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L’importante è avercela con qualcuno, dargli sempre contro, indicarlo al pubblico ludibrio come il nemico verso cui convogliare rabbie, odi, colpe. Ma noi, tutti noi che sembriamo lontani chilometri dalle stanze dove si dovrebbero risolvere queste questioni, noi che possiamo fare?! Aspettare ordinatamente la catastrofe? Mi parrebbe utile provare a recuperare dalla Evangelii gaudium, l’esortazione apostolica di papa Francesco datata ormai 2013, alcuni preziosi suggerimenti. Il primo. Scrive il Papa che il tempo è superiore allo spazio (nn.222-225). E cioè che con la politica, e la pedagogia, del tutto e subito, magari anche senza sforzo, non si va molto lontani. Ci servono invece orizzonti più ampi, per dare senso all’impegno di ogni giorno. Dobbiamo nutrirci di possibilità, percorsi, speranze, attese. Per il secondo, il Papa parla di unità che prevale sul conflitto (nn.226230), e mi sembra che non ci sia nulla da aggiungere. Un terzo suggerimento: il tutto è superiore alla parte (nn. 234-237). Che tradotto significa: passare dall’io al noi. “Non è possibile godere della pace del cuore senza l’amore verso il prossimo”: nella consapevolezza evangelica che o stiamo un po’ meglio tutti, o non sta bene del tutto nessuno. E’ la faccenda della comunione dei santi e dei peccatori. E’ think globally, make locally (“Pensa globalmente, fa’ localmente”). Ma è l’ultimo suggerimento di papa Francesco che mi intriga: la realtà è più importante dell’idea (nn. 231-233). Fare i conti con la realtà, non prescindere da essa, significa affermare che non ci sono solo interpretazioni, ma fatti. Significa che le nostre idee e progetti devono misurarsi con ciò che “c’è là fuori”. La realtà si impone, è irriducibile, resiste ai deliri dei nostri pensieri. E’ il particolare inaspettato e imprevisto che ci strappa dalle nostre abitudini mentali e operative. E’ essere impreparati davanti alla realtà, che attraversa le nostre storie quando meno ce l’aspettiamo. Come lo fu il malcapitato della parabola evangelica rispetto al sammaritano che se ne tornava bel bello verso casa. Mi diceva un amico sacerdote che, purtroppo, tutti i nostri sogni si grattugiano sul ruvido asfalto. Il filosofo Ludwig Wittgenstein affermava che l’attrito della realtà è altresì necessario per camminare, altrimenti scivoliamo come sul ghiaccio. E’ allenarci alla realtà, aggiunge il Papa citando un altro filosofo, Platone, e non aggiustarcela nostro uso e consumo camuffandola con la cosmesi di fra F. Scarsato

La traccia Parrocchia di San Giacomo Apostolo 15 aprile 2018 n. 16 DA EMMAUS A GERUSALEMME La prima lettura tratta dagli Atti ci ha presentato un Pietro coraggioso, animato da una robusta fede in Cristo, che annuncia al popolo che il Dio dei padri ha glorificato il suo servo Gesù col risuscitarlo dai morti, e che egli ne è testimone fedele. La seconda lettura ci attesta che il Risorto non solo è la vittima di espiazione per i nostri peccati, ma anche per quelli di tutto il mondo: è nostro Paraclito. Mentre i discepoli di Emmaus annunciano con gioia agli Undici la meraviglia di cui essi sono stati testimoni, i discepoli sono ancora bloccati dai tanti dubbi e dallo stupore suscitato dall’opera divina. Quante domande, quante perplessità, quanta paura. I due di Emmaus raccontano del cammino compiuto, avanti e indietro, nettamente in contrasto con il restarsene immobili e rinchiusi dagli Undici; riferiscono di come, passo dopo passo, un cambiamento è avvenuto in loro, per poi arrivare a riconoscere il Cristo nella frazione del pane. Gli Undici riuniti parlano quasi con paura di ciò che è accaduto a Pietro e al discepolo amato nella loro corsa al sepolcro: si sentono confusi non sanno cosa pensare e credere, e restano fermi, bloccati sotto il peso del dubbio. E’ in questo clima che accade la meraviglia: il Risorto si rende presente, vivo in mezzo a loro, donando la sua pace, ed essi si spaventano perché non credono. E’ ancora Gesù a proporsi, li invita a toccare il suo Corpo e per dissipare ogni ragionevole dubbio chiede di poter mangiare di quel che hanno, di far sua la loro miseria, così come ha fatto Sua la condizione umana per farla risorgere in Lui. Perciò era importante che il Messia dovesse abbracciare la croce e risuscitare il terzo giorno, affinchè nel suo nome si potesse predicare a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati. Gli Undici sono così invitati a rialzarsi dalla loro condizione di immobilità e a rileggere la Scrittura alla luce della meraviglia operata dal Dio della vita: Cristo è il Risorto, il Vivente, essi sono perciò inviati lungo le strade degli uomini, per essere testimoni dell’amore di Dio, per essere uomini di fede in cammino, portatori di Pace.


SANTE MESSE DAL 14 AL 22 APRILE 2018

Sabato 14

Domenica 15 3^ di Pasqua

Lunedì 16

19.00 Def.to Montagner Luigino Def.to Coroccher Marco Def.ta Margherita Def.ta Bertuol Fiorina 8.30 Def.to Dall’Anese Mario Def.ti Amadio Def.ti Celot Ivo e Giuseppe, ann. 9.30 In Monastero 10.30 Celebrazione della 1^ Comunione 7.30 Def.a Da Forno Laura g.7° In Grotta

Martedì 17

7.30 In Grotta

Mercoledì 18

7.30 In Grotta

Giovedì 19

7.30 Def.ta Della Libera Lucia ved.Zanette,3° ann. In Grotta

Venerdì 20

17.00 Def.to Polloni Egidio, g. 30° In Grotta

Sabato 21 Sant’Anselmo

Domenica 22 Giornata preghiera vocazioni

per

di le

19.00 Def.ti Breda Francesco e Casagrande Pierina Def.ta Dassiè Antonia ved.Dotta, ann. 8.30 Def.ti Domenico, Pierina, Mons.Pietro Zaros Def.to Mons. Pietro Zaros, ann Def.ti Ossi Ernesto e Zanon Anna Teresa 9.30 In Monastero 10.30 Def.ti Di Daniel Leonilda e Da Dalt Augusto Def.to Da Dalt Davide, ann. Def.ti Bolzan Guido e Maria Def.to Dan Alberto 15.30 Celebrazione del Sacramento della Riconciliazione

Domenica 22 aprile 2018: IV^ di Pasqua I^ Lettura : At 4,8-12 Salmo : 117 II ^ Lettura : 1Gv 3,1-2 VANGELO : Gv 10,11-18 www.sangiacomoapostolo.it

e-mail: sangiacomodiveglia@libero.it

AVVISI SETTIMANALI Lunedì 16 – ore 20.30 in oratorio incontro Commissione liturgia foran. Martedì 17 – ore 20.30 in oratorio incontro Genitori 1^ elementare Domenica 22 alle ore 15.30 celebrazione del Sacramento della Riconciliazione per i Bambini che frequentano la terza elementare BILANCIO ECONOMICO DELLA PARROCCHIA – FEBBRAIO 2018 ENTRATE USCITE Elemosine feriali e festive 1606,65 Spese per il personale Candele votive 336,28 Sp.se per utenze (enel,eni,ecc) Offerte per servizi religiosi 2015,00 Spese per il culto Offerte straordinarie 18546,00 Spese per sussidi GSE 1454,18 Spese per manut.ordinaria CEI per campanile 30226,00 Spese per manut.straord. Ufficio Tasse Oneri bancari Varie Campanile Totale entrate 54184,11 Totale uscite

375,00 6458,44 135,97 48,00 225,00 15765,65 873,62 132,00 82,81 543,00 4514,00 29153,49

OFFERTE DELLA SETTIMANA N.N. € 70; N.N. € 20 per S. Messe; da 17 Famiglie dei Bambini della 1^ Comunione € 650 per la chiesa. Il parroco e la comunità intera ringraziano di cuore tutti coloro che danno generosamente per le necessità urgenti della parrocchia.

GINNASTICA O COSMESI Non tira aria buona per la pace, di questi tempi. I potenti della Terra giocano come bambini alla guerra, ma non ne sembrano più di tanto preoccupati o consapevoli. Urlano, intasano la comunicazione di minacce, gonfiano i muscoli come fanno alcune specie di scimmie, o i leoni con la criniera e i galli con la cresta. ./..

La Traccia n16 domenica 15 aprile 2018  

domenica 15 aprile 2018

La Traccia n16 domenica 15 aprile 2018  

domenica 15 aprile 2018

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