Page 1

IL GIOIOSO CONFESSIONALE DI PAPARAZZIN

IL PAGINONE SATIRICO NON NEGOZIABILE NÈ RICATTABILE

Famigliola Cristiana è il gioioso confessionale di Paparazzin che è il paginone satirico di Liberazione che è l’allegrotto giornale di Rif. Comunista, che chiamarlo partito obiettivamente fa’ ride. Tutto torna. Questo è il numero II speciale estivo di domenica 24 agosto 2008 - Per voi in sacrestìa: Mauro Biani, Alvise Spanò, Marco Scalia, Plantu, Makkox, Bertolotti e De Pirro, Edoardo Baraldi, Kanjano e Ferro, Frago e Mazza, Manlio 3, Fabio Pecorari, Andrea Frau, Marco Pinna, Mario Natangelo. Per suggerimenti, insulti, delazioni: paparazzin@liberazione.it - paparazzin@gmail.com o vai su paparazzin.splinder.com - segr. tel. 06916504836

In vino veritas: don Sciortino alza il gomito e vuota il sacco

SIAMO IN EDICOLA PER CONTO DI DIO

Dopo tre bottiglie di vino da messa, lo Spirito Santo ha illuminato il direttore più ribelle d’Italia, che ha affidato a Paparazzin un testo talmente sincero da risultare familiare e cristiano. DON ANTONIO SENZA VELI DI ALVISA “SORELLA LUNA” SPANÒ Pubblichiamo in esclusiva un testo stenografato da suor Alvisa Spanò durante una notte di delirio mistico di don Antonio Sciortino. A parte un clamoroso mal di testa, il mattino seguente l’emerito direttore di “Famiglia Cristiana” non ricordava più nulla, ma la sensibile coscienza della suora l’ha indotta ad affidare comunque il dettato a suo cugino Alvise, temerario editorialista di “Paparazzin”. Con il coraggio della verità che accomuna laici e religiosi, i cugini Spanò hanno creato Famigliola Cristiana, il nuovo supplemento di paparazzin: un confessionale dove tutti possono scrivere in segreto quello che non si può dire in pubblico

 

E in esclusiva per “Paparazzin” una vignetta di Plantu, storico “dessinateur de presse” di “Le Monde”, Merci Jean!

Paparazzin vi regala un altro giornale comunista: scopri qual e’ a pagina 2

per tutte: Primo. I berlus-cloni hanno rotto le balle. Se vogliono fare leggi razziali le facciano ma senza dire che Dio è dalla loro parte. Dio è talmente pluralista che bastano due righe di un settimanale di parrocchia per mandare nel panico quelli che vogliono schedare gli zingari come facevano i nazi. Secondo. Il Vaticano può fare tutti i distinguo del mondo ma intanto non può smentire i nostri editoriali. Dai chierichetti ai cardinali, nella Chiesa tutti possono parlare a titolo personale e nessuno a nome di Dio. Questo lo riconosciamo solo al Papa e neanche sempre, solo quando parla “ex cathedra” (se non sapete cosa significa, buttate nel cesso il telecomando e compratevi un cazzo di vocabolario). Terzo. C’è poco da fare i furbetti: un governo guidato da un condannato per falsa testimonianza nel processo sulla P2 fa ridere i polli quando dice di essere portatore del messaggio di Cristo, mentre in privato si divorzia per trombare donne d’altri e ci si fa beffe dei dieci comandamenti sparando cazzate in tribunale per pararsi il culo sconfessando gli amici massoni. Tutto ciò premesso, visto che in questo paese ognuno può dire il cazzo che gli pare, andate pure a giurare in chiesa quel che volete come fa Borghezio, o sniffate cocaina come Micciché spacciandola per incenso da messa, ma quando fate cazzate colossali a nome della nazione lasciatecelo dire chiaramente sulla nostra rivistina. E’ un consiglio nel vostro interesse: a noi bastano due minuti per invadere Montecitorio con un commando di parrocchiane incazzate che se solo gli toccate la loro rivista preferita vi sfregiano le auto blu con rosari di marmo da 20 kili. Se non avete capito che i cattolici non sono obbligati ad avere tutti le stesse opinioni politiche, o se vi rode quando diciamo le cose come stanno, telefonate a Segrate e fatevi stampare dal kapo una rivista concorrenziale per rintronare i lettori delle parrocchie, con un bel titolo tipo “Comunione e Segregazione”. Poi ce la giochiamo sulla qualità del prodotto, e vediamo chi avrà più lettori. Scritto tutto suor Alvisa? Bene, ora vado a dormire tranquillo, domani svegliatemi tardi.

   

Bombardamento Isaf ad Herat. Uccise 76 persone, in maggioranza donne e bambini

    & Spanò

       

Suor Alvisa, non ce la faccio più, prenda nota e trascriva quanto segue, così la finiamo una volta

“Se ci saranno i giochi olimpici in Ossezia del Sud noi li boicotteremo!”




immagini sicure e cotillons da condividere col vostro soldato d’ombrellone

Buono per una copia gratuita di Famiglia Cristiana, da ritirare nella parrocchia sotto casa! Prendila dal banchetto ed esci con indifferenza. Se il parroco si incazza, digli che stavi eliminando un peccaminoso foglio comunista.




PAURA E DELIRIO A GUANTANAMO D A

NDREA FRAU

Bin Laden, Priebke, i 17 sosia di Saddam Hussein e Paris Hilton hanno affittato insieme una casa per le vacanze. Bin Laden è ai fornelli. E’ completamente nudo, indossa solo un piccolo grembiule con la bandiera a stelle e strisce regalatogli per il suo Bar mitzvah. I 17 sosia di Saddam guardano Bin Laden con disapprovazione e dicono in coro: ‘Bin, ti stai davvero imborghesendo’. Bin non sorride più, china il capo e non risponde. I sosia infieriscono: ‘Una ventina di anni fa ti saresti unito, carico di entusiasmo ed esplosivo, ai Georgiani filo americani per combattere i Russi, invece guardati! Sei qui, grasso e soddisfatto e il tuo unico pensiero è : basterà questo sugo per 20 persone?’ Bin si rivolge ai sosia di Saddam, scandisce le parole:’Si, il sugo basterà ’. Ma i 17 sosia diventano insistenti e continuano:’Secondo te che ne pensa Allah del tuo Suv, della tv via cavo, delle tue interminabili sedute dall’ estetista, del poker on-line con il capo del Mossad ’. Ma Bin è tranquillo, imperturbabile e ribatte: ’Il Corano non dice niente a proposito di poker on-line, tv via cavo, Suv e manicure’. Il clima si fa teso. Per rallegrare il party, Priebke si esibisce nel suo sketch preferito. Ad un certo punto tutti diventano in bianco e nero, e lui entra in scena con un cappottino rosso da bambina. Nessuno capisce la battuta, tossiscono. Priebke torna nel suo angolino. Bin Laden, Paris,ed i sosia di Saddam si divertono un mondo e fumano tantissimo. Priebke, un po’ in disparte, nota il posacenere strapieno. Lo indica e sbraita:’Rabbino Kieslowski!Da quanto tempo!’ Silenzio generale. Paris si stacca elegantemente una piattola dalla vagina, interrompe la lap dance su una statua di Maometto, fissa Priebke e lo ammonisce:’Sei proprio di cattivo gusto ’. Bin Laden si rivolge agli amici: ‘Ehi!Io pensavo di essere malvagio, un depravato e perverso ma avete sentito che cosa hanno in programma quelli di Rai1? Ricomincerà Carramba con Raffaella Carrà’. Priebke scuote la testa e dice amareggiato: ‘Non c’è proprio fine alla depravazione umana. Quando imparerà l’uomo? Quando, mi chiedo ’. Bin Laden guarda tutti e dice: ‘Amici! Che ci è successo? Un tempo era diverso. I sosia di Saddam lo interrompono: ‘E’ il mondo dello spettacolo,Bin.

Non serviamo più. Il pubblico si è stancato di noi, vuole altro. Un momento sei il terrore del mondo e il giorno dopo non sei più nessuno e ti ritrovi protagonista di sketch grotteschi ’. Bin non ci sta e risponde prontamente ai sosia: ‘Ma che ne sapete voi?Siete solo dei capri espiatori! Siete solo dei burattini creati a tavolin…’ Bin Laden vede il suo volto riflesso negli occhiali di Paris e comincia a piangere. I sosia, Paris e Priebke cercano invano di consolarlo. Priebke comincia a canticchiare ‘Auschwitz’ di Guccini. Bin lo guarda e scoppia a ridere: ’Sei proprio un imbecille ’ gli dice. Gli amici ridono felici. Ricomincia la festa. Cala il sipario. Dei carcerieri di Guantanamo vedono il prigioniero Abdullah contorcersi a terra. ‘Starà sognando’ dice il caporale Jeff Stipe. Forse abbiamo esagerato con le pillole e l’elettroshock alle palle, ipotizza un carceriere

La quiete, doping la tempesta.

fotomanipolazione di Edoardo Baraldi

I




“Ignazione gran cazzone”

Supplemento illustrato

di “ombrelloni di Paparazzin”

Bibì e Bibò: M. Biani & A. Spanò

adute paracettivo coll

Per stanare i malviventi ci mettiamo sull’attenti

Bondi, Ignazio e il Berluscone guidano l’operazione

Ignazione e i camerati sono pronti ed addestrati

per lanciarsi giù in missione con un solo gran telone

adute paracettivo coll

“Per difendere il paese noi non baderemo a spese

L’Alitalia è rilevata da una gran fascio-cordata!”

E’ così che la gran flotta di quei figli di mignotta

Vuol lanciare lì per lì bombe giù sui CPT

BERLUSCONE

“Camerati! State attenti! Lì ci sono delinquenti!”

Ma dall’erba sbuca Alfano! Dà l’allarme per il nano

Ignazione parte a razzo: “ora vi facciamo il mazzo!”

Ed Ignazio in malo modo si ritrova in mezzo al lodo

Fa un’entrata a grande effetto sopra il prato del nanetto

Il masson pregiudicato per l’assalto s’è incazzato

Si ringraziano per l’illuminante ispirazione: il Corriere dei Piccoli del 28 agosto 1938, Marmittone, Bruno Angoletta e Perogatt. 

Ed il telo giù impietoso copre il suol malavitoso

Ignazione tutto nero vien rinchiuso al ministero

La satira ai quattro formaggi vi dà appuntamento in autunno, quando avremo deciso se uscire in edicola, online, sulle foglie cadenti o sul retro delle cambiali. Buon precariato a tutti!

Ombrelloni di Paparazzin II  

L'inserto satirico del quotidiano Liberazione, versione estiva

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you