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INFORMA DIOCESI TNA

14 settembre 2012

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FOGLIO DI INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI TERNI NARNI AMELIA

ECUMENISMO – GIORNATA PER LA SALVAGUARDIA DEL CREATO La VII giornata ecumenica per la salvaguardia del creato sarà celebrata a livello regionale il 22 e 23 settembre ad Alviano, in occasione degli 800 anni dal miracolo delle NEL FOGLIO rondini di San Francesco. Una giornata per rendere grazie al Creatore del dono della terra feconda e meravigliosa senza dimenticare le ferite di cui soffre, che possono essere VITA DIOCESANA guarite solo da coscienze animate dalla giustizia e da mani solidali. Esercizi spirituali del clero Il miracolo delle rondini risale al 1212, quando San Pellegrinaggio al santuario di Foce Francesco si trovava a predicare nella Valle Teverina. Così ne parla frate Tommaso da Celano: Guida religiosa del santuario della Madonna del Ponte «Un giorno, recatosi in un borgo di nome Alviano, ATTUALITA’ per annunciarvi la divina parola, e salito su un luogo più alto per poter esser visto da tutti, Raccolta per i terremotati cominciò a chiedere silenzio. Ma mentre tutti Le donne di Azione Cattolica tacevano e si preparavano ad ascoltare con DALLE PARROCCHIE devozione, parecchie rondini, che là facevano i loro Cattedrale Terni – Festa nidi, continuavano a garrire e a fare strepito. E il Preziosissimo Sangue beato Francesco, non potendo essere udito dal Narni – Verso l’anno della popolo per il loro garrire, disse rivolto agli uccelli: Fede "Sorelle mie rondini, ormai è tempo che parli anch'io, perché voi avete finora parlato abbastanza; ascoltate la parola di Dio, stando zitte Redazione: e quiete, finché il discorso sia finito". E le rondini, Ufficio stampa diocesi di con stupore e meraviglia di tutti i presenti, subito tacquero e non si mossero di là, finché non Terni Narni Amelia fu terminata la predica. Gli uditori allora, meravigliati, presero a dire: "Veramente quest'uomo Piazza Duomo, 9 è santo e amico dell'Altissimo!". E cercarono con grande devozione di toccargli almeno le 05100 Terni vesti, lodando e benedicendo Dio». (I Cel., 59; cf. S. Bonaventura, Leg. Maior, XII, 4). ufficiostampa@diocesitna.it La celebrazione della giornata per la salvaguardia del creato, che riunisce tutte le chiese tel. e fax 0744546525 cristiane, si aprirà sabato 22 settembre alle 17 al castello di Alviano con la presentazione di Responsabile editoriale mons. Elio Bromuri, Direttore Commissione Ecumenismo e dialogo della CEU e la conferenza Elisabetta Lomoro di padre Pietro Messa: "Laudato sii per madre terra... " e del prof. Emilio Lucci: "I luoghi francescani dell'amerino”. Seguirà alle ore 18.45 il concerto per archi, quartetto "Sintonie" Domenica 23 settembre alle ore 10 al castello di Alviano si terrà la tavola rotonda: “Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra” alla quale prenderanno parte il vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli, il sindaco di Alviano Nazario Sauro Santi, Ermanno Genre pastore valdese, Francesca Delfino di Pax Christi - Italia, Dimitrios Keramidas Teologo, don Vincenzo Greco delegato vescovile per l'Ecumenismo e il dialogo. Alle 15 ci sarà l’escursione guidata all'oasi WWF “Lago di Alviano" e alle 17 la Preghiera Ecumenica alla Cappella delle rondini al Castello.


Approfondimento Ad Alviano il Miracolo delle Rondini è ricordato ed attestato, non solo dalle ricerche di padre Luciano Canonici e nella memoria del popolo, ma anche dallo stupendo affresco nella cappella gentilizia del castello di Alviano, dalla lapide in piazza Bartolomeo e dalla chiesetta (Cappella edificata negli anni ottanta) delle “Rondini” in località Valle. Al Santo è stata dedicata la via Belvedere san Francesco d’Assisi. Identico è il racconto di tutti i biografi di San Francesco durante il sec. XIII; e tutti concludono sull'ammirazione dei presenti, sulla devozione del popolo verso il Santo, sul desiderio non solo di ammirare e riverire, ma anche di seguire un così meraviglioso operatore di prodigi. Agli inizi del sec. XIV, quando fu scritto il libro dei "Fioretti", tutta l'ammirazione che si era attirata frate Francesco da parte del popolo alvianese con il miracolo del "silenzio delle rondini", ebbe una conclusione più esplicita: la folla avrebbe richiesto, proprio in quella occasione, di entrare a far parte della famiglia francescana (richiesta, del resto, già attestata dai L’affresco nella cappella del castello di Alviano precedenti biografi, rapportata al «tempo in cui predicò agli uccelli»); così, ricollegando tutti i particolari, si scrisse: “Tutti gli uomini e le donne di quel castello, per devozione, gli volevano andare dietro e abbandonare il castello. Ma santo Francesco non lasciò, dicendo loro: "Non abbiate fretta e non vi partite: ed io ordinerò quello che voi dobbiate fare per salute dell'anime vostre". Ed allora pensò di fare il Terzo Ordine, per universale salute di tutti» (Fioretti, cap. XVI). La questione sul luogo dove avvenne la promessa (e poi la fondazione) del Terzo Ordine Francescano è stata agitata per secoli; molti, tratti in inganno dalla errata lettura o anche dall'errata grafia dei manoscritti, hanno spostato altrove lo stesso "miracolo delle rondini", basandosi soltanto sui "Fioretti" (edizioni tardive) e trascurando di ritornare alle fonti primitive. Sta di fatto che, invece, questa predicazione avvenne sicuramente ad Alviano; esistono tantissimi elementi per poter affermare che qui avvenne anche la promessa dell'Ordine dei Penitenti francescani. La giornata ecumenica per la salvaguardia del creato pone al centro della riflessione e delle varie celebrazioni il rapporto dei cristiani di ogni confessione con il Creato, affidato all’uomo come dono e responsabilità. Con esso, proprio perché gratuitamente donato, è necessario anche riconciliarsi quando ci si accorge di averlo violato. La riconciliazione parte da un cuore che riconosce, innanzi tutto, le proprie ferite e vuole sanarle, con la grazia del Signore, nella conversione e nel gesto gratuito della confessione sacramentale. Quindi si fa anche riconciliazione con il creato, perché il mondo porta segni strazianti di peccato e di male, causati anche dalle mani dell’uomo, chiamate ora a ricostituire mediante gesti efficaci un'alleanza troppe volte infranta. Alla Chiesa cattolica, in sintonia con tante Chiese nel mondo, spetta proprio questo compito: riportare il cuore della gente dentro il cuore stesso di Dio. Padre di tutti, che «fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti» (Mt 5,45). Solo se diventerà primaria la coscienza di una universale fraternità, si potrà edificare un mondo in cui condividere le risorse della terra e tutelarne le ricchezze. Ciò si accompagna alla comprensione che la creazione donata da Dio, che si fa percorso verso Dio e fa sperimentare il dialogo tra di noi nella verità, come fratelli che hanno riconosciuto la paternità gratuita di Dio.


- CITTADINANZA ONORARIA A MONS. PAGLIA DODICI ANNI DI EPISCOPATO PER LA CRESCITA MORALE E SOCIALE DELLA CITTA’ Dopo i dodici intensi anni di episcopato nella diocesi di Terni Narni Amelia, l’arcivescovo Vincenzo Paglia riceverà la cittadinanza onoraria dai Comuni di Terni, di Narni e di Amelia, un’onorificenza concessa per onorare il presule per il suo impegno o per le sue opere. Tre distinte cerimonie per la consegna della cittadinanza che si terranno il 20 settembre ad Amelia, il 21 settembre alle ore 11.30 nella sala consiliare del Comune di Terni con la partecipazione di sindaci degli altri comuni e le istituzioni civili e militari della provincia, e alle 16.30 nella sala consiliare del Comune di Narni. Un riconoscimento unanime dai tre Comuni principali della diocesi a mons. Paglia che ha dato impulso e forza allo sviluppo non solo della chiesa locale ma anche della società civile, impegnandosi in prima persona nel mondo del lavoro, nelle vertenze economiche e lavorative, per i più bisognosi e indigenti, ma anche per la sanità con il centro per le cellule staminali, per l’università e la cultura, facendo conoscere la diocesi, le sue città e paesi, in tutto il mondo. Un'onorificenza che suggella quel rapporto intenso e molto solido che è costantemente cresciuto negli anni. "Fin dal suo arrivo a Terni - ricorda il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo - la nostra comunità gli ha accordato una fiducia molto forte ed estesa, non solo per il suo ruolo religioso e spirituale, ma anche per la capacità di saper rappresentare le istanze della città, specie nei momenti più difficili e complessi. I suoi stimoli, le sue azioni, le sue tante iniziative hanno sempre avuto come obiettivo il bene della città e la sua crescita morale e materiale".

LE SUORE MAESTRE PIE VENERINI LASCIANO LA DIOCESI Le Maestre Pie Venerini lasciano la diocesi, dopo decenni di apostolato speso per l’educazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, nella scuola e nella catechesi, tra Amelia e Terni. La comunità presente ad Amelia, già da diversi anni aveva lasciato per carenza di suore. Ora anche suor Grazia Tomassini, per 25 anni alla direzione dell’ufficio catechistico, infaticabile e sempre disponibile con tutti, chiamata a Terni nel 1987 dal vescovo Franco Gualdrini che aveva chiesto all'Istituto Maestre Pie Venerini la presenza di suore in Diocesi, ha lasciato Terni e il suo incarico trasferita a Pesaro dove avrà la gestione di una nuova comunità e della scuola primaria affidata alle Maestre Pie Venerini. Alle suore che in questi anni si sono succedute in diocesi va l’affettuoso ringraziamento dell’intera comunità diocesana e in particolare a suor Grazia, conosciutissima e amata da tutti per la sua affabilità e umanità, per l’impegno nella catechesi che ha animato, indirizzato secondo gli orientamenti CEI con passione, competenza e lungimiranza, dando impulso ad una formazione continua dei catechisti e alla diffusione di questo servizio nella Chiesa in comunione con i sacerdoti, laici e fedeli di ogni condizione.


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VITA DIOCESANA

ESERCIZI SPIRITUALI DEL CLERO DAL 16 AL 19 SETTEMBRE A MORLUPO "Il ministero sacerdotale: discepoli ed educatori della fede. Con voi sono cristiano – Per voi sono presbitero" è il tema su cui si confronteranno per tre giorni i sacerdoti della diocesi in occasione del tradizionale ritiro di settembre ad inizio dell’attività pastorale. Il convegno, che si terrà a Morlupo dal 16 al 19 settembre, presso il Centro di Spiritualità Rogate, sarà presieduto dall’amministratore apostolico della diocesi mons. Vincenzo Paglia che introdurrà la comune riflessione sul cammino formativo e pastorale dell’anno che sta per cominciare, partendo dall’analisi ad ampio raggio della situazione di questo nostro tempo. Un'occasione per ritrovarsi insieme, per trascorrere alcuni giorni di fraternità tra sacerdoti e con il Vescovo scanditi dal tempo di meditazione, dalla concelebrazione eucaristica, dall'Adorazione eucaristica, dalla conversazione e dalla formazione, per riflettere e pregare sulla vita di discepoli del vangelo e sul ministero di educatori della fede, un approfondimento per capire quali siano i problemi e le opportunità per l’annuncio oggi del Vangelo. Guiderà gli esercizi don Gianni Colzani professore ordinario presso la Pontificia Università Urbaniana, nel 2009 è stato esperto al II Sinodo straordinario per l’Africa e autore di numerose pubblicazioni. GUIDA RELIGIOSA SPIRITUALE DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PONTE E’ stata pubblicata un’ampia “Guida” del Santuario Diocesano della Madonna del Ponte per aiutare ad entrare nel Santuario con raccolta consapevolezza della sua storia, della sua arte, della sua religiosità e per informare della sua vita attuale. La guida è stata curata dal rettore del Santuario, mons. Piergiorgio Brodoloni. Al visitatore viene ricordato che la storia del Santuario è strettamente legata alla ritrovata Sacra immagine della Madonna e alla storia del Ponte che l’imperatore Augusto aveva fatto costruire nell’anno 27 a.C. perché la via Flaminia potesse scavallare il fiume Nera e collegare Roma a Rimini. Alla storia del Ponte segue, poi, la narrazione – riportata da quella storica dell’Eroli – del ritrovamento casuale della grotta avvenuto nel marzo del 1714 e la relativa costruzione dell’attuale Santuario. La guida introduce nel Santuario descrivendone accuratamente la struttura e le varie espressioni del suo interno. I punti specifici sui quali si sofferma sono la grotta, con l’interpretazione della sua natura e uso originari; il frontespizio della grotta, con i suoi stucchi bianchi in stile barocco; la presentazione dettagliata della decorazione pittorica all’interno della grotta; la devozione mariana vissuta nel Santuario. Una parte è dedicata agli orari delle celebrazioni religiose e alle attività di carattere formativo, caritativo e culturale. Un Santuario è un luogo provvidenziale in cui ciascuno, nel suo pellegrinaggio esistenziale, può ravvivare la fede o ricercarla o scoprirla; è anche luogo privilegiato per fare esperienza della presenza amorevole e salvifica di Dio. Il santuario della Madonna del Ponte è visibile anche in internet. E’ stato da poco messo on line il nuovo sito: www. madonnadelpontetna.it


FOCE FOCE – PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE E’ molto sentita e partecipata da tutta la popolazione dell’amerino la festa della Madonna delle Grazie che viene celebrata l’8 settembre nel santuario mariano di Foce, situato a pochi chilometri da Amelia su una collina che domina la valle sottostante. Una tradizione legata in ambito diocesano al pellegrinaggio dei malati assistiti dall’Unitalsi e dal Centro Volontari della Sofferenza e alla comunità di Amelia. Nel santuario di Santa Maria delle Grazie, edificato nel 1648, si venera un affresco della Vergine, traslato da un'edicola originariamente posta sulla sponda del torrente Beccio. Il 13 maggio 1629 la sacra immagine fu solennemente e miracolosamente traslata a Foce, dove venne costruito l’attuale Santuario e dove il 13 giugno 1859 fu incoronata, su nulla osta del papa Pio IX, a testimonianza dei tanti fatti prodigiosi avvenuti per intercessione di Maria. All'interno del santuario si trova un altare di notevole fattura ed alcune tele d'epoca. L’8 settembre, solennità della natività di Maria, la concelebrazione presso il santuario alle ore 17.30 è stata presieduta dal vicario generale della diocesi mons. Francesco De Santis, alla presenza di numerosi sacerdoti, autorità civili, fedeli e malati accompagnati dai volontari dell’Unitalsi e del Cvs, e animata dalla corale “Don Bruno Medori” di Attigliano. Al termine, nella piazza antistante il santuario è seguita una breve processione accompagnata dalla banda Città di Amelia con la benedizione eucaristica. Il santuario di Foce è stato fin dal 1600 santuario del territorio amerino, costruito con il contributo di tante diocesi del centro Italia (da Todi a Nepi, da Perugia a Viterbo e altre) luogo di enorme devozione mariana e notorietà, è stato da sempre meta di pellegrinaggi dei malati. Il santuario fu affidato alla Congregazione Italiana dei Padri Cistercensi e da qualche anno è stato concesso alla diocesi di Terni Narni Amelia, mentre il monastero, risalente al 1300 e che nel frattempo è divenuto una bella struttura ricettiva, è stato concesso in uso all’Accoglienza Diocesana ed è di supporto alle numerose attività pastorali che ogni parrocchia organizza. Ristrutturata in 16 appartamenti autonomi, una grande cucina e altri spazi per incontri, ritiri ed altro, la struttura è circondata da boschi secolari, collocata in un paradiso naturale straordinariamente armonico.

IN RICORDO DI DON ANTONIO PAUSELLI All’età di 81 anni, dopo lunga e grave malattia, è tornato alla casa del Padre don Antonio Pauselli attuale viceparroco di Santa Maria della Misericordia di Terni. Don Antonio Pauselli, nato a Rodi Egeo in Grecia nel 1931 ma di origine amerina, è stato ordinato sacerdote l’11 febbraio 1960. Nel suo ministero sacerdotale, vissuto sempre con grande entusiasmo e sollecitudine pastorale, ha servito diverse comunità: da quella dell’Immacolata Concezione alla Polymer con i salesiani, a parroco di San Gabriele, di Santa Maria del Carmelo a Nostra Signora di Fatima a Gabelletta, fino all’ultimo recente incarico nella parrocchia di Borgo Bovio. Particolarmente sensibile verso quanti nella vita sono meno fortunati e sempre pronto a sostenere la promozione dei diritti delle persone più deboli e emarginate, ha fondato la cooperativa sociale “La Speranza” e quella de “Il Poggio” a Campomaggiore e Vascigliano che attualmente svolgono attività con i disabili mentali convenzionate con l’Asl per progetti di recupero e reinserimento sociale. Dagli anni ’90 come singolo e come parroco di Santa Maria del Carmelo e Gabelletta ha avviato numerosi contatti con la comunità albanese sostenendo in particolare persone malate e bisognose di cure. Uomo semplice ed essenziale dal carattere aperto ed attento agli altri era grande amante della natura e della montagna, passione che ha condiviso con tanti ragazzi che hanno partecipato ai campi estivi a Campotosto e in altri luoghi montani.


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ATTUALITA’ RACCOLTA PER I TERREMOTATI E PER IL FONDO DI SOLIDARIETA’ La Caritas diocesana di Terni Narni Amelia ringrazia tutte le comunità parrocchiali della Diocesi e i loro parroci per l’impegno dimostrato nella raccolta fondi per aiutare i terremotati dell’Emilia che si è svolta a livello nazionale il 10 giugno in occasione della festività del Corpus Domini. Sono stati raccolti 19.764,85 euro che saranno versati a Caritas Italiana, sin dal primo momento presente sui territori colpiti dalla calamità. Al Fondo di solidarietà delle Chiese umbre è invece destinata la raccolta effettuata nei mesi scorsi in occasione della celebrazione delle Cresime nelle tre Cattedrali della diocesi. “Vorrei estendere i ringraziamenti anche ai ragazzi e alle ragazze che hanno celebrato il sacramento della Confermazione – dichiara il direttore della Caritas diocesana Claudio Daminato -, ai loro genitori, parenti e amici per la generosità delle offerte che l’arcivescovo Vincenzo Paglia ha voluto destinare al Fondo delle Chiese Umbre per le famiglie dove c’è stata la perdita di lavoro, offerte che ammontano a 7.638,11 euro. E’ una bella testimonianza di Chiesa e di come la Chiesa è sempre vicina a chi è nel bisogno, anche in questo periodo difficile segnato da una dura crisi”.

RACCOLTA FONDI DELL’ASSOCIAZIONE “SAN MARTINO” CON LA VENDITA DELLE ZOLLE DELLO STADIO LIBERATI Sono stati 202 gli appassionati e cittadini ternani che hanno acquistato le pezzature del vecchio manto erboso del "Libero Liberati" in via di sostituzione, occasione per portare a casa un pezzo di storia della Ternana e al tempo stesso aiutare le famiglie in difficoltà con un’offerta minima di 5 euro. L’iniziativa congiunta della Ternana Calcio, Comune di Terni, Caritas diocesana e Associazione di volontariato San Martino ha ottenuto un discreto riscontro che ha fatto registrare un incasso di 3.143 euro a fronte di 383 zolle cedute. I primi interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà sono stati destinati al pagamento di bollette delle utenze di gas, luce e acqua di 18 famiglie per un importo totale di 2.494,21 euro.

LO SPECO FRANCESCANO A COLLICELLO L’iniziativa “Sulle orme dell’uomo” – escursioni guidate in Umbria Meridionale, realizzata dalla guida Valerio Chiaraluce, in collaborazione con Sistema Museo prevede per la giornata del 16 settembre un itinerario dal titolo “ lo Speco Francescano di Collicello”. Il percorso lungo circa 10 km per una percorrenza di circa 5 ore, arriva allo Speco Francescano, una piccola cappella costruita per ricordare il passaggio del Santo; dopo pochi metri si giunge al “Convento” risalente al XII secolo; in origine ospitò un monastero benedettino, negli anni successivi una comunità di frati francescani per essere infine abbandonato; sono comunque ancora visibili le strutture tipiche (refettorio, cucina e le celle). Per informazioni: amelia@sistemamuseo.it


NUOVO CROCISSO AL POLO MANTENIMENTO ARMI LEGGERE Il crocifisso in legno e rame è stato realizzato dalle maestranze del Polo Mantenimento Armi Leggere di Terni con una particolare apparecchiatura di precisione che taglia il metallo con l’acqua, e con successive fasi di lavorazione e sabbiatura del metallo che ne hanno prodotto le diverse colorazioni. La figura stilizzata del Cristo crocifisso della grandezza di 2,80 metri di altezza e 1,80 di larghezza si rifà nella ad un celebre dipinto del Velasquez. Una copia del crocifisso in scala in legno e rame è stata donata al vescovo Vincenzo Paglia. “Sono lieto che questa sala che voi usate per condividere i pasti e i momenti di vita comune nello stabilimento sia arricchita da questo stupendo crocifisso – ha detto il vescovo Vincenzo Paglia -. Mi auguro che questo possa essere un luogo che, nonostante le difficoltà, continui a dare lavoro, per una crescita della città anche grazie alla vostra professionalità e abilità che avete dimostrato realizzando questa opera”.

LIBRO - DONNE DI AZIONE CATTOLICA DEL XX SECOLO NELLA DIOCESI DI TERNI NARNI AMELIA “Donne di Azione cattolica del XX secolo nella diocesi di Terni-Narni-Amelia", edito da Kion di Terni è un piccolo volume di una sessantina di pagine che nasce da una constatazione: la storia grande ed importante dei popoli e delle nazioni e quella piccola delle comunità locali sembrano essere state opera quasi esclusiva di uomini e molto poco, quasi niente, di donne, cosicchè il protagonismo, stando ai libri, appare essere appannaggio in grandissima misura di uomini. Ciò non è corrispondente alla realtà e questa è la motivazione di fondo del libro: le donne sono state protagoniste anch'esse. Perciò occorre parlarne e scriverne, lasciare cioè memoria di donne che hanno operato nella Chiesa e nella società civile, in maniera più “riservata” degli uomini ma che sono state fattive e determinanti nel loro tempo. Nicola Molè, promotore e curatore dell' iniziativa, è riuscito a pubblicare biografie “minime” di 10 donne del secolo scorso tutte di Azione Cattolica: Maria Chierichini di Amelia di cui ha scritto Valeria Cerasi; Lidia di Gasbarro Cerquetti di cui ha scritto Nicola Molè; Matilde Donatelli di cui ha scritto Giuseppe Donatelli; Agnesina Emeriti, Leda La Pietra Marianeschi, Iole Locci, Elisa Pasquetti , di loro ha scritto Amabilia Nicolini Diotallevi; Maria Moscatelli di cui ha scritto Margherita Vagaggini; Cinzia Perissinotto di cui ha scritto Stefano Sereni; Ennia Sampaolesi Giovannelli di cui ha scritto Giuseppina Giovannelli. Le ultime 9 hanno vissuto a Terni. Tra di loro vi sono donne sposate e nubili, laureate e no, impiegate in aziende, insegnanti e “casalinghe”, tutte però con successi notevoli, fondatrici e dirigenti di associazioni e costruttrici di opere permanenti, operanti nella Carità, tutte formate in Azione cattolica; tutte educatrici feconde di più generazioni di giovani cattoliche; due di loro anche consigliere comunali DC a Terni. “Il libro va letto - ha detto il Vescovo mons. Vincenzo Paglia


intervenuto alla presentazione al Cenacolo San Marco- perchè da esso si trae esempio e stimolo per operare sempre meglio nella Chiesa e nella società". Ha sottolineato che “la Chiesa è comunità , popolo di Dio”e che i laici debbono essere sempre più attivi al servizio della società nei vari contesti di vita. Maria Rosaria Bottegal ha dato comunicazione che “L' osservatore romano” con cadenza mensile avrà un inserto “al femminile”sui problemi mondiali e nazionali curati da giornaliste. Il libro è in vendita a Terni presso la libreria delle Paoline in via Mazzini e alla libreria cartoleria “Tacito” in via C. Battisti.

L’INTERVENTO A COMMENTO DEL LIBRO DEL PRESIDENTE DIOCESANO DI AZIONE CATTOLICA Se vi collegate ad Internet e, attraverso un motore di ricerca, digitate “ donne di azione cattolica” vi verranno proposte alcune pagine ( non molte per la verità ) ma avrete la sorpresa di trovare citato non meno di 10 volte il libro sopracitato. A dispetto del curatore, che spesso ne minimizza la valenza, è rilevante sottolineare che è un contributo importante, una raccolta di testimonianze, una fonte orale e personale che diventa fonte scritta e che rende pubblica la vita di donne, molte delle quali non hanno avuto rilevanza “ politica “ significativa ma che, indubbiamente hanno contribuito, in modo straordinariamente fattivo, allo sviluppo delle nostre comunità. E’ questo uno dei più importanti insegnamenti del Concilio e della nostra associazione. Nel quotidiano, nella famiglia, nella comunità parrocchiale e diocesana, nella educazione, nel lavoro e nella professione ogni cristiano è chiamato a scrivere la storia del mondo non da protagonista ma da attore attivo ed è dalla somma dei comportamenti degli attori che si scrive la storia di una comunità a dispetto della storiografia ufficiale che tende a enfatizzare i cosiddetti protagonisti. Dalla loro storia noi traguardiamo le radici della nostra associazione e ne comprendiamo l’importanza. Vi era un itinerario spirituale e umano-formativo che si accresceva attraverso le “adunanze”, i momenti di preghiera, gli impegni parrocchiali e il confronto tra i vari gruppi di una zona pastorale. Vi era lo sforzo ad apprendere i fondamenti della fede, la conoscenza biblica, l’esegesi evangelica il tutto alla luce di un impegno di fedeltà al Pastori, talora anche critico, ma sempre coinvolgente e partecipe, vissuto nella Chiesa comunità di credenti e Madre e Maestra di Vita. Da qui anche l’importanza delle donne nella società e delle donne di Azione Cattolica nella associazione e nella Chiesa. Se è vero che il miracolo economico fu soprattutto una crescita socio-economica di tutta la società italiana, le donne ne furono protagoniste incontrastate come mai in passato era accaduto. Per la nostra storia pensiamo al contributo della Gioventù femminile e del CIF le quali ebbero il coraggio evangelico di testimoniare e promuovere la dignità e le risorse, la vocazione e la missione, la responsabilità e l'impegno delle donne, per una presenza competente e coerente nella vita ecclesiale, familiare e sociale. Questo patrimonio di spiritualità e di apostolicità della Gioventù femminile e del CIF vogliamo che continui ancora, oggi, la sua attualizzazione nella vita dell'Azione Cattolica Italiana. Le donne, in unione e comunione con gli altri componenti l'associazione, continuano a dare chiara e coraggiosa testimonianza, davanti ai mutamenti sociali, con intelligenza aperta, con semplicità e con amore, e cercano di fare la propria parte nella Chiesa e nel mondo. Augusto Magliocchetti - presidente diocesano Azione Cattolica


INFORMA

DALLE PARROCCHIE

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CATTEDRALE DI TERNI – FESTA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE La parrocchia di Santa Maria Assunta della Cattedrale di Terni celebra la festa del Preziosissimo Sangue dal 14 al 23 settembre. Una festa della comunità parrocchiale che segna l'inizio del nuovo anno pastorale e la ripresa del cammino che coinvolge i diversi gruppi, associazioni, scuola catechistica anche in vista del prossimo Anno della Fede. Giovedì 20 settembre in programma la giornata Eucaristica con l’esposizione del Ss.mo Sacramento dalle 16 alle 18.30 e l’incontro di preghiera con i fratelli anziani e malati alle 16. Venerdì 21 settembre si terrà la giornata penitenziale, dalle 16.30 alle 18.30 con l’esposizione della reliquia del Preziosissimo Sangue e alle 17.30 si terrà la celebrazione comunitaria della penitenza e la Santa Messa. Sabato 22 settembre, giornata mariana, alle ore 18 la recita del Rosario meditato e alle 18.30 la Santa Messa. Domenica 23 settembre, festa liturgica del Preziosissimo Sangue, alle ore 17.30 l’appuntamento è con tutti i parrocchiani e particolarmente con i bambini e i ragazzi del catechismo per la solenne celebrazione eucaristica per la festa della comunità parrocchiale. Appendice ai festeggiamenti sarà il pellegrinaggio parrocchiale di sabato 27 e domenica 28 a Pompei e Napoli.

NARNI – VERSO L’ANNO DELLA FEDE A Narni sono già in cantiere alcune possibili iniziative per vivere l’Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI. I collaboratori della parrocchia dei Santi Giovenale e Cassio insieme ai sacerdoti che la guidano don Angelo e don Maurizio si sono ritrovati il 21 agosto al santuario di Foce, per vivere un momento di riflessione e di condivisione sul tema dell’Anno della Fede, per scambiarsi proposte; appuntamento conclusosi con una cena frugale preparata dai responsabili dell’associazione Accoglienza Diocesana che gestisce la struttura. Già da tempo si sta pensando di organizzare un pellegrinaggio per le famiglie, per dare avvio a questo importante ‘tempo’ suggerito dal Santo Padre per il prossimo anno pastorale. I luoghi in cui i membri della comunità cristiana della Cattedrale di Narni vivranno un tempo, pur breve, di preghiera e di esperienza comune, saranno il Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano e Roma. I membri del Consiglio Pastorale e i Catechisti si incontreranno sabato 22 settembre all’abbazia di San Cassiano per condividere i diversi suggerimenti e le proposte dei sacerdoti che guidano la comunità cristiana della città. L’inizio dell’anno pastorale a Narni è previsto per domenica 7 ottobre, nella Solenne Messa delle ore 11 con l’affidamento ai collaboratori della parrocchia del compito di essere “lievito” nella città ed oltre, una esortazione forte ad essere testimoni del Vangelo in un mondo che, sembra, aver dimenticato Dio. Consapevoli poi che il rinnovamento della comunità passa anche attraverso un percorso di approfondimento, di studio, delle “verità” di fede che il credente può accogliere conoscendo quanto è stato elaborato dalla sapiente Tradizione della Chiesa, vengono proposti incontri mensili di catechesi per adulti, il sabato, dalle ore 16 in poi. Essi saranno guidati da don Sergio Rossini, specializzando in liturgia. Il tema: I Documenti del Concilio Vaticano II – la Sacrosanctum Concilium. L’obiettivo è di far conoscere una delle quattro costituzioni conciliari, quella appunto sulla Sacra Liturgia. Il primo appuntamento è fissato per sabato 13 ottobre, alle ore 16, in Cattedrale. Don Angelo D’Andrea


GUARDEA – NUOVO DIACONO PERMANENTE Leonello Falocco è stato ordinato diacono permanente, sabato 23 giugno a Guardea nel corso della celebrazione presieduta dal vescovo Vincenzo Paglia. Leonello è il primo laico guardese giunto al diaconato permanente, frutto della maturazione di una comunità cristiana che coinvolge nel suo operare i laici, in rapporto costante di servizio alla chiesa e alla città. Il diacono, infatti, è "segno sacramentale" della diaconia di Cristo, nonché animatore del servizio ministeriale della Chiesa, cooperando in tal modo all'arricchimento e all'articolazione della sua azione pastorale e missionaria in favore della comunità cristiana. Leonello Falocco, 60 anni a novembre, della parrocchia dei SS.Pietro e Cesareo in Guardea, si e diplomato perito industriale, ha seguito gli studi teologici per il Diaconato Permanente presso la Scuola Diocesana di Teologia. Il 7 novembre 2009 è stato ammesso agli ordini sacri, il 20 novembre 2010 al lettorato, il 18 giugno 2011 all'accolitato. Attualmente è amministratore delegato all'azienda multiservizi amerino narnese dal 2006, ha lavorato come tecnico alla Sgl Carbon di Narni per 22 anni. E' sposato da 38 anni e ha 2 figli. Svolgerà il suo ministero diaconale presso la parrocchia di Guardea.

GUALDO DI NARNI – SANTUARIO DELLA “MADONNA DEI MONTI” A Gualdo di Narni si trova un santuario mariano, forse il più antico della diocesi, dedicato alla "Madonna dei Monti ". L'affresco mostra la Madonna seduta in trono con il Bambino seduto sul ginocchio destro e benedicente. E’ situato lungo la strada comunale per Guadamello-S. Vito, edificato tra la fine del 1500 e i primi del 1600. La tradizione vuole che nel posto dove sorge ora la chiesa, una pastorella sordomuta dalla nascita, mentre pascolava il suo gregge vide la Madonna e guarì. L'affresco del Benincasa era contornato da un grande drappeggio, ormai scomparso. Il titolo dell'immagine era " Consolatrix afflictorum" con un'iscrizione sottostante ormai molto sbiadita e in parte faticosamente recepita: "Sacram hanc imaginem dev.am Carolus Benincasa narnien. pingebat anno d.ni 1644 ipsemet ob devotionis caritatisque causam et ad gloriam ss. triàtis integerrimaeq. matris semp.q virg.i". Don Dino Silveri


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