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LA BUONA PAROLA PARROCCHIA S. LORENZO M. tel. 02/96320110 Radio parrocchiale 88,700 MHz parrocchialazzate.it Anno XVIII – n° 25 – 10 febbraio 2013

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XXXII GIORNATA DELLA SOLIDARIETA’ “Il lavoro è un dono per tutti” Ripartire si può: con l’aiuto di tutti «Intendiamo mettere al centro della Giornata ancora il Fondo Famiglia-Lavoro: con la seconda fase non è più semplicemente un aiuto economico, ma la volontà di aiutare a ricercare e a ritrovare il lavoro, che è un dono. Senza il lavoro manca una dimensione fondamentale all’uomo e allo stesso tempo, grazie a esso, si costruisce il bene di tutti; realizzando se stesso si cambia la società». (Vicario episcopale mons. Luca Bressan) I contributi raccolti nella prima fase del Fondo Famiglia Lavoro hanno aiutato migliaia di persone ad affrontare la crisi. Oggi la sfida è più alta: occorre riattivare i percorsi che portano a riavere un posto di lavoro. Grazie ai contributi che verranno raccolti il Fondo potrà aiutare chi ha perso il lavoro a riqualificarsi, ad aprire una piccola attività imprenditoriale, a disporre di un accompagnamento per far crescere le imprese già esistenti. Si tratta di “scommettere” sulle persone, contribuendo a donare lavoro con la propria offerta personale (detraibile). Ma il discorso non riguarda solo singoli offerenti: anche le aziende possono contribuire destinando al Fondo, per esempio, il valore del pacco-dono natalizio, oppure promuovendo una raccolta fondi tra i dipendenti e integrandola con un’offerta. Le risorse raccolte saranno destinate alle famiglie in difficoltà. Ciò verrà garantito dall’attivazione di quattro strumenti: percorsi di orientamento e formazione mirata, interventi di microcredito, accompagnamento e formazione di nuove imprese, contributi a fondo perduto. Per maggiori informazioni gli interessati a contribuire possono contattare la Segreteria del Fondo Famiglia Lavoro: tel. 02.58431212.

Preghiera per la Giornata della Solidarietà: Signore Gesù, che hai condiviso le sofferenze di ogni uomo e ogni donna, ti affidiamo le sorti della nostra società ed in particolare di coloro che vivono la precarietà e la mancanza di un lavoro. Aiutaci a comprendere la necessità di vivere nella logica della solidarietà che ha la sua origine nel vedere i dolori del mondo. Rendici persone attente ai bisogni dei nostri fratelli solidali nella condivisione delle risorse e nel sostegno concreto a chi è nell’indigenza. La preghiera d’intercessione per chi soffre e l’aiuto fattivo a chi è nel bisogno sono due modi di vivere l’unico amore che Tu ci hai insegnato. “Il Signore ama chi dona con gioia”: rendici capaci di donarci con generosità e senza riserve. Amen.

XXI Giornata Mondiale del Malato


Il buon Samaritano: “Va’ e anche tu fa’ lo stesso”

(LC 10,27)

“Non siete né abbandonati, né inutili: voi siete chiamati da Cristo, voi siete la sua trasparente immagine”. A ripeterlo ai malati, usando le parole dei Padri del Concilio, è il Papa Benedetto XVI nel suo messaggio. «Mi sento particolarmente vicino a ciascuno di voi - esordisce Benedetto XVI - che, nei luoghi di assistenza e di cura o anche a casa, vivete un difficile momento di prova a causa dell’infermità e della sofferenza». Nel messaggio, il Papa si sofferma sulla «figura emblematica» del Buon Samaritano, che «indica qual è l’atteggiamento che deve avere» ogni discepolo di Cristo «verso gli altri, particolarmente se bisognosi di cura». «Attingere dall’amore infinito di Dio - il suggerimento del Santo Padre - attraverso un’intensa relazione con Lui nella preghiera, la forza di vivere quotidianamente un’attenzione concreta nei confronti di chi è ferito nel corpo e nello spirito, di chi chiede aiuto, anche se sconosciuto o privo di risorse». Come fa Gesù, che «si china, pieno di misericordia, sull’abisso della sofferenza umana, per versare l’olio della consolazione e il vino della speranza». Di qui l’invito a vivere l’Anno della Fede come «occasione propizia per intensificare la diaconia della carità nelle nostre comunità ecclesiali, per essere ciascuno buon samaritano verso l’altro, verso chi ci sta accanto».

Trovare senso al dolore - La parabola evangelica narrata da Luca, ricorda il Papa, «si inserisce in una serie di immagini e di racconti tratti dalla vita quotidiana, con cui Gesù vuol far comprendere l’amore profondo di Dio verso ogni essere umano, specialmente quando si trova nella malattia e nel dolore». L’esempio del Buon Samaritano, commenta Benedetto XVI, «vale non solo per gli operatori pastorali e sanitari, ma per tutti, anche per lo stesso malato, che può vivere la propria condizione in una prospettiva di fede». «Non è lo scansare la sofferenza, la fuga davanti al dolore, che guarisce l’uomo - spiega il Santo Padre citando la Spe salvi -, ma la capacità di accettare la tribolazione e in essa di maturare, di trovare senso mediante l’unione con Cristo, che ha sofferto con infinito amore». «Vari Padri della Chiesa - annota il Papa - hanno visto nella figura del Buon Samaritano Gesù stesso, e nell’uomo incappato nei briganti Adamo, l’umanità smarrita e ferita per il proprio peccato. Gesù è il Figlio di Dio, Colui che rende presente l’amore del Padre, amore fedele, eterno, senza barriere né confini. Ma Gesù è anche Colui che si spoglia del suo abito divino, che si abbassa dalla sua condizione divina, per assumere forma umana e accostarsi al dolore dell’uomo, fino a scendere negli inferi, come recitiamo nel Credo, e portare speranza e luce».

Valorizzare la sofferenza - Nella seconda parte del Messaggio, il Papa segnala «alcune figure, tra le innumerevoli della storia della Chiesa, che hanno aiutato le persone malate a valorizzare la sofferenza sul piano umano e spirituale». Santa Teresa del Bambino Gesù, che seppe vivere «in unione profonda alla Passione di Gesù» la malattia che la condusse «alla morte attraverso grandi sofferenze». Luigi Novarese, che «avvertì in modo particolare l’importanza della preghiera per e con gli ammalati e i sofferenti, che accompagnava spesso nei santuari mariani, in speciale modo alla grotta di Lourdes». «Mosso dalla carità verso il prossimo - prosegue Benedetto XVI -, Raoul Follereau ha dedicato la propria vita alla cura delle persone affette dal morbo di Hansen sin nelle aree più remote del pianeta, promuovendo tra l’altro la Giornata Mondiale contro la Lebbra». Madre Teresa di Calcutta «iniziava sempre la sua giornata incontrando Gesù nell’Eucaristia, per uscire poi nelle strade con la corona del Rosario in mano ad incontrare e servire il Signore presente nei sofferenti, specialmente in coloro che sono “non voluti, non amati”». Infine, Sant’Anna Shäffer di Mindelstetten, che «seppe, anche lei, in modo esemplare unire le proprie sofferenze a quelle di Cristo».

Accogliere - Il Messaggio si conclude con un pensiero di «viva riconoscenza e di incoraggiamento alle istituzioni sanitarie cattoliche e alla stessa società civile, alle diocesi, alle comunità cristiane, alle famiglie religiose impegnate nella pastorale sanitaria, alle associazioni degli operatori sanitari e del volontariato». «In tutti - l’auspicio del Papa, citando la Christifideles laici di Giovanni Paolo II - possa crescere la consapevolezza che nell’accoglienza amorosa e generosa di ogni vita umana, soprattutto se debole e malata, la Chiesa vive oggi un momento fondamentale della sua missione».


PROGRAMMA

DELLA SETTIMANA

- Domenica 10 Febbraio: Ultima dopo l’Epifania “IL FIGLIO DELL’UOMO INFATTI È VENUTO A CERCARE E A SALVARE CIÒ CHE ERA PERDUTO. ” (Lc 19,1-10) ORE 7,30 ORE 9,30 ORE 10,45 ORE 15,00 ORE 18,00 

S. MESSA S. MESSA S. MESSA VESPERI S. MESSA

(PER I CRISTIANI PERSEGUITATI) (CATTANEO GIOVANNA E ENRICO – CONSONNI LUIGI E PIZZI CRISTINA) (PER LA COMUNITÀ) (CELESTA)

Dopo ogni Messa alle porte della chiesa trovate le urne che raccolgono il vostro contributo destinato al “Fondo Diocesano di solidarietà Famiglia-Lavoro

- Lunedì 11 Febbraio: B.V. Maria di Lourdes ORE 8,15 ORE 10,00 ORE 15,00 ORE 21,00

- Martedì 12 Febbraio: Feria ORE 8,15 ORE 18,00

(Mc 12,13-17 )

LODI - S. MESSA (PER GLI AMMALATI) MESSAGGIO DI DON ALDO “LOURDES 2013” TRASMESSO DALLA RADIO PARROCCHIALE PREGHIERA DEL ROSARIO PRESSO LA “GROTTA” DELL’ORATORIO MASCHILE PROVE DELLA CORALE SAN LORENZO IN ORATORIO MASCHILE (Mc 12,18-27 )

LODI - S. MESSA (RIVA GIUSEPPINA, ANSELMO E FAMILIARI) VESPERI – S. MESSA (CLAUDIO, NATALE, ERSILIA, PAOLO, GINA, CONCETTA – BALZAROTTI GIUSEPPINA, GIUSEPPE E FAMILIARI)

- Mercoledì 13 Febbraio: Feria ORE 8,15 ORE 18,00 ORE 20,45

(Mc 12,38-44 )

LODI - S. MESSA (ALBERIO FRANCESCA) VESPERI – S. MESSA (AZZINI CLAUDIO E BARBIERI MARIA) ITINERARIO DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO CRISTIANO: “CI AMIAMO “ DI QUALE AMORE?

- Giovedì 14 Febbraio: Ss. Cirillo e Metodio, patroni d’Europa ORE 8,15 ORE 18,00 ORE 20,30

LODI – S. MESSA (PER LE FAMIGLIE) VESPERI – S. MESSA (ANDREA, LONGO GIUSEPPINA E CECCHETTO VALENTINO, VITO, GINO, MARCELLO, ZITA, JOLANDA E LORENZO – PAGANI PIETRO E BRIGIDA ) INCONTRO GENITORI, PADRINI E MADRINE DEI BAMBINI CHE RICEVERANNO IL S. BATTESIMO DOMENICA 17 FEBBRAIO

- Venerdì 15 Febbraio: Feria ORE 8,15 ORE 18,00 ORE 20,30

(Mc 13,28-31 )

LODI - S. MESSA VESPERI - S. MESSA (BORRONI LUIGI E FAMILIARI – CAMPI ANTONIO AMBROGIO E FUSI MARIA TERESA) I SANTI CAMPIONI DELLA FEDE: “ SAN CAMILLO DE LELLIS” TESTIMONIANZA TRASMESSA DALLA RADIO PARROCCHIALE DOPO LA PREGHIERA DEL ROSARIO

- Sabato 16 Febbraio: ORE 8,15 ORE 17,30 ORE 18,00

(Mc 16,15-20 )

(Mc 3,1-6 )

LODI – S. MESSA (MONTI AURELIO, MARIA, PIERLUIGI) PREGHIERA DEL ROSARIO S. MESSA (PER LE FAMIGLIE DEI PODISTI GAP E I LORO DEFUNTI – MARISA E OSVALDO STUCCHI, GIUSEPPE E JOLANDA VILLA – DOMIZIO ROSA, GIUSEPPE FARELLA, SORELLE, FRATELLI E GENITORI) Dalle ore 15,00 alle 17,00 don Aldo è disponibile per le Confessioni

* Domenica 17 Febbraio Inizia il Tempo di Quaresima: un cammino di conversione alla vita buona del Vangelo. “Quando abbiamo Gesù nel cuore, quando viviamo uniti a Lui i rapporti e le occupazioni quotidiane, portiamo il sapore dell’amore del Padre in ogni ambito della nostra vita. E’ questo un sapore e una luce che solo i discepoli di Gesù possono trasmettere. Davvero grande è la nostra responsabilità di cristiani!”

*L’AVSI (Associazione Volontaria Servizio Internazionale)… …ringrazia di cuore le persone della Parrocchia, che il giorno 30 dicembre 2012 hanno contribuito a donare speranza a quattro progetti di carità (Ecuador, Uganda, Siria ed Etiopia). La somma raccolta è di € 256,06.

“ L’uomo si distrugge:

con la politica senza principi, con il piacere senza coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la sapienza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la religione senza fede, con l’amore senza sacrificio.

Sono queste le cose che possono distruggerci!”

(Gandhi)


Condividiamo le riflessioni sul Vangelo della domenica (raccolte nel cestino azzurro in chiesa)

“Io ti adoro, o Croce Santa, che fosti ornata del Corpo sacratissimo del mio Signore, coperta e tinta del suo Preziosissimo Sangue. Ti adoro, mio Dio, posto in Croce per me. Ti adoro, o Croce Santa, per amore di Colui, che è il mio Signore. Amen.” Io sono una peccatrice, anche se mi pento subito; per questo recito tutti i giorni questa preghiera e se la si recita ogni venerdì per 50 volte e al Venerdì Santo aiuta le anime del purgatorio, specialmente le più bisognose della divina misericordia .

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Seguire non ci dice solo di camminare, ma andar dietro a Qualcuno al quale si vuole restare vicino, facendo la sua stessa strada e condividendo le sue scelte. Al primo posto c’è la libera e gratuita iniziativa di Gesù per noi. La prima parola di Gesù al discepolo è: “Seguimi”. L’ultima alla fine del Vangelo: “Andate nel mondo intero”. Fra i due momenti si distende un cammino in cui noi dobbiamo imparare molte cose: che il nostro orizzonte è il mondo intero, che in questa impresa missionaria non siamo mai soli, ma sempre, Signore, in Tua compagnia. (Una coppia) °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°°

Leggendo questo brano di Vangelo mi vien da pensare a un tempo ormai lontano quando andavo al mare e mi alzavo presto per fare una passeggiata. Nella mia sacca portavo sempre il libro delle ore e altri libri di preghiere, che poi recitavo godendo del grande silenzio che mi circondava. Mentre pregavo immaginavo di vedere Gesù in tutti quei brani del Vangelo in cui Egli era sul mare. Ora ho i capelli bianchi e da tempo non leggo più lungo il mare, ma la preghiera e il libro delle ore sono i compagni della mia giornata. Come i personaggi di questo Vangelo vorrei sentire anch’io quella chiamata piena d’amore e vorrei ringraziarlo per tutto quello che mi ha donato. Grazie Gesù per il dono della preghiera, perché mi ha aiutato a superare i momenti bui della mia vita. Grazie Gesù, perché ti sento vicino quando ricevo l’Eucaristia. Grazie Gesù, perché mi fai capire che con la preghiera posso essere perdonata e perdonare. Grazie Gesù, per la bella famiglia che mi hai dato. Grazie Gesù, perché mi ami. (Una nonna) °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°°

Gesù aiutaci, come hai fatto con Zaccheo, a scendere dal nostro “sicomoro”, ovvero aiutaci ad essere umili, a saper stare in mezzo alla gente non con la logica del “così fan tutti”, ma con lo spirito di chi si vuole mettere al servizio, di chi è in grado di riconoscere i propri sbagli e proprio per questo ha il coraggio di chiedere scusa. Aiutaci ad accogliere e ad avere rispetto del prossimo, come Tu ci hai comandato. Amen. (Uno studente) °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° °°° “Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. Ciò che Gesù dice e opera nella casa di Zaccheo non solo manifesta il significato della sua missione, ma rivela il volto del Padre che lo ha inviato. Quanto accade a Gerico ci mostra quale sia l’efficacia del perdono di Dio. Prima ancora che essere noi a trovarlo è la sua misericordia a cercarci ed a trovarci. E quando ci raggiunge, trasforma la nostra vita. Zaccheo non viene solo perdonato; la salvezza di Dio opera con fecondità nella sua vita al punto da condurlo a dare ai poveri molto più di quanto previsto; il dono che riceve da Dio lo trasforma in donatore. Questa è l’efficacia della salvezza della nostra vita. Zaccheo cercava di vedere chi era Gesù; per noi vedere Gesù significa essere radicalmente trasformati dall’incontro con Lui. (Una coppia)

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“Memoria di San Biagio” con i bambini della Scuola dell’Infanzia parrocchiale

10 febbraio 2013 - Buona Parola  

Informatore parrocchiale - Lazzate