il senso vivo e trepido del sommo dono che è per noi l’Eucaristia. E si ridesti la gratitudine, legata al riconoscimento del fatto che non vi è nulla in noi che non ci sia stato donato dal Padre di ogni misericordia. Accogliamo ad ogni Celebrazione Eucaristica questo dono sempre nuovo… Rendiamo grazie al Signore che ha istituito questo grande Sacramento. Noi lo celebriamo e lo riceviamo per trovare in esso la forza di avanzare sulla strada dell’esistenza attendendo il giorno del Signore. (Giovanni Paolo II)

- Giovedì 30 Maggio: Feria ORE 8,15 ORE 15,00 ORE 17,00 ORE 20,45

(Mt 6,25-33 )

Lodi – S. Messa (Giancarlo) Esposizione dell’Eucaristia – Preghiera e omaggio floreale a Gesù dei bambini della Scuola dell’Infanzia parrocchiale Adorazione Eucaristica delle Classi Elementari S. Messa con omelia

- Venerdì 31 Maggio: Visitazione della Beata Vergine Maria ORE 8,15 ORE 16,00 ORE 17,00 ORE 18,00 ORE 20,45

(Lc 1,39-56 )

Lodi - S. Messa – Esposizione dell’Eucaristia e adorazione in forma personale fino alle ore 11,30 Esposizione dell’Eucaristia e adorazione in forma personale Adorazione Eucaristica delle Classi Medie Vesperi - S. Messa (Re Angela e Lonni Pietro – Turricciano Vincenzo – Valenti Filippo) Adorazione Eucaristica comunitaria con riflessione

→ Dalle ore 17,30 alle 18,30 è aperto il Centro di Ascolto Caritas presso l’Oratorio Femminile.

- Sabato 1 Giugno ORE 8,15 ORE 15,30 ORE 1730 ORE 18,00

(Lc 4,16b-22b)

Lodi – S. Messa – Esposizione dell’Eucaristia e adorazione in forma personale fino alle ore 11,30 Esposizione dell’Eucaristia e adorazione degli ammalati attraverso la Radio parrocchiale Preghiera del Rosario S. Messa (Consonni Angelo, Maria e Domenica – Consonni Andrea, Monti Giorgio e Defunti Classe 1943)

* 2 Giugno: Solennità del “Corpus Domini” Ore 20,30 Canto di Compieta e Processione Eucaristica con il seguente percorso: chiesa parrocchiale, via Libertà, via Dante, via Vittorio Veneto e arrivo in Oratorio Maschile per la solenne Benedizione Eucaristica. Invitiamo le famiglie residenti in queste vie a rendere accogliente il percorso della processione con lumi e fiori. Grazie!


“L’ALFABETO della FEDE” Per riscoprire un cammino di gioia ● Opere ● San Giacomo non poteva essere più esplicito di così: una Fede cristiana solo a parole, che poi nella vita di ogni giorno è smentita da un comportamento esattamente contrario al comandamento dell’Amore, è falsa, inutile, scandalosa. Non basta essere battezzati e andare a Messa tutte le domeniche o pregare mattina e sera, se poi, di fronte ad una persona che soffre, che è sola, che è bisognosa, si gira la faccia da un’altra parte ed egoisticamente si continua imperterriti per la propria strada. La Fede stessa è relazione ed esige sintonia con la Carità di Dio, per realizzarla nell’incontro quotidiano con il nostro fratello. A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta. Al contrario uno potrebbe dire: “Tu hai la fede e io le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede”. (Gc 2,14-18) Quando la Beata Madre Teresa di Calcutta, con le sue suore andò ad occupare i locali attigui al tempio della dea Kalì per curare gli ammalati, i sacerdoti del tempio e i fedeli, scandalizzati perché una donna cristiana era in un luogo per loro sacro e non rispettava certe loro regole, come quella della divisione delle caste, manifestarono apertamente contro di lei e chiamarono la polizia. Un funzionario promise di farla sloggiare al più presto ed entrò dov’era Madre Teresa con questa intenzione. Quando vide quello che accadeva là dentro e cioè la cura amorevole e straordinaria per tutti i poveretti e i moribondi da parte delle suore, senza distinzioni e senza pregiudizi, rimase sconcertato e commosso. Augurò a Madre Teresa ogni bene e di continuare in quell’opera generosa; poi, rivolto ai manifestanti inferociti, disse che avrebbe cacciato la cristiana solo quando anche loro fossero stati capaci di fare le stesse cose che facevano le suore all’interno. (Dalla Vita di Madre Teresa di Calcutta)

Vorrei ringraziare tutta la Comunità Cristiana,… … a cominciare da don Aldo, don Federico, le Suore, e ciascuno di voi, per il bel saluto che avete fatto a me ed a Suor Ornella domenica scorsa, in occasione dell'imminente partenza per la missione. La vostra preghiera per noi ci sarà di grande aiuto nell'affrontare le sfide ed i momenti di crescita che sono parte della vita di ciascuno. Perciò vi assicuro anche il mio ricordo nell'Eucaristia, siatene certi. Un grazie di cuore, davvero sentito, anche per il vostro supporto e le vostre offerte, che ci saranno preziose per poter andare avanti nella maniera che abbiamo scelto: di vivere di carità e gratuità, sia nel dare che nel ricevere. A questo riguardo, un grazie particolare al Gruppo Missionario, per il grande lavoro fatto nonostante l'età dei suoi membri! Per concludere, pubblico il mio indirizzo, in caso qualcuno voglia contattarmi. p. Paolo Consonni - Avenida De Venceslau De Morais - Edif. Lei Fung Kok, 13/L-M - MACAU (China) E-mail: paoloweiren@yahoo.com Tian Zhu Bao Yo! Che il Signore vi benedica e protegga!

Professione di Fede dei preadolescenti Domenica 19 maggio 2013 è stata una giornata importante per 21 ragazzi e ragazze di Terza Media. Durante la Santa Messa delle 10,45 questi ragazzi hanno espresso a tutta la comunità di voler testimoniare la propria fede. Sono stati originali, coraggiosi, non hanno avuto paura di andare contro corrente o di essere presi in giro dai loro coetanei. Hanno manifestato il proprio desiderio di crescere nella fede e il proprio impegno a mettere i propri doni a servizio della comunità. La loro scelta non è stata obbligata. Negli occhi e sul volto di mia figlia ho letto la vera gioia. Ringrazio Don Aldo, Don Federico e gli educatori per aver guidato i nostri ragazzi in questo cammino intenso di fede. Una mamma


Condividiamo le riflessioni sul Vangelo della domenica (raccolte nel cestino azzurro in chiesa) Gesù, Tu non ci imponi nulla, proponi di amare Dio e il prossimo nello stesso modo in cui Tu ci ami. L’amore lo si dimostra amando, si dimostra di credere e amare Dio amando il prossimo nella quotidianità e così come si presenta. La Pentecoste è per noi un segno dell’Amore di Dio, dalla Pentecoste nasce la Chiesa e noi. Abbiamo ricevuto un grande dono dall’alto, un potere dall’alto, che non ci rende potenti, padroni, ma ci mette davanti alle nostre grandi responsabilità. E’ un grande compito quello di perdonare, per allargare la famiglia di Dio, perché ognuno si senta amato da Dio e per far questo dobbiamo essere pieni di Spirito Santo. Per poter vivere un potere a servizio del Tuo amore inesauribile, per essere veramente cristiani, fa o Dio che ti lasciamo entrare nella nostra vita; Tu entri solo in una vita autentica, in coloro che si prendono cura del mondo e dei fratelli che gli sono stati affidati. (una coppia)

********* Gesù ci dice che se noi amiamo Dio e i fratelli, restiamo uniti a Lui in un vincolo d’amore. Gesù si manifesta ai discepoli – e a noi –, prima che al mondo: Egli non è un Dio lontano che vuole osservarci da un piano di superiorità, ma un Dio che, in tutta semplicità, entra nella vita di ognuno di noi assumendo il ruolo di un amorevole fratello. Gesù nostro fratello, Dio nostro Padre, vogliono ardentemente che tutti noi entriamo a far parte di questa famiglia, anzi già ne siamo parte, dobbiamo solo ravvivare il nostro amore gli uni verso gli altri. Questo, allora, è il mistero che sta alla base della nostra vita: la nostra deve essere una vita d’amore e di comunione con Dio e con i fratelli. Altrimenti, dove potremmo trovare qualcosa di più bello? Aiutaci, o Signore, a trovare in Te, nell’amore misericordioso di Gesù e con il soccorso dello Spirito Santo, la forza e l’entusiasmo per creare comunione con i nostri fratelli ed arricchire sempre più la famiglia dei tuoi figli. Amen. (un giovane)

…La Differenza… Un giorno un principe chiamò a corte un mercante di cavalli, che portò due magnifici destrieri e li offrì in vendita. I due animali erano simili: giovani, robusti e ben fatti, ma il mercante chiedeva per uno un prezzo doppio di quello dell'altro. Il principe chiamò i suoi cortigiani e disse: "Regalerò entrambi questi magnifici puledri a colui che mi saprà spiegare perché uno vale il doppio dell'altro". I cortigiani si fecero intorno ai due cavalli osservandoli ben bene, ma non scoprirono alcuna differenza fra i due animali che giustificasse un prezzo così diverso. "Visto che non comprendete la differenza fra i due cavalli, sarà meglio provarli così potrete vedere più chiaramente perché hanno un valore tanto diverso l'uno dall'altro". Li fece montare da due fantini e li fece girare alcune volte intorno al cortile del palazzo. Nemmeno dopo questa prova i cortigiani riuscirono a capire la differenza di valore fra i due cavalli e allora il principe spiegò. "Avrete certamente notato che mentre correvano uno dei due non lasciava quasi traccia di polvere dietro di sé, mentre dietro all'altro la polvere si sollevava grossa come nuvole. E' per questo che il primo ha un valore doppio dell'altro, perché fa il suo dovere senza sollevare tanta polvere". Ma nella nostra società fa carriera chi alza più polvere… (Bruno Ferrero)

26 maggio 2013 - Buona Parola  

Informatore parrocchiale . Lazzate

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