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Parrocchie san Vittore e san Dionigi ALBAVILLA e CARCANO

LA DOMENICA Diocesi di Milano - Zona Pastorale III - Decanato di Erba

13 ottobre 2019 - Anno IV / Num. 160

Settima dopo il Martirio

VERRÒ A RADUNARE TUTTE LE GENTI

PAPA FRANCESCO

Catechesi sugli “Atti degli Apostoli”: Saulo, da persecutore ad evangelizzatore. Udienza Generale - Mercoledì 9 ottobre 2019 Cari fratelli e sorelle, buongiorno! A partire dall’episodio della lapidazione di Stefano, compare una figura che, accanto a quella di Pietro, è la più presente ed incisiva negli Atti degli Apostoli: quella di «un giovane, chiamato Saulo». È descritto all’inizio come uno che approva la morte di Stefano e vuole distruggere la Chiesa; ma poi diventerà lo strumento scelto da Dio per annunciare il Vangelo alle genti. Con l’autorizzazione del sommo sacerdote, Saulo dà la caccia ai cristiani e li cattura. Voi, che venite da alcuni popoli che sono stati perseguitati dalle dittature, voi capite bene cosa significa dare la caccia alla gente e catturarla. Così faceva Saulo. E questo lo fa pensando di servire la Legge del Signore. Dice Luca che Saulo “spirava” «minacce e stragi contro i discepoli del Signore»: in lui c’è un soffio che sa di morte, non di vita. Il giovane Saulo è ritratto come un intransigente, cioè uno che manifesta intolleranza verso chi la pensa diversamente da sé, assolutizza la propria identità politica o religiosa e riduce l’altro a potenziale nemico da combattere. Un ideologo. In Saulo la religione si era trasformata in ideologia: ideologia religiosa, ideologia sociale, ideologia politica. Solo dopo essere stato trasformato da Cristo, allora insegnerà che la vera battaglia «non è contro la carne e il sangue, ma contro […] i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male». Insegnerà che non si devono combattere le persone, ma il male che ispira le loro azioni. La condizione rabbiosa – perché Saulo era rabbioso – e conflittuale di Saulo invita ciascuno a interrogarsi: come vivo la mia vita di fede? Vado incontro agli altri oppure sono contro gli altri? Appartengo alla Chiesa universale (buoni e cattivi, tutti) oppure ho una ideologia selettiva? Adoro Dio o adoro le

formulazioni dogmatiche? Com’è la mia vita religiosa? La fede in Dio che professo mi rende amichevole oppure ostile verso chi è diverso da me? Luca racconta che, mentre Saulo è tutto intento ad estirpare la comunità cristiana, il Signore è sulle sue tracce per toccargli il cuore e convertirlo a sé. È il metodo del Signore: tocca il cuore. Il Risorto prende l’iniziativa e si manifesta a Saulo sulla via di Damasco, evento che viene narrato per ben tre volte nel Libro degli Atti. Attraverso il binomio «luce» e «voce», tipico delle teofanie, il Risorto appare a Saulo e gli chiede conto della sua furia fratricida: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Qui il Risorto manifesta il suo essere una cosa sola con quanti credono in Lui: colpire un membro della Chiesa è colpire Cristo stesso! Anche coloro che sono ideologi perché vogliono la “purità” – tra virgolette – della Chiesa, colpiscono Cristo. La voce di Gesù dice a Saulo: «Alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Una volta in piedi, però, Saulo non vede più nulla, è diventato cieco, e da uomo forte, autorevole e indipendente diventa debole, bisognoso e dipendente dagli altri, perché non vede. La luce di Cristo lo ha abbagliato e reso cieco: «Appare così anche esteriormente ciò che era la sua realtà interiore, la sua cecità nei confronti della verità, della luce che è Cristo». Da questo “corpo a corpo” tra Saulo e il Risorto prende il via una trasformazione che mostra la “pasqua personale” di Saulo, il suo passaggio dalla morte alla vita: ciò che prima era gloria diventa «spazzatura» da rigettare per acquistare il vero guadagno che è Cristo e la vita in Lui. Paolo riceve il Battesimo. Il Battesimo segna così per Saulo, come per ciascuno di noi, l’inizio di una vita nuova, ed è accompagnato da uno sguardo nuovo su Dio, su sé stesso e sugli altri, che da nemici diventano ormai fratelli in Cristo. Chiediamo al Padre che faccia sperimentare anche a noi, come a Saulo, l’impatto con il suo amore che solo può fare di un cuore di pietra un cuore di carne, capace di accogliere in sé «gli stessi sentimenti di Cristo Gesù».


Come ogni anno un momento particolarmente significativo nella vita del nostro Oratorio è offerto dalle

OTTOBRE 2019 MESE MISSIONARIO STRAORDINARIO

DOMENICHE INSIEME.

Anzitutto “insieme”, perché sottolineano che tutta la famiglia insieme è partecipe del cammino di fede. I genitori, infatti, sono e rimangono per sempre i primi e insostituibili educatori alla fede dei propri figli. “Insieme” perché vogliono raccogliere tutte le famiglie dei ragazzi impegnati nel cammino della Catechesi della Iniziazione Cristiana per condividere l'unico progetto educativo dell'Oratorio e della Parrocchia. Ecco allora il primo invito per

DOMENICA 27 OTTOBRE - Gruppo ABRAMO Messa solenne con presentazione alla comunità dei ragazzi che celebreranno il Sacramento della Confessione il prossimo maggio 2019; pranzo in oratorio per tutte le famiglie del Gruppo; pomeriggio di giochi per i ragazzi, mentre per tutti i Genitori di tutti i gruppi della catechesi è previsto un incontro con don Paolo sul tema: DIO EDUCA IL SUO POPOLO

UN TESORO NASCOSTO! Circa la storia del tesoro, conoscete quel racconto riportato da Martin Buber: un rabbino di Cracovia ha un sogno che gli dice che, sepolto sotto il ponte di Vienna dove ci sono le guardie, c’è un tesoro. Allora lui a piedi arriva a Vienna, alla testa del ponte, ma lì ci sono le guardie e non può scavare. Aspetta che vada via la guardia, arriva subito l’altra e così di continuo. Dopo una settimana che è lì, una guardia gli chiede: ma perché sei qui? Oh, niente, scusate, è per una cosa ridicola: ho avuto un sogno. E racconta il suo sogno sul tesoro. E la guardia dice: Se vai a chiedere ai sogni!.. Pensa che io ho sognato che un rabbino di Cracovia ha un tesoro sotto la sua stufa. Tornò a casa e trovò il tesoro sotto la sua stufa. Non è lontano il tesoro. Magari bisogna andare fino al ponte di Vienna per avere l’indicazione. Però lo trovi in te stesso il tesoro, ed è Cristo che è presente in noi, è il nostro esser Figli di Dio, il nostro essere simili a Lui nell’amore e nella misericordia, che diventa sapienza di vita. È questo il tesoro che vale la vita. Se tu hai tutto il resto e non hai questo non sai perché sei al mondo!

Giornata Missionaria Mondiale, domenica 27 ottobre. Ad Albavilla, dopo le Sante Messe vendita torte. A Corogna e Carcano mercatino missionario

a favore dei Missionari

Nei prossimi martedì di ottobre (15 – 22 – 29; ore 20.45) potrai celebrare il santo rosario presso queste famiglie:

Fam. Roda, via per Carcano 27 (solo il 22) Fam. Canali, via XX Settembre 15 Fam. Civati, via Foce 30 Fam. Avantaggiato, via Brianza 114 Fam. Mazzola, via Porro 17/A Il rosario sarà celebrato anche in chiesa e trasmesso attraverso la nostra radio parrocchiale.

APPUNTAMENTI OTTOBRE Sabato 26 - (20.30): Veglia Missionaria in Duomo. Si farà un pullman con Orsenigo. Adesioni da don Paolo. Domenica 27 - Giornata Missionaria Mondiale. C'è anche la tradizionale Domenica Insieme per tutto il Gr. Abramo: Messa alle 11, pranzo in Oratorio, pomeriggio di giochi e di incontro per i genitori. Mercoledì 30 - (20.45, in oratorio): Incontro per i genitori dei Cresimandi sulla figura del padrino/ madrina. Giovedì 31 - (ore 18.00): Messa vigiliare della solennità di Tutti i Santi. (ore 20.00): S. Messa a Saruggia (Non si celebra la Messa delle 8.30 a Corogna)

APPUNTAMENTI NOVEMBRE Venerdì 1 - Solennità di Tutti i Santi: Sante Messe 8.30 - 11.00 - 18.00 Sabato 2 - Commemorazione di tutti i fedeli defunti: S. Messa alle 10.30 al cimitero e 18.00 (vigiliare) in chiesa. Domenica 3 - Festeggeremo l'anniversario del IV novembre. Giovedì 7 - Adorazione eucaristica del primo giovedì del mese: 15.30 - 18.00.

C

on l’inizio dell’Avvento, a metà novembre, sarà comunicato il programma del

Corso di preparazione al Matrimonio cristiano,

che si svolgerà nella nostra Parrocchia fra gennaio e marzo 2019. Iscrizioni da don Paolo.


VII DOMENICA DOPO IL MARTIRIO (13 ottobre) Lettura del profeta Isaia (66, 18b-23) e al sabato di ogni settimana, Così dice il Signore Dio: « Io verrò a radunare verrà ognuno a prostrarsi davanti a me, dice il Signore». tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (6, 9-11) e vedranno la mia gloria. Io porrò in essi un Fratelli, non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non segno e manderò i loro superstiti alle popola- illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né sodomiti, zioni di Tarsis, Put, Lud, Mesec, Ros, Tubal e né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno Iavan, alle isole lontane che non hanno udito il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi! Ma siete stati lavati, siete stati parlare di me e non hanno visto la mia gloria; santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello essi annunceranno la mia gloria alle genti. Spirito del nostro Dio. Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte (13, 44-52) le genti come offerta al Signore, su cavalli, su Lettura del Vangelo secondo Matteo carri, su portantine, su muli, su dromedari, al In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro mio santo monte di Gerusalemme – dice il nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioSignore –, come i figli d’Israele portano l’of- ia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di ferta in vasi puri nel tempio del Signore. Anche tra loro mi prenderò sacerdoti leviti, grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. dice il Signore. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgoSì, come i nuovi cieli no i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del e la nuova terra, che io farò, mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno dureranno per sempre davanti a me nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso – oracolo del Signore –, tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni così dureranno la vostra discendenza scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa e il vostro nome. che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». In ogni mese al novilunio, Continuazione del MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2019

Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo Ciò che nel cristiano è realtà sacramentale – il cui compimento è l’Eucaristia –, rimane vocazione e destino per ogni uomo e donna in attesa di conversione e di salvezza. Il Battesimo infatti è promessa realizzata del dono divino che rende l’essere umano figlio nel Figlio. Siamo figli dei nostri genitori naturali, ma nel Battesimo ci è data l’originaria paternità e la vera maternità: non può avere Dio come Padre chi non ha la Chiesa come madre. Così, nella paternità di Dio e nella maternità della Chiesa si radica la nostra missione, perché nel Battesimo è insito l’invio espresso da Gesù nel mandato pasquale: come il Padre ha mandato me, anche io mando voi pieni di Spirito Santo per la riconciliazione del mondo. Al cristiano compete questo invio, affinché a nessuno manchi l’annuncio della sua vocazione a figlio adottivo, la certezza della sua dignità personale e dell’intrinseco valore di ogni vita umana dal suo concepimento fino alla sua morte naturale. Il dilagante secolarismo, quando si fa rifiuto positivo e culturale dell’attiva paternità di Dio nella nostra storia, impedisce ogni autentica fraternità universale che si esprime nel reciproco rispetto della vita di ciascuno. Senza il Dio di Gesù Cristo, ogni differenza si riduce ad infernale minaccia rendendo impossibile qualsiasi fraterna accoglienza e feconda unità del genere umano. L’universale destinazione della salvezza offerta da Dio in Gesù Cristo condusse Benedetto XV ad esigere il superamento di ogni chiusura nazionalistica ed etnocentrica, di ogni commistione dell’annuncio del Vangelo con le potenze coloniali, con i loro interessi economici e militari. Nella sua Lettera apostolica Maximum illud Il seme è la Parola: il Papa ricordava che l’universalità divina della missione della Chiesa esige l’uscita da la fede è il grembo, un’appartenenza esclusivistica alla propria patria e alla propria etnia. L’apertura della la terra l’uomo cultura e della comunità alla novità salvifica di Gesù Cristo richiede il superamento di ogni indebita introversione etnica ed ecclesiale. Anche oggi la Chiesa continua che accoglie il seme, ad avere bisogno di uomini e donne che, in virtù del loro Battesimo, rispondono la carità è il frutto generosamente alla chiamata ad uscire dalla propria casa, dalla propria famiglia, dalla che nasce dal seme. (C. M. Martini) propria patria, dalla propria lingua, dalla propria Chiesa locale. (segue)


CELEBRAZIONI LITURGICHE

Domenica 13 VII dopo il Martirio

8.30 Ballabio Maria / Corti Giuseppe

Lunedì 14 Per la Chiesa Martedì 15 S. Teresa di Gesù Mercoledì 16 B. Contardo Ferrini Giovedì 17 S. Ignazio d'Antiochia, vescovo e martire

18.00 Anzani Francesco

Venerdì 18 S. Luca, evangelista Sabato 19 Vigiliare della domenica

18.00 Adolfo Buono / Colombo Luigi

Domenica 20 Dedicazione Chiesa Cattedrale

8.30 Luigi, Giuditta e Carla Bartesaghi ATTENZIONE - ATTENZIONE Con venerdì 1 novembre - solennità di Tutti i Santi, sarà ripristinata la celebrazione della S. Messa vespertina della domenica - ore 18.00

IN DIALOGO CON LA LETTERA AI FILIPPESI Prossimi incontri: venerdì 18 e 25 ottobre (sempre alle ore 20.45, in Oratorio). a logica umana ricerca spesso la realizzazione di se stessi nel potere, nel dominio, nei mezzi potenti. L’uomo continua a voler costruire con le proprie forze la torre di Babele per raggiungere da se stesso l’altezza di Dio, per essere come Dio. L’Incarnazione e la Croce ci ricordano che la piena realizzazione sta nel conformare la propria volontà umana a quella del Padre, nello svuotarsi dal proprio egoismo, per riempirsi dell’amore, della carità di Dio e così diventare veramente capaci di amare gli altri. (Benedetto XVI)

L

SPECIALE PREADO e ADO

Lezionario Ambrosiano

Festivo: anno C - feriale: anno I, settimana della VII domenica dopo il Martirio Liturgia delle Ore: IV settimana del salterio

L

a tua misericordia, o Dio, ci sostenga nella fatica e nell’impegno dell’esistenza che dividiamo con i nostri fratelli e doni a tutti la gioia di riconoscerti sempre come creatore e come padre. Per Cristo nostro Signore. AMEN.

preghiera Dio della libertà, che non cessi di uscire da te per donarti all’Altro, contagiaci la libertà di amare, perché nella sequela di Gesù di Nazareth, Figlio tuo e Signore nostro, abbiamo il coraggio di rischiare la vita per la libertà, sostenuti nella nostra debolezza e paura dallo Spirito Santo. Donaci, Signore Gesù, di essere come te liberi da pregiudizi e dalle paure, liberi nell’amore, impegnati per la verità e la giustizia del Regno, tanto da null’altro cercare che la fedeltà al Padre, pronti a pagare di persona il prezzo della libertà. Fa’ che non siamo mai, o Signore, uomini di ordine, né rivoluzionari politici, né asceti puritani, né creature incapaci di deserto, ma uomini liberi da se stessi, dalle cose, dagli altri, nell’infinita confidenza dell’amore del Padre, nel rischio generoso dell’amore per gli uomini. Spirito Santo della libertà, sii tu a contagiarci la libertà del cuore, la festa e la pace di un’esistenza riconciliata, accolta in dono da te, spesa nel servizio fedele specialmente di chi non conosce la libertà. Liberi dalla prigionia del presente, accoglieremo così in noi e nella storia degli uomini, nostri compagni di viaggio, il Regno veniente della libertà. Amen.

Sabato 19 - ore 20.45, per ragazzi e genitori: rivediamo i mo-

(Bruno Forte)

menti delle nostre vacanze a Serrada di Folgaria e a Maranza Domenica 20 - Alle 15.00: incontro per tutti i genitori (dei ragazzi Medie e Superiori) e poi le iscrizioni alla catechesi.

Nei giorni feriali il nome del defunto che viene ricordato durante la S. Messa sarà annunciato dal Sacerdote all’inizio della celebrazione e poi alla Preghiera dei fedeli. Nei GIORNI FESTIVI (compreso sabato sera) il nome sarà annunciato dalla voce guida immediatamente prima dell’inizio della S. Messa.

Casa parrocchiale Albavilla: 031 627471 Sito: www.parrocchiadialbavilla.it / email: albavilla@chiesadimilano.it don Paolo, parroco: 347 27 91 736 / e-mail: pvesen@gmail.com don Luciano Spinelli: 345 297 1254

Battesimi - Albavilla: 24/11 - 15/12 - 12/1/2020

Prendere contatto al più presto con il PARROCO - don Paolo.

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La Domenica del 13/10/2019  

La Domenica del 13/10/2019  

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