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L’

estate incomincia ad effondersi allargando il suo alito caldo sui giorni impregnati di luce chiara, odori, profumi e colori. L’odore del grano da mietere l’odore dell’erba tagliata l’odore del sole che risplende nel cielo trasparente come acqua sorgiva. Profumo di frutti maturi profumo del pane appena sfornato profumo di candide magnolie fiorite. Il color rosso dei papaveri nei prati di campagna il color rosso delle ciliegie il color rosso dei cocomeri tagliati a metà, in bella vista, sui tavoli improvvisati dei venditori ambulanti. La sera quando la brezza disperde un poco il caldo del giorno, vado a pregare nella chiesetta antica che odora d’incenso, nel borgo fatto di ponti e battelli che scivolano sull’acqua. Dalla ferrovia, a pochi passi, mi fermo a guardare i treni che passano e vanno lontano. Di notte il mio tempo diviene infinito dentro la “casa dolce casa”. Leggo, ascolto musica, scrivo poesie, medito e accarezzo la gatta, inseparabile amica. Nel silenzio che mi circonda, l’anima mia scruta nel cielo dipinto d’azzurro una mezzaluna crescente. Andrea Rino Farolfi


Parrocchia Ghisalba