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CREMA SABATO

8 MAGGIO 2010

Comunità di Casaletto Vaprio 48a Visita Pastorale

ZOOM 395

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PROGRAMMA MERCOLEDÌ 5 MAGGIO • ore 20.30 Momento celebrativo iniziale di accoglienza del vescovo Oscar

GIOVEDÌ 6 MAGGIO • Ore 9.00 Incontri personali con il Vescovo. • Ore 10.00 Visita alla scuola materna. • Ore 10.30 Visita degli ammalati a domicilio. • Ore 15.30 Santa Messa con unzione degli infermi • Ore 16.30 - 18.00 Visita degli ammalati a domicilio o incontri personali • Ore 20.30 Assemblea parrocchiale: incontro per tutta la comunità con il Vescovo in cui dialogare sulle iniziative pastorali già in atto o da realizzare.

VENERDÌ 7 MAGGIO

CASALETTO VAPRIO (zona Nord) Costruzione nuova chiesa anni 1912-1914 Patrono: SAN GIORGIO martire

Forse nessun santo sin dall’antichità ha riscosso tanta venerazione popolare, sia in Occidente che in Oriente, come san Giorgio. Il suo sepolcro sarebbe a Lidda (Lod) presso Tel Aviv in Israele, e venne onorato, almeno dal IV secolo, come martire di Cristo in ogni parte della Chiesa. Il suo nome deriva dal greco ‘gheorgós’ cioè ‘agricoltore’. Tuttavia siamo di fronte alla mancanza quasi totale di notizie certe e comprovate sulla sua vita. La sua figura è dunque avvolta nel mistero, anche se non è possibile negarne l’esistenza. Le poche notizie pervenute sono nella Passio Georgii che il Decretum Gelasianum del 496, classifica tra le opere apocrife (non autentiche). La tradizione popolare lo raffigura come un cavaliere che affronta il drago per liberare una principessa, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno.

Il Vescovo partecipa al pellegrinaggio diocesano a Torino per l’estensione della Sacra Sindone.

Parroco: DON ACHILLE VIVIANI

SABATO 8 MAGGIO

Prima esperienza di parroco per don Achille Viviani che ha fatto il suo ingresso a Casaletto Vaprio il 23 novembre 2008, al compimento dei suoi quarant’anni. È nato infatti il 14 giugno 1968 a Bagnolo Cremasco. Dopo gli anni di seminario è stato consacrato sacerdote il 19 giugno 1993. Ha conseguito il baccellierato in Teologia. I primi anni di servizio sacerdotale li ha spesi come coadiutore nella parrocchia cittadina di San Benedetto (1993-2001) è quindi passato, sempre nella stessa veste, a Offanengo, dove ha preso in carico la pastorale giovanile e il grande oratorio, facendosi stimare dai giovani e dalla popolazione. Il vescovo mons. Cantoni l’ha chiamato a diriggere in prima persona la parrocchia di Casaletto Vaprio due anni fa.

• Ore 10.30 Visita alla scuola elementare • Ore 11.00 Incontro con l’Amministrazione comunale • Ore 15.00 Incontro con i ragazzi del Catechismo (elementari e medie) • Ore 16.00 Incontro con i Catechisti • Ore 17.00 Incontro gruppi di volontari della Parrocchia e dell’Oratorio • Ore 18.00 Incontro con adolescenti e giovani • Ore 20.00 Santa Messa prefestiva

DOMENICA 9 MAGGIO • Ore 10.45 Messa di chiusura della Visita pastorale

Abitanti: 1.760 Famiglie: 670

Il patrono San Giorgio

Nella foto grande, l’interno della chiesa parrocchiale di Casaletto Vaprio

Il parroco don Achille Viviani


II SABATO 8 MAGGIO 2010

ZOOM

Una comunità accogliente ma poco organizzata Manca il Consiglio pastorale: catechisti e gruppo oratorio le due sole realtà di GIORGIO ZUCCHELLI

“P

er quanto concerne la vita della comunità parrocchiale di Casaletto Vaprio la Visita pastorale vuole essere l’occasione preziosa di tentare nuove vie per presentare la proposta cristiana in un contesto ormai secolarizzato. Anche a Casaletto Vaprio si vive infatti il difficile momento epocale in cui la fede cristiana, più che valore fondamentale della vita, diventa un valore accessorio”. Amara costatazione che abbiamo sentito in quasi tutte le comunità parrocchiali e che anche don Achille Viviani – a Casaletto da circa un anno e mezzo – scrive nella sua relazione preparata per il vescovo Oscar in occasione della Visita pastorale. Sì, la relazione è solo sua perché “Casaletto – scrive – presenta anche una difficoltà a creare quelle che sono le elementari strutture di partecipazione alla vita parrocchiale: in primo luogo il Consiglio Pastorale Parrocchiale non ancora costituito e di difficile composizione per mancanza di disponibilità e scarsa conoscenza delle sue mansioni; il gruppo caritativo; il gruppo liturgico”. Il paese è in espansione esplosiva: la popolazione a gennaio del 2010 era di 1.760 abitanti, mentre alla fine degli anni ’80 non raggiungeva le 1.000 unità. Tale situazione crea naturalmente numerosi problemi dal punto di vista pastorale, come quelli che il parroco rileva. Ma ci sono anche aspetti positivi. Se non altro un buon senso di accoglienza da parte del ceppo storico di Casaletto, nei confronti di queste centinaia di persone provenienti in genere dall’hinterland Gruppo Catechisti milanese (famiglie della cosiddetta Gruppo Oratorio seconda migrazione interna), ma Volontari per i servizi vari anche dall’estero. Compagnia teatrale “La gente – spiega il parroco “DalFilDaFer” – ha già maturato un’educazione Coro liturgico all’accoglienza, un po’ dovuta al fatto che si sono trovati di fronte al fenomeno immigratorio da parecchi anni, un po’ alle loro buone doti. Il fatto che comunque tutta questa gente sia inserita nel paese, partecipi ai vari momenti della vita comunitaria non solo ecclesiale, è un buon segno di accoglienza. Di sicuro Casaletto si trova, in tal senso, all’avanguardia.” Gli immigrati stranieri sono soprattutto romeni, latino americani e albanesi. Poi vi sono gli indiani che lavorano principalmente nell’agricoltura (in loco e fuori). Di tutte queste persone sono inserite nella comunità alcune famiglie albanesi e latino americane di religione cattolica. I romeni sono invece ortodossi e gli indiani induisti. “Quest’ultimi – spiega don Achille – sono persone miti e rispettose, non creano nessun problema. Sono aperte verso tutte le religioni, compresa la nostra: ho fatto anche alcuni battesimi di ragazzi induisti, senza che i genitori si opponessero. Mandano i figli all’oratorio.” Nei loro confronti non esiste comunque un progetto di evangelizzazione specifico. “Tutte queste persone – continua il parroco – noi le intercettiamo attraverso contatti personali, o nell’occasione dei sacramenti o perché vengono in parrocchia per chiedere aiuto.” Dunque in fatto di integrazione a Casaletto sono molto più avanti che altrove e sta crescendo positivamente un clima multiculturale. “Quando la gente si inserisce serenamente, ci sono tanti begli esempi di integrazione di aiuto reciproco,

I gruppi a Casaletto Vaprio

La facciata della chiesa dedicata a San Giorgio Martire e la villa dove ha sede l’oratorio parrocchiale anche di solidarietà spicciola, ma esemplare.” Il che conferma – aggiungiamo – che l’animo della nostra gente è aperto all’accoglienza: reagisce quando scatta la paura perché succedono fatti spiacevoli. In questo clima multiculturale, non esistono – come si diceva – iniziative organizzate. “Questo è il punto debole della parrocchia – dice don Achille con dispiacere –. Non riusciamo a trovare persone che costituiscano il Consiglio Pastorale o altri gruppi. Le iniziative che si fanno sono legate all’inventiva delle singole persone. Anche per quanto riguarda la carità, da sempre i casalettesi sostengono la missione dell’indimenticabile padre Pizzi. L’hanno conosciuto perché – quand’era in Italia – veniva spesso a celebrare la Messa a Casaletto. Ora che è scomparso, continuano a inviare aiuti a non finire alla sua missione. Ma non c’è un gruppo organizzato: c’è qualche persona che si fa promotrice dell’iniziativa e coinvolge positivamente anche le altre perché la gente è generosa e risponde bene”.

arreda

Casaletto ha anche un’altra caratteristica: è un paese di forte pendolarismo. Ciò è dovuto soprattutto alla presenza della ferrovia che – oltre a favorire l’immigrazione – porta un gran numero di persone a Treviglio e a Milano per lavoro. “Come comunità cristiana – afferma don Achille – non puoi organizzare molte cose durante la settimana prima delle otto di sera. Il paese durante il giorno è vuoto.” Il parroco sta tentando, aiutato dal gruppo dei catechisti, una delle due realtà costituite in

parrocchia, di potenziare l’oratorio anche con l’apertura pomeridiana domenicale. La struttura è abbastanza a posto. Ha bisogno ancora di qualche adeguamento, anche se – trattandosi di un’edificio antico (è la villa Desti) – non ha la flessibilità necessaria di spazi e ambienti. Il vecchio giardino dei conti è diventato un campo da calcio e uno spazio per il gioco esterno. L’area non è grandissima, ma accettabile. D’estate comunque diventa un bel punto di aggregazione anche perché il “Gruppo oratorio” propone numerose iniziative. In particolare il grest che – dallo scorso anno – è stato preso in carico ancora dalla parrocchia che si avvale della significativa collaborazione (un buon contributo) del Comune. Il gruppo oratorio e i catechisti sono i due traini della parrocchia: il secondo sta praticamente sostituendo il Consiglio Pastorale Parrocchiale e ha in corso una collaborazione con il gruppo dei catechisti di Trescore. Dal punto di vista formativo e organizzativo è seguito – con incontri mensili – da don Achille e da don Paolo, il parroco di Trescore. Mentre la frequenza al Catechismo dei ragazzi è buona, maggiori problemi danno invece gli adolescenti e i giovani. Ogni mondo è paese, verrebbe da dire! Qui a Casaletto Vaprio esiste un’esperienza con gli adolescenti che hanno un incontro settimanale, seguiti da una mamma. Stanno cercando di costituire un gruppo anche con iniziative particolari, come ad esempio la promozione del restauro del crocifisso della chiesa. L’idea è partita dal grest dell’anno scorso e funziona: li tiene aggregati e interessati. Per quanto riguarda i giovani, tolto qualche singolo di buona volontà che s’impegna nel catechismo e si interessa addirittura della prossima Missione giovani, per il resto le note sono dolenti: i numeri di chi si lascia coinvolgere sono bassi. “Nonostante abbiamo giovani bravi e generosi” commenta il parroco. Parlando di ragazzi, dobbiamo ricordare il coro degli alunni di elementari e medie, guidato da Elena Zaniboni, accompagnato da Gloria Ogliari all’organo e da Emanuele Zaniboni alla chitarra. Anima, praticamente ogni domenica, la Messa delle 10.45. Porta il nome di Mapendo in onore di padre Sandro Pizzi. Dunque anche a Casaletto l’esperienza cristiana è di minoranza e la frequenza è in linea con le altre parrocchie. Casaletto comunque ha forti tradizioni cristiane: fino a 30 anni fa esistevano due confraternite, una maschile e una femminile. Oggi sono scomparse. Si organizzavano un sacco di processioni che oggi si sono estinte. Anche la cura dell’esteriorità liturgica era importante. Oggi ormai non c’è quasi più nulla di tutto ciò, se non il ricordo. La gente anziana ha ancora un forte senso religioso, ma non è stato tramandato alla fascia intermedia che fa problema ovunque. E don Achille conclude: “Sto cercando di lanciare un progetto: costituire il Consiglio pastorale e poi prestare particolare attenzione alle famiglie giovani e a tutta la realtà giovanile. Dobbiamo cercare di capire qual è la loro esigenza... se ce l’hanno ancora un’esigenza!”

APERTO DOMENICA POMERIGGIO CHIUSO IL LUNEDÌ

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SABATO 8 MAGGIO 2010

Paese in crescita, ma con attenzione all’ambiente

Amministrazione vicina ai bisogni della gente: creato il fondo anticrisi di LUCA GUERINI

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uovo sindaco di Casaletto Vaprio – realtà in crescita negli ultimi anni – è Marcello Bergami, che con la lista civica “Dialogo e Impegno” ha vinto le elezioni del giugno 2009. 56enne, è anche medico condotto del paese. Fin dal suo “ingresso il politica” s’è detto “convinto assertore che il rispetto della persona e dell’ambiente siano valori fondamentali di convivenza civile”. Di qui anche una delle prime manovre attuate dalla sua amministrazione, un documento per dire ufficialmente “no” all’ipotizzato progetto di un polo logistico industriale sovraccomunale, nell’aria oltre un anno fa. Un ulteriore ampliamento della zona industriale è in contrasto con gli obiettivi dell’amministrazione che vuole, piuttosto, favorire il risparmio di suolo agricolo. “La previsione di questo polo è stata revocata dopo la nostra sollecitazione; la famosa delibera di agosto ha bloccato tutto”, ha commentato il sindaco a suo tempo. Tra le altre scelte qualificanti i primi mesi di gestione, la costi-

Il municipio di Casaletto Vaprio e il sindaco Marcello Bergami tuzione di un fondo anticrisi pari a 10.000 euro, per rimpinguare il quale sindaco, Giunta e diversi consiglieri hanno rinunciato all’indennità di carica e ai gettoni di presenza. Il Comune, come gli altri del territorio, nei mesi scorsi si è dato da fare per l’approvazione del Piano di Governo del Territorio, strumento che indirizza il futuro del paese, atto che è stato condiviso con la popolazione, i gruppi, gli enti e le realtà che operano sul

territorio comunale. Redatto dall’architetto Paolo Monaci, il Pgt anche da queste parti punta alla riqualificazione del nucleo storico e alla tutela delle aree agricole, dei fontanili e del reticolo idrico. Due i poli individuati: uno sportivo-ricreativo, l’altro amministrativo e dei servizi alla persona. Una zona residenziale è posta tra l’abitato casalettese e Trescore, a nord della cascina “Torchio”; la zona produttiva non avrà aumenti di superficie, mentre verranno

potenziate le ciclabili con il collegamento a quella sovraccomunale Crema-Cremosano-Trescore. Tra le novità sin qui messe in campo dai nuovi amministratori, nel “sociale”, va segnalato il trasferimento nella vecchia sede degli ambulatori medici, il contributo per i libri di testo, la volontà di introdurre borse di studio e servizio pre e post scuola, il rilancio della biblioteca e il già citato fondo in aiuto delle famiglie colpite dalla crisi del lavoro.

Veniamo alle opere pubbliche. Interventi ritenuti prioritari sono il completamento dell’urbanizzazione (asfaltatura e piantumazione) della zona industriale di via Tre Venezie, i progetti d’installazione di pannelli fotovoltaici su edifici pubblici (scuola e spogliatoi del campo da calcio) e la riqualificazione della piazza del municipio, nonché il rifacimento a stralci della fognatura con un mutuo che sarà poi risarcito dall’ente che provvederà ai lavori: quest’anno toccherà al tratto di via don Gnocchi. Ultimamente l’amministrazione – che incontrerà, alla presenza di tutti i consiglieri, il vescovo Oscar Cantoni – ha dovuto far fronte al problema legato alla Posta. Risolti i ritardi di smistamento e consegna con una nuova addetta, Poste Italiane ha fatto sapere che l’ufficio postale casalettese potrebbe essere oggetto di riduzione dell’orario e dei giorni d’apertura. Immediata la replica del sindaco Bergami, contrario all’eventualità “di riduzione di un servizio necessario e gradito, scelta che penalizza gli abitanti di questo paese in pieno sviluppo demografico”.

Continua l’espansione di ANGELO MARAZZI

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opo l’impennata del flusso immigratorio registrata negli anni 1990-primi del nuovo millennio, a seguito della realizzazione di consistenti insediamenti abitativi a nord-ovest del paese, dall’ultima visita pastorale – a fine marzo 2003 – il paese sta avendo una crescita demografica più graduale. La popolazione, che al momento dell’incontro con il compianto vescovo Angelo superava di poco le 1.400 unità e al 31 dicembre dello stesso anno era balzata a quota 1.524 – di cui 751 femmine e 773 maschi – nel biennio successivo s’è incrementata di appena 22 nuovi residenti, attestandosi a fine 2005 sui 1.546 abitanti: con la componente maschile (781) ancora in vantaggio su quella femminile (765). Contestualmente il numero degli stranieri presenti è passato da 60 a 92. Nel 2006-2007 la crescita delle iscrizioni all’anagrafe è stata invece d’una quarantina di abitanti l’anno, arrivando a 1628 unità, con le femmine che – diventate 823 – sopravanzano i maschi a quota 805. Nello stesso periodo i residenti stranieri sono aumentati di quasi un 45%, attestandosi a 133.

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BATTESI

Con il completamento del piano integrato nell’area a nord-est dell’abitato, tra le vie Regina della Pace e Borgo della Pace – che ha compreso l’ampliamento dell’edificio scolastico – maggiore è stato l’incremento di popolazione avvenuto negli ultimi due anni, con l’ingresso di quasi 140 nuove persone. Al 31 dicembre scorso, infatti, sul registro anagrafe del Comune di Casaletto Vaprio risultavano registrate 1.765 unità, di cui 904 femmine e 861 maschi e 162 stranieri. Dati in flessione in questo primo quadrimestre 2010: stante che al 30 aprile scorso i residenti sono diminuiti di 5 unità, scendendo a 1.760 – di cui 898 del gentil sesso contro 862 maschi – ripartiti in 670 nuclei familiari. In decremento anche la popolazione straniera, fermatasi a 158. I nuovi arrivati sono in prevalenza, se non proprio esclusivamente, provenienti dall’area milanese, che resta legata per ragioni di lavoro all’hinterland della metropoli e incontra pertanto difficoltà a integrarsi nella comunità. Per quanto riguarda l’offerta di servizi, a Casaletto gli abitanti dispongono dell’ambulatorio, con due medici di famiglia, della farmacia, dell’ufficio postale e di una filiale di banca, della scuola materna statale e della primaria di primo grado; mentre

per i ragazzi delle medie l’amministrazione comunale assicura il trasporto gratuito con scuolabus alla sede dell’Istituto comprensivo di Trescore. In paese, oltre a un piccolo supermercato ci sono un negozio di generi alimentari e di prima necessità, una panetteria, un ortofrutta, un negozio di abbigliamento e uno di arredamenti; tre saloni per signora e un parrucchiere per uomo, un centro estetico e uno di tatuaggi e due pizzerie d’asporto e una pasticceria. Come luoghi di ritrovo, oltre all’oratorio, i ragazzi e i giovani hanno eletto il piazzale antistante il cimitero. In paese ci sono però anche quattro bar, con rivendita di tabacchi. Altri luoghi di aggregazione sono poi il campo sportivo e il centro culturale, ricavato dalla ristrutturazione dell’ex chiesa quattrocentesca di San Giorgio, che è anche sede della biblioteca e aula consiliare.

NNO COMUNIONE CRESIMA MATRIMONIO

EA COMPL

con COMPETENZA e CORTESIA

Nella zona industriale realizzata a est della linea ferroviaria sono insediate una dozzina di aziende, che danno complessivamente lavoro a oltre 160 addetti. In loco, oltre a un allevamento di suini, ci sono due aziende agricole a indirizzo zootecnico di una certa dimensione e un altro paio un po’ più piccole, ma sempre con vacche da latte. Diverse inoltre le imprese artigiane, anche di tipo individuale, operanti nei vari settori, con prevalenza di quelli attinenti l’ambito costruttivo. La maggioranza dei residenti, tuttavia, trova lavoro per lo più nell’hinterland milanese, che raggiunge con mezzi propri, essendo andata progressivamete in grande declino la locale stazione ferroviaria. In ogni caso il paese beneficia della contiguità con Trescore, che consente ai residenti di integrare la disponibilità dei servizi.

Uno scorcio del centro del paese

Anche se in modo più graduale

III


IV SABATO 8 MAGGIO 2010

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Dall’archivio delle Visite pastorali

La vecchia chiesa parrocchiale, oggi di proprietà comunale trasformata sede della biblioteca e aula consiliare

A cura di don Giuseppe Degli Agosti direttore dell’Archivio storico diocesano

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nche per Casaletto Vaprio possiamo conoscere le relazioni, conservate in Archivio Storico Diocesano, delle due Visite Apostoliche, Castelli e Regazzoni, 1579 e 1583, e della Visita Pastorale Lombardi, che si dilunga su molteplici aspetti, religiosi e civili, della parrocchia. Nel settembre 1579 il vescovo di Rimini, Giovanni Battista Castelli, come visitatore apostolico continua la Visita della parte della diocesi di Piacenza in territorio cremasco e giunge a Casaletto Vaprio il giorno 26 settembre. Il parroco, a questa data, è Agostino Carioni, di anni 45: abita in una casa di proprietà della famiglia, non lontana dalla chiesa, con i nipoti, che sono sposati: la casa parrocchiale è troppo piccola per tutti, ha solo due stanze, una a piano terra col camino e una al piano superiore. I parrocchiani di comunione, cioè adulti, sono 150; il reddito per la chiesa è di 50 aurei. Il Capitolo della Chiesa Maggiore di Crema – Crema non è ancora diocesi – è titolare di un beneficio a Casaletto e il chierico che presta servizio in chiesa dovrebbe percepire 25 aurei, ma glie ne danno solo 15. Quindi il Visitatore sequestra i frutti del beneficio e li consegna al fittabile, Giovan Pietro Facconi, uomo intelligente, che paga 900 lire d’affitto. La Confraternita del Ss.mo Sacramento è di 50 uomini e 50 donne: osservano le regole del Vescovo di Piacenza, da cui dipende la parrocchia, fanno la comunione 3/4 volte al mese, ma non si riuniscono per pregare; le offerte raccolte si spendono per la chiesa. Il capo della Confraternita non scrive e non fa scrivere i conti, ma in buona fede conserva tutto: il Vescovo ordina di tenere un libro per la registrazione delle offerte. Queste le iniziative della vita parrocchiale: la terza domenica del mese si tiene la processione eucaristica, il parroco insegna la dottrina cristiana, ma vi partecipano solo donne e fanciulle, il rituale per i sacramenti e i diversi riti religiosi è quello di Brescia: il Vescovo ordina di usare il rituale piacentino. Il Capitolo di Crema deve dare ogni anno, oltre al resto, lire 24 al chierico per gli indumenti ecclesiastici. Sono da restaurare crocifissi, quadri, candelabri, statue e pitture; il visitatore ordina al parroco di mettere ordine nei Legati della chiesa e che il legato di Vincenzo Bolzoni sia rispettato dalla famiglia col versamento del dovuto alla chiesa. Il vescovo di Bergamo, Gerolamo Regazzoni, compie la Visita Apostolica tra la fine del 1582 e gli inizi del 1583, dopo che nel 1580 era stata istituita la diocesi di Crema: il primo vescovo di Crema, Gerolamo Die-

do, era facilmente assente per motivi di salute e il Papa Gregorio XIII voleva, attraverso il suo delegato, creare tutte le strutture per un avvio ordinato della nuova comunità cristiana cremasca. Non risulta indicato il giorno della Visita a Casaletto, ma nella relazione dell’aprile 1583 si leggono diverse ordinanze del visitatore. Il Capitolo della Cattedrale di Crema, che ha benefici a Casaletto, deve pagare ogni tre mesi, non alla fine dell’anno, il chierico che qui presta servizio. Non c’è al momento il rettore della parrocchia e le funzioni sono svolte dal chierico. In parrocchia esisteva precedentemente una chiesa di San Michele, cui era legato un beneficio: ora è demolita, ma sul posto va messa una croce per la memoria del luogo sacro. Il parroco dovrà preoccuparsi della esecuzione fedele dei legati parrocchiali. La Confraternita del Ss.mo Sacramento provveda a tutto il necessario per l’Eucaristia, anche per ottenere le indulgenze ai suoi membri. Tutto nella chiesa, altare, confessionali, battistero, sacristia e cimitero, siano posti nelle condizioni di ordine stabilite dal Concilio di Trento, mentre i due altari laterali, della Madonna e di San Rocco, entro sei mesi siano restaurati. Il parrocchiano Battista di Lodi, se non adempie ai doveri dei sacramenti pasquali della confessione e comunione, sia interdetto dalla chiesa. Il parroco sia fedele nel tenere l’omelia nei giorni festivi, curi la dottrina cristiana; celebri nella chiesa almeno due volte la settimana e se non rispetta questo ordine, paghi tre lire alla Confraternita del Ss.mo Sacramento. Entro due mesi compili lo Status animarum, eviti il sospetto d’avarizia, specialmente nei funerali, e vada dai malati, anche se non richiesto. Quando va per la comunione a un malato porti due ostie consacrate, così d’averne una anche al ritorno, per continuare l’adorazione. Trasmetta all’archivio vescovile, entro quattro mesi, l’elenco dei beni mobili e immobili della chiesa: se non l’esegue, la pena è la sospensione a divinis. Nel 1583 il vicario generale del vescovo, Eugenio Sabino, crea a Casaletto la sede del vicario foraneo, con responsabilità su 9 parrocchie del circondario (Capralba, Scannabue, Torlino, Azzano, Pieranica, Quintano, Farinate, Cremosano, Trescore). La Visita pastorale a Casaletto Vaprio del vescovo di Crema, Marc’Antonio Lombardi, avviene martedì 25 maggio 1756. Il cronista offre, come sempre, notazioni storiche e ambientali in occasione della Visita pastorale di notevole interesse per lo storico odierno.

Il terreno di Casaletto, non facendo più parte della Gera d’Adda, è fertile, buono per la cultura di frumento e vigne. Il secondo nome, Vaprio, che è una variazione dell’antico Vafre, indica Casaletto come una delle terre più antiche del territorio cremasco. Nella serie dei Parroci, il cronista si sofferma su due episodi drammatici del ‘600: nel 1668 il parroco, Camillo Luminati, subisce un attentato alla sua vita, per questo ottiene dal Vescovo di scambiare la parrocchia con il parroco di Trescore, Paolo Carioni: questi però muore poco dopo il nuovo incarico e la parrocchia resta vacante per sei anni. Il nuovo parroco Giuseppe Crotti, il 9 novembre 1681, a 45 anni, mentre veniva da Quintano, fu ucciso da una schioppettata sulla strada. Il successivo parroco, Alessandro Vanelli Tagliacane (1682-1717), ottiene dal Vescovo il titolo di arciprete per meriti pastorali. La descrizione della Visita pastorale segue lo schema di sempre per tutte le parrocchie: dopo la celebrazione della Santa Messa, si canta il Veni Creator Spiritus e il Vescovo impartisce la Cresima. Quindi si tiene, in chiesa, la riunione per la dottrina cristiana: il Vescovo trova i ragazzi preparati e dà loro un piccolo ricordo. Mons. Lombardi controlla e conferma con sigillo le reliquie dei santi: Magno, Placida, Donato, soprattutto San Giorgio, titolare della chiesa e patrono della parrocchia.

Il parroco, Giuseppe de Felici (1734-1766), espone al Vescovo tutta la realtà della parrocchia e ne riceve l’elogio perché “tutto è un ordine e niente dovrà essere restaurato o rinnovato”. In sacristia sono esposte le tabelle dei legati, che sono 11, e l’elenco dei benefattori della chiesa. L’offerta per la celebrazione della Santa Messa è di due lire. Il pranzo è occupato in parte per la lettura sacra, in parte per i colloqui. Dopo pranzo il Vescovo incontra i Sacerdoti, che sono: Giuseppe de Felici, parroco dal 1734, con tanti meriti per l’amore che dà e che riceve dai parrocchiani, per la cura della chiesa e del beneficio parrocchiale; Giovanni Battista Foppa, di anni 71, che ha il compito della dottrina per gli adulti e della celebrazione di Ss. Messe; Ippolito Fontanoli, di anni 41, nativo di Casaletto, ma residente a Crema, qui viene per celebrare nei giorni festivi. Il Vescovo incontra quindi i capi delle Confraternite, i capi della comunità, i custodi della reliquia di S. Giorgio, le due ostetriche: Caterina Comandulli e Maddalena Bressani, riconosciute ben preparate per l’amministrazione del battesimo ai nascituri in pericolo di morte. Gli abitanti di Casaletto sono – a quel tempo – 376. Alle ore 22, le 7 di sera, il vescovo Lombardi chiude la giornata e ritorna per la notte a Quintano. La chiesa parrocchiale di Casaletto Vaprio venne costruita alla fine del 1400 e, nel secolo XVII, Gian Giacomo Barbelli l’affrescò con le STORIE DI SAN GIORGIO. Tuttavia all’inizio del secolo XX fu giudicata troppo piccola e si procedette alla costruzione di un nuovo edificio sacro negli anni 1912-1914. Finanziarono in gran parte l’opera i fratelli don Giuseppe e Rachele Denti, ricchi proprietari del luogo. Il cremasco mons. Agostino Cattaneo, vescovo di Guastalla, la benedisse il 14 luglio 1914. Gli affreschi del Barbelli della chiesa quattrocentesca furono strappati, acquistati da Paolo Stramezzi e posizionati nella cappella della villa Perletta a San Bartolomeo ai Morti. Oggi l’antica chiesetta è di proprietà comunale ed è stata trasformata in sede della biblioteca .

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CREMA, Viale De Gasperi, 59-61

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Il Nuovo Torrazzo - 8/5/2010_Speciale Visita Pastorale