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Rivista di informazione culturale | Trasposizione cartacea de Il Parere.net – giornale online | Anno 2 | Numero 5 | Chiuso in redazione il 01/10/2013

Siena 2013

SIENA: ULTIMO TRENO?! In questo numero : Ultimo treno?! / A.C. Siena: la metafora dell’ultimo treno / 6 personaggi in cerca d’opinio-

ne / Siena, la mappa dei locali del centro storico / 2013/14: viaggio tra i locali senesi / Le stagioni di unTubo / Lo sapevate che... / Sublimi follie cartacee / Eventi in pillole


editoriale

Ultimo treno?!

Un’altra estate se ne è andata, un nuovo autunno prende piede e come sempre – dimenticati gli entusiasmi estivi, gli ombrelloni e le piscine – si ritorna coi piedi per terra. L’annata che ci lasciamo alle spalle, quella che in gergo sportivo chiameremmo la “stagione 2012/2013”, è stata per la città del Palio una delle più difficili della sua storia: con la crisi MPS, il deficit dell’Unisi, il commissariamento del Comune, la retrocessione dell’A.C. Siena in serie B e la presenza (non esattamente glorificante) del nome di Siena in parecchi reportage di televisioni e quotidiani nazionali. Giunti alle porte di una nuova stagione la percezione che i senesi hanno della crisi pare multiforme, per capirlo è sufficiente ascoltare conversa-

di Ernesto Alaimo

zioni al bar o in fila allo sportello delle Poste... Per qualcuno la crisi dell’urbe bianconera è solo un’incombenza spaventosa che stenta a materializzarsi, per altri è uno shock, per altri ancora è motivo di sfogo, rabbia o rancore. La situazione oggettiva però è molto più complessa di così. Alcune problematiche sembrano aver preso una piega più rassicurante, altre risultano ancora gravi e difficili da risolvere. Vero è che l’Università di Siena è ancora viva e vegeta, pur con tutti i problemi che la attanagliano, vero è che non tutti i settori economici cittadini hanno sventolato bandiera bianca, come vero è che l’intraprendenza privata ha in parte sopperito al calo dell’offerta culturale (e di eventi) degli ultimi anni. Vero è anche, purtroppo, che il declino della Banca MPS e della Fondazione ad essa collegata è per certi versi irreversibile; con la conseguenza che il benessere sinora apportato dall’indotto diretto e indiretto dal colosso bancario risulterà inevitabilmente ridotto. Siena e i senesi perderanno dunque ricchezza e certezze? Non da un giorno all’altro, non del tutto, ma in una qualche misura è prevedibile a lungo andare un ridimensionamento. Tuttavia le carte da giocarsi per invertire la tendenza non sono esaurite. In questo numero cartaceo de Il Parere – Free Press vogliamo concentrarci non su colpevoli, colpe o possibili salvatori, né tanto meno arrovellarci su dietrologie controverse. Vogliamo invece riflettere su una diversa prospettiva... Siena, grazie alla preziosa eredità del passato, ha da spendersi


editoriale

ancora un asso nella manica non indifferente: rinnovarsi a partire dal vecchio. Di che si tratta? Vediamo di spiegare meglio questa ipotesi tramite degli esempi concreti. Il settore universitario, per dirne una, comprensivo dei due atenei Unisi e Unistrasi, non ha visto diminuire il numero degli studenti in modo apprezzabile, anzi la presenza di studenti stranieri è in aumento. Siena come città universitaria ha ancora un ottimo nome, è doveroso dunque consolidare e rafforzare questa posizione per trarne benefici in termini economici e di blasone, prima che magari sia troppo tardi per farlo. Non solo, stando ad alcune statistiche che iniziano a circolare sul web, i numeri della scorsa stagione turistica in Toscana - ed anche nella nostra provincia - sarebbero tutt’altro che in attenuazione, anche qui perché la parola Siena all’estero continua ad essere tradotta con bellezza, fascino, sapori e benessere. Se vogliamo mantenere una certa agiatezza economica il turismo dovrà diventare business primario ancor più di quanto non sia già... Possibilmente prima di vederci sfuggire quel vantaggio, che ancora conserviamo, rispetto ad altri centri italiani che accrescono la loro visibilità turistica. Altri esempi non mancano. Il Siena Calcio - malgrado la retrocessione, i punti di penalità, i debiti e le cessioni – ha ancora un parco giocatori composto da elementi in molti casi con un curriculum da serie A; riguadagnare immediatamente la promozione nella prima serie diventa dunque non solo un sogno per i tifosi, ma un’opportunità economica

irripetibile. La candidatura a Capitale europea della cultura 2019, poi, è esempio ancor più calzante di una Siena che ha la possibilità di rialzarsi facendo leva sui fasti degli ultimi anni. La candidatura, infatti, fu lanciata in un periodo in cui si pensava in grande e si veleggiava a debita distanza dai problemi odierni; ad oggi però questo traguardo non va visto, come alcuni sostengono, alla stregua di un ingombrante e inattuale obiettivo per una città in declino, bensì come un’opportunità di rilancio piovutaci dal recente passato. Siena, del resto, prima di essere sede di una banca internazionale è stata per secoli polo universitario e tappa di pellegrinaggio, e su questo deve puntare nuovamente. Il nostro futuro dipende, ironia della sorte, dalla capacità che avremo di reinventare il patrimonio ereditato da epoche più floride. Per farlo dovremo aprirci a nuove mentalità, vecchie risorse e fonti di ricchezza considerate secondarie. Sta a tutti noi - amministratori, professionisti, cittadini e lavoratori – prendere al volo quest’ultimo treno. Anche se per farlo dovremo assolvere ad un compito forse ancor più arduo: superare il nostro atavico, italianissimo timore del nuovo.


indice

6-7 12-13 16-17

www.ilparere.net

a fuoco

A.C. Siena, la metafora dell’ultimo treno

pareri

6 personaggi in cerca di opinione

mappa

Siena: la mappa dei locali nel centro storico

nightlife

Le stagioni di unTubo

nightlife

14-15

curiositĂ 

18-19

eventi in pillole

22-23

2013/14: viaggio tra i locali senesi

Lo sapevate che...

20-21

storie illustrate

Sublimi follie cartacee

9-11

Gli eventi da non perdere

da mercoledĂŹ 9 ottobre


cultura ed eventi a Siena e dintorni

Il Parere consiglia... UN FILM: “Margin Call” di J. C. Chandor Come nasce una crisi? Questo avvincente thriller finanziario ci mostra la

anno 2 | Numero 5

EDITORE

Il Parere . Net snc DIRETTORE RESPONSABILE

crisi dai palazzi di vetro delle metropoli americane. Bello, vero, bruciante e

Sara Paradisi

crudele. Se avevate dei dubbi sul marcio che c’è dietro uno storico tracollo

DIRETTORE EDITORIALE

economico, questo film ve li toglierà tutti.

Ernesto Alaimo PROGETTO GRAFICO

UN ALBUM: “Zero - Ovvero la famosa nevicata dell’85” dei Bluvertigo “Zero - ovvero la famosa nevicata dell’85” è il terzo disco dei Bluvertigo, pubblicato dall’etichetta discografica Mescal nel 1999. Il titolo è ispirato all’ondata di precipitazioni nevose che colpì buona parte della penisola italiana, isole comprese, nel gennaio 1985. La fredda crisi che piove dal cielo.

digitalaP – Agenzia di Comunicazione COPERTINA

Andrea Dani IMPAGINAZIONE

Andrea Dani STAMPA

UN LIBRO: “La crisi economica mondiale. Dieci considerazioni” di Sapelli Giulio Come si arriva all’attuale crisi economica? Inizia dall’industria o dalla finanza, o da tutte e due? Quanto ha influito il passaggio di ricchezza dal profitto alla rendita nelle due ultime decadi? Risposte per comprendere il vortice in cui ci troviamo ad annaspare, apparentemente senza soluzioni risolutive.

Stampa Notte – Bottega Tipografica REDAZIONE redazione@ilparere.net 338/8681420 via dell’Abate 13 Castelnuovo B.ga (SI)

Registrato presso il Tribunale di Siena al n°6 del 17 aprile 2012


a fuoco

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A.C. Siena, la metafora dell’ultimo treno Come anticipato dall’editoriale e dalla copertina, questo 5° numero cartaceo de Il Parere è incentrato su un’ipotesi: quella che Siena si trovi ad un importante bivio storico, come fossimo in una stazione ed avessimo un decisivo e provvidenziale ultimo treno da prendere. Metafora ed esempio di tale contesto è la situazione dell’A.C. Siena. La squadra di calcio della città - dopo 10 anni di permanenza in serie A (intervallati da un solo anno di B) – nell’ultima stagione è retrocessa nel campionato cadetto, classificandosi penultima nella massima serie. Purtroppo non si è trattato di un semplice - per quanto doloroso - declassamento, ma di una potenziale e assai più rovinosa caduta libera. La società, difatti, privata dei consueti finanziamenti annuali della Banca Monte dei Paschi, main sponsor e mano salvifica per anni, si è vista improvvisamente impoverita nella disponibilità economica, con un buco da ripianare ed un business plan tutto da rivedere. A ciò si è andata ad aggiungere la perdita di altri introiti derivanti dalla partecipazione alla serie A: sponsor, contributi della Lega Calcio, biglietteria, di-

di Andrea Dani

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ritti TV e quant’altro. Ne hanno fatto le spese molti calciatori ceduti per fare cassa e per ridurre il tetto ingaggi, ad esempio giocatori di richiamo come Pegolo o il promettente Emeghara, autore di un 2013 strepitoso.

Non finisce qui. Per via di alcuni mancati pagamenti burocratici obbligati, il Siena Calcio ha ricevuto prima uno, poi due ed infine tre punti di penalizzazione; è cosa nota inoltre che - se la società non riuscisse a trovare

nuovi sponsor, fondi o prestiti adeguati per provvedere al saldo delle prossime scadenze – la penalità potrebbe crescere progressivamente, vanificando parzialmente i punti guadagnati sul campo dalla squadra. Nel disastro e nel disfattismo, comunque, non tutti disperano, anzi, qualcuno spera persino in un ritorno tempestivo alla massima serie, nonostante avversità e problemi societari. E’ pura illusione, fantascienza o cieca speranza? Non necessariamente. In questo, come in altri recenti casi senesi, crediamo fermamente che ci sia la possibilità di prendere un ultimo, cruciale treno. Vediamo di capire nel dettaglio perché. In primis c’è da considerare che la retrocessione in B, come da regolamento, prevede una sorta di contributo economico dalla Lega Calcio, il cosiddetto “paracadute”, dato alle squadre declassate per sopperire al ridimensionamento economico conseguente. Il Siena disporrà del paracadute, qualora dovesse restare ancora in B, solo e soltanto per quest’anno. Inoltre, nonostante le cessioni e i debiti, la Robur ha mantenuto un parco giocatori valido e competitivo; ciò in virtù della volontà da parte della società


cultura ed eventi a Siena e dintorni di non gettare completamente la spugna, in virtù dell’ampio ventaglio di giocatori di proprietà che negli anni passati hanno girato lo stivale in prestito (ed ora rientrati alla base) e in virtù del blasone bianconero - ormai da serie A - che ha in qualche modo contribuito a trattenere calciatori affermati della risma di Rosina e D’Agostino (entrambi con una passato da top player e una collezione di presenze internazionali). Nelle prime giornate di campionato il Siena ha collezionato una sola sconfitta, ha l’attacco più prolifico della categoria ed ha ottenuto punti pesanti contro dirette concorrenti d’alta classifica. Se dimenticassimo per un istante i punti di penalizzazione, il Siena si troverebbe attualmente in piena zona promozione, persino a dispetto di un clima societario non certo rassicurante per i calciatori. Merito anche di un veterano della panchina della Robur come Mario Beretta, già autore in passato di annate esaltanti in bianconero. E’ ovvio che nessuno speri nemmeno vagamente in un campionato di serie B trionfale, paragonabile a quello vinto dal Siena di Antonio Conte qualche anno fa, ma un piazzamento ai play off - laddove i punti di penalizzazione non contano, e contano invece, e tanto, i valori in campo - non è impensabile.

a fuoco L’occasione di ritornare in serie A è quindi ghiotta, allettante in termini di ritorno economico e non facilmente ripetibile. Dall’anno prossimo il Siena non disporrà del paracadute della Lega, molti giocatori di primo piano potrebbero essere difficili da trattenere o, peggio, potrebbero non voler essere trattenuti. Insomma “carpe diem!”, è proprio il caso di dire. Meglio essere prudenti o meglio provare a puntare forte ancora una volta? Forse, prima di deporre le armi e vedersi relegati a piccola formazione di provincia nelle categorie inferiori, vale la pena di rischiare qualcosa e fare uno sforzo per tornare in alto. Se la dirigenza - con abilità e coraggio - trovasse le risorse necessarie per evitare ulteriori punti di penalizzazione (potrebbe essere sufficiente limitare l’handicap a -5) e se la squadra prendesse fiducia dando continuità ai risultati ottenuti sin qui, sperare sarebbe lecito. Complice un pizzico di fortuna, allora, si potrebbe davvero tentare di prendere al volo quest’ultimo treno e ritornare, come si suol dire, a giocare nel calcio che conta. Il Siena Calcio è metafora ed espressione di una città che vive un momento difficile ma che - grazie ad un curriculum e ad un passato prossimo di alto livello - ha ancora la possibilità di risalire la china.


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pareri

cultura ed eventi a Siena e dintorni

6 personaggi in cerca d’opinione Abbiamo intervistato sei persone, sei personaggi che sarebbe possibile incontrare al supermercato o all’edicola, al parcheggio sotto casa o dentro un caffè, sei persone comuni sezionate casualmente con nessun criterio specifico se non quello della eterogeneità, sei persone incontrate a Siena ma differenti per occupazione, età e provenienza geografica. Gli abbiamo rivolto tre identiche domande. L’obiettivo era quello di comprendere come persone con storie diverse tra loro interpretassero la città e la sua crisi. Ma la crisi si sente? Ha degli effetti tangibili? E se sì, come? Il gioco di parole del titolo chiaramente fa riferimento al capolavoro pirandelliano di “Sei personaggi in cerca d’autore”. Nel dramma teatrale di Pirandello i personaggi cercavano di convincere un capocomico a rappresentare la loro storia, nel nostro caso siamo noi a cercare delle risposte dai personaggi. Vogliamo capire la percezione che i cittadini, i passanti di Siena hanno della crisi.

1

Senti atmosfera di crisi in questa città? Se sì, fa un esempio.

2

La crisi ti tocca personalmente? Se sì, come?

3

Come si potrebbe superare la crisi secondo te?

JACOPO RICIGLIANO commesso | under 30

1 No, non la sento, non la respiro, però qualcosa ovviamente è successo. Solo che non si vede camminando per strada o guardando le facce dei senesi. 2 Al contrario io personalmente ho trovato lavoro, si sente dire che la crisi ha colpito tutti bene o male, ma io invece sto abbastanza bene, intendiamoci non è che si guadagnano stipendi altissimi però ho quello che mi serve per cavarmela mese dopo mese. 3 Non saprei come combattere la crisi, non saprei cosa consigliare. Purtroppo magari c’è gente che dovrebbe sapere come fare e invece, come me, non saprebbe bene come risolvere i problemi.

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pareri

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EMILIO BELLUCCI

CLAUDIA ERTMAN

SOFIA DEICAS

CARLO PIZZICHINI

imprenditore pensionato | over 60

insegnante di lingue | under 40

in cerca di lavoro | under 30

artista e docente | over 50

1 Ben poco devo dire. Per quel che posso aver visto nello scarso tempo che ho passato a Siena nel mio soggiorno.

1 Si abbastanza, per esempio nel mondo del lavoro, quando si cerca un lavoro i datori approfittano dello spauracchio della crisi per pagare meno e chiedere di più.

1 Si abbastanza, vedo la crisi nel mondo del lavoro e anche a livello culturale, per esempio quando sono arrivata a Siena c’erano tanti cinema e adesso non ne rimangono molti.

2 Si un po’ nel trovare lavoro appunto, però chi cerca trova, solo che magari ho dovuto fare grandi sacrifici nella mia professione, che pure accetto perché faccio quello che mi piace.

2 Si la crisi mi colpisce perché non trovo lavoro, sento che avrei energia e idee da dare ma non trovo uno sbocco.

1 Mi ricordo che qualche capoccione si vantava di dire che Siena spendeva più di Milano per l’arte contemporanea. Che cosa è rimasto? Il niente! Per gli artisti indipendenti è cambiato poco, continuano a lavorare nel silenzio dei loro studi, da sempre in un’atmosfera di crisi.

2 Sono pensionato da tempo quindi la crisi non mi ha toccato particolarmente. 3 Dovrebbero cambiare l’Italia e gli Italiani per risolvere la nostra crisi, però come diceva, mi pare Giolitti, cambiare gli italiani non è difficile, ma è impossibile.

3 E’ complesso. Il problema viene dall’alto, dai politici, dalla mentalità corrotta. Tutti dovrebbero guadagnare per quello che meritano e non guadagnare anche se non ottengono risultati. Ci vorrebbero politici giovani, aggiornati, ed anche se qualcuno dei vecchi politici ha fatto bene in passato adesso ci vuole comunque un ricambio.

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3 Credo che se non si investirà nel lavoro giovanile non si andrà da nessuna parte, non credo sia un problema solo mio ma una percezione generale, se non si metterà la questione dell’occupazione giovanile in cima all’agenda non supereremo mai questo periodo di crisi.

2 Qualche commissione in meno, qualche attenzione in più. La crisi in generale colpisce tutti, ha effetti anche sulla mia vita, ma faccio molto di più e con più convinzione, e a me piace lavorare. 3 Confucio diceva: “ricomincerò col rettificare i nomi: che i ministri siano ministri”. Metterei nei ruoli giusti, decisionali e importanti chi merita e chi è competente, non chi è legato a questo o a quello. E questo non succede nemmeno a livello nazionale, figuriamoci a Siena...


cultura ed eventi a Siena e dintorni ANDREA LENSINI fotografo | under 40

1 Decisamente. E’ cambiato tutto, soprattutto il sistema del lavoro. 2 Decisamente. Essendo un fotografo d’arte e non essendoci più soldi o finanziamenti per la cultura non ci sono più iniziative e le poche che vengano fatte il più delle volte sono fatte da fotografi non professionisti per risparmiare, ma i risultati si vedono. 3 Investire sui professionisti e su chi ha idee nuove, uscire dagli schemi antichi che questa città ha avuto per troppi anni. Abbiamo la fortuna di avere una città che potrebbe andare avanti tranquillamente grazie al turismo, e allora perché non offrire qualcosa di più a chi viene da noi? Amo la mia città, la considero la più bella del mondo e vederla così mi fa stare male.


Siena, la mappa dei locali nel centro storico MAUDIT

BARONE ROSSO

Pub in pieno centro con piccole e articolate sale scavate su più livelli. Locale all’inglese molto carino e accogliente.

Locale un tempo molto più attivo (anche con musica dal vivo), è attualmente aperto solo a intermittenza. “Il Barone” è tra i più belli e spaziosi locali del centro città senese. Ospita feste a tema, party universitari e altre serate studentesche.

Vicolo della Fortuna 21

Via dei Termini 9

BELLA VISTA SOCIAL PUB

UN TUBO

Affascinante bar in centro città caratterizzato da uno stile sofisticato e da ottimi cocktail a base di rum.

Club operativo settimanalmente con live music ed altri momenti culturali/gastronomici, molto adatto a pubblici chic e dagli interessi ricercati.

Via di Pantaneto 102

Via del Luparello 2

CACIO E PERE

L’INCONTRO

Locale orientato alla musica dal vivo e ad altri eventi culturali. E’ attivo in particolare durante gli aperitivi e raccoglie le attenzioni di fasce di pubblico molto variegate.

Storico bar universitario, è frequentato da gran parte degli studenti residenti in centro, specialmente dopo cena. Di tanto in tanto propone aperitivi. Dispone di una sala al piano superiore e di tavolini all’aperto. I prezzi sono assai abbordabili.

Via dei Termini 70

Via Duprè 64

KROEG

IRISH PUB

IL VINAIO

Il Kroeg è una tradizionale birreria tedesca dove è talvolta possibile ascoltare simpatici concerti con gruppi locali. Atmosfera familiare. Vi è uno spazio all’aperto all’entrata del locale.

Tipica birreria irlandese, l’Irish è un piccolo ma accogliente locale del centro. Una-due volte a settimana si esibiscono cover band più spesso blues, folk, rock o rock ‘n roll.

Tipica vineria toscana dove è possibile degustare vini accompagnati da piacevoli piatti freddi, il tutto condito da un’atmosfera informale. Periodicamente propone rassegne musicali.

Via Pian d’Ovile 70 – Siena.

Piazza Gramsci 20-21

Via Sant’Agata 8


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cultura ed eventi a Siena e dintorni

AL CAMBIO

MEET LIFE CAFFÈ

Storico locale del centro città senese attivo specialmente venerdì e sabato con musica dal vivo. Gruppi prevalentemente rock ne calcano il palco, ma è possibile imbattersi anche in concerti blues, folk, pop e reggae (molto spesso cover band).

Altro bar di via di Pantaneto. Vi si possono fare piacevoli aperitivi, pranzi o colazioni. Piccolo spazio ben arredato e frequentato prevalentemente da studenti e giovani.

Via di Pantaneto 48

Via di Pantaneto 90

CORTE DEI MIRACOLI

CAFFÈ DEL CORSO

La CDM è un’associazione culturale. Oltre a corsi ed iniziative socio-culturali offre un’interessante programmazione musicale indipendente che interessa quasi tutti i sabato sera dell’anno ad esclusione del periodo estivo. I prezzi delle consumazioni sono decisamente abbordabili.

Storico locale del centro città senese sempre molto frequentato fino a tarda notte, senza dubbio il locale adatto per uno “shottino“ od un cocktail da gustare nelle strade adiacenti.

Via Roma 56

Via Banchi di Sopra 25

TEA ROOM

LA BIRRERIA

Elegante sala da tè situata dietro piazza del Campo. Arredata finemente e fornita di prodotti di alta qualità è tra i locali più chic della provincia. Vi si esibiscono jazz band ed altri gruppi acustici (solitamente di mercoledì).

“Birreria” – situata proprio in piazza del Campo – dispone di sei sale in ambientazione medioevale. Trasmette le più succulente partite di calcio per pay TV su degli schermi alle pareti.

Porta Giustizia 11

Questa mappa è stata gentilmente offerta da...

yogurtlandia via Pantaneto - Siena

Piazza del Campo


nightlife

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2013/14: viaggio tra i locali senesi

Tema caldo della nuova stagione autunno-inverno è il ritorno a pieno regime dei locali dopo la pennichella estiva. Esaurite o quasi - le feste paesane, le sagre, le notti bianche, le “giratine” in piazza e la maggior parte delle grosse feste di contrada all’aperto, si ritorna ai bar, ai locali, ai club. Facciamo pertanto un tour, un check up, delle attività dei locali di Siena e dintorni per acclimatarci e prepararci ai mesi più freddi e piovosi. Iniziamo dal centro città. Il Cacio & Pere l’anno scorso è stato il locale che - forse più di ogni altro - si è concentrato sulla musica dal vivo, e anche quest’anno sembra ripartire su questa falsa riga. Diverse sere a settimana saranno previsti contributi musicali di ogni tipo, e come l’anno scorso di ogni genere musicale. Ma non solo, anche altre

di Ernesto Alaimo

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forme di intrattenimento e di arte saranno coinvolte via via, come ad esempio esposizioni, presentazioni e jam session. Per quanto riguarda l’orario il C&P è, come di consueto, attivo già dall’aperitivo con concerti che partono dalle 20:00 circa. Di unTubo abbiamo parlato in un altro articolo presente in questo numero cartaceo, con un esteso approfondimento a riguardo. Ricordiamo che questo club è operativo settimanalmente con live music ed altri momenti culturali/gastronomici, e rammentiamo anche come molto si addica a pubblici chic e dagli interessi ricercati. Il Kroeg, in veste sempre più eterogenea, da quest’anno rilancia le proprie iniziative con tre appuntamenti fissi dal martedì al giovedì: Karakroeg, Festa Erasmus e giovedì musicale. Questo locale ben si presta agli amanti della buona birra e degli eventi live.

Passiamo alla Tea Room, altro caposaldo della notte a Siena. La Tea Room come ogni anno è l’ancora di salvezza per chi vuole ritagliarsi una serata in relax, con musica soft di sottofondo e magari un tè o un rum d’annata al sorseggio. Come ogni anno il mercoledì è il giorno dedicato alla musica dal vivo (sempre in acustico); da quest’anno la TR offrirà i suoi spazi anche a serate a sorpresa, prima delle quali sarà la festa organizzata da noi de Il Parere il 10 ottobre e intitolata P-Party. E’ da poco ripartita anche la nuova annata del Cambio, che come l’anno scorso alternerà musica dal vivo a serate DJ-set da ballare. Spazio come sempre a vecchie e nuove band e imprevedibili serate “alla Cambio” che possono decollare anche a tarda notte. Il Bellavista Social Pub di Pantaneto, un an-


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cultura ed eventi a Siena e dintorni golo di Cuba a Siena, negli ultimi mesi ha cambiato un po’ pelle... Mantenendo molte delle sue peculiarità tipiche, ma divenendo più movimentato e ballerino con musica pop, DJ-set e atmosfere che mescolano l’esotico e il commerciale. Altri posti-cult delle notti brave senesi sono il Barone Rosso, con il suo oceanico giovedì universitario ed il sempiterno e centralissimo Caffè del Corso. Oppure la Birreria di piazza del Campo e l’Enoteca Italiana in Fortezza. E come dimenticare L’Incontro? Residenza semi-fissa degli studenti del polo umanistico e vero e proprio must underground... Aspettando di sapere qualcosa in più sulle programmazioni del Sonar di Colle Val d’Elsa (open il 19 ottobre), del Blue Train di Poggibonsi, del Mattatoio n° 5 di Montepulciano e della Corte dei Miracoli, vi segnaliamo altri locali di interesse... Lo Skilè a

IN VINO MUSICA

Vico Alto è una soluzione alternativa per le vostre serate; oltre al giovedì che è il giorno preposto alla musica dal vivo, altri appuntamenti sono in previsione con feste ed eventi di vario genere. Il Caffè la Piazzetta, in via Montanini, da quest’anno ospita l’Aperipan del Movimento pansessuale senese ed è consigliato generalmente in orario aperitivo. Il nuovo Caffè Le Logge in Pantaneto è una sorpresa gradevole, con musica dal vivo di tanto in tanto, atmosfera anni ‘60 e un grazioso soppalchino. Poi c’è la Bottega di Dedo nei pressi di Porta Ovile, con serate a tema e aperitivi di qualità. Il Vinaio in via Sant’Agata da quest’anno darà vita invece a una rassegna di musica acustica dal vivo che inizierà giovedì 17 ottobre e proseguirà alternativamente un giovedì sì e uno no fino a dicembre. E ancora il Cloud Bar/alias Panificio Senese, in Massetana Romana, sede

di aperitivi di grido nella scorsa stagione. Infine ci sono i pub, quelli classici con una loro clientela e un loro stile proprio: il Maudit in Salicotto, il Lochness zona Fortezza, il Dublin Post – Irish Pub di piazza Gramsci, il Touchè Dinner Pub di piazza del Sale e infine il 115 in via De’ Rossi, nascosto ma suggestivo. Questa è una lista sommaria dei locali che animeranno la prossima stagione delle notti senesi, per gli studenti, i giovani e tutti quelli che hanno voglia di stare in giro e fare baccano. Non ce ne vogliate se abbiamo dimenticato qualcuno o qualcosa per strada... Anzi segnalateci gli eventi e i locali che più amate affinché possiamo inserirli in Agenda e approfondirli online, giorno per giorno, sulla controparte web di questo cartaceo: Il Parere.net... Buona serata, o meglio buone serate a tutti!


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Le stagioni di unTubo

Circa un anno fa, dall’idea di Mirco Vigni - già gestore del ristorante Le Logge - nasceva a Siena unTubo. L’idea era quella di creare un club in cui ogni giorno si potesse ascoltare musica live, ma anche leggere poesie, presentare libri, circondati da opere d’arte contemporanea e da un’atmosfera elegante ma calda ed amicale al contempo. Nella squadra che faceva nascere il progetto erano coinvolte diverse figure professionali nel mondo della musica e dell’arte contemporanea, che per passione si misero in gioco, accanto a Mirco. In un momento difficile per la città, anche e soprattutto a livello culturale, unTubo veniva alla luce proprio per colmare un vuoto

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lasciato dalla chiusura e dall’abbandono di molti spazi che nel passato avevano permesso a Siena di diventare un punto di riferimento, non solo in Toscana, per quanto riguarda il mondo dell’arte, della musica e più in generale della cultura tout court; con tutto ciò che questo aveva comportato in termini di indotto economico. Un progetto nato ambizioso, ma rivelatosi anche molto difficile da gestire vista la complessa regolamentazione burocratica, le ordinanze ed i regolamenti comunali che troppo spesso tendono a soffocare attività che pur soddisfano le richieste di clienti e cittadini. Tempo, energia, determinazione: sono que-

ste le basi imprescindibili per far nascere e crescere un’attività come unTubo, e sono ancora più importanti se il progetto si pone l’ambizione di dar vita, a Siena, ad un locale cosmopolita in tutti i sensi: come pubblico, come artisti, come arti coinvolte. A tal proposito Mirco Vigni, ideatore e gestore del locale, precisa: “unTubo è la ciliegina sulla torta di un fondo bellissimo acquistato nel 1995 da Gianni Brunelli. Nel momento in cui abbiamo deciso di ristrutturarlo per creare la cantina de Le Logge, lo spazio doveva essere una sala degustazione privata. Man mano che le idee si alternavano, però, prese corpo la


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cultura ed eventi a Siena e dintorni voglia di creare un luogo aperto, dove si potessero fondere varie tipologie di arte, per offrirle a tutti i cittadini e a chi visiti questa città”. Il progetto, ricordiamo, partì a settembre 2012 come circolo. Tuttavia, per vicissitudini di ordine burocratico ancora non chiarite, a unTubo venne tolta la licenza di somministrazione nel dicembre dello stesso anno... “Comprensibilmente delusi e almeno parzialmente scoraggiati per l’accaduto - continua Mirco - ricevemmo una solidarietà talmente ampia e calda che, ad aprile 2013, ci rimettemmo in moto, sebbene ancora a velocità ridotta, proponendo diversi eventi fino a giugno... per poi fermarci d’estate. Da questo ottobre ci riproviamo in modo deciso, con anima e cuore, per continuare a proporre uno spazio dove arte e musica possano esprimersi a fianco di vini di qualità. Non nascondo le difficoltà emotive nel rimettermi in gioco, ma sono convinto che l’indifferenza, l’autoreferenzialismo e la preoccupazione per un futuro incerto trovino in locali di questo tipo un antidoto e una cura più importante di quanto pensino le amministrazioni. Per cui, passo dopo passo, cercheremo di dare un’anima ad unTubo e, tra le mille difficoltà, sarà stimolante continuare a inseguire visioni astratte per poter concretizzare, un po’ alla volta e insieme a chi ci crede, una realtà più gioiosa”. La seconda stagione del locale di via Luparello riparte quindi con molte certezze, tanti stimoli e alcune novità. Si parte dalle nuove collaborazioni con Siena Jazz fino ad arrivare agli spettacoli teatrali, passando per

cene a tema e per il nuovo appuntamento fisso dell’”Aperitivo del Sabato”. Nella nuova stagione programmazione di eventi e contaminazione saranno ancora le linee guida da seguire, è quello che sottolinea Giulia Almagioni, responsabile della programmazione e della comunicazione di unTubo: “Stiamo ripartendo con la massima convinzione. Personalmente credo che un club come unTubo sia una fortuna quasi inaspettata per questa città, un luogo dove sembra di essere a New York, o comunque in una situazione aperta, cosmopolita, vivace, stimolante. Il nostro sforzo è di offrire una programmazione di alto livello, scelta e costruita in modo equilibrato tra il jazz più classico, l’avanguardia, le contaminazioni, la worldmusic e quelle esperienze o movimenti, nel panorama anche internazionale, che ci paiono valide ed interessanti. La programmazione di un vero e proprio club, non di un locale che fa di tanto in tanto musica. Diversi musicisti ci stanno contattando e dobbiamo selezionare perché, come si sa, non si possono proporre troppe serate. D’altra parte molti dei musicisti, anche stranieri, che hanno suonato da noi si sono

dichiarati entusiasti del club, dell’atmosfera che si crea, dell’attenzione autentica data ai musicisti. Questo ci sembra importante e ci incoraggia. Nella nuova programmazione vogliamo anche sperimentare un appuntamento con il teatro. Almeno inizialmente si tratterà di monologhi proposti da attori affermati, spettacoli con una loro regia e preparazione, ma offerti in una modalità vivace, quasi interattiva: mentre si beve un bicchiere di vino, mentre il locale si muove. I temi andranno dal classico riscritto in chiave ironico-moderna al contemporaneo, da Plauto a Wallace. Vedremo come funziona. Noi immaginiamo, sperimentiamo, allacciamo collaborazioni con chi, come noi, si impegna nel ridare vita alla cultura, poi si vedrà. Intanto abbiamo stretto una collaborazione esplicita con Siena Jazz e stiamo lavorando a forme di interazione col Siena Art Institute. Siamo aperti e in cammino”. Questa è la fotografia, la storia di unTubo fino ad oggi, costellata di buone idee, successi e qualche dolorosa avversità. Il resto della storia lo leggeremo più avanti, la scriveranno Mirco Vigni, i clienti, i musicisti e gli artisti coinvolti... serata dopo serata, calice dopo calice, parola dopo parola, nota dopo nota.

unTubo Indirizzo: via del Luparello n.2 | 53100 Siena Tel.: 0577 27 13 12 Sito web: www.untubo.it E-Mail: circolo@untubo.it

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curiosità

Lo sapevate che... Da quest’anno in città esiste uno “Sportello cinema del Comune di Siena”. Sarà il dr. Guglielmo Turbanti, dipendente dell’Ente, il responsabile dell’attivazione e del funzionamento che, in raccordo con l’ufficio Turismo e altre direzioni interne, la Toscana Film Commission e gli sportelli degli altri comuni toscani, si troverà a gestire questo servizio. Lo sportello dovrà fungere da attrattiva per le produzioni ed efficace strumento di promozione territoriale a costi estremamente contenuti. La realtà degli “sportelli cinema” è sempre più sentita dagli addetti del settore che, in tal modo, hanno a disposizione un unico punto di riferimento in grado di rispondere a tutte le necessità inerenti l’effettuazione di riprese cinematografiche e radiotelevisive, ad esclusione, chiaramente, del rilascio delle autorizzazioni richieste dalla normativa e per le quali sono competenti altri uffici. Lo sportello avrà funzioni front office per il rilascio di informazioni, la ricezione in prima istanza delle richieste, la mediazione inter istituzionale

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cultura ed eventi a Siena e dintorni

e la facilitazione dell’attività delle troupe; ma anche di back office per le competenze interne, l’elaborazione di proposte operative e i contatti con le altre esperienze presenti a livello nazionale. L’impatto dei film sulle location dove vengono girati ha un effetto immediato in termini di ritorno di immagine e di turismo. Lo testimoniano esperienze del genere - in tutto il mondo - in città già sedi di film di successo; lo testimonia anche l’esperienza senese relativa alla pellicola “La città ideale” di Luigi Lo Cascio del 2012 o lo 007 - Quantum of Solace del 2008 con Daniel Craig. In attesa di verificare i risultati e gli incentivi

curiosità

del nuovo Sportello Cinema, per intanto registriamo la positività di un’iniziativa che si muove nel giusto senso di rivalutare Siena come raccoglitore di momenti culturali attraenti e propensa a calamitare maggiore interessi turistici.


eventi in pillole

Eventi in pillole

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La seleziome degli appuntamenti più importanti nei prossimi mesi a Siena e non solo, per tutti gli altri eventi e sapere cosa fare vi invitiamo sulla nostra agenda online: www.ilparere.net/eventi-siena

Siena (SI) – Un Tubo

Jazz Manouche quartet Jacopo Martini e Thomas Kretzschrmar Quartet saranno ad unTubo venerdì 11 ottobre, a partire dalle 22.00, per un concerto tutto incentrato sul Jazz Manouche, genere fondato dal belga Django Reinhardt negli anni 30 e poi diffusosi in tutto il mondo. 11 ottobre ingresso gratuito

Jeff Mills Il DJ e produttore discografico americano, sulla scena musicale sin dagli anni ‘80 presenterà il suo dj-set all’Auditorium Essenza il 12 ottobre 2013. Un appuntamento da non perdere per gli amanti del dj-set con una vera e propria icona della console. 12 ottobre ingresso €20,7

Lucca (LU) – Centro storico

Siena(SI) – Santa Maria della Scala

Lucca Comics and Games

Viaggio intorno all’Uomo

Lucca Comics & Games il Festival internazionale del Fumetto, del Gioco e dell’Illustrazione si ripresenta quest’anno con un carnet di eventi, ospiti e spettacoli ancora più ricco, appetitoso e intrigante che in passato; consolidando quel ruolo guida che la rassegna si è conquistata nel corso della sua lunga esistenza.

La mostra vuole raccontare il maniera originale i molteplici aspetti di un universo, l’uomo, che l’obiettivo di McCurry ha saputo catturare nel corso degli anni. In ogni sua foto la presenza umana è protagonista assoluta, sia essa il soggetto dichiarato dello scatto o una presenza evocata o anche solo il punto di fuga di un paesaggio; sia essa causa o vittima di ciò che la circonda.

31 ottobre - 04 novembre ingresso a partire da €15

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Loc. Casetta (SI) - Auditorium Essenza

Fino al 3 novembre ingresso €10


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Firenze (FI) - Obihall

Brit Floyd

Siena (SI) - Teatro dei Rinnovati

Da quando i Brit Floyd si sono esibiti la primissima volta nel gennaio del 2011 a Liverpool, oltre mezzo milione di fans li ha acclamati durante le loro date in giro per il mondo. Un appuntamento imperdibile per i fans dei Pink Floyd con quello che viene definito “The World’s greatest Pink Floyd Show”. 27 novembre ingresso a partire da €28,75

Il ritorno a casa Harold Pinter scrive “Il ritorno a casa” nel 1964: è uno dei primi testi della maturità artistica del drammaturgo, la cui opera inizia in quegli anni ad essere riconosciuta a livello internazionale. Il dramma, caustico e feroce, racconta il disgregamento di legami familiari fondati sull’ipocrisia e sulle cancrene che dolori ed esperienze interne ed interiori hanno maturato nel tempo. 10 - 12 dicembre ingresso a partire da €7

Firenze (FI) - Palazzo Strozzi

L’avanguardia russa In programma a Palazzo Strozzi dal settembre 2013 Fuoco e ghiaccio.L’Avanguardia russa, la Siberia e l’Oriente è la prima mostra internazionale a riconoscere l’importanza fondamentale delle fonti orientali ed eurasiatiche nel Modernismo russo. fino al 19 gennaio ingresso €10

Pisa (PI) - Blu | Palazzo d’arte e cultura

Andy Warhol Dall’11 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014 oltre centocinquanta opere, provenienti dall’Andy Warhol Museum di Pittsburgh e da numerose collezioni americane ed europee, ripercorreranno il percorso creativo dell’artista che tanto ha rivoluzionato l’arte del XX secolo. Fino al 2 febbraio ingresso €10

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il Parere - Free Press 5