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N OTIZIARIO P ARROCCHIA S AN P AOLO A POSTOLO GENNAIO 2013

Via Pistocchi 19 - 47122 Forlì - Tel. Fax 0543.61732

Perchè la festa della famiglie nella festa della Conversione di S.Paolo? E’ dagli inizi della parrocchia che celebriamo la Festa delle Famiglie unita alla Festa della Conversione di S. Paolo a cui è dedicata la nostra chiesa. Perché uniamo queste due feste? Perché S. Paolo nel suo incontro straordinario con Gesù sulla via di Damasco ha compreso che ogni uomo è fratello, infatti Gesù si manifesta a lui dicendogli: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». E la voce: «Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare (At.). Che cosa deve fare? Testimoniare con le parole e ancor più con la vita che Gesù è venuto a salvare gli FESTA CONVERSIONE DI SAN PAOLO uomini e a farne un’unica famiglia, anzi una sola unità in Cristo: Chiesa, Popolo di Dio. E’ e FESTA D E L L A F A M I G L I A naturale, allora, unire queste due feste, perché l’una richiama l’altra: convertirsi a PROGRAMMA Cristo e ai fratelli, essere cristiani, è vivere come una sola famiglia. Lunedì 21 ore 20.30Tutti insieme a preparare i caplêt. E’ ciò per cui, don Amedeo ed io, ci siamo Martedì 22 “ 20.30 Adorazione e confessioni. impegnati in questi quarantadue anni: far Mercoledì 23 “ 20.30Insieme a preparare i caplêt. diventare la parrocchia una grande famiglia. “ 21 Incontro dei giovani sulla “Famiglia” Ci saremo riusciti? Il giudizio spetta a ciascuno Giovedì 24 “ 21.00Commedia dialettale (v. pag. 8). di noi, come viviamo la nostra appartenenza alla comunità parrocchiale, ma è un traguardo Sabato 26 “ 18.30 S. Messa che non sarà mai raggiunto pienamente perché “ 19.45 CENACOMUNITARIA (portare l’accoglienza fraterna non ha mai un limite, il dolce, prenotarsi entro mercoledì 23) c’è sempre qualcuno in più da accettare e da Domenica27 FESTA DELLA CONVERSIONE DI amare, soprattutto i poveri che ogni giorno SAN PAOLO e FESTA DELLA FAMIGLIA chiedono aiuto. ORE 11.00S. MESSA (sono invitati in particolare coloro Come fare? Innamorarci di Gesù attraverso la Parola di Dio, la preghiera, la vita che, nel 2012, si sono sposati o hanno sacramentale, e l’accoglienza dei vicini e dei partecipato al Corso per Fidanzati che poveri. Come ben sapete, la Parrocchia pranzeranno poi insieme). propone tante occasioni per conoscere e amare Domenica 3 febbraio GIORNATA DELLA VITA Gesù, e continua a farlo sempre proponendo Alla S. Messa delle ore 11.00 sono invitati un progetto pastorale che ogni anno ha una meta ben precisa, come quella di quest’anno: tutti i bambini battezzati nel 2012 La Famiglia riscopre cosa significa credere. Lunedì 4 febbraio FESTA DELLA MADONNA DEL Come segno visibile di questo cammino di FUOCO. Si invitano i parrocchiani ad crescita come grande famiglia, abbiamo scelto illuminare le case, la sera del 3 febbraio in due momenti conviviali di grande significato: onore di Maria. .


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la celebrazione Eucaristica della domenica successiva alla festa liturgica di S. Paolo (che è sempre il 25 gennaio e quest’anno la celebriamo la domenica 27 gennaio), per spezzare il Pane Eucaristico insieme perché in Cristo diventiamo un unico corpo, e la Cena Comunitaria del sabato sera precedente come momento fraterno di conoscenza e di accoglienza reciproca. Ci auguriamo che la festa di questo anno ravvivi sempre più in noi il desiderio e l’impegno di riscoprire il valore della famiglia e la fede che deve animarla. La Madonna di protegga e ci dia una grande fede. Don Mino

FAMIGLIE: DELEGARE O COLLABORARE? Abbiamo forse ancora negli occhi e in bocca il sapore del Natale e … della famiglia di Nazareth (spero, fra l’altro, abbiate visto in chiesa l’esposizione di piccoli presepi artistici, opere di un nostro parrocchiano!) L’umanità dell’ebreo Gesù, come la nostra, è stata influenzata dalle relazioni famigliari, in particolare da quelle fondamentali con la madre e il padre. Non si può prescindere dal clima di casa, gesti, parole, atteggiamenti, abitudini. Tante famiglie continuano ad accompagnare i figli in parrocchia per l’iniziazione e questo è segno di quanto sia ancora stimata l’educazione religiosa cristiana. Una recente statistica, compiuta da ricercatori dell’Università di Bologna su ragazzi sotto i 18 anni che hanno ricevuto la Cresima, ha riprovato però che è la famiglia il primo luogo in cui si educa alla vita di fede: tra quanti provengono da famiglie non partecipanti, solo il 19 % continua una vita sacramentale e comunitaria, mentre sale all’80 % per quelli che vengono da famiglie che in qualche modo partecipano. Del resto i Vescovi europei, riunitisi a maggio scorso nell’occasione dei 20 anni della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, ci ricordavano che: «la famiglia è il primo luogo dove si costruisce il proprio rapporto con la realtà e quindi anche con Dio e con la Chiesa» e che «la pratica religiosa in famiglia è l’elemento più citato come fattore positivo nell’iniziazione cristiana. Il vivere in famiglia la domenica e le feste liturgiche, in particolare Natale e Pasqua, è un elemento importante che resta decisivo nell’adolescenza, quando si verifica da parte di alcuni adolescenti un allontanamento dalla pratica religiosa»

Anche i Vescovi italiani, nel loro documento per questo decennio 2010-2020 che ha per tema proprio l’aspetto educativo, ci avevano richiamato al fatto che «nell’orizzonte della comunità cristiana, la famiglia resta la prima e indispensabile comunità educante», consapevoli però che «educare in famiglia è oggi un’arte davvero difficile. Molti genitori soffrono, infatti, un senso di solitudine, di inadeguatezza e, addirittura, d’impotenza», per cui «la Chiesa si impegna a sostenere i genitori nel loro ruolo di educatori, promuovendone la competenza mediante corsi di formazione, incontri, gruppi di confronto e di mutuo sostegno». (cf. CEI, Educare alla vita buona del Vangelo, n.36). Se da parte delle famiglie, dunque, non ci si può limit are ad “accompagnare” i figli in parrocchia, dall’altro proprio la parrocchia deve attrezzarsi per “accompagnare” genitori e catechisti! Infatti, “educare alla vita buona del Vangelo”, di cui l’iniziazione ai Sacramenti ha parte fondamentale, deve veder impegnata tutta la comunità, in particolare quella parte che si è associata proprio per tale fine (penso in particolare alle storiche e gloriose Azione Cattolica e AGESCI). Ci ricordano ancora i Vescovi europei. “ … la catechesi non è unicamente rivolta ai bambini, ma è un’esperienza che coinvolge tutti. Catechisti e “catechizzandi” sono, allo stesso tempo, attori e oggetti della catechesi. Per questo non è possibile pensare una catechesi senza una cura dei catechisti, delle famiglie e della comunità in generale”. Dunque: fin dove possiamo, collaboriamo gente, collaboriamo … Pirini don Gabriele


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Una “occasione” per ritornare E’ sempre piuttosto difficile poter avere da parte delle famiglie una partecipazione all’esperienza di chiesa dei propri figli. E’ altrettanto difficile per gli educatori poter accontentare tutti: orari, giorni, valide motivazioni... Ognuno in realtà dovrebbe metterci un po’ di impegno, un impegno che ritengo venga sempre ripagato: nel sorriso dei figli, nel piacere di vivere momenti insieme come comunità, riscoprendo di non essere soli e lasciati all’isterismo dei ritmi della nostra società. Io ho avuto una nuova “occasione” come persona e come famiglia. Il catechismo delle mie figlie ë stata per me davvero un “risveglio”. Avere dei figli e una famiglia è un “dono” capace di rinnovarsi ogni giorno nonostante le difficoltà quotidiane. Ho capito quanto sia importante coinvolgere nel catechismo e nella catechesi non solo il bambino ma tutto il suo mondo ovvero la sua famiglia. Nella mia esperienza la presenza di una figura maschile all’interno dell’equipe di catechismo è stata molto importante soprattutto nel coinvolgimento dei papà. Insieme a tutta l’equipe è stata capace di far sentire tutti parte della ‘famiglia’ della parrocchia Insomma tutti uguali con le stesse difficoltà ed imperfezioni... Credo che oggi le famiglie soffrano oltre alla difficoltà di seguire i mille impegni quotidiani, anche quella di non sentirsi veramente accolti o forse di sentirsi troppo giudicati magari per aver perso l’abitudine di andare a messa. Necessitiamo di sentirci accolti così come siamo, con tutte le nostre imperfezioni e mancanze. Questa paura di essere giudicati e non sentirsi parte del gruppo trattiene dal ritornare più spesso. Beh allora una formula da perfezionare ma sulla quale potremmo partire e lavorare quest’anno potrebbe essere: Catechisti + Parrocchia *(Accoglienza e ascolto senza giudizio) + famiglia * (impegno e riscoperta della Fede) = AMORE Raffaella

PRESEPE VIVENTE Anche quest’anno i bambini di catechismo della terza elementare hanno ricevuto il compito speciale di rappresentare l’evento glorioso dell’incarnazione di Dio. A ciascun bambino è stata affidata una parte semplice ma che potesse essere udita e compresa sia da loro stessi che da tutta la platea, senza troppi gesti o movimenti così da dare spazio alla contemplazione della Parola e della Nascita di Gesù. Nonostante la non semplice gestione delle prove, alla fine anche questa volta il presepe vivente della nostra comunità ci ha saputo regalare fortissime emozioni. Emozioni che non sarebbero state possibili senza il prezioso aiuto ed impegno dei genitori, di Don Mino, di Manuela, Simona, Cecilia e Rita (le aiuto catechiste), di Valeria (la costumista), del Coro e di Marco (alla chitarra). Un grazie di cuore va fatto però soprattutto ai bambini, che nella loro purezza, allegria e semplicità sono veramente la gioia di una comunità riunita nel nome del Signore! Per le catechiste Catia F.

Ecco di seguito i nomi dei bambini che hanno partecipato aprile 2013 vivranno la Prima Riconciliazione: Arfellini Tommaso Bucci Alessia Fontana Enrico Azzara M.Chiara Carli Rebecca Gherardi Matteo Baldinotti Caterina Conti Francesco Gramellini Giulia Billi Elena Cornalba Leonardo Iacono Marta Bonali Cecilia De Luca Elisabetta Mandolesi Mirco

a questa rappresentazione e che il 14 Neri Elena Olivoni Nicholas Paci Clara Sagradini Manuel Solfarelli Marika

Ugolini Carlotta Valentini Sara Vitali Matteo


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I GENITORI FANNO SCUOLA DI PREGHIERA L’incontro nella parrocchia di S. Paolo si è svolto il 02 dicembre, hanno partecipato circa una ventina di genitori ai quali sono state presentate alcune domande a cui, divisi in 3 gruppi, hanno risposto liberamente. I loro contributi li espongo di seguito insieme ad alcune conclusioni; li propongo alla vostra riflessione nell’anno della fede. 1. Quali sono le difficoltà che frenano la preghiera? Per molti è difficile pregare perché è una cosa obsoleta e fa quasi ridere quando dici “ io alla sera faccio pregare i miei bambini”. - La difficoltà maggiore è trovare il tempo per pregare, proprio per pigrizia. Non credere che Dio sia importante per la propria vita. - Troppi impegni quotidiani. - Le risposte alla preghiera non arrivano mai. - Mi spavento a pregare perché so che seguire Gesù vuol dire seguire la via della croce. - Pregare è noioso. – Nella preghiera la testa parte per mille altre parti, la voce recita, poi il cuore aggiusta un po’ il tiro. - Paura di restare soli con se stessi. - Paura di essere diversi dagli altri (se si prega). - Troppe distrazioni materiali impediscono la preghiera. 2. Nonostante le difficoltà, la preghiera c’è e si può fare. Per pregare bisogna trovare il raccoglimento, il silenzio interiore. – Fare preghiera di richiesta e ringraziamento. – La preghiera deve passare dal cuore. – Desiderare di stare con Dio – Donando si ritrova se stessi (anche questo è preghiera) – Ci vuole una necessaria disciplina per pregare, spesso viene scambiata per imposizione – prego in auto. 3. Cos’è la preghiera? La preghiera è affidarsi a Dio nei momenti di difficoltà e di gioia. – È ringraziare per i doni ricevuti.

– È dialogo con Dio e non solo recitare formule. – Trovare il momento per pregare, fare silenzio attorno a noi. – Recitare il rosario. – Si può pregare cantando. – È accogliere gli altri avere compassione e conforto. 4 Per pregare occorre? Avere consapevolezza che è un dono di Dio. – Farsi aiutare da persona che sanno pregare. – Pregare è credere nell’amore. – Io prego a modo mio, non c’è bisogno per pregare di andare in chiesa. – Pregare è curare il rapporto con Dio come ogni rapporto con la persona amata, ricerca, dialogo, perdono. - Se non c’è amore perché pregare? – L’amore ti fa vedere le cose in modo diverso. Dopo aver esposto tutti gli interventi vi espongo alcune conclusioni condivise sul tema della difficoltà della preghiera. Se ci lasciamo assorbire da troppe cose quotidiane, tutte “indispensabili e improrogabili”, occorre saper dire stop. Se uno non fa mai uno stop difficilmente entra nella preghiera, ma come si fa? Non è solo questione di tempo ma anche di volontà. I nostri rapporti in famiglia con le persone care se sono frettolosi, superficiali, rischiano di allontanarci da coloro che amiamo. Occorre quindi, non solo fare posto all’altro/a ma dedicargli momenti di intimità. Tutto questo apre anche alla preghiera. Le nostre relazioni, il desiderio per il bene delle persone amate costituiscono proprio un’introduzione alla preghiera, per trovare l’intimità divina. Anche le persone che pregano sono una cosa molto preziosa e sono un aiuto per imparare pregare. Infine anche il desiderio della preghiera è una cosa molto importante ma occorre andare oltre. Daniele Zattini

DIECI PICCOLI “NO VIZI” “NOVIZI” Erano in dieci, erano coraggiosi, erano lupetti e sono cresciuti. La prima route del noviziato di quest’anno si è compiuta! I dieci partecipanti, accompagnati dai loro due capi si sono inoltrati nel bosco della Campigna e hanno provato cosa vuol dire camminare con lo zaino sulle spalle! Momenti di sconforto e smarrimento per la lunghezza del percorso, chi ha pulito il sentiero con la lingua e......”Abbiamo assaggiato la fatica della strada ma è stata un occasione per sperimentare che faticare insieme unisce e soprattutto aiuta nelle difficoltà e rende capaci di contare sugli altri. Ringraziamo i nostri nuovi capi che hanno saputo inserirsi nel nostro gruppo lasciandoci esprimere e osservandoci con discrezione e voglia di conoscerci.” Il romanzo come avete capito non è un giallo, nessuno dei dieci piccoli novizi si è perduto e nessun delitto è stato compiuto! ciao da Lelli :)


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Festa dell’Adesione all’AZIONE CATTOLICA 8 DICEMBRE 20 12 2012 E’ vero, lo facciamo tutti gli anni, tutti gli anni se venite alla messa delle 11.00 vi trovate “quelli dell’AC” che animano la messa dell’Immacolata e alla fine si prendono un impegno davanti a tutta la comunità e ricevono in cambio una tessera. Ma la festa dell’adesione per noi è molto di più.... COS’E’ L’AZIONE CATTOLICA? “L’AC è un’associazione di laici, uomini e donne di ogni età, che vivono seguendo l’insegnamento di Cristo, provando a tenere insieme la fede in Gesù risorto con la vita quotidiana, il cui impegno si alimenta nell’ascolto della Parola di Dio, nell’Eucarestia, nella preghiera personale e nella vita comunitaria” (dallo Statuto-art 1) E... A S. PAOLO? Bambini, Ragazzi, e questi formano l’ACR, adolescenti, denominati in AC Giovanissimi, Giovani e Adulti: nella nostra parrocchia siamo presenti tutti! Abbiamo gruppi per ciascuna fascia di età, così da poter offrire un percorso armonico e continuo a chiunque voglia fare l’esperienza della propria crescita umana e nella fede in forma associata. Inoltre, c’è sempre posto!!! Si può salire sul treno anche alle fermate intermedie, cioè sempre! E...QUEST’ANNO? Ogni anno l’AC nazionale sceglie un’icona biblica e un tema che fa da sfondo agli slogan e ai temi specifici di ogni settore. Se entrate in chiesa, vi accorgerete che sul muro che fa da corridoio verso la cappellina è sempre

REPARTO Forlì 8 Dal 28 al 30 dicembre noi, reparto Forlì 8, siamo andati a Casa San Francesco per il campo invernale. Il tema trattato era quello de “I popoli” e a questo proposito i capi hanno preparato un’attività molto particolare: la cena dei popoli, con lo scopo di farci meglio comprendere la situazione della fame nel mondo. Eravamo divisi in due categorie: i paesi ricchi e i paesi poveri. Quelli di noi che rappresentavano i paesi ricchi, circa il 10 %, hanno mangiato e bevuto abbondantemente, mentre gli altri hanno mangiato in scarse quantità, dovendo addirittura raccogliere gli avanzi dei ricchi. Questo ci ha fatto capire meglio quanto male siano distribuite le ricchezze nel mondo. Un altro momento molto importante è stato la “promessa” che i ragazzi del primo anno hanno fatto davanti a tutto il reparto. Oltre a questo abbiamo fatto tante altre attività: ci sono stati momenti per il gioco, per il cammino e per la preghiera. Sq. Antilopi

affisso un manifesto che reca appunto lo slogan dell’anno, affinchè noi soci di AC non lo perdiamo di vista, ma anche per condividere l’idea con la comunità. “Date voi stessi da mangiare” fa da guida al cammino 2012-2013, l’icona è Luca 9,1-10, la moltiplicazione dei pani. Quel “voi stessi” ci spinge a preoccuparci in prima persona dell’annuncio del vangelo, ma anche a diventare noi stessi pane da mangiare per tutti, senza risparmiarci, perchè come dice don Tonino Bello “la misura dell’amore è amare senza misura”. ADULTI, CUORE DELLA CHIESA E DELL’AC Da sempre chi garantisce il cammino di una comunità è chi è adulto, umanamente ed anagraficamente, ma in questa nostra epoca di smarrimento educativo ci sembra particolarmente importante rimettere al centro la riflessione sugli adulti. Adulti che sappiano ascoltare, fare silenzio, guardare chi è più piccolo per sognarlo e lasciarlo crescere, adulti che si pongano a guida nel comune esercizio del discernimento, soprattutto adulti più preoccupati di essere che di fare, di riempirsi che di riempire. Così è iniziata quest’anno una sperimentazione: adulti e giovani insieme, gli adulti preparano a turno l’incontro, utilizzando la guida e le schede di mediazione dell’AC diocesana, si preoccupano ancora del cammino dei giovani, offrono loro spunti e attenzioni; durante l’incontro il lancio del tema si fa insieme e la parte di studio e riflessione divisi nei due gruppi, si condivide poi qualche perla alla fine. Dopo l’incontro si cena e si chiacchiera ad oltranza, condividendo così anche un po’ di vita quotidiana. I giovani, poi, sul tema fanno un ulteriore incontro da soli per approfondire in altri modi. Barbara

VACANZE DI CLAN “Suonata la campanella dell’inizio delle vacanze natalizie, il Clan è partito per la route invernale. Tre giorni in Campigna, con ritorno in tempo per la S. Messa di mezzanotte. E’ stata una route breve ma intensa, con tutti gli ingredienti necessari: pernottamenti in posti magici (il rifugio delle Fontanelle in mezzo alla neve... e al gelo!! e casa San Francesco, di cui non ci stanchiamo mai...). Ore di cammino con lo zaino sulle spalle, con vento e nebbia come con il sole, la preghiera e la messa con don Gabriele e le serate di svago, i pasti bruciacchiati sui fornellini, la cerimonia della firma della carta di clan... l’immancabile volpe di casa San Francesco.” Sara


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Il Centro di Ascolto della Parrocchia di San Paolo Salve, caro lettore! E’ un anno che non ci sentiamo, attraverso queste pagine di ciò che succede al Centro di Ascolto della Parrocchia di S.Paolo, una delle articolazioni della Associazione Paolo Babini. Come mai tanto tempo senza raccontare nulla? Forse questo periodo è trascorso in una calma piatta assoluta, senza storie e senza emozioni? Diremmo proprio di no! Iniziamo dai numeri, che sono tutti in crescita. Le persone viste almeno una volta dall’apertura del Centro sono diventate 345, che rappresentano, con le loro famiglie, circa un migliaio di persone. Di queste, una novantina sono italiani, in rappresentanza di oltre 230 persone. I pacchi alimentari distribuiti nei primi sei mesi di quest’anno sono stati 290, per complessive 1138 persone interessate. Ma in tutto il 2011 erano stati

distribuiti 364 pacchi, per 1390 persone circa. Ecco, questo è, secondo noi, il modo più semplice ma significativo per capire cosa sta succedendo. Tutti parlano della recessione economica che sta colpendo l’Italia, è un fenomeno reale che travalica i nostri confini. Nelle persone che vengono al Centro di Ascolto la macroeconomia diventa cassa integrazione (quando va bene), impossibilità di pagare l’affitto, trattative serrate con Hera per rateizzare le bollette. Molti immigrati rientrano in patria, così ci viene riferito dai loro connazionali. Ma il problema non riguarda solo gli immigrati. Sono tante le famiglie “normali ”, che magari si vedono in parrocchia, che sono costrette a superare il naturale pudore di avvicinarsi al Centro, che non riescono più ad arrivare da sole alla fine del mese. Il progetto “Famiglie Solidali”

FINALMENTE

nasce su questa doppia valenza: guardate il volantino (ce ne sono a dis posizione alcune migliaia di copie, dovrà durare nel tempo, purtroppo), guardate quell’ intreccio di mani che significano “facciamo insieme”, che “nessuno sarà lasciato solo”. Il Progetto è stato pensato per le famiglie che hanno bisogno, ma crediamo che le vere destinatarie, e beneficiarie, saranno quelle famiglie che si apriranno per accogliere, che si adopereranno per piccole o grandi buone azioni, secondo possibilità e temperamento. L’agire come comunità moltiplica gli sforzi di ognuno, li rende più efficaci e meno faticosi, aggiunge gioia e fratellanza. Il Centro di Ascolto sarà il punto di spinta per queste buone azioni, ma dovrà essere l’intera comunità parrocchiale i l motore e la bussola. Il Centro di Ascolto

“BENEDETTE” FAMIGLIE !

AL VIA LE

VISITE ALLE

Cominciano queste “benedette” visite alle famiglie? Questa volta pare di sì, dopo il ritorno di don Carlo, il ristabilimento di don Gabriele, la disponibilità condizionata del mtico don Mino e, alla fine, solo un poco anticipate rispetto agli anni scorsi! Con la novità quest’anno di cominciare da viale Gramsci, di vedere a volte il prete accompagnato da un messaggero/a, di recare un questionario, di aver l’intenzione di correr meno … (quindi di non preoccuparsi troppo se non si finirà entro Pasqua : del resto l’acqua nuova della benedizione dovrebbe essere quella della Veglia pasquale, tanto che in molte terre cristiane si va a benedire non prima, ma dopo Pasqua!) Ciò avverrà secondo calendario che riceverete, sempre cercando di venirci incontro nelle disponibilità … Per la visita alle famiglie e la Benedizione Pasquale, i preti passeranno dalle 17 alle 21, riceverete l’avviso nella buchetta della posta qualche giorno prima . Qualora si desiderasse un orario o giorno diverso telefonare in parrocchia (0543-61732).

ADORAZIONE EUCARISTICA del MAR TED MARTED TEDÌ con il Santissimo sempre esposto da gennaio 2013 sarà solo dalle ore 13 alle ore 20,30. Alle 20,30 Lectio divina comunitaria


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L’angolo della Casa d’Accoglienza

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NEWS CASA ACCOGLIENZA

Circa un anno fa, precisamente il 12 dicembre 2011, era stata portata all’attenzione del Consiglio Pastorale la situazione della casa d’accoglienza, in particolare i cambiamenti che si erano verificati negli anni (ospiti sempre meno autosufficienti, difficoltà economiche ecc.) e alcune riflessioni sorte all’interno dell’equipe di gestione della Casa su come gestire in futuro la struttura. In questo anno appena trascorso abbiamo pensato quale poteva essere il modo migliore per gestire la “Casa”, con le nuove situazione che si erano venute a creare, senza snaturare la propria identità, cioè rimanere un luogo dove soddisfare i bisogni degli ospiti ma principalmente un luogo dove imparare ad amare gli altri. Chi poteva fare questo se non la Cooperativa Paolo Babini che affonda le proprie radici nella nostra parrocchia? Per cui in questo hanno trascorso sono state gettate le basi per poter iniziare un cammino che culminerà con il passaggio della gestione della Casa dalla parrocchia alla Cooperativa. Di fatto, sia l’assemblea dei soci della cooperativa sia il consiglio pastorale parrocchiale, tenutisi rispettivamente a novembre e dicembre scorso, hanno già approvato questo passaggio. Tutto questo non vuol dire che d’ora in poi la Casa d’Accoglienza è una questione della Cooperativa, per cui noi parrocchiani possiamo disinteressarcene, anzi! D’ora in poi dobbiamo impegnarci come e più di prima, sia nella preghiera, affinché non venga mai a mancare la Provvidenza (e in questi tredici anni l’abbiamo constatato ogni giorno sotto ogni forma: volontariato, aiuto economico, fornitura di generi alimentari), sia rendendoci disponibili a dedicare qualche ora di volontariato alla settimana. Solo unendo le forze riusciremo a trovare forme alternative di gestione che permettono di far coesistere la qualità con l’economicità e dare risposte concrete ai bisogni degli altri non per dovere, ma per amore. Francesco BISOGNI DELLA CASA Cerchiamo autisti per il trasporto degli ospiti nelle seguenti fasce orarie: dalle 08,00 alle 10,00 e dalle 14,00 alle 15,00 dal lunedì al venerdì; dalle 17,15 alle ore 18,30 dal lunedì al giovedì.

T“T

GRAZIE per la vostra generosità. Durante le prime tre domeniche di avvento avete “comperato” buoni per l’acquisto di prodotti alimentari per la “Casa di Accoglienza” per un totale di •. 772 ai quali vanni aggiunti •. 180 raccolti dai ragazzi del catechismo.

CHI VUOLE FARE UN’OFFERTA IN FAVORE DELLA CASA D’ACCOGLIENZA PUÒ FARLO EFFETTUANDO UN VERSAMENTO SUL CONTO CORRENTE INTESTATO A:

Riciclo Riciclo”

PARROCCHIA DI SAN PAOLO APOSTOLO – CONTO DI GESTIONE CASA D’ACCOGLIENZA CODICE IBAN IT42M0855613200000000232660 Acceso presso LA BANCA DI FORLI’ filiale di Viale Roma Per informazioni potete contattarci al numero 0543/416845 o inviando una mail a accoglienzasanpaolo@libero.it.

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INVITO A CENA

Per fare una grande famiglia di famiglie, partecipa alla tradizionale cena della FESTA DELLA CONVERSIONE DI SAN PAOLO e FESTA DELLA FAMIGLIA.

Sabato 26 Gennaio 2013, alle ore 19.45 PARTECIPARE ALLA CENA COMUNITARIA QUANTO COSTA? Adulti: • 10,00 - Bambini fino ai 6 anni: gratis Dai 7 anni ai 18 paga solo un figlio (• 10,00)


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Lunedì 21 e Mercoledì 23 alle ore 20.00 in parrocchia F a c c i a m o

I n s i e m

DIVERTIAMOCI CON IL DIALETTO Anche quest’anno la Parrocchia di San Paolo presenta la ormai tradizionale rassegna di commedie comiche in dialetto romagnolo che allieteranno tutti i giovedì sera dei prossimi mesi di Gennaio e Febbraio. È questa l’occasione giusta per trascorrere una serata in allegria nel salone parrocchiale. PROGRAMMA: Giovedì 24 Gennaio 2013 ore 21 “La Cumpagnì dlà Zercia” di Forlì presenta: E SÉRA CHE CANZEL.

e I CAPPELLETTI (i caplêt) (NON SERVE ESPERIENZA)

Giovedì 31 Gennaio 2013 ore 21 Il Gruppo comico “DE BOSCH” di Gambettola presenta: DUE FARSE IRRESISTIBILI

CENA COMUNIT ARIA COMUNITARIA Sabato 26 gennaio 2013 ore 19.45

Giovedì 7 Febbraio 2013 ore 21 La “CUMPAGNI DLÀ PAROCHIA” di Carpena

Siete tutti calorosamente invitati......... PARTICOLARMENTE LE FAMIGLIE DA POCO ARRIVATE NELLA NOSTRA PARROCCHIA, SIA ITALIANE CHE STRANIERE ... MA

Prenotatevi entro mercoledì 23

Giovedì 14 Febbraio 2013 ore 21 La CUMITIVA DLA SGHELA di Forlì Presenta: LA TRAVIATA DÈ BORGH D’SAN PIR Ingresso 6 • E’ possibile la prenotazione dei posti presso la segreteria della parrocchia 0543 61732.

ORARIO SANTE MESSE

Gita al LAGO DI GARDA 13 - 14 Aprile 2013

DA SETTEMBRE A MAGGIO NELL’UNITÀ PASTORALE DELLE PARROCCHIE

B AGNOLO , C APPUCCININI, S A N P AOLO FERIALE:

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI presso: • Ing. Sandro Alboni cell. 339.2277380 • Parrocchia di San Paolo, via Pistocchi 19, Forlì Segreteria tel. 0543.61732 • Agenzia Viaggi Ramilli, Piazza A.Saffi 51, Forlì tel. 0543.25888 Sig.ra Ida/Ufficio Gruppi (orario: tutti i giorni 09.00-13.00 / 15.00-19.00; giovedì e sabato chiusura pomeridiana)

PREFESTIVO: FESTIVO:

7.00 8.30 18.30 9.00 9.30 10.30 11.00 11.15 16.00 19.00

E

F ORNÒ

CAPPUCCININI - 18.30 SAN PAOLO SAN PAOLO CAPPUCCININI SAN PAOLO FORNÒ SAN PAOLO, CAPPUCCININI BAGNOLO VILLA IGEA CAPPUCCININI

--------------------------------------------------------------------------Parrocchia di San Paolo Apostolo ISCRIZIONE ALLA CENA COMUNITARIA M E N U’ Cappelletti al ragù Lasagne alle verdure Bocconcini di Pollo Arrosto Patate al forno - Insalata Bibite, acqua e frutta

PER I DOLCI? Condividiamo quanto portiamo

del 26 Gernnaio 2013

La famiglia................................................................................... di via ............................................................................................ sarà presente in numero di ......................persone.

Ritagliare e consegnare questo tagliando in parrocchia entro Mercoledì 23/01/2013 oppure telefonare (la mattina) allo 0543.61732.


Giornalino Gennaio 2013 - Parrocchia di San Paolo  

Giornalino Gennaio 2013 - Parrocchia di San Paolo

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