Issuu on Google+

LA BUONA PAROLA PARROCCHIA S. LORENZO M. tel. 02/96320110 Radio parrocchiale 88,700 MHz parrocchialazzate.it Anno XVIII – n° 14 – 25 Novembre 2012

*****************************************************************************************

“Di casa in casa fino alla preghiera della sera” Signore, Ti ringrazio: per tutte le persone che oggi ho incontrato visitando le famiglie. Ti ringrazio: per tutte le umanità sfiorate e le realtà incrociate, per le gioie, le sofferenze, le solitudini, le lacrime e le bellezze che questo cammino della vita delle persone mi ha dato di sperimentare. Ti ringrazio: per chi mi ha aperto la porta gentilmente e per chi lo ha fatto, forse, con un po’ di freddezza dicendomi: no… Ti, ringrazio: per la vivacità e la gioia dei bambini e per le giovani coppie che vivono la realtà stupenda della famiglia con amore e Ti prego per quelle che stanno attraversando un periodo di incomprensione e di difficoltà. Ti ringrazio, Signore, perché mi hai dato la possibilità di misurarmi con la vita delle persone, questa, forse, è missione. Oggi, 22 novembre, Ti ringrazio per il dono della vita e per il dono del Battesimo che mi ha reso figlio di Dio. Grazie per gli auguri dei bambini della Scuola dell’Infanzia e delle insegnanti, per chi mi ha telefonato, per chi si è ricordato con un dono, per chi mi ha scritto e per chi ha pregato per me. Grazie, Signore!

Scuola dell’Infanzia Parrocchiale Gli auguri dei Bambini a don Aldo nel giorno del suo compleanno

64


PROGRAMMA

DELLA SETTIMANA

- Domenica 25 Novembre: II di Avvento “IO VI HO BATTEZZATI CON ACQUA, MA EGLI VI BATTEZZERÀ IN SPIRITO SANTO. ” (Mc 1,1-8) ORE 7,30 ORE 9,30 ORE 10,45 ORE 15,00 ORE 18,00

S. Messa (Defunti Confraternita SS. Sacramento) S. Messa (Pizzi Stefano, Rosa e Caterina) S. Messa (per la Comunità) Vesperi e riflessione sul Catechismo della Chiesa Cattolica S. Messa (Santomauro Francesco, Vincenza, genitori, fratelli e familiari – Balzarotti Luigia e Porta Luca) → “Domenica insieme” per la classe 1^ Media in Oratorio Maschile

La Famiglia prega attorno alla mensa Signore Gesù, l’ascolto della tua Parola ci renda capaci di condividere il nostro pane e il nostro amore con chi soffre nella povertà, Amen.

- Lunedì 26 Novembre: Beata Enrichetta Alfieri, vergine ORE 8,15 ORE 18,00 ORE 21,00

Lodi - S. Messa (per una famiglia) Vesperi – S. Messa (Pierina, Angelo, Guido, Luigia e famiglia Marzorati) Prove della Corale San Lorenzo in Oratorio Maschile

- Martedì 27 Novembre: Feria ORE 8,15 ORE 18,00 ORE 21,00

(Mt 12,14-21 )

Lodi - S. Messa Vesperi – S. Messa (famiglie Baldelli e Giassi) Riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale

- Mercoledì 28 Novembre: S. Giovanni di Dio, religioso ORE 8,15 ORE 18,00

(Mt 12,33-37)

Lodi – S. Messa Vesperi – S. Messa Novena dell’Immacolata attraverso la radio parrocchiale

- Venerdì 30 Novembre: S. Andrea, apostolo ORE 8,15 ORE 15,00 ORE 18,00 ORE 20,30

ORE 20,30

(Mt 4,18-22 )

Lodi - S. Messa (Consonni Antonio, Caterina, Giuseppe e familiari) 2° cammino di Avvento per i bambini della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale con i genitori e i nonni Vesperi - S. Messa (Farella Antonio, Concetta e figli) Novena dell’Immacolata attraverso la radio parrocchiale

- Sabato 1 Dicembre ORE 8,15 ORE 17,30 ORE 18,00

(Mt 12,22-32 )

Lodi - S. Messa Vesperi - S. Messa (Piero Piolanti)

- Giovedì 29 Novembre: Feria ORE 8,15 ORE 18,00 ORE 20,30

(Mt 11,16-24)

(Mt 12,43-50)

Lodi – S. Messa Preghiera del Rosario S. Messa (Parenti Giuseppe e Antonia – Caronni Antonio e Re Caterina – Defunti Classe 1948 – Pavanello Edoardo, Natalia, Ugo e Aldo – Don Nando, vivi e defunti Classe 1939) Novena dell’Immacolata attraverso la radio parrocchiale

La Fede in Famiglia La famiglia è la prima scuola della fede: per gli sposi, anzitutto, chiamati a sostenersi vicendevolmente nell’affascinante strada della santità; per i figli generati alla vita dall’amore del padre e della madre e dalla loro testimonianza introdotti al suo significato ed educati a vivere la passione per tutta la realtà; per i nonni testimoni della fecondità della storia delle generazioni. (Card. Angelo Scola)


Memorandum

* Visita alle famiglie Il programma della settimana, salvo imprevisti: dalle ore 15 alle ore 20,00 Lunedì 26 Novembre

Vie: Libertà (n° pari dal 36, n° dispari dal 39), Giotto, XXV Aprile, VIII Marzo, Allende.

Martedì 27 Novembre

Vie: Don Minzoni, Matteotti, M.L. King, Kennedy, Buozzi.

Mercoledì 28 Novembre Vie: Carso, Masino, Togliatti, Bianchi, Porta, Da Vinci, IV Novembre, Dante. Giovedì 29 Novembre

Vie: Di Vittorio, Monte Grappa, Piave, Grandi, Gramsci, Groane.

Venerdì 30 Novembre

Vie: Cadore, Cascina Vago, Spallanzani, Resegone, Volta, vicolo Vittoria.

* Ss. Messe anno 2013 Mercoledì 28 Novembre dalle ore 14,00 alle ore 16,30 si ricevono le prenotazioni delle Ss Messe e il rinnovo dell’iscrizione alla Confraternita del SS. Sacramento.

*** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** 25 novembre 2012 Giornata Nazionale per il sostentamento dei preti diocesani Questa domenica in tutta Italia è dedicata al dono dei sacerdoti diocesani in mezzo a noi. Sono ministri dei sacramenti e amici della nostra vita, sollievo per i poveri e i soli, missionari nel nostro territorio, nelle carceri e negli ospedali, nelle grandi città italiane come nei paesi di montagna e nelle isole. Oltre 600 di loro sono inviati nel Terzo mondo. Ma tanti cristiani non sanno che possono sostenere la loro missione ogni giorno. Anzi che il loro sostentamento è affidato ai fedeli, come nelle comunità cristiane delle origini, in segno di comunione. Basta un’offerta piccola, ognuno dia nelle sue possibilità. Ma non rinunciamo a partecipare al loro sostentamento, che è il nostro grazie per la loro vita donata al Vangelo e agli altri. Magari prendiamo l’abitudine di ripeterla durante l’anno. Li accompagneremo nella missione. E renderemo visibile la Chiesa-comunione, indicata dal Concilio Vaticano II. Possiamo donare il nostro contributo con i bollettini postali disponibili nel campanile in fondo alla Chiesa. Ogni importo è deducibile dalla dichiarazione dei redditi. E’ un piccolo gesto, ma anche una scelta di fraternità di vita nella Chiesa di cui siamo parte.

Riflessione sul Vangelo della domenica (raccolti nel cestino azzurro in chiesa)

Non è per noi questo un Vangelo di paura o per farci vivere nell’ansia e nell’angoscia. A Gesù che è Dio e Signore del mondo, del creato e della nostra vita chiediamo di donarci occhi per vedere lontano, per volgere lo sguardo alle cose di lassù, riempire ogni nostro giorno e saper vedere e donare, con cuore umile, ogni più piccolo gesto d’amore. Alla fine della nostra vita non ci sarà mai chiesto cosa abbiamo fatto, ma solo come abbiamo amato. Ci aiuti Maria con la sua materna intercessione e Gesù con la sua Grazia nella preghiera e nei sacramenti. una coppia


“Fa’ che rimaniamo accanto a Te” << Padre celeste, Tu nelle tue mani, tieni tutti i buoni doni. La tua abbondanza è più ricca di quel che l’umana mente comprenda. Tu sei disposto a dare e la tua bontà è più grande di quel che il cuore umano possa capire: perché Tu esaudisci ogni preghiera e concedi ciò che ti si domanda. Dona la certezza che tutto viene da te nell’oblio del piacere, che nessun dolore pone una barriera fra noi e te, ma che nella gioia possiamo andare in cerca di te. Così che, quando i nostri giorni saranno contati e l’uomo esteriore cadrà in rovina, la morte non ci raggiunga col suo nome freddo e terribile, ma venga mite e amica, col saluto e con l’annunzio, con la testimonianza di te, nostro Padre che sei nei cieli! Amen.>> Nel mese tradizionalmente dedicato alla memoria dei defunti, ho pensato di proporre una preghiera che abbia al suo interno il tema della morte, letta però secondo la prospettiva cristiana. A comporla è stato un filosofo che ci ha lasciato anche pagine intense di spiritualità, Soeren Kierkegaard, nato a Copenhaghen nel 1813 e morto in quella stessa città nel 1855. In mezzo ai grandi doni di Dio c’è indubbiamente il tesoro della vita. Tuttavia in essa ci imbattiamo anche nel dolore, una realtà che può farci allontanare dal Signore nella disperazione. Ecco, allora, l’invocazione: «Fa’, o Dio, che nessun dolore ponga una barriera tra noi e te, ma che nella

gioia possiamo andare in cerca di te e nel dolore rimanere accanto a te».

Sulla strada della vita c’è, però, anche l’approdo della morte. Essa può presentarsi con due volti. C’è, infatti, il volto mostruoso dello sfacelo e della fine. Ma c’è anche, nella fiducia cristiana, l’aprirsi di un varco, di una soglia, di un vero e proprio parto, per cui la morte può assumere un volto angelico. In questa luce la morte diventa simile all’avvio di un altro cammino lungo i sentieri dell’infinito e sotto il cielo dell’eternità. Nel Salmo 16 l’orante afferma di sentire il cuore gioire e l’anima esultare perché

«Tu, Signore, non abbandonerai la mia vita nel sepolcro né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Tu mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra». Questa stessa convinzione domina la preghiera di Kierkegaard che di fronte a quel nome “freddo e terribile” – morte – prova invece un’esperienza di serenità e di pace: essa viene “mite e amica”, svelando il profilo del Padre che ti attende al di là della frontiera dell’esistenza. Il nostro Cesare Pavese ha scritto un bel verso: «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi». Per noi quegli occhi dovrebbero essere gli stessi di Dio che ci stende le mani per abbracciarci. Per giungere a quell’incontro è, comunque, necessario attraversare una galleria oscura, quella della sofferenza e dell’agonia. Anche Cristo muore urlando, come ci ricordano Matteo e Marco. Ma le ultime parole che gli erano affiorate sulle labbra erano un’invocazione di fiducia: «Nelle tue mani consegno il mio

spirito» (Luca 23,46).

Andiamo, allora, incontro anche noi con coraggio all’autunno della vita, alla vecchiaia, come a un tramonto che si accende ancora di bagliori. Alla fine sarà come il distaccarsi di una foglia attraversata dalla luce. Cantava la poetessa Ada Negri (1870-1945): «Fa’ ch’io mi stacchi dal più alto ramo/di mia vita, così, senza

lamento,/penetrata di te come del sole».

Essere “penetrati” dalla grazia divina vuol dire essere già immersi nell’eternità e nell’infinito, ossia in quella comunione con Dio che ci attende oltre la morte. Gianfranco Ravasi


25 novembre 2012 - Buona Parola