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emmaus comunitĂ in cammino

mensile della Parrocchia di Cogliate

ANNO 32° - N. 6 - GIUGNO 2018


In copertina: Campo di grano con cipressi (dettaglio), 1889 di Vincent van Gogh, olio su tela. Conservata presso la National Gallery di Londra

ORARI SEGRETERIA La segreteria è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle ore 16:00 alle ore 18:30. ORARI BAR Il bar dell’Oratorio è aperto nei seguen" orari: Lunedì 16:00 - 18:30 21:00 – 23:00 Martedì 16:00 - 18:30 Chiuso Mercoledì 16:00 - 18:30 Chiuso Giovedì 16:00 - 18:30 Chiuso Venerdì 16:00 - 23:00 Sabato 14:30 - 19:00 21:00 - 23:00 Domenica 14:30 - 19:00 Chiuso 1 luglio - 2 se6embre La nascita di un bambino è un dono stupendo che regala gioia immensa. Il Consiglio Pastorale ha deciso che d'ora in poi, alla nascita di un bambino, chi volesse può comunicare in segreteria parrocchiale il nome telefonando al numero 02.966.08.07. Le campane suoneranno a festa alle ore 13:00 e pregheremo per lui o per lei nella preghiera dei fedeli fes"va.

Giorni fes vi: ore 7:30 ore 9:00 (a S. Damiano) ore 10:30 ore 18:00 Giorni feriali: ore 8:30 tu i giorni

Ogni Sabato: dalle ore 16:00 in poi

Aperto al mano dalle 09:30 alle 11:30 salvo imprevis" Per la prenotazione di SS. Messe, si consiglia il tempo immediatamente seguente la celebrazione delle SS. Messe feriali.

www.parrocchiacogliate.com Visitate il sito internet della Parrocchia

Mensile della Parrocchia di Cogliate Registrazione del Tribunale di Monza n. 614 del 19 ottobre 1987 Giugno 2018 - Anno XXXII - N. 6 Redazione, Amministrazione Pubblicità: Pubblicità: COGLIATE - Piazza della Chiesa n. 1 Tel. 02.966.08.07 - Fax 02.966.11.59 02.966.11.59 Direttore Responsabile: Responsabile : Don Mauro Belloni Redazione: Antonio Castelnovo Vincenzo Di Paolo - Chiara Ferrario Paolo Sala - Mara Basilico - Cesare Lucini Stampa: Stampato in proprio

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DISTENSIONE E IMPEGNO EDUCATIVO Il mese inizia con la celebrazione delle Giornate Eucaris"che e la processione con il San"ssimo Sacramento per le vie del nostro paese, toccando alcuni pun" nodali importan" per la vita comunitaria: l'educazione cris ana fin dall'infanzia, la famiglia e il lavoro in par"colare i commercian". Abbiamo pregato Gesù, San ssimo Sacramento dell'altare, per le nostre avità, le nostre famiglie e il futuro dei nostri ragazzi. A lui abbiamo affidato l'avità educa"va così importante oggi, e per la nostra comunità: le varie inizia"ve es"ve, in par"colar modo il grest e le vacanze comunitarie. Ma anche abbiamo chiesto al Signore di sostenere la trasmissione dei valori che le nostre famiglie, in par"colare anche a6raverso l'aiuto di coloro che sono già più maturi come i nonni, possono e devono compiere, come parte della loro vocazione cris"ana ed umana. La gioia che vediamo sul volto dei bimbi quando corrono e negli occhi dei loro genitori e nonni nel vederli felici, è ciò che premia i tan" sforzi e le molte energie messe in gioco a6raverso i vari campi scolas"co, spor"vo, aggrega"vo e oratoriano. Il mese di giugno conclude l'anno scolas co; è così l'occasione di ribadire l'importanza del creare pon" di collegamento tra il mondo della parrocchia e il mondo della scuola. Come sarebbe bello se a6raverso qualche momento di festa o di formazione si potesse ravvivare una così necessaria intesa. Rinnovo l'invito a vivere l'ambiente oratoriano come momento di incontro spontaneo e familiare anche nel contesto della conclusione dell'anno scolas"co. Perché non vivere qui in qualche modo le feste di fine anno? Infine i tornei di calcio e pallavolo, organizza" da ormai diversi anni al centro giovanile, perme6ono di vivere l'ambiente della comunità oratoriana come luogo di incontro e relazione, nel contesto odierno cara6erizzato dalla frenesia e dalla grande fa"ca educa"va. Un plauso agli organizzatori e un invito a tu, grandi e meno, a frequentare maggiormente il nostro cor"le, come luogo propizio alla conoscenza e all'incontro vero relazionale, aldilà degli schemi e delle chiusure de6ate in par"colar modo dalle nuove tecnologie, che sempre più spesso, così i mol" denunciano, fanno poltrire i nostri giovani sui divani. Anche le serate del venerdì perme6ono tale sinergia, in par"colar modo aperte ai genitori dei bambini e dei ragazzi del catechismo,ma dedicate anche ai preadolescen" ed adolescen", coi loro linguaggi. Lo sguardo vigile del Signore Gesù, a cui abbiamo affidato i nostri figli, possa essere il punto fermo sul quale basare tu6e le nostre avità. "Senza di me non potete far nulla": è ciò che il Signore ci ha de6o, ed è per questo che tu6o si rafforza con la preghiera.

don Mauro

Ci rallegriamo con chi è nella gioia

Soffriamo con chi è nel dolore

Battesimi

Defunti Sono tornati a Cristo per ricevere il giusto premio della vita, questi fedeli:

Nel mistero dell'acqua battesimale, santificata dallo Spirito Santo, sono diventati FIGLI DI DIO questi bambini:

6 maggio 3 giugno

Bacco Isabella - Cagno Giulia Giarratano Ilaria Isaia Filippo - Maselli Gabriele Marco

Matrimoni Signore congiungi con il vincolo di un unico amore questi sposi che hanno contratto il loro matrimonio e concedi di essere sempre testimoni di quell’amore nel quale tu li disponi ad essere fecondi:

18 maggio

28 aprile 1 maggio 1 maggio 2 maggio 13 maggio 14 maggio 18 maggio 29 maggio

Grassi Alma Molteni Angela Maria Cipolla Luciano Marco Pirrello Gaetano Castelnovo Massimo Grassi Piero Basilico Giulio Basilico Luigi Silvio

(a.84) (a.58) (a.34) (a.81) (a.56) (a.81) (a.85) (a.70)

Sdrubolini Emanuele e Bruno Jessica Emmaus pag.3


NON “SI Ăˆ SEMPRE FATTO COSĂŒâ€?‌.MA “SI FA COSĂŒ PERCHÉ‌â€? IL “SENSOâ€? SOSTIENE LA “TRADIZIONEâ€? I           

          :            :      ’     . E      

 !

Domenica 10 nel pomeriggio festa del grest LunedĂŹ 11 inizio del grest (7.30-17.30) per cinque semane: Un oratorio cosĂŹ grande, ben curato e fresco è sempre bello! Ma chi lo frequenta? E per cosa è frequentato? Per cosa è stato costruito ben 48 anni fa? Solo come luogo di ritrovo o anche di formazione? Quanto vorremmo che accanto alla richiesta di tornei e delle aperture del bar ci fosse la richiesta della formazione‌. per nutrire la mente e il cuore oltre quella banalitĂ becera di cui è piena certa televisione e cer( si( internet‌ci troviamo a comba)ere coi ragazzi proprio contro tale situazione! E credete agli educatori e ai genitori‌è sďŹ ancante e diďŹƒcile! Domenica 17 ore 15.30 incontro di preparazione dei ba3esimi: ci crediamo alla preparazione comunitaria nello s(le della famigliaritĂ , perchĂŠ è sempre contro l'individualismo, ma perchĂŠ risplenda la bellezza della comunitĂ  MercoledĂŹ 19 ore 21.00 S.Messa per la san ďŹ cazione del clero a Uboldo (chiesa parrocchiale) è un momento ecclesiale per le parrocchie del decanato, per pregare Dio per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata Sabato 23 e Domenica 24

raccolta generi alimentari per le famiglie bisognose assis"te dalla caritas

Sabato 30

ore 18.00 S.Messa con il rito di accoglienza dei bambini ba3ezzandi

Domenica 1

ore 16.30 riunione genitori dei ragazzi iscri4 al primo e al secondo turno delle vacanze es ve comunitarie

GiovedĂŹ 5

dopo la messa del mano: adorazione eucaris"ca silenziosa ďŹ no alle 9.30

VenerdĂŹ 6

ore 15.00 adorazione eucaris"ca comunitaria

GiovedĂŹ 12

festa serale per la ďŹ ne del grest la gioia dell'insieme dopo aver messo all'opera il grest facendo fru)are i doni che Dio ci ha fa)o per la comunitĂ

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S. Cresima Domenica 13 maggio Monsignor Armando Ca6aneo ha amministrato il Sacramento della Santa Cresima ai ragazzi di Prima Media. La cerimonia ha avuto inizio nel cor"le dell’asilo Regina Elena, dove si è tenuto un breve momento di preparazione ed è stata recitata una preghiera alla Madonna. I ragazzi hanno raggiunto in processione la Chiesa e hanno preso posto accanto ai padrini e alle madrine che li a6endevano visibilmente emoziona". Durante l’omelia, Monsignor Ca6aneo è riuscito a coinvolgere i cresimandi e a colpire i loro cuori: li ha defini" unici e li ha incoraggia" a proseguire il cammino intrapreso in ques" anni e a vivere ancora momen" di crescita e condivisione in oratorio, “il posto più bello che c’è”. I ragazzi, che nel corso della semana precedente si erano impegna" nella preparazione e nella stesura dell’a6o penitenziale, dell’offertorio, delle preghiere dei fedeli e dei ringraziamen", hanno partecipato alla Celebrazione Eucaris"ca con grande gioia e senso di responsabilità. Noi catechis", che siamo sta" di supporto al loro lavoro e li abbiamo accompagna" in questo percorso di preparazione, li salu"amo con affe6o ed emozione e prendiamo l’impegno di con"nuare a seguire i loro passi nel cammino della vita. A ricordo di alcuni momen" vissu" insieme, ripor"amo le preghiere formulate per l’A6o Penitenziale: Dio, Padre nostro, vogliamo chieder" perdono per tu6e le volte che ci siamo comporta" male, per le preghiere che abbiamo dimen"cato di rivolger" e per quando non " abbiamo preso sul serio. Signore Gesù, amico fedele e sincero, non sempre abbiamo saputo mantenere i nostri proposi", come partecipare alla S. Messa, e tante volte abbiamo de6o no ai numerosi invi" per conoscer" meglio. Signore Gesù, non sempre " abbiamo riconosciuto presente negli incontri di gruppo e non abbiamo saputo trasme6ere agli altri il tuo amore sincero. In conclusione, per formulare i nostri ringraziamen", u"lizziamo le preghiere le6e nel corso della S. Messa: Ringraziamo Monsignor Armando Ca)aneo per averci conferito il Sigillo dello Spirito Santo, che ci rende veri tes(moni di Cristo. Grazie a Don Mauro e ai catechis(, che ci hanno insegnato la bellezza di vivere in amicizia con Gesù e ci hanno educato alla fede. Ringraziamo i nostri genitori, che ci hanno donato la vita, i nostri padrini e le nostre madrine che hanno preso l’impegno di aiutarci a seguire la via di Cristo con la parola e con l’esempio. Grazie a tu)a la Comunità parrocchiale, che ci ha accompagnato e sostenuto con la preghiera. I catechis dei cresimandi

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Grazie Signore, perchè " sei degnato di venire in noi per mezzo dell’Eucaris"a. É meravigliosa la tua promessa con la quale dici: “Se uno mi ama, osserva la mia Parola, e io e il Padre verremmo in lui e faremo dimora presso di lui”. Fa’ che non dimen"chiamo mai che tu sei in noi, e che solo il peccato è il vero male che deve preoccuparci, perché con questo ci allontaniamo dalla tua vita. Sos"eni ques bambini, che riceveranno per la prima volta il tuo Corpo e il tuo Sangue. Fa' che siano a6ra da te, " cerchino e " amino. Incoraggia le loro famiglie a venire sempre al tuo altare. Guida i catechis nel difficile compito di trasme6ere il Vangelo oggi ai ragazzi e ai loro genitori e rendici tu tes"moni del tuo amore. Così la Prima S.Comunione sarà, per tu4 noi, il rinnovare la comunione con te! Amen.

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Grazie Signore, perchè " sei degnato di venire in noi per mezzo dell’Eucaris"a. É meravigliosa la tua promessa con la quale dici: “Se uno mi ama, osserva la mia Parola, e io e il Padre verremmo in lui e faremo dimora presso di lui”. Fa’ che non dimen"chiamo mai che tu sei in noi, e che solo il peccato è il vero male che deve preoccuparci, perché con questo ci allontaniamo dalla tua vita. Sos"eni ques bambini, che riceveranno per la prima volta il tuo Corpo e il tuo Sangue. Fa' che siano a6ra da te, " cerchino e " amino. Incoraggia le loro famiglie a venire sempre al tuo altare. Guida i catechis nel difficile compito di trasme6ere il Vangelo oggi ai ragazzi e ai loro genitori e rendici tu tes"moni del tuo amore. Così la Prima S.Comunione sarà, per tu4 noi, il rinnovare la comunione con te! Amen.

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In viaggio verso il Festun La comunità parrocchiale si sta muovendo da diversi mesi per vivere una Festa Patronale viva, piena e partecipata. Ci sono tante novità che riguardano l'edizione 2018. Gli appuntamen" sì snoderanno su due semane in un intreccio tra even" religiosi, culturali e di diver"mento. Il parroco ha chiamato a raccolta tu6a la comunità parrocchiale e ci ha spinto a ragionare per provare ad essere "Festa del paese", festa di comunità. Il cardine della festa sarà, ovviamente e tradizionalmente, il weekend del 9 di Se6embre ma gli even" par"ranno una semana prima e termineranno il weekend successivo. Conclusione Domenica 16 La festa come gli ul"mi anni avrà luogo, per la sua parte ludica, in oratorio. Le mo"vazioni sono note e non vanno ricercate nella volontà di chiudersi. Vogliamo anzi aprirci, accogliervi tu e radunarci per far festa, per gridare, cantare e ballare quant'è bello essere membri di questa grande famiglia Cogliatese (con Lui come amico speciale). Ci siamo anche da" un obievo pra"co necessario per s"molarci a dare il massimo. Da tempo si è scelto, giustamente, di dare un occhio di riguardo alla realtà giovanile e quindi è necessario me6ere mano al nostro oratorio e renderlo ancora più bello: c'è tanto da fare! Dateci una mano e facciamo festa! Come aiutarci? Chiedi e " sapremo dire... iniziamo acquistando qualche biglie6o della lo6eria.. A presto comunità!

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Sposarsi nel Signore Incontri per coppie in preparazione al Sacramento del Matrimonio 19 Ottobre 2017 – 11 Marzo 2018 21.10.18 - domenica Ore 10:30 S. Messa in Parrocchia, a seguire c/o Casa Incontri Cristiani di Capiago (CO): Accoglienza, pranzo al sacco e presentazione del Percorso 2) 25.10.18 - giovedì Papa Francesco: Il progetto di Dio sull’uomo e sulla donna (Gen 1,27-2,24) 3) 08.11.18 - giovedì Papa Francesco: La Famiglia - Matrimonio (I) Le nozze di Cana (Gv 2,1-11) 4) 22.11.17 - giovedì Papa Francesco: La Famiglia - Matrimonio (II) Mogli e mariti (Ef. 5,21-33) 5) 06.12.18 - giovedì Papa Francesco: Dialogo con i fidanzati 16.12.18 - domenica Ore 16.00: Visione Film e … Auguri di Natale 6) 10.01.19 - giovedì Fare memoria dell’amore (Gv 15,13-17) 7) 24.01.19 - giovedì L’Amore che riconcilia e perdona (Mt. 18,21-22 e Lc 15,11-32) 8) 07.02.19 - giovedì L’Amore messo alla prova (Mt. 3,13-4,11) 17.02.19 - domenica Pomeriggio di ritiro 21.02.19 - giovedì Incontro con i genitori delle coppie: Lascerà suo padre e sua madre 9) 28.02.19 - giovedì La celebrazione del matrimonio 10) 14.03.19 - giovedì Responsabilità nella fecondità 17.03.19 - domenica Ore 10.30 S. MESSA in Parrocchia Ore 11.30 aspetti giuridici e legali 1)

Dieci incontri a scadenza quindicinale (+ 3 domeniche), alle ore 21.00 presso il Centro Giovanile Cardinal Minoretti, Minoretti Via Cardinal Minoretti 49, Cogliate (MB) Per iscrizioni ed ulteriori informazioni potete rivolgervi in Parrocchia presso il Parroco Don Mauro

Le iscrizioni si chiuderanno Domenica 07 Ottobre 2018 B.M.

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AL PASSO DI GESÙ Su proposta di Azione Ca6olica Ambrosiana a livello Decanale nei giovedì dal 26 aprile al 24 maggio 2018 nella piccola e sugges"va Chiesa della Purificazione della B.V. Maria in Caronno, abbiamo seguito il percorso: “cinque istruzioni per una chiesa in uscita” (istruzioni che Gesù dà ai suoi discepoli lungo il cammino verso Gerusalemme), di cui parla spesso Papa Francesco che rischia di diventare solo uno slogan o un programma pastorale. Esso invece corrisponde a uno s"le umano che rispecchia quello di Dio. Il percorso si è svolto in cinque incontri tenu" dal Decano don Franco Santambrogio che ci ha guidato in queste serate a6raverso la celebrazione della Lec"o Divina con alcuni brani tra dal Vangelo secondo Luca: 1 . CHI E’ IL PIU’ PICCOLO QUESTI E’ GRANDE –( Lc. 9,43b-56) 2. IN ASCOLTO DI GESU’ – (Lc. 10,38-42) 3. NON AFFANNATEVI - (Lc. 12,22-32) 4. EGLI GRIDAVA ANCORA PIU’ FORTE – (Lc. 18,35-43) 5. ISTRUZIONE SUL SAPER GUARDARE - (Lc. 21,1-4) Il cammino per una “Chiesa in uscita” è di me6ersi al passo di Gesù, che nel dinamismo del suo viaggiare ci invita a prestare a6enzione ai par"colari, sopra6u6o a quelli più piccoli, da osservare e assimilare con cura. A6raverso i qua6ro momen" della Lec"o: LECTIO – invocazione allo Spirito Santo , le6ura, apertura della nostra mente e del nostro cuore all’ascolto della Parola di Dio; studio e a6enzione per comprendere bene ciò che si è le6o; MEDITATIO – approfondimento di ciò che si è le6o e ascoltato. Quello che dice “a me”; ORATIO – la Parola ascoltata e meditata apre il dialogo con il Signore, è la preghiera condivisa con i fratelli; ACTIO – è la decisione come fru6o della preghiera vissuta insieme. Ma poi la preghiera occorre che con"nui anche a livello personale e che ciascuno si interroghi sull’azione che tocchi la sua vita quo"diana. E’ stata una occasione molto interessante di riflessione su come “me6ersi al passo di Gesù”, per sapere chi siamo, dove s"amo andando come singoli e come comunità. Viviamo in una società liquida dove la fre6a, l’affannarsi per le cose ci fanno perdere il senso vero della vita. Alle volte ci ritroviamo con il cuore insensibile. Il nostro cuore si sente ricco e talmente soddisfa6o di se stesso che non vi è più spazio per Dio e per i fratelli. Siamo tenta" - come i discepoli di Gesù - di intendere diversamente il senso del cammino o di scegliere strade diverse, più comode e magari più di successo. Ma la “gioia del Vangelo” non è il successo, ma la vita che si dona e che porta fru6o. Forse è il caso di rallentare il passo, e magari guardare con più a6enzione e simpa"a le persone che incrociamo. Imparare da Gesù a “guardare dal basso”, ad alzare gli occhi e volgere lo sguardo sul povero, sull’umile, ritrovando il cuore della vita cris"ana, tornare di con"nuo a Lui e alle esperienze che ci fanno vivere di Lui giorno per giorno, ritrovando l’essenziale per vivere da discepoli: comprendere e vivere la Parola, l’Eucaris"a, la domenica, la vita sacramentale, la preghiera, comunione. Abbiamo ancora una volta sperimentato la ricchezza, la bellezza e l’a6ualità della Parola di Dio e rinnovato il nostro impegno ad accoglierla con umiltà perché è Parola d’amore che cambia la vita , lasciando che la Parola faccia il suo percorso: dalla mente al cuore e da questo alla vita quo"diana. Desiderosi di condividere con la nostra Comunità l’entusiasmo per la bella esperienza vissuta, speriamo con tu6o il cuore che possa ripetersi per noi e che anche altre persone si lascino coinvolgere. Alcune parrocchiane Emmaus pag.11


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Organo e Schola Cantorum L’organo è uno strumento complesso tanto da essere definito il “Re degli strumen(”. E’ fondato sul principio delle vibrazioni provocate dalla pressione d’aria, è necessario che abbia, come diceva Bach, dei buoni polmoni. I polmoni dell’organo sono i man"ci alimenta" una volta da pompe a mano o a piede, negli strumen" moderni da ven"latori ele6rici. Il problema principale per il suo costru6ore (de6o organaro) consiste nell’inventare prima, e nel perfezionare poi un apparecchio intermediario (il somiere) per inviare nel corpo sonoro (canne) parte dell’aria immagazzinata a pressione costante. La tas"era, la pedaliera, i registri e le combinazioni saranno una conseguenza. Sarebbe temerario, afferma Dufourcq, a6ribuire l’invenzione dell’organo a un solo uomo, si chiami questo Archimede o Ctesibio. L’organo trae origine dall’an"ca “siringa”, dall’Aulos dei greci e forse anche dall’organo a bocca dei cinesi (il Cheng) La voce dell’organo è la nostra voce, la voce della comunità riunita in preghiera di lode e di ringraziamento e di supplica. La Schola Cantorum è composta da membri dell’assemblea che si riuniscono regolarmente, ogni lunedì sera alle ore 21 presso il nostro Oratorio dove ha la propria sede. La Schola Cantorum “SS. Ambrogio e Cecilia” di Cogliate nasce nel 1895 per volontà dell’allora parroco don Vincenzo Filippo Baldassara. Nel corso della sua lunga storia, la Corale è sempre stata presente e ha accompagnato la vita della Comunità Cogliatese, sia nell’ambito parrocchiale, sia in quello civile . Il primo coro, composto da soli uomini, viene affidato alla direzione del Maestro Gaetano Marziali di Seveso coadiuvato dall’organista Anselmo Kunitz. Nei primi decenni di vita si assiste ad una avità molto intensa della Schola, segnata anche dalle numerose par"ture di messe, can" processionali e accademici, mol" dei quali compos" dagli stessi Kunitz e Marziali. Schola Cantorum e Corpo Musicale “G. Verdi” (fondato nel 1926) saranno impegna" in una collaborazione profonda e costante, che prosegue anche oggi. La prima volta in cui il coro maschile è affiancato dal coro femminile risale al 1933, in occasione delle celebrazioni del Cinquantesimo di Sacerdozio del Cardinale Carlo Dalmazio Minore. Comincia in quegli anni anche l’avità ricrea"va e teatrale, con l’alles"mento di opere e opere6e.Nel 1941 la direzione è assunta dal maestro Alessandro Colleoni, che guiderà la Schola fino al 1944, anno in cui verrà sos"tuito da Ambrogio Basilico. Con Ambrogio Basilico si apre una stagione importante e ricca di avvenimen" per la Corale. Egli guiderà la Schola Cantorum per più di 45 anni. Le tre avità principali (liturgica, ricrea"va - teatrale, concer"s"ca) vengono ampliate e impreziosite dal Maestro Basilico. L’avità liturgica è sicuramente la più importante per la Corale. Essa accompagna, con can" ada alle varie fes"vità, tu6e le funzioni. Con la riforma voluta dal Concilio Va"cano II l’apporto della Schola Cantorum diventa sempre più significa"vo e coinvolgente verso l’assemblea. L’avità ricrea"va vede la Corale impegnata nella realizzazione di diverse opere6e e opere teatrali che riscuotono sempre un enorme successo tra il pubblico. La terza avità, quella concer"s"ca, è una costante nella vita della Corale, e segna tappe importan" per la comunità. La Schola Cantorum si è sempre esibita in occasione del Capodanno, della Festa Patronale, della festa della Madonna de Marz, ma anche in occasione di anniversari sacerdotali, o di altre associazioEmmaus pag.12


ni o della Corale stessa. Un anno par"colarmente significa"vo è il 1979: la Schola Cantorum si esibisce in un bellissimo concerto vocale sacro per l’80° di consacrazione della Parrocchia e di fondazione della Corale e per il compleanno dell’allora parroco don Ferraroli. Nello stesso anno la Corale accompagna la Messa di Natale trasmessa in TV da RAI UNO. Il Maestro Ambrogio Basilico è una figura molto importante per la Schola Cantorum ma anche per tu6a la Comunità Cogliatese. Lo ricordiamo per il suo impegno costante, il suo lavoro svolto con pazienza e a6enzione, il suo amore per il canto e per la liturgia.Nel 1990, a causa di una grave malaa, lascia la direzione della Corale e viene sos"tuito dal Maestro Piero Antonio Smanio6o, che dà un apporto notevole al miglioramento del coro.Il Maestro Smanio6o è coadiuvato all’organo da Elena Basilico prima, e successivamente da Gianluigi Borgonovo. Oggi la Schola Cantorum è affidata alla direzione del Maestro Dino Caruga"

A.A. CORISTI CERCASI Ci rivolgiamo ai giovani (e meno giovani) , appassiona" del canto e anche a tu quelli che non hanno mai pra"cato il canto a qualsiasi livello. Chi desiderasse conoscere da vicino il nostro coro e magari anche semplicemente provare, senza alcun impegno, la magica esperienza del canto corale, è invitato a conta6arci o a venirci a trovare dire6amente presso la nostra sede : Oratorio Cardinal Minore il Lunedì a par"re dalle ore 21:00. Non abbiate alcun "more… fatevi avan" per conoscerci e farvi conoscere, avrete modo di avvicinarvi alla bellezza della musica sacra corale trovando amicizia, allegria e una grande e speciale famiglia! Per informazioni chiama: Raffaella Minore tel.3400670216 Gianluigi Borgonovo tel. 3409853644

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CATECHESI SULLA SANTA MESSA - 3 - L’ATTO PENITENZIALE Riprendendo le catechesi sulla celebrazione eucaris"ca, consideriamo, nel contesto dei ri" di introduzione, l’a6o penitenziale. Nella sua sobrietà, esso favorisce l’a6eggiamento con cui disporsi a celebrare degnamente i san" misteri, ossia riconoscendo davan" a Dio e ai fratelli i nostri pecca", riconoscendo che siamo peccatori. L’invito del sacerdote infa è rivolto a tu6a la comunità in preghiera, perché tu siamo peccatori. Che cosa può donare il Signore a chi ha già il cuore pieno di sé, del proprio successo? Nulla, perché il presuntuoso è incapace di ricevere perdono, sazio com’è della sua presunta gius"zia. Pensiamo alla parabola del fariseo e del pubblicano, dove soltanto il secondo - il pubblicano - torna a casa gius"ficato, cioè perdonato. Chi è consapevole delle proprie miserie e abbassa gli occhi con umiltà, sente posarsi su di sé lo sguardo misericordioso di Dio. Sappiamo per esperienza che solo chi sa riconoscere gli sbagli e chiedere scusa riceve la comprensione e il perdono degli altri. Ascoltare in silenzio la voce della coscienza perme6e di riconoscere che i nostri pensieri sono distan" dai pensieri divini, che le nostre parole e le nostre azioni sono spesso mondane, guidate cioè da scelte contrarie al Vangelo. Perciò, all’inizio della Messa, compiamo comunitariamente l’a6o penitenziale mediante una formula di confessione generale, pronunciata alla prima persona singolare. Ciascuno confessa a Dio e ai fratelli “di avere molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni”. Sì, anche in omissioni, ossia di aver tralasciato di fare il bene che avrei potuto fare. Spesso ci sen"amo bravi perché - diciamo - “non ho fa6o male a nessuno”. In realtà, non basta non fare del male al prossimo, occorre scegliere di fare il bene cogliendo le occasioni per dare buona tes"monianza che siamo discepoli di Gesù. È bene so6olineare che confessiamo sia a Dio che ai fratelli di essere peccatori: questo ci aiuta a comprendere la dimensione del peccato che, mentre ci separa da Dio, ci divide anche dai nostri fratelli, e viceversa. Il peccato taglia: taglia il rapporto con Dio e taglia il rapporto con i fratelli, il rapporto nella famiglia, nella società, nella comunità; il peccato taglia sempre, separa, divide. Le parole che diciamo con la bocca sono accompagnate dal gesto di ba6ersi il pe6o, riconoscendo che ho peccato proprio per colpa mia, e non di altri. Capita spesso infa che, per paura o vergogna, pun"amo il dito per accusare altri. Costa amme6ere di essere colpevoli, ma ci fa bene confessarlo con sincerità. Confessare i propri pecca". Io ricordo un aneddoto, che raccontava un vecchio missionario, di una donna che è andata a confessarsi e incominciò a dire gli sbagli del marito; poi è passata a raccontare gli sbagli della suocera e poi i pecca" dei vicini. A un certo punto, il confessore le ha de6o: “Ma, signora, mi dica: ha finito? - Benissimo: lei ha finito con i pecca" degli altri. Adesso incominci a dire i suoi”. Dire i propri pecca"! Dopo la confessione del peccato, supplichiamo la Beata Vergine Maria, gli Angeli e i San" di pregare il Signore per noi. Anche in questo è preziosa la comunione dei San": cioè, l’intercessione di ques" «amici e modelli di vita» (Prefazio del 1° novembre) ci sos"ene nel cammino verso la piena comunione con Dio, quando il peccato sarà defini"vamente annientato. Oltre al “Confesso”, si può fare l’a6o penitenziale con altre formule, ad esempio: «Pietà di noi, Signore / Contro di te abbiamo peccato. / Mostraci, Signore, la tua misericordia. / E donaci la tua salvezza». Specialmente la domenica si può compiere la benedizione e l’aspersione dell’acqua in memoria del Ba6esimo, che cancella tu i pecca". È anche possibile, come parte dell’a6o penitenziale, cantare il Kyrie eléison: con an"ca espressione greca, acclamiamo il Signore - Kyrios - e imploriamo la sua misericordi. La Sacra Scri6ura ci offre luminosi esempi di figure “peniten"” che, rientrando in sé stessi dopo aver commesso il peccato, trovano il coraggio di togliere la maschera e aprirsi alla grazia che rinnova il cuore. Pensiamo al re Davide e alle parole a lui a6ribuite nel Salmo: «Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità». Pensiamo al figlio prodigo che ritorna dal padre; o all’invocazione del pubblicano: «O Dio, abbi pietà di me, peccatore». Pensiamo anche a San Pietro, a Zaccheo, alla donna samaritana. Misurarsi con la fragilità dell’argilla di cui siamo impasta" è un’esperienza che ci for"fica: mentre ci fa fare i con" con la nostra debolezza, ci apre il cuore a invocare la misericordia divina che trasforma e converte. E questo è quello che facciamo nell’a6o penitenziale all’inizio della Messa. Emmaus pag.14


VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE 6ª RIUNIONE - ANNO PASTORALE 2017/18 Il 9 maggio 2018 su regolare invito recapitato in tempo utile al domicilio dei Consiglieri, si è riunito alle ore 21.30, il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Sono intervenuti i Signori Consiglieri: 01) 02) 03) 04) 05) 06) 07) 08) 09) 10)

BAGAROTTI EDOARDO BASILICO MAURO BASILICO ROBERTA BORRONI DAVIDE CASTELNOVO MARINA COLOMBO ERNESTO FERRARIO CHIARA FERRARIO ROBERTO GREVI STEFANO LEO FRANCESCO

presente presente assente gius"ficata presente assente presente assente gius"ficata assente presente presente

11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) 19)

LUCINI GABRIELE LUCINI VALENTINA MARINI PIETRO PAGANI TERESA RIGALDO GIUSEPPE VERZENI LIDIA ZANON PAOLO DON MAURO BELLONI DON GASPARD ABANDA

presente presente presente presente presente presente presente presente assente gius"ficato

ORDINE DEL GIORNO – Preghiera iniziale Dal libro diocesano consegnato ai sacerdo", Don Mauro legge una riflessione sull’importanza del “confronto” all’interno della Chiesa locale, affinché promuova con sollecitudine le varie avità pastorali. Il coinvolgimento dei creden" determina il volto di tu6a la comunità. Chi sono i sogge in gioco? In primis lo Spirito Santo, poi il popolo santo di Dio, non rappresentato solo da chi frequenta la chiesa più degli altri, ma di tu. – Revisione dell’anno pastorale che si sta concludendo Da uno sguardo d’insieme, sul cammino fa6o negli ul"mi tempi (senza rimanere schiavi del calendario liturgico), i Consiglieri pongono l’accento su alcuni pun". Dai numerosi interven" da parte di tu, si evince la necessità di con"nuare sulla linea del “ passo in più” che ogni parrocchia ha tracciato come proge6o pastorale nella le6era consegnata all’arcivescovo, secondo l’orientamento della Chiesa. Anche se alcune direve sono ancora allo studio e quindi da definire, resta il fa6o, che la nostra Parrocchia si è incamminata verso una pastorale più accurata sul territorio, con uno sguardo par"colare all’accoglienza delle giovani famiglie e, ad un più a3ento rito del Sacramento del Ba3esimo. Infa, con decisione della commissione liturgica, il sabato sera prima del ba6esimo si celebra la santa Messa con la presentazione dei ba3ezzandi.. Questo implica una maggiore consapevolezza e coinvolgimento di tu6a la comunità sull’importanza del Sacramento del Ba6esimo e l’accoglienza sen"ta di nuovi membri della comunità. E’ certamente un piccolo passo, che oggi coinvolge la comunità e gli stessi genitori nel cammino spirituale al rito del Sacramento del Ba6esimo per i propri figli. E’ un’efficace “trasmissione di fede” dai genitori ai propri figli. Accanto a questa inizia"va, sempre rivolta alle famiglie che desiderano ba6ezzare i propri figli, vi è l’impegno del Parroco, nella visita presso le loro abitazioni come segno di vicinanza di aiuto spirituale, perché la nostra fede è relazione, è rapporto con la Rivelazione cioè con Gesù Cristo. Lo stesso proge6o di riqualificazione dell’oratorio, approvato nelle scorse sedute del CPP e dal CAEP va in questa direzione. Un Consigliere, fa notare l’interessante inizia"va a6uata dalla parrocchia di Cascina Ferrara rivolta alle famiglie dei separa", divorzia", nuove unioni che desiderano fare un cammino spirituale. Sono sta" proEmmaus pag.15


gramma" diversi incontri che, nel primo anno, hanno visto la partecipazione di circa una tren"na di persone. Per la pastorale giovanile in oratorio, tu concordano che vi è ancora molto da fare. Sarebbe u"le, dicono alcuni Consiglieri, una maggiore collaborazione con le parrocchie limitrofe, per unire le forze e rigenerare nuove idee cioè trovare quel modo ada6o, che aiu" i ragazzi a ritrovarsi in oratorio come nella loro “seconda casa” e la Chiesa la loro “casa di preghiera”. Altro punto di ricerca e confronto, è stato la necessità di cercare “i lontani” affinché si sentano più “comunità”. Buona la partecipazione e la resa della via Crucis del venerdì santo verso le vie esterne alla parrocchia: si sono sen"" accol" e valorizza". A questo proposito, su invito di Don Mauro, sarà proposta la processione del Corpus Domini toccando alcune realtà del paese (l’asilo comunale, un palazzo come realtà della famiglia e il centro commerciale di via IV novembre –al pozzo- )e la recita del rosario nel mese di maggio anche al parche6o giochi via De Gasperi. Da ul"mo è emersa l’esigenza di trovare più persone a collaborare con il Centro culturale della parrocchia, per programmare nuove conferenze e mostre per rendere il Centro Culturale più presente all’interno della comunità. Infine, i Consiglieri affermano che, il nostro cris"anesimo appoggiato sulla Parola di Gesù, vissuto da ciascuno di noi umilmente nella quo"dianità resta pur sempre la più grande tes"monianza, che provoca e invoca una scelta e che chiede conversione. Don Mauro rende note due date significa"ve per la parrocchia: il 30° anniversario di consacrazione dell’altare e il 120° anniversario della dedicazione della chiesa parrocchiale e il 50° anniversario dell’inaugurazione dell’oratorio nel 2020. Don Mauro ripropone la formazione di due comita" per la ges"one delle feste, in modo par"colare l’idea della stesura di un libro sul Cardinal Minore al quale il centro giovanile è dedicato, per conoscerlo maggiormente. Per la festa patronale del 9 di se3embre, sarà come di consueto all’oratorio. Sarà invitato don Sandro alla santa Messa delle 10.30, come suo desiderio annunciato nella Messa di saluto per il suo 50° di sacerdozio; il lunedì tu i sacerdo" come consueto. Per la processione del Crocifisso, per la mancata presenza di persone che perdura da qualche tempo, si discute se proporla la domenica dopo la Messa delle 18.00; ma alla fine si decide di tenerla lunedì sera, almeno per questo anno. La festa patronale terminerà con la fiaccolata dei ragazzi il 16 se6embre 2018 e arriverà in oratorio a6orno alle 20.00 circa. 3) Varie ed eventuali Don Mauro chiede ancora un aiuto per la redazione di Emmaus perché sono pra"camente solo tre/ qua6ro persone, ma occorre un contributo maggiore perché sia un giornale u"le alla comunità tu6a. La segretaria Teresa legge la sua le6era di dimissioni dal CPP per mo"vi di mancata maggior disponibilità essendo anche stata ele6a come presidente della Scuola Materna Regina Elena. Don Mauro precisa il programma delle prossime giornate eucaris"che. Nessun’altra proposta è formulata, Don Mauro dichiara chiusa la seduta alle 23,15 circa. La prossima riunione del CPP si terrà a se3embre, probabilmente il primo mercoledì, 5.

ALIMENTARI PANIFICIO SERAFIM D.R. LUCY

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Proponiamo di seguito la riflessione di una catechista che ha iniziato il suo servizio alla parrocchia in questo anno 2017/18. Vuole essere anche l'invito affinché altre persone di buona volontà si rendano disponibili a questo importante servizio. Magari anche alcuni nonni, come già sperimentato in questi mesi, possono rendersi semplicemente presenti all'incontro di catechismo nell'aula per aiutare le catechiste a mantenere viva l'attenzione dei bambini. Quanto è difficile e quanto è necessario!

RIFLESSIONI DI UNA CATECHISTA Alla fine di questo anno catechis"co, vorrei condividere alcune riflessioni. Al primo anno di esperienza come catechista (di seconda elementare), ho iniziato per soddisfare un bisogno della mia Parrocchia, anche grazie all’ insistenza di altre catechiste. Sebbene mi sen"ssi da tempo “chiamata” ad intraprendere questa strada, presa dai mille impegni della vita quo"diana ho sempre rimandato a tempi migliori. Ho iniziato con mille dubbi e paure, sopra6u6o nei confron" delle mie capacità: mi sen"vo assolutamente inadeguata (umanissima paura non ancora completamente superata!) Alla fine di questo primo anno, devo dire che è stata un’esperienza bellissima: i bambini sono stupendi, chiedono tanto ma " ridanno di più. Parlare loro di Gesù è stato anche uno s"molo per approfondire la mia fede, perché non si può trasme6ere ciò che non si conosce e non si “sperimenta”. Tu3o bello? Purtroppo no! L’unica nota nega"va è che, a causa della penuria di catechiste, i bambini sono veramente tan" (55 divisi su tre classi ma il prossimo anno probabilmente si raggiungeranno i 60). Questo penalizza notevolmente i risulta" e rende difficile instaurare un rapporto più personale con loro, per potere “seminare” in modo più proficuo. Per il prossimo anno io, le altre catechiste e Don Mauro, abbiamo un desiderio: avere con noi almeno una catechista in più e qualche aiuto-catechista. Affidiamo questo desiderio al Signore perché ci aiu" a realizzarlo. Non abbiate paura: se rispondiamo alla Sua chiamata il Signore ci dà tu3o: il tempo, il coraggio e le capacità che ci servono per compiere umilmente la Sua volontà.

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GRAZIE! Con questo scri6o vorrei ringraziare il parroco per la bellissima omelia pronunciata durante la cerimonia funebre per mia madre e don Luigi Villa, coadiutore a Cogliate negli anni se6anta, che mi ha inviato sen"te parole di condoglianze. Dapprima desidererei so6olineare alcuni passaggi propos" da don Mauro, che condivido pienamente. Egli ha ricordato che la morte della mamma di un sacerdote è un evento comunitario che genera sofferenza ma anche grande riconoscenza per il dono del proprio figlio alla Chiesa universale. Inoltre ha so6olineato che la fede rigenera; quella cris"ana è una fede di resurrezione, non di morte ed è contagio di bene. Come una madre ha dentro di sé il dono di trasme6ere la vita e, se credente, non può esimersi dal farlo, così la fede è materna e deve generare altra fede. Ha poi puntualizzato che è un grande a6o d'amore che vale più di ogni “predica” accompagnare amorevolmente i mala" verso la morte senza allontanarli dalla propria casa, con il conforto della preghiera e dei sacramen" e che è una benedizione nascere nella fede, vivere e morire all'interno della propria Chiesa. Ha evidenziato la bellezza del passo evangelico scelto per la cerimonia; le bea"tudini esprimono la fede di Colomba, la speranza di coloro che l'hanno amata e ricordano la meta a cui tu dobbiamo tendere. Al termine dell'omelia, don Mauro ha ricordato che mia madre ha offerto la sua vita per la famiglia, per la Chiesa e per Cristo e che ora, in cambio, riceverà da Lui la vita eterna; ha invitato poi noi presen" a rinnovare la fede in Gesù Risorto e a donare la vita affinché venga il Suo regno. …......................... Nel suo scri6o Don Luigi so6olinea che mia madre era una donna veramente forte e di grande fede, una mamma ammirevole. E' sicuro che saprò fare tesoro degli insegnamen" che ho ricevuto da lei e che il Signore mi darà quella consolazione che sa donare ai suoi figli. Mi ricorda che i nostri defun", presso Dio, ci conoscono, ci amano, ci sono vicini, ci aiutano in modo diverso da prima, ma in modo vero...... Padre Maurilio

Ti piace scrivere? Hai idee su come migliorare Emmaus? Emmaus da più di 30 anni raggiunge le case dei cogliatesi portando idee, no"zie e riflessioni a tu6a la comunità, anche a chi non può vivere avamente la vita della Parrocchia. Cerchiamo nuove persone interessate a far parte della redazione. La redazione del bolleno si ritrova mensilmente per stendere il canovaccio del numero successivo. Per maggiori info scrivi un'email a ges"onesitoparrocchia@gmail.com

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Notizie dal „Regina Elena‰ Il giorno 18 maggio presso il Centro Culturale Ferraroli si è tenuto lo spe6acolo di fine anno scolas"co della Scuola dell'Infanzia Regina Elena. Quest'anno con i bambini abbiamo intrapreso un viaggio nei colori e nelle forme, conosciuto ar"s" famosi e interpretato le loro opere divenendo loro stessi dei piccoli pi6ori. Il fru6o di questo lavoro ci ha portato a realizzare bellissime opere d'arte riviste con gli occhi dei bambini. I bambini amano vivere a colori e proprio a6raverso ques" abbiamo realizzato il nostro show. Frasi celebri e le opere dei bambini hanno introdo6o ogni singolo balle6o. I nostri cuccioli ci hanno regalato grandi sorrisi su Bandiera gialla; le bambine mezzane ci hanno sorpreso sulle note di Mille bolle blu; i maschi grandi ci hanno rallegrato con azzurro; i mezzani hanno stupito con cappellini luccican" e con una rock band che teneva il tempo di Black or white; infine le bambine grandi hanno illuminato il teatro con i colori dell'arcobaleno. Grandi applausi e i diplomi per i remigini che hanno fa6o emozionare tu6o il pubblico. A seguire nel salone della Scuola dell'Infanzia è stata alles"ta una mostra dei lavori svol" dai bambini da condividere con amici e paren". Un ringraziamento speciale ai genitori, sempre a6en" e disponibili, a tu quelli che lavorano nella nostra scuola, al Presidente, ai Consiglieri e al Sindaco e le autorità comunali. Inoltre un grande ed affe6uoso saluto ai bambini che concludono la Scuola dell'Infanzia e che inizieranno un nuovo viaggio a se6embre con la Scuola Primaria. La mostra delle opere dei nostri bambini verrà riproposta a se6embre in oratorio, in occasione della Festa Patronale e dei festeggiamen" per il 50° anniversario di sacerdozio di don Sandro. vi aspeamo numerosi! Il giorno 24 maggio le porte del cor"le della Scuola dell'Infanzia si sono aperte alla comunità per condividere coi bambini la preghiera a Maria a6raverso il Santo Rosario. I bambini hanno introdo6o la preghiera cantando un inno a Maria e poi hanno recitato insieme le preghiere. E' stato un momento forma"vo e riflessivo da riproporre ogni anno. Grazie a Don Mauro per la sua disponibilità e cortesia. Le Insegnan"

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TUTTI ALLÊOPERA PER IL GREST 2018! Come ogni anno, nel mese di maggio, gli ADOLESCENTI di Cogliate, insieme ai ragazzi dell'area omogenea delle groane, hanno partecipato a 2 serate comunitarie di preparazione al GREST. Quest'anno gli incontri, tenu"si al Centro Giovanile Cardinal Minore a Cogliate con la partecipazione di più di 140 ragazzi tra i 14 e i 18 anni, si sono basa" sia su temi pre6amente personali e riflessivi che pra"ci e “di azione”. Durante la prima serata, ai ragazzi è stato chiesto di rifle6ere sulle proprie qualità, così da poterle incen"vare, e sui propri limi", per comprenderli e cercare di superarli. L'incontro è risultato molto accavante e coinvolgente, poiché gli educatori/catechis" si sono approccia" agli adolescen" tramite un gioco di ruolo: ai ragazzi sono state presentate delle “situazioni "po”, che possono verificarsi durante le cinque semane di GREST, a cui ciascuno era chiamato a collegare limi" e qualità degli animatori, in relazione alla data situazione. Ogni ragazzo, pensando a come avrebbe reagito, si è immedesimato in alcune di quelle carte e ha avuto modo di chiedersi: Cosa farei in quella situazione? Quali sarebbero i miei limi"? Quali le mie risorse? Quesi" fondamentali per i nostri adolescen" che, durante il GREST, avranno il compito non solo di far giocare e intra6enere i bambini e i ragazzi affida"gli, ma anche di educarli e accompagnarli. Nell'ul"mo incontro, invece, abbiamo affrontato il tema del CERCHIO DI GIOA, una tecnica di animazione u"le per coinvolgere, intra6enere e fare gruppo. Nel corso dell’avità, i ragazzi hanno avuto modo di sperimentare il cerchio di gioia alternandosi al centro, nel tenta"vo di intra6enere e far partecipare tu ai loro sketch. Durante questa serata, i ragazzi hanno compreso l'importanza di trovarsi in un cerchio in cui ciascuno è messo sullo stesso piano di fronte agli altri senza una gerarchia, ma tu sono necessari alla buona riuscita dei giochi e dei momen" di riflessione. Credere in se stessi e nelle proprie capacità, conoscere i propri limi", me6ersi in gioco e al servizio degli altri, ques" sono i valori che abbiamo messo al centro di queste serate di preparazione al GREST 2018. Ed ora non ci resta che me6erci… TUTTI ALL’OPERA! Cris na Atepi Antonella Losurdo ALL'OPERA, come ricorda il logo del GREST 2018.

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Domenica 10 giugno

Festa di inizio grest Ore 15.00 accoglienza team animatori

dei bambini da parte del

Giochi organizzati in stile oratorio TUTTI ALL’OPERA Mini torneo calcetto medie + 5elem esibizioni di ginnastica delle bambine (portate i pattini e i roller) Noi dell’oratorio non facciamo mica i fuochi artificiali come si faceva una volta…. costano troppo… a noi interessa uno stile famigliare…. non siamo un centro commerciale o un parco divertimenti…. Noi preferiamo che i nostri ragazzi facciano gli animatori…… non ci piace molto chiamare sempre esperti dell’animazione, star o vip, non siamo né l’isola dei famosi, né quelli di amici….. Noi siamo l’oratorio….bambini, ragazzi, famiglie che si divertono anzitutto stando insieme nell’allegria e con simpatia, perchè noi siamo così…allegri e simpatici

Ore 16.00 Proclamazione vincitori e preghiera insieme (perché il Signore è il nostro collante) OPERIAMO Consegna del mandato agli animatori del grest

merenda insieme: TUTTI A TAVOLA patatine fritte al punto ristoro SARA’ POSSIBILE ISCRIVERSI ALLA PRIMA SETTIMANA

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Martedì 22 s’è riunito un gruppo di educatori per discutere dell'anno oratoriano che si conclude: presen Raffaella catechista, Marcella catechista, Guido coordinatore del bar, Lidia amministratrice, Gabriele educatori adolescen", Lorenzo adolescente e aiuto catechista, Angela genitore, Francesca catechista cresimandi, Antonella e Rosanna segretarie, Don Mauro; assen : un'educatrice dei preadolescen", un'altra educatrice degli adolescen", un dirigente della Cogliatese. Don Mauro anzitu6o ha manifestato la necessità di avere un team di collaboratori coi quali confrontarsi su temi educa"vi e sulla direzione della pastorale giovanile, una regia pensante che abbia in mano la situazione giovanile, che coordina e verifica. L’oratorio pian piano deve camminare verso un maggior corresponsabilità laicale, vis" i tempi e la diminuzione del clero. Quest’anno ci siamo pos" come obievo la valorizzazione della partecipazione alla messa fes"va e l'animazione oratoriana della domenica pomeriggio. Le diverse occasioni di animazione a classi catechis"che per la messa domenicale ha contribuito ad una maggior partecipazione e ad un lieve miglioramento della qualità celebra"va (le consegne del Padre Nostro, delle Bea"tudini, del Vangelo, la memoria del Ba6esimo, la Ves"zione dei chieriche insieme alla cura del canto con le prove prima delle celebrazioni….). Resta ancora molto da fare per un coinvolgimento sopra6u6o delle famiglie, ma anche i ragazzi più grandi. O4ma partecipazione alle fioren inizia ve alla domenica pomeriggio, quali la bella festa dell'oratorio, la castagnata, i lavore, il film e popcorn, gli addobbi natalizi e il mini-torneo di calce6o, il presepe vivente, oltre al carnevale per le elementari e al giovedì santo buoni come il pane. Altre inizia ve invece hanno visto una scarsa partecipazione nonostante una numerosa presenza euforica degli animatori che hanno preparato i giochi: la festa di don Bosco (che durante l’anno i ragazzi e gli animatori hanno iniziato a conoscere di più) la festa del papà e diverse uscite catechis"che che non hanno riscosso la desiderata partecipazione dei ragazzi della stessa classe, visto il cammino di iniziazione cris"ana . In par"colare le uscite di San Siro e di Torino (1°media) e l'uscita di Venegono (5° elem), nonché ancora a Torino (per i preadolescen"): abbiamo cercato invano di comprendere le mo"vazioni, ma rimaniamo conforta" dai vol" gioiosi dei ragazzi che invece vi hanno partecipato entusias"! Molto bello invece, sempre la domenica pomeriggio, la presenza di un bel gruppo di genitori di quarta elementare da coinvolgere e dei volontari del bar che dopo diversi mesi hanno iniziato a ges"rlo e a sen"rsi protagonis". Avità sempre da tenere monitorata e sostenere con i nuovi appor". La pastorale dei preadolescen ho visto un inizio dell'anno grintoso, ma una conclusione piu6osto "mida nei numeri, sopra6u6o da parte della prima superiore, additata alle scelte dei pochi che influenzano i mol", "pica dell’età. Fa"cosa la partecipazione a proposte esterne alla parrocchia quali il ri"ro d’avvento in montagna (ripiegatosi nella vita comune in oratorio); nessuna uscita come ad Assisi lo scorso anno, buona invece la gita sulla neve, alla quale hanno partecipato anche adolescen" che non condividono il catechismo semanale. Omo il corso animatori della nostra area Paolo VI e all'a6uale preparazione al grest. Molto bene anche il nutrito e compa6o gruppo educatori e i temi educa"vi affronta", di spessore. Si richiede una verifica del giorno di catechismo, ma è di difficile soluzione da" gli impegni dei ragazzi e degli educatori. Il gruppo dei preadolescen , di buona e mo"vata partecipazione numerica, nella seconda parte dell'anno ha visto una caduta, a causa della ne6a dis"nzione tra la crescita dei ragazzi di terza rispe6o a quelli di seconda e della loro compa6ezza, che ho fa6o sì che partecipassero maggiormente loro all'inizia"ve rispe6o ai ragazzi di seconda. Sono infa più dis"n" al loro interno, e un gruppe6o si è allontanato a causa di altre scelte di vita, nonostante i numerosi conta di Don Mauro e degli educatori, anche con i genitori. È stata curata molto la formazione dei numerosi educatori (nove), di cui se6e nuovi e giovani, con colloqui e un mini-corso educatori con intervento di una educatrice professionale e la programmazione catechis"ca. Riuscite le inizia"ve svoltesi durante l'orario catechis"co, in par"colare le feste natalizie, di carnevale, le pizza e film con la prima media, come già de6o più scarsa la partecipazione alle due uscite in montagna d'inverno e a Torino in primavera. I collaboratori consigliano di insistere in questa direzione, in par"colare anche per le avità con i ragazzi del catechismo, visto che sono nuove inizia"ve e occorre che i genitori entrino nelle nuove dinamiche. Il proge3o di riqualificazione dell'oratorio (campo sinte"co a 7, parche6o giochi, nuovo por"cato e sistemazione bagni) è nella fase della richiesta di finanziamento frisl regionale, è comunque valutato in non meno di 200.000 €. Occorre quindi un coordinamento che promuova il proge6o. Don Mauro proporrà al grest alcune uscite in bicicle6a dei ragazzi delle medie per sfide gli oratori dell'area omogenea per allargare l'impostazione mentale, e più compi" delle vacanze per la richiesta dei genitori. Gli animatori hanno accolto con entusiasmo la maggior responsabilità che don Mauro ha dichiarato di dare loro, sopra6u6o i ragazzi di quarta superiore. Per il 50º dell'inaugurazione dell'oratorio nel 2020, si dovrà prevedere un comitato di 3/4 persone per organizzare even" celebra"vi, ricrea"vi e di memoria, quali un libre6o sull'oratorio o sul cardinal Minore. Alle vacanze es ve, nonostante il grande successo dello scorso anno e i pressan" invi", sono iscri pochi ragazzi: ci si domanda il perché e ci si chiede come poter intervenire. Diversi dichiarano di a6endere con pazienza, perché i ragazzi decidono all'ul"mo e anche i genitori fa"cano a farli iscrivere: le iscrizioni verranno. Diversamente sarebbe una difficoltà economica, nonché ges"onale dei due turni. La fiaccolata del prossimo 14 se6embre è stata aperta anche all'a6uale seconda media, ma è stato chiesto a "tolo informa"vo anche ai genitori dell'a6uale prima media cosa ne pensassero, per un eventuale partecipazione dei figli: a6endiamo risposte.

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Calendario Girone Pro Giorno

Lunedì 4/6 Martedì 5/6 Giovedì 7/6 Venerdì 8/6 Mercoledì 13/6 Lunedì 18/6 Gioved 21/6 Mercoledì 27/6

Campo 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Ora 21.00 22.00 21.00 21.00 21.30 22.30 21.00 21.00 22.00 21.00 22.00 21.00

Gir. C C C C C C C C C C C C

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Calendario Gironi Amatori Giorno

Lunedì 4/6 Martedì 5/6 Giovedì 7/6 Venerdì 8/6

Lunedì 11/6

Mercoledì 13/6

Campo 2 2 2 1 2 2 1 1 2 2 1

Ora 21.00 22.00 21.00 22.00 22.00 21.00 22.00 20.30 20.30 21.30 21.00

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Lunedì 18/6 Gioved 21/6

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Ignoranteam TT4TT Occidentali's Karma Avis Quelli del terzo tempo TT4TT Bonci Bonci bo bo bo Stupidi bibbi Park Guell Volley Crush Ignoranteam Bonci Bonci bo bo bo Park Guell Bonci Bonci bo bo bo TT4TT Quelli del terzo tempo TT4TT

Park Guell Bonci Bonci bo bo bo Stupidi bibbi Cm2004 Ignoranteam Cm2004 Volley Crush Quelli del terzo tempo Occidentali's Karma Avis Occidentali's Karma Cm2004 Stupidi bibbi Avis Volley Crush Park Guell Avis

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Quelli del terzo tempo

Volley Crush Stupidi bibbi

Cm2004 Ignoranteam

Torneovolleycogliate @torneovolleycogliate Emmaus pag.23


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Emmaus giugno 2018  

Mensile della Parrocchia di Cogliate

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