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Appuntamenti in Comunità DOM 1

LUN 2 MAR 3 MER 4 GIO 5 VEN 6

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO Al termine delle Messe viene consegnato il libretto per la preghiera di Avvento ore 19.30 Preghiera per adolescenti segue incontro giovani ore 15.00 Incontro animatori “Vangelo nelle case” ore 16.30 Conferenza di San Vincenzo ore 9.30 Riunione Centro Primo Ascolto ore 17.00 Riunione gruppo Eurosolidale ore 15.00 Catechesi degli adulti ore 20.45 Convocazione Consiglio Pastorale ore 7.10 Preghiera per i ragazzi delle medie ore 7.30 Preghiera per i ragazzi elementari

SABATO 7 – DOMENICA 8 MERCATINO DELLA SOLIDARIETA ’ organizzato dal gruppo “Api operaie” In oratorio DOM 8

SOLENNITA’ IMMACOLATA ore 9.30 Messa per Azione Cattolica ore 11.00 Messa con partecipazione ass. aeronautica di Bergamo ore 15.30 Ritiro spirituale per la comunità ore 19.30 Preghiera per gruppi adolescenti

PROPOSTE PER L’AVVENTO: -

VANGELO NELLE CASE: ADORAZIONE EUCARISTICA: il venerdì 16.30 - 18.30 CESTO DELLA CARITA’ : raccolta alimenti per famiglie bisognose (il cesto si trova nel Santuario) PREGHIERA PER I RAGAZZI: il venerdì mattino prima di andare a scuola PREGHIERA PER ADOLESCENTI – GIOVANI la domenica alle ore 19.30

PARROCCHIA B. V. MARIA DI LORETO in BERGAMO

I di AVVENTO- 1 DICEMBRE Dal libro del profeta Isaia

(Is 2,1-5)

Messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme. Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: «Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la leggene da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore. PAROLA DI DIO

Andiamo con gioia incontro al Signore. Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!». Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme! È là che salgono le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge d’Israele, per lodare il nome del Signore. Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide. Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano; sia pace nelle tue mura, sicurezza nei tuoi palazzi. Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: «Su di te sia pace!». Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene.


SPUNTI DI RIFLESSIONE

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 13,11-14)

Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo. PAROLA DI DIO

Dal Vangelo secondo Matteo

(Mt 24,37-44)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». PAROLA DEL SIGNORE

E non si accorsero di nulla. Vivevano senza profezia e senza mistero, gli uomini ai tempi di Noè, «mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito». Nulla di male, è la vita semplice, è semplicemente vivere, tentando di rispondere alla comune domanda di felicità. Infatti Gesù non denuncia ingiustizie, eccessi o vizi, racconta però una esistenza solo quotidiana, un quotidiano senza rivelazione: per questo «non si accorsero di nulla». Invece «ha fede " scrive Bernanos " chi ha scoperto la carica di rivelazione del quotidiano, l'epifania racchiusa nell'istante». I giorni di Noè sono i miei giorni, quando mi aggrappo solo all'elenco elementare dei bisogni e non so più sognare; quando mi accontento della superficie delle cose e non mi accorgo più che il segreto della mia vita è oltre me. I giorni di Noè sono i nostri giorni, quando plachiamo la nostra fame di cielo con larghe sorsate di terra, e non ci accorgiamo che l'istante si apre sull'eterno. Il tempo d'Avvento ci prepara a dare respiro alla vita. Non a privarci del gusto di vivere proprio dei giorni di Noè, ma a mantenerlo aperto. Tutto intorno a me dice: «Prendi ciò che ti piace; sii più forte, più furbo degli altri». E Gesù a ripetere: «Non vivere senza mistero». Rosmini morendo affidava a Manzoni, come sintesi di una vita grande, le tre parole del suo testamento spirituale: tacere, adorare, godere. Tacere, non per amore del silenzio, ma per amore della sua Parola. Adorare, per aprire varchi al Signore nel cielo chiuso dei giorni. Godere, perché la bella notizia del Vangelo ci assicura che la vita è, e non può che essere, una continua ricerca di felicità. Sono tre parole per il tempo dell'Avvento, per ogni tempo di chiunque attenda qualcosa. «Due uomini saranno nel campo, uno sarà preso e l'altro lasciato... perciò anche voi state pronti». Sui campi della vita uno vive in modo adulto, uno infantile; uno vive ponendosi la domanda di Dio, uno no; uno vive sull'orlo dell'infinito, uno dentro il circuito breve della sua pelle. Tra questi due, uno solo è pronto all'incontro. Uno solo sta sulla soglia, a vegliare sui germogli che nascono. L'altro «non si accorge di nulla». Uno solo sentirà le onde dell'infinito che vengono a infrangersi, quotidianamente, sul promontorio della sua vita, come appello a salpare.

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1 dicembre 2019  

1 dicembre 2019  

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