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Parrocchie san Vittore e san Dionigi ALBAVILLA e CARCANO

LA DOMENICA Diocesi di Milano - Zona Pastorale III - Decanato di Erba

12 agosto 2018 - Anno II / Num. 101

XII dopo Pentecoste

I DONI DI DIO SONO IRREVOCABILI Lettera pastorale per l’anno 2018-2019

CRESCE LUNGO IL CAMMINO IL SUO VIGORE Mons. Mario Delpini - ARCIVESCOVO di Milano Avverto l’urgenza di richiamare alla visione cristiana della vita, che è per tutti vocazione. Solo la fede di chi si dispone ad accogliere la rivelazione di Dio in Gesù Cristo può salvare dallo smarrimento. Gesù, definitiva rivelazione del Padre, offre le parole indispensabili per rispondere alle domande sul senso della vita; è lui che confida quale sia la speranza affidabile di una vita eterna e felice; è lui che provoca alla responsabilità di scelte personali coerenti. La Parola di Dio «chiama ciascuno in termini personali, rivelando così che la vita stessa è vocazione in rapporto a Dio. Questo vuol dire che quanto più approfondiamo il nostro personale rapporto con il Signore Gesù, tanto più ci accorgiamo che Egli ci chiama alla santità, mediante scelte definitive, con le quali la nostra vita risponde al suo amore, assumendo compiti e ministeri per edificare la Chiesa». In particolare ai giovani deve essere annunciato il Vangelo della vocazione. Il Sinodo convocato da papa Francesco ci offrirà indicazioni preziose. Tra le insistenze che mi sembra necessario proporre durante la visita pastorale desidero dare un particolare rilievo a questa dinamica vocazionale della fede e dell’ascolto della Parola di Dio.

affidata da Gesù ai suoi discepoli dobbiamo essere disposti ai percorsi necessari. Noi possiamo accedere alla Parola di Gesù attraverso la testimonianza apostolica: non si può essere ingenui o affidarsi all’emotività nell’accostarsi a quel libro straordinario che è la Sacra Scrittura. È quindi necessario che l’insegnamento catechistico, la predicazione ordinaria, il riferimento alla Scrittura negli incontri di preghiera, nei percorsi di iniziazione cristiana, nei gruppi di ascolto, negli appuntamenti della Scuola della Parola siano guidati con un metodo e condotti con sapienza. Ma la guida del metodo deve essere adeguata agli interlocutori e soprattutto deve aiutare a riconoscere nella Sacra Scrittura quell’offerta di luce, di forza, di gioia, che viene dalla potenza della Parola di Dio.

Invito ogni comunità a verificare quali percorsi sono proposti per familiarizzarsi con la Scrittura alle diverse fasce di età e nelle situazioni concrete in cui vivono gli adulti. L’obiettivo delle diverse proposte deve essere quello di propiziare la familiarità con la Scrittura per ascoltarvi la Parola di Dio e assimilare i senPer una lettura popolare delle Scritture Per entrare in una familiarità con le Sacre Scrit- timenti e la mentalità di Cristo. ture, lasciarci istruire sulla rivelazione di Dio in La visita pastorale può offrire un’occasione proesse contenuta, disporci a continuare la missione pizia per recensire la situazione, verificare e ri-


lanciare le proposte che risultino più promettenti o che si siano rivelate più efficaci. Anche a prescindere dall’occasione della visita pastorale, ogni momento è opportuno per far percepire la grazia di un Dio così vicino, di una Parola che si offre come luce per il passo da compiere. «Quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?» (Dt 4,7). La responsabilità per l’evangelizzazione La gioia dell’incontro con Gesù diventa ardore per l’annuncio. La missione della Chiesa ha il suo principio nell’esperienza della Pasqua. Ricordando la figura e il ministero di Giovanni Battista Montini in diocesi di Milano e la sua scelta del nome dell’apostolo Paolo come programma del suo pontificato, siamo chiamati a condividere lo spirito con cui ha promosso e vissuto la Missione di Milano del 1957 e le motivazioni che lo hanno convinto a visitare i continenti e a orientare il Concilio Vaticano II al confronto, al dialogo, alla simpatia per il mondo, per una responsabilità di evangelizzazione. Come ci consiglia papa Francesco, rileggere l’esortazione apostolica EVANGELII NUNTIANDI sarà un modo per vivere la canonizzazione non solo come una celebrazione, ma come occasione per rendere ancora fecondo il magistero di Paolo VI.

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a l’unico status di Maria, in cui ella è allo stesso tempo vergine e madre, rispecchia tuttavia, sebbene esso sia superiore ad ambedue, il preciso ordine degli stati. È il suo assenso nello spirito che diventa causa della sua fecondità corporale. La sua verginità, nella quale ella si pone interamente a disposizione di Dio, sta al punto di partenza della sua maternità. Quest’ultima deriva dalla prima come una conseguenza, certamente non come una conseguenza naturale, ma come una conseguenza soprannaturale donata per grazia. L’assenso che ella attraverso l’angelo dà a Dio è il riassunto di tutta la sua persona, offerto in un voto totale: «Ecco la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua parola» (Lc 1,38); e all’interno di questa disponibilità illimitata avviene il miracolo della maternità.

La consapevolezza del nostro debito per la gente di questo tempo chiede di continuare il servizio alla buona notizia di Gesù, unico nome in cui c’è salvezza. Devono essere curati gli incontri con coloro che si accostano alla comunità cristiana per chiedere i sacramenti, con i genitori dei ragazzi dell’iniziazione cristiana, i percorsi di preparazione al matrimonio, perché non abbiano il carattere noioso di “adempimento”, ma siano occasioni per far intravedere l’attrattiva del Signore che ha dato la vita per tutti.

Ciò che essa possiede in comune con lo stato mondano, il frutto corporale, è esso stesso un frutto di ciò che ella ha in comune con lo stato d’elezione: la fecondità spirituale del suo sì nella grazia. Così si ripete in lei quello che già avevamo visto nel Figlio: lo stato nella volontà del Padre si manifesta nell’incarnazione primariamente come stato d’elezione, anche se questo stato temporalmente è secondario, velato [fine] dapprima in uno «stato mondano». Dove, detto comunemente, si rafforza l’affermazione, a parmercoledì 15 agosto tire da Cristo e da Maria, che lo stato d’elezione Festa dell’ASSUNZIONE della B. Vergine MARIA è forma sui et totius. Così risultava dall’ordine paradisiaco, in cui ogni fecondità nel mondo Alle 9.45: S. Messa presso il santuario di Loreto. derivava dal primato dello spirito e dell’amore, Alle 20.30: Santo Rosario presso la Cappelletta. così viene adesso riprodotto nell’ordine della Seguirà un cordiale ‘rinfresco’. redenzione, mentre nell’incarnazione del Figlio vengono allo stesso tempo messe allo scopergiovedì 16 agosto to le più profonde radici intradivine di questo Festa di San ROCCO a Corogna ordine. Maria non è dunque madre e vergine Lungo la giornata, la pesca di beneficienza. Chiunque ha oggetti da donare, si rivolga alla sig.ra Rita. allo stesso titolo. Ella diventa madre perché è e rimane vergine, perché è colei che è completaAlle 10.00: S. Messa e alle 20.45: processione mente consacrata a Dio. (Hans Urs von Balthasar, domenica 26 agosto Alle 9.45: S. Messa a Loreto / ... seguirà il pranzo...

Gli stati di vita del cristiano)


XII domenica dopo Pentecoste

(12 agosto)

Lettura del profeta Geremia

(25, 1-13) Lettera di san Paolo ai Romani (11, 25-32) In quei giorni. Questa parola fu rivolta a Geremia per tutto il Non voglio che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non popolo di Giuda nel quarto anno del regno di Ioiakìm, figlio siate presuntuosi: l’ostinazione di una parte d’Israele è in atto di Giosia, re di Giuda, cioè nel primo anno del regno di Nabu- fino a quando non saranno entrate tutte quante le genti. Allora codònosor, re di Babilonia. Il profeta Geremia l’annunciò a tutto tutto Israele sarà salvato, come sta scritto: Da Sion uscirà il libeil popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme dicendo: ratore, egli toglierà l’empietà da Giacobbe. Sarà questa la mia «Dall’anno tredicesimo del regno di Giosia, figlio di Amon, re di alleanza con loro quando distruggerò i loro peccati. Quanto Giuda, fino ad oggi sono ventitré anni che mi è stata rivolta la al Vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanparola del Signore e io ho parlato a voi con premura e insisten- to alla scelta di Dio, essi sono amati, a causa dei padri, infatti za, ma voi non avete ascoltato. Il i doni e la chiamata di Dio sono Signore vi ha inviato con assidua irrevocabili! Come voi un tempo premura tutti i suoi servi, i profeti, siete stati disobbedienti a Dio e ma voi non avete ascoltato e non ora avete ottenuto misericordia a avete prestato orecchio per ascolmotivo della loro disobbedienza, tare quando vi diceva: “Ognuno così anch’essi ora sono diventati abbandoni la sua condotta perverdisobbedienti a motivo della misa e le sue opere malvagie; allora sericordia da voi ricevuta, perché potrete abitare nella terra che il anch’essi ottengano misericordia. Signore ha dato a voi e ai vostri paDio infatti ha rinchiuso tutti nella dri dai tempi antichi e per sempre. disobbedienza, per essere miseriNon seguite altri dèi per servirli e cordioso verso tutti! adorarli e non provocatemi con le Lettura del Vangelo opere delle vostre mani e io non secondo Matteo (10, 5b-15) vi farò del male. Ma voi non mi avete ascoltato – oracolo del In quel tempo. Il Signore Gesù inviò i Dodici, ordinando loro: Signore – e mi avete provocato con l’opera delle vostre mani «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritaper vostra disgrazia”. Per questo dice il Signore degli eserciti: ni; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Poiché non avete ascoltato le mie parole, ecco, manderò a pren- Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicidere tutte le tribù del settentrione – oracolo del Signore – e no. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, Nabucodònosor re di Babilonia, mio servo, e li farò venire con- scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamentro questo paese, contro i suoi abitanti e contro tutte le nazioni te date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle voconfinanti, voterò costoro allo sterminio e li ridurrò a oggetto di stre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, orrore, a scherno e a obbrobrio perenne. Farò cessare in mezzo né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In a loro i canti di gioia e di allegria, il canto dello sposo e della qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia desposa, il rumore della mola e il lume della lampada. Tutta que- gno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, sta regione sarà distrutta e desolata e queste genti serviranno rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace il re di Babilonia per settanta anni. Quando saranno compiuti scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a i settanta anni, punirò per i loro delitti il re di Babilonia e quel voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre popolo – oracolo del Signore –, punirò il paese dei Caldei e lo parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polridurrò a una desolazione perenne. Manderò dunque a effetto vere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio su questo paese tutte le parole che ho pronunciato a suo riguar- la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di do, tutto quanto è scritto in questo libro, ciò che Geremia aveva quella città». profetizzato contro tutte le nazioni». Nella mia foto: Panoramica su Gerusalemme. In primo piano il grande cimitero ebraico

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’apostolo Paolo, scrivendo ai Corinzi, insiste sul fatto che essere cristiani significa credere che Cristo è veramente risorto dai morti. Tutta la nostra fede si basa su questa verità fondamentale che non è un’idea ma un evento. E anche il mistero dell’Assunzione di Maria in corpo e anima è tutto inscritto nella Risurrezione di Cristo. L’umanità della Madre è stata “attratta” dal Figlio nel suo passaggio attraverso la morte. Gesù è entrato una volta per sempre nella vita eterna con tutta la sua umanità, quella che aveva preso da Maria; così lei, la Madre, che Lo ha seguito fedelmente per tutta la vita, Lo ha seguito con il cuore, è entrata con Lui nella vita eterna.

Lunedì 6 agosto, festa della Trasfigurazione del Signore, abbiamo celebrato la S. Messa in suffragio di ARDAGNA ANTONINO, di anni 58 Dio onnipotente, che ci ha donato il suo Figlio unigenito come salvatore crocifisso, conceda a questo nostro fratello di condividere con Cristo risorto la gioia senza ombre e la luce senza tramonto.


CELEBRAZIONI LITURGICHE Domenica 12 - XII dopo Pentecoste 18.00 Linda

Lunedì 13 Per l’unità dei cristiani Martedì 14 Vigiliare dell’Assunta

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8.30 (questa Messa è sospesa)

18.00 Taddeo Bogacki

Mercoledì 15 ASSUNZIONE DI MARIA 8.30

9.45 (a Loreto) 11.00 - 18.00 (La Messa è sospesa)

Giovedì 16 Venerdì

Per le vocazioni sacerdotali

17 S. Massimiliano Maria Kolbe

8.30 Gandelli Angela

S abato 18 Vigiliare della domenica Domenica 19 - XIII dopo Pentecoste

endici, o Padre, attenti e docili alla voce interiore dello Spirito perché ogni nostra parola concordi con la tua verità, e ogni atto si conformi al tuo divino volere. Per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. AMEN.

preghiera

18.00 Bani Giuseppe

Lezionario Ambrosiano

Festivo: anno B Feriale: anno II, settimana della XII domenica dopo Pentecoste Liturgia delle Ore: III settimana del salterio

11.00 Maurizio Benfenati / Fusi Carla 18.00 Giuseppe

CATECHESI per gli ADULTI Inizierà venerdì 21 settembre e si prolungherà per altri 4 venerdì (alle ore 20.45 in Oratorio). Sègnalo sulla tua agenda come un appuntamento a cui non devi assolutamente mancare! La Segreteria Parrocchiale RIMARRÀ CHIUSA fino al 18 agosto Riaprirà il 20 agosto, sempre dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 18.00

Soccorrimi, mio Signore, perché senza te, Salvatore mio dolcissimo, io sto nelle tenebre e nel pianto; senza te, agnello mansuetissimo, io sto in angosce, in pene e in paura; senza te, figlio di Dio altissimo, sto in confusione e vergogna; senza te, io sono spogliato d’ogni bene e accecato, perché tu sei Gesù, vera luce delle anime; senza te, io sono perduto e dannato, perché tu sei vita delle anime e vita delle vite; senza te, io sono sterile e arido, perché tu sei fonte di ogni dono e d’ogni grazia; senza te, io sono del tutto sconsolato, perché tu sei, Gesù, redenzione, amore e desiderio, pane di conforto e vino che rallegra i cuori degli angeli e i cuori di tutti i santi. Illuminami, maestro graziosissimo e pastore pietosissimo, perché io sono, benché indegno, la tua pecorella. (Beato Giovanni da Fermo)

“Hashanà haba’a b’Yrushalayim” “L’anno prossimo a Gerusalemme” Dell’antico tempio di Salomone, oggi possiamo vedere alla luce del sole una piccolissima parte: il Kotel (o muro occidentale o più impropriamente muro del pianto), qui si raccolgono le preghiere del popolo ebraico ma anche quelle di chiunque voglia accedervi, è uno spazio aperto a chiunque, qualunque sia il suo credo. Casa parrocchiale Albavilla: 031 62 74 71 / Sito: www.parrocchiadialbavilla.it E-mail (per Albavilla e Carcano): albavilla@chiesadimilano.it don Paolo, parroco: 347 279 1736 / E-mail: pvesen@gmail.com

don Giuseppe: 328 944 0590 / E-mail: g.pellegrino972@gmail.com

La Domenica del 12/08/2018  
La Domenica del 12/08/2018  
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