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LA BUONA PAROLA NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA COMUNITÀ DI LAZZATE PARROCCHIA S. LORENZO M. tel. 02/96320110 Radio parrocchiale 88,700 MHz parrocchialazzate.it Anno XVII – n° 20 – 8 Gennaio 2012

“Ogni giorno cantiamo il TE DEUM del cuore” Ti ringraziamo Dio, nostro Padre, per averci donato il figlio tuo Gesù. E’ il dono più prezioso perché come un lievito, in modo nascosto, ma efficace, ha reso possibile con la sua presenza che le nostre parole, i progetti, le opere, portassero bene, pace, amore, a volte come frutti, altre come semi da coltivare. Ti ringraziamo per il dono della sua Parola che rischiara le nostre paure di fronte al male, che ci sprona a non rassegnarci mai e a non cedere alla pigrizia, all’indifferenza, che ci consola nel momento della sconfitta, quando siamo vinti dal peccato. Ti ringraziamo Dio, nostro Padre, per i fratelli che ci guidano e ci accompagnano nel cammino della vita, prendendosi cura di noi, perché non venga mai meno la fede in te e negli uomini, la speranza che tu porterai a compimento quanto hai iniziato. Aiutaci a saper vedere in questo compito il dono prezioso della tua Chiesa, senza cedere allo scoraggiamento per le sue infedeltà al tuo vangelo, per la lentezza con cui lo traduciamo in opere di carità e di amore fraterno. Rendi ciascuno di noi non solo più obbediente, ma anche protagonista, ricordando che nel battesimo siamo stati tutti consacrati per essere nel mondo il tuo popolo santo, diverso nel modo di pensare e di agire rispetto alla mentalità del nostro tempo. Ti ringraziamo Dio, nostro Padre, per la possibilità di radunarci insieme in preghiera a fare memoria dei tuoi prodigi, a sostenerci gli uni gli altri come fratelli a testimoniare il nostro essere in comunione con Te. Rendici capaci di celebrare con più fede e gioia, senza stanchezza e ripetitività, il nostro ringraziamento per il bene che ogni giorno riceviamo da Te come pane quotidiano. Il nostro radunarci alla domenica a Messa sia davvero un momento di festa, che esprime la nostra gioia di incontrare Gesù, risorto e vivo. Ti ringraziamo Dio, nostro Padre, per i beni materiali, che rendono lieta la nostra vita. Aiutaci a non lamentarci in continuazione, sapendo riconoscere quanto già possediamo e rendici generosi nel condividere i nostri beni senza chiuderci nell’egoismo di fronte alla povertà di chi ci vive accanto e di chi vive lontano.


Ti ringraziamo Dio, nostro Padre, per tutti coloro che hanno dato sollievo materiale e spirituale alle nostre difficoltà, la loro vicinanza prima ancora che le loro parole e i loro gesti, sono stati un balsamo per le nostre sofferenze. Grazie a chi ci ha dato un esempio di coraggio dimostrando la volontà di reagire e regalandoci una rinnovata speranza, nell’attesa che venga il tuo Regno. La memoria di tutto ciò ci aiuti a guardare con fiducia a questo nuovo anno, che ci concedi come tempo propizio per ravvederci e crescere nell’amicizia con Te. Fa’ splendere il tuo volto di Padre su di noi e allora sarà veramente un anno buono. Signore, fa’ che ogni giorno sia un po’ Natale, perché ti accogliamo nel nostro cuore con amore e con fede. Auguri di Buon Anno dal cuore!! don Aldo

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PROGRAMMA DELLA SETTIMANA - Domenica 8 Gennaio: Battesimo del Signore

(Mc 1,7-11)

GESÙ FU BATTEZZATO NEL GIORDANO DA GIOVANNI…E SUBITO VIDE SQUARCIARSI I CIELI E LO SPIRITO DISCENDERE VERSO DI LUI COME UNA COLOMBA E VENNE UNA VOCE DAL CIELO : “TU SEI IL FIGLIO MIO, L’AMATO: IN TE HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO “ “Viene lo Spirito: la Vita di Dio. Soffio che rianima la fiamma smorta, vitalità nuova per ogni battezzaro. Viene una parola:Tu sei il figlio mio. Dio è un Padre vicino e amorevole che parla: vicino al punto di scendere su di me, amorevole al punto di soffrire con me tutti i miei problemi. Accompagna la mia vita, la interpella, la riaccende, la salva. Dice figlio e allora capisco che la fede è la vita stessa, da vivere, respirare, far crescere, trasmettere, che la fede non è una convinzione, ma una relazione. In cui stare fermi, a cui sempre accedere, con la preghiera che ti fa tornare davanti a Dio, che apre il Cielo, che ti apre al Cielo. Dice figlio amato. Ognuno è il figlio amato: Dio preferisce ciascuno: in te ho posto il mio compiacimento. Un giorno, attraverso la ferita dei cieli aperti per sempre, arriverò davanti a Dio, Egli mi guarderà, so che vedrà un pover’uomo, nientaltro che una canna molte volte incrinata, un po’ di fumo, eppure mi dirà: mio Figlio sei tu, sei tu il

mio preferito, l’amato, entra nell’abbraccio di tuo Padre.

Il battesimo di Gesù è raccontato con parole che abbracciano: padre, figlio, prediletto, mia gioia. Così mi sento piccolo, ma abbracciato dal mistero; piccolo, ma avvolto da un abbraccio che mi porta”. (Ermes Ronchi) ORE 7,30 ORE 9,30 ORE 10,45 ORE 15,00 ORE 18,00

S. Messa (Lucini Giuseppe) S. Messa (Banfi Amedeo – Pagnoncelli Pierangelo, Re Peppino, familiari vivi e defunti) S. Messa e Rito del Battesimo (per la Comunità) Canto dei Vesperi e Benedizione Eucaristica S. Messa (Bianchi Luigi e genitori – famiglie Monti e Corbetta – Ossola Antonietta e Pizzi Anna)

Preghiera intorno alla mensa Signore Gesù, ti ringraziamo perché sei vicino a ogni uomo, perché il tuo amore non viene mai meno. Nel Battesimo ci hai rigenerati, siamo divenuti fratelli tuoi, membri della stessa famiglia. Alimenta la nostra speranza, perché diveniamo costruttori di un mondo nuovo, e viviamo nell’attesa che si compia la pienezza del tuo regno.


- Lunedì 9 Gennaio: Feria ORE 18,00 ORE 21,00

(Mc 1,1-8)

Vesperi - S. Messa (Re Angelo, Pasqualina e Giovannina – Porta Pietro e Caterina, Parenti Domenico) Prove della Corale San Lorenzo, in Oratorio Maschile

- Martedì 10 Gennaio: Feria ORE 18,00

(Mc 1,14-20)

Vesperi – S. Messa (Sala Rosa e Vago Ezio)

- Mercoledì 11 Gennaio:Feria ORE 18,00

(Mc 1,21-34)

Vesperi – S. Messa (Radaelli Claudio, Natale, Ersilia, Paolo e Gina – Ambrosecchia Angelo – Caronni Carlo e Giovanni – Giovanni e Virginia)

- Giovedì 12 Gennaio: Feria ORE 18,00 ORE 21,00

(Mc 1,35-45)

Vesperi – S. Messa (Pizzi Pasquale, Antonio, Amalia, Angelo, Pietro, Irma e Maria) Corso biblico sul “Libro di Giobbe” – presso la Sala-teatro dell’Oratorio di Rovello Porro

- Venerdì 13 Gennaio: Feria ORE 8,15 ORE 15,00 ORE 18,00

Lodi - S. Messa (per una famiglia) Si conclude il cammino natalizio dei bambini della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale: ”L’arrivo dei Magi”con la presenza dei genitori e dei nonni Vesperi – S. Messa (Volonterio Paola e Pizzi Giuseppe)

- Sabato 14 Gennaio ORE 8,15 ORE 17,30 ORE 18,00

(Mc 2,13-14.23-28)

(Mt 5,17-19)

Lodi -S.Messa (Andrea, Longo Giuseppina e Cecchetto Valentino, Vito, Gino, Zita, Marcello, Arnaldo, Olindo e Zita – Pietro e Brigida Pagani) Preghiera del Rosario S. Messa (Re Luigia, Angela e Carlo – Seveso Luigi, Agnese e familiari – Semenzato Ivano)

Memorandum  Domenica 15 Gennaio -

Giornata Nazionale per le Migrazioni. Riunione dei Consigli Pastorali parrocchiali del Decanato presso il Seminario di Venegono, (ogni consigliere deve essere presente).

 Anniversari di Matrimonio Domenica 29 Gennaio si celebra la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe e, come è tradizione, avremo una particolare attenzione per le coppie che in questo anno 2012 festeggiano un significativo Anniversario di Matrimonio: 5°, 10°, 15°, 20°, 25°, 30°, 35°, 40°, 45°, 50°, 55°, 60°, 65°… I coniugi che desiderano partecipare a questa celebrazione si rivolgano in archivio parrocchiale.

Auguri !!

Quest’anno in particolare, la Comunità cristiana, intende invitare personalmente le coppie che festeggiano i 5, 10, 15 e 20 anni di matrimonio. Per questo nei prossimi giorni alcune persone incaricate dal parroco, passeranno nelle case per la consegna personale dell’invito alla Festa degli anniversari. E’ un piccolo gesto di vicinanza alle famiglie inserito nel cammino verso l’Incontro Mondiale delle Famiglie in sintonia con le indicazioni pastorali diocesane.

Avvento di fraternità La raccolta di solidarietà a sostegno del VII Incontro Mondiale delle Famiglie 2012 ha dato un importo totale di € 1'869,33.


“EDUCARE ALL’ASCOLTO DELLA VITA” Riflettendo sul senso dell’educare, mi sono visto io per primo sempre bisognoso di educazione; sì, per il semplice motivo che ogni giorno mi viene incontro la vita con la sua carica di novità e di sfide, di luci e ombre. Essa chiede a qualunque età di essere guardata, compresa, accolta con responsabilità. Possiamo dire che educare significa aprire alla vita: vuol dire incontrarla e dialogare con lei. Accogliere veramente la vita non significa subirla, ma guardarla in volto, parlare con lei, lasciarmi interpellare, portare qualcosa di mio, corrisponderle, così da far diventare le giornate e gli eventi non un peso che mi capita addosso e che devo subire passivamente, ma qualcosa di personale, che faccio mio, che abbraccio e che mi appartiene: la mia storia. E’ questa la maturità umana che anche la fede cristiana ci chiede. La vita esige serietà, ed è questa serietà che porta la gioia e, comunque, la serenità e la pace. Nessuno è mai “arrivato”, ma gli adulti devono avere qualcosa da dire a chi si trova all’inizio della parabola della propria storia : qualcosa da dire con le parole e da testimoniare con i fatti. Tenendo presente una verità : se educare è aprire alla vita – dialogare con essa e portarla con responsabilità -, è chiaro che, nella misura in cui accompagno un altro sono chiamato in causa io stesso, chiamato in gioco dagli stessi che ho il dovere di educare. Se non sono io per primo un uomo luminoso, libero e vivo interiormente, non potrò accendere nulla e nessuno. Gesù è il modello pieno e affascinante da guardare per educare ed educarci: è l’unità di misura del vero umanesimo. In Lui, vero Dio, scopriamo infatti il volto dell’uomo vero e completo. Ecco perché Gesù è l’esempio a cui ispirarsi non solo per i credenti, lo può essere per tutti: in Lui risiede, infatti, il compimento di ogni aspirazione umana, tutte le virtù sono presenti in forma eminente, risplende la piena e nobile umanità dell’uomo, quella umanità che la nostra epoca rischia di non saper più riconoscere. Purtroppo, la cultura contemporanea sembra non aver più nulla da dire né ai giovani né agli adulti, perché pare non credere a nessun valore: la libertà è identificata col capriccio individuale, la felicità con il successo e il piacere, il potere e il denaro; la ragione – come capacità di conoscere la verità delle cose e dei valori morali – è sfiduciata. Il senso del limite e delle regole sembra un insulto alla dignità personale: l’individuo è il centro di se stesso. La vita sembra dover essere fatta solo di trionfi e soddisfazioni, dove tutto è facile e dovuto, dove la fatica e il sacrificio sono banditi, dove l’essenziale è apparire, essere visti e ammirati. In questa atmosfera diffusa, che porta a dubitare del valore stesso della persona umana, del significato della verità e del bene, della bontà della vita, la tentazione per molti è di ritirarsi e di rinunciare a ogni avventura educativa. Possiamo dire che la cultura siamo noi: se gli stili di vita e le leggi hanno un notevole influsso sulla formazione dei giovani – ma anche degli adulti! -, sia in bene che in male, è anche vero che se ogni persona di buona volontà pone in essere comportamenti virtuosi, e questi si allargano agli altri, l’ambiente in generale può migliorare. Il mondo giovanile, però, è più profondo e la bontà sempre più grande. Il Signore è fedele e lavora nei cuori suscitando la ricerca del vero e del bene. Durante le visite pastorali che faccio nella mia Diocesi, su invito visito anche gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado. Sempre chiedo quale sia lo scopo della scuola, e sempre la risposta è: istruzione ed educazione! Sotto il termine “educazione” vi è la consapevolezza che per vivere, per stare con gli altri, per assumere delle responsabilità bisogna essere preparati; che ogni età della vita non è staccata dalle altre, ma tutte sono modi di un’identità unica e ricorrente. La vita, infatti, non è un affastellamento di parti, bensì una totalità che è presente in ogni punto dello sviluppo. Per questo non si può improvvisare! Il tirocinio non finisce mai e quanto più si è giovani tanto più si è sguarniti, impreparati, bisognosi di qualcuno che introduca, che accompagni con amore e rispetto, chiarezza e autorevolezza, a orientarsi nella realtà intera.

Card. Angelo Bagnasco °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Gocce di bene Offerte varie: N.N. € 5, € 10, € 15; Classe 1931 € 50.

Grazie di …


8 gennaio 2012 - Buona Parola