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ISTITUTO COMPRENSIVO PIERO della FRANCESCA

LA SCUOLA AL CENTRO DEL TERRITORIO Piano Offerta Formativa A.S. 2009/2010 ISTITUTO COMPRENSIVO PIERO DELLA FRANCESCA Piano Offerta Formativa 2009 - 2010


INDICE COS’E’ il POF

pag.2

LA TESTA 1.

Premessa

pag.3

2.

Contesto territoriale

pag.4

3.

Contesto legislativo e autonomia scolastica

pag.4

4.

Organizzazione della scuola

pag.5

4.1

Composizione dell’Istituto Comprensivo

pag.5

4.2

I plessi scolastici

pag.5

4.3

Organigramma d’Istituto

pag.7

4.3bis

Funzionigramma d’Istituto

pag.8

4.4.

Organi Collegiali

pag.9

IL CUORE 5.

Articolazione dell’Offerta Formativa

5.A

La scuola dell’infanzia: Mi muovo, scopro, esploro

pag.10

5.B

La scuola primaria: Uno spazio per crescere

pag.12

5.C

La scuola secondaria di 1° grado: L’avventura della crescita

pag.14

6.

La valutazione

pag.16

LE GAMBE L’ampliamento dell’Offerta Formativa 7.

I Progetti d’Istituto

pag.17

8.

I progetti scuola dell’infanzia

pag.18

9.

I progetti scuola primaria

pag.18

10.

I progetti scuola secondaria di 1° grado

pag.20

11.

I Regolamenti

pag.21

Il Regolamento d’Istituto

pag.21

Il Regolamento di disciplina

pag.21

Il protocollo per l’accoglienza degli alunni stranieri

pag.21

Il protocollo per l’integrazione degli alunni con disabilità

pag.21

12.

Le visite guidate e i viaggi d’istruzione

pag.21

13.

L’autovalutazione d’Istituto

pag.21

14.

L’attività di Aggiornamento

pag.22

15.

La Comunicazione

pag.22

ALLEGATI: Progetti d’Istituto Programmazione e progetti scuola dell’infanzia Programmazione e progetti scuola primaria Programmazione e progetti scuola secondaria di 1° grado Regolamento d’Istituto Regolamento di disciplina Protocollo per l’integrazione degli alunni con disabilità Protocollo accoglienza alunni stranieri Progetto di aggiornamento

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CHE COS’É IL POF? Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F) è il documento con cui ogni scuola comunica e rende comprensibili anche ai non addetti ai lavori, ai genitori e al territorio, la progettazione educativa e didattica e le ragioni pedagogiche che la sostengono. Il P.O.F. è quindi uno strumento comunicativo in continua trasformazione ed è costituito da tre parti che, metaforicamente, sono state individuate in TESTA – CUORE – GAMBE. a) la prima parte, la testa, analizza il contesto socioculturale in cui la scuola opera cercando di evidenziarne tutte le istanze; manifesta gli intenti e le priorità educative, formative e didattiche; b) la seconda parte espone le caratteristiche principali dell’Istituto dal punto di vista culturale, educativo e pedagogico. E’ il cuore della nostra offerta formativa : un cuore fatto di obiettivi calibrati sulle reali esigenze dei bambini e dei ragazzi per dare risposta concreta ai bisogni e per favorire il raggiungimento del successo formativo per ciascuno degli alunni. c) la terza parte dà conto dei regolamenti, delle programmazioni e dei progetti che ogni anno vengono attivati, a partire dalle risorse e dalle necessità degli utenti, dando così gambe al nostro Piano dell’Offerta Formativa e radicando nel vissuto quotidiano delle attività scolastiche i motivi che animano la nostra proposta educativa e didattica

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LA TESTA 1. PREMESSA L’Istituto Comprensivo Statale Piero della Francesca di Arezzo promuove la formazione e l’educazione dell’allievo di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado in continuità con l’opera educativa della famiglia e attraverso un rapporto di collaborazione e di intesa, con la finalità di formare “ il cittadino libero del domani” che, in modo responsabile, critico e attivo, sia partecipe della comunità locale, nazionale e internazionale.L’Istituto Comprensivo Piero della Francesca per l’attuazione del suo compito istituzionale si ispira ai seguenti valori: Accoglienza - Solidarietà - Integrazione - Inclusione - Uguaglianza delle opportunità educative - Imparzialità - Libertà d’insegnamento - Promozione umana, sociale e civile degli alunni. Tra le priorità educative e didattiche l’Istituto individua il riconoscimento dell’appartenenza alla comunità sociale, come momento fondante della costruzione del sé e quindi si pone gli obiettivi di: _ formare cittadini che siano al tempo stesso cittadini di uno Stato, dell’Europa e del Mondo, nel rispetto dell’identità culturale di ogni persona _formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività sempre più ampie e composite _formare individui capaci di scelte autonome, che siano il risultato di un confronto continuo tra i loro progetti di vita e i valori che orientano la società in cui vivono. _ operare per la prevenzione del disagio e il recupero degli svantaggi _maturare nell’alunno la conoscenza e la consapevolezza della realtà in cui vive _ migliorare la comprensione e l’apprezzamento dei beni artistici, culturali e ambientali _ preparare futuri cittadini disponibili ad ogni iniziativa che si ponga nell’ottica di una migliore fruizione, conservazione e tutela del patrimonio artistico,culturale e ambientale Tutte le componenti della comunità scolastica sono perciò impegnate a favorire il rapporto fra la scuola e le altre agenzie educative del territorio, anche allo scopo di realizzare la scuola stessa come centro di promozione culturale, sociale e civile. Nel concreto questo obiettivo si realizza attraverso: •

la promozione di iniziative culturali rivolte a genitori, alunni e insegnanti, anche mediante intese, accordi o convenzioni con associazioni culturali e enti pubblici;

un uso programmato delle risorse ambientali e culturali del territorio;

la partecipazione ad iniziative educative e culturali promosse da organismi esterni;

un uso razionale dei locali scolastici anche al di fuori dei giorni e degli orari di lezione.

L’Istituto Comprensivo “Pier della Francesca” di Arezzo si è costituito nel settembre del 2009 raggruppando due Scuole dell'Infanzia, cinque Scuole Primarie e una scuola Secondaria di Primo Grado: otto plessi dislocati in un territorio piuttosto vasto ed eterogeneo, per un totale complessivo di 980 alunni. La presenza dei tre gradi di scuola favorisce il raccordo e la continuità educativa e garantisce l’unitarietà di intenti e interventi.

Pagina 4 PRENSIVO PIERO DELLA FRANCESCA

ISTITUTO COM-


LA TESTA 2. CONTESTO TERRITORIALE Il territorio della scuola offre un'utenza diversificata, in cui si individuano varie tipologie provenienti dall'immediata periferia della città e da frazioni limitrofe.Il bacino d’utenza comprende una vasta zona della periferia urbana di Arezzo, vari agglomerati di abitazioni che si snodano lungo l'asse di via Fiorentina, da Orciolaia a Indicatore e trasversalmente da Montione a Pescaiola. Da un punto di vista amministrativo i plessi dell’Istituto Comprensivo insistono all’interno della Circoscrizione Fiorentina e della Circoscrizione Saione con le quali intercorrono ottimi rapporti di collaborazione. Il contesto socio-economico è assai eterogeneo, caratterizzato da molte situazioni di benessere materiale di famiglie occupate nei settori commerciali, artigianali e imprenditoriali, ma anche da situazioni depauperate di alcune frange di popolazione, verso cui la scuola è particolarmente attenta. Comprende, infatti, sia famiglie legate alle tradizioni economiche e ai valori culturali locali, sia famiglie di recente insediamento, anche straniere. In questo contesto , la scuola agisce come elemento di coesione tra i valori ambientali e culturali tradizionali e quelli in continua evoluzione che la società propone. Questo impegno si concretizza in una collaborazione tra scuola, famiglia e territorio orientata al raggiungimento di specifiche finalità educative e formative.

3. CONTESTO LEGISLATIVO E AUTONOMIA SCOLASTICA La scuola vive una fase delicata di transizione e deve fare i conti con i cambiamenti introdotti dalle nuove disposizioni ministeriali e relativi decreti applicativi. Il Collegio Docenti dell’Istituto ha individuato le finalità e i principi generali espressi dal Piano dell’Offerta Formativa del nuovo l’Istituto Comprensivo Piero della Francesca, vivendo la sua nascita come momento qualificante per la formazione e la crescita professionale di ogni docente e di tutto il personale e come elemento di qualità e stimolo nella progettazione didattica ed educativa, progettazione che verrà continuamente verificata nei risultati e rapportata ai bisogni del territorio. In tal senso e per creare un unico clima educativo e didattico, già da questo primo anno di vita dell’Istituto, i Docenti hanno deliberato di attivare un percorso formativo comune ai tre gradi di scuola finalizzato ad acquisire e a valorizzare gli aspetti affettivorelazionali all’interno della relazione educativa come elementi fondanti del processo di apprendimento.( Allegato n° ) Il Collegio Docenti ha anche stabilito di mantenere per l’attuale anno scolastico, per quanto possibile - vista la nuova situazione di attribuzione degli organici, dell’orario per disciplina della scuola secondaria, dell’abolizione della contemporaneità didattica…- la modalità organizzativa e didattica già in vigore nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di 1° grado, rivelatasi corrispondente alle richieste espresse dai genitori e pienamente rispettosa dei modi e dei tempi di apprendimento di ogni singolo alunno. Tale modalità si fonda sulla migliore utilizzazione delle competenze ed esperienze professionali, sull’uso dei laboratori e sui progetti educativi attivati. Tutto questo in modo che tutte le ore, dalle 40 nella scuola dell’infanzia, dalle 30 alle 40 nella scuola primaria e le 30 della scuola secondaria, abbiano pari e qualificata valenza didattica ed educativa.

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LA TESTA 4. ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA 4.1. Composizione dell’Istituto Comprensivo

ALUNNI Istituto (numero complessivo)

980

maschi

femmine

scuola infanzia Pescaiola

97

47

50

scuola infanzia Indicatore

72

33

39

scuola primaria Orciolaia

93

49

44

scuola primaria Pescaiola

169

85

84

scuola primaria Indicatore

100

51

49

scuola primaria San Leo

116

60

56

scuola primaria Pratantico

66

32

34

267

146

121

scuola secondaria primo grado “Pier della Francesca”

PERSONALE dirigente scolastico

1 106

docenti dirigente amministrativo

1

assistenti amministrativi

6

collaboratori scolastici

21

4.2. I Plessi Scolastici Scuola Secondaria di primo grado Piero della Francesca Via Malpighi 20 – Arezzo Telefono e fax 0575 380272 email:

@arezzo.it

La sede centrale è costituita da un edificio modernissimo circondato da uno ampio spazio verde e arricchito da un cortile interno con auditorium all’aperto. Dispone di 15 aule ordinarie, utilizzate per le attività didattiche, di 9 aule speciali (2 laboratori informatica, biblioteca, aula proiezioni e LIM , aula di artistica, 2 laboratori di scienze, aula di teatro, aula di musica), di una sala mensa e un’aula magna con funzioni polivalenti.In attesa della prossima costruzione della nuova palestra (inizio lavori aprile 2010), le lezioni di educazione fisica e le attività pomeridiane del gruppo sportivo vengono svolte nella palestra presso il centro polivalente dell’Oratorio dei Salesiani di San Leo. Gli alunni vi vengono trasferiti grazie ad un "servizio navetta" fornito dal Comune di Arezzo Nell’edificio hanno sede l’Ufficio di Segreteria e la Presidenza dell’Istituto Comprensivo.

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LA TESTA Scuola Primaria di Pescaiola Via Benedetto Croce, 64 – Arezzo

Telefono e fax . 0575/24375 email:

@arezzo.it

Il plesso comprende 1 aula per l’attività motoria, 1 biblioteca, 1 aula polivalente, 1 aula informatica, 1 saletta per le insegnanti, 1 sala mensa, bagni al piano superiore ed inferiore, 1 palestra in comune con la Scuola Superiore, spazi verdi protetti intorno alla scuola.Anche quest’anno è presente (provvisoriamente) nel plesso una sezione di Scuola dell’Infanzia per la quale sono stati organizzati un’aula e i bagni.

Scuola Primaria di San Leo Loc. san Leo – Arezzo

Telefono e fax . 0575/ 382284

email:

@arezzo.it

L’edificio si sviluppa su due piani al centro di un ampio giardino protetto, confinante con la scuola dell’infanzia comunale e con l’area verde attrezzata del paese. La scuola comprende tre locali polifunzionali, un’aula di informatica, una sala mensa, un’aula insegnanti.

Scuola Primaria di Pratantico Loc. Pratantico - Arezzo

Telefono e fax . 0575/ 24375

email:

@arezzo.it

La scuola è circondata da un vasto spazio verde recintato; oltre alle aule adibite all’ordinaria attività didattica, comprende un laboratorio multimediale ben attrezzato e un ampio atrio polifunzionale.

Scuola Primaria di Orciolaia Via Fiorentina,177– Arezzo

Telefono e fax . 0575/ 382059

email:

@arezzo.it

Il plesso comprende 5 aule,1 aula informatica, 1 biblioteca,1 sala mensa. Antistante all’ingresso c’è un piccolo cortile. Per le attività motorie è possibile utilizzare il campo di atletica, adiacente l’edificio scolastico e il palazzetto sportivo “Le Caselle”.

Scuola Primaria di Indicatore “Anna Frank” Via Cassia 9, loc. Indicatore – Arezzo @arezzo.it

0575/368582

Telefono e fax.

email:

La Scuola, circondata da un ampio giardino alberato e recintato, comprende un’aula di informatica,una biblioteca, un’aula per l’attività teatrale e motoria,un’aula per l’insegnamento dell’italiano come L2.

Scuola Infanzia di Pescaiola “Pisacane” Via Benedetto Croce– Arezzo

Telefono e fax . 0575/323268

email:

@arezzo.it

Nella scuola ci sono tre aule che ospitano le sezioni, una sala mensa, un salone-ingresso. Una 4^sezione è provvisoriamente distaccata presso la scuola primaria di Pescaiola.

Scuola Infanzia di Indicatore “Primavera” Loc. Indicatore – Arezzo

Telefono e fax . 0575/ 368917

email:

@arezzo.it

Nella scuola sono presenti tre aule-sezione ampie e luminose, due saloni per attività didattiche polivalenti e uno spazio esterno alle sezioni che si presta ad essere organizzato a refettorio. Ciascuna sezione si affaccia su un giardino con abeti e pini. I-

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LA TESTA 4.3. Organigramma d’Istituto

4.3.a Dirigente Scolastico (Dott. Maurizio Gatteschi) Il Dirigente Scolastico ha la rappresentanza dell’ Istituto. A tal fine esso assume decisioni ed attua le scelte di sua competenza volte a promuovere e valorizzare il progetto dell’Istituto sia sotto il profilo didattico-pedagogico sia sotto quello organizzativo e finanziario.

4.3b Collaboratore vicario scuola infanzia e primaria (Ins. Beatrice Pescucci ) 4.3c Collaboratore scuola secondaria di primo grado (Prof. Agostino Buracchi) Docenti, scelti dal Dirigente Scolastico e riconosciuti da tutto il Collegio Docenti, che collaborano con il Dirigente Scolastico nella gestione dell’Istituto.

4.3.d Responsabili di plesso Secondaria Piero della Francesca: A. Buracchi Primaria Pescaiola: L. Rosati Primaria Indicatore: Paggini - Nicchi Primaria San Leo: Donati – Piselli Primaria Orciolaia: D. Luciano Primaria Pratantico: M. Marraghini Infanzia Pisacane: Pellegrini Infanzia Indicatore: Manganelli ISTITUTO COMPRENSIVO PIERO DELLA FRANCESCA Piano Offerta Formativa 2009 - 2010

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LA TESTA 4.3.e. Direttore amministrativo ed assistenti amministrativi Il Direttore amministrativo (Dott.ssa Rosanna Grassellini ) sovrintende con autonomia operativa ai servizi generali ed amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento. Nella sede centrale Piero della Francesca dell’amministrazione del personale.

si trova la segreteria

genitori-alunni e l’ufficio

4.3.bis Funzionigramma d’Istituto FUNZIONI STRUMENTALI A.S. 2009/2010

Gestione Piano dell ’ Offerta Formativa

Paola Vignaroli

Intercultura

Gabriella Maschi

Nuove tecnologie

Paolo Bonicolini

Continuità e Orientamento

Francesca Monticini

Disabili e DSA

Orietta Capitanelli

COMMISSIONI POF

Fabbri – Cozza - Luciano L. + Vignaroli( FS)

Intercultura Continuità

Scirghi - Gaiter - Berti - Vannucci - Rosai - Marraghini + Maschi ( F S ) Fani - Pagnoni - Avello+ Morticini (FS)

Orientamento Disabili DSA

Giustizi - Mazzi - Lisandrelli + Capitanelli (FS)

Regolamento

Gagliardi - Zucchi - Feligioni - Santini - Bennati - Fabbroni - Liberatori Gerli

d’Istituto

REFERENTI & RESPONSABILI di PROGETTO o AREA Educazione Motoria (Primaria)

Paola Fracassi

Educazione Motoria (Secondaria) e Centro Sportivo Scolastico Bandi e iniziative UE Referente Educazione alla salute

Rossella Stolzuoli Marco Lattanzi Stefania Nocentini

Educazione Ambientale Referente Educazione stradale

Luigi Sacchini

Viaggi d’Istruzione

Gabriella Giusti

Lia Francioli

Silvia Borgogni Cristiana Ciarli

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LA TESTA 4.4 Organi Collegiali Secondo quanto stabilito dal D.Lgs 16 Aprile 1994 n.297, la scuola viene considerata una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica e che pertanto, nello spirito della democrazia, effettua le proprie scelte attraverso gli organi collegiali preposti.

4.4.a Consiglio d’Istituto e Giunta esecutiva Il Consiglio d’istituto e’ costituito da otto genitori (uno dei quali lo presiede), da otto docenti, dal Capo d’istituto e da due rappresentanti del personale ATA. Elabora gli indirizzi e le scelte generali di gestione e di amministrazione Adotta il POF Delibera il bilancio e l’impiego dei mezzi finanziari Predispone il regolamento interno Elabora il calendario scolastico Membro di diritto:- Dirigente scolastico Presidente: - Sig. Giuseppe Scaletti La giunta esecutiva è eletta dal Consiglio di Istituto ed è costituita dal Dirigente scolastico e dal Direttore dei servizi generali amministrativi (di diritto), da due genitori, un docente ed un rappresentante del personale ATA.

4.4.b Collegio Docenti E’ composto dal Dirigente scolastico (che lo presiede) e da tutto il personale docente in servizio nell’istituto. Delibera il funzionamento didattico della scuola, le attività di sperimentazione, l’aggiornamento, la scelta dei libri da adottare nelle classi, le gite scolastiche d’istruzione; Cura la stesura del POF e della programmazione educativa; Valuta la realizzazione di quanto indicato nel POF; Elegge il comitato di valutazione ed individua le funzioni strumentali.

4.4.c Consigli di classe – interclasse - intersezione Il Consiglio di classe- interclasse – intersezione è l’organo collegiale che determina la realizzazione dell’azione educativa-didattica dei docenti che operano in una classe/sezione. E’ composto dai docenti della classe/sezione e dai rappresentanti dei genitori che vengono eletti annualmente tramite elezioni. E’ presieduto dal docente coordinatore di classe ( scuola secondaria di primo grado) e dal docente responsabile di plesso (scuola infanzia e primaria).

4.4.d Assemblea personale ATA E’ composta dal Dirigente scolastico (che la presiede), dal Direttore dei servizi generali amministrativi, dagli assistenti amministrativi e dai collaboratori scolastici. Assolve alla funzione di portare a conoscenza di tutto il personale che opera nella scuola il POF e l’organizzazione dell’Istituto e di raccogliere proposte di aggiornamento e di organizzazione del lavoro del personale stesso.

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IL CUORE Il POF si sostanzia in attività di progettazione ed esecuzione di interventi formativi, nella scuola dell’Infanzia, nella scuola Primaria e nella scuola Secondaria di Primo Grado, secondo il binomio inscindibile educazione/istruzione. Questa pianificazione e articolazione dell’offerta formativa si pone l’obiettivo di favorire il raggiungimento del successo formativo per tutti e per ciascuno. In questa ottica si configura come uno strumento flessibile ed aperto, soggetto ad aggiornamenti in itinere, proprio per rispondere alle richieste, in continuo mutamento, del sistema formativo ed organizzativo della scuola e del sociale. In questo primo anno di vita dell’Istituto Comprensivo Piero della Francesca, è stato ritenuto opportuno rifarsi in modo forte all’offerta formativa già in essere nei tre ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo grado), pur iniziando un lavoro di confronto, di collaborazione e di continuità didattico-metodologica che porterà già alla fine di questo anno scolastico alla costituzione di curricoli verticali per ogni ambito disciplinare. Particolare attenzione, comunque, è stata messa nell’individuazione comune del clima educativo, che si caratterizza secondo quanto segue:

Le scuole di ogni ordine dell’Istituto pongono al centro dei loro obiettivi la formazione, l’apprendimento e l’insegnamento in condizioni di serenità e benessere.

• L’organizzazione delle attività s’impernia sulla spinta motivazionale ad insegnare e ad apprendere in un rapporto interattivo fra adulto e bambino/ragazzo che abbia come sfondo l’emozione del conoscere e il desiderio dell’apprendere. •

Lo stile d’insegnamento terrà conto dei bisogni psicologici e risponderà a quelli educativi tipici dei bambini/ragazzi della società contemporanea.

5. ARTICOLAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA 5.A. La scuola dell’infanzia: MI MUOVO, SCOPRO, ESPLORO Le scuole dell’infanzia del nostro Istituto intendono sottolineare la necessità che l’azione educativa non si realizzi in un’offerta unica e indistinta, indifferente alla diversità di cui ciascuno è portatore, ma si articoli in modo da tenere conto delle situazioni di partenza di ciascuno. Le scuole dell’Istituto operano con ogni mezzo per: differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti i bambini e le bambine deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie possibilità, valorizzare le risorse esistenti nel territorio (enti locali, associazioni culturali ecc.) allo scopo di realizzare un progetto educativo integrato ricco e articolato affinché l’offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari, ma assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale. L’arricchimento e la diversificazione del percorso formativo sono finalizzati a garantire a tutti uguali opportunità di crescita culturale; per ottenere questo risultato la scuola si adopera affinché ogni attività didattica sia rivolta sempre a tutti i bambini e le bambine della sezione. Tutte le scuole funzionano su un modello orario di 40 ore settimanali: 8.00 – 16.00 con una compresenza settimanale dalle 10 alle 15 ore. Le attività didattiche dei plessi del circolo sono organizzate in“campi d’esperienza” e fanno riferimento ad una continua e responsabile flessibilità ed inventiva operativa e didattica. Le attività stesse sono scelte con modalità diverse e diversificate in rapporto all’età, allo scopo di rendere più efficace il progetto educativo, anche in relazione ai diversi ritmi, tempi e stili d’apprendimento, alle motivazioni e agli interessi dei bambini: attività di laboratori, attività d’intersezione, attività di gruppo in sezione, attività di piccolo gruppo, attività individuale. ISTITUTO COMPRENSIVO PIERO DELLA FRANCESCA Piano Offerta Formativa 2009 - 2010

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IL CUORE Le attività di laboratorio favoriscono i rapporti interpersonali tra bambini e permettono scambi d’esperienze e di conoscenze con coetanei e insegnanti d’altre sezioni. Nei laboratori l’apprendimento è basato sulla ricerca, sull’osservazione, sull’esplorazione, sull’elaborazione con possibilità di seguire individualmente i bambini. Le attività che si svolgono nelle scuole sono: attività di psicomotricità, attività di pittura, immagine, attività di manipolazione, attività logicomatematiche,l aboratorio linguistico, lettura, narrazione, ascolto, ecc. uscite programmate, spettacoli teatrali, museo, libreria, centro documentazione…uscite programmate per la scoperta e la conoscenza dell’ambiente in cui si vive.

5.A.1 Percorsi Percorso accoglienza Una buona accoglienza favorisce una maggiore disponibilità all’impegno, alla progettualità , alla collaborazione e aiuta a creare un clima indispensabile per vivere esperienze significative. Questo percorso prevede momenti di : apertura e accoglienza della scuola alle famiglie che desiderano visitarla e ricevere chiarimenti e informazioni; assemblee e colloqui individuali con le famiglie; Percorso continuità La continuità è condizione essenziale per assicurare ai bambini un percorso formativo unitario, pur nel rispetto della specificità degli insegnamenti di ogni ordine e grado di scuola.Le insegnanti condividono il percorso di continuità e accoglienza elaborato dalle scuole per l’infanzia e primarie dell’Istituto Comprensivo Pier Della Francesca. Percorso lettura Il libro costituisce un’esperienza significativa sia per i bambini che per i genitori. Il libro infatti è un’importante veicolo di apprendimento e ha la funzione di suscitare anche nei bambini in età prescolare il piacere della lettura prima ancora del saper leggere. Pertanto è utile che il bambino si abitui da subito a manipolare i libri. I libri scelti sono favole, fiabe, racconti e storie dei paesi di origine con testi brevi, un lessico semplice con immagini stimolanti. Nelle scuole è allestito un angolo lettura con libri, che i bambini usano autonomamente; è stata creata una biblioteca con vari tipi di libri illustrati, piccole storie, favole ed è attivato il servizio del prestito a casa. Percorso star bene a scuola Come momento di aggregazione e di animazione sono previste alcune feste: •

Natale con la presenza dei genitori;

Carnevale solo con i bambini;

Fine anno scolastico con la partecipazione dei genitori.

Percorso “Sostegno al successo formativo degli alunni stranieri” Il progetto è finalizzato a riconoscere la diversità, soprattutto quella che è in tutti noi, e valorizzarla in quanto portatrice di ricchezza e favorire le relazioni interpersonali attraverso un percorso che permetta ad ogni bambino la possibilità di esprimere le proprie peculiarità. I bambini inseriti nelle sezioni per età, necessitano, quindi, di percorsi linguistici individualizzati, per potersi integrare nel gruppo. ISTITUTO COMPRENSIVO PIERO DELLA FRANCESCA Piano Offerta Formativa 2009 - 2010

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IL CUORE Molte sono le difficoltà che incontrano: devono inserirsi nella scuola, interiorizzare le regole che scandiscono la vita quotidiana, le relazioni con i compagni e insegnanti. Importante, quindi, organizzare nella scuola, laboratori stabili che, attraverso i linguaggi universali delle fiabe, del teatro, della musica e materiale didattico strutturato (domino, tombole sonore, giochi di parole, ecc..) facilitino nei bambini lo sviluppo delle capacità e delle competenze comunicative favorendo la conoscenza di tradizioni culturali diverse.

5.A.2 La progettazione educativa Tutte le docenti: condividono la responsabilità educativa e didattica; sono attente alla organizzazione dei tempi e degli spazi per creare un ambiente didattico e relazionale positivo che garantisca il benessere psico-fisico e lo sviluppo delle potenzialità di tutti i bambini. Il far scuola è possibile se c’è un clima sociale positivo di accettazione, fiducia, rispetto, sicurezza, autostima e collaborazione. Per progettazione intendiamo l’ideazione di un piano di lavoro nel quale siano specificati i bisogni che si intende soddisfare, gli intenti educativi che si vogliono perseguire, i mezzi di cui ci si vuole avvalere per realizzarlo (attività, risorse, strategie…) i tempi di realizzazione, le modalità di verifica e di valutazione. Tale operatività costituisce uno dei momenti forti del lavoro dell’insegnante e richiede tempo, attenzione e impegno costante e sollecita la condivisione delle finalità e delle scelte da operare. Per questo è necessario che la progettazione venga discussa e messa a punto, a partire da analisi sistematiche, dal gruppo dei docenti che opera nella sezione, nella scuola e, più in generale, nell’Istituto Comprensivo.

5.B. La scuola primaria: UNO SPAZIO PER CRESCERE La scuola primaria assume come valori fondanti della propria identità i seguenti snodi:

• il senso dell’esperienza

la scuola primaria ha il compito di creare contesti in cui gli alunni sono indotti a riflettere per comprendere la realtà e se stessi.

• L’alfabetizzazione culturale di base

la scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e di acquisire i saperi irrinunciabili.

• La cittadinanza

è compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio di forme di cittadinanza attiva.

L’ambiente di apprendimento questo aspetto coinvolge scelte metodologiche di fondo quali lavalorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni, l’attuazione di interventi adeguati nei riguardi della diversità, l’esplorazione e la ricerca, l’apprendimento collaborativo, la promozione della consapevolezza del proprio modo di apprendere, lo sviluppo di percorsi anche in forma di laboratorio.

Il ciclo primario è impegnato a promuovere la formazione e il primo sviluppo della personalità degli alunni attraverso:

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IL CUORE •

Lo sviluppo di competenze relazionali.

La conoscenza di sé e delle proprie emozioni e motivazioni.

La promozione del senso di identità, appartenenza.

Lo sviluppo degli interessi

Il riconoscimento, la condivisione e l’interiorizzazione dei valori sui quali si fonda la convivenza civile e democratica.

La passione, la curiosità per l’esplorazione e la scoperta.

L’acquisizione dei saperi e dei linguaggi culturali di base.

La conquista di un personale metodo di lavoro e di studio.

Lo sviluppo di capacità logico-critiche.

La promozione della creatività.

Lo sviluppo di positivi atteggiamenti nei confronti dell’apprendimento e dell’impegno scolastico.

I fattori che conducono, nel modo più facile e produttivo, al raggiungimento di esiti positivi a tal fine sembrano essere: •

dare spazio alle esperienze del bambino, al suo vissuto personale;

offrire occasioni di conversazione, confronto, scambio di opinioni, ricerca di soluzioni anche alternative;

alternare momenti di lavoro individuali ad altri in gruppo o collettivi;

privilegiare la partecipazione attiva del bambino quale atteggiamento mentale di ricerca;

collegare all'esperienza degli alunni i contenuti e le metodologie dell'insegnamento/ apprendimento;

evidenziare gli aspetti positivi di ciascuno e concentrare su di essi gli sforzi;

evitare forme stereotipate di giudizio.

IL CURRICOLO DELLE DISCIPLINE I Curricoli delle discipline si concretizzano e si attuano attraverso le programmazioni annuali delle attività didattiche.Il curricolo disciplinare settimanale attualmente in corso nei plessi delle scuole primarie dell’Istituto è il seguente: STRUTTURAZIONE ORARIA DEL CURRICOLO -

SCUOLA PRIMARIA

- 2009/2010

DISCIPLINA

CLASSE I

CLASSE II

CLASSE III

CLASSE IV

CLASSE V

ITALIANO

8 7 2 2 1 1 2 2 1

8 8 2 2 2 1 1 1 1

7 8 2 2 3 1 1 1 1

7 8 2 2 3 1 1 1 1

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MATEMATICA – TEC, STORIA GEOGRAFIA INGLESE SCIENZE ARTE – IMMAGINE MUSICA CORPO MOVIMENTO SPORT I.RC,/ATTIVITA’ ALT.VE TOT. ore curricolari

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L

I p s p l o s i s


IL CUORE 5.C. La scuola secondaria di primo grado: L’AVVENTURA DELLA CRESCITA La scuola secondaria di I grado affronta i problemi cognitivi ed educativi dei preadolescenti, con la loro carica di curiosità, di criticità, di desiderio di autonomia, di ricerca di figure adulte di riferimento, di amicizie fra pari autentiche e significative. In questa età l’apprendimento, che dovrebbe consolidarsi in reti concettuali e competenze disciplinari, è ancora strettamente connesso alle emozioni, alle relazioni con i docenti e con i compagni. I ragazzi imparano e amano la scuola se scatta qualche “passione”. La scuola secondaria di primo grado Piero della Francesca ha acquisito in questi anni una vasta esperienza educativa e didattica. Grazie alla relativa stabilità del suo corpo docente, vanta una conoscenza approfondita del territorio e delle sue dinamiche e soprattutto della trasformazione del mondo dei giovani. Con la costituzione del Nuovo Istituto Comprensivo, la Scuola Pier della Francesca si è data una forma organizzativa in linea con le proprie proposte didattiche, che si può così sintetizzare: Estrema cura e attenzione al percorso formativo del singolo alunno: Il ragazzo viene accolto, seguito e orientato con l’obiettivo di fare in modo che la frequenza scolastica avvenga in modo sereno, costruendo le basi del successo scolastico e prevenendo o individuando le modalità per risolvere eventuali fenomeni di disagio e difficoltà. Innovazione nell’ambito didattico: a. la sperimentazione informatica, iniziata da oltre un decennio, si è estesa a tutta la scuola: per noi l’informatica non è solo approccio ai linguaggi della modernità, ma soprattutto strumento di motivazione all’apprendimento di quasi tutte le discipline. Ciò struttura conoscenze di base indispensabili nell’attuale società; b. l’apprendimento delle lingue straniere parte dalla scuola dell’infanzia, continua nella scuola primaria, si consolida alla scuola secondaria di primo grado, prevedendo per tutti momenti di full immersion, grazie al lettorato di madre lingua e la possibilità per gli alunni di accedere alla certificazione nella lingua inglese (TRINITY), ma anche nella seconda lingua comunitaria ( DELF, GOETHE); c Per favorire la scoperta, il racconto di sé e delle proprie potenzialità, per stimolare gli aspetti dell'ascolto, della comunicazione, della creatività, della relazione, dell'espressività, la scuola utilizza ormai da anni l’attività teatrale. Questa ha una ricaduta anche sulla conoscenza della lingua madre, intesa non solo come strumento per narrarsi ed esprimersi, ma anche come mezzo per comprendere autori di altri tempi e luoghi, ed appropriarsi di linguaggi specifici. d. grazie alla didattica della ricerca, tutte le classi affrontano almeno un argomento o una tematica con questa metodologia. Riteniamo questa scelta decisiva per acquisire un metodo nella selezione delle informazioni, per capire il carattere problematico delle discipline, la loro continua evoluzione e soprattutto per sperimentare in modo consapevole il faticoso percorso del metodo Utilizzo del Laboratorio (informatico, scientifico, musicale, artistico…): La scuola secondaria dispone di due laboratori di informatica, di lavagna LIM, di aula video, di due laboratori di scienze, di un’aula di lingue, di un’aula per l’attività teatrale, di un’aula di musica e di un’aula per l’educazione artistica. Tutte queste aule speciali sono attrezzate modernamente e in modo funzionale alle esigenze di insegnamento delle varie discipline.

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IL CUORE L’idea pedagogica che sottende alla didattica laboratoriale considera il lavoro come momento in cui alla teoria si unisce la pratica, ci si muove con più libertà e l’insegnante assume il ruolo di “facilitatore” dell’apprendimento, piuttosto che quello di “giudice” delle competenze acquisite. In questo contesto diventano significative anche la collaborazione fra pari e l’opportunità di scoperte e procedure autonome. Questo favorisce inoltre la didattica individualizzata, cioè la cura delle esigenze del singolo alunno, che permette il recupero di eventuali carenze, ma STRUTTURAZIONE DEL CORSO di STUDIO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ANNO SCOLASTICO 2009-2010 ORARIO SETTIMANALE (30 ore) Italiano

n° 6 ore

Musica

n° 2 ore

Storia e Geografia Sc. Matematiche

n° 3 ore

Scienze motorie

n° 2 ore

n° 6 ore

Religione

n° 1 ore

Inglese

n° 3 ore

2° Lingua Europea

n° 2 ore

Approfondimento materie letterarie (Convivenza Civile)

n° 1 ora

Tecnologia/ Informatica Arte

n° 2 ore n° 2 ore

Orario: dal lunedì al venerdì ore 8.10 -14.10

5.C.1 Ampliamento Offerta Formativa: i Laboratori pomeridiani Le attuali disposizioni ministeriali in termini di organici, riordino delle cattedre e tempo scuola hanno reso difficile continuare a garantire tutte quelle proposte didattiche relative alle attività pomeridiane che tradizionalmente da anni connotavano la proposta didattica della Scuola secondaria Piero della Francesca. Nonostante ciò, c’è stato un forte impegno per reperire fondi che rendessero possibile attivare i laboratori pomeridiani, ritenendo importante far vivere la scuola ai ragazzi non solo come tradizionale luogo di apprendimento, ma anche come centro aggregativo di crescita. L’analisi delle esperienze passate, coniugata con la concreta fattibilità dell’attività, e la doverosa necessità di dare continuità a quegli indirizzi di studio che le recenti disposizioni ministeriali hanno di fatto annullato, ha portato alla attivazione dei seguenti laboratori pomeridiani: Laborario di chitarra Laboratorio di teatro Laboratorio di latino Laboratorio di conversazione in lingua Inglese Laboratorio di basket Laboratorio di volley Queste attività hanno cadenza settimanale con inizio alle ore 14.50 e termine alle ore 16.20. Per agevolare la partecipazione di quegli alunni che risiedono lontano dalla scuola, è stato attivato un servizio di sorveglianza durante il tempo necessario a consumare il pranzo “al sacco” (dalle 14.10 alle 14.50). ISTITUTO COMPRENSIVO PIERO DELLA FRANCESCA Piano Offerta Formativa 2009 - 2010

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IL CUORE Titolo documento

6. Valutazione La scuola ha nuovi compiti nel progettare verifiche e valutazioni e nel certificare: non deve puntare a prove che quantifichino con livelli standard le conoscenze e le abilità acquisite ma piuttosto, la valutazione formativa deve rilevare l’utilizzazione che gli allievi fanno di conoscenze e abilità, per giungere alla certificazione delle competenze da loro maturate. In questa nuova prospettiva il docente, attraverso la sua professionalità e la cultura che ha il dovere di trasmettere, deve motivare alla conoscenza i propri alunni. Quindi la valutazione non tende a cogliere solo ciò che l’alunno produce, ma tutto il processo (come e perché). La Valutazione: ha carattere formativo, perché considera l'alunno nella sua interezza (affettività – comportamento -cognizioni); è collegiale, sia nelle strutturazioni operative, nella definizione delle prove, che nella compilazione conclusiva (profili per la scuola dell’infanzia, scheda per la scuola primaria e secondaria di primo grado); è fondamentale momento di riflessione sulla corrispondenza fra obiettivi prestabiliti e risultati ottenuti, gli interventi del caso, permettendo al docente di predisporre gli eventuali adeguamenti del caso. e’ punto di arrivo e di partenza per il segmento successivo del percorso didattico . La valutazione non coincide in modo meccanico con l’apprezzamento tecnico dei risultati registrati nel processo di apprendimento. In essa convergono dati misurabili, ma anche osservazioni sistematiche sui ritmi di apprendimento, sull’impegno, sulla partecipazione, sull’interesse,sulla motivazione e sul metodo di lavoro a scuola e a casa (per la scuola primaria e secondaria). Per la scuola dell’infanzia si mettono a confronto gli snodi, le relazioni che la nuova conoscenza ha prodotto nella mappa mentale del bambino. Infine si evidenzia il grado di adeguatezza della conoscenza acquisita dal bambino attraverso il percorso attuato in relazione al concetto su cui l’insegnante ha operato. La valutazione è caratterizzata dalla TRASPARENZA, in quanto la famiglia è informata periodicamente dei progressi compiuti, delle difficoltà incontrate dall’alunno e degli eventuali interventi individualizzati messi in atto nei colloqui individuali e consiliari con gli insegnanti e per la scuola primaria e secondaria anche alla consegna della scheda alla fine di ogni quadrimestre. Alla luce delle recenti disposizioni normative, i livelli di valutazione che definiscono il grado di conoscenza raggiunto dagli alunni della scuola primaria e secondaria sono espressi in voti numerici (decimi). Il Collegio dei Docenti ha deliberato l’utilizzo della seguente scala valutativa: DIECI – NOVE – OTTO – SETTE – SEI – CINQUE – QUATTRO Per la scuola secondaria di primo grado, la misurazione degli obiettivi di apprendimento raggiunti dagli alunni nelle prove di verifica è espressa mediante una misurazione su una tabella di riferimento (vedi ALLEGATO N° ) nella quale al voto in decimi vengono affiancati i relativi descrittori, graduati nel percorso triennale. Questo permetterà da un lato di rendere più esplicito il voto numerico e dall’altro garantirà una valutazione oggettiva ed operata secondo precisi criteri ed indici condivisi da tutti i Docenti.

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LE GAMBE Per raggiungere gli obiettivi condivisi dal Collegio Docenti sono state proposte una serie di attività a supporto della normale attività didattica, che permettano di arricchire l’offerta formativa per rispondere ai bisogni dell’utenza. L'Istituto, come ambiente organizzato che opera intenzionalmente e sistematicamente per l'apprendimento, può quindi espandere la propria offerta formativa in maniera differenziata ed articolata, attraverso l'attuazione di progetti rispondenti all’orizzonte di esperienze e di interessi del bambino e del ragazzo, in connessione con le più significative sollecitazioni proposte dalle istituzioni locali. Tali progetti assumono una connotazione definita e specifica nell'ambito della progettazione educativa e didattica dei vari ordini di scuola, in quanto sono strettamente correlati alle valutazioni circa i bisogni, le risorse, le competenze professionali, le motivazioni, gli strumenti e le attrezzature disponibili per la loro realizzazione. Dal punto di vista formativo però, essi non si sommano al percorso previsto dal curricolo, ma ne sono parte integrante e ne permettono un ulteriore sviluppo ed ampliamento, nell'ottica di offrire all'alunno nelle varie fasi della sua crescita esperienze significative di esplorazione e di presa di coscienza della realtà culturale circostante. La formalizzazione dei progetti, documentati nell’allegato al Piano dell'Offerta Formativa, permette di valorizzare la specificità e l'originalità delle esperienze didattiche che si intendono realizzare, rendendole accessibili e comunicabili in primo luogo alle famiglie, ma favorendone anche la conoscenza, il confronto e la formazione per i docenti di tutto l’Istituto Comprensivo. Ad ogni progetto attivato e riportato con il solo titolo nel Piano dell’Offerta Formativa 2009/2010, corrisponderà infatti un codice identificativo che permetterà la sua visione in versione integrale nell’allegato al presente documento.

7. Progetti d’Istituto A partire dalla riflessione sui bisogni formativi dei nostri alunni, il Collegio dei Docenti ha individuato obiettivi condivisi nei tre ordini di scuola. I progetti d‘Istituto si propongono appunto di facilitare il raggiungimento di tali obiettivi. La progettazione organizzativa mira ad una combinazione intelligente e creativa di tutte le variabili che intervengono nel processo dell'insegnamento ed ad un'ottimizzazione di tutte le risorse e strutture interne ed esterne all'istituzione scolastica, valorizzando l'interazione dialettica fra la scuola e le opportunità culturali e formative presenti sul territorio. I singoli progetti sono sviluppati anche con gruppi di alunni di classi diverse e di ordine di scuola diversi e possono avere carattere interdisciplinare. Vengono realizzati anche con l’intervento di personale esterno. I diversi percorsi progettuali sono coerenti con le finalità del P.O.F: •

si inseriscono pienamente nella programmazione didattico – educativa .

nascono dal coinvolgimento delle Istituzioni del territorio e realizzano una continuità tra scuola, luoghi e momenti diversi della vita dei bambini/ragazzi

coinvolgono gli alunni dei diversi ordini di scuola

conservano una linearità con le scelte operate negli anni precedenti dai tre ordini di scuola e contraddistinguono il nuovo Istituto Comprensivo.

approfondiscono alcune attività disciplinari dei vari ordini di scuola

P.01 Progetto continuità fra ordini di scuola “Nel blu dipinto di blu” P.02 Progetto inclusione “Pensare le difficoltà, il disagio, lo svantaggio, la disabilità …” P.03 Progetto accoglienza alunni stranieri “Non uno di meno” P.04 Progetto integrazione alunni in difficoltà “……………………” P.05 Progetto continuità fra ordini di scuola (primaria/secondaria) “Festa insieme”

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LE GAMBE 8. Progetti scuola dell’Infanzia P.1.1 Progetto educazione ai linguaggi “Teatro nelle globalità dei linguaggi” P.1.2 Progetto educazione motoria e sport “Sport-giocando” P.1.3 Progetto educazione stradale “Caschiamoci” P.1.4 Progetto educazione ambientale “Un sentiero per la salute” P.1.5 Progetto lingue straniere “Imparare l’inglese con Billy Joe”

9. Progetti scuola Primaria P.2.1

Progetto intercultura “Nessuno è straniero….siamo un arcobaleno di voci e colori”

P.2.2 Progetto cultura e territorio “Carnevale dell’Orciolaia” P.2.3 Progetto cultura e territorio “Giochi del presente, giochi del passato” P.2.4 Progetto cultura e territorio “Mercatino di Natale” P.2.5 Progetto cultura e territorio “Tratto, ritratto e fotografia” (Confrat. dei Laici) P.2.6 Progetto cultura e territorio “Il Pittore frescante…” (Confrat. dei Laici) P.2.7 Progetto cultura e territorio “Viaggio nel mito” (Confrat. dei Laici) P.2.8 Progetto cultura e territorio “Lavoro come gli archeologi” (Confrat. dei Laici) P.2.9 Progetto cultura e territorio “Rivivo la preistoria” (Confrat. dei Laici) P.2.10 Progetto cultura e territorio “Arezzo etrusca” (Confrat. dei Laici) P.2.11 Progetto cultura e territorio “lavoro come il vasaio” (Confrat. dei Laici) P.2.12 Progetto educazione motoria e sport “Sport-giocando” P.2.13 Progetto educazione motoria e sport “Gym scuola” P.2.14 Progetto educazione motoria e sport “Chimera calcio” P.2.15 Progetto educazione motoria e sport “Freebasket” P.2.16 Progetto educazione alla salute “In fuga dal glutine”

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LE GAMBE P.2.17 Progetto educazione alla salute “I Microbi” P.2.18 Progetto educazione alla salute “Nel paese delle paure” P.2.19 Progetto educazione al consumo “Dietro una gomma” P.2.20 Progetto educazione al consumo “ Acqua in bocca” P.2.21 Progetto educazione al consumo “Robinson” P.2.22 Progetto educazione al consumo “ Il pianeta di cioccolata” P.2.23 Progetto educazione al consumo “chicchi, semi e sassolini” P.2.24 Progetto educazione ambientale “Cosa si muove lì sotto l’erba” P.2.25 Progetto educazione ambientale “Il valore della diversità” P.2.26 Progetto educazione ambientale “Il pony a scuola” P.2.27 Progetto educazione ambientale “Accadueo’” P.2.28 Progetto educazione ambientale “Ti Capisco: Il valore della diversità” P.2.29 Progetto educazione ambientale “Viva le api” P.2.30 Progetto educazione musicale “Vox cordis” P.2.31 Progetto educazione musicale “La rete di Guido” P.2.32 Progetto educazione alla legalità “Caschiamoci” P.2.33 Progetto educazione alla legalità “Poliziotto un amico in piu’” P.2.34 Progetto progetto lettura “Cassa di risparmio di Cento” P.2.35 Progetto lettura on line “Leggendo gioco”

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LE GAMBE 10. Progetti scuola Secondaria di Primo grado P.3.1 Progetto orientamento “ ” P.3.2 Progetto cultura e territorio “Dante in Casentino” P.3.3 Progetto cultura e territorio “Il Pittore frescante…” (Confraternita dei Laici) P.3.4 Progetto educazione motoria e sport “Per crescere insieme” P.3.5 Progetto educazione alla salute “Bacco, tabacco e…..” P.3.6 Progetto educazione alla salute “Conoscere il consultorio” P.3.7 Progetto educazione alla salute “Integrita’ e funzionalita’ della colonna vertebrale” P.3.8 Progetto educazione alla salute “La pillola va giù” P.3.9 Progetto educazione al consumo “Lavoro minorile” e “La Compagnia del Cuore” P.3.10 Progetto educazione al consumo “Impatto zero” P.3.11 Progetto educazione al consumo “ Snikers”” P.3.12 Progetto giornalino on line “repubblica@scuola” P.3.13 Progetto lettorato lingua inglese “Keep Talking – conversation classes” P.3.14 Progetto lingue straniere “preparazione e certificazione Trinity” P.3.15 Progetto lingue straniere “preparazione e certificazione Delf” P.3.16 Progetto lingue straniere “Chainstories” P.3.17 Progetto educazione alla legalità “Rondine Cittadella della Pace” P.3.18 Progetto educazione alla legalità “Osservatorio Provinciale legalità e Sicurezza” P.3.19 Progetto lettura on line “Leggendo gioco”

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LE GAMBE 11. Regolamenti 11.A. Regolamento d’Istituto Un’apposita commissione ha redatto un regolamento interno d’Istituto che è stato approvato dal Collegio docenti in data 12 novembre 2009. I docenti lo illustrano agli alunni ed una copia del suddetto regolamento è consegnata ai genitori. Il Regolamento è in visione presso tutte le sedi e pubblicato sul sito web dell’Istituto Comprensivo (Allegato n.)

11.B. Protocollo accoglienza alunni stranieri (Allegati n. ) 11.C. Protocollo integrazione alunni con disabilità (Allegati n. )

12. Visite guidate e viaggi d’istruzione Le visite guidate e i viaggi d’istruzione costituiscono parte integrante della programmazione didattica, quali momenti educativi ed esperienze conoscitive di approfondimento e arricchimento delle attività di studio. Pertanto il Collegio dei Docenti ha deliberato (delibera n° del ) il piano visite guidate e viaggi d’istruzione da presentare in sede di Consiglio di Istituto per l’approvazione.( per le iniziative inerenti l’anno scolastico 2009-2010, vedi tabella visite guidate e viaggi d’istruzione, Allegato n°…)

13. Autovalutazione di Istituto I bisogni dell’utenza, il processo di insegnamento-apprendimento, la relazione comunicativa e qualsiasi altro fattore che concorra alla determinazione della qualità dell’offerta formativa, saranno oggetto di monitoraggio ed autovalutazione in fase di input, di processo e di output, tramite l’elaborazione e la somministrazione di questionari ai vari soggetti coinvolti : alunni, genitori, docenti, non docenti, e di rilevazione dati per la verifica della progettualità. L’elaborazione e l’analisi dei dati concorrerà a ricalibrare l’offerta per il successivo anno scolastico. L’autovalutazione come metodologia di intervento dovrà quindi essere finalizzata a: migliorare la qualità della scuola migliorare il lavoro degli operatori scolastici migliorare la partecipazione degli utenti Ambiti per l’autovalutazione di Istituto Ambiente: dal punto di vista geografico e culturale Organizzazione: interna ed esterna alla scuola Risorse: umane, strutturali e finanziarie Curricolo: qualità dell’integrazione dei diversamente abili e dello svantaggio, progetti educativodidattici di continuità, di orientamento e di ampliamento dell’offerta formativa. Per realizzare questi obiettivi verrà svolta un’indagine entro la fine di ogni anno scolastico tesa alla: rilevazione della qualità prodotta, che si attua mediante la raccolta di dati quantitativamente misurabili; rilevazione della qualità percepita,che si attua attraverso la somministrazione di questionari ai docenti, ai non docenti, agli alunni ed alle loro famiglie.rilevazione statistica dell’Istituzione scolastica attraverso apposite schede da compilare. Tutti i dati saranno raccolti e tabulati nei singoli plessi a cura dei responsabili di plesso e poi elaborati dalla commissione POF per un’analisi dettagliata da presentare al Collegio dei Docenti. ISTITUTO COMPRENSIVO PIERO DELLA FRANCESCA Piano Offerta Formativa 2009 - 2010

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LE GAMBE 14. Attività di Aggiornamento L'aggiornamento dei docenti è funzionale alla piena realizzazione ed allo sviluppo della professionalità. Esso rende più efficace il sistema scolastico e la qualità dell'offerta formativa. Le attività di aggiornamento sono pertanto finalizzate a: favorire un'approfondita preparazione dei docenti sia sul piano culturale specifico, sia ad acquisire gli strumenti indispensabili per affrontare, con competenza, i propri compiti; promuovere l'affinamento didattico, disciplinare e relazionale, per la realizzazione di interventi didattico-educativi capaci di rispondere alle complesse problematiche dell'insegnamento di oggi; promuovere l'incontro fra le culture; favorire l'acquisizione di un metodo critico e comparato nella pratica didattica. In questo primo anno di vita dell’Istituto Comprensivo Piero della Francesca i Docenti hanno proposto in sede di Collegio Docenti delle attività di aggiornamento rispondenti alle necessità contingenti, ad interessi comuni e finalizzate alla creazione e condivisione di un unico clima educativo e didattico ( allegato n° ). Gli insegnanti possono comunque partecipare anche a corsi di aggiornamento organizzati da enti riconosciuti ai sensi delle disposizioni ministeriali.

15. Comunicazione Sito WEB Il sito di nuova costruzione, è stato creato non solo in quanto obbligatorio da parte del Ministero, ma anche per rendere visibile l’Istituto all’esterno. La struttura, semplice ma completa, lo rende fruibile da tutti, contiene dati ed informazioni validi sia all’utenza (alunni e genitori), che allo stesso personale: Dirigenza, Personale ATA e Docente che potrà reperire ogni tipo di informazione utile alla vita scolastica. Si è cercato di rendere il servizio ulteriormente vantaggioso per i genitori, in quanto ogni docente potrà essere dotato di una email personale con il dominio dell’Istituto, attraverso la quale, contatterà lo stesso. Inoltre è stato inserito un’ apposito spazio, dal quale chiunque potrà inviare critiche o consigli.

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