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Anno I - n° 1

editoriale

Tu-Tigullio Unito

Con il mese di luglio prende corpo un progetto editoriale basato sulla democrazia partecipata, dunque di impianto popolare, che intende sostituirsi alla “mai nata”: Quinta Provincia (istituzionale!). Molti ricorderanno per quanto tempo, anni ed anni, sia stata dibattuta la creazione della provincia di Chiavari. Con l’avvento delle norme della UE, le provincie sono state destinate alla eliminazione. Questo è un evidente vantaggio per la popolazione “attiva” che può finalmente realizzare un progetto intelligente. Sono infinite le ragioni che suggeriscono l’unità dei comuni del Tigullio (entroterra e costa) e il suo distacco dalla città metropolitana (se mai sarà realizzata) di Genova. Questa pubblicazione si è data il compito di individuare i cittadini “attivi” per mettere in moto la nuova “entità” territoriale.

“MANUALE” d’uso

della pubblicazione. TU, Tigullio Unito è una pubblicazione di rete che trovi alla pagina http://publicinco.org/ dove puoi leggere tutto ciò che ti interessa e che qui, sulla versione cartacea, non troverebbe posto sufficiente, se non in almeno 1000 pagine. Segnati quindi l’indirizzo, accendi il computer e apri la pagina... troverai la pubblicazione sfogliabile in rete gratuitamente e all’interno delle pagine troverai molti links che ti rimanderanno ad altre pagine... tutto il resto è assai facile! Dalla rete potrai interagire con la redazione e pubblicare commenti ed osservazioni; potrai chiedere informazioni e altri links che ti consentiranno di “conoscere” ciò che ti interessa. Potrai usare l’indirizzo di posta: publicinco@TU5.tv se vorrai interessarti di

qualche cosa che hai letto e vorrai tenere riservato il tuo intervento. TU, Tigullio Unito è inviato via mail a molte centinaia di persone in Europa e nel resto del mondo in cui si sono insediati da anni i liguri che emigrarono, in particolare, dall’area levantina... Se non hai un collegamento INTERNET, TU, Tigullio Unito potrà offrirti diverse soluzioni e potrà indirizzarti all’acquisto di un computer, anche di “seconda mano”, così come potrà avviarti all’uso di questo moderno strumento di comunicazione... in questo caso sarà sufficiente inviare un sms al numero di cellulare della redazione 3933159383 scrivendo: “NON HO INTERNET” e riceverai un messaggio in risposta.

In evidenza Il Governo dello Stato non c’è più! Te ne rendi conto quando due fucilieri della marina vengono rispediti in India perché gli interessi delle multinazionali sono più importanti di due soldati che hanno ubbidito ad ordini superiori. Il GOVERNO dello Stato non c’e’ più, te ne rendi conto quando fuori Montecitorio decine di lavoratori di Caserta che stanno perdendo il posto ti abbracciano, piangono, ti implorano di fare in fretta e dentro il Parlamento viene bloccato dal PD che ha ubbidito ad ordini superiori. Il GOVERNO dello Stato non c’e’ più, te ne rendi conto quando chiedi spiegazioni al Governo medesimo su un presunto caso di corruzione internazionale riguardante l’ENI e il Viceministro Fassina ti risponde: «noi non possiamo fare nulla» dimenticando che lo Stato e’ l’azionista di maggioranza dell’ENI. Il GOVERNO dello Stato non c’e’ più, te ne rendi conto quando una donna e sua figlia di sei anni vengono rapite e spedite in Kazakistan in barba al diritto internazionale. Il GOVERNO dello Stato non c’e’ più e quando manca uno “Stato governato” arrivano I dubbi. Ti domandi quanto gli interessi che Finmeccanica ha in India abbiano influito sulla gestione del caso

maro’. Ti domandi quanto gli interessi del condannato in appello Berlusconi influiscano quotidianamente sui lavori parlamentari. Ti domandi quanto lo stesso ENI e gli interessi economici che il Satrapo di Arcore e Putin possiedono in Kazakistan abbiano influito sul caso Ablyazov. Ti chiedi se sia solo un caso che questo fine settimana B. sia in compagnia di Putin in Crimea. Ti domandi quanto possa essere credibile un Ministro degli Interni che dichiara di non essere stato avvisato del blitz. Il GOVERNO dello Stato non c’e’ più, I due fucilieri della marina, la donna kazaka con sua figlia sono l’esempio dei reiterati fallimenti dei nostri Governi anche in materia di politica estera. Sono l’esempio di quanto il grande capitale influisca sulla vita di noi cittadini, di quanto la supremazia della finanza e dell’economia sulla politica abbia toccato il punto più alto. Il GOVERNO dello Stato non c’e’ più e I cittadini devono prenderne atto come devono prendere atto che occorre riprendercelo e tornare a respirare tre persone libere... il metodo per risolvere la questione, per noi levantini, parte da “TU”! Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/


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Trasferimento di informazioni: Una “analogia” utile

La linfa arborea

La teoria della comunicazione prese le mosse dalla risoluzione di un preciso problema tecnico: studiare le condizioni per migliorare l’efficienza della trasmissione di segnali attraverso apparati tecnici di trasmissione. Lo sviluppo di questa teoria fisico-matematica è parallelo alla grande evoluzione delle telecomunicazioni. In realtà, l’influenza delle ricerche è andata oltre il problema specifico per cui era nata. Infatti, oltre alla definizione di comunicazione che ancora oggi utilizziamo, ne è derivata anche l’elaborazione di uno schema generale dei processi comunicativi, che ha goduto di una diffusione vastissima negli anni seguenti. Lo schema della “linfa arborea”, che per analogia è assai funzionale, ha l’obiettivo di indi-

viduare quegli elementi che devono essere presenti ogni qual volta si verifichi un trasferimento di informazione (la “captazione”, il trasferimento, l’elaborazione, la fruizione). Il messaggio viene codificato in modo da poter ottenere un segnale da inviare al ricevente attraverso un trasmettitore. Una volta ricevu-

Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

Europa Unita La domanda che si pongono in molti è la seguente:

EUROPA – OCCIDENTE – GIOVANI… QUALCHE GRANDE ESEMPIO! L’Europa, molti anni or sono, nacque da un’idea molto intelligente: “unita nella diversita’

Stiamo parlando di molti decenni... quasi 7! Perchè l’dea era nata nel 1951 dopo i primi accordi tra alcune nazioni europee che erano uscite “vincitrici” dal secondo conflitto mondiale. L’idea era buona, in sostanza, ma, come accade spesso, talune buone idee vengono infiltrate e modificate a vantaggio di elementi umani affetti da megalomania... non c’è alcun riferimento a personaggi attuali (parliamo di persone già “morte”!) Se poi ad infiltrarsi, oltre gli umani, sono anche “modelli di pensiero antisociali“, la questione si complica parecchio ! Uno di questi ”modelli di pensiero antisociali”

to, il segnale sarà decodificato e riconvertito nel messaggio originale. Tra il trasmettitore e il ricevitore, c’è il canale, ovverosia il mezzo attraverso il quale transita il segnale (l’aria per un messaggio acustico, un cavo per un messaggio telefonico, ecc.). Elemento di ostacolo al processo comunicativo è il “rumore”, cioè la presenza di disturbi lungo il canale che possono danneggiare i segnali (ad es., il rumore ambientale o le interferenze elettromagnetiche che si possono generare lungo un cavo di trasmissione).

ha il nome, sconosciuto ai più, di: AVALANCHE MISSION ! Si potrà leggere il tutto in un libro in uscita a natale 2013, (vedi nella IV di copertina di questa pubblicazione.), faremo però riferimento a quel testo abbastanza di frequente! Ad ogni buon conto, prima di analizzare dettagli riferiti ai “modelli“, è utile fare attenzione ad alcune questioni molto importanti se si vuole avere una valutazione “neutra” di che cosa è l’EU e di quali grandi battaglie dovrà affrontare. Nei prossimi numeri potremo renderci conto delle influenze negative dei ”modelli” e potremo conoscere gli “utili idioti” che ne sviluppano le negatività! Utilizzeremo tre filmati di You Tube che sono disponibili in rete a chiunque e che trattano le cosiddette “grandi questioni” non solo europee:Il primo, che tratta di questioni “umane” ed ha un rilevante spessore morale, è di Gianna Jessen: h t t p : / / w w w. yo u t u b e . c o m / watch?v=uGBhokyHnHo Il secondo, che si interessa di giovani e ambiente, si avvale del contributo di Severn Suzuchi: per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

“Conviene restare in europa”? La risposta è scontata “SI“. Per quale ragione si deve assumere questa posizione ? Nella realtà non vi è una sola ragione, ma una quantità di “ragioni”. Vediamone alcune, espresse con semplicità, poi, se fosse necessario, a seguito di richieste, si potranno affrontare più approfonditamente tutti gli argomenti. 1) La EU (o UE) è una aggregazione di stati/ nazione (non di popoli) che tenta di avere un peso nel futuro in vista della prossima guerra (non necessariamente combattuta con le armi comunemente intese) tra la Cina e gli Usa (ed i loro alleati). Qui un “assaggio” in un video di Giulietto Chiesa: http://www.youtube.com/ watch?v=sBSLbQG–3k 2) La EU (o UE) ha gravi problemi interni di equilibrio monetario e quello italiano, ormai entrati a pieno titolo nel meccanismo comunitario, è uno dei più destabilizzanti per il gigantesco spreco della burocrazia “in un solo progetto sono stati spesi in fotocopie 456mila euro e altri 22mila euro sono serviti per distruggere le fotocopie stesse”!!!! http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/sprechi_burocrazia/notizie/303327. shtml per continuare a leggere vai al link: http://publicinco.org/2013/07/12/europa-unita/

Intervista a Ida MAGLI sull’Europa unita L’antropologa, risponde alle domande “significative” sull’Europa Unita Come inizia a parlarci di Europa ? “Che venga in Italia una delegazione del Fondo monetario internazionale a verificare che i patti stabiliti siano messi in atto, è un’umiliazione intollerabile per gli Italiani”. Ida Magli non fa sconti: il momento politico è basso, molto basso. “E’ il riconoscimento del governo, davanti al mondo, di non essere capace di tenere fede agli impegni”. E per l’antropologa e scrittrice, editorialista, trattasi di “un gesto illecito da parte di qualsiasi governo che Napolitano dovrebbe rifiutarsi di firmare“. L’Italia sotto il controllo dell’Fmi: siamo giunti – lei dice – al “crollo della democrazia”. “E’ soltanto una conferma e un’aggravante, ma il crollo della democrazia si è avuto fin da quando è stata tolta ai popoli e ai suoi rappresentanti la sovranità monetaria (in Italia in base alla Costituzione che recita: “La sovranità appartiene al popolo”) per consegnarla ai banchieri che ovviamente non ‘rappresentano’ altro che se stessi. L’intervento del Fmi è inac-

cettabile”. Sfiducia dei mercati e debolezza dell’Unione europea: il senso è che una maggiore integrazione politica oltre quella economico-finanziaria avrebbe significato più stabilità? “No, no, affatto. L’ Europa, per dirla con le parole di un illustre esperto di geopolitica e amico della sinistra, Lucio Caracciolo, ‘è un bluff’, ossia non la si poteva e non la si può unificare se non come finzione perché è impossibile

TIGULLIO UNITO:

I Comuni del progetto

I comuni che compongono l’area indicata nel progetto saranno poi in grado di rinunciare alla loro “individualità” ? I sindaci e/o le amministrazioni sapranno recepire il dettato europeo che impone loro una attività di creazione di ricchezza intrinseca dei territori ? Comprenderanno che questa è la dimensione migliore che si può dare al comprensorio e che la cosiddetta “crisi” potrebbe essere motivo di un enorme slancio in avanti, con benefici diffusi così ampi che mai prima si erano ipotizzati ? Vedremo che cosa accadrà nei prossimi mesi, le possibilità sono tutte li a portata di “mano”... In generale sembra che le amministrazioni “ISOLAZIONISTE“, dopo la caduta di Agostino a Chiavari, non siano più così forti (lui è stato un “modello” per tutti i sindaci che si sono voluti “chiudere in casa“!).

Molti sindaci, non in scadenza di mandato, si sono già dichiarati (!!!???) propensi ad agire in una visione di comprensorio ampio e sinergicamente utile a sfruttare nell’intero arco dell’anno, tutte le correnti di flusso turistico che siano aggredibili con messaggi reali e non con chiacchiere e finte “certificazioni” che si comprano un po’ dovunque (Bandiere

unificare nazioni, lingue, storie, letterature, arti, che hanno raggiunto ognuna il massimo sviluppo nella propria singola identità. 27 lingue diverse sono 27 culture, popoli diversi. Insomma non si può unificare Wagner con Verdi, Dante con Goethe salvo che disfandosene del tutto. Cosa che appunto gli economisti hanno fatto e continuano a fare, valutando le Nazioni europee in base al Pil, che appunto esclude la civiltà, la vera, unica ricchezza delle Nazioni europee. Mi permetto di aggiungere che tutto questo era evidente fin dall’inizio tanto che io ho pubblicato un libro su questo argomento, con il titolo Contro l’Europa, già nel 1997″. In un editoriale lei dice che l’Italia farebbe bene a uscire dall’euro. Ma non crede che, come dice l’economista Mario Comana in una nostra intervista, le conseguenze sarebbero devastanti? “Le conseguenze dell’ingresso nell’euro sono state ‘devastanti’, ma nessun economista se n’è preoccupato tanto che per l’Italia la gestione dell’ingresso nell’euro è stata condotta da un economista come Prodi e da un banchiere come Ciampi. Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

LINK ALLE PAGINE DI RETE CHE TRATTANO DELLA CRONACA DEL TIGULLIO: http://www.levantenews.it/ http://www.menabonews.it/ http://www.tigullionews.com/ http://www.ilnuovolevante.it/ http://www.ilsecoloxix.it/levante/ Chi desiderasse inserire il link di altre pagine può contattare: publicinco@TU5.tv Blu, Stelle Gastronomiche, IGP, DOP, DOCG, ecc.ecc..). I turisti che non si fanno guidare in branco sono i migliori “agenti pubblicitari” dell’area levantina una volta rientrati nelle loro case, ma solo ed esclusivamente se, al posto delle sigle e siglette, ricevono qualità, civiltà, educazione, cultura e, naturalmente, lo “spettacolo” ambientale del levante che, senza quelle specificità positive appena citate, rimane solo un deserto! Un deserto certamente affascinante ma privo di “fruitori discreti” delle sue qualità. Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/


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RIFIUTI ZERO: Sestri Levante “modello” per la Liguria Dal sito di “levantenews.it”: h t t p : / / w w w. l e v a n t e n e w s . i t / i n d ex . php/2013/06/29/sestri-progetto-comprorifiuti-per-una-scuola-sostenibile-1/ Sestri: progetto “Compro rifiuti”: per una scuola sostenibile (1) Dai Comitati Genitori Scuole Sestri Levante riceviamo e pubblichiamo. L’inchiesta e la condanna della Corte dei Conti agli amministratori di Recco per non avere raggiunto le quote di “differenziata” stabilite dalla “I Comitati Genitori delle Scuole di ogni ordine e grado del Comune di Sestri Levante, hanno condiviso il progetto presentato da Enrica Gianelli in collaborazione con l’Ass. Comitato 4 Valli, denominato “Compro Rifiuti”, finalizzato a sensibilizzare i bambini e ragazzi sull’importanza e l’utilità della raccolta differenziata e nel contempo finanziare progetti didattici della scuola penalizzati dai sempre più consistenti tagli. Il “Compro Rifiuti” prevede nei 13

plessi (12 del Comprensivo e 1 plesso I.I.S. “Deambrosis – Natta) la raccolta di carta e plastica dentro le aree scolastiche facilmente fruibili dagli studenti e periodicamente il ritiro e la pesa del materiale da parte dell’Associazione 4 Valli con l’accredito mensile dei fondi

Plastica…..dov’è il “trucco” ?

RIFIUTI ZERO una “filosofia” totalmente sconosciuta: Cominciamo per gradi a conoscere ciò che non serve, anzi, magari capiamo anche “a chi serve”... sarà assai utile !! (con il gratuito contributo di “RIFIUTI ? NO…. NUOVA MATERIA!!) Capitolo 1: la “PLASTICA” (la nostra “morte”! e la ricchezza primaria dei petrolieri….) Le plastiche sono costituite da macromolecole dette “polimeri” a loro volta costituite da catene di molecole più piccole, dette invece “monomeri”. I differenti tipi di plastica differiscono tra loro per l’aspetto esteriore e la destinazione d’uso, ma hanno in comune alcune caratteristiche ben precise: sono leggere, lavabili, economiche, facilmente malleabili una volta riscaldate, riproducibili in serie e particolarmente funzionali per la conservazione dei cibi. Le materie plastiche più diffuse sul mercato dei prodotti di consumo sono: • il PE (polietilene): usato per la produzione di sacchetti, cassette, nastri adesivi, bottiglie, sacchi per la spazzatura, tubi, giocattoli, etc. • il PP (polipropilene): utilizzato per la produzione di oggetti per l’arredamento, contenitori per alimenti, flaconi per detersivi e prodotti per l’igiene personale, moquettes, mobili da giardino, etc. • il PVC (cloruro di polivinile): impiegato per la produzione di vaschette per le uova, tuba-

zioni e pellicole isolanti tanto che lo si trova anche tra i muri di casa, nelle porte, nelle finestre o nelle piastrelle e, addirittura, nelle vesti di carte di credito • il PET (polietilentereftalato): utilizzato soprattutto per le bottiglie di bibite e di acqua minerale, ma anche per la produzione di fibre sintetiche • il PS (polistirene o meglio noto come polistirolo): usato per produrre vaschette per alimenti, posate, piatti, tappi, etc. Rifiuti di plastica riciclabili - Tutti i contenitori che recano le sigle PE, PET e PVC - Contenitori per liquidi - Bottiglie per bevande - Flaconi per prodotti per l’igiene personale e pulizia per la casa - Shampoo, Bagnoschiuma - Detersivi - Vaschette per l’asporto di cibi - Confezioni per alimenti - Polistirolo espanso degli imballaggi e simili - Borse di nylon - Plastica in pellicola Attenzione: questo non è plastica da riciclare! Tutti i contenitori che non recano le sigle PE, PET e PVC, tutti i contenitori che presenta-

che se verranno utilizzati per progetti sportivi o per progetti “orti” saranno maggiorati di una percentuale che varia dal 20% al 40%. Fondi devoluti alla scuola con la premiazione del plesso più “virtuoso” . Le Dirigenti Garibaldi Andreina e Paola Devincenzi hanno promosso sin da subito con entusiasmo l’iniziativa dei Comitati presso i Collegi Docenti e Consigli d’Istituto. Ieri la promotrice del progetto ha incontrato il neo Assessore all’Ambiente Paula Buongiorni , l’ing. Fresia e la Dirigente delle Scuole del Comprensivo di Sestri Levante Andreina Garibaldi per la progettazione operativa da avviare sin dai primi giorni di scuola. Oltre alle finalità di carattere finanziario, i promotori, Dirigenti e Assessore auspicano che tale messaggio condiviso con i docenti e facente parte del programma didattico aiuti a perseguire l’obiettivo primario : consentire agli studenti di assumere piena consapevolezza delle proprie azioni che sono mirate al riutilizzo del “rifiuto” che verrà trasformato in nuova materia.

Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/ no residui di materiali organici (es.: cibi) o di sostanze pericolose (vernici, colle, etc.), giocattoli, custodie per cd, musicassette e videocassette, piatti, bicchieri e posate in plastica, tubi di dentifricio, bottiglie di olio, rifiuti ospedalieri (es.: siringhe, sacche per il plasma, contenitori per liquidi fisiologici e per emodialisi), beni durevoli di plastica (es.: articoli di casalinghi, elettrodomestici, completi per l’arredo, etc.), articoli per l’edilizia, grucce per appendiabiti. Smaltimento Plastica Tra le ragioni che spingono a fare la raccolta differenziata della plastica si può, senz’altro, annoverare la sua lenta degradabilità. Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

TURISMO, questo sconosciuto...

Con turismo naturalistico si indicano tutte le tipologie di turismo per le quali la motivazione di base del viaggio/soggiorno è l’osservazione e l’apprezzamento della della dimensione naturale e delle culture tradizionali (modi di espressione socio/antropologica) La motivazione naturalistica non esaurisce le ragioni della vacanza in un’area dove a breve distanza si possono contemplare area marina, collinare, montana. Pertanto la presenza “di altri motivi di vacanza” e l’aspettativa di svolgere determinate attività, consentono di individuare all’interno del turismo naturalistico almeno quattro tipologie di turismo: Turismo ricreativo Turismo attivo Turismo rurale Turismo educativo

visita a siti naturali e culturali, alcuni trasferimenti in aree di prossimità per l’osservazione delle tipologie di vita “culturalmente tradizionali”. 2. Turismo attivo La vacanza prevede la pratica, anche occasionale, di attività sportive. La pratica diventa supporto per rendere la vacanza apprezzabile ed appetibile anche da chi non ha come priorità quella di fare sport ma ama, comunque, assistere a manifestazioni sportive in genere

1. Turismo ricreativo La motivazione di vacanza si basa essenzialmente sul riposo e il relax, l’effettuazione di brevi passeggiate non impegnative, la breve

o visitare percorsi culturali e storici, ambientali e naturali servendosi di itinerari ciclistici, di trekking, di nautica o di ippoturismo arrivando anche al volo a vela nelle varie tipologie consentite dall’area. 3. Turismo rurale Si parla di turismo rurale quando la ricerca della “cultura rurale” è una componente importante della struttura motivazionale della vacanza. Questa ricerca può manifestarsi in vari modi: soggiorni in agriturismo (ed esercizi rurali in genere sia di apprendimento che di esecuzione), partecipazioni ad attività rurali, percorrere itinerari enogastronomici, soggiorni in piccoli borghi rurali, partecipazione a corsi di manipolazione e trasformazione di prodotti di coltivazione (frutti, ortaggi,ecc.) così come di prodotti di cattura/prelievo. Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

Turismo rurale e... ”quattro valli”! Il turismo rurale, ben definito in un altro articolo Cosa sia la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) è presto detto, poichè si tratta dell’ennesima propaggine tentacolare della finanza speculativa. Molte persone, talvolta in “buona fede” non si accorgono di compiere azioni volte alla distruzione del territorio perchè agiscono sulla spinta della fortissima volontà della GDO di distruggere il settore primario dell’economia (agricoltura tradizionale ed artigianato produttivo). La GDO finanzia la maggior parte delle iniziative che hanno come scopo la cancellazione degli ultimi “motivi” validi a perseguire il disegno denominato “FILIERA CORTA” che è l’unico in grado di creare ricchezza di area e consentire la distribuzione del beneficio economico derivato alla maggior parte della popolazione. In questo momento nell’area del Tigullio (sia n e l l ’ e n t r ote r r a come sulla costa)

si sta verificando una invasione dei terreni da parte degli ungulati che distruggono ogni cosa possibile (strutture, canali, coltivi, elementi naturali diversi…) così che le persone che ancora ritengono “moralmente corretto” dedicarsi alle attività agrosilvopatorali si sentano abbandonate a se stesse. Nell’area del levante è sorto un comitato spontaneo, poi divenuto associazione, denominato “Comitato4valli” http://comitato4valli.blogspot.it/ che si è dato il compito di tutelare gli interessi di molte centinaia di conduttori di attività del comparto. La Regione Liguria e la Provincia di Genova (commissariata) rispondono delegando i sindaci dei comuni ad emettere ordinanze specifiche volte alla ri-soluzione del problema... ma lo “scetticismo” è tanto ! Ci si chiede: <<se la Regione e gli enti sottoordina-

ti non predispongono preliminarmente delle norme che vadano nella direzione di arrivare alla “smilitarizzazione” del territorio dalle truppe della GDO, come sarà possibile credere nella volontà positiva delle “declamazioni propagandistiche” dei vari soggetti politici in campo? La GDO (i supermercati) hanno letteralmente occupato il territorio... SIAMO INVASI è non si riesce a comprendere perchè la popolazione non riesca a comprenderlo! La gran massa monetaria che i cittadini riversano nelle casse dei supermercati se ne va altrove (FUORI ITALIA) e riduce consistentemente la massa monetaria circolante! Grazie ad una tassazione di “favore” i grandi gruppi della GDO (Ikea, Auchan ecc.) emettono scontrini “NON FISCALI” perchè pagano tasse (!!??) nei paradisi fiscali... E’ quello che si chiama “sandwich olandese” con migrazione di capitali fuori dall’Italia. http://www.investireoggi.it/fisco/ikea-risparmia-sulle-tasse-il-trucco-ce-non-levasione/ Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/


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il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro. Otto Heinrich Warburg ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico. Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido... Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

CANCRO: DENTI DEVITALIZZATI?

RISCHI SERI PER LA SALUTE! E’ una polvere costituita da: 52% di Mercurio e 48% da una lega a base di Argento(16%), Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%) utilizzata dai dentisti per le otturazioni. Una dose moderna di amalgama contiene circa 440mg di Mercurio e 400mg di lega. Una otturazione con amalgama rilascia ogni giorno da 0.5 a 0.10mg di Mercurio per fenomeni di abrasione, corrosione, disgregazione elettrolitica generati dai diversi metalli in ambiente salino come nella cavità orale, la bocca; anche i sali dei cibi, le acque gassate, gli acidi alimentari, ecc. accentuano la naturale disgregazione delle amalgame. I metalli rilasciati per il 50% si depositano nei tessuti cellulari inibendo processi enzimatici e metabolici del nostro corpo; l’altro 50% viene eliminato attraverso le urine e le feci e va ad inquinare l’ambiente in cui viviamo, il terreno e quindi lo ritroviamo anche nella frutta, i cibi, le verdure, ecc. e nelle falde acquifere. L’alternativa è costituita per ora dalle resine composite, dalla ceramica e dall’oro utilizzabili, purché siano testati e bio compatibili con il soggetto che li deve ricevere in bocca. Buona norma comunque è ricoprire, se possibile, ogni tipo di metallo presente nella bocca, con idrossido di calcio, per avere un minore danno. Gli autori di una perizia presentata alla Procura della Repubblica di Francoforte, i Prof. Dott. O. Wasseman, M. Weitz ed il libro documento del Dott. C. Alsen Hinrichs, Università di Kiel, Istituto di Tossicologia, hanno anche pubblicato i lavori su riviste qualificate. Il Tribunale di Francoforte ha così definito l’amalgama: “dalle otturazioni di amalgama

deriva palesemente un rischio non irrilevante per la salute umana. L’amalgama può far ammalare, cioè essa è generalmente in grado di provocare disturbi sanitari in un numero rilevante di persone portatrici di amalgame”. Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

SALUTE : la RESPIRAZIONE I dot tori tagliano il cordone ombelicale dei neonati prima che i piccoli polmoni del bambino abbiano avuto il tempo di liberarsi dal fluido che li riempiva quando era nell’utero, perciò il primo respiro del neonato è dettato dal panico e provoca un dolore lancinante perché i suoi tessuti delicati subiscono il violento ingresso dell’aria per la prima volta. Questo trauma è talmente forte da indurre inconsciamente la maggior parte della gente a non respirare a fondo per paura di sperimentare nuovamente quel dolore. Fin dalla più tenera età abbiamo imparato che quando qualcosa era troppo spaventoso o troppo doloroso, potevamo attutire la nostra sensibilità di quel momento trattenendo il respiro: si otteneva un effetto quasi anestetico. Questa tecnica ci ha aiutato a superare molte situazioni che non eravamo pronti ad affrontare. Abbiamo quindi imparato a limitare la nostra vitalità limitando la respirazione, potevamo “spegnere” delle sensazioni e dei sentimenti che spesso per i nostri genitori non erano accettabili. Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

IL “BUSINESS” DELLA MALATTIA INVENTATA SI POSSONO FARE MOLTI SOLDI DICENDO ALLE PERSONE SANE CHE SONO MALATE Così inizia un articolo scritto per il “British Medical Journal” da un giornalista scientifico, un medico di base e un professore di farmacologia clinica, il cui titolo esplicita l’argomento: Vendere malattie: l’industria farmaceutica e il mercato della malattia.Gli autori dimostrano, con numerosi esempi, che c’è una costante azione, da parte dell’industria farmaceutica, di medicalizzazione della società, al fine di allargare il mercato.Lo studioso della Sanità Gianfranco Domenighetti così descrive le strategie di allargamento del mercato messe in atto dall’industria e dagli altri anelli della rete.“Anticipazione della diagnosi, screening e altre procedure assimilabili, che tendono ad estendere il dominio della malattia sul piano temporale della vita. Abbassamento della soglia tra normalità e patologia, che tende ad estendere il dominio della vita sul piano quantitativo. Attribuzione della qualifica di patologico a condizioni esistenziali comuni, che tendono ad estendere il dominio della malattia sul piano qualitativo” Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

SALUTE: la DIETA VEGANA “Hai il diabete? Diventa vegano”. A breve questo potrebbe essere lo stralcio di una conversazione medico-paziente a Milano. Perché la nuova linea suggerita dall’Asl del capoluogo lombardo ai camici bianchi, sulla base degli ultimi studi in materia, è proprio quella di prescrivere una svolta alimentare a chi combatte con il diabete di tipo 2. Una svolta che porta all’addio alle carni. “Dieta vegana, oppure mediterranea correttamente impostata, attività fisica, cessazione dal fumo”. Ecco le prime ‘terapie’ da indicare ai pazienti, secondo quanto viene riportato in un documento “destinato a 1.100 medici di medicina generale della metropoli e a specialisti in forze negli ospedali”, spiega Alberto Donzelli, direttore del Servizio educazione all’appropriatezza dell’Asl di Milano, anima del progetto. Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli

CICLO DELLE ACQUE:

Il “ciclo”...in bella mostra! Molti secoli fa, Erodoto, il grande storico greco, sosteneva che il Nilo (il fiume che scorre in Egitto) avesse le sue sorgenti nelle nuvole. Secondo voi aveva torto o ragione? Andiamo per ordine. Il calore del sole scalda l’acqua presente sulla Terra (oceani, mari, laghi, fiumi ma anche piante e terreno) facendola evaporare. A sua volta il vapore acqueo sale e si condensa formando le nubi. A questo punto interviene il vento che “soffia” le nuvole cariche di vapore verso i continenti provocando quei fenomeni chiamati “precipitazioni”, cioè la pioggia, la neve o la grandine... Nei climi più freddi l’acqua delle precipitazioni rimane intrappolata in nevai o ghiacciai che, anche se molto lentamente, scorrono verso quote più basse dove si sciolgono. Nelle regioni polari questo mecca-

nismo è ancora più lento tanto che nei ghiacciai si può trovare anche acqua caduta sulla superficie terrestre decine di migliaia di anni fa. Ecco perchè i ghiacciai possono essere considerati come le ultime riserve di acqua perfettamente intatta del Pianeta. Il loro scioglimento, quindi, (fenomeno causato dal surriscaldamento della Terra) oltre a comprensibili problemi ecologici, implica anche la perdita di una riserva molto preziosa per l’uomo. Dell’acqua che arriva a terra

un terzo evapora dal suolo o dalle piante (e torna ad alimentare il ciclo dell’acqua), un terzo cade nei bacini e un terzo s’infiltra in profondità fino ad arrivare, dopo percorsi che possono essere lunghi anche decine e decine di anni, ad alimentare le falde sotterranee; in alcuni casi si formano veri e propri laghi o fiumi che scorrono nel sottosuolo e, a volte, riaffiorano in superficie dando luogo alle sorgenti. L’Uomo può alterare il ciclo naturale dell’acqua modificando, per esempio, l’equilibrio della vegetazione (deforestazione), coprendo fiumi e torrenti o modificandone il percorso spontaneo, tanto da interferire nel processo di evaporazione. Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

Da dove viene l’acqua? 4,6 miliardi di anni fa la Terra era una sfera semisolida, non c’era l’ossigeno, perchè non si era ancora formata l’atmosfera, ed il pianeta era avvolto da una densa coltre di nubi che impediva la dispersione del calore e del vapore acqueo, prodotti dai geyser e dai numerosi vulcani in attività. Inizialmente l’acqua giunse trasportata dalle comete (costituite essenzialmente da ghiaccio e frammenti di roccia), che a quei tempi erano molto numerose e venivano attratte dai pianeti in via di formazione. Poi la temperatura della Terra cominciò gradualmente a diminuire e quella grande quantità di vapore si trasformò in pioggia. Piovve per milioni di

anni, un vero e proprio diluvio che creò gli oceani dove, dopo un miliardo di anni, iniziarono a svilupparsi primitive forme di vita... Si dovette aspettare ancora molto tempo (2 miliardi e 600 milioni di anni) prima che apparissero i primi organismi viventi, inizialmente vegetali e poi animali (compreso l’uomo), che avrebbero colonizzato la superficie terrestre. L’acqua, infatti, è essenziale alla vita sulla Terra: senz’acqua il nostro pianeta sarebbe un’enorme massa rocciosa priva di alberi, animali e persone. Per continuare a leggere vai al link: http://tigulliounito.org/articoli/

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Anno I- n째 1 - Giugno 2013 - - Stampa: Tipografia ME.CA, Recco - In attesa di registrazione

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TIGULLIO UNITO N° 1 - LUGLIO 2013