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INDICE Prima pagina: Scoppia la pace tra i «ribelli» e il Pd 01/06/11

L'Informazione di Modena

Urbanistica, Silingardi riabbraccia il Pd «Sono contento, accolti i nostri rilievi» 01/06/11

L'Informazione di Modena

«Caro Silingardi, non scopriamo oggi l’edilizia sociale» 02/06/11

L'Informazione di Modena

‘Puntare al riuso, lo avevate deciso nel 2003’ 03/06/11

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L'Informazione di Modena

Ecco il Piano del 2004, quando per la giunta «l’espansione era definitivamente conclusa» 05/06/11

L'Informazione di Modena

Giunta e Pd: summit per ritrovare l’unità 06/06/11

Il Resto del Carlino Modena

Prima pagina: Nubifragio, salvati mamma e tre bimbi 07/06/11

L'Informazione di Modena

Urbanistica, lo scontro di vedute sulla crescita rispecchia la distanza tra il Comune e la Provincia 07/06/11

L'Informazione di Modena

Pd, Luciano Guerzoni si schiera coi ‘ribelli’ 07/06/11

Modena Qui

Nervi tesi tra Pighi e il Pd salta summit urbanistico 08/06/11

Gazzetta di Modena

Modena Attiva si rafforza: dentro altri big 08/06/11

Modena Qui

Modena Attiva. Guerzoni, una new entry 08/06/11

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Il Resto del Carlino Modena

«Ribelli Pd? La sintesi è possibile Accetto la sfida di Modena Attiva» 09/06/11

L'Informazione di Modena

"Nel Pd vedomolti rottamatori e pochi manovali: futuro a rischio" 10/06/11

L'Informazione di Modena

«Meno case e piscina da rinviare» 11/06/11

Modena Qui

Il Pd modenese nel guado urbanistico 13/06/11

Il Resto del Carlino Modena

Alleanze difficili, Sel ora rompe con la maggioranza 18/06/11

Modena Qui

Il ritorno di Tesauro: Modena Attiva? Sa tanto di elettorale 20/06/11

Gazzetta di Modena

Modena Attiva, stasera assemblea pubblica 20/06/11

Gazzetta di Modena

Sindaco: Sel sogna la Milano bis 21/06/11

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Il Resto del Carlino Modena

Sel sta pensando aMezzetti per le primarie del centrosinistra 21/06/11

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Gazzetta di Modena

«Giardini della mente, altro che piscina» 21/06/11

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Il Resto del Carlino Modena

Sala Ulivi gremita per scoprire il verde senza piscina 21/06/11

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L'Informazione di Modena

Urbanistica, ora la Cgil scende in campo: «Servono nuove case a prezzi più accessibili» 15/06/11

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Gazzetta di Modena

Via Cannizzaro vista dagli studenti: una mostra per dire no alle case 12/06/11

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Unità edizione Bologna

«Modena Attiva, il Pd ora deve decidere» 09/06/11

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L'Informazione di Modena

Urbanistica ‘selvaggia’, Rossi (Pd) si chiama fuori 08/06/11

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L'Informazione di Modena

‘Urbanistica, occorre un passo indietro’ 08/06/11

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Il Resto del Carlino Modena

PD E RIBELLI, UN PROBLEMA DI IDENTITÀ 08/06/11

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Gazzetta di Modena

E Fabio Rossi ‘legittima’ Modena Attiva 08/06/11

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L'Informazione di Modena

Intanto Modena Attiva incassa altre adesioni illustri 07/06/11

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Gazzetta di Modena

In Modena Attiva Luciano Guerzoni, crescono le adesioni ‘vip’ 07/06/11

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L'Informazione di Modena

Ribelli tagliati fuori, cosa rischia il Pd 04/06/11

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L'Informazione di Modena

‘Caro Silingardi, il Pd non cambia’ 04/06/11

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Il Resto del Carlino Modena

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Prime crepe in Modena Attiva: "Idee sul parco: nessuna partecipazione" 23/06/11

Il Resto del Carlino Modena

Modena Attiva in cerca di identità 24/06/11

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Il Resto del Carlino Modena

‘Caro Sitta, troppo livore: è solo politica’ 24/06/11

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L'Informazione di Modena

E Modena Attiva accoglie gli spunti dei giovani 24/06/11

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Modena Qui

Urbanistica, la breccia di porta... Cesana «Ora via Cannizzaro aspetta un segnale» 25/06/11

L'Informazione di Modena

Giunta-Pd, un accordo vincolante 26/06/11

Il Resto del Carlino Modena

«Parco Ferrari giardino della memoria» 28/06/11

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L'Informazione di Modena

I comitati in trincea e il Pd diviso: due anni di polemica 29/06/11

Gazzetta di Modena

Rimpasto, è il Pd a dare l’ultimatum a Pighi 29/06/11

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L'Informazione di Modena

I tormenti di Sel: subito in giunta o sfruttare l’effetto Pisapia? 30/06/11

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Il Resto del Carlino Modena

Sel e Pd: alleanza obbligata e impossibile 28/06/11

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Gazzetta di Modena

Il Pd scuote la giunta: «Si cambia» Lavoro ai giovanieaffitti ribassati 26/06/11

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Il Resto del Carlino Modena

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press LIflE

L'INFORMAZIONE

01 /06/2011

MLECOI,PDII I GTI3GNO 2011 . ..... ..... ..... ..... ..... ..... ..... .....

di MODENA

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L ìwA NJ LTICA Modena Attiva plaude alle aperture di Trande e Boschivi, Silingardi : «Accolti i

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Ia pace tra i « ribelli» e Ma il partito è incerto tra l'adesione al piano-Si:a e le concessioni arnbientalíste i

ono contento della discussione che . si è aperta allin t no del Pd: molti spunti lanciati dal nostro movimento sono stati accolti dal segretario e dal capogruppo» . Con queste parole- Paolo Sillngardi certifica il riav vicinarnento tra Modena Attiva e la dirigenza del partito che i n questi giorni ha ,frenatos Sita, Ma il responsabile del Forum ambiente non si accontenta : t,Modenti deve diventare un laboratorio per la riqualificazione urbanistica». ALLE PAGINE 4 E 5 ttt

LA CERIMONIA

nove onorìfìcenz e e 15 medagHe eri nella sede di rappresentanza della prefettura il prefetto Benedetto Basil e no-t e onorificenz e ine vAl merita., tlel, .ibblica :talttmas e iindi i medaglie d'onor e ai deportati ed internati nei lager nazisti e ai familiari dei d o . ed titi i onte:t il e: dal Capo dello Stato . A PAGINA 1 0

Minacce : arrestati l'ex compagno e i l

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ono finiti in carcere con l'accusa di stalldng ai danni di una donn a un autotrasportatore di 60 anni, Giovanni Manzo, e u n romeno di 25, Alin Andrei Colocaru, arrestati a Mirandola dopo numerosi episod i di violenza e minacce nei confronti della vittima . A PAGINA 12

CAST EL.FRANCO Colpo nella riiiaie del Banco San Geminano e S . Prospero di corso M

Rapina 6mi1a euro senza mostrare le arm i Un bandito a volto coperto ha minaccia to i dipendenti. Poi la fuga su uno s.cooter oipo ieri mattina nella filiale del fuori dall'istituto di credito - ha mi Banco di San Geminiimo e San nacciato i dipendenti e senza utilizzare Prospero di corso Martiri a Ca- nessun'arma si è fatto consegnare i l stelfranco Un bandito, con il volto bottino . Poi è fuggito a bordo di un o coperto da un passamontagna, è riuscito scuoter. Sull'epi o indagano i carati rubate Mnila miro . L'uomo - erbe lo binicri . agito etto un complice clic lo aspettava A PAGINA 15

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-3 triglia - dic e consigliere liet e t trinciale Pd Con taf.rsi ai cominci nnanti -ch i rifiuta il confronto . Ma sul Poic il discorso va avanti». A PAGINA 3

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Osservatori o non ha confinatotiiter sulla te= linea tacche presidente si cra giri dimesso»- Io ha detto l'assessore Arletti . A PAGINA E

«Giacimenti de l gusto» modenes i in Sudamerica / imprenditor e Franco Belfort i ha selezionato aziende enogastrononuche modenesi per conquistare i mercat i del Centro-Sudamerica . A PAGINA 8


press LIflE 01 /06/2011

L'INFORMAZIONE di Modena

INTERVISTA Le dichiarazioni di Trande e Boschini frenano ditta e riavvicinane il leader dei ribell i

Urbanistica, Silingardi riabbraccia il Pd «Sono contento accolti i nostri rilievi » ha luce delle dichiarazioni

A del capogruppo Trande ( «sono affascinato dalla crescit a a saldo zero») e del segretario Pd Boschini («impossibile fare piani di sviluppo a lunga gittata») si comprende meglio il mo mento di tensione che sta vivendo l'assessore Daniele Sitta Sull'urbanistica il partito h a deciso di assumere unaposizione molto pia- prudente rispetto alla giunta e questo, di fatto, co stringe Sitta a rimettere nel cassetto la sua idea di «Modena futurai . Chi invece accoglie co n soddisfazione le dichiarazioni dei colleghi di partito, è il responsabile del forum Ambiente Pd (e leader dei .<ribelli» di Modena Attiva) Paolo Silingardi . Silingardi, il partito sembra accogliere alcune sue richieste . il clima è cambiato rispetto ad appena un mese fa, quando Boschini accusò il vostro movhn .nto di «aambiguitaft. Sembrava il preludio alla cacciata, invece. . . «Due settimane prima di fon dare il gruppo avvisai i segretar i Boschini e Baruffi : abbiamo sempre voluto fungere da stimolo, non da intralcio . Son o contento della discussione che si è aperta e che cerca di affrontare in modo organico il proble ma-casa e condivido in larg a parte quello che hanno dett o Boschini e Trande» .

Boschini chiede a Sitta di uscire dalla logica dei numeri e Trande guarda a un Psc a saldo zero. Per lei . quasi una vittoria personale ? «Sicuramente molti spunt i lanciati da Modena attiva sono stati accolti dal partito, mala verità è che tante persone hanno una forte sensibilità sui temi urbanistici e vogliono ragionare sullo sviluppo della città . L a scelta di uno sviluppo a volum i zero, ad esempio, è coerente con questa sensibilità diffusa . A suo avviso, come verranno accolte dalla giunta e dall'assessore Bitta in parti colare, le indicazioni de l partito? «Credo che anche per l'asses sore questa sia un'opportunità per fare scelte condivise . Negl i ultimi 10 anni a Modena il terreno urbanizzato è cresciuto

del/ 11, % una di- una valul azione complessiva scussione su€i us o sulle infrastrutture e i serviz i del territorio è indi- presenti. Per capire se il territospensabile» . rio è in grado di reggere nuov e Cosa differea- case occorre fare una variante ancora la posi- al Psc> . zione di Modena Ma si dice che l'emergenza Attiva rispetto a abitativa impone soluzioquella ufficiale ni-ponte. A fronte delle ridel partito ? chieste dei nuovi residenti «Il vero nodo . a non ci sarebbe tempo pe r mio avviso non è mettere mano al Psc . quello (ti governare «Il presupposto e che il pro.. la crescita; ma di go- blema oggi è quello dell'affitt o iinaarti€ versare la riqualifi - e non quello della casa di procazione . E' vero r i prietà . Detto questo, per fare u strutturare costa di più, ma con na variante al Piano bastano strumenti urbanistici nuovi e a- due anni. Intanto non dico di deguati è possibile . Credo sia stare fermi : magari si può lavo indispensabile coinvolgere l a rare sulle zone E meno critiche. Regione, in particolare l'asses- II tema della rapidità però è imsore Gian Carlo Muzzarelli ch e portante : non possiamo pensaha anche la delega alla econo- re di impiegare otto anni per là mia verde . A Modena il 63% del- re il nuovo Psc . Nel 2019 ci trole 93miia abiveremo d i tazione totali fronte a un al«Ora dobbiamo è stato cotro mondo , struito dal '4 5 coinvolgere la Regione e dobbiamo imagli anni 80 : puntare a riqualificare» pegnarci a oggi potremchiudere i l mo diventare piano nell'arun laboratorio che lavora sulla co di una consigliatoti. A Moderiqualificazione . Per far questo na abbiamo conoscenze diffu bisogna creare condizioni nor- se, non partiamo ida zero» . mative innovative che consenParteciperà al coordina tano la sperimentazione . Ripe - mento e alla assemblea In to, la Regione può fare molto . li detti da Boschini ? secondo punto su cui non con «Certamente ; ripeto sono fecordo con il segretario è che la lice che il mio partito abbia detrasformazione delle zone E de - ciso di affrontare il tema in move essere inserita all'interno di do complessivo» .

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press L.IfE

L'INFORMAZIONE

02/06/2011

di Modena

URBANISTICA II segretario del Pd Boschini replica a leader dei «Cittadini attivi» : «No alla demagoga »

«Caro Silingardi, «Ne ssuna

tòigoraziione sulla via

ingraziamo Paolo Silingardi per averci fatto vedere la luce in materia di urba nistica» . Così, sul filo del sarcasmo, il segretario cittadino del Pd Giu seppe Boschini commenta l'in tervista di ieri a L'Informazione in cui il leader di «Modena attiva> ha segnalato una ritrova ta sintonia di vedute con il partito su alcuni temi . «Battute a parte - aggiunge Boschini - che si sia d'accord o su più di una cosa fa sempre piacere. E noi non vogliamo lo scontro con nessuno, anzi cerchiamo sempre positivamente il confronto. Ma certe cose il Pd le dice da anni, sono scritte ne i nostri programm i ; e Siiingardi dovrebbe conoscerle bene , per avervi anche contribuito» . Qualche esempio? «Che ogn i scelta urbanistica si agganci allo sviluppo economico-sociale e da questo discenda - spiega il segretario - lo diciamo da sem pre . Anzi, non lo diciamo noi, ma le leggi di programmazione urbanistica, il modo in cui il sin daco Pighi ha impostato gli Sta ti Generali e il modo stesso i n cui si costruisce un Psc . E inol tre non è assolutamente una novità quella che da sempre di-

scopriamo oggi l'edilizia sociale » ^vl

iosiz onà i òrrniste »

Damasco:

fendiamo in pieno accordo con l'amministrazione : il principio secondo cui i€ Peep è una specificità virtuosa di questa ritta, perché consente di avere un appartamento identic o all'edilizia privata, ma a prezzi sociali_ Per questo diciamo che a Modena si costruisce megli o che altrove . E consideriamo il Peep - insiste Boschini - ancora un caposaldo di ogni politica abitativa . Ma non lo scopriamo oggi» . 1€ segretario fa rilevare, inoltre, che il Pd «è d'accordo sulla necessità di potenziare l'affitto a prezzi contenuti (sapendo che nessun padrone di casa re-

gala appartamenti) e sul rius o del patrimonio edilizio (rius o che supererebbe il tema del "saldo volumi zero", perch é quando si recupera una cas a vecchia è quasi sempre neces-

sario fare un piano in più) . Di queste politiche - conclude Boschini - parliamo spesso e difficilmente ci si trova in disaccordo in via di principio La cosa difficile è realizzarle, speci e nel] attuale momento di bilancio, Trovare risorse e soluzioni per l'edilizia innovativa è il nostro impegno, ma va affrontato con serietà e con senso della complessità, altrimenti si fa so lo demagogia, Dunque nessuno scontro, ma nemmeno nessuna folgorazione sulla via di Damasco . il Pd da sempre ha queste posizioni riformiste avanzate, sull'urbanistica come su altri temi» .

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press 1.18E

L'INFORMAZIONE

03/06/2011

di Modena

URBANISTICA Rimini (Pd) interviene nella querele tra Boschini e & ingordi e cita un documento che farà discuter e

'Puntare al riuso, lo avevate deciso nel 2003 ' «Ma non condivido Giuseppe Leouelli he le tesi di Modena Attiva siano o meno «demagogiche» (come ha affermato ier i Boschini}, poco importa : il Pd dovrà comunque cercare un a sintesi con la sua fronda interna . E chi, più di tutti, in quest i mesi ha cercato di fare da cerniera tra la linea urbanistica de i ribelli e il `credo' del partito ufficiale è il consigliere Stefan o Rimini . Sl, perché Rimini h a partecipato a molte riunioni di Modena attiva (pur senza firmarne il documento) e allo stesso tempo non ha mai sconfessato pubblicamente l'assessore Sitta, ha preso le distanze da «Modena futura» e contemporaneamente non ha sposato le posizioni più intransigent i dei ribelli. Insomma, una visione ambientalista aperta alla crescita Ma fino a che punto ? Rimirai, lei si è ritagliat o un ruolo complicato . Come giudica la recente svolta nel dibattito all'u lbaanisti.ca «Innanzitutto ritengo positiva la scelta di allargare il confronto ed il dibattito su un tenga così importante come lo sviluppo urbanistico della città, Siamo l'unica forza politica capace di discutere, anche pubblica mente, sul futuro di Modena D i questo credo sia giusto essere consapevoli, e orgogliosi» . Ma il passare la palla al partito non è forse un ulteriore esame per Bitta? «l consiglieri comunali chiedono solo di poter giocare il ruolo per cui sono stati eletti; cioè contribuire nel determina-

i toni of£ensivr utilizzati nei confronti ciiSitta »

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re gli indirizzi politici che disegnano il futuro della città Spesso si tratteggia un Pd spaccato e un gruppo in fibrillazione . La realtà è che sul 95 % delle questioni gruppo e Pd battono pari . Ma quello non fa notizia» . Come giudica il ruolo di Modena Attiva, Boschini ieri ha parlato apertamente d i demagogia . «Le posizioni di Modena attiva le ho sempre guardate con interesse e attenzione, pur no n condividendo per nulla alcuni toni offensivi che una parte dei suoi rappresentanti ha usat o verso Situi. Ma parlare di prio-

rità nella riqualificazione o di rius o della città esistente non significa fa re demagogia o ideologia, ma semplicemente riprendere in man o per esempio il Piano strategico de i servizi approvat o nel 2003 dal consiglio comunale» . Di che cosa s i tratta ? «Di uno strumento di gover no delle trasformazione urbanistiche che l'amministrazione si è data nel 2004 .11 primo dei criteri progettuali del piano prevede per esempio che i processi di trasformazione urbana dovessero essere tutti orientati alla riqualificazione ed al rius o della città esistente, dando pe r conclusa la fase dell'espansione della città . Si tratta di una tesi politica importante su cui è stato costruito uno strumento che in pochi conoscono e che forse oggi dovrebbe essere riportato nel dibattito sullo sviluppo della città » .

Un documento insomm a che dà torto a Sitta. «Credo che tutte le tesi meritino rispetto, tutti stiamo cercando di rispondere alla domanda su come dare casa all e future generazioni, semplicemente ognuno propone uno strumento diverso . Per questo è necessario un processo più ampio di partecipazione, come chiesto dal segretario . Condivido quello che afferma Boschin i sugli affitti calmierati e sulle a ree Peep come strumento sociale, ma allo stesso tempo di pingere come estremisti coloro che sostengono tesi anche più radicali delle mie e sbagliato . Sono idee legittime, approvat e in un documento e sposate pie namente anche da chi all'interno del partito ha ruoli rilevanti . Ripeto, la discussione sul futu ro della città è un bene, bisogna solo partire dal presupposto che non esiste una verità assoluta> . Sarà possibile una sintes i tra Modena Attiva e Pd ? «Sta al partito trovare una sintesi con chi sta alle re m ole oste dat partito stesso, .

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press L.IfE

L'INFORMAZIONE di Modena

04/06/2011

INTERVISTA Eugenia Rossi fu a prima ad uscire dal partitene : «Inutile lottare dallInterno, andatevene , 9

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dtGi aseppe Le<me Ili ggi la sua declinazione più visi bile e il gruppo «Modena Attiva», ma il dissenso interno nei con fronti delle politiche urbanistich e dell'amministrazione era già fortemente presente nella scorsa consigliatura . Allora i «ribelli» non si erano costituiti in corrente, ma si chiamavano Eugenia Rossi, Isabella Mas samba e Ubaldo Fraulini . Eletti nelle fila della maggioranza, nel 2008 abbandonarono il partito proprio a causa di un'insanabile contrasto co n l'assessore bitta . Pigtii rischiò di pa gare un prezzo altissimo per quell a defezione : la corsa elettorale solitaria, con l'anomalia di un ldv all'opposizione, gli costà il quasi-ballottaggio . Ma evidentemente non c ' era soluzione . E anche allora uno dei principali at guardava la scelta di convertire le aree Fin zone edificabili . La Rossi , e ancora di più Fraulini, provaron o in tutti i modi a convincere la maggioranza . Ma inutilmente . Così oggi , proprio in virtù di quella esperienza negativa, Eugenia Rossi si rivolge a Paolo Silingardi e alla sua «Moden a Attiva», movimento del quale dimostra di condividere tutte le posizion i di merito . L' appello della consigliera idv ha il tono di chi c'è già passato e si trasforma quasi nel monito dell a sorella maggiore che sa che non verrà ascoltata : «Cari cittadini attivi, il Pd non cambia : per far valere le vostre idee dovete andarvene» . Se la storia insegna, la rappresen tante dell'Italia ieiValori ha ragione , ma rispetto a tre anni fa c'è una differenza : stavolta il Pd potrebbe no n permettersi di perdere un altro pezzo per strada . Rossi, cosa ne pensa del contrasto In atto tra il Pd e Moden a Attiva?

giunta? Una inaccettabile c n .

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dall'interno possono rinun- e 500 curo . La scelta di edificare sulle ciarci in partenza, noi ci abbia - aree F deriva soltanto dalla volont à mo provato in tutti i modi : è i- di far quadrare il bilancio con gli o nutile, lo assicuro . Ricordo an- neri di urbanizzazione che vengono ira quando il sindaco pur di poi utilizzati per €a spesa corrente . E ' trovare un accordo elettorale il un'idea piccola, schiacciata sul privenerdì ci disse che avrebbe ti- vato e che porta a una crescita disorneraìicna.to il ruolo di bitta e c€inata, il modello è lo stesso utilizza il lenedì cambiò radicalmente to con Hcra . pur di godere degli utili ids » . si consente alla imnaltiutiiity di radNel merito però le sue po- doppiare l'inceneritore . Il problem a sizioni sull'urbanistic a casa si affronta modificando la legge coincidono con quelle dei- regionale sugli alloggi Erp . Oggi, per la fronda Pd . Dalla ristrut- questo tipo di abitazioni, la normaturazione dell'esistente al- tiva stabilisce un tetto al reddito par i la risposta all'emergenz a a 5lmila curo - In questo modo i veri casa, la pensate allo stesso poveri restano fuori e si ':beano primodo . vilegi per i residenti . Gli apparta -L Il presupposto è che a menti Erp dovrebbero invece esser e questa giunta manca comple- una sorta di albergo con un fort e tamente una visione organica turn-over in modo da dare rispost a della città e della crisi econo- all'emergenza . Poi, certo, bisogn a mica in atto . Lo dimostra anche la aumentare l'offerta di affitto, ma i scelta di creare un iper in via Moniti- Peep vanno fari davvero, magari an di . L'unica idea di sviluppo che han- che con ristrutturazioni in centro , no è basata sull a come consentito realizzazione di dalla legge 865, e «L'emergenza abitativa nuove case, ma non limitarsi a escommetti ere anesiste > ma la risposta è dificare su aree cora sull'edilizia verdi» . nella modifica della legge in un momento Ma queste teincuii modenesi si,aldilàadiMosfagli alloggi Erp» non hanno soldi derma attiva, iniè assurdo . i n ziano a fa r questa fase sarebbe doveroso punta- breccia anche tira i consiglier i re sulla riqualificazione di qualità, Pd, soprattutto sul tema delta ml 'operazione certo pila costosa . m a qualificazione . La giunta dovrl che creerebbe anche unoccupazio- tenerle in considerazione. ne virtuosa . . batto questo si aggiun»La verità è che, al di là dei ruugu ge la disastrosa politica di trattare d i gni, li Consiglio è blindato . Gli eletti volta in volta con i privati per la rea - Pd si lamentano, ma al momento del lizzazione di abitazioni sulle aree E. voto si adeguano Questo atteggia Una contrattazione inaccettabile» . mento ha portato la giunta a credere Ma a suo avviso esiste o nota e- che il Consiglio abbia una funzione siste l'emergenza abitativa ? puramente notarile, altro che indi (/esiste, dia la risposta non è quello rizzo e controllo . In casa Pd ,il mo di costruire alloggi da 2mila curo a l mento della verità si alza la man o dietro quadrato invece che da 2mila compatti» .

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»Purtroppo non credo a Modena Adiva : se non si è d' accordo bisogna prendere una posizione decisa e d andarsene . Quando nel 2008 no i bocciammo la variante al Poc-Rue i ribelli dov'erano? La modifica di tre anni fa fu la madre di tutti i disastri , quello che sta accadendo adesso è solo la naturale conseguenza . Certo , posso capire che molti dentro al P d abbiano cambiato idea e ne sono felice, ma devono trarne le conseguenze» Eppure loro pensarlo di poter cambiare le cose dall'interno e ribadiscono di sostenere il sindaco é?ig€d . «Anche questo è un errore di Mo dina Attiva . Dipingere Sitta come li male assoluto in contrapposizione ad un sindaco e ad un partito divers i é sbagliato . l :; assessore non fa altr o che applicare quanto promesso e concordato con Pighi e con il P d Quello sull'urbanistica è un proget to condiviso . Sul cambiare le cose

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press L.IfE

L'INFORMAZIONE

04/06/2011

di Modena

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di "Modena attiva " Paolo S'ilingardi e il segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschivi h a dimostrato con gra chiarezza che i margini di mediazione tra ilpart/to e la fronda intern a (erra anche trasversale, perché del gruppo ambientai/sta fanno parte diversi iscritti a Sei e molti cittadini senz a tessera) sianno digiorno in giorno più ristretti, al punto che lo scontro potrebbe avere presto esiti imprevisti. La cartina di tornasole è stata la riposta, molto secca e giocata sul filo del sarcasmo, che Boschivi ha dato a un'apertura di Silingar di proprio sui temi ur banistici . Come dire, non disturbate il manovratore, la linea è indicala e il resto è solo demagogia. Pare che apretendere Cere una chiusura così netta sia stata la giunta. preoccupat a che il confronto (sempre evocato a parole m a rifiutato nei fatti,) andasse troppo oltre.

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L'INFORMAZIONE

05/06/2011

di Modena

URBANISTICA Sette anni fa «a monte della pianificazione» vi erano servizi e sosterai ilità ambiental e

Ecco il Piano del 2004, quando per la giunta l'espansione era definitivamente conclusa » a~a~€e .s~a

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enerdi, nella sua intervista ail'In jhrrnazione,ilconsiglierePdStef o lhnini per sostenere l'idea di sviluppo della città basato sulla riqualificazion e (tesi in contrapposizione con l'idea di Daniele Situa, di costruire 600 allogg i citava un preciso documento . Si tratta del Piano strategico dei serviz i approvato nel 2004 dalla giunta guidata da Giuliano Barbo ini. UJn document o dettagliato e complesso ma la cui tesi d i fondo è chiara : occorre «ribaltare i rapporti tra previsioni insediatine e sostenibaltà urbanistico-ambientale, attribuendo a quest'ultima il ruolo di sistema generatore degli assetti insediativi», e ancora «i processi di trasformazione urbana sono tutti orientati alla riqualificazio ne e al riuso della città esistente, esser e dosi definitivamente conclusa la fas e dell'espansione« . Concetti che, rilett i oggi, sembrano usciti dalla bocca di quegli `estremisti' di Modena Attiva o drll'Idv; ma che sette anni fa venivan o condivisi dall'intera maggioranza (i n consiglio erano presenti Giorgio Pighi, Antonino Marino. Massimo Mezzetti, Giara Dome alto Glorioso e ingiunta sedevano Stefano Bonaccini e Alvar'o Colombo) . Ebbene, che ne è stato di quel piano così elaborato e frutto del la voro personale d .li'allora assessore Palma Costi? Come ha detto Rimini, è certamente «uno strumento che in poch i conoscono», insomma è stato messo in soffitta . E La Costi, dai banchi del Cons i glio regionale, di certo non sta brindando . Ecco dunque i punti-chiave del Piano : ovviamente si scende sul tecnico , ma forse ne vale la pena .

La premess a «Partecipazione democratica, pianificazione strategica, concertazione urbanistica, rapporto pubblico-privato, semplificazione amministrativa, rappresentano momenti integrati di un unico pro cesso di governo della trasformazione d i una città che non si espande più, ma s i ripensa al suo interno - si legge nella pre messa del piano strategico completamente scaricatile dal sito internet del Comune - . In particolare è lecito pensar e che sia possibile ribaltare i rapporti tr a sistema abitativo e sistema dei servizi , attribuendo ai servizi non solo il ruolo di sistema generatore degli assetti funzio nati e delle qualità urbane complessive , cita anche dell'articolazione territoriale delle nuove previsioni insediative» .

Criteri progettual i Ma è nella definizione dei criteri progettuali che emerge il concetto maggiormente in contrasto con l'impostazione attuale della giunta Pighi . «I processi di trasformazione urbana sono oggi tutti o -

rientati alla riqualifli zione ed al rius o della città esistente, essendosi definitivamenl :e conclusa la fase dell'espansione - recita il piano approvato nel 2004 a larghissima maggioranza (24 Favorevoli su 29 votanti) . Ebbene, considerato che il piano aveva l'ambizione di fare un a previsione «trai 5 e IO anni«, come è possibile che a sette anni di distanza la filosofia di fondo sia così diversa? La riqualificazione oggi è infatti una strada evocata solo dagli ambientalisti e contemporaneamente . con «Modena futura» , Bitta, e con lui il «partito ufficiale», ipotizza una città a 230mila abitanti ne i prossimi 50 anni .

Soste

tà ambientale

Nel 2004 la giunta considerava la sostenibiità ambientale come un «elemento a monte delle scelte di pianificazione» . «I€ primo obiettivo della valutazione degli impatti ambientali è caratterizzato dall'individuazione dei temi ambiental i significativi - si legge nel documento - . Traffico, qualità dell'aria, qualità sonora ,

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permeabilità dei suoli e smaltiment o delle acque bianche, reti tecnologiche , elettromagnetismo; subsidenza, tutel a degli acquiferi, energia, valori paesaggistico naturalistico storico architettonici» . lntet essante, vista la polemica su vi a Lazzaro, l'aspetto relativo alle falde : «<o( corre valutare la diffusione sul territorio - diceva a riguardo il piano d i Palma Costi - ed in relazione ad essa, l in dividuazione di aree di attenzione da valutare nelle ipotesi di futura urbanizzazione . . La futura trasformazione urban i stica deve essere valutata non solo in relazione a considerazioni economico-insediative, ma anche a caratteristich e specifiche ai fini della valutazione di soste. nibilità ambientale quale element o assunto a monte della pianificazione» . Conclusioni Nelle conclusioni del Piano viene ripreso il concetto di inversione nei rapporti tra edificazione e servizi: «E' possibile rovesciare la tradizionale prassi ur banistica che, partendo dal dimensiona mento residenziale e produttivo (frutto di previsioni demografico-economich e di incerta attendibilità) perviene alla previsione delle aree per servizi e dell e aree di vincolo e tutela. La progettazion e del sistema dei servizi diventa vicevers a la progettazione del telaio sul quale riqualificare la città» . Tradotto : partire dai servizi e dai' ambiente e poi aprire i cantieri per realizzare ; o meglio riqualifica re vecchi alloggi esattamente quello che sostiene Modena Attiva . Che certamente sottoscriverebbe anche il riferimento alle «previsioni demografiche di incerta attendibilità» .

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Giunta e Pd: summit per ritrovare l'unità Obiettivo: un patto di legislatura sui progetti da realizzare e quelli non prioritar i di Andrea Marin i Un patto di fine legislatura tra Giunta e Pd da portare avanti insieme, fronte comune e cercando di smussare, qualora ve ne siano, gli attriti con la città . Alcuni pro getti da realizzare entro il 2014, altri, magari più "spino si" da istruire e portare a buon punto per poi lasciarli i n eredità a chi verrà dopo il sindaco Pighi . Questo l'obiettivo del summit odierno tra squadra Pighi e vertici Pd . L'incontro avrebbe dovuto rimanere segreto, ma da qualche giorno tra Municipio e sede del partito non si parla di altro . «Era ora che i nodi venissero al pettine . . . » commentano da entrambi i fronti . Questo perchè, dopo mesi di polemiche, prese di posizioni in sintonia o agli antipodi, il chiarimento tra la giunta e il partito è divenu ta cosa indispensabile . Lo chiede con fermezza la Giunta stanca di essere sotto posta al "fuoco amico" di con siglieri e Modena Attiva, sen za sentirsi adeguatamente appoggiata dalla benedizione del partito . Lo chiedono i responsabili cittadini del Pd , Giuseppe Boschini in primis , che ritiene indispensabile ar-

rivare a un chiarimento e , appunto, predisporre un patto attorno al quale compatta re tutti senza se e senza ma . Ecco allora che nei giorni scorsi è partita la convocazio ne . A questo incontro convocato nella sede Pd parteciperà la Giunta in blocco . Anche Sitta, sulla cui presenza ieri circolava ancora qual che dubbio . Dall'altra parte del tavolo il segretario cittadino Boschini e quello provinciale Davide Baruffi, a conferma dell'intenzione di entrambe le parti di risolve re una situazione che, a fu ria di trascinarsi, rischia di diventare controproducente . Sul tappeto al di là del te ma "eterno" della piscina ci sono soprattutto i nodi urba -

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Giuseppe Boschin i

Giorgio Pigh i

Davide Baruffi

nistici: la questione dei peep , di quali aree edificare e d i quale impostaizone si pu ò provare a dare al Psc, il nuovo piano strutturale comunale, quello che deciderà le sor ti del sviluppo urbanistico d i Modena . E' qui che ci sarà da confrontarsi con la città è su questo che Giunta e partito dovranno trovare una posizione comune, da persegui re senza fraintendimenti .

«Senza fughe in avanti da parte della giunta, rispetto a i patti» sarà la richiesta ch e arriverà dal partito ; «senza cambi di atteggiamento del Pd, magari spaventato da questo o quel comitato che al za la voce» sarà la richiesta della giunta . Una giunta che presenterà la lista di progetti in via preparazione e per i quali chiederà al Pd un appoggio politi-

co convinto . Per alcuni temi , come le «aree F», quelle destinate ad attrezzature general i da riconvertire in aree Peep la giunta non sarebbe intenzionata a rinviare ; pur dicendosi disponibile a fornire garanzie in tema ambientale e di aiuto alle giovani coppie , come da richiesta emersa durante il confronto con il grup po consiliare Pd . Starà al partito poi esprimersi e decidere

su cosa puntare . E la piscina? Un po' per assenza di denaro un po' per quieto vivere, conclusa l'istruttoria pare destinata a d un rinvio post 2014. «Se all'attuale sindaco hanno affidat o le grane inceneritore e pist a di Marzaglia - ci hanno commentato - chi verrà dop o Giorgio potrà benissim o prendersi l'eredità piscina . . .» . E a proposito dei problem i modenesi, voci parlano di un Pier Luigi Bersani, segretario nazionale, che dopo aver visto una copiosa rassegn a stampa sui tanti problem i del partito a Modena avrebbe incaricato Errani e Bonaccini di dirimere la question e per riappacificare il clima . Questo per evitare che il partito, che tra l'altro alle recenti elezioni non ha dato segn i di avanzamento, arrivi scomposto e diviso al voto 2014 . Non a caso mercoledì in direzione Baruffi ha annunciat o l'imminente (dopo un ann o di attesa) cambio di volti in segreteria . I famosi rinforzi .

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in Modena Attiva Luciano Guerzom , crescono le adesioni 'vip ' CRESCONO le adesion i "eccellenti" a Moden a Attiva . Ad aggiungersi al movimento in quest i giorni sono stati Luciano Landi, docente regionale della Federazione italiana nuoto, Luciana Torricelli, pedagogista ed ex dirigente dei Comune di Modena (particolarment e impegnata nel progett o 'La cittĂ dei bambini e delle bambine '), Lillo Bruno Cerami, noto primario di ostetricia e ginecologia all'ospedal e di Scandiano m a residente a Modena (h a fatto attivitĂ  politica ne i Verdi), e Lucian o Guerzoni, ex senatore e dirigente da Pci e Pds,

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L'INFORMAZIONE

press L .If E 07/06/2011

di Modena

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T g' Dopo la pioggia si contano i danni. A Sassuolo la polizia libera una famiglia intrappolata in aut o

r h), salvati mamma e tre bi Erano in sottopassaggio allagato . E Carpi chiede lo stato di calamità ci a na . salvato a alii una mamm a bambini iiltiappolari nella loro auto nel sottopassaggio di via Circonvallazione, allagato - I violento nubifragio di domenica . (di agenti hanno fatto uscire la donna e i pi coli da uno dei finestrini me n l'acqua aveva già bloccato le po rtiere A C,rpi intanto, i alrlrnini4 razi )ne >rminale ha intenzione di chieder e lo stato di alamita naturale : m città ci sono stati infatti allagamenti e danni estr ALLE PAGINE I2 E 15

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premiatala squadra che arrestò Casalesi -tire con gl i eisecltestri dei beni delle rafie, o I la fitta al lumi -otnt£fico e alle bande di rapinatori,, . Cosa il color o nello Salvatore lannizzoltct , comandante dei Carabiniecli lla Festa dell'Arm a aggiunto: (Premiamo i Mari. per le loro inchieste malavita organizzata» A PAGINA 3 anticipazioni I pl atnitinistrazione di viale Martiri. alle associ ,

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ic Provincia chiede f Comuni di ripensarci il presidente Sabattini lincia quattro proposte per il prt ro e passata. palla ai sindaci

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1 quatte volte senato re Zuu la I C a etzoní, at•trna storica della sinisi a niodeneSe, 11 .1 sott, iscritto il docatte tento '_a nti-citai di Modena Attiva . A PAGINA 7

Lotta alle mafie :

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Pd, Luciano Guerzoni si crive ai 'ribelli'

p(a ugli 'Meli ad Appalto li Solien; e in via Monadi a Modena, la Provincia chiede ai Comuni di usarci . Ieri il presidente Sabatiini ha pin na - .lue ns ciazioni che chiederà agli enti Ex:di c .«ridur la superficie di vendita complessiva de i a irsedtanlenti, di destinare ai centri ,urlale:Intonali unta qui ta o oneri di urbanizza-

zione, dí rivedere L, pra}gattmtazione udranisi i di monito-trae ani-ratto delle medie e grandi ..atti iure alimentari su viabilità e accesso delle aree, . C.autametne soddisfatte dell apestumle associazioni di categoria . il sindaco Piglu, cine ieri si e .teso per sostenere ripeti di 0a M tnmdi, casa dici? . ALLE PAGINE 4 E 5

ncenentore, il diktat di Schen a fa tremare Fiera

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po le condizioni poste ad lini dal sindaco di ooLcraanche lllomporto medit a sull'opportunità di dire si alla terzi linea dei ineenetitote. A PAGINA 9

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Pochi consumi e ricavi fio : è sempre cris i orma 1c i aimcota feti e nuova flessiodei ricavi, nel primo trimestre 2011 . E. quanto emerge da uno st < di Conf-stercent i su oltre mille imprese . A PAGINA 17 radi

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press L.IfE

L'INFORMAZIONE

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di Modena

FOCUS

Piazza Grande punta

sullo

sviluppo

della

città,

viale

Martiri guarda

all'area

vasta

Urbanistica, scontro vedute sulla crescita rispecchia la distanza tra il Provincia o scontro tra Modena Attiva e Pd uf-

L ficiale sta diventando sempre più, a livello di amministrazioni, lo scontro tra l a giunta Pighi e la giunta Sabattini . E' ovvio , infatti, come viale Martiri abbia una ide a di sviluppo t'arata sull'area vasta e sulla crescita dei Comuni della cintura modenese, mentre piazza Grande punti tutto sull'esigenza di dare risposta all'emergenza abitativa all'interno della città . Due visioni diverse (rispecchiate anche dalle recenti dichiarazioni dell'assessore Pagani sui 30mila alloggi sfitti in provincia) entrambe sostenute da forti argomentazion i e altrettanti forti limiti . Spostare la cresci-

ta sulla provincia crea seri problemi d i traffico, ma allo stesso tempo risponderebbe meglio alla rete di servizi in esser e (basti pensare alla collocazione estern a dell'ospedale di Baggiovara), mentre sviluppare la città converebbe in termini d i mobilità, ma creerebbe problemi di infrastrutture e servizi . In tutto questo si innestano le filosofie di autorevoli amministratori Pd, a cominciare da Palma Costi che non ha mai rinnegato quel Piano strategico dei servizi del 2004, in base al qual e «l'espansione della città era già conclusa» .

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MODETA


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L'INFORMAZIONE di Modena

LO SCHIAFFO H quattro volta senatore e padre storico della sinistra cittadina firma il documento di Silingard i

Pd, Luciano Guerzoni si schiera coi 'ribelli ' Un 'adesione s lenziosa : «Sono solo un normale ci/Odino modenese »

e adesioni a Modena Attiva

L 'imbarazzanti' per il P d non mancavano di cert o

(dall'ex ragioniere capo del Comune Mario Scianti all'ex assessore regionale Renat o Cocchi), ma quello incassato ieri dai ribelli guidati da Paolo Silingardi è davvero un «si» che nessuno si aspettava . A schierarsi apertament e contro la linea urbanistic a dell'assessore Daniele Sitta è infatti il padre storico della si nistra modenese, eletto quattro volte al Senato della Repubblica ed ex presidente della Regione . Luciano Guerzoni, uomo Pci, Pds, Ds e infine Pd, oggi 75enne, per la prima volta prende le distanze dall'amministrazione di centro-sinistra . Il motivo? Ieri l'ex senatore h a spiegato di essere solo (un nor male cittadino modenese» e di «non ritenere opportuno parlare, almeno per il momento» , ma il suo nome nella lista (salita aa 176 firme) di coloro che hanno aderito al documento di Modena Attiva basta e avan za per scuotere il partito . Il documento dei `ribelli' del resto parla chiaro : Psc a saldo zero , sostegno alla riqualificazion e ira contrapposizione all'espansione proposta da Sitta e risposta al problema casa in termini

Sopra l'ex senatore Lascian o Guerzoni . In alto la giunta all a presentazione dei piano direttore per la piscina ai parco Ferrat i di affitto e non di acquisto . Concetti che, nonostante la riservatezza ostentata, Luciano Guerzoni ha voluto sottoscrivere in pieno . E naturalmeni:e l'adesione crea ulteriori crepe nel rapporto già delicatissimo tra giunta e partito . Problemi affrontati nell'incontro - finito ieri in tarda serata tra it segretario cittadino Giuseppe Boschini e la squadra Pighi- al completo . Ma, al di là

dell'esito &t vertice, quelto d i Boschini non è un compito invidi a-bile : mediare tra la linea espansionistica di Sitta e le istanze ambientaliste di una fetta del Pd è davvero complicato, soprattutto se, a livello provinciale, il segretario Baruffi continua a non esprimersi. Infine, se quella di Luciano Guerzoni è certamente la firma più importante, va registrato che nella giornata di ieri i l documento di Modena Attiva è stato sottoscritto anche d ; i Luciano bandi (direttore sportivo della piscina Vigili delFuoco - quella penalizzal a dall'impianto Virgin - e docente regionale della Federazione italiana nuoto), Lucian a Torricelli (ex dirigente del comune dì Modena) e Lillo Bru no Cerami (primario di ostetricia e ginecologia all'ospedale di Scandiano) . (gi eppe leonelli)

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press LITE 07/06/2011

Intanto Modena Attiv a incassa altre adesioni illustri Modena Attiva incassa nuove adesioni, arrivando a quota 17 6 membri . Il nome più illustre è forse quello dell'ex senatore Lucian o Guerzoni, presidente della Regio ne Emilia-Romagna dal 1987 a l 1990 . Ma tra le fila dei ribelli d a qualche giorno milita anche Lu ciano Landi dell'associazion e Amici del Nuoto, che già in passato aveva pubblicamente manifestato le proprie preoccupazioni i n merito alla realizzazione di du e nuovi impianti (la Virgin e quell o in progetto al Parco Ferrari) a due passi dalla propria piscina . Seguono Luciana Torricelli, pedagogista ed ex- dirigente del comune di Modena, con un forte impegno nel progetto `La città dei bam -

bini e delle bambine' . Forse meno noto, ma altrettanto influente anche Lillo Bruno Cerami, primario di Ostetricia e Ginecologia Ospedale Magati di Scandiano, che in passato ha fatto attività politic a nei verdi . Ricordiamo che con l'ultima tornata di maggio, del movimento dei ribelli erano entrati a far parte anche l'ex senatore Lanfranco Turci, il pluridecorato Ferruccio Giovanelli, sindaco di Sassuolo, nonché membro del cda d i Hera fino all'ultimo rinnovo, non ché il professore Olmes Bisi, figli o di Omar, famoso partigiano , membro dell'Anpi modenese e medaglia d'oro alla reistenza . Fu Olmes a sfidare Gian Carlo Pellicani alla corsa al rettorato .

Pagina 4 MODENA

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Nern osi tra Pd t urbst i salta s i sindaco stizzito: «Troppe fughe di notizie, c'è chi vuole forzare la mano» Baruffi getta acqua sui fuoco . in realtà la giunta è delusa dai partito di Andrea Marin i

«Una riunione per l'urbanistica? Tra noi e la Giunta? Non m i risulta nessuna muntone del genere. . .». Fosse stato a l "Paese dei balocchi" , e non nella sede Pd di via Scaglia, ieri mattina a Davide Baruffi, segretario provinciale del partito . si sarebbe allungato il naso . Del resto è più semplice ne gare che ammettere che lune dì i rapporti, già tesi con il primo cittadino si sono ulteriormente congelati . In Municipi o alle 20,30 era in programma la riunione tra la Giunta, il capo gruppo Paolo Trande, il segre tario cittadino Giuseppe Boschini e lo stesso Davide Baruffi. All ' ordine del giorno «i progetti da qui alla fine della legislatura». In pratica, una sorte di esame della serie: questo sì fa, questo no. Quello per cui re mare tutti insieme nella stess a direzione e quello che, sulla spinta delle pressioni provenienti dalla città, specie dagli ambienti vicini al partito, è meglio accantonare per tempi mi gliori . Il tutto con uno scop o politico importante . un "patto

U .à il sindaco Giorgio Pigh i

di fine legislatura " che permetta di ritrovare unione di intenti e quella compattezza che, oggi come oggi, di fatto non esiste . Di questo incontro abbiamo dato conto lunedì. Una pubblicità all' evento poco gradita dal sindaco Pighi che in tutto questo avrebbe letto una sorta di tentativo di forzare la man o nei suoi confronti, grazie a no tizie fatte filtrare ad arte dal

partito . Così, quando ormai tutto era pronto, compreso il recupero di Sfitta che in un primo momento voleva disertare , con addirittura tre assessor i già in Municipio nella sala riunioni, il colpo di scena . Pigh i ha deciso di far saltare la riunione e rinviare il tutto . Questo per evitare i riflettori mediatici, In realtà si è voluto for-

se evitare una probabile spaccatura nei rapporti tra il Municipio e il partitone . Ma cosa c ' è all ' origine di questo gelo? Ad essere indigesto alla Giunta sa rebbe l ' assenza di una ferma presa di posizione del partito , che collochi il Pd al fianco del la Giunta, nella querelle aperta con Modena Attiva e con i vari comitati.L ' attegglamento «cerchiobottista« di Baruffi leggi i continui tentativi di tendere l a mano a Silingardi piacciono ben poco . Non si capisce come mai il partito del quale l a Giunta, oltre ad essere espres sione, e anche esecutore di u n programma concordato a suo tempo, sembri voler prender e le distanze . Quasi si pensi gi à al 2014, . . 11 sindaco ormai ritie ne insufficienti le prese di posizione al suo fianco del segreta rio cittadino Giuseppe Boschi vi. Pretende di più , Baruffi, dal canto suo fatic a a far fronte alla situazione . Qualcosa sarà il caso di far e perchè l ' impressione è che l a situazione stia precipitando e una fetta di partito, ci dicono al limite della sopportazione . s PIPRODL IONCRISEPVAIA

Pagina 1 6 Nei si tesi bx Pigiai e ii € d salta onna:it urbanistico

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Modem. Attiva rafforza: dentro altri big Continua la "campagna acquisti " di Modena Attiva, il laborato rio nato per contrastare le politiche urbanistiche del Comune . In Modena Attiva, un gruppo i n particolare legato alla sinistra visto che il portavoce è Paolo Silin gardi – responsabile del foru m ambiente del Pd – sono già entrati nomi di peso e altri se ne aggiungono . Tra le ultime adesioni di spicco si registrano quelle di Luciano Guerzoni, ex senatore, e Luciano Landocente re~,~. \c.;:.;:. . . . gionale della Federazion e italiana nuoto . Quest ' ultimo è tra gli animato ri dell ' associazione Amici del ano Guerzoni nuoto che gesti° sce la piscin a dei Vigili del fuoco di via Formi gina e in questi mesi si sta bat tendo contro le future piscine i n zona, da quella al parco Ferraci a quella, privata, al l ' ex direzional e Manfredini ora Wordl Trade Center. Entrano in Modena Attiva anche Luciana Torricelli pe dagogista ex ex dirigente del Co mune molto attiva ne] progett o "La città dei bambini e delle bambine " e ] illo Bruno Cerami . Ques t ' ultimo, residente a Modena, è primario di Ostetricia e ginecologia dell ' ospedale di Scandiano e conta un passato politico nel gruppo deiVerdi . (s.1)

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URBANISTICA RIFLESSIONE DEL CONSIGLIERE : «FACCIAMO UN PASSO INDIETRO »

E Fabio Rossi %p.. MODENA Attiva continua a mietere simpatie tra i banchi del Pd in Consiglio comunale . A riconoscer ne il merito pubblicamente ora è Fabio Rossi, consigliere molto legato a Matteo Richetti, che l'altro giorno sul suo blog ha esortato all'ascolto e a trovare un a sintesi, «anche facendo un passo indietro», con ch i «esprime interesse per la propria civa, per i luogh i in cui vive, cresce, lavora» . Per Rossi i «i partiti debbono saper accogliere e ascoltare queste voci, perch é sono le voci dei tanti elettori che ci delegano al gover no ed alla buona amministrazione del nostro territorio, che ha bisogno di sviluppo, di crescita, ma anche

a' Modena Attiva di attenzione forte proprio in ragione del fatto ch e non abbiamo a disposizione risorse illimitate» . Us o del territorio, prosegue Rossi, «inteso come buo n uso, non come bandiera ideologica . Sfatiamo il pregiudizio che il termine `sosten ibilità ambientale' equivalga ad una sorta dì immobilismo, di ingessatu ra dei processi di crescita, che significhi non vole r pensare ad una citta proiettata nel futuro . Anche una parte del centrosinistra fatica ad uscire da questa congettura legata a schemi vecchi 30 anni» . 11 bi sogno abitativo a Modena «è un dato di fatto, cos ì come lo è che tanti sono gli appartamenti slitti» . g. a .

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L'INFORMAZIONE

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DI EUGENIO TANGERTA I

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questo punto c'è ‘ da chiedersi se sta sufficiente 1 aggettivo 4ribelli» per definire i cittadini di Modena attiva» che contestan o dall'interno le scelte urbanistiche della giunta, visto che il numero e la qualità delle adesion i configura, ormai, un problema di identità e tenuta del Pd a Modena. Colpisce. in particolare, che abbia sottoscritto il documento anche l'ex senatore e presidente della Regione Luciano Guerzoni: uomo cauto e riftessivo, ,padre» storico ci/generazioni di sindaci e amministratori, punto di riferimento costante per serrare i ranghi nei momenti di difficoltà de l partito. Se un personaggio de l che gode della stima generale e non ha rivendica.zionipersonali o malumori specifici rela al proprio ruolo, decide di ars vivo con i responsabili di Modena attiva» per sostenere la lo m scomoda battaglia, significa che ilpmblema di una mancata condit'isione della linea politica sulla «città futura» è divenlato davvero scottante.

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press 1.18E 08/06/2011

L'INFORMAZIONE di Modena

LA POLEMICA il consi lhere Pd Fabio Rossi esce allo scoperto : «E sufficiente trasformare aree F in residenziali »

Urbanistica occorre un passo indietro' segretario u//

solo d'interno degli o a mi dirigenti»

opo la discesa in camp o

D del `grande vecchio' della sinistra modenese Lucian o Guerzoni, Modena Attiva incassa espliciti apprezzamenti anche da parte di consiglieri co munali Pd . Finora quelli de l gruppo di piazza Grande erano mugugni silenziosi, solo Stefano Rimini, pur difendendo Sfitta dagli attacchi, si era spinto a chiedere di ascoltare tutte le posizioni . Ebbene, ieri a rompere il «muro del silenzio» ci ha pen sato Fabio Rossi . Il consigliere Pd in assoluto più vicino al presidente dell'assemblea regionale Matteo Rícbettí, arriva a proporre alla giunta di far e «qualche passo indietro» . IJn invito non da poco, considerato il clima rovente che sta caratterizzando il dibattito sull'urbanistica . «Sulla questione dell'urbanistica locale si è detto e scritt o tanto in questo periodo - scrive Rossi sul suo blog -. Questo significa che il tena sta a cuore a i modenesi . Modena Attiva i n parte intercetta questi umori ; comitati e gruppi di cittadini fanno altrettanto su aspetti pi ù puntuali e circoscritti_ Sono tutte voci che debbono essere ascoltate e con le quali occorre cercare di trovare punti di con vergenza, anche facendo qualche passo indietro» . «l partiti - prosegue Rossi debbono saper accogliere e ascoltare queste voci, perché sono le voci dei tanti elettori ch e ci delegano al governo ed all a buona amministrazione del nostro territorio, che ha bisogno di sviluppo, di crescita, ma an che di attenzione forte proprio in ragione del fatto che non abbiamo a disposizione risorse illimitate . Parlo di uso del territo-

aesigi€ere Fabio Rossi e il responsabile di Modena Attiva Paola Silingard €

rio, inteso come buon uso, no n come bandiera ideologica . Sfatiamo il pregiudizio che il termine "sostenibilità ambientale" equivalga ad una sorta di immobilismo, di ingessatura dei processi di crescita: anche una parte del centrosinistra fatica ad uscire da questa congettura legata a schemi vecchi 30 anni, occorre avere il coraggio di scommettere invece su nuovi modelli di sviluppo . Non sono l'unic o del mio gruppo consigliare a pensarla così . 1l bisogno abitativo a Modena è un dato di fatto, così come lo è che tanti sono gli appartamenti sfitt i ; nonostante politiche abitative che negli ultimi decenni hanno "iniettato : " migliaia di alloggi in edilizia convenzionata dando casa a l3mila aamiglie . E' ancora vali-

do questo modello? Lo sarà per i prossimi 10, 20, 30 anni? - con clude Rossi - . Possiamo prescin dere da aspetti come l'efficientamento energetico, il recupero degli spazi abitativi, la mobi lità e i servizi che la crescita a bitativa comporta? E' sufficien te trasformare aree per attrezzature generali in edificabili?» ,

L'incontro «saltato » Già è sufficiente? li dibattit o nel Pd sta diventando sempre più una sfida tra due diverse i dee di crescita . Il tema doveva essere affrontato lunedì sera in una riunione tra la giunta e il se gretario cittadino Giusepp e Boschi . Ií vertice alla fine è stato annullato, ufficialmente per questioni «logistiche», m a pare che il vero obiettivo sia

quello di incontrarsi `in segreta' cercando di evitare ulterior e clamore mediatico . Si tratt a quindi - a quanto si dice nei corridoi di via Scaglia-di un appun remcaito rinviato solo di pochis simi giorni. Intanto il segretari o provinciale Davide Baruff i conferma la sua volontà di no n intervenire, almeno per ora, nel dibattito: «Aspetto che l'organismo dirigente della città discuta dell'argo meni o-commc taa Baruffi-. Sarà in quella sede che dirò quello che penso. E' una que stione di correttezza» .

La minoranza Chi rimarca le distanze tr a amministrazione provinciale e comunale è il consigliere Pdl Luca Gliela . «Lo sviluppo urbanistico, che dovrebbe essere il prossimo passo degli Stati Generali, vede su un fronte la Provincia che ragiona su area vasta , e su una crescita diffusa, e il Co mune di Modena che invece punta a mantenere e accrescere la popolazione - afferma Ghelfi - . Quale sia la visione più corretta, è una scelta della politica , che però appare sempre più divisa : del resto i due enti son o specchio fedele dello stato attuale del Pd modenese, spaccato e litigioso . E a farne le spese sono i cittadini . (Giuseppe &.&umili)

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press LITE 08/06/201 1

Urbanistica `selvaggia', Rossi (Pd) si chiama fuor i «Bisogna cambiare modello di sviluppo e ascoltare le voci critiche » ull'urbanistica forse è il caso di fare un passo in dietro . Sono molti quelli che cominciano a pensar lo, anche dentro al partitone . La teoria dell'assessore alla pianificazione Daniele Sitta, secondo cui l'unico modo per soddisfare le esigenze abitative della città è quell o di rendere edificabili le cosiddette zone F, destinate ad attrezzatur e generali, comincia a far sollevar e più di un sopracciglio . Soprattutto quando quelle zone siedono sopra dei campi acquiferi, come nel caso di via Aristotele . A scendere in campo è il consigliere comunale Fabio Rossi, che l o dice senza mezzi termini : il modello di sviluppo che ha guidat o l'espansione della nostra città ne i passati 50 anni non regge più e va cambiato . «Sulla questione del l'urbanistica locale si è detto e scritto tanto in questo periodo - afferma Rossi - . Questo significa che il tema sta a cuore ai modenesi, che la città vuole poter dire la propria . Modena Attiva in part e intercetta questi umori, comitati e gruppi di cittadini fanno altrettanto su aspetti più puntuali e circo scritti» . Su questi temi, spiega Rossi, il par tito deve stare all'erta perché altrimenti rischia di perdere consenso . «I partiti debbono saper accoglie re e ascoltare queste voci, perch é sono le voci dei tanti elettori che c i delegano al governo e alla buona amministrazione del nostro territorio, che ha bisogno di sviluppo , di crescita, ma anche di attenzion e forte proprio in ragione del fatt o che non abbiamo a disposizione risorse illimitate» . Costruire alloggi migliaia di alloggi Peep a colpi di varianti, senza aspettare un nuovo Psc, non basta. «Il bisogno abitativo a Modena è un dato di fatto, così come l o è che tanti sono gli appartamenti sfitti, nonostante politiche abitative che negli ultimi decenni hann o iniettato migliaia di alloggi in edilizia convenzionata dando casa ad oltre 13mila famiglie . E' ancora valido questo modello? Lo sarà per i prossimi 10, 20 o 30 anni? Possiamo prescindere da aspett i come l'efficientamento energeti -

Anche se una parte del centrosinistra fatica a uscire (la schemi e modelli vecchi di treni' 'attn ì occorre a aere il coraggio di farlo Fabio Rossi Consigliere comunale Pd

co, il recupero degli spazi abitativ i e urbani, la mobilità e i servizi ch e la crescita abitativa comporta? E ' sufficiente trasformare aree per attrezzature generali in edificabili? Non sono domande retoriche, so no interrogativi che meritano approfondimenti e analisi, perché è sulle risposte che daremo che tracceremo i contorni della nostra città di domani, della città che daremo in mano ai nostri figli . Lo sforzo deve essere quello di includer e questi aspetti in un grande e coraggioso progetto che disegni e tratteggi la Modena del 2030 . Una città europea ed emiliana di cui saremo fieri ed orgogliosi» . «Parlo di uso del territorio, intes o come buon uso, non come bandiera ideologica. Sfatiamo il pregiudizio che il termine sostenibilità ambientale equivalga ad una sorta di immobilismo, di ingessatura dei processi di crescita, che significhi non voler pensare ad una città pro iettata nel futuro . Anche una par te del centrosinistra fatica ad usci re da questa congettura legata a schemi vecchi 30 anni, occorr e avere il coraggio di scommetter e invece su nuovi modelli di sviluppo», spiega Rossi. E conclude : «Non sono l'unico del mio gruppo consigliare a pensarla così, con

la consapevolezza delle difficili condizioni economiche e del deli cato momento che attraversa l a nostra società, ma questo non pu ò impedirci di pensare in grande, d i avere coraggio . PAGANI DIXIT - Del resto, me no di un mese fa era stato lo stess o assessore provinciale alle infrastrutture Egidio Pagani ad affermare, davanti a una platea di indu striali, che questo modello d i espansione fondato sul matton e non è più sostenibile . «Nel 1976 i metri quadri di territorio urbanizzato erano 85 km quadrati . Trentacinque anni dopo, quei km quadrati sono diventati 297, ovver o più di tre volte tanto», aveva affer mato Pagani . Non solo . Second o la relazione presentata da Pagani, i vigenti piani regolatori dicon o che ci sono ancora 10 milioni di mq disponibili sui quali costruire . Uno spazio capace di ospitare 50mila alloggi, dove potrebber o abitare 122mila abitanti. «Vi è stata un'espansione dal pun to di vista quantitativo ingente nel nostro territorio che ha portat o ricchezza, ma non può più funzio nare come ha funzionato in passa to» . Insomma, se si vuole continuare a contribuire allo svilupp o economico, alla creazione di posti di lavoro e risolvere i problem i che hanno i cittadini, bisogna cambiare strategia .«Anche se è più difficile che fare nuove lottiz zazioni, vi è l'esigenza di ricostrui re e ristrutturare o abbattere e ricostruire», ha ammesso Pagani . n Caterina Giusberti

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MODENA ATTIVA Guerzoni, una nevi' entry Crescono le adesioni griffate a Modena Attiva . Ad entrare a far parte del movimento in questi giorni : Lu ciano Guerzoni, ex senatore e dirigente di Pci e Pds, Luciano Landi, do cente regionale della Federazion e italiana nuoto, Luciana Torricelli, pe dagogista ed ex dirigente del Comu ne di Modena, Lillo Bruno Cerami, noto primario di ostetricia e gineco logia airospedale di Scandiano (ha fatto attivitĂ politica nei Verdi).

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«Modena Attiva, il Pd ora deve decidere» Pighi: «Giusto il con -onto sull 'urbanistica, ma occorre arrivare a una conclusione » ___iI nuove sedi di discussione» , -------------à La sensazione è che Moden a NEL PIENO di una disput sull'urbanistica e sulla citta t'un Attiva stia dividendo parti to dalla giunta . La infastidira, il sindaco Giorgio Pighì api: una riflessione sui rischio che coi sce che il Partito democratic o re il Pd nel barcamenarsi tra il st non prenda una posizion e netta su Modena Attiva . stegno alla giunta e la voglia c non recidere i legami con Moda «Il confronto non ci infastidisce, anzi va benissimo . Il fatto è che la na Attiva. Cominciamo dall'ultimo ep . sodio. Come mai è saltato i l vertice suìl'urbanístíca tra giunte e partito fissato lunedì sera? «Si è data troppa importanza a quell ' incontro, come si trattass e di qualcosa di risolutivo . In realtà con il partito noi ci confrontiamo quotidianamente . La riunione è saltata sia per impegni personali di chi doveva partecipare, sia per che c'è stata una fuga di notizie , vere o presunte, che ha fatto venir meno le condizioni di un confronto sereno» . Ma sarà fissato comunque u n altro incontro con il partito ? «Stabiliremo nei prossimi giorni _

dialettica deve avere dei canali e a un certo punto arrivare a un punto di condivisione . Non si pu ò ogni volta aggiungere altra carne al fuoco o rilanciare continuamen te. Questo io possono fare i comitati e movimenti civici, ma i parti ti sono nati per concorrere a deter minare la politica . Ma questo il

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Metodo Per ì1, sindaco Giorgi o Pihi «gli stati generat i non sono un modo pe r rivolgersi direttamente a i cittadini saltando R rapporto con il. Partit o emocratico»

Editísia Secondo il. primo cittadin o non sì stanno costruend o case e palazzi oltre l'effettivo bisogno : «No n mi risulta d siano allogg i Peep che siano rimast i invenduti»

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partito Io sa benissimo» . Già Stati generali sì occuperanno in autunno eropno d i urbanistica . C'è chi dice che lei ha la tentazione di bypassere il confronto con li partito e rivolgersi attraverso questo strumento direttamente ai cittadini. «Diciamo che gli Stati generali so no un portato della legge sull'elezione diretta dei sindaci . Cioè sen za elezione diretta probabilment e non sarebbe stato possibile organizzarli . Ma questo non compro mette assolutamente il confront o con il partito, anche perché sign i ficherebbe pregiudicare il rapporto con il gruppo consiliare, esatta mente la spaccatura che noi vogliamo evitare». Nei metto, la discussione verte su un freno al nuovo edificato, a vantaggip della riqualificazione e privilegiare u n sostegno ai mercato degli affitti . «Vorrei dire intanto che nessun al loggio Peep dì quelli costruiti ti no a questo momento è rimast o invenduto . Il discorso sull'abitare, inoltre, non può prescinder e dalla riflessione su quale vocazio ne economica avrà il nostro territorio nei prossimi decenni . Una chiave di svolta può essere il mani fatturiero avanzato e a quel punt o anche la tipologia degli alloggi do vrà adeguarsi, orientandosi vers o un mercato di qualità» .


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L'INFORMAZIONE di Modena

L'INTERVISTA Parla il segretario Pd Baruffi . Martedì ha incontrato Silingard i

«Ribelli Pd? La sintesi è possibile Accetto la sfida di Modena Attiva» di Giuseppe Leoauelli

creare i evitare lo str, .ppo con Modena Attiva e, allo stesso tempo, mantenere un rapporto dialettico e positivo (ma non subalterno) con la giunta . Quello che ha di fronte il segretario provinciale del Pd Davide Baruffi non è un compito facile e il tentati vo di cercare una sintesi, senza dare indicazioni nette da una o dall'altra parte, non sta portando i risultati sperati . I ribelli' Pd incassano ogn i giorno nuove adesioni dipeso Sopra il segretario provinciale dei Pd Davide Baraiffi . in alto a destra la e l'amministrazione di piazza giunta durante la presentazione del progetto della piscina al parco Ferrar i Grande, con Pighi in testa, inizia ad accusare apertamente i l sano di non prendere un a dentemente, ho un'idea chiasegretario di scarso sostegno . posizione netta né sulla pira . E tra l'altro non credo sia Nel merito i problemi pi ù scina né sulla question e segreta» . scottanti sono sempre gli stes- urbanistica. Non crede si a Già, perché ad esempio si : piscina al parco Ferrari e ur- opportuno che il partito s i la sua posizione sulla piscibanistica . E su entrambi il par- esprima? na al parco Ferrari l'ha già tito pare sem«il punto è espressa Pensa ancor a pii ce me xt e proprio que- che quella vasca non sia u«Non ritengo ` :frenare' l a sto, i?n dibat- na priorità? giunta senz a ro razione-pisclma una tito pubblic o «Credo che la riqualificazioperò proporsu questi te- ne di quell'area sia necessari a priorità: tempesta in u n mi è assoluta - e credo che il piano direttor e re una vera alternativa . Uniente saluta- elaborato dai tecnici dell'am bicchiere d'acqua» na situazion e re, ma ci so - ministrazione sia un buo n delicatissim a no questioni progetto . Allo stesso temp o che ha portato lunedì sera il che vanno affrontate a€1' inter- però non ho mai ritenuto l'o sindaco Pighi ad annullare, in- no dei luoghi deputati alle de - perazione-piscina una cos a dispettito, un vertice col se- cisioni . Dopo avere tanto di - prioritaria, credo davvero s i gretario cittadino Boschini . A scusso, credo sia giunto il mo - sia scatenata una tempesta i n questo punto per Davide Ba- mento di fare sintesi . Il mio un bicchiere d'acqua . Coruffi è indispensabile far e ruolo di segretario è questo, è munque è prevista una istrutchiarezza . inutile inserire l'ennesima vo - toria pubblica che dovrà eSegretario, molti la accu- ce nella discussione . Poi, evi - sprimersi sul merito e sono

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pronto all'ascolto » Sul Psc e sulla trasformazione delle aree F la sua opinione forse non è ancora emersa in modo chiaro . «Che quelle fossero aree da trasformare in residenziali era già stato deciso e, allo stesso tempo, stiamo parlando di zone che non tolgono spazio a terreni agricoli e che non alterano il perimetro della città . Siamo dunque in linea col Ptcp provinciale . E' sbaglial o dare l'impressione che il realizzare nuovi alloggi rappresenti una risposta a un'esigennza editìcatoria : la verità è che l'unico obiettivo è quello di rispondere al problema casa . L'intervento va calibrato e la discussione deve essere aperta a tutti . Bisogna considerare la compatibilità con i servizi e la presenza di infrastrutture, ma il dibattito deve partire dalla presenza di un bisogno sociale, non da una vaga accusa di cementificazione . Solo così la sintesi è possibile; , Su questo ha già chiarit o ieri che dovrà esprimersi il partito . Boschini quando convocherà il coordinamento? ill segretario cittadino ha preso l'impegno di convoc a re l'organismo dirigente prima dell'istruttoria sulla pisci -

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L'INFORMAZIONE di Modena

na del 28 giugno . Per il voto rivendico le scelte che il parperò sarà opportuno aspetta- tito ha imposto agli enti locare che siano i cittadini ad e- li : siamo stati noi a dire ad alsprimersi> . cuni Comuni di crescere del Il coordinamento dove- 5% e ad altri del 3% . Queste va essere anticipato da un sono sfide importanti ch e vertice tra Bocchini e la qualificano il Pd e non le la giunta . Perché è saltato ? scio a Modena Attiva . Detto «Guardi, il partito e la giun - ciò bisogna anche governar e ta si incontrano spesso . E ' con concretezza . A chi parla sbagliato caricare di panico- di crescita a volumi zero rilare malore una singola riunio - spondo che e pura demagone» . gia, ma la riduzione del conA proposito di riunioni. sumo del territorio è un'esiMartedì mattina lei ha in- genza . Come è un'esigenza il contrato il responsabile di dare risposta al problema caModena Attiva Paolo Siiin- sa. Ripeto, sono sfide alle quagardh Cos a li il Pd è vi siete detpronto» . «Sui principi stringenti ti? Allor a «Silingardi è sono sicuro di trovare la perché è una person a nata Mopiena condivisione che conosce a dena Atti fondo i prova? Perché dell'assessore Bitta> blemi che poun pezz o ne . Ci siamo di Pd h a semplicemente confrontati» . deciso di prendersela con Modena Attiva sta racco- se stesso e di puntare il digliendo sempre più ade- to contro la propria amsioni, il partito non pu ò ministrazione ? permettersi di perdere u«Sui principi stringenti che na fetta così importante d i ho appena elencato sono siconsenso. E' possibile ri- curo di trovare la piena concucire lo strappo ? divisione dellassessore Sitta . <Ci sono questioni che sono Certamente la giunta non s i prol ndamente nostre e ch e sottrae al dibattito e i temi amcaratterizzano il partito De- bientali e sociali animano l'amocratico, Il tenia della ri- zione di governo . Modena Atqualificazione urbana è no- tiva ha posto alcuni problemi stro, così come quello del essenziali, altri decisament e contenimento del territorio . meno . Ecco, dobbiamo torE' nostro il tema della realiz- nare all'essenziale e cercare zazione di edifici di qualità e d di fare sintesi . Sono convinto è nostro il tema dell'edilizia sia possibile, così come sono convenzionata . E non parlo convinto che tra le cose che il solo di linee di principio . So- Pd dice e ciò che mette in prano stato un amministratore e tica via sia piena coerenza» .

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L'INTERVISTA H deputato Mignoli : «Bisogna volere più bene al partito»

«del Pd vedo molti rottamator i e pochi manovali : futuro a rischio » di Eugenio lrangerini vano Migli©li è della chic scuola: non nega - e Come potrebbe- che asta) Pd stia dando l'immagine di un p ii , .. dito litigioso_ Ma quando gli si chiede un giudizio sull'arte di governare in evidente declino a Modena. il de/astato inette a frullo l'esperienza di e .: sindaco (a PavulloÌ ed evset relax % c del pa r tito. ' Proviamo a pu : re - protone - dalle cose ch e funzionan o Fuori 'l'elenco, allora. «Mi ha colpito - spiega Miglio- II deputato Pd vano Ibligtioli . €n alto, uno dei recenti incontri pubblici li - la compattezza dimostrat a su temi urbanistici da cui sono emerse le diversità di vedute nel partito dai modenesi per ottenere i11icco musicale al Sigonio: ho vi- frammentata. Venendo a noi, l a me di rappresentanza, anch e sto assieme maggioranza e op- rappresentanza politica è sem- grazie al rapporto costruttivo posizione, non accade spesso . pre più debole e il partitone tra maggioranza politica e op la anche la mari bandiera tri- non esiste più . Ma anche l'op - posizione . Oggi vedo molto più colore del 2 giugno ha fatto par- posizione è divisa: non riesce a "io " e meno "noi, con poca atlare di noi molti colleghi a Bo- proporre un' alternativa. E sono tenzione allo stare insieme ma mi hanno divisi i mondi E: a peggiorare le cose è archiesto notidell'econo- rivata la crisi . -Diamoci da fare tutti, zie . Inoltre abma, anche se «la re-distribuzione equa delbiamo vissuto a partire dai parlamentari, qualche volt a la ricchezza e sempre stata un la notte bianca fanno la pre- connotato del territorio . M a per aiutare i segretari e il match dedica ai politi- quando io sviluppo va a rilento . gli azzurri al ci : lo hann o le imprese arrancano e ci sono Baruff e Boschini» Braglia . Ecco , dimostrato i 35mila posti di lavoro perduti , nelle ultim e rinnovi delle gli obiettivi da raggiungere si alsettimane Modena ha mostrato cariche alla Fondazione Cassa Ioni anno». la sua faccia migliore : una forte di Ilisparmio e alla Camera d i Insomma, è piàx difficile identità non più ideologica ma Commercio, per non parlare comprendere e governare territoriale» . delle divergenze tra i sindaca- la società. D'accordo, ma intanto lo ti» . «C e bisogno di uno scatto i n scontro politico è aperto , Se questa è la. realtà, c'è da avanti di una revisione diposoprattutto nel Pd, sul futu- preoccuparsi per la coesio- litiche finora abituali per l'amne sociale. ministrazione e il partito_ Il Pd , ro della città . «Attenzione, non è un fatto «Viene messa in discussione in fondo, vuole essere una ri solo modenese, ma della socie- una delle conquiste più impor- sposta alle nuove esigenze dell a italiana . Dice bene Scalfati , tanti dei sistema 'Modena, che rappresentanza . Mette insiem e quando parla di specchi rott i in passato è stata raggiunta te - culture che si sono sempre riper definire una situazione nendo insieme tutte queste .for- spettate, pan essendo diverse

tra loro» . I cittadini di <Modena attiva,' esprimono alcune d i queste culture, soprattutto nell'area ambientalista. I!. s i oppongono alle scelte urbanistiche della giunta . «Non c'è solo "Modena attive , negli ultimi anni e tutto un fiorire di comitati Dì fronte al la frammentazione la risposta è una sola: prevedere forme più lunghe e complesse di discus sione e partecipazione . Bisogna coinvolgere e dare l'opportunità a tanti di dire la loro, m a alla fine la politica ha il compi to di decidere . Partiti e istitu zioni devono guidare questo difficile percorso» . Il problema è che spess o le scelte sembrano calate dall'alto : un esempio è i l nuovo piano commerciale. «L'elaborazione del Poic è partita dalle proposte dei Comuni, poi c'è stato i1_ "no" delle associazioni di categoria . E il presidente della Provincia h a giustamente detto "Fermi tutti, valutiamo una mediazione" . I centri commerciali in questi anni hanno qualificato l'offerta, oggi però c'è da chiedersi , in un momento di crisi, se l e nuove aperture rischiano di incrinare un difficile equilibrio . Ma sul concetto generale di sviluppo qual è la sua opinione? «lo non credo che si poss a pensare seriamente a piani re golatori con una crescita a tasso zero . Certo, i proget°i di sviluppo devono essere sostenibili e bisogna puntare sul recupe-

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L'INFORMAZIONE

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di Modena

ro prima di costruire il nuovo , che il problema esiste . E se ma non si può non guardare a- sull'urbanistica si allarga l a vanti. Ecco perchè certe tesi e- fronda, i ribelli non posson o spresse da "Modena attiva'mi essere liquidati solo come "ex" sono sembrate un po' ideologi- con i1 mal di pancia . Poi c'è un che . Ad ogni modo conosco e altro limite evidente nel partistimo vari esponenti del grup- to» e? po, so che parlano seriamente e quindi vanno ascoltati ; la pari questi anni nel Pd modete riformista dell'ex Pci e l'area nese ha rischiato di prevalere ambientalista, che in passato proprio i'«io» rispetto al «noi» , non sono andate d'accordo , con un'attenzione quasi escluoggi possono convivere» . siva alle carriere personal i Sarà, ma il partito appare proiettate su Comune e Provin drlMs o cia . Insomma, ho visto molt i «ll voto amministrativo ha rottamatori e picconatori, ma però conferpochi manomato la solidi- «La piscina non è certo vali dispost i del Pd, al di a lavorar e della vicen una priorità, m a nell'ombra . da locale di Pa„ E' ora di volagano . Dove il i toni, di "Modena attiva lere più beconfronto è sono troppo ideologici» ne al partito stato sereno , e di aver e soprattutto tra maggior ridi noi, i risultati si sono visti: Pa- spetto tra di noi Se continuiavu€lo e Finale insegnano» . mo a trattare così male il Pd, In città, invece, si litiga da non ci sarà futuro per nessun a mesi su una piscina . classe dirigente. Mettiamoci la «La piscina nel parco Ferrati faccia tutti, dunque, a partire è importante e va realizzala , dai parlaiaientari-, per dare un a ma non la identifico in una mano a chi ha il compito pi ù priorità per lo sviluppo di Mo - difficile, i segretari Baruffi e Podena . Certi principi sono inde - schini . Così si costruisce un a rogabili, ma bisogna trovare prospettiva, poi discuteremo momenti di sintesi . Se sul pia- di uomini E confrontiamoc i no del commercio c' è una leva- negli organismi di partito, prita di scudi generale, -vuol dire ma di litigare sui media» l :à

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INTESA "OBBLIGATA" FRA PD E GIUNT A

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piscina da rinviare»

Mignoli porta allo stesso tavolo i due segretari e l'assessore Sitta Una riduzione del numero d i abitazioni da realizzare, co n contestuale minor consumo di territorio nella trasformazion e delle cosiddette aree " F " in are e peep e la conclusione del percorso partecipato sull ' ipotesi di piscina al parco Terrari con successivo rinvio della sua realizzazione . Sono questi i due pdncipali punti di mediazione sui qua li Pd e giunta si impegnano a convergere per superare la fas e di stallo sul quale si è impantanato il partito, complice l ' azion e di disturbo di Modena Attiva . Punti che dovranno essere messi nero su bianco nel documento programrnatico, vincolant e per partito e giunta, che entro il 28 giugno il coordinamento cittadino sarà chiamato ad approvare . E l 'ipotesi di accordo emersa da un incontro a tre, svoltos i tra l 'assessore Daniele Sitta e i segretari provinciale Davide Barufli e comunale Giuseppe B :osc hiui. L ' incontro era quello ch e avrebbe dovuto precedere la riu nione poi " boicottata" dal sinda -

co lunedì scorso, seccato dall e fughe di notizie, ma soprattutt o dallo scarso apporto che il Pd sta dando all' azione della giunta . Si tuazione di tensione che rischia va di degenerare in un muro contro muro . Se non che, a sorpresa, è sceso in campo i l "commissario" Ivana vliglioli , ex-segretario provinciale e attua le deputato Pd. Il parlamentar e (c' è chi dice anche dopo consultazioni con Errani e Bonaccini) ha intercettato segnali poco positivi, come già a suo tempo co n il caso Hera, così ha incontrato Davide Baruffi richiamandolo al le sue responsabilità di segreta rio, che sono quelle d.i risolvere i problemi e non di favorirne la se dimentazione . E stata così indicata la linea da seguire : ricucir e con la giunta, concordare u n percorso sulle questioni apert e che preveda l' ascolto della citt à e del partito e poi l ' arrivo a un a decisione il più condivisa possi bile . Ma la città e i progetti no n possono rimanere impantanat i e in ostaggio dei mal di pancia di

qualcuno, che non sono neanche maggioranza . Una linea stil la quale 1`riiglioli ha incassato an che il via libera del sindaco e di Sfitta, i quali però hanno fatto ca pire di non voler firmare nulla i n bianco . Il documento sui progetti dovrà passare al loro vaglio , Durerà la tregua? Di certo anche i big del P d non vedono di buon occhio l e tensioni interne al partito relative all'urbanistica . Alla festa del Pd del parco Ferraci sono inter venuti Stefano Bonaccini, segretario regionale, e il governator e Vasco ErrarE «Il sindaco Pighi dice ii primo - ha spinto molt o per l'istruttoria pubblica per ché, vista da Bologna, si parl a troppo di piscina sì piscina no , parliamo piuttosto di scuola, lavoro e ambiente» . Stessa line a per Vasco Errani : «L' istruttoria e lavia giusta, perché trasformar e sempre le scelte in modo ideologico e non condividerle con tutti è un errore . Facciamo scelte d i priorità» .

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press LITE 12/06/201 1

Via Cannizzaro vista dagli studenti : una mostra per dire no alle cas e La fantasia al potere della realtà. E' ciò che sperano gli aderenti al Comitato Villaggio Giardino, ch e in occasione della tradizionale 'Fe sta di primavera', ha allestito l a mostra degli elaborati realizzati dagli studenti di diverse scuol e che hanno interpretato e messo nero su bianco la `loro' via Cannizzaro . Dalle ore 16 alle ore 20, presso l a piazza Guido Rossa, sarà possibile visionare i progetti, alternativ i al piano comunale di edificazione di alloggi Peep . Oltre cento fra disegni, fotografie e opere narrative sono pervenute al Comitato che con questa iniziativa intende sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della salvaguardia e riqualificazione dell'area verde di via Cannizzaro oggetto appunto di un'ipotesi d'intervento edificatorio rispetto al quale il 98% della popolazione residente - intervistata tramite questionario - si è detta contraria . «Il concorso - spiegano gli organizzatori - costituisce una nuov a tappa del percorso partecipato che il Comitato Villaggio Giardino sta intraprendendo, grazie al lavoro volontario di tanti suo i aderenti che con questa mostr a conclusiva desiderano condividere con tutto il quartiere e con l ' intera comunità il tema della partecipazione e del coinvolgimento di tutta la città alla progettazion e della nostra città, nel rispetto del la storia, dei valori condivisi e della tutela del territorio, inestimabile patrimonio culturale cittadino . I cittadini che visiteranno la mostra potranno votare direttament e le opere in esposizione, i cui vinci tori saranno premiati alle ore 20 a conclusione della giornata. Fra le scuole che hanno partecipato ci preme ringraziare in modo parti-

Piscina al Ferrari, Modena Attiva rincara la dos e Altro fronte caldo della protesta contro le politiche urbanistiche della giunta modenese è il proget to della piscina al parco Ferrari . Contro la sua realizzazione, alem no in questo punto della città, s i batte da sempre Modena Attiva , che critica in particolare la possibi lità che un privato possa sostenere un investimento così alto : oggi l'as sociazione rincara la dose citando l'esempio di Carpi, dove di rcente è stato presentato il progetto pe r un nuovo impianto . «L'impianto spiegano da Modena Attiva -, be n più grande di quello previsto per i l Parco Ferrari, con 3 vasche, tribu na da 400 posti e servizi, costerà 1 1 milioni di euro, di cui il 68% a cari co del pubblico e 3,5 milioni di eu ro a carico del privato . Inoltre i l Comune erogherà un contribut o per i costi di gestione di 100mil a euro all'anno, mentre il privato si farà carico dei costi di manutenzio ne ma fino ad un limite di 90mil a euro all'anno . Da mesi ripetiam o che i dati sugli impianti natatori confermano che nessuna piscin a può sostenere un investimento pri vato ripagato dalla gestione supe riore a 3 milioni di euro, come i conti di Carpi confermano . Ma al lora come è possibile continuare a sostenere che la piscina al Parc o Ferrari costerà 10 milioni di eur o tutti a carico del privato? Non cre diamo alle favole, e per ora i cont i tornano, ma solo a Carpi» .

colare le scuole Don Milani, l'Istituto d'arte Venturi e il liceo scientifico Wiligelmo per la partecipazione e per la qualità artistica de gli elaborati. La mostra è già stat a prenotata da diverse istituzioni e

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spazi cittadini che la ospiterann o nel corso dell'anno in diverse occasioni» . Un modo civile da parte dei cittadini per prendersi una rivincita per le tante porte chiuse in faccia : un confronto attivo con l'amministrazione della città è sempre mancato . Manca anche nell'ultim a proposta, quella di istituire un tavolo territoriale di approfondimento .

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press 1.18E 13/06/2011

I Pd modenese nei guado urbanistico Lo storico dell'antica Grecia , Tucidide, riportando il pensiero di Pericle sulla democrazia ateniese, ha affermato : «Per quanto solo pochi son o in grado di concepire una politica, tutti siamo senz'altro in grado di giudicarla» . Avendo in considerazion e l'attuale politica urbanistica del Pd modenese, e nel reale giudicarla come non compiutamente comprensibile . Sul come intendere io sviluppo della Città si è aperto un contenzioso tra il movimento per Modena Attiva di Silingardi (Pd) e la Giunta cotuunale a guida Pd . Il recente aderire alle tesi di Silingardi del Segretario storico del Pci - ora Pd - Luciano Guerzoni, dice quanto il confronto con la Giunta, vocata ad altra scelta, quella della "Città Fui ura", sia politicamente rilevante e conflittuale . La rigidità delle due posizioni ha infatti aperto una partita, tutta politica, che vede il Pd modenese in un malcelato affanno . Silingardi, mentre arricchisce il suo già affollato "carnet" d'adesioni autorevoli , sembra avere uno sguard o che si proietta quasi ad "avvertimento" per il domani (lista civica?) . Sarà solo il malizioso intendere di quale un o oppure un avvertimento a l Pd sull'attuale contenzioso ? Solo il tempo darà risposta . Tl Segretario cittadino del Pd, Giuseppe Boschini, le su e carte le ha già gettate sul tavolo, entrando nei gioco del -

L'INFORMAZIONE di Modena

la Giunta . Il suo mediare non c ' è più, anche se la politic a del possibile è sempre dietro l'angolo . La Giunta comunale del sindaco righi, in sintonia con l'Assessore all'urbanistica Sitta, il suo no ai "dieci comandamenti" di Modena Attiva l o ha già detto .

Sembra che non sempre si comprenda appieno come la politica sia anche tecnica di confronto, ma solo se volt a ad una costruzione societaria nella quale l'uomo e la su a città rappresentano i cardin i e non i meri spettatori . Gl i attuali "duellanti", per un volg o umano dalia Città, dovrebbero assumere la consapevolezza della propria parzialità e, questo, non puntando su di una vittoria che potrebbe lasciare sul campo , come vittima, proprio il P d modenese . C'è una Città che non chied e un vincitore assoluto, bensì la capacità politica di un partito di porsi nella saggezza. Questo perché il confront o deve essere di presa di coscienza di situazioni reali e non d'ideologizza€ione di un problema, pur se di alta importanza. La Città, nel suo oggi e ne l suo futuro, non può pertanto essere oggetto di un contendere inteso politicamente co-

me gioco di forze sul pian o di visioni intransigenti, m a come costruzione chiamante tutti ad un impegno in cui l a saggezza prevalga sui rigidi "non possurnus" . La necessità di uscire dalle singole certezze è di crescente urgenza . Se è vero che è votato al declino un partito in cui non s i discute, è ugualmente vero che si pone nello stesso rischio un partito con voci troppo rigidamente discordi . Pensare alla Città Futura è u n dovere sia della politica che del] 'amministrare t cc nicamente la cosa pubblica . Questo assioma chiama oggi Silingardi di Modena Attiva, così come chiama Boschivi, Pighi ed il segretario provinciale Baruffi, all'assunzione di una costruttiva responsabilità nei confronti della vecchia e sempre preziosa Modena . Gli assoluti non pagano, n é politicamente, né materialmente . Di questo Baruffi sembra farsi carico, aprendo con Modena Attiva una possibilità di dialogo . I suoi distinguo sono forti , ma l'occasione, imposta dalla logica, non va sprecata . (Gian Pietro 8oizetti

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CTTW FUTURA IL SINDACATO EDILI : «IL CAPOLUOGO E' CRESCIUTO POCO »

Urbanistica, ora la Cgil scende in campo: «Servono nuove case a prezzi più accessibili » «E' NECESSARIO utilizzare al meglio la funzione anzi ciclica del comparto delle costruzioni , considerando che Modena città , negli anni passati, è cresciuta po co, scaricando sui Comuni dell a cintura le esigenze di alloggi modenesi». Nel dibattito sulla Mode na di domani - e proprio nel giorno in cui Modena Attiva presenta il suo piano di riqualificazione del parco e ribadisce la sua idea di sviluppo a 'cemento zero' - inter viene anche Sauro Seni, segreta rio degli edili Fillea Cgil, ch e precisa che l'assetto urbanistic o futuro non «è solo un dibattito in terno al Pd . Nella discussione che è in atto è giusto che tutti i sogget ti, singoli e associati, portino il lo ro contributo» . SERRI parte dal «dato non eludi bile che Modena città, negli ann i passati, è cresciuta poco, scarican do sui comuni della cintura le esi genze di alloggi dei modenesi . In

questa fase poi siamo nella para dossale condizione in cui sul mer cato restano invendute case su u n livello di prezzo che non coincid e con la domanda, domanda che in vece è per case a prezzi calmierat i o per l'affitto» . BENE dunque il dibattito innescato dagli Stati Generali sui tem i indicati dal sindaco : «Senza ideo logismi vanno quindi affrontate le questioni che sono note come 'zone F' . A me pare che stiam o parlando di risposte possibili, di qualità adeguata alle possibilit à date . Abbiamo un enorme bisogno, oltre che di parlare di innova zione e ricerca, di come determiniamo l'evoluzione del mercato interno, di come diamo avvio all a riqualificazione urbana, alla infrastrutturazione della nostra città e della nostra provincia» . Positivo, quindi, «al di la delle scelte che verranno fatte, che si parli della pi scina al parco Ferrali in una logi -

ca di riqualificazione complessiva dell'area in una visione moderna di area attrezzata come infrastrut tura che aiuti la qualità della vita dei cittadini modenesi» . LO SVILUPPO urbano, conclude Serri, «è una leva della quale non si può fare a meno per pensa re ad un'evoluzione positiva della situazione economico-sociale della nostra provincia . Così come è necessario attivare scelte che rilan cino il comparto costruzioni che è ancora nel pieno della crisi, senza che i flebili accenni di ripresa di quelle imprese che operano sulle esportazioni, si siano riflessi, per esempio, sul dato occupazionale , il settore delle costruzioni ha pagato duramente la crisi con un ca lo che è intorno al 35% e non c i sarà sviluppo solido se, con interventi rapidi e decisi, non si bloccherà il rischio di collasso del settore» . Gianpaolo Armese

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Alleanze difficili, Sel ora rompe con la maggioranz a «Un cambio di passo su urbanistica e rifiuti, sì a Modena Attiva » el fa la voce grossa con i l Pd. In qualità di alleato di maggioranza presente e (soprattutto) futuro, il par tito di Nichi Vendola scarica in un colpo solo giunta e maggioranza . Le ragioni del dissenso sono cos ì tante che verrebbe da domandarsi cosa ha tenuto insieme fino a questo momento le due forze politiche . Tanto per cominciare, esordisce i l coordinatore provinciale Cristian Favarin, il confronto interno è scar so anzi quasi inesistente, e la giunt a va avanti a colpi di reni, senza consultare il partito, né tantomeno gl i alleati . Come dichiarato qualch e settimana fa a ModenaQui dall'assessore regionale Massimo Mezzetti, Sel chiede alla maggioranza un cambio di passo, altrimenti all e prossime elezioni addio alleanz a con il Pd . E, dati i risultati raggiunt i a livello nazionale dal partito di Ni chi Vendola nelle ultime amministrative, la minaccia potrebbe anche suonare pericolosa . Senza contare che, se anche Sel decidesse di abbandonare la barca, la giunta Pighi avrebbe perso anche l'ultimo alleato, dopo la lite con l'Idv alla vigi lia delle elezioni comunali del 2009 . URBANISTICA - A non convincere gli alleati del Partito Democratico è prima di tutto la politica urbanistica . «Abbiamo chiesto alla giunta una moratoria sulle varianti urbanistiche, fmo a quando non sarà avviata la discussione sul nuov o Psc - spiega Cristian Favarin - . L a politica urbanistica non si può far e in questa maniera, a colpi di singole varianti, senza un piano organic o utilizzando la vecchia `tecnica de l carciofo'» .

La proposta del partito è quella d i avviare, da settembre, una seria discussione «partecipata, ma davvero», su una variante generale al Ps c e nel frattempo sospendere tutti i progetti oggetto di variante : via Cannizzaro, via Aristotele ed ex Amcm . «La partecipazione - spiega Favarin - è un metodo di governo, ma deve essere seria ed efficace» . PARCO FERRARI - Quanto al Parco Ferrari, Sel è d'accordo a una riqualificazione complessiv a che escluda il progetto della piscina . Si dunque, dagli alleati di mag gioranza al progetto di Modena At tiva. Ribelli con ribelli, future alle anze crescono . AMBIENTE - Sel storce il naso an che sulla politica ambientale della giunta. Una politica che di ambien -

tale, a detta loro, ha ben poco . «La `e' di Sinistra Ecologia e Liber tà qui a Modena sembra essere stata dimenticata», spiega Favarin . Noi, come abbiamo già detto pubblicamente diverse volte, siamo contrari sia all'ampliamento della terza linea dell'inceneritore di via Cavaz za, che all'eliminazione del tetto ai rifiuti speciali» . Sel del resto, insie me a tutte le forze politiche di sinistra escluso il Pd (Rifondazione, Comunisti Italiani, Idv e Verdi) h a presentato una lista di osservazion i al nuovo Piano Provinciale dei rifiu ti, in cui si chiede alla provincia di sospendere qualsiasi progetto d i ampliamento dell'inceneritore e di mantenere il limite dei rifiuti specia li (che Hera vorrebbe eliminare del tutto) entro le 30mila tonnellate .

Le accuse

Stop alle variant i

REFERENDUM - Anche sull'acqua pubblica i due partiti sono divi si : Sel ha alzato un sopracciglio all a vista della giunta Pighi al gran com pleto schierata in piazza a festeggiare i risultati referendari, quando in consiglio comunale un odg sull'argomento promosso dall'Italia de i Valori in aprile del 2010 era stat o brutalmente respinto . «Un referendum che il Pd non h a appoggiato, eppure in piazza a festeggiare il risultato c'era tutta la giunta al gran completo», commenta Favarin . «Adesso dai democratici ci aspettiamo un comportament o conseguente con il verdetto uscit o dalle urne : l'acqua deve rimanere un bene comune, lontano da logiche di speculazione e di profitto» . n Caterina Giusberti

La replica Nocomment

La politica urbanistica non s i può fare a colpi di variant i ci vuole una moratori a

Su questo punto giunta e maggioranza no n hanno replicat o

Ecologia perduta

Polmone verd e

No al raddoppi o dell'inceneritore, ci vuol e un tetto ai rifiuti special i

«Il Comune di Moden a svetta nelle classifich e di Legambiente »

Niente dialog o

Toni violent i

All'interno dell a maggioranza non c' è confronto

Il dialogo c'è ma « quest e modalità rischiano d i metterlo in discussione »

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press LIETE 20/06/2011

DAZ2!TTA DI MENA 11 ritorno di Tesauro : Modena Attiva? Sa tan o di elettorale di, ndrea Marini

«Ma davvero i labirinti non son o una boutade? Li vogliono fare? » Mauro Tesauro storico esponente dei Verdi modenesi, ora inse gnante a tempo pieno e consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio, sembra realmente incredulo sulla proposta di Modena Attiva, oltre a sembrar e dubbioso sulle reali intenzion i dell' associazione di esponent i Pd . Tesauro lo siamo andati a cercare sorpresi dal fatto che, in un momento come questo in cu i i temi ambientali e urbanistic i dominano la scena politica locale, arrancare siano proprio iVerdi . «Purtrop po - esordisc e Tesauro - i Verdi si son o di fatto azzerati ed estinti soprattutto a causa della lotta intestin a provocata d a Pecoraro Scanio che ha di fatto distrutto il movimento . Tuttavia come una feni ce, anticipo marito Tesaur o che ci stiam o riorganizzan do e che, forti soprattutt o dell'entusiasmo dei giovani c i sono le basi pei la ripartenza dalle tradizioni originali dei Verdi. Sono fiducioso . Un chiaro segnale in tal senso e lo splendid o risultato dei referendum» . Intanto Modena Attiva, tra i quali figurano alcuni ex-esponenti Verdi - Silingardi e .ime in primis - sembra fare le vostre veci' . «SI alcuni Verdi storici mode nesi da tempo hanno aderit o con tanto di tessera al Pd . Tutt o lecito . . . Tuttavia, se rut poss o permettere, questa associazion e non mi convince del tutto . D a una parte è un segnale impor tante e interessante che quest o contenitore abbia deciso di attivare un dibattito e un confronto

aspro e condivisibile ne] Pd s u ambiente e urbanistica . Dall'altro non posso non essere per plesso . mi sorge il sospetto che le "figurine" che si stanno collezionando attorno a questa associazione facciano parte di una manovra a orologeria in vista delle prossime primarie per i l sindaco . Se poi sarà lista civica o movimento di sinistra si vedrà . Nell ' attesa, scorrendo i nomi altisonanti che hanno sottoscritt o Modena Attiva, penso ad ex-assessori regionali, estensori di piani regolatori, senatori, presi denti di Lega Coop, tutti personaggi certo non di primo pel o (Iena politica_ Mi chiedo : dove erano questi signori quando si ragiona va delle scelte che oggi con testano? » Sul fronte urbanistic o però i temi sembran o proprio i vostri. «[n effetti . . . Tralasciando la triste inaugurazione del la pista di Marzaglia, na ta a suon di manganellate su Libera, sulla piscina hanno tirato per la giacchetta sir Jellicoe sna turando un progetto per colloca re un bel po' di cemento . Sulle zone Peep beh, sarebbe bell o che consultazioni e istruttorie s i facessero per arrivare alla costituzione di un Prg con scelte urbanistiche condivise e con u n consenso forte . . . » E in Fondazione? Cosa fa ? «Cerco di fare del san o "lobbismo" a favore dei più de boli, dei poveri, della scuola pub blica, del disagio sociale e del vo lontariato . Oggi come oggi questo ente è indispensabile per l'in tera comunità provinciale, tiene in piedi Welfa,re e Cultura cerchiamo di farlo ne] migliore de i modi» .

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NPRODUZION E R:SERVATA

ci«,..p .,imo.«

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V.APPUNTAMENTO ALLA SALA ULIVI IL CONFRONTO ORGANIZZATO DAL LABORATORIO POLITIC O

Modena Attiva stasera emblea pubblic a L'ATTESO CONFRONTO pubblico è finalmente arrivato . Stasera, alle 20.30 nell a sala `Ulivi'-ex mercato ortofrutticolo di via Ciro Menotti 137, Modena Attiva esporrà a i cittadini le sue proposte sul parco Ferrati . La serata si intitola proprio 'Il parco ch e vorrei' . Ai microfoni ci saranno, l'imprenditore Paolo Silingardi, portavoce del laboratorio politico, e l'architetto Manco Agnoletto . Proprio Agnoletto

spiegherà nel dettaglio l'idea dei tr e labirinti, un percorso «tra sfida, mito e sviluppo» . L'IDEA è quella, come già detto nei giorni scorsi, di attirare migliaia e migliaia di turisti come avviene in altre città italiane ed europee . Per poter prendere la parola stasera c1 si pu ò iscrivere sul sito wwvv .modenaattiva .it o

durante l'assemblea . Il motto è : più siamo e meglio stiamo . Ma ce n'è anche un altro . Ovvero : prima di fare è utile pensare, discutere, confrontarsi , parlare . Tutte cose che, però, l'assessore all'urbanistica Daniele Sitta dice di no n avere visto. Critica, infatti, la proposta dei labirinti perché non è una vera proposta partecipata. Vedremo se stasera la partecipazione ci sarà .

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IL DIBATTIT O

Sala Ulivi gr per scoprire il verde senza piscina Manca a Modena una strategia di sistema urbanistico del la giunta che propone tante " isole " disgregate però una (lal € ' altra. E i ' ex collaboratore di Jellicoe Pietro Bassetto defi nisce l' ipotetica piscina una "padell a " . Queste, in soldoni, le critiche che Modena attiva all ' amministrazione . All'assemblea pubblica, ieri sera, si sono iscritti in tanti a parlar e dopo le relazioni di Paolo Silin gardi, portavoce di Modena Atu va e Matteo Agnoletto, docente universitario . «Ci siamo confrontati con le realtà economiche e commerciali — spiega Silingardi, anche responsabile del forum Ambiente Pd— su questa che è una proposta in divenire, aperta al confronto . Dai nostri rende ring si vede che il progetto de l paesaggista inglese, con la Pi ramide pensata molto prima rispetto a quella del Louvre, è di grande bellezza. E impor tante il punto dei 700 metri, ve ramente strategici, tra piazza San t 'Agostino e il parco : occor re riqualificarli per dare il sen so del collegamento . Non solo i labirinti portano pubblic o dappertutto in Italia e all ' este ro, ma anche lo spazio dedica to agli scacchi è important e perché ancora oggi la nostra scuola è molto importante» . Conclude Agnoletto : ""Mode na ha due velocità e quando ci sarà la casa Natale il taglio del la città diverrà europeo . La re gione ha appena deciso di da re finanziamenti per i parchi, non perdiamo l'occasione "" . Presenti in sala tanti volti noti gli assessori Marino e Querzè , all ' ex presidente dì Legacoop Roberto Vezzefli, Adolfo Mo randi del Pdl, Eriuccio Nora di Sei, Alessandra Filippi di Le gambiente, l ' ex vicepresidente della Provincia Maurizio Ma Í s.l.) letti .

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DIETRO LE QUINT E

Sindaco: Sel sogna la Milano bis La richiesta di primarie per un Pisapia modenese . Sarà Mezzetti ? L'affondo di Sel nei confront i del Pd con il lancio di diec i punti per continuare ad essere alleati ha riscaldato il clima po litico locale, ultimamente limitato al solo dibattito intern o tra vertici del partito e " opposizione interna " rappresentata da ModenaAttrva, Al di là delle rimostranze in tema di urbanistica e ambiente, a scaldare le voci di corrido io è soprattutto la richiesta di primarie per la scelta del nuo vo sindaco. «Le facciamo da sempre» è stata la piccata ri sposta di ben tre segretari Bo naccini, Boschivi e Baro ffi, I tre forse fingono di non ca pire che le primarie richieste da Sei sono primarie " pure" , non limitate al solo Pd, m a estese a tutto il mondo del cen tro sinistra . Il modello è quello " Pisapia" dove, guarda caso, il neo sindaco milanese indicato da Nich i Vendola in persona, vinse sba -

ragliando la concorrenza de l candidato di Bersani . Ed ecco che già si prospetta no gli scenari e i possibili con tendenti . In casa Pd, ormai dal giorno dell ' elezione di Pighi (verreb be da chiedersi perchè lo abbiano ricandidato ., .) si pens a al suo successore, Il nome pi ù gettonato è quello di Stefano Bonaccini, attuale segretario regionale sempre molto atten to alla realtà modenese . A contendergli il posto, secondo vo ci crescenti, potrebbe esser e una candidatura alla quale sta rebbe lavorando con coravinziorae. Ivano Miglioli, sempr e più punto di riferimento ne l Pd. l bene informati racconta no di un_Miglioli convinto ch e Giancarlo Muzzarelli sia l' uo mo giusto per ridare slancio al la città . Tra i due " litiganti " po trebbero però inserirsi altr i due contendenti. Uno indicato da Sinistra ecologia e liber -

tà, l' altro dagli ambienti di Mo dena Attiva che potrebbero indicare un proprio esponente che risponda alle sollecitazio ni e ai temi cari al movimento . Non è detto che il nome no n possa coincidere . . . L ' ipotesi — solo suggestione o c ' è qualco sa di più?—porterebbe a Massi - . rmo Mezzetti, attuale assessore regionale alla Cultura. Una fi gura ben nota tra i militanti ex-IJs, fu segretario del partito (più di qualcuno lo definisc e «l ' ultimo vero segretario ch e abbiamo avuto . . .>,) e ora molto attento a Modena Attiva . E i l mondo degli ex-Margherita? Potrebbe salutare con favor e la discesa in campo di Matteo Richetti, ma il golden boy de l Pd potrebbe avere aspirazion i regionali (magari come ered e di Errani? )Chiacchiere di ini zio estate? Probabile, ma sono temi che come un fiume carsi co riemergono ciclicamente. Andrea Marirrl

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Ne! p r ogetto è previst a una mini tipografia per la ì n,inzione di libri a ; ìeeziìa tiratura . L a bìb'inteca diventerebb e ano succursale della pi ù graede Delfin i

utture -------------------------------------------------- Per zl ristor o ['associazione ha previst o un bar e un ristorante d i qua :ifà circondati da 9 .60 0 meni quadrati di giardin o affidare a un vivaista specializzat o

Un a simulazione a l computer su come diventerebbe i l parco Ferrati secondo l a proposta d i Modena Attiva

«Giar della mente, altro che piscina » Dopo i labirinti, Modena Auiva completa la sua proposta per il parco f'errati di EMANUELA ZANAS1 UN PARCO dedicato al relax e alla creatività, con sale studio, un ci nema e un teatro all'aperto, usta scacchiera gigante, spazi ricreativi e ristoranti ; il tutto collegato al centro da un percorso che andrebbe riqualificato per creare continuità culturale con la città. Modena Attiva continua a sfornare ide e per il futuro del parco Ferrari. Dopo il lancio dei tre labirinti, che hanno suscitato approvazioni ma anche erit:iche (per il sindacato d i polizia potrebero, se realizzati, costituire un nascondiglio per spacciatori) l'associazione tira fuor i dal cappello il pezzo forte del su o progetto che sarà presentat o all'istruttoria pubblica prevista per il 28 . IL PIANO, dal nume suggestiv o nl giardini della mente» si inserisce sulla schema adottato dalla giunta sul modello dell'architett o inglese Jellicoe e prevede diversi

spazi :oltre ai tre labirinti, troverebbe spazio una sala studio di cir ca 1500 inetti quadrati (nella foto al centro una simulazione), una struttura leggera possibilmente in vetro . Qui gli studenti potrebbero studiare e usare internet . Non ci sarebbe il servizio del noleggio libri ma l 'accesso al sistema informatico delle bibliotech e per eventuali prenotazioni ; una sorta di succursale della Delfini. A FIANCO doverbbero sorgere dei laboratori culturali ; una min i tipografia per la produzione di libri in piccole tirature e spazi per corsi di vario genere, compreso i l teatro e la musica ; un luogo di aggregazione per i giovani che diventerebbe un laboratorio di cultura . E'dedicato al gioco invece l'area con tavoli provvisti di scacchiera da utilizzare portando i propri scacchi da casa, e la scacchiera gigante, «Modena nel 1700 aveva la stilla-

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<43blioteca, laboratori o culturale, ristorant e e cinema estivo » dra di scacchi più forte del mondo sottolinea Paolo Silingard i — pertanto c'è un valore ludico e storico nello stesso tempo». Per il ristoro l'associazione prevede un bar, un locale di ristorazione veloce e un ristorante di qualità. Il tutto valorizzato da 9 .600 metri quadrati dedicati al giardinaggio, affidati in gestione a un vivai sta . Nel progetto infine trovano spazio un cinema estivo e un teatro all'aperto con un palco fisso coperto in modo da ospitare eventi dall'inizio primavera fino a tarda estate . ANCHE per quanto riguarda i costi Modena Attiva ha le idee chiare . Il Comune sosterrebbe le spes e

(circa 5 milioni di curo) della riqualificazione del tratto che da l Palazzo dei Musei arriva al parc o in modo da conferire armonia alla passeggiata, quello dei parcheggi„ della piazza e del lago canale . I l resto andrebbe in mano a privat i attraverso bandi pubblici. «Un modo per creare un indotto e ripa gare gli investimenti dicon o dall'associazione ---- ora il parc o costa molto di manutenzione ; dobbiamo realizzare proposte che generino ricchezza» . E a chi ha sollevato il problema della sicurez za rispondono così: «più il parco è vissuto più la sicurezza è gestibile, poi non riusciamo ad immaginare uno spacciatore che compr i il biglietto per nascondersi dentro un labirinto! Il nostro non è un progetto chiuso, noi, come altri cittadini, proponiamo idee . Ora sta al Comune raccogliere gl i spunti migliori . La nostra prima vittoria noi l'abbiamo già in tasca , quella di aver fatto discutere la ci t EÙ» .

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POTREBBE ESSERE

PRINCIPALE DEL SEGRETARIO

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fio\ \ ~ .\ ~ BON\.A~~\ `~ CC1N

Sei sta pensando a Mezzetti per le primarie del centrosinistra di G ANPAOLO ANNESE

C'È SOLO un uomo che può intralciare la cavalcata di Stefano Bonaccini verso la poltrona di sindaco di Modena nel 2014 : Massimo Mezzetti (nella foto). Il suo fantasma aleggia nei sogni dei vertici del Pd dopo il recente iperattivismo di Sinistra ecologia e libertà, che ha ripreso a punzecchiar e con insistenza il partitone. La sensazione però è che in palio non c i sia più solo il famoso rimpasto d i giunta oppure la sterzata «sull'urbanistica e la partecipazione» : sarà lo sfaldamento l Partito democratico sui temi ambientali, sa ranno i sondaggi benevoli, sar à l'effetto – Pisapia, fatto sta che Se i sta cominciando a capire che è possibile osare di più . E ne i cahiers de doleance i vendolian i non mancano ormai di infilarci sistematicamente la richiesta dell e 'primarie' di coalizione. Certo , mancano ancora da tre anni, troppo presto anche solo per discuter -

ne, ma è altrettanto vero che un a sfida a Bonaccini o a chi per lui (l'attuale segretario regionale de l Pd infatti preferisce prima di :metterci la faccia saggiare il sostegn o del partito) non potra non esser e preparata per tempo . In questo caso si tratterà di 'primarie vere' anche a Modena, e non senza qual che imbarazzo visto che i due s i

zione dell'esistente che dalla realizzazione di nuove costruzioni . ABBIAMO sentito rappresentan-

ELEZION I Fra tre anni avrebbe La chance zii correre come candidat o a sindaco di Modena conoscono, si sentono spesso e si stimano : Mezzetti è giovane come Bonaccini, nel suo ruolo di assessore regionale sta avendo modo di allacciare relazioni importanti con il mondo dell'associazionismo e a molli appare come il Vendola modenese, l'outsider ch e ha saputo in passato sfidare festablishment, l'estremista moderato

in grado di intercettare non sol o il cervello, ma anche il cuore dei militanti Pd in vena eli rottamazione e degli altrettanto numerosi esponenti sensibili alla salvaguardia delle aree verdi, alle politich e sui rifiuti meno invasive possibili, alla scommessa di uno sviluppo che passa più dalla riqualifica -

ti istituzionali nel partito esprimersi in maniera critica sulla logica urbanistica che guida l'attuale giunta : Stefano Rimini, Giulia Morini, lo stesso Fabio Rossi . Sen za contare che Mezzetti potrebbe costituire il candidato di riferimento del mondo che ruota attorno a Modena Attiva, offrendo uno sbocco politico a un movimento che a più riprese ha giurato di non voler costituire una lista civica, ma che non è detto non possa riconoscersi in un interlocutore in grado di traghettare quelle idee nell'istituzione principale della città . E non può passare sotto silenzio, infine, il composito e inedito cartello che ha bocciato i l piano rifiuti della Provincia auto definitosi `Sinistra modenese', un arcobaleno che va da ldv fino a Ri fondazione comunista . Siamo anche qui alle prove tecniche di alleanza in vista delle prima .

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press L.IfE

a Resto del

Orlino

Moden a

23/06/2011

Prime rape in Modena Attiva: «Idee sui parco: nessuna p :.eei a/,?_ : erisce, 3l , ar_eci di , 32 :f_i3e peltSe e. lE l :3 p}'3fi .a :it:£ct _ _oetena Atti 3 . Ad . alcuni 3 -_ i ,est= tl'' assernI: :lea d alta sera non e ,l tutt o piaciuta . Pomo della discordia:. ironia del proprio : - 733 ; : iG1l . 7tttCc . Cìí3 C 1f eg _ .c> &n'incontro sui Parco ch e et Scrivono SUI >t ;oCk del r ìe'.i A . enr , .ssidenti tra i dissidenti - seii 3 ;: t3 tC il bisogno di < s. i 7 e i e delle p e-t 1 £:

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press UnE 24/06/2011

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Resto del Orlino Moden a

IL CASO SILINGARDI DOPO LE CRITICHE INTERNE: «SERVE UNA STRADA NUOVA, MA NO A COMITATI O LISTE CIVICHE »

Modena Attiva in cerca di "entità di GIANPAOLO ANNES E

«SIAMO un gruppo nato in fretta e in pochi mesi e che dovrà sicu ramente meditare su come porta re avanti un confronto in città senza scadere in modelli già visti, i n comitato o pseudo liste civiche . Abbiamo bisogno di trovare forme e strade nuove per garantire l a partecipazione e stimolare le ide e e il confronto» . La considerazione è di Paolo Siligardi, portavoc e di Modena Attiva che su Face book commenta le critiche pubblicate ieri di tre militanti sull'esiauo grado di partecipazione di tutto il movimento alla proposta su l `Parco che vorrei' . «Raccolgo i vostri dubbi e li farò circolare - scrive Silingardi - di certo fare proposte e molto più complicato ch e semplicemente contestare, fors e avremmo dovuto limitarci ad u n no fermo e motivato alla piscina e non andare oltre, tua farse la passione e la voglia di dare un contributo e lanciare delle idee si è fint a sentire più di altre valutazioni» . Rimane il fatto che «come dite voi la proposta che abbiamo presentato non è certamente né un a proposta chiusa né un progetto definitivo, ma ha cercato di raccogliere sensibilità e idee diffuse per ipotizzare un parco diverso . Inol-

tre ci è ben chiaro che non possiamo permetterci di rappresentare le idee di tutti coloro che tra face book e l'adesione sul sito hann o fatto sentire in questi mesi il lor o sostegno» . QUINDI avanza l'invito a supera re il momento informale e a pensa re a un'organizzazione più solida . «L'unica osservazione che mi per meno - conclude Silingardi - il 2 8 giugno è qua che arriva, sarà un passaggio decisivo, concentriamo ci su quello, segnaliamo gli errori su cui correggere il tiro, ma portia mo a casa il risultato e poi riorganizziamoci» . Sulla scia Luca D e Metri, che riconosce la validità dei rilievi dei tre militanti, ma sot tolinea come «non sarà sfuggit o nemmeno a voi, che l'amministrazione ha deciso di accelerare il per corso» . E se Paola Aime i mugugni li ritiene comunque un segna le molto positivo (ci scrivono i ragazzi e le ragazze, è una novit à emozionante! Criticano, ma ci vogliono un po bene e questo mi pia -

Il portavoce di Modena Attiva Paolo Silingardi

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ce un sacco»), i tre dissidenti contestualizzano il loro intervento : «La nostra libertà di criticare Modena Attiva - scrive Sirnona Rotteglia - nasce proprio dall'aver finalmente trovato davvero una valida alternativa, e un po' di speran za, uno spazio che davvero dà voce ai cittadini, compresi noi giova ni» . Anche Anna Trazzi spiega come «certamente è la stessa passione e la voglia di dare un contributo, e la stessa voglia di confronto con gli altri, che ha mosso le no stre osservazioni . Il 28 è un passaggio decisivo, e noi facciamo i l tifo per l'alternativa che voi presentate . La voglia di cercare nuove forme di condivisione delle scelte si sente nell'aria : anche no i giovani modenesi avremmo voglia di sentirci parte di quella alchimia di innovazione, giustizia sociale e dibattito cittadino che ha fatto di Modena, molti anni fa , una città all'avanguardia in Europa e dì cui i nostri padri ci raccontano . E' inebriante trovare nuove speranze» ,


press L.IfE 24/06/2011

L'INFORMAZIONE di Modena

LA VASCA CHE SCOTTA S ngard (Modena attiva) replica li assessore & l'urbanistica

Caro Si troppo livore: è solo politica'

«Pro rio lei annuncia un re, cren u n, do o averlo tanto avversato? » in referendum se passeranno i labirinti. L'annuncio è arrivali) nei giorni. scorsi dall'assessore all'urbanistica Daniele Sitta. Ecco la replica di Paolo M'ideanti, `mente' di Modena A ttiva. aro assessore perché tanto livore? Quando un anno fa esprimemmo il dissenso di tanti iscritti al Pd sull'ipotesi di un a piscina nel parco Ferrati, il segretario ci richiamo al dove re di una critica costruttiva . Abbiamo elaborato due pro poste, una per u n impianto sportivo leggero e sostenibile a su d della città e l'altra per un polo aggregativo e cuttu mite nel parco . Lei può non condividere le nostre idee, ma perche si ostina ad essere aggressivo e rancoroso? Cos'è che no n condivide? I: idea di avvicinare il parco al centro e di costruire una proposta turistica integrata? Il polo aggregativo per i giovani e le famiglie? Gli spazi pe r la creatività o la ristorazione? Le paiono idee poco concrete, ideologiche, salottiere? O la proposta del labirinto, luogo capace di veicolare emozioni e di ri-

CC

chiamare turisti? Certo, per noi sono megli o 2Omila visitatori distribuiti s u più mesi che 20mila bagnant i della piscina estiva concentrati in due mesi . Se condivide l'op portunità e la necessità di riqua lificare il parco e sostenere il ri lancio turistico e culturale della città ma aborrisce i labirinti , nulla vieta di proporre altre idee : la politica è l'arte del pos sibile . E' evidente che abbiamo visioni della citt à differenti e che su queste si sta giocando un confronto importante : io credo che sia anche il bello della politica. M a perché caricare la discussione in modo così surreale, al punto da chiedere, lei che lo ha sempre avversato, un referendum? E s e proprio dobbiamo farlo, perché non un referendum consultivo sulla città di domani? Infine lei ci accusa di agire i n prospettiva delle amministrati ve del 2014 . Paradossalmente , noi vogliamo vedere più vicino e più lontano . Più vicino, perché abbiamo la velleità di incidere sulle scelte immediate, e più lontano perché vogliamo

discutere non nei salotti ma co n la città della Modena di domani, perché vorremmo che ù centrosi nistra vincesse le prossime elezioni con un programma coerente con la tradizione de l `buon governo' di Modena, promuovendo il dialogo e la parte cipazione . Caro assessore, chiudiamo questa vicenda della piscina e dedichiamoci ai tanti temi stra-

tegici. Il sindaco Pighi sta chiedendo alla città, con gli Stati Generali, di scrivere un nuovo pat to per affrontare molte sfide . Ma se lei continua ad essere po lemico e offensivo, come sarà possibile confrontarci? Noi abbiamo idee chiare su come procedere : sulla città di domani abbiamo prodotto un documento con un'assemblea molto partecipata, con il sostegno di tant i cittadini che partecipano e dialogano su Internet. Lei, caro assessore . mi pare invece confuso : ci auguriamo che, parafrasando l'archetipo del labirinto , possa ritrovare presto la strada det dialogo e det confronto »

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press LITE

lV1òc~

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E Modena Attiva accoglie gli spunti dei giovan i E' pace fatta tra i giovani esclus i da Modena Attiva e i big dell'asso ciazione di ribelli Pd . La richiesta di confronto e di maggiore coinvolgimento, riportata ieri dal nostro giornale, è stata pienamente accolta, le critiche sono state accettate e il ciclo virtuoso della par tecipazione è ricominciato . «Carissimi, raccolgo i vostri dubbi e li farò circolare, di certo far e proposte è molto più complicat o che semplicemente contestare, for se avremmo dovuto limitarci a d un no fermo e motivato alla pisci na e non andare oltre, ma forse l a passione e la voglia di dare u n contributo e lanciare delle idee si è fatta sentire più di altre valutazio ni», replica Paolo Silingardi . «Ri mane il fatto - prosegue il leader dei ribelli - che come dite voi l a proposto che abbiamo presentat o non è certamente nè una propost a chiusa nè un progetto definitivo , ma ha cercato di raccogliere sensi bilità e idee diffuse per ipotizzar e un parco diverso, in divenire, ch e non fosse solo o con la piscina o abbandonato a se stesso . Inoltr e ci è ben chiaro che non possiam o permetterci di rappresentare le

idee di tutti coloro che tra facebook e l'adesio ne sul sito hanno fatt o sentire in questi mesi il loro sostegno» . «A oggi Modena Attiva - con clude Silingardi - no n ha una forma organizzata. Siamo un grupp o nato in fretta e in poch i mesi e che dovrà sicuramente meditare su come portare avanti un confronto in città senza scadere in modelli già visti, in comitato o pseudo liste civiche . Abbiamo bisogno di trovare for me e strade nuove per garantire la partecipazione e stimolare le idee e il confronto . L'unica osservazio ne che mi permetto : il 28 giugno è qua che arriva, sarà un passaggi o decisivo, concentriamoci su quel lo, segnaliamo gli errori su cui cor reggere il tiro, ma portiamo a cas a il risultato e poi riorganizziamo ci» . «Certamente - replica Anna Traz zi - è la stessa passione e la vogli a di dare un contributo, e, mi per metto di aggiungere, la stessa vo -

glia di confronto con gli altri, che ha mosso le nostre osservazioni . I l 28 è un passaggio decisivo, e no i facciamo il tifo per l'alternativ a che voi presentate ; questo senz a ombra di dubbio . Ma a caldo, ci è sembrato utile fare leva su un desi derio di respiro più ampio : cio è che questa associazione, fatta di persone che ci piacciono, poss a mirare più in alto e trasformando si in una fucina di idee, un labora torio partecipativo vero e un luo go fatto principalmente di vero senso civico e rispetto per gli altri .

Uno spazio che oggi ci manca .Uno spazio i n cui poter pensare i n senso strategico all a nostra città. Credo che questi primi tre in contri siano un ottimo punto di partenza, in cui molto è stato detto e spiegato ed in cui molte suggestioni gi à sono circolate . Pe r questi ritengo che gi à fare uscire una sintesi , un report di quanto presentato ed emerso , possa aiutare a com piere un ulteriore passo in avanti , senza perdere il lavoro fin qui svol to .La voglia di cercare nuove for me di condivisione delle scelte s i sente nell'aria : anche noi giovan i modenesi avremmo voglia di sen tirci parte di quella alchimia di in novazione, giustizia sociale e di battito cittadino che ha fatto di Modena, molti anni fa, una citt à all'avanguardia in Europa e di cui i nostri padri ci raccontano . E' ine briante trovare nuove speranze ! In bocca al lupo per il 28» .

(ca.gi)

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press 1.18E 25/06/2011

L'INFORMAZIONE di Modena

DIETRO-FRONT Miana (Villaggio Giardino) commenta la svolta della Sacc a

Urbanistica, la breccia di porta .. . Cesana «Ora via Cannizzaro aspetta un segnale » di Luca Garsdinale Cesatza . Questa decisione arzitti soddisfatti : il comita- riva alla fine di un importanto della Sacca per ovvie te lavoro in cui il comitato ragioni, Sinistra e Libertà pe r della Sacca, in coordinamenil segnale che va nella dire- to con quello di via Cannizzione tracciata dai vendolia- zaro, ha sollecitato lapartecini nel loro documento, i 'ri- pazione attiva dei residenti . belli' di Modena Attiva per- Il comitato Villaggio Giardiché ora c'è motivo di sperar e no - continua - ha avviato da che la stessa cosa avveng a tempo un percorso speculaper il parco Ferraci_ 11 `ripen- re a quello del comitato Cesamento' della giunta, che ha sana, mobilitando i residenti , deciso di non vendere ai pri- che in più occasioni hanno vati l'area del campo Cesan a ribadito l'oggettiva contraassecondando le preoccupa- rietà dei cittadini all 'edificazioni dei residenti, ha otte- zione di 200 alloggi nell'are a nuto diversi consensi. Ma a- verde dove si trovano i pozzi desso cosa succederà per l e acquiferi . Obiettivo comun e altre aree `difficili' come via dei comitati è la valorizzazioCannizzaro (nella foto) e ne delle aree pubbliche : quevia Aristotele? E' lecito pen- sto vale per il campo da calsare che la breccia di porta . . . cio Cesana e, forse a maggio r Cesana sfoci in una visione ragione, per l'area vincolata nuova dell'urbanistica ? di tutela dell'acquedotto di .parlarne è proprio Marc o via Cannizzaro . -nana, rappresentante de l Nei corso dell'assemble a comitato Villaggio Giardino : dell'8 maggio - continua Mia< ccogliamo con soddisfa- na - il nostro comitato ha ezione - spiega - le dichiarazio- sposto i risultati del questioni del sindaco Righi volte a nario in cui i cittadini non s i mantenere in vita ad us o sono limitati a dimostrare gli pubblico il campo da calcio effetti negativi di un insedia------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

mento edilizio di tali dimensioni, ma hanno elaborato diverse proposte alternative di riqualificazione . Quella de l sindaco Pighi per la Sacca è stata una decisione politica saggia, che risponde positivamente all'ampia mobilitazione dei cittadini . ìJn sensibilità e un'attenzione che siamo certi il sindaco saprà di mostrare anche nei confron-

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ti del Villaggio Giardino, ch e chiede solo di salvaguardare l'area dei campi acquiferi e di valorizzare verde . Obietti vi che dovrebbero essere imperativiindiscutibili per questa aniiriinistrazione, così co me lo è stato per tutte le amministrazioni precedenti : i n gioco non c'è un interess e privatistico, ma la tutela di un bene pubblico> .

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Si unanime a documento . Sitta chiede un'assunzione di responsabilità Se è vero quanto accaduto que sta mattina al Pd, sul l 'urbanistica non ci dovrebbe più esser e mezzo problema. Almeno den tra al partitone . E dal momento che i problemi più grossi degl i ultimi anni (l ' uscita di alcun i esponenti per confluir e neli ' ldv, la costituzione dell'as sociazione Modena Attiva, i casi più eclatanti) sono arrivat i proprio dall' interno, c' è da stare tranquilli. Sarà vero? Vedremo se i fatti daranno ragione al segretario comunal e Giuseppe Boschini o se i mal d i pancia lo smentiranno . Ila so stanza, al momento, è che tutto ripartito ha trovato l ' accordo attorno al documento di Boschini volto a sanare la spaccatur a giunta-partito . Al coordinamento cittadin o del Pd che si è tenuto ieri hanno partecipato, oltre al segretario cittadino, anche il sindaco Pighi, il segretario provinciale Davide Baruffi ed esponenti de l partito, della giunta, consiglieri e segretari di circolo . Nella sua relazione il segretario Boschini ha indicato le nuo ve responsabilità alle quali il quadro nazionale chiama il Pd , di fronte al vasto movimento politico e sociale che chied e u n ' innovazione radicale nel Paese . Il coordinamento ha appro vato all'unanimità il documento proposto dalla relazione d i Boschini, che individua alcun e priorità nell'azione di governo . Nessuna limitazione a pro getti o all' azione della giunta ha precisato Boschini - ma l'esi genza di urta strategia forte mente condivisa della città . In cosa consiste questa condivisione di intenti? E da ricercare alla voce urbanistica . Sitt a ieri è intervenuto e si è limitat o 3 sottolineare come il documento debba valere per tutti : s e il documento è condiviso, se è questo che vuole il Pd va benis simo, ma tutti devono firmarlo e sottoscriverlo . Una richiest a di assunzione di responsabilit à motivata dal fatto che, molto probabilmente, l ' assessore si è stancato di sentirsi additato co me responsabile di strappi e fratture. Colp e a dire: se quello

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mim ar e (Modena Attiva) scegiíe il silenzi o --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Una delle sedie del coordinamento cittadino del Pd che si è svolt o ieri era impegnata da PaoloSilingardi . I€ responsabile del Foru m Ambiente del partitone era, infatti, tra gli invitati in qualità d i dirigente dei partito e non, ovviamente, come prima voce di Moden a Attiva. I l doppio ruolo anche ieri ha creato qualche malumore ma l a presenza, secondo qualcuno, è stata un bene : se è vero che i I documento era indirizzato più a Modena Attiva che alla giunta , come i i Pd ha cercato di difendersi, meglio che qualcuno di loro foss e li ad ascoltare . E così ha fatto Paolo Siliingardi che ieri non ha volut o commentare il documento e l'esito della mattinata di dibattito, m a si è limitato a dire che «ha visto una bella discussione interna a i partito)) . Per il resto silenzio . Silenzio sugli accenni ai Peep e all a trasformazioni delle aree ad attrezzatura generale, silenzio su l futuro Psc del quale anche ieri mattina si è parlato . Con questo documento, se vale l'unanimitàe la richiesta di Sitta d ì sottoscrizione da parte di tutti, sarà interessante vedere come s ì comporteranno i membri di Modena Attiva ancora iscritti ai Pd . L'assessore Daniele Sitta

che si dice oggi è legge, la legg e deve essere uguale per tutti . I l riferimento è a Modena Attiva, presente in sala Paolo Silingar d'i come invitato. Un passaggio sottolineato anche dai sindaco Pighi che ha fatto capire come il

governo della giunta non poss a essere sottoposto sempre all a trattativa con le minoranze . Via libera ai Peep, anche nelle aree ad attrezzature general i per dare una risposta «sociale » al problema della casa, facendo

attenzione alle fasce di dissenso poichè «occorre prestare attenzione a questi fenomeni». Basterà tutto questo per contenere ModenaAttiva? Davide Bert i PRODE IONE RISERVATA

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li Pd scuote la giunta. «Si cambia » Lavoro ai giovani e affitti ribassat i 11 segretario Boschini: «I Peep? Piani cadi solo quando ce n' è bisogno » edificatori» (per esempio lì ci van no 2000 case e tante ne costruisco), ma s' introdurrà una pianificazione più flessibile, più «modulare», «valutando gradualmente e in tempo utile il reale bisogno abi tativo» . Sulle cosiddette aree IF (da convertire da attrezzature generali a edificabili), via Aristotel e per esempio, non si costruirà `a prescindere', ma valutando di volta le necessità e i risultati dei precedenti interventi abitativi . Un modo inedito di procedere a Modena e che pare, stando alle in discrezioni, perfino l'assessore Daniele Sitta abbia accolto positivamente . Non si tratta, precisa Bo M-Uni, «di `sfilare' singoli inter venti ma di rivisitare il programma alla luce della situzione straor -

di GIANPAOLO ANNESE CONSENTIRE alle giovani coppie in difficoltà economica di accedere comunque a una casa, rinforzo dell'affitto sociale, nuove opportunità per la formazione renico scientifica . Che tradotto su l piano urbanistico vuoi dire procedere a una programmazione «graduale» e non pii) a lungo raggio (sul modello 'piani quinquennali') di nuove abitazioni a basso co sto . E la piscina al parco Ferraci ? Non viene detto esplicitamente , ma è un tema che slitterà alla pros sima consifiatura . L'ATTESO documento del P d con una presa di posizione sull o --------------------ALLEANZ E

«Nelle graduatori e sarà previsto un punteggi o per (e coppie under 40 »

«Occorre rinforzare il rapporto con Sei, e costruire l'intesa con fldv» sviluppo della città è arrivato . I l segretario Giuseppe Boschini l o ha illustrato nel corso del coordinamento di eri mattina spiegando come «non vi sia alcuna lí nunzio ne a progetti o all'azione dell a giunta, ma l'esigenza di una strate gia fortemente condivisa con l a città» . Lo chiamano «riallinea mento del programma di governo», in realtà è un vero e proprio nuovo corso, un cambio sostanzia le di priorità, «reso necessario da una crisi che modifica radicalmente le priorità e dalle scelte nazionali di bilancio che penalizza no duramente i Comuni virtuos i come Modena» . Al comitato cittadino del Pd hanno partecipato, oltre a Boschini, il sindaco Giorgio Pigiai, il segretario provinciale Da vide Baruffi, esponenti della giunta, consiglieri, segretari di circolo . IL MESSAGGIO che emerge ri manda alla necessità di rafforzare

DECISO Il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Boschin i

sul piano politico il rapporto co n Sinistra ecologia e libertà e prova re a recuperare il rapporto co n I'Idv . Sul piano amministrativ o invece il filo conduttore è che d a adesso in poi ogni azione della giunta è prioritariamente rivolta alla risoluzione delle emergenze economiche più stringenti, vale a dire i problemi dei giovani, in particolare la disoccupazione (a Modena quella giovanile è intorno a l 20%) e il bisogno abiunivo . NELLO specifico, spiega Boschini, «significa garantire a un maggior numero di ragazzi fuori sede di venire a studiare a Modena e potenziare l'istruzione tecnico professionale per assicurare i n prospettiva lavoro di qualità» . Con quali soldi? «Provando ad attivare dei e onfinaziamenti, per esempio dalla Regione, e coinvol -

gendo la Fondazione cassa di ri sparmio» . Quanto alla fame di case a prezzi agevolati, la strategia si muoverà lungo due direttrici : per le giovani coppie che possono ancora permettersi una casa, sono previsti nuovi Peep, «assegnati non solo seguendo l'ordine di arrivo delle domande, ma attribuendo un maggiore punteggio agli under 40 per esempio», mentre pe r chi ha difficoltà occupazionali e non ha i genitori che possono intervenire («il loro numero sta sempre più aumentando»), «l'idea è irrobustire l'affitto sociale, abitazioni intorno ai 400 curo, laddov e adesso sono previsti `solo' canon i agevolati a OLIO curo» IL VERO rovesciamento di prospettiva contenuto nel documento però è che non si procederà pi ù a una programmazione di lungo termine sulla base dei «potenziali

dinaria in cui ci troviamo» . Campo Cesana, in questa logica, «essendo un intervento privato, pu ò aspettare, non rientra nel piano» . Via Cannizzaro? «Lì parliamo di un intervento di alto valore socia le, per cui si passerà alla delibera del piano particolareggiato, co n un confronto coi residenti che è già in atto» . La piscina al parc o Ferrari invece sembra più lontana . «Adesso c'è l'istruttoria pubblica, ascolteremo con serietà e manterremo il discorso in una ai qualificazione dell'area verde, ma il dibattito cittadino ora deve con centrasi altrove», Basterà per con vincere Sel e i cittadini che si rico noscono nei movimenti per la salvaguardia delle aree pubbliche co me Modena Attiva? «Non lo so scandisce il segretario - ma atten do sempre che mi si indichi un altro Comune italiano che negli anni abbia costruito meglio che a Modena dal punto di vista della qualità ambientale» .

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press UnE 28/06/2011

il Resto del Carlino

MODENA OGGI PARTE LISTRUTTOREA

«Parco Penali giardino della memofra» NON bastavano la piscina degli as sessori Marino e Siva, il labirint o di Modena Attiva e tutte le polemiche conseguenti : sul Parco Ferrari continuano a fiorire, è proprio i l caso di dirlo, progetti . Oggi sarà il grande giorno dell'istruttoria pubblica e a tutti quelli già esistenti s i aggiunge un progetto fresco, fresco. Quello della sinistra che lancia la sua idea su come «completare» il Ferravi : ovvero creando u n `bosco della memoria' . Ci volevano i duri e puri, i comunisti «d i vecchio stampo» per dire cotale ov-

LA PROPOST A «Diamo La possibilit à ai cittadini di piantare alber i per ricordare ì cari defunti » vietà : «Se ognuno di noi chiudesse gli occhi e provasse a pensare ad un parco -- ammicca l'ex assessore Beniamino Grandi certamente non gli verrebbe in mente un a piscina o un labirinto, bensì alberi, famiglie che passeggiano e prati» . Così Federico Ricci, consigliere di Sinistra per Modena, insieme ai 'compagni' Stefano Lugli (Rifondazione) e Mario Ori (Pdci), annunciano la loro idea «indipenden SOIO «un contributo al dibattito» sulle future sorti della contesis sima area verde . L'idea è questa : perché non piantare alberi invece di costruire? «Pensiamo che sia un diritto-dovere proporre soluzion i condivise e partecipate», spiega il consigliere Ricci. E qualcuno ci ha già pensato, perché «proprio al par co Ferrari c'è una pianta con u n cartello che recita : `A ricordo di

Una pianta con la dedica a una donna scomparsa ai parco Ferrari esiste gi à Lugli Lorenza . Gli amici del verde le hanno donato questa pianta' . Praticamente la proposta è di crea re sull'area soggetta ai ffituri inter venti un bosco speciale, fatto diret tamente dai cittadini . Con 200 euro chiunque potrebbe intitolare una pianta (di 10-12 cm di diametro) ad un amico o un parent e scomparso» . Un intervento del genere, se dovesse ricevere consensi, «sarebbe l'ideale per abbattere i co sti e creare un polmone verde alle spalle del centro storico», sostiene quindi Grandi . Ed effettivamente ad essere piantumati sarebbero ben 55mi1a metri quadri di terre no (un primo calcolo approssimati vo ha previsto lo spazio per 150 0 piante) . Non solo. «Nel 'bosco del la memoria' potrebbero essere inserite specie botaniche ormai scomparse, come il pioppo cinerino o l'acero campestre, o ancora gli alberi dei cosiddetti `frutti antichi' in modo da diventare un museo vivente del nostro paesaggio storico» . Matteo Giannaceo

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press L.IfE

L'INFORMAZIONE

28/06/2011

di Modena

IL CASO 1 due partiti hanno dettato le priorità : idee inconciliabili sull'inceneritore, stesse vedute sul welf r e

Sel e Pd:

a obbligata impossibilealenz

Boschini bocM Modena futura e certifica la rinuncia alla piscina rh

ier e Leonelli

C abato il segretario Boschini, nella ormai famosa relazione approvata ali' unanimità da l Coordinamento comunale de l Pd, a guardare a sinistra ci ha provato, costringendo anch e parte della giunta a masticare amaro . Ma il tentativo, se serve a placare le richieste di «Moden a Attiva», non può bastare a colmare il baratro che a Modena divide i Democratici _daaivendol ni di Sel. Eppure per il Pd all'ombra della Ghirlandina l'alleanza con Sinistra ecologica e libertà è di vitale importanza in vist a delle future elezioni . Boschin i del resto ne è perfettament e consapevole quando ammett e «l'oggettiva difficoltà del riallineamento del quadro di alleanze cittadino» e ne sottoline a «l'urgenza anche in prospettiva delle scadenze politiche e anaministrative che verranno» . Ma se sulla necessità di un accordo non vi sono dubbi (ii quasi ballottaggio causato dalla spaccatunaconl'1(hinsegna), su com e realizzarlo concretamente il dibattito è aperto . Per ora i due partiti si sono li mitati ad elencare le proprie L)

priorità. Lo ha fatto prima Sei, scatenando l'ira dell o stesso Pighi che ha visto nell'agenda dettata dal coordinatore Christian Fa varai un inaccettabile ultimatum, e poi il Pd con la relazione di Giuseppe Boschini. Interessante dunque metterle a confront o queste `priorità' .

eder e Sul welfare Pd e Sel battono pari Sia nel documento di Boschini che i n duello di Eavarzn la prima priorità è questa . Addirittura in certi passaggi i du e testi usano gli stessi termi ni. entrambi ad esempio parlano di «riorganizzazione delle tariffe» e di «valorizzazione del personale»

Urbanistica Sul piano-casa il document o firmato all'unanimità dal Coordinamento Pd rappresenta una frenata rispetto alla filosofia d i bitta e una decisa concessione alle istanze della sinistra ambientalista . Boschini si guarda bene dall'affrontare il tema della crescita urbanistica in termi ni numerici (come invece ha fatto ripetutamente l'assessore) ma si limita a dire che « è prioritario dare vita a un progetto abitativo sociale che si con-

figuri chiaramente come la risposta puntuale a bisogni specifici» . Ma non solo, il segretari o usa le parole dei ribelli di Silin gardi e parla di «qualità ambien tale» e di «ampi interventi di riuso e riutilizzo» . Confermata l a scelta di puntare sui Peep, m a ilosclaital apre anche agli «affitti sociali» e alla possibilità di inse rire «il criterio del reddito. nell'assegnazione delle case , proprio come aveva chiest o Trande . E infine la stoccata che a Sitta fa più male : «la programmazione urbanistica dovrà tenere conto del mutato contest o economico e sociale, limitand o il proprio orizzonte a un arc o temporale di medio termine» .

Insomma, addio «Modena Futu ra» . Ma le sofferte aperture di Boschini non bastano ad acco gliete le richieste di Sei che chiede una «moratoria temporanea su tutti i principali pro getti oggetto di variante urbani stica» e addirittura «una incenti vazione di cooperative di auto-costruzione» .

Piscina Sulla piscina al parco Ferrari le posizioni dei due partiti appaiono più vicine . Boschini nella sua relazione non cita mai l a piscina e di fatto conferma implicitamente quanto - al di l à dell'istruttoria-kermesse - è ormai noto in piazza Grande: lapi-

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uimpp tbile


L'INFORMAZIONE

press L.IfE 28/06/2011

di Modena

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Sopra Favoriti e Boschìni scinain questalegitil'al tira non si farà, ma verrà lasciata «in dote » a€ prossimo sindaco . L€ ragionamento è semplice: Pighi ha ereditato€'inceneritore e la pista di Marzaglia, Bonaccini, o chi per lui, si farà carico della vasca . Un po' per uno . Posizione ormai chiara che di fatto recepisce almeno per ora il diktat di Sei : «riqualificare il parco Ferrari escludendo il progetto piscina» .

Inceneritore E il paragone tra le priorità di Sel e del Pd continua sul tema ambientale . E' questo il terzo punto di entrambi gli elenchi e il vero nodo è rappresentato dalla gestione dei rifiuti . Tranchant la posizione di Favarin che si dice «contrario alla nuova linea 3 dell'inceneritore»» . Esattamente opposto il parere di

Boschini : «la realizzazione della terza linea risulta pienamente coerent e con gli obiettivi della programmazione e con le esigenze della collettività e della tutela ambientale» . Ma al di là della evidente inconciliabilit à delle due visioni, un'ultima osservazione sul camino di via Cavazza va fatta . Se infatti l'approcci o di Sei non stupisce, sorprende che una dichiarazione così apertamente pro-Etera sia passata all'unanimità all'interno del Pd. Va bene che la relazione di Boschini è frutto di una lunga mediazione (il segretario sabato è stato il vero vincitore dell'eterno bracci o di ferro tra giunta e partito), è vero che la corrente ambientalista ha ottenuto tanto sul fronte urbanistico, ma come può ad esempio Giulia Morini sottoscrivere l'idea che «la terza linea sia pienamente coerente con le esigenze della tutela ambientale»? Modena con il potenziamento, che costa adFleraa 53 milioni, avrà l'inceneritore grande dell'intera regione. Una macchina capace di smaltire 2ààOmi€a tonnellate di rifiut i all'anno : davvero per la corrente ambientalista dei democratici questo è l'unico modo per affrontare il problema rifiuti ? più

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GAllETTA GI MODENA L'IMPIANTO CONTESTAT O

I co e il Pd diviso: ue a d pole La lunga querelle relativa al parco Ferravi inizia nell ' autun no del 2009 quando l ' assessore ai lavori pubblici del Comune, Antonino Marino, comunica -in anteprima alla Gazzetta - il progetto nato insieme agli assessorati all' urbanistica e ali ' ambiente . Al tempo si parlav a di 8mila metri quadrati pe r due vasche (una estiva) da edi ficarsi nel parco tra 2012 e 2013 dettati, diceva l'amministrazione, da una richiesta cre scente per gli spazi del nuoto . «Stiamo entrando - spiegav a allora Marino - nella fase attuativa di un percorso che h a avuto una prima discussion e in giunta s u un progetto condiviso ali ' unanimità. A breve presenteremo i n consiglio una delibera di indirizzo sull e politiche natato:rie . Il pro getto è inserto nel nostro programma e abbiamo pensato a l parco Ferrar i per riqualifi carlo e perché il progetto lellicoe degli anni ` 80 faceva dell` acqua un elemento caratterizzante, oltre a dare risposte all e esigenze sportive e di diverti mento dei modenesi» . É proprio il caso di dirlo : acqua sotto i ponti da queste dichiarazioni ne è passata molta, Nonostante su 420mila me tri quadri di verde circa 10rnil a del progetto piscina rappresentino una piccola porzion e dopo queste dichiarazioni si è scatenata una guerra che h a coinvolto comitati, associazioni, partiti di opposizione . E so prattutto ha spaccato il Pd . D a ricordare due episodi e alcun e dichiarazioni: tra queste ulti me senz'altro quella del segretario cittadino del "partitone " , Giuseppe Boschini, che insie -

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me al capogruppo Paolo Iran de ebbe il coraggio di dire ch e «la piscina non è una priorit à della giunta» . Ma prima di ci ò sono successe nel corso de l 2010 alcune vicende . Sul sito del Pd dodici mesi fa un son daggio della " base " bocciò de cisamente il futuro impiant o natatorio : quasi il 60% dei vo tanti si disse contrario e il refe rendum dopo poche ore sparì . Però non sparirono le conse guenze di ciò, tanto che alcuni mesi dopo nacque un Labora torio urbanistico (futura list a civica?) . Modena Attiva anco ra oggi lotta contro la piscina propone dei labirinti e un a piazza degl i scacchi -- e gli iscritti de l Pd nel grup po sono mol tissimi a par tire dal portavoce Paolo Silingardi ch e è un ex am .. 113istrator e e il responsabile attual e del foru m ambiente. Altri contrar i nel tempo s i sono dimo strati l'associazione nazional e di tutela Italia Nostra che ricor da come «il Ferrari deve resta re area verde perché così è scritto nel piano regolatore» . Uno stop deciso è venuto ne i mesi scorsi anche dall'ldv : «Perché una piscina in quell a zona già servita dalla Città dei ragazzi, dalle Dogali e dai Vigi li del Fuoco?» , Mentre opposizione e comitati si ribellavano la giunta isti tuiva una commissione tecnica che nel l ' inverno ha portato alla definizione di un piano " direttore" . «Ripartiamo dal progetto Jellicoe del 1982 - di cono gli assessori Bitta, Mari no e Arletti - con il lago canal e e gli spazi coperti, oltre alla pi scina che era prevista anch e dal paesaggista inglese». (s .l .)

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press L.If1E

L'INFORMAZIONE

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di Modena

ALLEANZE il sindaco vorrebbe rimandare ancora ingresso di Sei in giunta, n a il partite adesso ha frett a

Rimpasto, è il Pd a dare l'ultimato iaPi 11 documento di'i i r

chiaro £ e anche r~ ? vuole un cambio c asso

di Giuseppe Leoneili

lleanza con Sei e riassor-

A biinento all'interno del partito della corrente «Modena Attiva» . Si gioca su questi due fronti l'agenda politica estiva del Pd , In particolare - dopo le liti della scorsa settimana - è l'accordo con Sinistra ecologic a e libertà ad essere ritenuto indispensabile dai democratici. Nel merito dei problemi l e posizioni dei due alleati - come abbiamo visto ieri - sono apparentemente inconciliabili, ma un modo per trovar e la quadra esiste ed è quell o pili scontato : offrire a Sei il tanto sospirato posto in giun ta . Perché, si sa, «non e mai u n problema di poltrone, ma solo di contenuti», però quando il primo si risolve il secondo è sempre meno grave . Del resto di rimpasto si parla ormai da tempo («ci prendono in giro da due anni» - ha detto Mezzetti), ma finora il sindaco Giorgio Pighi ha pre ferito rimandare, Adesso però il tempo dei rinvii sembra scaduto e a battere il dit o sul' orologio è proprio il Pd .

.,\\\~\ \,N: neamento del quadro di alleanze cittadino in prospettiva delle scadenze politiche e amministrative che verranno . Per questo si auspica e si condivide la proposta recente de l sindaco Pighi di aprire una fase rafforzata di confronto politico di maggioranza rivolto primariamente alle forze d i maggioranza e finalizzato alla massima inclusione possibil e nelle scelte di governo della città soprattutto tra chi ha sostenuto la candidatura di Pighi» . Tradotto : far entrare Se i in giunta . E da questo punt o di vista i nomi che si fanno so -

no sempre gli stessi : Gianni Battista, :ricaccio Nora, Paol a Manzini e Laura Diretti (ch e però e già consigliera di indirizzo in Fondazione) , E la posizione di Boschini è stata espressa in altri termini anche dal segretario Baruff i pochi giorni fa : «agli amici dì Sei e agli alleati di centrosinistra, a noi stessi del Pd dico che e ora di cambiare passo . Sei rappresenta un alleat o prezioso» .

Pighi il 'conservatore' Insomma, il Pd invita caldamente la giunta a far sì che il

L'appello Il documento di Boschin i votato all'unanimità dai Coordinamento su questo punto è chiaro : «E' urgente un riaili-

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L'INFORMAZIONE di Modena

partito di i%endola abbia alpi ù soie in vista del terribile bilan presto un proprio assessore . cio 2012? Di allargare la giunUJal invito espresso ormai d a ta a Il . membri non se ne partempo, ma che ora si fa pres- la e allora la sola altra possibi sante, anzi per alcuni si è già lità è quella di bocciare Ma l.fuori tempo massimo . cella Nordi o Graziano Pini . Ma come verrà recepit o 1'appelio dal primo cittadino ? La delegazione Pd Pighi da tempo mantiene un a A dire il vero un'altra ipotes i linea conservatrice, anche esiste ed è quella di un rimpaperché ogni cambiamento fi- sto allargato anche alla delenirebbe pe r gazione Pd . scontentar e Ma non e escluso che Se da un lat o qualcuno . La la voglia dei strada pi ù il ridimensionamento richettiani di semplice è sostituire Pidei piani di Sitta quella di rini con Pram nunciare a d polini e nota, possa portare a Avaro Ccdal/ altro si fa lombo, nomiun'op clamorose sorprese strada nare i'icesinportunità del daco Francetutto nuova e sca Abietti o Adriana Querzè che riguarda un big di giunta . e spostare al Bilancio Fabi o Il documento di Boschini per Poggi, lasciando a Ballista, o a accontentare (e depotenziachi per lui, il Decentrament o re) Modena attiva infatti ridie la Cooperazione internazio - mensiona fortemente i pian i nale . Ma può davvero il sinda- di ritta . Niente Modena Futuco rinuncia re al fidato asses - ra, niente piscina e sviluppo

urbanistico tarato solo sull . Così sabato il vulcaesignz nico assessore - pur rispettando le indicazioni del partito ha detto esplicitamente di essere pronto a farsi da parte per il bene del Pd . Ma, detto questo, la clamorosa uscita d i scena del timoniere dello sviluppo urbanistico della città per ora resta un'ipotesi remota .

L'altra anomalia Una cosa è certa il Pd modenese non può continuare a permettersi la doppia anomalia che lo contraddistingue . Se a livello nazionale Bersani naviga insieme a i%endola e D i Pietro, in città entrambe le alleanze sono a rischio . Sulla seconda, a dire il vero, il proble ma appare più interno all'ldv, ma su una sempre più proba bile frattura con Selle responsabilità dei democratici ( e della giunta) appaiano evidenti .

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SCENA

BALLISTA PRONTO A ENTRARE, MA LA TENTAZIONE E ARRIVARE AL 2014 FRESCHI E PIU' FORTI

tormenti Sé E subito in giunta sfruttareo ENTRARE in giunta adesso, rischiando per ò di finire annegati dallo strapotere del Pd, oppure cavalcare l'effetto Pisapia, calamitando i l malcontento interno al partitone per poi presentarsi alle elezioni con una maggiore posizione di forza? E' il dilemma che attraversa Sinistra ecologia e libertà in queste settimane . Le sirene dell'ingresso in amministrazione suona no soavemente (e il Pd lo ha chiesto esplicita mente al sindaco per rinforzare un'alleanza che fibrilla e porri: fine all'anomalia modenese rispetto a un contesto nazionale dove Pd e Sel navigano d'amore e d'accordo) : in questo caso

il più accreditato a ricoprire l'incarico sarebb e Gianni Ballista, sebbene in molti nel Pd preferirebbero il giovane Cristian Favarin . A cedere il posto sarebbero invece gli assessori politicamente più deboli, la socialista M.areella Morali e Graziano Pini, Da esludere, almen o per il momento, un'uscita di Alvaro Colombo : stando ai ricorsi storici, la sua vicenda ricorda quella di Gualtiero Alt . i.celli, sconfessato dal partito ma accolto fino alla fine sotto l'ala protettiva del sindaco Giorgio Righi . Il rischio pero per Sel è faticare a imprimere un'in versione di rotta alla giunta, arrivando alle ele-

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effetto

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zioni col fiato corto e percepiti come stampella del Pd. L'altro scenario evoca invece una Sei antagoni sta, capace di tenere sulla graticola il Pd per i prossimi tre anni su urbanistica e ambiente, saldando il movimentismo (Modena attiva, as sociazioni, comitati) con una proposta politic a di governo, e presentandosi alle primarie co n un proprio candidato . Per poi andare all'incasso, partecipando quasi da pari alla stesura del programma amministrativo e spuntando magari più di un assessore in settori chiave . g .a.

Rassegna MA giugno  

12/06/11 Modena Qui 18/06/11 Modena Qui ‘Urbanistica, occorre un passo indietro’ Ribelli tagliati fuori, cosa rischia il Pd Pd, Luciano Guer...

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