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Parrocchie san Vittore e san Dionigi ALBAVILLA e CARCANO

LA DOMENICA Diocesi di Milano - Zona Pastorale III - Decanato di Erba

15 gennaio 2017 - Anno I / Num. 19

II domenica dopo l’Epifania

Qualsiasi cosa vi dica, fatela! PAPA FRANCESCO Aula Paolo VI - Mercoledì, 11 gennaio 2017

La Speranza cristiana - 6. Salmo 115. Le false speranze negli idoli Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Nello scorso mese di dicembre e nella prima parte di gennaio abbiamo celebrato il tempo di Avvento e poi quello di Natale: un periodo dell’anno liturgico che risveglia nel popolo di Dio la speranza. Sperare è un bisogno primario dell’uomo: sperare nel futuro, credere nella vita, il cosiddetto “pensare positivo”. Ma è importante che tale speranza sia riposta in ciò che veramente può aiutare a vivere e a dare senso alla nostra esistenza. È per questo che la Sacra Scrittura ci mette in guardia contro le false speranze che il mondo ci presenta, smascherando la loro inutilità e mostrandone l’insensatezza. E lo fa in vari modi, ma soprattutto denunciando la falsità degli idoli in cui l’uomo è continuamente tentato di riporre la sua fiducia, facendone l’oggetto della sua speranza. In particolare i profeti e sapienti insistono su questo, toccando un punto nevralgico del cammino di fede del credente. Perché fede è fidarsi di Dio – chi ha fede, si fida di Dio –, ma viene il momento in cui, scontrandosi con le difficoltà della vita, l’uomo sperimenta la fragilità di quella fiducia e sente il bisogno di certezze diverse, di sicurezze tangibili, concrete. Io mi affido a Dio, ma la situazione è un po’ brutta e io ho bisogno di una certezza un po’ più concreta. E lì è il pericolo! E allora siamo tentati di cercare consolazioni anche effimere, che sembrano riempire il vuoto della solitudine e lenire la fatica del credere. E pensiamo di poterle trovare nella sicurezza che può dare il denaro, nelle alleanze con i potenti, nella mondanità, nelle false ideologie. A volte le cerchiamo in un dio che possa piegarsi alle nostre richieste e magicamente intervenire per cambiare la realtà e renderla come noi la vogliamo; un idolo, appunto, che in quanto tale non può fare nulla, impotente e menzognero. Ma a noi piacciono gli idoli, ci piacciono tanto! Una volta, a Buenos Aires, dovevo andare da una chiesa ad un’altra, mille metri, più o meno. E l’ho fatto, camminando. E c’è un parco in mezzo, e nel parco c’erano piccoli tavolini, ma tanti, tanti, dove erano seduti i veggenti. Era pieno di gente, unque! Io capisco benissimo il legittimo desiderio di molti di che faceva anche la coda. Tu, gli davi la essere seguiti, presi in considerazione, esauditi nelle legittime mano e lui incominciava, ma, il discorrichieste, ecc., ecc. Ma non si può pretendere che in pochissimi so era sempre lo stesso: c’è una donna mesi il nuovo parroco abbia in mano tutta la complessa situazione delle nella tua vita, c’è un’ombra che viene, due Parrocchia di Albavilla e Carcano. Ma questa è solo un’ovvia e ragioma tutto andrà bene … E poi, pagavi. nevole considerazione dettata semplicemente dal buon senso! E questo ti dà sicurezza? È la sicurezza iù a fondo e prima di tutto bisogna comprendere, e quindi agire di una – permettetemi la parola – di di conseguenza, che il cammino da intraprendere con urgenza è una stupidaggine. Andare dal veggente verso l’unità, la semplificazione, la comunione, la riconciliazione o dalla veggente che leggono le carte: e la reale ricomposizione della fraternità ecclesiale, a partire dall’Eucaquesto è un idolo! Questo è l’idolo, e ristia domenicale e, appena ci saranno le condizioni, dalla Catechesi per quando noi vi siamo tanto attaccati: gli adulti, che dovrà essere un momento profondamente vissuto da tutti, compriamo false speranze. Mentre di così da generare un ‘sentire’ comune, ampio e condiviso. quella che è la speranza della gratuità, Nel frattempo, ma questo varrà sempre, chi ha delle ragionevoli e legittiche ci ha portato Gesù Cristo, gratuita- me richieste e/o problemi ne può parlare personalmente CON ME!!! mente dando la vita per noi, di quella a Un caro e fraterno augurio di ogni bene a tutti, in Gesù, l’Amato! volte non ci fidiamo tanto. don Paolo

D P


O I R O T A R O Vita dell’ NOTA BENE -- NOTA BENE Con l’inizio del nuovo anno e con la ripresa dell’attività catechetica DON PAOLO sarà sempre presente in Oratorio nei giorni di: Mercoledì, giovedì e venerdì - dalle 16.15 alle 18.00 Per contatti chiamare al suo cell. 347 27 91 736

Oratorio San Luigi - Albavilla

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione

A

lmeno una volta all’anno, i cristiani sono invitati a ricordarsi la preghiera di Gesù ai suoi discepoli “perché tutti siano uno affinché il mondo creda”. Nel mondo intero comunità e parrocchie scambiano i loro predicatori o organizzano celebrazioni ecumeniche e servizi di preghiera speciali. L’avvenimento che permette questa esperienza eccezionale è la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Tradizionalmente la settimana di preghiera è celebrata dal 18 al 25 gennaio, fra la commemorazione della confessione di fede di San Pietro e quella della chiamata di San Paolo. Nell’emisfero Sud, dove gennaio è un periodo di vacanza, le Chiese trovano di solito un altro periodo per celebrarla, per esempio intorno a Pentecoste, che è una data simbolica per l’unità. Per preparare la celebrazione annuale alcuni partner ecumenici di una regione specifica sono invitati ad approntare un testo liturgico di base su un tema biblico. In seguito un gruppo di redazione internazionale costituito da rappresentanti del CEC e della Chiesa cattolica romana lavorano su questo testo per fare in modo che possa servire da preghiera nel mondo intero e sia legato alla ricerca dell’unità visibile della Chiesa.

TEATRO PER LE FAMIGLIE

Domenica 22 gennaio 2017 - ore 16.30

Titolo:

LA PICCOLA FIAMMIFERAIA

di H.C. Andersen Compagnia Teatrale: Teatro in Centro Ingresso: € 7 per gli adulti

€ 5 ragazzi fino a 14 anni

Martedì 10 gennaio ci siamo raccolti in preghiera nell’Eucaristia in suffragio di MARCOLINA BONELLO, di anni 81 Padre buono, concedi alla nostra sorella defunta di essere associata alla gloria di Cristo risorto. Amen.

17.30: Ritrovo in Oratorio 18.00: Messa in Chiesa Oratorio 19.00: Grande ‘pizzata’ / giochi 20.30: Film al Cine Teatro (porta 5 € per la pizza; iscrizioni dalle proprie catechiste o al Bar dell’Oratorio) Camminate con i piedi per terra e col cuore abitate in Cielo!

I ragazzi del Gruppo EMMAUS, che riceveranno la Prima Comunione a maggio, vivranno - per 5 giovedì - una speciale catechesi liturgico-mistagogica sulla Messa, a partire da Giovedì 19 gennaio (ore 16.30). Il Gruppo Giovani e il Gruppo 18enni riprenderanno il loro cammino formativo a partire da Giovedì 20 gennaio, ore 21.00, in Oratorio. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è convocato per lunedì 16 gennaio - ore 21.00 in Oratorio. L’incontro del Consiglio dell’Oratorio è invece previsto per lunedì 23 gennaio - ore 21.00 in Oratorio. Prossimamente si riunirà anche il Consiglio per gli affari economici.

Il MERCATINO di NATALE a favore della Parrocchia san Dionigi di Carcano ha ‘fruttato’ 1000,00 euro. Un caloroso ringraziamento a tutti coloro che lo hanno preparato, gestito e sostenuto! Sul nostro SITO puoi vedere un interessante filmato sul PRESEPIO realizzato nel salone dell’Oratorio di Carcano e visitabile fino a fine mese.


II DOPO L’EPIFANIA Lettura del libro dei Numeri (20, 2. 6-13) In quei giorni. Mancava l’acqua per la comunità: ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aronne. Allora Mosè e Aronne si allontanarono dall’assemblea per recarsi all’ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve loro. Il Signore parlò a Mosè dicendo: «Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e parlate alla roccia sotto i loro occhi, ed essa darà la sua acqua; tu farai uscire per loro l’acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al loro bestiame». Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato. Mosè e Aronne radunarono l’assemblea davanti alla roccia e Mosè disse loro: «Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?». Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza; ne bevvero la comunità e il bestiame. Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché non avete creduto in me, in modo che manifestassi la mia santità agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete quest’assemblea nella terra che io le do». Queste sono le acque di Merìba, dove gli Israeliti litigarono con il Signore e dove egli si dimostrò santo in mezzo a loro. Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (8, 22-27) Fratelli, sappiamo che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più

Il VINO di CANA

Il mondo è un immenso pianto e Gesù dà avvio alla salvezza partendo da una festa di nozze. Anziché asciugare lacrime, colma le coppe di vino. Sembra quasi sprecare la sua potenza a servizio di una causa effimera, un po’ di vino in più, eppure il Vangelo chiama questo il «principe dei segni», il capostipite di tutti. Perché a Cana Gesù vuole trasmettere il principio decisivo della relazione che unisce Dio e l’umanità. Tra uomo e Dio corre un rapporto nuziale, con tutta la sua tavolozza di emozioni forti e buone: amore, festa, gioco, dono, eccesso, gioia. Un legame sponsale, non un rapporto giudiziario o penitenziale, lega Dio e noi. Gesù partecipa con tutti i suoi alla celebrazione, e proclama così il suo atto di fede nell’amore tra uomo e donna, lui crede nell’amore, lo ratifica con il suo primo prodigio. Perché l’amore umano è una forza dove è custodita la passione per la vita, dove l’altro ha tutta la tua attenzione, dove la persona viene prima della legge, dove la speranza batte la rassegnazione. Dove nascono sogni. Gesù prende l’amore umano e lo fa messaggio, parola di Dio. La Chiesa, come Gesù, dovrebbe attingere vino dall’amore degli uomini, custodirlo, inebriarsi e offrirlo alla sete del mondo.

(15 gennaio 2017)

oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza. Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio. Lettura del Vangelo secondo Giovanni (2, 1-11) In quel tempo. Vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

APPUNTAMENTI

Dal 18 al 25 gennaio - Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani dal tema: “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”. Domenica 29 gennaio - Festa della Santa Famiglia di Nazareth. Giovedì 2 febbraio - Festa della presentazione di Gesù al Tempio. Giornata eucaristica con adorazione nel pomeriggio. Venerdì 3 febbraio - Memoria di san Biagio; S. Messa con benedizione della gola. Dal 9 al 12 febbraio - Giornate eucaristiche DIMMI COME CELEBRI E TI DIRÒ CHI SEI! Martedì 21 febbraio (ore 20.45, in chiesa), sono invitati tutti coloro che - a vario titolo - svolgono già, o lo vorranno fare presto (anche saltuariamente), dei compiti durante le celebrazioni liturgiche. Una matura comunità cristiana dovrebbe saper esprimere al suo interno una numerosa ministerialità dei laici nella liturgia: lettori e accoliti, voce guida, cantori, salmisti, addetti alla raccolta delle offerte, incaricati dell’accoglienza, ministri straordinari della comunione … perché ogni celebrazione sia espressione viva di fede, comunione e gesto di forte impronta missionaria. Segnalo fin da ora questo appuntamento così che ci si organizzi in modo da non mancare assolutamente.


Sante Messe dal 16 al 22 gennaio 2017 Lunedì 16 Feria - Per la terza età

Lezionario Ambrosiano

Festivo: anno A Feriale: anno I, settimana della II domenica dopo l’Epifania Liturgia delle ore: II settimana del salterio

8.30 Martedì 17 Memoria - S. Antonio, abate 8.30 8.30 (a Carcano) Mercoledì 18 Festa - Cattedra di san Pietro, apostolo 8.30 17.00 (a Carcano) Giovedì 19 Feria - Per le vocazioni sacerdotali 8.30 (a Corogna) 18.00 enerdì 20 Feria - S. Sebastiano, Martire V 8.30 Sabato 21 Vigiliare della III Dopo l’Epifania 18.00 Corti Paola

O

Dio forte ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. AMEN.

Domenica 22 I I I D O P O l ’ E P I FA N I A

8.00 (a Corogna) 8.30 9.45 (a Carcano) 11.00 18.00

Le intenzioni delle Messe se sono comunicate per tempo saranno sempre riportate anche su “LA DOMENICA”

Lunedì 30 gennaio 2017, presso i Padri Betharramiti inizierà l’itinerario educativo al matrimonio cristiano. Iscrizioni in casa parrocchiale. Io, uomo di poca fede, credo per chi non crede, spero per chi non può più sperare, amo per chi non sa più amare. (Primo Mazzolari)

Celebrazione Battesimi 2017 19/2 - 26/3 - 23/4 - 21/5 - 25/6 - 9/7 È opportuno telefonare prima per fissare l’incontro dei genitori con il Parroco. Il giorno più propizio per l’incontro è il sabato, dalle 16.00 alle 17.30

La SEGRETERIA PARROCCHIALE è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 18.00: per avere certificati, prenotazione S. Messe, informazioni varie, ecc. Tel.: 031 62 74 71

don Paolo, parroco: 347 27 91 736 / Casa: 031 62 74 71 E-mail: pvesen@gmail.com Sito: www.parrocchiadialbavilla.it

Non ti chiedo né miracoli né visioni ma solo la forza necessaria per questo giorno! Rendimi attento e inventivo per scegliere al momento giusto le conoscenze ed esperienze che mi toccano particolarmente. Rendi più consapevoli le mie scelte nell’uso del mio tempo. Donami di capire ciò che è essenziale e ciò che è soltanto secondario. Io ti chiedo la forza, l’autocontrollo e la misura: che non mi lasci, semplicemente, portare dalla vita ma organizzi con sapienza lo svolgimento della giornata. Aiutami a far fronte, il meglio possibile, all’immediato e a riconoscere l’ora presente come la più importante. Dammi di riconoscere con lucidità che le difficoltà e i fallimenti che accompagnano la vita sono occasione di crescita e maturazione. Fa’ di me un uomo capace di raggiungere coloro che hanno perso la speranza. E dammi non quello che io desidero ma solo ciò di cui ho davvero bisogno. Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi. (Antoine de Saint-Exupéry)

NOTA BENE. Per svariate esigenze, LA DOMENICA ‘chiude’

il giovedì sera. Informazioni, segnalazioni, avvisi vari, ecc., ecc. devono quindi pervenire per tempo, così da poter essere debitamente inseriti, senza essere costretti a sconvolgere tutta l’impaginazione!!! Grazie!


Ladomenicaalbavilla 2017 01 15