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PRIMO PIANO

L’INFORMAZIONE il Domani

MARTEDĂŒ 27 DICEMBRE 2011

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VARIANTI IN CONSIGLIO A GENNAIO Nell’ottobre scorso, quando furono presentate nelle circoscrizioni, crearono parecchi grattacapi ai presidenti e alla maggioranza: passato il vaglio dei quartieri, ora le varianti sulle aree F, le zone destinate alle attrezzature generali ma trasformate in edificabili, arriveranno in Comune - al momento sono ferme in Commissione Seta - dove dovrebbero andare al voto entro la metà di gennaio.

I nodi dell’urbanistica PIANO CASA L’assessore Sitta replica alle critiche di Sinistra Ecologia e Libertà

ÂŤAree F, la demagogia dei vendoliani Le case sulle falde? In quella zona vivono i ‘big’ di Sel e Modena attivaÂť di Luca Gardinale

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ono prontissimo a realizzare le mille e cinquecento case che chiede Sel: sulla Luna c’è ancora posto, direiÂť. A spedire... sul satellite i vendoliani è Daniele Sitta, assessore comunale alla Programmazione del Territorio, che interviene cosĂŹ all’indomani della bocciatura del nuovo Piano casa da parte di Sinistra Ecologia e LibertĂ . Assessore, i vendoliani parlano di un documento ÂŤche ha blindato le scelte e reso di fatto concluso il percorso di maggioranzaÂť. Avete ‘bruciato’ il dibattito? ÂŤIo non riesco proprio a capire: abbiamo condiviso il Piano casa con tutti gli attori interessati, dai sindacati alle associazioni imprenditoriali, dai rappresentanti degli inquilini a quelli dei proprietari, eppure qualcuno vorrebbe farlo sembrare un atto unilaterale. Abbiamo condiviso questo piano con tutta Modena, eppure a loro non va bene: non è che è proprio Sel, che punta tanto sulla partecipazione, ad avere paura del confronto con la societĂ  civile?Âť. Tra le critiche di Sel c’è quella di ÂŤaver indicato le cosiddette ‘aree F’ come le uniche su cui poter attuare l’housing sociale con edifici nuoviÂť. ÂŤE allora mi dicano dove dobbiamo realizzarli, questi mille e cinquecento alloggi: sulla Luna? Le aree F non sono le uniche zone di Modena, ma sono le uniche possibili per rispondere alle esigenze della gente, e cioĂŠ avere case a basso costoÂť. Qundi le nuove case si possono fare solo sulle aree F? ÂŤEsatto: nelle altre aree ci sono dei rimasugli di spazio, che permetterebbero di costruire qualche decina di alloggi qua e lĂ . Se dico che le aree F sono

A sinistra, l’area F di via Morane sulla quale nascerà un comparto abitativo da 600 alloggi. A destra, l’assessore all’Urbanistica Daniele Sitta

le uniche possibili, significa che sono le uniche disponibili. E questo è un dato tecnico, non opinabile: chi non ne prende atto racconta bugie e ragiona in maniera assolutamente irresponsabile, negando un diritto ai cittadini. O lÏ o niente, insomma... Certo: si tratta di un dato tecnico a cui possono

arrivare anche gli esponenti di Sel, che hanno fior fiore di consulenti, a partire dall’ottimo Righi. E comunque le aree F non sono luoghi oscuri, ma zone di Modena dove si può costruire, come previsto dal piano regolatore. Putroppo, però, qualcuno preferisce anteporre la demagogia e una manciata di voti per le prossime amministrative alle esi-

genze della città: questo per me non è accettabile. E poi c’è la questione delle questioni: le falde acquifere. ... Aree in cui risiedono persone aderenti a Sel e a Modena Attiva: nomi eccellenti che abitano in via Cannizzaro e via Aristotele che non vogliono vedere toccati i loro giardini di casa.

DOCUMENTO I dubbi principali espressi dal coordinatore Favarin

ÂŤCosĂŹ si ipoteca il nuovo PscÂť ÂŤPighi si assuma la responsabilitĂ  di una svoltaÂť

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ree F come unica soluzione individuata per le nuove edificazioni, possibilitĂ  di adottare varianti senza limiti, dubbi ambientali in via Cannizzaro-Aristotele mai messi realimente in discussione. Sono queste le critiche principali mosse al Piano casa del Comune da Sinistra Ecologia e LibertĂ  (nel riquadro il coordinatore cittadino Cristian Favarin), che sabato scorso ha diffuso un nuovo documento sull’urbanistica. E tra i dubbi di Sel c’è anche quello relativo alla ‘forzatura dei tempi’ da parte del Comune, che ha presentato il Piano casa mentre il confronto con i vendoliani era ancora aperto. ÂŤLe cosiddette ‘Aree F’ - si legge nel documento - giĂ  destinate ad attrezzature generali dal vigente Psc, vengono indicate quali le uniche su cui poter attuare l’housing sociale con edifici nuovi. Inoltre, non si pone un limite alle varianti ancora possibili e che vanno ad aggiungersi

alle capacità edificatorie già assegnate: il piano non si impegna a pubblicare l’elenco delle aree sulle quali è già possibile costruire. Senza questo limite, si corre il concreto rischio di ipotecare il nuovo Psc. Il piano - si legge ancora non mette realmente in discussione quanto è stato deliberato su aree a forte sensibilità ambientale e sulle quali i cittadini hanno segnalato preoccupazioni legittime: i campi acquiferi di via Aristotele e via Cannizzaro, aree per le quali richiediamo una moratoria che consenta una nuova deliberazione capace di dare ascolto a quanto segnalato da tecnici e comitati. Al sindaco Pighi chiediamo di assumersi la piena responsabilità politica di attuare una nuova strategia urbanistica, evitando di consegnare lo sviluppo della città allo scontro fra le necessità delle imprese, delle famiglie e di quei cittadini chiedono una maggiore trasparenza e la possibilità di partecipare alle scelte.

Marzaglia, interpellanza di Ghelfi: Fare chiarezza sulla rete fognaria Fare chiarezza sulla situazione dell’impianto di fognature della pista di Marzaglia. A chiederlo è Luca Ghelfi, consigliere provinciale del Pdl, che ha depositato un’interpellanza in viale Martiri. In merito alla segnalazione del presidente di Italia Nostra - si legge nel documento - riguardanti la messa in sicurezza della rete fognaria sottostante la pista di Marzaglia, e considerato rato che le indicazioni tecniche per la realizzazione di tale rete sono piuttosto rigide in considerazione della zona di pregio nella quale si trova il circuito e della presenza sottostante delle falde acquifere, chiedo al presidente Sabattini e all’assessore Vaccari con quali materiali è stato realizzato l’impianto e con quali accorgimenti. Nel documento, il consigliere Ghelfi chiede anche se esiste una documentazione che certifichi l’avvenuta posa dei tubi a regola d’arte come necessario in prossimità di falde acquifere e se tale documentazione possa essere allegata alla risposta alla presente interpellanza.

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PRIMO PIANO

L’INFORMAZIONE il Domani

MERCOLEDÌ 28 DICEMBRE 2011

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«SPAZIO DI LAVORO» «Io temo che questa determinazione sia solo figlia della volontà di garantire a tutti uno spazio di lavoro, purtroppo non siamo più in un ciclo di crescita, e se si vuole fare l’interesse della nostra economia bisogna sostenere processi di riqualificazione e rendere le nostre imprese più competitive e capaci di operare su un territorio più vasto. Garantire a tutti uno spazio di lavoro evita la competizione, non stimola processi di aggregazione e sottrae all’inderogabile esigenza di riqualificare la propria attività, anche in edilizia».

I nodi dell’urbanistica L’INTERVISTA Paolo Silingardi replica all’assessore Daniele Sitta

«Zone F e piano casa: è tutto deciso? Per niente. Campo Cesana, Modena Est e piscina al parco Ferrari insegnano» di Giuseppe Leonelli

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ispolvera il fantasma del tanto temuto (dal Pd) documento ‘Modena futura’ e accusa l’assessore Sitta di «cercare solo lo scontro». Il leader di Modena Attiva Paolo Silingardi inter viene nuovamente nel dibattito sulle zone F e lo fa sottolineando ancora una volta l’esigenza di tutelare le falde acquifere. S i l i n g a r d i , c o m e r isponde all’accusa di Sitta secondo il quale Modena Attiva difende le falde perché in quelle zone vivono i propri big? «L’assessore Sitta è ripetitivo e troppo aggressivo, di cosa ha paura? Fa di tutto per evitare il confronto, offende e accusa di demagogia chiunque la pensi diversamente, ma in realtà cerca solo lo scontro. E’ un terreno che non mi interessa, se vuole continuare così si troverà presto a discutere da solo, allo specchio, e a darsi ragione. A me interessa capire che città vogliamo costruire, la crisi ci impone cambiamenti radicali nelle politiche economiche, urbanistiche e ambientali. Le priorità non sono costruire una città più grande, o Modena Futura, ma il lavoro, la competitività, la sostenibilità ambientale, la visione d’area vasta, e la salvaguardia dello stato sociale». Su questo Sel e Pd si sono confrontati, ma alla fine non si è giunti a una sintesi. «Ho avuto modo di leggere il documento discusso tra le forze di maggioranza, mi pare segni un primo cambiamento nelle politiche abitative, puntando sull’af fitto, sul recupero, sulla riqualificazione, e sul nuovo Psc entro la legislatura. Devo dire che ritengo molte di queste novità un elemento introdotto grazie anche alle richieste di quella parte del Pd, sempre più grande, che ha considerato Modena Futura e la sua visione campanilistica un grave errore da correggere e sanare al più presto. Detto questo ho tro-

PROTAGONISTI A destra l’ormai famosa fotografia che vede contrapposti l’assessore Daniele Sitta e il leader di Modena Attiva Paolo Silingardi

vato imbarazzante il passaggio sulle aree di Cannizzaro e Aristotele. Nella pianificazione urbanistica è richiesta la massima trasparenza e si esercita il diritto democratico di confronto e discussione. Fino a quando non sarà approvato in Consiglio Comunale il Piano Particolareggiato di via Aristotele non è altro che carta, e i cittadini, oltre che i consiglieri, hanno tutto il diritto di esprimere le proprie valutazioni e intervenire nel merito. E’ grave che un assessore affermi che un’area perché privata

non può essere oggetto di un percorso partecipativo». Una mediazione con l’assessore però è indubbiamente difficile. Su via Aristotele e via Cannizzaro la vostra posizione non è forse quella di un «no» a prescindere? «Noi non abbiamo posto un veto sugli interventi nelle zone dei campi acquiferi, abbiamo semplicemente chiesto di definire una priorità che preveda prima la definizione del nuovo piano di tutela delle acque, poi il completamento della Via in

ATTACCO

«L’assessore Daniele Sitta fa di tutto per evitare il confronto, offende e accusa di demagogia chiunque la pensi diversamente, ma in realtà cerca solo lo scontro. E’ un terreno che non mi interessa, se vuole continuare così si troverà presto a discutere da solo, allo specchio, e a darsi ragione».

corso per la regolarizzazione dei pozzi esistenti e dopo un piano particolareggiato coerente con le valutazioni tecniche emerse. Invece assistiamo all’assurdo che il piano particolareggiato è già stato predisposto dai privati, che è stato inviato all’Arpa e all’Usl per richiedere i pareri cercando di anticipare il più possibile i tempi, con il chiaro intento di evitare eventuali limiti che potessero modificare l’ipotesi di edificare oltre 600 abitazioni. Uscita estemporanea è stata anche quella re-

LA LETTERA

«Il diritto di avere acqua di qualità viene prima di tutto» A

lle parole dell’assessore all’urbanistica sui «nomi eccellenti di Sel e Modena Attiva» che vivono in via Cannizzaro e via Aristotele replica con una lettera una nostra lettrice. «Sogno o son desta? Cosa significa che in via Cannizzaro e in via Aristotele ci abita qualcuno d’importante? Se l’area è da proteggere per la presenza dell’acqua che serve a tutta la collettività non va toccata. L’acqua non è un optional, un elemento del quale l’uomo può anche fare a meno, l’acqua è indispensabile e deve anche essere di buona qualità. Tengo inoltre a precisare che non essendo né di Modena Attiva né di Sel, non mi interessa chi abita in zona. Va applicato il buon senso e 2000 appartamenti sfitti solo nella città di Modena dicono quale sia il reale bisogno di case nuove. Se l’intento è quello di dare da lavorare a qualcuno allora le motivazioni sono molto più chiare. Comunque rimaniamo sulla logica dei fatti: sapere se l’assessore ha amici o se ci sono ‘Vip’ in zona, non aggiunge e non toglie nulla al diritto dei modenesi ad avere acqua di qualità». (Emanuela Soncini)

lativa alla potabilizzazione su Aristotele e Cannizzadell’acqua del Secchia men- ro l’assessore non vuole tre, ripeto, serve un aggior- cedere? «Io temo che questa deternamento complessivo del piano di tutela delle acque. minazione sia solo figlia delContinuo a vedere una pau- la volontà di garantire a tutti ra del confronto e dei vinco- uno spazio di lavoro, purli ambientali, per tutelare in- troppo non siamo più in un teressi non collettivi. Come ciclo di crescita, e se si vuole ha ben detto l’ex Sindaco fare l’interesse della nostra Germano Bulgarelli, io non economia bisogna sosteneci sto, e ritengo che su que- re processi di riqualificaziosti aspetti occorra vigilare e ne e rendere le nostre imstimolare la massima parte- prese più competitive e capaci di operare su un terricipazione». A questo punto però i torio più vasto. Garantire a giochi sembrano ormai tutti uno spazio di lavoro efatti. Giunta e Pd sono in- vita la competizione, non tenzionati a procedere stimola processi di aggregazione e sottrae all’inderogacol piano casa. «Sul piano casa, l’ultima bile esigenza di riqualificare parola è del Consiglio comu- la propria attività, anche in nale, che ha tutto il tempo e edilizia. Io credo che oggi il le condizioni per introdurre compito di un amministraulteriori migliorie, io confi- tore debba andare oltre e codo che in tanti consiglieri struire le condizioni per del Pd ci sia la sensibilità e nuovi modelli economici». Quale sarà il ruolo di l’attenzione per dialogare con gli elettori e con la pro- Modena Attiva da oggi alpria base. Del resto abbiamo le elezioni del 2014? «Noi vogliamo continuare visto come in questi mesi alle dichiarazioni roboanti sia- a lavorare sui contenuti. no seguiti più miti consigli: Stiamo elaborando le nostre idee sul Psc Campo Cee presto le sana, Mode«Paura del confronto metteremo a na Est, Piscina al Parco e dei vincoli ambientali, d i s p o s i z i one. Alcuni di Ferrari. Anche i numeri per tutelare interessi noi sono impegnati nel de ll ’a tt ua le non collettivi» Pd, altri in Piano Casa Sel, ma il nosono ben alstro gruppo tra cosa r ispetto alle dichiarazioni ini- non ha un ruolo politico, voziali. E sinceramente conti- gliamo solo contribuire nuo a non capire perché all ’approfondimento. Sul non si dia la priorità alle aree piano politico in generale F meno problematiche dan- serve un confronto sereno dosi il tempo di ragionare nel centro sinistra, purtropdove invece i problemi ri- po oggi così non è. C’è un chiedono maggiore cautela. evidente deficit di relazioni Le aree non sono tutte ugua- e di discussione, non è certo li, e se dopo 7 anni e mezzo la condizione ottimale per di amministrazione ci si tro- affrontare un passaggio pova nella paradossale situa- litico delicato come quello zione che per fare in fretta si attuale. Dobbiamo evitare vuole procedere con le aree che la violenza verbale sia uF qualcuno ha delle respon- no strumento di scontro e assumere tutti l’impegno sabilità». Ma se alternative esisto- per costruire le condizioni no, perché, secondo lei, per il confronto».


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IL FATTO D

GIOVEDÌ 29 DICEMBRE 2011

Lite sul cemento LA POLEMICA Durissima replica dei vendoliani, con l’imprimatur di Massimo Mezzetti

Sel attacca Sitta: «L’assessore lavora per far saltare ogni ipotesi di accordo» di Eugenio Tangerini

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ltro che alleati riluttanti del Pd: la presa di posizione con cui la direzione cittadina e il coordinamento provinciale di Sel rispondono sul piano casa all’assessore comunale all’urbanistica Daniele Sitta è di una durezza senza precedenti. Ma c’è un elemento politico in più: il coordinatore cittadino Cristian Favarin fa sapere, in calce al documento, che «alla sua redazione ha contribuito anche l'assessore regionale Massimo Mezzetti». Come dire: provi a smentirci chi sostiene che facciamo continue fughe in avanti, poi stoppate dai piani più alti del partito. «Evidentemente Sitta ha un solo intento», sbotta Sel replicando all’intervista rilasciata l’altro giorno dall’assessore all’Informazione. Ovvero, «quello di disfare la tela che faticosamente e pazientemente altri cercano di tessere. Cui prodest? A chi giova? A questo punto è molto chiaro che non ci troviamo più di fronte ad un semplice problema caratteriale dell’assessore. E' evidente - insistono i vendoliani - che il suo intento è un altro: cercare, attraverso reiterate

provocazioni, insulti e accuse gratuite oltre che infondate, di far saltare qualunque ipotesi di accordo». «Questo - aggiunge Sel - si può solo spiegare con il fatto che su altri tavoli sono stati presi impegni, stretti accordi, sottoscritti patti che non possono essere violati dall’interessato. Nulla di strano, per Sitta, se non fosse che egli è un assessore di una giunta nominata da un sindaco che a sua volta è eletto dai cittadini. Il sindaco, in primis, e i suoi assessori devono rispondere a principi e doveri di democrazia e di trasparenza politica, quella politica che ha consentito loro di assumere l’incarico che attualmente ricopro-

«Ora non ci interessano neppure le sue scuse: vogliamo avere parole chiare dal sindaco Pighi e dal Pd» no». Quel che più dispiace ai vendoliani, però, è che «l’assessore sia sceso su un terreno di accuse e offese, adombrando interessi personali da parte di dirigenti di Sel nella critica agli interventi previsti nelle aree di via Cannizzaro e via Aristotele». «Questo - dicono - è totalmente falso (e sono pronti a fornire gli indirizzi di residenza di tut-

ti i dirigenti di Sel). Noi eviteremo sempre di scendere su questo terreno meschino di confronto, perché ci interessa la politica con la P maiuscola, quella fatta di contenuti, di confronto civile e di studio serio dei problemi. Senza la pretesa di avere la verità in tasca ma con la pretesa, questa sì, di un confronto di merito e nel merito». Ma a questo punto che cosa succede? «Il dialogo con l’assessore Sitta - taglia corto Sel - non ci interessa più. Non ci interessano neppure le sue scuse: noi vogliamo avere parole chiare dal sindaco e dal Pd. La loro posizione è espressa dall’assessore Sitta o hanno qualcosa di diverso da dichiarare? Nel primo caso, che smentirebbe tutto il percorso fin qui compiuto, si assumerebbero la responsabilità dell’interruzione del tavolo di confronto con Sel». Più chiaro di così... Non resta che attendere, ora, la replica del primo cittadino. E pensare che, un mese fa, più o meno, si era avuta la sensazione che proprio sui temi urbanistici stesse per iniziare una sorprendente «luna di miele» tra Pd, giunta e Sel.

Sul piano formale il confronto tra Sel, giunta e Pd sul piano casa (in alto l’area di via Aristotele) è ancora aperto. Ma in realtà la frattura è molto profonda e quasi certamente incolmabile. Nelle foto piccole, da sinistra, Cristian Favarin e Massimo Mezzetti


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IL FATTO D

VENERDÌ 30 DICEMBRE 2011

Lite sul cemento INTERVISTA Parla l’assessore regionale Massimo Mezzetti: «Non si esce dalla crisi consumando territorio»

«Piano casa: il Pd prenda posizione Così si pregiudicano i rapporti futuri» di Giuseppe Leonelli

L’

assessore regionale ora interviene in prima persona. Dopo «avere contribuito alla stesura» del documento pubblicato ieri con cui Sel attacca apertamente Daniele Sitta, Massimo Mezzetti spiega punto su punto la posizione del suo partito (il principale alleato del Pd) sul nodo rappresentato dal piano-casa. Insomma, sulle zone F scendono in campo i big. Da una parte e dall’altra: Pighi a fianco di Sitta e Mezzetti a fianco di Favarin. Una sfida che potrebbe essere il preludio a quella delle primarie tra lo stesso Mezzetti e Stefano Bonaccini. Assessore Mezzetti, il vostro «no» alle case in via Cannizzaro ed Aristotele è chiaro. Allo stesso tempo però vi siete detti pronti a dire «sì» a 1500 nuovi appartamenti in meno di 5 anni. Dove pensate di realizzarli? «Non siamo pregiudizialmente contrari a realizzare abitazioni sulle zone F, semplicemente abbiamo chiesto di entrare nel merito e selezionare le aree caso per caso. Siamo pronti a individuare quelle prive di problemi ambientali e lì iniziare a costruire. Non siamo d’accordo con un unico bando che dia un via libera senza condizioni». Ma fisicamente, stralciando Cannizzaro e Aristotele, c’è lo spazio sufficiente per realizzare 1500 alloggi? «Le aree senza effetti impattanti ci sono. Ma il vero problema è che le zone

dove costruire le deve definire il Comune e non i costruttori. La giunta capovolge l’iter istituzionale: oggi sono i costruttori che dicono dove intervenire. Con gli accordi stipulati coi privati l’amministrazione si lega mani e piedi: in questa situazione è ovviamente complicato stipulare accordi politici. Del resto il percorso partecipativo dovrebbe essere reale, invece si discute partendo dal presupposto che comunque le case verranno fatte. Questa non è più una modifica del vecchio Prg, ma una ipoteca sul prossimo Psc. Di cosa si occuperà il piano del futuro?» Eppure le parti sociali hanno sottoscritto questo piano-casa. Come può Sel essere contraria alla posizione di associazioni di categoria e sindacati? «Le parti sociali hanno ragione a ribadire l’esigenza di edilizia sociale e di affitti calmierati. Una tesi su cui siamo tutti d’accordo, ma quello che serve è un confronto di merito su dove intervenire. Su questo è la politica che deve esprimersi. A nostro avviso bisogna puntare non sulle case di proprietà, ma sugli affitti calmierati e sull’housing sociale, superando la logica dei Peep». Anche le cooperative hanno dato il proprio ok al piano. «E’ logico che le cooperative di costruzioni vedano nella realizzazione di nuove case l’uscita dalla crisi. Ma la crisi non si risolve consumando territorio. Quan-

do il territorio sarà saturo cosa faremo? Quella indicata dalle cooperative è una risposta da retroguardia. Occorre pensare alla riconversione e a costruzioni che puntino sul risparmio energetico. Serve una strategia di ampio respiro, invece siamo al piccolo cabotaggio». Per voi quindi il rilancio dell’economia non passa per l’edilizia? «Si può puntare sull’edilizia ma in modo diverso. La Germania ad esempio sta facendo un ampio piano di investimento sulla conversione energetica. Anche noi dobbiamo seguire questa strada». Poco fa ha auspicato un superamento della logica dei Peep. Eppure le liste di attesa per un alloggio Peep sono lunghissime. Come lo spiega? «Anch’io anni fa mi iscrissi ad Abitcoop, poi trovai un’altra abitazione e og-

gi non ho più bisogno di una casa Peep. Le liste di attesa ci sono, ma concretamente gli appartamenti restano vuoti. Nel comparto di Salvo Acquisto, dove vivo, sono appena stati realizzati 750 appartamenti e molti sono vuoti. All’inizio li avevano messi in vendita, oggi sono in affitto ma per entrare servono tre mesi di canone, tre mesi di caparra e 9mila euro come garanzia di fidejussione. In tutto 15mila euro. Quante giovani coppie hanno a disposizione questi soldi?» Ieri avete detto di non volere più dialogare con Sitta. Ma è da tempo che avete identificato in Pighi il vostro solo interlocutore. «Il sindaco ha fatto diverse aperture, sempre puntualmente smentite dall’assessore. Mi pare che Sitta lavori solo per distruggere il percorso: per questo il nostro referente è il sindaco. Ma devono mettersi d’accordo». Avete notato anche un discrepanza tra le posizioni del Pd e quelle della giunta? «I dirigenti del Pd hanno più volte fatto passi in avanti ai quali sono seguiti due passi indietro di Sitta. Capisco l’imbarazzo, ma il Pd deve avere il coraggio di prendere una posizione chiara. Vede, ci sono diversi modi per non raggiungere un accordo: ci si può lasciare con una stretta di mano, oppure si può rompere con continue provocazioni pregiudicando anche eventuali futuri accordi su altre materie».

ALLEATI DIVERSI A sinistra il leader di Sel Massimo Mezzetti. A destra il segretario dei Comunisti italiani Mario Ori. Al centro un’immagine di via Aristotele, area simbolo dello scontro sulle zone F


PRIMO PIANO

L’INFORMAZIONE il Domani

VENERDÌ 30 DICEMBRE 2011

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IDENTITÀ DI VEDUTE. «Non esiste - dichiara fra l’altro il sindaco Giorgio Pighi - una politica delle singole persone: la politica dell’assessore Sitta è identica alla mia politica e a quella della giunta e del Pd. Gli scontri nel centro-sinistra, che comunque vanno evitati, non si sono mai aperti sulla sostanza delle questioni, ma su singoli episodi. Sottolineo, fra l’altro, che sul piano casa c’è la piena condivisione delle associazioni economiche e delle parti sociali. Ecco l’aspetto più importante».

Cemento & polemiche INTERVISTA Il sindaco Pighi replica a Sel sull’«assunzione di responsabilità»

«La politica di Sitta è anche la mia: dare risposta al bisogno di case» di Eugenio Tangerini

«C’

è qualche nota stonata, ma il contesto resta positivo: nel centro-sinistra bisogna avvicinare posizione politiche che non hanno motivo di essere tanto divaricate». Così il sindaco Giorgio Pighi cerca di spegnere le furibonde polemiche sul piano casa tra la sua giunta - in particolare l’assessore all’urbanistica Daniele Sitta - e il fronte dei ribelli: «Modena attiva» e gli alleati scomodi di Sel. Ma siccome i vendoliani, stavolta, lo chiamano in causa per politica possono nascere comiun’«assunzione diretta di re- tati con interessi concreti di cui sponsabilità», il primo cittadi- non mi scandalizzo». Ora i vendoliani non vono non si fa ripetere l’invito. E sveste subito i panni del pom- gliono più parlare con l’assessore Sitta: è rottura compiere. «Modena - spiega Pighi - deve pleta. «Non credo che ci sia un rifiudare una risposta al bisogno di case, mettendole a disposizio- to totale di dialogo con l’assesne in tempi brevi. Va rispettato sore Sitta. E non va mai fatto un processo alle l’equilibrio fra politiche so- «Discutiamo sulle zone F i n t e n z i o n i : questo è il liciali e ambienmite di certe tali, da una per tutto il tempo prese di posiparte, nuovi necessario: ma a un zione». interventi e riMa il sinstrutturazioni certo punto si decide» daco Pighi, dall’altra». sui temi urServe un disegno complessivo di cit- banistici, condivide la linea di Sitta? tà. «Non esiste una politica delle «Noi l’abbiamo delineato chiaramente. Però bisogna fare singole persone: la politica i conti con le risorse e gli stru- dell’assessore Sitta è identica almenti urbanistici a disposizio- la mia politica e a quella della ne. So bene che, astraendo da giunta e del Pd. Gli scontri nel questi problemi, tutte le città centro-sinistra, che comunque sarebbero bellissime e senza vanno evitati, non si sono mai contraddizioni. Ma la realtà è di- aperti sulla sostanza delle queversa, e il compito di chi gover- stioni, ma su singoli episodi. na è arrivare a una sintesi. Que- Sottolineo, fra l’altro, che sul sta diventa impossibile se ci si piano casa c’è la piena condiviintestardisce sulle alternative sione delle associazioni econosecche: attenzione al sociale o miche e delle parti sociali. Ecco all’ambiente, case in proprietà l’aspetto più importante». Le scelte sulle aree edificao in affitto, nuove costruzioni o bili F fanno ristr utturazioni. Ecco da do- «A volte “Modena attiva” discutere. «Queste ve nascono scelte non certe dinamidà l’impressione di derivano da che nel cenessersi costituita solo errori di piatro-sinistra». E non è fa- per ostacolare la giunta» nific azione del passato. cile trovare Chi pianifica una soluzione, visto il livello a cui è ar- pensa a un’evoluzione precisa della società, usa gli indicatori rivato lo scontro con Sel. «Vedremo. Mi sembra diffici- di cui dispone e stabilisce un le, intanto, sostenere che le po- fabbisogno, che però può camlemiche degli ultimi giorni sia- biare, dopo alcuni anni, in base no fomentate da chi difende so- alla realtà sociale mutata. A Molo gli interessi dell’orto di casa. dena, per esempio, non c’è più Non è sicuramente il caso degli bisogno di aree F in senso stretesponenti di Sel con cui ci con- to, cioè destinate ad attrezzatufrontiamo. E’ vero, invece, che re generali. C’è invece bisogno dietro a una legittima battaglia di case, ecco perché si trasfor-

Il sindaco Giorgio Pighi: «Nel centro-sinistra bisogna avvicinare posizione politiche che non hanno motivo di essere tanto divaricate». In alto a destra, un’assemblea su temi urbanistici in casa Pd

mano le aree F in residenziali. Così, nell’immediato, si risponde al fabbisogno, utilizzando il piano regolatore esistente. E intanto comincia la costruzione del nuovo Psc, per dare risposte a medio-lungo termine. Questo passaggio è molto chiaro nella mia relazione introduttiva al piano casa». Sel prevede che sulle aree F ci sarà un controllo sempre minore, mano a mano che i piani particolareggiati verranno approvati». «Rispondo che proprio perché andrà avanti anche l’iter del nuovo Psc il controllo sarà accuratissimo: tutti gli atti saranno sottoposti al Consiglio comunale. Oggi possiamo individuare le zone F ad una ad una: sappiamo esattamente di che cosa stiamo parlando». Si teme che alcune di queste zone, una volta edificate, creino problemi ambientali. «E allora discutiamone per tutto il tempo necessario: la città deve essere convinta delle proprie scelte. Però non possiamo andare avanti all’infinito: a un certo punto si deve decidere. A meno che qualcuno non intenda come partecipativo solo il percorso che, alla fine, gli dà ragione». Non c’è solo il caso Sel: gli scontenti, anche dentro il Pd, sono parecchi. «Accetto di buon grado tutti gli spunti di dibattito. Ma ho sentito, di recente, strane affermazioni, secondo cui proprio in virtù della discussione aperta sarebbero stati abbandonati progetti come la piscina nel parco Ferrari o le ipotesi di nuove costruzioni nel campo Cesana e a Modena est. Io credo, invece, che discutere è importante perché si coinvolge la gente, non perché si punta ad affossare un progetto». E’ una critica aperta a Pao-

lo Silingardi, il leader di «Modena attiva». «A volte “Modena attiva” dà l’impressione di essersi costituita solo per ostacolare la giunta: un atteggiamento contraddittorio. Confrontarsi è importante, purché tutti siano disposti anche a cambiare idea. Spero, inoltre, che il Forum comunale ambiente del Pd (presieduto da Silingardi, ndr) torni a fare il proprio mestiere, cioè discutere: oggi mi sembra che il suo responsabile si occupi d’altro». In ogni caso c’è bisogno di trovare nuovi equilibri in un centro-sinistra troppo rissoso. «Ecco perché il confronto continua: sul piano casa c’è una proposta della giunta, sarebbe sbagliato pensare a vincitori e vinti. La giunta vince sempre, nel senso che porta avanti progetti di governo della città. E gli

alleati non devono trasformarsi remo a pianificare il nuovo Psc. Sono convinto che tutte le forin una specie di anti-giunta». Con Sel il rapporto resta ze politiche che hanno appoggiato il programma elettorale teso. «Sì, ma siamo sulla strada del- saranno al mio fianco». Intanto, però, c’è chi ala ricomposizione. A Modena i rapporti sono difficili fin da dombra che la difficoltà a quando nominai in giunta, co- cambiare politica sulle zone me loro assessore, Alvaro Co- F derivi da accordi già presi lombo. Ne nacque una discus- con i privati. «Ma no, non c’è la corsa al busione sfilacciata, in cui non si capiva bene chi veniva propo- siness o una maxi torta da dividere. Bisogna sto ma era ch i a r o ch e «Nessun accordo con dare risposte a un forte bisoqualcuno dogno sociale. veva essere i costruttori è già Ecco perché gettato dalla stato fatto: non lo chiederemo ai torre... Quecostruttori di sti precedena c c et te r e i » accontentarsi, ti non aiutaaccettando uno, ma è stato raggiunto un punto di equili- na remunerazione bassissima brio: il piano casa accoglie inte- per gli alloggi da destinare ramente i 18 rilievi presentati all’affitto. Ma nessun accordo è da Sel. Al di là delle aree F, sono già stato concluso: non lo acdel tutto residuali le zone in cui cetterei. Attenti, poi, a non fare poter avviare progetti di hou- confusione con gli accordi tra sing sociale. Ecco perché mi as- Comune e proprietari, previsti sumo personalmente, con la dal meccanismo delle aree F. In giunta, la piena responsabilità questo caso è il privato che fa delle proposte di costruzione a- una proposta, poi con il piano vanzate. A gennaio, terminata particolareggiato tutto passa al una discussione molto difficile vaglio del Consiglio comunale. sul bilancio preventivo, inizie- Nella massima trasparenza».


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Lâ&#x20AC;&#x2122;INFORMAZIONE il Domani

SABATO 31 DICEMBRE 2011

RAPPORTI. ÂŤEâ&#x20AC;&#x2122; importante - dichiara il segretario cittadino dei Democratici Giuseppe Boschini - riaffermare il primato della politica sul rapporto con i privati: questa è la linea del Pd. A Modena le decisioni in materia urbanistica sono state prese dal Consiglio comunale, che ha approvato da tempo gli indirizzi generali. Non è vero, inoltre, che tutte le aree sono di proprietĂ  dei costruttori. E la politica, ripeto, deciderĂ  in quali zone si può andare avanti e in quali noÂť.

Cemento e polemiche Lâ&#x20AC;&#x2122;INTERVISTA Il segretario Pd Boschini: ÂŤInutile avere ragione se non te la riconosconoÂť

ÂŤPiano casa, si riparte dal sindaco E Sitta deve rispettare gli alleatiÂť di Eugenio Tangerini

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a aspettato che parlasse il sindaco, ma ormai non poteva piĂš stare zitto. E infatti oggi il segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschini interviene sulle questioni piĂš spinose: il piano casa della giunta, le liti con Sel, il ruolo dellâ&#x20AC;&#x2122;assessore allâ&#x20AC;&#x2122;urbanistica Sitta. Senza risparmiare critiche a nessuno, ma con una premessa. ÂŤSe in politica - dice Boschini - le questioni di merito hanno ancora un peso, dobbiamo dire che discuten- metodo vale quanto i contenuti do con Sel abbiamo trovato di ciò che si afferma. E siccome punti di accordo importantiÂť. in questa vicenda Pd e giunta Anche lei si arruola tra i hanno ottimi argomenti di merito, è sbagliato fare il processo pompieri. ÂŤNo, mi limito a constatare: alle intenzioni dellâ&#x20AC;&#x2122;interlocutomettere a disposizione case a re: si mostra debolezzaÂť. Ma il segretario cittadino basso prezzo è una prioritĂ  largamente condivisa. E le cose del Pd è in linea con la giunche ci uniscono sono piĂš di ta sui temi urbanistici? ÂŤNon ritengo sbagliata lâ&#x20AC;&#x2122;imquelle che ci dividono. Certo, il confronto con Sel è difficile, postazione di fondo della politica comunama non inutile. Si sono fatti ÂŤMa dai vertici di Sel l e . M a n o n possiamo passi avanti, bisogna conti- ho sentito grossolane pensare che relazioni nuare trovanimprecisioni. Non è la con alleati, do tutte le convero che decidono associazioni vergenze pose comitati cisibiliÂť. tutto i costruttoriÂť vici siano un Partiamo optional. E dalle cose non basta essere convinti delle che dividono. ÂŤSulle zone F câ&#x20AC;&#x2122;è un aspetto proprie idee: occorre che gli inimportante: si è convenuto che terlocutori ne riconoscano la sono una risposta possibile al bontĂ . Fare politica vuol dire bisogno di case. Quindi non câ&#x20AC;&#x2122;è anche convincere gli altri, aun rifiuto a priori da parte di vendone sempre rispetto, e troSel: lo ha ribadito lâ&#x20AC;&#x2122;assessore re- vare punti di accordoÂť. Critica piĂš i suoi che gli algionale Mezzetti. Le divisioni riguardano la gradualitĂ  degli in- leati scomodi. ÂŤNon è cosĂŹ. Nelle affermazioterventi, ma non abbiamo proni degli esponenti di Sel, Mezblemi a discuterne ancoraÂť. E poi câ&#x20AC;&#x2122;è la questione dei zetti compreso, ho notato parecchie imprecisioni. Ad esemPeep sulle falde. ÂŤLo ribadisco, siamo disponi- pio si fa confusione tra cooperative di cobili a percorsi str uzione e partecipativiÂť. ÂŤForum ambiente, c oo p e ra t ive Con un esirivediamo gli assetti. di abitazione. to scontato? E poi criticaÂŤNo, veri. A â&#x20AC;&#x153;Modena attivaâ&#x20AC;? no un maxi patto che si esprime spesso tesi bando unico prendano in zone F, considerazioche non condividoÂť sulle che in realtĂ  ne, oltre non esisteÂť. a ll â&#x20AC;&#x2122;a mb ie nt e, Soprattutto dicono che soanche le esigenze sociali. E che no i costruttori a indicare le alla fine si decidaÂť. A proposito di divisioni: i zone in cui intervenire. ÂŤSarebbe gravissimo se andasvendoliani non vogliono se cosĂŹ: io per primo mi scandapiĂš confrontarsi con Sitta. ÂŤEâ&#x20AC;&#x2122; sempre sbagliato fare que- lizzerei. Eâ&#x20AC;&#x2122; importante riafferstioni personali. E i toni sono mare il primato della politica sul rapporto con i privati: queimportantiÂť. A chi lo dice: a Sitta o ai di- sta è la linea del Pd. Le decisioni sono state prese dal Consiglio rigenti di Sel? ÂŤLo dico a Sitta: in politica il comunale, che ha approvato da

Il segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschini: ÂŤCon Sel confronto difficile, ma anche punti di accordo importantiÂť. In alto a destra, il sindaco Giorgio Pighi e lâ&#x20AC;&#x2122;assessore regionale Massimo Mezzetti

tempo gli indirizzi generali. Non è vero, inoltre, che tutte le aree sono di proprietĂ  dei costruttori. E la politica, ripeto, deciderĂ  in quali zone si può andare avanti e in quali noÂť. Queste imprecisioni, come le chiama, rischiano di bloccare il confronto? ÂŤDobbiamo uscire dalla polemica e fare chiarezza su affermazioni piuttosto grossolane. La tipologia del dibattito in cittĂ  su questi temi finisce spesso per mettere in ombra le questioni di merito, ma nonostante tutto sono fiducioso. Bisogna andare avanti con il clima giusto: tutti stiano al loro posto. E con un ruolo importante svolto dal sindaco, le condizioni per capirsi ci sonoÂť. Insomma, Pighi deve prendere in mano la situazione. ÂŤLa responsabilitĂ  dei rapporti con gli alleati è in primo luogo sua, come capo della coalizione, non del Pd. Il partito darĂ  tutto lâ&#x20AC;&#x2122;aiuto possibile, ma i rapporti vanno mantenuti dal sindaco: Pighi lo sta giĂ  facendoÂť. Questo significa che anche lei vuole gettare lâ&#x20AC;&#x2122;assessore Sitta dalla torre? ÂŤNon voglio gettare nessuno e non ne avrei motivo: condivido le politiche della giuntaÂť. Ci risiamo: critica il metodo. ÂŤDico che câ&#x20AC;&#x2122;è bisogno di relazioni con gli alleati e i vari soggetti della cittĂ . Non serve avere ragione se gli altri non te la riconosconoÂť. Dal leader di ÂŤModena attivaÂť Paolo Silingardi, che è anche responsabile del Forum ambiente cittadino del Pd, arrivano molte critiche. Che cosa ne pensa? ÂŤLâ&#x20AC;&#x2122;assetto complessivo dei Forum è in fase di esame da parte delle due segreterie, provinciale e comunale. Quanto a â&#x20AC;&#x153;Modena attivaâ&#x20AC;?, ne ho rispet-

to, anche se molte volte sento affermazioni non fondate e che non condivido. Ma il dialogo, ripeto, deve continuareÂť. Da dove si riparte? ÂŤIl Pd lavora sempre per unire, se non ci sono preclusioni da parte di altri. Sediamoci e riparliamo di ciò che ci divide, rilanciando con una proposta forteÂť. Quale? ÂŤIl Paese vive un momento molto difficile, le alleanze vanno costruite tenendone conto. Pd e Sel potrebbero far partire da Modena la campagna per una legge nazionale sul recupero del patrimonio urbanistico esistente: con la conversione energetica si possono trovare nuove risorse di sviluppo. Mezzetti ha sollevato il tema, noi siamo dâ&#x20AC;&#x2122;accoro. E Sitta sostiene da tempo questi argomentiÂť.

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Piano Casa Dicembre 2011